REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA

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1 REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA approvato con delibera di consiglio del commissario straordinario n. 38 del

2 Capitolo I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Finalità pag. 7 Art. 2 - Oggetto, applicazione e territorialità pag. 7 Art. 3 - Definizioni pag. 8 Art. 4 - Concessioni ed Autorizzazioni pag. 8 Art. 5 - Vigilanza pag. 10 Art. 6 - Sanzioni pag. 11 Capitolo II OCCUPAZIONE DI AREE E SPAZI PUBBLICI Art. 7 - Disposizioni di carattere generale pag. 12 Art. 8 - Formalità per il rilascio di concessioni ed autorizzazioni pag. 13 Art. 9 - Specificazioni pag. 13 Art Rinnovo, sospensione e revoca delle concessioni pag. 14 Art Obblighi per chi effettua lavori o fa depositi sul suolo pubblico pag. 15 Art Modalità per il carico e lo scarico delle merci pag. 15 Art Occupazioni con elementi di arredo pag. 16 Art Occupazioni con archetti, paletti parapedonali e dissuasori di sosta pag. 17 Art Manutenzione degli elementi di arredo pag. 18 Art Occupazioni con strumenti pubblicitari pag. 19 Art Occupazioni con spettacoli viaggianti pag. 19 Art Installazioni di chioschi ed edicole pag. 20 Art Mercati di gente d affari pag. 20 Art Occupazione per pubblica utilità pag. 20 Art Occupazioni per comizi e raccolta di firme, per associazioni senza scopi di lucro e analoghe iniziative pag. 21 2

3 Art Strutture e autorizzazioni temporanee per manifestazioni pubbliche pag. 22 Art Collocamento di cartelli, iscrizioni, insegne e tende solari pag. 23 Art Collocamento di targhe e lapidi commemorative pag. 23 Capitolo III QUALITA DELL AMBIENTE URBANO Art Comportamenti vietati pag. 24 Art Altre attività vietate pag. 25 Art Divieto di gioco sul suolo pubblico pag. 26 Art Trasporto di materiale di facile dispersione pag. 26 Art Divieto di lavaggio e riparazioni di veicoli sul suolo pubblico pag. 26 Art Divieto dell esercizio di attività artigianali e industriali sul suolo pubblico pag. 27 Art Sgombero della neve pag. 27 Art Manutenzione esterna degli edifici pag. 27 Art Ornamento esterno dei fabbricati pag. 28 Art Lavaggio ed esposizione di biancheria pag. 28 Art Spolveramento di panni e tappeti pag. 28 Art Manifesti, scritte, disegni e stampati pag. 29 Art Esposizione di prodotti alimentari pag. 29 Art Rifiuti di qualsiasi origine e specie pag. 29 Art Giardini pubblici pag. 30 Art Recinzioni di terreni confinanti con il suolo pubblico pag. 31 Capitolo IV TUTELA DELLA QUIETE PUBBLICA E PRIVATA Art Divieti di schiamazzi, grida e canti nelle vie e piazze pag. 31 Art Esercizio di mestieri, arti industrie ed attività sportive e ricreative pag. 31 Art Abitazioni private pag. 32 Art Carico, scarico e trasporto di merci che causano rumori pag. 33 3

4 Art Commercio itinerante pag. 33 Art Suono delle campane pag. 33 Art Pubblici esercizi, attività di pubblico spettacolo ed intrattenimento, discoteche, noleggio da rimessa con conducente, circoli privati culturali ricreativi sportivi e simili pag. 33 Art Dispositivi acustici antifurti pag. 34 Capitolo V SALE GIOCHI Art Presentazioni domande pag. 34 Art Contingentamento degli apparecchi e congegni pag. 36 Art Limitazioni pag. 36 Art Modalità di svolgimento delle attività pag. 37 Art Orario degli esercizi pag. 37 Art Tariffe pag. 37 Art Trasferimento dell ubicazione dell attività pag. 37 Art Trasferimento della gestione o della proprietà dell attività pag. 38 Art Disposizioni transitorie pag. 39 Capitolo VI SICUREZZA DELL AMBIENTE URBANO Art Sostanze e liquidi esplosivi, infiammabili e combustibili pag. 39 Art Requisiti dei depositi e dei locali di vendita dei combustibili pag. 40 Art Detenzione di combustibili ed altro materiale infiammabile in abitazioni private od altri edifici pag. 40 Art Usi fiamme libere pag. 41 Art Accensione di polveri, liquidi infiammabili e fuochi artificiali pag. 41 Art Mine pag. 42 Art Segnalazioni e prestazioni in caso d incendio pag. 42 4

5 Art Trasporto di oggetti incomodi o pericolosi pag. 42 Art Manutenzione di aree di pubblico transito pag. 43 Art Segnalazioni di opere in costruzione e riparazione di edifici preesistenti pag. 43 Art Pozzi, cisterne e simili pag. 44 Capitolo VII CORTEI, PROCESSIONI E MANIFESTAZIONI Art Cortei funebri pag. 44 Art Processioni e altre manifestazioni pag. 44 Capitolo VIII VALORIZZAZIONE DELLE ESPRESSIONI ARTISTICHE IN STRADA Art Oggetto pag. 45 Art. 72 Definizioni pag. 45 Art Modalità pag. 45 Art Orari pag. 46 Art Emissioni sonore pag. 46 Art Luoghi pag. 46 Art Spazi liberi riservati pag. 46 Capitolo IX MANTENIMENTO, PROTEZIONE E TUTELA DEGLI ANIMALI Art Disposizioni generali riguardanti gli animali pag. 48 Art Animali pericolosi pag. 48 Capitolo X SANZIONI Art Accertamento delle violazioni e relative sanzioni pag. 48 Art Procedimento per l estinzione delle sanzioni pag. 49 5

6 Art Rimessa in pristino ed esecuzione d ufficio pag. 50 Art Sospensione della concessione o autorizzazione pag. 50 Art Proventi delle sanzioni pag. 51 Capitolo XI DISPOSIZIONI TRANSITORIE Art Servizi a domanda individuali pag. 51 Capitolo XII NORME DI RINVIO E FINALI Art Rinvio pag. 53 Art Norme finali pag. 53 6

7 CAPITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Finalità Il regolamento di Polizia Urbana disciplina, in conformità ai principi generali dell ordinamento giuridico ed in armonia con le norme speciali e con le finalità dello Statuto della Città, comportamenti ed attività comunque influenti sulla vita della comunità cittadina al fine di salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini e la più ampia fruibilità dei beni comuni e di tutelare la qualità della vita e dell ambiente. Art. 2 Oggetto, applicazione e Territorialità Il Regolamento di Polizia Urbana, per il perseguimento dei fini di cui all Art.1, detta norme autonome o integrative di disposizioni generali o speciali, in materia di: Sicurezza e qualità del vivere comune; Occupazione di spazi ed aree pubbliche; Attività commerciali e spettacoli; Protezione e tutela degli animali, ecc. Oltre alle norme contenute o richiamate nel presente regolamento, dovranno essere osservate le disposizioni stabilite per singole contingenti circostanze dall Autorità Comunale e gli ordini, anche verbali, dati dai funzionari/dirigenti comunali e dagli Agenti di Polizia Municipale, nonché dai funzionari delle Unità Sanitarie Locali, nei limiti dei poteri loro riconosciuti dalle Leggi e dai regolamenti. Quando, nel testo degli articoli, ricorre il termine Regolamento senza alcuna qualificazione, con esso deve intendersi il presente Regolamento di Polizia Urbana. Il presente regolamento ha validità sia per i residenti sia per tutti coloro, che si trovano a 7

8 qualunque titolo sul territorio Comunale. Art. 3 Definizioni Ai fini della disciplina regolamentare è considerato bene comune in generale lo spazio urbano tutto, ed in particolare: Il suolo di dominio pubblico, ovvero di dominio privato ma gravato da servitù di uso pubblico costituita nei modi e nei termini di legge, nonché le vie private aperte al pubblico passaggio e le aree di proprietà non recintate in conformità al Regolamento Edilizio; I parchi ed i giardini pubblici e il verde pubblico in genere; Le facciate degli edifici e ogni altro manufatto la cui stabilità ed il cui decoro debbano essere salvaguardati; Gli impianti e le strutture di uso comune, collocati sui beni comuni indicati nei punti precedenti. Per fruizione di beni comuni si intende il libero e generalizzato uso dei medesimi da parte di tutti i cittadini, senza limitazioni o preclusioni, nel rispetto delle norme di cui al presente Regolamento. La fruizione dei beni comuni non necessita di preventive concessioni o autorizzazioni. Per utilizzazione di beni comuni si intende l uso particolare che di essi sia fatto, in via esclusiva, per l esercizio, di norma temporaneo, di attività lecite, anche di carattere privato. L utilizzazione dei beni comuni è sempre subordinata a preventiva concessione o autorizzazione. Art. 4 Concessioni e autorizzazioni Quando, a norma del Regolamento, occorra conseguire preventiva e specifica concessione od autorizzazione, questa deve essere richiesta all Autorità Comunale, con istanza in regola con la legge sul bollo. 8

9 L istanza deve essere corredata della documentazione che, in relazione al bene che s intende utilizzare ed alle modalità di utilizzazione, ovvero in relazione all attività che s intende esercitare, sia ritenuta necessaria ai fini dell istruttoria del procedimento. Gli uffici competenti a rilasciare le concessioni o le autorizzazioni determinano, in via generale, per ogni specie di concessione o autorizzazione, i termini entro i quali l istanza deve essere presentata e quale documentazione debba corredarla. Qualora non sia obiettivamente possibile la determinazione in via generale per talune specie di concessione o autorizzazione, il responsabile del procedimento provvede immediatamente a richiedere la documentazione, nel caso specifico necessaria, concedendo congruo termine per la presentazione. L eventuale diniego della concessione o autorizzazione deve avvenire con provvedimento motivato ed in forma scritta. Le concessioni e le autorizzazioni hanno validità non superiore ad un anno, decorrente dal giorno del rilascio, e possono essere rinnovate, ove nulla osta, per uguale periodo. Il rinnovo deve essere espressamente richiesto, prima della scadenza e con formale istanza, dal titolare della concessione o dell autorizzazione. Si possono revocare in qualunque momento, con provvedimento motivato, le concessioni o autorizzazioni che risultino essere utilizzate in modo non conforme alle disposizioni regolamentari o alle condizioni cui siano state in particolare subordinate, nonché quando lo impongano sopravvenute esigenze di carattere generale. Le autorizzazioni, concessioni, nullaosta, permessi, licenze, rilasciate in base al presente Regolamento, s intendono accordate: Personalmente al titolare; Senza pregiudizio dei diritti dei terzi; Con l obbligo al concessionario di riparare tutti i danni derivanti dalle opere ed occupazioni permesse e di tenere sollevato il Comune concedente da qualsiasi azione intentata da terzi per il fatto della concessione data; Con facoltà all Amministrazione di imporre, in ogni tempo, nuove condizioni, di sospendere o revocare, a suo criterio insindacabile le concessioni rilasciate, senza 9

10 obbligo di corrispondere alcuna indennità o compenso. Art. 5 Vigilanza Il compito di far osservare le disposizioni del presente Regolamento è attribuito, in via generale, al personale del Corpo di Polizia Municipale, nonché, in via speciale e limitatamente alle materie di specifica competenza, ad altri dirigenti o funzionari comunali incaricati di Enti ed Aziende erogatori di pubblici servizi e a funzionari delle Aziende Unità Sanitarie Locali. All accertamento delle violazioni di disposizioni del Regolamento possono altresì procedere, senza limitazioni, gli appartenenti a Corpi od Organi di Polizia Statale. Uno dei compiti principali della Polizia Municipale è quello di prevenire e di reprimere gli abusi a danno del consumatore e della collettività, vigilando sull osservanza delle leggi e dei regolamenti riguardo a: Esercizi commerciali; Laboratori artigiani; Pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande; Mercati, chioschi o altre strutture commerciali mobili; Vendite stagionali o itineranti; Impianti di distribuzione del carburante su aree pubbliche; Esercenti altre attività economiche e non economiche; Installazione di impianti pubblicitari su suolo pubblico. Nell ambito di tale potestà, il personale di Polizia Municipale: Esegue accertamenti nella fase di istruttoria delle pratiche per il rilascio delle autorizzazioni e concessioni comunali; Effettua rilevazioni in materia di prezzi al consumo e di rispetto degli orari stabiliti per le attività; Vigila per la tutela di tutti i beni comunali, dell ordine e del decoro cittadino; Contesta le violazioni amministrative accertate nelle materie di competenza; Inoltra alla competente Procura della Repubblica le notizie di reato inerenti agli illeciti penali accertati. 10

11 Art. 6 Sanzioni La violazione di disposizioni del presente Regolamento - fatta salva ed imprescindibile l azione penale - è punita ai sensi di legge, con la sanzione amministrativa per essa determinata, in via generale ed astratta, con provvedimento dell Organo comunale competente. Alla contestazione della violazione delle disposizioni del Regolamento si procede nei modi e nei termini stabiliti dalle leggi e dai Regolamenti comunali. Ogni violazione delle disposizioni del Regolamento e ogni abuso di atto di concessione o di autorizzazione comporta l obbligo di cessare immediatamente il fatto illecito o l attività abusiva. L uso di concessioni o di autorizzazioni non conforme alle condizioni cui sono subordinate o alle prescrizioni specifiche in esse contenute, oltre alla irrogazione della sanzione amministrativa può comportare la sospensione o la revoca della concessione o della autorizzazione, in considerazione della gravità dell inosservanza e degli effetti nocivi che essa abbia eventualmente prodotto. Quando la violazione accertata sia riferita a norme speciali, si applica la sanzione prevista per tale violazione dalla norma speciale o dal testo normativo che la contiene, con le procedure per essa stabilite, salvo che la violazione configuri anche una situazione illecita di natura diversa dalla norma speciale, nel qual caso si applica anche la sanzione disposta in relazione alla disposizione regolamentare violata. Qualora alla violazione di norme di Regolamento, o alla inosservanza di prescrizioni specifiche contenute nell atto di concessione o di autorizzazione, conseguano danni a beni comuni, il responsabile, fermo restando la irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria per la accertata violazione, è tenuto al rimborso di tutte le spese occorrenti per il loro ripristino. Tutte le violazioni non previste specificatamente dal presente regolamento, ma disciplinate da ordinanze sindacali e/o determine dirigenziali in materia di Polizia Locale, nel rispetto del D. Lgs.vo 18 agosto 2000 n. 267, Art.3, comma 4, sono punite con la sanzione amministrativa da.25,00= ad.500,00=. Per tutte le sanzioni applicate nel rispetto del presente Regolamento non è ammesso il 11

12 pagamento in misura ridotta mediante versamento delle somme dovute nelle mani dell agente accertatore, salvo i casi in cui il trasgressore o l eventuale obbligato in solido siano residenti all estero. CAPITOLO II OCCUPAZIONE DI AREE E SPAZI PUBBLICI Art. 7 Disposizioni di carattere generale Salvo quanto è disposto dal regolamento e dalla tariffa per l applicazione della tassa per l occupazione di spazi ed aree pubbliche e salve le disposizioni di legge sulla circolazione stradale, a tutela della sicurezza pubblica e dell ambiente urbano, è vietata ogni occupazione di suolo pubblico senza preventiva autorizzazione concessa dall Amministrazione Comunale. Sono soggette all obbligo della preventiva e specifica autorizzazione comunale per l occupazione: Le aree e gli spazi di dominio pubblico; Le aree e gli spazi di dominio privato gravati da servitù di uso pubblico, compresi le gallerie, i portici ed i relativi interpilastri; Le aree di proprietà privata confinanti con pubbliche vie, non recintate in conformità alle disposizioni del Regolamento Edilizio. Fermo restando quanto in proposito previsto dal Codice della Strada, le autorizzazioni per l occupazione di aree e spazi pubblici, nonché degli altri spazi e aree indicati nel comma precedente, sono subordinate a preventivo parere degli organi tecnici comunali sulla compatibilità della occupazione con le esigenze di carattere generale in materia di igiene, di sicurezza e quiete pubblica e, ove riguardino parchi, giardini o aree di particolare interesse paesaggistico e zone pedonali, la compatibilità dell occupazione e delle strutture mediante le quali essa si realizza con le esigenze di salvaguardia ambientale e architettonica. 12

13 Art. 8 Formalità per il rilascio di concessioni ed autorizzazioni. Le concessioni e le autorizzazioni, sia di occupazione permanente sia temporanea, saranno rilasciate per mezzo di apposito atto, accettato dal concessionario, in cui siano precisati la qualità di occupazione concessa, il relativo spazio, la durata e le condizioni stabilite, ed assoggettate al pagamento della corrispondente tassa. Per le occupazioni giornaliere, tuttavia, l atto di concessione sarà sostituito dalla bolletta, rilasciata al concessionario a prova del pagamento della tassa dovuta, nella quale, però, saranno sempre indicati la qualità dell occupazione e lo spazio relativo. Le concessioni sono rilasciate dal Dirigente del Servizio, nel rispetto delle disposizioni regolamentari e di legge in vigore. Le concessioni permanenti saranno rilasciate soltanto dopo aver sentito l Ufficio Tecnico Comunale, e con le particolari disposizioni e condizioni che verranno da esso prescritte. Ogni concessione s intende accordata senza pregiudizio dei diritti di terzi, con l obbligo del titolare di riparare eventuali danni derivanti dalle opere, dalle occupazioni e dai depositi autorizzati, e con facoltà all Amministrazione Comunale di imporre nuove condizioni e di revocare la concessione per i motivi e nei modi indicati all art. 11. Le concessioni per occupazioni di suolo pubblico di durata non inferiore ad un anno, anche se non comportino costruzione di manufatti od installazioni di impianti, sono considerate permanenti; tutte le altre sono considerate temporanee. Art. 9 Specificazioni Le occupazioni di aree e spazi pubblici autorizzabili si distinguono in: 1. Occasionali: sono tali le occupazioni di qualsiasi natura, quando non superino la durata complessiva di giorni dieci e non abbiano alcun scopo, anche indiretto, di lucro, quali quelle che rivestono esclusivo interesse sociale, culturale, politico, sindacale, religioso o benefico; 2. Provvisorie: sono tali le occupazioni di qualsiasi natura, quando superino la durata 13

14 complessiva di giorni dieci, o abbiano scopo, anche indiretto, di lucro, ovvero non rivestano alcuno dei particolari interessi di cui al precedente punto 1., nonché quelle che si rendano necessarie per consentire l effettuazione di traslochi, il carico o lo scarico, con eventuale temporaneo deposito, di materiali nella circostanza di ristrutturazioni di unità immobiliari, nonché per esecuzione di lavori di manutenzione o di riparazione di parti pericolanti di edifici; 3. Stagionali: sono tali le occupazioni di qualsiasi natura quando siano effettuate in determinati periodi dell anno e si ripropongano ogni anno; 4. Permanenti: sono tali le occupazioni di qualsiasi natura quando siano effettuate per soddisfare specifiche esigenze di carattere continuativo. esse indicate. Le autorizzazioni per l occupazione valgono esclusivamente per il luogo e per la durata in Il suolo pubblico occupato deve essere mantenuto pulito e sgombero dai rifiuti e allo scadere dell autorizzazione deve essere restituito libero da ogni struttura e indenne. Art. 10 Rinnovo, sospensione e revoca delle concessioni Le concessioni per l occupazione di suolo pubblico decadono alla data stabilita nel relativo atto e potranno essere rinnovate solo per giustificati motivi. A tale fine il concessionario è tenuto a presentare apposita istanza motivata al Dirigente del Servizio, prima della data di scadenza della concessione. In qualsiasi momento il Dirigente può, per iscritto, sospendere o revocare la concessione di occupazione di suolo pubblico, sia per inosservanza delle disposizioni del presente regolamento sia per mancato rispetto delle condizioni contenute nel relativo atto di concessione, nonché per ragioni di viabilità o per altri sopravvenuti motivi di interesse pubblico o di tutela della sicurezza stradale. Nei casi urgenti i dirigenti comunali o loro funzionari incaricati, gli ufficiali, i sottufficiali e gli agenti del Corpo di Polizia Municipale possono ordinare verbalmente la sospensione della concessione, cui seguirà atto formale. 14

15 La sospensione della concessione, per mancato rispetto delle condizioni contenute nel relativo atto, può essere annullata a condizione che il concessionario dimostri di aver ottemperato alle condizioni prima citate. Nel caso di revoca, l Ente ha l obbligo del solo rimborso al concessionario della quota di tassa pagata, corrispondente al periodo di tempo corrente tra la revoca e la scadenza originariamente fissata nella concessione. Art. 11 Obblighi per chi effettua lavori o fa depositi sul suolo pubblico Chiunque effettui lavori ed esegua depositi sul suolo pubblico, oltre ad osservare le vigenti norme di legge sulla tutela delle strade e sulla circolazione, deve provvedere allo sbarramento del suolo interessato dai lavori, collocando un numero sufficiente di segnalazioni secondo le prescrizioni indicate dall Ufficio di Polizia Municipale. Di notte tali sbarramenti e segnalazioni devono essere illuminati con appositi apparati luminosi di colore rosso a luce fissa, che dovranno rimanere accesi sino all alba. Gli apparati luminosi devono essere utilizzati anche di giorno quando vi sia nebbia, foschia o limitata visibilità. Art. 12 Modalità per il carico e lo scarico delle merci Le operazioni di carico e scarico di merci si intendono subordinate alla condizione che queste siano caricate e scaricate senza posarle sul suolo pubblico. Quando sia necessario deporre le merci a terra e ciò non possa effettuarsi nei cortili, il loro scarico sulla pubblica via è soggetto a speciale permesso del Dirigente del Servizio. Il rilascio di tale permesso può essere subordinato all osservanza di speciali modalità e può essere ricusato per motivi di tutela della circolazione e di conservazione della pavimentazione stradale. Le operazioni di cui trattasi, se regolarmente autorizzate, devono essere compiute con sollecitudine, senza interruzioni ed evitando ogni danno al suolo pubblico. 15

16 Al loro termine, il suolo pubblico deve essere ripulito. In caso di inosservanza, l Ente potrà provvedere direttamente, salvo rivalsa di spesa verso gli inadempienti e senza pregiudizio delle responsabilità di questi ultimi per eventuali danni anche a terzi. Art. 13 Occupazioni con elementi di arredo I titolari delle attività commerciali e dei pubblici esercizi di tipologia A e B potranno richiedere l autorizzazione stagionale per l utilizzo di aree scoperte di proprietà privata o pubblica per l incentivazione o l esercizio delle proprie attività. Tali aree potranno essere utilizzate per l installazione di strutture mobili in legno o similari (pedane, tavolini, tende, ombrelloni, fioriere, ecc.) a carattere precario. Nelle are sottoposte a vincolo di tutela paesaggistica e panoramica le strutture mobili di cui innanzi a carattere precario non potranno avere il carattere di consistenza e stabilità tale da modificare lo stato dei luoghi. E fatto obbligo di presentare richiesta di autorizzazione con gli elaborati tecnici previsti dal vigente regolamento edilizio, previo parere del Comando di Polizia Municipale per l utilizzo delle aree pubbliche. L autorizzazione indicherà il periodo temporaneo annuale. e si riterrà valida per gli anni successivi, salvo provvedimento di revoca per motivi di pubblico interesse. Il mancato pagamento della tassa riguardante l occupazione di suolo pubblico o l eventuale canone di concessione produrrà automaticamente la revoca dell autorizzazione. Sarà inoltre motivo di revoca del provvedimento amministrativo di autorizzazione qualsiasi difformità eseguita e/o il mancato rispetto di norme comuni di igiene o di decoro. La richiesta di occupazione della sede stradale dovrà avvenire nell osservanza di quanto stabilito dal Decreto 285/92 e nel rispetto delle norme relative alla pubblica sicurezza e all ordine pubblico, nonché nel rispetto delle norme igienico - sanitarie. e pedonale. In ogni caso l occupazione non dovrà costituire il minimo intralcio alla circolazione veicolare 16

17 A) ARCHETTI COMUNE DI PUTIGNANO Art. 14 Occupazioni con archetti, paletti parapedonali e dissuasori di sosta. L autorizzazione ai privati per l installazione di archetti e paletti parapedonali è subordinata all osservanza della seguenti prescrizioni: Gli archetti e paletti parapedonali potranno essere posizionati, per evitare la risalita delle autovetture, con luce max di Mt (un metro) gli uni dagli altri e saranno posti a ridosso delle cordonature. La lunghezza degli archetti potrà variare da un minimo di 0,80 Mt. ad un massimo di 1,15 Mt. con la prescrizione della modularità per la stessa via. Il colore unico, per tutta la città, dovrà essere a fasce bianche e nere. Gli archetti dovranno rispettare i seguenti requisiti: dovranno essere realizzati in lamiera zincata sia all interno che all esterno, con tubazione del diametro di 60 millimetri o 90 millimetri; la scelta del diametro compete all U.T.C. in base alla necessità di coordinamento dell esistente stato dei luoghi; l ancoraggio dovrà avvenire mediante blocchetti in cls 30 per 30 ad una profondità di almeno 30 (trenta) cm., in modo da ottenere fuori terra l altezza di cm. 80; dovrà essere rivestito da due mani di ancorante e successiva dipintura di due strati di smalto a base di resine vinil-acriliche del colore bianco e nero, a fasce della lunghezza di cm. 25; dovrà essere installato lungo i rettilinei dei marciapiedi. B) PALETTI PARAPEDONALI I paletti parapedonali vanno installati nei tratti in curva di raccordo tra due banchine o in corrispondenza di passaggi pedonali. Le caratteristiche da doversi rispettare sono tutte inserite nell allegato n 2. 17

18 In particolare devono avere le seguenti caratteristiche: dovranno essere realizzati in lamiera zincata sia all interno che all esterno, con tubazione del diametro di 60 millimetri ed altezza di 110 cm.; l ancoraggio dovrà avvenire mediante blocchetti in cls 30 per 30 ad una profondità di almeno 30 (trenta) cm., in modo da ottenere fuori terra l altezza di cm. 80; dovranno essere rivestiti da due mani di ancorante e successiva dipintura di due strati di smalto a base di resine vinil - acriliche del colore bianco e nero, a fasce della lunghezza di cm. 25. C) DISSUASORI DI SOSTA L autorizzazione ai privati per l installazione di dissuasori di sosta è subordinata all osservanza della prescrizioni del Decreto Legislativo 285/92 e di quanto già previsto nel presente regolamento. Art. 15 Manutenzione degli elementi di arredo. Coloro i quali saranno stati autorizzati ad installare elementi di arredo, archetti o paletti parapedonali, dovranno curare la loro costante manutenzione nel tempo, in modo che la verniciatura sia sempre di buon aspetto e siano sostituiti tempestivamente i materiali danneggiati o distrutti per atti di vandalismo o per incidente stradale. Il verde piantumato nelle fioriere deve essere sempre ben curato. In caso di inosservanza delle norme di cui sopra, i materiali installati saranno rimossi senza alcun preavviso a cura dell Ufficio Traffico, e le spese di rimozione e di trasporto dei materiali di risulta alle pubbliche discariche saranno addebitate agli inadempienti con la procedura coattiva di cui alla Legge nr. 639 del 14/10/1910 e sue successive modificazioni ed integrazioni. Inoltre sarà applicata una sanzione amministrativa di 25,00 a pezzo non rimosso, al cui pagamento gli aventi causa dovranno provvedere come da norme in vigore. 18

19 Art. 16 Occupazioni con strutture pubblicitarie Oltre a quanto stabilito dal regolamento edilizio e dal regolamento per la pubblicità e le pubbliche affissioni, è vietata l esposizione di cartelli, insegne, targhe ed altri mezzi pubblicitari, nonché sorgenti luminose ed infissi in genere, visibili da veicoli transitanti sulle strade che, per forma, disegno, colore o ubicazione possano ingenerare confusione con i segnali stradali o con le segnalazioni luminose di circolazione, ovvero renderne difficile la comprensione. E inoltre vietata la esposizione di sorgenti luminose che possano provocare abbagliamento. L installazione di vetrine e simili, nonché di sostegni di qualsiasi genere per insegne, targhe, cartelli ed altri mezzi pubblicitari è sempre subordinata ad apposita autorizzazione. Non potrà, comunque, essere consentita l installazione di vetrine qualora questa dovesse comportare la riduzione dei marciapiedi e delle banchine ad una larghezza inferiore a quanto stabilito nel Codice della Strada ovvero a Mt. 2 (due). La parte inferiore delle mostre, delle vetrine e simili, apposte esternamente ai fabbricati ed appoggiate sul piano stradale, dovrà essere completamente indipendente da questo e gli aggetti massimi non dovranno oltrepassare, in via ordinaria, cinque centimetri dall allineamento stradale. Le cornici superiori delle stesse, situate ad almeno tre metri sopra il livello del piano stradale, potranno invece, aggettare quindici centimetri in più della sporgenza ordinaria. In caso di riparazioni o di modificazioni del piano stradale, che richiedessero la temporanea rimozione di mostre, vetrine od altro oggetto occupante il suolo pubblico in forza di apposita concessione, i concessionari sono obbligati ad eseguire tale rimozione e la successiva ricollocazione, con le modifiche rese necessarie dalle eventuali nuove condizioni del piano stradale, a complete loro spese ed a loro rischio e pericolo. Art. 17 Occupazioni con spettacoli viaggianti Ferme restando le disposizioni del vigente T.U. delle Leggi di P.S. e del regolamento comunale per l esercizio delle funzioni di Polizia Amministrativa attribuite ai Comuni dal D.P.R. 24/7/

20 n.616 circa il rilascio delle licenze per tenere audizioni, proiezioni, spettacoli e trattenimenti in genere su suolo pubblico, non potranno erigersi palchi, tribune e strutture similari per feste, giochi, rappresentazioni, ecc., se non dietro specifica autorizzazione dell Autorità Comunale. Art. 18 Installazione di chioschi ed edicole Ferme restando le prescrizioni dell art. 20 del vigente Codice della Strada, la concessione per erigere sul suolo pubblico edicole e chioschi, ovvero per installare posti di rivendita di qualsiasi merce, non può essere accordata quando ne derivi ostacolo alla circolazione dei veicoli e dei pedoni o diminuzione della visibilità agli incroci e curve e dovrà essere sempre sentito il parere dell Ufficio Tecnico Comunale. In nessun caso sarà rilasciata concessione per installazione ad una distanza inferiore a Mt. 8 dagli incroci, a Mt. 10 dall inizio delle curve e lungo le stesse. genere. La predetta concessione non può essere accordata neppure sotto i portici o sottopassaggi in Art. 19 Mercati di gente d affari I commercianti, negozianti, produttori o gente d affari in genere che si radunano periodicamente sul suolo pubblico per contrattazioni di mercato, non possono riunirsi in località dove arrechino ingombro alla circolazione; non possono invadere le carreggiate stradali riservate al traffico dei veicoli, devono lasciare liberi gli sbocchi delle strade, tutti i passaggi pedonali e gli accessi carrabili esistenti in loco e sono, altresì, tenuti a non intralciare il movimento pedonale. Art. 20 Occupazioni per pubblica utilità Il collocamento di condutture, nonché l impianto di cavi e tubazioni in genere, comprese le eventuali riparazioni che dovessero rendersi necessarie, deve essere effettuato a seguito di regolare domanda ed in ossequio alle disposizioni legislative, alle particolari norme dei regolamenti 20

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