SINTESI DEGLI INTERVENTI

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1 SINTESI DEGLI INTERVENTI

2 Fabrizio Forquet introduce i lavori del Convegno richiamando l attenzione degli intervenuti sull importanza di iniziative per la crescita e per il supporto alle esportazioni, che da sempre peraltro hanno costituito una priorità anche per il Sole24Ore,peraltro in un momento in cui i consumi interni sono particolarmente depressi. Elio Schettino porta il saluto del Presidente Squinzi sottolineando l estremo bisogno da parte delle imprese di strumenti che favoriscano i processi di industrializzazione e internazionalizzazione delle imprese. In tal senso dare un segnale concreto è l obbiettivo del convegno. Antonio Catricalà ringrazia Confindustria per l ospitalità e porta il saluto e l attenzione del Governo sull iniziativa della quale rammenta come nel corso del mese di agosto il prof. Vaciago ha avuto modo di presentargliela. Sottolinea come il tema sia importante e complesso ma va approfondito e non liquidato sulla scorta di una presunta onerosità realizzativa. In questo momento per le nostre imprese è necessario spingere e nell export l Italia è ancora tra i Paesi più forti. La concorrenza con cui ci si deve confrontare è accesa e spesso a causa di problematiche interne i costi di produzione,energia in particolare, non influiscono positivamente sulla competitività del Paese. Ricorda come nella sua esperienza pregressa di presidente dell Antitrust che le imprese che operavano con l estero erano quelle più sane,più competitive anche sul mercato interno. Il Governo per non essere spettatore interno deve migliorare l habitat per le imprese e quanto fatto sinora in termini di interventi normativi è peraltro strutturato in maniera tale da costituire l intelaiatura di un assetto in linea con il fiscal compact e quindi stabile nel tempo. L impegno del Governo è di portare a conclusione il proprio lavoro di completamento della normativa di attuazione, ove necessaria, entro febbraio. Giacomo Vaciago ricorda che il progetto del SIF da lui condiviso non ha un costo pubblico, e porta sicuramente un aiuto alle imprese. Illustra i cambiamenti intervenuti nella struttura delle economia mondiali ed in particolare la struttura della produzione che è profondamente cambiata e che vede oggi una distribuzione su base mondiale delle singole specializzazioni manifatturiere. Spiega l andamento divergente della produzione industriale in Germania ed in Italia in particolare gli effetti della crisi economica e l impatto maggiore registrato su alcuni Paesi tra i quali l Italia. La dipendenza dal sistema creditizio che ha contribuito fortemente alla crisi è poi uno dei motivi di persistenza della crisi stessa e della recessione in atto. Ciò porta a ritenere che è necessaria una attività manutentiva sull Euro per consentire una effettiva e generalizzata ripresa che coinvolga anche il nostro Paese che deve come la Germania fare sistema per avviare la ripresa. 1

3 Elio Schettino Evidenzia come la difficile fase economica che si sta attraversando comporta da parte delle imprese uno sforzo ed un investimento in innovazione anche per sostenere il proprio flusso di esportazioni. Le imprese si stanno confrontando peraltro con un credit crunch molto rilevante e il credito, anche per la dimensione delle nostre imprese, è uno strumento imprescindibile. Su questo Confindustria si è concentrata con diverse iniziative,anche coinvolgendo il fondo di garanzia, per facilitare l accesso al credito da parte delle aziende incentivando peraltro la definizione di strumenti quali ad esempio quelli legati alla certificazione dei crediti. Il quadro generale è di difficoltà e quindi accanto al credito devono essere affiancati nuovi strumenti incentivando la canalizzazione di risorse anche da parte di investitori istituzionali quali i fondi pensione che fino ad oggi hanno adottato logiche di investimento tradizionali. Il Ministero del Economia ha in fase avanzata di predisposizione il cd. nuovo 703 e la Covip è già intervenuta con nuove regole in merito alla gestione complessiva degli investimenti dei fondi stessi. Lo strumento che oggi viene presentato ha caratteristiche di semplicità ed efficacia che riteniamo come Confindustria valide e quindi con degli spazi per metter in contatto la domanda delle imprese con l offerta di risorse riveniente dagli investitori istituzionali per il tramite di strumenti come quello oggi presentato. Gerardo Stigliani illustra le caratteristiche principali del progetto che è stato sviluppato tenendo sempre presente che partendo dal contesto di business (trade finance) si dovesse creare poi l ambiente idoneo sotto il profilo dello strumento e delle sue caratteristiche in modo da renderlo viabile presso gli investitori istituzionali con le loro compliance di settore. Per quanto concerne l ambiente normativo è stato scelto il Lussemburgo dopo una attenta analisi e intorno alla struttura base del SIF si sono poi sviluppati progettualmente tutti i punti collegati alla gestione per consentire la gestione dell asset class in maniera adeguata e efficiente. Il modello valutativo dei rischi è stato sviluppato internamente con un lungo lavoro di analisi sia quantitativa che qualitativa. Il modello in questione governa il pricing e il portafoglio consentendo di cogliere anzitempo i movimenti di mercato avversi e quindi di definire meglio le strategie operative tendenzialmente impostante sull holding to maturity delle posizioni. Oggi il SIF che è stato internamente testato con un back test di 5 anni è in grado di fornire interessanti rendimenti consentendo all investitore istituzionale una diversificazione di portafoglio utile per un maggiore matching di medio/lungo periodo con le prestazioni/impieghi da sostenere. 2

4 Tavola rotonda: SIF opportunità per gli investitori istituzionali - la gestione dei rischi e della fiscalità Giovanni Barone Adesi commenta alcune tipologie di rischio connesse al SIF che vanno gestite, in particolare il rischio operativo ed il rischio di insolvenza,svolgendo alcune considerazioni sull attività di monitoraggio e di gestione del portafoglio. Il SIF proposto è in grado a suo avviso di offrire interessanti rendimenti a fronte di una diversificazione geografica di portafoglio ed un rischio complessivamente contenuto di tipo corporate /banking. Giuseppe Corasaniti svolge il suo intervento sulla fiscalità nazionale comparata a quella europea rilevando discrasie importanti che richiedono allineanti normativi. In particolare si sofferma sul trattamento degli OICR e da ciò argomenta in merito alla necessità di pervenire ad un testo unico in materia fiscale per regolamentare gli strumenti finanziari in modo univoco. In tal modo si eviterebbero distorsioni e ci si rifarebbe peraltro alla positiva esperienza tedesca che ha già realizzato tale testo unico. Angelo Miglietta apprezzando l innovazione dello strumento, che è evidente che riscuota successo nel mondo delle imprese, richiama uno studio effettuato da Banca Intesa e Prometeia che ha comparato le esportazioni di Italia e Germania.Emerge in linea generale da tale studio una maggiore sistematicità e strategia di sistema del modello tedesco rispetto al modello italiano. Gli investitori diversificano ampiamente i loro rischi sostenendo le imprese italiane in modo non assistenzialistico. Evidenzia come le fondazioni bancarie dovrebbero investire in tale strumento per la mission statutaria che le contraddistingue di investire sul proprio territorio. Davide Squarzoni si sofferma in particolare sull Home bias degli investimenti degli istituzionali. In particolare dei fondi pensione il cui aggregato è valutabile nell ordine di circa 150 miliardi di euro. Analizzando i portafogli emerge una sostanziale staticità degli investimenti che non sono destinati allo sviluppo ed alla crescita del Paese. È necessario passare ora dalle parole ai fatti utilizzando gli spazi normativi disponibili in attesa della nuova regolamentazione che dovrebbe quanto prima essere definita dal legislatore. 3

5 Tavola rotonda: il coinvolgimento degli investitori istituzionali nel supporto alle imprese italiane per favorire la ripresa economica - coniugare la profittabilità dell investimento finanziario con strumenti innovativi. Domenico Proietti commenta il ruolo di Assofondipensione e in particolare evidenzia come la previdenza complementare sia a suo giudizio uno dei frutti migliori delle relazioni industriali degli ultimi venti anni. È importante sostenere il sistema produttivo e quindi Assofondipensione dedicherà la massima attenzione al SIF presentato. Sergio Corbello evidenzia il ruolo dei fondi pensione nel sistema anche se in ambito italiano è difficile a suo avviso coordinare gli investimenti dei fondi pensione con la Borsa e con il mercato per ragioni dimensionali. Lo strumento SIF che viene presentato ha caratteristiche interessanti che richiedono naturalmente degli approfondimenti tecnici oltre quelli già fatti per una verifica con alcune tecnicalità di sistema. Mauro Marè esprime il suo apprezzamento a titolo personale per il progetto ed analizza la composizione degli investimenti di portafoglio dei fondi pensione intrattenendosi peraltro su alcune caratteristiche del decreto di prossima emanazione da parte del ministero dell economia (cd. 703).Sviluppa anche alcuni riscontri delle analisi sulla ciclicità di portafoglio effettuate dal Mefop evidenziando gli elementi di de correlazione e diversificazione del SIF. Andrea Camporese si sofferma sul ruolo della previdenza complementare e l utilizzo delle disponibilità dei fondi pensione per la crescita che va a vantaggio del Paese e quindi implicitamente a vantaggio dei fondi stessi che altrimenti si depaupereranno nel tempo. Il SIF che viene proposto ha caratteristiche interessanti e sarà approfonditamente valutato. È opportuno peraltro che si intervenga sulla fiscalità complessiva dei fondi che non risulta efficiente. Giuseppe Stanghini la previdenza complementare è anche uno strumento di politica economica ed ha un rilevante impatto sociale. Ognuno deve fare la sua parte in un patto che sostenga l attività produttiva proprio perché in tal modo si rafforzano anche i fondi stessi. Si sofferma sull impianto normativo di settore e sugli spazi che consentono già ora di rendere viabili per i fondi gli investimenti a supporto della crescita del Paese. 4

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