I sistemi informatici e le piattaforme

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1 ARCHITETTURE SPECIALE NGN2 I sistemi informatici e le piattaforme GIOVANNI CHIARELLI Spesso si tende a caratterizzare il programma NGN2 intrapreso da Telecom Italia come un iniziativa di grande impegno infrastrutturale, tesa cioè a rendere disponibili servizi a larghissima banda in accesso ed a superare il Digital Divide. E non c è dubbio che tale componente rivesta una grandissima importanza sia per la complessità impiantistica e per la molteplicità di scelte tecnologiche che richiede a livello di infrastruttura, sia per lo sforzo economico ad essa associato. In realtà il programma NGN2 si pone anche l obiettivo di abilitare nuove dimensioni di offerta da parte di Telecom Italia, consolidando un nuovo ruolo di provider di servizi applicativi, con una presenza in mercati contigui a quello delle telecomunicazioni ed in cui le piattaforme IT diventano parte integrante della piattaforma tecnologica di erogazione. Nei paragrafi seguenti si darà, quindi, un quadro degli elementi maggiormente caratterizzanti le nuove piattaforme IT di Telecom Italia ed un overview delle principali iniziative che si stanno mettendo in campo. 1. Introduzione Oggi per Telecom Italia è possibile abilitare nuove dimensioni di offerta non solo grazie alla disponibilità estesa di collegamenti a larga banda, che consente di disaccoppiare a livello geografico i punti di fruizione dei servizi da quelli di erogazione, abilitando quindi soluzioni di tipo Net Centric, ma anche grazie ad una serie di fattori abilitanti, specifici del mondo dell Information Technology, tra cui vale la pena sottolineare: l evoluzione delle architetture e delle piattaforme IT con la sostanziale adozione di modelli omogenei su tutta la dimensione tecnologica (primo fra tutti l architettura a servizi, la SOA - Service Oriented Architecture); le economie di scala che è possibile ottenere a livello di centri di erogazione servizi, grazie anche alle nuove tecniche di virtualizzazione applicabili a tutte le tipologie di risorse IT; i nuovi paradigmi software, tra cui l Open Source, che possono abbattere alcuni costi o almeno cambiarne il mix (da licence free a costo di manutenzione); le tecniche di Net Computing, che consentono la fruizione di servizi IT con modalità di tipo On Demand. Le stesse tecniche peraltro trovano applicazione nel mondo dei sistemi di gestione della rete, con ulteriori vantaggi derivanti dalle evidenti sinergie che è possibile ottenere. Risulta quindi opportuno sfruttare il salto tecnologico dato dalla NGN2, che necessariamente richiede un adeguamento dei sistemi di gestione, per mettere in campo anche una nuova piattaforma gestionale, una Next Generation OSS, che sfrutti tali elementi evolutivi e NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA Anno 16 n. 2 - Luglio

2 permetta di conseguire quei benefici attesi sia sotto il profilo dell efficienza, con un ottimizzazione dei costi, sia dell efficacia nel supportare le nuove dinamiche di offerta dei servizi NGN2. Non va infine sottovalutata la dimensione dei sistemi a supporto della sicurezza informatica. Le caratteristiche dei nuovi servizi con collegamenti di tipo always on, l impiego del protocollo IP in maniera nativa in tutte le tipologie di comunicazione, l erogazione di servizi applicativi con alto grado di riservatezza o sensibilità delle informazioni rendono imprescindibile la disponibilità di una piattaforma avanzata e robusta a garanzia delle sicurezza dei sistemi e dei dati. 2. Driver di evoluzione delle applicazioni informatiche Una delle direttrici di evoluzione principale nelle piattaforme informatiche è senza dubbio il consolidamento di architetture orientate ai servizi conformi agli standard SOA. Senza voler entrare nel merito degli aspetti più tecnici, la SOA si basa su un modello in cui, attraverso meccanismi di comunicazione standard, le applicazioni informatiche interoperano, sfruttando i servizi resi disponibili da un provider e riusabili da più applicazioni consumer. La logica applicativa, unitamente alle politiche di sicurezza, di gestione e di controllo delle performance è separata dai servizi stessi ed è attuata attraverso una composizione (orchestrazione) dei servizi. In questo modo si semplifica di molto lo sviluppo delle applicazioni e si rafforza il concetto di piattaforma, spostando, di fatto, l onere dallo sviluppo di codice alla composizione dei servizi. Si può quindi immaginare che, con un adozione pervasiva dell architettura SOA, si possono avere significativi benefici in termini di flessibilità, riuso delle applicazioni, controllo end to end dei processi in ambienti multidominio. Il campo di applicazione è molto vasto e riguarda sia le piattaforme informatiche a supporto dell offerta di servizi verso il mercato (e vedremo che alcune piattaforme per l erogazione di servizi IT che come Telecom stiamo mettendo in campo già oggi sono conformi a tali principi), sia quelle alla base dei sistemi di gestione della rete. Anche il modo con cui vengono erogati i servizi più direttamente connessi con le funzionalità di rete (telco capabilities) può sfruttare tale architettura, facilitando l interazione con le piattaforme FIGURA 1 Mappa software Open Source. applicative secondo modalità di comunicazione standard e permettendo l implementazione di un nuovo modello di brokering verso terze parti, abilitante nuovi modelli di business. Un altro driver, già citato nell introduzione, è la diffusione di software Open Source, che ha ormai definitivamente superato la fase ideologica, prevalentemente legata al mondo accademico e riservata a tecnici ed esperti del settore IT, e che si sta sempre più imponendo come una concreta alternativa al software proprietario anche sul fronte delle applicazioni per le aziende. Si tratta di software il cui codice è disponibile e riutilizzabile. Open Source non vuol dire comunque software a costo zero, visto l impegno che richiede nella manutenzione, non essendoci di norma un fornitore, che abbia l onere del suo mantenimento a fronte del pagamento di una licenza. D altra parte, l Open Source può consentire, soprattutto per Telecom Italia, che è dotata di una software factory interna e che si può quindi prendere carico del mantenimento e specializzazione del software, di abbattere in maniera significativa i costi ed essere competitiva anche come fornitore di soluzioni complete sul mercato. Il software Open Source è peraltro già oggi utilizzato da Telecom sia nel contesto di piattaforme gestionali, sia di soluzioni per il mercato (a titolo di esempio: la piattaforma per l e-health ha già al proprio interno componenti di tipo Open Source, come Service Mix un middleware informatico di comunicazione). Inoltre sono sempre maggiormente disponibili in Open Source interessanti soluzioni applicative sia in ambito consumer (office, photoediting, collaboration, e-learning, ), sia in ambito enterprise/pmi (CRM, ERP,...), come riportato in figura1. 10 NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA Anno 16 n. 2 - Luglio 2007

3 Il mix quindi di soluzioni applicative flessibili e a basso costo, offerte in maniera centralizzata tramite Data Center regionali, unitamente ad una rete a larga banda capillare come quella offerta dalla NGN2, possono essere elementi chiave per una posizione competitiva di Telecom sul mercato delle aziende sia di tipo enterprise, sia, e soprattutto, di tipo small e medium. Ultimo trend è quello legato alla virtualizzazione ed è rappresentato dall insieme delle tecnologie che consentono di abilitare una piattaforma condivisa, capace di ospitare applicazioni per i principali sistemi operativi ed in grado di adattarsi nel tempo alle specifiche esigenze dei clienti in termini di carico elaborativo e di storage. In particolare, attraverso un opportuno software (middleware di virtualizzazione) viene fornito un livello di astrazione fra l'applicazione e le risorse fisiche (server, storage, network), che aumenta la flessibilità e l indipendenza nella gestione dei cambiamenti delle risorse e semplifica le funzioni di gestione ed amministrazione. La virtualizzazione dei server è basata su una virtual machine software, che permette di far coesistere più istanze di sistema operativo/applicazioni o più istanze di diversi sistemi operativi su un singolo sistema hardware. Lo stesso discorso vale nel campo dello storage, in cui il software di virtualizzazione permette di gestire centralmente lo spazio disco, di migrare dati da un disco di sistema ad un altro, di aggiungere o rimuovere dischi, di effettuare i back-up dei dati senza interruzioni a livello applicativo. La tendenza in atto a far diventare la tecnologia di virtualizzazione parte integrante dei sistemi operativi non potrà che rendere tali soluzioni sempre più pervasive e di ampia diffusione nei Data Center IT con ovvi benefici in termini di utilizzo ottimale delle risorse informatiche. 3. Le piattaforme per i servizi ICT L approccio di Telecom Italia allo sviluppo delle soluzioni IT per il mercato, si basa su un approccio a layer, definito Network Centric, in cui, sfruttando i driver in precedenza descritti ed i propri asset sia di tipo informatico (in particolare le infrastrutture di Data Center), sia di tipo infrastrutturale di rete (comunicazione a larga e larghissima banda), si possa mettere in campo un ambiente flessibile, cost effective e adatto a supportare molteplici tipologie di applicazioni. La figura 2 ne fornisce una rappresentazione schematica. Partendo dal basso della figura, il primo livello rappresenta lo strato delle infrastrutture IT. Telecom Italia ha avviato un progetto per lo sviluppo di Data Center distribuiti sul territorio nazionale a livello regionale, per supportare le necessità di erogazione dei servizi in una logica NGN2 ed ottimizzare l utilizzo delle risorse condivise. Come indicato dalla figura 3, il piano prevede che, a partire dai Data Center oggi disponibili in 5 città, si estenda il numero fino ad arrivare ad FIGURA 2 Approccio Net Centric. essere presenti in 18 città. Il programma sarà rivisto in funzione dei piani di marketing e delle opportunità di vendita derivanti da gare o da accordi di collaborazione. Al secondo livello troviamo la piattaforma di IT Service Management, che eroga servizi di gestione integrati per tutta l infrastruttura di rete ed IT, sia per i clienti, sia per le esigenze di Telecom Italia stessa. I servizi offerti dalla piattaforma, già disponibili in campo includono applicazioni di: Network Domain: Data Simphony, Servizi PLUS, Hyperway; ICT Domain: ICT Security, PMI Security, Data Center Services, Full Business Company, Infrastructure Management; FIGURA 3 Data Center Regionali. Data Center disponibili a: Torino, Bologna, Milano, Padova, Roma e Bari. Nuovi Data Center: Già predisposti: Firenze, Napoli, Palermo; Da adeguare nelle aree sedi di nodi OPB: Genova, Bolzano, Trieste, Perugia, Pescara, Ancona, Catanzaro, Cagliari; Nuovo: Trento. SPECIALE NGN2 NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA Anno 16 n. 2 - Luglio

4 Device Domain: Desktop Management, PC Backup. Evoluzioni in corso riguardano, tra l altro, l integrazione della gestione dell infrastruttura di Application Server per l erogazione del servizio IPTV in tecnologia Microsoft e la gestione del backup dei server in outsourcing centralizzato nei Data Center. Il livello superiore è dato dallo strato di Net Computing (figura 4) che, utilizzando un middleware di virtualizzazione, consente di separare logicamente le infrastrutture HW e SW di base dallo strato applicativo e di rendere disponibili tecnologie state-of-the-art in grado di erogare agli applicativi di livello superiore diverse funzionalità: servizi di computing; storage; DB management; service management; interfacce verso OSS e BSS; B2B B2B2C BSS OSS VoIP ToIP B2B (Terze Parti) Net Computing Sistemi OSS/BSS Healthcare SW On-demand SOA-enabled Business to Business Business to Business to Consumer Business Support Systems Operation Support Systems Voice over IP Telephony over IP FIGURA 4 Piattaforma Net Computing. Telco Capabilities (es. VoIP/ToIP, Messaging & Collaboration) Piattaforme di Servizio Transportation HW On-demand B2B2C (Terze Parti) Ulteriori Verticali interfacce verso lo strato di controllo della rete (service enabler). Inoltre le risorse possono essere richieste dinamicamente (on demand) dalle applicazioni, al fine di ottimizzare l utilizzo delle infrastrutture di base. Le applicazioni e le piattaforme che si stanno realizzando per i settori verticali sono progettate per condividere in maniera nativa la piattaforma Net Computing. A tendere, tanto maggiore sarà la possibilità di utilizzare tali funzionalità condivise anche dalle altre piattaforme applicative, tanto migliore risulterà l ottimizzazione delle infrastrutture di base e verticali. Net Computing implementa i meccanismi dell architettura SOA, e quindi si pone anche come elemento di integrazione funzionale tra le piattaforme che lo utilizzano. Salendo ancora di livello, entriamo nel campo della piattaforme applicative. Così come le piattaforme orizzontali hanno l obiettivo prevalente di costituire una solida foundation sulla quale costruire le piattaforme applicative, a queste ultime spetta il compito di indirizzare in modo specifico le necessità dei singoli settori di mercato cui si rivolgono, nel rispetto delle regole architetturali definite (Net Computing, SOA,...). Al di là, infatti, che ciascuna piattaforma ha necessariamente delle specificità tipiche del contesto di mercato cui si indirizza, l impostazione seguita è di avere ambienti fortemente omogenei, che sfruttino componenti riusabili, con interfacce il più possibile standard ed ottimizzate per un erogazione via Data Center. Nell ambito delle piattaforme applicative è ancora possibile fare una distinzione tra piattaforme verticali di processo e piattaforme verticali di mercato. Le prime non indirizzano in realtà un target specifico di mercato, quanto piuttosto una serie di elementi processivi comuni a molte Industry. Così, ad esempio, la piattaforma Web & Collaboration offre servizi di posta elettronica, lavoro cooperativo, desktop management, web hosting... ad una vasta gamma di potenziali aziende, che vogliano adottare tali soluzioni con modalità di fruizione basate su servizi in Outsourcing. Analogamente, la piattaforma Business Productivity offrirà alle aziende servizi applicativi orientati ai tipici processi di una Piccola e Media Azienda: il CRM (Customer Relationship Management), l ERP (Enterprise Resource Planning), la gestione dei prodotti, la gestione documentale, la gestione delle risorse umane,.... Le seconde, che abbiamo chiamato piattaforme verticali di mercato, indirizzano le necessità peculiari di specifici settori. Le piattaforme che fanno parte (o lo faranno a breve) del portafoglio di offerta di Telecom Italia sono: e-healthcare per la Sanità Pubblica e Privata e per i cittadini; ITS & Infomobility per il settore dei trasporti, della logistica e delle Amministrazioni Pubbliche che intendano affrontare le problematiche del trasporto urbano e regionale avvalendosi di soluzioni informatiche state-of-the-art; Servizi al Turismo per gli operatori turistici pubblici e privati e le Pubbliche Amministrazioni, nonché, ovviamente, per i cittadini, fruitori dei servizi turistici stessi; Educational Services per le aziende del settore, che intendano avvalersi di strumenti informatici e telematici per allargare la base di clienti, offrendo servizi più facilmente fruibili, anche da remoto; 12 NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA Anno 16 n. 2 - Luglio 2007

5 e-government per l automatizzazione e la centralizzazione dei processi della Pubblica Amministrazione, sia nella relazione interna che nel rapporto con i cittadini). Le piattaforme verticali in senso stretto sono a vari livelli di elaborazione e sviluppo. Le piattaforme e-healthcare e ITS & Infomobility sono quelle che presentano il maggior grado di maturità, mentre le altre sono in fase di progettazione o di sviluppo. È comunque previsto di portare alla piena operatività, nell arco di due/tre anni, tutte le piattaforme citate con modalità di erogazione Net Centric, l elemento strategico che accomuna tutte le piattaforme IT di Telecom Italia nel programma NGN2. 4. Le piattaforme per la gestione della Rete e dei servizi (OSS) L altra dimensione fondamentale per il successo della NGN2 è l opportuno adeguamento dei sistemi di supporto alla gestione della rete e del servizio. È da sottolineare che già oggi Telecom Italia dispone di un architettura di gestione coerente con i principi dell NGOSS (Next Generation Operation Support Systems) modello di riferimento per la gestione definito dal TMF (Tele-Management Forum). Tale modello ha portato ad un cambiamento strutturale molto rilevante negli scorsi anni (è partito nel 2002) con un passaggio da un approccio di tipo buy ad uno più orientato all acquisto sul mercato di soluzioni best of breed di vendor e da un impostazione basata su logiche applicative fortemente verticali punto punto ad un modello basato sui meccanismi dell EAI (Enterprise Application Integration), con Bus logici di interconnessione tra i sistemi (figura 5). Partendo da questa base, il salto ulteriore, che si intende fare con il programma l NGN2, è quello di attuare un cambio di paradigma, basato sostanzialmente su quattro direttrici. La prima è l adeguamento delle funzionalità dei sistemi per supportare al meglio le esigenze specifiche della nuova rete, che in estrema sintesi, può essere ricondotta alle seguenti classi d intervento: la realizzazione di un nuovo processo di service delivery, con la realizzazione della logiche di servizio specifiche per la NGN2 e per la migrazione della clientela sulla nuova rete; l adeguamento dei sistemi a supporto della gestione delle attività operative dei tecnici, sfruttando le caratteristiche dei nuovi apparati di rete (ad esempio apparati equipaggiati con RFID, geo-referenziazione, ), che permettono nuovi modelli di funzionamento più efficaci ed efficienti da parte dei tecnici; SPECIALE NGN2 FIGURA 5 Architettura OSS attuale. NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA Anno 16 n. 2 - Luglio

6 l introduzione di nuovi sistemi cartografici integrati con gli Inventory di rete ed in grado di supportare la progettazione in maniera unitaria sia degli ambienti on site che out site; la gestione in banda di nuovi tipi di allarmi ed eventi legati alle nuove tipologie di apparati (ad esempio la temperatura di apparati in rete di accesso), conseguenti all introduzione di apparati anche in accesso di tipo attivo. La seconda direttrice è l aggiornamento dei processi, con una sostanziale semplificazione delle catene gestionali. Questo intervento è necessario sia per sfruttare al meglio le possibilità offerte dalla nuova rete, che dispone di intelligenza anche a livello periferico infrastrutturale, sia per consentire la fornitura di servizi con ridotti tempi di lavorazione, con la possibilità, in ultima analisi, per il cliente di autoconfigurare i propri servizi. L idea è di rivedere tutti i processi, ponendosi come obiettivo, nel lungo periodo, di ottenere un elevata riduzione del numero dei sistemi. A regime, quando la rete NGN2 sarà operativa a livello nazionale e sarà completato il percorso di full replacement, con anche i servizi voce offerti a tutta la clientela su infrastruttura IP, si stima che il numero dei sistemi possa essere ridotto dell ordine del 50%, con ovvi benefici sia di efficienza che di efficacia. La terza direttrice d intervento è la migrazione verso una nuova architettura SOA. Gli elementi caratterizzanti associati a questa evoluzione (figura 6) sono sostanzialmente: il disaccoppiamento dello strato della rete da quello dei sistemi, attraverso un ambiente di mediazione multi-vendor e multidomain (NNEM Network Neutral Layer Management); un unico bus informatico di comunicazione tra i diversi sistemi ed applicazioni anche di tipo BSS/OSS; un interfaccia unica di presentazione (Enterprise Service Portal) verso il personale tecnico in grado di fornire delle viste omogenee multidominio; un insieme di strumenti di controllo di processo (BAM, BSM, Registry,...) di supporto al funzionamento dell architettura nel suo complesso. La quarta direttrice è la razionalizzazione a livello infrastrutturale, che completa il percorso già portato avanti nel passato con il passaggio da soluzioni mainframe a soluzioni basate su server, percorso che si è peraltro concluso lo scorso anno con lo spegnimento dell ultimo mainframe in ambito OSS. L obiettivo è di attuare un ulteriore razionalizzazione delle risorse IT, adottando i medesimi meccanismi descritti a proposito delle piattaforme applicative e cioè la virtualizzazione delle infrastrutture e l impiego esteso del modello Net Computing. Order Gateway Provisioning workflow engine CRM Retail Web Portal self-care Una ulteriore direttrice, che vale la pena tenere separata dalle quattro indicate in precedenza, ma che è altresì importante, è quella relativa ai possibili interventi connessi alla dimensione regolatoria, in particolare, conseguenti agli orientamenti emergenti in sede AGCom (separazione funzionale della rete di accesso). Ad oggi non essendo stato ancora definito puntualmente il perimetro e gli obblighi per Telecom Italia sulla rete tradizionale in rame ed eventualmente anche sulla fibra NGN2, il percorso di adeguamento dei sistemi andrà fatto in modo da salvaguardare gli investimenti, garantendo per quanto possibile la flessibilità dei sistemi ad adattarsi ai diversi scenari che si potranno concretizzare nei prossimi mesi. L impostazione, in precedenza descritta, con l impiego di interfacce standard, l utilizzo di architetture di tipo SOA, la realizzazione di ambienti di disaccoppiamento tra la rete ed i sistemi appare, anche da questo punto di vista, come quella che meglio risponde a tali ulteriori requisiti. Il percorso complessivo di attuazione, come è immaginabile, è oltremodo complesso; si tratta di conciliare esigenze di breve periodo (la progettazione della nuova infrastruttura di rete è già iniziata ed i sistemi devono essere in grado di supportare i progettisti fin dalla prima fase di lavoro) con obiettivi strategici, che portano a rivedere profondamente i processi e le architetture in campo e, anche per quanto detto nel precedente punto, possono essere soggette nel medio periodo a cambiamenti anche molto profondi. L approccio che ci si è dato è molto pragmatico ed è strutturato secondo le tre fasi schematizzate nella figura 7. In prima fase ( ) gli interventi riguarderanno i processi maggiormente critici per la realizzazione della NGN2 di prima fase e si concentreranno quindi sulla Network Construction (che sarà profon- CRM Wholesale Identity Management BAM & BSM & Reporting Resource & Service Inventory D e s i. P l a n. Registry SOA based SW component Trouble shooting Trouble Ticket Management Network & Service Quality Assurance Enterprise Service Portal Performance & Usage Configuration Synch Activation Fault Performance BAM Business Activity Monitoring BB Broad Band BSM Business Service Management CRM Customer Relationship Management EM Element Manager FIGURA 6 Architettura target SOA Based. Network BB + NGN2 WorkForce ESB Revenue Assurance NNEM EM ESB Enterprise Service Bus NGN2 Next Generation Network 2 NNEM Network Neutral Layer Management SOA Service Oriented Architecture 14 NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA Anno 16 n. 2 - Luglio 2007

7 NGN2 OSS AS-IS Driver Neutral EM Layer Nuovi processi: Network Creation, Provisioning, Assurance Wholesale EM Element Manager NGN2 Next Generation Network 2 FIGURA 7 Roadmap di evoluzione. Semplificazione architetturale Razionalizzazione processi damente rivista nei sistemi) e verranno adeguati i sistemi per supportare i processi di Provisioning del servizio e di Assurance, oltre a rendere disponibile quanto necessario per supportare la nuova offerta Wholesale. In questa fase l impiego del modello SOA sarà molto circoscritto e gli adeguamenti dei sistemi saranno sostanzialmente a supporto dei nuovi servizi di rete, ma non ci saranno cambiamenti strutturali di processo. Si procederà nel contempo con la messa a punto in laboratorio o in contesti circoscritti in campo, di soluzioni sperimentali di tipo SOA. Nel corso del 2009 e 2010, poi, gli interventi riguarderanno la semplificazione architetturale e, almeno per ciò che concerne il perimetro NGN2, l adozione dei nuovi processi. Gli interventi di adeguamento o sviluppo dei sistemi saranno coerenti con l architettura prevista a regime. Alcuni sistemi legacy saranno dimessi. Dal 2011, con la diffusione della NGN2 ed il progressivo full replacement di rete, si potrà procedere rapidamente alla messa a regime della nuova piattaforma NGOSS. 5. Le Piattaforme per la gestione della sicurezza OSS TARGET SOA pervasiva > 2010 OSS SOA Operation Support Systems Service Oriented Architecture La tutela della sicurezza e della privacy, in uno scenario tecnologico e di servizio, così avanzato come la NGN2, è un obiettivo irrinunciabile nella realizzazione della nuova rete. Se da un lato la progettazione ex novo di infrastrutture e sistemi permette di recepire i principi della sicurezza nativa, integrando, laddove possibile, fin dall origine i più adeguati meccanismi di protezione, è proprio attraverso lo sviluppo delle piattaforme di gestione integrata della sicurezza che si riescono a tradurre in realtà i più efficaci e moderni modelli di governo della sicurezza. Modelli che insieme ai processi, agli strumenti (tecnologie, piattaforme, procedure) e alle persone permettono di raggiungere gli obiettivi di gestione e riduzione del rischio sicurezza che l organizzazione si è data. Il modello della piattaforma adottata in Telecom Italia per il governo della sicurezza sulle attuali piattaforme di rete ed i sistemi IT ha già oggi un impostazione logico-funzionale che lo rende efficacemente applicabile al contesto NGN2. Naturalmente esso richiede interventi specifici sia per estenderne il perimetro, sia per mettere in sicurezza le nuove componenti tecnologiche e di servizio che la NGN2 introdurrà. Da un punto di vista generale il Security Management Framework di Telecom Italia, rappresentato in figura 8, si caratterizza per essere improntato ai principi della gestione secondo il ciclo MAPE (Monitor, Analyze, Plan ed Execute) ed articolarsi in cinque sotto compenti principali. Nello specifico: Security Surveillance Platform per l identificazione degli allarmi di security attraverso la raccolta e la correlazione di eventi anomali rilevati da dispositivi di sicurezza e di rete; Security Analyze & Planning Systems con gli strumenti a supporto dell analisi e della definizione degli interventi; Security Delivery Platform adibita alla configurazione dei dispositivi di sicurezza (security elements) e di rete necessari per garantire la protezione e il monitoraggio di sicurezza; Security Assurance Platform per la misurazione dei livelli di security delle rete e dei servizi, l analisi statistica degli eventi di sicurezza gestiti ed il reporting dello stato della sicurezza e del livello di rischio; Lawful Interception Platform per la gestione integrata delle componenti necessarie all erogazione delle prestazioni per l Autorità Giudiziaria. Gli interventi per supportare al meglio le specifiche esigenze della nuova rete e dei nuovi servizi, riguarderanno tutte e cinque le componenti della piattaforma e includeranno l introduzione di specifiche tecnologie di sicurezza a livello delle componenti di rete e di sistema. In questo senso, particolare attenzione viene posta allo sviluppo e all introduzione di strumenti in grado di potenziare la capacità di sorveglianza e monitoraggio con l obiettivo non solo di rilevare sul nascere eventi chiaramente riconoscibili, ma di far emergere, soprattutto nei nuovi contesti, fenomeni che possono avere un chiaro impatto dal punto di vista della sicurezza e dell innalzamento del livello di esposizione al rischio. Lo sviluppo delle tecniche di anomaly detection, opportunamente calate nel contesto della NGN2, l estensione dei domini di monitoraggio e di logging, la messa in sicurezza dei nuovi sistemi di rete e delle piattaforme di servizio, insieme all adeguamento dei modelli di analisi del rischio, costituiscono i fondamenti per lo sviluppo del Security Management Framework in ottica NGN2. In considerazione dello spostamento dal centro SPECIALE NGN2 NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA Anno 16 n. 2 - Luglio

8 Knowledge & Services Sharing Security Surveillance Platform Security Assurance Security Analyze & Planning Systems Security Data Mgmt Systems Lawful Interception Platform Activation Auditing Fault Performance Convergence Devices BSS OSS Systems and intranet Business Support Systems Operation Support Systems OSS BSS Security Delivery Platform Usage Convergent Network FIGURA 8 Architettura target Security Management Framework. all estrema periferia di componenti significativi della nuova architettura di rete, non meno rilevanti saranno gli interventi per la protezione fisica dei cabinet e per il monitoraggio da remoto della loro integrità. Il percorso per realizzare l architettura target traguarda il La maggior parte degli interventi sono previsti nel biennio ACRONIMI BAM Business Activity Monitoring BSM Business Service Management BSS Business Support Systems CRM Customer Relationship Management EAI Enterprise Application Integration EM Element Manager ERP Enterprise Resource Planning ESB Enterprise Service Bus MAPE Monitor, Analyze, Plan and Execute NGN2 Next Generation Network 2 NGOSS Next Generation Operation Support Systems OSS Operation Support Systems RFID Radio frequency IDentification SOA Service Oriented Architecture TMF TeleManagement Forum ToIP Telephony over IP VoIP Voice over IP 6. Conclusioni La complessità del progetto NGN2 è molto elevata e le implicazioni su tutti i comparti tecnologici particolarmente sfidanti. Le piattaforme informatiche, i sistemi di gestione, le architetture per la sicurezza informatica, devono evolvere rapidamente ed in maniera coordinata. Peraltro, mentre è possibile graduare lo sviluppo della rete, in relazione ai piani di investimento ed alla redditività attesa, le piattaforme informatiche e soprattutto i sistemi di gestione, richiedono piani di sviluppo estremamente rapidi, al fine di disporre di funzionalità adeguate alle specificità della nuova rete fin dalle fasi iniziali ed in maniera sostanzialmente indipendente dall effettiva copertura geografica. Anche la dinamica dei nuovi servizi che si verranno a proporre al mercato grazie alle nuove capabilities di rete, richiederanno una velocità di risposta da parte dei sistemi decisamente superiore rispetto al passato, con drastici interventi sui sistemi stessi e sulle catene processive. In ultima analisi, con la NGN2 siamo in presenza, anche nel campo delle piattaforme e dei sistemi, di una discontinuità tecnologica ed architetturale, con implicazioni che si estendono a tutte le dimensioni dell IT: da quella applicativa, a quella funzionale, a quella infrastrutturale. Discontinuità che si concretizza, in definitiva, in un programma di grande cambiamento anche per l IT: una, per così dire, Next Generation IT. Giovanni Chiarelli ingegnere elettronico con Master in Economia e Gestione aziendale è in Azienda dal 2003 dove è responsabile dei Technical Information Services. Sin dalla prima esperienza lavorativa si è occupato di Information Technology; prima nei Sistemi Informativi del Credito Italiano, poi come Manager dell area Communication & High Tech di Andersen Consulting, quindi in Infostrada come responsabile dei Network Support Systems. Rientrato nella consulenza nel 2002 con Accenture, ha svolto il ruolo di IT Manager di 9Telecom in Francia e poi è stato il responsabile per Accenture del progetto CRM in Telecom Italia Wireline. A partire dal 2007 è anche membro del Board of Directors del TeleManagement Forum. 16 NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA Anno 16 n. 2 - Luglio 2007

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