RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013

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1 Relazione illustrativa al Bilancio di previsione per l esercizio finanziario 2013

2 RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013 Il bilancio che viene presentato per l approvazione è stato predisposto sulla base delle prescrizioni dettate in tema di contenimento della spesa pubblica disposte con il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni nella legge 7 agosto 2012, n.135, cc.dd. spending review, le quali si innestano nel già complesso ed articolato sistema di norme emanate per fronteggiare la difficile situazione economica del Paese 1. Il quadro delle previsioni per l esercizio 2013 ha come punti di riferimento il II ed il III provvedimento di variazioni al bilancio 2012, approvati, rispettivamente, in data 24 ottobre 2012 con la delibera n.49 ed in data 24 ottobre 2012 con la delibera n.55 del 21 novembre 2012, nei quali sono state recepite le indicazioni dettate dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato con le circolari del 23 luglio n.24, del 5 settembre n.27, del 7 settembre n.28 e del 23 ottobre n.31 del Naturalmente, l articolazione del bilancio di previsione ha tenuto conto anche dei programmi e delle esigenze dell Agenzia relativi all anno 2013, sulla base di quanto rappresentato dai titolari dei centri di responsabilità. Tali programmi ed i relativi obiettivi gestionali troveranno compiuta rappresentazione nel piano della performance, da emanare entro il 31 gennaio Si evidenzia, per opportuna informazione, che i continui provvedimenti di contenimento della spesa pubblica hanno inciso in maniera significativa sui margini di manovra relativi alla spesa corrente con la quale viene assicurato il livello minimo di funzionamento dell Agenzia con il rispetto degli impegni assunti con i contratti in essere e che eventuali ulteriori interventi legislativi su tale materia non potranno non avere riflessi di un certo rilievo sulla gestione corrente. I documenti contabili che accompagnano la presente relazione sono stati predisposti secondo la normativa prevista dal D.P.R. n. 97/2003 Regolamento concernente l amministrazione e la contabilità degli enti pubblici di cui alla L. 20 marzo 1975, n. 70 e sono costituiti dal preventivo finanziario decisionale, strutturato, per le uscite, in aree organizzative corrispondenti alle funzioniobiettivo, dal preventivo finanziario gestionale, dal preventivo economico e dal bilancio pluriennale 2013/ Cfr. 2, relativo al contesto normativo. 2

3 Lo schema di bilancio è stato, altresì, redatto sulla base del nuovo Regolamento di amministrazione e contabilità approvato con la delibera n.51 del 13 novembre 2012 con il quale si è provveduto ad aggiornare il precedente Regolamento alle innovazioni legislative intervenute in tema di contabilità pubblica, tra le quali si richiamano: la Legge 31 dicembre 2009, n. 196; il D.Lgs 30 giugno 2011, n. 123; il D. Lgs 31 maggio 2011, n. 91; * * * 1. Quadro di sintesi dei dati di bilancio Il presente documento contabile prevede nella gestione della competenza il pareggio finanziario con entrate per ,00 ed uscite per ,00 comprese le partite di giro. Tale pareggio è stato conseguito mediante il parziale utilizzo dell avanzo di amministrazione al , per ,00 L avanzo economico presunto ammonta ad ,00 2. Il contesto normativo Per la predisposizione del bilancio di previsione per l esercizio 2013 si è fatto riferimento alla legislazione vigente e, in particolare, ai recenti provvedimenti legislativi emanati per il contenimento della spesa pubblica, con particolare attenzione alla cosiddetta spending review. Naturalmente, riflessi ulteriori, non considerati nella redazione del presente bilancio, potranno aversi a seguito degli ulteriori provvedimenti normativi che saranno emanati nei prossimi mesi, con particolare riferimento alla legge di stabilità. Si riporta, di seguito, la sintesi delle principali norme che hanno riflessi nella predisposizione del preventivo 2013: Legge n. 244 del 24 dicembre 2007, (legge finanziaria 2008) - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato 3

4 Art. 2 (come modificato dall articolo 8, c. 1, legge n. 122 del 30 luglio 2010 di conversione del decreto-legge 31 maggio 2010 n. 78 recante Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica ) - Comma 593, contenimento delle spese postali e telefoniche. Legge n. 133 del 6 agosto 2008, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" Art Taglia-carta, Comma 1; Art. 61- Ulteriori misure di riduzione della spesa ed abolizione della quota di partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza specialistica, Comma 5, Comma 17, Art Norme in materia di contrattazione integrativa e di controllo dei contratti nazionali ed integrativi, Comma 5, Comma 6. Legge n. 122 del 30 luglio Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 recante: Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica Art. 6 - Riduzione dei costi degli apparati amministrativi - Comma 3, Comma 7 Comma 8 Comma 12, Comma 13, Comma 14, Comma 21, Art. 9 - Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico - Comma 1, Comma 2, Comma 2-bis, Comma 3, Comma 4. Legge n. 111 del 15 luglio Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge n. 98 del 6 luglio 2011 recante: Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica Art. 1 - Livellamento remunerativo Italia-Europa Art. 2 - Auto blu Art. 9 - Fabbisogni standard, spending review e superamento della spesa storica delle Amministrazioni dello Stato Art Interventi per la razionalizzazione dei processi di approvvigionamento di beni e servizi della Pubblica Amministrazione Art Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico 4

5 Legge n. 188 del 11 settembre Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge n. 138 del 13 agosto 2011 recante: Ulteriori Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e per lp sviluppo Art. 1 Disposizioni per la riduzione della spesa pubblica Art. 2 Disposizioni in materia di entrate Legge n. 135 del 7 agosto Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge n. 95 del 6 luglio 2012 n. 95 recante: Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini Art. 1 Riduzione della spesa per l acquisto di beni e servizi e trasparenza delle procedure Art. 2 Riduzione delle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni Art. 3 Razionalizzazione del patrimonio pubblico e riduzione dei costi per locazioni passive Art. 5 Riduzione di spese delle pubbliche amministrazioni Art. 8 Riduzione della spesa degli enti pubblici non territoriali 3. L obiettivo strategico del contenimento della spesa Le linee strategiche seguite nella predisposizione del presente documento contabile riguardano in modo particolare il rispetto delle precisazioni fornite dal Ministero dell Economia e delle finanze con le citati circolari n.28 e 31 del 2012 che fanno ricomprendere nell aggregato spesa per consumi intermedi, per gli enti il cui sistema contabile fa riferimento al Decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio 2003, n. 97, tutte le voci di spesa incluse all interno della categoria Uscite per l acquisto di beni e consumo di servizi, così come elencate dall allegato 3 al medesimo D.P.R. n. 97/2003 nonché le spese per missioni, sia del personale dipendente che di quello degli organi di amministrazione e controllo, mentre sono escluse le spese per indennità e compensi dovuti agli stessi organi di amministrazione e controllo. Infatti, con le predette circolari il Mef ha stabilito che per l anno 2013 va operata una riduzione del 10% sull ammontare complessivo della spesa per consumi intermedi che si aggiunge a quella del 5% già operata sul bilancio 2012 (delibera n.49/2012 II provvedimento di variazioni al bilancio 2012 e delibera n.55/ III provvedimento di variazioni al bilancio 2012). Si precisa 5

6 che le percentuali di riduzione vanno applicate all analogo aggregato di spesa relativo al bilancio 2010, assunto quale anno base per il calcolo delle stesse. La tabella seguente riporta la riduzione, pari ad ,48, da apportare alle previsioni 2013 in riferimento all aggregato di spesa per consumi intermedi. Tabella 1 Rispetto delle riduzioni di spesa per consumi intermedi sulle previsioni 2013 Quantificazione Voci di spesa 2010 riduzione 10% su 2012 (previsioni iniziali) Previsioni 2013 Bilancio 2010 Riduzione rispetto al bilancio 2012 in v.a. in v.p. rimborsi organi , , , , ,00-68,00% categoria , , , , ,00-6,64% missioni personale 6.763,30 676, , ,00 0,00 0,00% missioni collaboratori 3.087,81 308, ,00 0, ,00-100,00% , , , , ,00-8,91% La razionalizzazione e la conseguente prevista riduzione della cosiddetta spesa comprimibile, con una sintesi dei principali interventi previsti che si innestano in quelli già attivati in sede di predisposizione del bilancio 2012, sono riportati sinteticamente in tabella 2. 6

7 Tabella 2 Principali interventi di contenimento della spesa previsti nel 2013 Rimborso spese componenti organi (Cap e ) VOCE IMPORTO 2012 IMPORTO 2013 Spese per il personale (Capitoli vari) , ,00 INTERVENTI OPERATIVI PREVISTI , ,00 Razionalizzazione dei rimborsi Impatto norme contenimento spesa di personale Acquisto di cancelleria, stampati e materiale di consumo (Cap e 003) , ,00 Contenimento spesa cancelleria (unificati i cap. 001 e 003) Spese telefoniche e postali (Cap ) , ,00 Attivazione di processi di razionalizzazione della spesa Spese trasposti e facchinaggio (Cap ) 1.500,00 300,00 corrente tenendo conto della necessità di prevedere risorse Spese per pulizia e smaltimento rifiuti (Cap ) , ,00 per il trasloco nella nuova sede. Spese pubblicazioni istituzionali (Cap ) ,00 0,00 Pubblicazioni solo on line Spese difesa istituzionale (Cap ) ,00 Ipotesi di contrazione 0,00 dell attività giudiziaria nei confronti dell Agenzia. Spese ufficio comunicazione (Cap ) ,00 Razionalizzazione abbonamenti nonché definizione della ,00 presenza in manifestazioni pubbliche Spese in conto capitale Utilizzo fondo tfs/tfr ,00 Riduzione operata a seguito del ,00 minor numero di cessazioni dal servizio previste Totale generale , ,00 Riduzione del 9,40% 4. Gestione delle entrate Le entrate che si prevede di accertare nel corso dell esercizio 2013 ammontano complessivamente ad ,00. L importo si riferisce per la parte preponderante alle risorse 7

8 derivanti dai contributi a carico delle amministrazioni pubbliche per l attività prestata dall ARAN, corrisposti in misura fissa per dipendente in servizio, ai sensi dell art. 46, comma 8, lett. a) del d. lgs. n. 165/2001. La misura annua del contributo, stabilita con la deliberazione assunta nella seduta n. 5 del 29 luglio 1998 dall'organismo di coordinamento dei comitati di settore ed approvata nella successiva seduta n. 6 del 16 settembre 1998, ammonta a 3,10 per dipendente in servizio. La quantificazione del contributo per ogni singola amministrazione avviene sulla base dei dati relativi alle consistenze di personale rilevate attraverso il Conto annuale della Ragioneria Generale delle Stato. L importo complessivo previsto, si compone di due distinte tipologie di entrata: a) i contributi a carico delle amministrazioni dello Stato, la cui riscossione è effettuata mediante l assegnazione di risorse pari all ammontare dei contributi che si prevedono dovuti nell esercizio di riferimento, effettuata annualmente con la legge annuale di bilancio (art. 46, comma 9, lett. a, d. lgs. n. 165/2001); b) i contributi a carico delle amministrazioni diverse dallo Stato, la cui riscossione avviene a carico dei bilanci dei singoli enti, con modalità definite attraverso specifici decreti del Ministro della Funzione pubblica e, a seconda del comparto, dei ministri competenti, previa intesa con la Conferenza unificata, per gli aspetti di interesse regionale e locale (art. 46, comma 9, lett. b, d. lgs. n. 165/2001). È opportuno precisare che il sistema di riscossione previsto per le amministrazioni dello stato è stato modificato dall art. 58, comma 1, lett. d) del d. lgs. n. 150/2009, che prevede l assegnazione annuale con la legge annuale di bilancio, sulla base della quota annua per dipendente in servizio e del numero di dipendenti. Le due diverse tipologie di entrata, sono previste in due diversi capitoli del bilancio dell Aran. Il capitolo Fondo a carico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, reca i contributi della prima tipologia (quelli a carico delle amministrazioni dello stato). L importo per il 2013, previsto in ,00, è stato quantificato in via prudenziale, tenendo conto di quanto stanziato nella legge di bilancio del precedente esercizio finanziario ed ipotizzando una riduzione del personale di circa il 3% che tiene conto dell impatto dei recenti provvedimenti legislativi in tema di contenimento del turn over e della riduzione delle dotazioni organiche (Direttiva n.10/2012 del Dipartimento della funzione pubblica). 8

9 Il capitolo Fondo a carico delle altre Amministrazioni Pubbliche, riporta invece i contributi a carico delle amministrazioni diverse dallo Stato. Le previsione 2013, pari a ,00 è basata sugli ultimi dati di conto annuale disponibili, relativi ai dipendenti in servizio in ciascun comparto (aggiornati al 31/12/2010) ed è ridotta con la medesima metodologia sopra esposta. Si riporta, in tabella 3, il dettaglio delle entrate da contributi. Tabella 3 Entrate da contributi TIPOLOGIA CONTRIBUTO PARZIALI TOTALI AMMINISTRAZIONI DELLO STATO (CAP ) ,00 AMMINISTRAZIONI DIVERSE DALLO STATO (CAP ) ,00 Sanità ,00 Enti Ricerca e Sperimentazione ,00 Enti art ,00 Regioni a statuto ordinario ,00 Enti locali (DM Ministero Interno) e CCIAA ,00 Università ,00 Enti Pubblici non economici ,00 TOTALE GENERALE ENTRATE DA CONTRIBUTI ,00 Si fa presente inoltre che, in merito alle problematiche relative alla mancata riscossione del contributo dagli Enti locali (Province, Comuni e Comunità montane) relativo agli anni 2011 e 2012 è stata avviata la procedura di emanazione del nuovo DM con i dicasteri interessati (Dipartimento Funzione Pubblica, Ministero dell Economia e delle finanze e Ministero Interno) e con le istanze rappresentative degli enti (Anci ed Upi). Alla data odierna, la nuova bozza di DM risulta inviato alla Conferenza unificata da parte del Dipartimento della funzione pubblica e discusso nel corso della riunione del 22 novembre Si fa presente che nella nuova bozza di DM, si prevede la riscossione dei contributi mediante prelievo del Ministero dell Interno a carico del fondo sperimentale di riequilibrio e successivo versamento all Aran, per gli enti che ricevono trasferimenti dal suddetto fondo. Per gli altri enti, si prevede invece la riscossione diretta a cura dell Aran. 9

10 Sono state iscritte in bilancio, inoltre, le previsioni relative ai DM per il quali si è concluso il relativo iter di emanazione quali quello delle CCIAA (DM 9 luglio 2012 pubblicato su GU n.239 del 12 ottobre 2012) e dell Ente CRA (DM 25 luglio 2012 pubblicato su GU n.239 del 12 ottobre 2012) mentre non si è provveduto, per ragioni di cautela, all appostamento delle entrate per gli ulteriori 8 decreti (INVALSI - INAF - OGS - INGV - INFN - CNR - INRIM e Consorzio area scientifica e tecnologica Trieste) che allo stato attuale sono stati tutti sottoscritti dai Ministri competenti e trasmessi il 2 ottobre 2012 dal Dipartimento della funzione pubblica alla Corte dei Conti. Il Capitolo prevede le eventuali entrate derivanti da recuperi e rimborsi diversi per ,00. Le entrate aventi natura di partite di giro sono state previste in ,00. Esse coincidono, in larga parte, con le ritenuti fiscali e contributive a carico dei dipendenti. 5. Gestione delle uscite La previsione delle uscite di competenza dell esercizio 2013 pari a complessivi ,00 è stata distribuita sulla base di quanto esposto in tabella 4. 10

11 Tabella 4 Quadro di sintesi delle uscite SPESE PARZIALI TOTALI USCITE CORRENTI ,00 Uscite per gli organi dell Agenzia ,00 Oneri per il personale ,00 Spese per l acquisto di beni d uso e servizi ,00 Spese per prestazioni istituzionali ,00 Oneri finanziari 4.000,00 Oneri tributari ,00 Poste correttive e compensative di entrate correnti ,00 Spese non classificabili in altre voci ,00 SPESE IN CONTO CAPITALE ,00 Acquisizione mobili e spese per il sistema informativo ,00 Utilizzo fondo spese legali e contenziose ,00 Utilizzo fondo TFR e TFS ,00 Utilizzo fondo oneri nuova sede ,00 TOTALE SPESE (CORRENTI E CONTO CAPITALE) ,00 SPESA PER PARTITE DI GIRO , Uscite per gli organi dell Agenzia Già con il Bilancio 2012 sono state appostate le risorse finanziarie relative all erogazione dei compensi spettanti al Presidente (nominato con DPR del 14 giugno 2011) ed al Collegio di indirizzo e controllo (nominato con DPCM del 20 giugno 2011). La quantificazione per tali compensi è stata operata partendo dagli importi riportati nel DPCM del 18 giugno 2002 ed aggiornati con le riduzioni previste dall art.1, comma 58, della legge 23 dicembre 2005, n. 2 66, e dall art. 6, comma 3, della legge 30 luglio 2010, n La tabella 5 riporta gli attuali compensi spettanti ai componenti del Collegio di indirizzo e controllo, con evidenza delle riduzioni operate in applicazione della normativa richiamata 2. 2 In merito al compenso spettante al Presidente, l allocazione delle risorse nel pertinente capitolo di bilancio è stata effettuata applicando quanto previsto dall art. 1, comma 5 del D.L. n. 98/2011 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111/2011. Tale disposizione prevede che i componenti degli organi di alcuni enti ed amministrazioni (tra cui l Aran) siano collocati in aspettativa non retribuita, salvo che non optino per il mantenimento, in via esclusiva, del trattamento economico dell amministrazione di appartenenza. 11

12 Tabella 5 Quantificazione dei compensi spettanti ai componenti del Collegio di indirizzo e controllo VOCI IMPORTI COMPENSO ANNUO LORDO EX DPCM 18 GIUGNO ,00 Riduzione operata si sensi art. 1, comma 58 legge n. 266/2005 (-10% ) ,00 COMPENSO ANNUO LORDO DOPO PRIMA RIDUZIONE ,00 Riduzione operata si sensi art. 6, comma 5 legge n. 122/2010 (-10% ) ,00 COMPENSO ANNUO LORDO DOPO SECONDA RIDUZIONE ,00 Nelle spese per gli organi dell Agenzia sono comprese anche quelle spettanti ai componenti del collegio dei revisori dei conti e dell organismo indipendente di valutazione, che sono state nel tempo oggetto di riduzione, sulla base delle medesime disposizioni legislative cui si è già fatto cenno, trattando dei compensi del Collegio di indirizzo e controllo. Nell ottica complessiva dei principi dettati dalla cc.dd. spending review, di quanto previsto dalla circolare n.31/2012 del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e dei principi dettati dallo stesso Collegio di indirizzo e controllo nella delibera n.49 del 24 ottobre 2012, è stata operata una riduzione delle risorse destinate al rimborso spese per gli organi dell Agenzia. Preliminarmente è stata operata una diversa articolazione dei capitoli di bilancio prevedendo che l attuale capitolo sia scisso in due: Cap denominato Rimborso spese CIC e OIV con una dotazione finanziaria di ,00; Cap denominato Rimborso spese Presidente, di nuova istituzione, con una dotazione finanziaria di 6.000, Oneri per il personale L art. 46, comma 11 del D.lgs. 165/2001, prima delle modifiche introdotte dal D. Lgs. n. 150/2009, fissava il ruolo del personale dipendente dell A.Ra.N. in cinquanta unità, ripartite tra il personale dei livelli e delle qualifiche dirigenziali in base ai propri regolamenti. 12

13 Il successivo comma 12 prevedeva la possibilità, per l A.Ra.N., di avvalersi altresì di un contingente di venticinque unità di personale, anche di qualifica dirigenziale, proveniente dalle pubbliche amministrazioni rappresentate, in posizione di comando o fuori ruolo. Nonostante la fissazione per legge dell organico, l A.Ra.N. ha dato comunque applicazione, negli anni, alle recenti prescrizioni normative in materia di riduzione degli assetti organizzativi e degli organici. Dopo le modifiche apportate dal citato D. Lgs. n. 150/2009, la dotazione organica dell Agenzia, secondo quanto previsto dal testo novellato del citato art. 46, sarà definita in base alle proprie disposizioni regolamentari. Tuttavia, prima che iniziasse l iter di definizione del nuovo regolamento di organizzazione i posti di organico sono stati oggetto di un ulteriore riduzione ad opera dell art. 2, D.L. n. 95/2012 (cd. decreto spending review ). Sulla base delle indicazioni contenute nella direttiva n. 10/2012, concernente l applicazione dei nuovi tagli, l Agenzia ha inviato al Dipartimento della Funzione Pubblica una proposta di riduzione dell organico, che sconta anche le ulteriori riduzioni operate ai sensi del D.L. n. 138/2011 e che costituisce la base per il DPCM di ridefinizione degli organici, in corso di definizione. In attesa della imminente emanazione del DPCM da parte del Dipartimento della funzione pubblica e della successiva definizione dei nuovi regolamenti, l organico dell Agenzia risulta fissato, alla data odierna, sulla base di quanto esposto nella successiva tabella 6. La stessa tabella evidenzia anche le previsioni relative ai posti coperti al 31/12/2011, alle cessazioni previste nel corso del 2012 ed ai posti coperti al 31/12/2012. Tabella 6 Quadro di sintesi sul personale Aran 13

14 Si precisa tuttavia che la prevista riduzione che sarà operata dal DPCM in corso di definizione porterà ad un numero di posti pari a 11, per la dirigenza, e pari a 44, per il personale non dirigente. Si precisa altresì che, sulla base del peculiare ordinamento dell Agenzia, alla copertura dei posti si potrà provvedere con rapporti di lavoro a tempo indeterminato ovvero con rapporti di lavoro a tempo determinato, oltreché con personale di prestito (comandi o fuori ruoli in entrata). Per quanto concerne le unità di personale a tempo determinato, di cui l Aran si avvale sulla base di una espressa disposizione legislativa (art. 46 comma 11 d. lgs. n. 165/2001) e regolamentare (art. 30 del Regolamento del personale), si precisa che si tratta di 5 unità nell ambito del personale delle aree e di 4 unità nell ambito della dirigenza (previsione al 31/12/2013). La previsione relativa al personale a tempo determinato delle aree è stata effettuata in via prudenziale, tenendo conto che i predetti contratti scadono il 31 dicembre 2012 e che sono stati già avviati contatti con il Dipartimento della funzione pubblica per individuare una soluzione che consenta la proroga di tali rapporti. Tra le spese correnti, quelle per il personale ammontano ad ,00 con una contrazione di spesa, rispetto al 2012, pari ad ,00. La predetta previsione per gli stipendi e gli assegni fissi, comprensiva anche dell onere per il personale in comando, è stata effettuata tenendo conto del dato del personale in servizio nel corso dell anno 2013 e sulla base delle previste cessazioni per raggiunti limiti di età (tabella 6). Eventuali misure in tema di personale che saranno approvate al termine dell iter parlamentare della legge di stabilità per l anno 2013, quali ad esempio quelle relative alla eventuale non erogazione dell indennità di vacanza contrattuale (IVC), saranno recepite con apposito provvedimento di variazione di bilancio. Con la medesima metodologia, nel rispetto delle disposizioni di legge e contrattuali vigenti e tenendo conto in particolare degli obblighi di riduzione sulla base delle prevedibili cessazioni, si è proceduto per il fondo per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti e per il fondo per i trattamenti accessori del personale delle aree. Anche relativamente a tale previsione, si è tenuto conto del personale in comando presso l Aran. In considerazione del fatto che le disposizioni legislative e contrattuali prevedono una specifico iter per la certificazione dei fondi, l esatta determinazione degli importi relativi, 14

15 distintamente per il personale dirigenziale e per quello delle aree, sarà tuttavia possibile in prossimità della stipula del relativo contratto integrativo avendo a disposizione, in tale fase, tutti gli elementi per un esatta quantificazione, quali la RIA del personale effettivamente cessato ed il numero effettivo delle unità cessate a qualunque titolo, ai fini della riduzione delle risorse basata sul numero delle cessazioni dal servizio. La previsione per i buoni pasto ammonta ad ,00 con una riduzione rispetto alle previsioni 2012 sulla base delle medesime considerazioni valevoli per le precedenti voci nonché per la riduzione dell importo nominale ad 7,00 fissato dal DL n. 95/2012. All interno della categoria di oneri per il personale, il D.L. n. 78/2010 convertito con modificazioni dalla Legge 30 luglio 2010 n. 122 ha determinato, a decorrere dall esercizio 2011, limiti di spesa per le voci di seguito indicate. Spese per attività formative l art. 6 - comma 13, stabilisce che dall esercizio 2011 la spesa delle amministrazioni pubbliche per attività esclusivamente formative non deve superare il 50% di quella sostenuta nel Sulla base di tale limite, era stata effettuata la previsione relativa al 2011, come evidenziato nella successiva tabella 7. Tabella 7 Quantificazione spese per la formazione CAPITOLO DESCRIZIONE IMPEGNI ASSUNTI AL 31/12/2009 RIDUZIONE 50% LIMITE SPESA PER ANNO 2011 PREVISIONE 2012 * PREVISIONE Programma di approfondimento professionale 7.204, , , , ,00 * La previsione 2012 è data dalla somma del limite di spesa 2011 e dalla cc.dd. Formazione non strutturata di cui alla direttiva n.10/2010 Ai fini della quantificazione dell importo 2013, analogamente a quanto già avvenuto nel 2012, si è tenuto conto di uno specifico orientamento applicativo contenuto nella Direttiva n. 10/2010 del 15

16 Dipartimento della funzione pubblica, avente ad oggetto Programmazione della formazione delle amministrazioni pubbliche. Il paragrafo 2 di tale direttiva reca infatti la seguente indicazione: La norma in oggetto richiama le amministrazioni al contenimento della spesa, ponendo un limite preciso al finanziamento delle attività esclusivamente formative dei pubblici dipendenti. In particolare, prevede che, a partire dal 2011, le amministrazioni debbano ridurre del 50%, rispetto al 2009, le risorse finanziarie destinate agli interventi formativi. Si precisa che per attività esclusivamente formative devono intendersi tutti gli interventi di formazione, aggiornamento ed informazione svolti in presenza o con metodologie e-learning. Sono pertanto escluse dal campo di applicazione della norma le altre modalità primarie, informali e non strutturate nei termini della formazione, di apprendimento e sviluppo delle competenze, costituite dalla reingegnerizzazione di processi e luoghi di lavoro, in modo da assicurare lo sviluppo delle opportunità di informazione, valutazione e accumulazione delle competenze nel corso del lavoro quotidiano (tutoring, mentoring, peer review, circoli di qualità e focus group, affiancamento, rotazione delle mansioni ecc.: European Commission 1997, Partnership for a new organization of work. Green Paper, "Bulletin of the European Union - Supplement", no. 4.). Dovrà, pertanto, essere cura di ciascuna Amministrazione la quantificazione dell'ammontare delle risorse utilizzate per azioni esclusivamente formative nel corso dell'esercizio finanziario 2009, attraverso una puntuale individuazione degli interventi finanziati e delle fonti di finanziamento. In pratica, la direttiva individua una serie di interventi, non propriamente riconducibili alla formazione con modalità strutturate, che si reputano fuori dal vincolo finanziario. Sulla scorta di tale indicazione la previsione di bilancio, ricomprende sia le attività esclusivamente formative, sia un ulteriore importo di 7.500, da destinare ad attività di formazione non strutturata in termini tradizionali, secondo le indicazioni del Dipartimento Funzione Pubblica. Giova precisare che si tratta in ogni caso di importi largamente sottodimensionati rispetto ai reali fabbisogni formativi ed agli stessi contratti collettivi nazionali, che indicano, per tale finalità, un importo di almeno l 1% del monte salari. Si deve inoltre tener conto che l avvio di uno specifico programma di formazione per il personale punterà sull attivazione di interventi formativi presso la sede della stessa Agenzia con la partecipazione di docenti qualificati, evitando il più possibile l esternalizzazione delle attività attraverso il ricorso ai cosiddetti corsi a catalogo proposti da società esterne. Infine, si tenga conto che il finanziamento di tale incremento viene operato con una contestuale riduzione delle risorse per prestazioni di lavoro straordinario, al fine di non incidere sui saldi complessivi di spesa per il personale. Tale operazione è stata già avviata con il Bilancio relativo all anno

17 Spese per missioni l art. 6, comma 12, stabilisce che, a decorrere dall anno 2011, le spese per missioni debbono essere ridotte del 50% rispetto alla spesa del 2009, escluse le spese per partecipazioni a riunioni presso Enti ed Organismi internazionali o comunitari. Pertanto per la previsione di spesa 2011 si rende necessario distinguere la tipologia di missione tra estera e nazionale come indicato nella tabella 8. Va precisato che la previsione relativa alle missioni estere riguarda la partecipazione alle riunioni di Organismi internazionali cui l Aran aderisce e per le quali viene effettuato il rimborso delle spese sostenute per viaggi, pernottamento, pasti e trasporti urbani. Si tratta in particolare di: CEEP - associazione europea dei datori di lavoro pubblici e delle imprese a partecipazione pubblica o di interesse economico generale - riconosciuta parte sociale dall UE; HOSPEEM, l associazione europea dei datori di lavoro in ambito sanitario e ospedaliero; EFEE, Federazione Europea dei datori di lavoro dell istruzione. Tabella 8 Quantificazione spese per missioni CAPITOLO TOTALE DESCRIZIONE Indennità e rimborso spese missioni "estere" Indennità e rimborso spese missioni"italia" TOTALE IMPEGNI ASSUNTI AL 31/12/ ,26 RIDUZIONE 50% NON SOGGETTE LIMITE SPESA PER ANNO 2011 NON SOGGETTE PREVISIONE , ,65 908,33 908,33 908, ,91 908,33 908, ,00 Il fondo per i rinnovi contrattuali è pari a zero poiché l art. 9 del citato D.L. n. 78/2010 ha bloccato i rinnovi dei contratti collettivi nazionali. Le somme da approntare per i trattamenti di fine rapporto e di fine servizio - pari ad ,00 sono state calcolate in base alle unità di personale di cui si prevede la cessazione nel corso dell anno 2013 (tabella 6). Nella tabella 9 si riporta il dettaglio delle spese di personale di cui sopra. 17

18 Tabella 9 Dettaglio delle spese di personale VOCI IMPORTI - CAP Stipendi ed altri assegni fissi al personale ,00 - CAP Fondo per trattamenti accessori personale dirigente ,00 - CAP Fondo per trattamenti accessori personale aree ,00 - CAP Fondo per i rinnovi contrattuali 0,00 - CAP Buoni pasto ,00 - CAP Indennità e rimborso spese missioni 8.000,00 - CAP Programma di approfondimento professionale ,00 - CAP Compensi per lavoro straordinario ,00 - CAP Oneri previdenziali ed assistenziali a carico dell ARAN ,00 - CAP Uscite varie per il personale ed adempimenti medici d.lgs. 81/ ,00 - CAP Benefici socio-assistenziali per il personale ,00 TOTALE SPESA DI PERSONALE , Acquisti di beni e servizi La previsione relativa alla IV Categoria Uscite per l acquisto di beni di consumo e di servizi ammonta a complessivi ,00 ed è stata effettuata sulla base dell obiettivo strategico di contenimento e razionalizzazione della spesa indicato nel precedente paragrafo 3. All interno di questa categoria sono stati rispettati i limiti normativi di previsione di spesa. Di seguito, il dettaglio delle previsioni per capitolo di spesa: a) è stata operata una diversa articolazione dei capitoli di spesa per renderla più aderente e rispondente alle esigenze gestionali quali: i. unificazione degli attuali Cap Acquisto di cancelleria e stampati e Acquisto materiali d uso e consumo nel solo Cap denominato Acquisto cancelleria e materiale di consumo con una dotazione complessiva di 9.000,00; ii. imputazione delle spese afferenti ai servizi informatici, quali quelli di manutenzione, canoni di noleggio software e collegamenti telefonici, nel Cap , Spese per i sevizi informatici, e di quelle di manutenzione ordinaria sul Cap , Spese per 18

19 noleggio attrezzature e manutenzione ordinaria, e di quelle postale e telefoniche sul Cap , Spese telefoniche e postali b) per il capitolo Uscite per autonoleggio, si conferma l importo di ,00 del 2011 in quanto tale voce è soggetta alle disposizioni impartite dall art. 6, comma 14 della L. n. 122/2010, che prevedono come tetto massimo di spesa l 80% dell impegnato nel 2009; c) per il capitolo Uscite di rappresentanza, soggetto ai limiti di spesa prescritti dal comma 8 art. 6 della L. n. 122/2010, la previsione di. 62,00, corrisponde al 20% di quanto impegnato nell anno 2009, viene azzerata; d) per il capitolo Affitto locali ed oneri accessori la previsione è di ,00 ed è stata quantificata considerando tutti gli oneri che gravano su tale spesa, ivi compresi gli oneri condominiali e le spese di registro. Tale previsione è stata effettuata valutando lo spostamento in un altra sede con decorrenza nel secondo semestre del Eventuali ritardi nel trasferimento presso la nuova sede comporteranno una specifica variazione di bilancio incrementativa su tale capitolo; e) per il capitolo Servizi per l informatica la previsione è di ,00 comprende l appostamento delle risorse per l affidamento di servizi informatici. Rispetto al precedente esercizio finanziario si è provveduto ad appostare in tale capitolo tutte le spese per l informatica che gravavano su vari capitoli quali e ; f) per il capitolo Spese per noleggio attrezzature e manutenzione ordinaria la previsione è di ,00; g) per le restanti voci di capitolo, la riduzione di spesa è schematicamente riportata nella tabella 2. Le spese per Prestazioni Istituzionali complessivamente registrano una previsione di ,00. In tale categoria i seguenti capitoli sono soggetti a limiti di spesa: Cap Uscite per Incarichi e Progetti di Studio, il limite si spesa pari ad ,00, così come stabilito dall art. 6, comma 7 della Legge n. 122/2010, che viene confermato ad 8.300,00; 19

20 Cap Uscite per la stampa di pubblicazioni, il limite di spesa pari a ,00 (50% della somma impegnata nel 2010) è stato azzerato; Cap Compensi agli Esperti ed ai Collaboratori Esterni (Co.Co.Co.) il limite di spesa, stabilito dal comma 28, art. 9 della Legge n. 122/2010 di ,00 pari al 50% della spesa dell anno 2009, viene confermato ad ,00; Cap Spese ufficio comunicazione e informazione, nell ambito di una programmazione annuale che tenga altresì conto delle esigenze di contenimento della spesa, le risorse quantificate in ,00 sono destinate ai seguenti interventi: Abbonamento ad una sola agenzia di stampa; Quota associativa Efee, Ceep, Hospem ed AISRI; Partecipazione Forum PA La categoria Oneri Tributari contiene il capitolo Imposte, tasse e tributi vari : la previsione di ,00 è relativa all IRAP dovuta su tutti i compensi liquidati dall Agenzia soggetti a tale imposta ed alla tassa sui rifiuti solidi urbani. Le spese in conto capitale registrano un incremento rispetto all esercizio finanziario 2012 attestandosi ad ,00. Tale somme sono destinate all appostamento delle risorse per l erogazione del trattamento di fine servizio al personale che cessa dal servizio nonché di quelle da sostenere per il cambio sede, in considerazione del fatto che alla data del 19 giugno 2013 scade la proroga dello sfratto dell attuale sede. Dati di sintesi del bilancio Si segnala che il Fondo di Riserva per le uscite impreviste è stato determinato in applicazione delle disposizioni dettate dall art. 17 del D.P.R. n. 97/2003 (1,42% del totale delle uscite correnti vedi allegato). 20

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