Analisi LCA dei possibili scenari di smaltimento delle materie plastiche

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1 Luca Ferrari* Paolo Neri** Riccardo Melloni*** Paolo Pozzi**** Analisi LCA dei possibili scenari di smaltimento delle materie plastiche * Laureato in Ingegneria Gestionale presso l Università di Parma ** ENEA Bologna *** Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

2 Obiettivo dello studio Lo studio ha come obiettivo la VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE dei possibili scenari di smaltimento delle materie plastiche: Riciclo Incenerimento Discarica focalizzando lo studio su due polimeri: Polipropilene (PP) Polistirolo espanso (EPS) Metodologia utilizzata: Analisi del Ciclo di Vita (Life Cycle Assessment LCA)

3 I problemi La plastica subisce un degrado delle sue proprietà,, sia durante l utilizzo, l sia durante il riciclo. Il polimero riciclato, dunque, ha caratteristiche inferiori a quello vergine. Esistono tantissime plastiche diverse, per cui, se non si conosce la storia di ogni frammento di plastica che viene riciclata, il prodotto che ne esce è un incognita. Colla, carta e polimeri incompatibili, anche in piccole quantità,, riducono drasticamente le proprietà del polimero riciclato. La plastica ha lo stesso potere calorifico di benzina e metano. L incenerimento L per produrre energia può dunque rappresentare un alternativa interessante al riciclo.

4 La domanda È conveniente riciclare la plastica?

5 Il danno totale Il danno totale è uguale a: DANNO CAUSATO DALLE OPERAZIONI DI SMALTIMENTO DANNO EVITATO DALLA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA RIFIUTI O DALLA PRODUZIONE DI POLIMERO SECONDARIO

6 Struttura del lavoro (1) Dati raccolti presso aziende Riciclo con semplice macinazione RICICLO PP Dati raccolti presso aziende Riciclo con estrusione INCENERIMENTO PP Dati raccolti presso inceneritore di Brescia Inceneritore per RSU Adattamento del processo e calcolo delle emissioni sulla base della composizione chimica del rifiuto plastico DISCARICA PP Banche dati specializzate ANALISI ANALISI ANALISI CONFRONTO TRA I RISULTATI

7 Struttura del lavoro (2) RICICLO PP Dati raccolti presso aziende RICICLO EPS Dati raccolti presso aziende Processo di riciclo del PP con semplice macinazione Processo di riciclo del polistirolo espanso ANALISI IMPATTO DELLO SMALTIMENTO IN UNA PROVINCIA NELL ARCO DI UN ANNO ANALISI

8 I metodi utilizzati Sono stati usati tre metodi di valutazione: Eco-indicator 99 (olandese) EPS 2000 (svedese) EDIP 96 (danese)

9 Modifiche a Eco-indicator 99 In fase di valutazione, è stato assunto lo stesso fattore di valutazione per le tre categorie di danno, pari a 3,333. Sono state aggiunte due categorie di danno, che in fase di valutazione hanno peso uguale a zero: Costi: : utilizza l emissione l non materiale costo in euro aggiunta appositamente, con fattore di caratterizzazione uguale a 1 e fattore tore di normalizzazione pari all inverso dello stipendio medio annuo del cittadino europeo, stimato in Energia: : le risorse considerate sono le stesse della categoria omonima in Eco-indicator 95. I fattori di caratterizzazione dei combustibili sono pari ai poteri calorifici inferiori, mentre l energia l prodotta con metodi diversi dai combustibili fossili (come l energia l idroelettrica) è misurata direttamente in MJ, e ha fattore di caratterizzazione pari a 1. È stata aggiunta l acqua l di falda nella categoria Minerals, in base ad un calcolo sul surplus di energia necessario per estrarre l acqua l ad una profondità di 160 m quando il suo consumo sarà cinque volte quello del 1990, soddisfatto mediante l estrazione l a 100 m di profondità,, moltiplicato per 0,4855 (48,55% è la percentuale di acqua di falda sull acqua usata in Italia nel 2001, secondo l ISTAT). l

10 Modifiche a EPS 2000 In EPS 2000 sono stati aggiunti: i costi, procedendo come in Eco-indicator 99; alcuni tipi di land use,, che nel metodo originale erano assenti, calcolando il fattore di caratterizzazione in base al rapporto tra il fattore di caratterizzazione in Eco-indicator 99 di questi land use e di alcuni tipi di land use presenti in entrambi i metodi; le voci CO2 (fossil( fossil) e CO2 (non fossil) in alcune categorie dove compariva solo la voce generica CO2.

11 Il riciclo del PP con semplice macinazione Trasporto cassette all azienda di riciclo Raccolta porta a porta presso i punti vendita (prevalentemente cassette da frutta) e conferimento nelle isole ecologiche Macinazione Altro materiale (PP, LDPE, HDPE) ½ PE Passaggio su nastri trasportatori e selezione manuale Scarti 2/3 ad altri ricicli 1/3 in discarica ¼ carta ¼ legno Frantumazione nel mulino Sottoprodotto Lavaggio e separazione in acqua per densità Passaggio nel ciclone (prima asciugatura) Asciugatura in corrente d aria Stoccaggio in sacchi (big bags)

12 Eco-indicator 99: caratterizzazione SALUTE UMANA QUALITÀ ECOSISTEMA RISORSE SALUTE UMANA -1,44 E-06 E DALY QUALITÀ ECOSISTEMA -4,08 E-02 E PDF*m 2 yr RISORSE -5,16 MJ Surplus Causa principale: PP vergine evitato (NO x e SO x evitati). Categoria principale: Respiratory Inorganics (-75%). Il danno causato dal trasporto incide per il 12%. Causa quasi esclusiva (-97%):( NO x. Il riciclo di carta e legno presenti nei rifiuti incide per il -30%, perché si evita il territorio occupato per la crescita degli alberi. Il trasporto incide per il 70%, il PP vergine evitato per il -156%. Causa principale: petrolio risparmiato (-70%).( Il PP vergine evitato incide per il -102%, il trasporto incide per il 2%.

13 Eco-indicator 99: normalizzazione SALUTE UMANA QUALITÀ ECOSISTEMA RISORSE SALUTE UMANA QUALITÀ ECOSIST. RISORSE COSTI ENERGIA Danno evitato alla popolazione europea: -9,32 E-05E volte quello subito dal singolo cittadino europeo a causa delle attività umane in Europa in un anno. Danno evitato, riferito all intera popolazione europea: -7,96 E-06E volte quello prodotto sulle specie europee dalle attività umane in Europa in un anno, riferito al singolo cittadino europeo. Danno evitato sulle risorse mondiali: -8,67 E-04E volte quello prodotto sulle risorse mondiali in un anno dalle attività umane in Europa, riferito al singolo cittadino europeo. Costo di lavorazione pari a 9,67 E-06E volte lo stipendio medio annuo europeo. Consumo pari a -6,18 E-04E volte il consumo annuo di un cittadino europeo.

14 Eco-indicator 99: valutazione SALUTE UMANA QUALITÀ ECOSISTEMA RISORSE Danno totale evitato: -3,23 E-03 Pt Causato principalmente dal prodotto evitato (-104%) e dal trasporto (4%). Causato soprattutto dal consumo di risorse,, e in particolare, di combustibili fossili (-90%).( Il danno alla salute umana incide per il -9%, quello alla qualità dell ecosistema ecosistema incide per il -1%. Il consumo evitato di petrolio e di gas naturale sono le voci che c incidono maggiormente sul punteggio finale totale: rispettivamente, -64% e -25%.

15 EPS 2000: caratterizzazione SALUTE UMANA CAP. PROD. ECOSIST. RISORSE BIODIVERSITÀ SALUTE UMANA QUALITÀ ECOSISTEMA RISORSE ABIOTICHE -0,844 ELU BIODIVERSITÀ -1,46 E-14 E NEX In Life Expectancy il danno evitato è dovuto per il -70% alla CO 2. non emessa grazie al prodotto evitato,, che prevale in tutte le categorie, tranne in Severe Nuisance dove prevale il trasporto. Le categorie relative all acqua acqua hanno danno pari a zero. Danni per Capacità crescita legno (CO 2 non emessa) e Produzione pesce e carne (NO x non emessi). Cause : risparmio di petrolio (-65%)( e gas naturale (-45%).( Danno del 3% dovuto al rame, utilizzato nei muletti. Causa principale: CO 2 evitata (-120%).( Cause di danno: SO x evitati (17%), land use impianto (14%).

16 EPS 2000: valutazione SALUTE UMANA CAP. PROD. ECOSIST. RISORSE BIODIVERSITÀ Danno totale evitato: -1,05 Pt Causato principalmente dal prodotto evitato (-107%) e dal trasporto (8%). Causato soprattutto dal consumo di risorse (-80%). Il danno alla salute umana incide per il -20%, le altre due categorie incidono meno dell 1%. Le voci che incidono maggiormente sul punteggio finale totale sono s il consumo evitato di petrolio (-65%)( e di gas naturale (-25%)( e l emissione l evitata di CO 2 (-15%).

17 EDIP 96: caratterizzazione RISCALDAM. GLOBO RIDUZIONE STRATO DI OZONO ACIDIFICAZIONE EUTROFIZZAZIONE ECOTOSSICITÀ CRONICA DELL ACQUA -1,46 E+03 g CO 2-5,88 E+03 g CFC11-13,1 g SO 2-9,3 g NO 3-1,01 E+04 m 3 Causa principale (-96%):( CO 2 non emessa. Causa principale (-103%):( HALON-1301 non emesso nell aria. Causa principale (-63%):( SO x non emessi. Causa principale (-101%):( NO x non emessi. Causa principale (-99%):( emissione evitata di ioni metallici in acqua.

18 EDIP 96: valutazione Danno totale evitato: -1,07 Pt Causato principalmente da: prodotto evitato (-107%), riciclo altri materiali presenti nei rifiuti (-3,5%),( trasporto (6%), elettricità (3%). Causato soprattutto da: Ecotossicità cronica dell acqua (-45%), Riscaldamento del globo (20%), Acidificazione (-13%), Riduzione dell ozono (6%), Eutrofizzazione (-3,5%). Dovuto all emissione evitata in acqua di ioni metallici (-53%)( e in aria di CO 2 (-20%), NO x (-8%), SO x (-8%), HALON-1301 (-6,5%)( e metalli (-5%).(

19 EDIP 96 (resources( resources): caratterizzazzione Risorse maggiormente evitate in peso: Petrolio: -1,07 kg (a causa del prodotto evitato). Gas naturale: -3,78 kg (a causa del prodotto evitato). Risorse maggiormente consumate, in peso: Ferro: : 4,3 g (a causa del trasporto, per la costruzione dei veicoli).

20 EDIP 96 (resources( resources): valutazione Danno evitato totale: -4,65 E-05 Pt. Cause principali: risparmio di petrolio (-90%) e gas naturale (-42%) e consumo di piombo (22%). Processi che contribuiscono maggiormente: prodotto evitato (-135%) e trasporto (30%).

21 Riciclo PP (macinaz( macinaz.): risultati Eco-indicator 99 EPS 2000 EDIP 96 EDIP 96 (res.) Human Health Ecosyst.. Qual. Resources Human Health Ecosyst. Pr. Cap. Abiot. St. Resource Biodiversity -9% -1% -90% -20% < 1% -80% < -1% NO x SO x NO x petrolio CO 2 petrolio gas naturale CO 2 Ioni metallici in acqua CO 2 Petrolio, gas naturale (-)( Piombo (+)

22 Il processo di incenerimento Lo studio è partito da un caso reale: l impianto l di Brescia. I dati sui consumi di materie e sulle emissioni sono stati forniti direttamente dall azienda azienda che gestisce l impianto. l Per le emissioni di CO 2, non misurate, si è utilizzata una banca dati specializzata. Per la costruzione e il fine vita dell impianto si è fatto riferimento ad uno studio LCA sull inceneritore Silla 2 di Milano, svolto in ENEA (migliore di quello della banca dati ecoinvent,, il quale non considera l emissione l di polveri dovuta alla fabbricazione del cemento, che invece ha un peso determinante.

23 I rifiuti solidi urbani inceneriti Nessun pretrattamento Composizione: Carta e cartone 35% Materiale organico, tessili, legno 33% Materie plastiche 22% Inerti, metallo, vetro, ecc. 10% Potere calorifico: tra 7,5 e 10 MJ/kg

24 Il processo di incenerimento dei RSU

25 Eco-indicator 99: caratterizzazione SALUTE UMANA QUALITÀ ECOSISTEMA RISORSE SALUTE UMANA -2,15 E-07 E DALY QUALITÀ ECOSISTEMA -2,04 E-02 E PDF*m 2 yr RISORSE -0,603 MJ Surplus Causa principale: energia elettrica evitata (NO x e SO x evitati). Categoria principale: Respiratory Inorganics (-110%). La CO 2 (245% da combustione rifiuti, -120% elettricità evitata, -30% calore evitato) ) produce un danno del 35%. Cause: emissione di Ni in aria evitata grazie all elettricit elettricità (-40%), NO x (-18%), land use (-15%). Contributi principali: elettricità evitata (-113%), emissioni (12%) e smaltimento polveri (6%). Cause: petrolio risparmiato (-44%),( gas naturale risparmiato (-35%),( carbone risparmiato (-14%).( Contributi principali: elettricità evitata (-71%), calore evitato (-28%) e recupero ferro (-6%).

26 Eco-indicator 99: valutazione SALUTE UMANA QUALITÀ ECOSISTEMA RISORSE Danno totale evitato: -3,97 E-04 Pt Processi che evitano un danno: energia elettrica prodotta (-87%), calore prodotto (-26%) e ferro recuperato (-5,5%). Processi dannosi: combustione rifiuti (12,5%) e abbattimento fumi (4%). Prevale il risparmio di risorse (-85%). Il danno evitato sulla salute umana incide per il -12%, quello sulla qualità dell ecosistema ecosistema incide per il -3%. La categoria di impatto combustibili fossili incide da sola per il -79%, soprattutto a causa del risparmio di petrolio (-37%)( e gas naturale (-30%).(

27 Incenerimento RSU: risultati Eco-indicator 99-3,97 E-04 E Pt EPS ,5 E-02 E Pt EDIP 96 EDIP 96 (res.) Human Health Ecosyst.. Qual. Resources Human Health Ecosyst. Pr. Cap. Abiot. St. Resource Biodiversity -4,7 E-2 E Pt -6,9 E-6 E Pt -12% -3% -85% 33% < -1% -133% < 1% NO x, SO x (-) CO 2 (+) Ni (in aria) NO x, land use petrolio gas naturale CO 2 (+) SO x (-) gas naturale petrolio CO 2 SO x HALON-1301 SO x Petrolio, gas naturale (-)( Piombo (+)

28 L incenerimento del PP Gli elementi determinanti per l impatto l ambientale di un inceneritore sono: composizione chimica dei rifiuti efficienza del sistema di abbattimento delle emissioni inquinanti quantità di energia prodotta, dipendente da: potere calorifico dei rifiuti % di potere calorifico convertito in energia utile.

29 partendo dall inceneritore per RSU La banca dati ANPA del 2000 contiene i processi di incenerimento di molti materiali, tra cui il PP, classificati in base alla tecnologia di abbattimento fumi. I processi comprendono sia le emissioni (calcolate in base alla composizione chimica del rifiuto), sia la quantità di agenti riducenti necessaria. I dati per il PP sono stati calcolati in questo modo: si è calcolato il rapporto tra i dati del processo oggetto di studio e della banca dati, relativamente agli RSU, per tutte le emissioni e i consumi di agenti riducenti; si è moltiplicato questo rapporto per il valore riportato dalla banca dati relativamente al PP.

30 Calcolo delle energie Per il calcolo delle energie evitate si è proceduto in questo modo: Si è calcolato il rapporto tra il potere calorifico del PP (11000 kcal/kg) e quello medio dei RSU (2100 kcal/kg). Si sono moltiplicate per questo numero le quantità di energia prodotte con RSU.

31 Altre osservazioni Con questo tipo di impianto, progettato per bruciare rifiuti con potere calorifico massimo pari a kcal/kg, non è possibile bruciare solo PP (11000 kcal/kg). La soluzione è quella di miscelare la plastica con i RSU, non superando il potere calorifico massimo. Il processo di recupero del ferro è stato eliminato in quanto il rifiuto è costituito da PP e non più da rifiuti misti.

32 RSU e PP a confronto: caratterizzazione HH EQ RES EN Il rapporto fra i danni evitati per ogni singola categoria è molto vicino a quello tra i poteri calorifici dei rifiuti, tranne per la salute umana, dove il vantaggio aumenta di molto (si riduce la componente dannosa dovuta alle emissioni di RSU, in quanto il PP ha minori emissioni). Rapporto tra i poteri calorifici: 5,2 Rapporto tra i danni: HH 7,6 EQ 5,6 RES 5,1 EN 5,1

33 Motivo del maggior vantaggio in HH CAMBIAMENTI CLIMATICI EMISSIONI DI CO2 Incen. PP Incen. RSU TOTALE g Combustione rifiuti g Calore prodotto g Elettricità prodotta g Altri processi g EMISSIONI DI METANO Incen. PP Incen. RSU TOTALE g CO2 eq Calore prodotto g CO2 eq Elettricità prodotta g CO2 eq Altri processi g CO2 eq 1 0 (1 g di metano equivale a 20,95 g di CO2) Il PP, pur producendo più CO 2 degli RSU nella combustione, permette di evitare emissioni notevoli di CO 2 e metano grazie alle energie evitate.

34 RSU e PP a confronto: valutazione HH RES EQ PP RSU Il danno evitato incenerendo il PP è 5,4 volte superiore a quello che si ha incenerendo la stessa quantità in peso di RSU (rapporto poteri calorifici = 5,2). Con gli altri metodi: EPS 2000: il rapporto vale 8,25 a causa del maggior peso che ha il danno alla salute dovuto alle emissioni (la salute umana presenta addirittura un danno per gli RSU, e non un danno evitato); EDIP 96: il rapporto vale 10,9 per le emissioni: il punteggio si discosta dai precedenti perchp erché il peso preponderante era assunto dalle risorse che qui non vengono valutate 6,2 per le risorse: il valore maggiore rispetto al rapporto tra i poteri calorifici è dovuto anche alla mancanza del recupero del ferro nell incenerimento del PP

35 La soluzione migliore per smaltire le materie plastiche Il confronto è stato effettuato, per il PP, tra la discarica, l incenerimento l e due modalità di riciclo. Raccolta e trasporto dei rifiuti all impianto di smaltimento non sono considerati: la valutazione vuole essere generale, dunque è indipendente dalla collocazione degli impianti nel territorio.

36 Caratterizzazione con Eco-ind. 99 HH EQ RES Incenerim. Discarica Riciclo estr. Riciclo macin.

37 Valutazione con Eco-ind. 99 Risorse Salute umana Qualità ecosistema Il danno evitato dal riciclo è 1,6 volte quello dell incenerimento, grazie soprattutto al maggior risparmio di risorse. La discarica non è nemmeno confrontabile.

38 Il triangolo La zona in cui conviene l incenerimento è ridottissima (conviene solo se le risorse contano meno del 3%). Il risultato dunque non dipende dal weighting set Human Health 20 % 10 % 0 % "Incenerimento" - low er environmental load "Riciclo macinazione" - low er environmental load 30 % 33,3% 70 % 80 % 90 % 100 % 100 % 90 % 80 % 70 % 60 % 50 % 40 % 60 % 0 % 10 % 20 % 30 % 50 % Resources 40 % 40 % 20 % 30 % 33,3% 0 % 10 % Ecosystem Quality 50 % 60 % 70 % 80 % 90 % 100 % 33,3%

39 Risultati con gli altri metodi Con EPS 2000: Il danno evitato dal riciclo è 1,8 volte quello dell incenerimento, grazie soprattutto al maggior risparmio di risorse e, secondariamente, al minor danno sull aspettativa di vita. Con EDIP 96: L analisi relativa alle emissioni mostra che: Il danno evitato dal riciclo è 2,3 volte quello dell incenerimento, soprattutto per il maggior danno evitato sull ecotossicit ecotossicità cronica dell acqua e sul riscaldamento del globo. L incenerimento comporta danni evitati maggiori in altre categorie, ma di entità minore. L analisi relativa ai consumi di risorse mostra che: Il danno evitato dal riciclo macinaz. è 1,4 volte quello dell incenerimento, soprattutto per la maggior quantità di petrolio risparmiato. Il danno evitato dal riciclo estrus.. invece è 1,1 volte quello dell incenerimento, a causa del consumo di rame, piombo e argento per l elettricitl elettricità (in particolare, per le infrastrutture elettriche, come i cavi, i trasformatori ).

40 La domanda È conveniente riciclare la plastica? La risposta Il metodo dell analisi del ciclo di vita, utilizzando i metodi Eco-indicator 99, EPS 2000 e EDIP 96, indica che il riciclo è il sistema di smaltimento più conveniente dal punto di vista ambientale per le materie plastiche raccolte separando i polimeri

41 I rifiuti diventano materia prima Riciclo = produzione di polimero riciclato senza utilizzare risorse primarie. Incenerimento = produzione di energia senza il consumo di combustibili fossili.

42 Il vantaggio del PP riciclato Eco-indicator 99 VERGINE RICICLATO Comb.. fossili Resp. inorg. Camb. climatici Con Eco-indicator 99 il danno del polimero vergine è 13,5 volte quello del riciclato. Con EPS 2000 questo rapporto vale 8. Con EDIP 96 vale 11 per le emissioni e 3,5 per le risorse (forte peso del piombo dovuto al trasporto dei rifiuti).

43 Il vantaggio dell EPS riciclato Eco-indicator 99 VERGINE RICICLATO Comb.. fossili Resp. inorg. Minerali Con Eco-indicator 99 il danno del polimero vergine è 53 volte quello del riciclato. Con EPS 2000 questo rapporto vale 38. Con EDIP 96 vale 32 per le emissioni e 13 per le risorse (minore a causa del peso del piombo dovuto al trasporto dei rifiuti).

44 Problemi dell EPS riciclato Il suo utilizzo è vincolato all edilizia (usato come inerte per alleggerire i massetti o per gli isolamenti termoacustici). Il processo di riciclo prevede la macinazione. Si hanno quindi delle palline dalle quali non si può riottenere un imballaggio. L alternativa intelligente per il polistirolo (non solo quello espanso) è il riciclo chimico.

45 Confronto tra energie elettriche HH EQ RES Eco-indicator 99 Comb.. fossili Camb.. climatici Resp. inorg. Cancerogeni Carbone Gas Lignite Petrolio RSU PP Secondo Eco-indicator indicator,, oltre al grande risparmio di risorse, i rifiuti danno anche un vantaggio nella salute umana. Occorre tener presente che l inceneritore l considerato utilizza la migliore tecnologia, mentre le energie elettriche considerate provengono dalla media degli impianti esistenti in Europa.

46 I costi esterni I costi esterni sono la monetarizzazione dei danni ambientali. Sono stati calcolati a partire dai risultati di: Eco-indicator 99: Un DALY vale come un anno di stipendio ( ) Il valore del PDF*m 2 yr è calcolato a partire dalla spesa per ripopolare il nibbio nel Parco di Frasassi Il valore del MJ surplus è il costo di 1 MJ elettrico, pari a 0,033 EPS 2000: Il danno è pari al valore in ELU ( ( dell anno 2000), attualizzato e riferito all Europa anziché al mondo intero.

47 Significato del costo esterno Se fosse riconosciuto il principio chi inquina paga,, ogni prodotto o servizio dovrebbe essere caricato anche del suo costo esterno. In realtà non è così: è la comunità intera (locale, nazionale o mondiale) che si fa carico dei problemi e dei relativi oneri. Spesso nessuno se ne fa carico.

48 Gli eco-incentivi Co.Re.Pla. paga 21,5 centesimi per ogni kg di plastica raccolta in modo differenziato che rispetta determinati standard di qualità,, in modo da rendere non antieconomico il riciclo. Il costo esterno evitato calcolato con Eco- indicator del processo di riciclo di 1 kg di PP è di circa 20 centesimi. Se invece di incentivare il riciclo si caricasse il polimero vergine dei suoi costi esterni, non cambierebbero i rapporti competitivi tra i due tipi di polimeri, ma il sistema nel suo complesso sarebbe più equo, secondo il principio chi inquina paga.

49 I costi esterni dei processi analizzati PROCESSO E-ind. 99 EPS 2000 Riciclo PP semplice macinazione Riciclo PP con estrusione Riciclo PS (EPS) Riciclo PP (1 anno prov. RE) Riciclo PS (EPS) (1 anno pr. RE) Produzione PP riciclato macinato Produzione PP riciclato granulato Produzione PS (EPS) riciclato Incenerimento RSU Incenerimento PP -0,195-0,199-0, ,017 0,035 0,005-0,024-0,127-0,077-0,072-0, ,012 0,027 0,004-0,009-0,046

50 Conclusioni 1 La forma più conveniente di smaltimento per le materie plastiche raccolte in modo differenziato è il riciclo. L energia evitata domina nel processo di incenerimento. Il PP è il polimero col più alto potere calorifico, quindi, se non conviene l incenerimento l per il PP, non conviene nemmeno per gli altri polimeri.

51 Conclusioni 2 Il danno dovuto alle operazioni di riciclo è inferiore di uno o due ordini di grandezza rispetto a quello dovuto alla produzione del polimero vergine (cioè al prodotto evitato) L utilizzo di polimero riciclato è dunque molto vantaggioso, in termini ambientali, rispetto al vergine, soprattutto a causa del risparmio di risorse, e in particolare di combustibili fossili. L impatto delle operazioni di riciclo è dovuto principalmente a: Trasporto Energia elettrica

52 Conclusioni 3 Danno dovuto al trasporto: spesso l impianto l di riciclo è molto distante dal punto di produzione dei rifiuti (fuori provincia o fuori regione). Una distribuzione più razionale degli impianti (che comporta in molti casi un aumento del loro numero) consentirebbe di ridurre di molto l impatto (senza contare la raccolta, nel caso del polistirolo di RE il trasporto incide per il 70%; nel caso del PP di RE incide per il 55%). Aumentare il numero degli impianti può portare a diseconomie: : il problema si risolve spingendo maggiormente la raccolta differenziata.

53 Conclusioni 4 Il danno (evitato) dell incenerimento, nel suo complesso, dipende dall energia elettrica prodotta. Se dunque un paese produce energia a basso impatto ambientale, il danno evitato dall incenerimento sarà minore e potrà arrivare ad assumere segno positivo. L Italia è uno dei paesi con il più alto impatto ambientale per kwh in rete, nonostante le importazioni di energia nucleare contribuiscano ad abbassarlo. L impatto ambientale della produzione di energia elettrica può essere notevolmente ridotto cambiando tecnologie, mentre quello di produzione di polimero vergine no. In un ottica di ottimo globale conviene dunque ridurre l impatto l ambientale della produzione di energia utilizzando le tecnologie meno impattanti; ridurre l impatto l dovuto alla produzione di polimeri riciclando i rifiuti plastici.

54 Conclusioni 5 In Italia ci sono pochi impianti inceneritori. La maggior parte dei RSU va in discarica, a volte dopo un pretrattamento,, a volte direttamente. I RSU hanno un unica unica alternativa all incenerimento: la discarica. I polimeri ne hanno una in più: : il riciclo. Data la scarsità di inceneritori, allo stato attuale conviene dare la precedenza ai RSU, destinando tutto quel che si può al riciclo (o ad altre forme quando possibili).

55 Conclusioni 6 Un inceneritore dotato di tecnologia all avanguardia avanguardia permette, oltre al noto risparmio di risorse, di produrre meno danni alla salute rispetto all impianto medio a gas, petrolio e carbone. Questo vale sia per gli RSU sia per il PP. Una centrale elettrica di questo tipo ha ovviamente un altro vantaggio: risolve il problema di come smaltire quei rifiuti.

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