POLITECNICO DI MILANO IL SERVIZIO DI INGEGNERIA CLINICA E LA GESTIONE DEL TRASFERIMENTO DELL OSPEDALE DI VIMERCATE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "POLITECNICO DI MILANO IL SERVIZIO DI INGEGNERIA CLINICA E LA GESTIONE DEL TRASFERIMENTO DELL OSPEDALE DI VIMERCATE"

Transcript

1 POLITECNICO DI MILANO Facoltà di Ingegneria dei Sistemi Corso di laurea in Ingegneria Biomedica IL SERVIZIO DI INGEGNERIA CLINICA E LA GESTIONE DEL TRASFERIMENTO DELL OSPEDALE DI VIMERCATE Relatore: Prof. Marcello Crivellini Correlatore: Ing. Daniela Motta Tesi di laurea di Stefano Stara matr Anno accademico 2010/2011

2 Ringraziamenti Desidero ringraziare il professor Marcello Crivellini per i suoi preziosi consigli, per la disponibilità e per il tempo dedicato alla realizzazione di questo lavoro e l ingegner Daniela Motta per il supporto e il contributo durante il tirocinio e la stesura della tesi. Inoltre, esprimo la mia gratitudine all Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate ed in particolar modo a tutto il Servizio di Ingegneria Clinica, grazie ai quali ho avuto l opportunità di svolgere il tirocinio facendo una significativa esperienza lavorativa e di entrare in possesso delle informazioni per la realizzazione di questo lavoro. 2

3 Introduzione Nell ambito del Piano Socio Sanitario Regionale della Lombardia, è stato promosso un progetto per l ammodernamento tecnologico-strutturale di numerosi presidi ospedalieri e per la realizzazione di nuovi ospedali fra cui quelli di Bergamo, Como, Legnano, Niguarda (Milano) e Vimercate, al fine di creare delle strutture nuove e all avanguardia in termini di funzionalità, sicurezza, adeguatezza, efficienza ed efficacia. All interno delle Aziende Ospedaliere interessate, un ruolo certamente non secondario in queste attività, è quello svolto dal Servizio di Ingegneria Clinica (SIC), che attraverso le proprie competenze specifiche e la stretta collaborazione con la Direzione Aziendale, si occupa di tutti gli aspetti riguardanti la gestione delle apparecchiature elettromedicali. L obiettivo di questo lavoro è quello di fornire un quadro generale delle funzioni svolte dal Servizio di Ingegneria Clinica all interno di una struttura sanitaria ed in particolare un analisi delle attività portate avanti dal SIC dell Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate, in occasione dell apertura del nuovo presidio di Vimercate, relativamente alla valutazione generale delle apparecchiature e del lavoro dovuto alla gestione del loro trasferimento (dal vecchio al nuovo edificio), alle procedure legate all acquisizione della nuova strumentazione e alla formazione del personale per garantirne il corretto utilizzo; inoltre sono state identificate a posteriori le criticità e i problemi sorti contestualmente alle operazioni di trasferimento. A questo proposito è stata effettuata in primo luogo un analisi del ruolo e delle funzioni generali dell Ingegneria Clinica in una moderna struttura ospedaliera e nell ospedale di Vimercate in particolare e in secondo luogo una valutazione in termini di età, obsolescenza e funzionalità delle apparecchiature presenti nel vecchio ospedale. Tale valutazione ha permesso di stabilire quali mantenere e quali dismettere, di stimare i tempi previsti per l identificazione dei dispositivi ed in particolar modo di pianificare le attività di trasloco, in accordo con le necessità clinico/assistenziali, garantendo la sicurezza dei pazienti ricoverati e degli altri utenti. 3

4 Per quanto riguarda le nuove apparecchiature, sono stati evidenziati i benefici apportati in termini di innovazione tecnologica, per i quali il SIC ha avuto un ruolo di rilevo nella realizzazione del nuovo ospedale; inoltre è stata fatta una valutazione quantitativa del carico di lavoro legato all organizzazione delle attività di formazione. Nei primi due capitoli sono discusse le principali funzioni del Servizio di Ingegneria Clinica. Il terzo capitolo descrive brevemente il nuovo Ospedale di Vimercate mentre gli ultimi due capitoli comprendono l esposizione e l analisi dei dati delle procedure legate al trasloco, riportando le criticità, i risultati relativi all andamento del carico di lavoro per il SIC e confrontando il periodo precedente al trasloco e quello contestuale. 4

5 Indice 1. L ingegneria clinica...pag Le tecnologie Biomediche.. pag Origine dell ingegneria clinica e suoi sviluppi... pag Attuale inquadramento istituzionale...pag Tipologie di Servizi di Ingegneria Clinica.pag Funzioni del Servizio di Ingegneria Clinica....pag Programmazione degli acquisti,,,,,.pag Health Technology Assessment.....pag Accettazione e collaudo delle nuove apparecchiature....pag Inventario delle apparecchiature... pag Manutenzione.... pag Training e aggiornamento del personale per l utilizzo...pag. 44 delle nuove apparecchiature Gestione del rischio tecnologico.....pag Aspetti Organizzativi....pag Aspetti gestionali ed economici pag Dimensionamento dell organico pag Il Servizio di Ingegneria Clinica dell Azienda Ospedaliera.pag. 63 di Desio e Vimercate 2.1. Introduzione.. pag Ruoli ed attività svolte...pag Acquisizione dei dispositivi medici... pag Installazione, collaudo e manutenzione.. pag Monitoraggi....pag Il Nuovo Ospedale di Vimercate..pag Struttura.. pag Organizzazione e logistica.. pag Innovazione tecnologica....pag. 83 5

6 3.4. Vantaggi... pag Il supporto del Servizio di Ingegneria Clinica nel trasferimento...pag. 91 del presidio ospedaliero di Vimercate 4.1. Introduzione..pag Le apparecchiature da trasferire...pag Identificazione pag Trasloco.. pag Criticità.pag Le nuove apparecchiature... pag Processo d acquisto......pag Consegna ed installazione delle nuove apparecchiature..pag Formazione del personale per l utilizzo delle nuove...pag. 113 apparecchiature 5. Conclusioni pag Bibliografia pag. 120 Indice delle figure riportante il numero progressivo, la didascalia e il numero di pagina di ogni figura. Indice delle tabelle riportante il numero progressivo, la didascalia e il numero di pagina di ogni tabella 6

7 7

8 Capitolo 1 L ingegneria clinica 1.1. Le tecnologie biomediche La direttiva Europea 93/42, successivamente aggiornata con la 07/47, definisce i dispositivi medici: qualsiasi strumento, apparecchio, impianto, sostanza o altro prodotto, utilizzato da solo o in combinazione, compreso il software informatico impiegato per il corretto funzionamento, e destinato dal fabbricante ad essere impiegato nell'uomo a scopo di diagnosi, prevenzione, controllo, terapia o attenuazione di una malattia; di diagnosi, controllo, terapia, attenuazione o compensazione di una ferita o di un handicap; di studio, sostituzione o modifica dell'anatomia o di un processo fisiologico; di intervento sul concepimento, il quale prodotto non eserciti l'azione principale, nel o sul corpo umano, cui è destinato, con mezzi farmacologici o immunologici né mediante processo metabolico ma la cui funzione possa essere coadiuvata da tali mezzi [2],[3] e gli accessori: prodotto che, pur non essendo un dispositivo, sia destinato in modo specifico dal fabbricante ad essere utilizzato con un dispositivo per consentirne l'utilizzazione prevista dal fabbricante stesso. In maniera più sintetica, il Ministero della Salute e il CIVAB, definiscono invece le tecnologie biomediche come l insieme dei prodotti e dei dispositivi medici che afferiscono al settore della Sanità ad eccezione dei farmaci; le apparecchiature biomediche costituiscono un sottoinsieme di tale comparto, con riferimento alla sola strumentazione. [4] Le tecnologie biomediche possono essere classificate in due vaste aree (Fig ): diagnostica e terapeutica/riabilitativa. [5] 8

9 Fig Quadro riassuntivo delle tecnologie biomediche. [5] L area diagnostica può essere a sua volta suddivisa in tre settori: bioimmagini: sono le apparecchiature utilizzate per ottenere immagini di strutture biologiche (es RX, TAC, Ecografi); valutazione funzionale: comprende tutta la strumentazione per l acquisizione, l elaborazione e la presentazione dei segnali fisiologici rilevabili nell organismo (es. ECG, EEG, Pulsossimetri); diagnostica clinica: comprende tutte le apparecchiature ed i reagenti utilizzati sia nello studio di grandi campioni che nelle tecniche moderne di analisi chimicofisica ad alta sensibilità. La seconda area, terapeutico riabilitativa, comprende invece: terapia chirurgica: cioè la strumentazione per la chirurgia in generale nonché le apparecchiature per anestesia e rianimazione; interventistica a bassa invasività: nuove tecnologie adoperate spesso in sostituzione delle tecniche chirurgiche per eseguire interventi terapeutici; terapie non invasive: includono le apparecchiature utilizzate sia nella distruzione selettiva, impiegando alte energie, microonde o ultrasuoni sia finalizzate alla stimolazione, palliativa e ripartiva, di processi fisiologici; 9

10 organi artificiali o protesi: dispositivi in grado di sostituire/supportare completamente/parzialmente le funzioni di organi o altre parti dell organismo compromesse da eventi patologici; riabilitazione o supporto: apparecchiature per il recupero funzionale. Tutte le tecnologie hanno, in generale, caratteri distintivi comuni quali l elevata sensibilità all innovazione e al progresso sotto la spinta della ricerca medicoscientifica, il costante incremento del volume dovuto principalmente all aumento della vita e della speranza di vita oltre che, ovviamente dal fatto che c è la possibilità di offrire queste soluzioni ad un numero sempre maggiore di utenti. La diffusione negli ospedali di un numero crescente di apparecchiature biomediche e di tecnologie "avanzate", ha radicalmente modificato l'approccio alla cura della salute. Infatti ormai la maggior parte delle informazioni di cui necessita il personale medico e infermieristico per la diagnostica e per la cura dei pazienti, derivano proprio dagli strumenti che questo mercato mette a disposizione, i quali sono diventati, come ovvia conseguenza, un l elemento fondamentale. [6] L insieme di queste tecnologie necessita, sia dal punto di vista della logistica che della sicurezza, di un controllo accurato ed efficiente. La struttura sanitaria quindi, deve essere in grado di scegliere quelle appropriate e di impiegarle correttamente, di garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori, nonché la qualità del servizio erogato e di ridurre e ottimizzare i costi di acquisto e di gestione. Si può infatti affermare, come dato comune a tutti i paesi industrializzati che, se da un lato la crescita economica ha permesso di finanziare nuovi investimenti e strutture all'avanguardia dal punto di vista tecnologico, dall'altro il pesante ingresso della tecnologia negli ospedali ha contribuito, insieme ad altri fattori non eterogenei (aumentato tenore di vita, crescente urbanizzazione, invecchiamento della popolazione,...) a rendere difficilmente gestibile la spesa sanitaria. Inoltre l evoluzione tecnologica, ha esteso l utilizzo delle apparecchiature e dei dispostivi collegati alla cura della salute anche al di fuori dell ambito ospedaliero, in particolare grazie all evoluzione delle tecnologie elettroniche e delle telecomunicazioni. Basti pensare ad esempio alla telemedicina, grazie alla quale è possibile fornire assistenza a distanza ai pazienti, (spesso con notevoli vantaggi 10

11 sia per il paziente, sia per le strutture che riducono affollamento e spese di mantenimento dei pazienti). [7] Le varie riforme sanitarie (in particolare i decreti legislativi 502/92, 517/93, 229/99 art5bis sull ammodernamento delle strutture ) [8,][9],[10] e il processo di aziendalizzazione attuato dalle regioni hanno dato la possibilità alle Aziende Sanitarie di dotarsi di strumenti organizzativi idonei per gestire e valorizzare il patrimonio tecnologico che possiedono e di affrontare le potenzialità che le tecnologie biomediche mettono a disposizione e il complesso contesto legislativo e normativo di riferimento. È fondamentale infatti, che le tecnologie vengano introdotte, non solo con la destinazione d uso prevista dal produttore in coerenza alle direttive europee, ma che venga anche verificato costantemente, se l analisi del rischio prevista dal progetto è rispettata all interno della struttura sanitaria e se l utilizzo vero e proprio è esaustivo dell analisi fatta dal fabbricante. In particolare si può affermare che le attività riguardanti la gestione delle tecnologie biomediche da parte del Servizio Ingegneria Clinica, per il loro ruolo di interfaccia fra tecnologia e cura della salute, giustificano una peculiarità organizzativa e un autonomia rispetto alle altre specialità tecniche presenti nella struttura sanitaria. L organizzazione del Servizio di Ingegneria Clinica per le Aziende Sanitarie diventa, quindi, un fattore strategico per la gestione e il controllo della spesa sanitaria e allo stesso tempo, per garantire la massima qualità delle prestazioni erogate in condizioni di sicurezza Origine dell Ingegneria Clinica e suoi sviluppi Il termine ingegnere clinico coniato verso la fine degli anni 60, nel 1969 comparve per la prima volta in una pubblicazione scientifica [11] è attribuito al cardiologo Statunitense C.A. Caceres. Tuttavia l attività di ingegneria clinica risale a qualche anno prima, periodo in cui, con la diffusione dei dispositivi elettromedicali, amministratori ospedalieri e autorità accademiche iniziarono a riconoscere il bisogno, all interno delle strutture ospedaliere, di figure professionali in grado di garantire il funzionamento e la manutenzione di tali apparecchiature e dunque in grado di assicurarne l elevato grado di sicurezza e la 11

12 corretta gestione. Si avviò così un processo formativo per la preparazione di queste figure: Clinical Engineers e Biomedical Equipment Technicians. Grazie ai risultati positivi, sia sotto il profilo della sicurezza, che degli aspetti economico-gestionali successivi alla introduzione di questi professionisti, si verificò una rapida diffusione dell ingegneria clinica e la creazione del Servizio di Ingegneria Clinica (SIC) come organo interno, posto sotto il controllo degli ingegneri clinici, prima negli USA e successivamente in Canada e nei maggiori Paesi europei. [12] La figura dell ingegnere che secondo la definizione data dall International Federation of Medical and Biological Engineering (IFMBE) deve essere un professionista che partecipa alla cura del malato applicando le sue capacità ingegneristiche e gestionali alla tecnologia sanitaria, è così entrata nel mondo della medicina e della realtà ospedaliera proprio in risposta a queste necessità in continuo aumento ed allo stesso tempo per garantire un adeguato interfacciamento fra il mondo delle scienze ingegneristiche (e della tecnologia) e della medicina, la quale, non può prescindere da un supporto tecnologico, per migliorare le proprie attività e fornire un servizio di assistenza sempre più efficace. Fig L ingegneria clinica come ponte fra la realtà ospedaliera e l ingegneria. La prima tipologia di problemi che emerse fu quella legata alla sicurezza elettrica dei dispositivi utilizzati in campo ospedaliero/clinico, spesso causati dallo scorretto utilizzo o da un inappropriata manutenzione da parte del personale 12

13 addetto, che evidentemente non era in possesso delle conoscenze adeguate (cfr ). Questo fatto portò alla luce un secondo aspetto legato dunque all informazione e all istruzione del personale riguardo l uso delle apparecchiature, necessarie per garantire il corretto funzionamento e la riduzione di eventi avversi, come ad esempio danni ai pazienti o agli utilizzatori. Dunque la sicurezza elettrica, pur essendo un fattore primario, si rivelò solo la punta dell iceberg, sotto al quale stanno numerose altre problematiche che, con il passare degli anni, si sono moltiplicate principalmente a causa di uno sviluppo tecnologico senza eguali che ha caratterizzato questi ultimi decenni e ad un riassestamento dei canoni etici e culturali, orientati ad un incremento degli standard di sicurezza e di qualità, necessari per operare nel settore sanitario. L ingegnere clinico, nato come figura tecnica, ha subito a sua volta un evoluzione ed un progressivo ampliamento del suo ruolo verso attività di tipo più manageriale/gestionale, tanto che si è sviluppata la tendenza di affidare, proprio all ingegneria clinica, la funzione di gestione del ciclo di vita delle apparecchiature (dalla programmazione dell acquisto alla dismissione), di valutazione funzionale ed economica, di appropriatezza in relazione al contesto ed alle specifiche condizioni. Come conseguenza in gran parte dei Paesi di tutto il mondo, si sono sviluppati all interno degli ospedali e degli enti responsabili dell erogazione di prestazioni sanitarie, dei dipartimenti (o delle unità operative) adibite a garantire il servizio di ingegneria clinica; già dal 1992, più della metà degli ospedali statunitensi con più di 200 posti letto, vantava la presenza del SIC. In seguito, anche la World Health Organization (WHO) ha riconosciuto la rilevanza e ribadito l importanza del SIC all interno delle strutture ospedaliere, promuovendone l istituzione sia nei Paesi industrializzati, che in quelli in via di sviluppo, dove la gestione delle apparecchiature elettromedicali risulta critica per via dell arretratezza e dell invecchiamento e a causa dell assenza di personale specializzato. Anche l'italia, vide negli Anni 70, la nascita dei primi servizi dedicati agli elettromedicali. Tra le prime esperienze, vi furono: il Servizio di Bioingegneria del Policlinico S. Orsola di Bologna istituito nel 1973, quello degli Ospedali Riuniti di Trieste nel 1976 e altri importanti istituti e aziende ospedaliere 13

14 iniziarono a prendere in considerazione l'istituzione di questo servizio, come ad esempio l'ospedale Niguarda e il S. Raffaele di Milano, o l'irccs Policlinico S. Matteo a Pavia. Negli anni successivi altre strutture pubbliche e private hanno istituito il SIC e nel 1993 fu fondata l'associazione Italiana degli Ingegneri Clinici (AIIC), con lo scopo di coordinare e promuovere le attività di interesse degli ingegneri clinici italiani. Tra il 1990 e il 1993 presso il Centro Ricerche e Studi Tecnologie Biomediche e Sanitarie dell'area di Ricerca di Trieste è stata sviluppata una Banca Dati nazionale delle Tecnologie Biomediche (BDTB) nell'ambito di un progetto sostenuto dal Ministero della Sanità con il coinvolgimento del Centro Informazioni e Valutazione delle Apparecchiature Biomediche (CIVAB) creato nel Inoltre, con il Decreto Legislativo 502/92, nell'ambito della riforma del Sistema Sanitario Nazionale, venne sottolineata la necessità della presenza delle attività di ingegneria clinica come elemento qualificante e vincolante per la costruzione di una struttura sanitaria di alta specialità, quali Emergenza, Grandi Ustioni, Cardiologia, Neurochirurgia, Nefrourologia, Trapianti d'organo, Radioterapia, Oncologia. La riforma sanitaria, attribuendo maggiori competenze e autonomia alle Aziende Sanitarie, ha contribuito a rendere i dirigenti delle aziende più attenti e consapevoli verso le problematiche legate all'uso corretto, sicuro ed economico delle apparecchiature biomediche. [13] L introduzione delle competenze proprie dell Ingegneria clinica ha permesso, inoltre di accelerare il trasferimento della cultura tecnologica delle industrie produttrici nel settore delle apparecchiature biomediche e/o dei dispositivi medici agli utilizzatori degli stessi (con la formazione continua del personale medico, infermieristico e tecnico), diminuendo così i rischi connessi all utilizzo. Allo stesso tempo, ha permesso di controllare anche il processo di introduzione delle nuove tecnologie all interno delle strutture, favorendo la diffusione di quelle realmente efficienti ed efficaci, con importanti ricadute sia in termini economici che qualitativi. 14

15 Attuale inquadramento istituzionale Un importante riconoscimento istituzionale dell Ingegneria Clinica in Italia si è avuto in seguito a dei gravi fatti accaduti nel 2007 presso l Ospedale di Castellaneta (cfr. 8 decessi nell Unità di Terapia Intensiva) con l emanazione nel luglio dello stesso anno, da parte dell allora Ministro della Salute, del Disegno di Legge concernente: Interventi per la qualità e la sicurezza del Servizio sanitario nazionale, che fu poi collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2008 (nel novembre 2007). L Art. 18 (Sicurezza delle cure) del DdL Turco prevedeva che: Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nell ambito delle rispettive funzioni istituzionali assicurano in ogni azienda sanitaria locale, azienda ospedaliera, azienda ospedaliera universitaria, policlinico universitario a gestione diretta e istituto di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubblico, o in ambiti sovraziendali al cui interno operino uno o più ospedali, da esse stesse individuati, il servizio di ingegneria clinica che garantisca l uso sicuro, efficiente ed economico dei dispositivi medici costituiti da apparecchi e impianti, i quali devono essere sottoposti a procedure di accettazione, ivi compreso il collaudo, nonché di manutenzione preventiva e correttiva e a verifiche periodiche di sicurezza, funzionalità e qualità. Il servizio di ingegneria clinica contribuisce alla programmazione delle nuove acquisizioni e alla formazione del personale sull uso delle tecnologie. [14] Tale DdL fu poi approvato nel marzo L istituzionalizzazione dei Servizi di Ingegneria Clinica è stata poi perseguita anche dall attuale governo, che ha promosso nel mese di ottobre 2008 il DdL n. 106: Disposizioni per la tutela del paziente e per la riparazione,la prevenzione e la riduzione dei danni derivanti da attività sanitaria il cui Art. 8 (Servizio di ingegneria clinica) prevedeva che Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con il coordinamento della Conferenza Stato-Regioni, assicurano in ogni struttura sanitaria pubblica o privata l attivazione e il corretto funzionamento di un servizio di ingegneria clinica. [15] Il DdL n è stato poi aggregato ad altri DdL in un Testo Unificato N. 6, 50, 352, 1067, 1183 in seno alla Commissione Igiene e Sanità del Senato il cui Art. 15

16 10. (Unità di risk management e osservatori per il monitoraggio dei contenziosi) prevede che al fine di implementare le pratiche di monitoraggio e controllo dei contenziosi in materia di responsabilità professionale, le Regioni e le Province autonome possono istituire nelle strutture sanitarie, unità operative semplici o dipartimentali di risk management che includano competenze di medicina legale e ingegneria clinica. Parallelamente, è in discussione alla Camera dei Deputati il progetto di legge n. 1552: Princìpi fondamentali in materia di governo delle attività cliniche il cui Art. 5 (Sistema di gestione del rischio) prevede che l istituzione di un unità di gestione del rischio debba fornire indicazioni vincolanti tese ad assicurare la necessaria protezione dell intera azienda sanitaria locale od ospedaliera e si gioverà anche di un servizio, interno all azienda stessa, di ingegneria clinica che operi a garanzia della sicurezza, della funzionalità e della qualità delle apparecchiature tecnologiche sanitarie utilizzate e che provveda alla formazione del personale che vi è addetto. Oltre alle attività in corso da parte del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, occorre ricordare che anche il Ministero della Salute ha promosso e continua a realizzare numerosi progetti in tema di Governo clinico, qualità e sicurezza delle cure, che fanno riferimento proprio al rischio tecnologico ed alla sua corretta gestione. Il Gruppo di lavoro per la Sicurezza dei Pazienti, ad esempio, istituito da oltre 3 anni dal Ministero della Salute ha svolto un intensa attività di produzione documentale, come ad esempio: Raccomandazioni agli operatori sanitari; Primo corso di formazione a distanza (FAD) per operatori sanitari su sicurezza delle cure e governo del rischio clinico e relativo manuale; Monitoraggio degli eventi sentinella; Glossario per la sicurezza dei pazienti e per la gestione del rischio clinico. Nel mese di aprile 2009 è stata pubblicata una raccomandazione agli operatori sanitari [4] catalizzata proprio dalla considerazione che il malfunzionamento delle apparecchiature elettromedicali rappresenta un problema grave, spesso riconducibile ad errori di valutazione in fase di acquisto, alla mancata o errata manutenzione dei dispositivi medici o all assenza di controlli delle performance. 16

17 Il Ministero ha così sottolineato la necessità di istituzionalizzare una funzione aziendale specificatamente preposta al governo del patrimonio tecnologico biomedico, rappresentata dal SIC. Infatti, nel paragrafo relativo alla istituzionalizzazione di una funzione aziendale specificatamente preposta al governo del patrimonio tecnologico biomedico, si ricorda come ogni struttura sanitaria debba identificare le funzioni ed i soggetti professionali responsabili della gestione in sicurezza del parco tecnologico biomedico (cfr. D. Lgs. 81/08, art. 71) descrivendo, inoltre, i modelli organizzativi possibili per un SIC. [16] Ricordiamo, infine, che anche in precedenza la Commissione Tecnica sul Rischio Clinico (istituita nel marzo 2003) del Ministero della Salute aveva individuato nelle apparecchiature biomedicali uno degli elementi rilevanti di rischio all interno delle strutture sanitarie e le principali cause di errore nell uso di apparecchiature furono descritte nel volume Risk Management in Sanità: il problema degli errori (2004) e di seguito riportate per completezza: Malfunzionamento dovuto a problemi tecnici di fabbricazione (non causati dall utilizzatore) Malfunzionamento dovuto all utilizzatore (manutenzione, impostazione, altri errori d uso) Uso in condizioni non appropriate Manutenzione inadeguata Istruzioni inadeguate Pulizia non corretta Utilizzo oltre i limiti di durata previsti Oltre alle iniziative istituzionali descritte precedentemente, ricordiamo che anche le norme tecniche di recente pubblicazione da parte di IEC, CENELEC e CEI (cfr. terza edizione della norma generale sulle apparecchiature elettromedicali CEI 62-5 del 01/01/2010 in riferimento alla EN ) [17] cominciano ad occuparsi delle problematiche relative alla sicurezza durante tutto il ciclo di vita del prodotto e quindi anche nella post produzione (e non solo la fase di progettazione ed immissione sul mercato): tale norma, prevede una Organizzazione responsabile, cioè un ente responsabile dell uso e della manutenzione di un apparecchio elettromedicale o di un sistema elettromedicale; i SIC sono preposti 17

18 ad assumere tale ruolo nell ambito degli enti in cui operano, partecipando attivamente al processo di governo dell innovazione tecnologica all interno delle strutture sanitarie, per quel che riguarda le apparecchiature elettromedicali. A titolo informativo, infine, si cita il progetto La sicurezza in ospedale dell INAIL, i cui risultati sono stati presentati nel novembre L obiettivo è stato quello di realizzare uno strumento in grado di consentire una completa ed esaustiva valutazione dei rischi all interno delle strutture ospedaliere. La pubblicazione è suddivisa in una serie di 10 fascicoli tematici, uno dei quali, realizzato con la collaborazione dell AIIC, è espressamente dedicato alle Apparecchiature elettromedicali ed al rischio elettrico. Il prodotto finale è costituito da check-list di ausilio nella valutazione dei rischi. Quanto sopra sinteticamente illustrato mostra chiaramente come le iniziative del Parlamento Italiano, del Ministero della Salute, delle Istituzioni Comunitarie e di Enti normatori pongono sempre di più l attenzione verso il ruolo dell Ingegneria Clinica (in particolar modo per gli aspetti correlati al rischio tecnologico ed alla conseguente individuazione delle misure più adatte a garantire la sicurezza di pazienti ed operatori). Anche in Italia quindi, l istituzione dei SIC, sembra che possa essere una soluzione valida per il raggiungimento di tale obiettivo. [18] Tipologie di Servizi di Ingegneria Clinica Attualmente si possono individuare tre distinte tipologie organizzative di un Servizio di Ingegneria Clinica, tenendo conto di come vengono ripartite le tre principali categorie di funzioni (tecnica, di supporto e gestionale): SIC interno : istituito internamente alla struttura sanitaria e con personale dipendente dalla struttura stessa. Ad esso sono attribuite tutte le tre categorie di funzioni; SIC esterno o privatizzato: istituito (solitamente mediante pubblica gara), appaltando le attività ad una società di servizi esterna che operi in modo coordinato e continuativo con l'ente. Ad esso sono attribuite tutte le tre categorie di funzioni; 18

19 SIC misto: solo alcune attività sono affidate all'interno, mentre altre sono affidate ad una società di servizi esterna che si integra nella struttura pubblica. Fig le tre diverse tipologie di gestione che può assumere il SIC. [18] In realtà non esiste una definizione così netta delle varie tipologie organizzative: il SIC interno spesso ricorre alla collaborazione di società private, mentre il SIC esterno non può prescindere dal coordinamento e dal controllo della struttura pubblica che lo accoglie. La tipologia di un Servizio di Ingegneria Clinica totalmente interno all'azienda Sanitaria prevede che tutte le funzioni proprie dell'ingegneria clinica siano svolte con personale interno dipendente. La gestione della tecnologia secondo questa ottica si basa sul presupposto che il personale sia altamente qualificato. Diventa così obbligatoria la presenza, nella sede ospedaliera, di tecnici specializzati in numero sufficiente da collaborare attivamente, che soddisfi le esigenze e funga da valido interlocutore tra i richiedenti dei servizi e le ditte costruttrici e fornitrici. L'organico necessario per un servizio di questo tipo è determinato in relazione alla dimensione del parco tecnologico, al valore totale delle apparecchiature installate, al numero di posti letto dell'ospedale sede del servizio (cfr 1.6). 19

20 La tipologia di Servizio di Ingegneria Clinica scelta, comporta diversi vantaggi e svantaggi per l Azienda (Tab ). Ad esempio, optare per un SIC interno presenta indubbiamente il vantaggio della stabilità e della continuità nel tempo, in particolare dal punto di vista della manutenzione è garantita la conoscenza della ''storia'' delle apparecchiature, sia per quanto riguarda i guasti che per la qualità del funzionamento. Ciò può essere importante per individuare facilmente la causa di un guasto, e dare giudizi sull'affidabilità delle apparecchiature, utili per la pianificazione e la scelta degli acquisti. Di contro l'istituzione di un servizio interno prevede un investimento iniziale in materiale, luoghi (istituzione di un laboratorio e di un magazzino) e personale molto elevato. L'affidamento del SIC ad una società specializzata esterna prevede l'affidamento delle manutenzioni e dei progetti a società esterne all'ente (contratto di manutenzione globale, comunemente detto Global Service ), attraverso contratti di vario tipo. Questa scelta deriva, innanzi tutto, dalla sempre maggiore complessità degli interventi, dalla mancanza di personale interno e, non da ultimo, dal vantaggio economico. Infatti, il costo di un servizio totalmente esterno, è quantificato con una spesa fissa (canone) annuale, stabilita con una gara d'appalto. Questa scelta è auspicabile per le aziende sanitarie che hanno poco personale tecnico specializzato a disposizione o non ne hanno affatto. Le società esterne, invece, possono disporre di tecnici maggiormente qualificati grazie a corsi di formazione, o semplicemente per minori vincoli nelle selezioni ed assunzioni. Dal punto di vista organizzativo, un SIC esterno risolve non pochi problemi di gestione del personale interno e dei rapporti con gli utenti sanitari e con le ditte fornitrici, richiedendo all'azienda sanitaria solo l'impegno di una funzione di controllo-verifica dei risultati. Una tipologia intermedia di organizzazione di un Servizio di Ingegneria Clinica, che si trova a metà strada tra le due precedenti, prevede l'affidamento all'esterno solo di una parte delle funzioni di ingegneria clinica e, nella maggior parte dei casi, della manutenzione e delle verifiche di sicurezza, mentre le restanti sono svolte da personale interno. La formula mista presenta il vantaggio di impiegare le risorse e i mezzi di cui l'azienda sanitaria può disporre, attingendo da società 20

L Ingegnere Clinico nella Sanità Italiana. Lorenzo Leogrande Presidente AIIC

L Ingegnere Clinico nella Sanità Italiana. Lorenzo Leogrande Presidente AIIC L Ingegnere Clinico nella Sanità Italiana Lorenzo Leogrande Presidente AIIC 1 L AIIC ASSOCIAZIONE ITALIANA INGEGNERI CLINICI Fondata nel 1993 MISSION: Promuovere l'ingegnere Clinico e l'ingegneria Clinica

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI

DOCUMENTO DI SINTESI Modulo Relazione audit M_PQ-8-01_03 ed. 3 rev. 00 1 giugno 2010 DOCUMENTO DI SINTESI Modalità di gestione delle registrazioni delle manutenzioni preventive e correttive delle apparecchiature Gennaio 2013

Dettagli

La Tecnologia in Sala Operatoria: dalla fase di progettazione agli aspetti gestionali

La Tecnologia in Sala Operatoria: dalla fase di progettazione agli aspetti gestionali Seminario di Ingegneria Clinica 2013 La Tecnologia in Sala Operatoria: dalla fase di progettazione agli aspetti gestionali Con il Patrocinio di Cagliari, Facoltà di Ingegneria Aula V 14 Giugno 2013 ore

Dettagli

Il ruolo degli ingegneri clinici sulla sicurezza dei dispositivi medici

Il ruolo degli ingegneri clinici sulla sicurezza dei dispositivi medici Il ruolo degli ingegneri clinici sulla sicurezza dei dispositivi medici Dott. Ing. PAOLA FREDA Direttore S.C. Ingegneria Clinica S. Giovanni Battista AO Città della Salute e della Scienza di Torino Coordinatore

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 3 - PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DELLA RETE PEDIATRICA REGIONALE Art. 20 - Art. 21 - Art. 22 - Art. 23 - Art. 24 - Art. 25 - Verso

Dettagli

MARCATURA CE E ISO 13485 NEL SETTORE DEI MEDICAL DEVICES. Sara Pelizzoli. Modena, 29/10/2014. - Copyright Bureau Veritas

MARCATURA CE E ISO 13485 NEL SETTORE DEI MEDICAL DEVICES. Sara Pelizzoli. Modena, 29/10/2014. - Copyright Bureau Veritas MARCATURA CE E ISO 13485 NEL SETTORE DEI MEDICAL DEVICES Sara Pelizzoli Modena, 29/10/2014 - Copyright Bureau Veritas RIFERIMENTI NORMATIVI Direttiva 93/42/CEE del Consiglio del 14 Giugno 1993 concernente

Dettagli

organizzazione della prevenzione e dell assistenza in oncologia.

organizzazione della prevenzione e dell assistenza in oncologia. Testo aggiornato al 15 dicembre 2005 Linee guida del Ministero della sanità 1 febbraio 1996 Gazzetta Ufficiale 20 febbraio 1996, n. 42 Linee guida in applicazione di quanto previsto nel Piano sanitario

Dettagli

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico

Dettagli

Evoluzione della professione di. Tecnico Sanitario di Radiologia Medica

Evoluzione della professione di. Tecnico Sanitario di Radiologia Medica BOZZA Evoluzione della professione di Tecnico Sanitario di Radiologia Medica TSRM con esperienze avanzate e professionista specialista Aree di competenza nei nuovi scenari sanitari e socio sanitari Tavolo

Dettagli

Audizione dell Associazione Italiana Ingegneri Clinici. Commissione 12 Igiene e Sanità. 8 luglio 2014, Roma

Audizione dell Associazione Italiana Ingegneri Clinici. Commissione 12 Igiene e Sanità. 8 luglio 2014, Roma Audizione dell Associazione Italiana Ingegneri Clinici Commissione 12 Igiene e Sanità 8 luglio 2014, Roma Oggetto: Esame del Disegno di legge n 1324 Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica

Dettagli

A.O. MELLINO MELLINI CHIARI (BS) GESTIONE DELLE RISORSE 1. MESSA A DISPOSIZIONE DELLE RISORSE...2 2. RISORSE UMANE...2 3. INFRASTRUTTURE...

A.O. MELLINO MELLINI CHIARI (BS) GESTIONE DELLE RISORSE 1. MESSA A DISPOSIZIONE DELLE RISORSE...2 2. RISORSE UMANE...2 3. INFRASTRUTTURE... Pagina 1 di 6 INDICE 1. MESSA A DISPOSIZIONE DELLE RISORSE...2 2. RISORSE UMANE...2 2.1. GENERALITÀ... 2 2.2. COMPETENZA, CONSAPEVOLEZZA E ADDESTRAMENTO... 2 3. INFRASTRUTTURE...3 4. AMBIENTE DI LAVORO...6

Dettagli

VERIFICHE ELETTRICHE ED APPARECCHI ELETTROMEDICALI NEGLI STUDI ODONTOIATRICI

VERIFICHE ELETTRICHE ED APPARECCHI ELETTROMEDICALI NEGLI STUDI ODONTOIATRICI VERIFICHE ELETTRICHE ED APPARECCHI ELETTROMEDICALI NEGLI STUDI ODONTOIATRICI Attività soggette Per luoghi ad uso medico la Norma CEI 64/8 intende qualsiasi locale destinato a scopi diagnostici, terapeutici,

Dettagli

Procedura di Acquisto Attrezzature Biomedicali

Procedura di Acquisto Attrezzature Biomedicali e g i o n e A u t o n o m a d e l l a S a r d e g n a COD. 004 VESIONE 001 DATA 26/05/2009 Pagina 1 di 9 POCEDUA INDICE INDICE...1 1. SCOPO...2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE...2 3. DIAGAMMA DI FLUSSO...3...3

Dettagli

Le figure professionali di riferimento per l Ingegneria Biomedica

Le figure professionali di riferimento per l Ingegneria Biomedica Quali sono le attività ità di un laureato in Ingegneria Biomedica? Ingegnere biomedico junior inserito in una azienda di progetto e/o produzione di dispositivi medici Tecnico delle apparecchiature biomediche

Dettagli

PROCEDURA OPERATIVA PER LA GESTIONE

PROCEDURA OPERATIVA PER LA GESTIONE Proc. 19 Pag. 1 di 7 PROCEDURA OPERATIVA PER LA GESTIONE DEGLI ADEMPIMENTI DELLA DIRETTIVA 93/42/CEE CONCERNENTE I DISPOSITIVI MEDICI 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO...

Dettagli

Procedura. Politica in materia di salute, sicurezza, ambiente, energia e incolumità pubblica. enipower. POL.HSE.pro-01_ep_r03. POL.HSE.

Procedura. Politica in materia di salute, sicurezza, ambiente, energia e incolumità pubblica. enipower. POL.HSE.pro-01_ep_r03. POL.HSE. Procedura Politica in materia di salute, sicurezza, ambiente, energia e incolumità pubblica. TITOLO PROCEDURA TITOLO PRPOCEDURA TITOLO PROCEDURA MSG DI RIFERIMENTO: HSE 1 Frontespizio TITOLO: Politica

Dettagli

sponsor unico econilpatrociniodi Comune di Pesaro Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord

sponsor unico econilpatrociniodi Comune di Pesaro Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord sponsor unico econilpatrociniodi Comune di Pesaro Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord PREMESSA Il quadro economico, sociale e demografico attuale è caratterizzato in maniera oramai strutturale

Dettagli

SOCIETA ITALIANA DI FARMACIA OSPEDALIERA E DEI SERVIZI FARMACEUTICI DELLE AZIENDE SANITARIE

SOCIETA ITALIANA DI FARMACIA OSPEDALIERA E DEI SERVIZI FARMACEUTICI DELLE AZIENDE SANITARIE Corso residenziale di aggiornamento a cura del Laboratorio HTA della SIFO HTA PER LA VALUTAZIONE DEI FARMACI Codice 313-122539 Verona, c/o Centro Culturale Marani 8 maggio 2015 Con il patrocinio di Sihta

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Dipartimento di Emergenza ed Accettazione come previsto

Dettagli

La nuova regola tecnica di prevenzione incendi per le strutture sanitarie

La nuova regola tecnica di prevenzione incendi per le strutture sanitarie CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO Comando Provinciale di Lecco La nuova regola tecnica di prevenzione incendi per le strutture sanitarie Lecco, 16 Settembre 2015 La rete ospedaliera, nuovi modelli organizzativi

Dettagli

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione.

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. La Compagnia Della Rinascita PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/2007

REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/2007 REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/2007 GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO Il rischio clinico rappresenta l eventualità di subire

Dettagli

Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa

Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa 1 Premessa Il presente manuale è stato redatto al fine di fornire uno strumento, rapido e accessibile, per chiarire i presupposti

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

Applicazione dei principi e delle metodologie della Fisica alla medicina. F. Paolo Gentile FISICA MEDICA. Canale Monterano (RM)

Applicazione dei principi e delle metodologie della Fisica alla medicina. F. Paolo Gentile FISICA MEDICA. Canale Monterano (RM) F. Paolo Gentile Canale Monterano (RM) FISICA MEDICA Applicazione dei principi e delle metodologie della Fisica alla medicina 1 Chi è il Fisico medico? Il Fisico medico è una figura professionale che applica

Dettagli

Il nuovo ruolo dell Ingegneria Clinica a supporto dell Appropriatezza dei Processi Sanitari

Il nuovo ruolo dell Ingegneria Clinica a supporto dell Appropriatezza dei Processi Sanitari 4 Convegno Nazionale L APPROPRIATEZZA NEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE Condivisione di Strategie tra Ospedale e Territorio Il nuovo ruolo dell Ingegneria Clinica a supporto dell Appropriatezza dei Processi

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NELLE AZIENDE SANITARIE Le presenti linee di indirizzo regionali per la gestione del rischio clinico nelle Aziende Ospedaliere e nelle Aziende Unità

Dettagli

UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE MODERNO, EQUO, SOSTENIBILE E UNIVERSALE

UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE MODERNO, EQUO, SOSTENIBILE E UNIVERSALE UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE MODERNO, EQUO, SOSTENIBILE E UNIVERSALE - 1 - Il SSN è un valore per tutti gli italiani. Concorrere a migliorarlo continuamente è un impegno di tutti: Medici, Pazienti,

Dettagli

VERSO UN SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO DELLA SICUREZZA PER LA SANITA DEL VENETO.

VERSO UN SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO DELLA SICUREZZA PER LA SANITA DEL VENETO. Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto VERSO UN SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO DELLA SICUREZZA PER LA SANITA DEL VENETO. dott. Antonio Compostella Direttore ARSS del Veneto Verona, 15.12.2008 Contesto

Dettagli

DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE.

DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE. DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE. DGR 62-7503 DEL 19.11.2007 OGGETTO: MODIFICA ED INTEGRAZIONE

Dettagli

Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA MASTER DI I LIVELLO

Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA MASTER DI I LIVELLO Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA GESIRAD MASTER DI I LIVELLO Scienze tecniche applicate alla gestione dei servizi informativi in diagnostica per immagini dott.ssa

Dettagli

QUADRO NORMATIVO PER LE RETI

QUADRO NORMATIVO PER LE RETI 1 QUADRO NORMATIVO PER LE RETI ELETTRICHE DI DISTRIBUZIONE GESTITE DA ENEL DISTRIBUZIONE S.P.A. 1.1 INTRODUZIONE Nel presente capitolo verrà illustrato per grandi linee il quadro normativo Italiano che

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore FLERES COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 21 MAGGIO 2012 Norme per l istituzione di strutture di riferimento per il

Dettagli

SISTEMA BIBLIOSAN REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO

SISTEMA BIBLIOSAN REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO SISTEMA BIBLIOSAN REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO Premessa Il Sistema Bibliosan promosso dal Ministero della Salute si avvale della rete delle biblioteche degli Enti di ricerca biomedici italiani. A Bibliosan

Dettagli

Guida ai Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

Guida ai Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Alberto Alberto ANDREANI ANDREANI Via Mameli, 72 int. 201/C Via Mameli, 72 int. 201/C 61100 PESARO Tel. 0721.403718 61100 PESARO Tel. 0721.403718 e.mail andreani@pesaro.com e.mail andreani@pesaro.com Guida

Dettagli

E. Struttura e organizzazione del sistema

E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E.1 Sistema di gestione L azienda dovrebbe strutturare il SGSL seguendo i contenuti espressi nel presente documento,

Dettagli

Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità

Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità IL RISCHIO Il rischio è la distribuzione dei possibili scostamenti dai risultati attesi per effetto di eventi di incerta manifestazione, interni

Dettagli

LA POSIZIONE ASSOCIATIVA IN TEMA DI TELEMEDICINA

LA POSIZIONE ASSOCIATIVA IN TEMA DI TELEMEDICINA LA POSIZIONE ASSOCIATIVA IN TEMA DI TELEMEDICINA INDICE AMBITO LEGALE-REGOLATORIO-CLINICO PAG. 2 AMBITO FORMATIVO-CULTURALE-ORGANIZZATIVO PAG. 3 FINANZIAMENTO E RIMBORSABILITÀ DELLE PRESTAZIONI PAG. 4

Dettagli

7. I finanziamenti INAIL alle imprese e i modelli organizzativi e gestionali per il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro

7. I finanziamenti INAIL alle imprese e i modelli organizzativi e gestionali per il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro Ingegneria ed Architettura, ha sviluppato un modulo didattico innovativo che ha previsto non solo lezioni frontali, ma un cospicuo numero di ore dedicato all attività di laboratorio ed all analisi di un

Dettagli

Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale

Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale Documento elaborato dall Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari Nell ambito

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 4 - STRUMENTI DI GESTIONE Art. 26 - Pianificazione strategica e controllo strategico Art. 27 - Sistema di budget Art. 28.1 - Bilancio

Dettagli

Gestione informatizzata dei dispositivi medici dei pazienti domiciliarizzati. Processi e criticità. A cura di Ing. Tommaso Sabbatini Massimo Ferraris

Gestione informatizzata dei dispositivi medici dei pazienti domiciliarizzati. Processi e criticità. A cura di Ing. Tommaso Sabbatini Massimo Ferraris Gestione informatizzata dei dispositivi medici dei pazienti domiciliarizzati. Processi e criticità A cura di Ing. Tommaso Sabbatini Massimo Ferraris DISPOSITIVO MEDICO qualunque strumento, apparecchio,

Dettagli

Progetto. Mosaico. network di analisi delle terapie e studi epidemiologici

Progetto. Mosaico. network di analisi delle terapie e studi epidemiologici Progetto Mosaico network di analisi delle terapie e studi epidemiologici IMS Health IMS Health è un grande gruppo internazionale leader nel mondo nella fornitura di servizi di informazioni di mercato per

Dettagli

PROCEDURA PR03 - Documentazione e Registrazioni del SGQ

PROCEDURA PR03 - Documentazione e Registrazioni del SGQ AZIENDA SANITARIA LOCALE TO1 - SC MEDICINA LEGALE TO1 - OBITORIO CIVICO PROCEDURA PR03 - Documentazione e Registrazioni del SGQ Edizione 2 Approvata dal Direttore della SC Medicina Legale Emessa dal Referente

Dettagli

REGOLAMENTO dei DIPARTIMENTI dell AZIENDA OSPEDALIERA della PROVINCIA di LODI

REGOLAMENTO dei DIPARTIMENTI dell AZIENDA OSPEDALIERA della PROVINCIA di LODI REGOLAMENTO dei DIPARTIMENTI dell AZIENDA OSPEDALIERA della PROVINCIA di LODI GENERALITA I Dipartimenti costituiscono una modalità di organizzazione di più strutture complesse e semplici di particolare

Dettagli

Treviso lì 24/09/2011

Treviso lì 24/09/2011 Associazione Nazionale SINDACATO Professionisti Sanitari della funzione Infermieristica SEDE REGIONALE DEL VENETO Via S.Nicolò 8 31100 Treviso Telefax: 0422 546607 cell 3291065446 Email: regionale.veneto@nursingup.it

Dettagli

Q&C dei sistemi di gestione in base alla norma UNI CEI EN 16001

Q&C dei sistemi di gestione in base alla norma UNI CEI EN 16001 Ing. Sandro Picchiolutto Fabbisogni di qualificazione e certificazione (Q&C) di competenze, servizi e sistemi per l efficienza energetica e le fonti rinnovabili Q&C dei sistemi di gestione in base alla

Dettagli

ORGANIZZAZIONE SANITARIA. Prof. A. Mistretta

ORGANIZZAZIONE SANITARIA. Prof. A. Mistretta ORGANIZZAZIONE SANITARIA Prof. A. Mistretta LEGISLAZIONE ED ORGANIZZAZIONE Il Servizio Sanitario Nazionale Il Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.) è nato con una legge n. 833 del 23 dicembre del 1978;

Dettagli

La gestione dei gas medicinali e la formazione degli operatori

La gestione dei gas medicinali e la formazione degli operatori SOCIETA ITALIANA DI FARMACIA OSPEDALIERA E DEI SERVIZI FARMACEUTICI DELLE AZIENDE SANITARIE La gestione dei gas medicinali e la formazione degli operatori 11 giugno 2007 Annamaria Nicchia - U.O.S.C. di

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MISURACA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MISURACA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 572 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato MISURACA Modifiche alla legge 16 marzo 1987, n. 115, recante disposizioni per la prevenzione

Dettagli

I controlli e le verifiche degli apparecchi di sollevamento secondo il Testo Unico

I controlli e le verifiche degli apparecchi di sollevamento secondo il Testo Unico Dipartimenti Territoriali e Centri di Ricerca I controlli e le verifiche degli apparecchi di sollevamento secondo il Testo Unico Dott. Ing. Amalia Nuzzo Bari, 23 Ottobre 2009 CONVEGNO La sicurezza delle

Dettagli

I Sistemi Gestione Energia e il ruolo dell energy manager

I Sistemi Gestione Energia e il ruolo dell energy manager I Sistemi Gestione Energia e il ruolo dell energy manager Valentina Bini, FIRE 27 marzo, Napoli 1 Cos è la FIRE La Federazione Italiana per l uso Razionale dell Energia è un associazione tecnico-scientifica

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Dipartimento di Chirurgia come previsto dall art. 8.3 dell Atto

Dettagli

1. Soggetto proponente

1. Soggetto proponente Allegato alla Delib.G.R. n. 53/56 del 20.12.2013 PERCORSO DI INFORMAZIONE E DI FORMAZIONE E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER GLI OPERATORI DELLE MENSE SCOLASTICHE, OSPEDALIERE E PUBBLICHE E PER GLI OPERATORI

Dettagli

FEP 2007/2013 SPESE AMMISSIBILI MISURA ASSISTENZA TECNICA

FEP 2007/2013 SPESE AMMISSIBILI MISURA ASSISTENZA TECNICA FEP 2007/2013 SPESE AMMISSIBILI MISURA ASSISTENZA TECNICA Settembre 2009 Indice Introduzione...3 1. Azioni e relative spese ammissibili...3 1.1 Acquisizione di personale di supporto...3 1.2 Valutazione...4

Dettagli

Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria

Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Nadia Geranio, Leonardo Merlini, Olga Moretti Il primo obiettivo di

Dettagli

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI COACHING LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI I N D I C E 1 [CHE COSA E IL COACHING] 2 [UN OPPORTUNITA DI CRESCITA PER L AZIENDA] 3 [ COME SI SVOLGE UN INTERVENTO DI COACHING ]

Dettagli

DM.9 agosto 2000 LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA TITOLO I POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI

DM.9 agosto 2000 LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA TITOLO I POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI DM.9 agosto 2000 LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA TITOLO I POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI Articolo 1 (Campo di applicazione) Il presente decreto si

Dettagli

Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale

Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale PREMESSA Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche

Dettagli

SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE RSPP MC PREPOSTO RLS DL AGG.TO N DATA REDATTO DA: VISTO DA: VERIFICATO DA: VISTO DA: VALIDATO DA: FILE: ELABORAZIONE

SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE RSPP MC PREPOSTO RLS DL AGG.TO N DATA REDATTO DA: VISTO DA: VERIFICATO DA: VISTO DA: VALIDATO DA: FILE: ELABORAZIONE CITTÀ DI ALESSANDRIA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PIAZZA DELLA LIBERTÀ N. 1 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 28 comma 1, 1bis e art. 29, D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. Circolare Ministero del

Dettagli

Dalla rianimazione al domicilio. SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta

Dalla rianimazione al domicilio. SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta Dalla rianimazione al domicilio SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta Dalla rianimazione al domicilio Problema Bisogni Risposta Piano personalizzato

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

i formazione 2009-2011

i formazione 2009-2011 Piano di formazione 2009-2011 per la formazione di base, professionale e manageriale del personale del Servizio Sanitario Regionale, e del Sistema regionale per l Educazione Continua in Medicina (ECM).

Dettagli

Modalità di acquisizione delle grandi apparecchiature elettromedicali in ambito sanitario Padova, 21.4.2010

Modalità di acquisizione delle grandi apparecchiature elettromedicali in ambito sanitario Padova, 21.4.2010 Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto Modalità di acquisizione delle grandi apparecchiature elettromedicali in ambito sanitario Padova, 21.4.2010 Il ruolo della Regione e dell ARSS sul tema degli

Dettagli

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n. 91 IL MINISTRO

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n. 91 IL MINISTRO Direzione Generale per i Rapporti con l Unione Europea e per i Rapporti Internazionali DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n.

Dettagli

I modelli normativi. I modelli per l eccellenza. I modelli di gestione per la qualità

I modelli normativi. I modelli per l eccellenza. I modelli di gestione per la qualità 1 I modelli di gestione per la qualità I modelli normativi I modelli per l eccellenza Entrambi i modelli si basano sull applicazione degli otto principi del TQM 2 I modelli normativi I modelli normativi

Dettagli

Qualità - Privacy - Sicurezza - Ambiente e Mobility Management Soluzioni ICT - Assessment e Formazione - Marketing e Comunicazione

Qualità - Privacy - Sicurezza - Ambiente e Mobility Management Soluzioni ICT - Assessment e Formazione - Marketing e Comunicazione Qualità - Privacy - Sicurezza - Ambiente e Mobility Management Soluzioni ICT - Assessment e Formazione - Marketing e Comunicazione RATE SERVIZI Srl Via Santa Rita da Cascia, 3-20143 Milano Tel 0287382838

Dettagli

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 (Oggetto) 1. La presente legge riordina

Dettagli

Linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico.

Linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico. Allegato alla Delib.G.R. n. 46/17 del 22.9.2015 Linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico. 1. Modello organizzativo 1.1 Introduzione Il presente documento fonda ogni azione prevista sull importanza

Dettagli

a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali

a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali EROGATA DALLE STRUTTURE ORGANIZZATIVE COMPLESSE DI PSICOLOGIA, TERRITORIALI ED OSPEDALIERE, DEL S. S. N. E PER GLI INTERVENTI A FAVORE DELLO SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA. a cura di: Società

Dettagli

Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza del lavoro (SGSL)

Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza del lavoro (SGSL) Esperienza del laboratorio di approfondimento Regione Lombardia Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza del lavoro (SGSL) Marina Della Foglia Milano - giugno 2015 ILO-OSH 2001 Guidelines on

Dettagli

AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI

AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI Provincia Autonoma di Trento AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI Trento via Degasperi 79 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE Reg. delib. n. 473 2011 OGGETTO: Riorganizzazione delle attività

Dettagli

La Nuova Immagine snc Partita IVA 04297941009

La Nuova Immagine snc Partita IVA 04297941009 CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE pag 1. LIVELLO STRATEGICO 3 1.1 Politica della Qualità 3 1.2 Responsabilità della Direzione 4 1.3 Organizzazione orientata al Cliente 4 1.4 Coinvolgimento

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VARGIU, CAPUA, OLIARO, VEZZALI, CAUSIN, CIMMINO, LIBRANDI, MATARRESE, PIEPOLI, QUINTARELLI, VECCHIO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VARGIU, CAPUA, OLIARO, VEZZALI, CAUSIN, CIMMINO, LIBRANDI, MATARRESE, PIEPOLI, QUINTARELLI, VECCHIO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1485 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI VARGIU, CAPUA, OLIARO, VEZZALI, CAUSIN, CIMMINO, LIBRANDI, MATARRESE, PIEPOLI, QUINTARELLI,

Dettagli

LA SANITÀ DIVENTA SISTEMA AZIENDALE

LA SANITÀ DIVENTA SISTEMA AZIENDALE LEZIONE: ELEMENTI DI LEGISLAZIONE SANITARIA (SECONDA PARTE) PROF. MASSIMO BUJA Indice 1 INTRODUZIONE --------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA

I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA ing. Davide Musiani Modena- Mercoledì 8 Ottobre 2008 L art. 30 del D.Lgs 81/08 suggerisce due modelli organizzativi e di controllo considerati idonei ad avere efficacia

Dettagli

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI Premesse e riferimenti normativi La valutazione del personale, che costituisce un processo centrale nell ambito del management pubblico, ha registrato negli

Dettagli

ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE N 082 DEL 23 FEBBRAIO 2015 CONVENZIONE TRA L AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA FEDERICO II,

ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE N 082 DEL 23 FEBBRAIO 2015 CONVENZIONE TRA L AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA FEDERICO II, ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE N 082 DEL 23 FEBBRAIO 2015 CONVENZIONE TRA L AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA FEDERICO II, PARTITA IVA n. 06909360635, nella persona del Direttore Generale, Prof. Giovanni

Dettagli

Il contributo dell' Ingegneria g Clinica alla gestione dei gas medicinali secondo la UNI EN ISO 7396

Il contributo dell' Ingegneria g Clinica alla gestione dei gas medicinali secondo la UNI EN ISO 7396 Il contributo dell' Ingegneria g Clinica alla gestione dei gas medicinali secondo la UNI EN ISO 7396 Giampiero Pirini Ingegneria Clinica Azienda Ospedaliero Universitaria Ferrara Segreteria Scientifica

Dettagli

Art. 1. Istituzione dei Servizi

Art. 1. Istituzione dei Servizi LEGGE REGIONALE 5 febbraio 2010, n.13 Istituzione dei servizi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico sanitarie e tecniche della prevenzione e delle professioni

Dettagli

Attività indipendente di valutazione e verifica delle operazioni che si identifica nelle funzioni di indagine di:

Attività indipendente di valutazione e verifica delle operazioni che si identifica nelle funzioni di indagine di: 22-12-2009 1 Attività indipendente di valutazione e verifica delle operazioni che si identifica nelle funzioni di indagine di: affidabilità dei processi elaborativi qualità delle informazioni prodotte

Dettagli

IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004)

IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004) Dott. Marco SALVIA IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004) Dr. Marco SALVIA 1 Perché gestire la variabile ambientale in azienda? 1. Perché rappresenta

Dettagli

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n.

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. SCHEDA n. 5 Le figure costitutive della sicurezza 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94 Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. 626/94 Il D. Lgs. del 19-9-94 n. 626 recepisce direttive comunitarie

Dettagli

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Premessa CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La formazione è una delle leve cardine per il rilancio di un'efficace politica di sviluppo, dei diritti

Dettagli

Utilizzo degli strumenti informativi per la gestione degli acquisti nello scenario della Regione Friuli Venezia Giulia

Utilizzo degli strumenti informativi per la gestione degli acquisti nello scenario della Regione Friuli Venezia Giulia Utilizzo degli strumenti informativi per la gestione degli acquisti nello scenario della Regione Friuli Venezia Giulia ing. Claudio Giuricin, componente della C.U.D. Direttore del Dipartimento Servizi

Dettagli

Guida ai Servizi. Servizio di Ingegneria Medica. Redazione RSGQ/SIM. Approvazione RSP/SIM. Validazione UATP-URP. Emissione RSGQ/SIM

Guida ai Servizi. Servizio di Ingegneria Medica. Redazione RSGQ/SIM. Approvazione RSP/SIM. Validazione UATP-URP. Emissione RSGQ/SIM Servizio di Ingegneria Medica Guida ai Servizi Causale preparazione / modifica documento: Varie Modifiche Redazione RSGQ/SIM Approvazione RSP/SIM Validazione UATP-URP Emissione RSGQ/SIM Prof. N. Rosato

Dettagli

I Sistemi di Gestione per la Sicurezza

I Sistemi di Gestione per la Sicurezza I Sistemi di Gestione per la Sicurezza OHSAS 18001, Rischi Rilevanti, Antincendio, Sistemi di Gestione Integrati Luca Fiorentini TECSA Sommario Presentazione... 9 1. INTRODUZIONE 15 2. SCOPO E CAMPO DI

Dettagli

GRUPPO DI COORDINAMENTO DELLE COMMISSIONI ORDINARIALI DI INGEGNERIA BIOMEDICA

GRUPPO DI COORDINAMENTO DELLE COMMISSIONI ORDINARIALI DI INGEGNERIA BIOMEDICA 1 PREMESSA Gli Ordini Professionali hanno il compito fondamentale di tutela dei cittadini riguardo le prestazioni professionali che, essendo di tipo intellettuale, non sono sempre valutabili secondo standard

Dettagli

Il ruolo dell Health Technology Assessment (HTA) nell allocazione delle risorse

Il ruolo dell Health Technology Assessment (HTA) nell allocazione delle risorse AUTONOME PROVINZ BOZEN - SÜDTIROL Abteilung 23 - Gesundheitswesen Amt 23.0.2 Operative Einheit Clinical Governance (Akkreditierung, Qualität, Risk Management und HTA) PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO

Dettagli

Il sistema di gestione di SINTESI SpA è certificato UNI EN ISO 9001:2008 (settori EA 35 e EA 37).

Il sistema di gestione di SINTESI SpA è certificato UNI EN ISO 9001:2008 (settori EA 35 e EA 37). Carta di qualità dell offerta formativa La Carta della Qualità ha la finalità di esplicitare e comunicare al sistema committente/beneficiari gli impegni che SINTESI SpA assume nei suoi confronti a garanzia

Dettagli

R e g i o n e L a z i

R e g i o n e L a z i o R e g i o n e L a z i Titolo del Progetto o del programma: E possibile rendere sicure le sostanze pericolose Identificativo della Linea o delle Linee di intervento generale/i : Prevenzione degli eventi

Dettagli

INDICE PARTE PRIMA L AMBIENTE ESTERNO E IL CONTESTO NORMATIVO

INDICE PARTE PRIMA L AMBIENTE ESTERNO E IL CONTESTO NORMATIVO INDICE AUTORI PRESENTAZIONE INTRODUZIONE XIII XVII XIX PARTE PRIMA L AMBIENTE ESTERNO E IL CONTESTO NORMATIVO Capitolo Primo Scenari e modelli di competizione in Sanità 1.1 Premessa 1.2 Tipologie e caratteristiche

Dettagli

CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA. 1.1 Politica della Qualità 3. 1.2 Responsabilità della Direzione 4

CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA. 1.1 Politica della Qualità 3. 1.2 Responsabilità della Direzione 4 CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE pag 1. LIVELLO STRATEGICO 3 1.1 Politica della Qualità 3 1.2 Responsabilità della Direzione 4 1.3 Organizzazione orientata al Cliente 4 1.4 Coinvolgimento

Dettagli

INFORMATION SECURITY. AXXEA Srl Via Francesco Soave, 24 I - 20135 Milano I SERVIZI DI CONSULENZA. www.axxea.it info@axxea.it

INFORMATION SECURITY. AXXEA Srl Via Francesco Soave, 24 I - 20135 Milano I SERVIZI DI CONSULENZA. www.axxea.it info@axxea.it INFORMATION SECURITY I SERVIZI DI CONSULENZA. AXXEA Srl Via Francesco Soave, 24 I - 20135 Milano www.axxea.it info@axxea.it INDICE 1. SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI... 3 1.1 ANALISI DELLO STATO DELL ARTE...

Dettagli

Genova 28/11/2012. Avv. Tiziana Rumi

Genova 28/11/2012. Avv. Tiziana Rumi Genova 28/11/2012 Avv. Tiziana Rumi 1 Decreto Balduzzi: D.L. 13/09/12 n. 158 (C.5440 del 13.09.12) ART. 3-bis (Unità di risk management, osservatori per il monitoraggio dei contenziosi e istituzione dell'osservatorio

Dettagli

RAPPORTI UNIVERSITA E OSPEDALI DI INSEGNAMENTO. Marco Bosio Direttore Sanitario Aziendale

RAPPORTI UNIVERSITA E OSPEDALI DI INSEGNAMENTO. Marco Bosio Direttore Sanitario Aziendale RAPPORTI UNIVERSITA E OSPEDALI DI INSEGNAMENTO Marco Bosio Direttore Sanitario Aziendale UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE E stata fondata da Padre Agostino Gemelli nel 1921 E presente in 4 città: Milano,

Dettagli

ALLEGATO TECNICO PER L ACCREDITAMENTO DEGLI ORGANISMI DI FORMAZIONE CERTIFICATI

ALLEGATO TECNICO PER L ACCREDITAMENTO DEGLI ORGANISMI DI FORMAZIONE CERTIFICATI Allegato 4 ALLEGATO TECNICO PER L ACCREDITAMENTO DEGLI ORGANISMI DI FORMAZIONE CERTIFICATI Il presente Allegato tecnico, rivolto a tutti gli Enti di formazione già certificati secondo la norma internazionale

Dettagli

Quadri elettrici e norme di riferimento

Quadri elettrici e norme di riferimento Quadri elettrici e norme di riferimento Nella realizzazione di un impianto di sicurezza, un attenzione particolare va posta al quadro elettrico, al quale fa capo l alimentazione dell impianto stesso. Innanzitutto,

Dettagli

LE CERTIFICAZIONI SULLA QUALITA Di Roberta Caragnano

LE CERTIFICAZIONI SULLA QUALITA Di Roberta Caragnano LE CERTIFICAZIONI SULLA QUALITA...1 a) I principi di gestione della qualità evidenziati dalla Vision 2000...2 b) I principali cambiamenti introdotti dalla Vision 2000...4 c) Il processo di certificazione...5

Dettagli