I Servizi socio educativi per la prima infanzia in Emilia-Romagna

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1 Assessorato al Welfare e alle Politiche abitative I Servizi socio educativi per la prima infanzia in Emilia-Romagna Dati dell Anno Educativo e serie storiche SpiER sistema informativo Servizi Prima Infanzia regione Emilia-Romagna 5

2 A cura di Alberto Todeschini Tel. 051/ Il Sistema Informativo Spi-ER (Servizi socio educativi per la Prima Infanzia Emilia-Romagna) è alimentato da rilevazioni annuali e da una Anagrafica aggiornata dei servizi e degli enti all interno del Servizio Politiche Sociali e Socio Educative. Responsabile servizio: Maura Forni. Dirigente Professional su infanzia, adolescenza, servizio civile: Passarini Gino Servizio Politiche Sociali e Socio Educative Regione Emilia-Romagna Viale A. Moro, 21 Bologna Tel. 051/ Fax 051/

3 Il sistema informativo dei servizi prima infanzia della Regione Emilia-Romagna (SPIER) Introduzione al Report e definizioni Quadro demografico degli ultimi 10 anni Tavola 1.1 Quadro demografico (popolazione 0-2 residente e nati) anni Figura 1.1 Variazioni percentuali annuali popolazione 0-2 e nati, anni Figura 1.2 Trend demografico nati e popolazione 0-2, numeri indici, anni Tavola 1.2 Nati per provincia in valori assoluti e numeri indici, anni Tavola 1.3 Popolazione 0-2 residente per provincia in valori assoluti e numeri indici, anni Tavola 1.4 Popolazione 0-2 residente, italiani e stranieri e variazioni percentuali annuali, anni Figura 1.3 Trend demografico popolazione 0-2, numeri Indici, italiani e stranieri, anni Tavola 1.5 Popolazione 0-2 residente straniera per provincia in valori assoluti e numeri indici, anni Tavola 1.6 Popolazione 0-2 residente italiana per provincia in valori assoluti e numeri indici, anni Offerta dei servizi prima infanzia e copertura Tavola 2.1 Servizi educativi prima infanzia, posti e bambini; anno e confronto con anno precedente Figura 2.1 Distribuzione percentuale servizi socio educativi per tipologia Figura 2.2 Distribuzione percentuale posti nei servizi socio educativi per tipologia Figura 2.3 Trend servizi prima infanzia negli ultimi 10 anni (Attivazione, Cessazione, Inattività) Figura 2.4 Percentuale Comuni sede di servizi e Indice di copertura territoriale nei Comuni dell Emilia-Romagna negli ultimi 4 anni educativi (totali e di montagna) Tavola 2.2 Comuni sede di servizi e Indice di copertura territoriale negli ultimi 4 anni educativi Tavola 2.3 Comuni montani sede di servizi e Indice di copertura territoriale negli ultimi 4 anni educativi Tavola 2.4 Comuni sede di servizi e Indice di copertura territoriale per province e distretti Tavola Nidi d infanzia, servizi e posti per province e confronto posti con Anno precedente Tavola 2.6 Spazio bambini e Centri per bambini e famiglia, servizi e posti per province e confronto posti con Anno precedente Tavola Servizi domiciliari e sperimentali, servizi e posti per province e confronto posti con Anno precedente Tavola 2.8 Riepilogo Servizi educativi e posti prima infanzia Pubblici e Privati per provincia Figura 2.5 Indice di copertura posti servizi prima infanzia per provincia e media Regionale (% posti /pop.0-2 anni) e confronto Indice con anno precedente

4 Figura 2.6 Indice di copertura posti servizi prima infanzia per Distretto attorno alla media Regionale Tavola 2.9 Distribuzione nidi aziendali e micronidi, per provincia Tavola 2.10 Serie storica Nidi Aziendali e Micronidi dal Titolarità e gestione nei servizi prima infanzia Figura 3.1 Ripartizione percentuale Servizi e posti per natura giuridica del titolare negli ultimi 5 anni educativi Tavola 3.1 Servizi educativi prima infanzia e posti per Titolarità del servizio Figura 3.2 Distribuzione % Servizi educativi e posti per Titolarità del servizio Tavola 3.2 Servizi educativi prima infanzia e posti nel Privato (Titolarità privato) Figura 3.3 Distribuzione % Servizi educativi e posti per Titolarità del servizio Tavola 3.3 Servizi educativi prima infanzia e posti nel Privato profit e No profit Figura 3.4 Distribuzione % Servizi educativi e posti per Titolarità del servizio Privato e privato no profit Figura 3.5 Distribuzione percentuale dei servizi per tipologia di gestione Figura 3.6 Distribuzione percentuale dei posti nei servizi per tipologia di gestione Tavola 3.4 Riepilogo servizi per Titolarità e Gestione e province Tavola 3.5 Riepilogo posti dei servizi per Titolarità e Gestione e province Tavola 3.6 Riepilogo posti di tutti i servizi per Titolarità e Gestione e province, con posti della gestione affidata disaggregati Figura 3.7 Nidi d infanzia: riepilogo % posti per tipologia di gestione Tavola 3.7 Tutte le tipologie di servizi educativi, posti per natura giuridica del Titolare e del Gestore (valori assoluti e percentuali). Anno Tavola 3.8 Tutte le tipologie di servizi educativi, posti per natura giuridica del Titolare e del Gestore (valori assoluti e percentuali). (Anno ) Organizzazione e funzionamento dei servizi Tavola 4.1 Nidi d infanzia, posti e sezioni per provincia Tavola 4.2 Nidi con tempo pieno e part time Tavola 4.3 Nidi con sezioni a tempo pieno e part time e orari di apertura standard Figura 4.1 Percentuale nidi che offrono il servizio di orario fuori standard Tavola 4.4 Nidi con servizio di orario prolungato Figura 4.2 Distribuzione percentuale nidi d infanzia che dichiarano di avere sezioni omogenee per età Figura 4.3 Distribuzione percentuale nidi d infanzia che dichiarano organizzazione solo part time e solo tempo pieno, ma con disponibilità al part time

5 Figura 4.4 Nidi che offrono il servizio di orario fuori standard e percentuale Enti che gestiscono l attività di prolungamento orario Tavola 4.5 Distribuzione percentuali servizi educativi che offrono un prolungamento estivo Tavola 4.6 Principali caratteristiche di funzionamento nei servizi integrativi Figura 4.5 Attività nei Centri per bambini e famiglie I bambini nei servizi prima infanzia Tavola 5.1 Riepilogo bambini nei servizi educativi e percentuale bambini sulla popolazione di riferimento per provincia Figura 5.1 Bambini nei servizi educativi pubblici e privati per 100 residenti 0-2 per provincia e confronto con anno precedente Figura 5.2 Bambini nei servizi per provincia e confronto in valore assoluto con anno precedente Tavola 5.2 Posti, bambini e popolazione residente 0-2 anni e Indicatori Figura 5.3 Bambini nei servizi e popolazione 0-2 residente. Andamento negli ultimi 10 anni (numeri indice) Tavola 5.3 Bambini nei servizi educativi per tipologia e variazioni % negli ultimi 10 anni Tavola 5.4 Bambini con cittadinanza non italiana nei servizi educativi Tavola 5.5 Popolazione 0-2 e bambini nei servizi educativi (italiana e straniera) e indicatori; anni Figura 5.4 Popolazione 0-2 e bambini nei servizi educativi (italiana e straniera) a confronto. Anni numeri indici Figura 5.5 Percentuale bambini stranieri nei servizi e nella popolazione 0-2 totale; anni Figura 5.6 Indice di presa in carico Totale, italiani e stranieri; anni Figura 5.7 Distribuzione percentuale bambini stranieri nei servizi e nella popolazione per province. Anno Figura 5.8 Distribuzione percentuale bambini stranieri nei servizi per paese di provenienza. Anno Tavola 5.6 Distribuzione percentuale bambini con cittadinanza non italiana nelle province per paese (i primi Paesi che raggruppano almeno il 50% degli arrivi) Tavola 5.7 Primi risultati Rinunce al posto a inizio anno e Ritiri in corso d anno Tavola 5.8 Rinunce al posto e Ritiri 2 anni a confronto Figura 5.9 Distribuzione percentuale Rinunce e Ritiri per motivazione Figura 5.10 Tabella delle voci motivazione Tavola 5.9 Domande di iscrizione ai Nidi e Lista di attesa, variazioni % e numeri Indici negli ultimi 8 anni Tavola 5.10 Posti e bambini nei servizi educativi; confronto negli ultimi 10 anni per titolarità e variazioni percentuali Figura 5.11 Posti e bambini totali. Trend ultimi 10 anni con numeri indici Figura 5.12 Posti e bambini pubblici. Trend ultimi 10 anni con numeri indici

6 Figura 5.13 Posti e bambini privati. Trend ultimi 10 anni con numeri indici Figura 5.14 Posti e bambini totali. Trend ultimi 10 anni con numeri indici Figura 5.15 Distribuzione percentuale bambini dei servizi educativi per fascia di età Figura 5.16 Distribuzione percentuale bambini dei servizi educativi integrativi al nido per fascia di età Tavola 5.11 Bambini totali nei Nidi d infanzia e bambini part time e percentuali per provincia Figura 5.17 Percentuale bambini in tutti i servizi educativi per sesso Tavola 5.12 Bambini nei Nidi d infanzia iscritti nel servizio estivo e provincia Tavola 5.13 Bambini in altri servizi educativi iscritti nel servizio estivo Tavola 5.14 Iscritti ai Nidi e bambini disabili per titolarità del servizio negli ultimi 7 anni Tavole per Comuni, Distretti e Province Tavola 6.1 Provincia di Piacenza, quadro demografico (bambini 0-2 totali, stranieri e incidenza) ultimi 5 anni Tavola 6.2 Provincia di Piacenza, offerta servizi pubblici e privati e confronto con anno precedente Tavola 6.3 Provincia di Piacenza, i bambini nei servizi (totali, stranieri e incidenza), ultimi 5 anni Tavola 6.4 Provincia di Parma, quadro demografico (bambini 0-2 totali, stranieri e incidenza) ultimi 5 anni Tavola 6.5 Provincia di Parma, offerta servizi pubblici e privati e confronto con anno precedente Tavola 6.6 Provincia di Parma, i bambini nei servizi (totali, stranieri e incidenza), ultimi 5 anni Tavola 6.7 Provincia di Reggio Emilia, quadro demografico (bambini 0-2 totali, stranieri e incidenza) ultimi 5 anni. 72 Tavola 6.8 Provincia di Reggio Emilia, offerta servizi pubblici e privati e confronto con anno precedente Tavola 6.9 Provincia di Reggio Emilia, i bambini nei servizi (totali, stranieri e incidenza), ultimi 5 anni Tavola 6.10 Provincia di Modena, quadro demografico (bambini 0-2 totali, stranieri e incidenza) ultimi 5 anni Tavola 6.11 Provincia di Modena, offerta servizi pubblici e privati e confronto con anno precedente Tavola 6.12 Provincia di Modena, i bambini nei servizi (totali, stranieri e incidenza), ultimi 5 anni Tavola 6.13 Provincia di Bologna, quadro demografico (bambini 0-2 totali, stranieri e incidenza) ultimi 5 anni Tavola 6.14 Provincia di Bologna, offerta servizi pubblici e privati e confronto con anno precedente Tavola 6.15 Provincia di Bologna, i bambini nei servizi (totali, stranieri e incidenza), ultimi 5 anni Tavola 6.16 Provincia di Ferrara, quadro demografico (bambini 0-2 totali, stranieri e incidenza) ultimi 5 anni Tavola 6.17 Provincia di Ferrara, offerta servizi pubblici e privati e confronto con anno precedente Tavola 6.18 Provincia di Ferrara, i bambini nei servizi (totali, stranieri e incidenza), ultimi 5 anni Tavola 6.19 Provincia di Ravenna, quadro demografico (bambini 0-2 totali, stranieri e incidenza) ultimi 5 anni Tavola 6.20 Provincia di Ravenna, offerta servizi pubblici e privati e confronto con anno precedente

7 Tavola 6.21 Provincia di Ravenna, i bambini nei servizi (totali, stranieri e incidenza), ultimi 5 anni Tavola 6.22 Provincia di Forlì Cesena, quadro demografico (bambini 0-2 totali, stranieri e incidenza) ultimi 5 anni. 90 Tavola 6.23 Provincia di Forlì Cesena, offerta servizi pubblici e privati e confronto con anno precedente Tavola 6.24 Provincia di Forlì Cesena, i bambini nei servizi (totali, stranieri e incidenza), ultimi 5 anni Tavola 6.25 Provincia di Rimini, quadro demografico (bambini 0-2 totali, stranieri e incidenza) ultimi 5 anni Tavola 6.26 Provincia di Rimini, offerta servizi pubblici e privati e confronto con anno precedente Tavola 6.27 Provincia di Rimini, i bambini nei servizi (totali, stranieri e incidenza), ultimi 5 anni

8 Il sistema informativo dei servizi prima infanzia della Regione Emilia-Romagna (SPIER) La nuova Legge Regionale del 25 novembre 2016 n.19 Servizi educativi per la prima infanzia. Abrogazione della L.R. n.1 del 10 gennaio 2000, sul Sistema Informativo dispone che La Regione, gli Enti locali e i soggetti gestori dei servizi per l infanzia, sono tenuti a fornirsi reciprocamente e a richiesta informazioni, dati statistici ed ogni altro elemento utile allo sviluppo del sistema educativo integrato, anche ai fini dell implementazione delle banche dati statali, nonché ai fini amministrativi finalizzati all erogazione dei finanziamenti, nel rispetto delle condizioni di cui al decreto legislativo 30 giungo 2003 n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali). (art.14). La Direttiva 85/2012 (tuttora vigente, in attesa di nuova Direttiva/e), ai fini dell applicazione di questa norma, indica l adozione di un sistema informativo condiviso e concordato che consenta uno scambio di dati costante e omogeneo. La Regione Emilia-Romagna si è dotata da anni di un sistema informativo costituito da un applicativo web attraverso il quale: (1) annualmente raccoglie i dati on line dei servizi per la prima infanzia dai diversi gestori con apposite rilevazioni (2) gestisce l anagrafe dei servizi e degli enti titolari e/o gestori. All applicativo denominato SPIER (acronimo di Servizi Prima Infanzia Emilia-Romagna), accede la Regione che mantiene il controllo dei dati immessi e delle richieste inoltrate dai Comuni per gli aggiornamenti della anagrafe, e i Comuni, con diverse abilitazioni. I Comuni, attraverso la scheda di rilevazione annuale preparata dalla Regione procedono alla raccolta dei dati sui servizi per la prima infanzia sia pubblici che privati (convenzionati e non convenzionati), che si trovano sul proprio territorio e inseriscono direttamente nell applicativo i dati raccolti. (1) La rilevazione è a cadenza annuale e solitamente è fissata in un periodo di tempo determinato dalla Regione Emilia-Romagna (circa 2 mesi), che stabilisce i tempi di apertura e chiusura e controlla la validità dei dati immessi. Con la rilevazione si raccolgono dati relativamente ai servizi, di cui i compilatori sono i Gestori (pubblici e/o privati), su anagrafica, titolarità, gestione, funzionamento, bambini, personale e dati finanziari, e relativamente ai Comuni e/o Unioni di Comuni informazioni riepilogative inerenti numero delle domande presentate e lista di attesa (per iscrizione servizi Pubblici e Privati convenzionati), spesa complessivamente sostenuta dal Comune per il / i servizi presenti sul territorio o quelli in convenzione su altri Comuni e risorse impiegate. 12

9 (2) L anagrafe centralizzata raccoglie tutte le informazioni anagrafiche relative ai servizi e agli enti titolari e/o gestori (denominazioni, ubicazione, recapiti, tipologia servizio, estremi della autorizzazione e ricettività per i servizi, date di inizio e cessazione attività per i servizi, natura giuridica e rappresentanti per gli enti) A differenza delle rilevazioni l anagrafe centralizzata è sempre accessibile da parte dei Comuni; in ogni momento dell anno il referente comunale può inserire una richiesta di inserimento e/o aggiornamento e/o cessazione di un servizio, la richiesta viene controllata e validata (o rifiutata con motivazione) dalla Regione e conseguentemente registrata nella Banca Dati. Questo sistema consente di avere in ogni momento una anagrafe aggiornata. Ad ogni servizio e/o ente è attribuito automaticamente un codice che identifica in maniera univoca il soggetto; le modifiche apportate all anagrafica sono storicizzate, ovvero ogni cambiamento non sovrascrive le informazioni presenti nel sistema, ma viene creata una nuova registrazione contenente le informazioni aggiornate, con la possibilità quindi di poter visualizzare la storia nel tempo del servizio e/o dell ente. Lo SPIER permette infine agli utenti di potere visualizzare in ogni momento le schede relative ai servizi del proprio ambito territoriale, per ogni anno di rilevazione e le informazioni degli enti presenti nella anagrafica e di esportare l elenco delle ricerche effettuate. L applicativo permette una grande flessibilità nella gestione degli accessi e delle sue funzionalità; in futuro, potrà essere esteso l accesso anche ad altri soggetti, attualmente non contemplati (distretti, unioni, gestori privati etc ) e per ogni soggetto potranno essere individuate specifiche competenze e permessi (solo lettura, lettura dei soli dati di competenza territoriale ). L applicativo è pienamente rispondente alla normativa sulla protezione dei dati personali, così come alla regolamentazione relativa all accessibilità a soggetti disabili dei siti web. 13

10 Introduzione al Report e definizioni. Nell applicativo utilizzato per la rilevazione sono presenti numerosi controlli che avvisano l utente compilatore se il dato che sta immettendo è errato o non congruo con altre informazioni o avvisano se non è stato compilato un dato fondamentale; questo permette di avere già a fine rilevazione dei dati potenzialmente attendibili e di limitare il loro controllo a posteriori. A fine rilevazione sono stati fatti comunque controlli generali e prima di chiudere definitivamente la rilevazione sono stati inviati dalla Regione Emilia-Romagna ai Comuni informazioni ritenute errate rispetto ai propri servizi con l intento di correggerle per poi reinserirle nell applicativo. Per i servizi (e per i Comuni per quanto riguarda la Scheda riepilogativa) che non hanno risposto (circa 1%) la metodologia generale adottata è stata quella di recuperare le informazioni fondamentali non acquisite, da rilevazioni precedenti, mentre per quello che riguarda alcune informazioni mancanti e/o errate si sono utilizzate stime statistiche basate su dati medi per tipologie, dopo avere escluso da quelle medie alcuni valori ritenuti inattendibili. I dati si riferiscono tutti alla data del I servizi educativi per la prima infanzia oggetto della rilevazione sono quelli previsti dalla dalla Legge Regionale 19/ 2016 che li ha ridefiniti a livello di macro aree nelle seguenti tipologie: Nidi d infanzia. Possono accogliere bambini in età 3-36 mesi, sia a tempo pieno che a tempo parziale, con una ricettività massima fissata a 73 posti bambino, elevabile a 84 con l applicazione del 15% (bambini iscritti in più rispetto alla ricettività art. 2.4a Dir. 85/2012). I nidi d infanzia possono funzionare ed essere organizzati con modalità diversificate in riferimento sia ai tempi di apertura (tempo pieno e part time), sia alla loro ricettività (nidi o micronidi) sia alla loro localizzazione (nidi aziendali). Terminologie diverse da nido o nido d infanzia non configurano quindi altre tipologie di servizi anzi i requisiti sono stati unificati con l intento della massima semplificazione; per esempio per i Micronidi non sono più previsti requisiti specifici di ricettività, come nella Direttiva precedente; la rilevazione annuale continua comunque a rilevarli come tipologia specifica come pure le cosiddette Sezioni Primavera (così sono riportate nel Report), denominazione con la quale vengono indicate sezioni di nido che accolgono bambini da 24 a 36 mesi aggregate a scuole dell infanzia o ad altri servizi educativi o scolastici, ma anche per queste valgono i requisiti strutturali ed organizzativi dei nidi. Altri requisiti come i tempi di apertura (tempo pieno e part time) o la collocazione (aziendali) vengono rilevati all interno della scheda di rilevazione o in anagrafica. Tutti i nidi d infanzia prevedono spazi per la mensa e il riposo. Nel presente report quindi per semplificazione le Sezioni di nido aggregate a scuola dell infanzia o altri servizi educativi sono le Sezioni primavera; nelle elaborazioni i Nidi d infanzia sono stati considerati quasi sempre nella loro totalità (Nidi, Micronidi e Sezioni primavera). Servizi educativi integrativi al nido All interno di questi lo SPIER rileva gli Spazio bambini che offrono accoglienza giornaliera ai bambini in età mesi, affidati ad educatori per un tempo massimo di cinque ore giornaliere, non contempla il servizio di mensa e non prevede necessariamente locali specifici per il riposo dei 14

11 bambini; i Centri per bambini e famiglie (così ridefiniti dalla LR 19/2016 i Centri per bambini e genitori), servizi che offrono accoglienza ai bambini insieme ai propri genitori, o adulti accompagnatori. Non contemplano il servizio di mensa e non prevedono necessariamente locali specifici per il riposo dei bambini. Possono accogliere bambini in età 0-36 mesi e oltre con specifico progetto pedagogico; i Servizi domiciliari, che valorizzano l intimità del contesto in cui ha sede il servizio (residenza dell educatore, altra struttura dedicata), privilegiando il rapporto personalizzato di piccolo gruppo. Possono accogliere fino a 7 bambini (servizi di piccolo gruppo educativo con meno di 5 bambini oppure servizi da 5 a 7 bambini). Infine all interno dei servizi educativi integrativi al nido si trovano i Servizi sperimentali. Secondo la vigente direttiva è data possibilità la disponibilità di soggetti gestori pubblici e privati di realizzare sperimentazioni di servizi per l infanzia in considerazione di esigenze di innovazione, di particolari situazioni sociali e territoriali e per fare fronte a bisogni peculiari delle famiglie, anche in seguito a situazioni di emergenza o calamità naturali. Il progetto pedagogico di cui devono disporre tali servizi, è sottoposto al parere del nucleo regionale di valutazione dei progetti di sperimentazione, per quello che concerne l appropriatezza e i tempi e modalità di attuazione (Dir. 85/2012, art 5). Per quello che riguarda questa tipologia all interno dello SPIER (ovvero dell applicativo web informatico) che presenta questionari personalizzati per ogni tipologia, sono stati mantenuti tutti i campi aperti Altre tipologie di servizi non soggette ad autorizzazione, ma disciplinate dalla Direttiva 85/2012 quali i servizi ricreativi o iniziative di conciliazione non sono rilevati dal sistema informativo SpiER. Infine alcune note. Nel presente dossier quando si fa riferimento alla Popolazione tra 0 e 2 anni si intendono i bambini dei primi 3 anni di vita (0, 1 e 2 anni compiuti). La fonte utilizzata per la Popolazione 0-2 residente è la Rilevazione effettuata annualmente dalla Regione Emilia- Romagna fin dal I Nati invece sono tratti da una Rilevazione presso tutti i Comuni dell Istat riportata anch essa dalla Statistica regionale. Per i Centri per bambini e famiglie si assume che il numero dei posti sia il numero dei bambini che frequentano ogni giorno (dato da Presenze annue bambini / giornate annue di apertura) in quanto il numero dei posti risulta essere molto più grande rispetto alla reale utenza; viene inserito infatti il numero dei posti totali della struttura che li ospita (un micronido, un polo scolastico). Nel Report si ricorre spesso a strumenti statistici quali i Numeri Indici, adatti per confronti sugli andamenti delle serie temporali. I numeri indici sono rapporti fra valori osservati in una serie; uno di questi valori (per es. il primo della serie temporale, Indice a base fissa) viene considerato valore base e posto uguale a 100 (in sintesi facendo un rapporto del valore sullo stesso per 100); gli altri rapportati al valore base quindi 100 daranno un risultato uguale o minore o maggiore, ma mai negativo, la differenza consiste in pratica allo scostamento percentuale ovvero se a una data un valore è 100, ad un successiva è 95 c è stato un calo del 5% (se il successivo fosse 113 un aumento del 13%). Un vantaggio dei Numeri Indici è appunto che sono valori sempre positivi, non dipendono dall unità di misura consentendo quindi un confronto fra serie con scale e unità di misura differenti. 15

12 Il report non è esaustivo di tutte le informazioni che vengono richieste nel questionario, per questioni di tempo e a volte di attendibilità di alcuni dati. Non rientrano nelle elaborazioni del presente Report i servizi educativi che nell anno di riferimento non sono stati attivati causa mancanza di iscrizioni o per ristrutturazione. Nella ultima sezione vengono riportati alcuni dati anche per comuni e distretti relativi al numero servizi e posti per tipologia, bambini totali e stranieri (complessivo del Pubblico e del Privato), popolazione residente 0-2 totale e straniera; rappresenta anche un minimo di ritorno di dati a chi durante l anno collabora ad alimentare il Sistema Informativo, i Comuni. In tutto il report si è cercato costantemente il confronto con l anno o gli anni precedenti, dove si è potuto e dove si è ritenuto significativo. 16

13 1 Quadro demografico degli ultimi 10 anni. Nella prima parte dell annuale presentazione dei dati dei servizi prima infanzia, è utile e necessario avere presente il quadro demografico di riferimento almeno degli ultimi 10 anni, una fotografia dei nati e della popolazione 0-2 residente, italiana e straniera, della Regione Emilia-Romagna. Il quadro demografico è mostrato in Tavola 1.1 e Figura 1.1. I nati in Emilia-Romagna nel periodo considerato hanno raggiunto un picco nel 2009 (42117) per poi diminuire già dal 2010 di poco meno del 1%, e fino ad adesso diminuendo ogni anno con una percentuale media più o meno del 3%. La popolazione 0-2 anni non diminuisce ovviamente subito, anzi ancora leggermente cresce, tra il 2009 e 2010 dello 0,4%, (Figura 1.1), probabilmente perché i nati, seppure minori dell anno precedente compensano ancora le uscite dalla classe di età 0-2 (ci sarebbero poi da considerare anche il saldo migratorio e le eventuali immigrazioni di bambini di quell età), ma già dall anno 2011 anche la popolazione residente 0-2 anni comincia a calare del 1,1%, per ridursi ogni anno mediamente di circa il 3%. Tavola 1.1 Quadro demografico (popolazione 0-2 residente e nati) anni Anni Popolazione residente 0-2 al Val. Var. % Annuale Bilancio Demografico Nati Vivi Val. Var. % Annuale , , , , , , , , , , , , , , , , , ,3-3,0-2,3-2,8-3,6-3,4-3,3-3,3-2,5-2,7 Figura 1.1 Variazioni percentuali annuali popolazione 0-2 e nati, anni ,1-0,7 0,4 0,5 2,2 3,1 3,4 fra 2007 e ,8 2,7 fra 2014 e 2015 fra 2013 e 2014 fra 2012 e 2013 fra 2011 e 2012 fra 2010 e 2011 fra 2009 e 2010 fra 2008 e 2009 fra 2006 e ,0-4,0-2,0 0,0 2,0 4,0 Var.% Pop.02 Var.% Nati Fonti Statistiche. Popolazione Residente 0-2 La rilevazione della popolazione residente è effettuata annualmente dalla Regione Emilia-Romagna dal La data di riferimento delle informazioni è il 31 dicembre di ogni anno (che ai fini statistici coincide con il 1 gennaio dell anno successivo). I dati relativi al e al sono frutto dell'elaborazione di dati anagrafici comunali e possono differire dai totali di popolazione diffusi da Istat. I dati di fonte anagrafica al sono provvisori e suscettibili di variazioni, anche considerevoli, a seguito delle revisioni post-censuarie in corso. Nati Istat. Rilevazione totale presso tutti i comuni delle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per nascita, morte e trasferimento di residenza ai fini del calcolo del bilancio demografico e della popolazione residente in ciascun comune al 31 dicembre. I dati di questa sezione sono desunti dalla rilevazione annuale Movimento e calcolo della popolazione residente (modello P.2) che l'istat esegue presso gli uffici di anagrafe dei Comuni italiani. 17

14 La Figura 1.2 rappresenta meglio la tendenza appena descritta; si sono considerati i Numeri Indici (rapporti di numeri che esprimono l entità delle variazioni in una serie temporale) con base Anno Posto a 100 i nati e la popolazione 0-2 del 2006 dalla Figura si vede molto bene la crescita contestuale dei nati e della popolazione 0-2 fino all anno 2009, più o meno con lo stesso incremento (rispetto al % nascite, + 8% popolazione 0-2), la popolazione 0-2 che continua leggermente a crescere ( ), i nati che calano leggermente poi l importante e ripida diminuzione dal Rispetto al 2006 ad oggi i nati sono diminuiti del 9% (da a 35813) e la popolazione 0-2 del 4% (da a ). Relativamente invece al momento dell iniziale declino i nati si sono ridotti del 15% (dal 2009: 42117, al 2015: 35813) e la popolazione 0-2 del 12% (dal 2010: , al 2015: ). Figura 1.2 Trend demografico nati e popolazione 0-2, numeri indici, anni Nati Popolazione 0-2 A livello di aggregati provinciali si può vedere come la provincia di Rimini è quella che fa registrare nell arco dei 10 anni rappresentati, la diminuzione minore dei nati, solo del 1%, raggiungendo perfino nel 2010 un picco del 18 % in più rispetto il La popolazione 0-2 addirittura in questi 10 anni non è diminuita, bensì aumentata del 2%. Situazione simile per la provincia di Parma, popolazione aumentata del 2%, nati calati di appena il 2%. Il primato invece dei meno nati e meno popolazione 0-2 appartiene alla provincia di Ferrara (-17% nati 10% popolazione 0-2) (Tavole 1.2 e 1.3). 18

15 Tavola 1.2 Nati per provincia in valori assoluti e numeri indici, anni province Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì-Cesena Rimini REGIONE Indici base 2006 Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì-Cesena Rimini REGIONE ANNI Tavola 1.3 Popolazione 0-2 residente per provincia in valori assoluti e numeri indici, anni province Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì-Cesena Rimini REGIONE Indici base 2006 Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì-Cesena Rimini REGIONE ANNI 19

16 Per quanto riguarda la popolazione residente 0-2 è interessante vedere, ai fini anche della popolazione 0-2 nei servizi educativi, la quota relativa ai bambini stranieri. I bambini stranieri (almeno uno dei 2 genitori è straniero) rappresentano attualmente il 23% della popolazione di riferimento 0-2. Già nei primi anni della serie storica avevano avuto aumenti importanti, tra il 10 e il 13%; nel 2011, come visto in precedenza, la popolazione 0-2 totale residente comincia a decrescere, ma mentre la quota dei bambini italiani, (che ha l incidenza maggiore, circa 79%, già dal 2010 diminuisce, quella relativa ai bambini con cittadinanza non italiana continua ad aumentare fino al 2011 e inizia il declino solamente dal 2012 (Tavola 1.4). Tavola 1.4 Popolazione 0-2 residente, italiani e stranieri e variazioni percentuali annuali, anni ANNI Popolazione 0-2 residente Totale di cui con cittadinanz a straniera Italiana Variazione % annuale Pop. 0-2 Straniera Variazione % annuale Pop. 0-2 Italiana % Popolaz. straniera sul totale popolazion e , ,7 0,9 17, ,2 1,0 19, ,5 0,1 21, ,6-1,2 22, ,9-2,2 23, ,0-2,3 23, ,6-4,3 23, ,3-2,6 23, ,8-2,5 23,2 Facendo ricorso ancora ai Numeri Indici, la Figura 1.3 mostra l andamento della popolazione 0-2 totale, Italiana e straniera; è cresciuta molto di più la popolazione 0-2 straniera rispetto quella italiana, nel 2011 era addirittura il 55% in più rispetto al 2006 e quella attuale, del 2015, è il 37% in più (da del 2006 passando ai del 2011 fino ai bimbi stranieri del 2015). Figura 1.3 Trend demografico popolazione 0-2, numeri Indici, italiani e stranieri, anni I bambini di 0-2 anni italiani sono invece diminuiti del 13% nel 2015 rispetto al 2006, passando da unità a Popolazione 0-2 italiana Popolazione 0-2 totale residente Popolazione 0-2 straniera 20

17 Nell arco dei 10 anni considerati la popolazione straniera è cresciuta in tutte le province in maniera più o meno decisa; la provincia di Rimini è quella dove è aumentata di più, del 63% da 902 a 1472 unità, passando negli anni a picchi di più di 1600, mentre nella provincia di Reggio Emilia è aumentata solo del 9% (da 3010 unità a 3289) (Tavola 1.5). Tavola 1.5 Popolazione 0-2 residente straniera per provincia in valori assoluti e numeri indici, anni province Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì-Cesena Rimini REGIONE Indici base 2006 Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì-Cesena Rimini REGIONE ANNI La Tavola 1.6 seguente mostra infine la popolazione 0-2 italiana negli aggregati provinciali. Come per quanto evidenziato per la popolazione totale (Tavola 1.2), nella provincia di Rimini si registra la diminuzione minore nell arco dei 10 anni della serie storica (- 5%); maggiore invece nella provincia di Ferrara (-18%) Tavola 1.6 Popolazione 0-2 residente italiana per provincia in valori assoluti e numeri indici, anni province Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì-Cesena Rimini REGIONE Indici base 2006 Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì-Cesena Rimini REGIONE ANNI 21

18 2 Offerta dei servizi prima infanzia e copertura. Tavola 2.1 Servizi educativi prima infanzia, posti e bambini; anno e confronto con anno precedente. TIPOLOGIE SERVIZI EDUCATIVI Numero servizi Posti Numero Iscritti - Bambini Numero servizi Posti Numero Iscritti - Bambini Numero servizi Posti Numero Iscritti - Bambini Nidi d'infanzia ,1-1,5-2,4 di cui Sezioni primavera ,6-2,3-1,2 Servizi educativi integrativi al nido AE AE CONFRONTO ANNI (%) ,8 4,1 6,6 Spazio bambini ,1-8,0 0,8 Centri per bambini e famiglie ,6-8,1-8,1 Servizi Domiciliari ,0 9,2 14,7 Servizi Sperimentali ,7 95,7 87,1 TOTALE ,2-1,1-1,8 NOTE. Per i Centri per bambini e famiglie non si hanno vere e proprie iscrizioni e liste di attesa, si conteggia il numero di frequentanti al giorno (dato da Presenze annue bambini / giornate annue di apertura), in quanto il numero dei posti risulta essere molto più grande rispetto alla reale utenza; viene inserito il numero dei posti totali della struttura che li ospita (un micro nido, un polo scolastico). Si assume quindi che il numero dei posti sia il numero dei bambini che frequentano ogni giorno. I Servizi domiciliari sono organizzati come Piccoli gruppi educativi (PGE). Per Sezioni primavera si intendono sezioni di nido che accolgono bambini da 24 a 36 mesi aggregate a scuole dell infanzia o ad altri servizi educativi o scolastici. La Tavola 2.1 presenta dati generali di sintesi sul numero, posti e bambini dei servizi socio educativi di prima infanzia della Regione Emilia-Romagna e un loro confronto con i dati dell anno precedente. Nel complesso continua la riduzione dei bambini nei servizi educativi, visto il prolungarsi del periodo di recessione demografica, calo delle nascite e conseguente diminuzione della popolazione residente regionale 0-2 anni, utenza dei servizi. La riduzione di questo anno risulta leggermente in calo rispetto a quella dell anno precedente (-1,8, l anno precedente era quasi -3% rispetto l anno prima). Calano anche i servizi e i posti (circa -1%). Continua il lieve incremento dei servizi domiciliari (76 servizi per 512 posti e 477 bambini, rispettivamente il 7%, 9% e quasi 15% in più dell anno precedente), già da qualche anno, (L ultima Direttiva ha stabilizzato i servizi domiciliari che fino a 3 anni risultavano ancora in fase di sperimentazione) e dei servizi sperimentali, secondo anno di presenza che passano da 9 a 15 per 503 posti e 378 bambini (da 257 e 202 dell anno precedente). La vigente direttiva infatti (85/2012) aveva previsto la realizzazione, da parte di soggetti pubblici e privati, di queste tipologie di servizi per l infanzia in considerazione anche di esigenze di innovazione, di particolari situazioni sociali e territoriali e per fare fronte a bisogni peculiari delle famiglie, anche in seguito a situazioni di emergenza o calamità naturali. 22

19 Nel complesso comunque i Nidi d infanzia (Nidi, micronidi e sezioni primavera) rappresentano la maggioranza dei servizi educativi, l 81,4% e dei posti quasi il 93%; il restante 7 % sono posti relativi a tutte le altre tipologie (Spazio bambini, centri per bambini e famiglie, domiciliari e sperimentali). (Figura 2.1 e 2.2.). Queste percentuali risultano stabili negli anni, senza variazioni significative. Figura 2.1 Distribuzione percentuale servizi socio educativi per tipologia. Figura 2.2 Distribuzione percentuale posti nei servizi socio educativi per tipologia. Dalla situazione demografica descritta in precedenza si devono evidenziare alcune conseguenze, come la cessazione definitiva di attività per qualche servizio. La Figura 2.3 mostra negli anni il numero dei servizi Attivati e Cessati e la linea che rappresenta il saldo fra le due entità; la tendenza è una costante diminuzione fino, negli ultimi anni, a toccare un saldo negativo. Se i servizi non cessano completamente, per qualcuno, negli ultimi anni, la situazione è quella della inattività per mancanza di iscrizioni. Figura 2.3 Trend servizi prima infanzia negli ultimi 10 anni (Attivazione, Cessazione, Inattività) Attivati Cessati Servizi Inattivi per mancanza di iscrizioni Saldo 23

20 Nonostante tutto la copertura dei servizi per la Regione Emilia-Romagna rimane alta. La Figura 2.4 seguente e le successive Tavole 2.2 e 2.3 mostrano il livello di copertura dei servizi per la prima infanzia nella Regione Emilia-Romagna, intesa come numero e percentuale dei Comuni che hanno almeno 1 servizio attivo per bambini 0-2 anni e come popolazione 0-2 residente in questi Comuni (Indice di copertura territoriale), negli ultimi 4 anni; vengono considerati i Comuni in generale e i Comuni classificati nelle zone di montagna (1). Nel complesso la percentuale dei Comuni che hanno servizi per la prima infanzia si attesta sempre più o meno su percentuali leggermente superiori all 80%; nell ultimo anno educativo rilevato la percentuale risulta essere 81,1% (su 334 Comuni 271 hanno almeno 1 servizio 0-2 attivo). Percentuali costantemente superiori a quello che risulta essere un obiettivo tendenziale nei prossimi anni per l Italia (ovvero del 75%, art.4, Decreto Legislativo recante Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai 6 anni,,in attuazione della L.107/2015). La percentuale della popolazione 0-2 residente nei comuni che hanno servizi, rimane invece più o meno sempre attorno al 98%. Questa percentuale (Indice di copertura territoriale) vuole dare una rappresentazione della dimensione di grandezza dei Comuni che sono sede di servizi, descritta dal numero di bambini che lì vivono e che potenzialmente sono fruitori dei servizi ed è da leggere contestualmente al primo indicatore soprattutto per rappresentare la collocazione geografica dei servizi (ovvero i servizi sono creati nei Comuni con più o mneo densità di popolazione 0-2). A livello dei Comuni montani la copertura del numero Comuni che hanno servizi si abbassa (dal 64% dell anno precedente a circa il 60% dell ultimo anno); diminuisce leggermente anche la percentuale della popolazione 0-2 di questi Comuni, e per l ultimo anno rilevato risulta attorno al 86%. Figura 2.4 Percentuale Comuni sede di servizi e Indice di copertura territoriale nei Comuni dell Emilia- Romagna negli ultimi 4 anni educativi (totali e di montagna). 100,0 90,0 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0-97,8 97,8 98,1 97,9 80,7 80,7 82,4 81, Percentuale Comuni sede di servizi prima infanzia Percentuale popolazione 0-2 anni in Comuni sede di servizi prima infanzia 84,6 59,2 60,0 89,1 88,6 85,6 64,2 59, Percentuale di Comuni montani sede di servizi prima infanzia Percentuale di popolazione 0-2 anni in Comuni montani sede di servizi prima infanzia 1 delibera di Giunta 1734/ /

21 Tavola 2.2 Comuni sede di servizi e Indice di copertura territoriale negli ultimi 4 anni educativi. Anni Educativi Totale Comuni Comuni che hanno servizi per la prima infanzia num % sul Totale Comuni che Non hanno servizi per la prima infanzia num % sul Totale Popolazione 0-2 anni totale Popolazione 0-2 anni Comuni sede di servizi num Indice copertura territoriale Popolazione 0-2 anni Comuni NON sede di servizi Indice num copertura territoriale , , , , , , , , , , , , , , , ,1 Tavola 2.3 Comuni montani sede di servizi e Indice di copertura territoriale negli ultimi 4 anni educativi. Anni Educativi Totale Comuni Montani Comuni che hanno servizi per la prima infanzia val. ass % sul Totale Comuni che Non hanno servizi per la prima infanzia val. ass % sul Totale Popolazione 0-2 anni totale Popolazione 0-2 anni Comuni sede di servizi val. ass Indice copertura territoriale Popolazione 0-2 anni Comuni NON sede di servizi Indice val. ass copertura territoriale , , , , , , , , , , , , , , , ,4 La Tavola 2.4 riporta per l anno considerato il numero di Comuni sede e non sede di servizi e relativo Indice di copertura territoriale, per province e distretti. A livello di aggregazione provinciale Reggio Emilia e Ravenna sono le 2 province completamente coperte dalla presenza dei servizi prima infanzia nei comuni dei loro territori. La meno coperta è Piacenza con 20 comuni su 48 che non sono sede di servizi prima infanzia attivi (circa 42%) seguita da Rimini con 10 comuni su 25 (40%). I servizi prima infanzia sono dislocati però nei comuni dove risiede il 91% della popolazione residente 0-2 della provincia di Piacenza e quasi il 96% della popolazione 0-2 della provincia di Rimini (Indicatore di copertura territoriale). Il distretto con meno copertura invece non si trova né nella provincia di Piacenza né in quella di Rimini, bensì nella provincia di Parma; è il distretto Valli del Taro e del Ceno della provincia di Parma, che presenta 11 comuni su 16 (quasi il 70%) senza presenza di servizi per la prima infanzia, i quali sono collocati in 5 Comuni in cui la popolazione 0-2 residente rappresenta il 75,5% della intera popolazione 0-2 del distretto. Per un dettaglio puntuale sui servizi in ogni singolo comune si rimanda alle tavole della sezione 6. 25

22 Tavola 2.4 Comuni sede di servizi e Indice di copertura territoriale per province e distretti. province / distretti Totale Comuni per provincia Comuni che hanno servizi per la prima infanzia num % sul Totale Comuni che Non hanno servizi per la prima infanzia num % sul Totale Popolazione 0-2 anni totale Popolazione 0-2 anni Comuni sede di servizi num Indice copertura territoriale Popolazione 0-2 anni Comuni NON sede di servizi Indice num copertura territoriale PIACENZA , , , ,0 levante ,7 8 33, , ,0 piacenza citta' , ,0 - - ponente , , , ,0 PARMA , , , ,0 fidenza ,9 1 9, ,2 78 2,9 parma , ,0 - - sud est ,2 4 30, , ,1 valli taro e ceno , , , ,5 REGGIO EMILIA , ,0 - - castelnuovo ne' monti , ,0 - - correggio , ,0 - - guastalla , ,0 - - montecchio emilia , ,0 - - reggio emilia , ,0 - - scandiano , ,0 - - MODENA ,2 6 12, , ,3 carpi , ,0 - - castelfranco emilia , ,0 - - mirandola , ,0 - - modena , ,0 - - pavullo nel frignano ,0 4 40, , ,5 sassuolo ,5 1 12, ,7 40 1,3 vignola ,9 1 11, ,7 85 3,4 BOLOGNA ,9 5 9, , ,2 appennino bolognese ,7 4 33, , ,6 citta' di bologna , ,0 - - imola , ,0 - - pianura est , ,0 - - pianura ovest , ,0 - - reno lavino samoggia , ,0 - - san lazzaro di savena ,3 1 16, ,7 75 4,5 FERRARA ,8 1 4, ,2 52 0,8 centro-nord ,9 1 11, ,4 52 1,6 ovest , ,0 - - sud est , ,0 - - RAVENNA , ,0 - - faenza , ,0 - - lugo , ,0 - - ravenna , ,0 - - FORLI' CESENA ,3 5 16, , ,9 cesena - valle del savio ,7 2 33, , ,8 forli' ,0 3 20, ,8 54 1,2 rubicone , ,0 - - RIMINI , , , ,4 riccione ,5 5 38, , ,0 rimini ,3 5 41, , ,6 REGIONE , , , ,1 26

23 Le Tavole 2.5, 2.6 e 2.7 presentano un dettaglio dell offerta di servizi e posti per provincia e un confronto in valori assoluti (relativamente ai posti) con l anno precedente. Tavola Nidi d infanzia, servizi e posti per province e confronto posti con Anno precedente. province Nidi d'infanzia Differenze di cui Sezioni primavera Posti in valori n. servizi posti n. servizi posti assoluti n. servizi posti n. servizi posti Differenze Posti in valori assoluti Piacenza Parma Reggio E Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì Cesena Rimini REGIONE Tavola 2.6 Spazio bambini e Centri per bambini e famiglia, servizi e posti per province e confronto posti con Anno precedente. province Spazio bambini Differenze Centri per bambini e famiglie Posti in valori n. servizi posti n. servizi posti assoluti n. servizi posti n. servizi posti Differenze Posti in valori assoluti Piacenza Parma Reggio E Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì Cesena Rimini REGIONE Tavola Servizi domiciliari e sperimentali, servizi e posti per province e confronto posti con Anno precedente province Servizi domiciliari Differenze Servizi Sperimentali Posti in valori n. servizi posti n. servizi posti assoluti n. servizi posti n. servizi posti Differenze Posti in valori assoluti Piacenza Parma Reggio E Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì Cesena Rimini REGIONE

24 La Tavola 2.8 presenta il riepilogo dei servizi e posti (dove non specificato si intende sempre sia Pubblici che Privati) che raggruppa le tipologie in Nidi d infanzia e Servizi educativi integrativi al nido insieme ad un altro Indice di copertura calcolato sui posti. E l indice di copertura posti che a livello regionale si attesta sul 36,3%, l anno precedente era 35,5% (+1,7), (sempre art.4, Decreto Legislativo recante Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai 6 anni, in attuazione della L.107/2015 l obiettivo tendenziale è raggiungere almeno il 33 per cento di copertura della popolazione sotto i tre anni di età a livello nazionale). E l indicatore dell offerta rapportato alla popolazione residente 0-2, quanti posti sono disponibili per 100 bambini di quell età. Permane tra le province una certa variabilità; si passa dal 24,6% di Piacenza (-1 rispetto all anno ) al 42,2 % della Provincia di Ferrara (+6,9 rispetto all anno passato). (Figura 2.5), soprattutto merito del Distretto Centro Nord che fa registrare un Indice di 55,2 contro 49,5 dell anno passato (+5,7). Tavola 2.8 Riepilogo Servizi educativi e posti prima infanzia Pubblici e Privati per provincia. province NIDI D'INFANZIA (Nidi, micronidi, sezioni primavera, aziendali) SERVIZI EDUCATIVI INTEGRATIVI AL NIDO (Spazio bambini, Centri per bambini e famiglie, Domiciliari e sperimentali) TOTALE SERVIZI EDUCATIVI N. Servizi posti N. Servizi posti N. Servizi posti Popolazione residente 0-2 anni al Indice di copertura posti (Posti/pop *100) Piacenza ,6 Parma ,1 Reggio E ,8 Modena ,5 Bologna ,7 Ferrara ,2 Ravenna ,9 Forlì Cesena ,0 Rimini ,5 REGIONE ,3 Figura 2.5 Indice di copertura posti servizi prima infanzia per provincia e media Regionale (% posti /pop.0-2 anni) e confronto Indice con anno precedente. 45,0 40,0 35,0 30,0 25,0 20,0 15,0 10,0 5,0 - RER 36,3 24,6 35,1 35,8 36,5 Piacenza Parma Reggio Emilia 41,7 42,2 40,9 34,0 Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì Cesena Confronto indice con AE ,7 REGIONE -0,2 Rimini 24,5 0,9 Forlì Cesena 2,0 Ravenna 6,9 Ferrara 1,3 Bologna 2,6 Modena 2,3 Reggio Emil 0,4 Parma Rimini -1,0 Piacenza -2,0-2,0 4,0 6,0 8,0 28

25 Nella pagina seguente è presentato lo stesso indice per Distretto, in ordine crescente, attorno alla media regionale 36,3 (Figura 2.6). Su 38 Distretti 19 (la metà) presentano Indici al di sopra dell Indice regionale. Di questi 7 sono Distretti che comprendono i Comuni capoluoghi (o sono solo i Comuni Capoluogo, Città di Bologna e Modena), per i quali dovrebbe essere abbastanza scontato un Indice alto; primo di questi Ferrara Centro Nord 55,2 (+5,7 rispetto all anno precedente), Modena 45,3 (+1,5), Città di Bologna 44,1 (-1,6), poi Parma 42,2 (-0,8), Forlì 41 (-1,4), Ravenna 38,2 (-2) e Reggio Emilia 37,1 (+1,1). Fanno eccezione solamente il Distretto Rimini il cui Indice di copertura si attesta al 24% (- 1,8 rispetto anno precedente), che include Rimini, ma anche altri 5 Comuni che non hanno servizi per la prima infanzia (Tavola 2.4) e Piacenza Città (33,5 0,3 rispetto l anno precedente). Tra le prime posizioni di Distretti, ormai costantemente ogni anno si collocano anche il Distretto di Lugo (2 posto come nel ) con un indice pari a 49,1; l anno passato aveva un indice pari a 48,9 e il Distretto di San Lazzaro di Savena al 3 posto con un indice pari a 47, l anno passato era 5 con 43,1. La differenza degli Indici di copertura rispetto all anno precedente (Province e Distretti cfr Report dati ) è naturalmente il risultato degli incrementi e/o decrementi più o meno grandi, nei posti dei servizi (numero a numeratore) rispetto alla popolazione 0-2 (numero a denominatore); considerando che il denominatore, ovvero la popolazione 0-2 anni, è in calo in quasi tutti i Distretti, la differenza in più o in meno dell indice è dovuta soprattutto ai posti (numeratore) in più o in meno rispetto all anno precedente. Per esempio nel Distretto Ferrara Centro Nord che registra l aumento più alto dell Indice (+ 5,7, da 49,5 del a 55,2 del ), nonostante il calo di 107 unità della popolazione residente 0-2 anni si segnalano ben 131 posti in più rispetto all anno precedente; il distretto Ravenna è quello invece che si segnala per la diminuzione più alta dell indice (- 2: da 40,3 del a 38,2 del ), alla diminuzione della popolazione 0-2 anni di 229 unità si affianca un calo di posti (-182) considerevole, il più valore più alto. Quasi tutti i distretti fanno registrare un calo della popolazione 0-2, fanno eccezione il distretto Città di Bologna (che corrisponde al Comune di Bologna) la cui popolazione 0-2 aumenta di ben 124 unità, il distretto Piacenza Città (che corrisponde a Piacenza) la cui popolazione 0-2 aumenta di 10 unità e il distretto Sud Est della provincia di Parma la cui popolazione 0-2 aumenta di 7 unità, ma questi incrementi non sono accompagnati da aumenti dei posti; Bologna per esempio perde 94 posti. Nella sezione 6 si possono verificare posti e popolazioni 0-2 degli ultimi 5 anni per Comuni e Distretti. 29

26 Regione Emilia Romagna: 36,3 Figura 2.6 Indice di copertura posti servizi prima infanzia per Distretto attorno alla media Regionale. - 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 17,2 LEVANTE - PC 22,2 PONENTE - PC 22,7 APPENNINO BOLOGNESE - BO 23,1 RUBICONE - FC 23,3 VALLI TARO E CENO - PR 23,8 VIGNOLA - MO 24,0 RIMINI - RN 25,4 CASTELFRANCO EMILIA - MO 25,4 RICCIONE - RN 27,6 FIDENZA - PR 28,4 FE OVEST - FE 30,2 SUD EST - PR 30,2 PAVULLO NEL FRIGNANO - MO 30,4 CASTELNUOVO NE' MONTI - RE 30,9 SCANDIANO - RE 32,4 CESENA - VALLE DEL SAVIO - FC 33,1 FE SUD EST - FE 33,5 PIACENZA CITTA' - PC 34,2 MONTECCHIO EMILIA - RE MIRANDOLA - MO REGGIO EMILIA - RE GUASTALLA - RE FAENZA - RA RAVENNA - RA CARPI - MO CORREGGIO - RE IMOLA - BO PIANURA EST - BO FORLI' - FC RENO, LAVINO E SAMOGGIA - BO PIANURA OVEST - BO SASSUOLO - MO PARMA - PR CITTA' DI BOLOGNA - BO MODENA - MO SAN LAZZARO DI SAVENA - BO LUGO - RA FE CENTRO-NORD - FE 36,5 37,1 37,4 37,9 38,2 38,5 39,7 40,3 40,6 41,0 41,3 41,5 41,5 42,2 44,1 45,3 47,0 49,1 55,2 30

27 Per ultimo in questa sezione si presentano alcuni dati su particolari nidi d infanzia, nidi aziendali perché collocati presso realtà lavorative o all interno di esse e destinati, almeno per buona parte dei posti, ai figli dei lavoratori; sono stati sviluppati in seguito a normative nazionali e regionali, e hanno fondi specificamente destinati micronidi Nidi di dimensioni ridotte, quasi familiari. La Tavola 2.9 riporta per provincia il valore assoluto e la percentuale dei servizi e posti sul totale. Nell anno in considerazione i Nidi Aziendali sono 32, con posti, il 3,3% del totale Nidi e il 4% del totale posti; i Micronidi sono 103 il 10,6% con 1741 posti quasi il 5%, percentuali sostanzialmente immutate dall anno precedente (Tavola 2.10). Tavola 2.9 Distribuzione nidi aziendali e micronidi, per provincia. Totale Nidi d'infanzia di cui Aziendali di cui Micronidi province % sul % sul totale % sul Totale % sul totale n. servizi posti n. servizi Tutti i posti n. servizi Tutti i posti Totale Nidi posti Nidi posti Piacenza ,8 25 1,5 9 15, ,2 Parma ,5 94 2,9 8 10, ,7 Reggio E ,8 78 1,6 7 5, ,2 Modena , ,6 15 9, ,2 Bologna , ,7 18 7, ,2 Ferrara ,3 28 1,0 9 11, ,9 Ravenna , , , ,0 Forlì Cesena ,2 75 2, , ,8 Rimini , ,4 5 10,2 72 3,6 REGIONE , , , ,7 Tavola 2.10 Serie storica Nidi Aziendali e Micronidi dal Anno Educativo Nidi totali di cui Aziendali di cui Micronidi num posti num % sul totale posti % sul totale num % sul totale posti % sul totale , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,7 Si rileva che nel ci sono anche 2 servizi domiciliari autorizzati come Piccoli gruppi educativi che si dichiarano aziendali con 14 posti totali, nella provincia di Modena (Comune di Medolla) e Rimini (Comune di Sant Arcangelo di Romagna), non riportati nelle tabelle precedenti. 31

28 3 Titolarità e gestione nei servizi prima infanzia. La Legge Regionale vigente all articolo 5 parla di Gestione dei servizi citando come gestori i Comuni singoli o associati, altri soggetti pubblici, soggetti privati (accreditati, scelti dai Comuni mediante procedura pubblica, autorizzati). Nel sistema informativo è stato introdotto l ente Titolare quale Ente, pubblico o privato, responsabile del servizio, che può affidare tramite accordi o contratti stipulati la gestione ad altro ente diverso. Il soggetto Gestore, invece, è l ente pubblico o privato, che eroga concretamente il servizio e che è, quindi, a diretto contatto con i bambini attraverso il proprio personale educatore. La Figura 3.1 seguente mostra l incidenza percentuale del numero e dei posti dei servizi educativi per titolarità, quindi considerando pubblici i servizi con titolare pubblico gestito direttamente e/o affidato a privato e privati quelli con titolare privato convenzionato e non convenzionato, ponendo l attenzione su 3 anni educativi all interno degli ultimi 10 anni (il primo, a metà e l ultimo); è così meglio evidenziata la diminuzione dei servizi del settore pubblico e di contro l incremento dell offerta privata. Nell arco di 10 anni si è passati dal 66,6% di servizi pubblici al 58,5% mentre il privato è aumentato dal 33,4% al 41,5%. Per quello che riguarda i posti il calo è stato dall 80,2% di posti pubblici al 72,6%, 19,8% i posti privati aumentati al 27,4%; quando si considerano i posti, la forbice fra privato e pubblico è più marcata (più di 7 posti su 10 sono Pubblici), in quanto i servizi educativi del settore pubblico sono nel complesso mediamente più grandi, più di 40 posti per servizio contro i 22 del settore privato. Figura 3.1 Ripartizione percentuale Servizi e posti per natura giuridica del titolare negli ultimi 5 anni educativi. 100,0 90,0 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 - Incidenza % Servizi 66,6 60,7 58,5 39,3 41,5 33, ,0 90,0 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 - Incidenza % Posti 80,2 74,4 72,6 25,6 27,4 19, Titolare PUBBLICO Titolare PRIVATO Titolare PUBBLICO Titolare PRIVATO 32

29 La Tavola 3.1 e la Figura 3.2 presentano il numero servizi educativi e relativi posti nelle diverse tipologie per la Titolarità del servizio nell anno educativo , dati assoluti e percentuali. I Nidi d infanzia, sono nella maggior parte Pubblici, il 58,5% dei servizi, il 72,6% dei posti, percentuali che sono simili al complesso dei servizi educativi proprio perché i Nidi d infanzia rappresentano l offerta preponderante, il 93% dei posti. Anche i servizi educativi integrativi al nido sono nella maggior parte Pubblici (53,4% servizi, 65,1% posti); all interno di queste due macro aree si possono leggere alcune differenze, per esempio se gli Spazi Bambini (60,7% servizi 69% posti) e i Centri per bambini e famiglie (oltre il 94% sia servizi che posti) sono più pubblici, i Servizi Domiciliari sono per lo più privati (70 servizi su 76, 92%, per 470 posti su 512), gli Sperimentali sembrano dividersi equamente fra pubblico e privato, ma presentano numeri troppo ridotti per considerazioni più nette. Le Sezioni Primavera, all interno dei Nidi d infanzia, sono servizi soprattutto Privati in quanto sezioni di nido tipicamente gestite in maniera autonoma da Enti religiosi; per tradizione sono aggregate a scuole dell infanzia paritarie legate a Istituti religiosi e/o Parrocchie oppure anche ad Associazioni di volontariato e/o di genitori legate comunque a istituzioni parrocchiali. Tavola 3.1 Servizi educativi prima infanzia e posti per Titolarità del servizio TIPOLOGIE SERVIZI Titolare PUBBLICO Titolare PRIVATO TOTALE EDUCATIVI Numero Numero Numero Posti Posti servizi servizi servizi Posti Nidi d'infanzia di cui Sezioni primavera Servizi educativi integrativi al nido Spazio bambini Centri per bambini e famiglie Servizi Domiciliari Servizi Sperimentali TOTALE SERVIZI Figura 3.2 Distribuzione % Servizi educativi e posti per Titolarità del servizio Servizi Posti 0% 20% 40% 60% 80% 100% 0% 20% 40% 60% 80% 100% Nidi d'infanzia 59,7 40,3 73,2 26,8 di cui Sezioni primavera 15,1 84,9 15,1 84,9 Servizi educativi integrativi al nido 53,4 46,6 65,1 34,9 Spazio bambini 60,7 39,3 69,0 31,0 Centri per bambini e famiglie 94,7 5,3 97,2 2,8 Servizi Domiciliari 7,9 92,1 8,2 91,8 Servizi Sperimentali 46,7 53,3 56,5 43,5 TOTALE SERVIZI EDUCATIVI 58,5 41,5 72,6 27,4 Titolare PUBBLICO Titolare PRIVATO 33

30 Con la Tavola 3.2 e la Figura 3.3 si prendono in esame i servizi educativi e i relativi posti Privati (ovvero con Titolarità Privata) distribuendoli in quelli che hanno convenzioni con enti pubblici e quelli che non hanno convenzioni (non si considerano i posti voucher, contributi una tantum assegnati alle famiglie per figli che frequentano servizi privati autorizzati e altre voci residuali Altro accordi verbali cfr. Questionario dom e 1.1.5). Considerando la totalità dei servizi educativi privati quasi il 60% risulta convenzionato (per tutti o una parte di posti); analizzando i posti, invece, la percentuale privato convenzionato si abbassa al 40,2% proprio perché non tutti i posti, all interno dei servizi privati con accordi, sono convenzionati (circa il 40,5% dei posti all interno dei servizi convenzionati non risulta convenzionato 3032 su 7480 Tavola 3.2). Tavola 3.2 Servizi educativi prima infanzia e posti nel Privato (Titolarità privato) TIPOLOGIE SERVIZI Titolare PRIVATO PRIVATO CONVENZIONATO PRIVATO EDUCATIVI Numero Numero TUTTI I Posti Posti Non Numero Posti servizi servizi POSTI Convenz. Convenz. servizi Posti Nidi d'infanzia di cui Sezioni primavera Servizi educativi integrativi al nido Spazio bambini Centri per bambini e famiglie Servizi Domiciliari Servizi Sperimentali TOTALE SERVIZI Figura 3.3 Distribuzione % Servizi educativi e posti per Titolarità del servizio 0% 20% 40% 60% 80% 100% 0% 20% 40% 60% 80% 100% Nidi d'infanzia 66,9 33,1 42,4 57,6 di cui Sezioni primavera 62,4 37,6 44,4 55,6 Servizi educativi integrativi al nido 32,7 67,3 21,6 78,4 Spazio bambini 31,8 68,2 25,0 75,0 Centri per bambini e famiglie - 100,0-100,0 Servizi Domiciliari 35,7 64,3 26,2 73,8 Servizi Sperimentali 25,0 75,0 9,6 90,4 TOTALE SERVIZI EDUCATIVI 59,8 40,2 40,5 59,5 Privato CONVENZIONATO Privato Non Convenzionato Scorporando il privato in settore profit e non profit dalle prossime analisi (Tavola 3.3 e Figura 3.4) si può ben evidenziare che la maggioranza dei servizi educativi e quindi dei posti, appartengono al mondo del privato no profit, circa 67% sia servizi che posti, con una punta del 92% di posti per le sezioni primavera (es. gestioni parrocchiali) e un minimo del 37% per i servizi domiciliari (imprese private spesso individuali). 34

31 Tavola 3.3 Servizi educativi prima infanzia e posti nel Privato profit e No profit TIPOLOGIE SERVIZI Titolare PRIVATO Privato Non Profit Privato Profit EDUCATIVI Numero Numero Numero Posti Posti servizi servizi servizi Posti Nidi d'infanzia di cui Sezioni primavera Servizi educativi integrativi Spazio bambini Centri per bambini e famiglie Servizi Domiciliari Servizi Sperimentali TOTALE SERVIZI Figura 3.4 Distribuzione % Servizi educativi e posti per Titolarità del servizio Privato e privato no profit 0% 20% 40% 60% 80% 100% 0% 20% 40% 60% 80% 100% Nidi d'infanzia 72,3 27,7 69,5 30,5 di cui Sezioni primavera 93,0 7,0 91,7 8,3 Servizi educativi integrativi al nido Spazio bambini 44,2 50,0 55,8 50,0 49,9 48,8 50,1 51,3 Centri per bambini e famiglie 75,0 25,0 80,8 19,2 Servizi Domiciliari 38,6 61,4 37,2 62,8 Servizi Sperimentali TOTALE SERVIZI EDUCATIVI 62,5 66,4 37,5 33,6 74,9 67,7 25,1 32,3 Privato No Profit Privato profit Ancora sulla tipologia Pubblico e/o Privata si è disaggregato ulteriormente il Pubblico in Gestione Diretta e in Gestione Affidata. Le Figure 3.5 e 3.6 offrono un riepilogo esauriente della ripartizione servizi e posti: il 58,5% dei servizi educativi prima infanzia del settore Pubblico visto in precedenza (Figura 3.2) è la somma percentuale del 32,9% a Titolarità Pubblica Diretta (ovvero Titolare e Gestore del servizio è sempre l Ente Pubblico) e del 25,6% di servizi pubblici dati in gestione ad un privato. Allo stesso modo il 41,5% dei servizi privati; sono la somma del 24,8% privato convenzionato e il 16,7% privato non convenzionato. Considerando i posti il 46,1% dei posti appartiene al Pubblico Diretto e il 26,4% è la quota di tutti i posti di una gestione Pubblica affidata al Privato, l 11,1% la quota di posti privati convenzionati e il 16,3% sono posti privati (una parte in Privati convenzionati 7,5% e una parte in Privati 8,7% Tavola 3.4). 35

32 Figura 3.5 Distribuzione percentuale dei servizi per tipologia di gestione. Figura 3.6 Distribuzione percentuale dei posti nei servizi per tipologia di gestione. Se il conteggio della ripartizione percentuale del numero servizi è diretta e rapida, la ripartizione dei posti nei servizi non lo è altrettanto, in quanto si deve appunto tenere conto delle 2 gestioni che si potrebbero definire miste, i Pubblici affidati in gestione Privata (appalto, concessione o altro) in cui possono coesistere posti la cui retta è Pubblica (comunale) e posti con retta decisa dall ente privato a cui si è dato in gestione, e i Privati cosiddetti Convenzionati che possono esserlo però per una parte solamente di posti o per tutti. Le informazioni dei posti così dettagliate nelle due diverse gestioni (Pubblico Affidato e Privato Convenzionato) sono richieste nel Questionario di rilevazione ( dom. 1.5 del Questionario: se il Gestore è un soggetto/ente diverso dal Titolare, indicare il tipo di accordo/contratto stipulato, l eventuale riserva per numero posti a favore del Titolare ) e per i Privati Convenzionati sez. 1.1.Altri accordi del titolare e/o del gestore cfr Questionario) La Tavola 3.5 a cui fa riferimento la Figura 3.6 precedente per quanto riguarda le percentuali regionali, prende in esame per la Gestione Pubblico in gestione privata Tutti i posti e vengono scorporati nel Privato Convenzionato i posti veramente in convenzione e quelli no (si sono considerati i posti di servizi privati in convenzione con l Ente Pubblico, Comune e non posti voucher, e/o altre voci residuali nella voce Altro (accordi verbali, una tantum etc ), aggregato per provincia. Tavola 3.4 Riepilogo servizi per Titolarità e Gestione e province province Pubblico in gestione Privato con posti in Privato senza posti in Totali Pubblico diretto privata convenzione convenzione pubblico e % sul % sul % sul % sul privato n.servizi n.servizi n.servizi n.servizi Totale Totale Totale Totale Piacenza , , ,8 9 13,6 Parma , , , ,4 Reggio Emilia , , , ,8 Modena , , , ,6 Bologna , , , ,5 Ferrara , , , ,6 Ravenna , , , ,9 Forlì Cesena , , , ,5 Rimini , , ,1 REGIONE , , , ,7 36

33 Tavola 3.5 Riepilogo posti dei servizi per Titolarità e Gestione e province province Totali pubblico e privato Pubblico diretto Posti % Pubblico in gestione privata Tutti i posti di una gestione affidata % Privato con posti in convenzione Posti in convenzion e % Posti privati % Privato senza posti in convenzione Posti privati Piacenza , , , , ,0 Parma , , , , ,4 Reggio Emilia , , , , ,6 Modena , , , , ,1 Bologna , , , , ,2 Ferrara , , , , ,9 Ravenna , , , , ,3 Forlì Cesena , , , , ,8 Rimini , , ,7 REGIONE , , , , ,7 % Volendo dettagliare ancora di più e disaggregare il totale dei posti della gestione pubblica affidata in posti Pubblici o Privati vengono considerati i posti indicati alla domanda 1.3 Pubblici e la differenza Privati; nel questionario a margine della domanda 1.3 ( Se Gestore diverso dal Titolare indicare tipo di accordo e l eventuale riserva per numero posti a favore del Titolare ) si annotava (per migliore comprensione del compilatore), che se l affidamento fosse stato solo relativo alla gestione del funzionamento servizio e non esisteva indicazione esplicita di riserva di posti, non importava segnalare il numero posti, ma solo il tipo di accordo. Quindi assumendo per i servizi che non hanno indicato il numero posti accordo che questi fossero identici al numero posti totali autorizzati, quindi pubblici, si ottiene la Tavola 3.6 che segue dove i posti privati in una gestione pubblica affidata (1123) risultano il 10,6% di tutti i posti Pubblici in gestione (1123/10583) e quasi il 3% del totale posti di tutti i servizi (1123/40160). Tavola 3.6 Riepilogo posti di tutti i servizi per Titolarità e Gestione e province, con posti della gestione affidata disaggregati. province Totali pubblico e privato Pubblico diretto Pubblico in gestione privata Privato con posti in convenzione Posti % Posti Pubblici nella gestione affidata % Posti Privati nella gestione affidata % Posti in convenzion e % Posti privati % Privato senza posti in convenzione Posti privati Piacenza , ,4 63 3, , , ,0 Parma , ,0 59 1, , , ,4 Reggio Emilia , , , , , ,6 Modena , ,4 56 0, , , ,1 Bologna , , , , , ,2 Ferrara , ,3 84 2, , , ,9 Ravenna , , , , , ,3 Forlì Cesena , , , , , ,8 Rimini , ,9 79 3, ,7 REGIONE , , , , , ,7 % La Figura 3.7 riassume la distribuzione percentuale dei posti riaccorpata in 3 categorie: Posti Pubblici (diretti più quelli pubblici dalla gestione pubblica affidata). 37

34 Posti privati in convenzione. Posti privati (quelli privati residuali dalla gestione privata in convenzione più i privati da imprese private) Figura 3.7 Nidi d infanzia: riepilogo % posti per tipologia di gestione Al fine di illustrare chi sono gli Enti Titolari e/o Gestori Pubblici e/o Privati dei servizi educativi per la prima infanzia presenti nell anagrafe dei servizi, ovvero la loro natura giuridica, si presenta la seguente Tavola 3.7 che riporta il numero dei posti nei servizi educativi per Ente Titolare e Ente Gestore in valore assoluto e in percentuale sul totale. Alcune voci di Enti riportati raggruppano altre tipologie che avevano bassa incidenza sul totale; la voce ALTRO PRIVATO comprende Cooperative, dopo avere verificato che non erano Cooperative sociali, Società privata con partecipazione pubblica e Altro privato residuale) e la voce ALTRO ENTE PUBBLICO comprende Asp e Altri enti pubblici residuali. Nelle tavola, per riga si leggono i posti dell Ente Titolare e per colonna quelli dell Ente Gestore e la cella corrispondente riporta il numero dei posti relativa a quelle combinazione Titolare Gestore (e il valore percentuale sul totale). Nella diagonale si leggono il numero dei posti (o percentuali) gestiti dallo stesso ente responsabile del servizio. A margine della riga e/o della colonna si leggono infine le somme (o percentuali) di posti di cui l ente è Titolare o Gestore. Il Comune, come è noto è l Ente che più degli altri è presente nei servizi educativi per la prima infanzia; è Titolare del 63,3% dei posti (se si considera anche l Unione di Comuni la percentuale sale a 71,4%); la percentuale del Comune come Gestore si riduce al 39,6%, è Gestore naturalmente dei posti di cui è anche Titolare (tra Comune e Unione di Comuni la percentuale di posti gestiti in autonomia è 45,8%). 38

35 Tavola 3.7 Tutte le tipologie di servizi educativi, posti per natura giuridica del Titolare e del Gestore (valori assoluti e percentuali). Anno Natura giuridica Ente Titolare COMUNE UNIONE / CONS. COMUNI ALTRO ENTE PUBBLIC O Natura giuridica Ente Gestore COOPER ATIVA SOCIALE ENTE RELIGIOS O ASSOCIA ZIONE FONDAZI ONE IMPRESA PRIVATA ALTRO PRIVATO Totale Enti COMUNE UNIONE / CONS. COMUNI ALTRO ENTE PUBBLICO COOPERATIVA SOCIALE ENTE RELIGIOSO ASSOCIAZIONE FONDAZIONE IMPRESA PRIVATA ALTRO PRIVATO Totale Enti Percentuali COMUNE 39,6 0,3 0,4 16,7-0,2-0,7 5,5 63,3 UNIONE / CONS. COMUNI - 5,9-0, ,8 8,1 ALTRO ENTE PUBBLICO , ,0 0,5 1,2 COOPERATIVA SOCIALE , ,2 ENTE RELIGIOSO ,2 7, ,9 ASSOCIAZIONE ,1-1, ,1 1,6 FONDAZIONE , ,4-0,0 1,8 IMPRESA PRIVATA , ,1 0,1 6,8 ALTRO PRIVATO , ,4 2,0 Totale Enti 39,6 6,2 0,4 26,8 7,7 1,7 1,4 6,8 9,5 100,0 L Ente a cui più è demandata la Gestione dei servizi è la Cooperativa Sociale, che è Titolare del 7,2% dei posti (di cui è anche Gestore), ma Gestore del 26,8%. L Ente che più di altri affida la gestione dei posti alla Cooperativa Sociale è proprio il Comune quasi 6700 posti, il 16,7%, ma ad essa viene affidata la gestione dei servizi anche da altri Enti, è una delle attività propria delle Cooperative Sociali (Legge 381/91 Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini attraverso: a) la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi ). Significativa è la presenza dell Ente Religioso Titolare di 3176 posti (7,9%) di cui di quasi tutti ne è anche Gestore (3089); sono soprattutto posti delle Sezioni Primavera, servizi di nido aggregati a scuole dell infanzia paritarie e legate a Istituti religiosi e/o Parrocchie. All Ente Religioso, spesso Titolare e Gestore di Nidi si può accostare l Ente Associazione; sono Associazioni di Volontariato o di genitori legate anch esse a parrocchie. L Impresa privata è Titolare del 6,8% dei posti, quasi tutto gestito direttamente. Nella voce residuale Altro privato, Gestore di quasi 10% dei posti, di cui la maggior parte delegati dal Comune (2198), rientrano Enti non meglio classificabili in altre voci quali Consorzi, Raggruppamenti temporanei di Imprese (RTI). L Impresa privata e/o Altro Privato è presente soprattutto nei Nidi, specie di piccole dimensioni, ma anche nei Servizi Domiciliari; di cui è Titolare e Gestore di più della metà. La tavola 3.8 successiva è analoga alla precedente, ma riferita all anno ; la si presenta solamente al fine di evidenziare, nell arco degli ultimi anni, alcuni spostamenti già un po riferiti, diminuzione dei servizi pubblici e aumento dei privati, (purtroppo non si ha a disposizione il dettaglio natura giuridica degli enti nel ). 39

36 Tavola 3.8 Tutte le tipologie di servizi educativi, posti per natura giuridica del Titolare e del Gestore (valori assoluti e percentuali). (Anno ) Natura giuridica Ente Titolare COMUNE UNIONE / CONS. COMUNI ALTRO ENTE PUBBLIC O Natura giuridica Ente Gestore COOPERA TIVA SOCIALE ENTE RELIGIOS O ASSOCIAZ IONE FONDAZI ONE IMPRESA PRIVATA ALTRO PRIVATO Totale Enti COMUNE UNIONE / CONS. COMUNI ALTRO ENTE PUBBLICO COOPERATIVA SOCIALE ENTE RELIGIOSO ASSOCIAZIONE FONDAZIONE IMPRESA PRIVATA ALTRO PRIVATO Totale Enti Percentuali COMUNE 43,7 0,3 0,3 14,4-0,3-0,9 6,0 65,9 UNIONE / CONS. COMUNI - 6,0-0, ,8 7,5 ALTRO ENTE PUBBLICO - - 0,0 0, ,1 0,4 0,9 COOPERATIVA SOCIALE , ,1 ENTE RELIGIOSO ,3 7,4-0, ,7 ASSOCIAZIONE ,1-1, ,1 1,5 FONDAZIONE , ,7-0,0 1,9 IMPRESA PRIVATA , ,9 0,1 5,6 ALTRO PRIVATO , ,3 1,9 Totale Enti 43,7 6,3 0,3 24,2 7,4 1,7 1,7 5,9 8,7 100,0 Praticamente stabili gli Enti Religiosi, Associazioni e Fondazioni, quasi sempre Titolari e Gestori dei propri posti, in questi 5 anni l incidenza è sempre stata fra il 10% e l 11%, stabile anche l incidenza dei posti gestiti in autonomia dalla Cooperativa sociale (sia Titolare che Gestore) circa il 7% del totale; da rilevare che aumentano i posti che vengono dati in gestione alla Cooperativa sociale, nel erano circa il 24%, nel quasi il 27%. Il vero aumento nel privato (riportato in Figura 3.1 all inizio di questa sezione) è da attribuirsi alle imprese private no profit, che passano ad essere titolari di quasi il 9% dei posti totali nel dal 7,4% del

37 4 Organizzazione e funzionamento dei servizi La Direttiva Regionale 85/2012 individua le sezioni come le unità minime funzionali in cui è organizzato un nido d infanzia. Le sezioni sono distinte principalmente per fasce di età omogenea, ma possono esistere organizzazioni diverse sulla base di specifici progetti educativi. La struttura del Nido d infanzia può articolarsi su più sezioni in relazione alla capienza della struttura stessa e del numero dei bambini iscritti. La seguente Tavola 4.1 presenta una sintesi di dati descrittivi dei 976 Nidi d infanzia (Nidi, micronidi e sezioni primavera) relativamente alla loro organizzazione per sezioni. Le sezioni totali sono 1982, in media 2 sezioni per nido circa 19 posti; nel 57,3% dei nidi le sezioni sono organizzate per età, in calo rispetto all anno precedente (60,2%). Tavola 4.1 Nidi d infanzia, posti e sezioni per provincia. province Totale Nidi Numero posti Numero sezioni tempo pieno num % sul totale sezioni Numero sezioni part time num % sul totale sezioni Totale sezioni Posti / Sezioni Sezioni per nido Nidi con sezioni omogenee per classi di età num % sul totale nidi Piacenza ,2 2 1, ,7 1, ,9 Parma ,7 9 5, ,5 2, ,3 Reggio E , , ,8 2, ,1 Modena , , ,5 2, ,2 Bologna ,0 47 9, ,9 2, ,9 Ferrara ,6 9 5, ,1 2, ,1 Ravenna , , ,8 1, ,1 Forlì Cesena , , ,2 1, ,2 Rimini , , ,6 2, ,4 REGIONE , , ,8 2, ,3 I Nidi possono essere a tempo pieno, quando osservano un orario di apertura pari o superiore alle 8 ore oppure a tempo parziale per un orario di apertura inferiore alle 8 ore. All interno dello stesso nido possono coesistere più possibilità di offerte per l utenza; come si vede dalla Tavola 4.2 la maggior parte dei nidi è organizzata per offrire la disponibilità del tempo pieno (quasi l 83%), il 9% circa è organizzato o solo per il part time o contempla tutte e due le possibilità. Da rilevare inoltre che dei 808 nidi con sezioni stabilmente organizzate per il tempo pieno ben più della metà (il 66%) offre comunque la possibilità all utenza di fruire del part time, percentuale negli ultimi anni sempre elevata e in crescita, segno che la richiesta di questo tipo di flessibilità è molto alta. 41

38 Tavola 4.2 Nidi con tempo pieno e part time. province Totale Nidi Nidi organizzati con solo sezioni a tempo pieno Nidi organizzati con solo sezioni part time Nidi organizzati con entrambe le tipologie di sezioni Nidi organizzati con solo sezioni a tempo pieno, ma che offrono disponibilità di part time num. % num. % num. % num. % Piacenza ,5 1 1,8 1 1, ,1 Parma ,5 3 3,8 6 7, ,7 Reggio E ,1 8 6, , ,6 Modena ,1 13 8, , ,5 Bologna ,0 11 4, , ,9 Ferrara ,5 4 5,1 5 6, ,8 Ravenna ,9 9 8,5 7 6, ,3 Forlì Cesena , ,7 3 3, ,1 Rimini ,5 8 16,3 5 10, ,7 REGIONE ,8 80 8,2 86 8, ,0 I dati relativi all orario sono naturalmente abbastanza stabili negli anni, non ci sono variazioni significative; analizzando gli orari di apertura indicati, (da cui erano esclusi i servizi di prolungamento di orario) per tutti i nidi, si evidenzia come la maggioranza dei nidi a livello regionale che hanno sezioni a tempo pieno (894), ha una apertura standard fino a 9 ore (il 77% dei nidi). La maggioranza dei nidi a part time rimane aperta per non più di 6 ore (il 69%) (Tavola 4.3). Tavola 4.3 Nidi con sezioni a tempo pieno e part time e orari di apertura standard. province Totale Nidi con sezioni a tempo pieno Fino a 9 ore Più di 9 ore Totale Nidi Fino a 6 ore Più di 6 ore (< 8 ore) con sezioni num % num % part time num % num % Piacenza ,3 6 10, ,0 - Parma ,7 4 5, ,9 1 11,1 Reggio E ,5 4 3, ,4 3 13,6 Modena ,4 5 3, ,3 3 9,7 Bologna , , , ,3 Ferrara , , ,6 4 44,4 Ravenna , , ,8 5 31,3 Forlì Cesena , , , ,8 Rimini ,2 4 9, ,2 4 30,8 REGIONE , , , ,7 La flessibilità della offerta nei Nidi d infanzia si realizza anche nelle diverse organizzazioni degli orari di apertura; quasi il 69% dei Nidi dichiara di offrire un servizio di orario prolungato oltre quello standard, che sia o una apertura anticipata o una chiusura oltre l orario canonico o entrambi (Figura 4.1) (l anno precedente la percentuale era attorno al 64%). Le percentuali variano da un minimo nella provincia di Forlì Cesena (33%) ad un massimo in quella di Modena (quasi 91%). 42

39 Figura 4.1 Percentuale nidi che offrono il servizio di orario fuori standard. - 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 Piacenza - totale nidi: 57 Parma - totale nidi: 80 Reggio Emilia - totale nidi: 123 Modena - totale nidi: 153 Bologna - totale nidi: 237 Ferrara - totale nidi: 78 Ravenna - totale nidi: 106 Forlì Cesena - totale nidi: 93 Rimini - totale nidi: 49 REGIONE - totale nidi: ,3 39,7 51,9 57,1 75,4 77,5 71,7 68,9 91,9 90,8 Nel dettaglio (Tavola 4.4), entrata anticipata, uscita posticipata o entrambi, (le risposte nel questionario erano mutuamente esclusive ovvero le percentuali nella figura 4.1 sono la somma delle 3 opzioni) il 29,6% dei Nidi in Regione Emilia-Romagna, offre entrambi i servizi di orario sia anticipato che posticipato. Mediamente i nidi regionali che hanno i servizi di orario anticipato aprono circa 33 minuti prima dell orario standard, quelli che offrono il servizio posticipato chiudono circa 1 ora e mezzo dopo l orario e la media sui servizi che dichiarano di offrire tutte e due le possibilità è di più di 2 ore di apertura prolungata. Tavola 4.4 Nidi con servizio di orario prolungato. province Totale Nidi Nidi che offrono il servizio di orario anticipato Nidi che offrono il servizio di orario posticipato Nidi che offrono il servizio di orario antiposticipato num % sul totale media media num % sul totale media minuti num % sul totale minuti minuti Piacenza , , ,8 146 Parma , , ,3 161 Reggio E , , ,2 154 Modena , , ,6 146 Bologna , , ,1 112 Ferrara , , ,4 100 Ravenna , , ,0 126 Forlì Cesena , , ,5 80 Rimini , , ,4 99 REGIONE , , ,6 134 Si è provato a verificare nell arco di tempo degli ultimi 6 anni educativi, se fosse presente qualche variazione che potesse essere significativa relativamente alla organizzazione dei nidi d infanzia. A livello regionale si è potuto verificare una probabile significatività della tendenza alla diminuzione della incidenza dei nidi d infanzia che dichiarano di avere sezioni omogenee per età (dom del questionario); potrebbe apparire significativa in quanto è verificabile in quasi tutte le province. La figura 4.2 mostra il trend in diminuzione, quasi 65% dei Nidi d infanzia nel fino al 57% dell ultimo anno rilevato. 43

40 Un altra possibile tendenza significativa negli ultimi 6 anni educativi è mostrata dalla figura 4.3 ed attiene non solo ad una organizzazione interna (correlata a risvolti pedagogici-educativi, come le sezioni omogenee per età), ma ad una organizzazione flessibile di disponibilità dei servizi verso l utenza; i servizi organizzati solamente per il tempo parziale appaiono in diminuzione, mentre sembrano aumentare quelli organizzati sì per il tempo pieno, ma che offrono anche disponibilità alla utenza al tempo parziale. Figura 4.2 Distribuzione percentuale nidi d infanzia che dichiarano di avere sezioni omogenee per età. Figura 4.3 Distribuzione percentuale nidi d infanzia che dichiarano organizzazione solo part time e solo tempo pieno, ma con disponibilità al part time. Da rilevare infine che nel 7% dei Nidi che offrono il servizio di orario prolungato (672: tavola 4.4, nidi che offrono orario anticipato più posticipato più ante-post ), la gestione di questo servizio è affidata a personale educativo di un altro ente diverso dal gestore e dal titolare. La percentuale si eleva fino al 10% quando a gestire l orario prolungato c è una coabitazione di personale dell ente gestore insieme a personale relativo ad altro ente (ne titolare né gestore); in tutto 70 nidi d infanzia. L attività del prolungamento orario in questi 70 nidi d infanzia viene affidata nella quasi totalità dei casi ad Enti privati, soprattutto a Cooperative Sociali (Figura 4.4). 44

41 Figura 4.4 Nidi che offrono il servizio di orario fuori standard e percentuale Enti che gestiscono l attività di prolungamento orario. 3% 11% 8% Ente titolare 11% 6% ASSOCIAZIONE 7% Ente gestore 6% COOPERATIVA SOCIALE Altro Ente COOPERATIVA 71% Altro Ente con gestore Nessuna risposta 77% SOCIETA' PRIVATA CON PARTECIPAZIONE PUBBLICA Quasi 4 servizi educativi su 10 (il 39,4%) offre il servizio anche per tutto il mese di luglio. Accorpando anche l analisi del mese di chiusura dichiarato, il 48,6% dei nidi rimane aperto nel periodo estivo (quasi la metà dei nidi); le province che hanno la percentuale più alta di servizi aperti oltre il mese di giugno sono Rimini (tutti i Nidi, 100%), Ravenna (76%), province che comprendono Comuni litoranei, ma l attività di apertura estiva non sembra essere (almeno non più) prerogativa solo dei comuni della riviera (aperture per i figli dei tanti lavoratori e addetti impiegati nel turismo estivo); infatti al terzo posto si trova la provincia di Piacenza con il 67% dei servizi aperto oltre la fine di giugno (Tavola 4.5 somma e percentuale delle due colonne). L analisi è stata fatta su tutti i servizi educativi escluso i Centri per bambini e famiglie di cui non si rilevava l informazione. A livello di tipologia di servizi si può rilevare che l offerta di prolungamento estivo interessa quasi la metà dei nidi d infanzia (il 49%), ma ben il 66% dei servizi domiciliari (pur con la cautela dei numeri comunque bassi). Tavola 4.5 Distribuzione percentuali servizi educativi che offrono un prolungamento estivo. province Tutti i servizi (escl. Centri bambini e famiglie) Prolungamento servizio estivo Fino almeno il 31 luglio Chiusura del servizio nel mese di Agosto o Tipologie Tutti i servizi (escl. Centri bambini e Prolungamento servizio estivo Fino almeno il 31 luglio Chiusura del servizio nel mese di Agosto o Settembre Settembre num % sul totale num % sul totale famiglie) num % sul totale num % sul totale Piacenza ,7 4 6,5 Nidi ,8 88 9,0 Parma ,1 11 9,8 Spazio b ,4 2 3,6 Reggio E ,5 3 2,2 S.Domic , ,8 Modena ,8 9 5,3 S. Sperim ,7 2 13,3 Bologna ,1 19 7,1 Ferrara ,5 7 8,3 Ravenna , ,3 Forlì Cesena ,5 5 4,6 Rimini , ,2 REGIONE , ,3 La Tavola 4.6 seguente illustra per i Servizi Integrativi, Spazi bambini e Centri per bambini e genitori, alcuni numeri che descrivono le principali caratteristiche di organizzazione e funzionamento. 45

42 I tempi di apertura dei servizi integrativi sono più ridotti rispetto ai nidi, sia come apertura del servizio sia come frequenza oraria nell arco della giornata. Gli Spazi bambini prevedono al massimo 5 ore di apertura giornaliera i Centri per bambini e genitori hanno una apertura media giornaliera non superiore a 3 ore. I Centri per bambini e famiglie oltre a favorire un contesto di gioco per i bambini sono organizzati anche per momenti di incontro e comunicazione per le famiglie. Dai dati rilevati si evidenziano caratteristiche che vanno incontro alla relazione con la famiglia a cominciare dai momenti di apertura, quasi tutti al pomeriggio, qualcuno anche in orari non tradizionali (alla sera o al sabato). Tavola 4.6 Principali caratteristiche di funzionamento nei servizi integrativi. C ARATTERIS TIC HE NUMERO S ERVIZI Media giornate di apertura annuale Media giornate di apertura s ettimanale Media Ore apertura s ettimanale Media Ore apertura giornaliera S ervizi con ore annuali aggiuntive S ervizi con almeno 1 apertura mattina S ervizi con almeno 1 apertura pomeriggio S ervizi con almeno 1 apertura in orari/giorni extra (s era-s abato-domen S pazio bambini C entro per bambini e genitori val % val % , , , ,9 3 5, ,1-6 7,9 Per quello che riguarda le attività dai Centri per bambini e famiglie, la consulenza per i genitori è quella più offerta (63% dei servizi), segue gli incontri annui per attività riferite ad adulti (quasi il 57%) (Figura 4.5). Figura 4.5 Attività nei Centri per bambini e famiglie. 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% Incontri annui per attività riferite agli adulti Corsi/Gruppi per genitori Attività educative con affido alle educatrici Corso di massaggio infantile Spazio neutro Consulenza per genitori Altre attività Previsto Spazio solo familiari Attività con Centro per le famiglie 18,4 35,5 35,5 44,7 40,8 38,2 56,6 52,6 81,6 63,2 43,4 47,4 64,5 64,5 36,8 55,3 59,2 61,8 SI NO opp non risposta 46

43 5 I bambini nei servizi prima infanzia. In questa sezione si presentano alcuni dati sui bambini nei servizi educativi per la prima infanzia nell anno educativo/scolastico , come sempre con alcuni confronti temporali. Alla data del , i bambini nei servizi educativi Pubblici e Privati erano complessivamente 32559, circa il 29% della popolazione residente 0-2 anni della Regione Emilia-Romagna (Tavola 5.1 e Figura 5.1). La Tavola 5.1 mostra il numero di bambini per tipologia di servizio educativo e provincia e la popolazione residente 0-2 anni alla stessa data. La Figura 5.1 presenta il numero dei bambini nei servizi rapportato a 100 residenti della popolazione 0-2anni di riferimento, il cosiddetto Indice di presa in carico (così denominato da Istat); è simile all Indice di copertura posti (Posti/Popolazione 0-2 per 100 residenti), già visto, più basso perché i posti non sono completamente coperti (a livello regionale Indice di copertura posti: 36,3, Indice di presa in carico: 29,4). La Figura presenta gli Indici per ogni provincia e un confronto con l anno precedente quasi tutti leggermente diminuiti o comunque con variazioni poco significative. D altra parte i bambini nei servizi educativi sono diminuiti in tutte le province, rispetto l anno precedente, per un totale circa di 581 unità (Figura 5.2), meno 1,8% rispetto l anno precedente (Tavola 5.2). Tavola 5.1 Riepilogo bambini nei servizi educativi e percentuale bambini sulla popolazione di riferimento per provincia province NIDI D'INFANZIA SERVIZI EDUCATIVI INTEGRATIVI AL NIDO TOTALE SERVIZI di cui Centri per Spazio Servizi Servizi EDUCATIV sezioni bambini e Totale bambini Domiciliari sperimentali I primavera famiglie Nidi d'infanzia Pop. residente 0-2 anni al Indice di presa in carico Piacenza ,4 Parma ,4 Reggio E ,3 Modena ,5 Bologna ,4 Ferrara ,6 Ravenna ,9 Forlì Cesena ,0 Rimini ,0 REGIONE ,4 Spicca fra tutti la provincia di Ferrara il cui indice di presa in carico registra quasi 3 punti percentuali in più e anche il numero di bambini rispetto all anno precedente è aumentato; differenze già viste nei termini dell offerta (Indice di copertura posti nel distretto Centro Nord, figure 2.5 e 2.6, tavola 2.5). Nonostante una popolazione 0-2 in diminuzione di 79 unità nel Comune di Ferrara nell anno si sono registrati 8 servizi in più rispetto l anno precedente per un totale di 131 posti aggiuntivi e 82 bambini (confronta Appendice, Tavole 6.16, 6.17 e 6.18) 47

44 Figura 5.1 Bambini nei servizi educativi pubblici e privati per 100 residenti 0-2 per provincia e confronto con anno precedente. Confronto indice con AE ,0 35,0 30,0 25,0 20,0 15,0 10,0 5,0 - RER 29,4 19,4 Piacenza Parma 29,4 29,3 28,5 Reggio Emilia 35,4 33,6 31,9 Modena Bologna Ferrara Ravenna 25,0 Forlì Cesena 21,0-0,3-0,4 Rimini 0,1 0,3 0,4 0,3 0,6 0,7 0,6-1,0-1,0 2,0 3,0 REGIONE Rimini Forlì Cesena Ravenna 2,7 Ferrara Bologna Modena Reggio Emilia Parma Piacenza Figura 5.2 Bambini nei servizi per provincia e confronto in valore assoluto con anno precedente Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì Cesena Rimini -581 Confronto bambini con AE REGIONE Rimini Forlì Cesena Ravenna 68 Ferrara Bologna Modena Reggio Emilia Anno Anno Parma Piacenza Nella prima parte si è presentato l andamento demografico della popolazione 0-2 residente relativo agli ultimi 10 anni; nella tavola 5.2 seguente vengono presentati insieme il trend dei posti, dei bambini e della popolazione 0-2 con alcuni indicatori, nell arco dei 10 anni. Tavola 5.2 Posti, bambini e popolazione residente 0-2 anni e Indicatori. Anni educativi 48 Tutti i servizi educativi Popolazione residente 0-2 anni (*) Posti Var.% Bambini Var.% Val. Ass. Var.% Ind. di copertura posti (Posti/Pop *100) Ind. di presa in carico (Bambini/ Pop *100) Ind. di occupazio ne posti (Bambini/ Posti) ,1 27,4 97, , , ,8 29,1 28,2 97, , , ,1 29,7 28,9 97, , , ,2 30,3 28,8 95, , , ,4 31,6 28,9 91, , , ,1 32,7 29,4 89, , , ,5 33,7 29,3 87, , , ,4 34,6 29,0 83, , , ,8 35,5 29,0 81, , , ,0 36,3 29,4 81,1 (*) la popolazione residente si intende al

45 Come già visto, la popolazione 0-2 residente in Regione Emilia-Romagna aumenta fino al 2010, i posti dei servizi educativi prima infanzia crescono fino all anno educativo con una media fra il 2007 e il 2012 di circa il 5%. Negli anni anche la crescita dei bambini nei servizi rispetto gli anni precedenti era stata importante, una media del 5%; erano gli anni in cui veniva varato, con la Finanziaria 2007, il Piano straordinario per lo sviluppo dei servizi socio educativi per la prima infanzia, che prevedeva appunto finanziamenti per lo sviluppo di nuovi posti). Il massimo dei bambini in valore assoluto si è raggiunto poi nell anno educativo con bambini, ma la crescita, in termini percentuali, era già diminuita, l andamento è stato per i bambini abbastanza simile a quello della popolazione 0-2. Anche l offerta rallenta, si adegua al calo dei bambini, ma solo dall anno educativo ; l indice di copertura dei posti infatti aumenta di quasi 6 punti percentuali dal primo anno della serie considerata al (28,1-33,7), gli ultimi 3 anni aumenta comunque in quanto diminuiscono più i bambini nella popolazione dei posti. L indice di presa in carico è sempre cresciuto, ma molto meno (+ 2 punti) attestandosi al 29,4%. Naturalmente l indice di occupazione dei posti molto alto nei primi 5 anni della serie (sopra il 90%) diminuisce nella seconda metà della serie abbastanza rapidamente soprattutto per la diminuzione dei bambini. Il Trend dei bambini nei servizi e della popolazione 0-2 residente della Regione Emilia-Romagna è ben evidenziato nella Figura 5.3, attraverso i numeri indici statistici, avendo posto a 100 il primo anno della serie storica (per i bambini nei servizi si riferisce all anno educativo ). Un aumento maggiore dei bambini nei servizi della regione rispetto alla popolazione nei primi 5 anni fino ad arrivare all ultimo anno rilevato in cui si registrano circa il 2% in più di bambini rispetto a 10 anni prima quando i bambini 0-2 totali residenti sono invece il 4% in meno. Figura 5.3 Bambini nei servizi e popolazione 0-2 residente. Andamento negli ultimi 10 anni (numeri indice) Bambini nei servizi Popolazione

46 La Tavola 5.3 presenta il numero dei bambini nei servizi negli ultimi 10 anni per ciascuna tipologia educativa. L andamento generale complessivo dei bambini è naturalmente similare all andamento dei bambini nella tipologia Nidi d infanzia, che rappresentano la numerosità maggiore, sempre oltre il 91%; premettendo che la lettura delle variazioni percentuali dovrebbe essere accompagnata dai valore assoluti, soprattutto nelle tipologie di servizi educativi dove la numerosità è notevolmente più ridotta, si può cogliere comunque nella complessiva diminuzione di bambini, un leggerissimo incremento dei bambini nei Servizi Domiciliari negli ultimi 3 anni, ovviamente simile all incremento della offerta, ma probabilmente dovuto ad una stabilizzazione che anche a livello normativo li ha portati ad essere inseriti da una fase di sperimentazione (Direttiva 646/2005) ad una classificazione vera e propria di servizi. (Direttiva 85/2012). Negli ultimi 2 anni presenti anche i bambini nei servizi sperimentali. Tavola 5.3 Bambini nei servizi educativi per tipologia e variazioni % negli ultimi 10 anni. Anni educativi Nidi d'infanzia Spazio bambini Centri per bambini e famiglie Servizi domiciliari Servizi sperimentali Bambini Var.% Bambini Var.% Bambini Var.% Bambini Var.% Bambini Var.% Bambini Var.% TOTALE SERVIZI EDUCATIVI , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,8 Analizziamo ora i bambini con cittadinanza non italiana nei servizi educativi. Essi sono rappresentati, per province, nella prossima tavola 5.4. La Tavola riporta per province il numero di bambini totali suddivisi nei nidi d infanzia e negli altri servizi educativi integrativi al nido e il numero dei bambini stranieri. L informazione bambini stranieri non è rilevata per i servizi della tipologia Centri per bambini e famiglie, per cui, per omogeneità fra numeratore e denominatore, nella tavola seguente e successive il totale bambini non include i bambini di questa tipologia. 50

47 Tavola 5.4 Bambini con cittadinanza non italiana nei servizi educativi. province Nidi d'infanzia di cui con Iscritti cittadinanz Totali a straniera % sul Totale iscritti Servizi educativi integrativi al nido (escl. Centri per bambini e famiglie *) di cui con Iscritti cittadinanz Totali a straniera % sul Totale iscritti Tutte le tipologie di cui con Iscritti cittadinanz Totali a straniera % sul Totale iscritti Piacenza , , ,4 Parma , , ,3 Reggio Emilia , , ,6 Modena , , ,8 Bologna , , ,5 Ferrara , ,4 Ravenna , , ,5 Forlì Cesena , ,5 Rimini , , ,2 REGIONE , , ,1 % bimbi stranieri per tipologia 96,0 4,0 100,0 La maggioranza dei bambini con cittadinanza non italiana si trovano ovviamente nei nidi d infanzia (il 96%), nel complesso risultano l 11% dei bambini totali dei servizi. Anche in questo caso è utile vedere l andamento dei bambini stranieri negli ultimi 10 anni in relazione all andamento complessivo dei bambini nei servizi e ai bambini stranieri di 0-2 anni nella popolazione totale. La Tavola 5.5 ripropone alcuni dati relativi alla popolazione 0-2 residente scomposta nelle due quote italiani e stranieri, già visti nella prima parte di riferimento demografico (in particolare nella Tavola 1.4 e la Figura 1.3); la popolazione 0-2 era cresciuta fino all anno 2010 del 9 % con un contributo diverso tra popolazione straniera (cresciuta del 50%) e italiana (appena del 1%); anzi nel 2011 la popolazione 0-2 straniera continua leggermente a crescere (quasi del 3% rispetto l anno precedente), la quota italiana di bimbi 0-2 diminuisce già nel 2010 dell 1% (rispetto al 2009), trascinando quindi nel calo complessivo la popolazione totale 0-2 (essendo circa l 80%). Nella Tavola 5.5 sono presenti anche i bambini nei servizi educativi, anche questi nelle due quote italiani e stranieri, e alcuni indicatori di variazione percentuale. I bambini nei servizi educativi prima infanzia presentano un trend simile come mostrato nella Figura 5.4 in cui è riproposto il trend della popolazione accanto a quello dei bambini nei servizi educativi. La linea che rappresenta la tendenza dei bambini stranieri nei servizi, al di là dei probabili errori e/o difficoltà di rilevazione 2 presenta una certa somiglianza con il trend della popolazione 0-2 straniera, tutte e due inserite e lette nel contesto delle due popolazioni (i residenti 0-2 e i bambini nei servizi); infatti il contributo tra bimbi stranieri e quelli italiani è molto diverso (e analogo a quello delle popolazioni 0-2); gli italiani diminuiscono già nel quando ancora i bambini stranieri aumentano con una media del 13%. Nell arco dei 10 anni considerati i bambini stranieri nei servizi educativi sono aumentati di più del 50% (da 2271 a 3506) e come nella popolazione residente, hanno contribuito a rallentare la discesa, anzi per quello che riguarda i bambini nei servizi totali sono aumentati leggermente; mentre i bambini italiani sono rimasti pressoché invariati (da a 28137) (da rilevare 2 il dato 3388 bambini stranieri nell anno è probabilmente errato perché alcuni servizi che avevano segnalato bambini stranieri nell anno precedente non li avevano segnati nell anno successivo per poi ridichiararli nell ultimo Se si sostituisce con 1500 il valore indice corrispondete da 149 diviene 156, in linea con l andamento. 51

48 però che nella tavola 5.5 e nella figura 5.4 non sono presenti i bambini dei Centri bambini e famiglie, da cui non si è mai rilevato il dato dei bambini stranieri). Tavola 5.5 Popolazione 0-2 e bambini nei servizi educativi (italiana e straniera) e indicatori; anni ANNI Popolazione 0-2 residente (*) Totale di cui con cittadinanz a straniera Italiana Bambini nei servizi (escl. CBF) Totale di cui con cittadinanz a straniera Italiana Variazione % annuale Pop. 0-2 Straniera Variazione % annuale Pop. 0-2 Italiana Variazione % annuale 0-2 bambini stranieri Variazione % annuale 0-2 bambini italiani nei % Popolaz. straniera sul totale popolazion %. Bambini stranieri nei servizi nei servizi. servizi e ,1 7, ,7 0,9 8,6 6,2 17,7 7, ,2 1,0 10,6 5,5 19,4 8, ,5 0,1 2,3 2,6 21,0 8, ,6-1,2 14,2-0,4 22,3 9, ,9-2,2 12,7-0,7 23,2 10, ,0-2,3-1,3-2,7 23,1 10, ,6-4,3-4,4-4,5 23,8 10, ,3-2,6 4,7-3,6 23,6 11, ,8-2,5-1,1-1,6 23,2 11,1 Figura 5.4 Popolazione 0-2 e bambini nei servizi educativi (italiana e straniera) a confronto. Anni numeri indici Popolazione totale Popolazione straniera Popolazione italiana Bambini nei servizi totali Bambini stranieri nei servizi Bambini Italiani nei servizi Comunque nel cominciano a diminuire leggermente anche i bambini stranieri. Nonostante il declino anche dei bambini stranieri nei servizi la percentuale continua lievemente ad aumentare; in questi ultimi 10 anni è aumentata meno, rispetto alla percentuale dei bambini stranieri nella popolazione totale 0-2 (quasi 4 punti contro i 7) (Figura 5.5), questo probabilmente dovuto anche ad un minore ricorso ai servizi prima infanzia delle famiglie straniere rispetto a quelle italiane, come la Figura 5.6 mostra l indice di presa in carico visto in precedenza (in realtà sono esclusi sempre dal totale i bambini nei centri per bambini e famiglie, per cui l indice risulta lievemente più basso) scomposto nelle quote dei bambini italiani (Bambini italiani nei servizi / bambini 0-2 italiani per 100) e stranieri sembrerebbe dimostrare. 52

49 Figura 5.5 Percentuale bambini stranieri nei servizi e nella popolazione 0-2 totale; anni Figura 5.6 Indice di presa in carico Totale, italiani e stranieri; anni ,0 30,0 25,0 20,0 15,0 10,0 5,0-16,1 17,7 19,4 21,0 22,3 23,2 23,1 23,8 23,6 23,2 10,0 7,5 7,6 8,0 8,0 9,0 10,1 10,2 10,2 11,0 11,1 5, %. Bambini stranieri nei servizi % Popolaz. straniera sul totale popolazione ,0 30,0 25,0 20,0 15,0-28,9 30,4 31,7 32,5 32,8 33,3 33,2 33,1 32,8 33,1 26,2 27,1 27,8 27,9 28,0 28,5 28,5 28,1 28,1 28,6 12,1 11,7 11,4 10,6 11,3 12,4 12,6 12,1 13,1 13, Totale (escl. CBF) Stranieri Italiani Per quanto riguarda l anno educativo , l ultimo rilevato, a livello di aggregazione provinciale da osservare che le incidenze percentuali di bambini stranieri inseriti nei servizi, sopra (o prossime) alla media regionale sono: Parma (18,4%) Piacenza (16,5%), Bologna (12,5%) e Ferrara 11,4%. Da osservare anche che la provincia di Bologna pur con una percentuale di bambini stranieri nei servizi più alta di quella regionale (12,5 contro 11,1%), ha però una incidenza della popolazione residente straniera 0-2 leggermente più bassa di quella regionale (22,2 contro 23,2); stessa situazione per la Provincia di Ferrara, incidenza di bambini stranieri nei servizi simile a quella regionale (11,4 11,1) e incidenza popolazione straniera 0-2 sulla popolazione totale 0-2 più bassa (19,9 contro 23,2). Comportamento diverso nella provincia di Modena che mostra una percentuale di bambini stranieri nei servizi molto più bassa di quella regionale (8,8% contro l 11,1%) e una incidenza della popolazione residente straniera 0-2 decisamente più alta (26,6 contro 23,2) (Figura 5.7). Figura 5.7 Distribuzione percentuale bambini stranieri nei servizi e nella popolazione per province. Anno ,0 30,0 25,0 20,0 29,6 26,3 22,4 26,6 22,2 19,9 22,9 RER 23,2 20,2 17,3 15,0 10,0 5,0 16,5 18,4 7,6 8,8 12,5 11,4 9,5 RER 11,1 8,6 7,2 - Piacenza Parma Reggio E. Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì Cesena Rimini % Popolaz. straniera sul totale popolazione 0-2 %. Bambini stranieri nei servizi 53

50 Ben più della metà dei bambini stranieri (il 73%) è concentrato in 8 paesi di provenienza, gli stessi degli anni precedenti, ovvero Romania (quasi il 20%), Albania (12,7%), Moldova (11,8%), Marocco (9,6%) e Nigeria (8,4%) e Tunisia, Ucraina e Filippine ognuna con circa il 3%; l altro 27% proviene complessivamente da altri 85 paesi (Figura 5.8). Figura 5.8 Distribuzione percentuale bambini stranieri nei servizi per paese di provenienza. Anno ,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 Romania Albania Moldova Marocco Nigeria Tunisia Ucraina Filippine Camerun Cinese, Rep. Popolare Ghana Ecuador Senegal Perù Bangladesh Polonia Costa D'Avorio Altri 76 paesi 3,5 3,4 3,3 2,5 2,1 1,7 1,7 1,5 1,4 1,2 1,2 1,2 12,7 11,8 9,6 8,4 12,8 19,8 I primi paesi di provenienza si ritrovano naturalmente in ogni provincia. Da rilevare la presenza di bambini Ecuadoregni e di bambini della Macedonia nella provincia di Piacenza, (nella graduatoria regionale i primi risultano solamente al 12 posto con 1,7% di bambini, i secondi sono fuori dai primi 17 paesi); da rilevare infine anche i bambini delle Filippine che rappresentano il 6% dei bambini stranieri totali nella provincia di Modena e che a livello regionale risultano invece il 3% (Tavola 5.6). Tavola 5.6 Distribuzione percentuale bambini con cittadinanza non italiana nelle province per paese (i primi Paesi che raggruppano almeno il 50% degli arrivi) Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì Cesena Rimini Albania:18 % Moldova:21 % Albania:14 % Romania:17 % Romania:27 % Moldova:14 % Romania:34 % Albania:25 % Albania:32 % Ecuador:17 % Nigeria:13 % Romania:14 % Marocco:13 % Marocco:13 % Nigeria:14 % Albania:16 % Romania:22 % Romania:17 % Romania:14 % Albania:11 % Nigeria:14 % Moldova:10 % Moldova:11 % Albania:13 % Nigeria:8 % Moldova:11 % Macedonia:12 % Romania:11 % Marocco:11 % Albania:9 % Marocco:12 % Moldova:11 % Filippine:6 % 54

51 Nel questionario della Rilevazione si erano inserite due domande relative una al numero di Rinunce al posto a inizio anno e l altra al numero di Ritiri in corso d anno e eventuali motivazioni rilevate, per individuare alcune possibili cause legate all abbandono del servizio; le motivazioni raccolte in un primo momento in campo aperto l anno passato sono state meglio codificate e definite in categorie chiuse, che però dovrebbero essere ulteriormente ridotte e/o affinate. La Tavola 5.7 presenta il numero di servizi (sono esclusi i centri per bambini e famiglie) che dichiarano di avere avuto rinunce al posto a inizio anno e/o ritiri di bambini in corso d anno. Tavola 5.7 Primi risultati Rinunce al posto a inizio anno e Ritiri in corso d anno. Tipologie totali Rinunce al posto a inizio anno SI NO nessuna risposta SI NO nessuna risposta Nidi d'infanzia Servizi educativi integrativi al nido Tutte le tipologie valori percentuali Ritiri in corso d'anno Sia Rinunce che ritiri Nidi d'infanzia 100,0 52,6 39,7 7,8 53,9 38,3 7,8 36,3 23,2 Servizi educativi integrativi al nido 100,0 25,9 59,9 14,3 28,6 55,8 15,6 10,9 42,2 Tutte le tipologie 100,0 49,1 42,3 8,6 50,6 40,6 8,8 32,9 25,6 SI NO Nel complesso circa la metà dei servizi dichiara di avere avuto rinunce (49%) e ritiri (51%), 1 servizio su 3 dichiara di avere avuto sia rinunce al posto a inizio anno che ritiri di bambini in corso d anno (33%). Sono i nidi d infanzia che dichiarano di avere rinunce e ritiri, gli altri servizi al contrario dichiarano per la maggior parte di non averne (60% di non avere rinunce al posto, il 56% di non avere ritiri di bambini e solamente l 11%, 16 su 370, dichiara di avere avuto per l anno sia rinunce e ritiri. Le rinunce al posto a inizio anno risultano lievemente aumentate rispetto all anno precedente, il numero di bambini ritirati in corso d anno invece leggermente diminuite (Tavola 5.8). Tavola 5.8 Rinunce al posto e Ritiri 2 anni a confronto. Anni educativi Numero Rinunce a inizio anno Numero Posti (esclusi CBG) Percentual e Rinunce Numero Ritiri in corso d'anno Numero bambini (esclusi CBG) Percentual e Ritiri , , , , , ,4 55

52 La Figura 5.9 che segue presenta il numero di Rinunce e Ritiri per motivazione. Nella Guida al questionario era riportata una Tabella Guida su queste categorie di motivazioni, che era poi quella costruita sulla base delle risposte in campo aperto dell anno precedente (Figura 5.10). E naturale, alla luce dei risultati, che si può affinare ancora di più la Rilevazione di queste informazioni, forzando e guidando nella compilazione, aggregando maggiormente le voci inserite, (per es. farne per esempio una unica sulle motivazioni Economiche e una sulle motivazioni di organizzazione familiare), restringere le possibilità di scelte. E un lavoro, purtroppo, non ancora portato a termine. Dalla Figura 5.9 si possono cogliere alcune voci specifiche e peculiari della tipologia. Per esempio escludendo le voci non rilevato e quelle riferite a motivi familiari e economici non meglio specificati, le prime motivazioni per cui si rinuncia al posto risultano l organizzazione familiare modificata e la scelta a seguito di chiamata, di altro servizio, tutte e due attorno al 7%; i bambini invece sono ritirati in corso d anno dai servizi per motivi di salute del bimbo e/o della madre, (è inclusa, forse impropriamente, anche la gravidanza della madre) il 18% e seconda con il 11% il trasferimento della famiglia del bambino in altra località. Figura 5.9 Distribuzione percentuale Rinunce e Ritiri per motivazione. Rinunce al posto 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 Ritiri in corso d'anno 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 NON RILEVATO E/O NON MOTIVATO 37,9 NON RILEVATO E/O NON MOTIVATO 21,3 MOTIVI FAMILIARI NON MEGLIO SPECIFICATI 17,9 MOTIVI DI SALUTE (DEL BIMBO E/O MADRE) 18,2 MOTIVI ECONOMICI NON MEGLIO SPECIFICATI 7,9 MOTIVI FAMILIARI NON MEGLIO SPECIFICATI 12,6 ORGANIZZAZIONE FAMILIARE MODIFICATA 7,6 TRASFERIMENTO FAMIGLIA ALTROVE 11,3 SCELTA E/O CHIAMATA IN ALTRO SERVIZIO PREFERITO 7,4 Altra Motivazione 7,6 Altra Motivazione 5,7 MOTIVI ECONOMICI NON MEGLIO SPECIFICATI 5,8 ALTRE SCELTE 3,4 ORGANIZZAZIONE FAMILIARE MODIFICATA 5,6 TRASFERIMENTO FAMIGLIA ALTROVE 3,4 SITUAZIONE LAVORATIVA MODIFICATA 3,9 SITUAZIONE LAVORATIVA MODIFICATA 2,6 AMMISSIONE ANTICIPATA SCUOLA INFANZIA 3,9 DIFFICOLTA' LAVORATIVE 2,1 ALTRE SCELTE 3,8 INCOMPATIBILITA' ORGANIZZAZIONE 1,9 SCELTA E/O CHIAMATA IN ALTRO SERVIZIO PREFERITO 2,7 MOTIVI DI SALUTE (DEL BIMBO E/O MADRE) 1,6 DIFFICOLTA' LAVORATIVE 1,7 AMMISSIONE ANTICIPATA SCUOLA INFANZIA 0,8 INCOMPATIBILITA' ORGANIZZAZIONE 1,5 56

53 Figura 5.10 Tabella delle voci motivazione. CATEGORIE RILEVATE NON RILEVATO E/O NON MOTIVATO MOTIVI FAMILIARI NON MEGLIO SPECIFICATI MOTIVI ECONOMICI NON MEGLIO SPECIFICATI DIFFICOLTA' LAVORATIVE ORGANIZZAZIONE FAMILIARE MODIFICATA INCOMPATIBILITA' ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA / FAMILIARE TRASFERIMENTO FAMIGLIA ALTROVE MOTIVI DI SALUTE (DEL BIMBO E/O MADRE) SITUAZIONE LAVORATIVA MODIFICATA SCELTA E/O CHIAMATA IN ALTRO SERVIZIO PREFERITO AMMISSIONE ANTICIPATA SCUOLA INFANZIA ALTRE SCELTE DESCRIZIONE VOCI Non raccolta informazione da servizio o non motivato da richiedente Motivazione generica personale familiare senza dettagli espliciti Motivazione di difficoltà economica senza dettagli espliciti; tra queste è compresa Rette Alte Perdita di occupazione, cassa integrazione, occupazione non trovata Riconducibile a organizzazione familiare modificata più o meno esplicitata che comporta difficoltà alla frequenza al servizio del bambino, in seguito anche a eventuali separazioni Riconducibile a situazioni di distanza scuola / orari incompatibili / servizi proposti poi non attivati Trasferimento famiglia in altra località (fuori Comune, provincia, regione o Estero) Frequenti malattie del bambino E' mutata la situazione lavorativa (situazione luogo contratto) ma non conseguentemente una Difficoltà lavorativa (almeno non espressa) Cessata necessità per possibilità di rete familiare, parentale, nonni, baby sitter, prolungamento maternità, altra gravidanza madre ALTRO Nella Tavola 5.9 si considerano le domande di iscrizione ai Nidi d infanzia (domande nuove per ogni anno educativo, ovvero i bimbi nuovi entrati) che ricevono i Comuni per i loro servizi e quelli convenzionati del territorio e il numero delle domande non soddisfatte (Lista di attesa) in periodi diversi al e alla riapertura iscrizioni nell anno successivo, in una serie storica riferita agli ultimi 8 anni. Le domande non soddisfatte, e quindi i bambini che non hanno trovato collocazione, sono nel corso degli anni percentualmente diminuiti fino ad arrivare all ultimo anno rilevato in cui al non sono stati collocati 10 bambini su 100 domande e di questi 4 hanno poi trovato collocazione alla riapertura delle iscrizioni. Facendo ricorso ai Numeri Indici si può verificare come le domande non soddisfatte diminuiscono molto di più rispetto alla diminuzione delle domande; queste ultime in 8 anni sono diminuite del 25% mentre la lista di attesa è scesa del 65%. Tavola 5.9 Domande di iscrizione ai Nidi e Lista di attesa, variazioni % e numeri Indici negli ultimi 8 anni. Anni educativi Numero domande iscrizioni per l'anno di riferimento Lista di attesa (domande non soddisfatte) al Lista di attesa (domande non soddisfatte) periodo successivo (*) Differenza assoluta Differenza percentuale Numeri Indici Domande base Numeri Indici lista di attesa al base V.ass Var. % Ass. Perc. Sul totale domande Ass. Perc. Sul totale domande , Numeri Indici lista periodo succ. base , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , (*) Nella rilevazione non era richiesta l informazione della Lista di attesa successiva al 31.12; i 3 anni successiva è stata inserita l informazione al 31 marzo successivo, mentre nell ultima rilevazione la data è stata spostata al 30 maggio dell anno dopo. 57

54 Si è già visto che l incidenza sul totale dell offerta privata dei servizi (e dei posti) è aumentata negli anni (Figura 3.1), soprattutto poi quella privata no profit (imprese private anche individuali); il privato no profit sembra abbastanza stabile negli anni. Con la Tavola 5.10 si presenta un riepilogo negli ultimi 10 anni dei posti e dei bambini nei servizi educativi totali e suddivisi per settore pubblico (diretto e in gestione) e privato (convenzionato e non) con variazioni percentuali annuali. Si vede bene come già detto che i bambini diminuiscono già prima del calo dell offerta, che poi si adegua, prima rallentando la crescita poi diminuendo. Nell arco degli ultimi dieci anni l offerta è aumentata del 23% i bambini del 3% (Figura 5.11). L andamento pubblico e privato è molto diverso, ovviamente simile al totale quello del pubblico, essendo la percentuale maggiore, i bambini calano già dal facendo registrare una diminuzione del 7% nei 10 anni considerati, e i posti dal con un aumento del 10% fra l ultimo anno considerato e dieci anni prima (Figura 5.12). Differente l andamento dei servizi privati, trend che ha contribuito all aumento dell incidenza del privato negli anni; l offerta, in termini di posti, fino al presenta un aumento deciso (+ 69%) dopodiché rallenta, ma non diminuisce mai fino a registrare nel corso dei 10 anni un aumento del 77%. Lo stesso dicasi dei bambini aumentati nei servizi privati in 10 anni del 44%. Da evidenziare l ultimo anno rilevato , in cui dopo 4 anni di rallentamento sia i posti che i bambini risultano cresciuti rispetto all anno precedente. (Figura 5.13) Tavola 5.10 Posti e bambini nei servizi educativi; confronto negli ultimi 10 anni per titolarità e variazioni percentuali. Anni TOTALE Pubblico (diretto e in gestione) Privato Posti Var% Bambini Var% Posti Var% Bambini Var% Posti Var% Bambini Var% , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,7 58

55 Figura 5.11 Posti e bambini totali. Trend ultimi 10 anni con numeri indici TUTTI I POSTI TUTTI I BAMBINI Figura 5.12 Posti e bambini pubblici. Trend ultimi 10 anni con numeri indici Figura 5.13 Posti e bambini privati. Trend ultimi 10 anni con numeri indici POSTI PUBBLICO BAMBINI PUBBLICO POSTI PRIVATO BAMBINI PRIVATO La fascia di età dei bambini dei servizi educativi prima infanzia; la Figura 5.14 riporta la distribuzione percentuale dei bambini per fascia d età nelle varie tipologie; la classe di età più rappresentata è, naturalmente, quella relativa a mesi, in ogni tipologia, più bassa nei servizi integrativi al nido, dove invece risulta alta la classe sopra i 36 mesi. In special modo riguarda i servizi sperimentali la cui sperimentazione è relativa spesso proprio alla continuità 0-6 anni. Se si analizza infatti la distribuzione per età degli ultimi 3 anni in tutti i servizi educativi (esclusi centri per bambini e famiglie) e solo per gli altri servizi integrativi al nido (Figure 5.15 e 5.16), si vede bene come la incidenza della fascia d età Oltre i 36 mesi aumenti solo nei servizi diversi dal nido (dal 1% al 13%). 59

56 Figura 5.14 Posti e bambini totali. Trend ultimi 10 anni con numeri indici Altri servizi educativi: dai 3 agli 8 mesi; 0,9 Oltre i 36 mesi; 12,8 dai 19 ai 23 mesi; 20,5 dai 12 ai 18 mesi; 18,9 dai 24 ai 36 mesi; 45,0 Nidi d'infanzia: Oltre i 36 mesi; 0,5 dai 3 agli 8 mesi; 1,9 dai 19 ai 23 mesi; 19,7 dai 12 ai 18 mesi; 19,3 dai 24 ai 36 mesi; 53,6-10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 Figura 5.15 Distribuzione percentuale bambini dei servizi educativi per fascia di età. Figura 5.16 Distribuzione percentuale bambini dei servizi educativi integrativi al nido per fascia di età. 60

57 Si presentano alcune altre elaborazioni senza soffermarsi troppo. La Tavola 5.11 riporta il numero di bambini totali e a part time nei Nidi d infanzia (pubblici e privati); la percentuale regionale 19% non si discosta significativamente dalle ultime ( : 18,2% : 18,7%). Anche a livello provinciale le percentuali sono sempre stabili, nelle province di Forlì Cesena e Rimini sempre molto elevate, ben oltre il valore regionale. La Figura 5.17 riporta per tutti i servizi educativi la distribuzione per sesso (maschio femmina) con percentuali ovviamente non significativamente diverse per fattori che non siano il naturale biologico indicatore di mascolinità alla nascita, attorno a 105 maschi ogni 100 femmine (non ci sono motivi per ritenere che vengano portati ai servizi educativi più i maschi che le femmine (o viceversa). Tavola 5.11 Bambini totali nei Nidi d infanzia e bambini part time e percentuali per provincia. Figura 5.17 Percentuale bambini in tutti i servizi educativi per sesso. Le Tavole 5.12 e 5.13 riportano il numero di bambini iscritti nel servizio estivo nei Nidi d infanzia per province e anche nelle altre tipologie. Tavola 5.12 Bambini nei Nidi d infanzia iscritti nel servizio estivo e provincia. province Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì Cesena Rimini REGIONE Bambini iscritti totali Tavola 5.13 Bambini in altri servizi educativi iscritti nel servizio estivo. Bambini iscritti nel Bambini iscritti nel servizio Estivo al Altre tipologie servizi Bambini servizio Estivo al num % sul totale educativi iscritti totali num % sul totale ,8 Spazio bambini , ,4 Domiciliari e sperimentali , , , , , , , , ,3 61

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