Psicologia dello sviluppo per l insegnamento

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1 Psicologia dello sviluppo per l insegnamento Francesco Margoni Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, Università di Trento Trento, 25 novembre Syllabus Lo sviluppo cognitivo. Lo sviluppo emotivo e del sé. Lo sviluppo sociale e della moralità. Le teorie psicologiche del bullismo. 2 autorizzata 1

2 Introduzione Lo sviluppo cognitivo Teoria più influente quella di Jean Piaget Punto di riferimento per ricerche successive, svolte per confermare o rifiutare tesi piagetiane incontrastato negli anni La teoria di Piaget Jean Piaget ( ) Conoscenza non deriva dalla passiva ricezione di stimoli, ma dall azione (motoria o mentale) Primi 18 mesi di vita: azioni motorie, solo poi mentali. 4 autorizzata 2

3 Stadi dello sviluppo cognitivo Stadio sensomotorio Stadio preoperatorio (0-2 anni) (2-7 anni) Stadio operatorio concreto (7-11 anni) Stadio operatorio formale (anni > 11) 5 Stadi dello sviluppo cognitivo Stadio sensomotorio (0-2 anni): Incapacità di evocare mentalmente oggetti/eventi Interazione con ambiente limitata a percezioni e azioni motorie guidate da schemi sensomotori (piani d azione che collegano percezioni e movimenti) Coordinamento progressivo dei movimenti 6 autorizzata 3

4 Stadi dello sviluppo cognitivo Stadio preoperatorio (2-7 anni): Schemi mentali con cui rappresentare mentalmente oggetti/eventi, formati dall interiorizzazione delle azioni Compare linguaggio, gioco di finzione, disegno Pensiero limitato da egocentrismo intellettuale 7 Stadi dello sviluppo cognitivo Stadio operatorio concreto (7-11 anni): Coordinazione schemi mentali in strutture d insieme Cooperazione nel gioco strutturato con regole, superamento dell egocentrismo intellettuale Ragionamento logico in problemi concreti (oggetti visibili e manipolabili) ma non in quelli presentati in forma verbale 8 autorizzata 4

5 Stadi dello sviluppo cognitivo Stadio operatorio formale (anni > 11): Tappa più avanzata dello sviluppo dell intelligenza Risoluzione problemi presentati in forma verbale e quelli formulati in modo astratto (es. algebrici) 9 Teoria di Piaget Intelligenza: uno dei modi con cui l organismo interagisce con l ambiente Invarianti funzionali: funzioni caratterizzanti la vita (presenti in tutti gli esseri viventi), alla base del progresso cognitivo Organizzazione Adattamento 10 autorizzata 5

6 Teoria di Piaget invarianti funzionali Organizzazione: riguarda relazione tra organismo e sue parti; tendenza formare totalità costituite da numero crescente di parti differenti e interconnesse. Adattamento: riguarda relazione tra organismo e ambiente; composto da due processi complementari: Assimilazione Accomodamento 11 Teoria di Piaget Adattamento Assimilazione: riguarda azione dell organismo sull ambiente Incorporare qualcosa materialmente (mangiare) o cognitivamente (applicare a oggetto uno schema motorio, prenderlo in mano, o mentale, categorizzarlo). Accomodamento: riguarda azione dell ambiente sull organismo Ambiente costringe organismo a modificare le sue azioni (adeguare movimenti dita per afferrare, modificare concetto per includere nuovi oggetti). 12 autorizzata 6

7 Teoria di Piaget sintesi Bambini attivi costruttori di conoscenza Invarianti funzionali spingono l organismo a cercare informazioni, ad assimilarle a schemi d azione motori o interiorizzati (concetti) a trasformarle/interpretarle. Interazioni sociali (tra pari) promuovono sviluppo cognitivo, per superare egocentrismo intellettuale. 13 Stadi dello sviluppo cognitivo Stadio sensomotorio Stadio preoperatorio (0-2 anni) (2-7 anni) Stadio operatorio concreto (7-11 anni) Stadio operatorio formale (anni > 11) 14 autorizzata 7

8 Periodo sensomotorio (0-2 anni) Primo mese, manca: distinzione tra sé e mondo esterno; capacità di evocare con il pensiero oggetti/eventi non presenti (funzione simbolica); categorie fondamentali (oggetto, spazio, tempo, causa). Costruzione graduale categorie, di pari passo con la crescente differenziazione/coordinazione delle azioni 18 mesi: emerge funzione simbolica 15 Periodo sensomotorio Primi 18 mesi: interazione con ambiente tramite percezioni e azioni manca funzione simbolica (capacità di evocare tramite ricordo, immaginazione, linguaggio oggetti/eventi non presenti percettivamente) 16 autorizzata 8

9 Periodo sensomotorio Neonato esercita solo schemi riflessi (coordinazioni neuromuscolari innate; alcune rimangono, es. riflesso patellare, altre scompaiono, riflesso di Moro, di prensione) 17 Periodo sensomotorio Neonato non coordina schemi o percezioni esperienza realtà diversa da quella dell adulto, simile alla fine dello stadio. Costruzione graduale delle categorie (oggetto, spazio, tempo, causa) e della distinzione sé-mondo grazie alla progressiva coordinazione delle azioni e collegamento tra le percezioni. 18 autorizzata 9

10 La nozione di oggetto Nozione oggetto consiste nella tacita credenza che percezioni siano originate da entità a noi esterne, dotate di propria esistenza, che danno percezioni diverse a seconda dell organo di senso coinvolto. Mela: colore rosso e sapore attribuiti a stesso oggetto. Non così < 4 mesi: manca distinzione sé-mondo, dunque la percezione non è indice di cose nel mondo. Quadri percettivi dei vari sensi indipendenti tra loro e rispetto alla realtà esterna, impregnati di sensazioni soggettive (sforzo, desiderio, interesse). Egocentrismo assoluto: immagine estensione o prodotto dello stesso sforzo di vedere del bimbo. 19 La nozione di oggetto Come gli schemi si coordinano (bimbo avvicina agli occhi ciò che tiene in mano), si collegano anche percezioni di uno stesso oggetto. L esperienza unitaria spinge dunque alla creazione del concetto di realtà esterna, oggetto. 20 autorizzata 10

11 Efficacia e fenomismo Anche altre categorie (tempo, spazio, causa) si formano gradualmente. Invece che rapporti causa-effetto, infanti percepiscono vago senso di efficacia: sensazione che i loro sforzi o desideri producano la realtà. Efficacia fondata anche su fenomismo: impressione che se due eventi sono contigui nel tempo, uno causi l altro. 21 Verso i due anni bimbo esegue deliberatamente azioni complesse, distingue sé-mondo, possiede concetto permanenza dell oggetto (realtà fatta di oggetti che esistono anche quando non percepiti) Efficacia e fenomismo si differenziano e originano: Causalità psicologica (dall efficacia) Causalità fisica o meccanica (dal fenomismo) 22 autorizzata 11

12 Reazioni circolari Inizialmente assimilazione (prendere un oggetto) e accomodamento (adeguare movimenti dita per afferrare) indifferenziati, gradualmente si differenziano e coordinano. Es. invece che applicare ripetutamenti stessi schemi d azione, li variano per scoprire nuove proprietà degli oggetti In questa fase, invarianti funzionali possono entrare in azione con la reazione circolare la quale consolida gli schemi d azione con la ripetizione di un azione in origine eseguita per caso, e produce risultato piacevole 23 Reazioni circolari Primarie: ripetizioni movimenti incentrati su sé stessi (es. produzione di suoni con la bocca) Secondarie: ripetizioni volte a produrre risultato sull ambiente (es. suonare sonaglio) Terziarie: variazioni nelle azioni ripetute per osservarne il diverso effetto 24 autorizzata 12

13 Trasformazioni mentali Nella risoluzione dei problemi, passaggio qualitativo rappresentato dall emergere della funzione simbolica Es. si passa dall affrontare problemi per tentativi ed errori (raggiungere pallina oltre le sbarre con bastoncino), alla simulazione mentale del compito Bimbo scopre nuovi mezzi per raggiungere certi fini attraverso combinazione mentale, non semplicemente sperimentazione motoria attiva. 25 Il gioco e l imitazione Nello sviluppo dell intelligenza (es. risoluzione problemi) crescente equilibrio tra assimilazione e accomodamento. Ma... Imitazione: accomodamento prevale su assimilazione (oggetto modifica schema d azione del bimbo); funzione: arricchire patrimonio di schemi Gioco: prevale assimilazione (es. bimbo prova piacere nel manipolare oggetto senza modificare schemi portare tutto alla bocca); funzione: consolidare schemi 26 autorizzata 13

14 Il gioco e l imitazione Primo mese: né gioco né imitazione Poi aumentano di frequenza: imitazione movimenti altrui presenti, solo delle parti del corpo proprie visibili (es. no bocca), poi anche azioni in memoria ma familiari, poi anche non familiari, poi anche oggetti oltre che persone Due anni: gioco rituale (bimbo ritualizza schemi andare a nanna), punto di partenza per gioco di finzione 18 mesi: funzione simbolica nel gioco e imitazione giochi simbolici (fingere di mangiare, dormire, cuboautomobile) e imitazione differita (eseguita per la prima volta dopo tempo dall osservazione) autorizzata 14

15 Dopo Piaget Ricerche successive confermano sequenze evolutive di Piaget ma... teorie innatiste e nuove tecniche d indagine (metodo della violazione dell aspettativa, abituazione) offrono immagine dell infante radicamente diversa: identificate a pochi mesi di vita abilità che per Piaget emergevano solo più tardi (es. imitazione) predisposizioni innate ad organizzare mondo percettivo, che dunque non è disorganizzato importanza dell azione nella costruzione del reale è ridimensionata, categorie innate strutturano percezione 29 Baillargeon et al. (1985) 4 mesi: nozione di oggetto o permanenza dell oggetto. 30 autorizzata 15

16 31 Errore A non B Errore non è indice dell assenza della nozione di permanenza dell oggetto ma di (a) memoria a breve termine non sviluppata, (b) mancano capacità inibitorie della risposta prevalente (~12 mesi, aree prefrontali) 32 autorizzata 16

17 Critiche a VoE Sei mesi: bimbi distinguono causalità psicologica e meccanica, non sono nella fase di egocentrismo integrale (manca distinzione sé-realtà) Tuttavia, scetticismo sulla possibilità di attribuire nozioni complesse agli infanti con paradigma della violazione dell aspettativa (VoE): Tempi di osservazione più lunghi preferenze percettive o nozioni primitive rispetto a quelle adulte 33 Elaborazione dell informazione Ricerche recenti (sviluppo cognitivo), rispetto a Piaget: ridimensionano ruolo attività motoria precoce presenza di nozioni complesse prestazioni frutto di abilità/conoscenze specifiche per dominio, non generali (es. rinforzo) L approccio della elaborazione dell informazione caratterizzato focalizzazione su abilità specifiche, incardinato su analogia mente-computer. Invece che concetti generali (es. assimilazione), si sviluppano modelli precisi per singoli processi cognitivi 34 autorizzata 17

18 Elaborazione dell informazione Processo cognitivo è come elaborazione dati ottenuti sul momento dagli organi di senso o recuparati dalla memoria... avviene seguendo istruzioni di diversi programmi. Spiegare prestazione cognitiva=individuare programma Diversi magazzini di memoria, a breve o a lungo termine (Atkinson & Shiffrin, 1968) autorizzata 18

19 Memoria, attenzione e cognizione Alla base delle differenze tra bimbi di diversa età (Piaget) ci sarebbero differenze: nella capacità di memoria a breve termine attenzione selettiva (capacità selezionare solo alcuni tra i molti stimoli dell ambiente) attenzione sostenuta (tempo concentrazione su un singolo compito/oggetto sviluppa sino adolescenza) 37 Memoria Fenomeno abituazione: indica conservazione in memoria di qualche traccia dello stimolo nei primi mesi Swain et al. (1993): neonati riconoscono parola 24 ore dopo averla udita (metodo: abituazione) Perris et al. (1990): breve evento vissuto a 6 mesi (sonaglio in stanza buia per verificare precisione movimento di afferramento) ricordato dopo 2 anni probabilmente caso di memoria implicita, non esplicita (resoconto verbale) 38 autorizzata 19

20 Concetti e categorie Memoria contiene anche categorie (insiemi di entità che condividono qualche aspetto) Concetti si riferiscono per lo più a categorie; possedere un concetto = avere la rappresentazione della categoria Se per Piaget formazione concetti avviene in età prescolare o più tardi, ricerche recenti studiano concetti negli infanti: Infanti rapprensentano categorie o solo singole entità? Quali categorie si rappresentano? Quali informazioni usano per individuare categoria? Con quale ordine emergono le categorie? 39 Categorizzare Capacità categorizzare è precoce: 3 mesi: distinzione cani da leoni, zebre da cavalli, cani da gatti 9-12 mesi: oggetti inanimati e animati (cibi, animali, veicoli, uomo, donna) e proprietà (colore, forma) Nel formare le categorie uso di dettagli statici (forma) e dinamici (movimento autonomo) Presenti precocemente categorie specifiche (gatto) e generali (animale) Le categorie nell infanzia hanno natura percettiva (somiglianza percettiva) o concettuale (significato)? 40 autorizzata 20

21 Stadi dello sviluppo cognitivo Stadio sensomotorio Stadio preoperatorio (0-2 anni) (2-7 anni) Stadio operatorio concreto (7-11 anni) Stadio operatorio formale (anni > 11) 41 Sviluppo cognitivo nell età prescolare Età prescolare: 2-6 anni Stadio preoperatorio: sviluppa funzione simbolica (fioritura attività in cui è coinvolta: linguaggio, gioco simbolico, disegno), ma limiti importanti rispetto allo stadio operatorio Limite metodologico in Piaget: ricerche sistematiche condotte con il colloquio clinico (metodo critico), manipolazione di materiali concreti e conversazione con giustificazione delle risposte non adeguato a bimbi nella prima età prescolare 42 autorizzata 21

22 Sviluppo del linguaggio Da semplici parole o ecolalia a frasi complesse, apprendimento grammatica. Da linguaggio egocentrico a linguaggio socializzato. Comportamento verbale dei bimbi più piccoli indice di egocentrismo intellettuale (monologhi da soli o con altri senza curarsi dell ascolto altrui; incapacità di assumere la prospettiva altrui) Nel linguaggio socializzato obiettivo è scambiare il proprio pensiero con gli altri 43 Sviluppo del linguaggio Esempio di linguaggio egocentrico da Piaget (1923): Lev, bimbo di 6 anni: «Io voglio fare quel disegno là... Voglio fare qualche cosa per disegnare, io. Occorrerebbe una carta grande per fare questo» Lev rovescia un gioco: «E tutto si ribalta!» Lev finisce il disegno: «Adesso farò qualche altra cosa» 44 autorizzata 22

23 Sviluppo del linguaggio «Dov è la matita, ora mi serve la matita blu; non importa, al posto di quella disegnerò con il rosso e la bagnerò con l acqua, questo lo farà più scuro e sarà come il blu» Lev Vigotskij (1934) rivede l interpretazione del comportamento verbale offerta da Piaget e pone l accento sull importanza della funzione del linguaggio ora chiamato privato nell aiutare il bimbo a focalizzarsi sui compiti e problemi che incontra 45 Sviluppo della memoria Due effetti del linguaggio sulla memoria: rievocazione verbale: capacità di riferirsi non solo al presente ma anche al passato memoria episodica diventa memoria autobiografica, quando il bimbo si rende conto che l io della narrazione è il suo 46 autorizzata 23

24 Rievocazione verbale Abilità di rievocazione verbale influenzata (sino all adolescenza) dallo stile di interazione linguistica materno: stile elaborativo: incentiva e stimola il bimbo con domande aperte e aggiunge informazioni stile ripetitivo: domande chiuse, non vengono aggiunte informazioni alla conversazione 47 Amnesia infantile Aspetto curioso dello sviluppo della memoria autobiografica è l amnesia infantile: Freud: sino ai 6-8 anni, in relazione alla rimozione che, dopo aver superato il complesso di Edipo, colpisce i ricordi delle vicende che l hanno accompagnato e preceduto Teorie recenti: sino ai 3-4 anni, sino allo sviluppo del linguaggio per descrivere proprie esperienze, i ricordi sono codificati in maniera non-linguistica, dunque sono recuperabili sono attraverso schemi visivi (es. riconoscere un immagine) o sensomotori (es. ricordare come funziona/maneggiare un gioco) 48 autorizzata 24

25 Sviluppo del disegno 12 mesi: primi tentativi di tracciare dei segni 24 mesi: funzione simbolica ma disegno non ha intento rappresentativo, piacere di scarabocchiare (graduale controllo visivo movimenti); forme ricorrenti combinate 49 Sviluppo del disegno 3 anni: passaggio fondamentale è riconoscimento del simbolo nell immagine bidimensionale Es. bimbi di 3 anni, ma non di 2, si servono di fotografie della stanza per localizzare un oggetto nascosto Bimbi di 2 anni si servono dei simboli nel linguaggio e nel gioco ma non nell interpretazione delle figure 50 autorizzata 25

26 Sviluppo del disegno Diversamente dal linguaggio, disegno non si sviluppa su base innata, ma richiede un apprendimento. per passare da scarabocchio a disegno bisogna capire come si fa (permesso da contesto e crescente coordinazione oculo-motoria) 51 Pensiero preoperatorio (Piaget) Stadio sensomotorio: bimbo legato al presente dall impossibilità di ricordare, prevedere, progettare, fantasticare e comunicare con linguaggio, disegno o gioco simbolico Stadio preoperatorio: funzione simbolica rende bimbo più simile all adulto di quanto non fosse prima... tuttavia, modo di pensare, concepire realtà, spiegare eventi, costruire concetti è radicalmente diverso: bimbo manipola rappresentazioni mentali ma non le collega in sistemi che permettono di attivarle rapidamente e in modo coordinato (pre-operatorio) 52 autorizzata 26

27 Concetti o categorie Nella forma matura sono: rappresentazioni mentali di oggetti/eventi, ovvero categorie; costituiti da elenchi di proprietà necessarie e sufficienti per identificare i membri della categoria si collegano l uno all altro attraverso principi di: classificazione gerarchica classificazione incrociata 53 Classificazioni Classificazione gerarchica: concetto collegato a: categorie superordinate (più generali, meno caratteristiche: cane-mammifero) per addizione o categorie subordinate (più specifiche: canebassotto) per sottrazione Classificazione incrociata: costruzione concetti in cui sono compresenti proprietà di due concetti diversi allo stesso livello. Es. categorizzo esseri umani secondo età (adulti, piccoli) e sesso (maschi, femmine); li incrocio e ottengo concetti: donna, uomo, bambino, bambina L operazione di moltiplicazione origina classi meno numerose (es. bambine < femmine) 54 autorizzata 27

28 Classificazioni Classificazione gerarchica: concetto collegato a: categorie superordinate (più generali, meno caratteristiche: cane-mammifero) per addizione o categorie subordinate (più specifiche: canebassotto) per sottrazione Classificazione incrociata: costruzione concetti in cui sono compresenti proprietà di due concetti diversi allo stesso livello. Es. categorizzo esseri umani secondo età (adulti, piccoli) e sesso (maschi, femmine); li incrocio e ottengo concetti: donna, uomo, bambino, bambina L operazione di moltiplicazione origina classi meno numerose (es. bambine < femmine) 55 Preconcetti Secondo Piaget (1945) nell età prescolare i concetti non possiedono proprietà dei concetti dell adulto... piuttosto "una classe è una specie di individuo ripetuto in più esemplari" Verso i 5 anni: presente distinzione tra individuo (Fofi) e categoria (cane) ma i concetti non hanno organizzazione gerarchica o inconciata... dunque manca ragionamento deduttivo (principio particolare da premesse generali) e induttivo (principio generale da premesse particolari) 56 autorizzata 28

29 Transduzione No deduzione o induzione, ma transduzione (passaggio dal particolare al particolare): "J. [2 anni, 8 mesi] ha la febbre e reclama delle arance, ma le primizie non sono ancora nei negozi e cerchiamo di spiegare che non sono mature: «Sono ancora verdi e non si possono mangiare. Non hanno ancora il bel colore giallo» J. ha l aria di rassegnarsi ma un momento dopo, bevendo la camomilla, dice: «La camomilla non è verde, è gialla... dammi delle arance!». Si vede in che consiste qui il ragionamento: se la camomilla è già gialla, le arance possono bene esserlo anch esse... " (Piaget, 1945) 57 Operazioni di classificazione Compito: «metti assieme le cose che stanno bene assieme/si rassomigliano» 2-5 anni: collezioni figurali (basate su rapporti spaziali, b-c); il criterio di rassomiglianza cambia di continuo (a) Evidenza che non hanno costruito delle categorie 58 autorizzata 29

30 Operazioni di classificazione Solo 7-8 anni: capacità di addizionare e moltiplicare categorie, risolvendo due compiti: confronta una classe con un altra in essa inclusa (es. 20 perle legno, 17 nere 3 bianche; sono più le perle di legno o quelle nere?) identificare tra oggetti eterogenei quello che possiede caratteristiche presenti nelle due file: Es. oggetti diversi verdi, foglie di diversi colori foglia verde 59 Operazioni di seriazione Solo 7-8 anni: sviluppo delle operazioni di seriazione, individuare e collegare le diverse gradazioni in cui una certa proprietà è presente in diversi oggetti/eventi. Riguardano relazioni e non semplici attributi. Due diversi tipi di operazioni: Seriazione additiva Seriazione moltiplicativa 60 autorizzata 30

31 Seriazione additiva Collegare coppie di oggetti che differiscono lungo una stessa dimensione (es. A > B > C, allora...) Prova concreta: ordinare una serie di bastoncini autorizzata 31

32 Seriazione moltiplicativa Ordinare oggetti/eventi tenendo conto di due relazioni alla volta. Prova concreta (ordina altezza/larghezza): 63 Irreversibilità I prescolari non risolvono compiti di seriazione e classificazione a causa dell irreversibilità: impossibilità di annullare, invertire o compensare un certo risultato (es. perle di legno) Manifestazione evidente di irreversibilità del pensiero messa in luce nei compiti di conservazione Attenzione dei bimbi è centrata, si sofferma su una sola caratteristica alla volta, considera stati invece che le trasformazioni, fuorviata da caratteristiche più appariscenti della realtà 64 autorizzata 32

33 Compiti di conservazione 65 Egocentrismo intellettuale Caratteristica peculiare del pensiero preoperatorio (ne definisce i limiti) è l egocentrismo intellettuale: tendenza a prendere il proprio punto di vista momentaneo come assoluto. Distinzione realtà interna-esterna, ma crede che gli altri abbiano le sue stesse percezioni, pensieri, sentimenti etc. 66 autorizzata 33

34 Egocentrismo intellettuale 67 Idee Bimbi vs. Adulti: modo di pensare diverso, anche la concezione della realtà è differente? Piaget indaga due idee in particolare: distinzione tra mondo interno e mondo esterno nozione di causalità 68 autorizzata 34

35 Idee Metodo: colloquio clinico (età 4-14 anni) mondo interno: origine e localizzazione sogni, pensieri, parole; mondo esterno: origine di entità o fenomeni, presenza di vita, coscienza, sensibilità in animali, piante, oggetti. Sulla nozione di causa: spiegare fenomeni come galleggiamento, formazione vento, movimento oggetti meccanici (bici) o non (nuvole). 69 Realtà interna o esterna Inizialmente confusione tra mondi : materializzazione dei prodotti dell attività psichica umanizzazione oggetti fisici Nella concezione del mondo fisico, tre tendenze: animismo artificialismo finalismo 70 autorizzata 35

36 Concezione mondo fisico Animismo: tendenza considerare corpi (es. sole, vento, nuvole) come vivi e dotati di intenzioni vita=attività, poi =oggetti con moto proprio, poi =piante e animali Artificialismo: corpi prodotto attività umana (es. uomini hanno acceso il sole) Finalismo: tendenza spiegare eventi con il fine che essi consentono all uomo di realizzare 71 Nozioni di causalità Confusione tra piano delle cause personali (intenzioni, desideri) e impersonali (es. movimento impresso a una boccia) Sino a 7-8 anni: spiegano fenomeni naturali con il vocabolario della descrizione psicologica (manca distinzione tra causa fisica e psicologica) 72 autorizzata 36

37 Esempio di finalismo Piaget chiede a un bimbo di 6 anni perché un battello galleggia mentre una pietra, anche se leggera, va a fondo. Il battello è più intelligente del sasso. Cosa vuol dire essere intelligenti? Non fare ciò che non si deve fare. (confusione tra morale e fisico) E la tavola è intelligente? È tagliata (è legno segato), non può parlare, non può dir nulla. E il sole è intelligente? Sì, perché vuol far caldo. Le nuvole sono intelligenti? No, perché vogliono battere il sole. La luna è intelligente? Sì, perché illumina durante la notte. Illumina le strade, e anche, credo, i cacciatori nelle foreste. L acqua dei ruscelli è intelligente? E anche un po gentile (Piaget, 1926). 73 Egocentrismo intellettuale Le caratteristiche sinora viste del pensiero infantile non derivano, secondo Piaget, dall ignoranza dei bimbi, ma dalla struttura del loro pensiero, che è nella fase dell egocentrismo intellettuale Concezione/pensiero maturi si sviluppano a partire dal superamento dell egocentrismo, permesso dall interazione (con i pari) 74 autorizzata 37

38 Critiche e ricerche successive a Piaget Critiche delle ricerche successive a Piaget: abilità e conoscenze dei bimbi sottostimate risposte dei bimbi considerate troppo rigidamente come indici di strutture cognitive confusione tra competenza e prestazione prestazione influenzata da fattori esterni come memoria, attenzione, interesse. 75 Prestazione e processi cognitivi Approccio dell elaborazione dell informazione: attenzione sui fattori esterni (memoria, attenzione, interesse) nuovi strumenti e metodi per lo studio dei fattori che influenzano la prestazione modelli di descrizione dei processi cognitivi (cosa succede, momento per momento, quando il bimbo cerca di risolvere un compito) versioni semplificate dei compiti piagetiani, molte competenze già in età prescolare (~5 anni) 76 autorizzata 38

39 Prestazione e processi cognitivi Abilità e conoscenze precoci rafforza approccio innatista o nativista Bambini come teorici in erba, sviluppo cognitivo = cambiamenti nelle loro teorie Susan Carey (1985, 2009) 77 Sviluppo concettuale Teorie: insiemi di proposizioni interconnesse e coese impiegano concetti che si riferiscono a entità non osservabili funzione di predire, interpretare e spiegare tipo di strutture cognitive presenti nella memoria a lungo termine, insieme a conoscenze e abilità Generalizzazioni empiriche (es. i cigni sono bianchi): si riferiscono a entità visibili prive potere esplicativo per spiegare le generalizzazioni si ricorre a teorie 78 autorizzata 39

40 Sviluppo concettuale Se generalizzazioni empiriche codificano informazioni che non si collegano a una teoria ingenua: revisione teoria o costruzione nuova teoria Questo processo di apprendimento può essere: generale per dominio: ruolo dell esperienza (accumulazione controprove) nello sviluppo specifico per dominio: sistemi specializzati o moduli alcuni innati (es. psicologia, fisica e teoria dei numeri ingenue) 79 Psicologia ingenua Teoria della mente (ToM) Gopnik & Meltzoff (1997): Infanti possiedono iniziale ToM (consapevolezza di essere simili agli altri e rappresentazione astratta del corpo, stesso codice per sensazioni cinestetiche azioni proprie e visive relative alle azioni altrui)... teoria permette di generalizzare agli altri informazioni acquisite esperienze in prima persona 2 anni: nozione di desiderio e intenzione 4 anni: nozione di credenza e falsa credenza concetti disposizionali (tratti personalità) 80 autorizzata 40

41 Compito di falsa credenza 81 Teoria della mente nell infante Onishi e Baillargeon (2005): 15 mesi, attribuzione falsa credenza, teoria della mente rappresentazionale 82 autorizzata 41

42 Stadi dello sviluppo cognitivo Stadio sensomotorio Stadio preoperatorio (0-2 anni) (2-7 anni) Stadio operatorio concreto (7-11 anni) Stadio operatorio formale (anni > 11) 83 Sviluppo cognitivo nell età scolare Stadio operatorio concreto (Piaget): superamento egocentrismo intellettuale superamento pensiero irreversibile (impossibilità annullare o invertire un risultato es perle di legno) acquisizione nozioni logiche e spazio-temporali (es. geometriche, età, durata etc) operazioni applicate solo a materiali concreti, non in problemi descritti in forma verbale Ricerche recenti: eterogeneità abilità cognitive e ruolo della memoria di lavoro 84 autorizzata 42

43 Pensiero operatorio concreto Pensiero reversibile Acquisizione operazioni (seriazioni e classificazioni additive e moltiplicative) Comprensione nozioni di conservazione Superamento graduale dell egocentrismo intellettuale Abbandono concezioni realiste, animiste, artificialiste (comprensione differenza realtà materiale e mentale) 85 Operazioni mentali Logico-aritmetiche (seriazione, classificazione) Spazio-temporali: rapporti spaziali (interno a, a destra di) e temporali (prima, dopo) si organizzano in addizione (se x è in y che è su z, allora x è su z) e moltiplicazione (comprendere l ora, variano due variabili) 86 autorizzata 43

44 Nozioni relative allo spazio Compito: ricopiare modelli di figure geometriche (assunto: non basta percezione, bisogna riconoscere e analizzare proprietà salienti della figura) 87 Nozioni relative allo spazio Età prescolare (4 anni): distinzione forme aperte-chiuse, inclusione, intersezione 88 autorizzata 44

45 Nozioni relative allo spazio Età prescolare (4 anni): 89 Nozioni relative allo spazio Età prescolare (5-7 anni): proprietà geometriche della figura (lati, angoli), si identificano forme semplici (triangolo) e complesse (cerchio inscritto nel triangolo) 90 autorizzata 45

46 Nozioni relative allo spazio Età scolare (7-8 anni): rapporti geometrici proiettivi: variazioni apparenti di forma o proporzione dovute al cambiamento di prospettiva (es. disegnare bastoncino come appare a chi lo osserva inclinato verso di sé; 3 montagne) 91 Nozioni relative al tempo Età prescolare: manca capacità ordinare lunghe sequenze eventi valutazione soggettiva della durata, sulla base di: azioni compiute nell intervallo di tempo percezione dello sforzo (se cammino di più...) 92 autorizzata 46

47 Nozioni relative al tempo - durata Compito: chi ha camminato più a lungo? 4 anni: più spazio = più velocità = più tempo 5-7 anni: meno spazio = meno velocità = più tempo (compreso rapporto inverso tra velocità e tempo, ma velocità ancora basata sul risultato dell azione) 93 Nozioni relative al tempo - età Prescolari: confusione età-dimensioni del corpo: Giulia (4 anni) ha una sorella. Che età ha? Non so Chi è più vecchia di voi due? Io Perché? Io sono più grande E quando andrete a scuola, una di voi due sarà più vecchia dell altra? Non so Tua mamma è più vecchia di te? Sì Tua nonna è più vecchia di tua mamma? No Hanno la stessa eta? Io credo di sì Tua nonna diventa ogni anno più vecchia? Resta la stessa E tua mamma? Anche lei resta la stessa E tu? No, io divento più vecchia. 8 anni: età dipende dall ordine delle nascite 94 autorizzata 47

48 Prove di conservazione Comprensione che aspetti quantitativi (massa, peso, volume etc) non cambiano anche se gli oggetti subiscono vistose trasformazioni. Grazie allo sviluppo delle operazioni di seriazione moltiplicativa: considerare 2 variabili alla volta, es, mentre la lunghezza aumenta, lo spessore diminuisce (compiti pallina di plastilina) 95 Prove di conservazione 96 autorizzata 48

49 Prove di conservazione 97 Prove di conservazione 98 autorizzata 49

50 Prove di conservazione Se i compiti sono verbali, i bambini falliscono Difficoltà a ragionare per ipotesi (reale prevale sul pensiero) Critica: se seriazioni moltiplicative alla base del superamento dei compiti, perché compiti vengono superati a età differenti? Forse acquisizione di abilità specifiche invece che generali. 99 Dopo Piaget Piaget: sviluppo cognitivo riconducibile a organizzazione crescente nelle azioni mentali Ricerche successive: studio di specifiche abilità, focus sui processi cognitivi e sui magazzini di memoria e analisi delle informazioni 100 autorizzata 50

51 Sviluppo della memoria Memoria a breve termine, aumenta: span di memoria (4 a 5 anni; 5 a 9 anni; 7 a 12 anni; 8 nell adulto) capacità di memoria di lavoro, dunque numero e complessità delle operazioni mentali (es. considerare due variabili alla volta) efficacia delle strategie per immagazzinare e recupeare le informazioni conoscenze e familiarità con le operazioni 101 Strategie di memoria 2-3 anni: compito di ricordare dove è nascosto il giocattolo (sotto il cuscino) bimbo vuole ricordare e agisce, ma azione semplicemente volta a mantenere contatto visivo con lo stimolo, manca consolidamento Con lo sviluppo, si modificano le strategie di immagazzinamento delle informazioni. 102 autorizzata 51

52 Strategie di memoria 103 Strategie di memoria Fasi generali di sviluppo: 1) strategia non disponibile 2) strategia disponibile ma non attuata spontaneamente 3) uso maturo della strategia Fase 2 suggerisce che non basta possedere la strategia e le operazioni mentali richieste, ma serva anche sapere di possederla e come usarla: metamemoria, metacognizione 104 autorizzata 52

53 Metamemoria 2-3 anni: memoria distinta da altre attività mentali con lo sviluppo: conoscenza fattori che rendono compito di memoria più o meno difficile: caratteristiche della persona (conoscere limiti dell uomo aiuta a capire i propri limiti si acquisisce con l esperienza e l educazione) del compito del materiale 105 Metamemoria 106 autorizzata 53

54 Metamemoria 2-3 anni: memoria distinta da altre attività mentali con lo sviluppo: conoscenza fattori che rendono compito di memoria più o meno difficile: caratteristiche della persona (conoscere limiti dell uomo aiuta a capire i propri limiti si acquisisce con l esperienza e l educazione) del compito (es. più semplice ripetere racconto con le proprie parole) del materiale (es. più semplice ricordare materiale organizzato, cane-gatto, racconti dopo i 9 anni) 107 Metamemoria Implicazioni per la pratica pedagogica: prestazioni inadeguate forse dovute a idee errate sulle proprie abilità, sul compito, e sui fattori che ne facilitano/ostacolano lo svolgimento. Es. 1: se sono convinto che basti leggere un testo per ricordarlo, allora... Es. 2: se non so che distrazioni (tv, cellulare) ostacolano la fissazione del ricordo, allora... correlazione positiva tra metacognizione e prestazione (ovviamente, altri fattori: motivazione) 108 autorizzata 54

55 Stadi dello sviluppo cognitivo Stadio sensomotorio Stadio preoperatorio (0-2 anni) (2-7 anni) Stadio operatorio concreto (7-11 anni) Stadio operatorio formale (anni > 11) 109 Adolescenza Adolescenza, periodo di transizione (ca anni): maturazione puberale sviluppo cerebrale e intellettuale raggiungimento età adulta 110 autorizzata 55

56 Adolescenza seconda nascita (società tradizionali, pubertà e riti di transizione); pubertà processo di cambiamento fisico più massiccio dopo la prima infanzia periodo di rottura, crisi interiore e relazionale ma solo in parte, adolescenti con crescita tumultuosa spesso protraggono problemi già presenti, maggior parte degli adolescenti vivono crescita relativamente serena e continua 111 Adolescenza sviluppo puberale e cerebrale accompagnato da sviluppo intellettuale trasformano profondamente l individuo e la sua relazione con l ambiente che a sua volta esercita un influenza sull individuo diversi compiti di sviluppo: nuova immagine di sé (dopo pubertà), relazioni con l altro sesso, distanziamento dalla famiglia, lavoro. 112 autorizzata 56

57 Maturazione sessuale Pubertà: maturazione dei caratteri sessuali primari (apparato riproduttivo) comparsa dei caratteri sessuali secondari (es. cambio voce nei maschi) ampio arco temporale, diverso per genere 113 Maturazione sessuale 114 autorizzata 57

58 Ricadute psicologiche della pubertà Pubertà: fase di transizione, a volte sentimenti di disagio per propria immagine in mutamento e incertezza per l aspetto futuro (temporanee sproporzioni) aspetto fisico influenza: relazione con i pari (persone più attraenti percepiti come più intelligenti) insegnanti (più inclini a considerare scolasticamente promettenti nuovi alunni belli) 115 Ricadute psicologiche della pubertà Modelli culturali possono favorire: percezione negativa del proprio corpo maschi: statura e forza femmine: peso e particolari viso e corpo portano comportamenti come maschi: uso di steroidi femmine: diete sconsiderate Dati del 2003, ragazzi italiani anni: 70% vuole dimagrire (ma 9% sovrappeso), metà dieta fai da te 116 autorizzata 58

59 Ricadute psicologiche della pubertà Tempi maturazione diversi per genere aumenta separazione delle categorie maschio-femmina Reazioni sociali alla pubertà: ragazze preavverite (madre), e reagiscono con sentimenti contrastanti ragazzi più soli Precocità nelle ragazze: determina situazione sociale sfavorevole, meno popolarità e fiducia in sé stesse, maggiore rischio di gravidanza precoce fattori protettivi: buona educazione sessuale a scuola (che, dunque, dovrebbe essere anticipata) 117 Ricadute psicologiche della pubertà Relazioni familiari influenzano insorgere pubertà: dato: conflitti in famiglia e distanza psicologica tra genitori e figli associati a maturazione precoce spiegazione: 118 autorizzata 59

60 Ricadute psicologiche della pubertà Relazioni familiari influenzano insorgere pubertà: dato: conflitti in famiglia e distanza psicologica tra genitori e figli associati a maturazione precoce spiegazione: a seguito della maturazione sessuale e dell aumento di interesse per i pari, il ragazzo si allontana dai genitori che non gestiscono bene la separazione stress familiare accelera maturazione perché, evolutivamente, è adattivo abbandonare un ambiente familiare pericolo 119 Sviluppo cerebrale Laurence Steinberg (2009, «Should the science of adolescent brain development inform public policy?»), interrogato dal tribunale militare sul caso Omar Khadr (15 anni): Per costruire una bomba artigianale, un individuo deve aver sviluppato il pensiero operatorio formale? 120 autorizzata 60

61 Sviluppo cerebrale Risposta: per costruire materialmente una bomba (seguire istruzioni) sufficiente pensiero operatorio concreto vera domanda: l adolescente immaturo nello sviluppo cerebrale, impulsivo, incapace di concepire chiaramente le conseguenze delle proprie azioni, facilmente influenzabile deve essere punito meno rispetto all adulto? Dato: adolescenza sostanziale maturazione cerebrale 121 Sviluppo cerebrale Due ordini di cambiamenti cerebrali: nella struttura o anatomia cerebrale nel funzionamento del cervello Zone corticali, subcorticali; regione prefrontale, sistema limbico 122 autorizzata 61

62 Cambiamenti nella struttura (1) Riduzione della materia grigia (esterna, composta dai corpi cellulari, elabora informazioni) nelle regioni prefrontali durante preadolescenza e prima adolescenza miglioramento elaborazione informazioni e ragionamento logico 123 Cambiamenti nella struttura (2) Proliferazione dei recettori della dopamina nelle regioni prefrontali durante la prima adolescenza dopamina responsabile del circuito cerebrale della ricompensa aumento tendenza cercare sensazioni piacevoli e a pesare i benefici più dei rischi (dunque comportamenti rischiosi) es. adolescente valuta benefici fumo o sesso non protetto superiori ai rischi 124 autorizzata 62

63 Cambiamenti nella struttura (3) Aumento materia bianca (interna, composta dagli assoni, trasporta informazioni; fasci di neuroni mielinizzati, ovvero più efficienti nel trasmettere il segnale neurale), più connettività area prefrontale sino alla tarda adolescenza e nell età adulta migliore funzionamento delle funzioni cognitive, esecutive, pianificazione, memoria di lavoro, peso rischi e benefici, fluidità verbale etc Cambiamenti nella struttura (4) Aumento connessioni tra area corticale e regioni subcorticali durante la tarda adolescenza miglioramento della regolazione emotiva 126 autorizzata 63

64 Cambiamenti nel funzionamento (1) Sviluppo e rafforzamento circuiti cerebrali coinvolti nell autoregolazione durante tutta l adolescenza aumento graduale del controllo cognitivo (inibire risposta prepotente); es. adolescente attivazione meno efficiente dei circuiti cerebrali dedicati durante un compito di inibizione (non guardare, invece che guardare, un punto luminoso) 127 Cambiamenti nel funzionamento (2-3) Maturazione aree dedicate alla ricompensa durante la prima adolescenza attivazione vigorosa aree quando stimoli piacevoli Coinvolgimento crescente di multiple regioni cerebrali nell elaborazione dell informazione emotiva durante tutta l adolescenza difficoltà integrare cognizione ed emozione 128 autorizzata 64

65 Sviluppo cerebrale Spiegare alta propensione al rischio (14-16 anni): sistema della ricompensa facilmente eccitabile legato a prima adolescenza e pubertà sistema di autocontrollo immaturo legato a tarda adolescenza, non alla pubertà Implicazioni per l educazione dei giovani? 129 Sviluppo cerebrale Implicazioni per l educazione dei giovani? strategie efficaci solo con adolescenti più giovani sfruttano propensione a cercare piacere; es. enfatizzare aspetti piacevoli delle alternative al comportamento rischioso strategie efficaci solo con adolescenti più grandi puntano sulla capacità di autoregolazione; es. incoraggiare a fermarsi e riflettere sui rischi 130 autorizzata 65

66 Sviluppo cerebrale Importanza del contesto ambientale per la maturazione cerebrale e il comportamento Omar Khadr: es. di come condizioni del contesto interagiscano e siano influenti sul comportamento Altro es: presenza dei coetanei aumenta la propensione al rischio; contesto interagisce con biologia cambiamenti cerebrali (sovrastima piacere, mancanza di autocontrollo) pubertà, aumento recettori ossitocina, importante per formazione legami affettivi (importanza dei rapporti con i pari e del loro giudizio aumenta) 131 Pensiero operatorio formale Piaget: anni sviluppo operazioni formali capacità applicare operazioni logiche già acquisite a compiti espressi in qualsiasi linguaggio (astratto come quello matematico, es.), verbali acquisizione di nuove operazioni logiche 132 autorizzata 66

67 Connettivi logici Acquisisce capacità di collegare proposizioni attraverso connettivi logici (e, o, se... allora) Compito: stabilire valore di verità affermazioni, es. di varie relazioni logiche, fatte dallo sperimentatore che tiene in mano (aperta o chiusa) gettoni colorati: contraddizione (gettone è verde e non verde) o tautologia (verde o non verde) bimbi dicono non so se gettone non visibile, 15 anni corretti operazioni più complesse solo verso i 17, es. gettone rosso (il gettone è verde o non è giallo), disgiunzione vera quando a o b è vera 133 Proporzioni e analogie Capacità di ragionare su: Proporzioni (5:7 = 20:28) Analogie (compito: fai delle coppie di immagini) 5-6 anni: accoppiamenti senza logica 7 anni: coppie (uccello-piuma) ma si fanno influenzare dallo sperimentatore se questo suggerisce appaiamenti non appropriati anni: sistematici, giustificano e non modificano le loro scelte 134 autorizzata 67

68 Integrare diverse operazioni Capacità di integrare diverse operazioni (es. mettere o togliere pesi vs. avvicinarli o allontarli dal fulcro) Bilancia: se allontano un peso dal fulcro compenso l azione di aggiungere pesi dall altra 135 Operazioni di combinazione A, B, C (A, B, C, AB, AC, BC, ABC) < 7 anni: non formano nemmeno tutte coppie possibili con gettoni di colore diverso 7-11 anni: formano coppie ma doppioni (AB, BA) > 12 anni: acquisizione operazioni di combinazione, ovvero ragionano anche su ipotesi, possibilità (primato del possibile sul reale) 136 autorizzata 68

69 Pensiero ipotetico deduttivo Se... Allora (ragionamento per ipotesi): davanti a un fenomeno da spiegare, il ragazzo: formula un ipotesi ne deduce logicamente le conseguenze sulla base di un eventuale verifica empirica, accetta o scarta l ipotesi Per individuare le ipotesi sono necessarie le operazioni di combinazione, ragionare su possibilità 137 Pendolo Compito: da cosa dipende la velocità di oscillazione di un pendolo? velocità inversamente proporzionale lunghezza non influiscono peso o ampiezza oscillazioni 138 autorizzata 69

70 Pendolo Stadio preoperatorio: egocentricamente è in primo piano l azione del bambino: se spingo forte aumenta la velocità, ma manca l operazione mentale se aumento spinta aumenta o diminuisce velocità Stadio operatorio concreto: prove poco sistematiche dove più variabili sono cambiate assieme, anche se sono in grado di stabilire se cambia la velocità Stadio operatorio formale: ipotesi e prove cambiando una variabile alla volta Peso? Vario i pesi, tenendo costante il resto, e capisco che la velocità non varia. Provo con l ampiezza, nulla. Provo con la lunghezza dello spago, scopro la legge. 139 Dopo Piaget Ricerche recenti: semplificando i compiti, si trova che sono risolti precocemente (es. capacità di fare analogie) confermato che solo in adolescenza è presente capacità di effettuare operazioni di combinazione per generare ipotesi e metterle alla prova scarsa coerenza nell applicare operazioni formali in compiti diversi rende sospetta l idea che queste costituiscano un unità (possibile ruolo anche della familiarità con i contenuti) 140 autorizzata 70

71 Conseguenze dello sviluppo cognitivo (1) Confronto con il mondo adulto: teorie proprie, visioni del mondo e sistemi di valori, idee normative Sensibilità all incoerenza: discussioni puntigliose con i genitori, vaglio critico idee prima accettate acriticamente e rilevazione contraddizioni Indecisione: capacità combinatoria genera possibilità e come conseguenza: rinvio decisione, azione di impulso, azione abitudinaria. 141 Conseguenze dello sviluppo cognitivo (2) Costruzione con il pensiero di realtà alternative: spesso contrastate alla realtà esistente, genera egocentrismo adolescenziale con desiderio messianico di trasformazione del mondo (sopravvalutando pensiero e sottovalutando la complessità della realtà) o disgusto e ritiro in sé stessi 142 autorizzata 71

72 Conseguenze dello sviluppo cognitivo (3) Le mie preoccupazioni sono interessanti anche per gli altri: se il ragazzo è preoccupato per il proprio aspetto fisico, si sentirà giudicato dagli altri creazione pubblico immaginario che ammira o rimprovera, amplificando l atteggiamento che il ragazzo ha nei propri confronti fiaba personale, per cui siamo diversi da tutti, con interessi e sentimenti non compresi dagli altri 15 anni, consapevolezza dei diversi Sé nei diversi contesti, bisogno coerenza e malessere con interrogativi sul vero Sé, superati in tarda adolescenza 143 autorizzata 72

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