RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA. allegata al bilancio di previsione per l anno finanziario 2011

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1 RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA allegata al bilancio di previsione per l anno finanziario 2011 periodo considerato: 1 gennaio dicembre 2013

2 INDICE PRESENTAZIONE 3 LE LEGGI FINANZIARIE D.L.78/2010 CONVERTITO IN L. N. 122/ FEDERALISMO FISCALE 5 IL CONTESTO ECONOMICO 5 GLI INDIRIZZI PER IL BILANCIO 2011 E LA MANOVRA FINANZIARIA 6 LA LEVA TRIBUTARIA 7 PROGETTO SICUREZZA STRADALE 7 IL PATTO DI STABILITA 10 IL PATTO DI STABILITA PER GLI ANNI SPESA DEL PERSONALE 14 GESTIONE LE SOCIETA PARTECIPATE 15 IL BILANCIO ECONOMICO 18 IL PIANO TRIENNALE DELLE OO.PP L ENTRATA E LA SPESA IN CONTO CAPITALE ENTRATE E SPESE DELEGATE DALLA REGIONE 24 I PROGRAMMI (SPESE FUNZIONI DELEGATE ) 25 II PARTE 28 SEZIONE 1 29 SEZIONE SEZIONE SEZIONE SEZIONE SEZIONE III PARTE 269 DATI STATISTICI 270

3 PRESENTAZIONE La Relazione Previsionale e Programmatica (RPP) accompagna il Bilancio di Previsione 2011 e il Bilancio Pluriennale ed è composta da una prima parte facoltativa e da una seconda parte obbligatoria (DPR n. 326/1998). Con la prima parte facoltativa la Giunta vuole illustrare l impostazione seguita lo scorso anno per la costruzione del Piano Generale di Sviluppo (PGS) 1 e i successivi indirizzi oggetto della delibera di Consiglio di questo anno 2. LE LEGGI FINANZIARIE D.L. N. 78/2010 CONVERTITO IN LEGGE N. 122/2010 Gli enti locali si trovano ormai da diversi anni a predisporre i propri bilanci in un contesto di incertezza normativa che impedisce una corretta ed efficace programmazione. In particolare la manovra per il triennio 2009 / 2011 avviata con il D.L. 112 nel giugno 2008 recante misure urgenti in materia (modificato nel 2009) e ulteriormente appesantita dal D.L. 78 di maggio 2010 ha comportato un ulteriore irrigidimento delle regole relative ai vincoli finanziari e al patto di stabilità, con particolare riferimento alla gestione di cassa del conto capitale, introducendo la competenza mista (gestione corrente per la competenza e gestione conto capitale per la cassa) e il riferimento ai valori del 2007 con progressivi miglioramenti per gli anni 2009 / Con il D.L. del 31 maggio 2010 n. 78, convertito in Legge n. 122 del 30 luglio 2010, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, si dà attuazione alla manovra di correzione dei conti pubblici, finalizzata a riportare la finanza pubblica all interno dei limiti fissati dalla RUEF (Relazione Unificata sull Economia e la Finanza Pubblica), il documento che a partire da quest anno ha sostituito il DPEF. La RUEF stabilisce, tra l altro: - il tasso di inflazione programmato per gli anni 2010, 2011 e 2012 fisssato nell l 1,5%; - il rapporto disavanzo/pil previsto al 5% nel 2010, al 3,9% nel 2011, e al 2,7% nel 2012; - il rapporto debito/pil al 116,9 su 100 nel 2010, al 116,5 su 100 nel 2011 e al 114,6 su 100 nel Per realizzare questi obiettivi, si è resa necessaria una manovra di correzione della crescita tendenziale del disavanzo degli anni 2011/2012 pari a circa 24,9 miliardi di. Su Regioni a Statuto speciale e ordinario, Province e Comuni la manovra grava complessivamente, nei 2 anni, con una riduzione dei trasferimenti pari a 14,8 miliardi di (il 59% del totale della manovra graverà sulle autonomie locali). 1 Deliberazione nr. 79 del 26/10/ Deliberazione nr 60 del 05/10/2010 3

4 In particolare si segnala che dei 24,9 miliardi di della manovra, 4 miliardi (cioè 1, ,500) gravano sui Comuni, cioè il 16% (il peso dei Comuni sull insieme della finanza pubblica è l 8,3). La manovra si è resa necessaria allo scopo di rispettare le indicazioni concordate in sede UE. Le principali modifiche che interessano gli enti locali riguardano: 1) riduzione delle spese negli organi di governo e negli apparati pubblici (indennità,gettoni di presenza, ecc.) art. 5; 2) riduzione dei costi degli apparati amministrativi (indennità, compensi, gettoni) art. 6; 3) riduzione della spesa per studi e incarichi di consulenza (non superiore al 20% della spesa del 2009) - art. 6 comma 7; 4) riduzione spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza ((non superiore al 20% della spesa del 2009) - art. 6 comma 8; 5) riduzione delle spese di formazione (non superiore al 50% di quelle del 2009) - art. 6 comma 13; 6) riduzione per le spese per missioni art. 6 comma 12; 7) riduzioni spese per automezzi (-20% rispetto al 2009) - art. 6 comma 14 ; 8) riduzione delle spese per affitti art. 8 comma 2; 9) il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti per gli anni non può superare il trattamento ordinariamente spettante per l'anno art. 9 comma 1; 10) per gli anni l'ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale non può superare il corrispondente ammontare dell'anno 2010 art. 9 comma 2 bis; 11) riduzione spese di personale (in valore assoluto, incidenza percentuale sulle spese correnti, contenimento dinamica occupazionale) art. 14 comma 7; 12) blocco contratti pubblici per il triennio art. 14 comma 17; 13) riduzione dei trasferimenti a regioni, province e comuni (per le province 300 mil. nel 2011 e 500 nel 2012). I criteri per operare i tagli non sono ancora definiti art. 14 comma 1 e 2; 14) divieto di costituzione di nuove società art. 14 comma 32; 15) divieto di spese di sponsorizzazione art. 6 comma 9. Il Consiglio Provinciale ha confermato, negli indirizzi di bilancio per il 2011, la volontà di approvare il bilancio entro il 31 dicembre. 4

5 FEDERALISMO FISCALE E' stata approvata la legge 5 maggio 2009, n. 42 Delega al governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione che detta norme generali sulla finanza degli enti locali rimandando a numerosi decreti delegati l'effettiva attuazione con l'introduzione dei costi standard e del patto di convergenza tra gli enti locali. Sono stati inoltre approvati i seguenti provvedimenti: a) D.Lgs. 85/2010 Attribuzione ai Comuni, province, città metropolitane e regioni di un proprio patrimonio, in attuazione dell'art. 19 della legge 5 maggio 2009, n. 42 (federalismo demaniale); b) D.Lgs. 156 del 17 settembre 2010 Roma Capitale Sono stati inoltre adottati e sono in corso di esame da parte della conferenza stato / città: a) Schema di D.Lgs. Disposizioni in materia di determinazione dei fabbisogni standard di comuni, città metropolitane e province b) Schema di D.Lgs. Disposizioni in materia di Federalismo fiscale municipale c) Schema di D.Lgs. Autonomia di entrata delle Regioni a statuto ordinario e delle Province, nonché determinazione dei fabbisogni standard del settore sanitario Vi sono inoltre tre Decreti che devono ancora essere approvati dal Consiglio dei Ministri: - premi e sanzioni per gli amministratori locali; - armonizzazione dei bilanci pubblici; - perequazione infrastrutturale. - IL CONTESTO ECONOMICO La Provincia di Bologna sta vivendo un periodo di grave crisi economica, che sta interessando l intero territorio, con gravi ripercussioni istituzionali. L'andamento dell'economia provinciale sta risentendo in modo particolare della crisi che si riflette in un massiccio utilizzo della cassa integrazione e licenziamenti. La situazione di difficoltà economica si riflette anche sul bilancio della Provincia, fortemente ciclico, ed in modo particolare sulla riduzione delle entrate tributarie, in calo già da diversi anni e che si prospettano statiche anche per il

6 GLI INDIRIZZI PER IL BILANCIO 2011 E LA MANOVRA FINANZIARIA Il Consiglio Provinciale ha approvato il 5 ottobre gli indirizzi per la formazione del bilancio 2011, così articolati: a) Piano investimenti e opere pubbliche: finanziati unicamente con trasferimenti o alienazioni senza assunzione di mutui o Bop; b) gestione corrente: spesa: la previsione verrà effettuata sulla base sperimentata nel 2010 della tecnica dello ZBB (zero base budget) e in coerenza con il programma di mandato; personale: riduzione della spesa di personale in valore assoluto e in termini percentuali sulle spese correnti rispetto al consuntivo 2009 e al preconsuntivo 2010 con conseguente revisione del piano assunzioni 2009 / 2011; onere debito: mantenimento struttura del debito esistente (a tasso fisso e a tasso variabile) non utilizzando la possibilità di conversione variabile / fisso previsto dai contratti esistenti, se permane l'attuale situazione dei tassi; ammortamenti: verificare la possibilità di reintrodurre quote per ammortamenti a partire dal Bilancio 2011 per sostenere gli investimenti dal 2012; fondo svalutazione crediti: previsione di un importo non inferiore ad ,00; fondo di riserva: previsione di un importo non inferiore a 1 milione di euro; avanzo economico: non prevedere avanzo economico da destinare a investimenti; entrate: mantenimento delle entrate dipendenti da scelte amministrative della Provincia dando piena attuazione all'applicazione della COSAP per i passi carrai. Entrate da Stato: previsione della riduzione indicativa di 5 milioni di euro per il 2011 e di 8,5 milioni di euro per gli anni 2012 e 2013, quale quota parte stimata proporzionalmente della riduzione di 300 milioni e 500 milioni a livello nazionale. Il Bilancio che viene presentato non rispecchia esattamente gli indirizzi più sopra esposti in quanto, per poter garantire gli equilibri finanziari da un lato e il finanziamento di alcune spese inderogabili dall altro, è stato necessario modificare alcune delle indicazioni del Consiglio. In particolare è stato necessario ridurre completamente gli ammortamenti (che vengono previsti a partire dal 2013), diminuire di ,00 il fondo di riserva per poter garantire il finanziamento di ,00 per indennità di occupazione di terreni sui quali sono già state eseguite opere pubbliche, e aumentare il fondo svalutazione crediti a copertura del rischio derivante dall emissione dei ruoli coattivi sulle sanzioni al codice della strada. 3 Deliberazione nr 60 del 05/10/2010 6

7 LA LEVA TRIBUTARIA La Provincia di Bologna, a partire dal 2008 ha interamente utilizzato la leva tributaria al livello massimo consentito dalla normativa vigente, applicando l'imposta provinciale di trascrizione nella misura del 30%, l'addizionale sull'energia elettrica in 0,01140 per Kwh e confermando l'aliquota per il tributo ambientale al 5%. Questo fa sì che per l anno 2011 non sia quindi possibile agire sulla leva tributaria, alla luce del vincolo posto dalla normativa vigente in materia di aumento della pressione fiscale fino ad avvenuta approvazione dell'attuazione del federalismo fiscale. PROGETTO SICUREZZA STRADALE Ogni anno gli incidenti stradali causano, nell intera Unione Europea, un costo sociale ed umano elevatissimo e per tale ragione, a partire dal 2001 la Commissione ha fissato l obiettivo di dimezzare, entro il 2010, il numero delle vittime per incidente stradale. Consapevole della gravità della situazione e convinta della necessità di sostenere il progetto comunitario, la Provincia di Bologna ha deciso di aderire agli obiettivi europei firmando nel febbraio 2006 prima Provincia a farlo in Italia - la Carta Europea della Sicurezza Stradale. In sintonia con questo impegno, si è messo mano contestualmente al primo Piano Provinciale per la Sicurezza Stradale attraverso il quale sono stati identificati in termini generali, gli obiettivi, i contenuti, le linee di attività, i campi di intervento e gli strumenti di gestione del Piano per la Sicurezza Stradale. Nell'ambito del documento vengono individuati i settori che condizionano maggiormente la configurazione del rischio di incidentalità e gli interventi da attuare su ciascun settore (vedi Linee guida del PPSS settembre 2005). Le postazioni di controllo dei limiti di velocità realizzate in tratti di strade provinciali, debitamente autorizzati con decreto del Prefetto n /2008 del 08/04/2009, sono attualmente 20 di cui: n 7 postazioni hanno la possibilità di controllare entrambe le direzioni di marcia in maniera alternata n.2 postazioni hanno la possibilità di controllare entrambe le direzioni di marcia simultaneamente (fotografando la targa posteriore del veicolo in un senso di marcia e fotografando la targa anteriore nell altro senso di marcia). A seguito della direttiva del Ministero dell Interno n. 300/A/10307/09/144/20/3 del 14/08/2009 le direzioni di marcia frontali sono state disattivate (SP 569 di Vignola Km dir. Bologna e SP 26 Valle del Lavino Km dir. Bologna). Le 20 postazioni realizzate consentono pertanto il controllo di 29 direzioni di marcia, ridotte a 27 dal 7

8 14/08/2009. Il progetto sicurezza stradale, avviato alla fine dell anno 2007, è andato a regime nell esercizio Il prospetto che segue evidenzia, per ciascun anno, l andamento degli accertamenti e dei relativi incassi a tutt oggi realizzati. Per una corretta interpretazione dei dati e dei flussi di entrata occorre precisare che gli accertamenti vengono iscritti per l importo dei verbali validi emessi dall 1.1 al di ciascun esercizio. Successivamente tali accertamenti subiscono variazioni in più e in meno dovute in particolare a: maggiorazioni per il mancato pagamento, in misura ridotta, entro i primi 60 giorni variazioni conseguenti a definizione dei ricorsi modifiche conseguenti ad annullamenti in autotutela e successiva archiviazione disposta dal Prefetto sistemazione di eventuali errori materiali, sia positivi sia negativi eliminazione della singola entrata a seguito di procedimento coattivo infruttuoso eliminazione per mancata individuazione dell obbligato in assenza di accordi con stato estero Considerato quindi che le procedure previste dalla normativa in oggetto non consentono una rapida conclusione del singolo procedimento, risulta evidente come gli incassi siano pesantemente influenzati dai tempi previsti per attivare ogni singolo passaggio. a) Andamento degli accertamenti per sanzioni stradali (verbali) e relativi incassi: Situazione al 30/9/2010 Accertamenti Incassi Crediti (1/1/10) Importi variati Incassi , , , , , , , , , , , , ,50 \\ , ,91 \\ \\ \\ ,96 Con l approvazione del Rendiconto per l'esercizio 2009 sono state formalmente approvate le entrate accertate nell esercizio di competenza, i residui e le relative variazioni, generate dalle motivazioni sopraesposte. b) Riscossioni coattive con emissione di ingiunzione fiscale di pagamento Alla fine dell esercizio 2009 e nei primi mesi del 2010 è stata predisposta, per la prima volta dall attivazione del progetto, la procedura per la riscossione coattiva delle sanzioni non ancora riscosse e per le quali è possibile procedere. Il metodo prescelto è l emissione di ingiunzioni fiscali di pagamento. Le ingiunzioni così perfezionate sono state inviate ai cittadini a partire dal 3/3/

9 Sono stati emessi i seguenti ruoli: Ruolo Anno rif. Nr, Verbali Sanzioni Spese Maggiorazioni Totale 29/12/ , , , ,56 15/05/ , , , ,42 04/08/ , , , ,18 04/08/ Totale verbali Totale verbali Il programma di lavoro concordato con Area Blu (società in House della Provincia), per portare a regime il sistema, prevede la seguente tempistica: Periodo Nr. stimato Termine previsto Verbali Ottobre 2010 Verbali Marzo 2011 Verbali Luglio 2011 Il numero delle ingiunzioni da emettere è stimato in base ai seguenti andamenti: 1. media dei pagamenti che vengono effettuati (circa il 70%), 2. andamento degli annullamenti d ufficio, dei ricorsi pendenti e dei ricorsi vinti. Nella fase iniziale, anche in ragione dei volumi raggiunti e del dimensionamento di organico stimato per la fase di avvio, il progetto data la sua dimensione sperimentale - è stato assoggettato ad una periodo di rodaggio. L'attenzione delle risorse in campo si è concentrata sulle attività relative ai verbali di accertamento notifica verbali riscossioni a seguito di pagamento spontaneo. Nel periodo considerato si è registrata la seguente situazione (dati aggiornati al 31 Agosto 2010): Anno Transiti Verbali % ** **situazione al 31/8/2010 alla quale si è fatto fronte con il seguente organico: unità unità unità Vanno inoltre considerati i tempi tecnici di attesa, in caso di mancato pagamento (ricorso al Prefetto o al Giudice di pace nel 4% dei casi) il cui completo esaurimento comporta un'attesa di circa 120 giorni per la Prefettura e di 6 / 24 mesi per il Giudice di pace, durante i quali l'amministrazione non è in grado di agire tramite ingiunzione fiscale. 9

10 Siamo dunque in presenza della prima applicazione del sistema di ingiunzioni fiscali: non vi sono pertanto dati completi e definitivi sugli incassi ottenuti mediante l emissione delle ingiunzioni fiscali, processo che si concluderà in un periodo che va dai 12 ai 18 mesi, dalla data di invio (vale a dire che per i ruoli inviati il 3/3/2010 si avrà la conclusione, in caso di mancato incasso, nel periodo dall 1/3/2011 all 1/9/2011). Stimando tuttavia un incasso coattivo del 15% occorrerà monitorare i flussi, adeguando conseguentemente il fondo svalutazione crediti del bilancio per assicurare gli equilibri del bilancio stesso. A regime si procederà all emissione trimestrale dei ruoli con riferimento ai verbali non pagati nel semestre precedente. E stata infine programmata una tempestiva attività di verifica dell operato del concessionario prima di accordare il discarico dei ruoli non riscossi. Il procedimento di riscossione può avere una durata di 10 anni. Per quanto riguarda il termine di prescrizione per l'invio a ruolo dei verbali, è di 5 anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione. PATTO STABILITA Che cos è il Patto di Stabilità Interno? Il Patto di Stabilità Interno (PSI) nasce dall'esigenza di convergenza delle economie degli Stati membri della UE verso specifici parametri, comuni a tutti, e condivisi a livello europeo in seno al Patto di stabilità e crescita e specificamente nel trattato di Maastricht (Indebitamento netto della Pubblica Amministrazione/P.I.L. inferiore al 3% e rapporto Debito pubblico delle AA.PP./P.I.L. convergente verso il 60%). L'indebitamento netto della Pubblica Amministrazione (P.A.) costituisce, quindi, il parametro principale da controllare, ai fini del rispetto dei criteri di convergenza e la causa di formazione dello stock di debito. L'indebitamento netto è definito come il saldo fra entrate e spese finali, al netto delle operazioni finanziarie (riscossione e concessioni crediti, partecipazioni e conferimenti, anticipazioni), desunte dal conto economico della P.A., preparato dall'istat. Un obiettivo primario delle regole fiscali che costituiscono il Patto di stabilità interno è proprio il controllo dell'indebitamento netto degli enti territoriali (regioni e enti locali). Il Patto di Stabilità e Crescita ha fissato dunque i confini in termini di programmazione, risultati e azioni di risanamento all'interno dei quali i Paesi membri possono muoversi autonomamente. Nel corso degli anni, ciascuno dei Paesi membri della UE ha implementato internamente il Patto di Stabilità e Crescita seguendo criteri e regole proprie, in accordo con la normativa interna inerente la gestione delle relazioni fiscali fra i vari livelli di governo. 10

11 Dal 1999 ad oggi l'italia ha formulato il proprio Patto di stabilità interno esprimendo gli obiettivi programmatici per gli enti territoriali ed i corrispondenti risultati ogni anno in modi differenti, alternando principalmente diverse configurazioni di saldi finanziari a misura sulla spesa per poi tornare agli stessi saldi. La definizione delle regole del patto di stabilità interno avviene durante la predisposizione ed approvazione della manovra di finanza pubblica; momento in cui si analizzano le previsioni sull'andamento della finanza pubblica e si decide l'entità delle misure correttive da porre in atto per l'anno successivo e la tipologia delle stesse. da Ragioneria Generale dello Stato IL PATTO DI STABILITA PER GLI ANNI Il bilancio , che viene presentato, è stato predisposto, ai fini del patto di stabilità, con le norme vigenti (D.L. n.112/2008 convertito in Legge n. 133/2008); in particolare gli stanziamenti di bilancio consentono, in via previsionale e pur con non poche difficoltà, il raggiungimento degli obiettivi indicati per il triennio. Le modalità di calcolo (base 2007 e competenza mista) e le relative % di miglioramento degli obiettivi non sono stati modificati e pertanto, sono quelli previsti dal D.L. 112/2008 convertito in Legge n.133/2008, pari a milioni di Euro per l intero comparto degli Enti Locali (Comuni e Province) per l anno Per gli anni successivi, al momento attuale, i miglioramenti sono costituiti dallo slittamento degli obiettivi del 2011, come da normativa più sopra richiamata. Le previsioni tengono anche conto delle modifiche introdotte dalla Legge 42/2010 (concernenti la detrazione delle somme determinate dall attuazione delle ordinanze della PCM a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza e da risorse provenienti direttamente o indirettamente dalla Unione Europea) e dal D.L. n.78/2010 convertito in Legge n. 122/2010, che prevede, per il solo 2010, la possibilità di escludere dal patto di stabilità un importo non superiore allo 0,75% dei residui passivi in conto capitale risultanti dal rendiconto Per la Provincia di Bologna tale importo ammonta a circa 1,065 milioni. In definitiva, la programmazione tiene conto della normativa base, di cui al D.L. n.112 convertito in Legge n. 133/08, modificata dalla Legge Finanziaria per il 2009 n. 203/08, delle successive modifiche apportate con il D.L. n. 5/09 convertito in Legge n. 33 del , e del D.L. n. 78/2010 convertito in Legge n. 122/2010. In particolare, prevede: che il saldo obiettivo sia ottenuto sommando al saldo del 2007, espresso in termini di competenza mista, un valore pari al concorso di ogni ente alla manovra complessiva del comparto. A tal fine sono stati individuati quattro gruppi di enti in funzione del segno del saldo 11

12 di competenza mista registrato nel 2007 ed in funzione del rispetto o meno delle regole del patto di stabilità del Per gli enti appartenenti a ciascuno dei quattro gruppi è stata individuata la variazione del saldo 2007 da conseguire al fine della determinazione del singolo saldo programmatico; l'introduzione, a decorrere dal 2010, di misure volte a contenere la dinamica di crescita del debito degli enti locali, in linea con i medesimi obiettivi di crescita del debito; per gli enti inadempienti al patto 2008/2011, un diverso sistema sanzionatorio che opera mediante la riduzione dei trasferimenti erariali, il blocco delle assunzioni, la limitazione alla crescita delle spese correnti, il divieto all'indebitamento e la riduzione delle indennità degli amministratori; alla Corte dei conti continua ad essere affidato il compito di accertare il mancato rispetto degli obiettivi posti con il patto di stabilità interno e la vigilanza sull'applicazione delle sanzioni. La più volte citata Legge n. 122/2010 ( Finanziaria d estate) ha introdotto ulteriori modifiche al sistema sanzionatorio, in particolare sulla riduzione dei trasferimenti. Non più una riduzione del 5%, per gli enti che non rispettano gli obiettivi, bensì una riduzione pari alla differenza tra risultato registrato e obiettivo programmato. Le altre sanzioni sono confermate. che il monitoraggio del patto di stabilità interno sia effettuato con cadenza semestrale e non più trimestrale; che gli enti commissariati ai sensi dell'art. 141 del TUEL siano soggetti a partire dal 2009 al patto di stabilità interno. Le previsioni sono effettuate in termini di competenza mista, con base 2007, in attesa della definizione delle nuove regole sul Patto, la Provincia ha mantenuto, per il 2012 e 2013, gli stessi obiettivi del Pertanto i saldi migliorati rispetto al saldo 2007 (pari a Euro ,21), sono i seguenti: 1) per il ,63 (miglioramento del 150%) 2) per il ,63 (miglioramento del 150%) 3) per il ,63 (miglioramento del 150%) Sono in corso le verifiche da parte del Ministero e dei rappresentanti degli enti, per la reiscrizione delle regole sulla determinazione degli obiettivi e del patto di stabilità in generale, è probabile che tali norme vengano inserite nella Legge di Stabilità per il Anche la Regione Emilia Romagna ha già presentato lo schema di legge per la gestione regionale del Patto di Stabilità, che dovrebbe consentire una gestione più dinamica e omogenea del Patto sul territorio regionale. 12

13 AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI BOLOGNA PATTO DI STABILITA' COMPETENZA MISTA BILANCIO PREVISIONE Base Entrate correnti Titolo I , , , ,00 Titolo II , , , ,43 Titolo III , , , ,00 Entrate correnti = , , , ,43 A detrarre contrib. diretti e indiretti U.E , , , ,39 Totale entrate correnti = , , , ,04 Titolo I Spese correnti = , , , ,17 A detrarre contrib. diretti e indiretti U.E , , , ,39 Totale spese correnti = , , , ,78 Saldo corrente (1) E-S , , , ,26 ACC/IMP Titolo IV Entrate c/capitale , , , ,00 Riscossioni crediti , , , ,00 Riscossioni Calamità (OPCM) A detrarre contrib. dir e indir U.E ,34 Entrate c/ capitale = , , , ,00 Titolo II Spese capit , , , ,00 Concessioni crediti ,42 Pagamenti calamità (OPCM) Contrib.dir e indir U.E ,30 Spesa c/capitale = , , , ,00 Saldo c/ capitale (2) E-S , , , ,00 RISC/PAG Saldo finanziario totale (1)+(2) , , , ,26 Saldo migliorato nuovo ,63 (-150%) Saldo migliorato nuovo ,63 (-150%) Saldo migliorato nuovo ,63 (-150%) 13

14 SPESA DEL PERSONALE Gli obiettivi riguardanti il personale fissati in fase di predisposizione del bilancio sono di particolare impatto per la programmazione consolidata e mirano a combinare una consistente riduzione della spesa con il mantenimento, nella misura del possibile e del legittimo, dell insieme degli istituti attivati a seguito dei contratti decentrati sottoscritti. In particolare si é previsto di realizzare risparmi non sostituendo il turn over e sospendendo il Piano delle Assunzioni (con eccezione di ciò che concerne gli obblighi di assunzione dei disabili). Il bilancio di previsione triennale rispetta il tetto di spesa della compatibilità finanziaria e prevede per il prossimo esercizio una spesa del personale pari a ,01 euro. Ai sensi dell art. 1 comma 557 bis della legge 27 dicembre 2006 n. 296 sono stati considerati i seguenti oneri: Le retribuzioni fisse del personale di ruolo e a termine in servizio all 1/1/2011, i relativi oneri riflessi e l irap; Il compenso incentivante per le attività di progettazione e pianificazione, i relativi oneri riflessi e l irap; I costi della contrattazione decentrata nei limiti imposti dalla normativa e dalla contrattazione nazionale in vigore; I rimborsi agli altri enti degli oneri del personale in comando presso questa Amministrazione. In aggiunta si deve considerare la spesa delle collaborazioni coordinate-continuative e gli oneri del personale non di ruolo relativi a funzioni delegate e/o correlati ad entrate vincolate, il cui totale complessivo ammonta a ,95 euro. Con riferimento ai criteri fissati nelle leggi finanziarie (in particolare l art. 1 comma 557 e 557 bis legge 296/2006) il costo conseguente all'attuazione dei documenti di programmazione del fabbisogno di personale risulta improntato al rispetto del principio di riduzione complessiva della spesa. GESTIONE 2011 La Giunta, data l incertezza relativa alla gestione, nell approvare il PEG 2011 non procederà all approvazione di un PEG pluriennale, ma autorizzerà caso per caso impegni sul bilancio pluriennale per gli anni 2012 e Le maggiori entrate che si realizzeranno durante l esercizio verranno utilizzate prioritariamente per incrementare il fondo di riserva per far fronte alle spese impreviste della gestione. 14

15 LE SOCIETA PARTECIPATE La Provincia di Bologna, successivamente alla ricognizione delle partecipazioni detenute, in attuazione dell art. 3 commi 27 e 28 della L. 244/07 (Legge Finanziaria 2008), conclusa con la fine del precedente mandato amministrativo, ha effettuato ulteriori approfondimenti attraverso un accurata analisi economico-finanziaria sia delle partecipazioni in società e sia delle partecipazioni in altri Enti e Associazioni, partendo dalla situazione esistente, al fine di predisporre uno schema di lettura generale degli Enti partecipati, evidenziando la necessità di implementare ulteriormente e comunque portare a sistema il flusso informativo, con particolare riferimento alla situazione economica degli Enti medesimi. La valutazione è stata conclusa il 26/07/2010. Inoltre, in coerenza con le previsioni, la Provincia: - ha aderito alla società Lepida S.p.A. con delibera di Consiglio n 56 del 6/07/2010, precisando che si è in attesa del perfezionamento della procedura di aumento di capitale sociale; - ha approvato, con delibera di Consiglio n. 52 del 26/07/2010, la trasformazione del modello organizzativo di SRM Società Reti e Mobilità da S.p.A. a S.r.l. con l adozione di un nuovo statuto e nuovi patti parasociali, in attuazione della Legge Regionale Emilia Romagna n. 10 del 30/06/2008 Misure per il riordino territoriale e l autoriforma dell amministrazione e la razionalizzazione delle funzioni ; - ha approvato, con delibera di Giunta n. 308 del 20 luglio 2010, la proroga della convenzione per l organizzazione di servizi ad alta Tecnologia informatica a supporto delle attività sanitarie, socio - sanitarie e sociali e per la determinazione in ordine al loro svolgimento a mezzo della società CUP 2000 per il tempo necessario all elaborazione del nuovo testo di convenzione e comunque non oltre il 31 dicembre 2010; - ha verificato l avvenuto perfezionamento della modifica della compagine societaria del Gal dell Appennino bolognese Soc. Cons. a r.l. connessa agli adempimenti conseguenti al riordino delle Comunità montane, in attuazione della legge regionale n. 10 sopra richiamata Misure per il riordino territoriale e l autoriforma dell amministrazione e la razionalizzazione delle funzioni nonché dei successivi decreti del Presidente della Giunta regionale. Non è stata invece finora formalmente sottoposta ai Soci, da parte del Consiglio di Amministrazione, alcuna modifica statutaria paventata per l anno 2010; - ha preso atto delle linee guida di riassetto organizzativo e societario alla luce del contesto normativo e di mercato di riferimento, di FER Ferrovie Emilia Romagna S.r.l.; - ha rinunciato, con orientamento di Giunta del 02/02/2010, nell ambito della società CISA Centro di Innovazione e Trasferimento Tecnologia Ambientale per la Sostenibilità nell Appennino Soc. Cons. a r.l., all esercizio del diritto di prelazione connesso al trasferimento della partecipazione detenuta dal socio ISSI. E tuttora in corso una valutazione sul futuro della società. 15

16 Pur non essendo stati previsti, sono stati effettuati ulteriori importanti interventi in merito ad alcune partecipate. Infatti la Provincia: - ha condiviso, nel rispetto della previsione statutaria di autorizzazione preventiva da parte dell assemblea dei soci al compimento di alcune operazioni di competenza del C.d.A., nell ambito di BolognaFiere S.p.A., la cessione di quota di maggioranza di società Convivia S.r.l. alla CAMST Soc. Coop. a r.l., in linea con la serie di azioni di razionalizzazione dei costi e dell assetto organizzativo a livello di Gruppo, intrapreso dalla società già da ottobre 2009 e, nell ambito di ATC S.p.A., la costituzione della società di progetto per il People Mover, in considerazione della strategicità dell infrastruttura per il territorio bolognese. - ha approvato, con delibera di Consiglio n. 43 del 28/06/2010, le modifiche dello statuto di Area Blu S.p.A. e della Convenzione ex art. 30 del Tuel, relative, oltre all aumento di capitale sociale - previa rinuncia da parte di tutti i soci del diritto di opzione, al fine di consentire l ingresso nella compagine sociale della Provincia di Forlì Cesena alcune ulteriori modifiche che si palesavano opportune alla luce delle più recenti disposizioni normative; - ha approvato le modifiche dello statuto Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A., con delibera di Consiglio n. 54 del 29/07/2010, in attuazione dell art. 6, comma 5 del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica inerente la manovra finanziaria del Governo per il , che ha introdotto alcune norme che incidono sugli organismi partecipati dagli Enti al fine del contenimento dei costi degli apparati amministrativi, con incidenza sul numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale; - ha sottoposto al Consiglio la delibera di recesso dalla società PromoBologna Soc.Cons.a r. l., di cui all IP 4644, in cui si rileva, da un lato, che la società ha ridotte dimensioni per poter efficacemente intervenire nell ambito di competenza - essendo la sostenibilità finanziaria assicurata, come sopra evidenziato, soprattutto dai contributi dei soci e in espansione le necessità di promozione del territorio - e, dall altro, la carenza, allo stato attuale, da parte della Provincia, di risorse finanziarie da destinare nel Budget 2011 al sostegno finanziario di terzi, anche a seguito delle recenti e drastiche riduzioni di spesa previste dagli ultimi interventi normativi e in particolare dal decreto legge 78/2010 Disposizioni urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica convertito in L. 122/2010, che ha introdotto stringenti vincoli agli Enti locali, con incidenza anche sul Patto di stabilità La Provincia di Bologna, trovandosi pertanto nell impossibilità di partecipare al raggiungimento dello scopo sociale di PromoBologna Soc.Cons.a r. l. e quindi di continuare ad assolvere a tutti gli oneri (soprattutto economici) che le spettano in qualità di socio, ha deliberato con atto di Consiglio n. 64 del 25/10/2010 (IP 4644/2010) di uscire dalla compagine sociale. 16

17 Per la fine del 2010 resta comunque confermato il completamento della procedura di liquidazione di Bologna Turismo S.r.l. in liquidazione, con la cancellazione dal registro delle imprese e si prevede altresì, con riferimento alla società Finanziaria Bologna Metropolitana S.p.A., l approvazione di alcune modifiche statutarie proposte dal Consiglio di Amministrazione che verranno sottoposte all approvazione dei soci nel corso di una prossima assemblea straordinaria che sarà convocata per il 22 novembre, in prima convocazione, e per il 29 novembre, in seconda convocazione. Il Consiglio di Amministrazione ha colto l occasione per proporre, oltre all ampliamento dell area di intervento della società, alcuni piccoli ritocchi e puntualizzazioni ritenuti utili per lo svolgimento dell attività a favore dei soci, lasciando pertanto immutata la struttura generale dello statuto medesimo. Si dà altresì atto che è stato affidato dalle società ATC S.p.A. e Fer S.r.l. un incarico in merito alla verifica circa la fattibilità di un percorso di fusione tra le due società, al fine di creare un soggetto di gestione multimodale della mobilità di passeggeri e merci su un ampio territorio regionale, con possibilità, in caso di esito positivo, di concludere l importante operazione entro l anno. Per il 2011 si prevede, in relazione agli esiti dell analisi condotta sugli enti partecipati e tenuto conto dei recenti interventi normativi, di condividere con gli stessi l esigenza di monitorare l attività e gli andamenti economico - finanziari, assicurando un costante flusso informativo e omogeneizzando le modalità di circolazione delle informazioni medesime, nell ottica di valutare le possibilità di miglioramento ( in particolare per le società che hanno chiuso il bilancio d esercizio 2009 in perdita) e di controllare eventuali criticità, anche in considerazione della sistematica verifica delle performance delle partecipate effettuata, attraverso la richiesta e trasmissione dati alla Corte dei Conti, al Ministero degli Interni e al Dipartimento della Funzione Pubblica. Inoltre, sempre tenuto conto dell analisi economico - finanziaria effettuata sugli enti partecipati nonché della più recente normativa sulla finanza pubblica, in particolare della c.d. manovra estiva, che ha introdotto stringenti vincoli agli Enti locali, con incidenza anche sul Patto di Stabilità , di definire compiutamente la strategia della presenza dell Ente nelle società partecipate al fine di procedere anche a possibili alienazioni, totali o parziali. Infine, per il 2011, proseguirà l implementazione del data base predisposto nel 2009 a seguito del monitoraggio degli organismi (Associazioni, Consorzi, Fondazioni, ecc.) nei quali, a qualsiasi titolo (associato, sostenitore, ecc.) la Provincia partecipa. Il data base in parola fornisce indicazioni anche in merito ai rappresentati della Provincia negli organi sia amministrativi che di controllo e agli eventuali contributi e quote associative versati. 17

18 IL BILANCIO ECONOMICO Di seguito i prospetti dimostrativi sintetici dell entrata e della spesa corrente prevista per l esercizio 2011: CONTO ENTRATE TRIBUTARIE CONSUNTIVO INIZIALE INIZIALE Imposte E0110 Addizionale energia elettrica , , ,00 E0120 Apiet E0130 Tributo in materia ambientale , , ,00 E0140 Altre imposte E0150 Imposta provinciale trascrizione , , ,00 E0160 Imposta RCA auto , , ,00 TOTALE TITOLO I , , ,00 ENTRATE DERIVANTI DA TRASFERIMENTI Contributi e trasferiemtni correnti dallo Stato F0150 Altri trasferimenti statali , , ,75 Contributi e trasferimenti dalla regione F0210 Trasferimento quota tributo discariche , , ,00 F0220 Contributo regionale fondo globale , , ,18 F0230 Altri trasferimenti dalla regione , , ,00 F0240 Trasferimenti regionali per decentramento , Contributi e trasferimenti correnti dalla regione funzioni delegate F0310 Trasferimenti dalla regione - funz. delegate , , ,51 Contributi e trasferimenti comunitari e intern. F0410 Contributi e trasferimenti comunitari e int , , ,39 Contributi e trasferimenti correnti altri enti settore pubblico F0510 Trasferimento quota ICIAP comuni 1.610, , ,00 F0520 Trasferimenti correnti settore pubblico , , ,00 F0530 Trasferimenti citta metropolitana , , ,00 TOTALE TITOLO II , , ,83 ENTRATE EXTRATRIBUTARIE Proventi dei servizi pubblici G0110 Proventi dei servizi pubblici , , ,00 G0520 Sanzioni amministrative 8.718, , ,00 Proventi dei beni dell'ente G0210 Proventi gestione scuole , , ,00 G0220 Rendite beni immobili G0230 Fitti attivi , , ,00 G0240 Altri proventi da beni , , ,00 G0250 Fitti fabbricati in gestione ACER , , ,00 G0260 Fitti fabbricati rurali , , ,00 G0270 COSAP - canone concessione , , ,00 Interessi su anticipazioni e crediti G0310 Interessi su anticipazioni e crediti , , ,00 Utili netti delle aziende speciali e partecipate G0410 Utili netti delle aziende speciali e partecipate - - Proventi diversi G0510 Rimborsi e proventi diversi , , ,00 G0530 Contributo finanziario dal tesoriere , G0540 Rimborso opere ambientali G0550 Fondo di rotazione incarichi c/capitale , , ,00 G0570 Recupero spese progettazione Merloni , ,00 G0610 Sanzioni amministrative , , ,00 TOTALE TITOLO III , , ,00 Avanzo applicato , , ,00 TOTALE ENTRATE CORRENTI , , ,83 18

19 SPESE CORRENTI CONSUNTIVO INIZIALE INIZIALE Personale A0101 Retribuzioni ed oneri relativi al personale di ruolo , , ,01 A0102 Costi accessori del personale , , ,00 A0103 Retribuzioni ed oneri personale fuori ruolo , , ,00 A0104 Altri costi del personale (legge 336, ecc) , , ,00 A0105 Fondo per il programma assunzioni ,00 0,00 0,00 A0106 Co.co.co , , ,95 A0107 Co.co.co. per funzioni delegate , , ,00 A0108 Retrib. ed oneri pers. fuori ruolo funz. delegate , , ,00 A0702 IRAP personale , , ,00 A0704 IRAP altro personale , , ,00 A0706 IRAP personale fuori ruolo 8.788, , ,00 A0707 Imposte e tasse: personale fuori ruolo funz. delegate 0, , ,00 Totale intervento , , ,96 Materiali e beni di consumo A0201 Materiali e beni di consumo , , ,00 A0202 Materiali e beni di consumo per funzioni delegate , , ,58 Totale intervento , , ,58 Costi per servizi A0301 Utenze , , ,00 A0304 Indennità amministratori , , ,00 A0305 Spese di rappresentanza 8.159, , ,00 A0306 Altre spese per servizi , , ,34 A0307 Spese per derivati finanziari 0,00 0,00 0,00 A0308 Altre spese per servizi per funzioni delegate , , ,68 A0311 Incarichi professionali , , ,00 A0312 Incarichi professionali per funzioni delegate ,99 0, ,00 A0313 Comma 42 - Incarichi professionali , , ,00 A0314 Comma 42 - Incarichi professionali per funzioni delegate , ,00 0,00 A0316 Spese grafiche e tipografiche , , ,00 A0317 Spese grafiche e tipografiche per funzioni delegate 0, ,72 0,00 A0318 Spese di comunicazione ,39 0,00 0,00 Totale intervento , , ,02 Costo per il godimento beni di terzi A0401 Locazioni beni immobili , , ,00 A0403 Diritti, brevetti, licenze ed altre spese 0, , ,00 A0404 Locazione beni mobii , , ,00 A0405 Altre locazioni beni immobili 0,00 0, ,00 Totale intervento , , ,00 Trasferimenti e contributi passivi A0501 Trasferimenti , , ,52 A0502 Trasferimenti per diritti segreteria 3.838, , ,00 A0504 Trasferimenti per funzioni delegate , , ,25 Totale intervento , , ,77 19

20 Imposte e Tasse A0701 Imposte e Tasse , , ,06 A0703 Imposte e Tasse (amministratori) , , ,00 A0705 Imposte e tasse per funzioni delegate , , ,00 Totale intervento 7 meno irap personale , , ,06 A0801 Oneri straordinari della gestione corrente , , ,00 A0901 Quote di ammortamento di esercizio 0,00 0,00 0,00 A1001 Fondo svalutazione crediti 0, , ,26 A1101 Fondo di riserva 0, , ,00 Interessi passivi e oneri finanziari diversi A0601 Interessi passivi su mutui e prestiti , , ,73 A0602 Interessi passivi su obbligazioni , , ,92 Totale intervento 6 - interessi , , ,65 RIMBORSO PRESTITI C0301 Rimborso quota capitale mutui , , ,69 C0401 Rimborso prestiti obbligazionari , , ,31 C0501 Rimborso oneri pluriennali , , ,53 Totale intervento 3 - quote capitale , , ,53 Quote capitale ed interessi , , ,18 TOTALE PARTE CORRENTE , , ,30 20

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