A.L. - INPS - F.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "- 05.05.2009 245 - - - A.L. - INPS - F."

Transcript

1 Contributi - Prescrizione - Azione di condanna del datore di lavoro alla costituzione della rendita vitalizia - Prescrizione - Termine di dieci anni decorrente dalla data di prescrizione del credito contributivo dell'inps Corte d'appello di Genova n Pres. Haupt - Rel. Ravera - A.L. (Avv.ti Alunni, Pagliettini) - INPS (Avv. Capurso) - F. spa (Avv. Bosio) L'azione diretta alla condanna del datore di lavoro alla costituzione della rendita vitalizia per intervenuta prescrizione dei contributi previdenziali è anch'essa soggetta a prescrizione, di dieci anni, decorrente dalla data di prescrizione del credito contributivo dell'inps FATTO Con ricorso depositato il 20 luglio 2007 il signor A.L. conveniva in giudizio dinnanzi al tribunale del lavoro di Genova la F. e l INPS promuovendo azione di regolarizzazione contributiva nei confronti di F., allegando il mancato versamento della contribuzione relativa ad alcune indennità percepite durante il rapporto di lavoro (indennità sede estera per trasferte effettuate in Baharain, Iran, Venezuela e Libia). In subordine chiedeva la condanna del datore di lavoro F. alla costituzione della rendita vitalizia ovvero in via ulteriormente subordinata il risarcimento del danno ex art c.c.. Si costituivano in giudizio F. spa, e l'inps che in via preliminare eccepivano la prescrizione delle domande azionate. Il Tribunale di Genova rigettava le domande per intervenuta prescrizione e comunque per infondatezza nel merito perché il datore di lavoro all'epoca delle trasferte era tenuto a versare la contribuzione non sulla retribuzione effettiva ma su quella convenzionale. Avverso la sentenza ha proposto appello il signor A. che ritiene errata la sentenza sia in ordine alla dichiarata prescrizione sia a quanto statuito in ordine al merito. F. ed INPS si sono costituiti in giudizio ed hanno chiesto la conferma dell'impugnata sentenza. All'odierna udienza i difensori delle parti illustravano le rispettive difese e la Corte pronunciava la presente sentenza dando lettura del dispositivo. DIRITTO

2 L'appello è infondato. Il ricorrente ha proposto tre domande (in stretto subordine tra loro): a) di regolarizzazione contributiva in relazione all'indennità sede estera percepita in occasione dei periodi lavorativi nei paesi esteri sopra indicati; b) di costituzione della riserva matematica ex art. 13 l. 1338/62; c) di risarcimento del danno ex art c.c. Il tribunale ha ritenuto prescritte tutte e tre le domande. Preliminarmente occorre chiarire in generale per ogni tipo di azione i relativi termini prescrizionali ed i relativi possibili intrecci tra le varie azioni: A) il credito contributivo gravante sul datore di lavoro si estingue con il decorso di cinque anni dal giorno in cui il versamento andava eseguito (art. 3 comma 9 l. 335/95): l'avvenuta prescrizione impedisce al lavoratore di esperire l'azione di regolarizzazione della posizione assicurativa perché l'ente previdenziale non può ricevere contributi prescritti; B) l'azione risarcitoria ex art. 2116, secondo comma, cod. civ. si prescrive in dieci anni a far tempo dal momento in cui si verifica il duplice presupposto dell'inadempienza contributiva del datore di lavoro e della perdita, totale o parziale, della prestazione previdenziale o assistenziale (cfr. Cass , n ); C) il decennio estintivo dell'azione ex art. 13 L. 1338/1962, decorre invece dalla data di prescrizione del credito contributivo dell'inps (Cass , n. 3756). In concreto, verificatasi l'estinzione dei contributi, il lavoratore ha a disposizione più tempo per chiedere il risarcimento dei danni al datore di lavoro e meno tempo per domandare la costituzione della rendita vitalizia. D'altronde, l'autonomia di tali azioni, anche se si fondano sul presupposto comune dell'omissione contributiva del datore di lavoro, le rende separatamente esperibili dal lavoratore in due distinti giudizi nei confronti dei rispettivi legittimati (Cass. 13/6/1990, n. 5742). Alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale sopra delineato occorre verificare i fatti per cui è causa e soprattutto le critiche alla sentenza di primo grado che, seppure in maniera assi sintetica, ha fatto governo dei principi di diritto sopra enunciati. L'appellante ritiene infatti errata la sentenza perché la facoltà di costituire la rendita vitalizia sarebbe un diritto potestativo imprescrittibile e comunque il tribunale avrebbe errato nel determinare il dies a quo da cui fare decorrere la prescrizione tenuto

3 conto che i contributi si prescrivono non in cinque anni ma in dieci anni, sicché essendo l'a. in pensione dal i dieci anni utili per il versamento dei contributi sarebbero spirati il e quindi solo da quest'ultima data poteva invocarsi l'inizio di un nuovo termine prescrizionale, per l'estinzione della domanda di costituzione della rendita vitalizia o risarcitoria ex art c.c.; conseguentemente le domande, fondandosi sull'esistenza di crediti previdenziali prescritti, vedrebbero la relativa prescrizione maturare non prima del Il ragionamento svolto dall'appellante non è condivisibile perché parte da un dato fattuale e normativo errato. Infatti ai sensi dell'art. 3 l. 335/95 i contributi si prescrivono non più in 10 anni, ma in cinque anni. Lo stesso appellante del resto afferma apoditticamente la prescrizione decennale senza sviluppare alcuna critica alla sentenza (cfr. art. 342 c.p.c. sulla specificità dei motivi): sul punto, cioè sulla ritenuta prescrizione quinquennale, si è formato comunque il giudicato non essendo stato formulato apposito motivo di gravame sulla decisione del tribunale di ritenere la prescrizione quinquennale. Comunque in assenza di atti interruttivi della prescrizione (il cui onere di prova era a carico dell'appellante) in applicazione dell'art. 3 l. 335/95 i contributi non versati nel quinquennio devono considerarsi prescritti e pertanto non sono ricevibili dall'inps per la disposizione di legge che fa divieto all'inps di ricevere contributi prescritti (art. 3 comma 9 l. 335/95). Pertanto il termine prescrizionale per l'azione sub a) è ampiamente prescritto tenuto conto che comunque dal (da quando cioè la prescrizione è divenuta quinquennale) la prescrizione relativa all'ultima trasferta (in Libia dal al dicembre 1991) maturava proprio nel 1996.e la notifica del ricorso è avvenuta in data A non diversa conclusione deve giungersi per le azioni ex art. 13 l. 1338/62 e 2116 c.c.: infatti il ricorrente è andato in pensione in data e quindi da quella data ha raggiunto l'età pensionabile con perdita del diritto o sua riduzione a causa dell'omissione contributiva, (cfr. Cass /07) e quindi la prescrizione decennale si è verificata nell'aprile 2002 prima cioè della notificazione del ricorso nel Sostiene l'appellante che l'azione ex art. 13 l. 1362/62 sarebbe imprescrittibile e cita al riguardo precedente della Suprema Corte. Deve al riguardo darsi atto che sussiste un contrasto nella giurisprudenza della Cassazione. Infatti alcune pronunce ritengono la prescrizione dell'azione ex art. 13 L.

4 1338/1962 decennale (Cass. 13/3/2003, n. 3756; Cass. 4/12/1984, n. 6361), e che decorra già a partire dalla data di prescrizione del credito contributivo dell'inps (Cass. 29/12/1999, n ), potendo l'assistibile far valere il diritto da tale momento (art cod. civ.). La tesi sostenuta dall'appellante è invece ammessa da Cass , n. 7853(1) che configura la rendita come un diritto imprescrittibile. Il contrasto era già stato rimesso alle Sezioni Unite, che però non si sono pronunziate, perché nella fattispecie concreta difettava la prova scritta in ordine all'esistenza del rapporto di lavoro subordinato nel periodo d'omissione contributiva (vedi Cass., Sez. Unite, 18/01/2005, n. 840). Ritiene il Collegio di aderire alla tesi (invero prevalente) secondo cui si applica il termine ordinario di prescrizione, decorrente dalla data di prescrizione del credito contributivo dell'i.n.p.s. Occorre al riguardo precisare, come rilevato anche da autorevole dottrina, che la prescrizione operi quantomeno con riferimento ai rapporti tra lavoratore e datore di lavoro <Nella citata ipotesi (cioè quella ex art. 13 l. 1362/62) è possibile selezionare una serie di rapporti e sottostanti interessi, precisamente: a) il rapporto fra datore di lavoro inadempiente e lavoratore, rapporto all'interno del quale si pone la richiesta del secondo di pagamento a carico del primo delle somme necessarie alla costituzione della rendita vitalizia; c) il rapporto fra lavoratore che, quale extrema ratio, provvede al pagamento delle somme richieste per la riserva matematica, e l'ente previdenziale destinatario delle stesse e, successivamente obbligato, al pagamento della rendita vitalizia. La disaggregazione delle posizioni individuali ruotanti attorno all'istituto in esame consentono una visione più chiara della vexata quaestio in tema di prescrizione del diritto a costituzione della rendita vitalizia. Nella prima delle ipotesi è chiaro che a una pretesa patrimoniale da parte del lavoratore corrisponde, dal lato opposto, l'interesse del datore di lavoro-debitore di non sopportare un onere economico costituito dall'esborso delle somme di denaro necessarie per la riserva matematica dell'art. 13 legge n del La contrapposizione di interessi economici che si riscontra porta a concludere che il diritto del lavoratore a cui fa da contraltare la posizione di soggezione del datore di lavoro non può che essere soggetto all'ordinario termine prescrizionale decennale non potendosi immaginare una soggezione «senza termine finale» del datore di lavoro.

5 Si può pertanto conclusivamente affermare che: - l'eccezione di prescrizione ha una sua utilità all'interno del rapporto che vi è fra datore di lavoro e lavoratore in quanto tesa a non lasciare indefinitivamente sottoposto alla scelta discrezionale del lavoratore il datore di lavoro; - all'opposto nei confronti dell'ente previdenziale l'ordinaria prescrizione, tipica di ogni diritto, non opera per la constatazione che alcun costo economico, immediato o che possa sorgere durante il periodo in cui si eroga la prestazione pensionistica, è addossato all'inps a causa dell'inadempimento contributivo, nel momento in cui si costituisce la rendita vitalizia ex art. 13 legge n del 1962, avendo l'ordinamento previsto l'allocazione dei costi solo in capo ad altri e distinti soggetti a cui è discrezionalmente affidata la possibilità o meno di accedere al modello delineato dalla citata disposizione >. In altri termini l azione ex art. 13 l. 1338/1962 coinvolge l'obbligo di un terzo (il datore di lavoro) e quindi, per la certezza dei diritti che deve presiedere ai rapporti, tale facoltà deve ragionevolmente esaurirsi in un lasso di tempo che assicuri proprio tale certezza: secondo i principi in tema di estinzione dei diritti, secondo il corso normale della prescrizione. Nel caso in esame, in cui F. è stata chiamata in giudizio, perché operi il versamento della riserva matematica, il termine prescrizionale è ampiamente prescritto sia con riferimento al momento in cui i contributi andavano versati sia con eventuale riferimento al momento in cui il ricorrente è andato in pensione. Infatti l'ultimo periodo per il quale si chiede la regolarizzazione contributiva risale al dicembre 1991 (ultima trasferta in Libia) ed il decennio è quindi ampiamente decorso prima del Per l'azione ex art c.c., invece la prescrizione ha cominciato a decorrere da quando il ricorrente è andato in pensione (aprile 1992) e quindi il decennio anche in questo caso è decorso prima del Per le sovraesposte ragioni l'appello è infondato. Comunque, per completezza, anche nel merito le domande non meritano sorte migliore. Infatti dai contratti in atto (v. clausola 12) è espressamente indicato che il trattamento previdenziale ed assistenziale avverrà sulla base della retribuzione convenzionale. Le spese del grado nella misura indicata in dispositivo seguono la soccombenza.

6 (Omissis) (1) V. in q. Riv., 2003, p. 818

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI BARI IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI BARI IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI BARI IN NOME DEL POPOLO ITALIANO II Tribunale, in funzione di Giudice del Lavoro, in composizione monocratica nella persona deua dott.ssa Isabella Calia, au'udienza pubblica

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE DI UDINE. In funzione di giudice del lavoro, in persona del giudice Dott.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE DI UDINE. In funzione di giudice del lavoro, in persona del giudice Dott. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE DI UDINE In funzione di giudice del lavoro, in persona del giudice Dott. Giuliano Berardi, ha pronunciato la presente SENTENZA nella

Dettagli

La facoltà della Cassa di Previdenza forense di acquisizione dei dati. reddituali degli iscritti dagli Uffici fiscali e la decorrenza della

La facoltà della Cassa di Previdenza forense di acquisizione dei dati. reddituali degli iscritti dagli Uffici fiscali e la decorrenza della La facoltà della Cassa di Previdenza forense di acquisizione dei dati reddituali degli iscritti dagli Uffici fiscali e la decorrenza della prescrizione contributiva. I II Premesse I contributi III La prescrizione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO Sent.622/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO in composizione monocratica, in persona del Cons. Dr.ssa Chiara Bersani ha

Dettagli

dall'inps; - di aver conseguentemente cessato di corrispondere all'inps il contributo previdenziale finalizzato all'erogazione dell'indennità

dall'inps; - di aver conseguentemente cessato di corrispondere all'inps il contributo previdenziale finalizzato all'erogazione dell'indennità Prestazioni - Indennità di malattia - Datore di lavoro obbligato, per contratto, all'erogazione dell'indennità - Permanenza della obbligazione contributiva. Tribunale di Genova - 11.5/7.8.2000, n. 2838/00

Dettagli

REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO ***

REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO *** Sent 353/2014 REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Visto il ricorso iscritto al numero 73136/PM del registro di Segreteria; Udìti

Dettagli

Corte dei Conti, Sez. Giurisdizionale Appello, Sentenza 21 settembre 2004 n. 311

Corte dei Conti, Sez. Giurisdizionale Appello, Sentenza 21 settembre 2004 n. 311 Corte dei Conti, Sez. Giurisdizionale Appello, Sentenza 21 settembre 2004 n. 311 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE SECONDA GIURISDIZIONALE CENTRALE DI APPELLO composta

Dettagli

Bruna Albertini, Paola Maria Braggion, Filippo D'Aquino,Francesca Fiecconi, Claudio Galoppi,

Bruna Albertini, Paola Maria Braggion, Filippo D'Aquino,Francesca Fiecconi, Claudio Galoppi, Oggetto: [Darc] Sentenza OMINA sul 156!! CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO Bruna Albertini,

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO IL GIUDICE UNICO DELLE PENSIONI

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO IL GIUDICE UNICO DELLE PENSIONI REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO IL GIUDICE UNICO DELLE PENSIONI nella persona del Consigliere Pina M. A. LA CAVA, ha pronunciato,

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici. FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza

Dettagli

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti CASSAZIONE CIVILE, Sezione Lavoro, Sentenza n. 16148 del 20/08/2007 Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti Il datore di lavoro e ritenuto responsabile dei

Dettagli

Configura un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità

Configura un'ipotesi di vendita di aliud pro alio quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità Pagina 1 di 5 Configura un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità La massima La vendita di immobile destinato ad abitazione,

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE DEI CONTI SEZIONE PRIMA GIURISDIZIONALE CENTRALE DI APPELLO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE DEI CONTI SEZIONE PRIMA GIURISDIZIONALE CENTRALE DI APPELLO Corte Conti, Sez. I Giur. Centr. Appello, 16.02.2015 n. 157 Materia: ripetibilità somme pensionistiche REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE DEI CONTI SEZIONE PRIMA GIURISDIZIONALE CENTRALE

Dettagli

Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE

Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIOLA

Dettagli

La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati

La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati -dott. Ettore NESTI -dott. Rocco PAVESE -dott.

Dettagli

23.2.2004. 3569 - - - P.M. - - INPS

23.2.2004. 3569 - - - P.M. - - INPS Pensioni - Cumulabilità - Diritto alla pensione supplementare previsto dall'art. 5 legge 1338 del 1962 - Conseguibilità solo in capo ai pensionati da lavoro dipendente - Lavoratori autonomi - Utilizzabilità

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE /h (I 373 96 /14 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VINCENZO ROMIS Dott. GIACOMO FOTI Dott.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. Allineandosi all attuale orientamento giurisprudenziale in materia di responsabilità del Ministero della Salute per omessa vigilanza sulla produzione e sulla distribuzione dei vaccini e del sangue

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 marzo 2014, n. 5275 Remunerazione specializzandi prescrizione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 marzo 2014, n. 5275 Remunerazione specializzandi prescrizione Svolgimento del processo 1.1 medici (...) proposto ricorso per cassazione contro la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell Istruzione, il Ministero della Salute e l Università degli Studi

Dettagli

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia

Dettagli

Convegno del 8 ottobre 2015 L'elaborazione giurisprudenziale in tema di anatocismo Avvocato Massimiliano Elia

Convegno del 8 ottobre 2015 L'elaborazione giurisprudenziale in tema di anatocismo Avvocato Massimiliano Elia Il tema dell'anatocismo ha acceso in questi anni un vivace dibattito alimentato tanto dal legislatore quanto dalla giurisprudenza, sull'inciso contenuto nell'art. 1283 c.c. - usi contrari- nel quadro della

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO 06769, 15 REPUBBLICA ITALIANA Oggetto IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 19269/2008 Cron. 616. Rep. Dott. LUIGI MACIOCE

Dettagli

Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.)

Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.) La banca, al fine di ottenere la condanna al pagamento di un saldo di rapporto di conto corrente, è onerata della produzione non solo di tutti gli estratti conto dall'inizio del rapporto ma anche della

Dettagli

Omesso versamento di ritenute: la prova dai modd. DM10 Renzo La Costa

Omesso versamento di ritenute: la prova dai modd. DM10 Renzo La Costa Omesso versamento di ritenute: la prova dai modd. DM10 Renzo La Costa Se è pacifico che non può configurarsi il reato di omissione di versamento delle ritenute se la retribuzione non è stata materialmente

Dettagli

Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n.

Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n. Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n. 19200 ) La lesione di un interesse legittimo, al pari di quella di

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 2 Num. 8824 Anno 2015 Presidente: BUCCIANTE ETTORE Relatore: SCALISI ANTONINO Data pubblicazione: 30/04/2015 SENTENZA sul ricorso 23330-2009 proposto da: PASCUCCI EMANUELA PSCMNL58S44H501F,

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 5 Num. 4574 Anno 2015 Presidente: CAPPABIANCA AURELIO Relatore: CRUCITTI ROBERTA Data pubblicazione: 06/03/2015 SENTENZA sul ricorso iscritto proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona

Dettagli

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI

Dettagli

Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini)

Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini) Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini) http://www.altalex.com/index.php?idnot=50040 La mancata

Dettagli

La decisione risulta così motivata: a) la ratio dell'istituzione del Fondo speciale volo di cui alla L. 13/7/1965 n. 859, come modificata dalla L.

La decisione risulta così motivata: a) la ratio dell'istituzione del Fondo speciale volo di cui alla L. 13/7/1965 n. 859, come modificata dalla L. Contributi - Fondo volo - Carattere sostitutivo dell'assicurazione generale obbligatoria INPS - Diritto alla iscrizione per i piloti dipendenti di enti locali - Insussistenza. Corte di Appello di Trento

Dettagli

Il Tribunale di Udine, sezione civile, DECRETO

Il Tribunale di Udine, sezione civile, DECRETO Il Tribunale di Udine, sezione civile, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati dott. Alessandra Bottan Griselli dott. Francesco Venier Presidente; Giudice dott. Mimma Grisafi Giudice

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

MOBBING E COMPORTO: DANNO PROFESSIONALE, BIOLOGICO ED ESISTENZIALE commento e testo sentenza Cass. 4261/2012 Matteo BARIZZA

MOBBING E COMPORTO: DANNO PROFESSIONALE, BIOLOGICO ED ESISTENZIALE commento e testo sentenza Cass. 4261/2012 Matteo BARIZZA MOBBING E COMPORTO: DANNO PROFESSIONALE, BIOLOGICO ED ESISTENZIALE commento e testo sentenza Cass. 4261/2012 Matteo BARIZZA P&D.IT Il fatto. Il lavoratore era stato licenziato per il superamento del periodo

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice Unico del Tribunale di Bari, Quarta sezione civile, GOT Dott. Savino Gambatesa, ha pronunciato la seguente SENTENZA Nella causa civile iscritta

Dettagli

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso).

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso). Lavoro (rapporto di) Contratto a progetto - Mancanza del requisito della specificità del progetto - Effetto legale automatico di conversione in rapporto di lavoro subordinato. Corte di Appello di Genova

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso 3708/2007 proposto da: FALLIMENTO DELLA ALFA S.N.C.

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V,

Dettagli

Contributi - Indennità di trasferta - Rimborso a piè di lista" - Distinzione Criteri. Corte di Appello di Ancona, Sez. Lavoro - 23.02/15.05.2007, n.

Contributi - Indennità di trasferta - Rimborso a piè di lista - Distinzione Criteri. Corte di Appello di Ancona, Sez. Lavoro - 23.02/15.05.2007, n. Contributi - Indennità di trasferta - Rimborso a piè di lista" - Distinzione Criteri. Corte di Appello di Ancona, Sez. Lavoro - 23.02/15.05.2007, n. 122 - Pres. Taglienti - Rel. Miconi - P. Informatica

Dettagli

Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione

Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione Corte di cassazione Sezioni unite civili Sentenza 25 ottobre 2004, n. 20644 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto notificato il

Dettagli

Dies a quo della conversione di pensione di invalidità in quella di vecchiaia (Cass. n. 21737/2012) commento e testo

Dies a quo della conversione di pensione di invalidità in quella di vecchiaia (Cass. n. 21737/2012) commento e testo Dies a quo della conversione di pensione di invalidità in quella di vecchiaia (Cass. n. 21737/2012) commento e testo Staiano Rocchina Diritto.it Massima La conversione della pensione di invalidità in pensione

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 25 marzo 2011, n. 12034 - Infortunio sul lavoro e responsabilità del cantiere

Cassazione Penale, Sez. 4, 25 marzo 2011, n. 12034 - Infortunio sul lavoro e responsabilità del cantiere Cassazione Penale, Sez. 4, 25 marzo 2011, n. 12034 - Infortunio sul lavoro e responsabilità del cantiere Responsabilità del titolare di una impresa edile individuale ed assegnatario dei lavori di ristrutturazione

Dettagli

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 I profili di responsabilità nei rapporti banca cliente La violazione degli obblighi Biennio

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore]

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale..... Presidente Avv. Bruno De Carolis. Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio.. Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro designato

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 16757 Anno 2015 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: MAISANO GIULIO Data pubblicazione: 12/08/2015 SENTENZA sul ricorso 11235-2014 proposto da: CALVANI MARZIA C.F. CLVMRZ273D68H901V,

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA DEL 22 GIUGNO 2011, N. 13642

CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA DEL 22 GIUGNO 2011, N. 13642 CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA DEL 22 GIUGNO 2011, N. 13642 Svolgimento del Processo La controversia concerne l impugnazione da parte del contribuente del silenzio rifiuto opposto dall amministrazione ad

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dettagli

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha pronunciato

Dettagli

In nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI

In nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI Sent.637/2013 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio in sede monocratica Il Giudice Unico delle pensioni dott. Marcovalerio POZZATO

Dettagli

Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 *

Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 * Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 * SOCIO AMMINISTRATORE DI S.R.L. COMMERCIALE: GESTIONE COMMERCIANTI O GESTIONE SEPARATA? NO DELLA CORTE DI CASSAZIONE ALLA DUPLICE CONTRIBUZIONE INPS Con la sentenza

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso 2366-2008 proposto da: M. F. elettivamente domiciliato

Dettagli

La vicina non deve estirpare l alloro: basta potarlo Cassazione sentenza n. 93/2013 commento e testo

La vicina non deve estirpare l alloro: basta potarlo Cassazione sentenza n. 93/2013 commento e testo La vicina non deve estirpare l alloro: basta potarlo Cassazione sentenza n. 93/2013 commento e testo Avvocati.it. Qualora sul confine dei fondi risulti eretto un muro divisorio, quand anche le piante di

Dettagli

Mobilità lunga: sui requisiti per la concessione del beneficio

Mobilità lunga: sui requisiti per la concessione del beneficio Mobilità lunga: sui requisiti per la concessione del beneficio Ai fini della concessione del diritto alla c.d. mobilità lunga di cui alla L. n. 223 del 1991, art. 7, comma 7, il requisito dei 28 anni di

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 17434 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 02/09/2015 SENTENZA sul ricorso 4419-2014 proposto da: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA'

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati - dott. Ettore NESTI presidente - dott. Rocco

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TERZA SEZIONE CIVILE SENTENZA. domiciliato in ROMA, VIALE MAZZINI 11 PAL H-3, presso

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TERZA SEZIONE CIVILE SENTENZA. domiciliato in ROMA, VIALE MAZZINI 11 PAL H-3, presso -6901/2015 1 ORIGINALE i REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE Oggetto Danno anibientale - Prescrizione R.G.N. 18598/2011 Composta dagli Ill.mi

Dettagli

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO Informazione di risoluzione di contrasto Rel. n. 7 Roma, 20 gennaio 2012 Oggetto: TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE (TRIBUTI POSTERIORI

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 21 Anno 2016 Presidente: VENUTI PIETRO Relatore: CAVALLARO LUIGI Data pubblicazione: 04/01/2016 SENTENZA sul ricorso 10020-2014 proposto da: FRATELLI CASALEGNO S.R.L. P.I. 06762430012,

Dettagli

TRIBUNALE DI UDINE. sezione civile

TRIBUNALE DI UDINE. sezione civile TRIBUNALE DI UDINE sezione civile Successivamente oggi 26.3.2012, ore 10.00, davanti al giudice istruttore, dott. Andrea Zuliani, nella causa civile iscritta al n XXX/12 R.A.C.C., promossa da (A ) con

Dettagli

Il Sig..., nato a. il.. e residente in alla Via

Il Sig..., nato a. il.. e residente in alla Via ALLA SEDE INPS DI Il Sig..., nato a. il.. e residente in alla Via., p r e m e s s o - che il Sig... è iscritto alla gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Finanziario. [Estensore]

IL COLLEGIO DI ROMA. Finanziario. [Estensore] IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Prof. Avv. Pietro Sirena Avv. Michele Maccarone Prof.ssa Avv. Maddalena Rabitti Membro designato dalla

Dettagli

A seguito di appello dell'inps, la Corte d'appello di Brescia, in riforma della sentenza impugnata, rigettava la domanda.

A seguito di appello dell'inps, la Corte d'appello di Brescia, in riforma della sentenza impugnata, rigettava la domanda. Pensioni - Pensioni in regime internazionale - Convenzione fra l'italia e la Svizzera del 1962 sulla sicurezza sociale - Accordo aggiuntivo del 1969 - Trasferimento all'istituto assicuratore italiano dei

Dettagli

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27651 Integrale Lavoro ed occupazione - licenziamento - individuale REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Verona Sentenza 27.4.2013 (Composizione monocratica Giudice LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE QUARTA nella persona del dott.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE. sentenza

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE. sentenza Pagina 1 di 6 Cass. civ. Sez. II, 27-07-2007, n. 16658 Fatto Diritto P.Q.M. AVVOCATO E PROCURATORE Responsabilità professionale PRESCRIZIONE E DECADENZA CIVILE Decorrenza del termine di prescrizione REPUBBLICA

Dettagli

, REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE SENTENZA

, REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE SENTENZA , REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE 1306 2/ 15 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ARTURO CORTESE Dott. LUIGI PIETRO CAIAZZO

Dettagli

Sentenza. del 23 ottobre 2013 - e. coniugi e consumati

Sentenza. del 23 ottobre 2013 - e. coniugi e consumati Conto corrente cointestato tra coniugi e disciplina della comunione de residuo TRIBUNALE DI BARI - Sentenza del 23 ottobre 2013 - e massima a cura dell Avv. Daniela Angelini Sono esclusi dalla comunione

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 3 Num. 12871 Anno 2015 Presidente: SEGRETO ANTONIO Relatore: CIRILLO FRANCESCO MARIA Data pubblicazione: 22/06/2015 SENTENZA sul ricorso 15914-2012 proposto da: FALLARA DIEGO, elettivamente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISSETTA. Sezione Lavoro SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISSETTA. Sezione Lavoro SENTENZA Pubblicata in GIUS 18/2000, p. 2133 e ss. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE CALTANISSETTA Sent. Civ. N. 475/00 Reg. Gen. 1886/99 Cronologico 3133 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA Sezione

Dettagli

PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto

PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto Diritto e processo.com In tema di responsabilità del mediatore,

Dettagli

TRIBUNALE DI MASSA IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA IN FUNZIONE DI GIUDICE DEL LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA

TRIBUNALE DI MASSA IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA IN FUNZIONE DI GIUDICE DEL LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA TRIBUNALE DI MASSA IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA IN FUNZIONE DI GIUDICE DEL LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice dott.ssa Erminia Agostini all esito di discussione orale svoltasi

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO IL GIUDICE UNICO DELLE PENSIONI

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO IL GIUDICE UNICO DELLE PENSIONI Sent.320/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO IL GIUDICE UNICO DELLE PENSIONI dott. Luigi IMPECIATI nella pubblica udienza

Dettagli

INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA

INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA 28 settembre 2012, n.16520 Persona danneggiata non è solo la vittima diretta dell'incidente, ma anche i prossimi congiunti o gli aventi

Dettagli

CONDOMINIO (OMISSIS), in persona dell'amministratore pro tempore; avverso la sentenza della Corte d'appello di Trieste, depositata in data (OMISSIS);

CONDOMINIO (OMISSIS), in persona dell'amministratore pro tempore; avverso la sentenza della Corte d'appello di Trieste, depositata in data (OMISSIS); REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. GOLDONI Umberto - Presidente Dott. PETITTI

Dettagli

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Dott. Petti Giovanni Battista - Presidente - Dott. Spagna Musso Bruno - Consigliere - Dott. Vivaldi Roberta

Dettagli

Il fumo del camino invade la terrazza del vicino, ma quanto nuoce alla salute? Cassazione sentenza n. 309/2013 commento e testo

Il fumo del camino invade la terrazza del vicino, ma quanto nuoce alla salute? Cassazione sentenza n. 309/2013 commento e testo Il fumo del camino invade la terrazza del vicino, ma quanto nuoce alla salute? Cassazione sentenza n. 309/2013 commento e testo Avvocati.it E sempre necessario l accertamento della denunciata intollerabilità

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476 Svolgimento del processo La Corte d appello di Trieste, con la sentenza indicata in epigrafe, ha confermato, riunendo i giudizi, le tre sentenze

Dettagli

Oggetto: Informativa n. 2. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione.

Oggetto: Informativa n. 2. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 18/05/2015 Oggetto: Informativa n. 2. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: JOBS ACT: come cambierà

Dettagli

Notificazioni e comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata

Notificazioni e comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata Notificazioni e comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata Cassazione civile, sezione lavoro, 2 luglio 2014, n. 15070. Presidente Lamorgese. Relatore Tria. Notificazioni e comunicazioni - Comunicazione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO. sentenza

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO. sentenza Data 22/05/2013 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE LAVORO Numero 12583 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO ha pronunciato la seguente:

Dettagli

Corte di Appello di Roma 04.11.2009, n. 830 Pres. Blasutto Rel. Selmi A.T. S.p.A. (Avv.ti Maresca, Grassi) INPS (Avv. Ingala).

Corte di Appello di Roma 04.11.2009, n. 830 Pres. Blasutto Rel. Selmi A.T. S.p.A. (Avv.ti Maresca, Grassi) INPS (Avv. Ingala). Contributi Aliquote contributi di maternità Settore trasporti Personale che ha mantenuto l iscrizione all Inpdap - Riduzione ex art. 78, comma 1, D.Lgs. n. 151/2000 Non spetta. Corte di Appello di Roma

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 REPUBBLICA ITALIANA Suprema Corte di Cassazione Sezione III sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Ord. Sez. 6 Num. 18573 Anno 2014 Presidente: PETITTI STEFANO Relatore: D'ASCOLA PASQUALE Data pubblicazione: 03/09/2014 ORDINANZA sul ricorso 14690-2012 proposto da: NAPOLITANO PAOLO NPLPLA78L04L259I,

Dettagli

Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione

Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA, CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE E GRADUAZIONE DELLA SANZIONE, nota a Cass. sez. lavoro n. 22129 del 25 ottobre 2011 di MATTEO BARIZZA Con una pronuncia resa dalla sezione

Dettagli

per le obbligazioni oggetto della presente controversia, anche se ha ottenuto dalla Regione Lazio quei finanziamenti, senza i quali non avrebbe

per le obbligazioni oggetto della presente controversia, anche se ha ottenuto dalla Regione Lazio quei finanziamenti, senza i quali non avrebbe Contributi - Sanzioni civili - Riduzione per gli enti non economici in caso di inadempimento contributivo connesso alla ritardata erogazione di finanziamenti pubblici (ex art. 4 D.L. n. 536/87) - Presupposti

Dettagli

INGIUNZIONE IN MATERIA CIVILE. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ. PROVA

INGIUNZIONE IN MATERIA CIVILE. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ. PROVA INGIUNZIONE IN MATERIA CIVILE. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ. PROVA SCRITTA. CASS. CIV., SEZ. I, 25 NOVEMBRE 2010, N. 23972. Il piano di ammortamento di un contratto di mutuo ha natura di clausola negoziale,

Dettagli

contro per l'ottemperanza

contro per l'ottemperanza R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE SENTENZA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE SENTENZA R. G. n. 2206/2011 REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI POTENZA SEZIONE LAVORO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE il Giudice del lavoro dr. Leonardo Pucci, pronunciando nella

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Posizione Assicurativa Coordinamento Generale Legale.

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Posizione Assicurativa Coordinamento Generale Legale. Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Posizione Assicurativa Coordinamento Generale Legale Roma, 01/04/2016 Circolare n. 58 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

Infortunio: le condizioni per la rendita ai superstiti - Sent. Cass. n. 18914/2014

Infortunio: le condizioni per la rendita ai superstiti - Sent. Cass. n. 18914/2014 Infortunio: le condizioni per la rendita ai superstiti - Sent. Cass. n. 18914/2014 Organo: CASSAZIONE CIVILE - SEZIONE VI LAVORO Numero atto: SENTENZA N. 18914 DEL 9 SETTEMBRE 2014 Sintesi : Il diritto

Dettagli

LA SURROGA DELL ASSICURATORE

LA SURROGA DELL ASSICURATORE LA SURROGA DELL ASSICURATORE L ASSICURATORE CHE HA PAGATO L INDENNITÀ È SURROGATO, FINO ALLA CONCORRENZA DELL AMMONTARE DI ESSA NEI DIRITTI DELL ASSICURATO VERSO I TERZI RESPONSABILI. (Art. 1916 C.C.)

Dettagli

TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE LAVORO Udienza del 26/02/2015 N. 9168/2014 RG REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI MILANO Dr.ssa Eleonora De Carlo quale giudice del lavoro ha pronunciato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA. Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA. Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA Sent. / Cont. / Cron. Rep. Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice monocratico, ha pronunciato la seguente

Dettagli

CORTE COSTITUZIONALE: SENTENZA n. 223/2012

CORTE COSTITUZIONALE: SENTENZA n. 223/2012 CORTE COSTITUZIONALE: SENTENZA n. 223/2012 SERVIZI ANAAO ASSOMED La sentenza 08.10.2012 n. 223 della Corte Costituzionale offre molteplici spunti di riflessione non solo sulle specifiche disposizione oggetto

Dettagli