ORIENTAMENTO E AMMISSIONE ALL UNIVERSITÀ

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1 YoUniversity Lab Roma 26 febbraio 15 Alberto Sironi (Alpha Test) ORIENTAMENTO E AMMISSIONE ALL UNIVERSITÀ 1. Accesso all università Dati aggiornati e proposte di miglioramento Il sistema di regolamentazione delle immatricolazioni è stato gradualmente introdotto nelle università italiane a partire dagli anni Ottanta, seguendo l esempio di numerosi altri Paesi. Molti corsi di università private, alcuni corsi di laurea specialistica a livello nazionale (Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Scienze della Formazione Primaria e Architettura), alcuni corsi di laurea di recente istituzione e molti corsi di laurea triennali sono caratterizzati dalla presenza del numero programmato, regolato dalla legge n. 264 del La maggioranza dei corsi universitari italiani è invece ancora ad accesso libero. Tra i corsi a numero programmato il più discusso è quello di Medicina. L importanza per il Paese di avere una classe medica preparata al meglio è evidente. Del tutto giustificata è dunque l attenzione al percorso di formazione dei nostri medici, dall accesso dopo la scuola superiore fino al conseguimento della specializzazione post-lauream. La necessità di avere un numero programmato agli studi medici può considerarsi in generale un punto saldo: è infatti richiesto da regole europee ed è anche imprescindibile per garantire una formazione di alta qualità e per tener conto delle reali possibilità di accesso alla formazione specialistica e alla professione. Ci si concentra qui sulle modalità più adeguate per selezionare gli studenti che possono accedere al corso di laurea in Medicina. Come meglio chiarito nel seguito di questo documento, analizzando i dati disponibili, risulta opportuno lavorare in un ottica di affinamento dell attuale sistema di selezione e di potenziamento delle attività di orientamento alla scelta degli studi universitari. 1.1 Corsi universitari con test d ingresso Il Rapporto sullo Stato del Sistema Universitario e della Ricerca 13, pubblicato dall Agenzia Nazionale per la Valutazione dell Università e della Ricerca (ANVUR), mette in evidenza i risultati conseguiti con la selezione in ingresso all università tramite prove a test: la percentuale di abbandoni degli studenti tra il primo e il secondo anno risulta più bassa proprio nelle aree che, già da diversi anni, prevedono corsi a numero chiuso a livello nazionale, con selezione mediante prove a test. Nei corsi di Medicina e Chirurgia e delle lauree triennali dell area sanitaria, per esempio, tale percentuale è pari all 8,6% 1 contro il dato medio relativo a tutti gli altri corsi di laurea pari a quasi il %; nei corsi di Medicina e Chirurgia e delle lauree triennali dell area sanitaria, per l anno 10-11, la percentuale di matricole inattive (immatricolati che per 12 mesi non sostengono alcun esame) è stata pari al 6,2% 2 contro il dato medio di tutte le altre facoltà circa tre volte superiore; 1 ANVUR, Rapporto sullo stato del Sistema Universitario e della Ricerca 13, pagina ANVUR, Rapporto sullo stato del Sistema Universitario e della Ricerca 13, pagina 56. 1

2 anche per il numero di laureati in corso, i corsi a numero programmato con selezione all ingresso rappresentano un esempio virtuoso 3. L ANVUR, nella sintesi del Rapporto 13 sopra citato, commenta così questi risultati: «I corsi ad accesso programmato come quelli di Medicina, dove opera un processo di selezione in ingresso, presentano ovviamente gli indicatori migliori in tutto il percorso degli studi: gli studenti di area medica hanno pertanto bassi tassi di abbandono, un elevata quota di laureati regolari e un minor numero di iscritti fuori corso» Corsi ad accesso libero In Italia solo il 55% delle matricole di tutti i corsi di laurea riesce a portare a termine gli studi 5 contro il dato medio UE pari al 70% e, nei corsi ad accesso libero, sono meno della metà gli studenti che si laureano. In tali corsi opera quindi comunque una forma di selezione che si manifesta con l abbandono degli studi e con la difficoltà di inserimento dei laureati nel mondo del lavoro e comporta disagi psicologici e costi economici molto alti, sia per gli studenti direttamente interessati e le loro famiglie sia per l intero Paese. In una simile situazione anche la mobilità sociale è ostacolata: dove la selezione avviene durante o al termine del corsi di studi, gli studenti con estrazione sociale svantaggiata difficilmente hanno le stesse opportunità degli altri. 1.3 Vantaggi e limiti del test La formazione medica in Italia è nota come un esempio di eccellenza (in termini di qualità della didattica obbligatoria, rapporto tra docenti e studenti, tassi di abbandono, percentuale di studenti fuoricorso, numero di laureati ecc.) nel panorama dei corsi di laurea. Questo mostra che l attuale sistema di selezione sta funzionando già molto bene e suggerisce di ponderare attentamente ogni sua modifica in modo da non perdere i risultati positivi già acquisiti. Un eventuale cambiamento radicale, come per esempio il passaggio a un sistema alla francese, introdurrebbe numerose e importanti problematiche quali la mancanza di strutture e docenti in grado di formare le numerosissime matricole del primo anno di corso, l inevitabile degrado della qualità della didattica, il rischio di perdere la graduatoria su base nazionale e di ridurre l imparzialità dei risultati e l equità della selezione, la perdita di un anno di studi e lo spreco di sforzi organizzativi ed economici da parte della stragrande maggioranza degli studenti coinvolti e infine l ingente aggravio di costi a carico dello Stato e quindi dei contribuenti. D altronde il test a risposta multipla è lo strumento di valutazione più utilizzato al mondo. Tale diffusione è dovuta ad alcuni vantaggi che solo le prove a test possono garantire per selezioni con un elevato numero di candidati. Oggettività: il punteggio totalizzato dai candidati non è influenzato da valutazioni personali, ma ottenuto attraverso procedure anonime, informatizzate e standardizzate. Rapidità: automatizzando la scansione degli elaborati è possibile correggere le prove di un elevato numero di candidati in poche ore. 3 ANVUR, Rapporto sullo stato del Sistema Universitario e della Ricerca 13, pagina ANVUR, Sintesi del Rapporto sullo stato del Sistema Universitario e della Ricerca 13, pagina ANVUR, Sintesi del Rapporto sullo stato del Sistema Universitario e della Ricerca 13, pagina 21 (su dati OCSE e Anagrafe degli studenti italiani). 2

3 Efficienza: i test sono uno strumento di valutazione a basso costo perché possono essere somministrati contemporaneamente a gruppi numerosi di persone. 2. Proposte di miglioramento Per quanto sopra esposto, risulta preferibile procedere nel percorso di affinamento dell attuale sistema di selezione attraverso un lavoro di costante messa a punto. Negli ultimi anni sono già stati adottati per esempio alcuni correttivi come l introduzione nel 13 delle graduatorie uniche nazionali per Medicina/Odontoiatria, Veterinaria, Architettura. È questo il «punto di arrivo di un lavoro accurato più che ventennale» come ricordato dai Presidi delle facoltà e delle scuole di Medicina nel documento inviato al Ministero a inizio maggio 14 e risponde all esigenza di una selezione più equa. Sempre in termini di equità, è auspicabile un aumento dei fondi dedicati alle borse di studio, da assegnare agli studenti più meritevoli e privi di mezzi, in modo che possano scegliere liberamente l università, anche se lontana dalla propria residenza. Un fronte su cui sono senz altro necessari degli interventi riguarda le procedure di svolgimento delle prove concorsuali. Come è noto, infatti, nel corso del 14 il TAR ha ammesso con riserva, in attesa di una sentenza definitiva prevista per maggio 15, circa 7mila studenti di tutta Italia che, non avendo superato la prova a test, hanno presentato ricorso per presunta violazione dell anonimato nelle fasi di correzione delle prove. Non è questa la sede per scendere nel dettaglio, ma si tratta di un problema che può essere definitivamente risolto ricorrendo a soluzioni tecniche già collaudate e in uso da tempo in altri concorsi pubblici. 2.1 L importanza di orientare L orientamento alla scelta degli studi universitari dovrebbe essere potenziato 6. L alto numero di studenti che ogni anno si candidano per gli studi di Medicina è in parte legato alla qualità della formazione offerta e alle buone prospettive occupazionali. Allo stesso tempo, sono ancora molte le cose da fare per favorire scelte informate e consapevoli da parte degli studenti diplomandi e diplomati. Allargando la prospettiva anche ad altre aree di studio caratterizzate da tassi di abbandono molto elevati e da un gran numero di studenti fuori corso, la necessità dell orientamento risulta ancora più evidente. Secondo un indagine condotta nel 14 dal CUN (Consiglio Universitario Nazionale) 7, il 22% degli studenti immatricolati nel 12 si dichiara tanto insoddisfatto della propria scelta da aver abbandonato del tutto gli studi o aver cambiato corso. Invece, tra quanti hanno partecipato ad attività di orientamento (a scuola, presso le università o a livello individuale), il 95% conferma la scelta effettuata. 6 Si vedano in proposito le «Linee guida nazionali per l orientamento permanente» pubblicate sul sito del MIUR nel febbraio CUN, «Progetto Orientamento. La scelta del corso di laurea dall orientamento al primo anno: fattori di successo e di insuccesso». L indagine ha coinvolto ragazzi diplomati nel 12. 3

4 L orientamento a scuola Lo svolgimento di attività orientative negli istituti scolastici è indubbiamente una buona pratica che si sta diffondendo, ma che ancora ha bisogno di sostegno. L organizzazione a scuola durante l anno scolastico di incontri sull offerta formativa delle università a cura delle università stesse rivolti agli studenti degli ultimi anni dovrebbe diventare una consuetudine e andrebbe affiancata da incontri con professionisti di diversi settori che possano raccontare il lavoro e rispondere alle curiosità degli studenti (alcuni Ordini professionali come quello dei Medici e degli Odontoiatri hanno già dato la loro disponibilità a contribuire in questo senso). Questa fase informativa è necessaria ma non basta. Andrebbe infatti integrata da un attività che faccia lavorare i ragazzi con strumenti più prettamente orientativi, come lo svolgimento di questionari di interessi e attitudinali che mettano in luce le predisposizioni individuali verso le diverse aree di studio e di lavoro. Il valore orientativo del test d ingresso La presenza di prove a test propedeutiche all accesso all università (selettive o orientative) è per gli studenti una preziosa occasione di orientamento su larga scala e di formazione propedeutica al corso universitario scelto. Illuminanti in proposito sono i risultati (di cui si allega un documento di sintesi) 8 di un indagine condotta dal CISIA 9 sugli studenti immatricolati nel 05 al Politecnico di Torino e di Pisa. Lo studio si fonda sul monitoraggio delle carriere universitarie degli studenti nelle sedi prese in esame ed evidenzia la presenza di una forte correlazione tra il punteggio ottenuto nel test, da una parte, e il numero e la votazione degli esami superati e il tempo di conseguimento della laurea, dall altra. L importanza di regole stabili Attualmente, a pochi mesi di distanza dall apertura del prossimo anno accademico, alle centinaia di migliaia di studenti interessati non sono ancora state comunicate le date dei test, i programmi d esame e i relativi criteri di valutazione. Perché gli studenti possano fare scelte informate e consapevoli è necessario che, diversamente da quanto accaduto negli ultimi anni, l assetto del sistema di selezione all ingresso sia stabile: le informazioni sui test nazionali (data di svolgimento e programmi d esame) e sui criteri di valutazione adottati dovrebbero essere il più precise e dettagliate possibile. Eventuali modifiche andrebbero comunicate con grande anticipo, almeno due anni prima della selezione, per consentire agli studenti di scegliere per tempo e di prepararsi adeguatamente alla eventuale prova concorsuale già nel corso degli ultimi anni di scuola. 2.2 Come migliorare l efficacia dei test di ammissione L efficacia di una prova di valutazione preuniversitaria è legata alla sua capacità di misurare le conoscenze di base e le attitudini richieste per affrontare con successo un 8 Affidabilità e capacità predittiva del test Cisia, documento allegato e scaricabile dal sito cisiaonline.it nella sezione Pubblicazioni. 9 Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l Accesso alle scuole di Ingegneria e Architettura 4

5 determinato percorso di studi. Si parla in questo caso di predittività della prova d esame ed è su questo indicatore che, in un ottica di continuo miglioramento, è opportuno lavorare. Bisogna, in sostanza, come già fatto dal CISIA per il test di Ingegneria, avviare un monitoraggio permanente della predittività delle diverse prove a test, registrando la correlazione tra gli esiti del test e i risultati conseguiti dai singoli studenti nel corso dei successivi studi universitari. I dati necessari per effettuare questo studio sono già informatizzati e disponibili per essere trattati. Le materie del test Con riferimento alle materie del test di Medicina (cultura generale, logica, matematica, chimica, biologia, fisica), la riduzione del numero dei quesiti di cultura generale solitamente gli unici quesiti oggetto di polemiche sui media già avviata negli ultimi anni, potrebbe utilmente concludersi con la loro completa eliminazione dal programma d esame. Tuttavia, al di là di valutazioni soggettive che non possono certo essere il punto di partenza per una revisione seria, ogni eventuale scelta di modifica deve fondarsi su dati il più possibile oggettivi, raccolti con metodi scientificamente fondati. La strada da percorrere è, come sopra indicato, quella di mettere in relazione il curriculum universitario degli studenti iscritti negli ultimi anni con il punteggio ottenuto da ciascuno di loro nelle diverse sezioni del test di ingresso. Analizzando il grado di predittività delle singole materie oggetto del test, sarebbe così possibile calibrarne opportunamente il peso all interno della prova. 5

6 Affidabilità e capacità predittiva del test CISIA laureati in 3 anni laureati oltre 3 anni voto laurea oltre 3 anni 1 Politecnico di Torino nunero laureati D ecili Affidabilità e capacità predittiva del test CISIA Voto di Laurea medio 110

7 N studenti & n medio CFU dopo 3 anni e mezzo Politecnico di Torino Numero studenti Numero Decili crediti medio Media Voti Esami 26 25, , , , ,5 21 Media voti esami PISA: IMMATRICOLATI ANNO 05 CORRELAZIONE TEST CISIA SOMMA CREDITI ACQUISITIVOTO TEST, % STUDENTI CHE NON HANNO SOSTENUTO ESMI /ABBANDONI, DECILI VOTI MEDI ESAMI SOSTENUTI CREDITI ACQUISITI % DI STUNDETI CHENON HANNO SOSTENUTO ESAMI/ABBANDONI VOTO TEST VOTIMEDIESAMI Affidabilità e capacità predittiva del test CISIA - 1

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