Note su incontro del 3 dicembre 2014 con il consigliere comunale Maurizio Policastro su PGTU

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1 Note su incontro del 3 dicembre 2014 con il consigliere comunale Maurizio Policastro su PGTU (redatto il 4 dicembre 2014) 1 SINTESI IL PGTU IL PGTU IN BREVE LE 6 AREE DI ROMA ANELLO FERROVIARIO (O NUOVA ZTL) LE CONSIDERAZIONI EMERSE DURANTE L INCONTRO DEL 3 DICEMBRE LE RISORSE PER IL PGTU CONFINI DELLA NUOVA ZTL I BONUS I PARCHEGGI LA TANGENZIALE EST TRASPORTI PUBBLICI MUNICIPALI POTENZIAMENTO DEI TRASPORTI FERROVIARI NEL MUNICIPIO RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA RAGUSA E ARCO DI TRAVERTINO SINTESI Il 3 dicembre 2014 si è svolto, presso il circolo PD di via Crema, un incontro sul nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) presentato dal sindaco Ignazio Marino. All incontro, organizzato da iscritti del Partito Democratico dei Circoli Appio-Tuscolano (via Crema), San Giovanni ed Alberone (nel seguito: Circoli PD), ha partecipato il consigliere comunale del Partito Democratico Maurizio Policastro, vice presidente della commissione mobilità del consiglio comunale per un confronto accompagnato dall ingegner Stefano Giovenali di Roma Servizi per la Mobilità. Gli iscritti del PD hanno presentato le proprie proposte e suggerimenti sul PGTU a Policastro e Giovenali che hanno fornito chiarimenti e osservazioni. Nelle prossime settimane proseguiranno gli incontri per redigere le proposte definitive da presentare in occasione dell approvazione del PGTU da parte del Consiglio comunale di Roma. Nel seguito una breve presentazione del PGTU e delle considerazioni emerse durante l incontro. 2 IL PGTU Il 28 marzo 2014 la giunta di Roma Capitale ha approvato il PGTU Piano Generale del Traffico Urbano di Roma. Il Piano è integralmente scaricabile dal sito web del comune di Roma a questo link (pdf attenzione oltre 500 pagine!). Una presentazione più sintetica, datata gennaio 2014, è disponibile a questo link Il PGTU deve essere approvato dal Consiglio comunale di Roma tenendo conto delle osservazioni giunte dai Municipi, dalle associazioni, dai comitati di quartiere, dai cittadini. BOZZA incontro-pgtu-mobilita-3-dicembre-2014.doc pag. 1/5

2 2.1 IL PGTU IN BREVE Il precedente PGTU di Roma risale al 1999 e non è più adeguato alla realtà. La giunta di Roma Capitale ha pertanto predisposto un nuovo PGTU al fine di programmare e pianificare gli investimenti in termini di mobilità. Il PGTU fissa i principi fondamentali la cui realizzazione pratica verrà effettuata con un progetto esecutivo che terrà conto anche del Piano Traffico Mobilità Extraurbana, del Piano Urbano Mobilità (PUM), del Piano Regionale Trasporti. Gli obiettivi del nuovo PGTU sono: Trasporto Pubblico Locale (TPL): aumentare del 6% la percentuale di utilizzo il rispetto alla situazione attuale ( spostamenti nell ora di punta); aumentare del 20% la velocità del TPL sugli assi portanti e del 20% gli utenti serviti; aumentare del 40% le corsie preferenziali ciclabilità: 2% d uso sistematico entro 2 anni; 4% in 5 anni (10% nel centro storico) sicurezza stradale: -50% delle vittime entro il 2020 (Vs. 2011) bike sharing: fino a 80 ciclostazioni, biciclette. isole ambientali: una ogni municipio e per l intero centro storico fluidificazione della rete portante : centralizzazione e coordinamento semaforico car sharing: triplicare l offerta di Roma Capitale (car sharing classico) e introdurre fino a veicoli per offerta a flusso libero 2.2 LE 6 AREE DI ROMA Una delle novità più significative del PGTU consiste nella suddivisione della città di Roma in sei ambiti concentrici: 1. Mura Aureliane 2. Anello ferroviario 3. Fascia verde 4. GRA 5. Confine comunale 6. Ostia e Acilia L articolazione in più ambiti si rende necessaria per le diverse caratteristiche di densità e mobilità e per i differenti tessuti urbani che richiedono discipline e organizzazioni di traffico diverse da zona a zona. 2.3 ANELLO FERROVIARIO (O NUOVA ZTL) La zone 2, detta Anello ferroviario è quella con il più alto valore di densità residenziale e quella in cui si concentrano attività commerciali e terziarie che producono forti flussi in ingresso. Dei spostamenti che interessano la seconda zona PGTU, il 38,8% si effettua con il trasporto pubblico, il 34,7% con l autovettura, il 19,4% con il motoveicolo, il 7,1% a piedi o in bicicletta. L area risulta particolarmente critica sia per il livello di congestione sia per la carenza di offerta di sosta, con conseguenti ricadute sulla qualità dell aria. BOZZA incontro-pgtu-mobilita-3-dicembre-2014.doc pag. 2/5

3 L obiettivo che il PGTU vuole raggiungere all interno di questa zona è di limitare il traffico veicolare privato, sia di attraversamento che di destinazione, incrementando la ripartizione modale del trasporto pubblico e della ciclabilità. Le azioni previste dal PGTU per la zona 2 sono: nuovi criteri per l ingresso dei veicoli privati nella seconda zona PGTU in relazione alle caratteristiche emissive; progressiva introduzione di forme di regolazione per l accesso della mobilità privata; riorganizzazione del trasporto pubblico attraverso l estensione del sistema delle corsie riservate e messa in sicurezza dei punti di accesso al trasporto pubblico; misure di agevolazione per la mobilità dei pedoni e ciclisti; realizzazione e attrezzaggio di almeno due isole ambientali e di aree pedonali (in particolare in relazione alla presenza di piazze o assi commerciali forti); sosta tariffata integrale in tutta la zona; progressivo ampliamento della ZTL merci ai margini dell area; misure di agevolazione per la mobilità dei pedoni e ciclisti. realizzazione di aree attrezzate e controllate per il ricovero delle biciclette e per lo scambio con il trasporto pubblico; sviluppo dei sistemi di sharing per ridurre l incidenza dei veicoli privati; realizzazione di parcheggi in struttura, o in superficie fuori sede stradale, sostitutivi della sosta su strada, concentrati ai margini dell area. Di fatto la zona 2 diventa una nuova e più ampia ZTL. 3 LE CONSIDERAZIONI EMERSE DURANTE L INCONTRO DEL 3 DICEMBRE 3.1 LE RISORSE PER IL PGTU Il Consigliere Policastro ha chiarito ad inizio incontro che il nuovo PGTU è stato progettato tenendo conto delle infrastrutture e dei servizi già esistenti o già finanziati. Ulteriori investimenti in termini di infrastrutture possono essere ipotizzati nell ambito del PUM (Piano Urbano della Mobilità) del Comune, piano che tuttavia non è ancora stato presentato. Tra le infrastrutture o i servizi già finanziati ci sono: il completamento della linea C della metropolitana fino al Colosseo 12 nuove linee di trasporti urbani. Va tuttavia tenuto conto però anche degli investimenti sul trasporto ferroviario. Il 1 dicembre 2014 è stato infatti firmato un accordo tra RFI, Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo FS Italiane, e Roma Capitale che prevede investimenti sull infrastruttura ferroviaria nella città di Roma per 300 milioni di euro principalmente su 6 opere finalizzate a una migliore integrazione tra treno, bus, tram e metropolitana. Tra le priorità indicate nell accordo ci sono: completamento del tratto ferroviario tra Vigna Clara e Pineto potenziamento dell offerta per i pendolari dell area dei Castelli e di quelli provenienti da Cassino copertura della trincea ferroviaria di Pigneto, con il rammendo del quartiere e la creazione di un nodo di scambio tra Metro C e FL1 e FL3 nuova fermata FL2 a Ponte di Nona nuovi apparati computerizzati nelle stazioni Roma Ciampino e Roma Casilina BOZZA incontro-pgtu-mobilita-3-dicembre-2014.doc pag. 3/5

4 potenziamento della stazione di Magliana funzionale, nel medio/lungo termine, per il nuovo stadio della Roma calcio. 3.2 CONFINI DELLA NUOVA ZTL L attuale versione del PGTU propone una nuova e più ampia ZTL (ZTL2) i cui confini corrispondono con il cosiddetto anello ferroviario. La proposta dei Circoli PD era stata: estendere la ZTL2 fino a dove siano già esistenti e funzionanti nodi di scambio attrezzati con parcheggi, fermate di autobus e metropolitana o laddove esistano i presupposti urbanistici/territoriali per la realizzazione di altri nodi di scambio. Policastro ha ricordato che i confini della Zona 2 nel nuovo PGTU sono stati ricondotti all anello ferroviario solo per semplicità e sono puramente indicativi. Il PGTU è infatti un piano che fissa i principi senza entrare nel dettaglio delle soluzioni realizzative che saranno viceversa indicate nel progetto operativo che seguirà all approvazione del piano. Dato che il PGTU deve essere approvato dal Consiglio comunale capitolino Policastro ha convenuto che è meglio non indicare nel PGTU dei confini fissi che poi sarebbe difficile modificare. 3.3 I BONUS L attuale versione del PGTU prevede che anche i residenti nella ZTL (1 e 2) abbiano un numero massimo di transiti gratuiti (bonus). La proposta dei Circoli PD era stata: semplificare la mobilità dei residenti nella ZTL garantendo l accesso/uscita perenne e gratuito ad una unità motorizzata per famiglia. Anche su questo punto Policastro, per i motivi già indicati per il punto sui confini della ZTL, ha ritenuto che non è opportuno indicare nel PGTU le modalità di dettaglio di utilizzo dei bonus ; meglio indicare semplicemente che va disincentivato l uso del mezzo privato lasciando poi alla fase progettuale sentite tutte le parti interessate gli aspetti realizzativi. 3.4 I PARCHEGGI Il principio del PGTU è che occorre disincentivare l occupazione continua dei parcheggi in particolare sulle strade classificate come critiche per lo scorrimento del traffico. Si è convenuto di rinviare alla fase progettuale le modalità di realizzazione della disincentivazione. 3.5 LA TANGENZIALE EST Erano state espresse preoccupazioni sul fatto che attraverso la tangenziale Est continuasse un traffico di passaggio e si auspicava che in occasione del nuovo PGTU si trovassero soluzioni alternative. Policastro ha detto che non è realistico ipotizzare che l attuale tratto viario (via Cilicia, via Magna Grecia) che collega la Cristoforo Colombo alla Tangenziale Est sia chiuso o interrato; l unico modo BOZZA incontro-pgtu-mobilita-3-dicembre-2014.doc pag. 4/5

5 per disincentivare il traffico (principalmente di passaggio) in questo tratto consiste nell offrire una alternativa agli automobilisti ad esempio completando la tangenziale che unirebbe via Palmiro Togliatti con l Eur e la Laurentina. 3.6 TRASPORTI PUBBLICI MUNICIPALI I Circoli PD hanno proposto oltre a incrementare e razionalizzare le attuali linee ATAC di realizzare delle linee municipali mediante vetture di piccole dimensioni e non inquinanti (shuttle) a prezzi sociali (o gratuite) che colleghino non solo la periferia al centro ma anche le zone più periferiche tra loro e i nodi di scambio più rilevanti (stazioni, fermate metro e bus, parcheggi, zone culturali e commerciali più importanti). La proposta è accettata. 3.7 POTENZIAMENTO DEI TRASPORTI FERROVIARI NEL MUNICIPIO Le proposte dei Circoli PD sul potenziamento dei trasporti ferroviari sono superate dal nuovo accordo tra RFI e Comune di Roma di cui si è parlato prima. 3.8 RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA RAGUSA E ARCO DI TRAVERTINO Le proposte dei Circoli PD in tale ambito ha osservato Policastro esulano dal PGTU e riguardano piuttosto la gestione dei territori con competenze condivise tra Comune e VII Municipio. Policastro ha invitato i Circoli a coordinarsi su questi temi e dare mandato agli eletti in Municipio di impegnarsi nella direzione deliberata dal Partito. BOZZA incontro-pgtu-mobilita-3-dicembre-2014.doc pag. 5/5

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