Stato fitosanitario delle strutture lignee dei solai. Esame preliminare. Giovanni Liotta Ordinario di Entomologia agraria nell Università di Palermo

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1 Giovanni Liotta Ordinario di Entomologia agraria nell Università di Palermo ISTITUTO SANTA LUCIA PALERMO Stato fitosanitario delle strutture lignee dei solai Esame preliminare Palermo, Gennaio 2006

2 Giovanni Liotta Ordinario di Entomologia agraria nell Università di Palermo ISTITUTO SANTA LUCIA PALERMO Stato fitosanitario delle strutture lignee dei solai Esame preliminare 1 - Introduzione L Istituto Santa Lucia di Palermo ha i solai sostenuti da strutture lignee (fig. 1), come in tutti gli edifici costruiti fino agli inizi del secolo scorso. In previsione della formulazione di un progetto di restauro e conservazione del manufatto, è stato ritenuto opportuno di condurre un esame preliminare sulla situazione fitosanitarie di Fig. 1 - Strutture lignee dei solai dell Istituto Santa Lucia di Palermo. Le travi sono intervallate da tavole impacchettate con chiodi (lamellari ante litteram) a tre strati per il sostegno dei controsoffitti.

3 2 tali strutture al fine di accertare eventuali deterioramenti di natura biotica e trarre dati utili per la redazione delle linee operative del progetto. 2 - Scopo dell'indagine Scopo della presente indagine preliminare è stato quello di accertare: a) la presenza sulle strutture lignee dei solai di alterazioni riconducibili all azione di agenti biotici di degrado; b) la presenza di eventuali attacchi di insetti xilofagi; c) se le eventuali infestazioni entomatiche fossero ancora attive o se non fossero collocabili in tempi precedenti; d) la localizzazione, la diffusione e l entità degli eventuali danni riscontrati. Inoltre, è stato quello di: e) dare preliminari suggerimenti in relazione alle situazioni riscontrate. 3 - Materiali e metodi È stato fatto un esame visuale delle strutture lignee che sorreggono i solai. Per consentire tale esame sono stati predisposti dei trabattelli metallici (fig. 2) nella sala medica e nelle sale Fig. 2 - Trabattello per l esame delle strutture lignee dei solai, al di sopra dei controsoffitti.

4 3 e nel corridoio adiacenti. Le strutture lignee sono costituite da travi monoblocco che hanno la lunghezza di circa 10 metri (coprono, infatti, la larghezza delle stanze e quella del corridoio). Dette travi sono collocate a distanza di circa 70 cm l una dall altra e sono alternativamente disposte con la parte corrispondente alla base o alla punta dell albero da cui sono state derivate. Provengono da tondoni che sono stati in parte squadrati, per cui ai margini delle travi si trovano gli angoli smussati e con residui della vecchia corteccia. Lo spessore medio è di circa 16 x 16 cm. Al di sopra delle travi si trovano dei castagnoli a sezione semicircolare (derivati da fusti di castagno allevato a fustaia di circa 8 cm di diametro sezionati in due longitudinalmente) accostati l uno accanto all altro per costituire la base per lo strato del solaio. Sono state esaminate le armature lignee di circa 10 cm di spessore, costituite da tre strati di tavoloni inchiodati tra loro (come dei lamellari ante litteram)(fig. 1) a costituire delle travi per il sostegno di contro-soffitti in materiale fonoassorbente. Tali armature, con le testate annegate nel muro a livello inferiore rispetto alle travi di sostegno, sono parallele a queste ultime. 4 - Primi risultati Nell intercapedine tra il soffitto e il controsoffitto si trovano dei fori di aerazione di circa 12 cm di diametro protetti da reticella antintrusione (fig. 3). Fig. 3 - Fori di aerazione situati tra il solaio e il controsoffitto Le travi di sostegno del soffitto appaiono ricoperte nelle testate da uno strato di catrame (pratica questa corrente nei secoli passati per evitare o almeno ridurre il loro degradamento). Inoltre, si nota che, al momento della costruzione, le travi sono state collocate sul muro quando questo ha raggiunto il giusto livello, successivamente sono state costruite le spallette laterali per formare le nicchie di alloggiamento delle testate (figg. 4 e 5). Tali spallette sono state costruite con mattoni pressati che non hanno una completa adesione alla superfi-

5 4 cie della testata della trave, ma lasciano dei punti liberi in cui può liberamente circolare l aria. Figg. 4 e 5 - Spalletta in mattoni pressati costruita successivamente alla collocazione della trave e, a destra, lo spazio tra i mattoni pressati e la trave permette l aerazione della nicchia di alloggiamento della testata impedendo l aumento dell umidità nel legno e l insediamento di funghi lignicoli. Fig. 6 - Gallerie praticate dai Coleotteri Cerambicidi in corrispondenza della corteccia Sugli angoli arrotondati delle travi, laddove, cioè erano rimasti dei residui di corteccia (in seguito alla squadratura dei tondoni), si notano evidenti segni di gallerie ripiene di rosume

6 5 Fig. 7 - Altre gallerie di Coleotteri Cerambicidi nei angoli arrotondati delle travi con residui di corteccia. giallastro (figg. 6 e 7) attribuibili all azione di larve di insetti dell ordine dei Coleotteri e della famiglia Cerambycidae. Al di sotto della corteccia dei tronchi tagliati, generalmente la femmina degli insetti adulti delle specie della citata famiglia depone le uova da cui nascono le larve, che iniziano a scavare le gallerie tra la corteccia e il cambio, mentre successivamente si approfonda- Fig. 8 - Fori di sfarfallamento di Hylotrupes bajulus sulla superficie laterale di una trave..

7 6 no anche all interno della sezione del legno Sulle superfici laterali e inferiore di molte travi si notano dei fori di forma generalmente ovale e aventi il diametro maggiore di 6-8 mm (figg. 8, 9 e 10). Questi, chiamati fori di sfarfallamento, sono attribuibili a insetti xilofagi dell Ordine dei Coleotteri e della famiglia Cerambycidae che li praticano subito dopo avere raggiunto lo stadio adulto per fuoriuscire all esterno del legno e andare a infestare altre strutture lignee. La specie di Coleottero Cerambicide responsabile dell attacco, è, con molto margine di sicurezza, Hylotrupes bajulus, noto comunemente come Capricorno delle case, uno degli insetti più temuti per le strutture lignee delle coperture e dei solai. Ogni foro è la terminazione di una galleria che può avere la lunghezza di sviluppo di 50 cm o più. Nel caso in cui i fori di sfarfallamento sono più di ufig. 9 - Altro foro di sfarfallamento di Hylotrupes bajulus sulla superno, come constatato in diverse ficie laterale di una trave.. travi, vi saranno altrettante gallerie sulla stessa trave che, attraversando la sezione del legno in varie direzioni, ne determineranno una riduzione della capacità meccanica e, nel caso in cui le gallerie siano concentrate in un tratto limitato, anche un possibile cedimento. Fig Forma tipica dei fori di sfarfallamento di Hylotrupes bajulus Le infestazioni da Coleotteri Cerambicidi non sono attualmente attive. Infatti questi insetti xilofagi attaccano il legno solo nei primi anni dal taglio della pianta da cui è derivato. Questo fatto, da un canto ci assicura che l attacco entomatico

8 7 non è suscettibile di un ulteriore incremento, dall altro non può darci sicurezza sulla funzionalità piena delle travi già attaccate. Le gallerie praticate all interno della sezione, tagliando i vari collegamenti, determinano una precarietà nelle caratteristiche meccaniche e, nel caso di sollecitazioni, possono provocare una crescente riduzione della stabilità Oltre agli attacchi entomatici, su molte travi si notano delle fenditure da ritiro del legno. Tali fenditure, visibili generalmente sulle superfici laterali delle travi, nel caso in cui sono parallele all asse principale, pur riducendo lievemente la resistenza alla compressione e alla flessione, non danno preoccupazioni di rilievo, mentre se sono inclinate indicano che la Fig Fenditure.non parallele all asse della trave riscontrate su varie travi dei solai Fig Fenditura che parte dalla faccia superiore della trave e arriva a quella inferiore, con rischio per la stabilità. fibratura del legno si presenta deviata rispetto all asse del fusto e rispetto agli spigoli della trave e che la resistenza può essere fortemente compromessa soprattutto alla flessione. Nelle strutture oggetto della presente analisi diverse travi mostrano le fenditure inclinate (figg. 11, 12 e 13): se si considera che le sollecitazioni alla flessione sono continue, sia per la presenza sul pavimento soprastante di vari armadi -libreria e per la frequentazione della popolazione scolastica, si deve ritenere la struttura lignea dei solai non adeguata alle necessità di stabilità e sicurezza.

9 8 Fig Segni di cedimento della testata di una trave. 5 - Considerazioni conclusive La tecnica adoperata nella collocazione delle strutture lignee appare molto valida. Infatti è stato evitato l annegamento delle testate delle travi nella muratura: ciò ha consentito al legno di non assumere l umidità di condensa conseguente al diverso coefficiente termico tra i due materiali a contatto (legno e muro) e di non subire pertanto attacchi fungini responsabili delle Carie del legno. Inoltre, l avere utilizzato i mattoni pressati per la costruzione delle spallette tra una trave e l altra ha reso possibile l aerazione delle nicchie di alloggiamento delle testate, riducendo al minimo il rischio di infestazioni da insetti xilofagi La presenza di fori di aerazione tra il solaio e il controsoffitto, anche se in numero molto ridotto rispetto alle necessità, ha contribuito a creare le condizioni ambientali favorevoli alla salvaguardia del legno I diffusi attacchi di Coleotteri Cerambicidi, attribuibili alla specie Hylotrupes bajulus, sono stati dovuti principalmente alla utilizzazione di travi con residui di corteccia. Al di sotto di questa, infatti, le femmine fecondate dell Hylotrupes bajulus depongono le uova da cui nasceranno le larve che, in un primo tempo opereranno negli strati superficiali, ma successivamente scaveranno gallerie all interno della sezione del legno per quasi tutta la durata della vita larvale. Solo quando staranno per trasformarsi nella fase successiva a quella di larva si avvicineranno alla superficie per trasformarsi prima in pupa e poi in adulto che uscirà all esterno attraverso i

10 9 fori di sfarfallamento. La durata della fase larvale in questa specie generalmente è di pochi anni (in media tre), ma può arrivare a anni. Ciò sta a significare che la vita larvale molto lunga si traduce in un attività prolungata di scavo della galleria che ha varie direzioni e può mettere a repentaglio la resistenza del legno che, smembrato nelle sue fibre, può avere dei cedimenti, fino alla rottura La presenza di fori di sfarfallamento riscontrata su alcune travi in diversi punti delle facce laterali sta ad indicare che le gallerie interne interessano gran parte della sezione delle stesse, con grave pregiudizio per la resistenza del legno e per la stabilità della struttura. 6 - Conclusioni Dai risultati della presente analisi preliminare e dalle considerazioni fatte, si possono trarre i seguenti suggerimenti: Le travi dei solai esaminate, avendo subito in passato degli attacchi da parte del Coleottero Cerambicide Hylotrupes bajulus non offrono attualmente le garanzie necessarie per la funzione che sono chiamate a svolgere Appare necessario provvedere ad un opportuno consolidamento che potrebbe essere realizzato attraverso la collocazione di idonee putrelle metalliche a sostegno delle strutture lignee esistenti Per preservare il legno da possibili attacchi di insetti di altri ordini e di altre famiglie, sarebbe opportuno, alla fine dei lavori di restauro, effettuare un sopralluogo per valutare l opportunità di mettere in atto misure preventive per la salvaguardia di tutte le strutture.del complesso monumentale Al fine di mantenere la conservazione delle strutture dei solai e scongiurare il pericolo di nuove infestazioni, sarà opportuno provvedere a fare dei controlli almeno biennali per spegnere sul nascere eventuali nuovi focolai di infestazione

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