REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA"

Transcript

1 REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA approvato con delibera di consiglio del commissario straordinario n. 38 del

2 Capitolo I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Finalità pag. 7 Art. 2 - Oggetto, applicazione e territorialità pag. 7 Art. 3 - Definizioni pag. 8 Art. 4 - Concessioni ed Autorizzazioni pag. 8 Art. 5 - Vigilanza pag. 10 Art. 6 - Sanzioni pag. 11 Capitolo II OCCUPAZIONE DI AREE E SPAZI PUBBLICI Art. 7 - Disposizioni di carattere generale pag. 12 Art. 8 - Formalità per il rilascio di concessioni ed autorizzazioni pag. 13 Art. 9 - Specificazioni pag. 13 Art Rinnovo, sospensione e revoca delle concessioni pag. 14 Art Obblighi per chi effettua lavori o fa depositi sul suolo pubblico pag. 15 Art Modalità per il carico e lo scarico delle merci pag. 15 Art Occupazioni con elementi di arredo pag. 16 Art Occupazioni con archetti, paletti parapedonali e dissuasori di sosta pag. 17 Art Manutenzione degli elementi di arredo pag. 18 Art Occupazioni con strumenti pubblicitari pag. 19 Art Occupazioni con spettacoli viaggianti pag. 19 Art Installazioni di chioschi ed edicole pag. 20 Art Mercati di gente d affari pag. 20 Art Occupazione per pubblica utilità pag. 20 Art Occupazioni per comizi e raccolta di firme, per associazioni senza scopi di lucro e analoghe iniziative pag. 21 2

3 Art Strutture e autorizzazioni temporanee per manifestazioni pubbliche pag. 22 Art Collocamento di cartelli, iscrizioni, insegne e tende solari pag. 23 Art Collocamento di targhe e lapidi commemorative pag. 23 Capitolo III QUALITA DELL AMBIENTE URBANO Art Comportamenti vietati pag. 24 Art Altre attività vietate pag. 25 Art Divieto di gioco sul suolo pubblico pag. 26 Art Trasporto di materiale di facile dispersione pag. 26 Art Divieto di lavaggio e riparazioni di veicoli sul suolo pubblico pag. 26 Art Divieto dell esercizio di attività artigianali e industriali sul suolo pubblico pag. 27 Art Sgombero della neve pag. 27 Art Manutenzione esterna degli edifici pag. 27 Art Ornamento esterno dei fabbricati pag. 28 Art Lavaggio ed esposizione di biancheria pag. 28 Art Spolveramento di panni e tappeti pag. 28 Art Manifesti, scritte, disegni e stampati pag. 29 Art Esposizione di prodotti alimentari pag. 29 Art Rifiuti di qualsiasi origine e specie pag. 29 Art Giardini pubblici pag. 30 Art Recinzioni di terreni confinanti con il suolo pubblico pag. 31 Capitolo IV TUTELA DELLA QUIETE PUBBLICA E PRIVATA Art Divieti di schiamazzi, grida e canti nelle vie e piazze pag. 31 Art Esercizio di mestieri, arti industrie ed attività sportive e ricreative pag. 31 Art Abitazioni private pag. 32 Art Carico, scarico e trasporto di merci che causano rumori pag. 33 3

4 Art Commercio itinerante pag. 33 Art Suono delle campane pag. 33 Art Pubblici esercizi, attività di pubblico spettacolo ed intrattenimento, discoteche, noleggio da rimessa con conducente, circoli privati culturali ricreativi sportivi e simili pag. 33 Art Dispositivi acustici antifurti pag. 34 Capitolo V SALE GIOCHI Art Presentazioni domande pag. 34 Art Contingentamento degli apparecchi e congegni pag. 36 Art Limitazioni pag. 36 Art Modalità di svolgimento delle attività pag. 37 Art Orario degli esercizi pag. 37 Art Tariffe pag. 37 Art Trasferimento dell ubicazione dell attività pag. 37 Art Trasferimento della gestione o della proprietà dell attività pag. 38 Art Disposizioni transitorie pag. 39 Capitolo VI SICUREZZA DELL AMBIENTE URBANO Art Sostanze e liquidi esplosivi, infiammabili e combustibili pag. 39 Art Requisiti dei depositi e dei locali di vendita dei combustibili pag. 40 Art Detenzione di combustibili ed altro materiale infiammabile in abitazioni private od altri edifici pag. 40 Art Usi fiamme libere pag. 41 Art Accensione di polveri, liquidi infiammabili e fuochi artificiali pag. 41 Art Mine pag. 42 Art Segnalazioni e prestazioni in caso d incendio pag. 42 4

5 Art Trasporto di oggetti incomodi o pericolosi pag. 42 Art Manutenzione di aree di pubblico transito pag. 43 Art Segnalazioni di opere in costruzione e riparazione di edifici preesistenti pag. 43 Art Pozzi, cisterne e simili pag. 44 Capitolo VII CORTEI, PROCESSIONI E MANIFESTAZIONI Art Cortei funebri pag. 44 Art Processioni e altre manifestazioni pag. 44 Capitolo VIII VALORIZZAZIONE DELLE ESPRESSIONI ARTISTICHE IN STRADA Art Oggetto pag. 45 Art. 72 Definizioni pag. 45 Art Modalità pag. 45 Art Orari pag. 46 Art Emissioni sonore pag. 46 Art Luoghi pag. 46 Art Spazi liberi riservati pag. 46 Capitolo IX MANTENIMENTO, PROTEZIONE E TUTELA DEGLI ANIMALI Art Disposizioni generali riguardanti gli animali pag. 48 Art Animali pericolosi pag. 48 Capitolo X SANZIONI Art Accertamento delle violazioni e relative sanzioni pag. 48 Art Procedimento per l estinzione delle sanzioni pag. 49 5

6 Art Rimessa in pristino ed esecuzione d ufficio pag. 50 Art Sospensione della concessione o autorizzazione pag. 50 Art Proventi delle sanzioni pag. 51 Capitolo XI DISPOSIZIONI TRANSITORIE Art Servizi a domanda individuali pag. 51 Capitolo XII NORME DI RINVIO E FINALI Art Rinvio pag. 53 Art Norme finali pag. 53 6

7 CAPITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Finalità Il regolamento di Polizia Urbana disciplina, in conformità ai principi generali dell ordinamento giuridico ed in armonia con le norme speciali e con le finalità dello Statuto della Città, comportamenti ed attività comunque influenti sulla vita della comunità cittadina al fine di salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini e la più ampia fruibilità dei beni comuni e di tutelare la qualità della vita e dell ambiente. Art. 2 Oggetto, applicazione e Territorialità Il Regolamento di Polizia Urbana, per il perseguimento dei fini di cui all Art.1, detta norme autonome o integrative di disposizioni generali o speciali, in materia di: Sicurezza e qualità del vivere comune; Occupazione di spazi ed aree pubbliche; Attività commerciali e spettacoli; Protezione e tutela degli animali, ecc. Oltre alle norme contenute o richiamate nel presente regolamento, dovranno essere osservate le disposizioni stabilite per singole contingenti circostanze dall Autorità Comunale e gli ordini, anche verbali, dati dai funzionari/dirigenti comunali e dagli Agenti di Polizia Municipale, nonché dai funzionari delle Unità Sanitarie Locali, nei limiti dei poteri loro riconosciuti dalle Leggi e dai regolamenti. Quando, nel testo degli articoli, ricorre il termine Regolamento senza alcuna qualificazione, con esso deve intendersi il presente Regolamento di Polizia Urbana. Il presente regolamento ha validità sia per i residenti sia per tutti coloro, che si trovano a 7

8 qualunque titolo sul territorio Comunale. Art. 3 Definizioni Ai fini della disciplina regolamentare è considerato bene comune in generale lo spazio urbano tutto, ed in particolare: Il suolo di dominio pubblico, ovvero di dominio privato ma gravato da servitù di uso pubblico costituita nei modi e nei termini di legge, nonché le vie private aperte al pubblico passaggio e le aree di proprietà non recintate in conformità al Regolamento Edilizio; I parchi ed i giardini pubblici e il verde pubblico in genere; Le facciate degli edifici e ogni altro manufatto la cui stabilità ed il cui decoro debbano essere salvaguardati; Gli impianti e le strutture di uso comune, collocati sui beni comuni indicati nei punti precedenti. Per fruizione di beni comuni si intende il libero e generalizzato uso dei medesimi da parte di tutti i cittadini, senza limitazioni o preclusioni, nel rispetto delle norme di cui al presente Regolamento. La fruizione dei beni comuni non necessita di preventive concessioni o autorizzazioni. Per utilizzazione di beni comuni si intende l uso particolare che di essi sia fatto, in via esclusiva, per l esercizio, di norma temporaneo, di attività lecite, anche di carattere privato. L utilizzazione dei beni comuni è sempre subordinata a preventiva concessione o autorizzazione. Art. 4 Concessioni e autorizzazioni Quando, a norma del Regolamento, occorra conseguire preventiva e specifica concessione od autorizzazione, questa deve essere richiesta all Autorità Comunale, con istanza in regola con la legge sul bollo. 8

9 L istanza deve essere corredata della documentazione che, in relazione al bene che s intende utilizzare ed alle modalità di utilizzazione, ovvero in relazione all attività che s intende esercitare, sia ritenuta necessaria ai fini dell istruttoria del procedimento. Gli uffici competenti a rilasciare le concessioni o le autorizzazioni determinano, in via generale, per ogni specie di concessione o autorizzazione, i termini entro i quali l istanza deve essere presentata e quale documentazione debba corredarla. Qualora non sia obiettivamente possibile la determinazione in via generale per talune specie di concessione o autorizzazione, il responsabile del procedimento provvede immediatamente a richiedere la documentazione, nel caso specifico necessaria, concedendo congruo termine per la presentazione. L eventuale diniego della concessione o autorizzazione deve avvenire con provvedimento motivato ed in forma scritta. Le concessioni e le autorizzazioni hanno validità non superiore ad un anno, decorrente dal giorno del rilascio, e possono essere rinnovate, ove nulla osta, per uguale periodo. Il rinnovo deve essere espressamente richiesto, prima della scadenza e con formale istanza, dal titolare della concessione o dell autorizzazione. Si possono revocare in qualunque momento, con provvedimento motivato, le concessioni o autorizzazioni che risultino essere utilizzate in modo non conforme alle disposizioni regolamentari o alle condizioni cui siano state in particolare subordinate, nonché quando lo impongano sopravvenute esigenze di carattere generale. Le autorizzazioni, concessioni, nullaosta, permessi, licenze, rilasciate in base al presente Regolamento, s intendono accordate: Personalmente al titolare; Senza pregiudizio dei diritti dei terzi; Con l obbligo al concessionario di riparare tutti i danni derivanti dalle opere ed occupazioni permesse e di tenere sollevato il Comune concedente da qualsiasi azione intentata da terzi per il fatto della concessione data; Con facoltà all Amministrazione di imporre, in ogni tempo, nuove condizioni, di sospendere o revocare, a suo criterio insindacabile le concessioni rilasciate, senza 9

10 obbligo di corrispondere alcuna indennità o compenso. Art. 5 Vigilanza Il compito di far osservare le disposizioni del presente Regolamento è attribuito, in via generale, al personale del Corpo di Polizia Municipale, nonché, in via speciale e limitatamente alle materie di specifica competenza, ad altri dirigenti o funzionari comunali incaricati di Enti ed Aziende erogatori di pubblici servizi e a funzionari delle Aziende Unità Sanitarie Locali. All accertamento delle violazioni di disposizioni del Regolamento possono altresì procedere, senza limitazioni, gli appartenenti a Corpi od Organi di Polizia Statale. Uno dei compiti principali della Polizia Municipale è quello di prevenire e di reprimere gli abusi a danno del consumatore e della collettività, vigilando sull osservanza delle leggi e dei regolamenti riguardo a: Esercizi commerciali; Laboratori artigiani; Pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande; Mercati, chioschi o altre strutture commerciali mobili; Vendite stagionali o itineranti; Impianti di distribuzione del carburante su aree pubbliche; Esercenti altre attività economiche e non economiche; Installazione di impianti pubblicitari su suolo pubblico. Nell ambito di tale potestà, il personale di Polizia Municipale: Esegue accertamenti nella fase di istruttoria delle pratiche per il rilascio delle autorizzazioni e concessioni comunali; Effettua rilevazioni in materia di prezzi al consumo e di rispetto degli orari stabiliti per le attività; Vigila per la tutela di tutti i beni comunali, dell ordine e del decoro cittadino; Contesta le violazioni amministrative accertate nelle materie di competenza; Inoltra alla competente Procura della Repubblica le notizie di reato inerenti agli illeciti penali accertati. 10

11 Art. 6 Sanzioni La violazione di disposizioni del presente Regolamento - fatta salva ed imprescindibile l azione penale - è punita ai sensi di legge, con la sanzione amministrativa per essa determinata, in via generale ed astratta, con provvedimento dell Organo comunale competente. Alla contestazione della violazione delle disposizioni del Regolamento si procede nei modi e nei termini stabiliti dalle leggi e dai Regolamenti comunali. Ogni violazione delle disposizioni del Regolamento e ogni abuso di atto di concessione o di autorizzazione comporta l obbligo di cessare immediatamente il fatto illecito o l attività abusiva. L uso di concessioni o di autorizzazioni non conforme alle condizioni cui sono subordinate o alle prescrizioni specifiche in esse contenute, oltre alla irrogazione della sanzione amministrativa può comportare la sospensione o la revoca della concessione o della autorizzazione, in considerazione della gravità dell inosservanza e degli effetti nocivi che essa abbia eventualmente prodotto. Quando la violazione accertata sia riferita a norme speciali, si applica la sanzione prevista per tale violazione dalla norma speciale o dal testo normativo che la contiene, con le procedure per essa stabilite, salvo che la violazione configuri anche una situazione illecita di natura diversa dalla norma speciale, nel qual caso si applica anche la sanzione disposta in relazione alla disposizione regolamentare violata. Qualora alla violazione di norme di Regolamento, o alla inosservanza di prescrizioni specifiche contenute nell atto di concessione o di autorizzazione, conseguano danni a beni comuni, il responsabile, fermo restando la irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria per la accertata violazione, è tenuto al rimborso di tutte le spese occorrenti per il loro ripristino. Tutte le violazioni non previste specificatamente dal presente regolamento, ma disciplinate da ordinanze sindacali e/o determine dirigenziali in materia di Polizia Locale, nel rispetto del D. Lgs.vo 18 agosto 2000 n. 267, Art.3, comma 4, sono punite con la sanzione amministrativa da.25,00= ad.500,00=. Per tutte le sanzioni applicate nel rispetto del presente Regolamento non è ammesso il 11

12 pagamento in misura ridotta mediante versamento delle somme dovute nelle mani dell agente accertatore, salvo i casi in cui il trasgressore o l eventuale obbligato in solido siano residenti all estero. CAPITOLO II OCCUPAZIONE DI AREE E SPAZI PUBBLICI Art. 7 Disposizioni di carattere generale Salvo quanto è disposto dal regolamento e dalla tariffa per l applicazione della tassa per l occupazione di spazi ed aree pubbliche e salve le disposizioni di legge sulla circolazione stradale, a tutela della sicurezza pubblica e dell ambiente urbano, è vietata ogni occupazione di suolo pubblico senza preventiva autorizzazione concessa dall Amministrazione Comunale. Sono soggette all obbligo della preventiva e specifica autorizzazione comunale per l occupazione: Le aree e gli spazi di dominio pubblico; Le aree e gli spazi di dominio privato gravati da servitù di uso pubblico, compresi le gallerie, i portici ed i relativi interpilastri; Le aree di proprietà privata confinanti con pubbliche vie, non recintate in conformità alle disposizioni del Regolamento Edilizio. Fermo restando quanto in proposito previsto dal Codice della Strada, le autorizzazioni per l occupazione di aree e spazi pubblici, nonché degli altri spazi e aree indicati nel comma precedente, sono subordinate a preventivo parere degli organi tecnici comunali sulla compatibilità della occupazione con le esigenze di carattere generale in materia di igiene, di sicurezza e quiete pubblica e, ove riguardino parchi, giardini o aree di particolare interesse paesaggistico e zone pedonali, la compatibilità dell occupazione e delle strutture mediante le quali essa si realizza con le esigenze di salvaguardia ambientale e architettonica. 12

13 Art. 8 Formalità per il rilascio di concessioni ed autorizzazioni. Le concessioni e le autorizzazioni, sia di occupazione permanente sia temporanea, saranno rilasciate per mezzo di apposito atto, accettato dal concessionario, in cui siano precisati la qualità di occupazione concessa, il relativo spazio, la durata e le condizioni stabilite, ed assoggettate al pagamento della corrispondente tassa. Per le occupazioni giornaliere, tuttavia, l atto di concessione sarà sostituito dalla bolletta, rilasciata al concessionario a prova del pagamento della tassa dovuta, nella quale, però, saranno sempre indicati la qualità dell occupazione e lo spazio relativo. Le concessioni sono rilasciate dal Dirigente del Servizio, nel rispetto delle disposizioni regolamentari e di legge in vigore. Le concessioni permanenti saranno rilasciate soltanto dopo aver sentito l Ufficio Tecnico Comunale, e con le particolari disposizioni e condizioni che verranno da esso prescritte. Ogni concessione s intende accordata senza pregiudizio dei diritti di terzi, con l obbligo del titolare di riparare eventuali danni derivanti dalle opere, dalle occupazioni e dai depositi autorizzati, e con facoltà all Amministrazione Comunale di imporre nuove condizioni e di revocare la concessione per i motivi e nei modi indicati all art. 11. Le concessioni per occupazioni di suolo pubblico di durata non inferiore ad un anno, anche se non comportino costruzione di manufatti od installazioni di impianti, sono considerate permanenti; tutte le altre sono considerate temporanee. Art. 9 Specificazioni Le occupazioni di aree e spazi pubblici autorizzabili si distinguono in: 1. Occasionali: sono tali le occupazioni di qualsiasi natura, quando non superino la durata complessiva di giorni dieci e non abbiano alcun scopo, anche indiretto, di lucro, quali quelle che rivestono esclusivo interesse sociale, culturale, politico, sindacale, religioso o benefico; 2. Provvisorie: sono tali le occupazioni di qualsiasi natura, quando superino la durata 13

14 complessiva di giorni dieci, o abbiano scopo, anche indiretto, di lucro, ovvero non rivestano alcuno dei particolari interessi di cui al precedente punto 1., nonché quelle che si rendano necessarie per consentire l effettuazione di traslochi, il carico o lo scarico, con eventuale temporaneo deposito, di materiali nella circostanza di ristrutturazioni di unità immobiliari, nonché per esecuzione di lavori di manutenzione o di riparazione di parti pericolanti di edifici; 3. Stagionali: sono tali le occupazioni di qualsiasi natura quando siano effettuate in determinati periodi dell anno e si ripropongano ogni anno; 4. Permanenti: sono tali le occupazioni di qualsiasi natura quando siano effettuate per soddisfare specifiche esigenze di carattere continuativo. esse indicate. Le autorizzazioni per l occupazione valgono esclusivamente per il luogo e per la durata in Il suolo pubblico occupato deve essere mantenuto pulito e sgombero dai rifiuti e allo scadere dell autorizzazione deve essere restituito libero da ogni struttura e indenne. Art. 10 Rinnovo, sospensione e revoca delle concessioni Le concessioni per l occupazione di suolo pubblico decadono alla data stabilita nel relativo atto e potranno essere rinnovate solo per giustificati motivi. A tale fine il concessionario è tenuto a presentare apposita istanza motivata al Dirigente del Servizio, prima della data di scadenza della concessione. In qualsiasi momento il Dirigente può, per iscritto, sospendere o revocare la concessione di occupazione di suolo pubblico, sia per inosservanza delle disposizioni del presente regolamento sia per mancato rispetto delle condizioni contenute nel relativo atto di concessione, nonché per ragioni di viabilità o per altri sopravvenuti motivi di interesse pubblico o di tutela della sicurezza stradale. Nei casi urgenti i dirigenti comunali o loro funzionari incaricati, gli ufficiali, i sottufficiali e gli agenti del Corpo di Polizia Municipale possono ordinare verbalmente la sospensione della concessione, cui seguirà atto formale. 14

15 La sospensione della concessione, per mancato rispetto delle condizioni contenute nel relativo atto, può essere annullata a condizione che il concessionario dimostri di aver ottemperato alle condizioni prima citate. Nel caso di revoca, l Ente ha l obbligo del solo rimborso al concessionario della quota di tassa pagata, corrispondente al periodo di tempo corrente tra la revoca e la scadenza originariamente fissata nella concessione. Art. 11 Obblighi per chi effettua lavori o fa depositi sul suolo pubblico Chiunque effettui lavori ed esegua depositi sul suolo pubblico, oltre ad osservare le vigenti norme di legge sulla tutela delle strade e sulla circolazione, deve provvedere allo sbarramento del suolo interessato dai lavori, collocando un numero sufficiente di segnalazioni secondo le prescrizioni indicate dall Ufficio di Polizia Municipale. Di notte tali sbarramenti e segnalazioni devono essere illuminati con appositi apparati luminosi di colore rosso a luce fissa, che dovranno rimanere accesi sino all alba. Gli apparati luminosi devono essere utilizzati anche di giorno quando vi sia nebbia, foschia o limitata visibilità. Art. 12 Modalità per il carico e lo scarico delle merci Le operazioni di carico e scarico di merci si intendono subordinate alla condizione che queste siano caricate e scaricate senza posarle sul suolo pubblico. Quando sia necessario deporre le merci a terra e ciò non possa effettuarsi nei cortili, il loro scarico sulla pubblica via è soggetto a speciale permesso del Dirigente del Servizio. Il rilascio di tale permesso può essere subordinato all osservanza di speciali modalità e può essere ricusato per motivi di tutela della circolazione e di conservazione della pavimentazione stradale. Le operazioni di cui trattasi, se regolarmente autorizzate, devono essere compiute con sollecitudine, senza interruzioni ed evitando ogni danno al suolo pubblico. 15

16 Al loro termine, il suolo pubblico deve essere ripulito. In caso di inosservanza, l Ente potrà provvedere direttamente, salvo rivalsa di spesa verso gli inadempienti e senza pregiudizio delle responsabilità di questi ultimi per eventuali danni anche a terzi. Art. 13 Occupazioni con elementi di arredo I titolari delle attività commerciali e dei pubblici esercizi di tipologia A e B potranno richiedere l autorizzazione stagionale per l utilizzo di aree scoperte di proprietà privata o pubblica per l incentivazione o l esercizio delle proprie attività. Tali aree potranno essere utilizzate per l installazione di strutture mobili in legno o similari (pedane, tavolini, tende, ombrelloni, fioriere, ecc.) a carattere precario. Nelle are sottoposte a vincolo di tutela paesaggistica e panoramica le strutture mobili di cui innanzi a carattere precario non potranno avere il carattere di consistenza e stabilità tale da modificare lo stato dei luoghi. E fatto obbligo di presentare richiesta di autorizzazione con gli elaborati tecnici previsti dal vigente regolamento edilizio, previo parere del Comando di Polizia Municipale per l utilizzo delle aree pubbliche. L autorizzazione indicherà il periodo temporaneo annuale. e si riterrà valida per gli anni successivi, salvo provvedimento di revoca per motivi di pubblico interesse. Il mancato pagamento della tassa riguardante l occupazione di suolo pubblico o l eventuale canone di concessione produrrà automaticamente la revoca dell autorizzazione. Sarà inoltre motivo di revoca del provvedimento amministrativo di autorizzazione qualsiasi difformità eseguita e/o il mancato rispetto di norme comuni di igiene o di decoro. La richiesta di occupazione della sede stradale dovrà avvenire nell osservanza di quanto stabilito dal Decreto 285/92 e nel rispetto delle norme relative alla pubblica sicurezza e all ordine pubblico, nonché nel rispetto delle norme igienico - sanitarie. e pedonale. In ogni caso l occupazione non dovrà costituire il minimo intralcio alla circolazione veicolare 16

17 A) ARCHETTI COMUNE DI PUTIGNANO Art. 14 Occupazioni con archetti, paletti parapedonali e dissuasori di sosta. L autorizzazione ai privati per l installazione di archetti e paletti parapedonali è subordinata all osservanza della seguenti prescrizioni: Gli archetti e paletti parapedonali potranno essere posizionati, per evitare la risalita delle autovetture, con luce max di Mt (un metro) gli uni dagli altri e saranno posti a ridosso delle cordonature. La lunghezza degli archetti potrà variare da un minimo di 0,80 Mt. ad un massimo di 1,15 Mt. con la prescrizione della modularità per la stessa via. Il colore unico, per tutta la città, dovrà essere a fasce bianche e nere. Gli archetti dovranno rispettare i seguenti requisiti: dovranno essere realizzati in lamiera zincata sia all interno che all esterno, con tubazione del diametro di 60 millimetri o 90 millimetri; la scelta del diametro compete all U.T.C. in base alla necessità di coordinamento dell esistente stato dei luoghi; l ancoraggio dovrà avvenire mediante blocchetti in cls 30 per 30 ad una profondità di almeno 30 (trenta) cm., in modo da ottenere fuori terra l altezza di cm. 80; dovrà essere rivestito da due mani di ancorante e successiva dipintura di due strati di smalto a base di resine vinil-acriliche del colore bianco e nero, a fasce della lunghezza di cm. 25; dovrà essere installato lungo i rettilinei dei marciapiedi. B) PALETTI PARAPEDONALI I paletti parapedonali vanno installati nei tratti in curva di raccordo tra due banchine o in corrispondenza di passaggi pedonali. Le caratteristiche da doversi rispettare sono tutte inserite nell allegato n 2. 17

18 In particolare devono avere le seguenti caratteristiche: dovranno essere realizzati in lamiera zincata sia all interno che all esterno, con tubazione del diametro di 60 millimetri ed altezza di 110 cm.; l ancoraggio dovrà avvenire mediante blocchetti in cls 30 per 30 ad una profondità di almeno 30 (trenta) cm., in modo da ottenere fuori terra l altezza di cm. 80; dovranno essere rivestiti da due mani di ancorante e successiva dipintura di due strati di smalto a base di resine vinil - acriliche del colore bianco e nero, a fasce della lunghezza di cm. 25. C) DISSUASORI DI SOSTA L autorizzazione ai privati per l installazione di dissuasori di sosta è subordinata all osservanza della prescrizioni del Decreto Legislativo 285/92 e di quanto già previsto nel presente regolamento. Art. 15 Manutenzione degli elementi di arredo. Coloro i quali saranno stati autorizzati ad installare elementi di arredo, archetti o paletti parapedonali, dovranno curare la loro costante manutenzione nel tempo, in modo che la verniciatura sia sempre di buon aspetto e siano sostituiti tempestivamente i materiali danneggiati o distrutti per atti di vandalismo o per incidente stradale. Il verde piantumato nelle fioriere deve essere sempre ben curato. In caso di inosservanza delle norme di cui sopra, i materiali installati saranno rimossi senza alcun preavviso a cura dell Ufficio Traffico, e le spese di rimozione e di trasporto dei materiali di risulta alle pubbliche discariche saranno addebitate agli inadempienti con la procedura coattiva di cui alla Legge nr. 639 del 14/10/1910 e sue successive modificazioni ed integrazioni. Inoltre sarà applicata una sanzione amministrativa di 25,00 a pezzo non rimosso, al cui pagamento gli aventi causa dovranno provvedere come da norme in vigore. 18

19 Art. 16 Occupazioni con strutture pubblicitarie Oltre a quanto stabilito dal regolamento edilizio e dal regolamento per la pubblicità e le pubbliche affissioni, è vietata l esposizione di cartelli, insegne, targhe ed altri mezzi pubblicitari, nonché sorgenti luminose ed infissi in genere, visibili da veicoli transitanti sulle strade che, per forma, disegno, colore o ubicazione possano ingenerare confusione con i segnali stradali o con le segnalazioni luminose di circolazione, ovvero renderne difficile la comprensione. E inoltre vietata la esposizione di sorgenti luminose che possano provocare abbagliamento. L installazione di vetrine e simili, nonché di sostegni di qualsiasi genere per insegne, targhe, cartelli ed altri mezzi pubblicitari è sempre subordinata ad apposita autorizzazione. Non potrà, comunque, essere consentita l installazione di vetrine qualora questa dovesse comportare la riduzione dei marciapiedi e delle banchine ad una larghezza inferiore a quanto stabilito nel Codice della Strada ovvero a Mt. 2 (due). La parte inferiore delle mostre, delle vetrine e simili, apposte esternamente ai fabbricati ed appoggiate sul piano stradale, dovrà essere completamente indipendente da questo e gli aggetti massimi non dovranno oltrepassare, in via ordinaria, cinque centimetri dall allineamento stradale. Le cornici superiori delle stesse, situate ad almeno tre metri sopra il livello del piano stradale, potranno invece, aggettare quindici centimetri in più della sporgenza ordinaria. In caso di riparazioni o di modificazioni del piano stradale, che richiedessero la temporanea rimozione di mostre, vetrine od altro oggetto occupante il suolo pubblico in forza di apposita concessione, i concessionari sono obbligati ad eseguire tale rimozione e la successiva ricollocazione, con le modifiche rese necessarie dalle eventuali nuove condizioni del piano stradale, a complete loro spese ed a loro rischio e pericolo. Art. 17 Occupazioni con spettacoli viaggianti Ferme restando le disposizioni del vigente T.U. delle Leggi di P.S. e del regolamento comunale per l esercizio delle funzioni di Polizia Amministrativa attribuite ai Comuni dal D.P.R. 24/7/

20 n.616 circa il rilascio delle licenze per tenere audizioni, proiezioni, spettacoli e trattenimenti in genere su suolo pubblico, non potranno erigersi palchi, tribune e strutture similari per feste, giochi, rappresentazioni, ecc., se non dietro specifica autorizzazione dell Autorità Comunale. Art. 18 Installazione di chioschi ed edicole Ferme restando le prescrizioni dell art. 20 del vigente Codice della Strada, la concessione per erigere sul suolo pubblico edicole e chioschi, ovvero per installare posti di rivendita di qualsiasi merce, non può essere accordata quando ne derivi ostacolo alla circolazione dei veicoli e dei pedoni o diminuzione della visibilità agli incroci e curve e dovrà essere sempre sentito il parere dell Ufficio Tecnico Comunale. In nessun caso sarà rilasciata concessione per installazione ad una distanza inferiore a Mt. 8 dagli incroci, a Mt. 10 dall inizio delle curve e lungo le stesse. genere. La predetta concessione non può essere accordata neppure sotto i portici o sottopassaggi in Art. 19 Mercati di gente d affari I commercianti, negozianti, produttori o gente d affari in genere che si radunano periodicamente sul suolo pubblico per contrattazioni di mercato, non possono riunirsi in località dove arrechino ingombro alla circolazione; non possono invadere le carreggiate stradali riservate al traffico dei veicoli, devono lasciare liberi gli sbocchi delle strade, tutti i passaggi pedonali e gli accessi carrabili esistenti in loco e sono, altresì, tenuti a non intralciare il movimento pedonale. Art. 20 Occupazioni per pubblica utilità Il collocamento di condutture, nonché l impianto di cavi e tubazioni in genere, comprese le eventuali riparazioni che dovessero rendersi necessarie, deve essere effettuato a seguito di regolare domanda ed in ossequio alle disposizioni legislative, alle particolari norme dei regolamenti 20

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI

Dettagli

TITOLO I Ambito di applicazione. TITOLO II Disposizioni generali.

TITOLO I Ambito di applicazione. TITOLO II Disposizioni generali. Regolamento d uso del verde Adottato dal Consiglio Comunale nella seduta del 17.7.1995 con deliberazione n. 173 di Reg. Esecutiva dal 26.10.1995. Sanzioni approvate dalla Giunta Comunale nella seduta del

Dettagli

Regolamento di Polizia Urbana

Regolamento di Polizia Urbana CITTA DI SACILE COMANDO POLIZIA MUNICIPALE Regolamento di Polizia Urbana I TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1. Articolo 2. Articolo 3. Articolo 4. Articolo 5. Articolo 6. Finalità Oggetto e applicazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR Indice degli articoli Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Oggetto ed ambito di applicazione...2 Art. 3 Deroghe al divieto di circolazione

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE -

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - 1 2 Art. 1 - OGGETTO E DEFINIZIONI 1. Il presente regolamento disciplina la collocazione su suolo pubblico e privato delle strutture temporanee a servizio di locali ad

Dettagli

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009

Dettagli

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI COMUNE DI SIRIGNANO PROVINCIA DI AVELLINO Piazza Aniello Colucci 83020 SIRIGNANO (AV) Tel. 081-5111570 Fax 081-5111625 CF 80004370641 P. IVA 00256240649 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI

Dettagli

GENNAIO Articoli e Comma Tipo N. Violaz. Tot.. 7 Circolava in c.a. in senso contrario a quello consentito dalla segnaletica verticale Verbali 1 41,00

GENNAIO Articoli e Comma Tipo N. Violaz. Tot.. 7 Circolava in c.a. in senso contrario a quello consentito dalla segnaletica verticale Verbali 1 41,00 GENNAIO 7 Alla guida del veicolo non rispettava le prescrizioni imposte dalla segnaletica verticale indicante il senso rotatorio. Verbali 2 82,00 7 In c.a. lasciava in sosta il veicolo nonostante il divieto

Dettagli

REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE

REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE

Dettagli

COMUNE DI BRESCIA REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

COMUNE DI BRESCIA REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA COMUNE DI BRESCIA REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Approvato con deliberazione del Consiglio comunale in data 22.4.2002 n. 74/15407 P.G. Modificato con deliberazione del Consiglio comunale in data 23.5.2005

Dettagli

COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE

COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 03 del 19 gennaio 2005

Dettagli

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI

Dettagli

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose; articolo 7: Regolamentazione della circolazione nei centri abitati 1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco: a) adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1, 2 e 4; b)

Dettagli

CITTA' DI ALZANO LOMBARDO

CITTA' DI ALZANO LOMBARDO CITTA' DI ALZANO LOMBARDO PROVINCIA DI BERGAMO Partita IVA 00220080162 Codice Fiscale 220080162 REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE APPROVATO CON DELIBERA C.C. N 27 DEL

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO COMUNE DI SOCCHIEVE Prov. Udine REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO Approvato con deliberazione Del C.C. n 29 del 24/8/2007 REGOLAMENTO

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI INQUILINI (Art. 10 del contratto di locazione) Articolo 1

REGOLAMENTO PER GLI INQUILINI (Art. 10 del contratto di locazione) Articolo 1 REGOLAMENTO PER GLI INQUILINI (Art. 10 del contratto di locazione) Articolo 1 Gli inquilini sono tenuti oltre che all osservanza delle disposizioni contenute nel contratto di locazione anche a quelle del

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

Comune di Ostellato Provincia di Ferrara. Regolamento per la protezione dall esposizione al rumore degli ambienti abitativi e dell ambiente esterno

Comune di Ostellato Provincia di Ferrara. Regolamento per la protezione dall esposizione al rumore degli ambienti abitativi e dell ambiente esterno Comune di Ostellato Provincia di Ferrara Regolamento per la protezione dall esposizione al rumore degli ambienti abitativi e dell ambiente esterno TITOLO I - GENERALITA...3 Art. 1 - Ambito di applicazione...3

Dettagli

Regolamento per l utilizzo dei locali scolastici di proprietà comunale

Regolamento per l utilizzo dei locali scolastici di proprietà comunale Comune di Sanluri Provincia del Medio Campidano Regolamento per l utilizzo dei locali scolastici di proprietà comunale Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n 66 del 26.11.2004. Sommario Art.

Dettagli

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e:

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e: Marca da bollo 14,62 AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI BERTINORO OGGETTO: Richiesta licenza di spettacolo o trattenimento pubblici di cui all art. 68/ 69 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, a carattere

Dettagli

Approvato: con delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 21.04.2009 Revisioni: Note:

Approvato: con delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 21.04.2009 Revisioni: Note: REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COLLOCAZIONE DI INSEGNE DI ESERCIZIO, CARTELLI, ALTRI MEZZI PUBBLICITARI, SEGNALI TURISTICI E DI TERRITORIO E SEGNALI CHE FORNISCONO INDICAZIONE DI SERVIZI UTILI Approvato:

Dettagli

L AUTORIZZAZIONE VA COMPILATA IN TUTTE LE SUE PARTI

L AUTORIZZAZIONE VA COMPILATA IN TUTTE LE SUE PARTI Marca da Bollo 16,00 Al Sig. Presidente della Provincia di Pavia Ufficio concessioni pubblicitarie Piazza Italia, 2 27100 Pavia AUTORIZZAZIONE OGGETTO: Richiesta di autorizzazione per il posizionamento

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO Dipartimento Economia e Promozione della Città Settore Attività Produttive e Commercio U.O. Somministrazione, manifestazioni, artigianato e ricettive 40129 Bologna Piazza Liber Paradisus, 10, Torre A -

Dettagli

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati I circoli privati rappresentano, da sempre, un problema nella gestione delle attività di controllo sul territorio

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI (Emanato con D.R. n. 57 del 21 gennaio 2015) INDICE Pag. Art. 1 - Oggetto 2 Art. 2 - Procedura

Dettagli

Regolamento polizia urbana comune di Roma

Regolamento polizia urbana comune di Roma Regolamento polizia urbana comune di Roma CAPO I - SUOLO E SPAZIO PUBBLICO Art. 1 - Occupazioni in genere E' vietato occupare, anche temporaneamente e con qualsiasi oggetto, il suolo pubblico o soggetto

Dettagli

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali AMBITO TERRITORIALE DI AGNONE AGNONE BELMONTE DEL SANNIO CAPRACOTTA CAROVILLI CASTEL DEL GIUDICE CASTELVERRINO PESCOPENNATARO PIETRABBONDANTE POGGIO SANNITA SAN PIETRO AVELLANA SANT ANGELO DEL PESCO VASTOGIRARDI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA COMMERCIALE SULLE AREE PUBBLICHE.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA COMMERCIALE SULLE AREE PUBBLICHE. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA COMMERCIALE SULLE AREE PUBBLICHE. TITOLO I: Norme generali e mercati Articolo 1 Ambito di applicazione Articolo 2 Definizioni Articolo 3 Finalità

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 111 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Modifiche al codice della strada, di cui al decreto

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI

REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI Art. 1 Oggetto. Il Comune di Varedo, nell ottica di garantire una sempre maggiore attenzione alle politiche sportive e ricordando i principi ispiratori del

Dettagli

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento

Dettagli

Campo di Tiro Le Macchie Regolamento

Campo di Tiro Le Macchie Regolamento Campo di Tiro Le Macchie Regolamento Allo scopo di garantire al Tiro sportivo con armi da fuoco un crescente sviluppo anche all interno del Nostro poligono e che i sacrifici di chi si è prodigato perché

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMUNE DI MERATE

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMUNE DI MERATE REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMUNE DI MERATE Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 29.01.2013 SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE INDICE NORME GENERALI...

Dettagli

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI AVVISO PUBBLICO PER L USO TEMPORANEO E SUPERFICIARIO DI UN AREA PUBBLICA SITA NEL PZ9 POLIGONO DEL GENIO Vista: IL DIRIGENTE la presenza

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE

REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE COMUNE DI FAENZA SETTORE LAVORI PUBBLICI REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DI LAVORI DI SCAVO SU SUOLO PUBBLICO Regolamento approvato con atto C.C. verbale n. 275 del 15/11/2010 - prot. n. 44926 del 19/11/2010

Dettagli

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 305 del 29.11.2006 modificato con deliberazioni del C. C. n. 183 del 03.08.2007, n. 270

Dettagli

COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE

COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE COMUNE DI RUFFANO - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale

Dettagli

Risanamento delle tubazioni dall interno

Risanamento delle tubazioni dall interno La soluzione di oggi per le tubazioni di ieri: Risanamento delle tubazioni dall interno Costi inferiori fino al 50% niente demolizioni, niente sporco, niente macerie nessuna interruzione nella gestione

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA RUMOROSE

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA RUMOROSE REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA RUMOROSE (L.R. n 89/98 art 2.2, D.R. n 77/2000 Parte 3 e L. 447/95) Il Dirigente GEOL. ROBERTO FERRARI Approvato con deliberazione del C.C. n. 14 del 13/02/2008 1 TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

COMUNE DI ROVELLASCA

COMUNE DI ROVELLASCA COMUNE DI ROVELLASCA Provincia di COMO REGOLAMENTO SERVIZIO DI VOLONTARIATO CIVICO COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 5 del 13.04.2015 Ripubblicato all Albo pretorio dal 13.05.2015 al 28.05.2015

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE CITTÀ DI PALERMO AREA SERVIZI ALLE IMPRESE SETTORE ATTIVITÀ PRODUTTIVE - SPORTELLO UNICO REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE 1 SOMMARIO Parte I. le forme del commercio su aree pubbliche e relative

Dettagli

Articolo 3, comma 3- Viene così riformulato Il Contrassegno è predisposto per una validità di cinque anni. Approvato unanime.

Articolo 3, comma 3- Viene così riformulato Il Contrassegno è predisposto per una validità di cinque anni. Approvato unanime. 1 2 3 Preso atto, inoltre, che la I Commissione consiliare permanente - Affari Generali e Istituzionali con verbale del 29 settembre 2011, qui allegato, ha espresso parere favorevole, sulla proposta in

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DEL CANONE DI OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE

REGOLAMENTO COMUNALE DEL CANONE DI OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE REGOLAMENTO COMUNALE DEL CANONE DI OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE - Approvato con deliberazione consiliare n. 111 del 22.12.1999 - Modificato con deliberazioni consiliari: n. 12 del 31.01.2007 n.

Dettagli

OCCUPARE IL SUOLO PUBBLICO

OCCUPARE IL SUOLO PUBBLICO Ph. Città di Torino/Archivio Storico della Città di Torino OCCUPARE IL SUOLO PUBBLICO Lo spazio pubblico della città è il patrimonio collettivo di una comunità locale, luogo in cui interagiscono e si

Dettagli

CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI

CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI Art. 1 Oggetto del capitolato Il presente appalto prevede: la

Dettagli

DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 138 DEL 09-11-1994 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI TESTO IN VIGORE DAL 01/01/2013

DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 138 DEL 09-11-1994 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI TESTO IN VIGORE DAL 01/01/2013 COMUNE di ROVIGO REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DI CARTELLI PUBBLICITARI ED ALTRI IMPIANTI SIMILI E PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI http://www.comune.rovigo.it

Dettagli

COMUNICAZIONE EFFETTUAZIONE

COMUNICAZIONE EFFETTUAZIONE Esente da bollo N.B.: presentare almeno 10 giorni prima dell inizio SPAZIO PER ETICHETTA PROTOCOLLO COMUNALE Si consiglia di presentare in triplice copia di cui n.1 timbrata dall Ufficio PROTOCOLLO da

Dettagli

Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali

Regolamento per l assegnazione dei contributi per edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi e per centri civici e sociali Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf

SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf OGGETTO: Organizzazione Zona a Traffico Limitato Centro storico IL SINDACO Premesso che, per fronteggiare le

Dettagli

Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde

Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde Articolo 1 Oggetto 1. Il presente disciplinare regolamenta la concessione e l utilizzo del Marchio La Sardegna Compra Verde.

Dettagli

AMIANTO PIANO DI LAVORO

AMIANTO PIANO DI LAVORO AMIANTO PIANO DI LAVORO Piano di lavoro [art. 256 D. Lgs. 81/2008] I lavori di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto possono essere effettuati solo da imprese iscritte all Albo nazionale

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 - Oggetto del regolamento

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 - Oggetto del regolamento TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Oggetto del regolamento 1. Il presente regolamento ha per oggetto la disciplina dei servizi di raccolta, trasporto e conferimento a smaltitori finali dei rifiuti

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

Fondazione Teatri delle Dolomiti

Fondazione Teatri delle Dolomiti Fondazione Teatri delle Dolomiti REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE D USO DEL TEATRO COMUNALE DI BELLUNO Il presente Regolamento disciplina le modalità di fruizione del Teatro Comunale da parte di terzi approvato

Dettagli

Regolamento per l utilizzo dei parcheggi di proprietà comunale

Regolamento per l utilizzo dei parcheggi di proprietà comunale Comune di Lavis PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTI COMUNALI Regolamento per l utilizzo dei parcheggi di proprietà comunale Approvato con deliberazione consiliare n. 57 di data 11/08/2011 1 ARTICOLO 1 OGGETTO

Dettagli

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773.

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773. Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122 MINISTERO DELLA SALUTE UFFICIO GENERALE DELLE RISORSE DELL ORGANIZZAZIONE E DEL BILANCIO UFFICIO VIII EX DGPOB LOTTO 2. AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DELLA SEDE DEL COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA

Dettagli

- - Visto l'art. 63 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773;

- - Visto l'art. 63 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773; Decreto Ministeriale del 12/09/2003 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l'installazione e l'esercizio di depositi di gasolio per autotrazione ad uso privato, di capacita' geometrica

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto

Dettagli

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE TIPOLOGIA C " art. 3 c. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO

Dettagli

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato PROVINCIA DI ROMA Regolamento Servizio di Economato Adottato con delibera del Consiglio Provinciale: n. 1111 dell 1 marzo 1995 Aggiornato con delibera del Consiglio Provinciale n. 34 del 12 luglio 2010

Dettagli

COMUNE DI DOLO Provincia di Venezia

COMUNE DI DOLO Provincia di Venezia COMUNE DI DOLO Provincia di Venezia REGOLAMENTO Variazioni ecografiche- numerazione civica esterna Numerazione civica interna Riferimenti normativi: Legge 24 dicembre 1954, n. 1228 artt. 9 e 10 D.P.R.

Dettagli

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA Allegato n.3 Schema di contratto per il comodato d uso gratuito di n. 3 autoveicoli appositamente attrezzati per il trasporto di persone con disabilità e n. 2 autoveicoli per le attività istituzionali

Dettagli

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale Tra le parti (per le persone fisiche, riportare: nome e cognome; luogo e data di nascita; domicilio e codice fiscale. Per le persone

Dettagli

Legge 7.3.1986, n. 65 Legge quadro sull ordinamento della Polizia Municipale. Art. 1 Servizio di Polizia Municipale

Legge 7.3.1986, n. 65 Legge quadro sull ordinamento della Polizia Municipale. Art. 1 Servizio di Polizia Municipale Legge 7.3.1986, n. 65 Legge quadro sull ordinamento della Polizia Municipale Art. 1 Servizio di Polizia Municipale 1. I comuni svolgono le funzioni di polizia locale. A tal fine, può essere appositamente

Dettagli

D.G.R. n. 32-2642 del 2/4/2001

D.G.R. n. 32-2642 del 2/4/2001 ALLEGATO A D.G.R. n. 32-2642 del 2/4/2001 TESTO COORDINATO CON NORME SUCCESSIVE D.G.R. N. 47-2981 del 14/5/2001 pubblicata su B.U. n. 21 del 23.5.2001 D.G.R. N. 50-3471 del 9/7/2001 pubblicata su B.U.

Dettagli

COMUNE DI ROTTOFRENO Provincia di Piacenza SETTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: SE UFFICIO: COMMERCIO cod: ELENCO DEI PROCEDIMENTI

COMUNE DI ROTTOFRENO Provincia di Piacenza SETTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: SE UFFICIO: COMMERCIO cod: ELENCO DEI PROCEDIMENTI rev.0 -data:pagina 1 di 10 TTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: 01 COM 1- Esercizio di vicinato: (Sup di vendita fino a 250 mq.) apertura, trasferimento di sede, ampliamento della superficie, subentro, cessazione,

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali?

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali? Domanda: Risposta (a cura di Maurizio Santoloci): Oggi un impresa edile che trasporta in proprio i rifiuti non pericolosi con proprio mezzo al contrario di quanto accadeva nella previdente disciplina deve

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

Al SUAP. Denominazione società/ditta

Al SUAP. Denominazione società/ditta COMUNICAZIONE SUBINGRESSO DI COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE SU POSTEGGIO L.R. 28/2005 e s.m.i. Codice del Commercio art.74 e D.P. G.R. n. 15/R del 1 aprile 2009 Regolamento di attuazione della legge n. 28/2005

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it

Dettagli

Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada

Tabella dei punti decurtati dalla patente a punti secondo il nuovo codice della strada Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada Descrizione Punti Articolo sottratti Art. 141 Comma 9, 2 periodo Gare di velocità con veicoli a motore decise di

Dettagli

Città di Spinea Provincia di Venezia

Città di Spinea Provincia di Venezia Città di Spinea Provincia di Venezia APPALTO: servizio di pulizia interna uffici comunali 2013 2014 AFFIDAMENTO: da appaltare REDATTO DA REVISIONE N. DATA APPROVATO DA 1 SOMMARIO 1. SEZIONE DESCRITTIVA...

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI MANUALE DI GESTIONE Breve descrizione del canile (fabbricati: box, locali accessori). Modalità di approvvigionamento idrico e smaltimento reflui animali. Individuazione responsabile generale (titolare)

Dettagli

Per il quieto vivere e la sicurezza gli automezzi vanno usati il meno possibile ed in ogni caso l'andatura deve essere a passo d'uomo.

Per il quieto vivere e la sicurezza gli automezzi vanno usati il meno possibile ed in ogni caso l'andatura deve essere a passo d'uomo. REGOLAMENTO Il presente Regolamento con il Listino Prezzi viene consegnato agli Ospiti al momento dell'arrivo ed è esposto in ufficio accettazione. L'entrata in campeggio ne costituisce piena accettazione.

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL

Dettagli

VIT S.R.L. CAPITOLATO SPECIALE PER L'AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA STRUTTURA POLIFUNZIONALE DENOMINATA CHALET PINETA IN COMUNE DI CEVO (BS)

VIT S.R.L. CAPITOLATO SPECIALE PER L'AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA STRUTTURA POLIFUNZIONALE DENOMINATA CHALET PINETA IN COMUNE DI CEVO (BS) VIT S.R.L. CAPITOLATO SPECIALE PER L'AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA STRUTTURA POLIFUNZIONALE DENOMINATA CHALET PINETA IN COMUNE DI CEVO (BS) Art. 1 - Oggetto dell affidamento L oggetto dell affidamento

Dettagli

Comune di Giubiasco. Regolamento concernente le tasse per l»uso speciale di beni amministrativi

Comune di Giubiasco. Regolamento concernente le tasse per l»uso speciale di beni amministrativi Comune di Giubiasco Regolamento concernente le tasse per l»uso speciale di beni amministrativi Regolamento concernente le tasse per l»uso speciale di beni amministrativi In generale Art. 1 Per l»uso speciale

Dettagli

dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione). LEGGE REGIONALE 10 aprile 2015, n.

dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione). LEGGE REGIONALE 10 aprile 2015, n. Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 53 suppl. del 15 04 2015 9 LEGGE REGIONALE 10 aprile 2015, n. 17 Disciplina della tutela e dell uso della costa. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI Gli aggiornamenti più recenti Proroga dell agevolazione al 31 dicembre 2015 I quesiti più frequenti aggiornamento aprile 2015 ACQUISTI AGEVOLATI IMPORTO DETRAIBILE MODALITA

Dettagli

ORDINANZA N. 324 / 2008 DISCIPLINA ACCESSO E SOSTA Z.T.L. DELIBERAZIONE G.C. N. 124 DEL 13/05/2008. IL DIRIGENTE

ORDINANZA N. 324 / 2008 DISCIPLINA ACCESSO E SOSTA Z.T.L. DELIBERAZIONE G.C. N. 124 DEL 13/05/2008. IL DIRIGENTE COMANDO POLIZIA MUNICIPALE ORDINANZA N. 324 / 2008 Oggetto : DISCIPLINA ACCESSO E SOSTA Z.T.L. DELIBERAZIONE G.C. N. 124 DEL 13/05/2008. IL DIRIGENTE Visto l atto deliberativo del Consiglio Comunale n

Dettagli

Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente)

Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) TU Per San Lazzaro Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) Territorio: Urbanistica: Cosa: Agevolazioni per la riqualificazione dell esistente:

Dettagli

3. L ingresso al campeggio è subordinato al consenso della Direzione.

3. L ingresso al campeggio è subordinato al consenso della Direzione. 1. Per l entrata ed il soggiorno in campeggio è obbligatoria la registrazione di ogni singola persona. All arrivo ogni ospite è tenuto a depositare un documento d identità e controllare l esattezza delle

Dettagli