Nuova 38, scatta l ultimatum I lavoratori: «O pagate o ci fermiamo» - Domani a Campovico il Collegio di vigilanza

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1 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hg3vrjk1jijrmdswzrec8vo= EURO 1,30 ANNO 127. NUMERO 50 PARTITO L AUMENTO DI CAPITALE Creval, doccia fredda in Borsa Giornata di contrattazione pesante quella di ieri in Borsa per l esordio dell operazione di aumento del capitale da 700 milioni di euro. Il titolo ha perso il 7% mentre i diritti di opzione sono crollati del 66% a 2,5 euro. I diritti saranno negoziabili fino a venerdì 2 marzo mentre l esercizio deve essere effettuato entro l 8 marzo. SERVIZIO A PAGINA 9 L INSTABILITÀ TEDESCA PERÒ AIUTA L ITALIA di ALBERTO KRALI Il dopo elezioni italiano si presenta complicato. Le formazioni o i raggruppamenti politici non sembrano in grado di formare da soli un governo. In Germania é da settembre che si passa da un colpo di scena all altro senza certezze di governabilità. Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ha incontrato a Berlino Angela Merkel e ha tratto auspici di speranza. L instabilitá tedesca aiuta le forze di governo italiane. In effetti i due Paesi hanno percorsi politici simili e vivono questa fase di passaggio con lo stesso indice di difficoltà. Se non fosse per quell ormai consolidato senso di inferiorità che caratterizza CONTINUA A PAGINA 7 Nuova 38, scatta l ultimatum I lavoratori: «O pagate o ci fermiamo» - Domani a Campovico il Collegio di vigilanza Bocche cucite sulla segreteria tecnica che si occupa della nuova statale 38 che si è tenuta ieri al Pirellone. Per sapere qualcosa di più sui tempi di consegna del cantiere, che con tutta probabilità slitterà da marzo al giugno prossimo, bisognerà attendere l esito dei lavori dell organismo politico, il Collegio di vigilanza, che si riunirà domani nella frazione morbegnese di Campovico, proprio là dove si sta concretizzando la nuova strada statale. Intanto l altro fronte caldo è quello che riguarda il pagamento degli stipendi, in arretrato dal mese di dicembre, ai lavoratori della ditta Ergon, subappaltatore della società Cossi che è titolare del can- tiere della nuova 38. Le rappresentanze sindacali hanno nuovamente sollecitato un incontro fra lavoratori e società Cossi. GHELFI A PAGINA 11 Filo di Seta Creato l embrione pecora-uomo. Di cognome fa Agnelli L intervista Zamboni: «In Valle segnali di ripresa solo in alcuni settori» BARBUSCA A PAGINA 10 TROPPE ZONE D OMBRA GRAVANO SUL VOTO di ROBERTO CHIARINI La sfida elettorale ha assunto un carattere così ultimativo che qualcuno ha suggerito il paragone con il memorabile duello ingaggiato da Dc e sinistre il 18 aprile Ora, come allora, sarebbe in campo «una scelta di civiltà». Settant anni fa gli italiani furono chiamati a decidere se stare nell Occidente democratico o passare nell Est comunista. Oggi il dilemma non sarebbe meno drammatico. La partita aperta sull Europa avrebbe rimesso in gioco la CONTINUA A PAGINA 7 L iniziativa In campo per Genfry e per aiutare i giovani Dodici squadre per un totale di settanta partecipanti dai sedici anni fino ai quaranta hanno dato il meglio di sé sul campo per ricordare Genfry, soprannome con cui si ricorda Gianfranco Rossi, il giovane (classe 86) tragicamente scomparso nel gennaio 2015 a Tirano. Grande partecipazione con un pizzico di emozione quella che si è respirata alla palestra delle scuole Trombini. CASTOLDI A PAGINA 18 Consorzio turistico, il cda perde pezzi Dimissioni al consorzio turistico di Morbegno: se va il ristoratore Elio Angelini. A meno di una settimana dall assemblea annuale, il consorzio, di cui il Comune di Morbegno è socio, perde un altro pezzo. Angelini ha lasciato per motivi «di carattere personale» il consiglio di amministrazione dell ente senza, tuttavia, creare preoccupazioni in chi guida il consorzio. «Innanzitutto perché la natura dell abbandono di Angelini nulla ha a che vedere con i suoi rapporti all interno del consorzio - spiega il presidente del sodalizio morbegnese, Giandiego Amira - tanto è vero che Elio resta in qualità di socio pur avendo lasciato il cda. Spetterà all assemblea di lunedì prossimo provvedere alla sua sostituzione. In questa occasione daremo comunicazione dei nuovi soci che hanno deciso di unirsi al nostro consorzio e fra questi nuovi soci ci saranno anche dei rappresentanti del settore bar, ristoranti e bed & breakfast che potrebbero prendere il posto del dimissionario». SERVIZIO A PAGINA 19 Verso il voto Pochissimi manifesti La campagna è social BORTOLOTTI A PAGINA 1 Carnevale Una sfilata, venti carri Grosio ha fatto il botto GHILOTTI A PAGINA 18 Mantello Progetto integrazione Il Rotary festeggia ACQUISTAPACE A PAGINA 20 Prata Camportaccio Caso ente montano Parla Tarabini SERVIZIO A PAGINA 21 Fontana guida la caccia all oro Rieccoci. È il momento di tornare davanti alla televisione per assistere al nuovo tentativo di andare a medaglia dei campioni azzurri dello short track impegnati alle Olimpiadi di Pyeongchang. Anche oggi i riflettori saranno puntati soprattutto su Arianna Fontana, capace di vincere la medaglia d oro la settimana scorsa nei 500 e di entrare così di diritto nella storia dello sport italiano come una delle atlete più vincenti di sempre. Fontana quindi, ma italiana è in programma la staffetta e Arianna non sarà sola. Con lei ci saranno le convalligiane Martina Valcepina e Lucia Peretti, oltre alla trentina Cecilia Maffei. Facile prevedere il pienone al Cafè Dakota di Berbenno dove i tifosi si ritroveranno per seguire la kermesse oggi e domani. Nella intensa mattinata di gare trova posto anche un altro valtellinese, il bormino Yuri Confortola, piuttosto in forma in questo periodo e sempre capace di belle sorprese. non solo, visto che alle 12,20 ora Arianna Fontana COLTURI A PAGINA 37

2 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hg3vrjk1jijrx8rbubhbtcu= 2 Il fatto del giorno Verso le elezioni Cinque stelle Grillo e Casaleggio tornano in campo per aiutare Di Maio È il penultimo lunedì di campagna elettorale e Luigi Di Maio, dopo il sisma delle «restituzioni fantasma», prova il rilancio per il rush finale. Perché, al di là del «refrain» secondo cui l inchiesta delle Iene abbia «aiutato» il M5S, il caso dei rimborsi ha sferrato un colpo tangibile al Movimento. Colpo al quale i vertici hanno reagito con una raffica di espulsioni e con l esaltazione delle «regole ferree» interne ai pentastellati. In questo contesto, non è un caso che abbiano deciso di intervenire, in due modi e luoghi diversi, Beppe Grillo e Davide Casaleggio. Il primo, con un post notturno sul suo blog, ha di fatto messo in campo il primo messaggio elettorale da quando è iniziata la campagna. «Il 4 marzo votate il M5S, avete l occasione straordinaria di votare non il meno peggio, ma i peggiori», è il messaggio ironico di Grillo che risponde a suo modo alle polemiche sul caso rimborsi. E, poche ore prima, era invece Casaleggio ad accompagnare Di Maio a un evento nel milanese per portare avanti la candidatura di Stefano Buffagni, penalizzato dalle parlamentarie. Gentiloni: via il canone Rai per altri 230 mila over 75 Centrosinistra. Il premier annuncia l aumento della fascia di esenzione L azienda: misura positiva. I consumatori: atto dovuto, non è un regalo ROMA MICHELE CASSANO Niente canone Rai per altri 230 mila over 75. Ad annunciarlo il premier Paolo Gentiloni, che ha dato notizia della firma da parte del ministro dell Economia e dello Sviluppo economico del decreto per l aumento della fascia di esenzione: la misura fa salire a 8 mila euro (dai 6.713,98 precedenti) il reddito che consente a chi abbia superato i 75 anni di non pagare la tassa. I nuovi nuclei familiari interessati, spesso composti da una sola persona, sono per l esattezza , che si aggiungono ai che già non pagavano il canone, per un totale che si avvicina ai 350 mila soggetti. Dopo l introduzione del canone in bolletta e la riduzione dell importo a 90 euro, arriva così un nuovo intervento sull abbonamento televisivo, una delle tasse meno amate dagli italiani. La Rai, nonostante l impatto che la misura avrà sulle entrate, «prende positivamente atto del provvedimento del governo». «La disposizione, volta a promuovere l inclusione sociale, è in linea con analoghe misure già in atto per i principali broadcaster pubblici europei sottolinea Viale Mazzini in una nota ed è in completa sintonia con i principi di uguaglianza sostanziale e di libero accesso all informazione sanciti dalla Costituzione e propri della mission Rai. Il sostegno alle fasce più deboli della popolazione rappresenta un valore imprescindibile per il servizio pubblico». Gentiloni: niente canone per gli over 75 con reddito fino a 8 mila euro Non tutte le voci, però, sono di consenso, soprattutto nell opposizione. «Venghino signori venghino, vi promettiamo tutto, anche la Luna... In questi suoi ultimi scampoli il governo Pd sta regalando soldi a pioggia a tutti», afferma Roberto Calderoli della Lega. Critico anche il Movimento 5 Stelle: «Se avessero da subito, come proponevamo noi, deciso di usare l extra gettito del canone per aumentare le esenzioni avremmo ottenuto subito questo risultato afferma la deputata Mirella Liuzzi. Invece Gentiloni usa gli anziani per la sua campagna elettorale in modo squallido e ipocrita». «Non un regalo ma un atto dovuto e, in ogni caso, tardivo», afferma il Codacons. «Più che gioire per il provvedimento firmato, siamo molto arrabbiati per il ritardo immane con cui è giunta questa esenzione aggiunge il presidente dell associazione Carlo Rienzi. Da anni infatti la Rai non trasmette più programmi adatti ai telespettatori più anziani, e d estate propina in continuazione repliche dei soliti telefilm che oramai gli utenti di una certa età, ossia coloro che più fruiscono della tv nei mesi estivi, conoscono a memoria». Proprio il peggioramento qualitativo dell offerta Rai dovrebbe portare ad una estensione delle esenzioni, anche in considerazione del fatto che l evasione è stata abbattuta con l introduzione del canone in bolletta - prosegue Rienzi -. Un provvedimento davvero equo, dunque, sarebbe esentare dal pagamento del canone tutti i nuclei familiari con Isee inferiore ai 25 mila euro annui». L Unione nazionale consumatori approva la misura, ma chiede la restituzione degli importi versati dal «Giusto esentare dal pagamento del canone Rai i più deboli aumentando la fascia di reddito per chi ha più di 75 anni scrive su Twitter il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan. Un provvedimento che andrebbe esteso a tutti i servizi pubblici essenziali per contrastare la povertà e promuovere l inclusione sociale». Il Pd difende la scelta annunciata dal premier. «Bene il governo dice Michele Anzaldi, è la dimostrazione che il canone si può ridurre ancora. I governi Pd di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni sono gli unici ad averlo fatto». Per il presidente dei deputati dem Ettore Rosato, la decisione rappresenta «una buona notizia per gli anziani, soprattutto per chi più fragile e ha nella tv una compagnia e uno strumento importante di conoscenza di ciò che accade nel mondo. È anche questa una piccola rivoluzione che vuole però dare un segno: le nostre riforme dopo il 4 marzo non saranno miracoli né fantasiosi quanto irrealizzabili progetti. Saranno cose concrete nell interesse del paese. Con uno sguardo a chi è più debole». Lorenzin: mai al governo con il centrodestra «Non ci può essere nessuna governabilità con la Lega: non appoggerò mai un esecutivo del centrodestra». Beatrice Lorenzin, partecipando al forum Facebook-Ansa, esclude ogni ipotesi di intesa con la coalizione di Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Anzi, la leader di Civica e popolare attacca a testa bassa il Cavaliere: «Ha sbagliato a votare il Rosatellum, premia solo la Lega». Quanto al futuro, il ministro della Salute ha le idee chiare: «Se volete nuovamente Paolo Gentiloni al governo votate Civica popolare: mentre gli altri leader in questi giorni stanno ricevendo endorsement sintetizza con una battuta io li faccio». Quanto al ruolo del suo partito, «nato da due settimane, senza soldi, né sponsor né editori», Lorenzin osserva che «è un alternativa della ragione, del buon- L ANALISI I sassolini del Prof riaprono le danze Pd Dopo nove anni di assenza da un assemblea politica, Romano Prodi è tornato a calcare le scene di un meeting ulivista e ha fatto la sua mossa in vista del voto del 4 marzo. Non la prima, mossa, in realtà: già aveva fatto sapere che lui si schiera dalla parte della coalizione del centrosinistra, che rimprovera D Alema e compagni di aver fatto una scelta sbagliata andandosene dal Pd, e che con ogni probabilità non voterà Pd non condividendo oltretutto le scelte di Renzi sulle liste dei candidati. Questa era la premessa del Prodi-pensiero. La conseguenza l hanno vista tutti proprio in quella assemblea cui il Prof ha partecipato insieme agli animatori della lista «Insieme» che raccoglie alcuni prodiani d antica data come l ex ministro Giulio Santagata oltre a ciò che resta delle truppe ambientaliste (Bonelli) e socialiste (Nencini). Poiché all iniziativa era presente, come da galateo, anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, Prodi ha sentito il bisogno ecco la mossa di dire che Gentiloni è il miglior premier possibile, che ha governato bene, che rassicura l Italia col suo tratto garbato, e che insomma meriterebbe di andare avanti. Gentiloni non si è sottratto all abbraccio e all incoronazione che il fondatore dell Ulivo ha ritenuto di fare nei suoi confronti. Avremmo voluto essere una mosca nell ufficio di Matteo Renzi mentre il segretario del Partito democratico osservava quella scena rimandata dai telegiornali della sera. Già, perché nel vocabolario prodiano l elogio per Gentiloni aveva soprattutto uno scopo: dichiarare fuori gara Renzi. E non tanto dal governo, dove chiunque ormai ha capito che Matteo non tornerà. Quanto dalla leadership del partito. Se le elezioni andranno come andranno e non si concretizzerà nemmeno il disegno del governo di larghe intese con Tajani a palazzo Chigi, nel Pd si aprirà la resa dei conti con Renzi che diventerà l unico responsabile della disfatta. E peserà a quel punto la parola di Prodi che in quella manifestazione non l ha mai neanche citato: una sorta di delegittimazione «morale» completata con l elogio di una personalità come quella di Gentiloni che si sta stagliando che lui lo voglia oppure no come una sorta di contraltare della narrativa renziana. Per completare il quadro, dopo le elezioni e con Renzi fuori gioco ci potrebbe essere un offerta di dialogo da parte di Liberi e Uguali con questa modalità: con un Pd «de-renzizzato» possiamo tornare a parlare e ad agire uniti. Gli scissionisti potrebbero addirittura tornare a casa. E se Gentiloni non fosse più impegnato come presidente del Consiglio, sarebbe la persona adatta a guidare un tale processo. O anche Dario Franceschini che ha provato fino all ultimo, a suo tempo, a evitare la scissione di D Alema e Bersani. A quel punto, potrebbe tornare anche Enrico Letta. In questo caso la «pratica Renzi» verrebbe definitivamente archiviata. Ma perché accada serve una sonora sberla elettorale per il Pd. «Mi sembra lunare che il Pd possa prendere parecchi voti» ha dettato Massimo D Alema, che ieri comunque ha risposto a muso duro a Prodi («È lui il compagno che sbaglia»), non riuscendo del tutto a nascondere il suo più intimo desiderio. Andrea Ferrari RIPRODUZIONE RISERVATA

3 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hg3vrjk1jijr3gmpawilos8= 3 I seggi elettorali nelle scuole Da venerdì pomeriggio a martedì Weekend lungo per gli studenti Mega weekend per gli studenti in occasione delle elezioni del 4 marzo. Le scuole che saranno seggio elettorale, infatti, dovranno mettere i locali a disposizione dal pomeriggio di venerdì 2 marzo (viene quindi annullata qualsiasi attività pomeridiana) a tutto martedì 6 marzo. Il ministero dell Istruzione nelle scorse settimane ha comunicato ai direttori scolastici regionali, con una nota, le modalità di chiusura delle scuole così come sono state definite dal ministero dell Interno. Lo scrutinio per Camera e Senato si svolgerà subito dopo la chiusura dei seggi e dovrebbe terminare nella mattinata di lunedì 5 marzo. Il 6 marzo servirà per la pulizia dei locali e gli studenti torneranno quindi in classe mercoledì 7 marzo. Intese specifiche potranno, invece, essere assunte in sede locale dove si svolgeranno contemporaneamente le tornate elettorali politiche e regionali (come in Lombardia e nel Lazio). Per le regionali lo scrutinio si terrà dalle 14 di lunedì 5 marzo, al termine del quale si procederà con le pulizie. Tra Lega e Forza Italia ora è guerra di nervi Punture. Salvini: con Berlusconi servono quattro occhi Tajani: mi auguro che gli italiani scelgano la stabilità senso e pro-scienza alla Lega e al Movimento 5 Stelle». Molti durante il forum chiedono online se i bambini senza vaccino realmente non potranno andare a scuola. «C è una legge che va rispettata. Il decreto parla chiaro», replica il ministro. Quindi, traendo spunto anche dalla battaglia dei No Vax, sottolinea come il movimento di Salvini e quello di Di Maio siano «la stessa cosa». «Sono convinta aggiunge che se avranno i numeri saranno al governo insieme. Hanno votato tutto insieme in questi anni». Il suo obiettivo, a meno di due settimane dal voto, è quello di definire senza esitazioni la sua scelta di campo, lei ex dirigente azzurra, a favore del centrosinistra: «Cinque anni fa ho preso una decisione netta. Lasciai Forza Italia, dove ho militato fin da ragazzina, perché non era più lo stesso». Un solco che si è allargato ancora di più dopo il voto sul Rosatellum: «Berlusconi ha sostenuto una legge elettorale che premia solo la Lega e ne vediamo i frutti». Alternativi alla destra, ma distinti anche dagli altri «alleati» di coalizione, dal Pd e soprattutto da Emma Bonino. «C è una cosa che ci differenzia dai dem: noi precisa crediamo che dobbiamo alzare le La sede Rai in viale Mazzini. L azienda valuta positivamente l aumento della fascia di esenzione dal pagamento del canone pene per lo spaccio di droga. Non possiamo combattere l affollamento delle carceri tenendo i pusher fuori dalla carceri». Dalla leader radicale, le differenze programmatiche sono tantissime, dall immigrazione, ai diritti civili. Lorenzin non le nasconde né le ingigantisce: «Con la Bonino e +Europa ci sono differenze, ma nel rispetto». Distanze programmatiche anche sul Welfare. La leader radicale propone una politica di riduzione della spesa pubblica e taglio del debito. Lorenzin, sostiene un economia sociale di mercato, attenta ad anziani e famiglie. ROMA YASMIN INANGIRAY Con Berlusconi «ci vogliono non due, ma quattro occhi aperti». Matteo Salvini si lascia andare a una battuta parlando di Silvio Berlusconi, ma le parole la dicono lunga sul clima di sospetti che si respira dentro la coalizione a due settimane dal voto. Il segretario della Lega sa perfettamente che divisi i tre partiti non avrebbero nessuna chance di vittoria. «Soli non si va da nessuna parte», ammette Salvini che però ricorda quali sono gli accordi con gli alleati: «Chi prende un voto in più decide il premier». E che Palazzo Chigi possa tingersi di verde leghista, il segretario del Carroccio sembra darlo per scontato, tant è vero che salutando i militanti incontrati a Udine, si prepara già al prossimo incontro, magari in altre vesti: «Conto di tornare da presidente del Consiglio». L obiettivo insomma è quello di prendere più voti rispetto a Forza Italia ed evitare così che l ex premier lanci la sua Opa su palazzo Chigi con un premier (un nome su tutti: Antonio Tajani) che rappresenta un modello di Europa ben lontana da quella di Lega e Fratelli d Italia: «Mi auguro che gli italiani scelgano la stabilità», è l auspicio del presidente del Parlamento europeo che ieri a Bruxelles ha incontrato il sottosegretario Maria Elena Boschi e il ministro dell Economia Pier Carlo Padoan, entrambi presenti all evento per il bi- Matteo Salvini FOTO ANSA n Meloni critica l assenza degli alleati alla sua manifestazione «anti inciucio» centenario della nascita di Francesco De Sanctis. Certo, nelle ultime due settimane che precedono il voto, nessuno dei leader è intenzionato a fare polemica, ma è evidente che il pensiero di ognuno corre già la post elezioni soprattutto se si dovesse verificare l ipotesi che nessuno riesca ad avere la maggioranza per governare in modo autonomo. Il centrodestra ufficialmente resta compatto nel dire no alle larghe intese e all ipotesi di dar vita a un altra maggioranza rispetto a quella che si è presentata insieme alle elezioni. Lo ripete a ogni occasione Berlusconi, a cui fanno eco sia Salvini che Giorgia Meloni. Ma è proprio la leader di Antonio Tajani Fratelli d Italia a invitare a una «riflessione» sul fatto che i suoi due principali alleati abbiano deciso di dare forfait alla manifestazione «anti inciucio» organizzata dal suo partito domenica scorsa a Roma: «I nostri eletti non passeranno con altre maggioranze. A me pare un atto di estrema chiarezza e mi spiace che gli alleati non l abbiano ritenuto così importante», attacca l ex ministro della Gioventù, che poi con una punta di sarcasmo ironizza sulla giustificazione data dal leader della Lega: Salvini racconta Meloni dice che era più importante sua figlia, però era ospite in tv alla trasmissione di Barbara D Urso. Quindi non so se adesso la D Urso sia la figlia di Salvini, non mi risulta, ma diciamo che ci sono state altre priorità». Parole dure anche contro il Cavaliere: «Berlusconi dice addirittura che «la manifestazione è dannosa». Lo è osserva sempre Meloni se vuoi fare un inciucio». Ira De Luca su Grasso: «Moralismo da quattro soldi» La vicenda Fanpage LeU aveva annunciato una manifestazione a Napoli «per la politica pulita». I Cinquestelle: si dimettano Pietro Grasso e Liberi e Uguali annunciano una manifestazione a Napoli «per il primato della politica pulita», e scatenano le ire del governatore Vincenzo De Luca: «C è da vergognarsi, finto moralismo da quattro soldi. Lo sfido a un dibattito pubblico». Non si placa lo scontro poli- tico sui video di Fanpage e sull inchiesta in cui è indagato uno dei figli del presidente della Regione: nella cronaca di ieri anche due flash mob dei Cinquestelle per chiedere le dimissioni del governatore e sollecitare l ufficializzazione di quelle di Roberto De Luca da assessore comunale, annunciate ma non ancora protocollate né accettate ufficialmente dal sindaco di Salerno. Mentre gli investigatori continuano a esaminare le carte sequestrate e le oltre 900 ore di video girate da Fanpage, Vin- Vincenzo De Luca (a destra) con il figlio Roberto ANSA cenzo De Luca posta un lungo filmato su Facebook. Attacca anzitutto Fanpage: «Contro di noi una campagna di aggressione mediatica e di pseudogiornalismo, una operazione camorristica e squadristica. Una vergogna nazionale». Poi mette nel mirino il leader di LeU, che da giorni usa parole dure sui fatti napoletani: «Ho visto le sue dichiarazioni, c è da vergognarsi, non una parola sui camorristi che vengono a fare operazioni di aggressione. Sfido anche questo nostro amico a un dibattito sulla moralità pubblica». Grasso replica: «Non ci interessano le vicende personali su cui indaga la magistratura. Non risponderò alle provocazioni e alle sfide a duello sul terreno del moralismo. Saremo il 26 a Napoli per rivendicare il primato di una politica indisponibile a qualsiasi contatto con affaristi e criminali, una politica pulita che lotta per il benessere dei cittadini». E aggiunge: «Non ne faccio una vicenda personale tra me e De Luca. La moralità o si ha o non si ha».

4 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hg3vrjk1jijrztddmtceuua= 4 Cronache Lo spagnolo De Guindos designato vice Draghi Presidio dei lavoratori Embraco l 8 febbraio scorso a Torino ANSA Il governatore Sergio Chiamparino (sinistra) e il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ANSA Luis De Guindos ANSA Licenziamenti alla Embraco L ira di Calenda La vertenza. Rottura tra il ministro e l azienda dopo il no alla sospensione dei 500 esuberi nel Torinese «Sono degli irresponsabili, non li riceverò mai più» TORINO AMALIA ANGOTTI È rottura con l Embraco. L azienda del gruppo Whirlpool dice no alla richiesta di sospendere i 500 licenziamenti nello stabilimento di Riva di Chieri, nel torinese, e va avanti sulla strada della delocalizzazione in Slovacchia della produzione italiana di compressori per frigoriferi. Niente cassa integrazione per consentire di esaminare proposte di reindustrializzazione, spiegano i legali dell azienda presenti all incontro. Un atteggiamento di chiusura che manda su tutte le furie Gates contro Trump «I ricchi paghino di più» La guerra delle tasse Il secondo uomo più facoltoso al mondo si ispira alla proposta Buffet, definita la tassa dei Paperoni All inizio fu Warren Buffett, re degli investitori di Wall Street: non è possibile che io paghi meno tasse della mia segretaria, disse nel marzo 2013, ispirando quella «Buffett rule», la tassa sui Paperoni, che Barack Obama non riuscì mai a far passare in Congresso. A seguire le orme dell Oracolo di Omaha è ora Bill Gates, fino a poche settimane fa l uomo più ricco del mondo, prima di essere scavalcato dal «guru» di Amazon Jeff Bezos: «I super ricchi come me devono pagare di più». Quello del miliardario e fi- L ex cenerentola dei cieli diventa «Air Italy» Meridiana, sfida ad Alitalia Da cenerentola dei cieli italiani, a un passo dal tracollo tra il 2015 e il 2016, a stella più brillante del firmamento, in grado di splendere più della affannata Alitalia, perennemente in cerca di rilancio e compratori. Meridiana, sotto la guida di Qatar Airways, dalla seconda metà del 2017 socio a fianco dell Aga Khan, cambia nome in Air Italy, annuncia una forte espansione della flotta e delle rotte, promette posti di lavoro e punta a replicare il modello di eccellenza offerto dal suo blasonato azionista. Con l obiettivo, ha detto il ceo della compagnia qatariota, Akbar Al Baker, di diventare «il vettore nazionale per l Italia», scalzando Alitalia, e dimostrare così «che la stella siamo noi». Il piano prevede tra l altro un radicale rinnovo della flotta, che salirà dagli attuali 11 a 50 aerei nei prossimi tre anni (di cui 20 nuovi Boeing 737 Max 8, il primo dei quali arriverà ad aprile). Bill Gates, fondatore di Microsoft e secondo uomo più ricco al mondo il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, oggi a Bruxelles per incontrare il commissario della concorrenza Margrethe Vestager. Delusi e arrabbiati i lavoratori in sciopero, che bloccano il traffico sulla statale Torino-Asti. «Si conferma un atteggiamento di totale irresponsabilità dell azienda. Le loro motivazioni dimostrano una mancanza di attenzione al valore delle persone e alla responsabilità sociale dell impresa», afferma il ministro. «Non ricevo più questa genta... questa gente, perché onestamente ne ho fin sopra i capelli di loro e dei loro consulenti del lavoro italiani che sono qua». Replica stizzito il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro: la vertenza «non è stata seguita da nessun iscritto all Ordine, è in fase di valutazione un azione legale a tutela della categoria». Tempi strettissimi Il ministro attiverà urgentemente un tavolo con Invitalia per cercare di individuare un percorso di reindustrializzazione. Ma i tempi sono strettissimi perché il 4 marzo si vota, ma soprattutto il 25 marzo finirà la procedura di mobilità e i lavoratori saranno tutti licenziati. Bocciata la proposta di ricorrere al part time, considerata «inaccettabile sotto ogni profilo, innanzitutto quello etico» da Calenda ma anche lantropo fondatore di Microsoft intervistato dalla Cnn è un affondo senza precedenti nei confronti di Donald Trump e contro la tanto sbandierata «rivoluzione fiscale» del tycoon. Riforma che Gates boccia senza appello, così come stronca il mantra nazionalista dell America First, tanto caro a Trump. La riforma delle tasse passata dal Congresso «crea maggiore disuguaglianza, avvantaggiando moltissimo i più ricchi e penalizzando la classe media e i più poveri», sostiene Gates. Mentre proprio quello delle diseguaglianze denuncia è un problema trascurato e che dovrebbe essere molto più al centro del dibattito in tutte le democrazie. Insomma il taglio delle tasse di Trump, che i democratici hanno definito «un grande imbroglio», non convince per niente neanche Bill Gates. Per lui non rappresenta quella svolta descritta dalla Casa Bianca, la scossa necessaria per accelerare la crescita dell economia e dell occupazione. Anzi, per il secondo uomo più ricco della Terra (secondo gli ultimi dati con dai sindacati. «Atteggiamento incomprensibile e irresponsabile», tuona il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, mentre il sindaco di Torino, Chiara Appendino, parla di «presa in giro per i lavoratori». «L azienda ha dimostrato totale disinteresse nei confronti delle proposte formulate dal governo e totale irresponsabilità, in particolare nei confronti dei dipendenti di Riva di Chieri», affermano Fiom e Uilm. A Bruxelles da Vestager Le principali forze politiche di tutti gli schieramenti criticano l Embraco e chiedono un intervento delle istituzioni europee. L attenzione si sposta ora proprio a Bruxelles, dove oggi Calenda porrà a Vestager il nodo del dumping all interno dell Unione attraverso un uso distorto dei fondi europei. «Vogliamo sapere come s intenda affrontare il problema. Esiste una norma nei trattati che potrebbe consentire al governo italiano di derogare al principio degli aiuti di Stato, quindi di potere aiutare le aziende quando si è in presenza di un pacchetto che viene offerto da un altro Paese e di potere offrire le stesse condizioni. Voglio capire se sia utilizzabile perché in questo caso saremmo in un altra partita che possiamo combattere ad armi pari», spiega Calenda. una ricchezza pari a 90 miliardi di dollari) il rischio è quello di un impatto negativo nel futuro anche sul fronte della ripresa e dei posti di lavoro. «È una riforma regressiva, non progressiva», contesta Gates: «Io ho pagato più tasse di chiunque altro, oltre 10 miliardi di dollari, ma il governo dovrebbe chiedere a tutte le persone che si trovano nella mia posizione di pagare molto di più», spiega, criticando anche il taglio dell aliquota che grava sulle società quotate in Borsa, dal 35% al 21%. E proprio a questi ultimi che si rivolge l attività della Fondazione Bill e Melinda Gates. La coppia ha finora donato oltre 40 miliardi di dollari di tasca propria per finanziare nel mondo programmi per migliorare la sanità, tagliare la povertà estrema, espandere le opportunità di istruzione e facilitare l accesso alla rete e alle tecnologie. Difficile, se non impossibile, che sotto l amministrazione Trump venga riesumata la «Buffett rule» del piano fiscale di Obama: quella che prevede un aliquota del 30% su chi guadagna oltre un milione di dollari l anno. Banca centrale europea Il via libera all unanimità dopo il ritiro della candidatura irlandese. Il nodo del conflitto d interessi L Eurogruppo ha scelto Luis De Guindos come prossimo vicepresidente della Banca centrale europea, passando sopra alle accuse di quanti puntano il dito contro il conflitto d interessi di un ministro che dopo sette anni in carica va a occupare una posizione chiave a Francoforte, mettendo a rischio l indipendenza dell istituzione. Prima volta nella storia della Bce. Ma lo spagnolo contrattacca: «Difenderò sempre l indipendenza dell istituto». La nomina apre anche ufficialmente la corsa al dopo Draghi, e quindi la partita delle nomine europee: accontentata la Spagna, la Germania potrebbe essersi già accaparrata il sostegno di Madrid per portare il «falco» Jens Weidmann sulla tanto agognata poltrona più alta. De Guindos aveva da giorni l appoggio dell asse franco-tedesco, ma la sua strada è diventata in discesa, raggiungendo l unanimità dei consensi, quando l Irlanda ha ritirato il suo concorrente, il governatore della Banca centrale Philip Lane, economista stimato a livello internazionale. A cui spiegano fonti europee sembra abbiano promesso il posto di capo economista della Bce, che Peter Praet lascerà libero l anno prossimo. La Spagna, quarta economia della zona euro, non aveva un rappresentante nel board esecutivo della Bce dal Il nuovo vicepresidente comincerà a lavorare dal 1 giungo ma prima deve affrontare l audizione del Parlamento Ue e quella della stessa Bce. La prima non si annuncia facile: la commissione economica già la settimana scorsa aveva invitato per un dialogo informale De Guindos e Lane, e aveva fatto sapere di preferire l irlandese. Anche per via del conflitto d interessi del ministro, sottolineato di nuovo dai socialisti europei dopo la decisione dell Eurogruppo. In ogni caso, l opinione del Parlamento non è vincolante. La nomina vera e propria sarà formalizzata dal vertice europeo del marzo. Dove si cominceranno a tessere le trame per il rinnovo di tutte le cariche europee in scadenza nel La sostituzione di Draghi, infatti, è legata soprattutto ai nomi dei prossimi presidenti di Commissione, Consiglio e Parlamento europei. L Eurogruppo ha poi discusso della riforma dell Eurozona, trovando un ampio sostegno sul rafforzamento del fondo salva-stati Esm.

5 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hg3vrjk1jijr/benspinnty= Creato embrione uomo-pecora Altolà degli esperti Italia 5 Trentino Sedicenne scomparso da venerdì Il caso. Nella sperimentazione una cellula su 10 mila è umana. Obiettivo creare una fabbrica di trapianti I bioeticisti cattolici: «L ibridazione grande abbaglio» ROMA Un gruppo di ricercatori statunitensi ha creato in laboratorio un embrione ibrido uomo-pecora, in cui una cellula su 10 mila è umana, con la stessa tecnica utilizzata lo scorso anno per la chimera uomo-maiale ma con risultati decisamente migliori, visto che in quel caso il rapporto era di una a 100 mila. L annuncio ha immediatamente provocato perplessità e critiche da parte degli scienziati, ma anche e soprattutto dei bioeticisti che avevano bocciato queste pratiche, con diversi documenti, già dalle prime sperimentazioni che risalgono ormai a 20 anni fa e che hanno visto coinvolti, fra gli altri animali, anche scimmie, mucche e conigli. A renderlo noto sono state le università California Davis e Stanford, con una presentazione al meeting della American association for the advancement of science. L ibrido è stato ottenuto introducendo cellule staminali adulte «riprogrammate» nell embrione di pecora, che poi è stato lasciato crescere per 28 giorni, il massimo per cui l esperimento aveva ottenuto l autorizzazione, di cui 21 nell utero di un animale. Nel periodo preso in esame le cellule umane si sono riprodotte, spiega Pablo Ross, uno degli autori, anche se per arrivare alla possibilità di avere un intero organo serve un rapporto di uno a 100. Nella stessa presentazione i ricercatori hanno spiegato di essere riusciti a ottenere embrioni di pecora e maiale privi del pancreas grazie alla tecnica Crispr di «copia e incolla» del Dna, un passo ulteriore per far «ospitare» agli animali gli organi umani. Il prossimo passo sarà n Ottenuto introducendo staminali adulte «riprogrammate» per 28 giorni chiedere l autorizzazione a far crescere gli embrioni per 70 giorni, per verificare l evoluzione dei tessuti. Uno dei possibili problemi, ammette lo stesso Ross, è l eventualità che l animale sviluppi una «mente umana». «Ma spiega se dovessimo accorgerci che le cellule finiscono nel cervello non proseguiremmo l esperimento». I dubbi bioetici, spiega il direttore scientifico dell Ospedale Bambino Gesù di Roma Bruno Dallapiccola, non sono i soli che accompa- Genitori arrestati Facevano prostituire la figlia di 9 anni Palermo Il drammatico racconto della bambina. «Venduta» per euro a due amici di famiglia, ora anch essi ai domiciliari I genitori la facevano prostituire per euro. «Ed è successo tutto prima che compissi 10 anni»: il racconto è drammatico, a tratti raccapricciante. La vittima è lucida, dicono gli psichiatri, nonostante il trauma subito e la giovanissima età. A parlare è una bambina. «Vivo con mamma e papà. Sono figlia unica», dice ai carabinieri in un lungo verbale in cui ricorda le violenze sessuali subite da due amici di famiglia: un uomo di 63 anni e uno di 79. Ma a rendere ancora più tragica la storia accaduta in un paesino del Palermitano è il ruolo che avrebbero avuto nella vicenda i genitori della vittima, lui agricoltore di 58 anni, lei casalinga di 43: per soldi avrebbero venduto la figlia ai due «orchi». E in cambio, appunto, di euro avrebbero consentito ai due amici di violentarla. Sia la coppia che i due uomini si trovano ora agli arresti domiciliari con le accuse di sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale. A fare emergere la vicenda è un testimone, un uomo che ha assistito, almeno in due occasioni, agli abusi e ha deciso di raccontare tutto agli investigatori. I carabinieri sono intervenuti immediatamente dopo la se- gnano questi esperimenti. «La mia considerazione, al di là dei problemi etici che derivano dall aver creato un oggetto che è così contro natura, è che non vedo l utilità di questi test sottolinea il ricercatore. Se l idea è far funzionare questo metodo in funzione dei trapianti, se si ha una cellula umana con una animale non si risolve il problema del rigetto». D accordo con questa analisi, condivisa anche da un documento del Comitato nazionale di Bioetica, anche il direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell Università Cattolica Adriano Pessina. In estrema sintesi, rileva il bioeticista, «le obiezioni nei confronti di queste ricerche, peraltro già espresse da vari documenti, sono sia di natura scientifica, perché l eventuale creazione di organi biologicamente compatibili con l uomo non supera affatto tutte le questioni del rigetto e delle possibili violazioni delle barriere specifiche in ordine alla trasmissione di malattie, sia di natura etica e antropologica mettendo in conto che l uomo, la persona umana, non può essere esposta, in termini simbolici e in termini biologici alla possibilità di una ibridazione, per ora di un insieme di cellule, di cui non si possono prevedere né gli esiti né l estensione». gnalazione e hanno trovato la bambina in compagnia di uno dei due clienti e del padre che, interrogato, si è contraddetto e ha comunque sostenuto di non saper nulla dei «regali» dell amico alla figlia. La bambina ora è stata allontanata dai genitori ed è stata affidata a una casa-famiglia. Pieni di particolari i racconti dei suoi incontri forzati: «Se penso a queste cose ha spiegato la piccola sento tristezza. Glielo dicevo a mia madre che non mi piacevano quelle cose. Non lo so però come è che mi ritrovavo a farle, ma non sono arrabbiata con mia madre perché lei non mi ha fatto niente di male». Sulla scelta di concedere gli arresti domiciliari per i quattro indagati interviene con una nota polemica il responsabile Sicurezza di Civica popolare e segretario generale del Spp (Sindacato polizia penitenziaria) Aldo Di Giacomo: «Siamo di fronte a un delitto infame che non richiede alcuna clemenza nei confronti dei responsabili tanto più in presenza di particolari raccapriccianti e a prove testimoniali». La scoperta fatta dalle università California Davis e Stanford ANSA La scheda I precedenti su scimmie, mucche e conigli I tentativi di ottenere degli ibridi uomo-animale hanno avuto un picco tra la fine del secolo scorso e i primi anni duemila per studiare malattie umane o ottenere delle fonti di staminali, o come nel caso dichiarato per l embrione ibrido uomo-pecora, con l obiettivo futuro di poter avere degli organi da trapiantare. Il primo tentativo riportato è quello dell Università della California a San Francisco, dove nel 1997 il gruppo guidato dal biologo Roger Pedersen aveva trasferito nuclei di cellule umane all interno La sentenza La corte d assise d appello ha però assolto Mazara, accusato di essere stato l esecutore materiale del delitto La corte d assise d appello di Palermo ha confermato la condanna all ergastolo emessa in primo grado per il boss Vincenzo Virga accusato dell omicidio di Mauro Rostagno, giornalista e sociologo ucciso nelle campagne di Lenzi, nel Trapanese, il 26 settembre del Virga sarebbe stato il mandante del delitto. Assolto invece il secondo imputato, Vito Michele Mazara, accusato di essere l esecutore materiale. In primo grado aveva avuto l ergastolo. I giudici dunque hanno confermato quanto stabilito in primo grado: e cioè che il giornalista-sociologo venne eliminato perché, anche attraverso gli schermi della tv privata Rtc, ave- di ovociti di scimmie. L esperimento californiano è fallito per l incompatibilità fra il Dna umano e quello mitocondriale degli animali. L anno successivo invece la Advanced cell technology, una piccola compagnia statunitense, ha affermato di essere riuscita a ottenere cinque embrioni «chimera» con la stessa tecnica, che in linea teorica avrebbero potuto svilupparsi, utilizzando però cellule di mucca e di toro. Negli anni successivi le cronache riportano il tentativo di Panayiotis Zavos, un ricercatore del università del Kentucky che nel 2003 ha affermato di aver ottenuto embrioni uomo-mucca. Nello stesso anno la Shanghai second medical University ha annunciato la creazione di centinaia di ibridi uomo-coniglio distrutti dopo aver prelevato le cellule staminali embrionali. Rostagno, confermato l ergastolo al boss Virga va alzato il velo sugli interessi di Cosa nostra a Trapani. Regge dunque il movente mafioso come si evince dalla condanna del boss che all epoca era «rappresentante» provinciale di Cosa nostra trapanese. Mentre evidentemente non sono stati ritenuti sufficienti gli indizi a carico del presunto killer, ex capomafia di Valderice. Contro di lui era stato prodotto il risultato dell esame del Dna trovato sui resti del fucile usato per il delitto. La difesa aveva sostenuto che i reperti estratti non fossero sufficienti ad arrivare a conclusioni certe. Tesi che è stata condivisa dai giudici. Per anni gli investigatori hanno sottovalutato il contesto mafioso in cui era maturato il delitto e hanno seguito storie private, contrasti interni alla comunità Saman, fondata dal sociologo, e faide tra ex militanti di Lotta Continua, movimento a cui Rostagno apparteneva. Marco Boni, il ragazzo scomparso Ore d ansia Marco Boni, di Tione, studia a Riva del Garda. L ultima telefonata alla madre. Vane le ricerche. L appello della polizia Sono ormai trascorsi quattro giorni dalla scomparsa di Marco Boni, uno studente di 16 anni di Tione, in Trentino, che frequenta il liceo classico a Riva del Garda. Gli sforzi di soccorritori e forze dell ordine finora non hanno dato risultati, né per le ricerche sul territorio, né per le indagini. E oggi si riuniscono per fare il punto sulle ricerche in un tavolo tecnico convocato dal commissariato del governo di Trento, l organismo che nelle Province autonome svolge la funzione delle prefetture. Il ragazzo, di cui prima amici e parenti sui social, poi anche i mezzi d informazione, hanno diffuso nome e fotografie per sollecitare segnalazioni, non dà più notizie dal pomeriggio del 16 febbraio. Viveva solo a Riva del Garda per andare al liceo e tornare dai genitori nel fine settimana. Ma non stavolta. L ultima telefonata di cui la polizia ha notizia è quella che riferisce la madre dell adolescente, alle 15,30 di venerdì, poi dalle 16 il cellulare risulta spento. Gli investigatori hanno richiesto i tabulati telefonici tramite la Procura dei minori e stanno anche verificando le registrazioni delle telecamere della cittadina. Un appello è arrivato intanto dal capo della Squadra mobile della polizia di Trento, Salvatore Ascione: «Chiunque avesse visto il ragazzo è pregato di rivolgersi alla polizia o comunque alle forze dell ordine. Lo chiediamo anche a Marco stesso: se ha avuto problemi, ci può contattare». La speranza sembra quella di un allontanamento volontario, che lasci spazio a un lieto fine. Il primo pensiero, dopo l allarme, era andato alla passione dello studente per le camminate nelle montagne vicino a Riva, quelle della Grande guerra. Il timore era stato quello di un incidente che l avesse lasciato senza possibilità di chiedere aiuto. L hanno cercato senza successo i vigili del fuoco volontari di Riva e il soccorso alpino con oltre cinquanta uomini, pure con un elicottero e droni per andare nelle forre, dove non si arriva con lo sguardo. Non hanno mancato verifiche nel lago e nel fiume Sarca coi motoscafi. Intorno alla famiglia si è stretta intanto l intera valle e domenica sera a Tione una preghiera spontanea è nata all ora del rosario in parrocchia accanto ai genitori, entrambi farmacisti, il papà in paese, la mamma all ospedale di Rovereto.

6 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hpfo2+d6mnqbvrgaojwigsm= 6 Mondo «America violenta» Trump apre a una stretta sull uso delle armi La svolta. Il presidente degli Stati Uniti più possibilista su un rafforzamento dei controlli sulla vendita Strage in Florida, gli studenti protestano a Washington WASHINGTON CLAUDIO SALVALAGGIO Donald Trump apre a un rafforzamento dei controlli sulla vendita delle armi, incalzato dopo l ennesima strage scolastica in Florida dalle crescenti proteste degli studenti, che ieri per la prima volta hanno fatto capolino davanti alla Casa Bianca: un anticipo della «marcia per le nostre vite» prevista per il 24 marzo a Washington e in altre città americane, che potrebbe dare vita a un movimento analogo a quello di #Metoo. Intanto affiorano altre circostanze inquietanti su Nikola Cruz, il diciannovenne che la scorsa settimana ha ucciso 17 tra studenti e docenti della sua ex scuola di Parkland: nell ultimo anno avrebbe acquistato le- n Il legale di Cruz: potrebbe dichiararsi colpevole per evitare la pena capitale galmente fino a 10 fucili, nonostante i suoi noti problemi mentali e comportamentali. Il procuratore della Florida, Michael Satz, ha già preannunciato che non esclude di chiedere la pena di morte per il giovane, ricomparso davanti alla corte per una udienza procedurale, mentre il suo avvocato ha fatto sapere che potrebbe dichiararsi colpevole proprio per evitare la pena capitale. «Mentre le discussioni sono in corso e le revisioni sono all esame, il presidente è a sostegno degli sforzi per migliorare il sistema federale dei controlli» su chi acquista un arma, ha dichiarato la Casa Bianca, annunciando la prima, timida virata di Trump sulle armi. Il tycoon ha parlato lo scorso venerdì con il senatore repubblicano John Cornyn sul progetto di legge bipartisan che ha presentato insieme al collega democratico Chris Murphy. Un provvedimento dallo scopo tutto sommato limitato, ossia migliorare il database dei controlli obbligando le agenzie federali a riferire tutti i reati e incentivando finanziariamente gli stati a fare lo stesso. Ma il Congresso non ha poteri vincolanti sugli stati. E le stesse agenzie federali in passato sono state inadempienti, come ha rivelato la strage di Las Vegas dello scorso ottobre. Al momento inoltre il disegno di legge non prevede il bando delle armi d assalto o la limitazione dei caricatori ad alta capacità. E neppure del bump stock, il congegno usato dal killer di Las Vegas per potenziare le armi semi automatiche, che una azienda texana ha promosso ieri in occasione del «president s day» con uno sconto del 10% usando il codice-coupon Maga, acronimo dello slogan della campagna elettorale di Trump «Make America great again». L apertura di Trump è quindi il minimo sindacale e comunque è subordinata al voto di un Congresso tenuto sotto scacco dalla Nra, la potente lobby delle armi che finanzia anche i democratici. Ma appare indispensabile per lanciare un segnale alla crescente protesta studentesca, vera novità nel dibattito sulle armi in America. Lo si è intuito ieri, quando La protesta davanti alla Casa Bianca. Gli studenti hanno letto uno a uno i nomi delle vittime di Parkland ANSA davanti alla Casa Bianca si sono radunate alcune centinaia di studenti della capitale per una manifestazione silenziosa ma di grande impatto emotivo. Prima sono stati letti i nomi delle 17 vittime della scuola di Parkland, poi i ragazzi si sono distesi a terra per una decina di minuti simulando di essere morti. «Sarai tu il prossimo?», recitava uno dei cartelli. «Benvenuti negli Usa, dove i bambini diventano adulti perché gli adulti non vogliono diventarlo», si leggeva su un altro. Tutti d accordo nel puntare il dito contro la Nra, che ha finanziato la campagna elettorale di Trump con oltre 30 milioni di dollari, e nel chiedere una riforma della legge sulle armi. Studente tredicenne Minaccia una sparatoria: arrestato Un tredicenne del Missouri è stato arrestato con l accusa di aver minacciato una sparatoria in una scuola con un fucile AK-47 in un video postato su social media, secondo quanto è stato riferito dalla stampa locale. La polizia di Republic la città del Missouri dove il ragazzo è stato arrestato ha fatto sapere di aver sequestrato armi e altre prove dalla casa dove il ragazzo viveva. L arresto del giovane avviene a pochi giorni dalla sparatoria nella scuola in Florida dove sono rimaste uccise ben diciassette persone. Dagli inquirenti viene inoltre messo in evidenza che il video in questione nel quale il giovane spiegava il suo piano fu inviato a un altra persona già nella serata di venerdì, ma non era stato segnalato alle autorità prima della serata di sabato. Le autorità sottolineano in questo modo l importanza di segnalare con prontezza, da parte dei cittadini, ogni possibile situazione di sospetta minaccia. Le forze di Assad ad Afrin Ankara alza la voce ma tratta Siria Le truppe filogovernative nell enclave curda al confine con la Turchia. Telefonata tra Erdogan e Putin «Nelle prossime ore» forze filogovernative siriane entreranno nell enclave curda di Afrin, a un mese esatto dall inizio dell offensiva della Tur- sun problema», è stata l immediata reazione di Ankara, con il suo ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu. Parole che svelano tutta l incertezza intorno a un accordo ancora in fase di definizione, e che insiste il governo turco continua a non avere riscontri ufficiali. Dietro le quinte, Russia e Iran i principali sponsor di Bashar al Assad provano a mediare con la Turchia per strapparla alle milizie dell Ypg. Anche se mancano ancora le conferme ufficiali, l annuncio dei media di Stato di Damasco, con il via libera dei curdi, apre a una nuova svolta nel conflitto siriano. «Nessuno può fermare le forze turche se il regime entra ad Afrin per proteggere l Ypg». Ma «se il regime entra ad Afrin per eliminare l Ypg non c è nes- Bombardamento turco ad Afrin chia per evitare il rischio di un confronto diretto con le forze di Damasco, che potrebbe far naufragare gli accordi di Astana. Ieri pomeriggio i nodi sono stati al centro di una telefonata tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, in cui il leader turco avrebbe avvisato di essere pronto ad andare fino in fondo ad Afrin, promettendo però di proseguire la cooperazione e il coordinamento con Mosca in Siria. Un colloquio c è stato anche con l omologo iraniano Hassan Rohani, per cercare una soluzione al rompicapo. L accordo, secondo fonti locali, potrebbe portare all ingresso ad Afrin di circa 4 mila combattenti delle «forze popolari» pro Assad, attraverso un corridoio controllato da miliziani sciiti filo iraniani nella provincia di Aleppo. Damasco tornerebbe così ad avere la sua «finestra» sul confine turco, persa oltre 5 anni fa, con 52 postazioni lungo i 160 chilometri di frontiera dell enclave curda. Tramite Mosca, Ankara sarebbe informata delle trattative. Se si trovasse la quadra con le richieste di Erdogan, potrebbe anche giungere una nuova spinta al negoziato a tre sul futuro della Siria, dopo i boicottaggi e le polemiche alla conferenza di Sochi del mese scorso. Grosse koalition, la parola agli iscritti Spd Germania Nell urna il futuro del nuovo esecutivo Merkel. L estrema destra Afd nei sondaggi sorpassa i socialdemocratici Ormai nell aria da settimane, l ora del sorpasso viene segnata da un primo sondaggio: il partito populista dell estrema destra tedesca Alternative für Deutschland tocca il 16%, supera i socialdemocratici di mezzo punto, in un rilevamento della Bild. E questo accade a poche ore dall apertura del voto dei tesserati, chiamati da oggi a pronunciarsi sulla Grosse koalition di Angela Merkel. Un cancelliere di ottimo umore ha invece presentato alla stampa berlinese la futura segretaria generale della Cdu, Annegret Kramp-Karrenbauer, presidente uscente del Saarland. E nell euforia del momento, si è spinta ad affermare che fosse «la prima donna a occupare questa posizione nel partito». La correzione è arrivata qualche istante dopo, quando Merkel si è resa conto che il privilegio del primato fosse in realtà toccato a lei: «Ah no. In effetti è la seconda! Questa è stata proprio una defallance», ha dovuto aggiustare il tiro, nell ilarità generale. Tutt altra atmosfera alla Willy Brandt Haus, dove i dati pubblicati dall Insa completano lo scenario paradossale, che vede un partito uscito vincente dal tavolo con la Cdu e la Csu bavarese comunque punito dai suoi elettori, per l infelice gestione della leadership. Mandato via Martin Schulz distrutto dal ruolo proprio dopo aver portato a casa un trofeo L Spd Martin Schulz, grande sconfitto del negoziato sul governo ANSA la crisi non è finita, e da oggi, in un clima segnato dallo scontro interno, i 463 mila iscritti sono chiamati a pronunciarsi sull opportunità di partecipare a un governo, che affiderebbe loro sei ministri (Finanze incluse) e un programma molto socialdemocratico, nonostante la pesante sconfitta elettorale subita il 24 settembre. Sarà di fatto un voto sul futuro dell Spd, la questione che divide i socialdemocratici, che proprio sull opzione da scegliere per garantirsi la ripresa sono profondamente divisi.

7 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hpfo2+d6mnqblhjcm1koj5m= 9 Economia Tel Fax Aumento di capitale Il titolo del Creval ancora in sofferenza La Borsa. Giornata di contrattazioni pesante per l esordio dell operazione da 700 milioni di euro I diritti di opzione crollati del 66 per cento a 2,5 euro SONDRIO Esordio difficile ieri per l aumento di capitale da 700 milioni di euro del Credito Valtellinese. A fine giornata il titolo ha perso il 7 per cento a 10,4 centesimi, mentre i diritti di opzioni sono crollati del 66% a 2,55 euro. Il titolo ha accusato così il sesto giorno consecutivo in calo, la striscia di ribasso più lunga degli ultimi tre mesi. I diritti saranno negoziati fino a venerdì 2 marzo, mentre l esercizio deve essere effettuato entro l 8 marzo. Una seduta in caduta La giornata si è preannunciata n Seduta costellata di sospensioni per eccesso di ribasso, finita con un -7 per cento n Il mercato guarda all ingresso nell azionariato dei fondi di investimento difficile già all apertura della Borsa. Dopo pochi minuti dall avvio degli scambi il prezzo delle azioni Credito Valtellinese ha segnato un calo del 5%, mentre quello dei diritti ha registrato un teorico -20%. A più riprese il titolo Creval è stato sospeso dalla contrattazione per eccesso di ribasso. Considerando che si tratta della prima operazione del genere dall entrata in vigore delle nuove norme a difesa dei risparmiatore, la Mifid2, e vista la sua particolarità, la Consob nel dare il via libera ha pubblicato un «richiamo» affinché venga fatta «particolare attenzione» al tipo di clientela a cui verrà offerta la sottoscrizione delle azioni. Dal 23 gennaio scorso la Consob ha avviato degli accertamenti rispetto a protocolli e e procedure di valutazione adottati dall istituto. Ed è alto anche il controllo da parte della Banca d Italia che marcherà stretto l istituto con un monitoraggio semestrale, la cui prima verifica partirà proprio dopo la chiusura della ricapitalizzazione. Del resto, si evince dal prospetto informativo, che proprio la Banca d Italia nell agosto scorso aveva rilevato la «significativa difficoltà nel recupero di una adeguata redditività della gestione ordinaria» e difficoltà nella creazione di utile legate «all ingente stock di esposizioni non performing». Intanto, la prima giornata di aumento di capitale è stata archiviata. Un aumento che, secondo le stime, costerà 52 milioni, soldi che andranno a coprire le spese in cui rientrano le commissioni da riconoscere al consorzio di garanzia nonché i compensi dei consulenti. Le mire del mercato Il Credito valtellinese si è dotato comunque di un ampio cordone di sicurezza. Oltre al consorzio di undici banche guidato da Mediobanca sono entrati nella partita anche Algebris, Credito Fondiario e Dorotheum che saranno sub garanti dell aumento per massimi 55 milioni. Mentre alla stessa società di gestione del risparmio fondata da Davide Serra è andata l esclusiva per la cessione dei crediti inadempienti che ammontano a fine 2017 a milioni di euro contro i 658 milioni di sofferenze nette. Ora bisognerà vedere quanti dei vecchi soci continueranno a scommettere sull istituto. Il mercato guarda all ingresso in forze nell azionariato dei fondi, che puntano a trovarsi di fronte un istituto con meno assetti non performing. Per il momento tra i soci stranieri figurano i francesi di Dumont Denis (al 5,78%) e il gestore con base a Londra Hosking Partners (al 5,05% ma in gestione discrezionale del risparmio). R. Son. Il Credito Valtellinese sta affrontando una delicata operazione di aumento capitale L operazione Nota informativa on line «Massima classe di rischio» Ieri primo giorno di aumento di capitale per il Creval. Il via libera definitivo della Consob alla ricapitalizzazione è arrivato venerdì sera. I diritti di opzione, validi per la sottoscrizione delle azioni Creval di nuova emissione,sono pertanto esercitabili, pena la decadenza, da ieri all 8 marzo 2018, estremi inclusi e saranno negoziabili fino al 2 marzo L aumento di capitale di Creval, come già specificato dalla stessa banca, è interamente garantito da un consorzio di garanzia composto da Mediobanca (in qualità di Sole Global Coordinator e Joint Bookrunner), Banco Santander, Barclays, Citigroup Global Markets Limited e Credit Suisse (in qualità di Co-Global Coordinators e Joint Bookrunners), Commerzbank e Société Générale (in qualità di Senior Joint Bookrunners), Banca Akros, Equita SIM e Keefe, Bruyette & Woods (in qualità di Joint Bookrunners) e MainFirst (in qualità di Co-Lead Manager) (il Consorzio di Garanzia o anche i Garanti ). La nota informativa legata all aumento di capitale invita gli investitori a valutare con grande attenzione l opportunità o meno di aderire. Essendo le azioni del Creval valutate come strumenti finanziari con massima classe di rischio, non sono adeguate a coloro che non possano sopportare la perdita totale del capitale investito, che abbiano una totale avversione al rischio, o che necessitino di una garanzia di redditività dell investimento. Tutto il prospetto informativo relativo all aumento di capitale di 700 milioni di euro è a disposizione direttamente algi sportelli della banca o sul sito del Creval al seguente link: gruppocreval.com/pagine/investor-relations/creval-aumento-capitale aspx#content. Arrivata la banda ultralarga Così le città diventano smart Sondrio La Tim annuncia l approdo in dodici centri valtellinesi della fibra che permette di navigare fino a 300 mega Telefonia e copertura di reti, Tim, gestore storico del settore annuncia l arrivo della banda ultralarga in provincia di Sondrio. «Siamo già approdati con il nuovo sistema di connessione in 12 centri valtellinesi e valchiavennaschi - ha annunciato in questi giorni la Tim - la nostra banda ultralarga si è sviluppata progressivamente nella provincia di Sondrio raggiungendo ad oggi importanti centri e paesi, oltre, ovviamente, al capoluogo». La nuova infrastruttura digitale - è stato chiarito - interconnette le famiglie e le realtà produttive «secondo nuovi criteri, con velocità di navigazione in internet che arrivano fino a 200 Mega». I comuni oggi raggiunti dalla banda ultralarga Tim, sono Sondrio, Morbegno, Albaredo per San Marco, Albosaggia, Chiavenna, Faedo Valtellino, Piuro, Poggiridenti, San Giacomo Filippo, Talamona, Tirano, Villa di Chiavenna. «In precedenza - spiegano anche dalla società di telefonia - i nostri utenti erano serviti dalla linea Adsl, che poteva viaggiare fino a un massimo di 20 mega; tuttavia, utilizzando il rame, il segnale poteva tendere a degradarsi man mano che ci si allontanava dall armadio, la centralina di smistamento del segnale alle utenze. La fibra ottica, tra le novità che porta, oltre ad essere più rapida (fino a 200 mega, e potenzialmente in futuro fino anche ai 300) non patisce alcun problema dalla distanza. Dalla centrale viene portata fino in prossimità delle case, negli armadi-centraline stradali più piccoli, e capaci di servire dai 200 ai 300 clienti ciascuno. Ciò non significa - precisano sotto il risvolto tecnico i tecnici Tim - che automaticamente i nostri clienti potranno navigare più velocemente, ci vuole un passaggio con un operatore telefonico e un nuovo contratto. E, sotto il profilo della posa dei cavi, il cambio non comporta necessariamente complesse operazioni di scavo nelle strade. La fibra ottica è molto sottile e i lavori sono stati poco invasivi, si verificano tra l altro sempre le tubature esistenti, per accertarsi della possibilità di sfruttarle nelle operazioni di posa». La rete per la banda ultralarga arriva «vicinissimo alle case». Quando i cittadini vedono il tettuccio rosso sopra l armadio Tim installato nella via dove abitano o nei pressi, vuol dire che lì è arrivata la fibra ottica. Si annunciano più velocità e nuovi criteri di fruizione e approccio al servizio. «La presenza di una simile infrastruttura - dichiarano dalla Tim - consente oggi di dare impulso allo sviluppo digitale del territorio e proiettare così i centri abitati verso il modello di Smart City. L infrastruttura telefonica di nuova generazione consente di abilitare servizi e soluzioni innovative: dalla mobilità urbana alla sicurezza, dal monitoraggio ambientale ai trasporti, fino all offerta turistica. A prevedere i volumi di persone durante gli eventi e gli itinerari seguiti dai turisti e a monitorare l ambiente con soluzioni per il controllo di qualità dell aria e aree verdi. Per quanto riguarda l intrattenimento, con la fibra è possibile accedere a contenuti video anche in Hd e praticare il gaming on line multiplayer in alta qualità». D. Roc.

8 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hpfo2+d6mnqbdugpk1v0wpm= 10 Focus L industria e le prospettive in Valle MANIFATTURA E ALIMENTARI SEGNALI DI RIPRESA Si sono persi circa 7-8 mila posti di lavoro in provincia dall inizio di quella che è stata definita crisi La ripresa si intravede secondo Zamboni, segretario Cgil «Servono opportunità per far insediare nuove aziende» STEFANO BARBUSCA La ripresa si intravede, ma solo in alcuni settori dell industria. E sul fronte del lavoro c è molto da fare per limitare la precarietà. La proposta della Cgil di Sondrio, che si appresta ad avviare la fase congressuale, è chiara: rendere più costosa la flessibilità rispetto al posto fisso e creare opportunità per l insediamento di nuove aziende. Guglielmo Zamboni, segretario generale dell organizzazione che può contare su circa 22mila iscritti, ne è convinto. Cominciamo dall occupazione. Qual è la situazione attuale? Si sono persi 7-8 mila posti di lavoro nella nostra provincia dall inizio di quella che si è definita crisi. Purtroppo i dati locali e ufficiali di cui disponiamo non sono sufficientemente aggiornati. Bisognerebbe analizzare settori e ore lavorate nel dettaglio, ma non è possibile. Questo problema è serio e sono necessari dei rimedi. n n Ci interessa che trovino stabilità i precari, ma senza rischi per la tenuta delle società Vari indicatori parlano di ripresa accentuata in Lombardia. Purtroppo non ha riguardato, se non in parte, l industria valtellinese. Sono positive le notizie sul chimico farmaceutico in Alta Valle e dell alimentare legato a prodotti di qualità. Nella manifattura tradizionale si registrano vari incrementi del numero di addetti con aumento della manodopera flessibile e in parte assunzioni stabili. È positivo che il tessuto industriale sopravvissuto alla crisi oggi sia in ripresa e cominci ad assumere, ma quello che manca ancora sono nuovi insediamenti che investano sul territorio e creino nuovi posti di lavoro, portando con sé cultura industriale e professionalità. Alcuni segnali incoraggianti arrivano invece dal turismo, anche se occorre fare sempre di più per unire le forze. Guardiamo con timore, intanto, all evoluzione del settore bancario sia per le imprese in sé, sia per l importante indotto che generano. La digitalizzazione è una straordinaria opportunità. Come valuta gli effetti del Piano I4.0? L I4.0 e soprattutto il piano di investimenti legato ai super ed iper ammortamenti è servito da stimolo perché le imprese recuperassero almeno in parte fiducia e azzardassero investimenti indispensabili per il futuro. Ci sono eccellenze importanti che vanno nella direzione 4.0, che però oggi hanno un notevole limite nella dimensione e che per come sono nate non è scontato abbiano l interesse a crescere oltre un certo limite esponendosi a rischi importanti Questo limite va superato. Non abbiamo la ricetta nemmeno noi, proprio per quello riteniamo che il territorio dovrebbe fare sistema per creare le condizioni che agevolino la crescita incrementando il radicamento di queste realtà. I problemi viabilistici sono noti e occorre investire sulle vie telematiche per superare almeno i limiti digitali. Secondo vari analisti, anche in Valtellina varie imprese esercitano nei confronti dei dipendenti una pressione verso una maggiore flessibilità. Qual è la vostra analisi? Purtroppo questo corrisponde al vero. La crisi ha segnato i lavoratori minandone certezze e predisponendoli di più ad accettare anche le ingiustizie. Questo è un fenomeno poco rilevante nelle grosse aziende, ma presente purtroppo nelle piccole realtà. È necessario che ci siano controlli perché non si tratta di impedire di lavorare, come spesso ci viene rinfacciato in vertenza, o di volere fare fallire, ma di ripristinare un livello di legalità e di concorrenza leale tra imprese. In particolare, come valuta la diffusione della precarietà nelle aziende valtellinesi del manifatturiero? Come ho detto prima questo settore è stato segnato in modo pesante dalla crisi e non si vede l inversione di tendenza in termini concreti. La tendenza ad affidarsi ai tempi determinati può essere comprensibile, ma entro certi limiti. Spesso le motivazioni dietro queste scelte stanno nell incertezza sul fronte degli ordinativi. Occorrerebbe più coraggio, lo diciamo avendo a cuore tanto quanto gli imprenditori la salvaguardia delle aziende, perché ci interessa che trovino stabilità i precari, ma senza rischi per la tenuta delle società. Inoltre a seguito della crisi c è un più attento controllo dei conti da parte delle banche e quindi si evitano costi fissi, scegliendo il precariato. Il valore dell azienda in molti casi è inversamente proporzionale al numero di dipendenti e anche per questa ragione si punta sui precari. La presenza di queste situazioni è compatibile con le cosiddette eccellenze locali? Non ho mai criminalizzato il lavoro in somministrazione perché a differenza degli appalti consente una migliore gestione del personale e dovrebbe garantire l applicazione del medesimo contratto nazionale utilizzato dall azienda. Certo però occorrerebbero una legislazione e un sistema contrattuale che limiti l utilizzo nel lungo termine favorendo l inserimento di questi lavoratori. Spesso si cercano tutte le scappatoie pur rimanendo nella precarietà, per dare continuità alla stessa persona, perché il ricatto è la sua sostituzione. L osservazione sulle eccellenze ci sta tutta, perché se in buona parte questi lavoratori svolgono lavori di basso contenuto e di facile apprendimento, non sono isolati nemmeno i casi di somministrati con elevata formazione che per anni svolgono mansioni di rilevanza, accettando però di essere inquadrati al minimo o poco di più nella speranza di avere l opportunità del tempo indeterminato. Mancano tre settimane al voto. Quali sono le vostre priorità? Vorrei mantenere l attenzione sull occupazione. La crescita di cui si è tanto parlato in queste settimane non è frutto del Jobs act perché solo il 10% dei nuovi posti è a tempo indeterminato e perché in questo ci stanno pure gli apprendisti, i passaggi d appalto e le assunzioni in edilizia legate al cantiere. L occupazione a tempo indeterminato è cresciuta in particolare per effetto degli incentivi. Una politica di ulteriori sgravi farebbe male ai conti dell Inps. Quale soluzione proponete? Fare costare di più il lavoro precario. A quel punto l Inps avrebbe risorse aggiuntive e non tagli. Questa manovra avrebbe però un senso se entrate generate venissero usate per i precari dando loro una migliore e maggiore continuità economica per i periodi di inattività e favorendone un reimpiego con incentivi e formazione. L accordo Chimico e farmaceutico Un fondo di solidarietà Farmindustria, Federchimica e organizzazioni sindacali - Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil - hanno trovato la soluzione per favorire l ingresso nel mondo del lavoro di molti giovani garantendo responsabilmente il ricambio generazionale e l invecchiamento attivo dei lavoratori. È questo l obiettivo dell avviso comune che è stato siglato in coerenza con quanto previsto dal ccnl in tema di welfare contrattuale, bilanciamento delle esigenze lavorative/professionali, formazione e sostegno al reddito. Il progetto riguarda l istituzione di un fondo bilaterale di solidarietà, attivato su scelta volontaria dei lavoratori e imprese del settore, gestito dall Inps a seguito della pubblicazione del decreto istitutivo da parte dei ministeri del Lavoro e dell Economia. Il fondo, primo in Italia per il suo genere, prevede prestazioni cumulabili tra loro e riguardanti tutti i lavoratori, compresi i dirigenti, al fine di erogare un assegno straordinario per il sostegno al reddito ai lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi cinque anni. Ma anche assicurare ai lavoratori prestazioni ulteriori, rispetto a quelle previste dalla legge, in caso di cessazione volontaria del rapporto di lavoro e contribuire al finanziamento di programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale. Le associazioni di categoria e i sindacati dei settori chimico e farmaceutico «presentano una proposta fortemente innovativa, che conferma la qualità del sistema delle relazioni industriali», spiegano i firmatari. Secondo la Filctem un bacino di lavoratori molto vasto è potenzialmente interessato a un uscita anticipata di 5 anni con tutte le garanzie non solo di legge, ma anche integrative da parte delle aziende. Si tratta di un fondo che si attiva solo sulla base di accordi aziendali, anche al di sotto dei 5 dipendenti. La costituzione di questo fondo rappresenterà senza dubbio un elemento importante per prevenire le crisi industriali, favorire l assunzione dei giovani e procedere in modo più marcato in un rapporto sempre più stretto tra innovazione e formazione. S.BAR.

9 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hpfo2+d6mnqbtr2sp/uevdg= 11 Sondrio Tel Luca Begalli Marzia Colombera Eugenio Gizzi Sara Baldini Monica Bortolotti Riccardo Carugo Paolo Giarrizzo Antonia Marsetti Alessandra Polloni Cantiere nuova 38 Scatta l ultimatum «Pagate o ci fermiamo» Il punto. I sindacati: «Nessuna risposta finora da Cossi» Intanto domani si riunisce il Collegio di vigilanza Sul tavolo diverse criticità e si saprà la data di fine lavori SABRINA GHELFI Bocche cucite sulla segreteria tecnica che si occupa della nuova statale 38 che si è tenuta ieri al Pirellone. Per sapere qualcosa di più sui tempi di consegna del cantiere, che con tutta probabilità slitterà da marzo al giugno prossimo, bisognerà attendere l esito dei lavori dell organismo politico, il Collegio di vigilanza, che si riunirà domani nella frazione morbegnese di Campovico, proprio là dove si sta concretizzando la nuova strada statale. Criticità sul tavolo L unica stringata dichiarazione,al termine dell incontro milanese, arriva dal presidente della Provincia Luca Della Bitta: «Si sono istruiti i vari temi che verranno discussi nella seduta del Collegio di vigilanza di mercoledì. Si è anche fatto il punto su alcune criticità emerse nei giorni scorsi, anche sulla stampa, che saranno affrontate nell incontro di mercoledì col solito metodo di lavoro che ci ha consentito di arrivare sino a questo punto». L attenzione di tutti è fissata sulla schiarita che Anas, e quindi i politici locali, non hanno dato ieri sulla tempistica certa del cantiere sul quale si sta costruendo la strada pensata per liberare la valle dalla morsa del traffico che oggi può fluire su una sola arteria statale, la 38. Intanto l altro fronte caldo è quello che riguarda il pagamento degli stipendi, in arretrato dal mese di dicembre, ai lavoratori della ditta Ergon, subappaltatore della società Cossi che è titolare del cantiere della nuova 38 (entrambe fanno capo al colosso romano Condotte, che oggi naviga in acque agitate). Per sciogliere questo nodo le rappresentanze sindacali hanno nuovamente sollecitato un incontro fra lavoratori e società Cossi, «ma non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta dall appaltatore - ha detti ieri Roberto Caruso Fillea Cgil -. I lavoratori non sono solamente preoccupati, sono anche arrabbiati, teniamo come termine ultimo questa settimana, entro la quale aspettiamo ancora un segnale da Cossi che è l appaltatore. Il cantiere è suo e dare una risposta ai dipendenti è il minimo che si possa pretendere nel rispetto di chi ci lavora». Il cantiere della nuova 38 ARCHIVIO Le proteste La situazione nei giorni scorsi ha generato tensioni e minacce di sciopero, ma dopo la mediazione con le parti sindacali, operai e tecnici della Ergon avevano stabilito di darsi ancora qualche giorno di tempo in attesa di un confronto, appunto, con Cossi e Anas in vista del pagamento dei salari dei 30 lavoratori che sono in arretrato di due mesi e minacciano di slittare anche a marzo. Le paventate interruzioni del cantiere sono legate anche alla mancata fornitura delle materie prime utili alle lavorazioni. «I lavoratori non hanno intenzione di fare ulteriori sconti, ci sono le famiglie che aspettano il salario da dicembre - hanno detto Rossano Ricchini Filca Cisl, Roberto Caruso Fillea Cgil, Luca Callina Feneal Uil - Con grande responsabilità i lavoratori hanno deciso la scorsa settimana di sospendere l agitazione in atto in rispetto al cantiere in corso, per non aggiungere ritardi ai ritardi. La situazione di difficoltà è evidente e si riflette su una parte di maestranze non pagate». Cioè i 30 dipendenti di Ergon sui 100 operai e tecnici impiegati sull intero cantiere della 38. Come hanno fatto sapere i portavoce sindacali si parla di 150mila euro per gli arretrati di dicembre e altrettanti per gennaio «che auspichiamo vengano sbloccati ed estinti al più presto». La parte politica E domani il collegio di vigilanza Dopo la segreteria, domani tocca all organismo politico riunirsi e discutere della nuova viabilità valtellinese. La segreteria, infatti, altro non è che il supporto tecnico delegato dal Collegio di vigilanza costituito dai sottoscrittori dell accordo di programma del 2006 in merito agli interventi sulla viabilità di accesso alla Valtellina, presieduta dalla Regione, con il compito di monitorare le fasi di attuazione dei lavori e ricercare le risoluzioni delle criticità. L organismo politico domani farà sintesi dei dati tecnici emersi dal confronto di ieri pomeriggio a Milano. Anche il collegio di vigilanza sarà sotto la regia della Regione e prevede la partecipazione della Provincia di Sondrio, della Comunità montana di Morbegno, Bim e Camera di commercio, sono invitati anche i sindaci dei Comuni di Civo, Cosio Valtellino, Dazio, Morbegno, Talamona, Traona, Villa di Tirano e Bianzone. Dopo questa riunione emergeranno «spiegazioni che attendiamo da tempo - ha dichiarato il sindaco di Talamona Fabrizio Trivella- riguardo al cantiere e la natura tecnica che detta la scansione o i rallentamenti delle opere in atto». S.GHE. EDUCAZIONE STRADALE «Stop. La sicurezza è vita» Concorso per gli studenti L educazione stradale entra in classe con un concorso, rivolto ai giovani neopatentati oppure in possesso del foglio rosa. Cioè agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori del territorio, chiamati ad interpretare Stop. La sicurezza è vita con massima libertà. Chi preferisce potrà tradurlo in parole, scrivendo un testo, che non dovrà superare le quattro pagine. Chi invece possiede la vena artistica potrà creare un disegno, una vignetta o una poesia. E ancora: c è la possibilità di girare un video della durata massima di tre minuti. A lanciare la sfida è la Prefettura di Sondrio - il termine ultimo per aderire al concorso è il 20 aprile -, che ha fatto propria la direttiva ministeriale di porre attenzione, partendo dai giovani, sulla tematica dell incidentalità stradale, così da rivisitare i modelli operativi, che disciplinano l attività di prevenzione e di contrasto attuata dalle forze di polizia. In realtà il concorso si inserisce in un quadro più ampio: è il secondo step di una campagna educativa e di sensibilizzazione, che si è tradotta lo scorso dicembre nella distribuzione di un opuscolo informativo sulle violazioni più frequenti al codice della strada e sui comportamenti virtuosi da attuare, per ridurre il numero degli incidenti. Con l obiettivo di focalizzare l attenzione sui temi della sicurezza stradale e, in particolare, sulle buone pratiche e sulle problematiche inerenti la circolazione, la campagna, come spiegano dalla Prefettura, può contare sul contributo delle forze dell ordine, dell Ufficio scolastico territoriale (Ust - ex-provveditorato) di Sondrio e dell associazione Valtellina Security Driving Project School. «Naturalmente è doveroso rivolgere un grazie al presidente della Fondazione Pro Valtellina Marco Dell Acqua - rimarcano -, che ha fornito, in qualità di sponsor, quel sostegno unico e prezioso, La Prefettura di Sondrio lancia la sfida sulla sicurezza stradale che ha consentito concretamente di attuare questo progetto educativo». A giudicare gli elaborati sarà la commissione presieduta da Claudio Marcassoli, psicoterapeuta, psichiatra e neuropsichiatra, e composta da Giuseppe Epifani dell Ust, dal docente Vincenzo Servile, dal giornalista Fabio Panzeri, da Christian Cabello, Serenella Pansoni e Adelina Della Bosca. A loro toccherà decretare i vincitori, che saranno premiati con un corso di guida sicura tenuto da istruttori nazionali, all aviosuperfice di Caiolo. Al concorso si può partecipare in gruppo, ma anche singolarmente, inviando gli elaborati online all indirizzo di posta elettronica indicando i recapiti della scuola di appartenenza, i dati anagrafici, con recapiti telefonici ed anche il numero di cellulare del docente di riferimento. D.Luc.

10 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hc3t7ow74dk2wf/k0zfgjvm= 12 Sondrio Pochissimi manifesti e rari santini La campagna elettorale sceglie i social La novità. Mai come alla vigilia di questo voto utilizzati Facebook, Twitter e Instagram Battaglia virtuale tra i candidati alle Regionali per un like in più sulle pagine dedicate MONICA BORTOLOTTI C erano una volta i manifesti elettorali e i santini. Si potrebbe raccontare così, al di là di slogan e promesse, l avvicinamento alle urne del 4 marzo. Ai tempi di Facebook, Twitter e Instragram, infatti, anche la campagna elettorale abbandona gli spazi della propaganda tradizionale e si affida ai social. Non ancora del tutto - d altro canto la provincia di Sondrio ha uno degli indici di anzianità più elevati della Lombardia -, ma con una percentuale che cresce di tornata in tornata per una tendenza mai così marcata come in questa occasione. Oltre la par condicio Nel capoluogo, così come in tutti i paesi della Valle, sono stati installati, come sempre, i pannelli per ospitare i manifesti elettorali, ma a parte qualche rara eccezione - oltre agli irriducibili attacchini della Lega spicca il lavoro di incollaggio di qualche formazione più piccola -, le affissioni sono davvero sporadiche. In qualche caso sui pannelli sono addirittura ancora presenti i cartelloni delle passate campagna elettorali. Vecchi fasti di un passato relativamente vicino ma lontano anni luce in fatto di costume. La battaglia vera per accaparrarsi il consenso ora è in Rete con Facebook a fare la parte del leone. Se, infatti, Twitter rimane in qualche modo strumento di nicchia, usato per lo più da chi ha già maturato un esperienza politica, i candidati della provincia al consiglio regionale (prendiamo loro per non addentrarci nella selva degli aspiranti parlamentari) hanno scelto pressoché tutti la piattaforma creata da Zuckerberg, convinti così di raggiungere un numero maggiore di elettori e di farlo senza doversi attenere a troppe regole. Sui social vale tutto, tranne la par condicio. Pochissimo utilizzati i pannelli per le affissioni elettorali FOTO GIANATTI n Sulla piattaforma di Zuckerberg vince a mani basse l esponente della Lega Propaganda on line Hanno pagine dedicate, oltre cioè ai profili personali comunque contraddistinti dai simboli elettorali, i due candidati del Pd Irene Bertoletti e Michele Iannotti, i due di Forza Italia Carla Cioccarelli ed Elio Della Patrona, così come gli aspiranti consiglieri regionali della Lega Simona Pedrazzi e Massimo Sertori. Pagina ad hoc anche per Matteo Oreggioni di Liberi e Uguali, mentre i candidati del Movimento 5 Stelle Tamara Bonetti e Simone Agutoli oltre ai profili personali si affidano alla pagina del movimento Valtellina Valchiavenna 5 Stelle, stessa cosa per Mariuccia Copes e Guido Patelli che fanno riferimento alla pagina Gori presidente. Profili da campagna elettorale per Annamaria Saligari di Noi con l Italia e per Lucica Virginia Bianchi, particolarmente attive nella propaganda. Il record per l attività giornaliera lo vince però la pagina +Europa con Emma Bonino, che in Regione candida Anna Rapella e Giovanni Sansi, con più di 10 post al giorno. Entrando nel gioco dei like - spesso confuso con le reali intenzioni di voto e che comunque mostra la popolarità dei singoli e un certo trend - a vincere a mani basse è Sertori la cui pagina conta oltre mi piace (staccatissima la collega di partito Pedrazzi con 183). Subito dietro Iannotti con 370 like, Cioccarelli con 300 e Oreggioni, la cui pagina incassa 164 mi piace. Sotto quota cento, per il momento, sia Bertoletti con i sui 89 like, sia Della Patrona fermo a 79. Gori in città insieme alla coalizione al completo L incontro Appuntamento mercoledì sera all auditorium Torelli con il candidato presidente del centrosinistra Il candidato della coalizione di centrosinistra a presidente della Regione Lombardia, Giorgio Gori farà nuovamente tappa in Valtellina domani sera alle 21 all auditorium Torelli di Sondrio. Gori aveva iniziato il suo lungo tour di ascolto e proposte su tutto il territorio regionale proprio dalla provincia di Sondrio, con un incontro in Valdidentro e ora, dopo molti altri incontri, torna nel capoluogo per l evento di chiusura (anticipata) della campagna elettorale in vista del voto del 4 marzo. All incontro saranno presenti i candidati locali al consiglio regionale delle 7 liste provinciali: Irene Bertoletti e Michele Iannotti (Pd), Mariuccia Copes e Guido Patelli (Gori Presidente), Simona Regondi e Massimo Molteni (Lombardia Progressista), Elisa Ratti e Alessandro Grolli (Italia Europa per Gori Insieme), Anna Rapella e Giovanni Sansi (+Europa con Emma Bonino), Valentina Farina e Gian Franco Saruggia (Obiettivo Lombardia per le autonomie). Al centro dell incontro il programma della coalizione a supporto di Gori, in particolare per quanto riguarda le criticità della sanità e dei trasporti, fino alle politiche specifiche per la montagna lombarda e l autonomia. RINGRAZIAMENTO ENZO AZZOLA La famiglia e i parenti tutti ringraziano sentitamente quanti, amici e conoscenti, hanno voluto salutare l amatissimo Enzo per l ultimo viaggio. Sondrio, 20 febbraio 2018 (Onoranze Funebri Nesa - Sondrio) Non solo palazzi storici e chiese Tra i monumenti anche due alberi La curiosità Un cedro dell Himalaya e un ligustro inseriti dal Ministero nell elenco delle piante da tutelare Nella mappa dei monumenti della città non ci sono soltanto palazzi storici e chiese, ma anche due alberi fuori dall ordinario. Sono un cedro dell Himalaya e un ligustro che il ministero delle Politiche agricole ha inserito nell elenco ufficiale degli alberi monumentali, un patrimonio tutelato a livello nazionale ma spesso poco noto. Il cedro si trova nel parco di villa Quadrio, in via IV Novembre, mentre il ligustro cresce all interno dell area verde intorno alla piscina comunale, sul lato verso via Mazzini: a livello provinciale i due alberi monumentali di Sondrio sono in compagnia di un larice all Alpe Campelli di Albosaggia, un carpino bianco che si trova a Chiuro, un gelso bianco di Ponte, un faggio e un castagno a Talamona, un abete rosso e un pino cembro a Valfurva, un pioppo nero e un ippocastano a Villa di Tirano, inseriti anch essi all interno dell elenco del mi- nistero. A segnalare la presenza dei due monumenti verdi è una comunicazione pubblicata in questi giorni all albo pretorio del Comune, con l elenco stilato dal Pirellone per il territorio lombardo, in base ai provvedimenti del ministero: per gli alberi monumentali, spiega infatti l assessore all Ambiente Pierluigi Morelli, «sono previste particolari forme di tutela», un po come accade per gli edifici storici su cui vigilano le Soprintendenze. «Nel corso degli anni ci sono state diverse evoluzioni su competenze e gestione di questa materia - ricorda l assessore -, ora gli elenchi vengono realizzati e aggiornati dal ministero, che nel nostro caso ha inserito l albero di villa Quadrio e quello che si trova in via Mazzini. I criteri per definire un albero monumentali dipendono ad esempio dall età, oppure dalla rarità della specie, o anche da caratteristiche della pianta che le conferiscono un valore particolare». A suo tempo il Comune ha segnalato anche altri otto alberi, mentre un altro elenco con sei indicazioni è stato stilato dalla Forestale con alberi che sorgono su terreni privati. Se- Uno dei due alberi monumentali è nel giardino di Villa Quadrio condo palazzo Pretorio, infatti, meritano una tutela particolare anche due grandi gelsi in via Baiacca, un altro cedro dell Himalaya che si trova al parco della Rimembranza, una sofora del Giappone nel giardino di via Fiume, un leccio vicino di casa del cedro monumentale nel parco di villa Quadrio e tre alberi dell orto botanico, nella zona di via Lusardi: un pino marittimo alto 27 metri, un altro leccio e un cedro della California che supera i trenta metri d altezza. Piante che in futuro potrebbero anche ottenere la certificazione ufficiale di albe- ri monumentali, spiega Morelli, visto che «l elenco del ministero è in continua evoluzione». Nel frattempo, il Comune continuerà a curare con particolare attenzione le piante. «La presenza di alberi monumentali è un valore aggiunto alla qualità del verde cittadino - sottolinea l assessore - e in questi ultimi anni abbiamo applicato un regime di salvaguardia per le piante individuate nel nostro elenco, al di là delle prescrizioni di legge, per tutelarle al meglio». F.Bet. FORZA ITALIA Galliani venerdì in Valtellina Appuntamento con Adriano Galliani venerdì 23 febbraio. Il candidato al Senato per Forza Italia sarà in Valtellina per l intera giornata. Con lui l europarlamentare Lara Comi. Accompagnato dal coordinatore provinciale Filippo Rebai e dai candidati alle regionali per la provincia di Sondrio Carla Cioccarelli ed Elio Della Patrona, Galliani in mattinata sarà a Livigno e nel pomeriggio a Grosio. Alle 17,30 arriverà a Sondrio per partecipare a un incontro pubblico che si svolgerà al centro Le Volte. Ultimo appuntamento a Morbegno alla sala della Banca Popolare di Sondrio alle 20,30. LEGA Tanti incontri con i candidati Tirano, Bormio, Morbegno e Piateda. È fitta l agenda degli incontri della Lega in vista della tornata elettorale del 4 marzo. Domani alle 21 Massimo Sertori, Simona Pedrazzi, Ugo Parolo e Silvana Snider saranno alle 21 alla sala BpS di Tirano, giovedì alla stessa ora nella sala BpS di Bormio, venerdì alle 18 aperitivo al bar Tavernetta di Morbegno e alle 21 incontro nella mediateca di Piateda.

11 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hc3t7ow74dk2aibwoxebfvk= Sondrio 13 Otto remigini Non restano che le pluriclassi CASTIONE Con otto futuri remigini, la scuola primaria Tullio Bagiotti anche per l anno scolastico si ritrova a fare i conti con le pluriclassi. Un fenomeno, che però non spaventa e non pregiudica risultati più che positivi. Oltre i numeri A testimoniarlo, le performance messe a segno da chi, alle elementari del paese, è cresciuto in una pluriclasse, come spiega Luca Trabucchi: «Gli ottimi risultati scolastici degli ex-studenti della Tullio Bagiotti dimostrano il positivo background di competenze e di adeguati metodi di studio, nati sui banchi della nostra scuola, senza nulla togliere ovviamente al me- rito personale e al positivo ruolo delle famiglie» ha detto il consigliere comunale con delega all Istruzione e alla Cultura. Una scuola viva, che dà frutti e che progetta, indipendentemente dai numeri: «Abbiamo saputo, che i neoiscritti sono otto. Ci confronteremo, come prevede l iter, con i vertici del comprensivo Paesi Retici - il plesso dipende dall istituto sondriese -, ma proseguiremo convinti dell importanza e della validità, che la nostra scuola ha per tutto il paese». E prosegue lodando il lavoro, svolto ogni giorno in cattedra dagli insegnanti: «Complimenti anche e soprattutto alle maestre - pone l accento Trabucchi -, che condividono l idea dell amministrazione comunale I bambini al primo giorno di scuola dell anno scolastico in corso n L esiguità delle iscrizioni non spaventa l amministrazione comunale di coinvolgere la comunità, le sue realtà istituzionali e non solo». L esempio Un esempio, al proposito, è il progetto didattico il Mulin de la Rusina, che sta coinvolgendo quest anno gli alunni. Un iniziativa, ha rimarcato il consigliere, che, «trasversalmente all attività didattica ordinaria, dà la possibilità di conoscere meglio il Mulin de la Rusina». Partendo dal bene etnografico, che si trova in località Vendolo, di proprietà della Comunità montana di Sondrio, ma gestito dal Comune, gli alunni arriveranno non solo a cucinare un piatto di pizzoccheri, ma anche a calcare la scena: «Dopo aver conosciuto la struttura, andranno a macinare la farina e, grazie alla disponibilità della famiglia Mostacchi dell azienda BMItalia - metterà a disposizione una attrezzata cucina didattica -, potranno impastare e produrre pizzoccheri». Il tutto infarcito «dall allestimento di un musical a tema, che sarà rappresentato alla fine dell anno scolastico, all auditorium Leone Trabucchi». Un esperimento di teatro, che può contare sulla collaborazione del corpo bandistico di Castione, del suo direttore Alessandro Pacco e di Giuseppe Trabucchi, che forniscono gratuitamente le proprie competenze musicali. Daniela Lucchini Ora dei bimbi Letture ad alta voce in biblioteca Ponte in Valtellina È arrivata L ora del racconto in biblioteca a Ponte in Valtellina. Le letture che saranno proposte settimanalmente, il sabato pomeriggio dalle 16,30, in biblioteca (della durata di minuti circa) sono indicate per i bambini dai 3 agli 8 anni, ma la partecipazione è aperta a tutti. La lettura ad alta voce ai bambini è fondamentale per il loro sviluppo. Infatti la lettura autonoma diventa un piacere solo dopo molta pratica, ma nel frattempo i piccoli hanno bisogno della voce degli adulti per ascoltare le storie di cui hanno bisogno. La biblioteca Libero Della Briotta si trova in piazza Libero Della Briotta ed aperta martedì, venerdì e sabato 14-18; mercoledì e giovedì 9-12,30. Per informazioni sul programma si può scrivere a C.Cas. Troppo sporco Giro di vite sui proprietari di cani in paese L ultimo saluto a Esilde La mamma di Scarpatetti Poggiridenti Ordinanza del sindaco che vieta di lasciare liberi gli animali e multa coloro che non puliscono Il sindaco di Poggiridenti, Giovanni Piasini, torna a tirare le orecchie ai proprietari di cani poco educati che lasciano sporche piazze, aiuole, strade e marciapiedi della località o lasciano scorrazzare il proprio animale domestico in libertà. Una problematica sollevata già alcuni mesi fa, a fronte di una raccolta firme di alcuni cittadini della zona di Poggiridenti Alto, e che ora torna a farsi sentire. Le zone maggiormente incriminate per la presenza di deiezioni sono quelle del centro storico come via Spina, via Roma, via San Fedele e via Zocca. Da qui l ordinanza con cui si vieta che si lascino vagare i cani sulle aree pubbliche in modo incustodito e abbandonare gli escrementi canini. I proprietari o conduttori degli amici a quattro zampe devono essere in possesso degli strumenti idonei a rimuovere dal suolo pubblico le deiezioni, avvalendosi anche dei box messi a disposizione dal Comune. Due box sono già presenti, peraltro, in piazza Buon Consiglio e all incrocio fra via Spina e via Roma. Ai trasgressori verrà applicata una multa che può andare da 25 euro a 500 euro. «Questa situazione causa la perdita del decoro e immagine del nostro paese - afferma il sindaco - e costituisce notevole disagio alla cittadinanza e possibile motivo di diffusione di eventuali infezioni agli animali e agli uomini. Occorre pertanto una soluzione». C.Cas. Esilde Della Cagnoletta Boscacci È mancata ieri, all età di 91 anni, nella sua casetta di Scarpatetti, Esilde Della Cagnoletta in Boscacci, figura notissima della contrada, premiata nel 2006 con il Ligari d Argento, il riconoscimento che il Comune di Sondrio ha istituito per i suoi cittadini più meritevoli. Sposata con Carlo Boscacci, dipendente della ditta Carini e guida alpina, venuto a mancare vent anni or sono, la signora Esilde, madre di sei figli, ha visto accrescersi la famiglia di 12 nipoti e 9 pronipoti: in occasione del suo novantesimo compleanno i familiari si sono ritrovati al gran completo per un pranzo a Teglio. Donna di grande fede, stupiva per la serenità che sapeva irradiare anche nei momenti più difficili della sua vita, come la morte del marito e del figlio Antonio. Era profondamente coinvolta in tutte le attività religiose di Scarpatetti, la Festa della Madonna dell Uva e il Rosario di maggio. «Era ottimista, generosa e aveva una buona parola per tutti - ricorda il genero Massimo Rossettini -. Tra i commenti che ho raccolto, il più frequente è che la contrada non sarà più la stessa senza di lei». I funerali si terranno domani alle 15,30 in Collegiata, preceduti, stasera alle 20,30, dalla recita del Rosario. P.Val.

12 14 20ANNIINSIEME /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hc3t7ow74dk2/b6w2eockzs= -16 Arriva l euro Tra polemiche e prezzi in salita Svolta nel portafogli La nuova moneta entrò in circolazione il primo gennaio 2002, affiancata per due mesi ancora dalla lira E alla fine arrivò il giorno del battesimo dell euro, anche se poi per altri due mesi fu consentita la circolazione della doppia valuta, e quindi gli effetti furono diluiti nel tempo. Tuttavia, già alcuni i rincari si fecero sentire, e subito si ebbe la sensazione che qualcosa non andava. La nuova moneta entrò in circolazione il primo gennaio Tre anni prima era diventata la valuta ufficiale dell Unione europea. Secondo il tasso di cambio, 1 euro corrispondeva a 1.936,27 lire. Un rapporto che in molti settori, soprattutto commercio e servizi, non è mai stato rispettato, generando arrotondamenti facili e speculazioni. Nella prima pagina qui a fianco, del 2 gennaio 2002, primo numero di quell anno, si possono vedere gli articoli scritti dopo l avvio di quel cambiamento, che a tutti gli effetti può essere definito epocale. Fu, come detto, un avvio soft, perché anche la lira rimase in circolazione fino al 28 febbraio, data in cui cessò il suo corso legale e non potè più essere accettata per i pagamenti. Si verificò, soprattutto, una corsa ai bancomat per ritirare le nuove banconote e quindi fare una prima scorta di denaro, ma a livello di pagamenti si preferì ancora optare per le lire. Di sicuro, dopo di allora si fecero sempre più massicci gli aumenti generalizzati, fenomeno che ebbe il suo culmine in Italia e in Grecia. Le cause vanno ricondotte, secondo una lettura che diede nel 2002 Romano Prodi, allora alla presidenza della Commissione europea, alla mancanza di controlli e alla abolizione, nel giro di breve tempo, dell esposizione del doppio car- tellino. Per effetto di questa corsa al rialzo dei prezzi (e della nefanda, ma purtroppo molto praticata, equivalenza mille lire pari a un euro ) dilagò ben presto un forte malcontento. Un euroscetticismo, per usare un termine ormai noto, che non è mai tramontato, riaccendendosi anzi in forti vampate ogni volta che il rigorismo europeo chiede all Italia ulteriori sacrifici in termini di finanza pubblica. Tra i principali esponenti di questo filone di pensiero c è il valtellinese Giulio Tremonti, più volte ministro nei governi Berlusconi, da sempre critico nei confronti della moneta unica, che ci ha regalato «pochi benefici e altissimi costi». Portando, sostiene, a un impoverimento generale del Paese. Una indagine delle associazioni dei consumatori (Codacons, Adoc, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori) ha calcolato che i rincari registrati da settembre 2001 a settembre 2011, su un paniere composto da 100 voci relative a beni e servizi di largo consumo, hanno raggiunto la media del 53,7 per cento, con una perdita del potere d acquisto del 39,7 per cento. A conti fatti, una famiglia di quattro persone in dieci anni ha subito una stangata di oltre 10mila euro. Ci sono, tuttavia, anche delle note positive che arrivano dal comparto dell elettronica e della telefonia, complice il boom delle vendite online che hanno ulteriormente alzato la concorrenza e abbassato i prezzi. Secondo Prodi, infine, l euro ha portato a una riduzione dell inflazione, «obbligando i Paesi a una maggiore disciplina di bilancio e, attraverso la diminuzione dei tassi di interesse, rendendo possibile il mantenimento dell equilibrio finanziario anche negli Stati pesantemente indebitati come l Italia». Luca Begalli

13 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hggxsh52fzh0ifijyzpxhqq= 17 Tirano e Alta Valle Donazione, i giovani sono più sensibili Serata Aido. Su 130 carte d indentità elettroniche emesse da gennaio il 60% ha dato l assenso al prelievo di organi Il dato diffuso dal sindaco Spada alla presentazione del libro di Stefano Saligari, vivo grazie a un trapianto di cuore TIRANO CLARA CASTOLDI Dall avvio delle procedure per la carta d identità elettronica il 22 gennaio a Tirano ad oggi sono state erogate 130 carte, di cui il 60 per cento - la quasi totalità dei giovani - ha detto sì alla donazione degli organi. Il 40 per cento ha risposto non so, solo una persona quasi centenaria ha detto no. È il significativo dato annunciato dal sindaco di Tirano, Franco Spada, all incontro sul tema della donazione degli organi, promosso dal gruppo comunale di Tirano dell Aido con il patrocinio del Comune di Tirano e della Provincia di Sondrio nella sala della Banca Popolare di Sondrio. L occasione è stata la presentazione del libro Il dono più grande di Stefano Saligari che, parecchi anni fa, ha avuto una nuova vita grazie al trapianto di cuore e che ora ha raccontato in un volumetto. Un fatto culturale «Questi temi sono quelli che fanno la differenza in una società civile - ha detto Spada -. Il dato dell assenso alla donazione registrato con le carte di identità elettroniche mi rende orgoglioso della crescita culturale di Tirano». Città nella quale da più di vent anni è presente l Aido, come ha confermato Fabio Omodei, presidente del gruppo comunale Aido, presente insieme a Maurizio Leali presidente provinciale Aido. «Il nostro compito è quello di dare risposte ai molti dubbi che le persone hanno - ha affermato Omodei -. Siamo sempre a disposizione. Il gruppo comprende i dodici comuni da Teglio a Grosio con 911 iscritti. Il numero di donatori e di trapianti è aumentato negli ultimi anni, ma le persone in attesa alla fine di dicembre in Italia sono 8.743». Vite salvate La donazione non è solo un fatto etico, ma di civiltà e di consapevolezza collettiva. Si capisce l importanza di fare sensibilizzazione come con la serata in cui si è presentato il libro di Saligari, socio e consigliere di Aido che, ormai più di venti anni fa, ha avuto fortuna di trovare un donatore che gli ha permesso di essere sottoposto a un trapianto di cuore. Nel testo Stefano, oggi 57 anni, ripercorre fatti, emozioni e sentimenti della sua vicenda e dei suoi familiari, la moglie Patrizia, i figli Pamela, Oscar e Silvano (cui è stato dato il nome del donatore). Incalzato dalle domande del moderatore dell incontro, il giornalista Fabio Panzeri, Saligari ha raccontato della sua vita prima della malattia («ero un piccolo artigiano, ho sempre lavorato da buio a buio»), del primo edema polmonare («è brutto aver fame, ma aver fame d aria è ancora peggio») e della sua determinazione ad andare avanti, «stringendo i denti» per la sua famiglia. Dalla diagnosi della malattia al trapianto sono passati dieci anni. Nel 1996 è arrivato «un angelo - ha detto - che mi ha donato il cuore di un giovane di 22 anni, morto in un incidente. I suoi organi hanno salvato sette persone». Saligari, una volta che si è ripreso dopo l operazione, ha fatto di tutto per incontrare la famiglia del ragazzo che gli ha donato la vita. «Appena ho incontrato il padre, lui mi ha chiesto quanto avevo pagato per avere il cuore - ha svelato - ed io ho risposto: Nulla. Vorrei che tutti sapessero che non si paga nulla, tutto è alla luce del sole». Nell 87 da muratore Saligari è dovuto diventare impiegato: «Ho abbandonato la cazzuola, per mettermi al computer che non sapevo neppure accendere. Per fortuna i colleghi mi hanno aiutato», ha ricordato. Oggi è in pensione, è una persona sana, sta aiutando il figlio ad ultimare la casa. Il suo messaggio finale: «Non abbiate paura ad essere potenziali donatori». Il presidente provinciale dell Aido, Maurizio Leali, con l omologo tiranese, Fabio Omodei e Stefano Saligari Grande attenzione quella riservata al tema della donazione di organi Stefano Saligari con il suo libro Atto di generosità «Il sì sul documento è vincolante» È un mondo vasto quello della donazione. Non c è solo la donazione di organi, ma anche di tessuti e cellule, ovvero di osso, cute, vasi, valvole, cornee. Lo ha spiegato a Tirano con un linguaggio semplice e un atteggiamento rasserenante Elisabetta Dissette, responsabile del prelievo organi della provincia di Sondrio. «Il centro nazionale trapianti cerca di creare una popolazione che ha espresso il proprio parere favorevole alla donazione - ha affermato -. Il sindaco Franco Spada ed Elisabetta Dissette, del Prelievo d organi Noi comunichiamo il nominativo al centro di riferimento regionale dei trapianti, che consulta il registro nazionale dei donatori e ci comunica la volontà. Quel sì dato sulla carta di identità oggi vale come un parere favorevole, i familiari non potranno opporsi. Visto che oggi non sono molti quelli che hanno già dato la disponibilità, in caso di bisogno dobbiamo consultare la famiglia, che non sempre è favorevole, perché nel momento cruciale in cui deve prendere questa decisione soffre moltissimo. Se viceversa ognuno di noi esprime il proprio assenso, questo agevola anche i medici». Importante, dunque, avere le idee chiare fin dall inizio, prendere una decisione mentre si è in salute, perché con questo atto di grande generosità si possono salvare delle vite. Proprio sulla logica del dono si è soffermato il vicario parrocchiale di Tirano, don Nicola Schivalocchi. «Viviamo in un mondo in cui ogni tanto si va in corto circuito - ha detto -. Io sono non quando ho, ma quando dono. Un dono si paga con la dignità di chi va avanti grazie a quello». C. Cas. Botte al vicino di casa Per ora resta in carcere Tirano È tornato dietro le sbarre Matthew Mottini, 28 anni residente a Tirano e noto alle forze dell ordine Resta in cella Matthew Mottini, il tiranese di 28 anni arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri di Tirano. Così ha deciso ieri mattina il giudice che ne ha convalidato l arresto e che ha ritenuto a carico del giovane uomo, sussistere i presupposti per la custodia cautelare in carcere. Mottini - che di precedenti alle spalle ne ha diversi: per sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale, coltivazione illegale di marijuana, possesso e spaccio di sostanza stupefacente - questa volta si è distinto per aver ferito un vicino di casa che ha colpito con una bottiglia e per aver assalito i carabinieri che erano intervenuti per sedare l alterco: ha lanciato dalla finestra del suo appar- tamento alcune padelle con l intento di colpire i carabinieri. Nella casa dell uomo i militari hanno anche trovato un barbecue in funzione (proprio all interno delle mura domestiche) e ciò che restava di un fuoco acceso direttamente sul pavimento. Comportamenti questi ultimi che non fanno che confermare il bisogno per il Mottini di essere seguito da vicino (in passato si era barricato in casa con la fidanzata facendo temere il peggio). L uomo resterà quindi dietro le sbarre, almeno sino a quando non sarà possibile garantire l incolumità di chi gli vive accanto. Una cena per la ricerca In memoria di Alberto Teglio L associazione nata dopo la morte dei bambino si impegna per dare fondi alla lotta contro la leucemia Una cena di beneficenza per raccogliere fondi per i bambini malati oncologici. La organizza l associazione Alberto nel cuore sabato 3 marzo al ristorante Il Baffo di Chiuro a partire dalle 20. Il sodalizio è nato in ricordo di Alberto Cavazzi, il bambino di soli nove anni di San Giacomo di Teglio, morto il 21 gennaio 2015 di leucemia. Ad averlo fondato la mamma del bambino, Valentina Capetti, con il papà Emanuele e un gruppo di amici che desiderano non solo ricordare Alberto, ma anche operare a favore dei bambini malati oncologici. Alberto è morto a soli nove anni, dopo aver lottato come un leone per più di quattro anni contro la malattia. «Mio figlio continua a vivere in ogni iniziativa che facciamo a favore dei bambini malati oncologici - di- chiara la mamma -. La sua è stata una grande lezione, nel dolore ci ha insegnato a non arrenderci mai e a vivere sempre sorridendo ogni attimo». Ecco che la famiglia e gli amici hanno deciso di aiutare e sostenere i bambini malati insieme alle loro famiglie, perché durante il periodo di cure anche loro hanno diritto di conservare ingenuità, fantasia e voglia di giocare. Capetti da tre anni è attiva nell organizzazione di diverse iniziative, fra cui la più importante è quella di settembre Compleanno fra cielo e terra. Ora tocca alla cena per la quale sono aperte le prenotazioni entro il 1 marzo al Info sul sito C. Cas.

14 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hggxsh52fzh0o9qcvw5wpd4= 18 Tirano Il progetto di Genfry c è con la San Michele Contro il male di vivere Maratona. Dodici squadre in campo in palestra Una festa dello sport ricordando Gianfranco Rossi Raccolti soldi per finanziare l attività con la cooperativa TIRANO CLARA CASTOLDI Dodici squadre per un totale di settanta partecipanti dai sedici anni fino ai quaranta hanno dato il meglio di sé sul campo per ricordare Genfry, soprannome con cui si ricorda Gianfranco Rossi, il giovane (classe 86) tragicamente scomparso nel gennaio 2015 a Tirano. In campo per ricordare Grande partecipazione con un pizzico di emozione quella che si è respirata alla palestra delle scuole Trombini di Tirano, dove si è tenuta la maratona di calcio non competitiva promossa dal gruppo Genfry c è, composto da Alfredo De Petri, Manuel Mosconi e Mattia Fendoni che, dalla morte del loro amico, si è attivato con diverse iniziative di beneficenza e sensibilizzazione sul tema delicato, ma necessario da affrontare, del suicidio. In occasione della maratona il sorriso è stato d obbligo sui volti dei partecipanti, ma è anche questo il fine della giornata che vuole creare aggregazione - quella vera e sincera - fra giovani. I ragazzi si sono divertiti con il giusto spirito durante le partite di calcio a 5, la cui iscrizione era gratuita. Sono state raccolte alcune offerte libere in cassetta, al tavolo del buffet, che serviranno per finanziare un progetto che sta prendendo forma grazie alla cooperazione tra Genfry c è e San Michele cooperativa sociale di Tirano. «Stiamo inoltre preparando il torneo estivo, che si terrà fra giugno e luglio - spiega De Petri -. Durante la maratona il clima è stato festoso e partecipato. Molte persone mi hanno detto che hanno rinunciato ad altri impegni già presi pur di esserci in ricordo di Genfry. Inoltre, abbiamo esposto un album dei ricordi su cui scrivere una dedica, raccontare un episodio della n Gli amici del ragazzo morto nel 2015 alleati della cooperativa sociale tiranese vita legato al loro amico, incollare una fotografia. Lo avevamo già fatto in passato e anche la famiglia ha contribuito. Abbiamo pensato di proseguire con questa semplice iniziativa che esprime la nostra vicinanza alla famiglia e l affetto per Genfry». Un tema difficile da affrontare E se organizzare iniziative con un intento solidale è relativamente facile, più complicato è secondo, gli amici, attuare sensibilizzazione intorno alla tematica del suicidio. «Mattia e Manuel hanno tenuto, in passato, incontri nelle scuole medie e superiori, ma non è semplice trovare esperti competenti in materia che sappiano parlare ai giovani - prosegue -. Ora che abbiamo avviato una collaborazione con la cooperativa San Michele forse riusciremo a promuovere un altro momento di confronto». Tornando alla maratona di sabato, De Petri tiene a ringraziare i volontari che aiutano a gestire spesa, buffet, pulizie, «una quindicina di persone affezionate a Genfry - conclude - che appena chiami dicono subito di sì». Settanta partecipanti alla maratona di calcio a cinque andata in scena sabato pomeriggio alle Trombini Una delle squadra in campo anche con i ragazzi della comunità L Arco Un grande Carnevale Tra Egizi e coscritti ha vinto la goliardia Grosio Carri da Sondalo, Grosotto e Ardenno per la sfilata che domenica ha animato il paese coinvolgendo tutti Una ventina, fra carri (la maggior parte) e gruppi mascherati confermano a Grosio il ruolo di piccola Viareggio valtellinese. Qui il carnevale non è uno scherzo e non a caso si fa tutto molto sul serio. Una sfilata lunghissima come negli anni di maggior lustro della manifestazione, quelli ormai lontani anni Ottanta, che ha fatto stringere un paese non solo attorno alle maschere della tradizione (quelle vecchie), ma ha fatto apprezzare la fantasia dei giovani. Il successo che ha avuto la manifestazione è il premio al cambio di rotta adottato dalla rinnovata Pro loco, nella quale accanto all esperta presidente Erica Borsi, un gruppo di new entry giovanili ha portato una ventata di freschezza ed entusiasmo. La fine di quello che è stato per una felice intuizione dell allora presidente della pro loco Fausto Pruneri, la sfida per le contrade del paese, ora è diventata una prova del palio dei coscritti, riportando entusiasmo vero nella manifestazione. Ma il successo decretato dalla grande partecipazione non sarebbe tale se non ci fosse stata un autentica invasione di carri da Sondalo, tutti armati dalla voglia di trasmettere divertimento. A testimonianza degli splendidi rapporti di collaborazione fra Apt Sondalo e Pro loco Grosio - i grosini da un paio di anni si occupano del servizio bar durante le Coscrittiadi sondaline, lasciando a tutti i sondalini la possibilità di giocare -, Sondalo ha ricambiato mandando tanti carri che avevano sfilato settimana scorsa in loco, a Grosio. Un tocco di allegria è sempre assicurato anche dalla banda musicale I fiati che ogni anno si sbizzarrisce nei travestimenti e dal gruppo folk di Grosio, premiato per i 25 anni consecutivi di presenza. Ci sono state anche le classifiche. I coscritti di Grosio del 1994 hanno trion- fato fra i carri grosini ponendo in evidenza un problema molto sentito da queste parti come il cattivo stato della statale 38 e le sue buche, fornendo una versione alternativa dell Anas. Carri anche dai veterani del 1981 e dal 1996, 97 e 98, oltre che dal I più giovani, quelli del 99, hanno sbaragliato la concorrenza con il loro gruppo mascherato dedicato a don Matteo, con Matteo Curti veramente sosia del sacerdote protagonista della fiction. Fra i carri da fuori gli Egizi del 1987 di Sondalo hanno avuto la palma dei migliori, ma grandi applausi anche per i Puffi di Grosotto e gli immancabili, ormai grosini di adozione di Ardenno. Non poteva mancare sui carri la goliardia fra Grosio e Grosotto: l ha tenuta viva la contrada di San Giorgio che ha posto l accento sulle beghe per la gestione del castello fra i due comuni. Alla fine strade innevate dai coriandoli come mai in passato. Altro indizio di un carnevale positivamente esagerato. Paolo Ghilotti Il carro degli Egizi portato dai coscritti sondalini dell 87 I giovanotti del 97 in assetto di guerra sul loro carro TIRANO Ai servizi sociali 150 mila euro Il Comune di Tirano ha approvato il pagamento della quota di sua spettanza quale saldo per la gestione dei servizi sociali delegati per l anno La somma, che verrà liquidata alla Comunità montana di Tirano, è di euro. C. CAS. TIRANO Sinergie educative L aiuto del Comune Un aiuto dal Comune di Tirano per la realizzazione del progetto Sinergie educative. Il ciclo di incontri promosso dall Istituto comprensivo di Teglio può contare su un contributo di 600 euro da parte del Comune tiranese. C. CAS. TIRANO Un incontro sul dialetto Appuntamento con la storia oggi a Tirano. Lo storico di storia locale Diego Zoia terrà una conferenza dal titolo Incontri di Tirano nel passato millennio: l importanza e la luce del dialetto, i modi di dire, i proverbi. L incontro è alle 15 nella sala Creval per organizzazione dell Unitre. C. CAS.

15 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hggxsh52fzh0xjgrmqopy+m= Morbegno e Bassa Valle Consorzio turistico, dimissioni nel Cda «Angelini lascia per motivi personali» Morbegno. Ennesima defezione ad una settimana dall assemblea annuale dei soci Il presidente Amira: «Lunedì la sostituzione. Nell ente sono entrati nuovi rappresentanti» MORBEGNO SABRINA GHELFI Dimissioni al consorzio turistico di Morbegno: se va il ristoratore Elio Angelini. A meno di una settimana dall assemblea annuale, il consorzio, di cui il Comune di Morbegno è socio, perde un altro pezzo. Le reazioni Angelini ha lasciato per motivi «di carattere personale» il consiglio di amministrazione dell ente senza, tuttavia, creare preoccupazioni in chi guida il consorzio. «Innanzitutto perché la natura dell abbandono di Angelini nulla ha a che vedere con i suoi rapporti all interno del consorzio - spiega il presidente del sodalizio morbegnese, Giandiego Amira - tanto è vero che Elio resta in qualità di socio pur avendo lasciato il cda. Spetterà all assemblea di lunedì prossimo provvedere alla sua sostituzione. In questa occasione daremo comunicazione dei nuovi soci che hanno deciso di unirsi al nostro consorzio e fra questi nuovi soci ci saranno anche dei rappresentanti del settore bar, ristoranti e bed & breakfast che potrebbero prendere il posto del dimissionario». L appuntamento annuale rivolto ai soci e fissato per il 26 febbraio avrà in calendario la ratifica del bilancio che sarà discusso a porte chiuse. n Il consiglio ha già subito uno scossone l autunno scorso con diverse defezioni L ordine del giorno Fra le varie ed eventuali poste all ordine del giorno ci sarà la programmazione per l anno in corso e la discussione su alcune tematiche care all ente turistico come la possibilità di avviare un albergo diffuso. L assemblea poi avrà in agenda l uscita di scena di Angelini e quindi la composizione del Cda che cambierà di nuovo dopo i mutamenti avvenuti solamente l autunno scorso quando, poco prima della manifestazione clou curata dal consorzio, Morbegno in cantina, si dimise l allora presidente Paolo Angelone (rimasto comunque all interno del Cda). Raffica di dimissioni Prima si erano verificate una serie di dimissioni di quasi tutti i membri del Consiglio: da quelle di Antonio Rivolta, membro di nomina comunale, a quelle di Alberto Zecca, Marco Gerosa e Ivan Ambrosioni. Ora nel Cda dei componenti del nucleo storico del sodalizio morbegnese sono rimasti solamente Matteo Dei Cas, e, appunto, Angelone, mentre il Comune aveva provveduto in autunno a sostituire il suo ruolo alla presidenza con Amira. Manca invece una figura che ricopra il ruolo di direttore del sodalizio. La data del 26 febbraio è anche quella scelta dall altro consorzio turistico della Bassa Valle, Porte di Valtellina, per la sua assemblea di ratifica, in questo caso a porte aperte, del bilancio. Consorzio anch esso orfano di un pezzo da novanta appena dimessosi: la vicepresidente Marilisa Paltrinieri. Il presidente del Consorzio Giandiego Amira Morbegno 19 Proposte e iniziative per tutti in Bassa Valle Sono diverse le proposte e le iniziative in programma in questi giorni in Bassa Valle. Sino a giovedì 22 ci si può iscrivere al corso base di maglia che si tiene nella frazione di Sacco nel comune di Cosio Valtellino alla scuola dell infanzia. Il corso, a cura di Rina Zugnoni, è dedicato a chi ancora non conosce le tecnica della maglia. Nelle 8 lezioni, da giovedì 1 marzo al 19 aprile alle 20,30, si impareranno i segreti e le tecniche basilari della lavorazione a maglia. Informazioni e iscrizioni: Venerdì 23 alle 18 si tiene la cronosalita di Pescegallo. Alle 19,45 la partenza e dalle 20,45 la cena presso il rifugio; a seguire premiazioni. Lampada frontale obbligatoria. Quota iscrizione: 15 euro. Iscrizioni al Comune di Gerola. Il 23 alle 20 a Morbegno torna M illumino di meno, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili che si tiene in piazza Tre Fontane dove partirà la passeggiata per le vie del centro con letture sulla notte e la natura; alle 21 la caccia al tesoro presso i giardini di Via Cortivacci e alle 22 bevanda calda dal commercio equo-solidale. Si consiglia di portare voi torcia a energia rinnovabile e tazza per la bevanda. S.Ghe. Spazi pubblici modifiche in vista La tassa in consiglio Morbegno Il Comune ha proposto una differenziazione del canone dovuto in base all attività svolta É stata presentata ieri sera in consiglio comunale dalla giunta guidata dal sindaco Andrea Ruggeri la modifica al regolamento comunale per la concessione di spazi e aree pubbliche. L occupazione del suolo pubblico è soggetta al pagamento di un canone che è determinato in base alla durata, ai metri quadrati richiesti e ad alcuni parametri quali il tipo di attività e la zona richiesta. Le riduzioni previste Sono previste delle riduzioni condizionate alla durata di occupazione, mentre il canone non è previsto per alcuni soggetti (nel dettaglio elencati nell articolo 21 dello stesso regolamento). «La modifica che proponiamo - dicono dal municipio è relativa alla tabella che prevede i coefficienti molti- Annalisa Perlini plicatori della tariffa di occupazione degli spazi pubblici secondo l utilizzo praticato». Ad oggi questa tabella prevede l applicazione del coefficiente pari allo 0,20 per le manifestazioni politiche, culturali, ricreative, sportive, festeggiamenti, spettacoli viaggianti e installazione giochi. Il Comune «A seguito di un attenta valutazione abbiamo ritenuto opportuno differenziare questa tipologia di attività distinguendo quelle a carattere commerciale (spettacoli viaggianti e installazione giochi) da quelle che invece non hanno scopo di lucro (manifestazioni politiche, culturali, ricreative, sportive, festeggiamenti). Le prime infatti vanno considerate alla stregua delle altre attività produttive che danno reddito, mentre le seconde devono essere gestite separatamente- afferma l assessore alle Attività produttive Annalisa Perlini- partendo da queste riflessioni sono state effettuate delle approfondite indagini anche presso altri comuni della provincia di Sondrio e Lecco al fine di ricalcolare il coefficiente per le menzionate attività commerciali, portandolo a 0,40». Alle attività non commerciali continuerà ad essere applicato il coefficiente attualmente in vigore pari allo 0,20. La minoranza Il punto è stato oggetto di discussione nella recente commissione consiliare durante la quale è intervenuto il consigliere di minoranza Roberto Barri, «visto che in base alla proposta dell amministrazione comunale la Cosap raddoppierebbe per alcune tipologie di soggetti vorrei dei chiarimenti a riguardo. E forse non sarebbe meglio introdurre gradualmente questo regolamento?». S. Ghe. Corso di taglio e cucito Le lezioni al Lokalino L iniziativa Dieci incontri fino ad aprile In cattedra Claudia Pozzoli e a conclusione delle lezioni un workshop sul ricamo Riparte oggi il corso di cucito a Morbegno. Dopo le fortunate edizioni degli anni passati dove i partecipanti sono stati numerosi, ritorna il corso di taglio e cucito del Lokalino che apre l iniziativa condotta da Claudia Pozzoli. Associazione donatori è tempo di assemblea Morbegno L Aido riunisce i propri soci, nel Morbegnese sono 1.575, questa sera al bar ristorante Il Mulino Questa sera alle 20, 45 negli spazi del bar ristorante Il mulino (accanto alla cittadella dell Asl) di Morbegno i soci si riuniranno guidati dal presidente Maurizio Leali per discutere sulla relazione relativa al bilancio consuntivo Il percorso, articolato in dieci incontri, si svolgerà tutti i martedì a partire da oggi, 20 febbraio, fino al mese di aprile, dalle 20 alle 23 a Morbegno presso la sede del Lokalino, via strada comunale di campagna (nei pressi dello stadio Toccalli). Durante il corso si imparerà a cucire a mano e a macchina, tagliare la stoffa e disegnare il cartamodello, si imparerà ad attaccare bottoni, inserire cerniere e a orlare, condividendo i propri saperi e curiosi e sul bilancio preventivo In questa occasione verrà ufficializzato il calendario delle iniziative che si terranno nell anno in corso, quelle storiche verranno confermate, dalla camminata Avis Aido del primo maggio; per il 19 maggio la rassegna corale; il 15 ottobre il termine del concorso fotografico e l 11 novembre la festa sociale. Nel consiglio direttivo del sodalizio sino al 2020 saranno in carica il presidente Leali, i vicepresidente Luigi tà. A conclusione del corso sarà proposto un workshop sull arte del ricamo. Le lezioni saranno strutturate in base alle capacità degli iscritti. Il corso di cucito si inserisce nelle iniziative del Lokalino, all interno del progetto Tutti in scena, che vede come capofila la cooperativa sociale Grandangolo (ex Insieme) in collaborazione con il comune di Morbegno e con il contributo della fondazione Cariplo. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito oppure scrivere a o telefonare al e scaricando il modulo di iscrizione sul sito S.Ghe. Del Pizzo ( Morbegno), Maria Antonietta Parisi (Cosio valtellino), il segretario Luigi Bigiotti e i consiglieri Ernesto Goffi (Delebio), Sam Pedroncelli (Piantedo), Brunella Mazzoni (Morbegno), Giovanni Carlo Maino (Andalo), Vanda Vergottini (Morbegno), Mario Moraschinelli (Delebio), Daniela Codega (Delebio), Lucia Mescia (Morbegno), Erminia Bigiotti (Morbegno), Gualtiero Cornaggia (Cosio Valtellino), Marco Tarabini (Morbegno), Gianpiero Canclini (Ardenno); i revisori dei conti Giacomo Colli e Attilio Speziale, nonché l amministratore Luigi Del Pizzo. S. Ghe.

16 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hggxsh52fzh0fsts8obc8gk= 20 Morbegno e bassa valle L italiano e l integrazione Il progetto Rotary ha 25 anni I festeggiamenti. I club della provincia di Sondrio e Lecco riuniti insieme «L alfabetizzazione è stata un percorso importante per gli stranieri» MANTELLO ANNALISA ACQUISTAPACE Il progetto Alfabetizzazione del Rotary compie 25 anni e i Rotary Club Bormio Contea, Colico, Lecco, Lecco Le Grigne, Lecco Manzoni e Sondrio hanno scelto la Fiorida di Mantello per celebrare l importante anniversario. Venerdì scorso si è svolto l incontro e ad illustrare l evoluzione del progetto è Luca Carminati, pubblicitario di professione e membro del Rotary club Bergamo Ovest. L inglese e l informatica «Nato per iniziativa di Renato Cortinovis, presidente Interdistrettuale della Commissione Alfabetizzazione, il progetto intendeva introdurre gli italiani ai linguaggi dell informatica e della lingua inglese, rivolgendosi quindi alle scuole oltre che alla formazione degli adulti. Quando l insegnamento di queste discipline divenne parte integrante dei programmi scolastici, il Progetto abbandonò questa prima fase e decise di farsi carico del crescente fenomeno dell arrivo di stranieri in Italia. Si dedicò quindi all insegnamento della nostra lingua, diffondendo diversi ed innovativi manuali di italiano, tradotti in 11 lingue, tali da favorire l apprendimento di un vocabolario indispensabile La riunione dei club Rotary a La Fiorida di Mantello per festeggiare il quarto di secolo del progetto alla quotidiana conversazione, soprattutto in ambito lavorativo». Programma di integrazione In seguito divenne un vero e proprio programma di integrazione culturale e sociale degli stranieri presenti sul territorio, anche attraverso la pubblicazione di numerosi strumenti utili all avviamento al lavoro. Fu riservata particolare attenzione all educazione sanitaria e al rapporto tra medico e paziente e infine è stata prevista una formazione specifica relativa ai fondamenti della Costituzione italiana quale strumento indispensabile per un inserimento effettivo nella società. Oggi, abbandonata la forma cartacea, i mezzi messi a disposizione dal progetto Alfabetizzazione del Rotary sono accessibili grazie al sito internet cui si aggiunge la piattaforma informatica digitale Schola+ e metodi di apprendimento strutturati secondo i moderni protocolli di flipped classroom. «Il progetto Alfabetizzazione mostra quanto sia decisivo l impegno del Rotary a livello sia culturale sia sociale ha dichiarato Francesca Rota, Presidente del Rotary Club Lecco Con il nostro contributo è possibile fare la differenza e apportare un valore aggiunto concreto e tangibile nella società, grazie alla nostra capacità di parlare con le istituzioni per rispondere ai bisogni di qualunque strato della popolazione. Il successo di questo progetto ci sia di sprone per un rinnovato e sempre maggiore coinvolgimento». Asfalti e opere pubbliche Vaninetti fa il punto Cosio Valtellino Pedoni al sicuro e restyling su strade e piazze La spesa raggiunge i 400mila euro Tempo di appalti per il comune di Cosio Valtellino. Nei giorni scorsi è partito l intervento di riqualificazione della piazza S.Martino a Cosio, che includono anche una revisione della viabilità in favore della circolazione in sicurezza dei pedoni. «Sono stati appaltati ha detto il sindaco Alan Vaninetti nell ultimo consiglio comunale anche i due interventi del piano Sciaresina a Regoledo che prevede marciapiedi, aree a parcheggio, illuminazione pubblica, giardini, per 400mila euro circa». Appaltati in queste settimane anche gli interventi che riguardano la manutenzione delle strade: come le asfaltature di via Stelvio, via Casade e Maggiore a Cosio, via Europa a Piagno, via Brugo, Brugnini, Fontanina e Campi Lunghi a Regoledo. Presto al via anche l allargamento di via Adda e il rifacimento di muri di contenimento su via Guasto, sulla mulattiera sopra S.Maria e in via Alla Larga a Regoledo. «Tutti interventi ha spiegato il sindaco che si aggiungono a quelli realizzati in questi anni di mandato nel tentativo di raggiungere le priorità di manutenzione dell intero territorio, compatibilmente con le risorse di bilancio disponibili». A. Acq. Valgerola sempre attiva Si corre e si fa maglia Gerola Alta La cronosalita di Pescegallo per i più sportivi e un corso ad hoc per le sere invernali Sono due le proposte che la Valgerola rivolge in questi giorni ad abitanti e non solo, proseguendo con il calendario di eventi che riunisce associazioni e gruppi attivi nei diversi paesi. Giovedì scadrà il termine per iscriversi al corso di maglia organizzato dall Ecomuseo della Val Gerola e che si terrà a Sacco negli spazi della scuola dell infanzia. Il corso, a cura di Rina Zugnoni, è dedicato a chi ancora non conosce la tecnica e si svolgerà in otto lezioni che si terranno ogni giovedì a partire dal primo di marzo fino al 19 aprile alle 20,30. Si potranno imparare tutti i segreti e le tecniche basilari della lavorazione a maglia (per informazioni: oppure ). Venerdì sera invece è in programma per l organizzazione del gruppo Valtartano la cronosalita di Pescegallo. Il ritrovo è previsto alle 18 sul posto per il ritiro dei pettorali e la partenza sarà alle 19,45. Dalle 20,45 ci sarà la cena al rifugio Salmurano seguita dalle premiazioni. Laquota di iscrizione è di 15 euro e il termine per aderire è giovedì. Per informazioni A. Acq. ABBONAMENTO SCADUTO? Ricordati di rinnovare il tuo abbonamento e continua a leggere La Provincia di Sondrio risparmiando. PER INFORMAZIONI PORTALE ABBONAMENTI abbonamenti.laprovinciadisondrio.it SERVIZIO ABBONATI tel SPORTELLO Via Nazario Sauro, 13, Sondrio Orari: da lunedì a venerdì 9-13 e

17 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hggxsh52fzh0wmhbcjmyf4k= Valchiavenna Ente montano, governo a dodici «Prima però ridiscutiamo il bilancio» La provocazione. Il sindaco di Prata Davide Tarabini richiama l ente alla coerenza «Il mio Comune ha subito pesanti tagli. Se si vuole la compartecipazione iniziamo dai conti» PRATA CAMPORTACCIO STEFANO BARBUSCA «Maggioranza a dodici? L idea ci piace, ma prima ridiscutiamo il bilancio». Il dibattito sul futuro della Comunità montana, dopo le dimissioni del presidente Flavio Oregioni dovute a un incompatibilità con un incarico di lavoro, si arricchisce con la voce del sindaco di Prata Camportaccio Davide Tarabini. Il suo intervento non è legato né ai protagonisti della politica valchiavennasca, né al dibattito sulle candidature per le elezioni che secondo alcuni hanno pesantemente condizionato la vita amministrativa locale. La proposta «Il nostro Comune guarda con favore alla possibilità che la nuova amministrazione della Comunità montana possa coinvolgere tutti e 12 i Comuni, così come si era verificato all inizio di questo mandato amministrativo con il direttivo guidato da Cinzia Capelli. Per ottenere questo risultato è imprescindibile una condivisione dei programmi n Prata condivide un ipotesi di lavoro con tutti i Comuni seduti attorno al tavolo n Il bilancio dell ente è stato depositato pochi giorni prima delle dimissioni di valenza comprensoriale e una riflessione seria su una più equa distribuzione delle risorse a vantaggio della collettività e di tutti e 12 i Comuni». Non si tratta di una questione secondaria. «Quello che è stato riservato al Comune di Prata Camportaccio nell ultimo biennio è l esempio di ciò che un amministrazione non deve fare. Ricordo infatti che l ultimo direttivo ha tolto a Prata Camportaccio un contributo di euro già assegnato dall ente comprensoriale per un opera già cantierabile - la pista agro-silvo-pastorale Malaguardia-Porettina - mettendo in seria difficoltà il nostro ente e rimediando solo successivamente con la sottoscrizione di un Protocollo d intesa che non ha ancora conosciuto completa attuazione». A questo si aggiunge, secondo Tarabini, «la lunga telenovela per sbloccare un altro contributo già assegnato di euro per opere connesse alla realizzazione di un sistema di videosorveglianza comunale e ulteriori lungaggini per ottenere risposte in merito alla compartecipazione per la messa in sicurezza del tornante di Dona». La morale Il finale è chiarissimo. «Per costruire una Comunità montana dove tutti e 12 i Comuni siano protagonisti occorre prima di tutto ridiscutere insieme il bilancio 2018 dell ente comprensoriale che è stato depositato nei giorni scorsi, pochi giorni prima delle dimissioni del presidente». Davide Tarabini chiede di ridistribuire i fondi in bilancio Chiavenna Il Consorzio turistico presenta in Internet Valchiavennaeventi.com e lancia un appello 21 Eventi in Valle Nuova vetrina on line con un click Il Consorzio di Promozione Turistica della Valchiavenna ha messo on-line il nuovo portale degli eventi: valchiavennaeventi.com. Con un click si ha una panoramica di quelli imminenti sulla destra e a sinistra un filtro che permette di selezionare il comune interessato, le date e la categoria dell evento cercato. Il Consorzio ha anche comunicato che in prossimità delle festività Pasquali verrà stampata l edizione primaverile di Valchiavenna Vacanze. Sarà la cinquantesima edizione del trimestrale, che per l occasione si presenterà con una nuova veste grafica, nella quale sarà presente una sezione dedicata alle manifestazioni locali da aprile a giugno di quest anno. Le manifestazioni saranno promosse tramite la rivista, il tabellone luminoso di via Consoli Chiavennaschi, tramite i siti on line e la pagina Facebook dedicata al turismo in Valchiavenna. In questi giorni il Consorzio ha fatto appello a tutti affinché comunichino entro fine mese i loro appuntamenti in modo da poterli inserire. D. Pra. Liberazione e tragedia foibe Verso il 25 aprile Chiavenna Fissato un nuovo incontro per il ciclo dedicato alla Liberazione Oggetto: il confine orientale Si avvicina il secondo appuntamento di Verso il 25 aprile, ricordare, approfondire, discutere, serie di appuntamenti promossi dalla Società Operaia di Chiavenna insieme ad Arci Mille papaveri rossi, Cgil, Cisl, Acli e Anpi. Quest anno oltre a dedicare specifiche iniziative alla Giornata della memoria e alla Resistenza gli organizzatori hanno inserito nel ricco programma di eventi un appuntamento dedicato al Giorno del ricordo. Grazie alla collaborazione della sezione brianzola dell Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia, venerdì 23 febbraio alle 21 la saletta della Società operaia ospiterà Lugi Fattorini, studioso della storia del confine orientale, relatore in numerose conferenze dedicate a questa tematica. Dialogherà con la ricercatrice sondriese dell Università di Pavia Laura Bordoni. Si discuterà della questione del confine orientale, spesso oggetto di violente polemiche e contrapposizioni ideologiche, incentrate soprattutto sulla tragica vicenda delle foibe. L obiettivo «L obiettivo della serata spiegano gli organizzatori - nel rispetto dei principi che ispirano l intero ciclo di incontri, è quello di ricordare, approfondire e discutere sulla base del contributo di due giovani studiosi e successivamente del dibattito aperto al pubblico. Si parlerà delle vicende dei confini orientali d Italia tra guerra e dopoguerra nella Venezia Giulia. «In questi territori, abitati da italiani e slavi in preda a nazionalismi contrapposti da metà Ottocento, nel periodo tra le due guerre si fa sentire la politica antislava del regime fascista. Successivamente si passerà all analisi dei periodi dell occupazione tedesca, che si situa temporalmente tra le due prese di controllo jugoslavo nella regione dall autunno 1943 alla Il paesaggio del Friuli: dirupi e foibe n Uno studioso e una ricercatrice si confronteranno sulla tragica vicenda delle foibe primavera In questa fase le violenze toccheranno il culmine, tra le liquidazioni di marca jugoslava delle foibe e i sistemi repressivi nazisti, con uno sguardo anche al complesso nodo dei rapporti tra i due movimenti di liberazione nella regione, quello jugoslavo e quello italiano». Un area che vivrà un lunghissimo dopoguerra con il passaggio dei territori occupati alla sovranità jugoslava e l esodo della popolazione italiana all interno del poco di Venezia-Giulia che rimarrà all Italia. D. Pra. Il Carnevale si tinge di mille colori Madesimo. Grande festa sabato scorso al pattinaggio di Madesimo per il Carnevale ambrosiano che quest anno si è svolto all insegna dei colori dell arcobaleno. Maschere sui pattiini, truccabimbi, dolci della tradizione e soprattutto nuvole di Holi Colors: le polveri colorate che hanno tinto tute bianche e stampato sul volto dei più piccoli tanti sorrisi.

18 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hfoscnwffg7rn1zyadgeq5y= 22 Italia -Svizzera Temi e argomenti sulla linea di confine Giacometti, nuovi spunti per il turismo Il grande artista. La Fondazione bregagliotta ha diverse iniziative in campo per fare conoscere il territorio Il nipote Marco: «Chiavenna ha due assi nella manica perchè qui lo scultore aveva due amicizie importanti» CHIAVENNA STEFANO BARBUSCA Serafino Corbetta e Italo Rizzi. Sono i due chiavennaschi particolarmente legati ad Alberto Giacometti, il celebre pittore e scultore di Stampa di cui l anno scorso è stato celebrato il cinquantesimo anniversario della morte. Nei giorni scorsi Chiavenna ha dedicato tre serate, al cineteatro Victoria, a Giacometti. Le proiezioni di un film dedicato al periodo parigino dell artista bregagliotto sono state un occasione per riscoprire il legame con la città della Mera e, in particolare, con questi due cittadini che lo hanno conosciuto e supportato nella sua attività, ma che sono stati anche suoi amici. «Giacometti viaggiava molto ed era molto legato alla nostra città, era un po chiavennasco - ha ricordato Guido Scaramellini, presidente del Centro studi storici valchiavennaschi e collaboratore della Terza pagina de La Provincia -. Viveva nei centri più importanti del mondo dell arte, ma nella nostra città aveva due agganci importanti». Due amici in città Innanzitutto era molto legato al professor Serafino Corbetta, il primario dell ospedale cittadino che aveva un interesse spiccato per l arte ed era diventato il medico di fiducia della famiglia Giacometti. «Nella sua casa aveva un museo con tantissime opere, soprattutto contemporanee, comprese alcune di Giacometti che lo aveva anche ritratto. Non era molto facile riuscire a convincerlo a mostrarle». Insieme a questa figura c è quella del pittore e decoratore Italo Rizzi. E in quest altro caso, come ricordato proprio da Scaramellini, una statua di Giacometti era in n Italo Rizzi e Serafino Corbetta sono i due chiavennaschi amici di Giacometti bella vista in un bar alle Quattro strade. «In un primo momento era un imbianchino. Una persona molto riservata, che quasi nascondeva il lavoro nel quale era impegnato, dalla tinteggiatura alla preparazione del gelato al bar Plaza». Come mai incontrò Giacometti? «L artista si rivolse a lui perché aveva bisogno di un aiuto nella preparazione dei ferri da rivestire con il gesso. Ricordiamo che abbiamo ben tre opere di Giacometti intitolate a Chiavenna». Una scultura venne donata a Rizzi. «Ricordo che era esposta al Plaza, prima vicino a una porta, poi dietro alla cassa. Non si era a conoscenza del suo valore». L app su Giacometti Marco Giacometti, nipote dell artista e presidente del Centro Giacometti, ha presentato uno spezzone di un film girato proprio a Chiavenna, alla Caurga. «Alberto Giacometti aveva amici in questa città e nei crotti si sentiva a proprio agio - ha spiegato -. C è una relazione culturale molto stretta fra la Svizzera italiana e Chiavenna e credo che la si possa raccontare ai turisti». Ci sono delle proposte concrete. «Noi abbiamo iniziato con Giacometti art walk, un applicazione gratuita per smartphone che svela particolari inediti della vita e dell opera degli artisti Alberto, Giovanni e Augusto Giacometti, contestualizzandoli nei loro luoghi originali». Per ora si concentra sulla Bregaglia svizzera, ma c è l idea di coinvolgere anche la Valchiavenna. «Credo che in futuro si potrà ampliare. Dobbiamo solo capire come fare, ma c è senza dubbio un grande potenziale». In questo percorso le figure di Corbetta e Rizzi potrebbero essere centrali. «Del primo si è parlato molto. Si sta riscoprendo l amicizia con l artigiano-artista e il suo aiuto materiale e di scambio professionale, con la lavorazione dei calchi. Questa figura fu importante negli ultimi dieci anni di vita di Alberto Giacometti». Sala gremita al Victoria per le serate dedicate al grande artista Esce il film sull artista Ma ai parenti non piace L occasione per dedicare una serata ad Alberto Giacometti a Chiavenna è stata rappresentata dall uscita del film Final Portrait-L arte di essere amici del regista Stanley Tucci. Una mini-biopic tratta dall autobiografia dello stesso James Lord dal titolo Un ritratto di Giacometti. Racconta in prima persona come durante un breve viaggio a Parigi nel 1964, lo scrittore americano appassionato d arte Marco Giacometti (in piedi) e Guido Scaramellini FOTO LISIGNOLI si sia prestato, molto inconsapevolmente, a fare da modello per un ritratto che diventa infinito. Lord diventerà così ostaggio dell artista svizzero, fumatore accanito, perfezionista mutevole e capace, con tutta la disinvoltura di un artista a cui si deve tutto, di fargli rimandare il suo ritorno a New York per ben cinque volte. In tutto diciotto giorni di piccolo inferno per James Lord, tra rifiuti, bevute, passeggiate e ritratti cancellati all ultimo momento perché imperfetti. Il cineteatro Victoria, nella prima delle tre serate dedicate a questa proiezione, si è riempito di spettatori provenienti dalla Valchiavenna e dalla Bregaglia svizzera. «Il film è uscito nelle sale italiane due soli giorni prima di Chiavenna - ha sottolineato Nicola Falcinella, critico cinematografico e collaboratore de La Provincia -. Avevamo pensato di portarlo qui l anno scorso, quando uscì al festival di Berlino, ora è stato tradotto. Siamo molto contenti di avere organizzato questa serata, perché Alberto Giacometti era molto legato a Chiavenna». Falcinella ha evidenziato che non si tratta di una vera e propria biografia, ma gli aspetti interessanti non mancano. «Emergono parecchi elementi della vita e dei punti di vista sull arte e sui colleghi: basti ricordare Cezanne, Chagall e Picasso». L iniziativa è stata apprezzata dal pubblico, ma il film non ha convinto fino in fondo il nipote Marco Giacometti. «Sono mancati i discorsi più profondi, abbiamo ascoltato dialoghi superficiali. Inoltre nella traduzione italiana alcuni vocaboli scurrili stonavano, perché non appartenevano ad Alberto Giacometti». S. Bar. Disoccupazione al 2% Che invidia quei Grigioni Coira Confronto poco edificante sui dati relativi alla disoccupazione In Svizzera è sotto il 2% Sotto il 2%, vale a dire un quarto di quella lombarda. Nel Cantone dei Grigioni, infatti, a gennaio si registravano 1971 persone senza lavoro, una cifra che corrisponde a un tasso di disoccupazione dell 1,8 servizi di collocamento degli uffici regionali di collocamento. Sommando il numero dei disoccupati e delle persone non disoccupate alla ricerca di un impiego si ottiene il numero delle persone in cerca di impiego. In gennaio ne sono state registrate Rispetto al mese precedente, questo numero è cresciuto di 32 unità. Ma la situazione grigione può essere paragonata a quella valtellinese? Il problema principer cento. Rispetto al mese precedente, con 1940 senza lavoro, il numero di disoccupati è salito di 31 unità. Inoltre sono state registrate 1417 persone non disoccupate alla ricerca di un impiego. Rientrano in questa categoria coloro che partecipano a misure di perfezionamento professionale o di occupazione, oppure che prestano lavori con un guadagno intermedio, nonché coloro che si avvalgono unicamente dei pale è legato all assenza di dati, denunciata in più occasione anche dai sindacati. A livello lombardo, sulla base dei dati dello scorso settembre diffusi da Eurostat e dalla Regione, la disoccupazione dei cittadini tra i 15 e i 74 anni era pari al 7,4 per cento. Prendendo in considerazione la fascia di età tra i 20 e i 64 anni il risultato non cambiava di molto: siamo al 7,2 per cento. Intanto, secondo gli annunci pubblicati dall ufficio di collocamento di Samedan, competente per il territorio di Engadina, Val Poschiavo e Val Bregaglia, ci sono più di venti offerte. Quasi tutte riguardano il turismo. Per saperne di più c è il sito S. Bar. Un cantiere in Engadina

19 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hfoscnwffg7r+famuuhaafo= 23 Lago Niente rondò sulla Sp72 Ma via per Novegolo diventerà più comoda Abbadia. Lo stop alla ciclabile blocca anche la rotonda Più vicino invece l ampliamento della strada verso l asilo Via ai lavori in primavera. Ma non mancano i problemi ABBADIA PAOLA SANDIONIGI Niente rotonda lungo la strada provinciale 72: il rondò che avrebbe dovuto snellire il traffico all incrocio con via per Novegolo, resta in un cassetto. Tutta colpa della ciclabile da Abbadia a Lecco, che non parte e rallenta anche altri interventi. La rotonda infatti era una delle opere accessorie previste a completamento della ciclabile, nell ottica di una maggiore sicurezza lungo la strada provinciale. Già un paio d anni fa Comune di Abbadia e provincia di Lecco avevano siglato un accordo di programma per quest opera. Invano, finora. Con la bella stagione La rotonda viene accantonata, ma a primavera partiranno i lavori per l allargamento di via per Novegolo, salendo subito dopo l incrocio con la provinciale, in direzione di via all Asilo. «Un lavoro propedeutico in attesa della rotatoria - spiega il vice sindaco Domenico Aiello - Qualche anno fa abbiamo acquistato il terreno lungo via per Novegolo subito dopo il ponticello ferroviario: ora lo sbancheremo e allargheremo la strada, così che chi salirà potrà subito immettersi verso via all Asilo, mentre chi andrà verso via per Novegolo proseguirà diritto in maniera agevole. Nel frattempo, chi scenderà da via all Asilo godrà di maggiore visibilità: e non dovrà portarsi in mezzo all incrocio per vedere se può immettersi in direzione della provinciale». C è però un problema il palo dell alta tensione e le cabine di servizi come la telefonia e il gasmetano non potranno essere spostate. E non si potrà allargare neppure il tratto sotto il ponticello ferroviario. «Abbiamo fatto le domande - prosegue il vice sindaco - ma i tempi per avere le risposte sono lunghi; inoltre, nell immediato non abbiamo le risorse per questi interventi. I manufatti resteranno, poi in futuro potrebbero essere spostati. All altezza del palo chi proviene dalla provinciale potrà subito svoltare verso via all Asilo, oppure potrà procedere dritto in direzione Novegolo». Gli ostacoli Quanto al ponticello ferroviario impensabile allargarlo. L area sulla quale si potrebbe lavorare è proprietà privata; inoltre per l intervento si dovrebbe bloccare la linea ferroviaria e organizzare un servizio alternativo di bus navetta, con costi non sostenibili dal Comune. «Partiamo con questo intervento propedeutico, che costerà 33 mila euro - conclude Aiello - è vero, non risolverà il problema completamente, visto che le maggiori difficoltà sono all altezza della provinciale, ma almeno conterremmo i disagi». L opera si concluderà entro fine estate. Il palo dell alta tensione che rende più complicato l intervento L incrocio tra via per Novegolo e la Provinciale 72 MANDELLO L assemblea dell Avis È in programma per venerdì 23 febbraio, alle 21, nella sala civica di via Dante, l assemblea annuale del soci dell Avis comunale. Tra gli argomenti,la nomina della commissione per la verifica dei poteri, la relazione del consiglio direttivo, il bilancio consultivo del 2017, e quello di previsione per l anno in corso. P.SAN. OLIVETO Rigoletto al Cenacolo L associazione culturale Le tre Terre propone una trasferta al Cenacolo francescano di Lecco, per assistere a Rigoletto e dintorni il 10 marzo alle 21. L ingresso costa 15 euro. Si parte da Limonta alle 20, da Vassena alle 20.05, e da Onno alle Il trasferimento verrà organizzato con mezzi privati. Per informazioni contattare lo P.SAN. MANDELLO Ogni tuo respiro al cineforum Per il cineforum del giovedì il 22 febbraio ci sarà Ogni tuo respiro, l 8 marzo It, e La casa di famiglia il 15 marzo. La visione inizia alle 21, al cineteatro De André di piazza Leonardo Da Vinci. Il biglietto d ingresso costa 5 euro. P.SAN. Quattro parcheggi al cimitero C è il bando, l intervento è vicino Tre corsi di cucito Dagli smerli ai festoni La festa delle donne Sono aperte le iscrizioni Oliveto Investimento da 35mila euro per il camposanto di Vassena L assessore: «L assegnazione a metà marzo» Posteggi al cimitero di Vassena: entro la fine della prossima settimana verrà pubblicato il bando d asta. «Ci saranno poi una decina di giorni per attendere le offerte, e per metà marzo ci sarà l assegnazione del lavoro - spiega Paolo Negri, assessore ai Lavori pubblici di Oliveto - I lavori partiranno poi velocemente: è un intervento che verrà realizzato in pochi mesi. Il bando sarà sui 35 mila euro, comprensivi di Iva, pari a 31 mila euro d opera». Quattro nuovi posti auto potrebbero anche sembrare pochi; ma che per la zona rappresentano una manna. Risolveranno infatti l annoso problema della carenza di parcheggi al cimitero; cimitero che sorge su di un area che si raggiunge con un percorso stretto e in salita che parte dalla strada Lariana. I parcheggi si allargheranno nel prato sottostante il percorso che collega al camposanto. I quattro posti auto potranno essere anche utilizzati da chi abita in zona, anche se la loro funzione principale resta quella di servire il cimitero. Con la realizzazione dei parcheggi si creerà un piano che accorcerà le distanze. I lavori saranno completati per l estate. «L opera permetterà di avere una migliore fruizione della zona», assicura l assessore Negri. Oliveto Lario ha tre cimiteri, uno per frazione: a Onno dove ci sono numerosi posteggi, a Limonta dove ci sono dei posti auto e a Vassena, dove invece i parcheggi mancano del tutto e dove il camposanto non è agevole da raggiungere a causa della sua posizione rialzata: ciò crea problemi soprattutto agli anziani e a chi ha difficoltà di movimento. Ed anche chi accompagna i propri congiunti al camposanto, una volta davanti al cancello li deve fare scendere dall auto, poi deve proseguire raggiungendo le case in alto, girare l auto e tornare al cimitero. Oppure si po cercare uno spazio lungo la strada Lariana e poi tornare a piedi al cimitero. I quattro posti auto risolveranno le difficoltà. P.San. La salita che porta al cimitero di Limonta Il posteggio del camposanto di Onno Mandello Tre corsi di cucito in una doppia sessione. L associazione Consorzio lariano propone il 5 e poi nuovamente l 8 marzo, una serata dedicata al cucito a macchina, per realizzare asciugamani da cucine, oltre che per attaccare bottoni e creare smerli o festoni decorativi. Per chi invece preferisce cucire a mano, ci sono quattro occasioni. Lunedì 12 marzo e giovedì 15 marzo, s imparerà a realizzare Charlotte, la mucca porta rotoli da cucina, ideale per decorare e per mimetizzare i rotoli di carta di uso quotidiano in cucina. Lunedì 19 marzo e giovedì 22 marzo, sarà la volta di Prezzemolina oggetto decorativo per cucina, che può essere trasformato poi per decorare anche camerette e lettini per i bambini. I corsi avranno inizio alle 20.30, le iscrizioni devono arrivare cinque giorni prima della serata scelta. Per informazioni sui costi e sul materiale necessario si deve contattare il Le lezioni si terranno nella sede dell associazione in piazza Indipendenza. P.San. Dervio Due iniziative organizzate per la Festa della donna, a Dervio. L 8 marzo il CorolLario organizza Donna in note, alle alla pizzeria Oasi: una cena in compagnia con l intrattenimento del coro femminile derviese. Le prenotazioni sono aperte fino al 5 marzo in biblioteca ( o ) e la quota di partecipazione è di 20 euro (i posti sono limitati). La sera dopo invece, alle 20.30, la biblioteca, con il patrocinio del Comune e della Rete di imprese Montagne del lago di Como, propone una serata dedicata allo stile, all immagine ed alla forma fisica con la presenza di due trainer per la scelta del proprio look. Un occasione speciale per iniziare a conoscere un mondo affascinante perché Lo stile è una questione di sfumature. Le iscrizioni chiudono il 3 marzo e vanno fatte nei giorni di apertura della biblioteca: il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 18 oppure il sabato dalle 8.30 alle 12. M.Vas.

20 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hfoscnwffg7rsjhb44bpn4u= 24 Lago Schiacciato da un camper Grave uomo di 36 anni Colico. Stava cambiando uno pneumatico, ha riportato un trauma toracico È in rianimazione a Varese, dove è stato trasportato con l elisoccorso COLICO MARIO VASSENA Non è in pericolo imminente di vita, ma è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di neuro rianimazione dell Ospedale di Circolo di Varese il trentaseienne rimasto schiacciato da un camper mentre stava sostituendo una gomma. L infortunio è avvenuto attorno alle 9.30 di ieri all interno del capannone della Diego Gomme, in via Nazionale Nord 28, in zona industriale. Secondo quanto si è appreso, il gommista stava lavorando al cambio di uno pneumatico quando qualcosa non è andato per il verso giusto ed è rimasto schiacciato. Alle urla di richiamo altri dipendenti sono immediatamente accorsi sul posto ed hanno liberato l uomo sollevando il mezzo mentre venivano allertati i soccorsi. I soccorsi Dalla sede di via Mazzini è partita in codice rosso l ambulanza della Croce Rossa di Colico che in pochi minuti è stata sul posto con l automedica al seguito. La chiamata dei soccorsi ha fatto partire anche una squadra dei vigili del fuoco di Morbegno che ha raggiunto il capannone, ma non è dovuta intervenire. Il personale sanitario ha esaminato la situazione e, in presenza di un trauma toracico da schiacciamento, ha ritenuto di chiedere l intervento dell elisoccorso che è arrivato da Sondrio ed è atterrato nel prato nelle adiacenze dell area industriale. Il trentaseienne, che è sempre stato cosciente, è stato stabilizzato ed affidato all equipaggio L elicottero, l auto medica e l ambulanza dei soccorritori SANDONINI La sede della Diego Gomme dell elicottero che lo ha trasportato a Varese dove è giunto alle di ieri mattina, in condizioni giudicate meno critiche (visto che il codice da rosso è stato derubricato a giallo), ma pur sempre serie. Nella mattinata di ieri i volontari della Croce Rossa sono stati chiamati a tre interventi. Il primo alle 8.16, in un impianto lavorativo di via Borgofrancone per un codice rosso legato ad un malore di una donna di quarant anni che per fortuna si è rivelato molto meno grave, con il ricovero all ospedale di Gravedona in codice verde. La seconda chiamata è stata quella dell infortunio in zona L ospedale di Varese industriale mentre la terza è stata in via Parravicini, alle 12.13, dove è stato soccorso in strada un uomo di settantanove anni, colpito da malore. Anche in questo frangente le condizioni dell uomo sono risultate meno gravi rispetto all allarme di partenza e c è stata la corsa per il ricovero a Gravedona. Fitofarmaci Un patentino per usarli senza rischi La raccolta delle olive sul lago Bellano L iniziativa è promossa dalla Cooperativa olivicoltori del lago di Como e dal Comune La Cooperativa olivicoltori del lago di Como in cooperazione con la Fondazione Fojanini di Sondrio ed il Comune di Bellano, organizza il corso per il conseguimento del patentino fitofarmaci. Si tratta di uno strumento obbligatorio, sia per gli operatori professionisti che per gli hobbisti, per l acquisto e l utilizzo dei prodotti fitosanitari nelle attività agricole; prodotti che possono esser nocivi per ambiente, animali e persone. Chi acquista e utilizza prodotti fitosanitari deve essere in possesso dell abilitazione: dura cinque anni e ha valenza su tutto il territorio nazionale. Il corso, che è dedicato a tutti gli operatori agricoli, giardinieri, olivicoltori che hanno compiuto i diciotto anni, si terrà nella sala consiliare del Comune di Bellano in tre lezioni, sempre di lunedì: il 12 marzo (8-12 e 13-17), il 19 (8-12 e 13-17) ed il 26 ( ) con la sessione di esame. Il costo è di 130 euro da pagare in contanti alla prima lezione. Per informazioni si deve contattare la Cooperativa chiamando il (Alessandra Mauri). M.Vas. Storia e arte Accordo a tre per tutelare il patrimonio Esino Sottoscritta la convenzione fra Comune, Università degli studi e Soprintendenza archeologica Con la convenzione quadro sottoscritta tra le parti, il Comune di Esino si avvarrà della collaborazione tecnico-scientifica dell Università degli studi di Milano e della Soprintendenza archeologica della Lombardia per la tutela del suo patrimonio artistico ed archeologico. Una sinergia utile per la conservazione ed il restauro dei beni, ma anche per lo sviluppo e l applicazione di metodologie diagnostiche da parte dei ricercatori dell Università e per la qualità della preparazione di studenti e laureandi del corso interessato al settore. Tre anni la durata dell accordo, a titolo gratuito per il Comune, che verrà poi declinato di volta in volta da atti specifici. La collaborazione potrà riguardare lo svolgimento di studi e ricerche congiunte su progetti specifici su beni archeologici presenti nel territorio comunale e sotto tutela della soprintendenza; la partecipazione congiunta a programmi di ricerca nazionali ed internazionali; lo svolgimento da parte dell Università di attività di ricerca, consulenze tecnico-scientifiche e attività di formazione per conto del Comune. Il personale coinvolto nella collaborazione e le eventuali risorse economiche da mettere a disposizione saranno individuate negli accordi attuativi della convenzione come l utilizzo dei risultati di studi e ricerche e la loro divulgazione. Responsabili dell accordo sono il sindaco Pietro Pensa per il Comune, il professor Nicola Ludwig per l Università ed il funzionario Barbara Grassi per la Soprintendenza. M.Vas. 7 Domande Affitto Case e Appartamenti COMO cercasi appartamento in città murata o poco fuori, due-tre locali, per insegnante. Tel Offerte Impiego CERCASI Perito Tessile conoscenza utilizzo CAD per costruzioni tessuti di terza categoria e dispositore di tessitura, zona Appiano Gentile. Scrivere a: La Provincia Sesaab Servizi Srl Casella 12-T Via G. De Simoni, Como. LA Silvano Pozzi SA di Balerna (Svizzera) cerca: montatore (m/f) impianti riscaldamento e sanitari con esperienza nel settore. Inviare curriculum vitae solo per a: Il seminario sui condomini Tra tecnica e legislazione CERCASI impiegata commerciale presso sala mostra a Brenna. Inviare curriculum per all indirizzo: 14 Offerte Lavoro AUTOFFICINA F.lli Baldassin cerca meccanico riparatore con esperienza per centro di Como. Tel ore ufficio. AZIENDA arredamento in metallo (ottone, alluminio, inox) zona Cantù cerca addetto officina per turnover pensionamento. Si richiede buona esperienza. YDF srl. Inviare CV: sa Azienda di automazione industriale nel comasco cerca: 1 Responsabile ufficio tecnico; 1 Caddista; 2 Tecnici software automazione industriale e 2 Tecnici collaudatori software trasfertisti, per inserimento in organico. Per info contattare LA ditta C.S. Elettric Impianti della Valletta Brianza cerca Collaboratore Elettrico con esperienza in campo industriale per riparazioni e impianti di vario genere. Assunzione immediata. Per informazioni telefonare al numero RISTORANTE primo bacino del lago ricerca: - cuoco - cameriere/barman - barman addetto colazioni caffetteria. Inviare CV a: STUDIO dentistico in Uggiate Trevano cerca apprendista assistente alla poltrona. Non è richiesta esperienza ma tanta voglia di imparare. Mandare CV a: 15 Domande Lavoro CERCO lavoro come badante convivente e non. Lavapiatti, pulizie albergo. Esperienza Visite invernali a Villa Monastero Varenna. In attesa delle aperture primaverili che prenderanno il via all inizio marzo, Villa Monastero a Varenna si potrà visitare domenica, dalle alle Il biglietto d ingresso intero è di otto euro, oppure di cinque euro se si sceglie di visitare soltanto il giardino. P.San. Varenna Riqualificare rinnovando il condominio: tra tecnica, legislazione e case history. È questo il tema del seminarioworkshop giovedì a Villa Monastero, dalle alle 20. L evento è promosso da Condominio Solutions e vedrà la partecipazione di Ami - Associazione manager immobiliari. L evento sarà curato da Maria Grazia Perazzo e da Oscar Albriggi. Ami parteciperà al seminario grazie al coordinatore di Lecco, Salvatore Benenati. Si inizierà alle 17 con la visita guidata, seguiranno le conferenze e un apericena. Per informazioni: oppure , oppure via a B.Ber.

21 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hfoscnwffg7rwf1mzs39vce= Lago e valli 25 In strada 160 auto senza revisione Fermate e multate Tremezzina. Il varco con telecamera a Spurano ha scovato anche 25 veicoli senza assicurazione Il comandante Castelli: «Teniamo alta la guardia» TREMEZZINA MARCO PALUMBO L occhio elettronico piazzato a Spurano di Ossuccio - proprio di fronte all isola Comacina - ancora una volta ha dato prova di non sbagliare un colpo. A bilancio, alla voce proventi delle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada, il Comune di Tremezzina ha messo mila euro. Questo a fronte di 145 mila euro di sanzioni accertate (i 53 mila euro che mancano all appello saranno oggetto di riscossione coattiva). Dato da ripartire anche tra i Comuni convenzionati con Tremezzina: Sala Comacina, Colonno e Argegno. Le sanzioni Il pezzo forte è costituito dalle mancate revisioni, individuate grazie alle telecamere abilitate alla lettura targhe, su tutte quella di Spurano (il cosiddetto varco Ocr). Sono stati 159 gli automobilisti e più in generale i conducenti pizzicati senza revisione, in buona sostanza uno ogni due giorni. La sanzione prevista va dai 169 ai 338 euro (somme che scendono a 118,30 e 236,60 euro se le sanzioni vengono pagate entro 5 giorni). Ma possono scattare, in alcuni casi, anche la sospensione della carta di ciro- clazione e il fermo amministrativo. Sono stati invece 25 i mezzi transitati sotto i varchi (abilitati alla lettura targhe) con l assicurazione scaduta. In questo caso la sanzione è decisamente elevata: 848 euro, che scende a 593,60 se si paga entro 5 giorni e con il sequestro del mezzo finché non viene regolarizzata la propria posizione assicurativa (la nuova polizza deve essere valida almeno sei mesi). Grande aiuto «Di sicuro le telecamere sono di grande aiuto per il controllo del territorio. Concetto esteso anche ad una tematica di grande impatto quale è la prevenzione di furti in abitazioni e più in generale di episodi criminosi - fa notare il comandante della polizia locale di Tremezzina, Massimo Castelli - Teniamo alta la guardia. Il numero di infrazioni al Codice della Strada è diminuito rispetto all anno precedente». Insomma, chi pensava che n Ammontano a 145mila euro gli incassi dalle violazioni al Codice la maggior parte delle violazioni fosse da abbinare al classico divieto di sosta dovrà ricredersi. Secondo quanto riportato nella delibera di giunta comunale, degli oltre 91 mila euro introitati saranno restituiti ai Comuni convenzionati. C è poi un altro tema forte, legato sempre ai proventi delle sanzioni amministrative per violazione al Codice della strada cioè quello della destinazione di una parte di essi al miglioramento della sicurezza, inclusa la sistemazione del manto stradale. Gli ausiliari del traffico Una parte degli investimenti all interno del Comune di Tremezzina riguarderà la sostituzione, ammodernamento e manutenzione della segnaletica. La delibera specifica inoltre che «una quota sarà destinata all assunzione di un unità di personale a tempo determinato e parttime (ausiliari del traffico) per il periodo maggio-settembre» in corrispondenza cioè della lunga stagione turistica. Complessivamente sul territorio comunale di Tremezzina - ovvero nei Municipi di Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo - si contano 180 parcheggi a pagamento, le cosiddette strisce blu. Un numero decisamente ragguardevole. La telecamera che ha rilevato le infrazioni al Codice della strada Il traffico è sempre intenso sulla Regina, qui in zona Lenno Il punto Sulle tracce dei furbetti A targa straniera E così alla fine, anche attraverso la tenace azione di una società specializzata (la NiviCredit) nel recupero crediti, una multa su cinque elevata dal novembre 2014 all ottobre 2017 ad automobilisti stranieri dalla polizia locale di Tremezzina è stata recuperata. Certo, magari dai conducenti francesi - tanto per citare un Paese a noi vicino - si potrebbe pretendere qualcosa di più. Ma tant è. In questo triennio sono state quasi 1400 le posizioni aperte, in buona sostanza auto e più in generale veicoli che - pur a fronte di una sanzione - hanno tirato dritto (in tutti i sensi). La NiviCredit si è messa sulle loro tracce, non senza difficoltà. Basti pensare che in 122 casi i Paesi di riferimento non hanno rilasciato le anagrafiche. In pratica, il conducente è rimasto sconosciuto. Alla fine, sono tornati alla base ovvero nelle casse comunali 20mila euro. Somma cui si deve aggiungere il risparmio nelle spese postali (notificare una multa in Ohio o nel Kentucky non è cosa da poco) e nelle sempre complesse telefonate all estero. Fermo restando che la NiviCredit lavora dietro compenso, esclusivamente su quanto incasso fa notare la polizia locale. La guardia resta alta. Anche se la situazione varia da Paese a Paese. Nel Regno Unito c è una maggiore cultura nel regolarizzare subito la posizione (relativamente alle sanzioni). Recuperare il corrispettivo di una multa in Nuova Zelanda diventa invece un (bel) po più complesso. Gli automobilisti e più in generale i conducenti residenti in Svizzera hanno infine dimostrato di essere abbastanza ligi al dovere, al contrario di come si comportano a Como. M. PAL. GIORNATA DI STUDIO ANCHE LAGLIO ALL UNIVERSITÀ DI PAVIA Domani il ricordo di Frank Il medico nella piramide DANIELA COLOMBO Joseph Frank è sepolto a Laglio Una mostra in onore di Johann Frank e del figlio Joseph, le cui spoglie sono ancora custodite nella cosiddetta piramide di Laglio all interno del cimitero che si affaccia sulla Vecchia Regina e che attira l attenzione di turisti e villeggianti. Gli abitanti del paese e della zona, infatti, conoscono benissimo la storia di quell edificio così singolare a queste latitudini. Proprio in questi giorni il gruppo artistico lagliese Animus Anima vuole sottolineare e rilanciare il contributo che la scienza medica ha dato all umanità, grazie all impegno di medici illuminati come i Frank che anche a Laglio hanno lasciato un impronta indelebile. La giornata di studio e mostra a loro dedicata dal titolo Medicamenta et curae si terrà do,ani, mercoledì, nel salone teresiano della biblioteca dell università di Pavia. Sono state proprio la presenza e l opera dei Frank ad aver accomunato Pavia e Laglio; Joseph, nato a Rastatt nel 1771 e figlio di Johann, studiò a Pavia e divenne medico esercitando prima a Vienna e poi a Vilnius. Si trasferì a Como e soggiornò a Villa Gallietta di via Borgo Vico. Innamoratosi delle sponde lariane, scelse proprio Laglio come ultima tappa terrena dove fu sepolto nella grande piramide, per la costruzione della quale lasciò parte della sua eredità all università di Pavia, che la fece realizzare e della quale è ancora oggi proprietaria, anche se è il Comune di Laglio ad occuparsene. Sulla lapide venne incisa la dedica «Voi che ponete il piede in questa soglia, augurate pace a un uomo che fu veramente fra gli uomini umanissimo». Proprio così, perché la vita di Joseph fu interamente dedicata al prossimo, al punto che alla sua morte lasciò molti dei suoi averi a Laglio. Joseph non si dimenticò mai delle persone bisognose, che per anni aveva curato anche senza pretendere niente in cambio. Da qui l idea di dedicare a Johann e Joseph Frank un degno ricordo attraverso una mostra di pittura a cura del gruppo Animus Anima, nato artisticamente a Laglio e composto da artiste comasche, che già tre anni fa proposero a Varsavia la mostra Specula in memoria di Marie Curie Sklodowska. All iniziativa hanno dato il proprio patrocinio oltre al Comune di Laglio, l Università di Pavia, il Comune di Pavia e la Fondazione Johann Peter Frank di Rodalben. «Il futuro di Laglio e del territorio lariano è nell apertura al mondo con un offerta culturale adeguata commenta il sindaco Roberto Pozzi - Per questo siamo vicini ad Animus Anima che ha saputo proporsi anche a livello europeo». La piramide che domina il cimitero e che si affaccia sulla statale

22 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hfoscnwffg7rsozbbljbfcg= 26 Lago e Valli I vandali appendono la bici all altalena Sabotaggio allo scivolo: allentati i bulloni San Fedele. Allarme nel parco di Villa Somaini, con lattine e immondizia lasciata ovunque Una nonnina e alcuni bambini hanno ripulito: «Sono ragazzi senza educazione e abbandonati» CENTRO VALLE INTELVI FRANCESCO AITA «Non sono vandali, sono semplicemente ragazzacci privi di educazione e senza alcun senso civico. Ragazzi difficili abbandonati a se stessi». Lo dice con rassegnazione la nonna che l altro pomeriggio dopo aver cercato invano di snodare quella bicicletta legata alle catene dell altalena del parco giochi pubblico issata tra le maglie del telaio come un cimelio, rendendo di fatto l altalena inutilizzale. In passato al parco di Villa Somaini, prestigiosa dimora municipale, si era visto di tutto e di più. Mai, però, una bicicletta appesa a un altalena. Un modo per dire «qui noi facciamo quello che vogliamo». Pericolo di cadute Dopo aver bivaccato e lasciato lattine ed immondizia dappertutto questi ragazzi, al momento ignoti, si sono presi poi la briga anche di sabotare lo scivolo. Hanno allentato la vite di ancoraggio con il pericolo caduta per il bambino che, incurante, avrebbe fatto la prima scivolata. Da parco giochi e ritrovo per mamme e bambini, Villa Somaini è diventata da tempo, con l arrivo del buio, ricettacolo di vandali, consumatori abituali di droga e alcol. Alcune mamme l altra mattina dopo essersi imbattute in tut- to quel degrado hanno fatto dietro front insieme ai propri piccoli. A quel punto è entrata di scena la nonna che, aiutata da alcuni bambini, ha pulito il parco dal pattume abbandonato. Il parco di Villa Somaini, si diceva, non è nuovo a questo genere di problemi. Eclatante fu l episodio alcuni mesi fa quando il vialetto del parco che porta al deposito delle ambulanze venne cosparso di sassi per evitare il transito dei mezzi di soccorso del servizio emergenza dell Areu e delle Croce Rossa. Sovente la pattuglia dei carabinieri sia di giorno che di notte effettua i controlli di routine al parco così come gli agenti della polizia locale. Danneggiamenti In più occasioni i giochi sono stati oggetto di atti di vandalismo puntualmente Ecco come è stata trovata l altalena del parco di Villa Somaini riparati o sostituiti dal comune con danaro pubblico. L intero complesso di Villa Somaini con i suoi alberi secolari è tra i più belli del paese. Ubicata nel cuore dell abitato, un tempo è stata sede del comune. Sono ospitati uffici pubblici, associazioni, dimore concesse dal comune a privati, la sede dell Ats, centro prelievi, il presidio veterinario, ambulatori dei medici di base, Croce Rossa, e guardia medica e, purtroppo, anche i vandali con fissa dimora nel parco al calar del sole. Anche lo scivolo utilizzato dai bambini non è stato risparmiato Alcuni rifiuti abbandonati Auto finisce contro protezione Ferita una bambina di 4 anni PORLEZZA Donne e letteratura giovedì all Unitre L Unitre (Università delle tre età) propone, per giovedì una conferenza dedicata a La donna in alcune pagine della letteratura italiana. Appuntamento dalle 15, al centro civico interverrà la professoressa Cristina Redaelli. G. RIV. CARLAZZO Viaggio nel Buthan con Chiara Bugna Venerdì alle 20.45, al centro civico l architetto Chiara Bugna parlerà di Buthan, ultimo paradiso. La serata è stata promossa dall amministrazione comunale, ingresso libero. G. RIV. PIANELLO DEL LARIO Le vacanze del lela della Pianellese Sabato alla Casa del Giovane, la compagnia teatrale La Pianellese replica la commedia Che vacanz del lela a scopo solidale. Il ricavato della serata verrà infatti devoluto favore della ricerca sulla fibrosi cistica, che in Alto Lario ha una testimonial preziosa come Angelica Angelinetta. Lo spettacolo avrà inizio alle 21. G. RIV. PORLEZZA Uniti per Nicole La scuola si mobilita L associazione genitori dell istituto comprensivo insegna anche la solidarietà. Uniti per Nicole è un iniziativa pasquale finalizzata ad aiutare una bambina di Cantù affetta da una malattia rara che le impedisce di camminare normalmente e richiede un delicato intervento chirurgico da effettuarsi in Florida. Acquistando un uovo di Pasqua al costo di 12 euro si contribuirà alla raccolta fondi a favore della bimba. Per prenotare l uovo basta inviare una mail a G. RIV. Centro Valle Intelvi L incidente alle 16 a San Fedele La mamma che era alla guida e la figlioletta portate al Sant Anna È finita dritta con la sua auto contro i tubolari in ferro della protezione tra largo Quattro Novembre e l intersezione che si immette nel tratto urbano della strada provinciale 13, nel cuore dell abitato di San Fedele. È di due feriti, fortunatamente in maniera lieve, il bilancio dell incidente avvenuto alle 16 di ieri. All ospedale Sant Anna di San Fermo della Battaglia sono finire la mamma di 39 anni alla guida di un utilitaria e la sua bambina di 4 anni che si trovava a bordo. Diversi i danni al veicolo causati dall impatto contro la protezione. A rilevare l incidente gli agenti della polizia locale del Comando e di Centro Valle In- telvi che stanno cercando di ricostruire l esatta dinamica del sinistro nel quale non sarebbero coinvolti altri veicoli. I soccorsi sono arrivati sul posto in poco tempo con l ambulanza del presidio di emergenza della Croce Rossa Italiana di San Fedele che hanno trasportato in codice giallo mamma e piccola all ospedale Sant Anna dove sono state sottoposte agli accertamenti del caso. F. Ait. L auto si è fermata contro la protezione in ferro in centro a San Fedele CARLAZZO La tombolata pro parrocchia Allegra tombolata, domenica, al Minestraio di San Pietro Sovera. Si comincia a giocare alle 15. Il ricavato sarà devoluto alle necessità della parrocchia. G. RIV. VERSO LE ELEZIONI Alfieri e Del Barba a Gravedona Dal beato Olivelli al romanico Le visite con le guide turistiche Appuntamenti Anche Tremezzina Gravedona e Musso tra i luoghi da scoprire Ecco come prenotare In occasione della Giornata internazionale della guida turistica, anche le guide lariane e comasche si mobilitano. Sabato il programma propone Tremezzo e il beato Teresio Olivelli, con visita alla parrocchiale, al cineteatro Olivelli e al parco civico intitolato al giovane martire recentemente beatificato (ritrovo alle 10 davanti alla parrocchiale, con Gigliola Foglia a fare da guida: tel ). L itinerario Gravedona tra storia e arte parte invece dalla chiesa di Santa Ma- ria del Tiglio, gioiello del romanico lombardo, e termina a Santa Maria delle Grazie, ex convento agostiniano (ritrovo alle sul sagrato di Santa Maria del Tiglio; la guida è Melissa Neri: tel ). A Como si andrà alla scoperta della Pinacoteca civica di Palazzo Volpi, che custodisce opere d arte e preziosi documenti sull evoluzione della cit- tà e su alcuni monumenti ormai scomparsi (appuntamento alle all ingresso della Pinacoteca; la guida è Daniela Ribera: tel ). A Cantù c è Pizzi e merletti: alla scoperta di un antica tradizione canturina, con partenza dalla chiesa di Santa Maria, luogo dove la leggenda narra sia partita la produzione di pizzi, e itinerario nella tradizione locale (ritrovo alle 15 a Santa Maria; la guida è Laura Altamura (tel ). A Milano, infine, è programmata una visita a quel che rimane dell antica chiesetta di San Siro, la cui storia è legata ai fatti tragici che avvennero tra le sue mura a partire dal giugno 1944, quando vi si insediò la famigerata banda Koch (ritrovo alle in via Montebianco; la guida è Andrea Ogunbisi: tel , via sms). Domenica verrà proposta una piacevole camminata fra natura, storia e arte sulle orme di Gian Giacomo Medici, detto il Medeghino, con visita al Giardino del Merlo, suggestivo parco botanico ottocentesco di Musso, ora recuperato a scopo turistico (ritrovo alle all imbarcadero di Pianello del Lario; la guida è Paolo Ortelli: tel ). L adesione è, in tutti i casi, gratuita. Gianpiero Riva Domenica al centro polifunzionale interverranno i candidato del Pd Alessandro Alfieri, capolista al Senato, e Mauro Del Barba, capolista alla Camera; introdurrà l incontro Oscar Mella, segretario del Circolo Pd Alto Lago. Appuntamento alle 17. G. RIV. MENAGGIO La programmazione del Cine d autore 120 battiti al minuto è il titolo del film di Robin Campillo in programma lunedì 26 febbraio al Cinelario nell ambito della rassegna Cine d autore Appuntamento alle 21, con ingresso a 5 euro. G. RIV.

23 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hfoscnwffg7rbp7eyrn4eo8= 27 Lecco Tel Fax Vittorio Colombo Barbara Faverio Gianluca Morassi Luciano Barocco Antonella Crippa Roberto Crippa Guglielmo De Vita Lorenza Pagano Enrico Romanò Gli iscritti sono pochi, chiude la Pio XI Scuole. È ufficiale: a giugno fine delle lezioni alla primaria di Laorca. Gli alunni dell unica classe alla Diaz Il declino partito da qualche anno, con l impossibilità di comporre una prima - Troppo alte le spese di gestione PAOLA SANDIONIGI Fine di una storia: la scuola elementare di Laorca a giugno chiuderà ufficialmente i battenti. L ultima classe che il prossimo settembre frequenterà la quinta elementare verrà trasferita alla Diaz di San Giovanni. Troppo pochi gli iscritti negli ultimi anni e l impossibilità di comporre la prima classe hanno portato al declino della Pio XI. Di contro anche le spese di gestione, quali il riscaldamento, hanno spinto il Comune a fare la scelta di chiudere. Il calo demografico però si sente su tutte le scuole, dalle materne alle medie, come dicono i numeri resi noti dal Comune, relativi alle iscrizioni per il prossimo anno scolastico 2018/2019. Così le materne Le scuole dell infanzia statali passano dagli attuali 407 alunni nella sezione dei piccoli, a 359 per il prossimo settembre. Lo scorso anno gli iscritti al primo anno erano 420. Un numero però questo da leggere con molta attenzione, anche perché più famiglie preferiscono la scuola materna paritaria. Certo è che una cinquantina di bambini in meno sono un numero consistente. I dati che fotografano la situazione in città parlano di prime elementari che iniziano a perdere numeri, ed il calo che inizia a farsi sentire. A settembre del 2016 e a settembre del 2017 in prima c erano 348 iscritti, un numero stabile, il prossimo settembre saranno 323. Più o meno tutte le scuole perdono alunni, nel comprensivo Lecco 1 si passa dagli attuali 123 alunni di prima elementare ai 112 del prossimo settembre. Al comprensivo Lecco 2 da 110 si scivola a 97, e al comprensivo Lecco 3 si cresce di due bambini, da 112 a 114, un numero irrisorio. Tutti i numeri Guardando nello specifico i numeri le scuole più numerose sono la Santo Stefano con 49 primini, 48 alla Oberdan di Belledo, 43 alla Carducci di Castello e 41 alla Battisti di Acquate, 37 alla Diaz di San Guiovanni a cui faranno capo anche i bambini che in altri anni avrebbero frequentato la Pio XI di Laorca. In prima media si passa dagli attuali 448 alunni ai futuri 428 iscritti. La Ticozzi e la Stoppani fanno il pieno di iscrizioni, con 166 alunni alla Stoppa- Angela Fortino ni, e 150 alla Ticozzi dove però stando ai dati diffusi dal comune ci saranno 29 alunni che dovranno essere riorientati su altri plessi. Alla Nava sopra viale Turati gli iscritti sono 17 e potrebbero arrivare alcuni degli iscritti in esubero alla Ticozzi, così da comporre una prima media numericamente consistente. Alla Tommaso Grossi 41 iscritti, ci saranno due classi, con la scuola che resta nella sede provvisoria di via Amendola, al don Guanella. Sono 25 sono gli iscritti alla Ponchielli di Maggianico. La città cambia, calano le nascite e calano di conseguenza le iscrizioni nelle scuole. Nei prossimi anni ci sarà un ulteriore decremento che potrebbe sfociare in classi sempre più risicate. Nessuna possibiltà di salvare la Pio XI di Laorca: a giugno chiuderà definitivamente i battenti Materne, le paritarie reggono ancora bene In città sono cinque le scuole materne statali e quindici le paritarie. Nelle statali le iscrizioni sono ormai chiuse con 359 bambini complessivi e il pienone di un tempo che ormai è un ricordo, alle paritarie i lavori sono ancora in corso e da una prima valutazione le iscrizioni reggono. Tante le famiglie che optano per la paritaria, soprattutto nei rioni. «Stiamo raccogliendo le iscrizioni ai servizi per l infanzia e siamo molto soddisfatti nel poter dire che le nostre scuole stanno ancora reggendo nonostante il calo demografico che colpisce anche la nostra città. Nell anno scolastico 2017/2018 avevamo avuto 873 iscritti complessivi sull intero ciclo dai più piccoli ai più grandi, e al momento, abbiamo raccolto 870 iscrizioni per l anno scolastico 2018/2019. I numeri relativi alle iscrizioni in prima sono ancora in fase di elaborazione - dice Angela Fortino, presidente dell associazione delle scuole dell infanzia paritarie -. Le nostre quindici scuole offrono un servizio capillare diffuso su tutti i rioni e undici di queste sono già poli da 0 a 6 anni dove, a fianco al servizio di scuola materna, è possibile usufruire anche di nido, micronido, punto gioco, centro per l infanzia e dove quindi è possibile sperimentare una continuità educativa molto importante per i nostri piccoli». Le iscrizioni restano aperte «e ci sono ancora alcuni posti- prosegue la presidente Fortino -. Una grande attenzione viene inoltre rivolta ai bambini disabili che vengono accolti e seguiti da educatori specializzati». A fare la parte del leone sono le scuole dei rioni, dove i residenti sono legati al loro asilo, e dove intere generazioni li hanno frequentati. Quelli che erano gli alunni di un tempo ora sono nonni o genitori che mandano qui i loro nipoti e bambini. E la forza delle paritarie è proprio il legame costruito negli anni, oltre che spesso la comodità di avere la materna nel rione dove si vive. P. San. I parcheggi a LineeLecco «Risparmio per il Comune» L idea della giunta La modifica allo statuto di Linee Lecco per poi chiedere ad Anac il consenso La modifica allo statuto di Linee Lecco, le carte da mettere in regola al fine di chiedere ad Anac il consenso a un affidamento in house della gestione parcheggi. Passa oggi in commissione la discussione riguardo i ritocchi alle linee guida generali della partecipata lecchese. L obiettivo del Comune, come già anticipato settimana scorsa all indomani del Consiglio, è sostanzialmente quello di esercitare un controllo analogo sull azienda dei trasporti. Il tutto, mettendosi (e mettendola) al riparo da gare d appalto pubbliche che potrebbero anche levare al bilancio di Linee Lecco una voce, quella re- lativa alla gestione parcheggi, che pesa per il 30% circa dei ricavi. Nel 2011, infatti, soltanto l interdittiva antimafia che aveva scalzato l azienda vincitrice, aveva poi consentito al Comune di affidare la gerenza dei posti auto a Linee Lecco. Da allora, diverse proroghe hanno di fatto differito la scadenza sempre più in là nel tempo. Oggi il Comune si pone l obiettivo di chiudere i conti al termine del 2018, con un affidamento in house che passa però, appunto, dal via libera di Anac. Ma quali sono i vantaggi pratici ed economici dell operazione? Il sindaco Virginio Brivio aveva ribadito che esercitare il controllo analogo su una propria partecipata al 100% dava modo di calibrare volta per volta servizi migliori, evitando le rigidità di un unico capitolato iniziale. Ma non finisce qui, come chiarisce anche l assessore ai Lavori Pubblici, Corrado Valsecchi. «Ci sono diverse esigenze connesse ai trasporti o alla viabilità o ai parcheggi argomenta esigenze che il Comune è costretto ad appaltare esternamente, rivolgendosi fisiologicamente al mercato privato. Ora, è chiaro che se un azienda di nostra proprietà ricevesse in carico la gestione del trasporto e dei posti auto direttamente da noi, se si innescasse una continuità di gestione, allora quelle voci che oggi rimangono fuori dagli appalti principali, e che paghiamo con i soldi pubblici, potrebbero anche essere chieste a Linee Lecco. Penso a cose minime, come la segnaletica orizzontale e verticale, o il posizionamento di transenne durante gli eventi pubblici. Sono forse piccoli interventi chiosa Valsecchi ma pesano sui nostri bilanci per centinaia di migliaia di euro l anno». L. Bon. Corrado Valsecchi

24 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hfoscnwffg7r7jihgoyqec8= 28 Primo Piano La valanga sulla Grignetta Le tappe della tragedia Venerdì 16 febbraio Ore 15 Sono da poco passate le tre del pomeriggio quando scatta l allarme per due alpinisti travolti da una valanga in Grignetta, nella zona del cosiddetto Sasso incastrato Venerdì 16 febbraio ore I corpi dei due alpinisti vengono subito individuati, ai margini del canalone: travolti da una scarica di ghiaccio e sassi, sono caduti per almeno 300 metri Venerdì 16 febbraio ore 16 Ci vuole poco tempo perché si abbia l ufficialità sull identità delle vittime: si tratta di due volontari del Soccorso alpino, Giovanni Giarletta ed Ezio Artusi L addio a Giovanni «Ci hai insegnato a essere altruisti» In San Nicolò. Folla in basilica per l ultimo saluto Monsignor Cecchin: «Quando l ho saputo ho pianto» CHRISTIAN DOZIO Il rumore del motore dell elisoccorso è risuonato per lunghissimi minuti tra le pareti della Basilica di San Nicolò, ieri pomeriggio. Le centinaia di presenti, in piedi da una manciata di minuti per l arrivo del feretro di Giovanni Charlie Giarletta, hanno impiegato solo qualche istante a comprendere di cosa si trattasse: era l omaggio dal cielo al trentottenne morto in Grignetta venerdì a causa della valanga che ha spezzato in un colpo la sua vita e quella di Ezio Artusi, entrambi volontari del Soccorso Alpino. Presenti anche le autorità Un ultimo saluto da brividi, con il velivolo rimasto a lungo sopra la chiesa nella quale mamma Carmela, papà Antonio, il fratello Marco e la fidanzata Francesca si apprestavano al commiato più difficile e struggente, nell abbraccio di una intera comunità. Centinaia le persone che hanno voluto essere presenti. Tra queste, il prefetto Liliana Baccari, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Massimo Dell Anna, l assessore Anna Mazzoleni e il sindaco di Introbio Adriano Airoldi, che solo domenica aveva partecipato alle esequie di Artusi. Numerosi anche gli avvocati del Foro di Lecco, colleghi di Antonio Giarletta, ma tante soprattutto le giacche rosse dei membri del Soccorso Alpino. Ad officiare il funerale, il prevosto della città, monsignor Franco Cecchin, che ha esordito dicendosi consapevole che le sue parole avrebbero dato fastidio, perché «per una tragedia così grande si vorrebbe solo il silenzio». Il parroco si è messo subito n L omaggio dell elisoccorso fermo in volo per lunghi minuti sopra la basilica sullo stesso piano della famiglia, ricordando il proprio passato, analogamente doloroso. «Tanti anni fa ho vissuto questa stessa tragedia: mio fratello maggiore Eugenio morì in un incidente stradale mentre andava a trovare la fidanzata. Mi trovai bloccato, soprattutto nel vedere il dolore di papà e mamma, anche se ora lo sento sempre accanto a me. La domanda viene spontanea: Signore, dove eri?». Un interrogativo che probabilmente ha attraversato in questi giorni anche i pensieri di familiari e amici di Charlie. «Nel dolore bisogna leggere la storia umana con una visione più grande», ha continuato il prevosto, riallacciandosi alle letture, in particolare a quella del profeta Daniele, che «dà un senso al valore delle persone. Eri appena tornato dal Cerro Torre, di sicuro non te l aspettavi, con la tua grande passione per la montagna ha proseguito rivolgendosi direttamente a Charlie -. Ora i tuoi soffrono e il magone è veramente grosso. Ma i giusti sono attesi dalla vita eterna e questo dà la forza di affrontare anche situazioni come questa, in cui l esistenza viene stroncata nel momento più bello del cammino di qualcuno». Riservato ma arguto Don Franco conosceva Giovanni personalmente. «Quando ho saputo, ho pianto. Eri riservato, ma arguto e disponibile. Mai una parola in più e, sempre, il primo pensiero dedicato agli altri. La ragione della tua vita: la montagna e l aiuto alle altre persone. Spesso si criticano i giovani, ma ci sono anche ragazzi come te, vero, nobile e giusto. Da Charlie dovremo imparare a continuare nell attenzione verso gli altri e nell amore per la natura». Quindi il Calumer, Giuseppe Orlandi, ha recitato la preghiera dell alpinista, risuonata nella Basilica così come il canto di montagna con cui Giovanni ha intrapreso il suo ultimo viaggio, quello verso il cimitero monumentale. Folla ieri pomeriggio per il funerale di Giovanni Charile Giarletta, vittima dell incidente in Grignetta FOTO MENEGAZZO Le basilica gremita: presenti centinaia di amici e conoscenti della famiglia e numerose autorità Il capo dei soccorritori «Un dolore troppo grande» Il ricordo di Rocchi L ultimo saluto all alpinista: «Mi portava a fare cose così difficili da farmi arrabbiare» «Aveva il fuoco dentro: ogni tanto gli dicevo di stare calmo, ma lui aveva questo bisogno di andare che spesso aveva la meglio. È stato un doppio colpo molto forte, una mazzata troppo pesante: ci vorrà tanto tempo per riuscire a riprendersi». L ultimo saluto a Charlie, al termine della cerimonia funebre, è stato quello di Giuseppe Rocchi, capostazione del Soccorso Alpino di Lecco di cui Giovanni Giarletta era il vice. Un respiro profondo, poi, davanti a una basilica gremita di giacche rosse, il personalissimo ricordo dell amico e collega. «Potrei raccontarvi qualche bella giornata che abbiamo vissuto insieme, qualche aneddoto, anche se qualcuno è meglio evitarlo perché ogni tanto eravamo anche pazzerelli ha esordito Rocchi -. Eravamo molto affiatati: l ho conosciuto bene soprattutto nell ultimo anno, quando si stava preparando per andare in Patagonia. Io, da pensionato, lo rincorrevo e ogni tanto mi portava a fare cose così difficili che mi faceva arrabbiare». Quindi, un passo indietro. «L ho visto entrare nel Soccorso alpino da giovanissimo. Quando I familiari di Giovanni Giarletta ieri in basilica me l hanno presentato l ho guardato con sufficienza, ma poi mi hanno mostrato il suo curriculum e mi sono detto: Questo è forte!. Da allora non ha mai mancato una chiamata ed ha scalato tutti i gradi del Soccorso Alpino. Era bravo e preciso, ma soprattutto umile, tanto che alla vigilia dell assemblea che abbiamo avuto prima di Natale, in cui è stato eletto vicecapostazione, mi aveva chiesto se fossi sicuro. Certo: nel giro di un paio di anni sarebbe diventato capostazione». Adesso è dura. «Non ho più voglia di fare niente. Perdere lui ed Ezio, che conoscevo da una vita, è stata una mazzata troppo forte». C. Doz.

25 /ygjpah1i0f+qhtt2yo6hfoscnwffg7rvdnxshx2xlw= 29 Venerdì 16 febbraio ore 17 La prima delle due salme viene trasportata dall elisoccorso al centro operativo del Bione: ad attenderla i tanti amici volontari. La seconda arriverà una mezzora più tardi Sabato 17 febbraio Mattino I tecnici del Soccorso alpino compiono una ricognizione sul luogo della tragedia e appurano che Artusi e Giarletta hanno deviato dal canalone sul un pendio innevato Domenica 18 febbraio ore 15 A Introbio si svolgono i funerali di Ezio Artusi: vi prende parte una folla davvero immensa, che si stringe al dolore dei familiari, la moglie, i due bimbi piccoli L'INTERVISTA LUIGI AIROLDI. Ragno da 70 anni, protagonista di una quarantina di spedizioni «UNA TRAGEDIA SENZA RISPOSTE» sibilità che stavano nel mazzo e loro l han pescata fuori Pensando appunto che Giarletta era appena tornato da un ascensione su qualcosa come il Cerro Torre. Con tutto quello, tra l altro, che quella montagna significa per la storia dell alpinismo lecchese. Chissà quante volte saranno andati su per quel Canalone in Grignetta. Tutti noi che siamo nati in Grigna, quel canalone l abbiamo fatto un sacco di volte. Giuseppe Orlandi Calumer ha recitato la preghiera dell alpinista Un immagine di Giovanni Charlie Giarletta DARIO CERCEK Giri il mondo e metti in fila avventure e acrobazie incredibili e poi l appuntamento con il destino è lì, sopra casa tua. Viene di pensare a quella celebre canzone in cui la Morte si preoccupa temendo che una sua vittima non possa arrivare per tempo a quell appuntamento. Per via delle altre avventure, già. Che la portavano in giro per il mondo. Spiegare altrimenti la morte di Giovanni Giarletta ed Ezio Artusi venerdì pomeriggio nel Canalone del sasso incastrato in Grignetta non sembra possibile: un tragico appuntamento con il destino. Era un eventualità «che stava nel mazzo e loro l han pescata fuori»: dice così Luigino Airoldi, 86 anni, ragno da quasi settanta, casa a Ballabio, alle spalle una quarantina di spedizioni extraeuropee, a partire dalla spedizione Città di Lecco del 1961 per la conquista del monte MacKinley in Alaska. Cresciuto sulle guglie della Grignetta, come altri, quel Canalone del sasso incastrato l ha fatto millanta volte. Per lui, come per Giarletta e Artusi, quel canalone valeva più che altro come un esercizio per mantenersi in forma. Il destino in agguato, dunque. Lo si pensa sì. Ci ragionavo proprio ieri notte, dopo il funerale di Ezio Artusi. Com è stato possibile? La verità è che non sapremo mai esattamente com è andata Che idea vi siete fatti? Diciamolo subito. Non sa niente nessuno. Ne parlavamo anche Luigi Airoldi in una spedizione in Afghanistan ieri con alcuni ragazzi. La slavina non era nemmeno grande, ma era tutta ghiacciata. È stato quello il grosso problema. Cadendo, il ghiaccio si è fatto in mille pezzi. L idea che ci siamo fatti è che non siano morti per soffocamento, come accade in questi casi, ma per le lesioni provocate dalle schegge di ghiaccio. Chissà. Luigino Airoldi Oggi ha 86 anni Si dice che la montagna non tradisca mai, che siano gli uomini a concedersi magari troppe confidenze. Ma in questo caso, sembra proprio il contrario. No, la montagna non tradisce mai. Davvero. Ma questo è un caso più unico che raro. Sono cose che non si possono prevedere. Se vai a fare una via di ghiaccio, devi prestare attenzione alle condizioni. E in questo caso le condizioni erano ottimali: la temperatura era quella giusta e anche il bollettino meteo non segnalava pericoli. E poi, due come loro Nessun azzardo. Una svista? Probabilmente, il destino, appunto. Era una delle tante pos- E, dunque, come si sente un vecchio ragno di fronte a queste tragedie? Il fatto è che quelli che vivono e hanno vissuto la montagna hanno creato una serie di amicizie. Quasi una grande famiglia Eh sì. Ci si resta sempre male quando succede qualcosa a qualcuno in montagna. Figuriamoci se succede a qualcuno che conosci. Per due o tre giorni rimani a pensarci, a farti tante domande. E magari, come stavolta, non ci sono spiegazioni, risposte. Ezio Artusi e Giovanni Giarletta, qual è il suo ricordo? Conoscevo meglio Ezio Artusi. Per ragioni di lavoro, veniva spesso nell ufficio di mio figlio. E spesso ci si fermava a fare quattro chiacchiere. Certo è che quando quei due parlavano di montagna, facevano venire la voglia anche a noialtri quasi novantenni di rimettersi a fare qualcosa Mica sta solo a guardarla, la montagna. Ci vado, ci vado ancora. Proprio due domeniche fa sono andato con un amico sulla Tarversata Bassa (lungo la quale tra l altro si si diparte proprio il Canale del sasso incastrato, ndr). Siamo arrivati al canalone che sale da Balisio e lì c era del ghiaccio. Non avevamo i ramponi e ci siamo detti che era meglio tornare indietro, altrimenti ci saremmo beccati anche gli insulti di chi sarebbe venuto a prenderci. Perché chi conosce la montagna sa quando deve fermarsi. E quando può andare avanti. Artusi e Giarletta non avevano dubbi perché le condizioni erano le migliori. Poi è successo quello è successo. E resti e pensarci per due o tre giorni.

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