Progetto SEMPLIFICA. (Strumenti E Metodi Per L Interazione tra FIumicino Comune e Aziende). PROMOSSO DA: COFINANZIATO DA: IN COLLABORAZIONE CON

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1 Progetto SEMPLIFICA (Strumenti E Metodi Per L Interazione tra FIumicino Comune e Aziende). PROMOSSO DA: COFINANZIATO DA: COMUNE DI FIUMICINO IN COLLABORAZIONE CON Workpackage 4 Analisi delle Innovazioni informatiche applicative Redatto da: Claudio Ballanti IBM Verificato da: Massimo D Aniello IBM Approvato da: Comitato Direttivo Riunione del gg/mm/aaaa 1

2 Progetto SEMPLIFICA (Strumenti E Metodi Per L Interazione tra FIumicino Comune e Aziende). Il Comitato Scientifico: Dott. ssa Daniela Quaranta Leoni Dott. Andrea Gumina Ing. Augusto Coriglioni Dott.ssa Loretta Angelini Dott. Marco Conte Dott. Bruno Francesconi Dott. Sergio Gigli Dott.ssa Francesca Romana Nicastro Dott. Corrado Felici Unindustria (Presidente) Nexttlab Presidente Sezione IT di Unindustria INPS Unioncamere Poste Italiane ARALL SUAP Roma Capitale Unindustria Il Comitato Direttivo: Avv. Massimiliano Bondanini Ing. Vincenzo Bianchini Ing. Massimo D Aniello Dott. Guido Emiliano Doveri Dott. Giuseppe Galli Dott. Andrea Gumina Dott. Antonio Sfameli Unindustria (Presidente) Tecnologie e Comunicazioni IBM Italia Poste Italiane Comune di Fiumicino Nexttlab Ericsson ll Team di Progetto ( per brevità GdP): Ing. Vincenzo Bianchini Avv. Massimiliano Bondanini Da nominare Ing. Massimo D Aniello Ing. Carlo Spinelli Barrile Dott. Claudio Ballanti Dott. Maurizio Falcioni Tecnologie & Comunicazioni; Team leader Unindustria Comune di Fiumicino IBM Italia IBM Italia IBM Italia Poste Italiane 2

3 Dott. Alessandro Saralli Dott.ssa Romina Ciocca Dott. Andrea Gumina Dott. Fuhang Wang Dott. Andrea Eliseo Ing. Carlo Dotti Dott.ssa Alessandra Peduto Dott. Corrado Felici Dott. Marco Galluzzo Dott.ssa Pamela Morasca Dott. Davide Lucchetti Poste Italiane Poste Italiane Nexttlab Nexttlab Nexttlab Tecnologie & Comunicazioni Tecnologie & Comunicazioni Unindustria Unindustria Unindustria Unindustria 3

4 Sommario 1 INTRODUZIONE SCOPO DEL DOCUMENTO AUTORI DEL DOCUMENTO ANALISI DEI SUAP ESISTENTI NEL LAZIO LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DEL PORTALE SUSI STANDARD DI RIFERIMENTO PER L INTEGRAZIONE CON IL SUAP E IL SUE INTEGRAZIONE DELLE PRATICHE SUE NEL SUSI ARCHITETTURA DI RIFERIMENTO PER IL SUSI PORTALE ARCHITETTURA DI RIFERIMENTO BUSINESS RULE MANAGEMENT SYSTEM ARCHITETTURA DI RIFERIMENTO CASE MANAGEMENT SYSTEM ARCHITETTURA DI RIFERIMENTO PAGAMENTI ON LINE POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA FIRMA DIGITALE

5 1 Introduzione 1.1 Scopo del documento Il presente documento fornisce le linee guida e le funzionalità base del portafoglio applicativo necessario per la progettazione preliminare di un architettura per la gestione dello Sportello Unico Servizi alle Imprese (SUSI), in linea e ad evoluzione del SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) e dello Sportello Unico per l Edilizia (SUE), quale strumento di semplificazione amministrativa per le imprese nei rapporti con la Pubblica Amministrazione Locale. L architettura applicativa si basa su un insieme di servizi per la collaborazione e la condivisione di informazioni disponibili su una piattaforma web e su strumenti di collaborazione realtime (Instant Messaging, Voice over IP). Utilizzando questi servizi di base è possibile assemblare i componenti di business per fornire le funzionalità necessarie ad un efficace funzionamento del SUSI. Un modello architetturale di questo tipo garantisce una notevole flessibilità, in quanto a partire da servizi di base è possibile facilmente costruire/personalizzare i componenti funzionali per estendere/adattare i servizi collaborativi alle esigenze delle imprese (evoluzione verso un utilizzo massivo del social networking web 2.0). 1.2 Autori del documento Dott. Claudio Ballanti (IBM Italia) Ing. Massimo D Aniello (IBM Italia) Il documento è stato inoltre rivisto da: Ing. Vincenzo Bianchini (Tecnologie e Comunicazioni) 5

6 2 Analisi dei SUAP esistenti nel Lazio Ai fini di una valutazione sistematica della situazione dei SUAP nel Lazio, è stata condotta una analisi approfondita di tutti i SUAP accreditati al 31 luglio 2011 presso il portale Impresainungiorno, i cui risultati sono stati ampiamente riportati nel workpackage 00 Progettazione preliminare, a cui si rimanda. Partendo dai risultati ottenuti dall analisi, il team di lavoro ha approfondito gli aspetti tecnologici ed architetturali dei SUAP nel Lazio, confermando l obiettivo del progetto SEMPLIFICA di fornire indicazioni preziose per una crescita dell ecosistema nel suo complesso. L analisi delle funzionalità implementate nei SUAP, inoltre, mostra quali sono le principali difficoltà da essi incontrate, che rendono opportuno individuare preliminarmente soluzioni tecnologiche adeguate. Il dato più rilevante che emerge è che in pochissimi casi i SUAP permettono all utente funzionalità avanzate come ad esempio: la procedura guidata nella scelta e nella compilazione della modulistica è presente nel 6,35% dei casi; l invio automatico tramite portale è presente nello 0,79% dei casi; i pagamenti online sono presenti nello 0,26% dei casi. Altre funzionalità meno evolute sono presenti nei SUAP, ma con un livello di diffusione minimo rispetto alla totalità dei SUAP esistenti: Istruzioni presenti nel 27,25% dei casi; Documentazione legislativa di riferimento presente nel 18,25% dei casi; Modulistica da stampare presente nel 38,62% dei casi; Interrogazione status istanza online presente nel 19,84% dei casi; Segnalazione invio esclusivo via PEC presente nel 7,67% dei casi. Da notare che nel 2,38% dei casi viene richiesta espressamente una gestione cartacea della pratica. 6

7 45,0% 40,0% 35,0% L'analisi evidenzia una scarsa incidenza delle funzionalità più evolute nei sistemi informativi per la gestione del SUAP del Lazio 30,0% 25,0% 20,0% 15,0% 10,0% 5,0% 0,0% Modulistica da stampare Ergonomicita/usabilità del sito Istruzioni/Guida operativa Interrogazione status istanza online Documentazione legislativa di riferimento Segnalazione invio esclusivo via PEC Procedura guidata scelta-compilazione modulistica Gestione cartacea pratiche espressamente richiesta Invio automatico tramite portale Pagamenti auto Figura 1 - analisi dei SUAP nel Lazio Di seguito vengono riportati i dettagli dell analisi fatta, per singola funzionalità: Ergonomicita/usabilità del sito N.A. 53,17% No 6,08% non funzionante 7,14% si 33,60% Istruzioni/Guida operativa N.A. 53,17% no 12,43% non funzionante 7,14% si 27,25% 7

8 Documentazione legislativa di riferimento N.A. 53,17% no 21,43% non funzionante 7,14% Si 18,25% Gestione cartacea pratiche espressamente richiesta N.A. 53,17% No 37,30% non funzionante 7,14% Si 2,38% Modulistica da stampare N.A. 53,17% No 1,06% non funzionante 7,14% Si 38,62% Procedura guidata sceltacompilazione modulistica N.A. 53,17% No 33,33% non funzionante 7,14% Si 6,35% Invio automatico tramite portale Total N.A. 53,17% No 38,89% non funzionante 7,14% Si 0,79% 8

9 Pagamenti elettronici Total N.A. 53,17% No 39,15% non funzionante 7,41% Si 0,26% Interrogazione status istanza online Total N.A. 53,17% no 19,58% non funzionante 7,41% Si 19,84% Segnalazione invio esclusivo via PEC Total N.A. 53,17% No 32,01% non funzionante 7,14% Si 7,67% 9

10 3 Linee guida per la realizzazione del Portale SUSI L analisi dei SUAP del Lazio mostrata nel capitolo precedente evidenzia carenze tecnologiche importanti da parte dei Comuni non facilmente risolvibili per diversi motivi: la numerosità dei Comuni scarsamente informatizzati, la strutturale carenza di risorse finanziarie necessarie per gli investimenti in tecnologia, la mancanza di fondi per aggiornare il know-how degli addetti. Il quadro delineato si riflette in un organizzazione non efficiente della Pubblica Amministrazione comportando un aggravio di costi e un interazione pubblico-privato non efficace. Mai come in questo momento è invece sentita la necessità di fare sistema tra Impresa e Publica Amministrazione per liberare risorse ed eliminare tutti quei costi espliciti o impliciti che derivano da: duplicazioni, complicazioni, ritardi dovuti a processi non lineari o precisamente definiti interazioni non real time ma paper-based standard di comunicazione elettronica non disponibili per tutti gli attori che intervengono nel processo impiego di risorse su attività a basso valore aggiunto (es controlli formali o procedurali) piuttosto che su attività a maggior rilievo (es. controlli di merito o supporto alle imprese) E evidente che la risoluzione a tali problemi deve riguardare le tre classiche aree (Processi, Persone e Sistemi) su cui si interviene in qualsiasi progetto di miglioramento all interno di organizzazioni complesse. Il progetto SEMPLIFICA intende dare quindi una riposta prevedendo, lato imprese: la costituzione di un Agenzia Imprese Unindustria l implementazione di uno Sportello Unico per i Servizi alle Imprese (con finalità differenti rispetto all Agenzia Imprese Unindustria) con un alto livello di informatizzazione e collaborazione tra gli attori del sistema. 10

11 La figura seguente indica lo scenario in cui si colloca lo sportello SUSI: ATTORE IMPRESA CENTRO SUSI SERVIZI AGENZIA SUAP PROCESSO Apertura pratica Controlli pratica Inoltro pratica Esame preliminare della pratica Inoltro richiesta Chiusura pratica e inizio attività imprenditoriale Diniego dell istanza TECNOLOGIA Portale Business Rule Mgmt Portale Case Mgmt System Business Rule mgmt Portale Firma Digitale PEC Workflow mgmt Case Mgmt System 1 Come si evince dalla figura, il SUSI si colloca nella prima parte del processo, come interfaccia tecnologicamente avanzata dell impresa, provvedendo in seguito ad inoltrare la pratica all Agenzia per tutti i controlli di merito. L obiettivo del SUSI è quindi quello di facilitare il contatto tra Impresa e Pubblica Aministrazione fornendo alla prima un insieme di funzionalità che: riducano il più possibile lo sforzo cognitivo legato alla comprensione di quale modulo inviare, quali passi sono necessari, ecc... riducano al minimo gli errori procedurali automatizzando il processo e ponendo controlli intelligenti in ciascuna fase del workflow consentano di avere un unico e funzionale punto di contatto digitale per l inizializzazione della pratica, il monitoraggio e la conclusione della pratica stessa permettano la gestione della pratica introducendo il concetto di folder (o fascicolo) della pratica consentendo quindi di avere un repository elettronico e il riuso della informazioni già sottomesse in occasione di altre pratiche. 11

12 Alcuni tra i vantaggi ottenibili sono: minimizzare la fase dei controlli formali e procedurali; ridurre il numero di soggetti con cui interfacciarsi minimizzando l onere derivante da standard di comunicazione diversi; focalizzare le risorse su attività a maggior valore aggiunto o supportando maggiormente le imprese. Il portafoglio applicativo previsto per il SUSI, oggetto di approfondimento nelle pagine successive, e i benefici che ciascun software fornisce al progetto sono riepilogati nella tabella seguente: Applicativo Principali funzionalità Benefici Business Rule Management Portale Case Management System PEC Firma Digitale Creazione, gestione e collaudo di regole di business, anche senza skill tecnici Piattaforma tecnologica di riferimento (SOA, web 2.0, etc.) Aggiunta di componenti per la collaboration, help on line, integrazione applicazioni esterne, etc. Favorire la collaborazione tra i diversi attori del procedimento Gestione documentale Trasmissione di documentazione elettronica, legalmente valide Funzioni di controllo e di elaborazione guidate durante lo svolgimento del procedimento Automatizzazione di decisioni non a valore aggiunto Scambio di documentazione Workflow procedimentale Ambiente unico per tutte le funzionalità utente Punto di convergenza ed interazione tra gli attori del procedimento Integrazione applicativa Facilità di aggiugere nuove funzionalità Multicanalità per l accesso ai servizi Profilazione dei diversi attori del procedimento con grants specifici Creazione di un folder della pratica che contenga la storia e i documenti associati Risposta alle esigenze di trasparenza e auditing Prova certa dell invio e della consegna di un documento elettronico Adatta allo scambio di documenti tra utenti e tra applicazioni Garanzia dell autenticità e integrità dei messaggi/documenti Fin da ora è comunque possibile individuare il componente principale del SUSI che è rappresentato dal Portale. Infatti, questa tecnologia costituisce la piattaforma su cui integrare servizi, funzionalità e applicativi a seconda delle esigenze. La modularità, la scalabilità e la capacità di integrare soluzioni diverse portano ad individuare il Portale come il componente centrale su cui basare il SUSI. Nei paragrafi seguenti definiremo i dettagli tecnologici, funzionali e di processo, la cui adozione porterebbe un grande valore aggiunto nella gestione del Portale SUSI nel suo complesso. 12

13 3.1 Standard di riferimento per l integrazione con il SUAP e il SUE La realizzazione del Portale SUSI, per le sue caratteristiche di integrazione di più soggetti dovrà essere un architettura aperta agli standard, cooperativa, modulare, estendibile in senso evolutivo e scalabile, un architettura, cioè, finalizzata a rendere il sistema capace di evolvere costantemente offrendo servizi con sempre maggiore valore aggiunto. A tale scopo sono stati individuati requisiti specifici. In particolare, la costruzione del sistema non potrà prescindere dalle seguenti assunzioni: progettare la soluzione come portale web ed implementarne le varie funzionalità come web services accessibili in ottica modulare; utilizzare i principali standard di mercato come soluzioni architetturali di base; utilizzare software three-tier con la separazione degli strati logica business, accesso ai dati, interfaccia utente web; utilizzare la firma digitale come architettura abilitante delle varie soluzioni; consentire l utilizzo di una propria firma digitale o di una o più certification authority; scegliere una soluzione flessibile ed estendibile, disponendo della piena proprietà del software e del codice sottostante; utilizzare un sistema aperto (che preveda quindi la pubblicazione delle API del sistema, degli SCHEMA e dei WSDL utilizzati e la possibilità di aggiornamento del software da parte di fornitori diversi da quello iniziale); gestire informazioni aggiuntive, personalizzate rispetto al profiling dei gruppi di utenti; garantire una architettura scalabile. A tal fine i formati aperti, ovvero specifiche pubbliche per la descrizione e l'archiviazione di dati digitali senza barriere di natura legale o tecnica, rappresentano oggi un opportunità per garantire l'accesso a lungo termine alla documentazione. Inoltre, in un ottica di lungo periodo, l importanza dell utilizzo di formati aperti assume particolare rilevanza anche a fronte del processo di dematerializzazione che è attualmente in atto. In coerenza con quanto già avviene nei paesi della Comunità Europea, nella scelta dei formati da usare per la diffusione e archiviazione dei propri dati e documenti si deve tenere conto di: evitare di imporre vincoli tecnologici ed economici agli utenti; assicurare interoperabilità tra i sistemi e flessibilità nell utilizzo dei dati; 13

14 evitare vincoli nei confronti di particolari produttori, favorendo la libera concorrenza di mercato; utilizzare standard che siano certificati e diffusi. A differenza dei formati proprietari, i formati aperti non hanno misure di restrizioni legale per il loro utilizzo e vengono solitamente gestiti da enti di standardizzazione non proprietari, i quali rilasciano le relative specifiche a disposizione di una comunità di sviluppo, che a loro volta contribuiscono all evoluzione degli standard. I formati aperti hanno il vantaggio, inoltre, di poter essere gestiti sia da software proprietari, open source o da software libero, ciascuno con le proprie modalità di licenza, lasciando all utente la possibilità di utilizzare la piattaforma che preferisce. A fronte di quanto detto, viene raccomandato l uso dei seguenti formati aperti e standardizzati: HTML/XHTML per la pubblicazione di informazioni pubbliche su Internet; PDF con marcatura ( secondo standard ISO/IEC :2008) per il formato grafico e per la scansione dei documenti. Il Portable Document Format (PDF) preferibilmente nella sua versione PDF/A, è particolarmente indicato nel caso la pratica richieda l archiviazione nel lungo periodo del documento elettronico. Esistono sul mercato molti sistemi in grado di generare file in formato PDF, realizzati da diversi produttori, alcuni di essi in modalità open source e scaricabili gratuitamente dalla rete, utilizzabili sui più diffusi sistemi operativi. Si riporta l elenco dei più noti di tali sistemi. o o o o Adobe Reader: Proprietario/Free Adobe Acrobat: Proprietario PDFCreator: GNU OpenOffice: GNU In merito ai formati relativi agli allegati contenenti planimetrie o disegni tecnici il Design Web Format DWF è oggi estremamente diffuso presso gli studi tecnici che predispongono progetti con strumenti CAD. Per il formato DWF esiste un lettore scaricabile gratuitamente dalla rete. Per tale ragione i formati degli allegati contenenti planimetrie o disegni tecnici possono essere forniti in formato PDF ed in formato DWF. XML e XSD per i dati di tipo strutturato e per la realizzazione di database di accesso ai dati. I formati XML extensible Markup Language e di XML Schema Definition XSD per la loro specifica sintattica sono standard riconosciuti dal World Wide Web Consortium W3C e sono formati aperti e non soggetti a royalty. La tipologia di dato strutturato si rende utile per la produzione di informazioni in forma tabellare o comunque aggregata che debbano essere elaborate. La facilitazione introdotta dai dati in formato XML è quella di essere immediatamente comprensibili ai sistemi elaborativi e quindi di poter essere utilizzati senza la necessità di attività di inserimento manuale. 14

15 ODF e OOXML per documenti di testo. JPEG per il formato fotografico. Attualmente JPEG (standard Joint Photographic Experts Group) è lo standard di compressione delle immagini fotografiche più utilizzato, vi è una grande disponibilità di prodotti commerciali e gratuiti in grado di gestirlo operanti su tutte le piattaforme applicative. L'estensione più comune per questo formato è.jpg, ma sono anche usate.jpeg,.jfif,.jpg,.jpe Integrazione delle pratiche SUE nel SUSI L utilizzo di formati aperti e standardizzati consente al SUSI di porsi come punto di ingresso non solo per le pratiche reative alle attività produttive, ma anche per quanto riguarda le pratiche edilizie. Il processo di definizione dei formati da utilizzare per la produzione della documentazione a corredo della pratica edilizia deve essere fatto sulla base di un analisi della tipologia dei documenti che possono essere presentati e degli strumenti tecnologici a supporto dei processi amministrativi degli uffici in cui verranno istruite le pratiche. L utilizzo degli standard previsti nel paragrafo Errore. L'origine riferimento non è stata trovata. consentono al Portale SUSI di poter gestire anche le pratiche SUE considerando una prima casistica di documenti che si ritiene di uso più frequente. Le tipologie di elaborati dovranno essere creati nel rispetto di alcune regole che ne semplifichino la lettura, la gestione, la catalogazione, la rappresentazione e il formato di consegna. Le tre tipologie di elaborati più frequenti sono: Elaborato Planimetrico Elaborato Progettuale Elaborato Distributivo CLASSIFICAZIONE DEGLI ELABORATI La consegna digitale dei progetti deve essere eseguita secondo criteri e metodologie necessari non solo a standardizzare i modelli di presentazione ma, anche a razionalizzare la lettura del prodotto finale nell ottica che questi elaborati debbano essere consultabili dai tecnici comunali addetti alle verifiche e/o personale esterno. Elaborati progettuali I file vanno esportati singolarmente rispettando le regole dello standard grafico nei seguenti formati.pdf.dwf. L esportazione in formato.pdf dal software di progettazione CAD, deve garantire la leggibilità delle informazioni attraverso l uso dei livelli. COPIE DI DOCUMENTI (relazioni, atti notarili, ecc..): il file devono essere acquisiti singolarmente tramite scansione in formato.pdf. 15

16 FOTOGRAFIE: il file devono essere acquisiti singolarmente tramite scansione in formato.jpg. FIRMA DIGITALE: per i file per i quali è richiesta la firma digitale procedere seguendo la guida del fornitore. Dopo averli firmati digitalmente è possibile allegarli alla pratica nel relativo contenitore della procedura. Per i file progettuali non dovrebbe essere ammesso il.pdf generato da acquisizione scanner. Il file deve necessariamente mantenere la struttura vettoriale e la suddivisione delle informazioni in piani di lavoro separati (Layer). Elaborato planimetrico L Elaborato Planimetrico è una rappresentazione di massima dell edificio oggetto d intervento nel quale sono schematizzati graficamente i seguenti parametri edilizi: la Superficie Territoriale la Superficie Fondiaria la Superficie Coperta 'identificazione delle strade di accesso, con l'indicazione della larghezza. Questi parametri sono da evidenziare graficamente sul supporto cartografico avendo cura di rispettare i criteri di rappresentazione illustrati nei paragrafi seguenti. UTILIZZO DELLA CARTOGRAFIA: la cartografia catastale pertinente la zona di intervento deve essere quella dell'agenzia del territorio. L estratto cartografico deve essere utilizzato mantenendo inalterati la scala, l orientamento e la sua collocazione nello spazio (x,y,z) con indicazione della scala di rappresentazione. Elaborato distributivo Nello schema distributivo devono essere rappresentate le unità funzionali oggetto dell intervento, e devono essere indicati graficamente i seguenti valori: - SLP per piano (distinta in residenziale e non residenziale) - Superficie Coperta per piano - Superficie Vano Scala (SVS) per piano - Superfici Accessorie per piano - Superficie Parcheggio Interrato In qesto ambito non si denotano particolari accortezze nell utilizzo dei formati standard. 16

17 4 Architettura di riferimento per il SUSI I procedimenti che il progetto SEMPLIFICA mira a supportare tramite il portale SUSI, prevedono il coinvolgimento di diversi attori: l Impresa, il Portale, l Agenzia dei servizi, lo sportello SUAP del Comune e infine gli Enti della Pubblica Amministrazione coinvolti nel procedimento. In prima battuta il progetto SEMPLIFICA ha come obiettivo quello di facilitare la relazione tra impresa e e il resto degli attori del procedimento, agevolando proprio la fase di primo contatto. Volendo raffigurare un generico procedimento, senza alcuna pretesa di esaustività ma soltanto per favorire la comprensione della sequenza logica delle fasi, il Portale SEMPLIFICA permette di agevolare, principalmente, le fasi di APERTURA PRATICA e CONTROLLI SULLA PRATICA. ATTORE IMPRESA CENTRO SUSI SERVIZI AGENZIA SUAP PROCESSO Apertura pratica Controlli pratica Inoltro pratica Esame preliminare della pratica Inoltro richiesta Chiusura pratica e inizio attività imprenditoriale Diniego dell istanza TECNOLOGIA 1 Portale Business Rule Mgmt Portale Case Mgmt System Business Rule mgmt Portale Firma Digitale PEC Workflow mgmt Case Mgmt System Figura 2 - Scenario di riferimento Per ciascuna fase il grafico mostra gli applicativi sottostanti le cui funzionalità e elementi architetturali saranno illustrati nei successivi paragrafi. APERTURA PRATICA: è la fase in cui l utente avvia la pratica di suo interesse. E necessario fornire un ambiente che favorisca l usabilità, la facilità di individuazione del processo di interesse dell utente minimizzando il rischio di errori. 17

18 L adozione di Portali che supportino funzionalità avanzate consente di sfruttare le nuove tecnologie del web 2.0 che rendono il Portale non solo un semplice aggregatore di info/servizi applicativi ma un vero canale interattivo di comunicazione/marketing digitale. Il software di Business Rule Management, invece, fornisce i criteri organizzativi e le decisioni operative associate a tali criteri, offrendo la possibilità agli utenti di business di gestire direttamente le regole e di consentire un automazione flessibile delle decisioni per applicazioni e processi, soggetti a regole complesse, variabili e in evoluzione. In questo caso ad esempio il beneficio che potrebbe ricavarne l utente è la scelta della corretta modulistica da compilare in relazione al tipo di pratica da avviare. CONTROLLI PRATICA: in questa fase intervengono controlli più di dettaglio e la pratica viene presa in carico dal back office. E possibile sfruttare tutte le potenzialità fornite dai sistemi documentali: ad esempio classificazione dei documenti secondo i criteri di ricerca impostati, collaborazione tra più attori che concorrono all avanzamento della pratica, gestione del workflow in maniera manuale o eventdriven, versioning della documentazione, ecc.. che facilitano in maniera notevole lo svolgimento delle attività del SUSI. INOLTRO PRATICA: è la fase in cui la pratica viene inoltrata presso le Agenzie o la Pubblica Amministrazione. In questo caso gli elementi differenzianti sono gli strumenti di comunicazione digitale sicura che stanno sempre più prendendo piede e che garantiscono la certezza del mittente, del contenuto e la non ripudiabilità. Come mostrato all inizio di questo documento non è detto che le tecniche digitali di comunicazione possano essere adottate immediatamente da tutti gli attori della Pubblica Amministrazione, per cui -in un ottica si adozione scalare della soluzione proposta- è comunque prevista la possibilità di comunicazioni cartacee anche se limitano in parte le potenzialità delle tecnologie utilizzate nelle 2 fasi precedenti. Chiaramente l adozione di PEC e Firma Digitale consentirebbero di ridurre i costi con un maggiore livello di efficacia ed efficenza del procedimento amministrativo. 4.1 Portale Il Portale è lo strumento scelto dal team di lavoro per abilitare l impresa ad accedere ai servizi del SUSI e che costituisce la piattaforma tecnologica di riferimento. E importante che il Portale possa essere inserito su ogni tipo di infrastruttura e sistema operativo. Questo significa che, a prescindere dall infrastruttura sottostante, il Portale è in grado di integrare persone, processi, informazioni, applicazioni e di estendere queste integrazioni laddove si adoperino standard aperti. 18

19 Prima di procedere ad un approfondimento degli aspetti tecnologici può essere utile focalizzare l attenzione sulla parte di front-end facendo una sintetica ricognizione delle funzionalità di cui è possibile dotare il Portale. Il Portale che si intende realizzare viene costruito sulla base di componenti funzionali elementari da assemblare tra loro nella fase di sviluppo. Una sorta di diversi tipi di mattoncini che identifichino e realizzino i servizi tipici del SUSI, sulla base dei quali sia possibile costruire l insieme delle funzionalità che si vogliono rendere disponibili, e che permetta di realizzare anche successive funzionalità evolute per la gestione di specifici progetti. Le principali categorie di servizi individuate sono le seguenti: a) procedimenti amministrativi: servizi on line o di trasmissione dati, in grado, tra l'altro, di sostituire servizi di sportello con equivalenti servizi esposti in formato elettronico; b) collaborazione con imprese: servizi che prevedono interazioni con gli utenti ovvero con gruppi di individui o gruppi di discussione; c) informazioni sull Amministrazione: servizi che forniscono, su richiesta, informazioni strutturate e classificate riguardanti la PA; d) uso del sito: servizi volti a fornire strumenti di ausilio per gli utenti; e) gestione delle identità: servizi volti a consentire la personalizzazione di determinate componenti applicative con cui gli utenti interagiscono, quali il multilingua e localizzazione, la profilazione e la personalizzazione; f) gestione del sito: servizi volti alla gestione e pubblicazione di contenuti in ambito web. L insieme dei servizi presentati non deve essere considerato esaustivo, ma rappresenta i più significativi ed esplicativi del valore aggiunto che la tecnologia proposta porta alla gestione del SUSI. Vengono di seguito descritti i principali fattori innovativi: a. Procedimenti amministrativi I servizi relativi ai procedimenti amministrativi di pertinenza rappresentano il contenuto più importante dei siti della Pubblica Amministrazione. Essi consentono di processare completamente via Internet un servizio semplice o articolato (come composizione di più servizi elementari), dall'attivazione del procedimento fino all'effettiva erogazione, integrando il sistema di back office della Pubblica Amministrazione con l'interfaccia web che diventa il front office, cioè lo sportello pubblico dell'amministrazione stessa. Queste funzionalità saranno il cuore del progetto SEMPLIFICA. Servizi Personalizzati I servizi personalizzati sono l'evoluzione dei servizi transazionali, in cui al servizio transazionale si aggiungono le informazioni relative al profilo dell impresa, e rappresentano il vertice dell'interazione tra SUSI e impresa. 19

20 Con questa nuova tipologia di servizi, è possibile erogare un servizio maggiormente in linea con le esigenze dell impresa che richiede il servizio stesso; l ecosistema del SUSI riesce così a gestire in maniera molto più strutturata tutti i dati del richiedente; l impresa viene identificata una sola volta, senza dover ripetere le stesse informazioni in diversi momenti, rendendo quindi anche l informazione stessa intrinsecamente di più alta qualità; ed infine, la Pubblica Amministrazione otterrebbe una maggior soddisfazione dall utente finale, semplificazione del processo e velocità di erogazione del servizio. Pagamenti Il servizio di pagamento on line di: imposte e tasse, multe, biglietteria e ticket on line, ecc., effettuabile mediante carta di credito, con o senza l'addebito dei costi per la transazione on line. L impresa è facilitata nel pagamento di eventuali tributi connessi con la pratica rendendo veramente on line tutta la gestione della pratica tramite SUSI. Transazioni I servizi transazionali sono elementi fondamentali nella promozione dell'interazione tra SUSI e impresa. La possibilità che il Portale SUSI sia non solo informativo ma consenta di effettuare transazioni è condizione fondamentale per il suo successo. L utilizzo di prodotti BPM integrati nel documentale consente anche di gestire il workflow. Quando l impresa invia la pratica tramite il Portale SUSI potrebbero essere preimpostate automaticamente una serie di attività come ad esempio crea il fascicolo digitale della pratica nel sistema, invia ai responsabili del procedimento, assegna pratica ad un impiegatospecializzato per il tipo di pratica, ecc.. Modulistica Il servizio di download dei documenti consente di effettuare il download di tutti i materiali (informativi e non) messi a disposizione sul sito. Le potenzialità dei sistemi documentali consentono di mantenere traccia, tramite il versioning, delle diverse versioni della modulistica adottata (ad esempio in seguito ad u ncambio di normativa). Tramite l indicazione di metadati associati alla classe documentale è più facile raccogliere informazioni strutturate nella modulistica compilata dall impresa favorendo la creazione di reportistica da parte della Pubblica Amministrazione che può così effettuare un monitoraggio puntuale sulle informazioni racolte con il SUSI. Help on line Il servizio di help on line consente all utente che lo consulta di avere un supporto sulle modalità di utilizzo del servizio, gli strumenti a disposizione e il loro utilizzo, notizie utili per la corretta compiulazione della modulistica, indirizzi utili ed altre importanti informazioni mirate al supporto dell utente nella gestione del sistema informatico e dei servizi da esso erogati. La possibilità di integrare nel Portale strumenti di tipo collaborativo e di help favorisce l usabilità del SUSI in quanto fornisce all impresa diversi canali per ricevere supporto (es. chat, , FAQ, ecc..). 20

21 b. Servizi di collaborazione con le imprese Intendiamo per servizi di collaborazione tutti i servizi di nuova generazione che vivono del contributo fattivo degli utenti finali per creare valore: senza la creatività, l'iniziativa, la volontà delle persone rimarrebbero lettera morta. Questi tipi di servizi sono anche comunemente indicati come applicazioni web 2.0. Il concetto cardine del web 2.0 è quello di relazione, poiché la rete non viene vista come semplice mezzo d informazione bensì come luogo di incontro che facilita e moltiplica ogni tipo di relazione umana, dagli aspetti ludici a quelli più seri, dalla sfera intima allo scambio commerciale. Uno degli ambiti in cui il web 2.0 si manifesta in tutte le sue potenzialità è quello dei social network, o reti sociali, che altro non sono che la versione aggiornata delle prime comunità virtuali, un tempo ristrette cerchie per adepti e ora luoghi di comunicazione e aggregazione per tutti grazie a soluzioni tecnologiche sofisticate che permettono ancora maggiore interattività rispetto al collaudato forum. Il termine Web 2.0 quindi è usato per descrivere la seconda tappa nell'evoluzione del World Wide Web; questa seconda fase è caratterizzata dalla realizzazione di un insieme di tecnologie che consentono al Web di essere utilizzato in un diverso modo rispetto al passato. Le tecnologie Web 2.0 comprendono Ajax, RSS, siti di social networking, blog e wiki, e sono influenzati da tendenze tecnologiche come l'interoperabilità e la riusabilità. Queste tecnologie e tendenze sostengono lo sviluppo di attività più social web come il networking on-line, il coinvolgimento dell'utente, la creatività e la collaborazione online. Il Web 2.0 dunque, è un insieme di tecnologie che sta contribuendo a rivoluzionare il modo di utilizzare il web. L idea fondamentale del Web 2.0 è che i contenuti devono essere creati dagli utenti interagendo con il Web e quindi da soggetti passivi di contenuti Web, sono diventati attori attivi. Gli utenti possono non solo effettuare il download di contenuti, ma anche l upload. Tecnologie come wiki, blog, condivisione di video e photo sharing sono esempi di strumenti per creare e condividere contenuti creati da utenti anche non esperti. Wiki Un wiki è un spazio web (una collezione di documenti o pagine ipertestuali) che può essere modificato dai suoi utilizzatori, i contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che ne hanno accesso. Grazie al wiki tutti gli attori del SUSI, in tutti i suoi processi, posono condividere il proprio know-how, note sulle linee guida, ecc., così da semplificare l accesso a tutte le molteplici informazioni necessarie per la gestione dei processi SUSI, nella loro articolazione e complessità. Blog Un Blog è uno strumento di comunicazione Web, un diario on line. Il blog, a differenza del forum e del wiki che hanno caratteristiche collaborative e democratiche è un spazio più personale, dove il gestore 21

22 (blogger) può decidere se e come dare visibilità alla risposte del suo pubblico. Il blog può consistere in brevi paragrafi di opinione o di informazioni, che sono disposte in ordine di data con il primo più recente. Nell ambito del SUSI il blog potrebbe essere utilizzato da esperti per comunicare eventuali variazioni normative o altre informazioni inerenti le materie di specifico interesse. Folksonomia La folksonomia è un sistema sociale di categorizzazione di contenuti basato sull associazione di tag (etichette) a elementi (tipicamente, risorse web) indipendente da vocabolari prefissati e liberamente creata dagli utenti. Social Bookmarking Il social bookmarking è un servizio basato sul web, dove vengono resi disponibili elenchi di segnalibri (bookmark) creati dagli utenti. Questi elenchi sono liberamente consultabili e condivisibili con gli altri utenti appartenenti alla stessa comunità virtuale. Forum Un forum è uno spazio condiviso in cui è possibile aprire discussioni (thread) rispondere ai singoli messaggi (post) in una rete di informazioni solitamente costruita ad albero in cui è possibile visualizzare le discussioni in ordine cronologico di inserimento. Il SUSI potrebbe essere dotato di questo strumento per fornire risposte a quesiti di comune interesse posti dagli utenti organizzando i contenuti pr materia o tipologia di pratica. Instant Messaging Con i servizi di Instant Messaging è possibile instaurare un dialogo in tempo reale tra cittadini e Pubblica Amministrazione. Nel SUSI l utilizzo dell instant messaging potrebbe essere previsto per fornire informazioni ale imprese in tempo reale al momento della compilazione della domanda o per chiedere informazioni sullo stato di avanzamento della pratica. Social Navigation La social navigation è una modalità di navigazione web che mette in evidenza i gusti, le opinioni, le scelte degli utenti. Sondaggi, Questionari, Feedback form Nell ipotesi di disporre di una significativa e consolidata base di utenti, è utile realizzare un sistema di gestione di semplici sondaggi (medainte questionari o feedback form) per disporre di un approssimativo quadro d opinione degli utenti. Con questo strumento il SUSI potrebbe prendre coscienza delle opinioni degli utenti e migliorare al fine di migliorare i propri servizi. 22

23 RSS E uno dei più popolari formati per la distribuzione di contenuti Web; è basato su XML, da cui ha ereditato la semplicità, l'estensibilità e la flessibilità. L'applicazione principale per cui è noto sono i flussi RSS che permettono di essere aggiornati su nuovi articoli o commenti pubblicati nei siti di interesse senza doverli visitare manualmente uno a uno In questo. Un aspetto particolarmente interessante è la disponibilità di applicazioni per la lettura di feed RSS su dispositivi mobili (telefoni cellulari, palmari, ecc.). Ciò consente l'accesso a notizie e informazioni da qualunque luogo. Con questa tecnologia l utente che ha sottomesso la domanda sul Portale SUSI potrebbe essere costantemente informato sull evoluzione della sua pratica. Emoticons Servizio di valutazione della qualità percepita basato su interfacce emozionali. Il SUSI potrebbe dotarsi di un sistema di questo tipo per avere una rapida anche se non approfondita idea della qualità percepita dagli utenti sui servizi offerti. Georeferenziazione La georeferenziazione serve ad associare ad una fotografia le sue coordinate geografiche (latitudine, longitudine e altitudine) in modo da poterle organizzare e visualizzare su mappe. Può essere utilizzata in attività di valutazione partecipata e per favorire una maggiore trasparenza dell azione pubblica. Anche senza entrare nel dettaglio di tutti i possibili servizi sopra elencati, è evidente come questa tecnologia si ain grado di agevolare quella circolarità dell informazione a cui la Pubblica Amministrazione ambisce nel suo complesso. Lo stesso Codice dell Amministrazione Digitale, ponendo una enfasi particolare agli aspetti di esigibilità del digitale, esprime una forte spinta di cooperazione e integrazione tra le diverse amministrazioni. c. Informazioni sull Amministrazione I servizi informativi consentono all impresa di accedere, tramite Internet, ad un consistente patrimonio di informazione pubblica gratuita e liberamente accessibile; un giacimento informativo in notevole crescita. Nel caso del Portale SUSI le informazioni che possono risultare utili sono: Mappa dei Servizi La mappa dei servizi mostra tutti i servizi predisposti dalla pubblica amministrazione, secondo le direttive della normativa. La mappa elenca i servizi erogati sia on line che in modo tradizionale, fornendo informazioni sulle modalità di accesso e di fruizione. Riferimenti e Link Il servizio permette di pubblicare link e riferimenti diretti ad altri servizi o siti della pubblica amministrazione che sono di interesse per gli utenti del sito o portale. 23

24 Documentazione Il servizio permette di accedere al patrimonio informativo e documentale disponibile. Il SUSI potrebbe, contestualmente alla modulistica, fornire per ciascuna pratica anche leggi, circolari e riferimenti normativi contestualizzati per la singola pratica dell utente. d. Uso del sito Questi servizi offrono alle imprese un aiuto sulla navigazione del sito e sulla collocazione delle informazione di proprio interesse. Help La sezione help è un'area predisposta a recepire le problematiche delle imprese e a fornire strumenti e indicazioni per risolverle. FAQ Le Frequently Asked Questions sono, letteralmente, le "domande poste frequentemente". Un efficace servizio di FAQ e un costante aggiornamento dello stesso consente all utente di avere un riferimento per sciogliere eventuali dubbi e contemporaneamente di ridurre il carico di lavoro sull ufficio di supporto agli utenti Glossario Un glossario è una raccolta in ordine alfabetico di termini di un ambito specifico e circoscritto. Aiuto alla navigazione Sono una serie di servizi a supporto della navigazione. Il principe di questi servizi è naturalmente il motore di ricerca ma da solo non è sufficiente. L'indice del sito, la mappa del sito e la guida al sito completano il set di strumenti a supporto della navigazione ampliando i modelli mentali di ricerca. e. Servizi di gestione delle identità Nel senso più generale del termine, per Servizio di Gestione delle Identità & Access Management si intende l'insieme di tutti i servizi necessari per gestire il ciclo di vita connesso con la gestione dell'identità digitale dei singoli utenti fruitori dei servizi in modo indipendente dalle singole applicazioni. Nell'ambito del CAD e ancora più specifico di SPC (Sistema Pubblico di Connettività) la gestione dell identità digitale è stata ampiamente affrontata nell'ambito del più ampio concetto di identità Federata che rappresenta una delle evoluzioni legate all'identity management. Profilazione & Personalizzazione. La profilazione rende possibile l'associazione delle informazioni sull'utente creando ciò che si può definire "profilo applicativo". Tali informazioni possono essere gestite da una figura responsabile del sito/portale. La personalizzazione fornisce la possibilità che un sito web riconosca l'utente che vi accede e presenti i contenuti personalizzandoli in base alle preferenze a esso associate (rilevate indirettamente o indicate esplicitamente). Avvalendosi della profilazione e personalizzazione è possibile incrementare la flessibilità e la dinamicità del sito. 24

25 Multilingua & Localizzazione Il servizio multilingua prevede la possibilità di presentare le informazioni che devono essere consultate nelle lingue previste per uno specifico scopo. f. Servizi di Gestione del Sito Il ruolo dei servizi di gestione è quello di permettere la produzione, la gestione e la cancellazione dei contenuti del sito, funzionalità di fatto complementari ai servizi trasversali. Newsletter La newsletter consiste nell' inviare regolarmente agli iscritti una con l'elenco delle novità pubblicate sul sito e quindi consente di sollevare l'utente dal controllo frequente degli aggiornamenti direttamente sul sito. Contenuti Multimediali Sono contenuti le presentazioni (slide), video e podcasting. Con un'attenta progettazione del contenuto per renderlo accessibile anche a persone con disabilità, anche un sito PA può trarre forti vantaggi dalle potenzialità di un contenuto multimediale. Contenuti Mobili. Sono contenuti prodotti per essere fruiti mediante terminali mobili evoluti (cellulari, palmari, handheld computer, etc.). Molteplici sono le occasioni e le opportunità di produzione/utilizzo di informazioni e servizi via canali telefonici e via Internet. g. Servizi trasversali Il ruolo dei servizi trasversali è quello di completare le funzionalità esposte dai servizi di portale. Di fatto, i servizi trasversali evidenziano quelle funzionalità che trovano ambito di riutilizzo in scenari differenti in base allo specifico contesto in cui si collocano i servizi di portale a cui afferiscono. Motore di Ricerca Un motore di ricerca costituisce la soluzione per trovare le informazioni immagazzinate in formato elettronico. La possibilità di definire i criteri di ricerca in maniera più o meno articolata consente di avvalersi di uno strumento più o meno flessibile. Gestione Contenuti Un Content management system (CMS) ovvero un "sistema di gestione dei contenuti", è una soluzione tecnologica utilizzata per creare, editare, gestire e pubblicare contenuti seguendo una modalità ben organizzata (workflow). Gestione Documentale Un sistema di gestione documentale (Document Management System - DMS) è un sistema informatico il cui uso è volto a tracciare e immagazzinare documenti. 25

26 Gestione della conoscenza Un sistema di gestione della conoscenza (KMS) è costituito da una soluzione tecnologica basata su un sistema informatico volto a gestire la conoscenza all'interno dell organizzazione supportando la creazione, la cattura, l'immagazzinamento e la condivisione delle informazioni che costituiscono conoscenza. Gestione Workflow Un Workflow Management System (WMS) è un sistema che permette di definire, creare e gestire l'esecuzione di workflow combinando in maniera organica le attività (task) che lo compongono. Gestione e-learning I Learning Management System (LMS) costituiscono una soluzione tecnologica per l'erogazione di formazione in modalità elearning. Firma Digitale La Firma Digitale è il risultato finale del processo informatico basato su un algoritmo matematico che consente di firmare un documento elettronico con la stessa validità di una firma autografa. Posta Certificata La posta elettronica certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica, con valenza legale, attestante l'invio e la consegna di documenti informatici Architettura di riferimento IBM WebSphere Portal è costituito da applicazioni middleware (chiamati portlet) e strumenti di sviluppo per la creazione e la gestione sicura di portali business-to-business (B2B), business-to-consumer (B2C) e business-toemployee (B2E ). Gli attuali Portali web consentono a partner, dipendenti e clienti di scegliere la propria esperienza utente, con applicazioni personalizzate in base al ruolo, al contesto, alle azioni, all'ubicazione e alle preferenze espresse dall utente Il software IBM WebSphere Portal fornisce notevoli funzionalità di personalizzazione e produttività insieme ad una struttura scalabile del Portale in ottica SOA. IBM WebSphere Portal Server è l'offerta fondamentale della famiglia di prodotti WebSphere Portal, con funzionalità di portale aziendale che consentono di consolidare rapidamente applicazioni e contenuti, completo di ricerca, personalizzazione e funzionalità di sicurezza. 26

27 Un portale è un sito Web che fornisce agli utenti un unico punto di accesso alle risorse web aggregando tali risorse in un unico luogo e prevedendo che gli utenti accedano solo al portale e non ad ogni portlet che usano. WebSphere Portal può anche fornire contenuti Web ai dispositivi WAP, i-mode cellulari, smartphone, e ai browser Web. Inoltre, IBM Portal Mobile Accelerator multi-canale server e repository di dispositivi mobili estende il contenuto del portale dinamico a oltre 7000 dispositivi mobili la cui lista èp costantemente aggiornata. E possibile personalizzare WebSphere Portal per soddisfare le esigenze dell'organizzazione, degli utenti e dei gruppi di utenti. È possibile adattare il look and feel del portale per adattarlo agli standard dell organizzazione e per personalizzare il contenuto della pagina per utenti e gruppi in conformità con le policy dell organizzazione e i profili utente. Gli utenti, clienti o dipendenti, possono ulteriormente personalizzare le visualizzazioni del portale, aggiungendo portlet alle pagine e disponedoli come vogliono scegliendo combinazioni e colori. Aggingendo portlet in un unico posto e dando agli utenti la possibilità di personalizzare il proprio desktop, WebSphere Portal offre agli utenti un mezzo efficiente per svolgere le proprie attività. Le Portlet, elementi centrali per WebSphere Portal, sono particolari servlet Java riutilizzabili che appaiono in zone definite del portale, fornendo l'accesso a diverse applicazioni, servizi e contenuti web. WebSphere Portal integra un ricco set di portlet standard, inclusi i portlet per la visualizzazione di contenuti pubblicati, per la trasformazione dei file XML e per l'accesso a motori di ricerca e pagine web. Sono disponibili inoltre portlet di terze parti relative ad esempio a Enterprise Resource Planning (ERP), Cruscotti direzionali, Business Intelligence, Process Management e Customer Relationship Management (CRM) portlet. Inoltre WebSphere Portal integra una API che gli sviluppatori portlet possono utilizzare per creare portlet personalizzate. IBM WbSphere è la piattaforma di integrazione del software IBM. Comprende l'intera infrastruttura middleware, come ad esempio i server, i servizi e gli strumenti necessari per scrivere, eseguire e monitorare quotidianamente applicazioni web on-demand e soluzioni multi piattaforma multi prodotto, garantendo integrazione affidabile, flessibile e robusta. WebSphere fornisce il software per Service Oriented Architecture (SOA) che consente ambienti dinamici, processi di business interconnessi, e fornisce infrastrutture applicative di grande efficacia per tutte le situazioni di business. Da un punto di vista tecnologico è importante focalizzare l attenzione su una serie di funzionalità: Web Content Management Search Engine per la ricerca in contenuti web interni, esterni e documenti gestiti dal Portale Portlet Factory per: o sviluppo e deployment rapido di Portlet senza bisogno di approfonditi skill J2EE 27

28 o integrazione applicativa SOA di altre componenti applicative o dati (SAP, Oracle, ecc) o creazione di applicazioni composite di tipo enterprise 2.0 o composizione di cruscotti (business, produzione, statistiche ecc.) Personalizzazione del comportamento del Portale e dell erogazione dei contenuti basata su regole Profilazione dinamica dei contenuti Gestione di campagne basata su attributi, regole o eventi Gestione del multilingua Il Portale SUSI dovrà costituire un front-end per ogni applicazione Web ed elemento chiave delle varie tecnologie collaborative in modo da migliorare la modalità di accedere ai contenuti, alle informazioni ed alle applicazioni, in un contesto di collaborazione e comunicazione in tempo reale fra gli attori che parteciperanno al procedimento. Il Portale dovrà porsi principalmente come ambiente unico di interfaccia tra gli utenti e le applicazioni e fornire il punto di convergenza ed interazione tra gli utenti stessi. L interazione avviene mediante pagine Web il cui contenuto è dinamicamente generato durante la navigazione. La particolarità più significativa del Portale potrà essere la capacità di suddividere logicamente la struttura di una pagina in zone indipendenti permettendo, in questo modo, la condivisione di informazioni create da applicazioni distinte e aiutando la raccolta delle informazioni. 28 Figura 3 - Il front-end del SUSI

29 Di seguito viene indicata l architettura proposta: Figura 4 - L'architettura proposta COMPOSITE APPLICATION Il Portale SUSI deve offrire un modo rapido per fruire dei benefici derivanti dall integrazione applicativa favorendo la cosiddetta Composite Application con la quale i singoli moduli applicativi diventano componenti interoperabili e ricomponibili dinamicamente in base alle differenti esigenze. Le Composite Application permettono l integrazione delle informazioni provenienti da applicazioni differenti fornendo in questo modo agli utenti finali i contenuti di cui hanno effettivamente bisogno sulla base del proprio ruolo e delle attività loro assegnate. 29

30 . Figura 5 - La composite application L infrastruttura del Portale SUSI aggiunge i propri servizi alle funzionalità applicative realizzate dai singoli moduli applicativi: le Composite Application dispongono di flussi di lavoro (workflow), modelli riutilizzabili, ruoli applicativi, collegamento (wiring) e scambio di dati (Property Broker), oltre ai servizi di gestione dei contenuti, pubblicazione e di Real Time Collaboration. Le Composite Application del Portale possono essere salvate come modelli per una più facile modifica e implementazione, e successivamente essere istanziate per una comunità di utenti, assegnando contestualmente ad ognuno i ruoli di competenza, a cui corrisponderanno diverse viste e funzionalità. SERVICE ORIENTED ARCHITECTURE Dal punto di vista tecnologico, l approccio applicativo basato sui Web Services viene considerato come quello più adatto per mettere a disposizione con interfacce standard ben definite singole funzioni di business sotto forma di componenti che possono essere riutilizzati ed integrati a richiesta. I Web Services possono essere costruiti nell ambito di progetti di sviluppo applicativo o esternalizzati partendo da applicazioni esistenti già predisposte. Questi componenti rappresentano la tecnologia ideale per implementare soluzioni in ottica SOA (Service Oriented Architecture): un architettura standard, aperta e modulare, che si basa proprio sul concetto di aggregazione di singoli servizi applicativi riutilizzabili. I servizi sono tra loro collegati in flussi di lavoro definiti attraverso strumenti di pianificazione e gestione dei processi di business. In tale contesto, i differenti flussi di comunicazione e le attività collaborative delle singole persone (ovvero la cosiddetta Human Interaction) vengono considerati come servizi applicativi che devono poter essere avviati ed utilizzati in modo contestuale alle varie fasi operative di un processo di business. 30

31 Figura 6 - La Service Oriented Architecture Ciò implica, in primo luogo, il poter usufruire di uno strato collaborativo integrato del quale gli utenti possono utilizzare, indistintamente e in modo trasparente, funzionalità di posta elettronica, di chat, di discussione e di Web conferencing. Allo stesso tempo, tali funzionalità risultano inserite ed integrate all interno del flusso operativo dei processi aziendali in modo tale da garantirne la massima flessibilità ed adattabilità grazie al costante intervento e interazione del cosiddetto fattore umano. Il risultato finale è una Composite Application che raccoglie in modo uniforme ed omogeneo le informazioni, gli strumenti di collaborazione e le applicazioni aziendali in quello che può definirsi anche un workplace on-demand: un area di lavoro dinamica e personalizzata che offre alle singole persone tutti gli strumenti per essere più produttive. ELEMENTI ARCHITETTURALI DI BASE HTTP Web Server. Componente per eseguire le applicazioni Web enabled e servire le pagine HTML statiche. Il servizio HTTP Web gestisce le richieste provenienti dai client browser e le redirige verso server applicativi in base a regole predefinite di sicurezza e di profilazione degli utenti. Il servizio può essere configurato per effettuare l autenticazione degli utenti e per fornire funzionalità di bilanciamento di carico in caso di server applicativi in configurazioni cluster. Application Server. Estende le funzionalità di HTTP Web Server nella gestione delle applicazioni Web. L Application Server genera dinamicamente le pagine Web in risposta alle richieste provenenti dai browser rendendo il contenuto delle stesse personalizzato in funzione del profilo degli utenti. L Application Server mette a disposizione l ambiente run-time per l esecuzione di applicazioni Java. LDAP. Gestisce gli utenti in base ai profili di autorizzazione. 31

32 Database Relazionali. Supportano l archiviazione di dati ed informazioni relative alla configurazione del Portale ed ai profili utenti. WebSphere Portal è predisposto per utilizzare diversi database relazionali fra cui: Cloudscape, DB2, Oracle, Informix ed SQL Server. La seguente figura riassume la macro architettura di un Portale: Figura 7 - La macro architettura di un portale I componenti principali dell architettura dovrebbero poter operare su hardware differenziati così come su un unico server in funzione delle dimensioni del Portale, delle performance desiderate e dai requisiti di sicurezza e continuità di servizio richiesti per l environment. IL MODELLO DI SVILUPPO APPLICATIVO: LE PORTLET L elemento centrale intorno al quale ruota l implementazione di una soluzione di Portale con Websphere Portal sono le Portlet, che possono essere definite come l unità elementare di presentazione del contenuto o delle applicazioni. Nel caso più comune di interazione HTML, le Portlet sono aree rettangolari del video che espongono un determinato contenuto: ma in realtà il concetto di Portlet non è legato ad una specifica interfaccia di presentazione e resta del tutto valido qualunque sia il dispositivo attraverso il quale l Utente interagisce col Portale. Per esempio, una Portlet potrà corrispondere ad un certo numero di righe su un telefonino WAP. Le Portlet sono a tutti gli effetti delle piccole Web Application che possono essere sviluppate, rilasciate ed utilizzate in maniera completamente indipendente. Gli amministratori del Portale, e tutti gli utenti che hanno gli opportuni diritti, potranno comporre le diverse pagine del Portale scegliendo le Portlet ed arrangiandole liberamente all interno delle pagine del Portale. 32

33 Figura 8 - Alcuni esempi di portlet Il fatto che, a livello visivo, la Portlet si configuri come una parte dello schermo, simile ad una finestra, che mostra del contenuto, non deve trarre in inganno e lasciar pensare che la Portlet sia solo un elemento grafico di presentazione. La Portlet è una applicazione Web completa, che segue il pattern standard di sviluppo Model-View- Controller (MVC), che ha propri stati di presentazione (normal, maximized, minimized) alla stregua di una qualsiasi finestra, e delle proprie modalità di presentazione: view: è il modo standard di presentazione, quello attraverso il quale la Portlet mostra il proprio contenuto all utente e reagisce alle sue interazioni; help: qualora necessario, il modello delle Portlet prevede di poter associare un help che possa guidare l utente nell utilizzo della Portlet; edit e configure: posto che una Portlet è a tutti gli effetti una Web Application, è possibile prevedere che il suo funzionamento possa essere determinato dal valore di alcuni parametri, che devono essere impostati prima di poter utilizzare la Portlet stessa. Questi parametri possono avere una doppia valenza: o o istanza: validi, cioè, per la singola istanza di Portlet sulla quale vengono impostati; globale: validi per tutte le possibili istanze che di quella Portlet potranno essere istanziate sulle diverse pagine del Portale. 33

34 A queste funzionalità, le Portlet affiancano la capacità di poter reagire ad eventi e scambiare messaggi. Le Portlet sono eseguite all interno del Portlet Container, alla stregua di come le Servlets girano all interno di un Web Container in un Application Server. Il Portlet Container da un lato fornisce l ambiente di runtime dove le Portlet sono istanziate, utilizzate e da ultimo distrutte, e dall altro offre una serie di servizi comuni: ricevere le credenziali dell utente; accedere alle informazioni relative al profilo utente; reagire agli eventi (window e action event); comunicare con altre Portlet; accedere ai sistemi di back-end; memorizzare in modo persistente i dati relativi ai propri parametri di funzionamento. Generalmente, le Portlet possono essere amministrate in modo più dinamico rispetto alle servlet: possono essere raggruppate in Portlet Application, ed essere così installate o rimosse dal Portale attraverso operazioni uniche di amministrazione; la loro installazione, modifica o rimozione dal Portale può essere effettuata dinamicamente, mentre il Portale è in funzione; anche l impostazione o la modifica di eventuali parametri, così come l impostazione dei diritti di accesso per le varie tipologie di utenti, può essere effettuata a livello amministrativo mentre il Portale è funzionante, anche se si opera in un ambiente di produzione. SICUREZZA La piattaforma che ospita il Portale deve prevedere al suo interno funzionalità di controllo dell accesso (Authentication, basata sulla sicurezza dell Application Server), dell utilizzo delle risorse (Authorization) e di Web Single Sign-On verso le applicazioni target, così come la possibilità di integrazione con avanzati sistemi di gestione della sicurezza (es. Reverse Proxy di sicurezza), in grado di fornire funzionalità e livelli di sicurezza più elevati. Verranno di seguito illustrate alcune delle funzionalità di sicurezza che l amministratore del Portale e le applicazioni possono utilizzare all interno di una soluzione di Portale. 34

35 Member Services. Serie di facilities per definire gli utenti e gestirne le autorizzazioni. L utente può auto-registrarsi al Portale, e può modificare i dati del proprio profilo: le relative form di sefregistration di self-care possono essere facilmente adattate per ospitare i necessari attributi del profilo utente. Specifiche Portlet di amministrazione consentono di gestire gli user account e i gruppi, così che l Amministratore può ricercare, aggiornare e cancellare utenti e gruppi all interno dello User Registry e gestire gli aspetti di membership. Da questo punto di vista, un utente può essere membro di uno o più gruppi, ed un gruppo può contenere altri gruppi, con la possibilità di creare strutture gerarchiche anche complesse senza limiti strutturali al numero dei livelli della gerarchia. I profili utente sono memorizzati all interno di un server LDAP, e l insieme degli attributi di default dello user profile è basato sullo schema inetorgperson, supportato dalla maggior parte degli LDAP directory. Di contro, l insieme delle autorizzazioni che ciascun utente e gruppo ha sulle risorse del Portale sono memorizzate in un DB relazionale (es. Oracle, DB2 e SQL Server). Autenticazione. L Autenticazione è il processo attraverso il quale l utente di deve identificare al sistema per poter accedere alle sue risorse. L identificazione dell utente può avvenire non appena l utente tenta di accedere al sistema, oppure l identificazione può essere richiesta dal sistema quando l utente cerca di accedere ad un area protetta. Quando l utente tenta di accedere ad una risorsa protetta, l Application Server intercetta la richiesta e ridirige l utente alla form di login. Sistemi esterni di Autenticazione. Per la gestione della sicurezza il Portale può appoggiarsi a sistemi esterni (authentication reverse proxy). Qualora la soluzione di Portale preveda l utilizzo di uno di questi prodotti, il sistema di sicurezza che deve essere implementato si deve basa su un concetto di trust che deve essere stabilito tra il authentication reverse proxy e l Application Server. Questa condizione di trust viene effettuata utilizzando un modulo TAI (Trust Association Interceptor) che converte le informazioni di sicurezza specifiche dell authentication proxy in un formato che possa essere accettato e riconosciuto dall Application Server. I meccanismi di autenticazione supportati dipendono dalle implementazioni di ciascun authentication proxy. Quando l utente richiede una risorsa protetta, il proxy intercetta la richiesta e forza l utente ad immettere le proprie credenziali. 35

36 Qualora il Login abbia successo, la richiesta originaria dell utente, unitamente ad addizionali informazioni di sicurezza, vengono passate all Application Server. Il formato ed il contenuto di queste informazioni sono specifiche del proxy che si sta utilizzando. Single Sign-On. Il supporto al Single Sign-On può essere basato o sui servizi forniti dall application server o su quelli forniti dall authentication proxy server. L application server utilizza un token per propagare le credenziali utente all interno del realm (dominio DNS) per il quale è stato creato. Il token, è un cookie criptato che contiene le credenziali dell utente che si è autenticato, e viaggia insieme alla sessione browser dell utente. Tale cookie può essere decriptato da tutti gli Application Server che appartengono allo stesso realm, previa condivisione tra questi delle opportune chiavi di de-cripting. In questo modo, tutti i server del realm possono accedere alle credenziali utente, e ingenerare nell utente che naviga tra i serventi della soluzione la sensazione di poter accedere in modo trasparente tutte le applicazioni della soluzione. L implementazione di questa modalità presuppone che le impostazioni dell utente a livello di browser siano tali da accettare i cookies. Credential Vault. Una soluzione di Portale, potrebbe dover integrare applicazioni di back-end dotate di propri meccanismi di autenticazione, e fuori dal realm del Portale. Per questi casi, il Portale dovrebbe fornire un servizio di Credential Vault che le Portlet di integrazione possono utilizzare per memorizzare le credenziali utente (genericamente UserId e password) da utilizzare per le operazioni di login verso queste applicazioni. In un certo senso, i Credential Vault fungono da proxy per l autenticazione dell utente, e possono essere memorizzati o a livello del database del Portale, o esportati. PORTAL MONITORING Al fine di monitorare il comportamento del Portale in quanto applicazione Web, l amministratore del Portale può definire quali funzioni di logging e tracing attivare, grazie ad una serie di Portlet amministrative dedicate allo scopo, e può anche intervenire su specifici file di properties per modificare e tarare le diverse attività di tracing. 36

37 MULTICANALITÀ Oltre all accesso tradizionale tramite browser (modalità HTML) è possibile prevedere anche l accesso da dispositivi alternativi, che supportano markup tipo WML o chtml, oppure presentano limitazioni in termini di schermo e capacità elaborativa: il Portale è in grado di strutturare le sue risposte sulla base del dispositivo utilizzato per l accesso, fornendo la risposta nell appropriato markup e con gli opportuni adattamenti. Il supporto dei diversi markup, è una proprietà che può essere specificata all atto della creazione delle pagine, ed è anche una proprietà delle Portlet che, all atto dello sviluppo, possono essere create per supportare uno o tutti i suddetti markup. L amministratore del Portale può creare pagine dedicate al supporto di ciascuno dei markup supportati, e solo le Portlet che rispettano il tipo di markup specificato sulla pagina possono essere selezionate per esservi aggiunte. In questo modo, sia la pagina che le Portlet avranno una presentazione perfettamente adattata al tipo di dispositivo con cui l utente accede al Portale. 4.2 Business Rule Management System Uno degli aspetti fondamentali che il Portale SUSI dovrà gestire è l aiuto all utente nell avviare il procedimento. Infatti, l elemento distintivo che potrebbe decretare il successo del progetto è proprio l utilizzo di regole, cioè di percorsi guidati e intelligenti, che riducano al minimo sia la possibilità di errore che lo sforzo cognitivo che il richiedente è costretto a compiere per ricercare normative e modulistica applicabili al suo caso. Dall analisi dei SUSI esistenti emerge che attualmente è il richiedente a dover comprendere qual è il contesto normativo di riferimento e conseguentemente quale modulo compilare, senza alcun aiuto in questa fase di impostazione del procedimento, salvo poi scoprire solo successivamente di aver compilato il modulo sbagliato e dover sottoporre un nuovo modulo. Quindi un Portale intelligente dovrebbe integrare delle regole basate su semplici domande, che indirizzino il richiedente direttamente al modulo corretto senza dover compiere lo sforzo di decifrare il contesto normativo di riferimento. L integrazione delle regole nel Portale e un help on-line contestualizzato e ragionato che chiarisca i principali dubbi che più frequentemente ricorrono nella compilazione dei moduli dovrebbero essere strumenti sufficienti per rendere il Portale veramente user-friendly, senza dimenticare la possibilità di integrare anche strumenti di colalboration e instant messagging di cui si dirà più avanti. Sarebbe opportuno che oltre al supporto della tecnologia anche i processi diano il loro contributo ad esempio standardizzando la modulistica e semplificandola, evitando le duplicazioni di moduli che chiedano le stesse informazioni. 37

38 Per superare queste difficoltà e mettere maggiormente a proprio agio l utente è opportuno prevedere soluzioni di Business Rules Management System (BRMS) che si occupano della gestione del ciclo di vita delle regole consentendo ad utenti senza skills tecnici di creare, modificare e collaudare regole di business. Le regole sono espresse in formalismi di alto livello utilizzando un linguaggio quasi naturale o formati grafici (tabelle decisionali e alberi decisionali). Il BRMS non presenta contenuti precablati e quindi vincoli che ne limitino l applicabilità ad una specifica area: è possibile scrivere regole per qualunque ambito di business. Quando necessario è anche possibile scrivere regole tecniche e importare codice java pre-esistente. Un sistema BRMS consente di implementare politiche organizzative, e le decisioni operative associate a tali politiche. Esternalizzando le regole di business e gli strumenti per gestirli, un BRMS consente agli esperti di business di definire e gestire le decisioni che guidano il comportamento dei sistemi, riducendo la quantità di tempo e l'impegno necessari per aggiornare i sistemi di produzione, e di aumentare la capacità dell'organizzazione di rispondere ai cambiamenti il business. Pur essendo una soluzione di alto livello concettuale è totalmente configurabile: non è invasivo e non impone un suo modelli dati ma si adatta al modello dati pre-esistente presso il cliente. Anche dal punto di vista del run-time l integrazione è semplice: le regole di business vengono invocate tramite web services o come normale codice java (sia JSE che JEE). 38

39 L utilizzo del BRMS tipicamente porta benefici in ognuno dei seguenti casi: - quando occorre un miglioramento della produttività tramite automatizzazione delle decisioni; - quando è importante che le regole siano comprensibili e gestibili da personale non tecnico e tecnico; - quando è imporante la possibilità di fare audit; - per implementare, in modo semplice e comprensibile, regole complesse; - quando si gestiscono processi per cui le regole cambiano di frequente; - quando è importante eseguire facilmente testing, calcolo di KPI e simulazioni; - quando è importante il versioning delle regole; - quando è importante la condivisione e il riuso delle regole. I casi d uso più frequenti includono, oltre alle classiche applicazioni di business (pricing dinamico, elegibilità, etc.): - validazioni dati formali; - validazioni semantiche; - calcolo cambiamenti di stato (ex. se una pratica complessa può o non può passare ad uno stato successivo a fronte di un evento perchè manca un documento o una autorizzazione necessaria). Nel caso del SUSI si notano situazioni che potrebbero corrispondere a tali casistiche, come ad esempio: Ottimizzare tempo e risorse: l utilizzo del BRMS tipicamente consente di automatizzare una notevole quantità di decisioni (di qualunque tipo: validazioni formali e semantiche, decisioni vere e proprie) e quindi di eseguirle in frazioni di secondo. Il vantaggio per il Portale SUSI è ridurre l effort umano per transazioni a basso valore aggiunto (ad esempio correttezza del modulo impiegato, validazioni soltanto formali) consentendo invece di impiegare le risorse per le fasi del processo a maggior valore aggiunto dove è richiesta una conoscenza di dettaglio. Trasparenza dei rapporti: è disponibile una funzionalità di storicizzazione che consente di memorizzare, e quindi analizzare, ogni singola esecuzione delle regole. Front Office e Back Office: le regole gestite dal BRMS sono utlizzabili da qualunque client, in particolare sia da applicazioni di front office che di back office. 39

40 Workflow procedimentale: il BRMS potrebbe essere utile nel calcolare gli stati di avanzamento e nel generare le sottoattività di un workflow. Con la creazione di un workflow è possibile definire le attività e le risorse necessarie per realizzare i processi di business. Il Portale SUSI potrebbe incorporare la definizione dei workflow in maniera tale da predefinire il percorso di ciascuna singola pratica e gli step di lavorazione necessari. Ciascuno step a sua volta potrebbe essere il risultato del completamento di un sottoprocesso. Al completamento di ciascuno step potrebbe essere collegato l invio di una all owner dello step successivo (logica event-driven) al fine di avvisarlo della disponibilità della pratica di sua competenza. Scambio di documentazione: la versione estesa del BRMS, chiamata decision server, include WBE, un componente in grado di analizzare eventi di qualunque tipo e reagire automaticamente. E anche in grado di gestire analizzare la dimensione tempo e non-eventi in questo caso cioè, il WBE gestirebbe la non ricezione di comunicazioni attese entro una determinata tempistica e le regole la parte BRMS core possono analizzare la situazione in dettaglio. Al fine di velocizzare i tempi di attraversamento dlella pratica potrebbe essere previsto un tempo massimo di stazionamento della pratica oltre il quale l owner dello step di processo potrebbe essere sollecitato ad esempio tramite una di reminder. Funzioni di controllo e di elaborazione assistono e guidano l operatore durante lo svolgimento del procedimento: il BRMS è a volte applicato per gestire la navigazione dinamica di forms WEB quando questa è complessa. In tali casi il BRMS calcola con le sue regole gli itinerari esaminando il contesto. Ad esempio potrebbe essere prevista la precompilazione dei form online a seconda del contesto di riferimento della pratica Architettura di riferimento WEBSPHERE ILOG BRMS di IBM è un sistema completo di gestione di regole, estremamente ricco di funzionalità, che offre strumenti a supporto di tutto il ciclo di vita delle regole, sia a livello semantico e funzionale che tecnico. Tutte le attività di gestione delle regole sono supportate. Ciò è illustrato nel seguente diagramma 40

41 Websphere ILOG Jrules offre una piattaforma di lavoro modulare e integrata, che include strumenti dedicati ad ogni tipologia di utente, business o IT, coinvolti nella definizione, implementazione e gestione delle regole di business. In particolare vengono indirizzate le necessità di: Analisti e responsabili di processo : che devono definire le regole di business, simularle e valutarne il loro impatto al variare delle politiche a cui fanno riferimento Sviluppatori : che devono implementare le componenti applicative basate su regole ed hanno bisogno di integrarle con le applicazioni core-business esistenti Amministratori di sistema: che hanno necessità di gestire le fasi di esecuzione delle regole, garantendo i livelli di servizio previsti Alcune delle caratteristiche particolarmente utili a fini pratici sono: la capacità di accettare regole in linguaggio naturale e mapparne automaticamente l implementazione IT attraverso i cicli di vita la possibilità di disaccoppiare le regole e la loro gestione dagli applicativi e dai processi che le utilizzano la possibilità di gestire il ciclo di vita delle regole in tempi estremamente brevi 41

42 Questi ultimi due punti sono illustrati graficamente nel diagramma seguente: COMPONENTI DELLA PIATTAFORMA WEBSPHERE ILOG BRMS è una piattaforma modulare e integrata che include quattro moduli: Rule Studio Rule Team Server Rule Execution Server WebSphere ILOG Decision Validation Services). Rule Team Server Strumento rivolto agli utenti di business per definire e modificare le regole secondo le proprie necessità. Progettato per migliorare la produttività, ILOG Rule Team Server è semplice e allo stesso tempo sofisticato nella gestione delle regole. Attraverso Team Server team di lavoro distribuiti collaborano attraverso un ambiente di lavoro, accessibile via Web browser, per creare, gestire, validare e rilasciare in produzione regole di business. Il tool offre funzionalità di auditing e reporting ed accesso ad un repository centralizzato di regole Le funzioni incluse sono : Template, categorie predefinite ed editor guidato Error detection ed help online 42

43 Uso di linguaggio quasi-naturale Tool di produttività per query e visualizzazione avanzate Piattaforma di collaborazione Gestione dei permessi di accesso Gestione delle versioni e dello storico Baselines ovvero scenari di base nella definizione dei set di regole Rule studio Strumento rivolto agli sviluppatori IT, permette di integrare lo sviluppo Java e la gestione delle regole sfrutando un ambiente Eclipse Offre funzionalità di team per quanto riguarda l editing ed il debugging di regole e codice Java a supporto. Rule Studio per l attivazione delle regole in ambiente produttivo è integrato con l ambiente di esecuzione Rule Execution Server e permette la collaborazione tra utenti IT e utenti di business attraverso l integrazione con Rule Team Server. Funzionalità incluse: Integrazione con Eclipse Auto correzione in fase di editino delle regole Wizard per la generazione del codice Interfaccia verso il repository di regole Controllo integrazione del codice sorgente Rilevamento di conflitti e ridondanza Attivazione in produzione facilitata Decision Validation Services Utenti di Business e sviluppatori con WebSphere ILOG Decision Validation Services creano e gestiscono scenari di test per verificare le regole sviluppate e simulare gli effetti della modifica delle politiche di business a cui sono esse correlate ILOG WebSphere ILOG Decision Validation Services è un framework per gestire test e simulazione di regole di business. Offre un ambiente integrato per la verifica di correttezza delle regole e la loro 43

44 simulazione al cambiare delle politiche di business. Progettato per essere personalizzato, può essere adattato per sfruttare repository a livello enterprise, processi di deployment definiti e necessità specifiche di reporting. Utenti di Business e sviluppatori possono creare e gestire test che invocano il rule engine ed accedono a basi dati definite per necessità di test e simulazione. Possono focalizzarsi su set di più regole così come mandare in esecuzione una regola specifica con un set di dati sperimentali, comparando risultati ottenuti con risultati attesi, calcolando i relativi key performance indicators (KPIs). Gli sviluppatori possono lanciare in batch scenari di simulazione e comparare poi scenari base di riferimento con scenari obiettivo, variando i dati che le regole dovranno processare e le regole stesse. Principali funzionalità: Unit & regression test assicura che una regola o un set di regole vengano eseguite come previsto in fase di pianificazione Test Funzionale esegue un set di regole con dati specifici e verificare il risultati Analisi d impatto misura e verifica le performance di business di un set di regole rispetto ad un set di dati specifico. Rule Execution Server ILOG Rule Execution Server è un ambiente compatibile J2SE e J2EE su cui mettere in esecuzione le regole sviluppate e può essere attivato sui Web Application Server più diffusi : IBM WebSphere, BEA, JBoss, Oracle, ed Apache. Rule Execution Server include componenti per l invocazione sincrona, asincrona, via web service di business rules, oltre ad una web console per l amministrazione. E un ambiente pienamente integrato con ILOG Rule Studio e Rule Team Server per supportare l attivazione in produzione/test di regole di business, sia da parte degli utenti di business che IT. Gli amministratori di sistema possono attivare, monitorare e gestire l esecusione di regole di business attraverso la Rule Execution Server administration web console, o attraverso strumenti di system management come IBM Tivoli o HP OpenView. 44

45 Funzionalità principali: Esecuzione 24x7 modifica ed attivazione di regole su un application server senza doverlo fare ripartire. Performance offre un motore di esecuzione ottimizzato per ottenere alte prestazioni. Scalabilità permette l aggiunta continua di nuove regole per rispondere a crescenti necessità di business. Sicurezza sfrutta i supporti di sicurezza J2EE standard Integrazione integrazione completa tra gli ambienti di sviluppo, test, simulazione ed il server di esecuzione Gestione avanzata delle regole alta capacità di riuso di set di regole esistenti per creare facilmente nuove applicazioni e servizi Tool di automazione completo corredo di tool per ottenere la massima automazione nelle fasi di gestione WEBSPHERE ILOG BRMS: LE CARATTERISTICHE DISTINTIVE Questo sezione del documento identifica una lista di funzionalità che differenziano WEBSPHERE ILOG BRMS nel segmento dei Business Rule Management System; il suo obiettivo è quello di essere di supporto a quelle organizzazioni che devono definire la piattaforma di Rule Management System (BRMS) di riferimento. E organizzata in tre parti: Parte I: le funzionalità differenzianti vengono descritte in base a tre prospettive. o o o Unicità per l utente di Business Aderenza agli standard d industria Supporto multipiattaforma Parte II : il supporto ILOG per l adozione di un BRMS Parte III : la visione del mercato da parte dei principali analisti LA PROSPETTIVA DELL UTENTE DI BUSINESS IBM WebSphere ILOG Rule Solutions for Office Websphere ILOG Rule Solutions for Office supporta Microsoft Word ed Excel per scrivere regole in un formato IF THEN (Word) e tabelle di decisione (Excel). 45

46 ILOG RSOS rende possibile sfruttare la semplicità d uso degli strumenti di produttività individuale Microsoft per interagire con WEBSPHERE ILOG BRMS e consentire l implementazione di regole sfruttando verifiche interattive di vocabolario, auto-completamento e auto-correzione nelle fasi di editing e manutenzione. Simulazione utilizzando Excel come input Il test delle regole riduce il rischio ed permette di gestire in maniera efficiente ed efficace la loro modifica sia che si parli di regression test su un set di regole e dati correlati o test di simulazione su un set di regole da eseguire con più insiemi di dati correlati o due set di regole che condividono lo stesso set di dati. WEBSPHERE ILOG BRMS permette all analista di business di gestire set di dati esterni ed alimentare la simulazione della regola con fogli Excel, file XML o input custom. I test vengono eseguiti da una web console o via programma utilizzando la script lanciati a command line. La Web console è stata progettata per offrire servizio ad utenti IT ed anche non IT, come analisti di business e gestori di politiche. ADERENZA AGLI STANDARD D INDUSTRIA IDE basato sugli standard d industria Come affermato da Gartner, l IDE (Integrated Development Environment) rivolto alle regole è una delle sette componenti di un BRMS. Un Rule IDE è un ambiente di programmazione grafico model-driven per scrivere, fare test e debug di regole. ILOG Rule Studio risponde completamente a questi requisiti. Gli analisti danno grande enfasi agli IDE basati su standard d industria come Eclipse: The analysis places heavy emphasis on each platform s support of either the Eclipse or the NetBeans IDEs ILOG offers either an Eclipse-based integrated development environment (IDE) or a Visual Studio IDE for developers and a Web-based interface for business analysts. 46

47 Test e Simulazione Una delle principali richieste di chi deve implementare sistemi basati su regole è di avere strumenti di test delle regole a supporto di chi le deve sviluppare e di chi deve svolgere un attività di quality assurance. Lo sviluppatore può continuare ad utilizzare il suo ambiente Eclipse per lo sviluppo ed attivare il test delle regole attraverso Junit. Il test e la simulazione delle regole di business attraverso JUnit permette di effettuare unit test ( per assicurare che la regola nuova o modificata funzioni come previsto) o regression test ( per assicurare che la nuova regola non abbia un impatto negative sulle regole esistenti) delle regole sviluppate. Scenari relativi ai test da eseguire possono essere definiti in file XML, documenti, o fogli Excel ed eseguiti in JUnit parte di Rule Studio. I team focalizzati sulla Quality Assurance possono utilizzare I tool di chi sviluppa ed eseguire scenari di test in Junit o possono automatizzare il processo di test eseguendolo come task Ant. SUPPORTO MULTIPIATTAFORMA ILOG è l unico vendor che offre un BRMS che permette di eseguire regole di business su più piattaforme. Le regole di Business possono essere sviluppate nell ambiente di authoring e poi rilasciate sulle seguenti piattaforme : Java J2Se e J2EE su application server più diffuse : IBM WebSphere, Oracle/BEA, Open source Come web services (Transparent Decision Services) In ambiente nativo.net Rule Execution Engine In COBOL Le componenti del BRMS secondo Gartner Una architettura software per il BRMS dovrà tener conto della disponibilità di una serie di moduli che sono alla base delle specifiche di un BRMS. Nel Settembre 2007 Gartner ha pubblicato un whitepaper che riassume le caratteristiche di questi moduli. Sulla base di quanto affermato da Gartner, un BRMS deve essere composto da sette moduli funzionali: Rule Execution Engine Il cuore dell ecosistema BRMS è il rule execution engine che rappresenta il modulo software che esegue e gestisce le regole Rule Repository Il rule repository è il database che contiene le regole di business (a supporto di versioning, rule life cycle management, profiled access, 47

48 locking, ecc.) Rule Integrated Development Environment Rule-Model Simulation Monitoring & Analysis Rule Template Rule Management and Administration L IDE è una piattaforma di programmazione grafica per realizzare, testare e fare il debug delle regole stesse Tale componente è un tool di simulazione grafica delle regole che realizza analisi what-if per analizzare il comportamento di modelli di regole correlate Questo modulo fa un analisi storica e di runtime, genera report, quindi offre un audit completo delle regole Insiemi di regole precostituite che accelerano i tempi di realizzazione del sistema (template per settori d industria, per soluzioni orizzontali e verticali ) Tool per il deploy delle regole sui sistemi target, gestisce la sicurezza, tiene traccia della salute e delle performance dell intero sistema, permette di gestire l introduzione di nuovi set di regole WEBSPHERE ILOG BRMS include quattro moduli (Rule Studio, Rule Team Server, Rule Execution, Server, WebSphere ILOG Decision Validation Services). L immagine seguente descrive come questi moduli si mappano sulle aree funzionali descritte da Gartner: 48

49 4.3 Case Management System La necessità di utilizzare uno strumento di Case Management nasce dalla constatazione che le attività svolte dal SUSI richiedono una buona dose di flessibilità, adattabilità, controllo e collaborazione per raggiungere l obiettivo dell espletamento della pratica. I sistemi di Case Management forniscono la soluzione software affinchè i soggetti coinvolti collaborino per l espletamento della pratica. La soluzione è implementata usando diverse tecnologie che includono stumenti di Enterprise Content Management (ECM), strumenti di collaborazione e strumenti di Business Process Modeling. I sistemi tradizionali di ECM e i controlli strutturati tipici degli applicativi di Business Process Management (BPM) sono insufficienti a soddisfare i requisiti delle attività svolte dal SUSI. Infatti, la richiesta che viene inoltrata dall impresa tramite il SUSI ha tutte le caratteristiche del Case Management, cioè il suo espletamento è basato fondamentalmente sulla conoscenza e quindi un ruolo fondamentale lo rivestono le persone che devono gestire la pratica per coordinare le attività, i processi e i servizi richiesti per adempiere alla richiesta inoltrata dall imprenditore. Questo tipo di soluzioni richiedono quindi da un lato un ampio grado di flessibilità e di adattabilità difficili da implementare solo in sistemi tradizionali di BPM (per i quali invece sono richiesti processi ripetibili e dagli esiti predefiniti) e dall altro, essendo in parte ripetitivi, richiedono un supporto al processo difficile da implementare usando semplicemente un sistema ECM. Un altro aspetto che è stato analizzato dal team di lavoro e per le quali viene indicata l adozione di sistemi di Case Management nel SUSI è che non tutti i partecipanti alla gestione della pratica hanno bisogno dello stesso livello di flessibilità o di accesso al fascicolo della pratica, nella maggior parte dei casi potrebbe accadere che pochi soggetti hanno il controllo della pratica e altri partecipanti hanno invece ruoli più specifici. L implementazione di una robusta ed efficace soluzione di Case Management richiede quindi una piattaforma software che includa un range di funzionalità quali: content management; strumenti di collaborazione; process management; strumenti di analytics. Infine, una soluzione di Case Management deve consentire all operatore, che abbia i necessari privilegi, di avere un quadro completo della pratica a cui sta lavorando integrando tutte le informazioni compresi la storia, i vari documenti a supporto (nei formati più vari) e il lavoro svolto dagli altri partecipanti alla risoluzione della pratica sottomessa tramite il portale. 49

50 CONTENT MANAGER L utilizzo dei Web Services e di una architettura orientata alla fruizione dinamica dei servizi applicativi rappresenta una parte delle tecnologie abilitanti il business on demand. Ugualmente importanti sono le tematiche relative alla gestione e all integrazione degli asset informativi che sono alla base dei processi aziendali. Nel corso degli anni, si sono diffuse tecnologie di archiviazione e trattamento dei dati strutturati, oggetto di transazioni all interno e all esterno delle organizzazioni. Tuttavia, in questo nuovo scenario, stanno diventando sempre più pressanti le problematiche di gestione delle informazioni non strutturate alle quali occorre garantire analoghi livelli di consistenza ed integrazione. Tra queste tipologie di contenuti troviamo librerie di documenti e presentazioni, messaggi vocali e di posta elettronica, conversazioni on line, forum di discussione, blogs e l intera gamma di modalità in cui le differenti persone possono interagire e collaborare tra loro. Sempre più spesso, infatti, sono queste le tipologie di informazioni alla base delle quali vengono prese decisioni e modellati i processi aziendali. La situazione appare più critica se consideriamo il crescente impatto, su questo tipo di informazioni, dei nuovi regolamenti e delle normative in vigore a livello nazionale e internazionale. L esigenza di integrare un content manager nella soluzione nasce dal fatto che durante la lavorazione della pratica SUSI possono essere creati ed usati diversi documenti che possono essere , documenti di testo, fogli di calcolo, presentazioni fino ad arrivare eventualmente a registrazioni vocali e video clip. Tutte queste informazioni devono essere archiviate come parti integranti della pratica ed è pertanto necessario un meccanismo di archiviazione dei dati simile ad una struttura a folder ma con alcune funzionalità aggiuntive. Per esempio un documento potrebbe usato in più pratiche e quindi risiedere in diversi folder e un cambiamento del documento dovrebbe essere riflesso in tutte le pratiche in corso. E importante inoltre che i metadata e il versioning dei documenti siano in qualche modo conservati. Questi requisiti sono soddisfatti dalle soluzioni ECM implementando un folder della pratica per raccogliere tutte le informazioni ad essa collegate. Il folder della pratica (e tutti i suoi contenuti) sono conservati anche dopo il completamento della pratica non solo per eventuali ragioni di compliance alla normativa o per motivi legali, ma anche per un futuro riutilizzo in altre pratiche o per attività di analisi. Complessità delle informazioni. Data la varietà e la molteplicità di informazioni che è necessario gestire ed archiviare nei folder è necessario Figura 9 - Esempio di struttura a folder 50

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