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1 sintesi piano settori di attività 2015 sintesi piano settori di attività sintesi piano settori ntesi piano settori di attività sintesi piano settori di attività

2 Pubblicazione a cura del Settore Comunicazione, Promozione e Ufficio Stampa.

3 Presentazione Federico Gelli, presidente Cesvot Il 2015 è un anno difficile per i 79 Centri di Servizio per il Volontariato italiani. Com è noto, la riduzione di risorse dovute alla forte diminuzione delle entrate da parte delle fondazioni bancarie a livello nazionale è stata tale da mettere in discussione la sopravvivenza di molti Centri. Anche il Cesvot non è esente da questo stato di difficoltà ed è chiamato a confrontarsi pesantemente con la crisi in atto. Una crisi inevitabile? Solo in parte, io credo. Più volte in questi mesi sono intervenuto a proposito delle discutibili politiche attuate dagli organi di rappresentanza nazionale che non hanno saputo mettere in sicurezza il sistema dei Centri di Servizio, anche attraverso accordi adeguati con le Fondazioni bancarie. Io credo che una delle sfide più importanti che ci aspettano sia quella di riuscire ad incidere sugli scenari nazionali: le fondazioni bancarie della Toscana, per esempio, sono attualmente obbligate ad impegnare gran parte delle risorse destinate al volontariato al mantenimento di onerose e discutibili sovrastrutture nazionali di rappresentanza: enti nati in contesti storici molto diversi dall attuale e che andranno profondamente rivisti. Mi auguro che la riforma del Terzo settore, attualmente in via di approvazione, ci aiuti a fare chiarezza, anche in merito al ruolo, agli assetti ed alle risorse dei Csv. Intanto, però, dobbiamo farci carico di gestire ed amministrare il Centro Servizi della nostra regione con scrupolo, lungimiranza e senso di responsabilità. Lo stato di crisi, anche occupazionale, che stiamo vivendo condurrà ad una riorganizzazione dell ente, che dovrà risultare sia sostenibile economicamente che efficace nel suo ruolo operativo di supporto al volontariato e, se la legge lo contemplerà, anche alla promozione sociale. Il Piano settori attività che qui presentiamo si caratterizza per alcune novità: - la riduzione di costi fissi tra cui l importante voce dei costi del personale; - la razionalizzazione e la riorganizzazione dei bandi a sostegno delle associazioni; - la previsione di numerose azioni in stretta correlazione con i finanziamenti regionali (sia di origine Fse sia di origine extra Fse); - l introduzione di un area strategica con l obiettivo di coordinare e razionalizzare gli interventi. La progettazione 2015 registra, inoltre, alcuni significativi risparmi di gestione che, ad oggi, si attestano intorno al 10% (9,63%) rispetto al consuntivo Un intervento di spending review che però non ha lasciato scoperti i servizi più importanti alle associazioni: dalla consulenza alla formazione, dall informazione alla promozione. Mi preme ricordare che il bilancio di previsione 2015, che ammonta complessivamente a di euro (erano 5.4 milioni nel 2013 e 4.2 milioni nel 2014), ed il conseguente Piano di settori attività sono stati approvati all unanimità dagli organi sociali di Cesvot. In conclusione possiamo dire che, malgrado le innumerevoli difficoltà, Cesvot è riuscito, anche per quest anno, a mantenere quasi invariato l impegno nei confronti delle migliaia di associazioni toscane anche se siamo consapevoli di quanto sarà difficile mantenere tutto questo nel futuro. Ma non ci arrendiamo. Sappiamo che per difendere le associazioni e la loro attività sarà importante essere uniti e determinati non trascurando l importanza di un attività politica mirata ed incisiva. Il mio impegno continuerà, al Cesvot ed in Parlamento, dove seguo in prima persona la Riforma del Terzo settore nonché la difesa dei Centri di Servizio per il Volontariato.

4 Indice AREA STRATEGICA Gestione e formazione delle risorse umane Nuove risorse. Strategia tecnologica e sviluppo del sistema informativo Marketing strategico: l orientamento all utente Monitoraggio esterno nuove risorse Indagine interna nuove risorse Risorse aggiuntive La ricerca. Organizzazione del trasporto sociale La ricerca. Disabilità e accesso al lavoro Laboratorio di studio. Gestire una crisi economicoorganizzativa Laboratorio di studio. Sviluppo reti per un nuovo welfare rurale Laboratorio di studio. L impresa sociale Servizio alle associazioni: percorsi di orientamento per l attività di ricerca Eventi e iniziative istituzionali Giornata regionale della donazione di sangue ed emoderivati Materiale informativo relativo a donazione di sangue ed emoderivati 7 SVILUPPO DELLE RETI E DELLE ASSOCIAZIONI Attività delle Delegazioni Coordinamento delle Delegazioni Iniziative di Delegazione Potenziamento e riqualificazione servizi territoriali Ampliamento delle associazioni utenti dei servizi Revisione utenti Verifica utenti servizi Cesvot Sostegno e promozione delle reti Progetto Porto Volontario. Una rete per l orientamento al volontariato Il volontariato e gli organismi di rappresentanza Protocollo con Regione Toscana Accordi e convenzioni istituzionali Partecipazione al Festival del Volontariato Formazione Direttivi di Delegazione 13 FORMAZIONE e PROGETTAZIONE Progetti di formazione presentati dalle associazioni territoriali Progetti di formazione presentati dalle associazioni socie Progetti di formazione offerti ed organizzati da Cesvot Formazione a distanza e webinar 18

5 Agenzia formativa Azione Europa. Progettualità europea Azione Europa. Orientamento alle associazioni nella progettazione europea Azione Europa. Rete Volonteurope Non ti scordar di te. Valorizzazione patrimonio archivistico associazioni Adesioni a reti territoriali per prestito interbibliotecario INFORMAZIONE e COMUNICAZIONE Attività editoriale: periodici e altre pubblicazioni Comunicazione online. Il sito istituzionale Comunicazione online. I social network Comunicazione online. Cesvot News Comunicazione online. Archivio di comunicazione sociale Comunicazione online. La rassegna stampa Abbonamenti agevolati per le associazioni e per le delegazioni Ufficio stampa. Kit informativi e supporto alle delegazioni Eventi e manifestazioni Attività promozionale/pubblicitaria. Materiale a marchio Cesvot Progetto comunicazione radiofonica e televisiva regionale Servizio Sturt-up in comunicazione per le associazioni Servizio Metti in linea le associazioni, un sito per le associazioni Bando Sviluppo e promozione territoriale del volontariato, Patrocini, Contributo associazioni socie 25 CONSULENZA Numero verde L esperto risponde Servizio di consulenza nelle Delegazioni Incontri di aggiornamento giuridico, amministrativo e contabile Ulteriori interventi di consulenza Contenuti per la redazione di Cesvot News Servizio alle associazioni: consulenza generale e di orientamento 35 GESTIONE DELLE RISORSE E VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ Monitoraggio e valutazione dei servizi. Progetti di formazione Monitoraggio e valutazione dei servizi. Aggiornamento attività Monitoraggio e valutazione dei servizi. Sistema integrato di indicatori di valutazione Area intranet ed area riservata 37

6 Aggiornamento iscrizione Registro regionale del volontariato Mantenimento del Sistema Gestione di Qualità Accreditamento Agenzia formativa Bilancio sociale Cesvot Bando Il bilancio sociale per le associazioni Bilancio sociale per Crs - Sistema Trasfusionale Toscano Personale dipendente: sede regionale e Delegazioni Funzionamento sede regionale Funzionamento sedi Delegazioni Supporto esterno alla struttura Postalizzazione servizi Attivazione di tirocini Coordinamento attività Crs Sistema Trasfusionale Toscano Iniziative in collaborazione con i Csv Partecipazione a Csvnet, alla Fondazione Volontariato e Partecipazione, a Fortes Programma Volontari per Expo PROGETTI SPECIALI Fondo di garanzia per l accesso al credito. Sta arrivando il tuo fido Area Giovani. Promozione del volontariato fra i giovani 46 Le azioni che includono nuove attività sono segnalate con il simbolo della margherita

7 Area strategica Questa area rappresenta una novità nella programmazione Essa risponde ad una istanza di razionalizzazione degli interventi e di coordinamento complessivo delle attività. Dell area strategica fanno parte azioni di interesse generale connesse a priorità di intervento. Obiettivo: assicurare coerenza nella fase di programmazione e maggiore efficacia nella fase operativa. Rientrano in questa area la ricerca, le risorse umane, il monitoraggio della progettazione (ex ante ed ex post), il controllo e la gestione. Gestione e formazione delle risorse umane. Formazione interna Lo sviluppo delle conoscenze e competenze delle risorse umane, inserito e sostenuto da obiettivi di innovazione e semplificazione dei processi e delle modalità di erogazione dei servizi, è orientato alla crescita e al consolidamento di Cesvot all interno del Terzo Settore, e a far aumentare la capacità dei servizi Cesvot di rispondere ai bisogni delle associazioni. È obiettivo di Cesvot indirizzare l attività formativa al miglioramento dell efficienza e dell efficacia delle prestazioni lavorative e dei servizi erogati dal personale, tenendo in debita considerazione le seguenti necessità: ricalibrare le modalità di offerta dei servizi orientandole sempre più alla soddisfazione dei bisogni dell utente/fruitore; semplificare e standardizzare i processi erogativi e le modalità di accesso e fruizione dei servizi; finalizzare il processo lavorativo al miglioramento continuo in un ottica di problem solving pro-attività al cambiamento; miglioramento del sistema di controllo della qualità del servizio, in un ottica di soddisfazione dell utente. È necessario pertanto che, anche attraverso la formazione interna, vengano favoriti processi di integrazione, armonizzazione e sistematizzazione di relazioni, conoscenze, competenze e risorse. Nel rispetto della mission e della vision associativa, l attività formativa che Cesvot pone in essere segue le logiche del Longlife learning e mira quindi a formare la persona nel suo complesso, orientando poi le competenze acquisite dai soggetti al migliore raggiungimento degli obiettivi lavorativi individuati. L area gestione e formazione risorse interne è in staff alla Direzione e si avvale di un modello di funzionamento così sintetizzabile: - rilevazione fabbisogni formativi/definizione degli obiettivi specifici; - individuazione e quantificazione risorse dedicate alla formazione; - progettazione degli interventi formativi; - organizzazione degli eventi formativi; - verifica e valutazione dei risultati. Risorse: ,00 sintesi piano settori attività area strategica

8 8www.cesvot.it Nuove risorse. Strategia tecnologica e sviluppo del sistema informativo La continua evoluzione tecnologica e di processo pone Cesvot di fronte alla necessità di definire una strategia di medio-lungo periodo in grado di rendere il proprio sistema informativo adeguato agli sviluppi tecnologici già presenti e futuribili (pro attività al cambiamento), nonché in grado di rispondere con semplicità e efficacia alle istanze presenti e future degli utenti. Tra gli obiettivi primari vi è quello di ricondurre a una logica di strategia e unitarietà lo sviluppo del servizio informativo di Cesvot e dei canali di comunicazione/relazione interni ed esterni utilizzati, al fine di rendere la fruizione dei servizi da parte degli utenti un esperienza più semplice, più immediata, efficace. In particolare, questi i risultati attesi: - sviluppare il sistema informativo con logiche Crm e di marketing multicanale; - semplificare le modalità di fruizione; - integrare i canali/strumenti di navigazione; - ampliare l area dei servizi orientata agli utenti esterni e i processi informatici di controllo e erogazione. Il controllo del funzionamento del sistema informativo e dei processi attivati e l aggiornamento dei dati resterà sotto la responsabilità del Settore Gestione risorse e monitoraggio che collaborerà a stretto contatto con l Area Strategica. Marketing strategico: l orientamento all utente Il marketing strategico si basa sull analisi dei bisogni degli individui e delle organizzazioni. Questo primo aspetto del processo di marketing riguarda anzitutto l individuazione, all interno del settore di riferimento, dei prodotti/servizi-mercato e dei segmenti già esistenti o potenziali. Di questi il marketing strategico misura l attrattività in termini quantitativi, qualitativi (con riferimento all accessibilità al mercato) e dinamici (con riferimento alla durata economica che è rappresentata dal ciclo di vita del prodotto e con riferimento alla durata del bisogno in relazione alla tempistica necessaria al prodotto/servizio attivato o da attivare per soddisfare il bisogno). Tali operazioni consentono di scegliere una strategia di sviluppo che colga le opportunità esistenti (rappresentate sostanzialmente da bisogni insoddisfatti) e che, tenga conto delle risorse e competenze del Cesvot, offrendo allo stesso tempo un potenziale di crescita e di redditività (attraverso l acquisizione ed il mantenimento di un vantaggio competitivo). Marketing strategico e sviluppo del sistema informativo (gestione dell innovazione) sono due attività particolarmente interrelate. Monitoraggio esterno nuove risorse A partire dal 2011 Cesvot lavora al tema delle risorse aggiuntive insieme a un team di soggetti altamente qualificati tra i quali figurano

9 associazione Intesa e la società Iris Idee e Reti per l Impresa Sociale oltre a numerosi esperti chiamati per analizzare tematiche specifiche. Il lavoro svolto, oltre a ampliare la capacità di Cesvot di agire su fattori in grado di attrarre risorse economiche aggiuntive rispetto al fondo istituzionale, ha individuato tre direttrici di lavoro principali: 1. un area rivolta al mercato e alla valorizzazione delle competenze esistenti, finalizzata a utilizzare il know-how di Cesvot per riposizionare l offerta di prodotti/servizi con logiche di servizio più marcate, maggiormente mirate alla soddisfazione dei bisogni degli utenti, e alla creazione di un processo virtuoso di evoluzione e miglioramento continuo. 2. un area di orientamento alla progettazione, promuovendo le competenze tecniche già esistenti nel Centro Servizi, ma orientandole strategicamente verso aree di interesse ed obiettivi sui quali generare reti più ampie delle attuali, in piena condivisione con i soci. 3. un area definibile di supporto al processo di donazione e di responsabilità sociale, affidando al Cesvot una funzione di intermediario finanziario e garante fra i donatori e una rete di associazioni di volontariato toscane, in grado di sviluppare sia progetti innovativi di utilità sociale che di contribuire al benessere delle comunità locali. Per l annualità 2015, lo sforzo principale sarà mirato a definire ambiti e priorità di intervento e a tessere reti e sinergie fra i diversi settori al fine di valorizzare in termini orizzontali l ampia gamma di saperi, competenze, azioni, servizi già attivi nell operatività ordinaria. Pertanto, proporre servizi a terzi a partire da competenze che Cesvot ha già al proprio interno implica: a) svolgere un analisi delle competenze esistenti orientata alla individuazione delle tipologie di prodotti erogabili con successo; b) identificare possibili nuovi ambiti e metodi di intervento; c) avviare progettualità operativa e di dettaglio (piano strategico e di marketing, ecc.); d) attivarsi per posizionare efficacemente offerta Cesvot nei contesti di intervento individuati. Risorse: ,00 sintesi piano settori attività area strategica Indagine interna nuove risorse L indagine, avviata nel 2014 e supportata dai dati derivanti dal controllo di gestione e dal monitoraggio della qualità dei prodotti/servizio erogati, ha confermato la necessità di rivedere l organizzazione interna di Cesvot mettendo a sistema le competenze, i saperi, le modalità di implementazione ed erogazione dei prodotti/servizi, al fine di razionalizzare l utilizzo delle risorse impiegate e rendere il sistema più integrato ed efficiente. La fase di indagine interna terminerà nella prima metà del 2015, e porterà alla definizione di un nuovo modello organizzativo di Cesvot maggiormente orientato all utente, all efficienza del sistema, e capace di attrarre risorse esterne. Risorse: ,00

10 10 Risorse aggiuntive A fine 2014 la Giunta regionale, con Delibera n del 25/11/14, ha approvato l Accordo tra Regione Toscana e Cesvot per Azioni di supporto per lo sviluppo e la gestione delle attività del Terzo settore. Per l attuazione di tale accordo è stata destinata la somma complessiva di ,00 per la collaborazione relativa agli anni Tale cifra è così ripartita: Progettualità a supporto delle attività del Sistema trasfusionale toscano sviluppata dal Cesvot di intesa con il Centro Regionale Sangue ,00 per le annualità ; Azioni di supporto per lo sviluppo e la gestione delle attività del Terzo settore ,00 per l annualità Il Cesvot sta inoltre gestendo i seguenti progetti approvati negli anni scorsi: Reti di Legalità II annualità - Azione Programma Quadro Apq Regione Toscana ,00; Comunità in rete e net learning in collaborazione con il Consorzio So&Co di Lucca - Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua - Foncoop ,30. Nel corso del 2014 sono stati presentati i seguenti progetti che sono in attesa di risposta: T.A.ke C.are: Transnationals Actions for a Child-friendly justice (azioni transnazionali nell ambito della giustizia minorile) in collaborazione con Livorno Sviluppo, Cesdi Livorno, SdS Zona Pisana, Videncenter for integration (Dk), Gmyn Limited (Uk), Acz Spol Sr.o (Cz) - finanziamento richiesto: ,60 - Programma comunitario di riferimento: JUST/2014/RCHI/AG/PROF; DITO - Diversity, Inter-cultural and Tolerance (Diversità interculturale e tolleranza) partner del progetto presentato da Casa Eslava Barcellona (capofila) ,00 - Programma comunitario di riferimento: Erasmus+: Youth (KA1 mobilità individuale). La ricerca. Organizzazione del trasporto sociale: la parola al volontariato Il volontariato è motore del Trasporto sociale toscano. Esso ne rappresenta infatti un fattore fondamentale ed imprescindibile ( Il trasporto sociale in Toscana, anno 2014, p. 97). La nostra ricerca integrerà lo studio svolto dall Osservatorio sociale regionale in quanto il nostro focus di attenzione sarà il volontariato. Protagoniste di questa ricerca saranno le associazioni di volontariato impegnate prevalentemente nel trasporto sociale, le quali saranno coinvolte in un tavolo di lavoro. suddiviso per macro area territoriale, andremo a rilevare informazioni quali-quantitative (dalle risorse economiche alle risorse strumentali, alla tipologia di utenza, alla messa in rete, ecc.) nonché proposte di

11 intervento su eventuali elementi di criticità. Attività di ricerca in collaborazione con la Regione Toscana. Risorse: ,00 La ricerca. Disabilità e accesso al lavoro. Quale ruolo per il volontariato organizzato? L accesso al lavoro è un elemento cruciale per l effettiva autonomia delle persone con disabilità. Letteratura e istituzioni sovranazionali sono concordi nella necessità di investire per eliminare le barriere fisiche, culturali, organizzative all accesso al lavoro. In Italia, a fronte di un importante regolamentazione normativa degli strumenti e degli istituti per il collocamento delle persone con disabilità, l accesso al lavoro resta pregiudicato e numericamente circoscritto. Anche in Toscana la situazione è critica, soprattutto a seguito della forte contrazione di offerta di lavoro dovuta alla crisi ( Il profilo sociale regionale, anno 2014, p ). La nostra ricerca approfondirà, nella prima fase, dati di contesto toscani (statistici, normativi, socioeconomici) con riferimento ai tre principali assi del problema: le persone con disabilità in età lavorativa, i datori di lavoro (imprese, enti non profit, amministrazioni), le organizzazioni di volontariato attive e attivabili in questo contesto. Quindi si individuano i principali fattori ostacolanti e facilitanti l accesso al lavoro, nella doppia prospettiva della persona con handicap e del potenziale datore di lavoro, così da individuare aree di intervento in cui il volontariato può offrire un contributo sostanziale. I risultati attesi sono di due tipi: uno studio conoscitivo del problema, con specifico riferimento alla realtà toscana, e una proposta articolata di intervento, diretta al volontariato organizzato nonché ai decisori istituzionali regionali e locali che renda effettiva la partecipazione delle persone con disabilità al mondo del lavoro. Attività di ricerca in collaborazione con Regione Toscana. Risorse: ,00 sintesi piano settori attività area strategica Laboratorio di studio. Gestire una crisi economico-organizzativa: analisi dei fattori di crisi La tematica del Laboratorio di studio trae spunto dai primi risultati di una ricerca Cesvot sulla rilevazione dei bisogni del volontariato toscano in tempo di crisi. Infatti ad oggi si è rilevato una diffusa criticità delle nostre associazioni nel subìre gli effetti della crisi sulla propria vita associativa; per molte di queste la problematica risulta tale da diffondere il timore di chiudere e cessare le proprie attività. Pertanto sarà interessante in questo Laboratorio di studio approfondire i fattori di pre-crisi (esaminare cioè i fattori di debolezza che hanno contribuito a generare la crisi); la fase di crisi (come si affronta) e la fase post-crisi, al fine di individuare possibile servizi e/o attività che Cesvot potrà offrire alle associazioni per prevenire situazioni di crisi e/o accompagnarle nel

12 12 momento in cui entrano in crisi. La metodologia sarà quella partecipata, coinvolgendo un campione associativo afferente ai settori di intervento (ambiente, cultura, protezione civile, sanitario, sociale, socio sanitario, tutela dei diritti, volontariato internazionale), individuato grazie alle risultanze della ricerca su I bisogni del volontariato toscano in tempo di crisi. In collaborazione con la Regione Toscana. Risorse: ,00 Laboratorio di studio. Sviluppo delle reti per un nuovo welfare rurale Tema: il processo di riqualificazione locale e rurale delle zone decentrate con l intervento del volontariato. Sarà un Laboratorio itinerante su due, al massimo tre zone territoriali marginali su cui concentrare la nostra attenzione e interagire con le associazioni di volontariato locali. Come garantire la sopravvivenza nelle zone rurali in situazione di maggiore carenza di strutture/reti relazionali/servizi? Quale volontariato opera e con quali caratteristiche per rendere sostenibile, da un punto di vista di servizi, la permanenza in un ambito rurale? Quali servizi possono nascere grazie al volontariato? Le associazioni urbane e rurali: quali relazioni? Sono alcuni interrogativi su cui focalizzeremo il nostro studio nonché sul modello occupazionale e la capacità di attrarre risorse economiche comunitarie, regionali, locali. In collaborazione con Regione Toscana e Anci Toscana. Risorse: ,00 Laboratorio di studio. L impresa sociale Tema: l imprenditoria sociale quale snodo centrale nella riforma del Terzo settore. Cesvot ha avviato una riflessione sul tema ancora prima della riforma, a partire dal 2013, con due precedenti ricerche azioni. Il valore aggiunto delle nostre ricerche, così come del Laboratorio, è nel coinvolgere il volontariato che può, se vorrà, beneficiare del matching tra volontariato e imprenditoria sociale. Quale è, tuttavia, il percorso che può assumere lo sviluppo di progetti di imprenditoria sociale, a partire dal mondo del volontariato? Quali possono essere i rapporti tra i due mondi? Definire chiaramente i confini, come è stato più volte sottolineato, è il presupposto per costruire forme di sinergia. Sono alcuni dei quesiti su cui approfondiremo nel nostro percorso laboratoriale che vedrà la partecipazione attiva delle associazioni socie di Cesvot; un percorso che vedrà, prima, una fase di auto analisi critica sulle proprie forme organizzative e, successivamente, tre sessioni tematiche di studio. Risorse: ,00 Servizio alle associazioni: percorsi di orientamento per attività di ricerca Si attiva un servizio di orientamento alle associazioni di volontariato che hanno necessità di raccogliere informazioni qualitative e/o quantitative sulle seguenti tematiche:

13 1. analisi dei bisogni; 2. giovani; 3. invecchiamento attivo; 4. impresa sociale; 5. inclusione sociale; 6. questione di genere; 7. volontariato internazionale; 8. fare rete. Eventi e iniziative istituzionali Saranno organizzati eventi di carattere informativo, promozionale e di approfondimento su tematiche di rilievo e attualità per il mondo del volontariato e per il Terzo Settore. A titolo esemplificativo e non esaustivo, si prevede la realizzazione di un iniziativa di approfondimento sulla Riforma del Terzo Settore con specifica evidenza degli effetti sul volontariato toscano. Risorse: ,00 Giornata regionale della donazione di sangue ed emoderivati In accordo con Regione Toscana, Centro Regionale Sangue, Cesvot curerà, secondo le loro aspettative, la realizzazione della giornata annuale della donazione. Si tratta di un evento promozionale pubblico che coinvolge anche le sei associazioni regionali della donazione che fanno parte anche del tavolo della donazione presso Cesvot: Avis, Fratres, Anpas, Adisco, Admo. Risorse: ,00 Materiale informativo relativo alla donazione di sangue ed emoderivati In accordo con Regione Toscana, Centro Regionale Sangue, Cesvot curerà la redazione e la produzione del materiale informativo che il Crs riterrà utile ed opportuno per una efficace promozione del sistema della donazione nella Regione Toscana, nonché tutti gli strumenti utili a promuoverne le iniziative pubbliche. Risorse: ,00 sintesi piano settori attività sviluppo delle reti e delle associazioni Sviluppo delle reti e delle associazioni Attività delle Delegazioni L attività delle 11 Delegazioni territoriali di Cesvot è garantita dai segretari di Delegazione che hanno i seguenti compiti:

14 1. front office; 2. consulenza e assistenza alle associazioni; 3. organizzazione Iniziative di Delegazione (Idd); 4. verifica a campione dei progetti formativi attivati sul territorio; 5. supporto logistico ad iniziative organizzate dal Cesvot nel territorio; 6. distribuzione materiale informativo e promozionale; 7. supporto agli organi istituzionali della Delegazione; 8. rapporti con gli operatori di enti pubblici (Comuni e Informagiovani) e del privato sociale; 9. collaborazione con gli organismi di rappresentanza del volontariato; 10. partecipazione ad incontri di coordinamento periodici presso Cesvot. 14 Coordinamento delle Delegazioni L azione prevede la realizzazione di periodici incontri di coordinamento rivolti ai segretari di Delegazione per garantire i necessari scambi di informazioni e rendere omogeneo l intervento sul territorio. Iniziative di Delegazione Le Iniziative di Delegazione (Idd) rappresentano uno strumento di sviluppo delle attività di Cesvot sul territorio locale. Le Idd possono svolgersi attraverso incontri pubblici di informazione e riflessione (seminari, convegni, conferenze, tavole rotonde), iniziative di promozione della solidarietà e del volontariato locale, delle associazioni e delle loro attività (feste, meeting, mostre). Le Idd hanno un carattere locale e dovranno perciò coinvolgere associazioni ed istituzioni locali. Per una corretta formulazione e organizzazione delle Iniziative di Delegazione si fa riferimento al documento Guida alla gestione delle Idd ed al Regolamento collegato. Nel 2014 è stata introdotta una nuova modalità di attribuzione del fondo a disposizione per ciascuna delegazione. Nel 2015 ad ogni Delegazione verrà assegnata la quota fissa di 7.300,00 più la quota spettante calcolata, attraverso indici di premialità, sul Fondo Premiale di ,00. Gli indici di premialità verranno calcolati in base ad una valutazione delle iniziative realizzate nel 2014 e alle iniziative programmate per il Per il 2015 le Delegazioni hanno presentato 18 iniziative di Delegazione. Arezzo Ottava edizione del Festival italiano del cinema sociale. Presentazione di un opera video sul valore del volontariato. Empoli Lunedì del volontariato 2015; Il valore delle azioni; Noi volontari. Firenze Cultura si o cultura no parte seconda. Ciclo di incontri sul volontariato culturale; Educare e sviluppare cittadinanza attiva con il web. Grosseto Non ancora presentata. Livorno Televolontariato 2015; Convegno sul terzo settore. Lucca La vita è il vero sballo: comunicazione e giovani per un divertimento responsabile.

15 Massa C. La voce nel sociale; Il dissesto idrogeologico nella Provincia di Massa Carrara; Come cambia il sistema sanitario: il ruolo per il volontariato. Pisa Volontariato e comunità; Sostegno e legalità in tempo di crisi Pistoia Festival la cultura del volontariato: giovani alla scoperta del volontariato. Prato Trenta Volte Volontariato festival della solidarietà 2015 Siena Il volontariato scende in piazza. Alla scoperta delle associazioni di volontariato di Siena e provincia. Risorse: ,00 (di cui ,00 di fondo premiale) Potenziamento e riqualificazione dei servizi territoriali Nelle sedi delle Delegazioni vengono offerte consulenze e percorsi di orientamento e approfondimento su: - materie giuridiche e fiscali, contabili, civilistiche e amministrative; - questioni organizzative; - comunicazione; - assistenza alla progettazione su bandi Cesvot; - opportunità di finanziamento. I segretari di Delegazione svolgono attività informativa su: - assistenza al credito per le associazioni di volontariato; - servizio civile nazionale e regionale; - bilancio sociale per le odv; - progettazione europea; - reti territoriali esistenti; - promozione progetto Porto Volontario. Si propone di sostenere e implementare l offerta pubblica anche attraverso la realizzazione di eventi che possano essere replicati sul territorio della Delegazione senza costi aggiuntivi come ad esempio: - presentazione di ricerche Cesvot; - iniziative per donazione pubblicazioni Cesvot alle biblioteche; - presentazione ed utilizzo dell Archivio di Comunicazione Sociale Cesvot; - presentazione di progetti; - animazione di reti territoriali. Risorse: ,00 sintesi piano settori attività sviluppo delle reti e delle associazioni Revisione utenti Attraverso la Commissione Verifica Utenti viene valutato e monitorato l adesione al Cesvot delle associazioni non iscritte al registro del volontariato. L azione prevede anche l aggiornamento dell indirizzario delle associazioni in ordine alle nuove iscrizioni e cancellazioni al registro regionale del volontariato. Dal 2011 è stata avviata un azione di verifica biennale del mantenimento dei requisiti delle organizzazioni di volontariato aderenti al Cesvot ma non iscritte al registro. Nel 2011 è stato effettuata la verifica su 174 associazioni che avevano ottenuto l adesione fino al Nel 2015 verrà effettuata la verifica delle 72 associazioni non iscritte al registro ma che risultano aderenti al Cesvot.

16 16 Verifica utenti servizi Cesvot Attraverso una rilevazione dalla nostra banca dati risulta che delle organizzazioni di volontariato aderenti al Cesvot circa il 17,21% non rientra tra gli utenti effettivi. Nel corso dell anno 2014 la percentuale delle cosiddette non collaboranti è diminuita di 1,13 punti percentuali. Le Delegazioni proseguiranno nel percorso di contatto con le associazioni non collaboranti anche con la messa a punto di specifici profili di intervento. Interventi: a) evidenziazione su base territoriale delle associazioni che non hanno mai collaborato con Cesvot; b) analisi delle tipologie associative coinvolte, dei settori di appartenenza, dei territori coinvolti; c) avvio del lavoro sul residuo evidenziato, con interventi di presa di contatto diretto per l offerta di percorso di alfabetizzazione ai servizi di Cesvot; d) incontri di gruppo organizzati in Delegazione o in territori decentrati. Sostegno e promozione delle reti Nel corso del 2015 proseguirà il lavoro di supporto alle reti tematiche e di scopo già attivate negli anni precedenti: Abitare sociale, Durante e dopo di noi, Agricoltura sociale, Volontariato internazionale, Tutela dei diritti e difesa civica, Beni culturali e Magna Charta per i beni culturali. Ci si propone anche di attivare, in via sperimentale, un bando per la creazione e il sostegno di coordinamenti di associazioni, reti tematiche, di scopo e territoriali. Il bando sarà rivolto a gruppi di almeno 5 associazioni di volontariato aderenti al Cesvot. attraverso l attivazione di rapporti di collaborazione con le più significative associazioni operanti in questo settore. Servizi offerti da Cesvot saranno: ricerca di informazioni e dati; selezione delle buone pratiche esistenti sul territorio di riferimento; sostegno alla realizzazione di convegni; seminari di formazione/informazione; attività di consulenza mirata; pubblicazioni di materiali; accompagnamento alle attività di segreteria; spazi per incontri e seminari; sostegno alla comunicazione e promozione. Verrà inoltre avviato un progressivo avvicinamento delle associazioni di promozione sociale ai servizi del Cesvot, attraverso l attivazione di rapporti di collaborazione con le più significative associazioni operanti in questo settore. Risorse: ,00 Progetto Porto Volontario. Una rete per l orientamento al volontariato Si tratta di un progetto di orientamento e supporto al volontariato sia online che offline. Grazie alla collaborazione con Uidu.org, Cesvot mette a disposizione delle associazioni una piattaforma web dedicata e servizi di orientamento, formazione e consulenza su comunicazione

17 esterna ed accoglienza di nuovi volontari. La piattaforma, attiva da aprile 2014, vede attualmente l adesione di 208 associazioni toscane. Il progetto ha lo scopo di migliorare la capacità delle associazioni a: - trovare nuovi volontari; - promuovere le attività sul territorio; - rafforzare reti territoriali e di scopo; - attivare raccolte fondi online; - migliorare l accoglienza dei volontari; - migliorare la comunicazione esterna. I costi del canone per l uso della piattaforma sono sostenuti con fondi del Il volontariato e gli organismi di rappresentanza Si ritiene utile attivare azioni di promozione e sostegno del ruolo del volontariato nei vari organismi di rappresentanza che saranno presenti nel panorama istituzionale dopo l annunciata fase di riassetto degli enti locali. Allo stato attuale rientrano in questa azione tutte le attività svolte dalle Delegazioni per migliorare i rapporti tra associazioni di volontariato ed enti locali. Protocollo con Regione Toscana Il 15 marzo 2011 Cesvot e Regione Toscana hanno sottoscritto un accordo quadro che si rinnova tacitamente di anno in anno, in forza del quale è stato possibile attivare importanti rapporti di collaborazione anche in regime di convenzione. Le azioni relative a questo protocollo sono inserite nelle varie azioni del piano di settore. Accordi e convenzioni istituzionali A fine 2014 è stato siglato un Accordo con Regione Toscana per una collaborazione di tre anni ( ) che riguarda sia progettualità a supporto delle attività del Sistema trasfusionale toscano sviluppata dal Cesvot di intesa con il Centro Regionale Sangue sia azioni di supporto per lo sviluppo e la gestione delle attività del Terzo settore. Questi gli protocolli di intesa stipulati da Cesvot con istituzioni ed enti locali: Protocollo con Upi Toscana: uniformare le procedure di iscrizione al Registro delle associazioni; promuovere il volontariato ed organizzare un incontro annuale di riflessione; migliorare la concertazione degli interventi sul territorio; facilitare la partecipazione delle Delegazioni Cesvot negli organismi di partecipazione; concertare progetti comuni sulle nuove marginalità sociali. Protocollo con Uncem Toscana. L accordo prevede l impegno a scambiarsi informazioni e a collaborare nella progettazione di specifici interventi integrati di formazione e consulenza alle organizzazioni di volontariato, allo scopo di favorire la partecipazione e la coesione sociale, lo sviluppo di politiche giovanili efficaci. sintesi piano settori attività sviluppo delle reti e delle associazioni

18 Sono inoltre attivi accordi con: Agenzia regionale di Sanità; Difensore Civico Regionale; Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana; Sovrintendenza Archivistica della Toscana; Agenzia delle Entrate Direzione regionale Toscana; Università degli Studi di Firenze; Università degli Studi di Pisa; Università degli Studi di Siena; Fidi Toscana; Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa; Comune di Firenze, Società della Salute Firenze; Società della Salute Pisana; Società della salute di Empoli; Società della Salute Alta Val di Cecina; Società della Salute della Valdinievole; Società della Salute della Valdera. 18 Partecipazione a Festival del Volontariato Il Festival del Volontariato giunge nel 2015 alla sua V edizione. Promosso dal Cnv, Centro Nazionale per il Volontariato, è un iniziativa che propone, unica in Italia, un evento nazionale completamente dedicato al volontariato, all impegno sociale e civile. Più giorni di stand, convegni, appuntamenti culturali e iniziative di animazione che mobilitano moltissimi relatori ed ospiti. L iniziativa di cui Cesvot è da sempre promotore e sostenitore si svolgerà a Lucca, in centro storico, nella sede del Real Collegio, antico complesso monumentale. Risorse: ,00 Formazione Direttivi di Delegazione (nuovi eletti) Nei primi mesi dell anno 2015 verranno convocate le assemblee in ciascuna Delegazione per il rinnovo degli organi sociali. L esperienza di questi anni ha dimostrato che i consiglieri dei Direttivi di Delegazione hanno spesso difficoltà a comprendere appieno la strutturazione del Centro Servizi, il suo ruolo e funzionamento, le sue procedure. Si prevede un intervento formativo diretto a formare i neoeletti con l obiettivo di fornire tutti gli strumenti per comprendere il funzionamento del Cesvot, del mondo dei centri di servizio e del volontariato. Verranno realizzati due moduli, il primo, a cura del Direttore, riguarderà le funzioni e il ruolo dei centri di servizi e in particolare l organizzazione e la struttura del Cesvot. Il secondo modulo, invece, sarà a cura dei responsabili di settore e approfondirà i servizi offerti dal Cesvot. Risorse: 1.000,00 Formazione e progettazione Progetti di formazione presentati dalle associazioni territoriali Le idee progettuali saranno proposte dalle associazioni locali su tematiche e/o aree di intervento individuate da Cesvot. La modalità partecipativa consentirà la costituzione di reti associative presso le Delegazioni che, anche grazie al coordinamento ed alla supervisione

19 di Cesvot, elaboreranno progetti di formazione rivolti alle associazioni di volontariato locali. Si prevede l approvazione e il finanziamento di 2 progetti per Delegazione. Risorse: ,00 Progetti di formazione presentati dalle associazioni socie Si prevede l approvazione di 14 progetti di formazione di carattere regionale realizzati dalle associazioni socie con un contributo di 7.000,00 cadauno con cofinanziamento dell associazione di almeno il 20%. I progetti proposti saranno selezionati attraverso lo strumento del bando. Le proposte saranno verificate dalla Commissione Progetti Regionale ed approvati dal Comitato Direttivo. La Commissione regionale prevede la partecipazione di un rappresentante dell Amministrazione regionale e di un esperto esterno. Il Settore Formazione e Progettazione provvede a coordinare tutta la fase sia di promozione e diffusione del bando che di selezione dei progetti presentati. Considerando l importanza e allo stesso tempo la delicatezza della fase di progettazione esecutiva e di rendicontazione si prevede l organizzazione di un incontro formativo specifico per tutte le associazioni di volontariato che hanno visto approvato il proprio progetto. Tale incontro, oltre ad assolvere la sua finalità specifica, rappresenta un occasione per formare le associazioni alla cultura progettuale e alla corretta gestione amministrativa e contabile. Inoltre per facilitare l assolvimento degli adempimenti procedurali, contestualmente ad una semplificazione degli stessi, le associazioni potranno avvalersi di un incontro personalizzato presso la sede regionale dove, accompagnate dagli operatori del Cesvot, compilare e validare la progettazione esecutiva. Risorse: ,000 sintesi piano settori attività formazione e progettazione I progetti di formazione offerti ed organizzati da Cesvot Il Cesvot ogni anno propone a tutte le associazioni del territorio regionale percorsi ad alto contenuto formativo, su temi trasversali e multidisciplinari. Le attività proposte privilegiano la metodologia attiva prevedendo, oltre alla formazione in aula, quella in situazione con attività di accompagnamento. Il carattere integrato delle iniziative (formazione-accompagnamento) permette di personalizzare gli interventi aumentandone l efficacia. È utilizzata anche la metodologia della Formazione a distanza (Fad). Questi gli interventi previsti: Laboratori di formazione alla progettazione sociale. Formazione di base sul tema della progettazione sociale da realizzare nelle tre aree vaste (Area metropolitana fiorentina, Area costiera, Area tosca-

20 20 na sud) finalizzata a dotare le associazioni delle conoscenze di base (analisi dei bisogni, costruzione della partnership, programmazione delle azioni, costruzione del budget, monitoraggio e verifica) per progettare interventi sui territori anche in relazione alle priorità programmatiche indicate dalla Regione Toscana all interno delle politiche di sviluppo territoriale ed alle opportunità di finanziamento. L azione risponde ad un bisogno strategico delle associazioni che sono chiamate a programmare ed organizzare le proprie attività secondo una logica progettuale al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati coerentemente alla propria mission. Il carattere laboratoriale della formazione (che prevede: formazione in aula, fad, webinar) permetterà agli allievi, attraverso metodologie interattive, di confrontarsi direttamente con progettazioni concrete che privilegino l innovazione, il lavoro di rete e la valorizzazione dei volontari. Particolare attenzione sarà prestata al coinvolgimento delle associazioni di appartenenza degli allievi al fine di valorizzare le competenze acquisite. Iniziativa realizzata in collaborazione con la Regione Toscana e di concerto con Anci Toscana. Risorse ,00 Corso Formare alla progettazione sociale studenti universitari e volontari. Formazione di base sul tema della progettazione sociale finalizzata a dotare le associazioni delle conoscenze di base (analisi dei bisogni, costruzione delle partnership, programmazione delle azioni, costruzione del budget, monitoraggio e verifica) per interventi sui territori anche in relazione alle politiche di sviluppo territoriale della Regione Toscana e con una particolare attenzione alla modalità della progettazione partecipata e del lavoro di rete. Il percorso si svolge in collaborazione con l Università di Firenze (Facoltà di Giurisprudenza, indirizzo di Giurista del Terzo settore) ed è rivolto ad un gruppo misto di studenti universitari e volontari dell area fiorentina. Il percorso formativo è riconosciuto dall Università con crediti formativi. Risorse 5.000,00 Corso Durante e Dopo di Noi. Partendo dall esperienza di questi anni si vuole offrire, in collaborazione con il Settore Reti, una formazione di 2 livello per le associazioni che operano nell ambito della disabilità. Obiettivo rafforzare le capacità progettuali dei volontari già impegnati nei progetti finanziati con il Bando Percorsi di Innovazione. L iniziativa è coerente con le priorità programmatiche indicate dalla Regione Toscana all interno delle politiche di sviluppo territoriale e con le opportunità di finanziamento nazionale e comunitario. Contenuti del corso: approfondimento delle tematiche di tipo normativo, sociale, culturale e progettuale utili a consolidare le esperienze esistenti, nonché a ideare nuove proposte per l autonomia. Risorse 8.000,00

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