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1 ESTERNALIZZAZIONE DI SERVIZI A COOPERATIVE SOCIALI E CONSORZI DI COOPERATIVE SOCIALI DA PARTE DELLE AZIENDE E STRUTTURE SANITARIE DELLA PROVINCIA DI UDINE A cura dell Osservatorio provinciale sulle Cooperative Sociali Realizzato da in collaborazione con A.G.C.I. FVG Udine, maggio 2008

2 INTRODUZIONE 6 Premessa 6 Cooperative sociali nella provincia di Udine 7 Modalità di svolgimento dell indagine 9 Popolazione indagata 10 Strumento d indagine 12 ESTERNALIZZAZIONI IN CORSO AL 31 DICEMBRE Numero e tipologia di cooperativa sociale 13 Modalità di affidamento 14 Tipologie di servizio 16 Valore economico 20 Durata dei contratti 24 Termini di pagamento 27 ESTERNALIZZAZIONI ATTIVATE NEL CORSO DEL Numero e tipologia di cooperative sociali 29 Modalità di affidamento 30 Tipologie di servizio 31 Valore economico 34 Durata dei contratti 36 Termini di pagamento 37 ESTERNALIZZAZIONI ATTIVATE O PREVISTE NEL Modalità di affidamento 38 Tipologie di servizio 38 RAPPORTI CON LA COOPERAZIONE SOCIALE 39 Utilizzo di procedure innovative 39 1

3 Clausole contrattuali 39 Sistema dei controlli 39 Livello di soddisfazione sugli affidamenti conclusi 40 Livello di soddisfazione degli inserimenti lavorativi 40 Indicatori di qualità 41 Certificazione di qualità...41 Formazione delle risorse umane...41 Redazione del bilancio sociale...42 Sede legale e/o operativa...42 Inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati...43 Riepilogo...43 Adozione convenzione ex lege 381/ IL CENTRO SERVIZI CONDIVISI (CSC) 45 Gli obiettivi, l attività, gli organi 45 Procedure di approvvigionamento 47 Procedure di approvvigionamento anno Procedure di approvvigionamento anno Procedure di approvvigionamento anno Rapporto con la cooperazione sociale 51 Indicatori di qualità 52 Prevedibile evoluzione del rapporto con la cooperazione sociale 52 CONCLUSIONI 54 RINGRAZIAMENTI 61 APPENDICE 62 Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 Alto Friuli 62 Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli 64 Azienda per i Servizi Sanitari n. 5 Bassa Friulana 67 Questionario di rilevazione 70 2

4 INDICE DELLE TAVOLE Tavola 1: cooperative iscritte nell'albo regionale delle cooperative sociali al Tavola 2: popolazione di riferimento dimensione economico sociale... 7 Tavola 3: occupazione nelle cooperative di tipo A, B e Miste anno Tavola 4: valore e provenienza della produzione nelle cooperative di tipo A, B e Miste anno Tavola 5: numero comuni, popolazione residente, superficie e densità abitativa per ASS 11 Tavola 6: numero e tipologia di cooperativa sociale Tavola 7: modalità di affidamento Tavola 8: procedure attivate Tavola 9: tipologie di servizio esternalizzate Tavola 10: tipologie di servizio distinte tra attività di tipo A e di tipo B Tavola 11: valore economico contratti Tavola 12: valore economico complessivo e relativo all anno Tavola 13: valore economico anno 2006 distinto tra attività di tipo A e di tipo B Tavola 14: durata dei contratti e presenza della clausola di adeguamento Tavola 15: valore complessivo esternalizzato e durata media Tavola 16: durata dei contratti Tavola 17: numero e tipologia di cooperative sociali Tavola 18: modalità di affidamento Tavola 19: procedure attivate Tavola 20: tipologie di servizio esternalizzate Tavola 21: tipologia di servizi distinti tra attività di tipo A e di tipo B Tavola 22: valore economico contratti Tavola 23: valore economico totale e relativo all anno Tavola 24: valore economico anno 2007 distinto tra attività di tipo A e di tipo B Tavola 25: durata dei contratti e presenza della clausola di adeguamento Tavola 26: modalità di controllo Tavola 27: importanza certificazione di qualità Tavola 28: formazione delle risorse umane Tavola 29: redazione del bilancio sociale Tavola 30: sede legale e/o operativa nella provincia di Udine Tavola 31: inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati

5 Tavola 32: riepilogo dei valori medi Tavola 33: procedure di approvvigionamento anno Tavola 34: procedure di approvvigionamento anno Tavola 35: procedure di approvvigionamento anno Tavola 36: indicatori di qualità Tavola 37: numero comuni, popolazione residente, superficie e densità abitativa dell Azienda Sanitaria n. 3 Alto Friuli per distretto Tavola 38: comuni compresi nell Azienda Sanitaria n. 3 Alto Friuli per distretto Tavola 39: numero comuni, popolazione residente, superficie e densità abitativa dell Azienda Sanitaria n. 4 Medio Friuli per distretto Tavola 40: comuni compresi nell Azienda Sanitaria n. 4 Medio Friuli per distretto Tavola 41: numero comuni, popolazione residente, superficie e densità abitativa dell Azienda Sanitaria n. 5 Bassa Friulana per distretto Tavola 42: comuni compresi nell Azienda Sanitaria n. 5 Bassa Friulana per distretto 68 INDICE DELLE FIGURE Figura 1: composizione del valore della produzione nelle cooperative di tipo A, B e Miste9 Figura 2: popolazione indagata Figura 3: ripartizione percentuale numero comuni, popolazione residente e superficie per ASS Figura 4: numero e tipologia di cooperativa sociale Figura 5: modalità di affidamento Figura 6: procedure attivate Figura 7: tipologie di servizio distinti tra attività di tipo A e di tipo B Figura 8: tipologie di servizio esternalizzate Figura 9: valore economico anno 2006 distinto tra attività di tipo A e di tipo B Figura 10: durata dei contratti Figura 11: valore complessivo esternalizzato e durata media Figura 12: termini di pagamento Figura 13: numero e tipologia di cooperative sociali Figura 14: modalità di affidamento Figura 15: procedure attivate Figura 16: tipologie di servizio distinte tra attività di tipo A e di tipo B

6 Figura 17: valore economico anno 2007 distinto tra attività di tipo A e di tipo B Figura 18: durata dei contratti Figura 19: riepilogo dei valori medi Figura 20: territorio Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 Alto Friuli Figura 21: territorio Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli Figura 22: territorio Azienda per i Servizi Sanitari n. 5 Bassa Friulana

7 INTRODUZIONE Premessa Nell ambito dell Osservatorio provinciale sulle Cooperative Sociali promosso a partire dal 2004 dall Amministrazione provinciale di Udine in partnership con le associazioni di rappresentanza della cooperazione sociale (Associazione Cooperative Friulane, Federazione regionale A.G.C.I. e Legacoop FVG) è stata condotta un indagine denominata Esternalizzazione di servizi a cooperative sociali e Consorzi di cooperative sociali da parte delle Aziende e Strutture Sanitarie della provincia di Udine ad integrazione dell analoga ricerca realizzata nei confronti dei Comuni con popolazione superiore a abitanti, delle tre Comunità Montane e dalla Comunità Collinare, volta ad indagare i rapporti con la cooperazione sociale di tipo B. Il presente lavoro ha preso in esame i processi di esternalizzazione delle Aziende e Strutture Sanitarie della provincia di Udine, intese nella più ampia accezione, attivati nei confronti delle cooperative sociali di tipo A, B, Miste, Consorzi di cooperative sociali e Associazioni Temporanee di Imprese (ricomprendenti cooperative sociali in veste di capogruppo o associato) alle date del 31 dicembre 2006 e 31 dicembre Il rapporto, che dà conto della rilevazione realizzata, ha considerato diversi profili inerenti a tali rapporti, sia di natura quantitativa che qualitativa, nonché dei potenziali sviluppi. Il team della Finanziaria regionale della cooperazione che in esecuzione del contratto rep. n dd. 18 dicembre 2007 ha curato la realizzazione del presente progetto è formato da Enore Casanova, Stefano Bonera, Federica Baldassi ed Elisa Margarit, in costante raccordo con la dottoressa Laura Beorchia che sovrintende all Osservatorio provinciale sulle Cooperative sociali. 6

8 Cooperative sociali nella provincia di Udine L universo delle cooperative sociali censito al 31 dicembre 2006 sulla base delle iscrizioni nell Albo regionale delle cooperative sociali, è rappresentato nel prospetto seguente. Tavola 1: cooperative iscritte nell'albo regionale delle cooperative sociali al Gorizia % Pordenone % Trieste % Udine % FVG % UD/FVG Cooperative di tipo A Cooperative di tipo B Cooperative Miste 9 27% 20 57% 29 52% 42 55% % 42% 11 33% 10 28% 21 38% 29 38% 71 35% 41% 9 27% 3 9% 3 5% 5 6% 20 10% 25% Consorzi 4 13% 2 6% 3 5% 1 1% 10 5% 10% % % % % % Fonte: aggiornamento pubblicato sul B.U.R. n. 16 dd. 18 aprile 2007 Per le ragioni precisate nel Quarto rapporto sulla Cooperazione Sociale in provincia di Udine, già in possesso dell Amministrazione provinciale, la popolazione di riferimento assunta a base dell analisi economico-sociale è costituita da 50 cooperative. Tavola 2: popolazione di riferimento dimensione economico sociale Cooperative di tipo A 25 50% Cooperative di tipo B 20 40% Cooperative Miste 5 10% Totale % Al 31 dicembre 2006 le cooperative della provincia di Udine registrano un numero di addetti, di cui 838 maschi e femmine. La ripartizione tra le diverse tipologie d impresa è riassunta nelle seguenti cifre: le cooperative di tipo A occupano addetti (70,72%), quelle di inserimento lavorativo 818 (24,09%) e 176 (5,19%) le cooperative Miste. 7

9 Tavola 3: occupazione nelle cooperative di tipo A, B e Miste anno 2006 Cooperative di tipo A Cooperative di tipo B Cooperative Miste Totale Maschi Femmine Totale Il valore della produzione complessivamente realizzato nel corso dell esercizio 2006 assomma a euro, con la seguente ripartizione: euro dalle cooperative di tipo A (69,13%), euro da quelle di tipo B (26,27%), euro dalle cooperative Miste (4,60%). Tavola 4: valore e provenienza della produzione nelle cooperative di tipo A, B e Miste anno 2006 Cooperative di tipo A Cooperative di tipo B Cooperative Miste Totale Privati ,39% ,46% ,18% ,84% Altre cooperative/consorzi ,37% ,37% ,48% ,08% Ep territoriali - appalto ,73% ,83% ,47% ,52% Ep territoriali - convenzione ,49% ,64% ,80% ,23% Ep territoriali - contributo ,02% ,70% ,06% ,34% Totale % % % % Per quanto riguarda la composizione dei ricavi, si osserva che, nelle cooperative di tipo A, la provenienza da Enti pubblici territoriali pesa per il 77,24% (di cui il 69,73% da appalto ed il 6,49% da convenzione), quelli da privati per il 17,39% e da altre cooperative o consorzi per il restante 5,37%. Relativamente alle cooperative di tipo B, la quota di ricavi da Enti pubblici si attesta al 56,17% (52,83% da appalto e 1,64% da convenzione), da privati al 38,46%, da altre cooperative o consorzi al 5,37%. Diversa la provenienza del valore della produzione nelle cooperative Miste: la quota da Enti pubblici copre il 20,33%, (9,47% appalto e 6,80% convenzione), quella da privati il 37,18% e da altre cooperative o consorzi il 42,48%. 8

10 Figura 1: composizione del valore della produzione nelle cooperative di tipo A, B e Miste 70% 69,73% 60% 52,83% 50% 40% 38,46% 37,18% 42,48% 30% 20% 10% 0% 17,39% 9,47% 6,49% 5,37% 5,37% 6,80% 1,64% 4,06% 1,02% 1,70% Cooperative di tipo A Cooperative di tipo B Cooperative Miste Privati Altre coop e/o consorzi Appalto Convenzione Contributo Modalità di svolgimento dell indagine Il lavoro di indagine è stato preceduto dall invio di una lettera, a firma del Direttore di Finreco dott. Enore Casanova, ai Provveditori delle Aziende per i Servizi Sanitari e dell Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine ed ai responsabili del Centro Servizi Condivisi, di presentazione dell iniziativa e richiesta di collaborazione. Ha fatto seguito un primo contatto telefonico con le 5 entità censite, con l obiettivo di: individuare il referente; verificare la concreta disponibilità alla collaborazione. Nel mese di marzo si è provveduto all invio del questionario d indagine dedicato mediante l utilizzo di posta elettronica o telefax, cui ha fatto seguito nel corso del mese di aprile la somministrazione del questionario e l intervista diretta. 9

11 Popolazione indagata Figura 2: popolazione indagata ASS n. 3 Alto Friuli ASS n. 6 ASS n. 4 Medio Friuli Azienda Ospedaliero Universitaria Santa Maria della Misericordia Centro Servizi Condivisi ASS n. 5 Bassa Friulana ASS n. 2 ASS n. 1 La popolazione di riferimento sulla quale è stata condotta l indagine che ha portato alla realizzazione del presente rapporto di ricerca, è costituita dalle seguenti 5 entità: Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 Alto Friuli ; Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli ; Azienda per i Servizi Sanitari n. 5 Bassa Friulana ; Azienda Ospedaliero Universitaria Santa Maria della Misericordia ; Centro Servizi Condivisi. 10

12 Tavola 5: numero comuni, popolazione residente, superficie e densità abitativa per ASS Numero comuni Popolazione residente al Superficie kmq ASS 3 Alto Friuli 43 31,39% ,08% 2.355,7 48,01% ASS 4 Medio Friuli 62 45,25% ,21% 1.807,3 36,84% ASS 5 Bassa Friulana 32 23,36% ,71% 743,1 15,15% Totale % % 4.906,1 100% Fonte: ns. elaborazione su dati Regione in cifre edizione 2007 Regione Autonoma FVG Le tre Aziende Sanitarie interessate dall indagine coprono un area territoriale di 4.906,1 Kmq e comprendono 137 comuni, con una popolazione residente di unità. Figura 3: ripartizione percentuale numero comuni, popolazione residente e superficie per ASS 70% 65,21% 60% 50% 45,26% 48,02% 40% 30% 20% 31,39% 23,36% 14,08% 20,71% 36,84% 15,15% 10% 0% numero comuni popolazione residente superficie ASS 3 ASS 4 ASS 5 11

13 Strumento d indagine L indagine è stata realizzata mediante la somministrazione agli Enti interessati di un questionario contenente sia domande chiuse a risposta multipla che domande aperte ad integrazione, con l obiettivo di indagare i seguenti aspetti inerenti ai rapporti contrattuali con le cooperative sociali: modalità di aggiudicazione; tipologie di servizio; valore complessivo, relativo all anno 2006 ed all anno 2007; termini di esecuzione, clausole di esclusione e di recesso; condizioni di pagamento; modalità di controllo sull esecuzione; presenza di contenziosi; esistenza di esperienze di coprogettazione e di procedure innovative; rilievo attribuito ad indicatori di tipo qualitativo; programmi di ulteriori esternalizzazioni; ricorso allo strumento della convenzione ex lege 381/1991, art. 5, comma 1. Alla somministrazione del questionario ha fatto seguito la realizzazione di interviste con i Provveditori e/o loro delegati, allo scopo di esaminare i preannunciati processi di integrazione tra le Aziende per i Servizi Sanitari della regione, con particolare riguardo alle eventuali ricadute sui processi di esternalizzazione alla cooperazione sociale. In particolare, con il Centro Servizi Condivisi l intervista ha sviluppato l approfondimento dei seguenti aspetti: attività svolta; dati relativi all esternalizzazione di servizi alle cooperative sociali; dinamiche evolutive; approccio futuro al mondo del sociale. 12

14 ESTERNALIZZAZIONI IN CORSO AL 31 DICEMBRE 2006 Numero e tipologia di cooperativa sociale Al 31 dicembre 2006 erano in corso esternalizzazioni di servizi da parte degli Enti intervistati nei confronti di 12 cooperative di tipo A (36,36%), 12 di tipo B (36,36%), 1 cooperativa Mista (3,03%), 6 Consorzi (18,18%), nonché 2 Associazioni Temporanee di Impresa ricomprendenti cooperative sociali (6,07%). Tavola 6: numero e tipologia di cooperativa sociale N.ro % Cooperative di tipo A 12 36,36% Cooperative di tipo B 12 36,36% Consorzi di cooperative sociali 6 18,18% ATI con cooperative sociali 2 6,07% Cooperative Miste 1 3,03% Totale ,00% Figura 4: numero e tipologia di cooperativa sociale Cooperative di tipo A 36,36% Cooperative di tipo B 36,36% Cooperative Miste 3,03% ATI con cooperative sociali 6,07% Consorzi di cooperative sociali 18,18% 13

15 Modalità di affidamento Un ulteriore elemento di analisi è costituito dalla procedura di affidamento adottata dall Ente in relazione all esternalizzazione realizzata. La trattativa privata risulta la modalità prevalentemente adottata (25%) assieme alla licitazione (25%), cui fanno seguito l appalto concorso, la convenzione ex lege 381/ e l asta pubblica (16,66% rispettivamente). Tavola 7: modalità di affidamento N.ro % Trattiva privata 3 25,00% Licitazione 3 25,00% Appalto concorso 2 16,66% Convenzione (ex lege 381/1991) 2 16,66% Asta pubblica 2 16,66% Affidamento diretto 0 0,00% Convenzione (ex lege 41/1996) 0 0,00% Totale ,00% (Possibilità di risposta multipla) Risultano assenti, tra le altre possibili modalità, l affidamento diretto e la convenzione ex lege 41/ La domanda contemplava la possibilità di risposta multipla. Di particolare rilievo il peso di trattativa privata e licitazione (complessivamente il 50%) ed anche l incidenza della convenzione ex lege 381/91 (16,66%). 1 Legge 381/1991 Disciplina delle cooperative sociali. 2 Legge regionale n. 41/1996 Norme per l integrazione dei servizi e degli interventi sociali e sanitari a favore delle persone handicappate ed attuazione della legge 5 febbraio 1992, n. 104 Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate. 14

16 Figura 5: modalità di affidamento 30% 25% 25,00% 25,00% 20% 16,67% 16,67% 16,67% 15% 10% 5% 0% Trattiva privata Licitazione Appalto concorso Convenzione (ex lege 381/1991) Asta pubblica A completamento della precedente informazione è stato richiesto di precisare il numero di procedure attivate che, come si evince dalla tavola di seguito riportata, risultano in numero di 21. La domanda contemplava la possibilità di risposta multipla. Tavola 8: procedure attivate N.ro % Trattiva privata 8 38,10% Appalto concorso 5 23,81% Licitazione 4 19,05% Convenzione (ex lege 381/1991) 2 9,52% Asta pubblica 2 9,52% Affidamento diretto 0 0,00% Convenzione (ex lege 41/1996) 0 0,00% Totale ,00% (Possibilità di risposta multipla) Gli affidamenti assegnati tramite trattativa privata risultano prevalenti (38,10%); seguono appalto concorso (23,81%), licitazione (19,05%), convenzione ex lege 381/1991 ed asta pubblica (9,52% rispettivamente). 15

17 Figura 6: procedure attivate 45% 40% 38,10% 35% 30% 25% 23,81% 20% 19,05% 15% 10% 9,52% 9,52% 5% 0% Trattiva privata Appalto concorso Licitazione Convenzione (ex lege 381/1991) Asta pubblica Tipologie di servizio Riguardo alle tipologie di attività oggetto di esternalizzazione al 31 dicembre 2006, gestione aree verdi e ambiente registra la percentuale più alta (11,11%), a cui segue il servizio di facchinaggio e trasporto con l 8,33%; al 5,56% si attestano, rispettivamente, servizio mortuario, servizi di pulizia e sanificazione, servizi a minori e famiglie, assistenza a disabili fisici, psichici e psico-fisici, servizi ed assistenza anziani, trasporto disabili e distribuzione pasti, gestione rifiuti - raccolta e smaltimento rifiuti solidi/speciali. Minori le percentuali riferibili ad altre tipologie di servizio, quali editoria-legatoria, separazione pezzi istologici, lavanderia e stireria, barbiere, supporto cucina, servizio letti distrettuale, progetto di riabilitazione psico-sociale, riabilitazione alcolisti, riabilitazione tossicodipendenti, servizi malati mentali, assistenza in struttura residenziale, servizio di assistenza educativa, animazione in casa di riposo, assistenza in casa di riposo, assistenza infermieristica in casa di riposo, al 2,78% rispettivamente. La domanda prevedeva la possibilità di risposta multipla. 16

18 Tavola 9: tipologie di servizio esternalizzate N.ro % Gestione aree verdi e ambiente 4 11,11% Servizi di facchinaggio e trasporto 3 8,33% Servizio mortuario 2 5,56% Servizi di pulizia e sanificazione 2 5,56% Servizi a minori e famiglie 2 5,56% Assistenza disabili fisici, psichici, psico - fisici 2 5,56% Servizi ed assistenza anziani 2 5,56% Trasporto disabili e distribuzione pasti 2 5,56% Gestione rifiuti: raccolta e smaltimento rifiuti solidi/speciali 2 5,56% Editoria-legatoria 1 2,78% Separazione pezzi istologici 1 2,78% Lavanderia e stireria 1 2,78% Barbiere 1 2,78% Supporto cucina 1 2,78% Servizio letti distrettuale 1 2,78% Progetto riabilitazione psico - sociale 1 2,78% Riabilitazione alcoolisti 1 2,78% Riabilitazione tossicodipendenti 1 2,78% Servizi malati mentali 1 2,78% Assitenza in struttura residenziale 1 2,78% Servizio assistenza educativa 1 2,78% Animazione in casa di riposo 1 2,78% Assistenza in casa di riposo 1 2,78% Assistenza infermieristica in casa di riposo 1 2,78% Totale ,00% (Possibilità di risposta multipla) Figura 7: tipologie di servizio distinti tra attività di tipo A e di tipo B 52,78% 47,22% Attività di tipo A Attività di tipo B 17

19 Relativamente alle attività esternalizzate al 31 dicembre 2006, si registra la prevalenza delle attività di tipo B (52,78%) su quelle di tipo A (47,22%). Nel corso dell indagine è emerso come tre dei quattro Enti intervistati si avvalgano sia di cooperative che svolgono attività di gestione di servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi che di cooperative di tipo B. Figura 8: tipologie di servizio esternalizzate Gestione aree verdi e ambiente 11,11% Servizi di facchinaggio e trasporto 8,33% Gestione rifiuti Trasporto disabili e pasti Servizi ed assistenza anziani Assistenza disabili fisici, psichici, psico - fisici Servizi a minori e famiglie Servizi di pulizia e sanificazione Servizio mortuario 5,56% 5,56% 5,56% 5,56% 5,56% 5,56% 5,56% Assistenza infermieristica in casa di riposo Assistenza in casa di riposo Animazione in casa di riposo Servizio assistenza educativa Assitenza in struttura residenziale Servizi malati mentali Riabilitazione tossicodipendenti Riabilitazione alcoolisti Progetto riabilitazione psico - sociale Servizio letti distrettuale Supporto cucina Barbiere Lavanderia e stireria Separazione pezzi istologici Editoria-legatoria 2,78% 2,78% 2,78% 2,78% 2,78% 2,78% 2,78% 2,78% 2,78% 2,78% 2,78% 2,78% 2,78% 2,78% 2,78% 0% 2% 4% 6% 8% 10% 12% 18

20 Si evince come il peso delle prime 4 tipologie esternalizzate (con un incidenza pari al 30,56% sul totale delle tipologie) siano riconducibili all attività caratteristica delle cooperative di tipo B e, dunque, finalizzata all inserimento lavorativo di persone svantaggiate, a rischio o in stato di emarginazione. Il prospetto che segue dà conto della composizione delle tipologie di servizio complessivamente esternalizzate dagli Enti intervistati, aggregati per omogeneità tipologica (servizi socio-sanitari, educativi ed assistenziali ed attività finalizzate all inserimento lavorativo di persone svantaggiate). Tavola 10: tipologie di servizio distinte tra attività di tipo A e di tipo B Attività di tipo B % % su totale Gestione aree verdi e ambiente 21,06% 11,11% Servizi di facchinaggio e trasporto 15,79% 8,33% Servizio mortuario 10,53% 5,56% Servizi di pulizia e sanificazione 10,53% 5,56% Gestione rifiuti: raccolta e smaltimento rifiuti solidi/speciali 10,53% 5,56% Lavanderia e stireria 5,26% 2,78% Barbiere 5,26% 2,78% Supporto cucina 5,26% 2,78% Servizio letti distrettuale 5,26% 2,78% Editoria-legatoria 5,26% 2,78% Separazione pezzi istologici 5,26% 2,78% Totale attività di tipo B 100,00% 52,78% Attività di tipo A % % su totale Servizi a minori e famiglie 11,77% 5,56% Assistenza disabili fisici, psichici, psico - fisici 11,77% 5,56% Servizi ed assistenza anziani 11,77% 5,56% Trasporto disabili e pasti 11,77% 5,56% Progetto riabilitazione psico - sociale 5,88% 2,78% Riabilitazione alcoolisti 5,88% 2,78% Riabilitazione tossicodipendenti 5,88% 2,78% Servizi malati mentali 5,88% 2,78% Assitenza in struttura residenziale 5,88% 2,78% Servizio assistenza educativa 5,88% 2,78% Animazione in casa di riposo 5,88% 2,78% Assistenza in casa di riposo 5,88% 2,78% Assistenza infermieristica in casa di riposo 5,88% 2,78% Totale attività di tipo A 100,00% 47,22% 19

21 Il servizio prevalente tra le attività di tipo B risulta la gestione delle aree verdi e ambiente (21,06%), seguono i servizi di facchinaggio e trasporto (15,79%), il servizio mortuario, i servizi di pulizia e sanificazione e la gestione rifiuti raccolta e smaltimento rifiuti solidi e speciali (10,53% rispettivamente); a seguire lavanderia e stireria, barbiere, supporto cucina, servizio letti distrettuale, editoria-legatoria e separazione pezzi istologici che presentano un incidenza, sull insieme dei servizi considerati, pari al 5,26% rispettivamente. Relativamente alle attività di tipo A, i servizi ai minori e famiglie, l assistenza ai disabili fisici psichici e psico-fisici, i servizi di assistenza anziani, il trasporto disabili e distribuzione pasti risultano prevalenti (11,77% rispettivamente) seguite da altre tipologie di servizio che pesano per il 5,88% rispettivamente. Valore economico Il valore economico complessivo degli affidamenti in essere al 31 dicembre 2006 ammonta a euro; il valore economico di pertinenza dell esercizio 2006 assomma a euro. La durata dei contratti sottostanti si presenta articolata: da una durata minima di 6 mesi ad una massima pari a 7 anni. Tavola 11: valore economico contratti Valore complessivo Valore anno Sul complessivo valore economico delle esternalizzazioni affidate a cooperative sociali al 31 dicembre 2006, il servizio ai malati mentali rappresenta il 22,01%, cui fanno seguito l assistenza ai disabili fisici, psichici e psico-fisici (21,96%), progetto di riabilitazione psico-sociale (11,10%), servizi di pulizia e sanificazione con il 10,30%, l assistenza infermieristica in casa di riposo al 7%. Più contenuto l apporto in valore di altre tipologie, quali servizi ed assistenza agli anziani (6,77%), trasporto disabili e pasti (6,45%) e servizi a minori e famiglie (2,70%). Le rimanenti tipologie concorrono con percentuali inferiori al 2%. Si osserva come più del 50% del valore complessivo delle esternalizzzioni sia rappresentato da 3 tipologie di servizio: servizi ai malati mentali (22,01%), assistenza ai 20

22 disabili fisici, psichici e psico-ficisi (21,96%) e progetto di riabilitazione psico-sociale (11,10%). La ripartizione tra i quattro Enti interessati esprime un valore medio di euro, mentre il valore medio di ogni affidamento è pari a ,56 euro. Tavola 12: valore economico complessivo e relativo all anno 2006 Servizi esternalizzati Valore economico complessivo % Valore economico anno 2006 % Servizi malati mentali ,01% ,92% Assistenza disabili fisici, psichici, psico - fisici ,96% ,75% Progetto riabilitazione psico - sociale ,10% ,18% Servizi di pulizia e sanificazione ,30% ,10% Assistenza infermieristica in casa di riposo ,00% ,77% Servizi ed assistenza anziani ,77% ,86% Trasporto disabili e distribuzione pasti ,45% ,33% Servizi a minori e famiglie ,70% ,38% Servizio assistenza educativa ,78% ,25% Gestione rifiuti: raccolta e smaltimento rifiuti solidi/speciali ,53% ,84% Assistenza in casa di riposo ,47% ,46% Assitenza in struttura residenziale ,42% ,11% Gestione aree verdi e ambiente ,37% ,53% Servizio mortuario ,95% ,04% Riabilitazione alcoolisti ,60% ,71% Riabilitazione tossicodipendenti ,57% ,68% Lavanderia e stireria ,49% ,40% Barbiere ,44% ,38% Servizi di facchinaggio e trasporto ,39% ,59% Animazione in casa di riposo ,38% ,43% Supporto cucina ,16% ,13% Servizio letti distrettuale ,13% ,05% Editoria legatoria ,02% ,07% Separazione pezzi istologici ,004% ,04% Totale ,00% ,00% Numero Enti 4 4 Valore medio , ,50 Numero affidamenti Valore affidamento medio , ,61 21

23 Con riferimento all anno 2006, i servizi ai malati mentali (20,92%), l assistenza ai disabili fisici, psichici e psico-fisici (25,75%) ed il servizio di pulizia e sanificazione (10,10%) rappresentano quasi il 57% del valore economico complessivo. Percentuali significative esprimono il progetto di riabilitazione psico-sociale (9,18%), l assistenza infermieristica in casa di riposo (7,77%), servizi a minori e famiglie (5,38%), servizi ed assistenza agli anziani (4,86%) e trasporto disabili e distribuzione pasti (2,33%). Residuale il peso assunto dalle restanti 16 tipologie di servizi esternalizzati, con percentuali inferiori al 2,3%. La ripartizione tra i quattro Enti esprime un valore medio ,50 euro, mentre il valore medio di ogni affidamento è pari a ,61 euro. La figura seguente rappresenta il valore economico delle esternalizzazioni riferite all anno 2006, ripartito tra attività di tipo A e di tipo B. Figura 9: valore economico anno 2006 distinto tra attività di tipo A e di tipo B 83,83% 16,17% Attività di tipo A Attività di tipo B Si rileva la netta prevalenza delle attività di tipo A (83,83%) su quelle di tipo B (16,17%), a differenza di quanto rilevato in precedenza con riferimento alle tipologie di servizi (47,22% di tipo A, 52,78% di tipo B). Il valore economico medio di ogni tipologia di servizio di tipo A risulta pari a ,41 euro, mentre quello di tipo B a ,05 euro. 22

24 Tavola 13: valore economico anno 2006 distinto tra attività di tipo A e di tipo B Valore economico anno 2006 % % su totale Attività di tipo B Gestione aree verdi e ambiente ,48% 1,53% Servizio mortuario ,43% 1,04% Servizi di pulizia e sanificazione ,47% 10,10% Servizi di facchinaggio e trasporto ,61% 0,58% Gestione rifiuti: raccolta e smaltimento rifiuti solidi/speciali ,36% 1,84% Lavanderia e stireria ,48% 0,40% Barbiere ,34% 0,39% Supporto cucina ,83% 0,13% Servizio letti distrettuale ,30% 0,05% Editoria-legatoria ,44% 0,07% Separazione pezzi istologici ,26% 0,04% Sommano attività di tipo B ,00% 16,17% Numero tipologie 19 Valore medio ,05 Attività di tipo A Servizi a minori e famiglie ,42% 5,38% Assistenza disabili fisici, psichici, psico - fisici ,72% 25,75% Servizi ed assistenza anziani ,80% 4,86% Trasporto disabili e distribuzione pasti ,78% 2,33% Progetto riabilitazione psico - sociale ,95% 9,18% Riabilitazione alcoolisti ,84% 0,71% Riabilitazione tossicodipendenti ,81% 0,68% Servizi malati mentali ,95% 20,92% Assitenza in struttura residenziale ,52% 2,11% Servizio assistenza educativa ,69% 2,25% Animazione in casa di riposo ,51% 0,43% Assistenza in casa di riposo ,75% 1,46% Assistenza infermieristica in casa di riposo ,26% 7,77% Sommano attività di tipo A ,00% 83,83% Numero tipologie 17 Valore medio ,41 Totale % 23

25 Durata dei contratti Un terzo dei contratti (12 su 36) presenta una durata di due anni; quelli con durata di quattro anni pesano per il 16,66% e quelli di sei anni per l 11,11%; l 8,33% dei contratti presenta una durata di cinque anni ovvero di cinque anni e sei mesi, i contratti di durata pari a due anni e 6 mesi ovvero a tre anni incidono per il 5,56% rispettivamente ed, infine, solamente del 2,87% è il peso dei contratti con durata di sei mesi, tre anni e sei mesi, quattro anni e sei mesi e sette anni rispettivamente. L 86% dei contratti stipulati aventi durata superiore a 12 mesi (35 complessivamente) contiene la clausola di adeguemento del valore economico all andamento dell indice ISTAT. Tavola 14: durata dei contratti e presenza della clausola di adeguamento Durata contratti Adeguamento ISTAT N. % Si No Due anni 12 33,33% 75% 25% Quattro anni 6 16,66% 100% - Sei anni 4 11,11% 100% - Cinque anni 3 8,33% 100% - Cinque anni e sei mesi 3 8,33% 100% - Due anni e sei mesi 2 5,56% 50% 50% Tre anni 2 5,56% 100% - Sei mesi 1 2,78% - - Tre anni e sei mesi 1 2,78% 100% - Quattro anni e sei mesi 1 2,78% - 100% Sette anni 1 2,78% 100% - Totale ,00% 86% 14% 24

26 Figura 10: durata dei contratti 35% 30% 33,33% 25% 20% 16,67% 15% 11,11% 10% 8,33% 8,33% 5% 5,56% 5,56% 2,78% 2,78% 2,78% 2,78% 0% Due anni Quattro anni Sei anni Cinque anni Cinque anni e sei mesi Due anni e sei mesi Tre anni Sei mesi Tre anni e sei mesi Quattro anni e sei mesi Sette anni Si precisa che tutti i contratti stipulati con un Azienda prevedono la clausola di adeguamento ISTAT che, tuttavia, trova applicazione unicamente su richiesta dell affidatario. Si è ritenuto utile proporre un dettaglio relativamente alla durata media dei contratti per tipologia di servizio. Per quest ultimo viene indicato il valore economico complessivo, il numero di servizi affidati, la durata massima, minima e media 3. 3 La durata media è data dal rapporto tra somma della durata dei servizi e numero di servizi. 25

27 Tavola 15: valore complessivo esternalizzato e durata media Valore economico complessivo Numero servizi affidati Durata (in anni) Max Min Media Attività di tipo B Gestione aree verdi e ambiente ,00 2,00 3,00 Servizi di facchinaggio e trasporto ,00 2,00 3,33 Servizio mortuario ,00 2,00 3,00 Servizi di pulizia e sanificazione ,00 4,00 5,00 Gestione rifiuti: raccolta e smaltimento rifiuti solidi/speciali ,50 2,00 3,25 Editoria-legatoria ,50 2,50 2,50 Separazione pezzi istologici ,50 0,50 0,50 Lavanderia e stireria ,00 5,00 5,00 Barbiere ,00 7,00 7,00 Supporto cucina ,00 6,00 6,00 Servizio letti distrettuale ,00 2,00 2,00 Sommano attività di tipo B ,55 Attività di tipo A Servizi a minori e famiglie ,50 2,00 2,25 Assistenza disabili fisici, psichici, psico - fisici ,50 4,00 4,75 Servizi ed assistenza anziani ,50 5,00 5,25 Trasporto disabili e distribuzione pasti ,50 3,00 3,25 Progetto riabilitazione psico - sociale ,00 5,00 5,00 Riabilitazione alcoolisti ,00 2,00 2,00 Riabilitazione tossicodipendenti ,00 2,00 2,00 Servizi malati mentali ,00 4,00 4,00 Assitenza in struttura residenziale ,00 2,00 2,00 Servizio assistenza educativa ,00 3,00 3,00 Animazione in casa di riposo ,00 4,00 4,00 Assistenza in casa di riposo ,50 5,50 5,50 Assistenza infermieristica in casa di riposo ,00 4,00 4,00 Sommano attività di tipo A ,68 Totale ,61 Per quanto riguarda le attività di tipo B la durata degli affidamenti è ricompresa tra un minimo di 6 mesi ad un massimo di 7 anni; gli affidamenti relative alle attività di tipo A presentano un range compreso tra 2 e 5 anni e mezzo. 26

28 Figura 11: valore complessivo esternalizzato e durata media Il grafico a dispersione non evidenzia una correlazione di tipo lineare tra durata media degli affidamenti e valore economico complessivo esternalizzato. Si può osservare, peraltro, come i contratti che rappresentano il maggior valore economico complessivo presentino una durata media che si colloca nell intorno dei 5 anni. Termini di pagamento Le modalità di pagamento delle prestazioni evidenziano che il 55,56% delle stesse avviene a 90 giorni data fattura; 45 e 90 giorni data ricevimento fattura si attestano al 22,22% rispettivamente. Tavola 16: durata dei contratti 45gg ricevimento fattura 8 22,22% 90gg data fattura 20 55,56% 90gg ricevimento fattura 8 22,22% ,00% 27

29 Tutti i soggetti intervistati confermano il rispetto dei termini previsti contrattualmente per il pagamento delle prestazioni. Figura 12: termini di pagamento 90gg data fattura 55,56% 45gg ricevimento fattura 22,22% 90gg ricevimento fattura 22,22% 28

30 ESTERNALIZZAZIONI ATTIVATE NEL CORSO DEL 2007 Numero e tipologia di cooperative sociali Con riferimento alle esternalizzazioni attivate nel corso del 2007 solo 2 tra gli Enti intervistati dichiarano di aver attivato nel corso dell anno nuovi affidamenti di servizi nei confronti di cooperative sociali. Al 31 dicembre 2007 risultano in corso affidamenti a 6 cooperative di tipo A (54,55%), 2 cooperative di tipo B (18,18%), 2 consorzi di cooperative sociali (18,18%) ed 1 cooperativa Mista (9,09%). Assenti affidamenti ad Associazioni Temporanee di Impresa ricomprendenti cooperative sociali (come capogruppo o associato). Tavola 17: numero e tipologia di cooperative sociali N.ro % Cooperative di tipo A 6 54,55% Cooperative di tipo B 2 18,18% Consorzi di cooperative sociali 2 18,18% Cooperative Miste 1 9,09% ATI con cooperative sociali 0 0,00% Totale ,00% Figura 13: numero e tipologia di cooperative sociali Cooperative di tipo A 54,55% Cooperative Miste 9,09% Consorzi di cooperative sociali 18,18% Cooperative di tipo B 18,18% 29

31 Modalità di affidamento La trattativa privata risulta la modalità prevalentemente adottata (50%), cui fanno seguito l asta pubblica e la licitazione (25% rispettivamente). Non si registrano casi di affidamento diretto, appalto concorso, convenzioni ex lege 381/1991 e lege regionale 41/1996. La domanda contemplava la possibilità di risposta multipla. Tavola 18: modalità di affidamento Trattativa privata 2 50,00% Asta pubblica 1 25,00% Licitazione 1 25,00% Affidamento diretto 0 0,00% Appalto concorso 0 0,00% Convenzione ex lege 381/ ,00% Convenzione ex lege 41/ ,00% Totale 4 100,00% Figura 14: modalità di affidamento 60% 50% 50,00% 40% 30% 25,00% 25,00% 20% 10% 0% Trattativa privata Asta pubblica Licitazione A completamento della precedente informazione è stato richiesto di precisare il numero di affidamenti in corso che, come si evince dalla tavola di seguito riportata, risultano in numero di 11. La domanda contemplava la possibilità di risposta multipla. 30

32 Tavola 19: procedure attivate Trattativa privata 4 36,36% Asta pubblica 4 36,36% Licitazione 3 27,28% Affidamento diretto 0 0,00% Appalto concorso 0 0,00% Convenzione ex lege 381/ ,00% Convenzione ex lege 41/ ,00% Totale ,00% Gli affidamenti assegnati tramite trattativa privata ed asta pubblica risultano prevalenti (36,36% rispettivamente) cui fa seguito la licitazione al 27,28%. Figura 15: procedure attivate 50% 40% 36,36% 36,36% 30% 27,28% 20% 10% 0% Trattativa privata Asta pubblica Licitazione Tipologie di servizio Riguardo alle attività oggetto di esternalizzazione nel corso del 2007, si registrano 10 diverse tipologie di servizio (3 da parte di un Ente e ulteriori 7 da parte dell altro soggetto intervistato): servizi di pulizia e sanificazione, servizi di facchinaggio e trasporto, pulizia stoviglie, trasporto pasti, servizio di assistenza domiciliare, servizio assistenza handicap, 31

33 assistenza in casa di riposo, servizi di minori e famiglie, assistenza disabili e trasporto disabili, al 10% rispettivamente. La domanda prevedeva la possibilità di risposta multipla. Tavola 20: tipologie di servizio esternalizzate Attività di tipo B Servizi di pulizia e sanificazione 1 10,00% Servizi di facchinaggio e trasporto 1 10,00% Pulizia stoviglie 1 10,00% Attività di tipo A Trasporto pasti 1 10,00% Servizio assistenza domiciliare 1 10,00% Servizio assistenza handicap 1 10,00% Assistenza in casa di riposo 1 10,00% Servizi a minori e famiglie 1 10,00% Assistenza disabili 1 10,00% Trasporto disabili 1 10,00% Totale ,00% (Possibilità di risposta multipla) Figura 16: tipologie di servizio distinte tra attività di tipo A e di tipo B 70,00% 30,00% Attività di tipo A Attività di tipo B Relativamente alle attività esternalizzate al 31 dicembre 2007, si registra la netta prevalenza delle attività di tipo B (70%) su quelle di tipo A (30%). Nel corso dell indagine è emerso come un Ente abbia esternalizzato 3 attività di tipo A mentre l altro soggetto 4 attività di tipo A e 3 di tipo B. 32

34 Il prospetto che segue dà conto della composizione delle tipologie di servizio complessivamente esternalizzate nel corso del 2007 dagli Enti intervistati, aggregati per omogeneità tipologica (servizi socio-sanitari, educativi ed assistenziali ed attività finalizzate all inserimento lavorativo di persone svantaggiate). Tavola 21: tipologia di servizi distinti tra attività di tipo A e di tipo B Attività di tipo B % % su totale Servizi di pulizia e sanificazione 33,33% 10,00% Servizi di facchinaggio e trasporto 33,33% 10,00% Pulizia stoviglie 33,33% 10,00% Totale attività di tipo B 100% 30,00% Attività di tipo A % % su totale Trasporto pasti 14,29% 10,00% Servizio assistenza domiciliare 14,29% 10,00% Servizio assistenza handicap 14,29% 10,00% Assistenza in casa di riposo 14,29% 10,00% Servizi a minori e famiglie 14,29% 10,00% Assistenza disabili 14,29% 10,00% Trasporto disabili 14,29% 10,00% Totale attività di tipo A 100% 70,00% I servizi afferenti alle cooperative di tipo B sono quelli di pulizia e sanficazione, di facchinaggio e trasporto e pulizia delle stoviglie (33,33% rispettivamente) in capo ad un unico Ente. Relativamente alle attività di tipo A, i servizi esternalizzati sono riferiti alle attività di trasporto pasti, servizio di assistenza domiciliare, servizio di assistenza all handicap, assistenza in casa di riposo, servizi a minori e famiglie, assistenza disabili e trasporto disabili, tutti con un incidenza del 14,29%. 33

35 Valore economico Il valore economico complessivo degli affidamenti in essere al 31 dicembre 2007 ammonta a euro; il valore economico di pertinenza dell esercizio 2007 assomma a euro. I contratti presentano una durata minima di 1 anno e massima di 3 anni. Tavola 22: valore economico contratti Valore complessivo Valore anno Sul complessivo valore economico delle esternalizzazioni affidate a cooperative sociali al 31 dicembre 2007, il servizio di assistenza all handicap rappresenta il 41,55%, cui fanno seguito il servizio di assistenza in casa di riposo con il 31,75%. Più contenuto l apporto in valore di altre tipologie, quali il servizio di assistenza domiciliare (9,86%), i servizi ai minori ed alle famiglie (6,86%), l assistenza ai disabili ed il trasporto disabili (5,67% rispettivamente). Le restanti tipologie concorrono con percentuali inferiori al l 1%: servizi di pulizia e sanficazione (0,95%), pulizia stoviglie (0,58%), trasporto pasti (0,10%) e servizi di facchinaggio e trasporto (0,06%). Si osserva come il 73,30% del valore complessivo delle esternalizzazioni sia rappresentato da due tipologie di servizio: servizio di assistenza all handicap (41,55%) e servizio di assistenza in casa di riposo (31,75%). La ripartizione tra i 2 Enti interessati esprime un valore medio di euro, mentre il valore medio di ogni affidamento è pari a ,40 euro. Con riferimento al solo anno 2007, il servizio di assistenza in casa di riposo rappresenta il 52,69%. Percentuali significative esprimono il servizio di assistenza all handicap (19,14%) ed il servizio di assistenza domiciliare (18,53%). Il servizio di pulizia stoviglie registra il 2,79%, cui fanno seguito altre tipologie con percentuali inferiori al 2%: servizi a minori e famiglie, assistenza disabili, trasporto disabili, servizi di pulizia e sanificazione, trasporto pasti e servizi di facchinaggio e trasporto. La ripartizione tra i 2 Enti esprime un valore medio di euro, mentre il valore medio di ogni affidamento è pari a ,80 euro. 34

36 Tavola 23: valore economico totale e relativo all anno 2007 Valore economico complessivo Valore economico anno 2007 % % Servizio assistenza handicap ,55% ,14% Assistenza in casa riposo ,75% ,69% Servizio assistenza domiciliare ,86% ,53% Servizi a minori e famiglie ,86% ,56% Assistenza disabili ,67% ,29% Trasporto disabili ,62% ,86% Servizi di pulizia e sanificazione ,95% ,64% Pulizia stoviglie ,58% ,79% Trasporto pasti ,10% ,16% Servizi di facchinaggio e trasporto ,06% ,34% TOTALE ,00% ,00% Numero Enti 2 2 Valore medio , ,00 Numero affidamenti Valore medio , ,80 La figura di seguito riportata rappresenta il valore economico delle esternalizzazioni riferite all anno 2007, ripartito tra attività di tipo A e di tipo B. Figura 17: valore economico anno 2007 distinto tra attività di tipo A e di tipo B 95,23% 4,77% Attività di tipo A Attività di tipo B Si rileva l assoluta prevalenza delle attività di tipo A (95,23%) rispetto a quelle di tipo B (4,77%), come già rilevato con riferimento alle tipologie di servizi (70% di tipo A, 30% di tipo B). Il valore economico medio di ogni tipologia di servizio di tipo A risulta pari a ,43 euro, mentre quello di tipo B a ,33 euro. 35

37 Tavola 24: valore economico anno 2007 distinto tra attività di tipo A e di tipo B Valore economico anno 2007 % % su totale Attività di tipo B Pulizia stoviglie ,50% 2,79% Servizio di pulizia e sanificazione ,44% 1,64% Servizi di facchinaggio e trasporto ,06% 0,34% Sommano attività di tipo B % 4,77% Numero tipologie 3 Valore medio ,33 Attività di tipo A Servizio assistenza handicap ,33% 52,69% Assistenza in casa di riposo ,10% 19,14% Servizio assistenza domiciliare ,46% 18,53% Servizi a minori e famiglie ,96% 1,86% Assistenza disabili ,64% 1,56% Trasporto disabili ,35% 1,29% Trasporto pasti ,16% 0,16% Sommano attività di tipo A % 95,23% Numero tipologie 7 Valore medio ,43 TOTALE ,00% Durata dei contratti La metà dei contratti (5 su 10) presenta una durata di tre anni; seguono quelli con durata di un anno (30%) e due anni (20%). Tutti i contratti di durata superiore a 12 mesi (7 complessivamente) contengono la clausola di adeguamento del valore economico all andamento dell indice ISTAT. Tavola 25: durata dei contratti e presenza della clausola di adeguamento Durata contratti Adeguamento Istat N. % Si No Tre anni 5 50,00% 100% - Un anno 3 30,00% - - Due anni 2 20,00% 100% - Totale ,00% 100% 36

38 Figura 18: durata dei contratti 60% 50% 50,00% 40% 30% 30,00% 20% 20,00% 10% 0% Tre anni Un anno Due anni Termini di pagamento Le modalità di pagamento delle prestazioni evidenziano che la totalità delle stesse avviene a 30 giorni data ricevimento fattura (sia per attività di tipo A che di tipo B). Tutti i soggetti intervistati confermano il rispetto dei termini previsti contrattualmente per il pagamento delle prestazioni. 37

39 ESTERNALIZZAZIONI ATTIVATE O PREVISTE NEL 2008 Un ulteriore sezione del questionario ha indagato le previsioni formulate dagli Enti intervistati riguardo agli affidamenti di servizi alle cooperative sociali per l anno Due dei quattro Enti intervistati dichiarano di avere intenzione ovvero di avere già avviato nel corso del corrente anno processi di esternalizzazione di servizi a cooperative sociali, Consorzi di cooperative sociali, Associazioni Temporanee di Imprese con cooperative sociali. Modalità di affidamento Relativamente alle modalità di affidamento un Ente dichiara che la scelta sulla procedura da adottare è di competenza del Centro Servizi Condivisi, consorzio obbligatorio che si occupa della gestione centralizzata delle attività tecnico-amministrative del Servizio Sanitario Regionale 4. L altro Ente indica quali modalità di affidamento la convenzione ex lege 381/1991 e la procedura aperta. Tipologie di servizio Riguardo alle tipologie da esternalizzare o già in corso di esternalizzazione nel corso del 2008, vengono indicati tre servizi: gestione aree verdi ed ambiente, piccole manutenzioni ed ausili e servizio di assistenza agli anziani. Un Ente indica un solo servizio di tipo B, l altro due servizi: uno di tipo A e l altro di tipo B. Si evidenzia che, rispetto ai servizi in corso al 31 dicembre 2006 ed ai servizi esternalizzati nel corso del 2007, la previsione per l anno 2008 segna l ingresso di una nuova tipologia di servizio e segnatamente quella riferita a piccole manutenzioni ed ausili. 4 Cfr. Centro Servizi Condivisi C.S.C. pag

40 RAPPORTI CON LA COOPERAZIONE SOCIALE La presente sezione dà conto dell analisi condotta sulle informazioni di natura qualitativa rilevate mediante la somministrazione del questionario d indagine. Utilizzo di procedure innovative Relativamente alle modalità di affidamento, nessun Ente dichiara di aver introdotto procedure sperimentali e/o innovative a titolo di integrazione delle procedure previste dalla specifica normativa di legge applicata. Si segnala, altresì, che nel corso dell ultimo quadriennio nessun Ente ha realizzato esperienze di coprogettazione (progettazione partecipata) in tema di servizi affidati a cooperative sociali o Consorzi di cooperative sociali. Clausole contrattuali Nell ultimo quadriennio nessun Ente evidenzia casi di esclusione in fase di aggiudicazione, così come non si è registrato alcun caso di recesso in corso d opera dai contratti stipulati. Uno solo degli Enti intervistati dichiara di aver comminato complessivamente due penalità a cooperative sociali (da 100 euro e euro rispettivamente). Tutte gli Enti intervistati dichiarano l assenza di clausole contrattuali di incentivazione. Sistema dei controlli In aggiunta all obbligatorio controllo di tipo amministrativo-contabile, gli Enti indagati hanno posto in essere ulteriori modalità di verifica sullo svolgimento della prestazione affidata. Tra le modalità di controllo utilizzate, un terzo attiene alla verifica sul rispetto dei tempi e la puntualità nella prestazione del servizio, l 11,11% fa riferimento a standard di qualità, reclutamento e formazione degli operatori, raggiungimento degli obiettivi, commissioni ed incontri periodici con l affidatario, utilizzo di indicatori qualitativi (report, interviste, questionari) e, con la medesima percentuale, un Azienda intervistata indica la richiesta di invio periodico di elenchi personale, accertamenti dei requisiti personale, l osservanza delle norme contrattuali. Si precisa che la domanda prevedeva la possibilità di risposta multipla. 39

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