2008 RELAZIONI E BILANCIO

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1 2008 RELAZIONI E BILANCIO

2 Bancaperta - Società per Azioni Sede in Sondrio - Via Ragazzi del '99, 12 Registro delle Imprese di Sondrio n Albo delle Banche n Società del Gruppo bancario Credito Valtellinese - Albo dei Gruppi Bancari cod. n Capitale Sociale euro interamente versato. Soggetta all attività di direzione e coordinamento del Credito Valtellinese s.c RELAZIONI E BILANCIO

3 Indice

4 Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance 7 Organi sociali di Bancaperta per il Avviso di Convocazione 9 Relazione degli Amministratori sulla Gestione 11 Il Contesto Macroeconomino di Riferimento 12 Il sistema bancario italiano 13 Il Gruppo Credito Valtellinese: modello organizzativo e perimetro di Gruppo 15 L andamento gestionale nell esercizio 19 Valutazioni di sintesi, fatti gestionali significativi 19 L attività di Bancaperta nel Il personale 34 Relazioni sindacali 34 Analisi dei principali aggregati patrimoniali e dei risultati economici 35 Altre informazioni 37 Il presidio dei rischi ed il sistema dei controlli interni 37 Documento programmatico per la sicurezza 38 I rapporti con le Società del Gruppo e le altre parti correlate 39 Le partecipazioni 39 Investimento a titolo di promozione considerato durevole 41 Azioni proprie 42 Il capitale sociale e la compagine sociale al Gli Organi sociali 42 La revisione contabile del bilancio 42 I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e la prevedibile evoluzione della gestione 43

5 Conclusioni 44 Proposta di destinazione dell'utile 45 Relazione del Collegio Sindacale 47 Schemi di Bilancio 53 Stato Patrimoniale 54 Conto Economico 55 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 56 Rendiconto finanziario 58 Nota integrativa 59 PARTE A Politiche contabili 60 PARTE B Informazioni sullo Stato Patrimoniale 75 PARTE C Informazioni sul Conto Economico 97 PARTE E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 106 PARTE F Informazioni sul Patrimonio 144 PARTE H Operazioni con parti correlate 147 Relazione della Società di Revisione 153 Allegati 157 Prospetti dei corrispettivi per i servizi resi dalla Società di Revisione ex art. 149-Duodecies del Regolamento Consob n.11971/ Stato Patrimoniale e Conto Economico al del Credito Valtellinese S.C. ex art. 2497, quarto comma, codice civile 159 Delibere dell'assemblea ordinaria dei soci del 31 marzo

6 Relazioni e bilancio

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8 Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance DATI PATRIMONIALI (in migliaia di euro) Variazione % Crediti verso Clientela ,42% Altre attività e passività finanziarie ,08% Partecipazioni ,19% Totale dell'attivo ,05% Raccolta diretta da Clientela ,87% Raccolta indiretta da Clientela ,32% di cui: - Risparmio gestito ,21% Raccolta globale ,92% 7 Patrimonio netto ,07% DATI ECONOMICI (in migliaia di euro) Variazione % Margine di interesse ,00% Proventi operativi ,50% Oneri operativi ,73% Risultato netto della gestione operativa ,48% Utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte ,47% Utile dell'operatività corrente al netto delle imposte ,94% Utile (Perdita) dell'esercizio ,94% INDICI DI BILANCIO Raccolta indiretta da Clientela / Raccolta Globale 29,8% 51,4% Risparmio gestito / Raccolta indiretta da Clientela 47,0% 58,9% Raccolta diretta da Clientela / Totale passivo 40,7% 29,0% Impieghi clienti / Raccolta diretta da Clientela 0,2% 0,9% Impieghi clienti / Totale attivo 0,1% 0,3% DATI DI STRUTTURA Variazione % Numero dipendenti ,82% Relazioni e bilancio 2008 Bancaperta

9 Organi sociali di Bancaperta per il 2008 Presidente Vice Presidente Vicario Vice Presidente Consiglieri CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Miro Fiordi* Norberto Gualteroni* Peter Spinnler Luciano Filippo Camagni* Anna Cracco* Paolo Stefano Giudici Marco Ercole Oriani Francesco Giacobbi* Matteo Rinaldi * Membri del Comitato Esecutivo Presidente Sindaci effettivi Sindaci supplenti COLLEGIO SINDACALE Vito Di Battista Sandro Litigio Livia Martinelli Alessandro Panno Vittorio Schena Direttore Generale Vice Direttore Generale DIREZIONE GENERALE Umberto Colli Luigi Tavasci SOCIETà DI REVISIONE 8 Reconta Ernst & Young S.p.A Bancaperta Relazioni e bilancio

10 Avviso di convocazione Ai sensi dell art. 9, comma 3 dello Statuto sociale i Soci di Bancaperta S.p.A. sono convocati in assemblea straordinaria ed ordinaria martedì 31 marzo 2009 alle ore 11,15 in Sondrio Piazza Quadrivio n. 8 presso la Sala Consiglio del Credito Valtellinese S.c. in unica convocazione, per deliberare sul seguente 9 ordine del giorno: Parte Straordinaria 1 Proposta di modifica dello Statuto sociale concernente gli articoli 5, 7, 12, 15, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28 e l introduzione di un nuovo articolo 27, con conseguente rinumerazione degli articoli successivi all articolo 26; delibere inerenti e conseguenti. Parte Ordinaria 2 Relazioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale sull esercizio 2008; presentazione del bilancio al ; delibere inerenti e conseguenti; 3 Nomina del Consiglio di Amministrazione per l'esercizio 2009 previa determinazione del numero di Consiglieri; 4 Determinazione del compenso degli Amministratori. Il diritto di intervento e la rappresentanza in assemblea sono regolati dalla legge. Distinti saluti. Sondrio, 13 marzo 2009 Il Presidente (Miro Fiordi) Relazioni e bilancio 2008 Bancaperta

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12 11 Relazione degli Amministratori sulla Gestione Relazioni e bilancio 2008 Bancaperta

13 Il contesto macroeconomico di riferimento Signori Azionisti, il 2008 si è chiuso con uno scenario macroeconomico internazionale che vede le principali economie in piena recessione. La crisi originata dai mutui subprime nell estate del 2007, dopo essersi rapidamente estesa a ogni comparto della finanza si è propagata all economia reale, influenzando le scelte di consumo, investimento e produzione. Le criticità del sistema di Vigilanza statunitense e le azioni avventate di alcuni intermediari hanno avuto impatti sul sistema nel complesso, intaccando la stabilità del settore a livello mondiale. L anno è stato caratterizzato da numerosi fallimenti, tra cui quello, in settembre, della Banca d affari Lehman Brothers, che ha comportato l aggravarsi dei timori di insolvenza di altri operatori oltre che le preoccupazioni di un possibile collasso dei sistemi finanziari. I governi e le Banche Centrali hanno reagito attuando politiche monetarie espansive, assicurando la continuità dei flussi di finanziamento alle istituzioni finanziarie e all economia, ampliando le garanzie in essere sui depositi bancari e rafforzando in molti paesi la posizione patrimoniale degli intermediari in difficoltà. Il clima di incertezza si è riflesso sugli andamenti di Borsa, caratterizzati da pesanti ripercussioni sugli indici azionari mondiali che hanno registrato nel corso del 2008 pesanti perdite. Il progressivo aggravarsi della crisi dei mercati finanziari ha poi condizionato l economia reale, innescando una fase recessiva. Gli ultimi dati riguardanti il PIL mostrano una fase di rallentamento diffusa, non solo per le principali economie, ma anche per i paesi emergenti. Negli Stati Uniti si è accentuata la crisi di fiducia di imprese e consumatori causando un impatto fortemente negativo sulla domanda interna. All indebolirsi dell attività economica ha corrisposto un brusco rallentamento dei prezzi delle materie di base, segnatamente di quelle energetiche che hanno determinato un rallentamento dell inflazione. Il tasso di disoccupazione è cresciuto significativamente, così come il disavanzo pubblico. Al peggiorare della congiuntura si è accompagnata una politica monetaria espansiva che ha portato i tassi allo 0,25%. 12 Nell area dell euro si registra una contrazione dell attività economica ed una diminuzione della domanda. Tale dinamica ha determinato il rallentamento della crescita del PIL, che, secondo le previsioni, registrerà un calo su base annua nel corso del 2009 pari all 1,9%. In Europa come negli Stati Uniti a tali dinamiche si sono correlati, un forte aumento del tasso di disoccupazione, un calo dell inflazione ed un aumento del disavanzo pubblico. La politica monetaria è stata caratterizzata da scelte di tipo espansivo. In questo contesto anche l Italia risente degli effetti della recessione economica. Si registra infatti, soprattutto con riferimento all ultimo trimestre del 2008, una riduzione significativa del Prodotto Interno Lordo che si stima registrerà, su base trimestrale, un calo pari all 1,3%. Tale diminuzione è funzione di una riduzione dei consumi, accompagnata dal rallentamento degli investimenti, oltre che dalla diminuzione delle esportazioni. Il PIL potrà essere sostenuto principalmente da un aumento della spesa pubblica, previsto in funzione degli interventi statali necessari per il sostegno dell economia del Paese. La crisi globale ha quindi peggiorato in Italia gli effetti di una crescita zero del PIL, che prevedibilmente si tradurrà in un cospicuo calo dell aggregato nel corso del Bancaperta Relazioni e bilancio

14 Relazione degli Amministratori sulla Gestione Tabella 1 PIL variazione percentuale sul trimestre precedente e variazioni percentuali medie annue I II III IV Uem 0,7-0,2-0,2-0,8 0,8-1,9 Germania 1,4-0,4-0,5-1,6 1,0-2,3 Francia 0,4-0,3 0,1-0,8 0,9-1,2 Italia 0,5-0,4-0,5-1,3-0,6-2,3 Spagna 0,3 0,1-0,2-1,1 1,1-2,6 13 Fonte: Prometeia Rapporto di Previsione gennaio 2009 Il peggioramento congiunturale si riflette sul tessuto imprenditoriale italiano che, nel 2008, fa registrare la crescita più contenuta degli ultimi sei anni. Il saldo tra iscrizioni e cessazioni al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio ha fatto segnare un attivo di unità, che in termini percentuali si traduce in un tasso di crescita dello 0,6%. A incidere maggiormente è stato il risultato negativo delle imprese di piccole dimensioni. Il calo più rilevante si registra infatti nell ambito delle imprese artigiane manifatturiere ( unità). A compensare la riduzione delle imprese più piccole sono state le società di capitali, aumentate di unità, mantenendosi su un ritmo del 4,0% su base annua. Sul finire del 2008 è aumentato l utilizzo della cassa integrazione: le ore totali pagate nei primi undici mesi sono cresciute infatti in maniera significativa rispetto al 2007, coinvolgendo non solo l industria, ma anche il settore dei servizi. Il sistema bancario italiano Le peculiarità del Sistema bancario italiano hanno garantito la sostanziale tenuta nel corso del La bassa leva finanziaria, il tradizionale modello di banca al dettaglio, il basso indebitamento dei consumatori, il mercato immobiliare sano e la buona qualità dell attivo hanno limitato gli impatti negativi della crisi sul sistema bancario italiano. Nonostante gli aggregati patrimoniali continuino a crescere, si registra nel corso del 2008 un rallenatamento, principalmente riconducibile all incertezza economica ed al crollo di fiducia nei confronti del Sistema bancario. Dal lato degli impieghi si stima un incremento annuo pari al 3,7%, in decisa decelerazione rispetto a quello segnalato nel corso del 2007 (9,9%). Il progressivo delinearsi dello scenario recessivo ha certamente indotto un atteggiamento più prudente di famiglie e imprese circa la propensione all indebitamento. La minor dinamica dell aggregato creditizio è prevalentemente riconducibile alle piccole e medie imprese, che, secondo l indagine periodica sul credito condotta dalla Banca d Italia, incontrano un progressivo inasprimento delle condizioni di concessione dei prestiti. Al peggioramento del quadro macroeconomico si accompagna inoltre una maggiore incidenza delle sofferenze. Tabella 2 Gli aggregati di Bilancio le principali voci dell Attivo di Stato Patrimoniale Tassi di crescita percentuali E 2009E 2010E Riserve 24,0 6,6 9,5 5,9 4,5 Impieghi totali 10,9 9,9 3,7 4,1 5,2 Crediti in sofferenza 3,9 0,5 3,0 6,0 6,2 Pronti contro termine attivi 24,3 5,2 24,1 13,7 9,9 Fonte: Prometeia Rapporto di previsione sui bilanci bancari ottobre 2008 Relazioni e bilancio 2008 Bancaperta

15 Si prevede invece un aumento del tasso di crescita della raccolta complessiva da clientela, stimato in incremento dal 7,0% del 2007 al 9,4%. Tale incremento risulta principalmente derivante dalla diversa allocazione del risparmio dei residenti, conseguente alla crisi finanziaria. L alta percezione del rischio da parte degli investitori ha infatti generato un passaggio di risorse dalla raccolta indiretta a forme più liquide e sicure di investimento, come i pronti contro termine e le obbligazioni bancarie. Tabella 3 Gli aggregati di Bilancio le principali voci del Passivo di Stato Patrimoniale Tassi di crescita percentuali E 2009E 2010E Raccolta complessiva da residenti 9,2 7,0 9,4 6,4 5,6 Conti Correnti 6,5 3,3 3,3 3,0 2,8 Obbligazioni 11,4 12,1 15,5 9,7 9,1 Pronti contro termine passivi 21,5 11,7 18,6 10,5 5,7 Patrimonio di vigilanza 8,9 12,3 10,7 6,5 5,6 Fonte: Prometeia Rapporto di previsione sui bilanci bancari ottobre 2008 Se da una parte, nel corso del 2008, sale la consistenza del totale dei titoli a custodia delle banche italiane, dall altra si registra un ulteriore flessione delle gestioni patrimoniali, che a ottobre 2008 segnalavano una variazione tendenziale negativa pari a -33,3% (1). In calo anche il patrimonio dei fondi comuni e Sicav aperti di diritto italiano ed estero, che a dicembre 2008 è pari a 409,2 miliardi di euro, in netta flessione rispetto ai quasi 570,2 miliardi di fine Per i prossimi anni si stima che il peggioramento delle condizioni di accesso al credito si tradurrà nella diminuzione delle riserve di liquidità di famiglie e imprese, comportando una minore crescita della raccolta delle Banche. Le mutate condizioni del contesto economico imporranno una ricomposizione delle voci di bilancio, già iniziata sul finire del L orientamento a mantenere adeguati livelli di liquidità genererà un restringimento delle scadenze, con conseguenti impatti sulla ripartizione delle voci di attivo e passivo. Per quanto riguarda la componente economica, si prevede che il rallentamento previsto per raccolta e impieghi e la riduzione degli spread, influirà negativamente sulle componenti reddituali dei bilanci bancari. Di conseguenza si accentuerà l attenzione al controllo dei costi e del rischio, necessari per garantire il sostegno all utile. Le strette interrelazioni tra la crisi economica e quella finanziaria hanno influenzato e continuano a condizionare la ripresa. La recessione in corso richiederà da parte delle Autorità competenti sia interventi strutturali macroeconomici quanto interventi di politica monetaria, ma anche azioni concrete da parte di tutti i soggetti che operano nei mercati dell intermediazione finanziaria, volte a ristabilire e rafforzare il rapporto di fiducia con i clienti e a sostenere lo sviluppo economico dei territori. 14 (1) Fonte: ABI Monthly Outlook Gennaio Bancaperta Relazioni e bilancio

16 Relazione degli Amministratori sulla Gestione Il Gruppo Credito Valtellinese: modello organizzativo e perimetro di Gruppo MERCATO CREDITO VALTELLINESE CREDITO SICILIANO CREDITO PIEMONTESE 15 CREDITO ARTIGIANO BANCA DELL ARTIGIANATO E INDUSTRIA CARIFANO FINANZA SPECIALIZZATA BANCAPERTA MEDIOCREVAL APERTA SGR FINANZIARIA SAN GIACOMO APERTA FIDUCIARIA CRESET SERVIZI TERRITORIALI GLOBAL ASSICURAZIONI (*) PRODUZIONE DELTAS BANKADATI STELLINE (*) Non inclusa nel Gruppo creditizio, in quanto società assicurativa Il Gruppo Credito Valtellinese adotta un modello di operatività bancaria fondato sulla valorizzazione del localismo e del rapporto privilegiato con la clientela e con il territorio, attraverso la creazione di un impresa a rete, articolata in più banche locali, società specializzate e strumentali, arricchita da consolidate partnership con qualificati soggetti bancari e finanziari. Il Gruppo Credito Valtellinese ha nel proprio patrimonio genetico la matrice cooperativa propria delle banche popolari. A distanza di cento anni dalla fondazione della Capogruppo, la filosofia che orienta l evolversi delle attività aziendali rimane incentrata sul radicamento territoriale, onde costituire un punto di riferimento costante per le comunità di insediamento e agire quindi in stretta osmosi con il tessuto economico-sociale. Allo scopo di realizzare concretamente il fine aziendale sopra accennato, il Gruppo si è dotato di una struttura organizzativa - societaria che vede la presenza di società focalizzate sul business bancario, sull erogazione di servizi finanziari specialistici e sulle attività di supporto, con l obiettivo di conseguire economie di scala e di specializzazione e livelli di qualità del servizio elevati. Il Gruppo opera nel territorio con 486 sportelli, attraverso le seguenti Banche retail ( Area Mercato ) (2) : Credito Valtellinese S.c., società Capogruppo, banca cooperativa quotata sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (MTA), la cui attività è incentrata sui principi di solidarietà ed è fortemente orientata a garantire il miglioramento del benessere economico, culturale e sociale del territorio di riferimento. Il Credito Valtellinese si distingue per la costante attenzione al territorio e agli (2) Numero di sportelli al Relazioni e bilancio 2008 Bancaperta

17 operatori economici di piccole dimensioni. Il Credito Valtellinese opera nelle province di Sondrio, Lecco, Como, Varese, Bergamo e Trento con una rete territoriale di 116 sportelli. Credito Artigiano S.p.A., fondato nel 1946 a Milano. Nel 1995 entra a far parte del Gruppo Credito Valtellinese e nel luglio 1999 viene quotato in Borsa. La Banca conta attualmente 138 sportelli operanti nelle piazze di Milano, Monza e Brianza, Lodi, Pavia, Cremona, Roma, Firenze, Prato, Pisa, Lucca, Pistoia e Piacenza. Credito Siciliano S.p.A., banca nata nel 2002 dalla fusione per incorporazione della Banca Popolare Santa Venera S.p.A. e della Leasingroup Sicilia S.p.A. nella Banca Regionale Sant Angelo S.p.A.. Il 1 luglio 2002 il Credito Siciliano ha acquisito anche la rete di sportelli della Cassa San Giacomo, divenendo realtà bancaria fra le più rilevanti della Sicilia. La mission del Credito Siciliano è quella di partecipare attivamente allo sviluppo dell economia e della collettività dell Isola mediante la propria rete commerciale, presente in tutte le province della Sicilia con 136 sportelli. Banca dell Artigianato e dell Industria S.p.A., nata a Brescia nel 1997 su iniziativa di un comitato di promotori composto da artigiani, industriali e professionisti locali, con lo scopo di contribuire allo sviluppo dell economia del territorio bresciano. Nel 2000 entra a far parte del Gruppo Credito Valtellinese. L Istituto, senza trascurare un rafforzamento nel tradizionale territorio di riferimento, si sta espandendo anche in Veneto, in attuazione di un progetto che prevede lo sviluppo dell area di influenza del Gruppo Credito Valtellinese in tale zona. La Banca opera nelle province di Brescia, Vicenza, Verona e Padova con 28 sportelli. Credito Piemontese S.p.A., opera dal 25 febbraio 2008, in seguito all acquisizione di 23 sportelli - di cui 10 nella città di Torino, 9 nella provincia torinese e 4 nell alessandrino - dal Gruppo Intesa Sanpaolo. Successivamente, la Banca ha acquisito dal Credito Valtellinese e dal Credito Artigiano le filiali di Verbania e Novara ed ha aperto gli sportelli di Borgomanero (NO) ed Arona (NO), portando così la propria rete commerciale a 27 sportelli. Cassa di Risparmio di Fano S.p.A., fondata nel 1843, dal 3 dicembre 2008 fa parte del Gruppo bancario Credito Valtellinese in seguito all avvenuta acquisizione, da parte della Capogruppo, di una partecipazione di controllo nel capitale della banca. Carifano è presente nelle province di Pesaro, Ancona, Forlì-Cesena, Perugia e Rimini con 41 sportelli. In tale contesto, essa svolge la propria attività secondo i principi che sin dalla fondazione ne connotano lo sviluppo nel territorio: assistenza alle famiglie e alle imprese Bancaperta Relazioni e bilancio

18 Relazione degli Amministratori sulla Gestione RETE TERRITORIALE DEL GRUPPO AL REGIONI DOVE IL GRUPPO È GIÀ PRESENTE 3 NUMERO DI SPORTELLI n DEL GRUPPO NELLA REGIONE agenzie Nell ambito del Gruppo sono altresì presenti, oltre alla Vostra Società, altre società attive nell area della finanza specializzata ( Area Finanza Specializzata ): Aperta SGR S.p.A., società di gestione del risparmio interamente controllata da Bancaperta e iscritta nell apposito albo tenuto dalla Banca d Italia. Nell ottobre 2005 sono confluite in Aperta SGR le attività di asset management in precedenza svolte direttamente da Bancaperta; Relazioni e bilancio 2008 Bancaperta

19 18 Global Assicurazioni S.p.A. è un agenzia assicurativa plurimandataria che si propone come partner di eccellenza nella Bancassicurazione e, più in generale, nella distribuzione di polizze assicurative standardizzate tramite reti di vendita (3). Aperta Fiduciaria S.r.l., società autorizzata dal Ministero delle Attività Produttive all esercizio dell attività fiduciaria cosiddetta statica, comprendente l amministrazione di beni per conto terzi, l intestazione fiduciaria degli stessi, l interposizione all esercizio dei diritti eventualmente ad essi connessi, nonché la rappresentanza di azionisti ed obbligazionisti; Mediocreval S.p.A., Banca specializzata nell attività di erogazione e gestione dei finanziamenti a medio e lungo termine. In Mediocreval è altresì concentrato il presidio nel settore della finanza d impresa; Finanziaria San Giacomo S.p.A., società iscritta dall aprile 2006 nell Elenco Generale degli Intermediari operanti nel settore finanziario ex art. 106 del Testo Unico Bancario. La Società ha per oggetto l esercizio di attività finanziaria, consistente nell acquisto, nella gestione e nello smobilizzo dei crediti problematici relativi alle attività degli intermediari finanziari del Gruppo Credito Valtellinese e a quelli ad esso collegati; Creset Servizi Territoriali S.p.A., nata nel corso del 2006 coerentemente con il disegno strategico di rafforzamento del Gruppo Credito Valtellinese nel settore dei sistemi di pagamento e dei servizi agli Enti pubblici. La società è stata costituita in seguito alla riforma della riscossione (Art. 3 del D.Lgs 30 settembre 2005 n. 203), quale ramo d azienda scisso di Rileno S.p.A., ex concessionario delle province di Como e Lecco. Il Gruppo annovera inoltre nel proprio perimetro alcune realtà specificamente deputate ad erogare servizi strumentali all attività bancaria, in un ottica di sinergie ed economie di scala ( Area Produzione ): Deltas S.p.A., svolge il ruolo di supporto alla Capogruppo nella definizione delle strategie del conglomerato. Inoltre, Deltas ha compiti di coordinamento e controllo affinché le diverse aree di attività trovino una sintesi unitaria nell ambito delle direttrici che il Credito Valtellinese individua nell interesse della crescita e della stabilità del Gruppo. Tale funzione, qualificabile come Corporate Center, si traduce nella realizzazione di attività di supporto per quanto concerne le aree dell amministrazione, pianificazione, gestione risorse umane, marketing, auditing, legale, compliance e risk management; Bankadati Servizi Informatici S.p.A., si configura come unico presidio per il Gruppo per quanto concerne la gestione e lo sviluppo delle attività afferenti l Information and Communication Technology (ICT), l organizzazione, il back office e i processi di supporto. Stelline Servizi Immobiliari S.p.A., deputata alla gestione del patrimonio immobiliare ed artistico di tutte le società del Gruppo. La società svolge anche altre attività quali la redazione di stime e valutazioni immobiliari a supporto dell erogazione del credito da parte delle banche territoriali e lo sviluppo di iniziative a favore delle comunità locali di riferimento. Il network del Credito Valtellinese è completato poi da alcune società collegate al Gruppo: Banca di Cividale S.p.A., banca retail che opera in Friuli con una rete di circa 60 sportelli, partecipata dalla Capogruppo con una quota del 25% del capitale sociale; Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane S.p.A., banca di cui il Credito Valtellinese è tra gli azionisti di riferimento con una partecipazione di collegamento, fornisce supporto ai processi di crescita delle istituzioni finanziarie clienti. Ciò avviene attraverso la promozione di iniziative e la prestazione di servizi diretti ad aumentarne l efficienza e la competitività nell ambito dei sistemi di pagamento e nei comparti relativi all amministrazione titoli e alla finanza; Banca della Ciociaria S.p.A., opera nelle province di Frosinone, Latina e Roma con una rete di 15 sportelli e di cui il Credito Valtellinese detiene il 37,96% del capitale sociale; Aperta Gestioni S.A., con sede in Lugano (Svizzera), attiva nel settore del risparmio gestito, di cui Bancaperta detiene una partecipazione pari al 48% del capitale sociale; Global Assistance S.p.A., impresa di assicurazione specializzata nei rami danni, di cui la Capogruppo detiene una partecipazione del 40%. (3) Global Assicurazioni S.p.A., sulla base delle vigenti disposizioni di Vigilanza e in quanto società assicurativa, non fa parte del Gruppo bancario Credito Valtellinese. La società è peraltro sottoposta all attività di direzione e coordinamento del Credito Valtellinese Bancaperta Relazioni e bilancio

20 Relazione degli Amministratori sulla Gestione L andamento gestionale nell esercizio Valutazioni di sintesi, fatti gestionali significativi Signori Azionisti, in apertura della nostra relazione sull esercizio 2008, intendiamo rivolgere un sentito e doveroso pensiero in ricordo del rag. Renato Bartesaghi, improvvisamente e prematuramente scomparso lo scorso 31 gennaio 2009 all età di 66 anni. Quando la Società operava sotto la ragione sociale di Technoleasing Italiana Spa, coordinò il gruppo di lavoro incaricato di studiarne la trasformazione in banca, con la mission di realizzare un soggetto altamente specializzato nel campo della finanza, dei sistemi di pagamento, nella banca elettronica e nella bancassicurazione, divenendone poi Consigliere di Amministrazione sin dall avvio della nuova attività ( ). Dal giugno 1999 e fino a marzo 2006 ricoprì l incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione, contribuendo ulteriormente allo sviluppo e alla progressiva affermazione di Bancaperta quale società di finanza specializzata a servizio di tutto il Gruppo. Renato Bartesaghi fu inoltre Vice Direttore Generale ( ), Condirettore Generale ( ), Direttore Generale ( ), Amministratore Delegato ( ), quindi Vice Presidente ( ) della Capogruppo. Egli ha creduto fermamente nel proprio lavoro, dedicandovi tempo e passione per lo sviluppo e la valorizzazione della terra natale a cui era profondamente legato. Con l occasione, di Lui ricordiamo anche la forte personalità, le grandissime capacità professionali ed il vivo senso di responsabilità che hanno avuto un ruolo di primaria importanza nel processo di trasformazione, crescita e consolidamento dell intero gruppo bancario e vivo permane il ricordo nella sua storia e nelle persone che, nel corso della sua lunga carriera, hanno avuto il privilegio di lavorare con lui. 19 Passando ora a trattare le tematiche che più hanno coinvolto la Vostra Banca, si sottolinea che l esercizio appena concluso sarà rammentato come quello della più grave crisi finanziaria dai tempi del dopoguerra, non solo per la persistenza, ma anche e soprattutto per gli effetti che ha già dispiegato e potrebbe ancora dispiegare sull economia reale; non stupisce quindi che il compito primo in questo difficile periodo conformemente alla mission della Società sia stato il presidio costante e puntuale del fabbisogno di liquidità dell intero Gruppo. La crisi finanziaria, originatasi negli Stati Uniti nel corso del 2007 a seguito della vertiginosa ascesa nel tasso di insolvenza dei mutui subprime, ha fortemente colpito l esercizio da poco trascorso, soprattutto per quanto concerne il comparto finanziario e gli operatori del settore, generando così una vera e propria crisi di liquidità del sistema. Tale crisi si è rapidamente estesa all economia reale e i principali paesi industrializzati sono entrati in recessione. Il forte rallentamento economico registrato nel 2008, associato alla restrizione creditizia, ha frenato le tensioni inflazionistiche; in un contesto caratterizzato dal crollo dei prezzi delle materie prime, da una domanda debole e da crescenti difficoltà di finanziamento, le aziende hanno drasticamente tagliato i piani di investimento e gli organici, provocando così un impennata della disoccupazione. Le banche centrali dei principali paesi hanno attivato interventi di grande portata, alcuni più tradizionali come l immissione di liquidità nel sistema, altri non convenzionali quali l acquisto di titoli cosiddetti tossici. La politica monetaria espansiva ha visto il susseguirsi di tagli dei tassi di interesse ufficiali con un ritmo ed un ampiezza in alcuni casi senza precedenti. Gli stessi governi hanno approntato e promosso piani di stimolo fiscale per importi elevati e, in talune situazioni, sono intervenuti nazionalizzando enti creditizi ormai prossimi al fallimento. Tutte le azioni intraprese o annunciate sono volte a scongiurare la possibilità che la recessione divenga più acuta e che abbia durata prolungata; ovunque, nel 2008, i mercati azionari hanno registrato performance Relazioni e bilancio 2008 Bancaperta

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