Michele Scardi Professore Associato di Ecologia Università di Roma Tor Vergata

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1 Michele Scardi Professore Associato di Ecologia Università di Roma Tor Vergata Le condizioni ecologiche dell ambiente marino di Capo Testa-P.ta Falcone come emerse dallo studio di fattibilità dell Area protetta. Pinna nobilis su fondo misto 1

2 Comunità epilitica superficiale Alghe fotofile Padina pavonica (Phaeophyceae) Acetabularia acetabulum (Chlorophyceae) 2

3 Alghe fotofile, spugne incrostanti e Posidonia oceanica Posidonia oceanica su roccia 3

4 Eunicella singularis e Posidonia oceanica Fondo a Eunicella singularis 4

5 Paramuricea clavata Coris julis e Chromis chromis 5

6 Alcune tematiche di rilievo Le praterie di Posidonia oceanica La fauna bentonica di fondo mobile La produzione primaria in ambiente pelagico Prospettive per la ricerca nelle aree marine protette Praterie di Posidonia oceanica 6

7 Posidonia oceanica Posidonia oceanica è una pianta superiore perenne dotata di radici, rizomi foglie, fiori, frutti. Posidonia oceanica: stazioni di campionamento E A 8B 8C Cala Spinosa Capo Testa 10A La Colba 10C 10B Baia di S. Reparata 9C Porto Pitrosu Punta Contessa 9B 9A Isola Municca 7A 7B 7C S. Teresa Gallura Porto Longonsardo 6A 6B 6C Porto Quadro 5A 5B 5C P. Falcone N km 2C 4A 4B 4C P. Marmorata B 2A Cala Marmorata I. Marmorata 1C 1B 1A 3A 3B 3C Cala Sambuco Transetti e stazioni di campionamento per la caratterizzazione ecologica della prateria di Posidonia oceanica e della fauna vagile associata. Stazioni di campionamento e rilevamento della struttura della prateria di P. oceanica e della fauna vagile dello strato fogliare. Stazioni di campionamento della fauna vagile dello strato fogliare della prateria. 50 m 20 m 10 m 9 7 E

8 Posidonia oceanica Lo studio della macroripartizione fornisce informazioni sulla strategia di colonizzazione del substrato e sullo stato della prateria. Posidonia oceanica Dati rilevati in situ: densità assoluta, come valore medio dei dati rilevati nei quadrati, in fasci m -2; densità relativa, calcolata correggendo la densità assoluta in funzione del ricoprimento del substrato stimato in decimi. 8

9 -2-2 Posidonia oceanica: densità assoluta E N Capo Testa km S. Teresa Gallura Posidonia oceanica Macroripartizione: densità assoluta (n. fasci fogliari m ) m 20 m 10 m 9 7 E Posidonia oceanica: densità relativa E N Capo Testa km S. Teresa Gallura Posidonia oceanica Macroripartizione: densità relativa (n. fasci fogliari m ) m 20 m 10 m 9 7 E

10 Posidonia oceanica L insieme degli organismi sessili che crescono sulle foglie di Posidonia oceanica costituisce la comunità epifita. L instaurarsi, in una condizione di equilibrio dinamico, di una comunità epifita matura è il risultato di una situazione ambientale non stressata. Comunità epifita di P. oceanica % ricoprimento ricoprimento medio II foglia adulta stazione 3B Fosliella Myrionem Giraudia Electra Fenstrul. Aetea Sertular. Plumul. Orthop. Aglaoph. cm 10

11 Comunità epifita di P. oceanica GIR CA MYR PLU SER FEN NOE AET FOS ELE CA1 Comunità epifita di P. oceanica 2 CA cm 11

12 Posidonia oceanica Fauna vagile associata a P. oceanica Posidonia oceanica Campionamento delle fauna vagile associata a P. oceanica 12

13 Fauna vagile delle praterie di Posidonia oceanica: gruppi trofici Capo Testa 20 m 10 m S. Teresa Gallura 9 9 E N Fauna vagile della Posidonia Sospensivori Onnivori km Abbondanze ripartite tra le principali categorie trofiche Erbivori Detritivori-Erbivori Detritivori Carnivori Fauna vagile delle praterie di Posidonia oceanica: ricchezza specifica Capo Testa 20 m 10 m S. Teresa Gallura 9 9 E N km Fauna vagile della Posidonia Ricchezza specifica (n. taxa)

14 Fauna vagile delle praterie di Posidonia oceanica: ordinamento mediante CA 1 10A A 5C 5A 8B 5B 8C 6B 6C 4A 4B 6A 4C 10C 9A7B 8A9B 7C 9C 10B 2C 1C2B 7A CA A 3A 3C B 3B CA1 Fauna vagile associata a Posidonia oceanica Confronto fra Capo Testa, Rosignano Secche di Vada, Villasimius e Secche di Tor Paterno. Rosignano Capo Testa Villasimius Tor Paterno DCA2 DCA1 14

15 Analisi lepidocronologiche Analizzando le variazioni dello spessore delle scaglie presenti sul rizoma (ovvero di ciò che rimane delle foglie perse dalla pianta) si possono ricostruire all indietro nel tempo i cicli stagionali. Rizoma (1 anno) Scaglia Serie lepidocronologica (9 anni) 15

16 Analisi lepidocronologica 400 1B 2B 3B 4B 5B 6B 7B 8B 9B 10B Produzione rizomi (mg PS anno -1 ) Stazione 7B Macrozoobenthos dei fondi mobili Fattori di controllo: idrodinamismo sedimenti sabbie alto fanghi basso disposizione degli organismi fossori nel sedimento 16

17 Prelievo del macrozoobenthos di fondo mobile Macrozoobenthos dei fondi mobili: stazioni di campionamento E Cala Spinosa Isola Municca 19 Punta Contessa Capo Testa S. Teresa Gallura La Colba Porto Pitrosu Baia di S. Reparata Porto Longonsardo Porto Quadro P. Falcone N km P. Marmorata I. Marmorata Cala Marmorata Cala Sambuco Stazioni di campionamento del macrozoobenthos dei fondi mobili m 20 m 10 m 9 7 E

18 Macrozoobenthos dei fondi mobili Densità del popolamento (individui m -2 ) E Macrozoobenthos dei fondi mobili Abbondanza totale (n. individui) Capo Testa N SCALA m 20 m 10 m 9 7 E Macrozoobenthos dei fondi mobili Distribuzione dei gruppi trofici principali E Macrozoobenthos dei fondi mobili Detritivori-Sospensivori Erbivori Detritivori Onnivori Sospensivori Limivori Capo Testa N SCALA m 20 m 10 m 9 7 E

19 Macrozoobenthos dei fondi mobili: ordinamento mediante CA CA CA1 Produzione primaria fitoplanctonica 19

20 Biomassa fitoplanctonica Capo Testa Biomasse medie in gennaio (CZCS) Biomassa fitoplanctonica biom assa media (mg chl m -3 ) /78 12/78 06/79 12/79 06/80 12/80 06/81 12/81 06/82 12/82 06/83 12/83 06/84 12/84 tempo (mese/anno) 20

21 Fattori di controllo: temperatura e irradianza I0 (E m -2 giorno -1 ) mese SST ( C) Io SST Una rete neurale per la stima della produzione primaria fitoplanctonica 1 giorno cos π 1 giorno sin π Temperatura superficiale Produzione primaria fitoplanctonica Irradianza discendente Clorofilla (1.a quota ottica) 21

22 Produzione primaria stimata PP' B PP' (mg C m -2 giorno -1 ) B (mg chl m -3 ) Un ciclo annuale PP' (mg C m -2 giorno -1 ) PP'/B B PP PP'/ B (mg chl m -3 )

23 9 7 E Cala Spinosa Isola Municca Punta Contessa Capo Testa S. Teresa Gallura La Colba Porto Pitrosu Baia di S. Reparata Porto Longonsardo Porto Quadro P. Falcone N km P. Marmorata I. Marmorata Cala Marmorata Cala Sambuco 50 m 20 m 10 m 9 7 E Temi per la ricerca Obiettivo: minimizzare l impatto ambientale della nautica da diporto. L ancoraggio delle imbarcazioni da diporto sulle praterie di fanerogame causa dei danni alle praterie stesse. E meglio distribuire questo impatto su un area piu ampia possibile o concentrarlo? 23

24 In assenza di vincoli l impatto è distribuito e non produce danni permanenti. In presenza di vincoli l impatto supera la soglia tollerata dal sistema, che subisce un danno permanente. Divieto di ancoraggio Temi per la ricerca Obiettivo: valutare gli effetti della protezione sulla struttura delle comunità. La struttura delle comunità varia in funzione delle risposte delle specie a gradienti ambientali complessi. L impatto antropico altera o modula questi gradienti. La protezione dell ambiente riduce l impatto antropico o lo trasferisce in altre aree. 24

25 Viene replicato su base routinaria un piano di campionamento su transetti nell area protetta e in aree limitrofe ecologicamente comparabili. A1 B1 A2 B2 C1 Area protetta C2 Presente Futuro Eterogeneità spaziale B1 A1 C1 C2 A2 B2 Variazioni batimetriche B2C2 B1 C1 A2 A1 Variazioni batimetriche Effetto protezione 25

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