SEZIONE 1 CARATTERISTICHE GENERALI DELLA POPOLAZIONE, DEL TERRITORIO, DELL ECONOMIA INSEDIATA E DEI SERVIZI DELL ENTE

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1 SEZIONE 1 CARATTERISTICHE GENERALI DELLA POPOLAZIONE, DEL TERRITORIO, DELL ECONOMIA INSEDIATA E DEI SERVIZI DELL ENTE

2 1.1 - POPOLAZIONE POPOLAZIONE LEGALE AL CENSIMENTO 2011 (DATI PROVVISORI) n POPOLAZIONE RESIDENTE AL 31/12/2013 (art. 110 D.L.vo 77/95) di cui: - maschi - femmine n n POPOLAZIONE SCOLASTICA ISCRITTA ALLE SCUOLE MEDIE SUPERIORI di competenza provinciale N N LIVELLO DI ISTRUZIONE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE: Censimento della Popolazione 2011: popolazione residente di 6 anni o più e sua composizione percentuale: Titolo di studio Pop 6 anni e più Comp. % Laurea ,83% Diploma universitario o terziario di tipo non universitario 464 0,23% Diploma di scuola secondaria superiore ,01% Licenza di scuola media inferiore o di avviamento professionale ,89% Licenza di scuola elementare ,65% Alfabeti privi di titolo di studio ,10% Analfabeti 575 0,29% Popolazione residente di 6 anni o più ,00% Fonte dati: ISTAT Censimento Popolazione CONDIZIONE SOCIO-ECONOMICA DELLE FAMIGLIE: La condizione socio-economica delle famiglie bellunesi risulta ulteriormente peggiorata a causa del perdurare della fase negativa della congiuntura. Il numero dei disoccupati continua a crescere e ha raggiunto a marzo 2014 i disoccupati. Dopo qualche segnale di ripresa l'economia provinciale è tornata ad essere stagnante e, salvo qualche comparto industriale, la situazione se continuasse a perdura avrebbe pesanti conseguenze sul tessuto socio-economico provinciale. Gli ammortizzatori sociali continuano ad essere massicciamente utilizzati e vi è il rischio che al loro termine producano altra disoccupazione. La situazione resta difficile e in conseguenza della diminuzione del reddito si registra una diminuzione dei consumi. Questo quadro delinea una situazione in cui il disagio sociale sta crescendo in misura consistente. Il perdurare di questo quadro sta cambiando strutturalmente l economia provinciale e sta accelerando quel fenomeno di spopolamento della montagna con pesanti conseguenze per la parte nord della Provincia. Sarà opportuno monitorare con costanza la situazione sociale e congiunturale. n. di famiglie ; n. convivenze 123; n. medio di componenti per famiglia 2,19 (Aggiornamenti al 31/12/2013)

3 1.2 - TERRITORIO SUPERFICIE IN KMQ: STRADE - Statali Km. - Provinciali Km Km 330 di ex statali in gestione alla Veneto Strade S.p.A. + Km 200 di strade regionali - Comunali Km. - Autostrade Km STRUMENTI PROGRAMMAZIONE SOCIO-ECONOMICA (SPECIFICARE) Piano Territoriale Provinciale di Coordinamento STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE TERRITORIALE (SPECIFICARE) Piano Territoriale Provinciale di Coordinamento.

4 1.3 - SERVIZI PERSONALE CATEGORIA PREVISTI IN DOTAZIONE ORGANICA N IN SERVIZIO NUMERO CATEGORIA PREVISTI IN DOTAZIONE ORGANICA N IN SERVIZIO NUMERO Segretario Generale 0 1 C Direttore Generale 0 0 B (ex 5 q.f.) Dirigenti 6 6 B (ex 4 q.f.) D (ex 8 q.f.) A 1 1 D (ex 7 q.f.) PERSONALE AL DELL ANNO PRECEDENTE L ESERCIZIO IN CORSO a tempo indeterminato n. 250 a tempo determinato n. 13 di cui 13 LSU in comando verso altri enti n. 4 in comando da altri enti n. 1 in convenzione art.14 da altri enti n AREA TECNICA AREA ECONOMICO FINANZIARIA CATEGORIA PROFILO PROFESSIONALE N PREV. D.O. N. IN SERVIZIO CATEGORIA PROFILO PROFESSIONALE N PREV. D.O. Dirigente Dirigente 1 1 Dirigente Dirigente 1 1 D Funzionario Tecnico 5 5 D Funzionario Amministrativo Contabile 1 1 D Funzionario Amministrativo 1 1 D Specialista Amministrativo Contabile 6 6 D Specialista Tecnico C Istruttore Amministrativo Contabile 3 3 D Specialista Amministrativo Contabile 6 6 B Collaboratore amministrativo 1 1 C Istruttore Tecnico B Collaboratore terminalista 1 1 C Istruttore Amministrativo Contabile 7 8 B Autista manutentore 2 1 B Collaboratore Terminalista 5 5 Coordin. operatori addetti ai servizi di pulizia 1 1 B Operaio professionale 1 2 Operatore addetto ai servizi di pulizia 0 7 CATEGORIA AREA DI VIGILANZA AREA DEMOGRAFICA/STATISTICA PROFILO PROFESSIONALE N PREV. D.O. N. IN SERVIZIO CATEGORIA PROFILO PROFESSIONALE N PREV. D.O. Dirigente Dirigente 1 1 D Specialista Amministrativo contabile 2 2 D Funzionario - Ispettore C.P.P. 4 4 D Ispettore C.P.P. 1 1 C Agente Corpo Polizia Provinciale N. IN SERVIZIO N. IN SERVIZIO NOTA: per le aree non inserite non devono essere fornite notizie sui dati del personale. In caso di attività promiscua deve essere scelta l area di attività prevalente.

5 STRUTTURE TIPOLOGIA ESERCIZIO IN CORSO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Anno STRUTTURE SCOLASTICHE AL n. 34 posti n posti n posti n posti n SCUOLE SECONDARIE TECNICHE n. 10 posti n posti n posti n posti n SCUOLE SECONDARIE SCIENTIFICHE n. 5 posti n posti n posti n posti n ALTRE SCUOLE DI COMPETENZA PROVINCIALE n. 19 posti n posti n posti n posti n MEZZI OPERATIVI n 11 n 11 n 11 n VEICOLI n 44 n 44 n 44 n CENTRO ELABORAZIONE DATI Si X no Si X no Si X no Si X no PERSONAL COMPUTER 326 Desktop 71 Notebook 326 Desktop 71 Notebook 326 Desktop 71 Notebook 326 Desktop 71 Notebook ALTRE STRUTTURE (SPECIFICARE)

6 ORGANISMI GESTIONALI ESERCIZIO IN CORSO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Anno CONSORZI n - n - n - n AZIENDE n - n - n - n ISTITUZIONI n 2 n 2 n 2 n SOCIETÀ DI CAPITALI n 7 n 6 n 6 n CONCESSIONI n - n - n - n DENOMINAZIONE CONSORZIO/I COMUNE/I ASSOCIATO/I (INDICARE IL N. TOT. E NOMI) DENOMINAZIONE AZIENDA ENTE/I ASSOCIATO/I DENOMINAZIONE ISTITUZIONE/I 1) Gruppo di Azione Locale GAL 2 Prealpi e Dolomiti 2) Gruppo di Azione Locale GAL 1 Alto Bellunese ENTE/I ASSOCIATO/I 1. Unione Montana Val Belluna, Unione Montana Alpago, Unione Montana Cadore-Longaronese-Zoldo, Unione Montana Feltrina, Unione Montana Agordina, CCIAA Belluno, Provincia di Belluno, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Veneto Agricoltura, Assindustria Belluno, ASCOM, Unione Artigiani di Belluno, APPIA Belluno, Federazione provinciale Coldiretti di Belluno, Confederazione Italiana Agricoltura di Belluno, Unione Provinciale Agricoltori. 2. Magnifica Comunità di Cadore, Unione Montana Agordina, Comunità Montana Centro Cadore, Unione Montana Comelico e Sappada, Unione Montana Cadore- Longaronese-Zoldo, Unione Montana Valle del Boite, Provincia di Belluno, CONFAGRICOLTURA BELLUNO, UNIONE ARTIGIANI E PICCOLA INDUSTRIA CONFARTIGIANATO DI BELLUNO, A.P.P.I.A. - Associazione Provinciale Piccola Industria Artigianato di Belluno, ASCOM - Associazione del Commercio Turismo Servizi e Piccole e Medie Imprese della Provincia di Belluno, ASSINDUSTRIA - Associazione Industriali della Provincia di Belluno, COLDIRETTI DI BELLUNO DENOMINAZIONE SOCIETÀ 1. Veneto Strade S.p.A. 2. Longarone Fiere S.R.L. 3. Ski College Veneto S.r.l. 4. Certottica S.c.r.l 5. La Dolomiti Ambiente S.p.A. 6. Dolomitibus S.p.A. 7. Alta Val Comelico S.R.L. IN LIQUIDAZIONE

7 ENTE/I ASSOCIATO/I 1. Regione Veneto, Provincia di Belluno (7,14%), Provincia di Padova, Provincia di Rovigo, Provincia di Treviso, Provincia di Venezia, Provincia di Verona, Provincia di Vicenza, Società per azioni Autovie Venete (SAAV), A4 Holding S.p.A., Società delle Autostrade serenissima S.p.A., Autostrade per l'italia S.p.A. 2. Comune di Longarone, Provincia di Belluno (16,92%), Unione Montana Cadore Longaronese Zoldo, C.C.I.A.A. di Belluno, Associazione PRO Loco Longarone, UNITEIS (Unione Gelatieri Artigiani Italiani), Associazione Industriali Provincia di Belluno, Veneto Agricoltura, Ascom Servizi Belluno S.c.r.l., Unione Artigiani Provincia di Belluno, Appia Servizi S.r.l., Confartigianato imprese Belluno, FRAV - Federazione Regionale Artigianato Veneto, Federazione provinciale Coldiretti, Confagricoltura Belluno. 3. Provincia di Belluno (25%), Società Veneziana Edilizia Canalgrande S.p.A., Unione Montana Agordina, Associazione genitori pro ski college, Comune di Falcade. 4. ANFAO (Ass. Naz. Fabbricanti Articoli Ottici), Veneto Innovazione S.p.A., Provincia di Belluno (5,01%), Associazione Industriali Provincia Belluno, CCIAA Padova, CCIAA Belluno, CCIAA Treviso, Consorzio BIM Piave, Associazione Prov.le Picc.Ind.Artigianato (APPIA) Belluno, Federazione Regionale Artigianato Veneto, Fondazione Pietro Barberini, Associazione Industriali Provincia Treviso, CCIAA Varese, Federottica, CCIAA Venezia, Unione Montana Cadore-Longaronese-Zoldano, Comunità Montana Centro Cadore, Comune di Longarone, Parco Scientifico e Tecnologico Galileo, Associazione Italiana Ottici, Confederazione Associazioni di Ottica e Optometria Italiane (CONFAOI), CCIAA Vicenza 5. Provincia di Belluno (84,79%), BIM Gestione servizi pubblici S.p.A., Acegasapsamga S.p.A. 6. Provincia di Belluno (60,50%), Mattioli Federico, La Linea S.p.A., Veneta Bus S.r.l. 7. I soci sono 631 tra persone fisiche ed Enti vari. La Provincia di Belluno detiene lo 0,00015% del capitale sociale. (partecipazione derivante dalla gestione dei compiti degli ex-apt) SERVIZI GESTITI IN CONCESSIONE SOGGETTI CHE SVOLGONO I SERVIZI ALTRO (SPECIFICARE)

8 ACCORDI DI PROGRAMMA E ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA bis - ACCORDO DI PROGRAMMA Oggetto: ATTUAZIONE LEGGE 12 MARZO 1999, N NORME PER IL DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI Altri soggetti partecipanti: ULSS n. 1 e n. 2 - Conferenze dei Sindaci di Belluno e Feltre Impegni di mezzi finanziari: Durata dell accordo: quinquennale L accordo è: - in corso di definizione - già operativo: X Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: PATTO TERRITORIALE Oggetto: PATTO TERRITORIALE DI CONCERTAZIONE DEL CENTRO CADORE Altri soggetti partecipanti: Regione Veneto, C.C.I.A.A., Istituti di Credito, Unione Artigiani, APPIA, ASCOM, Associazione Industriali, CGIL, CISL, UIL, Eurobic Dolomiti, Comunità Montana Centro Cadore, Comuni di Auronzo di Cadore, Calalzo, Domegge di Cadore, Lozzo di Cadore, Lorenzago di Cadore, Perarolo di Cadore, Pieve di Cadore, Valle di Cadore, Vigo di Cadore. Impegni di mezzi finanziari: Durata del Patto territoriale Il patto territoriale è: - in corso di definizione - già operativo: X Se già operativo indicare la data di sottoscrizione:

9 ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (specificare) Oggetto: INTESA PROGRAMMATICA D AREA DOLOMITI VENETE Altri soggetti partecipanti: Regione Veneto, Provincia Belluno, C.M. Agordina, C.M. Cadore Longaronese Zoldo, C.M. Centro Cadore, C.M. Comelico Sappada, C.M. Valle del Boite, Agordo, Alleghe, Borca di C., Canale d Agordo, Castellavazzo, Cencenighe A., Cibiana di C., Colle Santa L., Cortina d Ampezzo.,Falcade, Forno di Zoldo, Gosaldo, La Valle A., Livinallongo del Col di Lana, Longarone, Ospitale di C., Rivamonte Agordino, Rocca Pietore, San Tomaso A., San Vito di C., Selva di C., Soverzene, Taibon Agordino, Vallada A., Vodo di C. Voltago A., Zoldo Alto, Zoppè di C., Comelico Superiore, Danta di C., S. Nicolò di C., San Pietro di C., Santo Stefano di C., Sappada, Auronzo di Cadore, Calalzo di C., Domegge di C., Lorenzago di C., Lozzo di C., Perarolo di C., Pieve di C., Valle di C., Vigo di C., Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Belluno, Associazione del Commercio, Turismo, Servizi e PMI della Provincia di Belluno (ASCOM),CGIL- Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori CISL Belluno, UIL, Associazione fra gli Industriali della Provincia di Belluno, Unione provinciale degli agricoltori, Federazione provinciale coltivatori diretti di Belluno, Unione provinciale Cooperative di Belluno, APPIA di Belluno_ CNA, Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno, ENAIP Veneto, Lega Cooperative Veneto, ARFACO (Regole del Comelico), UNICREDIT BANCA spa, Banca Popolare dell'alto Adige, Soc. Cop. Ar. L, Consorzio Turistico Comelico Sappada. Impegni di mezzi finanziari Durata del Patto territoriale Il patto territoriale è: - in corso di definizione - già operativo: X Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: bis - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (specificare) Oggetto: PATTO TERRITORIALE DI SVILUPPO DEL COMPRENSORIO FELTRINO Altri soggetti partecipanti: Regione Veneto, Comunità Montana Feltrina, C.C.I.A.A., Associazione Industriali, Unione Artigiani, APPIA, ASCOM,, CGIL, CISL, UIL, Eurobic Dolomiti, Comuni di Feltre, Alano di Piave Arsiè, Cesiomaggiore, Fonzaso, Lamon, Pedavena, Quero, Seren del Grappa, S. Gregorio nelle Alpi, S. Giustina, Sovramonte, Vas. Impegni di mezzi finanziari Durata del Patto territoriale Il patto territoriale è: - in corso di definizione - già operativo: X Se già operativo indicare la data di sottoscrizione:

10 ter - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (specificare) Oggetto: INTESA PROGRAMMATICA D AREA PREALPI BELLUNESI Altri soggetti partecipanti: Comunità Montana Val Belluna, Comune di Lentiai, Comune di Limana, Comune di Mel,Comune di Sedico, Comune di Sospirolo, Comune di Trichiana, Comune di Chies d Alpago, Comune di Farra d Alpago, Comune di Pieve d Alpago, Comune di Puos d Alpago, Comune di Tambre d Alpago, Comune di Ponte nelle Alpi, Comune di Alano di Piave, Comune di Arsié, Comune di Cesiomaggiore, Comune di Feltre, Comune di Fonzaso, Comune di Lamon, Comune di Pedavena, Comune di Quero, Comune di San Gregorio nelle Alpi, Comune di Santa Giustina, Comune di Seren del Grappa, Comune di Sovramonte, Comune di Vas, Comune di Belluno, Comunità Montana dell Alpago, Comunità Montana Feltrina, Comunità Montana Bellunese Belluno Ponte nelle Alpi, Provincia di Belluno, Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano (BIM) del Piave, Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno, Associazione Provinciale Piccola Industria e Artigianato (APPIA) di Belluno CNA, Associazione del Commercio, Turismo, Servizi e PMI della Provincia di Belluno (ASCOM), Associazione fra gli Industriali della Provincia di Belluno Confindustria Belluno Dolomiti, Confederazione Italiana Agricoltori (C.I.A.), Confagricoltura Belluno, Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori CISL Belluno, Associazione Gruppo di Azione Locale (GAL) Prealpi e Dolomiti Impegni di mezzi finanziari Durata dell IPA: lo scioglimento verrà deliberato dalla maggioranza dei sottoscrittori Il patto territoriale è: - in corso di definizione - già operativo: X Se già operativo indicare la data di sottoscrizione:

11 FUNZIONI ESERCITATE SU DELEGA FUNZIONI E SERVIZI DELEGATI DALLO STATO - Riferimenti normativi - Funzioni o servizi - Trasferimenti di mezzi finanziari - Unità di personale trasferito - Riferimenti normativi - Funzioni o servizi - Trasferimenti di mezzi finanziari - Unità di personale trasferito FUNZIONI E SERVIZI DELEGATI DALLA REGIONE - Riferimenti normativi LL. RR. - Funzioni o servizi - Trasferimenti di mezzi finanziari - Unità di personale trasferito - Riferimenti normativi - Funzioni o servizi - Trasferimenti di mezzi finanziari - Unità di personale trasferito VALUTAZIONI IN ORDINE ALLA CONGRUITÀ TRA FUNZIONI DELEGATE E RISORSE ATTRIBUITE

12 1.4- ECONOMIA INSEDIATA

13 Distribuzione per provincia delle imprese registrate per branca di attività economica ATECO Situazione al Province e regioni Agricoltura, Silvicoltura, pesca Industria in senso stretto Servizi Non Costruzioni Commercio alloggio e Altri servizi Totale classificate ristorazione Verona Vicenza Be lluno Treviso Venezia Padova Rovigo VENETO Fonte dati: CCIAA di Belluno

14 SEZIONE 2 ANALISI DELLE RISORSE

15 VALUTAZIONE, PER OGNI TRIBUTO, DEI CESPITI IMPONIBILI, DELLA LORO EVOLUZIONE NEL TEMPO, DEI MEZZI UTILIZZATI PER ACCERTARLI. La Provincia ha la titolarità e la gestione delle seguenti entrate di natura tributaria: 1.l imposta provinciale di trascrizione (Ipt); 2.il tributo speciale per l esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell ambiente; 3.l imposta provinciale sui prezzi dell assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti (RC Auto); 4.il fondo sperimentale statale di riequilibrio. Di seguito viene illustrata la valutazione, per ogni tributo, dei cespiti imponibili, della loro evoluzione nel tempo, dei mezzi utilizzati per accertarli. Tributo per l esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell ambiente. L articolo 19 del Decreto Legislativo 30/12/1992, n. 504, stabilisce: 1. è istituito, a decorrere dal 1 gennaio 1993, un tributo annuale a favore delle province 3. Con delibera.. il tributo è determinato in misura non inferiore all 1 per cento né superiore al 5 per cento delle tariffe per unità di superficie stabilite ai fini della tassa di cui al comma 2 ( tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ) Il tributo è liquidato e iscritto a ruolo dai comuni contestualmente alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani 7. L ammontare del tributo, riscosso in uno alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, previa deduzione della corrispondente quota del compenso della riscossione, è versato dal concessionario direttamente alla tesoreria della provincia. Dal 1999 l'aliquota del tributo in oggetto è fissata nella misura del 5%. Per l esercizio 2015 con atto del Presidente n.19 del , ai sensi del combinato disposto dell art. 42 e 48 del D.lgs. n. 267/2000 (T.U. degli EE.LL.), è stata deliberata la conferma della misura del tributo per l esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell ambiente nella misura del 5% della tassa o tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La conferma della misura massima del tributo si è resa necessaria per garantire all Ente le risorse finanziarie indispensabili per garantire il finanziamento delle funzioni e servizi indispensabili ed obbligatori dell'ente. La legge 147/2013 ha riformato il fisco locale istituendo la IUC (Imposta Unica Comunale) che ha come sua componente anche la TARI (tassa rifiuti). Il tributo ambientale viene corrisposto unitamente alla TARI ai sensi dell art. 19, commi 5 e 7, del D.Lgs. n.504/92. Per il prossimo triennio sono previsti i seguenti importi, tenuto conto della sopra citata necessità di riconfermare la misura del 5% del tributo provinciale di cui trattasi e della presunta evoluzione del relativo gettito nel corso del triennio: per l anno 2015, euro ,00 per l anno 2016, euro ,00 per l anno 2017, euro ,00 Imposta provinciale di trascrizione. L articolo 56 del D. Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, stabilisce: 1. le province possono, con regolamento adottato a norma dell articolo 52, istituire l imposta provinciale sulle formalità di trascrizione, iscrizione ed annotazione dei veicoli richieste al pubblico registro automobilistico. 2. L imposta è applicata sulla base di apposita tariffa determinata secondo le modalità di cui al comma 11, le cui misure potranno essere aumentate fino ad un massimo del venti per cento (portato al 30% dal comma 154 art. 1 della legge n. 296/2006). 4. Con lo stesso regolamento di cui al comma 1, le province disciplinano la liquidazione, la riscossione e la contabilizzazione dell imposta provinciale di trascrizione e i relativi controlli, nonché l applicazione delle sanzioni per l omesso o il ritardato pagamento dell imposta stessa in misura non inferiore ad una volta né superiore a quattro volte l imposta dovuta. Detti adempimenti sono affidati allo stesso concessionario della riscossione delle tassa automobilistiche il quale riversa alla tesoreria di ciascuna provincia. Dall esercizio finanziario 2000 l Ente ha dovuto ricorrere, per necessità di bilancio, all applicazione dell incremento pari al 20% della tariffa IPT. Il comma 6 dell'art.17 del d.lgs n.68/2011 prevede che con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, adottato ai sensi dell'articolo 56, comma 11, del citato decreto legislativo n. 446 del 1997, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto medesimo, sono modificate le misure dell'imposta provinciale di trascrizione (IPT) di cui al decreto ministeriale 27 novembre 1998, n. 435, in modo che sia soppressa la previsione specifica relativa alla tariffa per gli atti soggetti a I.V.A. e la relativa misura dell'imposta sia determinata secondo i criteri vigenti per gli atti non soggetti ad IVA. Dal l'art.1, comma 12, del D.L. n.138/2011 convertito con legge n.148/2011, ha soppresso la misura della tariffa per gli atti soggetti ad IVA di cui all'articolo 17, comma 6, del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, nella tabella allegata al decreto ministeriale 27 novembre 1998, n. 435, recante «Regolamento recante norme di attuazione dell'articolo 56, comma 11, del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, per la determinazione delle misure dell'imposta provinciale di trascrizione», con efficacia a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione anche in assenza del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui al citato articolo 17, comma 6, del decreto legislativo n. 68 del 2011; pertanto per gli atti soggetti ad IVA, le misure dell'imposta provinciale di trascrizione sono determinate secondo quanto previsto per gli atti non soggetti ad IVA.

16 Con atto del Presidente n.21 del è stata confermata la misura del 30% della tariffa base dell'imposta. Gli importi stanziati nel 2015 e anni seguenti sono stati determinati in base agli incassi del 2013 e 2014 (anni in cui l incasso avviene con il passaggio dell aliquota dal 20% al 30%) che già tengono conto del passaggio da tariffa fissa a tariffa proporzionale per gli atti commerciali e dell'incremento dovuto alla maggiorazione del 30% sulla tariffa base. In base alle suesposte considerazioni, per il prossimo triennio sono previsti i seguenti importi: per l anno 2015, euro ,00 per l anno 2016, euro ,00 per l anno 2017, euro ,00 Imposta provinciale sulle assicurazioni contro la responsabilità civile autoveicoli. L articolo 60 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, stabilisce: 1. Il gettito dell imposta sulle assicurazione contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore. è attribuito alle province dove hanno sede i pubblici registri automobilistici nei quali i veicoli sono iscritti 5. Le disposizioni del presente articolo hanno effetto dal 1 gennaio Il comma 2 dell'art.17 del d.lgs n.68/2011 stabilisce che l'aliquota dell'imposta di cui al comma 1 e' pari al 12,5 per cento e che a decorrere dall'anno 2011 le province possono aumentare o diminuire l'aliquota in misura non superiore a 3,5 punti percentuali. La Giunta con deliberazione n.136 del , preso atto delle recenti riduzioni ai trasferimenti statali e al fine di poter garantire le necessarie risorse per il finanziamento delle funzioni e servizi indispensabili dell ente, ha deciso di aumentare l'aliquota dell'imposta nella misura di 3,5 punti percentuali. Tale misura è stata confermata con atto del Presidente n.20 del anche per il In base alle suesposte considerazioni, per il prossimo triennio : per l anno 2015, euro ,00 per l anno 2016, euro ,00 per l anno 2017, euro ,00 Fondo sperimentale statale di riequilibrio I trasferimenti dello Stato (Fondo Sperimentale di Riequilibrio) sono stati complessivamente determinati secondo le norme vigenti ed i dati pubblicati sul sito internet del Ministero dell Interno per il 2014 e tenendo conto delle riduzioni previste dal comma 7 dell articolo 16 del D.L. n.95/2012 (con una riduzione di milioni di euro rispetto al 2011) nonché dell'applicazione del comma 1 dell'art. 47 del D.L. n.66/2014 convertito con legge n.89/2014 secondo il quale le province, a valere sui risparmi connessi alle misure di cui al comma 2 e all'articolo 19 (che ha inserito all'art. 1 della legge n.56/2014, il comma 150-bis in base al quale le Province, per minori costi degli organi istituzionali, assicurano un contributo alla finanza pubblica pari a 100 milioni di euro per l'anno 2014, a 60 milioni di euro per l'anno 2015 e a 69 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016), nelle more dell'emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio di cui al comma 92 dell'articolo 1 della medesima legge 7 aprile 2014, n. 56, assicurano un contributo alla finanza pubblica di 576,7 milioni di euro per l'anno 2015 e di 585,7 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e Il fondo sperimentale di riequilibrio viene calcolato e ripartito tenendo conto delle spettanze figurative dei trasferimenti fiscalizzati all'l , partendo dalle spettanze dei trasferimenti dell'anno 2011 e tenendo conto delle riduzioni disposte dal D.L. n. 201/2011 e dal D.L. n. 95/ ILLUSTRAZIONE DELLE ALIQUOTE APPLICATE E DIMOSTRAZIONE DELLA CONGRUITÀ DEL GETTITO ISCRITTO PER CIASCUNA RISORSA NEL TRIENNIO IN RAPPORTO AI CESPITI IMPONIBILI.

17 Α.Tributo per l esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell ambiente. Per le considerazioni espresse al punto è programmata per il prossimo triennio la riconferma dell applicazione del tributo di cui trattasi nella misura pari al 5%. Il gettito stimato per il 2015 si mantiene in linea rispetto all importo del In relazione a ciò, il gettito previsto al punto per il triennio 2015/2017, è congruo. In relazione alle varie scelte tariffarie che verranno adottate dai Comuni sulla IUC verranno successivamente adottate le eventuali correzioni degli stanziamenti. Β.Imposta provinciale di trascrizione. Per le considerazioni espresse al punto , è previsto il mantenimento del trend di gettito. Alla luce delle modifiche introdotte dall'art.17 del d.lgs n.68/2011 e delle riscossione del 2014, il gettito previsto al punto per il triennio 2015/2017, è congruo. C. Imposta provinciale sulle assicurazioni contro la responsabilità civile autoveicoli Il gettito, previsto al punto per il prossimo triennio è congruo in relazione alla conferma dell'incremento della misura dell'imposta di 3,5 p.p. applicato ai sensi dell'art.17 del d.lgs n.68/2011 e al trend delle riscossioni D. Tassa per l occupazione di spazi ed aree pubbliche e del sottosuolo La tassa non viene applicata (si veda quanto indicato al precedente punto ). E. Fondo sperimentale statale di riequilibrio Le entrate sono state determinate in base ai dati resi disponibili sul sito del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'interno INDICAZIONE DEL NOME, DEL COGNOME E DELLA POSIZIONE DEI RESPONSABILI DEI SINGOLI TRIBUTI. A. Tributo per l esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell ambiente Responsabile: il Capo Settore Risorse Umane ed Economiche Dott. Gianni De Bastiani. B. Imposta provinciale di trascrizione Responsabile: il Capo Settore Risorse Umane ed Economiche Dott. Gianni De Bastiani. C. Imposta provinciale sulle assicurazioni contro la responsabilità civile autoveicoli Responsabile: il Capo Settore Risorse Umane ed Economiche Dott. Gianni De Bastiani. D. Fondo sperimentale statale di riequilibrio Responsabile: il Capo Settore Risorse Umane ed Economiche Dott. Gianni De Bastiani ALTRE CONSIDERAZIONI E VINCOLI. A.Addizionale provinciale sul consumo dell energia elettrica. --- B.Tributo per l esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell ambiente -- C.Imposta provinciale di trascrizione -- D.Imposta provinciale sulle assicurazioni contro la responsabilità civile autoveicoli ---

18 E.Addizionale provinciale all IRPEF --- F.Tassa per l occupazione di spazi ed aree pubbliche e del sottosuolo --- G.Compartecipazione al gettito dell imposta regionale sulle attività produttive ---

19 VALUTAZIONE DEI TRASFERIMENTI ERARIALI PROGRAMMATI IN RAPPORTO AI TRASFERIMENTI MEDI NAZIONALI E REGIONALI. L articolo 18 del d.lgs n.68/2011 ha soppresso dal 2012 i trasferimenti statali di parte corrente e, ove non finanziati tramite il ricorso all indebitamento, in conto capitale, aventi carattere di generalità e permanenza. I trasferimenti statali sono sostituiti dal fondo sperimentale di riequilibrio alimentato dalla compartecipazione provinciale all'irpef di cui all'articolo 31, comma 8, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 la cui misura viene fissata in modo tale da assicurare entrate corrispondenti ai trasferimenti statali soppressi ed alle entrate derivanti dalla addizionale provinciale sull'accisa dell'energia elettrica parimenti soppressa dal medesimo art.18. Nel dettaglio i vari contributi statali fiscalizzati sono stati individuati nel documento approvato dalla Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale in data Non è stato fiscalizzato e quindi non è confluito nel fondo statale di riequilibrio il fondo sviluppo investimenti. Contributo per l ammortamento dei mutui per investimenti: il fondo sviluppo investimenti è determinato annualmente nella misura necessaria all'attribuzione dei contributi sulle rate di ammortamento dei mutui ancora in essere CONSIDERAZIONI SUI TRASFERIMENTI REGIONALI IN RAPPORTO ALLE FUNZIONI DELEGATE O TRASFERITE, AI PIANI O PROGRAMMI REGIONALI DI SETTORE. Compartecipazione alle tasse di concessione regionale L articolo 35 della legge regionale n. 19/98, così come modificato dall art. 43 della legge regionale 22 febbraio 1999, n. 7, dispone che, per il finanziamento delle funzioni attribuite alle Province, la Regione è tenuta a riversare alle Amministrazioni Provinciali l importo introitato dai proventi delle tasse di concessione regionale (licenze di pesca) nella misura minima dell ottanta per cento a partire dall esercizio Con la legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50, sono state stabilite le norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio. L articolo 39 della medesima legge dispone che i proventi delle tasse sulle concessioni regionali in materia venatoria siano corrisposti alla Provincia per la quota dell 80%. In relazione alle note della Regione del Veneto (materia venatoria) e (licenze di pesca) viene previsto per il triennio l importo di euro ,00 euro. Quota del fondo per il risarcimento dei danni arrecati dalla fauna selvatica e dall attività venatoria (legge regionale 1/9/1995, n. 39) Attualmente non è previsto alcuno stanziamento di entrata considerato che la Regione Veneto non ha ancora provveduto a comunicare alla Provincia le eventuali spettanze. Pertanto si provvederà successivamente all eventuale iscrizione in bilancio degli importi assegnati dalla Regione Veneto alla Provincia di Belluno perché questo Ente provveda al risarcimento dei danni arrecati a privati dalla fauna selvatica e dall attività venatoria. Contributi regionali per l attuazione del sistema bibliotecario provinciale In base a specifico provvedimento della Regione viene iscritto solo per il 2015 l'entrata di ,00 euro.

20 Contributi regionali per la promozione di attività artistiche, musicali e teatrali (legge regionale 5/9/1989, n. 52) Non viene iscritta alcuna l'entrata per il triennio 2015/2017. Quota del tributo speciale per il deposito dei rifiuti in discarica Non è prevista alcuna l'entrata per il triennio 2015/2017, verrà inserito eventualmente in corso di esercizio in base a specifici provvedimenti della Regione. Contributo regionale per progetti vari della pesca Per il triennio 2015/2017 non vengono stanziati importi in assenza di comunicazioni ufficiali della Regione Veneto. Trasferimento regionale per i trasporti La somma stanziata di ,00 tiene conto degli importi assegnati in via provvisoria per il 2014 dalla Regione Veneto per i servizi minimi del TPL. Lo stesso importo viene confermato anche per tutto il triennio. Contributo regionale per le politiche del lavoro Per il triennio 2015/2017 non vengono stanziati importi in assenza di comunicazioni ufficiali della Regione Veneto. Contributi della Regione per l ufficio provinciale per il Turismo Il comma 3 dell art.31 della L.R. n.11/2001, a decorrere dal 1 gennaio 2002, ha disposto la soppressione delle Aziende di promozione turistica istituite ai sensi della legge regionale 16 marzo 1994, n. 13. A partire dall'esercizio finanziario 2002 la Regione concorre al finanziamento delle funzioni trasferite e delegate mediante l'istituzione di un apposito stanziamento nel bilancio annuale e pluriennale denominato Trasferimento alle province per il funzionamento ed il finanziamento delle attività di promozione ed informazione locale. L Amministrazione provinciale determina il contributo predetto in base ai dati comunicati dalla Regione. L art. 21 della L.R. n.11/2013 conferisce alla Provincia di Belluno le funzioni e le risorse nel settore del turismo, mantenendo alla Regione solo le competenze attinenti all unitario esercizio a livello regionale. Il citato art.21 è stato abrogato dall'art.19, comma 1, lett.b) della L.R. n.25/2014 che ha ridefinito in modo organico le competenze riservate alla Provincia di Belluno nell'ambito della specificità riconosciuta dalla statuto regionale. Nel corso dell esercizio verranno apportate le variazioni conseguenti all attuazione della delega suddetta. Nelle more del trasferimento delle funzioni, viene previsto lo stanziamento ordinario per le competenze in materia di politiche di turismo nell'importo (del tutto insufficiente) assegnato nel 2014 di ,00 euro. Per il triennio non si prevedono entrate in attesa della definizione delle risorse che verranno assegnate alla Provincia di Belluno. Finanziamento delle funzioni delegate Questo trasferimento riguarda le funzioni amministrative delegate ai sensi della L.R. n.11/2001 dalla Regione, che non hanno uno specifico finanziamento nel bilancio regionale, esso comprende anche funzioni delegate dalla Regione sulla base di leggi regionali antecedenti alla entrata in vigore della L.R. 11/20011, come ad esempio: a) in materia di tutela ambiente, ai sensi della legge regionale 16/04/1985, n. 33; b) in materia urbanistica, ai sensi della legge regionale 27/06/1985, n. 61; c) per i beni ambientali, ai sensi della legge regionale 6/03/1984, n. 11; d) per espropriazione per pubblica utilità, ai sensi della legge regionale 21/04/1981, n. 11; e) per interventi nel campo del turismo, ai sensi della legge regionale 02/04/1985, n. 28; f) per i trasporti pubblici locali, ai sensi della legge regionale 8/5/1985, n. 54; g) per la realizzazione rete distribuzione carburanti, ai sensi della legge regionale 28/06/1988, n. 33. La previsione per il triennio dell entrata è di euro ,00 per il 2015 e di ,00 euro per il biennio successivo; tali previsioni sono formulate tenendo conto degli atti regionali che hanno quantificato e ripartito tra le Province venete l importo dello stanziamento del bilancio regionale relativo al conferimento di funzioni. Trasferimento per l esercizio delle funzioni delegate relative agli interventi a favore delle imprese (L.R. 7/4/1994, n. 18) Alla Provincia sono state delegate ai sensi dell art. 7 comma 2 della L.R. n. 18/94 alcune funzioni amministrative da parte della Regione del Veneto per gli aiuti alle Imprese. Per il 2015 viene previsto l importo annuo di euro ,00 per l esercizio delle deleghe conferite a questa Provincia. Contributi vari per la tutela delle minoranze linguistiche Nel triennio non è prevista alcuna entrata. Trasferimenti da Regione per altre funzioni delegate Per il triennio 2015/2017 in assenza di comunicazioni ufficiali della Regione Veneto non vengono stanziati importi. Contributo per il servizio di monitoraggio del traffico

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