Piano d'azione per l'ambiente roccioso montano, collinare e insulare

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1 Piano d'azione della per la biodiversità Piano d'azione per l'ambiente roccioso montano, collinare e insulare Descrizione Gli habitat rocciosi a causa dell'acclività, di elementi e fattori climatici proibitivi, di influenti fenomeni geomorfologici, costituiscono ambienti "specialistici", inidonei a molte attività umane. Per l indisponibilità quasi assoluta di suolo fertile, la frequente condizione di scarsità idrica, l'azione incessante della forza di gravità in questi ambienti si sviluppano fenomeni evoluzionistici in risposta alla necessità delle specie di adattarsi alle particolari condizioni ambientali. I più vasti complessi rocciosi montani si localizzano nelle Alpi Apuane (prevalentemente rocce calcaree) e nell Appennino Tosco-Emiliano (rocce arenacee con l isola calcarea della Pania di Corfino). Gli affioramenti ofiolitici hanno una distribuzione diffusa e puntiforme, con emergenze significative nell Appennino pratese (Monteferrato), Val Tiberina e Colline Metallifere. Di elevato interesse gli habitat rocciosi, per lo più silicei (granitici), dei rilievi dell Arcipelago Toscano (ad esempio del Monte Capanne o del Volterraio). Molto elevata la presenza di specie di flora e fauna di elevato interesse conservazionistico (specie endemiche, rare, relitti glaciali, ecc.) e di habitat di interesse comunitario o prioritari (12 habitat). Tali presenza caratterizzano questi ambienti come uno dei target di maggiore interesse conservazionistico. L'azione umana in questo particolare contesto risulta spesso puntuale ma ad elevato impatto, con la maggiore criticità rappresentata da attività estrattive (in particolare di pietre ornamentali) e minerarie. Elementi di criticità sono legati anche alla realizzazione di infrastrutture (elettrodotti, impianti eolici) o di attività turistiche in siti caratterizzati dalla presenza di specie rare o vulnerabili. Servizi ecosistemici paesaggi di elevato valore turistico-ricreativo; tutela delle risorse idriche dulcacquicole con sistemi che ospitano le più vaste riserve idriche e le sorgenti più importanti della ; sistemi rocciosi ricchi di importanti risorse estrattive, con particolare riferimento alle pietre ornamentali (marmi, pietra del cardoso, pietra serena, rosso ammonitico, ecc.) 1

2 Piano d'azione della per la biodiversità Pressioni attuali e minacce future Cave e miniere Cave e miniere a cielo aperto. Discariche di cava. Infrastrutture di servizio a cave e miniere (strade, elettrodotti, ecc.). Infrastrutture Elettrodotti di alta e media tensione. Impianti eolici. Attività ricreative, sportive e turistiche Sentieristica e turismo escursionistico in aree con stazioni di specie/habitat vulnerabili. Arrampicata sportiva su pareti con siti di nidificazione di rare specie di avifauna. Inadeguate pratiche forestali Rimboschimenti di conifere. Diffusione spontanea da rimboschimenti. Obiettivi operativi per il target al 2020 Mantenimento delle superfici interessate da habitat rocciosi Mantenimento delle stazioni di specie vegetali rare Mantenimento di stazioni e siti di nidificazione di specie animali rare Obiettivi operativi per le pressioni al 2020 Riduzione dei siti estrattivi e minerari in aree di elevato interesse naturalistico ed aumento dei loro livelli di compatibilità ambientale Aumento dei livelli di compatibilità ambientale delle attività turistiche Miglioramento della gestione forestale dei rimboschimenti su aree ofiolitiche Mitigazione degli impatti delle infrastrutture esistenti 2

3 Piano d'azione della per la biodiversità Obiettivi, Indicatori, titoli Azioni In neretto le Azioni prioritarie TARGET 6 - AMBIENTI ROCCIOSI Obiettivi Indicatori Azioni Studio sui principali bacini estrattivi/minerari toscani: valutazione dei Obiettivo 1 Entro il 2020 riduzione dei siti estrattivi e minerari in aree di elevato interesse naturalistico ed aumento dei loro livelli di compatibilità ambientale - N. di cave e miniere in SIR o in aree contigue ad Aree protette e SIR rapporti con gli elementi di maggiore interesse naturalistico e individuazioni di elementi di mitigazione. Linee guida/norme regionali per la dei piani di coltivazione e delle eventuali valutazioni (SIA, Incidenza) dei siti estrattivi e minerari. Piano stralcio cave del piano del Parco Regionale delle Alpi Apuane. - Distribuzione e densità delle popolazioni di Linee guida per la realizzazione degli interventi di ripristino delle cave esaurite. Tutela diretta dei siti di nidificazione. Obiettivo 2 Entro il 2020 aumento dei livelli di specie soggette a interventi di conservazione in situ. compatibilità ambientale delle attività - Distribuzione e abbondanza delle popolazioni turistiche di Aquila chrysaetos, Falco biarmicus, F. Azioni di conservazione in situ ed ex situ di specie vegetali vulnerabili peregrinus, Tichodroma muraria, Pyrrhocorax graculus, Pyrrhocorax pyrrhocorax. Obiettivo 3 Entro il 2020 miglioramento della gestione forestale dei rimboschimenti su aree ofiolitiche - Estensione degli habitat ofiolitici Linee guida per la gestione dei rimboschimenti nelle aree ofiolitiche. Obiettivo 4 Entro il 2020 mitigazione degli impatti delle infrastrutture esistenti Azioni multiobiettivo - N. di collisioni e/o folgorazioni tra linee aeree e specie di uccelli - Andamento delle popolazioni delle specie maggiormente a rischio rispetto alla presenza di impianti eolici. Piano per la mitigazione degli impatti degli elettrodotti. Definizione soglie massime d impatto degli impianti eolici su Uccelli e Chirotteri. Programma di monitoraggio di stazioni vulnerabili di specie vegetali rupicole 3

4 Piano d'azione della per la biodiversità Azioni del Piano TARGET 6 - AMBIENTI ROCCIOSI Azioni (*urgente) Descrizione Riferimenti amministrativi A Politica, Legislazione, Regolamentazione, Pianificazione e Programmazione 1* Redazione di linee Redazione di linee guida regionali inerenti: contenuti dei piani di Recepimento delle guida/norme regionali coltivazione e delle richieste di permessi di ricerca e concessioni linee guida negli per la redazione dei minerarie, con particolare riferimento alle componenti ambientali; strumenti di piani di coltivazione e metodologie di redazione degli studi di impatto ambientale; pianificazione delle eventuali contenuti minimi degli eventuali studi di incidenza. Le linee guida urbanistica provinciale valutazioni (SIA, potranno essere anche tradotte in strumenti cogenti. e comunale. Incidenza) dei siti estrattivi e minerari. 2* Redazione ed Completamento del piano del parco regionale delle Alpi Apuane Recepimento del piano approvazione del mediante attuazione di quanto previsto dalla LR 63/2006 stralcio negli strumenti piano stralcio cave del relativamente alla redazione ed approvazione del piano stralcio di pianificazione piano del Parco relativo alle attività estrattive. urbanistica provinciale Regionale delle Alpi e comunale. Apuane. Responsabile Risorse Attori ist.li e socio-econ. Personale tecnico interno, bilancio ordinario, - Autorità di bacino fondi regionali biodiversità. Ingegneri, Architetti, Biologi, CNA, Confartigianato) - ASL - Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio - AIAPP P.R. Alpi Personale Lucca e Massa C. APuane tecnico interno interessati al parco, bilancio interessate ordinario, - Autorità di bacino fondi regionali biodiversità. Ingegneri, Architetti, Biologi, 4

5 Piano d'azione della per la biodiversità CNA, Confartigianato) - ASL 3 Individuazione soglie Individuazione delle specie nidificanti di Uccelli e dei Chirotteri più / Fondi regionali massime d impatto sensibili rispetto all eventuale mortalità causata dalla presenza di degli impianti eolici su impianti eolici; individuazione delle aree a diversa importanza per biodiversità, Uccelli e sui tali specie, classificazione dei livelli di rischio e individuazione di energia Chirotteri soglie, assolute e cumulative (a livello regionale o subregionale), di mortalità prevista accettabile. Conseguente autorizzazione di (Ingegneri, Biologi) +AIN, nuovi impianti tale da non superare tali soglie. AISA CNA, Confartigianato,) - Organizzazioni di aziende di produzione di energia eolica B Salvaguardia e gestione di siti / habitat / specie 1* Tutela diretta dei siti Regolamentazione dell accesso a pareti rocciose importanti per la Divieto o Personale di nidificazione nidificazione di specie di uccelli quali Aquila chrysaetos, Falco individuazione aree di tecnico biarmicus, F. peregrinus, Tichodroma muraria, Pyrrhocorax tutela nell ambito degli interno, graculus, Pyrrhocorax pyrrhocorax con temporanei divieti strumenti urbanistici bilancio dell accesso durante il perioro riproduttivo comunali o negli ordinario, eventuali piani di aree fondi regionali protette, ordinanze di Ingegneri, Architetti, Biologi, amministrazioni biodiversità, comunali e di enti di progetti LIFE gestione di aree Natura e protette Biodiversità CNA, Confartigianato, CIA- Confederazione Italiana Agricoltori, Coldiretti, Confagricoltura) - Operatori attività ecoturistiche 5

6 Piano d'azione della per la biodiversità - Associazioni e gruppi arrampicata (C.A.I.), volo libero 2* Realizzazione di Tutela diretta di stazioni puntuali, rare e vulnerabili di specie di Eventuali recepimenti Personale azioni di flora quali ad esempio Linaria alpina (unica stazione toscana di in strumenti di tecnico - Orti e Giardini botanici conservazione in situ poche decine di mq sulla vetta del Pizzo delle Saette e attraversata gestione di Aree interno, - CESFL- Centri per la ed ex situ di specie da sentiero di vetta), Campanula spicata, Primula apennina, Protette e siti Natura bilancio conservazione ex situ della vegetali vulnerabili Jonopsidium savianum. Conservazione ex situ presso orti botanici ordinario, Flora e centri di conservazione. Eventuali spostamenti di sentieristica fondi regionali incompatibile con la conservazione delle stazioni di flora e divieti di accesso. biodiversità, Ingegneri, Architetti, Biologi, interessate (CIA- Confederazione Italiana Agricoltori, Coldiretti, Confagricoltura) - Operatori attività ecoturistiche - Associazioni e gruppi escursionistici (C.A.I.), mountainbike 3 Redazione linee guida Redazione studio sui rapporti tra cenosi endemiche ofiolitiche e Piano forestale Fondi regionali interessate per la gestione dei rimboschimenti di conifere in, con particolare riferimento regionale interessate rimboschimenti nelle ai Siti Natura Individuazione interventi urgenti. biodiversità aree ofiolitiche. interessate Biologi,) +AIN, AISA 6

7 Piano d'azione della per la biodiversità interessate (CIA- Confederazione Italiana Agricoltori, Coldiretti, Confagricoltura) C Ricerca e Monitoraggio 1* Redazione di uno Individuazione principali aree di sovrapposizione tra bacini Eventuali elementi da Bilancio studio sui principali estrattivi / minerari ed aree ad elevato valore naturalistico. Analisi recepire negli ordinario, bacini estrattivi / dello stato di fatto e delle dinamiche in atto. Individuazione fattori aggiornamenti del fondi regionali minerari toscani: di pressione su habitat e specie animali e vegetali e idonee misure PRAER e nei piani valutazione dei di mitigazione e compensazione. Particolare attenzione ai rapporti provinciali delle attività biodiversità - Autorità di bacino rapporti con gli tra siti estrattivi e popolazioni ridotte di specie endemiche toscane estrattive. elementi di maggiore (ad esempio le popolazioni del mollusco endemico delle Alpi interesse naturalistico Apuane Chondrina oligodonta). Ingegneri, Architetti, Biologi, e individuazioni di elementi di mitigazione. CNA, Confartigianato) - ASL 2 Linee guida per la Redazione di linee guida regionali inerenti: modalità di ripristino di eventuali elementi da Bilancio realizzazione degli cave esaurite differenziate in base alle caratteristiche del sito recepire negli ordinario, interventi di ripristino estrattivo e all area in cui ricade, in modo da privilegiare o meno aggiornamenti del fondi regionali delle cave esaurite un determinato ambiente (es. pareti rocciose relativamente estese) PRAER e nei piani in funzione delle specie che è più opportuno favorire nei diversi provinciali delle attività biodiversità - Autorità di bacino settori del territorio regionale. Individuazione di ex siti estrattivi estrattive. da recuperare prioritariamente. Le linee guida potranno essere anche tradotte in strumenti cogenti. Ingegneri, Architetti, Biologi, CNA, Confartigianato) 7

8 Piano d'azione della per la biodiversità - ASL 3 Redazione piano per Redazione studio sui rapporti tra rete elettrica AT, MT, BT e / Fondi regionali la mitigazione degli presenza di aree di interesse avifaunistico: individuazione degli impatti degli elementi di criticità e delle azioni di mitigazione più urgenti biodiversità, (Biologi, elettrodotti (collocazione avvisatori su tralicci e cavi, isolamento cavi per linee progetti LIFE Ingegneri) +AIN, AISA BT e MT, ecc.). Natura e Biodiversità, convenzioni CNA, Confartigianato,) con ENEL - Aziende di produzione e Distribuzione e distribuzione di energia TERNA elettrica (ENEL, TERNA) 4 Attivazione Monitoraggio delle stazioni di flora rupicola rare o endemiche e / Bilancio programma di caratterizzate da piccole e vulnerabili popolazioni - Linaria alpina, ordinario degli monitoraggio di Campanula spicata, Primula apennina, Jonopsidium savianum, Enti, fondi (Biologi) stazioni vulnerabili di Centaura montis-borlae, Cirsium alpis-lunae, Horminum regionali aree +AIN, AISA specie vegetali pyrenaicum. protette e rupicole biodiversità. 8

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