COMUNE DI SAN CESAREO

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1 COMUNE DI SAN CESAREO PROVINCIA DI ROMA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL CANONE PER L OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 73 del 30/12/2011 in vigore dal 1 gennaio 2012 Pagina 1 di 58

2 Indice TITOLO I OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE Capo I Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Disposizioni generali Oggetto e finalità del Regolamento Terminologia usata Oggetto del canone Tipologie di occupazione Capo II Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Art. 11 Art. 12 Art. 13 Art. 14 Art. 15 Art. 16 Occupazioni per specifiche attività Occupazioni per l esercizio del commercio Mestieri girovaghi Occupazione per passi carrabili Zone di sosta riservate ai residenti Distributori di carburante Occupazioni per raccolta di firme e associazioni ONLUS Installazione di condotte e cavi nel soprassuolo e sottosuolo stradale Occupazioni per contenitori di raccolta dei rifiuti Occupazioni con impianti di installazione di mezzi pubblicitari Mercati e posteggi isolati Occupazioni per l'installazione di circhi ed attrazioni dello spettacolo viaggiante Altre occupazioni TITOLO II DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE Capo I Art. 17 Art. 18 Art. 19 Art. 20 Art. 21 Art. 22 Art. 23 Art. 24 Art. 25 Art. 26 Procedure di rilascio, rinnovo e revoca degli atti di concessione Procedimento per il rilascio degli atti di concessione Domanda di occupazione Contenuto della domanda di occupazione Servizi comunali competenti Istruttoria della domanda Rilascio dell atto di concessione Deposito cauzionale Occupazione d urgenza Occupazioni abusive Decadenza ed estinzione della concessione Pagina 2 di 58

3 Art. 27 Art. 28 Art. 29 Art. 30 Modifica, sospensione e revoca della concessione Rinuncia alla concessione Subentro nella concessione Rinnovo e proroga della concessione Capo II Art. 31 Art. 32 Art. 33 Art. 34 Elementi strutturali e tecnici dell atto di concessione Contenuto dell atto di concessione Titolarità della concessione Obblighi del titolare della concessione Uso dell area concessa Capo III Art. 35 Art. 36 Art. 37 Modalità organizzative interne Il Funzionario Responsabile Affidamento in concessione del servizio di gestione, accertamento e riscossione del canone Adempimenti del concessionario TITOLO III CANONE PER L OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE Capo I Art. 38 Art. 39 Fondamenti Istituzione ed oggetto del canone per l occupazione di spazi ed aree pubbliche Soggetti tenuti al pagamento del canone Capo II Art. 40 Art. 41 Art. 42 Art. 43 Art. 44 Art. 45 Art. 46 Parametri applicativi del canone Criteri generali per la determinazione della tariffa ordinaria base del canone Classificazione delle strade, piazze ed altre aree pubbliche Criteri generali di determinazione dell area occupata Modalità generali di applicazione del canone in relazione alla durata dell occupazione Determinazione del canone Criteri di determinazione del canone per occupazioni del sottosuolo e soprassuolo Criteri particolari di determinazione del canone per occupazioni realizzate da aziende erogatrici di pubblici servizi Capo III Art. 47 Art. 48 Agevolazioni, riduzioni ed esenzioni Agevolazioni Riduzioni Pagina 3 di 58

4 Art. 49 Art. 50 Esclusioni Esenzioni Capo IV Art. 51 Art. 52 Art. 53 Art. 54 Art. 55 Art. 56 Riscossione Versamento del canone per le occupazioni permanenti Versamento del canone per le occupazioni temporanee Norme comuni per il versamento del canone Accertamenti Riscossione coattiva Mancato, parziale o tardivo pagamento del canone TITOLO IV DISPOSIZIONI FINALI Capo I Art. 57 Art. 58 Art. 59 Art. 60 Rateizzazione e rimborso Rateizzazione Rimborsi Misura degli interessi Compensazione Capo II Art. 61 Art. 62 Sanzioni e contenzioso Sanzioni Contenzioso Capo III Art. 63 Art. 64 Art. 65 Art. 66 Norme di efficacia Norma transitoria Rinvio Abrogazione Entrata in vigore del presente Regolamento Allegato A Classificazione delle aree, spazi e strade pubbliche suddivisi in categorie di concessione Pagina 4 di 58

5 TITOLO I OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE Capo I Disposizioni generali Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il presente regolamento, adottato ai sensi degli artt. 52 e 63 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni ed integrazioni, disciplina l'occupazione del suolo pubblico e l'applicazione del relativo canone nell ambito del territorio del Comune di San Cesareo. 2. Il presente regolamento disciplina altresì: a) le modalità per la richiesta, il rilascio, il rinnovo, la revoca e la decadenza delle concessioni per le occupazioni medesime; b) la misura del canone; c) le modalità e i termini per il pagamento e la riscossione, anche coattiva, dello stesso; d) i rimborsi e le relative procedure; e) le agevolazioni, le esenzioni, le riduzioni e le sanzioni; f) la classificazione in categorie delle strade, aree e spazi pubblici. 3. Le norme del presente regolamento sono finalizzate a garantire una corretta utilizzazione degli spazi ed aree pubbliche, anche al fine di tenere conto del beneficio che il singolo occupante ritrae da tale utilizzazione e del conseguente disagio che dalla stessa può derivare alla collettività. Art. 2 Terminologia usata 1. Ai fini del presente regolamento, s intendono: a) per canone il corrispettivo che il titolare della concessione p l occupante di fatto deve corrispondere al Comune per l occupazione di spazi ed aree pubbliche; b) per concessione, l atto amministrativo mediante il quale il Comune autorizza l occupazione suddetta, intendendosi comunque, con tale termine, anche le autorizzazioni rilasciate per le occupazioni temporanee; c) per occupazione e occupare, la disponibilità o l occupazione anche di fatto di suolo o di spazi pubblici, come sotto definiti, con conseguente sottrazione degli stessi all uso generale della collettività; Pagina 5 di 58

6 d) per regolamento, il presente regolamento, con il quale si provvede a disciplinare le occupazioni di cui sopra ed il corrispondente canone di concessione; e) per suolo pubblico o spazio pubblico le aree pubbliche e relativi spazi soprastanti e sottostanti, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, comprese le aree destinate a mercati anche attrezzati, nonché a titolo d equiparazione, le aree di proprietà privata, sulle quali risulti regolarmente costituita, nei modi e nei termini di legge, una servitù di pubblico passaggio. Art. 3 Oggetto del canone 1. Sono soggette al canone di occupazione del suolo pubblico le occupazioni di qualsiasi natura, permanenti e temporanee, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e comunque sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, comprese le aree destinate a mercati anche attrezzati. 2. Sono, parimenti, soggette al canone le occupazioni realizzate: a) sugli spazi soprastanti il suolo pubblico, di cui al comma 1, nonché le occupazioni sottostanti il suolo medesimo; b) sui tratti di strada inclusi nella delimitazione dei centri abitati con popolazione superiore a diecimila abitanti, effettuata ai sensi dell'art. 2, comma 7, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada), che sono tutti "strade comunali" in conformità a quanto stabilito dall'art. 4, comma 3, lett. b) del regolamento di attuazione del predetto codice; c) sui tratti di strade statali, regionali o provinciali, correnti all'interno dei centri abitati con popolazione inferiore ai diecimila abitanti per i quali il rilascio di concessioni od autorizzazioni è di competenza del Comune, previo nulla-osta dell'ente proprietario della strada, conformemente a quanto dispone il terzo comma dell'art. 26 del Codice della strada; d) sulle strade vicinali assimilate a quelle comunali dall'art. 2, comma 6, lett. d) e dall'art. 14, comma 4, del Codice della strada; e) su banchine, marciapiedi, spazi di sosta e di servizio e le altre pertinenze delle sedi stradali di cui al comma 1 ed alle lettere precedenti del presente comma; f) le aree private soggette a servitù di pubblico passaggio. Si considerano tali le strade, aree e spazi privati soggetti a servitù di pubblico passaggio costituita con una delle modalità previste dalla legge, di seguito indicate: per atto pubblico o privato; per usucapione ventennale conformemente agli artt e seguenti del Codice civile; Pagina 6 di 58

7 per destinazione all'uso pubblico effettuata dal proprietario ponendo volontariamente l'area a disposizione della collettività, nel qual caso la servitù ha inizio con l'uso pubblico. 3. Non sono comprese nelle aree di cui alla lett. f) del precedente comma, le strade private non aperte al transito generalizzato e quelle che terminano senza collegamento con la viabilità pubblica. Sono esenti dal pagamento di canoni e corrispettivi le occupazioni di aree private poste in essere prima della costituzione della servitù di pubblico passaggio. 4. La concessione di aree cimiteriali e dei servizi connessi, disciplinate dal D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285, dal regolamento comunale di polizza mortuaria e dalle altre disposizioni vigenti in materia, non sono oggetto del presente regolamento. 5. Il presente Regolamento stabilisce la disciplina particolare che regola le occupazioni dei beni indicati nei commi precedenti relativa: a) all esercizio del commercio; b) ai mestieri girovaghi; c) ai passi carrabili; d) alle zone di sosta riservate ai residenti; e) agli impianti di distribuzione dei carburanti; f) all installazione di condotte e cavi nel soprassuolo e sottosuolo stradale; g) ai contenitori di raccolta dei rifiuti; h) agli impianti di installazione di mezzi pubblicitari; i) ai mercati ed alla strutture mercatali. 6. Ai fini dell applicazione del presente regolamento, non vengono considerate occupazioni di spazi ed aree pubbliche quelle comunque effettuate dal Comune. 7. Quando l'occupazione, anche senza titolo, riguardi le aree di circolazione costituenti strade, ai sensi del nuovo codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modifiche ed integrazioni, è fatta salva l'osservanza delle prescrizioni dettate dal codice stesso e dal relativo regolamento di esecuzione ed attuazione di cui al D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 e successive modifiche ed integrazioni, e, in ogni caso, l'obbligatorietà per l'occupante di non creare situazioni di pericolo o di intralcio alla circolazione dei veicoli e dei pedoni. Art. 4 Tipologie di occupazione 1. Ai fini del presente regolamento le occupazioni si distinguono in: a) occupazioni permanenti; b) occupazioni temporanee. Pagina 7 di 58

8 2. Si considerano permanenti le occupazioni di carattere stabile aventi durata non inferiore all anno che comportino o meno l esistenza di manufatti, d impianti ed arredi. 3. Si considerano temporanee le occupazioni prive del carattere di stabilità e di durata inferiore all anno, che comportino o meno l esistenza di manufatti, d impianti ed arredi. 4. Ai fini dell applicazione del canone: a) sono considerate permanenti anche le occupazioni di aree destinate dal Comune all esercizio del commercio su aree pubbliche, se concesse con atto di durata almeno annuale per l uso della medesima area per tutti i giorni feriali della settimana; b) sono considerate temporanee: le occupazioni delle aree di cui alla precedente lettera a) di questo comma, realizzate dallo stesso soggetto soltanto in alcuni giorni della settimana, anche se concesse con atto avente durata annuale o superiore; le occupazioni abusive e quelle che di fatto si protraggono per un periodo superiore a quello consentito originariamente, ancorché uguale o superiore all anno. 5. Le occupazioni di spazi ed aree pubbliche in relazione alla loro natura si distinguono in: a) occupazioni di suolo pubblico; b) occupazioni del sottosuolo pubblico, comprese quelle con condutture ed impianti di servizi pubblici gestiti in regime di concessione amministrativa; c) occupazione di spazi soprastanti il suolo pubblico, comprese quelle con cavi ed impianti di servizi pubblici gestiti in regime di concessione amministrativa. Capo II Occupazioni per specifiche attività Art. 5 Occupazioni per l esercizio del commercio 1. Per l esercizio del commercio su aree pubbliche a posto fisso la concessione relativa all occupazione di suolo pubblico deve essere richiesta al Comune contestualmente all autorizzazione allo svolgimento dell attività commerciale, ed ha la medesima durata di quest ultima. 2. L esposizione di merci al di fuori degli esercizi di vendita, quando costituisca occupazione di spazio pubblico o di area gravata da servitù di uso pubblico, è soggetta a concessione comunale. Pagina 8 di 58

9 3. L'esercizio del commercio su aree pubbliche mediante veicoli, in forma itinerante, è consentito per il tempo necessario a presentare e consegnare la merce ed a riscuotere il prezzo. La sosta può essere effettuata nelle pertinenze e sulla sede stradale comunale in posizioni nelle quali il mezzo usato e l'afflusso degli acquirenti non costituiscano motivo di pericolo od intralcio per il traffico osservando le condizioni stabilite dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari in materia. Art. 6 Mestieri girovaghi 1. L'esercizio di mestieri girovaghi può essere effettuato su spazi ed aree pubbliche utilizzando esclusivamente quelli destinati dal Comune a tali attività, senza necessità di concessione od autorizzazione né di corrispondere alcun canone o corrispettivo. Art. 7 Occupazione per passi carrabili 1. La disciplina per l'apertura di un passo carrabile ovvero l'utilizzazione di un accesso a raso è dettata dalle vigenti disposizioni del Codice della Strada (art. 22 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285) e del suo regolamento di esecuzione (artt. 44 e sgg. del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, così come modificati dall'art. 36 del D.P.R. 16 settembre 1996, n. 610). 2. Sono considerati passi carrabili propriamente detti quei manufatti costituiti generalmente da listoni di pietra od altro materiale o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l'accesso dei veicoli alla proprietà privata. 3. Sono considerati accessi carrabili a raso quei manufatti intesi a facilitare l accesso dei veicoli alla proprietà privata, posti a filo con il manto stradale. 4. Non costituiscono passi carrabili gli scalini già esistenti sulla strada per consentire l'accesso al fabbricato di costruzione anteriore al 1950 o alla costruzione della strada, né gli accessi pedonali. 5. Ogni onere per la costruzione, manutenzione e segnalazione dei passi carrabili è a carico dei proprietari dei fondi e degli edifici che li utilizzano. 6. La realizzazione di passi carrabili per l accesso delle proprietà pubbliche e private alle strade, aree e spazi di cui all art. 2, comma 1, lett. e) è consentita previo rilascio di concessione da parte del Comune. La concessione è rilasciata dall ufficio competente, conformemente a quanto stabilito dagli artt. 20, 22 e 35 del presente Regolamento. 7. Nel caso in cui il passo carrabile sia costituito da un manufatto composto da listoni di pietra od altro materiale, o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l accesso dei veicoli alla proprietà privata, nella zona antistante lo stesso accesso vige il divieto di sosta indicato con l'apposito segnale di cui Pagina 9 di 58

10 all'art. 22, terzo comma, del Codice della strada. 8. Per le occupazioni relative ai passi carrabili sopra indicati è dovuto il pagamento del canone determinato secondo quanto stabilito al successivo art. 44, comma Per il versamento del canone si applicano le disposizioni di cui ai successivi artt. 51 e Il canone non è dovuto per i semplici accessi, carrabili o pedonali, quando siano posti a filo con il manto stradale e, in ogni caso, quando manchi un opera visibile che renda concreta l occupazione. 11. Per gli accessi di cui al comma precedente il Comune, su richiesta del proprietario dell accesso, tenuto conto in particolare delle esigenze della viabilità, può vietare la sosta sull area antistante autorizzando l apposizione del cartello segnaletico di cui all'art. 22, terzo comma, del Codice della strada. In tal caso il richiedente è tenuto al pagamento del canone determinato ai sensi del successivo art. 44, comma Il divieto di utilizzazione dell area antistante da parte della collettività non può comunque estendersi oltre la superficie di 10 mq e non consente l effettuazione di alcuna opera né l esercizio di particolari attività da parte del proprietario dell accesso. 13. Per i passi carrabili di cui ai commi precedenti, al richiedente la concessione è rilasciato il segnale di cui all art. 22, terzo comma, del Codice della strada e all art. 120, primo comma, lett. e) del regolamento di attuazione del Codice della strada, previo rimborso dell'importo corrispondente alle spese sostenute per la sua predisposizione, determinato forfettariamente in 12, Ove non vi sia più interesse ad utilizzare il passo carrabile, può essere avanzata richiesta di cessazione del passo. In questo caso il concessionario è tenuto alla restituzione del contrassegno identificativo del passo e a provvedere, a proprie spese e cura, a ripristinare il suolo come in origine. In mancanza, vi provvede il Comune con addebito delle spese. 15. Il contrassegno identificativo è personale e riferito all immobile per il quale è stato richiesto. 16. Il trasferimento di residenza o la vendita dell immobile comporta, da parte del concessionario, la restituzione del contrassegno identificativo posseduto, ad eccezione del caso di subentro nella stessa concessione ai sensi dell art. 29 del presente regolamento. 17. Fino a quando non effettua la restituzione del contrassegno identificativo, il concessionario è soggetto al pagamento del canone. 18. La riconsegna del contrassegno identificativo del passo carrabile non dà diritto alla restituzione dell importo versato ai sensi del comma 13 del presente articolo. Pagina 10 di 58

11 Art. 8 Zone di sosta riservate ai residenti 1. Nelle zone indicate dall'art. 7, comma 11, del Codice della Strada il Sindaco, con apposita ordinanza, ha facoltà di riservare superfici e spazi di sosta per i veicoli privati dei soli residenti nella zona. 2. La sosta negli spazi di cui al precedente comma é consentita ai veicoli appartenenti a persone fisiche residenti in unità immobiliari prospicienti o immediatamente adiacenti lo stallo di sosta riservato, previo rilascio di apposito contrassegno. 3. Per le occupazioni di cui al presente articolo è dovuto il pagamento del canone determinato secondo quanto stabilito al successivo art Per il versamento del canone si applicano le disposizioni di cui ai successivi artt. 51, 52 e Lo stallo di sosta riservato é segnalato da un numero corrispondente a quello indicato sul contrassegno rilasciato al residente. Art. 9 Distributori di carburante 1. Per l'impianto e l'esercizio di distributori di carburanti e dei relativi serbatoi sotterranei e la conseguente occupazione del suolo e sottosuolo comunale, è dovuto un canone annuale in base alla tariffa annua per mq determinata annualmente dalla Giunta Comunale differenziata a seconda della classificazione dell area stradale, stabilita dall art. 41, su cui è collocata o dalla quale hanno accesso. 2. Per i distributori di carburanti muniti di due o più serbatoi autonomi, il canone si applica autonomamente per ciascuno di essi. 3. Il canone di cui al presente articolo è dovuto esclusivamente per l'occupazione del suolo e del sottosuolo comunale e provinciale effettuato con le sole colonnine montanti di distribuzione dei carburanti, dell'acqua e dell'aria compressa ed i relativi serbatoi sotterranei, nonché per l'occupazione del suolo con un chiosco che insiste su di una superficie non superiore a quattro metri quadrati. Tutti gli ulteriori spazi ed aree pubbliche eventualmente occupati con impianti o apparecchiature ausiliarie, funzionali o decorative, ivi compresi le tettoie, i chioschi e simili per le occupazioni eccedenti la superficie di quattro metri quadrati, comunque utilizzati, sono soggetti al canone in conformità a quanto previsto dal successivo art. 44, con i coefficienti e le maggiorazioni previsti dal medesimo articolo in relazione alla natura della medesima occupazione ed all attività esercitata. Art. 10 Occupazioni per raccolta di firme e associazioni ONLUS 1. L autorizzazione all occupazione di aree o spazi pubblici per la raccolta di Pagina 11 di 58

12 firme in calce a petizioni, proposte di legge di iniziativa popolare, di referendum, o diversa propaganda politica svolti in periodi diversi da quelli che precedono elezioni o referendum, ed altresì per la realizzazione di informazioni divulgative e raccolte di offerte poste in essere da associazioni ONLUS è sempre concessa previa verifica del rispetto di condizioni di compatibilità con le esigenze della circolazione pedonale e veicolare. 2. In presenza di una pluralità di richieste riferite, per lo stesso periodo, allo stesso luogo, l assegnazione degli spazi verrà effettuata seguendo un criterio di rotazione che consenta la più ampia fruibilità del territorio. In caso di parità verranno privilegiati i richiedenti che abbiano sede sul territorio comunale. In caso di ulteriore parità varrà l ordine cronologico di presentazione delle domande. Art. 11 Installazione di condotte e cavi nel soprassuolo e sottosuolo stradale 1. Le concessioni permanenti per gli attraversamenti e l uso delle sedi stradali e relative pertinenze con corsi d'acqua, condotte idriche, linee elettriche, di telecomunicazione, gasdotti, teleriscaldamento, sia aeree che in cavo sotterraneo, teleferiche, serbatoi di combustibili liquidi e con altri impianti ed opere, sovrappassi e sottopassi, sono accordate dal Comune alle condizioni previste dall'art. 25 del Codice della strada e con l'osservanza, per condutture, cavi e quant'altro relativo ai servizi ed attività da installarsi nel sottosuolo, della procedura di cui ai commi successivi. 2. Entro il mese di settembre le direzioni di zona dei servizi ed attività di cui al precedente comma provvedono, previo invito trasmesso loro dall'ufficio comunale di cui all'art. 20, ad inviare al medesimo ufficio, in quattro copie, il programma-progetto degli interventi nel sottosuolo delle aree stradali di competenza del Comune che si propongono di effettuare nell'anno successivo, indicando gli interventi previsti in ciascuna via o piazza, il periodo proposto e la durata di esecuzione dei lavori preventivata, le dimensioni della superficie di ciascuna sede stradale impegnata nelle opere di installazione, allacciamento, sostituzione o manutenzione e la definitiva maggior lunghezza dell occupazione del sottosuolo per ogni via o piazza. Il programma è corredato da piante, in scala 1:2000, nelle quali sono indicati gli interventi da effettuarsi nelle sedi stradali nelle piante stesse comprese e l'esatta lunghezza delle nuove condutture, cavi, linee che si intende installare nelle sedi predette. A lavori compiuti le direzioni dei servizi suddetti confermeranno all'ufficio comunale predetto, con una comunicazione formale, la corrispondenza delle condutture installate a quelle indicate nel programma-progetto. 3. Il Funzionario Responsabile di cui all'art. 35 trasmette, entro cinque giorni dal ricevimento, copia delle richieste e dei programmi-progetto ai servizi viabilità, circolazione e traffico, polizia locale affinché siano dagli stessi istruiti sotto il profilo dell'ammissibilità delle opere progettate in relazione alle competenze di ciascun servizio. 4. Il Funzionario Responsabile di cui all'art. 35 indice, entro trenta giorni dall invio delle richieste e delle documentazioni, una conferenza dei servizi di Pagina 12 di 58

13 cui al precedente comma per predisporre un piano di coordinamento degli interventi che consenta la loro effettuazione, per ciascuna sede stradale, nello stesso periodo di tempo, tenendo conto della diversa durata e quindi estendendo il coordinamento anche a più aree adiacenti ma evitando - ed ove occorra vietando - che gli stessi siano eseguiti in tempi diversi. Il piano di coordinamento distribuisce gli interventi nel corso dell'anno considerando le diverse priorità ed evitando che le stesse sedi stradali siano impegnate dai lavori di collocamento delle condutture di una pluralità di servizi e rese inagibili per più di una volta all'anno. Il piano di coordinamento tiene conto della necessità di non effettuare interventi ordinari nel periodo di alta stagione turistica ed in quelli in cui si allestiscono e si tengono manifestazioni ed avvenimenti annualmente ricorrenti di particolare importanza. 5. Il piano di coordinamento dei programmi e progetti presentati è sottoposto alle aziende interessate in una apposita conferenza di servizi da tenersi entro trenta giorni da quella di cui al precedente comma nella quale il piano è adeguato alle esigenze dalle stesse prospettate purché non comportino l'esecuzione contemporanea dei lavori dei soggetti interessati sulla stessa sede stradale o nella zona adiacente, come previsto dal precedente comma. 6. Nella autorizzazione ad eseguire i lavori e nella concessione per l'occupazione del sottosuolo sono definitivamente stabiliti i programmi e progetti coordinati di esecuzione dei lavori, il periodo di occupazione da parte di tutti i concessionari di ciascuna area stradale, gli accorgimenti da adottare per la utilizzazione, sia pure ridotta, delle sedi stradali da parte degli abitanti, degli esercizi commerciali, studi professionali, attività artigianali, uffici pubblici e delle altre attività che dalle stesse hanno accesso. 7. Le aziende erogatrici di servizi, in conformità a quanto stabilito dai precedenti commi quinto e sesto, informano coloro che hanno presentato o potranno presentare richieste di allacciamenti per nuovi insediamenti o per quelli esistenti che ne sono privi, del periodo nel quale, secondo il programma coordinato, essi potranno essere effettuati. Soltanto in casi eccezionali, motivati e documentati, potrà essere consentita l'effettuazione dei lavori suddetti in deroga al programma coordinato. 8. Nell autorizzazione ad eseguire i lavori, rilasciata dal Responsabile del Servizio competente, sono stabilite le norme tecniche per il ripristino del suolo e delle pavimentazioni rimosse per l'installazione delle condutture, con i criteri più idonei per evitare successivi cedimenti per i quali, fino al termine di tre anni dalla conclusione dei lavori, le aziende installatrici sono responsabili solidalmente dell'esito dei lavori eseguiti dalle stesse e dai loro appaltatori o concessionari. Tale responsabilità concerne sia le opere di tempestiva manutenzione e riparazione a perfetta regola d'arte, sia la responsabilità relativa a danni a persone e cose che i cedimenti della sezione stradale, non tempestivamente mantenuta o riparata per il periodo suddetto, possono provocare. Nel caso in cui le aziende responsabili non provvedano ad eseguire i predetti lavori, il Comune, previa diffida ed assegnazione di un congruo termine, provvede d'ufficio a spese degli inadempienti, con recupero mediante procedura coattiva. Pagina 13 di 58

14 9. Per quanto previsto dal presente articolo si richiamano le disposizioni dell'art. 28, primo comma, del Codice della strada e dell'art. 69 del relativo regolamento di attuazione, le cui modalità esecutive sono osservate dal Comune nei procedimenti sopra disciplinati. 10. Qualora, per comprovate esigenze della viabilità, si renda necessario modificare o spostare le opere ed impianti realizzati in sede stradale dalle aziende di cui al presente articolo, si applicano le disposizioni dell'art. 28, secondo comma, del Codice della strada. 11. Le concessioni temporanee per le occupazioni delle sedi ed aree stradali per la coordinata esecuzione dei lavori sono rilasciate dal Funzionario Responsabile, di cui al successivo art. 35, ai soggetti delegati dalle aziende di servizi o agli appaltatori dei lavori, designati con comunicazione formale dalle direzioni di zona delle aziende per le quali è realizzato il programma-progetto coordinato. Il concessionario provvede al pagamento del canone per la temporanea occupazione delle aree per la installazione dei cantieri e per l'esecuzione dei lavori, salvo rivalsa nei confronti delle altre aziende interessate. II titolare della concessione temporanea è responsabile dell'osservanza di quanto dispone l art. 21 del Codice della strada e di tutti i danni eventualmente arrecati nella esecuzione dei lavori alla rete sotterranea dei servizi già esistenti ed ai terzi. È in ogni caso esclusa qualsiasi responsabilità del Comune. 12. Le aziende erogatrici di pubblici servizi, entro il mese di gennaio, presentano al Comune, previo invito trasmesso loro dall'ufficio di cui all'art 20, primo comma, la pianta generale aggiornata delle occupazioni del sottosuolo e del soprassuolo in scala 1:2000, di beni del demanio e del patrimonio comunale con cavi, condutture, impianti o con qualsiasi altro manufatto e per quelle realizzate nell'esercizio di attività strumentali ai servizi medesimi, corredata della natura ed utilizzazione dell'occupazione e della sua lunghezza per ciascuna frazione della rete e della superficie e utilizzazione per le altre occupazioni. Entro il 31 gennaio di ogni anno le aziende predette devono dichiarare all ufficio comunale di cui all'art 20 il numero complessivo delle utenze dei propri servizi esistenti nel territorio comunale. Entro i due mesi successivi le aziende sono tenute a comunicare al medesimo ufficio comunale: a) per ogni area di circolazione, il numero delle utenze installate in corrispondenza di ciascun numero civico; b) l'elenco delle occupazioni permanenti di beni del demanio o del patrimonio indisponibile del Comune effettuate per l'esercizio di attività strumentali ai servizi dall'azienda stessa forniti precisandone la localizzazione, l'utilizzazione e la superficie occupata, comprese le pertinenze. Art. 12 Occupazioni per contenitori di raccolta dei rifiuti 1. L'occupazione degli spazi ed aree pubbliche di cui all art. 2, comma 1, lett. e) effettuata con i contenitori per la raccolta dei rifiuti solidi urbani di qualsiasi Pagina 14 di 58

15 tipo o natura è esentata dal pagamento del relativo canone. 2. La collocazione dei contenitori per la raccolta dei rifiuti è disciplinata dall art. 25, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada) e dall art. 68 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada). Art. 13 Occupazioni con impianti di installazione di mezzi pubblicitari 1. Per le occupazioni di aree e spazi pubblici realizzate con cartelloni, cartelli ed altri impianti di installazione di servizi pubblicitari si rendono applicabili gli articoli del presente regolamento in materia di occupazioni permanenti, fatta eccezione per quanto disposto dai commi successivi. 2. La superficie di aree e spazi pubblici da computare ai fini della determinazione del canone dovuto per le installazioni di cui al presente articolo è calcolata sulla proiezione del maggior perimetro del corpo sospeso nello spazio. 3. Per la determinazione del canone dovuto per le occupazioni di cui al presente articolo si applica la tariffa di cui all'art. 44, maggiorata del 10%, differenziata secondo la classificazione dell'area stradale, stabilita dall'art. 41, sulla quale è collocata l installazione o sulla quale quest'ultima si proietta. Art. 14 Mercati e posteggi isolati 1. La concessione per l'occupazione di aree pubbliche destinate all'esercizio dell'attività di vendita al dettaglio per uno o più giorni della settimana o del mese, è rilasciata, contestualmente all'autorizzazione commerciale di cui all'art. 28 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, dal Funzionario Responsabile di cui al successivo art La concessione del posteggio è accordata per la durata di dieci anni, fatte salve le disposizioni stabilite in sede di conferenza unificata di cui all art. 70, comma 5, del D.Lgs. n. 59/ L'ubicazione e l'ampiezza complessiva delle aree da destinare all'attività commerciale, le modalità di assegnazione dei posteggi e la loro superficie sono stabilite dal Comune conformemente a quanto disposto dal Titolo X del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, in base alle disposizioni emanate dalla Regione. Con lo stesso provvedimento sono stabiliti il numero ed i criteri di assegnazione degli spazi riservati agli agricoltori che esercitano la vendita diretta dei loro prodotti. 4. Per la determinazione del canone dovuto per le occupazioni di cui ai precedenti commi si applica la tariffa giornaliera per mq determinata annualmente dalla Giunta Comunale. Tale tariffa si applica anche alla frazione di occupazione inferiore al giorno, indipendentemente dalla durata oraria della stessa. 5. Il canone è dovuto dal concessionario per tutti i giorni di mercato, compresi Pagina 15 di 58

16 quelli nei quali il posteggio non fosse eventualmente occupato di fatto dal medesimo concessionario. 6. II canone annuale dovuto per le occupazioni di cui al presente articolo è versato in autoliquidazione dal concessionario in rate semestrali anticipate nei mesi di gennaio e luglio di ciascun anno, indipendentemente dalla ricettività di ogni eventuale richiesta del Comune. Per il pagamento del canone, per quanto non stabilito dal presente articolo, si applicano le disposizioni di cui al successivo art I posteggi temporaneamente non occupati dai titolari della relativa concessione, ai sensi dell'art. 28, comma 11, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, sono assegnati giornalmente, durante il periodo di non utilizzazione da parte del titolare, ai soggetti legittimati ad esercitare il commercio su aree pubbliche che vantino il più alto numero di presenze nello stesso mercato. Per tali occupazioni è dovuto un canone applicato in base alla tariffa giornaliera complessiva di cui al comma 4, maggiorata del 10 %. Il pagamento del canone va effettuato con le modalità di cui al successivo art. 52, comma 2. Art. 15 Occupazioni per l'installazione di circhi ed attrazioni dello spettacolo viaggiante 1. La concessione per l occupazione temporanea di aree per l installazione di circhi, teatri-tenda, attrazioni, giochi, divertimenti e strutture connesse allo spettacolo viaggiante, è soggetta ad apposita regolamentazione, nonché agli usi ed alle consuetudini locali in materia. 2. Per le occupazioni temporanee di cui al comma precedente, la superficie soggetta a pagamento è calcolata con le modalità indicate al successivo art. 47, comma 3. Per tali occupazioni è applicata alla superficie così determinata la tariffa base di cui all art. 44 corrispondente all ultima categoria di cui all'art Gli assegnatari delle superfici suddette hanno l'obbligo di provvedere, durante ed a conclusione dell'occupazione, alla pulizia dell'area occupata collocando i rifiuti negli appositi cassonetti di raccolta differenziata. Nel caso di inadempienza, l'intervento di pulizia e ripristino è effettuato d'ufficio con recupero coattivo delle spese e della sanzione prevista dall art. 50 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modificazioni. L'operatore inadempiente è escluso dal Comune dall'assegnazione degli spazi pubblici di cui al presente articolo. Art. 16 Altre occupazioni 1. Le occupazioni con ponti, steccati, pali di sostegno e simili, realizzate nei cantieri di lavoro, sono da considerarsi di natura temporanea indipendentemente dalla loro durata, in quanto non aventi carattere stabile. Pagina 16 di 58

17 2. Le autorizzazioni e le concessioni, relative a tende, tendoni e simili, sono rilasciate in conformità al regolamento edilizio (parere obbligatorio dell ufficio tecnico). Per ragioni di decoro dei luoghi, il Sindaco o il Responsabile del servizio competente possono disporre, mediante apposita ordinanza, la rimozione delle strutture che non siano mantenute in buon stato o che non risultino più compatibili con l ambiente circostante. 3. Quando per l esecuzione di lavori e di opere sia indispensabile occupare il suolo pubblico con pietrisco, terra di scavo e materiali di scarto, l interessato dovrà attenersi alle disposizioni di legge in materia di rifiuti, oltre alle prescrizioni dell autorizzazione di occupazione. 4. L occupazione per la realizzazione di traslochi è sempre soggetta a preventiva richiesta di autorizzazione qualora siano utilizzati veicoli o attrezzature speciali. L area oggetto di autorizzazione deve essere opportunamente segnalata e identificata e per i pedoni deve essere realizzato un passaggio protetto che non esponga gli stessi a rischi. TITOLO II DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE Capo I Procedure di rilascio, rinnovo e revoca degli atti di concessione Art. 17 Procedimento per il rilascio degli atti di concessione 1. Qualsiasi occupazione di spazi ed aree, anche se temporanea, è assoggettata ad apposita preventiva concessione comunale rilasciata, su domanda dell interessato, dal Funzionario Responsabile di cui al successivo art La concessione consente al richiedente l uso esclusivo del bene occupato con conseguente limitazione del diritto di godimento generalizzato sugli stessi da parte della collettività. 3. È vietata l occupazione delle aree e spazi pubblici da parte di chi è privo della concessione od autorizzazione del Comune. 4. Sono esonerate dalla preventiva acquisizione dell'atto concessorio le occupazioni di cui al successivo art. 18, commi 7 e 8, fermo restando quanto stabilito dal successivo art. 24 per le occupazioni d urgenza. 5. Il rilascio dei provvedimenti di concessione, costituenti titolo per l occupazione, è subordinato all attivazione, allo sviluppo ed alla conclusione del relativo procedimento amministrativo in tutte le sue fasi. 6. Tale procedimento contempla l acquisizione di pareri dai competenti uffici comunali in ordine alla fattibilità tecnica, qualora necessaria, al rispetto del Codice della Strada e/o di eventuali esigenze di viabilità veicolare e pedonale ed al possesso, se necessario, dei requisiti sanitari e/o commerciali. Pagina 17 di 58

18 7. Detto procedimento è regolato dai principi generali previsti in materia e va coordinato ed integrato con le disposizioni previste dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il nuovo codice della strada, e dal relativo regolamento di esecuzione ed attuazione, nonché dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 e dal regolamento comunale in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Art. 18 Domanda di occupazione 1. Chiunque intenda occupare nel territorio comunale spazi ed aree di cui all art. 2, comma 1, lett. e), in via temporanea o permanente, deve preventivamente presentare all ufficio competente di cui al successivo art. 20 domanda volta ad ottenere il rilascio di un apposito atto di concessione. 2. La domanda può essere consegnata personalmente o a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, almeno sessanta giorni prima della data prevista d'inizio dell'occupazione, in caso di occupazione permanente, ed almeno dieci giorni prima, in caso di occupazione temporanea, e deve essere corredata dall'eventuale documentazione tecnica ed amministrativa necessaria. Non è consentito presentare domande di occupazione con anticipo maggiore di sei mesi rispetto alla data di inizio occupazione. 3. La domanda deve essere inoltrata anche se l occupazione non è soggetta al pagamento del canone. 4. Il Funzionario Responsabile di cui al successivo art. 35 potrà, comunque, in casi particolari motivati, ammettere anche le domande pervenute oltre i termini sopra indicati, sempreché ci siano i tempi per l acquisizione dei pareri dai competenti uffici comunali ai sensi dell art. 17, comma Qualora l'occupazione di suolo pubblico si realizzi su suolo/area per i quali si renda necessaria l'emissione di provvedimenti di limitazione alla circolazione del traffico stradale, la richiesta di rilascio di concessione per l'occupazione di suolo pubblico deve essere presentata, a pena di esclusione, almeno dieci giorni lavorativi precedenti l'occupazione. 6. Le domande di occupazione sono registrate al protocollo generale del Comune con l indicazione della data di presentazione o del giorno di spedizione del fax o della raccomandata postale A.R. la cui busta è conservata con la richiesta. spedite lo stesso giorno sono considerate contemporanee, indipendentemente dal giorno ed ora di arrivo e registrazione. 7. Non è richiesta la concessione per occupazioni determinate dalla sosta di veicoli per il tempo necessario al carico e allo scarico delle merci, nonché per le occupazioni non intralcianti il traffico veicolare e pedonale (es. manciapiedi) di durata non superiore ad ore 4, qualora riguardino piccoli lavori di manutenzione di infissi, pareti o coperture, effettuate con ponti, steccati e simili, ovvero operazioni di trasloco o di mantenimento del verde. 8. È consentita l occupazione prima del conseguimento del formale provvedimento concessorio soltanto per fronteggiare situazioni di emergenza o Pagina 18 di 58

19 per provvedere alla salvaguardia della pubblica incolumità. In tal caso, l interessato dovrà darne tempestiva comunicazione all ufficio comunale competente. Art. 19 Contenuto della domanda di occupazione 1. La domanda, redatta in carta legale sull apposito modello predisposto dal Comune, deve contenere, pena la sua improcedibilità: a) l'indicazione delle generalità, della residenza o domicilio legale ed il codice fiscale del richiedente; b) nel caso di richiedente diverso dalla persona fisica, la denominazione o ragione sociale, la sede legale e amministrativa, il codice fiscale, nonché le generalità del legale rappresentante o dell'amministratore anche di fatto; c) l'ubicazione esatta del tratto di area o spazio pubblico che si chiede di occupare e la sua consistenza; d) la superficie o l estensione lineare che si intende occupare; e) l'oggetto dell'occupazione, i motivi a fondamento della stessa, il tipo di attività che s intende svolgere e i mezzi con cui s intende occupare, la descrizione dell'opera che si intende eventualmente eseguire e le modalità di utilizzazione dell'area; f) la durata dell occupazione; g) la dichiarazione di conoscere e di sottostare a tutte le condizioni contenute nel presente regolamento e nelle leggi in vigore, nonché a tutte le altre norme che l Amministrazione Comunale intende prescrivere in relazione alla domanda prodotta a tutela del pubblico transito e della pubblica proprietà; h) la sottoscrizione dell'impegno a sostenere tutte le eventuali spese di sopralluogo e di istruttoria con deposito di cauzione, se richiesta dal Comune, nonché il versamento del canone secondo le vigenti tariffe; i) la sottoscrizione da parte del richiedente o del legale rappresentante o amministratore. 2. Ogni variazione degli elementi contenuti nella concessione deve essere previamente comunicata al Comune con le stesse modalità fissate per l originaria istanza. 3. La domanda deve essere corredata dei seguenti elementi e documenti: a) marca da bollo nella misura disposta per legge da applicare all atto di concessione. Detta marca da bollo sarà restituita contestualmente all eventuale provvedimento di diniego; b) copia fotostatica del versamento dei diritti di istruttoria, come previsti dalla deliberazione di Giunta comunale n. 108 del 25 giugno 2010 e successive modifiche ed integrazioni; Pagina 19 di 58

20 c) una planimetria concernente lo stato dei luoghi in scala non inferiore a 1:100 con individuata l area oggetto d occupazione; d) stralcio catastale in debita scala, con individuata l area oggetto di occupazione; e) n. 2 foto relative allo spazio oggetto dell occupazione; f) autorizzazione del proprietario dell area, nel caso di occupazione di area privata soggetta a servitù di pubblico passaggio; 4. L ufficio competente, in relazione alla particolare tipologia dell occupazione, si riserva la facoltà di richiedere ulteriori documenti ritenuti necessari (disegno illustrante l eventuale progetto da realizzare; particolari esecutivi e sezioni dei manufatti; fotografie dell area richiesta, atte ad individuare il contesto ambientale circostante; elementi di identificazione di eventuali autorizzazioni di cui sia già in possesso, qualora l'occupazione sia richiesta per l'esercizio di attività soggetta ad autorizzazione). 5. Qualora l occupazione sia richiesta per l esercizio di attività che comporti specifiche autorizzazioni, il richiedente deve dimostrare di essere in possesso delle autorizzazioni medesime. Le dichiarazioni sostitutive dell atto di notorietà sono ammesse nei casi previsti dall art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modificazioni ed integrazioni. 6. L ufficio competente, al fine di agevolare i richiedenti, predispone appositi moduli per la domanda di concessione. 7. Le domande irregolarmente o insufficientemente documentate, non sanate entro il termine accordato, o per le quali non sono stati versati il deposito cauzionale o i diritti di istruttoria richiesti, saranno archiviate. La notizia di archiviazione e la decisione adottata in merito alla domanda è comunicata all interessato con lettera raccomandata semplice. Art. 20 Servizi comunali competenti 1. Le istanze di occupazione di spazi ed aree pubbliche sono assegnate per l istruttoria e la definizione delle stesse (rilascio o diniego) all Ufficio Gestione delle Entrate. 2. L Ufficio di Polizia Locale vigila sulla corretta occupazione ed utilizzazione degli spazi ed aree concesse ed interviene per reprimere le occupazioni abusive ed ogni altra irregolarità, segnalandole all'ufficio di cui al comma precedente che richiede loro pareri e interventi in caso di necessità, per la tutela dei beni del demanio e del patrimonio indisponibile comunale. Art. 21 Istruttoria della domanda 1. Relativamente al procedimento di cui al presente articolo si applicano le norme del regolamento comunale in materia di procedimento amministrativo e Pagina 20 di 58

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