Indennità e gettoni di presenza degli amministratori locali in Sicilia.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Indennità e gettoni di presenza degli amministratori locali in Sicilia."

Transcript

1 Indennità e gettoni di presenza degli amministratori locali in Sicilia. Validità delle deliberazioni di incremento adottate prima dell'entrata in vigore della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 22. Indennità e gettoni di presenza degli amministratori locali in Sicilia. La condizione di amministratore locale comporta l acquisizione di alcuni diritti (tra gli altri) di carattere economico, differenziati in relazione alla carica coperta. In particolare l art. 19, comma 2, della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30, (art. 186 del T.C. 1 ) sostituito dall art. 5, comma 1, lett. c), della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 22, (con decorrenza dal 25 dicembre 2008) riconosce il diritto a percepire una indennità di funzione ai seguenti amministratori locali: a) sindaco; b) presidente della provincia regionale; c) presidente della provincia regionale comprendente area metropolitana (le aree metropolitane di Catania, Palermo e Messina sono state istituite con i D.P.Reg. 10 agosto 1995 ma ancora non attuate 2 ); d) presidenti dei consigli circoscrizionali dei soli comuni capoluogo di provincia (misura pari al 40% dell indennità spettante agli assessori del comuni di pertinenza) 3 ; e) presidenti dei consigli comunali (misura pari al 45% dell indennità del sindaco nei comuni sino a abitanti e al 65% dell indennità del sindaco nei comuni sopra abitanti) 4 ; f) presidenti dei consigli provinciali (misura pari al 65% dell indennità del presidente della provincia regionale) 5 ; g) componenti delle giunte dei comuni; - vicesindaco (misura pari al 55% dell indennità del sindaco nei comuni sino a abitanti e al 75% dell indennità del sindaco nei comuni sopra abitanti) 6 ; - assessori (misura pari al 45% dell indennità del sindaco nei comuni sino a abitanti e al 65% dell indennità del sindaco nei comuni sopra Testo coordinato delle leggi regionale relative agli enti locali pubblicato, ai sensi dell'art. 26 della l.r. 30/2000, nella G.U.R.S. n. 20 del 9 maggio Cfr. 2 L'art. 3 dei D.P.Reg. 10 agosto 1995 prevedeva il 31 dicembre 1995 come termine per il completo svolgimento di tutti gli adempimenti necessari all'attuazione del disposto dell'art 21 della legge regionale 6 marzo 1986, n. 9 (art. 377 del T.C.). 3 Cfr. art. 19, comma 2, della l.r. 30/2000 (si ritiene non più applicabile l art. 7 del D.P.Reg. 19/2001). 4 Cfr. art. 4, comma 2, del D.P.Reg. 19/ Cfr. art. 5, comma 2, del D.P.Reg. 19/ Cfr. art. 4, comma 1, del D.P.Reg. 19/

2 abitanti) 7 ; h) componenti delle giunte delle province regionali; - vicepresidente (misura pari al 75% dell indennità del presidente della provincia) 8 ; - assessori (misura pari al 65% dell indennità del presidente della provincia) 9 ; i) componenti delle giunte delle province comprendenti aree metropolitane; j) presidente e componenti degli organi esecutivi delle unioni di comuni (misura massima pari al 20% dell indennità prevista per un comune avente popolazione pari alla popolazione dell unione dei comuni) 10 ; k) presidente e componenti degli organi esecutivi dei consorzi fra enti locali (misura massima pari al 20% dell indennità prevista per un comune avente popolazione pari alla popolazione del consorzio fra enti locali) 11. L art. 19, comma 4, della l.r. n. 30/2000, sostituito dall art. 5, comma 1, lett. e), della l.r. n. 22/2008, (con decorrenza dal 25 dicembre 2008), riconosce il diritto a percepire un gettone di presenza per l effettiva partecipazione a consigli e commissioni ai seguenti amministratori locali: a) consiglieri comunali (ammontare mensile massimo percepibile pari al 30% dell indennità mensile del rispettivo sindaco) 12 ; b) consiglieri provinciali (ammontare mensile massimo percepibile pari al 30% dell indennità mensile del rispettivo presidente della provincia) 13 ; c) consiglieri circoscrizionali limitatamente ai comuni con popolazione superiore a abitanti (misura pari al 60% della misura del gettone attribuito ai consiglieri dell ente in cui è costituita la circoscrizione; ammontare mensile massimo percepibile pari al 50% dell indennità mensile del rispettivo presidente del consiglio circoscrizionale) 14 ; nei comuni con popolazione inferiore è previsto un regime provvisorio dall art. 23 della legge regionale 14 maggio 2009, n ; d) componenti degli organi assembleari delle unioni dei comuni (ammontare mensile massimo percepibile pari al 30% dell indennità mensile del rispettivo presidente dell unione dei comuni) 16 ; e) componenti degli organi assembleari dei consorzi fra enti locali (ammontare mensile massimo percepibile pari al 30% dell indennità mensile del rispettivo presidente del consorzio) 17. Le misure minime delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza sono determinate col regolamento previsto dal comma 1 dell art. 19 della l.r. n. 30/2000, adottato dal Presidente 7 Cfr. art. 4, comma 2, del D.P.Reg. 19/ Cfr. art. 5, comma 1, del D.P.Reg. 19/ Cfr. art. 5, comma 2, del D.P.Reg. 19/ Cfr. art. 19, comma 1, lett. c, della l.r. 30/2000 (si ritiene non più applicabile l art. 7 del D.P.Reg. 19/2001). 11 Cfr. art. 19, comma 1, lett. c, della l.r. 30/2000. (si ritiene non più applicabile l art. 7 del D.P.Reg. 19/2001). 12 Cfr. art. 19, comma 4, della l.r. 30/ Cfr. art. 19, comma 4, della l.r. 30/ Cfr. art. 19, comma 4, della l.r. 30/2000 (si ritiene non più applicabile l art. 7 del D.P.Reg. 19/2001). 15 Sino alla scadenza, naturale o anticipata, del periodo di carica, il diritto di percepire gettoni di presenza (prescritto dall art. 19, comma 4, della l.r. 30/2000) si applica anche ai consiglieri circoscrizionali di comuni con popolazione non superiore a abitanti, ove i consigli siano stati istituiti ai sensi della previdente normativa. 16 Cfr. art. 19, comma 4, della l.r. 30/2000 (si ritiene non più applicabile l art. 9 del D.P.Reg. 19/2001). 17 Cfr. art. 19, comma 4, della l.r. 30/2000 (si ritiene non più applicabile l art. 9 del D.P.Reg. 19/2001). 2

3 della Regione previa deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali nel rispetto dei seguenti criteri: a) equiparazione del trattamento per categorie di amministratori; b) articolazione delle indennità in rapporto alla dimensione demografica degli enti, tenuto conto delle fluttuazioni stagionali della popolazione, della percentuale delle entrate proprie dell'ente rispetto al totale delle entrate, nonché dell'ammontare del bilancio di parte corrente; c) articolazione dell'indennità di funzione dei presidenti dei consigli, dei vicesindaci e dei vicepresidenti delle province regionali e degli assessori, in rapporto alla misura dell'indennità stabilita per il sindaco e per il presidente della provincia regionale. Al presidente e ai componenti degli organi esecutivi delle unioni di comuni e dei consorzi fra enti locali e al soggetto coordinatore degli uffici unici o comuni dei PIT sono attribuite le indennità di funzione nella misura massima del 20 per cento dell'indennità prevista per un comune avente popolazione pari alla popolazione dell'unione di comuni e del consorzio fra enti locali e dei comuni in convenzione (criterio sostituito dall art. 5, comma 1, lett. b), della l.r. n. 22/2008); d) definizione di speciali indennità di funzione per gli amministratori delle province comprendenti aree metropolitane in relazione alle particolari funzioni ad esse assegnate; e) determinazione dell'indennità spettante al presidente della Provincia e al sindaco dei comuni con popolazione superiore a diecimila abitanti, comunque non inferiore al trattamento economico fondamentale del segretario generale dei rispettivi enti; per i comuni con popolazione inferiore a diecimila abitanti, nella determinazione dell'indennità si tiene conto del trattamento economico fondamentale del segretario comunale; f) previsione dell'integrazione dell'indennità dei sindaci e dei presidenti di provincia, a fine mandato, con una somma pari ad un'indennità mensile spettante per ciascun anno di mandato. L indennità è connessa all esercizio della funzione e prescinde dalla effettiva presenza a sedute di organi collegiali e, pertanto, è riconosciuta in favore dei soli soggetti la cui attività si esplica indipendentemente dalla partecipazione a detti organi. La corresponsione dei gettoni di presenza è invece subordinata dall effettiva partecipazione del consigliere ai consigli ed alle commissioni, così come prescritto dall art. 19, comma 12 bis, della l.r. n. 30/2000 (disposizione integrata dall art. 5, comma 1, lett. i), della l.r. n. 22/2008); la succitata previsione normativa rimanda all'obbligo a carico degli enti locali di stabilire con regolamento termini e modalità del principio dell effettiva partecipazione (obbligo di non agevole rispetto, attesa la complessità della materia). Le misure minime delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza sono state, ad oggi, fissate col Decreto del Presidente della regione 18 ottobre 2001, n. 19 (Regolamento esecutivo dell art. 19 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 330, concernente la determinazione delle misure minime delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza degli amministratori locali in Sicilia). Col successivo Decreto dell Assessore per la famiglia, le politiche sociali e 3

4 le autonomie locali del 29 febbraio 2008 (Variazioni percentuali per l adeguamento della misura minima delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza degli amministratori degli enti locali) sono state individuate le variazioni percentuali per l adeguamento delle misure minime delle indennità di funzione dei sindaci e dei presidenti delle province regionali e dei gettoni di presenza del consiglieri comunali e provinciali per la partecipazione alle adunanze dei consigli e delle commissioni consiliari, previste dal D.P.Reg. n. 19/2001. Le indennità di funzione dei sindaci e dei presidenti delle province regionali sono stabilite, secondo quanto prescritto dall art. 1 del D.P.Reg. 19/2001, nelle misure minime riportate nella tabella A allegata al regolamento. Le predette misure minime (adeguate secondo le variazioni percentuali indicate nel D.A ) insieme alle collegate 18 misure minime delle indennità spettanti ai vice-sindaci e vice-presidenti, agli assessori comunali e provinciali ed ai presidenti dei consigli comunali e provinciali sono elencate nelle due tabelle seguenti. TABELLA INDENNITÀ MINIMA AMMINISTRATORI COMUNALI COMUNI SINDACO VICE- SINDACO ASSESSORE PRESIDENTE CONSIGLIO SINO A ABITANTI 1.680,60 924,33 756,27 DA A ABITANTI 2.408, , ,99 DA A ABITANTI 3.081, , ,50 DA A ABITANTI 3.921, , ,63 DA A ABITANTI 4.873, , ,94 DA A ABITANTI, COMUNI CAPOLUOGO DI PROVINCIA CON POPOLAZIONE DA A AB. 19 COMUNE DI ENNA , , ,31 DA A ABITANTI COMUNI CAPOLUOGO DI PROVINCIA CON 6.274, , ,27 POPOLAZIONE DA A AB. 21 OLTRE ABITANTI 8.459, , ,38 18 Cfr. artt. 4 e 5 del D.P.Reg. 19/ Cfr. art. 3 del D.P.Reg. 19/ Cfr. art. 3 del D.P.Reg. 19/ Cfr. art. 3 del D.P.Reg. 19/

5 TABELLA INDENNITÀ MINIMA AMMINISTRATORI PROVINCIALI PROVINCE PRESIDENTE ASSESSORE VICE- PRESIDENTE PRESIDENTE CONSIGLIO SINO A ABITANTI 5.602, , ,31 DA A ABITANTI 6.274, , ,27 DA A ABITANTI 7.562, , ,27 OLTRE ABITANTI 8.459, , ,38 I gettoni di presenza dei consiglieri comunali e provinciali per la partecipazione alle adunanze degli organi assembleari sono stabiliti, secondo quanto prescritto dall art. 1 del D.P.Reg. 19/2001, nelle misure minime riportate nella tabella A allegata al regolamento che, adeguate secondo le variazioni percentuali indicate nel D.A , ammontano a: gettoni di presenza per i consiglieri comunali: - 22,41 nei comuni sino a abitanti (ammontare massimo mensile percepibile di 504,18); - 28,01 nei comuni da a abitanti (ammontare massimo mensile percepibile di 722,66); - 28,01 nei comuni da a abitanti (ammontare massimo mensile percepibile di 924,33); - 33,61 nei comuni da a abitanti (ammontare massimo mensile percepibile di 1.176,42); - 56,02 nei comuni da a abitanti (ammontare massimo mensile percepibile di 1.462,13); - 56,02 nei comuni da a abitanti e nel comune di Enna 22 (ammontare massimo mensile percepibile di 1.680,61); - 84,03 nei comuni da a abitanti (ammontare massimo mensile percepibile di 1.882,28); - 140,05 nei comuni oltre abitanti (ammontare massimo mensile percepibile di 2.537,72); gettoni di presenza per i consiglieri delle province regionali: - 56,02 nelle province sino a abitanti (ammontare massimo mensile percepibile di 1.680,61); - 84,03 nelle province da a abitanti (ammontare massimo mensile percepibile di 1.882,28); - 112,04 nelle province da a abitanti (ammontare massimo mensile percepibile di 2.295,82); - 140,05 nelle province oltre abitanti (ammontare massimo mensile percepibile di 2.537,72); Le suelencate misure base dell indennità e dei gettoni di presenza sono maggiorate ove 22 Cfr art. 3 del D.P.Reg. 19/

6 ricorrano alcune condizioni analiticamente previste dall art. 2 del regolamento sopra indicato nella seguenti misure: a) del 5% per i comuni caratterizzati da fluttuazioni stagionali della popolazione tali da alterare, incrementandolo del 30%, il parametro della popolazione dimorante. L'incremento, verificabile anche attraverso i consumi idrici e altri dati univoci obiettivamente rilevabili, dovrà essere attestato dall'ente interessato; b) del 3% per i comuni e le province regionali la cui percentuale di entrate proprie rispetto al totale delle entrate, risultante dall'ultimo conto del bilancio approvato, sia superiore alla media regionale, per fasce demografiche di cui alle tabelle B e B1 allegate; c) del 2% per i comuni e le province regionali la cui spesa corrente, risultante dall'ultimo conto del bilancio approvato, sia superiore alla media regionale per fasce demografiche di cui alle tabelle B e B1 allegate. Tali maggiorazioni sono cumulabili e riferibili all anno di variazione di pertinenza In base alla previsione originaria dell art. 19, comma 5, della l.r. n. 30/2000, era demandata agli stessi organi che ne avevano diritto la possibilità di disporre una variazione, in incremento o in diminuizione, della misura base sia dell indennità di funzione che del gettone di presenza, semprechè ricorressero le condizioni indicate nello stesso comma e, comunque, all interno dei parametri stabiliti dal D.P.Reg. n. 19/2001. La medesima disposizione prescriveva al riguardo che, in caso di incremento, la spesa complessiva non doveva superare una quota predeterminata dello stanziamento di bilancio per le spese correnti, fissata, in rapporto alla dimensione demografica degli enti, dall art. 10 del citato D.P.Reg. e dalla relativa tabella C; erano esclusi dalla possibilità di incremento gli enti locali in dissesto finanziario. La predetta quota determinata era così determinata: - 10% per i comuni con popolazione inferiore o uguale a abitanti; - 15% per i comuni con popolazione compresa tra e abitanti; - 20% per i comuni con popolazione compresa tra e abitanti; - 30% per i comuni con popolazione superiore o uguale a Al riguardo va segnalata la più puntuale previsione dell art. 11 del Regolamento statale, il D.M 119/2000, che prescrive(va) che in ogni caso il suddetto incremento non doveva superare la percentuale di aumento dell incidenza delle spese per indennità di funzione e gettoni di presenza determinate in applicazione del decreto sulle spese correnti stanziate in bilancio. Nella corrispondente disposizione regionale mancava il richiamo alle spese per indennità di funzione e gettoni di presenza, anche se si ritiene che la voce di bilancio richiamata fosse questa. Il legislatore regionale, quindi, si era limitato a fissare criteri uniformi nella determinazione delle indennità e dei gettoni di presenza che, nel rispetto del principio di autonomia degli enti locali, potevano essere derogati parzialmente, anche in relazione alle potenzialità economiche di ciascun ente. La formulazione della disciplina attuale mette in luce che agli enti residua uno spazio limitato, diretto unicamente alla determinazione delle concrete modalità di applicazione della disciplina legislativa generale. In quest ultimo ambito, ciascun ente può stabilire la modalità attuative che, generalmente, sono rimesse ad una delibera dell organo esecutivo o consiliare, rispettivamente interessato al riconoscimento dell indennità o del gettone. 6

7 Al fine di contenere i costi delle amministrazioni pubbliche negli ultimi anni le norme di cui ai citati art. 19 della l.r. n. 30/2000 e art. 82 del D.Lgs. 267/2000, sono state "incise" da numerosi interventi del legislatore statale e in particolare dalla legge finanziaria per il 2006 (cfr. l'art. 1, comma 54, della legge 23 febbraio 2005, n. 266, che ha disposto la riduzione nella misura del 10 per cento rispetto all ammontare risultante alla data del 30 settembre 2005, delle misure delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza spettanti agli amministratori locali. Disposizione direttamente applicabile in Sicilia: cfr. Circolare dell Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali 29 febbraio 2008, n. 4 e pareri del C.G.A. n. 885/2006 e 649/2007). Diverse Sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti hanno precisato che tale riduzione era da ritenersi limitata al solo anno Si rammenta altresì che ai sensi del comma 10 dell'art. 61 del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 (nel testo vigente) a decorrere dal 1 gennaio 2009 le indennità di funzione ed i gettoni di presenza indicati nell'articolo 82 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, sono rideterminati con una riduzione del 30 per cento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008 per gli enti indicati nel medesimo articolo 82 che nell'anno precedente non hanno rispettato il patto di stabilità. La disposizione riportata si ritiene direttamente applicabile anche in Sicilia. Da ultimo, è intervenuta la legge regionale 16 dicembre 2008, n , che ha modificato l art. 19 della l.r. n. 30/2000 che, nella nuova formulazione non contempla più la possibilità di procedere a modifiche incrementali né delle indennità di funzione né dei gettoni di presenza (è prevista la possibilità decrementale, a differenza della normativa statale dove manca una espressa previsione normativa). Obiettivo dichiarato dal Governo Regionale in ordine alla suindicata iniziativa legislativa (disegno di legge governativo n. 240 del 7 ottobre 2008, su proposta dell Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali on.le Scoma, al quale sono stati abbinati altri disegni di legge dalla I Commissione Affari istituzionali ed approvato dall Assemblea Regionale Siciliana nella seduta del 4 dicembre 2008) è stato quello di adeguare la normativa regionale alle misure di contenimento della spesa pubblica promulgate dallo Stato. Il riferimento è alle disposizioni (art. 2 commi da 23 a 32 bis) della legge finanziaria 24 dicembre 2007, n. 244 e a quelle del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito in legge con modificazioni dall'art. 1 della legge 6 agosto 2008, n Invero, con richiamo del costante indirizzo costituzionale, peraltro ribadito da ultimo dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 157 del 8 maggio 2007, rientra nella potestà legislativa della Regione Sicilia la facoltà di modificare le proprie disposizioni normative in contrasto (cfr. il testo coordinato pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana 9 maggio 2008, n. 20, supplemento ordinario), con criterio di attuazione graduale, onde evitare le sanzioni prescritte dallo Stato (prospettiva: bilancio annuale e pluriennale del prossimo esercizio). 23 Cfr. Antonino Sirna - Marco Sirna, Composizione delle giunte. Status degli amministratori locali e misure di contenimento della spesa pubblica. Soglia di sbarramento nelle elezioni comunali e provinciali della Regione. Disposizioni varie. Legge della Regione Sicilia approvata il 4 dicembre Brevi note di commento, in Diritto & Diritti - Rivista giuridica elettronica, pubblicata su Internet all'indirizzo ISSN , 18 dicembre

8 In tal modo si è inteso dar seguito alle indicazioni contenute nella normativa statale, ponendo la legge n. 244 del 2007 una serie di disposizioni sulla riduzione dei costi delle amministrazioni locali. Va ricordato che la medesima legge (cfr. art. 2, comma 32 bis, della l. n. 244/207) stabiliva che, qualora le regioni a statuto speciale non avessero provveduto all adeguamento della propria normativa ai principi in essa contenuti, sarebbero andati incontro ad una riduzione dei finanziamenti del fondo ordinario statale degli enti locali. In data 20 febbraio 2009 è stata emanata dall Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali la circolare n. 1/2009 avente ad oggetto la l.r. n. 22/2008. Legittimità delle deliberazioni che hanno aumentato la misura dell indennità e dei gettoni di presenza adottate prima dell entrata in vigore della l.r. n. 22/2008 Con l entrata in vigore (25 dicembre 2008) della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 22 (cfr. l art. 5, comma 1, lett. f) è stata abrogata la previsione normativa che consentiva alle amministrazioni locali di aumentare la misura delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza (sostituzione del comma 5 dell art. 19 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 e conseguente disapplicazione dell art. 10 del D.P.Reg. 19/2001). L effetto di tale innovazione ha suscitato in questi mesi problemi interpretativi, in quanto se da un lato elimina, per l avvenire, la facoltà delle giunte e dei consigli comunali e provinciali di disporre variazioni incrementali, nulla dispone circa gli incrementi adottati prima della sua entrata in vigore rispetto alla misura (minima) delle indennità di funzione dei gettoni di presenza, misura prevista dall art. 19 della l.r. n. 30/2000, dal Decreto del Presidente della Regione 18 ottobre 2001 n. 19 e dal Decreto dell Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali 29 febbraio Non può non ritenersi, ad avviso degli scriventi, che le delibere incrementali delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza, ove adottate prima dell entrata in vigore della l.r. n. 22/2008 (25 dicembre 2008) continuino ad esplicare efficacia per l avvenire. La legittimità dell atto va valutata alla stregua della normativa vigente al momento della sua adozione; modifiche normative intervenute successivamente non possono rendere invalido l atto legittimamente adottato né bloccarne, quando si tratti di atti duraturi, gli effetti che si devono ancora verificare, a meno che dalla disposizione non emerga chiaramente la volontà del legislatore di escludere la permanenza di tali effetti dopo l introduzione del divieto. Il principio generale dell irretroattività delle leggi (cfr. l art. 11 delle preleggi), ovvero del tempus regit actum, preclude che la sopravvenuta eliminazione della norma attributiva del potere possa incidere sull efficacia dei provvedimenti che nell esercizio di quel potere erano stati adottati. Non può che condividersi, pertanto, quanto affermato più volte dalla giurisprudenza amministrativa: la legittimità di un atto amministrativo va valutata con riferimento alla situazione di fatto e di diritto esistente al momento della sua adozione, non potendo quest ultimo acquisire una causa di invalidità per effetto di eventi verificatisi successivamente alla sua emanazione (Consiglio di Stato, sez. V, , n.452, sez. VI , n. 428, sez. V 30 ottobre 1997, n. 1209, sez IV 3 marzo 2000, n. 1126, sez. IV 26 settembre 2001, n. 8

9 5077, sez. IV 2 aprile 2002 n. 1815, sez. IV 30 settembre 2002, n. 4994, sez V 15 ottobre 2003, n. 6309). In tal senso depone la stessa tecnica normativa utilizzata dal legislatore regionale, che alla completa modifica del comma 5 dell art. 19 della l.r. n. 30/2000 non ha fatto seguire una disciplina di carattere transitorio, che stabilisse la cessazione definitiva degli effetti dei provvedimenti adottati nella vigenza della normativa pregressa (con espressioni del tipo a far data dall entrata in vigore del presente decreto, cessano di produrre effetti le delibere ). Parimenti, il problema interpretativo può porsi nell ipotesi opposta, ovvero, se, per quegli enti locali che abbiano approvato, prima del 25 dicembre 2008, delibere decrementali rispetto agli importi di tabella, debbano applicarsi comunque questi ultimi, nonostante l abrogazione della norma che consentiva gli incrementi. Su tale ultimo aspetto occorre evidenziare che le delibere decrementali, corrispondono ad un diritto di rinuncia sempre immanente nell ordinamento, peraltro espressamente ancora prescritto (per la Regione Siciliana) dal comma 5 dell art. 19 della l.r. n. 22/2008. Pertanto, in tale ipotesi, si ritiene che da una parte eventuali delibere che riportassero la misura delle indennità o dei gettoni di presenza all importo tabellare avrebbero natura non incrementale, ma di revoca della rinuncia, dall altra la riconduzione delle misure delle indennità (e dei gettoni di presenza) all importo edittale richiederebbe, quale atto contrario, una nuova espressione di volontà della giunta o del consiglio nella medesima forma di quella originaria, attraverso, quindi, una delibera, escludendo ogni automatismo. Con Deliberazione n. 130 del 22/24 ottobre 2008 la Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per il Veneto, relativamente ad un quesito identico relativo alla normativa statale ( se l indennità attuale per gli amministratori locali sia quella prevista nella misura base di cui al Decreto del Ministro dell Interno 4 aprile 2000, n. 119, stanti le nuove disposizioni recate dal D.L. 112/2008, come convertito dalla legge 133/2008, di modifica dell art. 82 del TUEL) si è espressa ritenendo valide le deliberazioni adottate prima dell entrata in vigore della sopravvenuta normativa statale che ha abrogato la pregressa previsione dell art. 82 del TUEL che consentiva l aumento della misura minima dell indennità e dei gettoni di presenza. La stessa Sezione ha altresì affermato che eventuali delibere incrementali, ove adottate successivamente al 25 giugno 2008, sarebbero affette da nullità per difetto assoluto di attribuzione ai sensi dell art. 21-septies della legge 241/1990 (norma di certa applicazione anche nella Regione Siciliana), in quanto è venuta meno la norma attributiva del potere. Anche la Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la Lombardia, con Deliberazione n. 49 del 12 giugno/10 luglio 2008, si è espressa in senso positivo sull efficacia delle delibere modificative adottate dai competenti organi degli enti locali anteriormente all entrata in vigore dei provvedimenti legislativi soppressivi della facoltà di incremento. Il competente dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell Interno, con pareri prot /TU/00/82 del 20 ottobre 2008, in tema di indennità di amministratori locali e con pareri prot /TU/00/82 del 8 febbraio 2008 e prot /TU/00/82 del 13 maggio 2008, in tema di gettoni di presenza, ha espresso l avviso che gli incrementi legittimamente deliberati dai rispettivi organi degli enti locali, prima dell entrata in vigore delle diverse disposizioni abrogative delle facoltà di incremento (l art. 2, comma 25, lett. d) della legge 24 dicembre 2007, n. 244, entrata in vigore il 1 gennaio 2008, per i gettoni di 9

10 presenza e l art. 76, comma 3, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, entrato in vigore il 25 giugno 2008, convertito, senza modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133, per le indennità di funzione) restino validi. Si ritiene altresì che sia ancora vigente la previsione dell'art. 2 del D.P.Reg. 19/2001 che prevede la maggiorazione degli importi delle indennità e dei gettoni di presenza nel rigoroso rispetto della verifica delle condizioni indicate dalla norma. Tali maggiorazioni, che scattano automaticamente al verificarsi dei presupposti richiamati dalla normativa regolamentare, sono finalizzate ad adeguare le misure-base alle diverse realtà delle comunità locali (il riferimento è ad indicatori finanziari e demografici). Medesimo avviso è stato reso, con riferimento alla normativa statale, dal competente dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell Interno, con parere prot /TU/00/82 del 20 ottobre Si ritiene comunque necessario l'aggiornamento del succitato regolamento alla sopravvenuta normativa. Si conclude manifestando perplessità in ordine alla legittimità costituzionale dell'introduzione a regime del blocco della facoltà di incremento delle misure citate (blocco non limitato nel tempo: più volte la Corte Costituzionale è intervenuta per fattispecie analoghe censurando il legislatore statale). Palermo 25 giugno 2009 Avv. Marco Sirna. Avv. Antonino Sirna Dr. Rosolino Greco P.s. Gli Avv.ti Sirna hanno collaborato con il Dr. Rosolino Greco, Dirigente generale pro tempore dell Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali e con l Ass. On.le Francesco Scoma, in relazione al complesso iter procedurale che si è concluso con l approvazione della l.r. n. 22/2008 (redazione del disegno di legge 240, assistenza in I Commissione dell A.R.S., esame degli emendamenti presentati, assistenza nel corso dei lavori d aula e successiva redazione della circolare esplicativa n. 1/2009). 10

5 SETTORE Servizio Risorse umane DETERMINAZIONE. N. 1616/A.G. del 14/10/2014

5 SETTORE Servizio Risorse umane DETERMINAZIONE. N. 1616/A.G. del 14/10/2014 Reg. di Settore n. 142 5 SETTORE Servizio Risorse umane Copia DETERMINAZIONE N. 1616/A.G. del 14/10/2014 OGGETTO: DETERMINAZIONE DELLA INDENNITÀ DI FUNZIONE SPETTANTE AGLI ASSESSORI COMUNALI A SEGUITO

Dettagli

COMUNE DI ORATINO Provincia di Campobasso

COMUNE DI ORATINO Provincia di Campobasso Repubblica Italiana COMUNE DI ORATINO Provincia di Campobasso DELIBERAZIONE di GIUNTA MUNICIPALE ORIGINALE n. 47 del 24-06-2013 OGGETTO: DETERMINAZIONE DELLA MISURA DELL INDENNITA DI CARICA SPETTANTE AL

Dettagli

SERVIZIO 1 - AFFARI GENERALI - SEGRETERIA. n. 1 del 12.01.2015

SERVIZIO 1 - AFFARI GENERALI - SEGRETERIA. n. 1 del 12.01.2015 REGISTRO GENERALE DETERMINE Atto n.ro 9 del 12/01/2015 - Pagina 1 di 6 SERVIZIO 1 - AFFARI GENERALI - SEGRETERIA ORIGINALE DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO n. 1 del 12.01.2015 OGGETTO : LIQUIDAZIONE

Dettagli

COMUNE DI SPERONE PROVINCIA DI AVELLINO DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE. N. 56 del 09/07/2015

COMUNE DI SPERONE PROVINCIA DI AVELLINO DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE. N. 56 del 09/07/2015 DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 56 del 09/07/2015 Oggetto: Art. 82 D. Lgs. n. 267/2000 e s.m. e i..- Indennità di funzione Sindaco ed Assessori ANNO 2015.- Determinazioni L'anno duemilaquindici il

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A. Consiglio di Stato. Sezione Seconda. Adunanza di Sezione del 17 dicembre 2014 NUMERO AFFARE 01829/2013

R E P U B B L I C A I T A L I A N A. Consiglio di Stato. Sezione Seconda. Adunanza di Sezione del 17 dicembre 2014 NUMERO AFFARE 01829/2013 Numero 00503/2015 e data 19/02/2015 R E P U B B L I C A I T A L I A N A Consiglio di Stato Sezione Seconda Adunanza di Sezione del 17 dicembre 2014 NUMERO AFFARE 01829/2013 OGGETTO: Autorita' garante della

Dettagli

(i) richieda l iscrizione nell elenco speciale istituito dall Emittente alla data t0;

(i) richieda l iscrizione nell elenco speciale istituito dall Emittente alla data t0; Comunicazione n. 0080574 del 15-10-2015 inviata alla società ( ) e allo studio legale ( ) OGGETTO: ( società ) - Quesito in merito all applicazione della disciplina dell offerta pubblica di acquisto obbligatoria

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA LOMBARDIA/730/2009/REG REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Antonio Caruso dott. Giuliano Sala dott. Giancarlo Penco dott.

Dettagli

COMUNE DI VERRONE P R O V I N C I A D I B I E L L A

COMUNE DI VERRONE P R O V I N C I A D I B I E L L A COMUNE DI VERRONE P R O V I N C I A D I B I E L L A O r i g i n a l e DETERMINA IMPEGNO NUMERO 152 DEL 24/09/2014 OGGETTO: INDENNITA' DI FUNZIONE AMMINISTRATORI COMUNALI 2014/2016 GETTONI DI PRESENZA CONSIGLIERI

Dettagli

- Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio.

- Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio. Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati - Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio. E stato chiesto se, ed eventualmente con quali

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA PROVINCIA di BERGAMO

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA PROVINCIA di BERGAMO DELIBERAZIONE N. 5 ORIGINALE COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA PROVINCIA di BERGAMO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: CONFERMA TARIFFE IMPOSTA SULLA PUBBLICITA' E PUBBLICHE AFFISSIONI

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.212

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.212 O r i g i n a l e SOGGETTA a comunicazione prefettura. NON SOGGETTA a comunicazione prefettura. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.212 OGGETTO: APPROVAZIONE BANDO PUBBLICO PER L'ATTRIBUZIONE

Dettagli

1. Quadro normativo. 1 Per comprendere meglio la ratio della normativa in materia pare utile richiamare l'art. 239 del TUEL il

1. Quadro normativo. 1 Per comprendere meglio la ratio della normativa in materia pare utile richiamare l'art. 239 del TUEL il Revisori dei conti degli enti locali: Il TAR Lazio ritiene legittima la nuova procedura di estrazione a sorte degli iscritti negli elenchi regionali di cui al decreto del Ministero dell interno 23/2012.

Dettagli

COPIA. Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale

COPIA. Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale COMUNE DI AGNOSINE DELIBERAZIONE N. 20 in data 05/05/2015 COPIA Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale OGGETTO:INDENNITA DI FUNZIONE E GETTONI DI PRESENZA AMMINISTRATORI E CONSIGLIERI COMUNALI

Dettagli

RISOLUZIONE N.100/E QUESITO

RISOLUZIONE N.100/E QUESITO RISOLUZIONE N.100/E Roma, 19 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Articolo 1, commi 280-283, della legge 27 dicembre 2006,

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011

Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011 Direzione Centrale Entrate Roma, 28/09/2011 Circolare n. 122 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 19/E Roma, 09 maggio 2005 OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 1/2008

RISOLUZIONE N. 1/2008 PROT. n. 29463 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: DESTINATARI: RISOLUZIONE N. 1/2008 Direzione dell Agenzia Mutui posti in essere da Enti, istituti, fondi e casse previdenziali nei confronti di propri dipendenti

Dettagli

COMUNE DI CASTELPIZZUTO Provincia di Isernia

COMUNE DI CASTELPIZZUTO Provincia di Isernia Repubblica Italiana COMUNE DI CASTELPIZZUTO Provincia di Isernia DELIBERAZIONE di GIUNTA MUNICIPALE COPIA n. 37 del 01-09-2014 OGGETTO: PROGRAMMAZIONE TRIENNALE D ANNUALE DEL FABBISOGNO DEL PERSONALE 2014/2016

Dettagli

Deliberazione n. 18/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale del controllo. per l Emilia - Romagna. composta dai Magistrati

Deliberazione n. 18/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale del controllo. per l Emilia - Romagna. composta dai Magistrati Deliberazione n. 18/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale del controllo per l Emilia - Romagna composta dai Magistrati dr. Mario Donno dr.ssa Rosa Fruguglietti Lomastro dr.

Dettagli

Regolamento. sui. Controlli interni

Regolamento. sui. Controlli interni COMUNE di TARVISIO Provincia di Udine Regolamento sui Controlli interni Adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 del 26 febbraio 2013 I N D I C E TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto

Dettagli

COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 35 del 30/07/2014

COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 35 del 30/07/2014 COMUNE DI SAN PANCRAZIO SALENTINO (PROVINCIA DI BRINDISI) COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 35 del 30/07/2014 OGGETTO: ADDIZIONALE COMUNALE ALL IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE. DETERMINAZIONE

Dettagli

OGGETTO: DETERMINAZIONE DELL ADDIZIONALE COMUNALE all I.R.P.E.F. (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) CONFERMA PER L ANNO 2014.

OGGETTO: DETERMINAZIONE DELL ADDIZIONALE COMUNALE all I.R.P.E.F. (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) CONFERMA PER L ANNO 2014. Ufficio Proponente: SETTORE GESTIONE RISORSE FINANZIARIE OGGETTO: DETERMINAZIONE DELL ADDIZIONALE COMUNALE all I.R.P.E.F. (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) CONFERMA PER L ANNO 2014. IL PRESIDENTE

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 2029 del 3 agosto 2010

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 2029 del 3 agosto 2010 9^ legislatura Struttura amministrativa competente: DIREZIONE COMMERCIO Presidente Luca Zaia Vicepresidente Marino Zorzato Assessori Renato Chisso Roberto Ciambetti Luca Coletto Maurizio Conte Marialuisa

Dettagli

Servizio risorse umane

Servizio risorse umane DETERMINAZIONE N. 1701 DEL 09/07/2014 Proponente: Servizio risorse umane U.O. proponente: Organizzazione Proposta di determinazione: N. 2014/190 del 08/07/2014 OGGETTO: FONDO DELLE RISORSE PER IL FINANZIAMENTO

Dettagli

LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI

LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI di Viviana Cavarra Avvocato in Milano Il quadro normativo

Dettagli

COMUNE DI ORCIANO PISANO (Provincia di Pisa)

COMUNE DI ORCIANO PISANO (Provincia di Pisa) COMUNE DI ORCIANO PISANO (Provincia di Pisa) COPIA AREA 1: AMMINISTRATIVO - CONTABILE IL RESPONSABILE DEL SETTORE D.SSA ALBA RUBECHINI DETERMINAZIONE N.27 DEL 01/03/2013 OGGETTO: DETERMINAZIONE E CORRESPONSIONE

Dettagli

FORMAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018. a cura del Dipartimento Finanza Locale

FORMAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018. a cura del Dipartimento Finanza Locale FORMAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018 a cura del Dipartimento Finanza Locale Il disegno di legge di stabilità 2016 contiene le seguenti principali disposizioni concernenti gli enti locali: 1) Soppressione

Dettagli

Città Metropolitana di Torino COMUNE DI FOGLIZZO DETERMINAZIONE : UFFICIO RAGIONERIA REGISTRO GENERALE N. : 290

Città Metropolitana di Torino COMUNE DI FOGLIZZO DETERMINAZIONE : UFFICIO RAGIONERIA REGISTRO GENERALE N. : 290 ESTRATTO Città Metropolitana di Torino COMUNE DI FOGLIZZO DETERMINAZIONE : UFFICIO RAGIONERIA REGISTRO GENERALE N. : 290 Responsabile del Servizio : DOTT.SSA CLELIA PAOLA VIGORITO N. 180 OGGETTO : IMPEGNO

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI. Sezione Regionale di controllo per la Liguria

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI. Sezione Regionale di controllo per la Liguria Parere n 6/2008 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per la Liguria Composta dai seguenti magistrati: dott. Antonio SCUDIERI Presidente f. f. dott. Giuliano GALLANTI Consigliere

Dettagli

DECRETI PRESIDENZIALI

DECRETI PRESIDENZIALI DECRETI PRESIDENZIALI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 luglio 2014. Ripartizione delle risorse relative al «Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità» 2013-2014

Dettagli

L.R. 1/2005, art. 2, c. 58 e 59 B.U.R. 30/3/2005, n, 13. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 22 marzo 2005, n. 077/Pres.

L.R. 1/2005, art. 2, c. 58 e 59 B.U.R. 30/3/2005, n, 13. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 22 marzo 2005, n. 077/Pres. L.R. 1/2005, art. 2, c. 58 e 59 B.U.R. 30/3/2005, n, 13 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 22 marzo 2005, n. 077/Pres. Regolamento per la determinazione dei criteri e delle modalità per il concorso delle

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010 AREA AMMINISTRATIVA Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06494991 Fax 0649499059 RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE

Dettagli

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SEGRETERIA TECNICA DEL DIRETTORE Nota Circolare UPPA n. 33/08, lì 22.05.2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni

Dettagli

Deliberazione n.98/2015/par. Corte dei conti. Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 gennaio 1978 n. 21 e

Deliberazione n.98/2015/par. Corte dei conti. Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 gennaio 1978 n. 21 e Deliberazione n.98/2015/par Repubblica italiana Corte dei conti La Sezione del controllo per la Regione Sardegna composta dai magistrati: Dott. Francesco Petronio Dott. ssa Maria Paola Marcia Dott. ssa

Dettagli

RISOLUZIONE N. 98/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 25/11/2015

RISOLUZIONE N. 98/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 25/11/2015 RISOLUZIONE N. 98/E Direzione Centrale Normativa Roma, 25/11/2015 OGGETTO: Consulenza giuridica Fatturazione delle prestazioni rese dai medici di medicina generale operanti in regime di convenzione con

Dettagli

Legge Regionale n. 37 del 30 05 1984 - -

Legge Regionale n. 37 del 30 05 1984 - - (IX Legislatura) Legge Regionale n. 37 del 30 05 1984 - - Ulteriori provvedimenti a favore delle cooperative di abitazione. (Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana 02 06 1984 n. 24) la seguente legge: Regione

Dettagli

COMUNE DI CROCEFIESCHI Provincia di Genova Piazza IV Novembre 2 Telefono 010 931215 Fax 010 931628

COMUNE DI CROCEFIESCHI Provincia di Genova Piazza IV Novembre 2 Telefono 010 931215 Fax 010 931628 COMUNE DI CROCEFIESCHI Provincia di Genova Piazza IV Novembre 2 Telefono 010 931215 Fax 010 931628 Adunanza del 21 Marzo 2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N.. 01 Oggetto: NOMINA DEL

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/40/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: Dott.ssa Simonetta Rosa Dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 92/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 92/E QUESITO RISOLUZIONE N. 92/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 02 aprile 2009 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Assegnazione gratuita di azioni - Lavoratore

Dettagli

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Circolare 5 agosto 2009 (in G.U. n. 187 del 13 agosto 2009) Nuove norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture

Dettagli

C i t t à d i M a r i g l i a n o (Provincia di Napoli)

C i t t à d i M a r i g l i a n o (Provincia di Napoli) C i t t à d i M a r i g l i a n o (Provincia di Napoli) COPIA DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO PREFETTIZIO (Nominato con decreto del Prefetto di Napoli n.054633/area II/EE.LL. del 17.09.2013) N. 1 del

Dettagli

RISOLUZIONE N. 8/E. Con l interpello specificato in oggetto, concernente la rettifica di una dichiarazione di successione, è stato esposto il seguente

RISOLUZIONE N. 8/E. Con l interpello specificato in oggetto, concernente la rettifica di una dichiarazione di successione, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 8/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 13 gennaio 2012 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Rettifica di valore degli immobili inseriti nella dichiarazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 212/E

RISOLUZIONE N. 212/E RISOLUZIONE N. 212/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso ROMA 22 maggio 2008 Oggetto: Consulenza giuridica Interpello IVA Fornitura di energia elettrica ai consorzi per uso irriguo, di sollevamento

Dettagli

Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione

Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione Vengono posti al Servizio scrivente diversi quesiti in ordine alla caducazione del

Dettagli

RISOLUZIONE N. 107/E

RISOLUZIONE N. 107/E RISOLUZIONE N. 107/E Direzione Centrale Normativa Roma, 3 dicembre 2014 OGGETTO: Imposte sui redditi - Oneri deducibili - Contributi assistenziali versati al Fondo - Art. 10, comma 1, lettera e-ter) e

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Determinazione n. 4/2007 del 29 marzo 2007 Indicazioni sull affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura a seguito

Dettagli

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo p.c. Al dott. Daniele Belotti Assessore Territorio e Urbanistica Regione Lombardia Via Sassetti 32 20124 Milano Ministero dell economia e delle

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni

CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni CIRCOLARE N. 2/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLE FINANZE Roma, 11 maggio 2010 DIREZIONE FEDERALISMO FISCALE PROT. 10968/2010 Ai Comuni Alle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI ENNA

PROVINCIA REGIONALE DI ENNA PROVINCIA REGIONALE DI ENNA Determinazioni Commissario Straordinario N. 127 del 10/10/2013 COPIA Oggetto: NOMINA ESPERTO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO A TITOLO GRATUITO IL COMMISSARIO STRAORDINARIO Nominato

Dettagli

RISOLUZIONE N. 90 /E

RISOLUZIONE N. 90 /E RISOLUZIONE N. 90 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 17 ottobre 2014 OGGETTO: Interpello Acquisto per usucapione di beni immobili Applicabilità delle agevolazioni prima casa. Con l interpello in esame,

Dettagli

LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA?

LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? La cosidetta LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI delle attività di commercio al dettaglio e di somministrazione, ulteriormente confermata dal decreto

Dettagli

UFFICIO DEL SEGRETARIO COMUNALE ATTI GESTIONE DEL PERSONALE. L Anno duemilaquindici i addì sette del mese di Aprile, nel Comune di Zerfaliu,

UFFICIO DEL SEGRETARIO COMUNALE ATTI GESTIONE DEL PERSONALE. L Anno duemilaquindici i addì sette del mese di Aprile, nel Comune di Zerfaliu, Comune di Zerfaliu Provincia di Oristano UFFICIO DEL SEGRETARIO COMUNALE ATTI GESTIONE DEL PERSONALE Determinazione N 8 del 7/04/2015 OGGETTO: Copertura posto vacante Istruttore direttivo - Amministrativo,

Dettagli

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 6 VICENZA DELIBERAZIONE. n. 359 del 29-5-2015 O G G E T T O

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 6 VICENZA DELIBERAZIONE. n. 359 del 29-5-2015 O G G E T T O REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 6 VICENZA DELIBERAZIONE n. 359 del 29-5-2015 O G G E T T O Saldo fondo per la ponderazione qualitativa delle quote capitarie di cui all'art. 59,

Dettagli

Nota di approfondimento

Nota di approfondimento Nota di approfondimento Applicazione delle sanzioni tributarie ai tributi locali a seguito delle modifiche disposte con la legge finanziaria per il 2011 ad alcuni istituti di definizione agevolata. Con

Dettagli

COMUNE DI VILLAREGGIA VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

COMUNE DI VILLAREGGIA VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COPIA ALBO COMUNE DI VILLAREGGIA Provincia di Torino VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 24 OGGETTO : PROGRAMMAZIONE TRIENNALE DEL FABBISOGNO DI PERSONALE PER IL TRIENNIO 2014-2016 L anno

Dettagli

B) Legge n. 243 del 2004 come integrata e modificata dall articolo 1, commi 1 e 2, della legge n. 247 del 2007

B) Legge n. 243 del 2004 come integrata e modificata dall articolo 1, commi 1 e 2, della legge n. 247 del 2007 Allegato 4 Riepilogo disposizioni vigenti in materia di requisiti e di acceso ai trattamenti pensionistici anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011, convertito dalla

Dettagli

Roma, 07 novembre 2007

Roma, 07 novembre 2007 RISOLUZIONE N.. 316/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 07 novembre 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option deliberati prima del 3 ottobre 2006 Opzioni parzialmente esercitate

Dettagli

Al Presidente del Collegio Geometri e Geometri laureati della Provincia di xxx. Al Responsabile dell Area Governo del Territorio del Comune di xxx

Al Presidente del Collegio Geometri e Geometri laureati della Provincia di xxx. Al Responsabile dell Area Governo del Territorio del Comune di xxx DIREZIONE GENERALE PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E NEGOZIATA, INTESE. RELAZIONI EUROPEE E RELAZIONI SERVIZIO AFFARI GENERALI, GIURIDICI E PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA INTERNAZIONALI IL RESPONSABILE GIOVANNI

Dettagli

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007 RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 luglio 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dal fondo integrativo dell ENEL ai propri dipendenti

Dettagli

LA GIUNTA COMUNALE. premesso:

LA GIUNTA COMUNALE. premesso: LA GIUNTA COMUNALE premesso: - che, ai fini della tutela dell'unità economica della repubblica, le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti concorrono alla realizzazione degli obiettivi

Dettagli

Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva nella camera di consiglio

Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva nella camera di consiglio Monetizzazione delle ferie in caso di decesso del dipendente Corte dei Conti, Regione siciliana, deliberazione n. 84/2012/SS.RR./PAR del 15 novembre 2012 commento e testo Publika.it La Corte dei Conti,

Dettagli

COMUNE DI VALEGGIO SUL MINCIO Provincia di Verona. Determinazione del Responsabile dell Area Servizi alla Persona - Attività Produttive Risorse Umane

COMUNE DI VALEGGIO SUL MINCIO Provincia di Verona. Determinazione del Responsabile dell Area Servizi alla Persona - Attività Produttive Risorse Umane N. 102/I Reg. Determinazioni Valeggio s/m 19/07/2014 Determinazione del Responsabile dell Area Servizi alla Persona - Attività Produttive Risorse Umane OGGETTO: ELEZIONI EUROPEE E COMUNALI DEL 25/05/2014.

Dettagli

Deliberazione n. 205/2014/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai magistrati: Consigliere dott.

Deliberazione n. 205/2014/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai magistrati: Consigliere dott. Deliberazione n. 205/2014/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai magistrati: dott. Antonio De Salvo Presidente dott. Ugo Marchetti Consigliere dott. Italo Scotti Consigliere

Dettagli

PARTECIPAZIONI SOCIETARIE DEGLI ENTI LOCALI

PARTECIPAZIONI SOCIETARIE DEGLI ENTI LOCALI PARTECIPAZIONI SOCIETARIE DEGLI ENTI LOCALI INDICE DELLE SCHEDE 1) LIMITI NUMERICI - PROSSIME SCADENZE (art. 14, comma 32, d.l. 78/2010) 1.1) INTERVENTO SOSTITUTIVO DEL PREFETTO (art. 16, comma 28, d.l.

Dettagli

Messaggio N. 008381 del 15/05/2012. INPS gestione ex INPDAP Direzione Centrale Previdenza

Messaggio N. 008381 del 15/05/2012. INPS gestione ex INPDAP Direzione Centrale Previdenza Messaggio N. 008381 del 15/05/2012 INPS gestione ex INPDAP Direzione Centrale Previdenza Ai Direttori Centrali Ai Direttori Regionali Ai Direttori Provinciali Ai Direttori delle Agenzie Oggetto: Chiarimenti

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL AUTONOMIA CONTABILE DEL CONSIGLIO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL AUTONOMIA CONTABILE DEL CONSIGLIO COMUNE DI PORTOGRUARO Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL AUTONOMIA CONTABILE DEL CONSIGLIO APPROVATO CON DELIBERAZIONE CONSILIARE N 66 del 24.05.2000 INDICE Art. 1 Autonomia contabile

Dettagli

COMUNE DI POTENZA. Relazione istruttoria/illustrativa

COMUNE DI POTENZA. Relazione istruttoria/illustrativa COMUNE DI POTENZA Unità di Direzione BILANCIO E FINANZE OGGETTO: ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE. DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE 2014 E VARIAZIONE AL REGOLAMENTO. Relazione

Dettagli

COMUNE DI SAN VITO AL TORRE

COMUNE DI SAN VITO AL TORRE COPIA N. 044 del Reg. delib. COMUNE DI SAN VITO AL TORRE Provincia di Udine VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: APPROVAZIONE TARIFFE DELL'IMPOSTA SULLA PUBBLICITA' E DIRITTI SULLE PUBBLICHE

Dettagli

Certificazione energetica, legge di stabilità,destinazione Italia, mille proroghe

Certificazione energetica, legge di stabilità,destinazione Italia, mille proroghe DECRETO DESTINAZIONE ITALIA, LEGGE DI STABILITÀ, DECRETO MILLEPROROGHE E CERTIFICAZIONE ENERGETICA Il comma 139 dell art. unico della legge 27 dicembre 2013, n. 147 - Disposizioni per la formazione del

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Nella camera di consiglio del 15 maggio 2013, composta dai magistrati

REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Nella camera di consiglio del 15 maggio 2013, composta dai magistrati REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per la Puglia Nella camera di consiglio del 15 maggio 2013, composta dai magistrati Raffaele Del Grosso Michele Grasso Luca Fazio

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

- l art 3, della legge 11 ottobre 1990, n. 289 dispone che l indennità mensile di frequenza per i minori invalidi è

- l art 3, della legge 11 ottobre 1990, n. 289 dispone che l indennità mensile di frequenza per i minori invalidi è 1 2 L Assessore al Welfare e alle Politiche della Salute, sulla base dell istruttoria espletata dall Ufficio Sistemi Informativi e Flussi Informativi, come confermata dal dirigente del Servizio Accreditamento

Dettagli

Deliberazione n. 1/2008/P

Deliberazione n. 1/2008/P Deliberazione n. 1/2008/P REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione del controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato nell adunanza congiunta del I e II Collegio

Dettagli

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E di pochi giorni fa la circolare n. 51/E emessa dall Agenzia delle Entrate, con la quale si chiariscono i requisiti

Dettagli

Deliberazione n. 6/2009/PAR

Deliberazione n. 6/2009/PAR Deliberazione n. 6/2009/PAR REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale del controllo per l Emilia - Romagna composta dai Magistrati dr. Mario Donno dr. Carlo Coscioni dr.ssa Rosa Fruguglietti

Dettagli

PROGRAMMAZIONE FABBISOGNO DEL PERSONALE TRIENNIO 2016-2018

PROGRAMMAZIONE FABBISOGNO DEL PERSONALE TRIENNIO 2016-2018 Allegato B delibera 13 del 3.2.2016 PROGRAMMAZIONE FABBISOGNO DEL PERSONALE TRIENNIO 2016-2018 PREMESSO che il vigente quadro normativo in materia di organizzazione dell'ente locale, con particolare riferimento

Dettagli

Deliberazione n. 470/2012/PAR

Deliberazione n. 470/2012/PAR Deliberazione n. 470/2012/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai Magistrati dott. Mario Donno dott. Massimo Romano dott. Ugo Marchetti dott.ssa Benedetta Cossu dott. Riccardo

Dettagli

Repubblica italiana La Corte dei Conti in Sezione Regionale di Controllo per l Abruzzo

Repubblica italiana La Corte dei Conti in Sezione Regionale di Controllo per l Abruzzo del. n. 607/2007 Repubblica italiana La Corte dei Conti in Sezione Regionale di Controllo per l Abruzzo Nell adunanza del 12 novembre 2007 composta dai magistrati: Presidente Mario GIAQUINTO Consigliere

Dettagli

RISOLUZIONE N. 5/DF. Il citato comma 380 dell art. 1 della legge di stabilità per l anno 2013 alla:

RISOLUZIONE N. 5/DF. Il citato comma 380 dell art. 1 della legge di stabilità per l anno 2013 alla: RISOLUZIONE N. 5/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLE FINANZE Roma, 28 marzo 2013 DIREZIONE LEGISLAZIONE TRIBUTARIA E FEDERALISMO FISCALE UFFICIO XII PROT. N. 5534 OGGETTO: Imposta

Dettagli

Deliberazione n. 371/2012/PAR

Deliberazione n. 371/2012/PAR Deliberazione n. 371/2012/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai Magistrati dott. Mario Donno dott. Ugo Marchetti dott.ssa Benedetta Cossu dott. Riccardo Patumi presidente;

Dettagli

COMUNE DI VACONE PROVINCIA DI RIETI

COMUNE DI VACONE PROVINCIA DI RIETI COMUNE DI VACONE PROVINCIA DI RIETI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE ATTO NR. 118 DATA 12/11/2013 OGGETTO: APPROVAZIONE DELL ALIQUOTA OPZIONALE DELL ADDIZIONALE COMUNALE ALL IRPEF PER L ANNO 2013: DETERMINAZIONI.

Dettagli

D.G.R.n.94-4335 del 13.11.2006

D.G.R.n.94-4335 del 13.11.2006 D.G.R.n.94-4335 del 13.11.2006 Approvazione criteri per l assegnazione contributi ai Soggetti gestori delle funzioni socioassistenziali per le attività delle Equipe Adozioni e per la promozione dell affidamento

Dettagli

Ministero dell Interno

Ministero dell Interno ALLEGATO ALLA CIRCOLARE - FL 7/2012 LINEE GUIDA PER L ISCRIZIONE DEI REVISORI DEI CONTI DEGLI ENTI LOCALI nell elenco, di cui al Decreto del Ministro dell Interno 15 febbraio 2012, n. 23, recante il Regolamento

Dettagli

Deliberazione n. 139/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai magistrati:

Deliberazione n. 139/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai magistrati: Deliberazione n. 139/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai magistrati: dott. Marco Pieroni dott. Massimo Romano dott. Italo Scotti dott.ssa Benedetta Cossu dott. Riccardo

Dettagli

RISOLUZIONE N. 22/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 22/E QUESITO RISOLUZIONE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 2 aprile 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica. Applicabilità della detrazione fiscale del 36 per cento, prevista dall art. 16-bis del TUIR, alle spese

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/189/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott.ssa Laura De Rentiis dott. Donato Centrone

Dettagli

ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE. La presente deliberazione è stata affissa all'albo comunale in data odierna e vi rimarrà per quindici

ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE. La presente deliberazione è stata affissa all'albo comunale in data odierna e vi rimarrà per quindici Letto, confermato e sottoscritto Il Sindaco f.to dr.ssa Elisabetta Pian Il Segretario Comunale f.to dr.ssa Ivana Bianchi Copia conforme all originale ad uso amministrativo. Addì, 3 luglio 2015 dr.ssa Francesca

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti. Sezione di controllo per la Regione siciliana

REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti. Sezione di controllo per la Regione siciliana Deliberazione n.194/2014/par REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nella camera di consiglio dell adunanza generale del 28 ottobre 2014 visto il T.U. delle

Dettagli

DELIBERA C.C. N. 15 DEL 29.07.2014 OGGETTO: CONFERMA ALIQUOTA ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF - ANNO 2014.

DELIBERA C.C. N. 15 DEL 29.07.2014 OGGETTO: CONFERMA ALIQUOTA ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF - ANNO 2014. DELIBERA C.C. N. 15 DEL 29.07.2014 OGGETTO: CONFERMA ALIQUOTA ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF - ANNO 2014. Il Sindaco- Presidente introduce l argomento in oggetto sottolineando che, trovandosi l Amministrazione

Dettagli

PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE

PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE A) PREMESSA Il Consiglio Comunale di Lecce con la deliberazione n. 56 del 01 agosto 2012 ha approvato il regolamento per la definizione agevolata della

Dettagli

INFORMATIVA N. 68. Roma, 22/07/2002

INFORMATIVA N. 68. Roma, 22/07/2002 Roma, 22/07/2002 Alla Direzione Centrale per la Segreteria del Consiglio di Amministrazione Organi Collegiali e Affari Generali SEDE Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell amministrazione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. visto l articolo 17, comma 31, decreto legge 1 luglio 2009, n. 78 convertito dalla legge 3 agosto 2009, n.

REPUBBLICA ITALIANA. visto l articolo 17, comma 31, decreto legge 1 luglio 2009, n. 78 convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. Deliberazione n 13/2012/PAR REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione regionale del controllo per l Emilia - Romagna visto l art. 100, comma 2, della Costituzione; vista la legge costituzionale 18 ottobre

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

Nota operativa n. 45 Ai Coordinatori delle Consulenze Professionali

Nota operativa n. 45 Ai Coordinatori delle Consulenze Professionali Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica Direzione Centrale Pensioni Ufficio I Normativo Roma, 28/11/2008 Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali Alle

Dettagli

Deliberazione n.11/2003/p

Deliberazione n.11/2003/p Deliberazione n.11/2003/p REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti In Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato I Collegio *** Nell adunanza congiunta

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/E. Roma, 01 aprile 2016

CIRCOLARE N. 8/E. Roma, 01 aprile 2016 CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Normativa Roma, 01 aprile 2016 OGGETTO: Problematiche relative alla tassazione di capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione vita

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti Sezioni riunite per la Regione siciliana in sede consultiva

REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti Sezioni riunite per la Regione siciliana in sede consultiva N. 2/2007/SR/CONS REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti Sezioni riunite per la Regione siciliana in sede consultiva visto l art. 23 del R.D.Lgs. 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello Statuto della

Dettagli

Segnalazione ai sensi dell art. 6, comma 7, lettera f), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Atto di segnalazione n. 1 del 27 marzo 2013

Segnalazione ai sensi dell art. 6, comma 7, lettera f), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Atto di segnalazione n. 1 del 27 marzo 2013 Segnalazione ai sensi dell art. 6, comma 7, lettera f), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Atto di segnalazione n. 1 del 27 marzo 2013 Pubblicazione cartacea degli avvisi e dei bandi ex art.

Dettagli

OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.) PER L ANNO 2014 RELATIVE ALLE COMPONENTI I.M.U. E TASI.

OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.) PER L ANNO 2014 RELATIVE ALLE COMPONENTI I.M.U. E TASI. Deliberazione del Consiglio comunale n. 03 del 18.03.2014. OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.) PER L ANNO 2014 RELATIVE ALLE COMPONENTI I.M.U. E TASI. Premesso che: - l

Dettagli