Il trasporto merci su strada: evoluzione del mercato e del parco circolante autocarri in Italia

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1 Il trasporto merci su strada: evoluzione del mercato e del parco circolante autocarri in Italia Meeting Fabbricazione e Distribuzione Ricambi Autocarro 31 ottobre 2014

2 Trade Mondo e Italia Traffico merci Mondo, UE28, Italia Caratteristiche traffico merci Italia Produzione e mercato autocarri leggeri e pesanti Mondo, UE, Italia Parco autocarri Mondo, UE, Italia Caratteristiche parco autocarri Italia Prospettive del settore e misure per il rinnovo del parco

3 Trade mondo Nel 2013, oltre miliardi di dollari di merci e servizi, pari a 1/3 del Pil mondiale, sono state esportate nel mondo. Navi, aerei, autocarri e treni hanno movimentato queste merci dai luoghi di produzione ai mercati dei consumatori. 3

4 Trend Economie Avanzate e Economie Emergenti Pil e Trade mondo Variazioni percentuali annuali F 2015F Pil 3,4 3,3 3,3 3,8 Economie avanzate 1,2 1,4 1,8 2,3 Italia -2,4-1,9-0,2* 0,8* Economie emergenti e in via di sviluppo 5,1 4,7 4,4 5,0 Trade (volumi) 2,9 3,0 3,8 5,0 FMI, Outlook Ottobre 2014 Previsioni riviste al ribasso da OCSE: -0,4 e +0,1 Peso percentuale dei Paesi sul PIL e sull export mondiale nel 2013 In percentuale sul totale PIL Export di beni e servizi In percentuale sul totale PIL Nelle economie avanzate risiede il 14,7% della popolazione mondiale Export di beni e servizi Economie Avanzate 43,6% 61,2% Mercati emergenti ed economie in sviluppo 56,4% 38,8% Usa 16,4% 9,9% Russia 3,4% 2,6% Area Euro 12,3% 24,8% Cina 15,8% 10,2% Germania 3,4% 7,4% India 6,6% 2,0% Francia 2,5% 3,5% Brasile 3,0% 1,2% Italia 2,0% 2,7% Messico 2,0% 1,7% Spagna 1,5% 2,0% Medio-Oriente e Nord Africa 6,9% 6,9% Giappone 4,6% 3,6% Africa Sub-Sahariana 3,0% 2,0% Regno Unito 2,3% 3,4% Altre economie 15,7% 12,2% Canada 1,5% 2,4% Altre economie avanzate 6,5% 17,2% fonte: IFM, Outlook Ottobre

5 Trade Italia Trend dei flussi di Export-Import e saldi bilancia commerciale Milioni di euro Periodo Dati grezzi Esportazioni Variazioni Importazioni Variazioni (valori FOB) tendenziali (valori CIF) tendenziali Saldo , , , , , , , , GEN/AGO GEN/AGO , , Fonte: ISTAT, Ottobre 2014 In Italia i dati del commercio estero evidenziano una tenuta delle esportazioni ma un calo delle importazioni, dovuto alle contrazioni dei consumi interni e della produzione industriale, che hanno portato ad un saldo commerciale positivo a partire dal Questi fattori hanno influito negativamente sul trasporto merci sui flussi con origine-destinazione Italia e con origine Estero-destinazione Italia. Il trend positivo delle esportazioni invece ha mantenuto positivo il flusso origine Italia-destinazione Estero, nonostante la congiuntura economica negativa. 5

6 Trade Mondo e Italia Traffico merci Mondo, UE28, Italia Caratteristiche traffico merci Italia Produzione e mercato autocarri leggeri e pesanti Mondo, UE, Italia Parco autocarri Mondo, UE, Italia Caratteristiche parco autocarri Italia Prospettive del settore e misure per il rinnovo del parco

7 Traffico merci mondo L estensione e le caratteristiche del territorio (morfologia, densità abitativa, infrastrutture) privilegiano le modalità di trasporto più adatte. Nell Unione Europea il trasporto merci su strada pesa per il 45% sul totale trasportato (incluso mare). Se si esclude la voce «mare» dal totale, il peso sale al 71,6%. In Italia il trasporto merci su strada pesa per il 55% sul totale trasportato (includo navigazione marittima di cabotaggio) e sale all 80%, se si esclude il mare. 7

8 Traffico merci interno, Unione Europea - Italia UE 28 Variazione percentuale 2012/2011 = - 2,6% Variazione percentuale 2012/2007 = -10,9% ITALIA Variazione percentuale 2012/2011 = - 10,6% Variazione percentuale 2012/2007 = -28,6% 8

9 Traffico merci interno, Unione Europea Italia Per modalità di trasporto UE 28, Modalità su strada Variazione percentuale 2012/2011 = - 3% Variazione percentuale 2012/2007 = -12% ITALIA, Modalità su strada Variazione percentuale 2012/2011 = - 13% Variazione percentuale 2012/2007 = -31% 9

10 Volumi di merci trasportate e mercato autocarri,ue-italia C è una stretta correlazione tra i trend delle immatricolazioni di autocarri (>3,5 t di ptt) e i volumi trasportati su strada misurati in mld di tkm. Le quantità di merci movimentate su strada, rilevate da Eurostat, riguardano quelle effettuate da autocarri con portata superiore a 3,5 tonnellate. In Italia il calo dei volumi delle merci trasportate è stato maggiore rispetto alle media UE, determinando una contrazione più accentuata delle vendite di nuovi autocarri. La media delle vendite di autocarri medi-pesanti negli anni ammontava a unità/anno, negli anno è scesa a

11 Traffico merci interno, principali Paesi UE Trasporto su gomma La Germania si conferma il primo Paese dell Unione per volumi di merci trasportate su strada, seguita dalla Polonia, che ha sperimentato la crescita maggiore, vicina al 40% nel periodo , contribuendo insieme a Bulgaria, Slovenia e Repubblica Ceca a spostare il baricentro del trasporto merci europeo verso oriente. L Italia è il paese che registra la contrazione più pesante nel 2012 (-13,2%), dopo quella già drammatica nel 2011 (-18,7%). I dati preliminari per il 2013 denunciano finalmente un lieve recupero. 11

12 Trade Mondo e Italia Traffico merci Mondo, UE28, Italia Caratteristiche traffico merci Italia Produzione e mercato autocarri leggeri e pesanti Mondo, UE, Italia Parco autocarri Mondo, UE, Italia Caratteristiche parco autocarri Italia Prospettive del settore e misure per il rinnovo del parco

13 Traffico merci su strada Italia Volumi merci per titolo di trasporto Volumi merci trasportate Tonnellate Var.% T/km (in migliaia) Var.% , , , , , , , , , ,2 Imprese conto terzi Nel 2011, il settore del trasporto professionale (cl 494 ATECO 2007, incluso servizi trasloco) presentava: imprese addetti fatturato 46,7 mld di euro Le imprese che hanno da 0-9 addetti sono il 91,7% del totale, con il 48% degli addetti. Dati ISTAT 13

14 I viaggi del veicolo in Italia e i principali flussi di traffico, Italia I viaggi del veicolo Anni 2008 e 2012 Composizione percentuale Distribuzione delle relazioni di traffico, in tonnellate, tra ripartizioni (escluso traffico intra-ripartizione) Anno 2012 NO:Nord-Ovest; NE: Nord-Est; C: Centro; S: Sud; I: Isole 14

15 Traffico merci su strada Italia Tipo trasporto e distanza media percorsa dalla merce (tkm) Il traffico merci internazionale pesa per il 9,9% sul totale tkm di merci trasportate su strada. Il 60% dei percorsi merci nei trasporti nazionali in tkm avviene entro i 300 km. Per i percorsi merci afferenti alla classe oltre 300 km (40%) è possibile valutare l utilizzo di altre modalità di trasporto. In riferimento solo al peso delle merci (tonnellate), la metà è movimentata nel raggio di 50 km e i ¾ nel raggio di 150 km. Distanza media percorsa dalle merci in tkm nei trasporti nazionali- in percentuale Obiettivo UE: per le distanze superiori ai 300 km, il 30% del trasporto su gomma dovrà essere trasferito ad altri modi di trasporto entro il 2030 e il 50% entro il

16 Trade Mondo e Italia Traffico merci Mondo, UE28, Italia Caratteristiche traffico merci Italia Produzione e mercato autocarri leggeri e pesanti Mondo, UE, Italia Parco autocarri Mondo, UE, Italia Caratteristiche parco autocarri Italia Prospettive del settore e misure per il rinnovo del parco

17 Produzione mondiale di veicoli commerciali e industriali Anno 2013 Light trucks, Medium-heavy trucks and buses: circa 22 milioni di unità Medium-heavy trucks: circa 3,8 milioni di unità Elaborazioni ANFIA su dati OICA La Cina produce quasi la metà degli autocarri medipesanti del mondo. I ¾ della produzione mondiale si colloca in Asia 17

18 Produzione mondiale di autocarri medi-pesanti Nella prima metà del 2014 la produzione di autocarri medi-pesanti risulta in crescita solo nell area Nafta (+15%) e in Asia (+1,8%), in calo in Europa e Sud America. Il settore dei VCL invece pur crescendo poco nei primi 6 mesi dell anno (+2,9%), registra aumenti produttivi in Europa (+5,9%) e nell area Nafta (+10,7%), negativi in Asia (-7,4%) e Sud America (-14,4%). 18

19 Produzione mondiale di autocarri medi-pesanti per area EUROPA* NAFTA ASIA-OCEANIA % -8,4% -5,6% +2,1% Elaborazioni ANFIA su dati OICA / Associazioni Nazionali * Dal 2011 Francia e Svezia e dal 2012 Germania non forniscono più i dati degli autocarri 19

20 Mercato mondiale di veicoli commerciali e industriali per area Nel 2013 sono stati venduti circa 23 milioni di light, medium-heavy trucks, circa 9 milioni riguardano i light trucks USA. Anno 2013 * incluso light trucks Elaborazioni ANFIA su dati ACEA 20

21 Mercato autocarri >3,5 t. in Unione Europea > 3,5 t. Anno 2013 Anno 2012 Germania Var. % tendenziali anno su anno Francia UK Italia Spagna Paesi Bassi UE15+EFTA UE UE27+EFTA > 3,5 t. Gennaio/Settembre 2014 UE28+Efta = ,0% UE15+Efta = ,1% Italia = ,6% UE13 = ,1% 21

22 Trade Mondo e Italia Traffico merci Mondo, UE28, Italia Caratteristiche traffico merci Italia Produzione e mercato autocarri leggeri e pesanti Mondo, UE, Italia Parco autocarri Mondo, UE, Italia Caratteristiche parco autocarri Italia Prospettive del settore e misure per il rinnovo del parco

23 Parco circolante Mondo Nel mondo circolano oltre 282 milioni di veicoli commerciali, industriali e autobus: Il 28% in USA, il 18% in Cina, il 14% in Unione Europea. Il settore del trasporto merci su strada sarà influenzato da: - Urbanizzazione: dal 2010 la popolazione urbana della Terra ha superato quella rurale. - Aumento dei pedaggi e restrizioni degli accessi in città. - Necessità di ridurre i consumi di carburanti e le emissioni inquinanti. ITALIA A fine 2013 il parco circolante in Italia destinato al trasporto merci rappresenta il 10% del totale parco (49 milioni di veicoli) con oltre 4 milioni di autocarri merci e speciali, circa 350 mila rimorchi e semirimorchi e quasi 150 mila trattori stradali/motrici per semirimorchio. 23

24 Trade Mondo e Italia Traffico merci Mondo, UE28, Italia Caratteristiche traffico merci Italia Produzione e mercato autocarri leggeri e pesanti Mondo, UE, Italia Parco autocarri Mondo, UE, Italia Caratteristiche parco autocarri Italia Prospettive del settore e misure per il rinnovo del parco

25 Parco circolante in Italia Per regione In uso al Autocarri merci+speciali Trattori strad. Totale % R&S % Piemonte , ,3 Valle d'aosta , ,2 Lombardia , ,6 Liguria , ,7 Trentino Alto Adige , ,6 Veneto , ,6 Friuli Venezia Giulia , ,1 Emilia Romagna , ,2 Toscana , ,7 Umbria , ,2 Marche , ,5 Lazio , ,6 Abruzzo , ,5 Molise , ,6 Campania , ,6 Puglia , ,8 Basilicata , ,2 Calabria , ,0 Sicilia , ,2 Sardegna , ,8 Non Identificato , ,1 totale , ,0 var.% 2013/2012-1,0-3,4-1,1-1,3 totale var.% 2013/2009 0,8-5,2 0,6 1,2 Cala il parco autocarri merci dell'1,3% e quello dei trattori stradali del 3,4% nel 2013 rispetto al Anche il parco dei R&S pesanti risulta in calo dell'1,3%. Gli autoveicoli speciali sono veicoli che hanno allestimenti speciali o specifici, sono circa 681mila, di questi circa il 37% afferisce al trasporto merci (isotermici, trasporto rifiuti, betoniere, cisterne per merci pericolose o gas liquidi, etc.) Quasi la totalità degli autocarri leggeri e pesanti è alimentata a gasolio. L Italia Settentrionale copre il 47,4% delle registrazioni totali di autocarri/trattori stradali e il 48,2% delle registrazioni di rimorchi/semirimorchi pesanti. Fiat e Iveco rappresentano rispettivamente il 35,6% e il 14,8% degli autocarri merci (leggeri+ pesanti) circolanti. Iveco rappresenta il 31,6% dei trattori stradali circolanti a fine fonte: ACI 25

26 Parco circolante in Italia Per anzianità ANZIANITA' Rimorchi e Rimorchi e Autoveicoli Semirimorchi Semirimorchi Merci Autocarri merci specifici/speciali * Trattori Stradali Speciali Totale R/S <= 10 anni >10 anni TOTALE in percentuale <= 10 anni 43% 41% 59% 31% 38% 33% >10 anni 57% 59% 41% 69% 62% 67% TOTALE 100% 100% 100% 100% 100% 100% fonte: ACI Gli autocarri merci con più di 10 anni di età sono il 57% del parco e i trattori stradali il 41%, mentre i veicoli trainati sono il 67%. Nel 2011 l età mediana degli autocarri merci di stazza >3,5 tonnellate è arrivata a 19 anni e 7 mesi. Nel 2007 era di 16 anni e 10 mesi. Per gli autocarri merci =<3,5 tonnellate è passata da 7 anni e 5 mesi del 2007 a 9 anni e 4 mesi nel 2011 (dati ACI). Molte aziende di trasporto, a seguito delle difficoltà economiche e finanziarie hanno rimandato la sostituzione dei veicoli più vecchi, inquinanti e meno sicuri che continuano a circolare sulle strade. Uno svecchiamento del parco consentirebbe un incremento dei livelli di sicurezza attiva e passiva. 26

27 Parco circolante in Italia Per classe di emissione VCL <=3500kg VI >3500 kg Trattori stradali Euro 0 15,5% 46,8% 13,0% Euro I 8,5% 7,2% 3,4% Euro II 17,3% 15,0% 15,2% Euro III 25,4% 16,9% 30,5% Euro IV 25,0% 6,4% 9,2% Euro V 7,9% 7,5% 28,5% Euro VI 0,4% 0,0% 0,1% N.I. 0,0% 0,2% 0,1% Euro 0, I, II 41,3% 69,0% 31,6% La percentuale di Veicoli Industriali con ptt >3500 kg di classe Euro 0, I, II è pari al 69% del segmento. Sui camion, la nuova normativa europea sulle emissioni Euro VI, entrata in vigore nel 2013 per le omologazioni, è operante per le immatricolazioni dal 1 gennaio 2014 (con più di un anno di anticipo rispetto alle automobili, che invece sarà operante a partire dal 1 settembre 2015). Dal 1 gennaio 2014, invece, si vendono solo camion Euro VI e gli Euro V/ EEV, prodotti entro il , per i quali è stata ottenuta una deroga di fine serie dal Ministero dei Trasporti. 27

28 Trade Mondo e Italia Traffico merci Mondo, UE28, Italia Caratteristiche traffico merci Italia Produzione e mercato autocarri leggeri e pesanti Mondo, UE, Italia Parco autocarri Mondo, UE, Italia Caratteristiche parco autocarri Italia Prospettive del settore e misure per il rinnovo del parco

29 Quadro normativo di riferimento Le principali linee di indirizzo delineate per la formulazione delle norme nel prossimo futuro sono state promosse dalla Commissione Europea nei: Piano di Azioni per la Mobilità Urbana (2009), è stata inclusa un azione dedicata al tema del trasporto merci in ambito urbano in cui si stabiliva che la Commissione intendeva fornire supporto al processo volto all ottimizzazione dell efficienza logistica del trasporto urbano, spiegando come migliorare i collegamenti tra i percorsi a lunga distanza, interurbani e del trasporto merci urbano, allo scopo di garantire un efficiente consegna ultimo miglio. Piano d Azione (2008) e Direttiva sugli ITS (2010). Nel 2008, con la comunicazione (2008) 886, la Commissione Europea ha pubblicato il Piano d'azione per la diffusione di sistemi di trasporto intelligenti in Europa con l obiettivo di accelerare e coordinare la realizzazione di sistemi di trasporto intelligenti (ITS) nel trasporto stradale, comprendendovi le interfacce con gli altri modi di trasporto. Il piano di lavoro di riferimento della Direttiva 2010 si declina lungo l arco di 7 anni (fino al 2017) e prevede di specifiche azioni nonché di norme ove necessarie con riferimento a quattro settori prioritari: l uso ottimale dei dati relativi alle strade, al traffico e alla mobilità, la continuità dei servizi ITS di gestione del traffico e del trasporto merci, le applicazioni ITS per la sicurezza stradale e per la sicurezza (security) del trasporto, il collegamento tra i veicoli e l infrastruttura di trasporto. Al settore della logistica urbana è associato un obiettivo di conseguimento al 2030 di un sistema a zero emissioni. In Italia il Ministero dei Trasporti ha adottato, con decreto ministeriale n. 44/2014, il Piano di azione nazionale sui sistemi intelligenti di trasporto (ITS), allo stato attuale non sono previsti fondi per l attuazione. Libro Bianco sui Trasporti (2011). L adeguamento del sistema dei trasporti agli impegni assunti dalla Commissione per l abbattimento delle emissioni di gas serra è una delle principali sfide su cui si è confrontata l Europa: complessivamente, entro il 2050, l Unione europea dovrà ridurre le emissioni dell 80% - 95% rispetto ai livelli del Il 60% dei tagli dovrà avvenire nel settore dei trasporti. Anche se i mezzi di trasporto sono oggi più puliti, il traffico ha raggiunto livelli mai registrati in precedenza e il 96% dell energia utilizzata proviene ancora da combustibili fossili. REGOLAMENTO 510/2011, definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi nell'ambito dell'approccio integrato dell'unione finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri (Parlamento Europeo e Consiglio dell'unione Europea, 2011). Sul Piano Nazionale le linee di indirizzo del settore sono state delineate nel: Piano Nazionale della Logistica ( ) 29

30 Sul piano locale sono stati promossi: Protocolli d Intesa tra Amministrazioni locali (per esempio Roma, Torino, Milano) e Associazioni per la City Logistics, che regolamentano l accesso alla ZTL ai mezzi di trasporto più puliti ed efficienti e puntano ad aumentare l efficienza logistica merci in ambito urbano. Progetti city logistics iniziative per lo più volte alla diffusione di buone pratiche a livello logistico che dimostrano la necessità di diffondere dati e best-practice al fine di condividere tra le città gli strumenti e le soluzioni più efficaci per affrontare l elevata complessità del sistema della logistica urbana (per esempio il progetto Civitas promosso per mettere a confronto e far dialogare le realtà più virtuose del nostro continente in materia di organizzazione urbana della mobilità secondo i parametri di sostenibilità, basso impatto energetico e riduzione delle emissioni) Alcune misure adottate di recente dal governo italiano riguardano: il decreto delle Ministro delle Infrastrutture, di concerto il Ministero dell Economia, che ha previsto 15 milioni di euro per gli investimenti effettuati da aziende di autotrasporto per l acquisto di veicoli a trazione alternativa e semirimorchi per l intermodalità ferroviaria o marittima i recenti decreti ministeriali che autorizzano il rifornimento di metano e GPL in modalità self-service, come avviene già da tempo nei maggiori paesi europei. 30

31 Misure per il rinnovo del parco Un parco veicoli moderno ed efficiente rappresenta uno dei fattori chiave della mobilità sostenibile. Varie misure possono agevolarne il rinnovo: Incentivi alla rottamazione e all acquisto di veicoli con migliori prestazioni disincentivi all uso di mezzi obsoleti (con tasse, premi assicurativi e pedaggi autostradali più elevati, limiti di accesso ai centri storici, nella direzione dei principi «chi inquina paga» e «chi utilizza paga») defiscalizzazioni per le aziende che si dotano di flotte più ecologiche campagne d informazione e sensibilizzazione sui benefici messi a disposizione dalle innovazione tecnologiche del settore Miglioramento dei livelli di sicurezza stradale (rafforzamento delle norme sul controllo tecnico dei veicoli e dei controlli su strada) 31

32 Grazie per l attenzione

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