Anno V. Num. 2/11 L A R I V I S T A O N - L I N E P E R G L I A L L E N A T O R I D I P A L L A C A N E S T R O

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1 Anno V Num. 2/11 SOMMARIO PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI: LA BORSA DI PRONTO SOCCORSO DEL DOTT. GUIDO MARCANGELI.1 MINIBASKET CAT. AQUILOTTI: TRATTAMENTO DI PALLA - RAPIDITÀ MANI E PIEDI DI M. CORBA LA LAVAGNA TASCABILE TAKTIFOL...7 I FONDAMENTALI - IL PASSAGGIO DI A. ANILONTI...9 BASKETCOACH PLAYBOOK TRANSIZIONE OFFENSIVE DI M. GUERRIERO L ANGOLO DELLA TATTICA: UN AT- TACCO DELLA NAZIONALE BELGA SHAPE 2010 DI V. DI SEGNI 16 Basketcoach.net Basket- L A R I V I S T A O N - L I N E P E R G L I A L L E N A T O R I D I P A L L A C A N E S T R O PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI: LA BORSA DI PRONTO SOCCORSO DEL DOTT. GUIDO MARCANGELI Una corretta prevenzione degli infortuni in campo sportivo è fatta di tanti piccoli particolari, spesso banali, ma che fanno la differenza, e danno qualità, dal punto di vista sportivo. Una società sportiva dovrebbe, all inizio dell anno sportivo, incaricare una ben precisa figura del suo staff (dirigente, accompagnatore, allenatore, istruttore, ) di occuparsi della preparazione di una borsa di primo soccorso, sempre disponibile sul campo, e di aggiornare la stessa, rimettendo in sede il materiale mancante; questo implica anche una stretta collaborazione tra chi usa il materiale medicale (staff tecnico o sanitario) e chi è preposto al controllo e alla responsabilità dello stesso. La soluzione ideale, che purtroppo non appartiene alla cultura sportiva italiana, e impiantistica in particolare, sarebbe quella di avere libero adito, in qualsiasi momento dell allenamento, prima e dopo, ad un infermeria di campo, che dovrebbe non solo essere presente, ma anche aperta (!!), con un lettino in buono o decoroso stato, lenzuolino di ricambio (solo una questione elementare di igiene, non solo sportiva), e soprattutto l eventuale vetrinetta, contenente il materiale medicale, aperta, o comunque facilmente raggiungibile e fruibile (!!). Purtroppo raramente si ha a disposizione tutto questo, ed è triste constatare che uno dei presupposti fondamentali di una corretta ed a- deguata cultura sportiva, ovvero tutto ciò che ha a che fare con la salute dell atleta, grande o piccolo che sia, non venga presa nella dovuta considerazione. La soluzione più facile, ed è sicuramente quella più frequente, sarebbe quella di avere a disposizione, sempre, una borsa di pronto soccorso : volendo essere provocatore, se fossi un istruttore o allenatore, e non avessi a disposizione, ad ogni allenamento, uno staff medico o masso fisioterapico presente, mi rifiuterei di condurre l allenamento, senza avere a disposizione un minimo di strumentazione di pronto intervento. Se andassimo a controllare la maggior parte delle borse di primo intervento sportivo ( non quelle cassette della legge 626), le troveremmo inadeguate per quanto riguarda il contenuto, e l applicazione. Ma cosa dovrebbe sicuramente essere presente, in una borsa di primo soccorso sportivo, per mettere tranquillo ed aiutare lo staff tecnico e l atleta infortunato? (Continua a pagina 3 ) Consultando è possibile trovare materiale che può interessare allenatori e appassionati di basket: tattica, tecnica, fondamentali, situazioni speciali, metodologia, esercizi, sport e diritto. Nell Angolo delle regole, curiosità e chiarimenti sul regolamento tecnico. Nella sezione video esercizi e clinic per tutti gli associati. Uno spazio riservato anche alla preparazione fisica e al minibasket con esercizi e risposte dei nostri esperti. Nella pagina risorse per il coach informazioni e materiale utile per affrontare al meglio gli allenamenti. 1

2 PROSSIMI DVD PUBBLICA- TI DA BASKETCOACH.NET Entro l estate sarà possibile ordinare i dvd del IV TRAINING CLINIC di BASKETCOACH che si è tenuto lo scorso 28 maggio a Roma e ha visto la partecipazione di coach Giordano Consolini, di coach Giovanni Lucchesi e del Preparatore fisico Paolo Salvaggi. Questi gli argomenti trattati: 1 - Sviluppo collaborazioni difensive per il settore giovanile dall U 13 all'u 17 - G. Consolini 2 - Sviluppo collaborazioni offensive per il settore giovanile dall U 13 all'u 17 - G. Consolini 3 - Collaborazione come filosofia di lavoro in un allenamento tipo per il settore giovanile femminile - G. Lucchesi 4 - Contenuti prevalenti nella preparazione fisica giovanile - Integrazione tra Tecnica e Preparazione Fisica - P. Salvaggi Per maggiori informazioni invia una mail a BasketCoach.net Magazine rivista on-line Registrazione n 24/2007 R.P. Tribunale di Perugia - 21 maggio 2007 Editore: Associazione Culturale Basketcoach.net Direttore responsabile: Marco Martiri Comitato tecnico di redazione: Marco Tamantini, Giuseppe Benassi, Enrico Petrucci Informazioni: Come inviare i tuoi articoli: Per all indirizzo Per posta ordinaria all indirizzo: Via Trionfale Roma c/o Marco Martiri Per fax al numero Tutti gli articoli, le foto e le immagini che saranno inviati a Basketcoach.net rappresentano materiale originale e pienamente disponibile dallo stesso e garantisce e manleva l Associazione Basketcoach.net da eventuali e future pretese di terzi al riguardo. Il materiale inviato resterà nella esclusiva proprietà e disponibilità di Basketcoach.net in quanto con l invio si intende cedere in via definitiva a Basketcoach.net la totalità degli inerenti diritti di utilizzazione dello stesso. Il materiale viene ceduto a titolo gratuito e Basketcoach.net può pubblicarlo a suo insindacabile giudizio. Legenda Attaccante senza palla Attaccante con palla Tiro Difensore Passaggio Pass. consegnato Palleggio Movimento senza palla Movimento difesa Blocco Arresto 2 tempi Arresto 1 tempo Appoggio Coach COME ASSOCIARSI A BASKETCOACH.NET Puoi associarti a www,basketcoach.net versando la quota annuale di 15 euro l anno tramite: Bollettino Postale: c/c num intestato a ASSOCIAZIONE BASKETCOACH NET Importo: 15,00 - Causale: Quota associativa Bonifico bancario: Beneficiario: ASSOCIAZIONE BASKETCOACH NET IBAN: IT16X Carta di credito: tramite il servizio PAYPAL L associazione a dà diritto a scaricare 6 numeri del magazine bimestrale e garantisce la possibilità di usufruire di sconti e vantaggi sulle iniziative del sito. 2

3 (Continua da pagina 1) Propongo un elenco, sicuramente migliorabile, di materiali medicalisportivi che devono essere assolutamente presenti : GUANTI IN LATTICE : poco costosi, indispensabili per trattare correttamente una eventuale emorragia, e per evitare il contatto con mucose e cute; GARZE IN COMPRESSE : preferibili al cotone, per la detersione e la disinfezione (attenzione a non lasciare garze nella confezione a- perta, perché non sono più sterili; DISINFETTANTE; FORBICI O TAGLIERINA PER FASCIATURE; PINZETTE; BENDA A RETE CONTENI- TIVA; BENDAGGI SPORTIVI : SALVAPELLE CEROTTO PER TAPING TENSO- PLAST BENDE AUTOA- DESIVE (ideali non solo per fasciature, funzionali o meno, ma anche per mantenere in sede la compressa di ghiaccio, parlando di salva pelle e autoadesive); MASCHERINA O BARRIE- RA per respirazione artificiale; pertinenza medica!), non è indispensabile avere a disposizione siringhe e laccio emostatico, così come il cotone emostatico. Ricapitolando, poche cose, mirate, e soprattutto sempre presenti : ricordarsi di comunicare al responsabile della borsa medica quello che si è utilizzato, cosicchè nessuno cada dalle nuvole in caso di mancanza di qualcosa, e soprattutto si possa sempre dare il massimo aiuto in condizioni di emergenza. CEROTTI : di ogni forma e tipo; CEROTTI ANTI VESCICHE : le vesciche possono innescare meccanismi di compenso e errate posture e- stremamente fastidiose e pericolose, FORBICI: GHIACCIO : istantaneo, spray, o, meglio, frigorifero o macchina del ghiaccio che formino i cubetti, da mettere nella BORSA DEL GHIAC- CIO, o in SACCHETTI DA FREEZER. In una borsa medica non dovrebbero essere presenti farmaci (la terapia e la diagnosi sono di esclusiva Chi è Guido Marcangeli? Guido Marcangeli, Dottore in Medicina, è nato a Milano l 11 Maggio del Medico sportiva, è specialista in agopuntura clinica e medicina cinese. Diplomato all I.S.E.F. della Lombardia di Milano nel 1984, è docente nazionale C.O.N.I. per la biologia dello sport dal Attualmente è docente a contratto presso l Università degli Studi dell Insubria, nonché Docente responsabile nazione del Settore minibasket-giovanile-scolastico della F.I.P.. In Federazione ricopre vari ruoli, quali docente formatore del C.N.A., medico del Settore Squadre Nazionali maschili e femminili, oltre che a collaborare con alcune società sportive quali la Pallacanestro Cantù (serie A1 maschile) e la Pallacanestro Lago Maggiore (serie A dilettanti). 3

4 CATEGORIA AQUILOTTI QUILOTTI: TRATTAMENTO DI PALLA - RAPIDITÀ MANI E PIEDI DI MARCO CORBA - FORMATORE REGIONALE MINIBASKET Categoria: Aquilotti Obiettivi: trattamento di palla Rapidità mani e piedi Elemento tecnico: partenze in palleggio Giochi di palleggio Tutti con palla, muoversi palleggiando solo con la mano Debole, al segnale di Stop fare arresto in palleggio. Mai fermare la palla con due mani! Come sopra. Prima di ripartire eseguire 3 cambi di mano frontali sul posto Come sopra. Prima di ripartire eseguire un cambio di mano fra le gambe Palleggiare muovendosi liberamente sul campo. Quando vuole ciascun bambino si arresta e mette la palla a terra fra i piedi. Per ripartire deve essere Liberato da un passaggio di un compagno Come sopra. Chi libera non si ferma ma passa e riceve in movimento Dai e Vai Come sopra. Dopo essere stato liberato il bambino può fare un tiro a canestro (solo uno, dentro l area dei 3 secondi) Come sopra. Prima di ripartire eseguire un 8 con la palla fra le gambe Ball Handling Azienda specializzata nella produzione abbigliamento sportivo personalizzato con servizio di stampa e ricamo. Punto vendita specializzato nella fornitura di materiale tecnico/sportivo per il basket. Punto vendita: VIA DEI CASTELLI ROMANI, POMEZIA (RM) tel Tutti i bambini intorno al campo di pallavolo. Vince chi al termine delle ripetizioni porta per primo la palla sopra la testa. 20 giri intorno ai piedi uniti (una volta la palla gira verso destra e una volta verso sinistra) giri intorno ad un piede, gambe divaricate 10 volte 8 fra le gambe 1 giro a piedi uniti e 1 giro con passo indietro 1 giro a piedi uniti e 1 giro con passo in avanti 2 giri a piedi uniti, saltello per divaricare i piedi e un giro a 8 fra le gambe Sforbiciata con le gambe e palla in mezzo 3 scivolamenti verso dx con palla girata intorno alla gamba sx 3 scivolamenti verso sx con palla girata intorno alla gamba dx Piedi rapidi Giochi di palleggio (Diag. 1) In palleggio, di fianco alla riga. Palleggiare la palla dentro al campo con i piedi fuori e viceversa cambiando mano Come sopra. Cambio di mano ogni 2-3 palleggi. Quando i piedi sono fuori dal campo la palla è sopra la linea Sfide di tiro (Diag.2) Due file sulla linea di metà campo. Tutti con palla, comanda la fila di sx. Partenza fronte a canestro, girare la palla intorno al piede perno Fianco a canestro. Girare la palla a 8 fra le gambe Fronte a canestro fare sforbiciata sul posto Due file sulla linea di metà campo. Tutti con palla, NON comanda nessuno. Fronte a canestro eseguire scivolamenti laterali verso l esterno girando la palla intorno al piede interno. Arri- (Continua a pagina 5) 4

5 (Continua da pagina 4) vati alla linea di pallavolo sprint verso canestro e tiro Variante: dopo l 1c1 si possono coinvolgere i primi compagni in fila e giocare 2c2 all altro canestro. Si può arrivare al 3c3 con lo stesso sistema. Sfida del Five (Diag. 3-4) Due file sulla linea di metà campo. Tutti con palla. Scivolare fronte a canestro uno verso l altro palleggiando con la mano esterna, battere il five e sprintare verso canestro Scivolare spalle a canestro uno verso l altro palleggiando con la mano esterna, battere il five e sprintare verso canestro eseguendo un giro dorsale con cambio di mano Variante: comanda un giocatore che può utilizzare entrambe i birilli per sbilanciare l altro che deve eseguire lo stesso percorso. Sfida del Five su due metà campo Due sfide, campo con i birilli messi sulla linea di metà campo che servono per entrambe le sfide per cui si crea molto traffico in palleggio Gare di 1c1 (Diag. 5) Coppie, un pallone. Partenza dalla linea laterale di metà campo. Uno di fronte all altro, palla tenuta a contrasto con una mano, scivolamenti verso il centro del campo. Quando vuole, l attaccante strappa la palla con due mani e parte per giocare 1c1. Variare la combinazione delle mani e mettere del birilli per delimitare lo spazio di gioco. 2c1 solo andata (Diag. 7) Due bambini sulla linea di metà campo si passano la palla facendo step sul posto. Il difensore con i piedi sull arco di cerchio di metà campo. Al segnale dell istruttore vanno a canestro utilizzando solo passaggi mentre il difensore cerca di recuperare e proteggere il canestro. Giochi a squadre 1c1 con recupero (Diag. 6) Due file sulla linea laterale, palla all istruttore. I primi due bambini scivolano verso il centro del campo, si danno il Five e corrono verso l istruttore. L attaccante prende la palla, il difensore tocca la mano e difende. (Continua a pagina 6 ) 5

6 (Continua da pagina 5) 2c1 andata + 2c2 ritorno (Diag. 8) Stesso gioco con il difensore che coinvolge il compagno nell angolo per giocare 2c2 all altro canestro. Sfida di dai e Vai + 3c3 (Diag. 11) S tesso gioco inserendo due giocatori che partono da metà campo 3c1 andata + 3c3 ritorno (Diag. 9) Stesso gioco. I tre attaccanti passano e cambiano fila. Si possono usare, all - andata, solo passaggi. Sfida di dai e Vai + 2c2 (Diag. 10) Un pallone a coppia. Si sfidano due coppie. Il primo bambino con palla corre furi della linea dei 3 punti, il secondo esce sul lato in appoggio. Giocano dai e Vai, la prima coppia che segna prende il proprio pallone e attacca all - altro canestro contro l altra coppia che deve velocemente recuperare dopo aver posato la palla a terra sotto canestro. Ritorno 2c2 La rivista settimanale che parla di tutto il ba- sket nel Lazio, con uno sguardo anche agli "altri sport" 6

7 La lavagna tattica tascabile Taktifol convince l allenatore Una situazione tipica: la squadra gioca in trasferta, nello spogliatoio degli ospiti l allenatore non ha la possibilità di mostrare ai giocatori la tattica di gioco. Si è preferito risparmiare la fatica del trasporto della ingombrante lavagna tattica e, per attaccare i fogli di carta portati con sé, manca naturalmente il nastro adesivo! Ancora una volta uno dei giocatori deve tenere un foglio in mano mentre l allenatore illustra le sue direttive tattiche! Un gruppo di allenatori inventivi ha risolto questi problemi in modo semplicemente geniale: fogli stampati rappresentanti il campo di basket che hanno la particolarità di aderire dappertutto e si lasciano cancellare con un normale panno asciutto o con le dita! Gli ideatori di tali fogli hanno voluto dare alla loro invenzione un nome originale: Taktifol. II segreto di Taktifol è la sua carica elettrostatica spiega Jùrgen Zinsmeister, direttore di Taktifol. In effetti, il foglio rimane attaccato dappertutto: alla porta degli spogliatoi, sullo specchio, sulla piastrelle delle docce, su ogni parete, sia all interno che all esterno degli spogliatoi. I fogli si possono successivamente staccare senza lasciare alcun residuo e ogni volta che occorre riapplicarli di nuovo altrove. Anche nel caso di superfici rivestite non uniformemente non ci sono problemi di sorta, Taktifol rimane attaccato ed offre al coach una libertà inaspettata! Usando poi i pennarelli Taktistick, in dotazione nello Starterkit, si può eliminare quanto scritto sia con un panno asciutto che addirittura semplicemente col dito! Grazie a queste sue caratteristiche, Taktifol si rende impiegabile al pari di una pesante e ingombrante lavagna tattica. Inoltre Taktifol si può trasportare facilmente come un foglio di carta semplicemente nella tasca dei pantaloni, pronto per essere utilizzato dal coach sia in partita che in allenamento! Alla domanda Quante volte si può usare lo stesso foglio? Juergen Zinsmeister, direttore di Taktifol, risponde: Ogni tecnico può decidere per quanto riutilizzare un foglio Taktifol! Non sono le forze d aderenza che diminuiscono, ma piuttosto dei leggeri residui che restano dopo la cancellazione dello scritto che limitano la possibilità di riutilizzare all infinito un foglio singolo. Normalmente un foglio viene usato 3/6 volte prima che il coach lo dichiari inutilizzabile. Ma il prezzo di poco più di 20 per il rotolo da 25 fogli permette la sostituzione di un foglio con uno nuovo dopo averlo usato per diversi impieghi. Già diverse federazioni sportive europee hanno conosciuto i vantaggi di Taktifol e forniscono sistematicamente i loro insegnanti di questo nuovo importante strumento didattico. Conosciamo parecchi casi in cui allenatori di giovani cestisti descrivevano solo marginalmente la tattica di gioco, non avendo ancora a disposizione Taktifol. Con l uso di Taktifol gli stessi allenatori cominciano a riflettere più profondamente insieme alla squadra sui vantaggi e sugli svantaggi dei vari sistemi di gioco! spiegano gli ideatori di Taktifol. Ed il vantaggio per il basket sembra davvero evidente! I giocatori si muoveranno in modo più sicuro durante le varie fasi di gioco seguendo i modelli tattici descritti dall allenatore con Taktifol. Anche i relatori dei clinic di Basketcoach.net si sono mostrati entusiasti di Taktifol: Durante le nostre lezioni possiamo applicare dappertutto anche più fogli Taktifol e così spiegare mosse complesse ed articolate a tutti i corsisti dice Marco Tamantini, Tecnico della Federazione Italiana Pallacanestro Settore Minibasket e scuola e Coordinatore Tecnico Territoriale. Info dati su Taktifol Foglio tattico autoaderente provvisto di stampa del campo di basket Misure del foglio: 60x80cm Consegna in rotoli da 25 fogli, facilmente staccabili tramite perforazione Resta attaccato dappertutto per aderenza grazie alla sua carica elettrostatica Con l'uso dei relativi pennarelli Taktistick la scritta si toglie a secco Per ulteriori informazioni: oppure tel

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9 I F I FONDAMENTALI - IL PASSAGGIO DI ANDREA ANILONTI - POOL BASKET COMENSE - A1 FEMMINILE IL PASSAGGIO Di norma è il fondamentale più sottovalutato e a cui si dedica meno tempo, anche in termine di correzioni, durante gli allenamenti. Capita poi durante le partite di accorgersi che contro difese aggressive o contro difese a zona le nostre squadre fanno fatica ad attaccare. E spesso ci troviamo durante le partite a rimproverare giocatori che non sanno passare la palla in maniera adeguata. Ritengo questo fondamentale il più importante, perchè nel basket di oggi essere dei buoni passatori è un grande vantaggio! Ci sono diverse teorie su quali passaggi utilizzare e come eseguire tali passaggi: passaggi a una mano o solo a due mani, passaggi dal palleggio o recuperare sempre la palla prima di passarla, passaggi schiacciati si o no, e così via. Se parliamo di ragazzi molto giovani (under 13 e under 14) penso che insegnare i passaggi più facili sia sufficiente, quindi il passaggio due mani al petto è di sicuro quello da cui iniziare per Chi è Coach Anilonti? vedere in forma analitica le basi di un buon passaggio, che serviranno più avanti anche per passaggi più complessi. Le basi per passare bene la palla sono: avere una buona presa sul pallone (presa a T o comunque con i pollici più vicini possibili), controllare il pallone con i polpastrelli e non con il palmo della mano; spingere il passaggio con tutto il corpo e non solo le braccia: gambe (uso del piede perno), tronco e spalle; terminare il movimento di passaggio in maniera precisa: le mani danno la direzione alla palla. Questi concetti base vanno subito insegnati fin quando i ragazzi sono molto giovani, perchè li ritroveremo poi in tutti i passaggi che vogliamo insegnare. Per queste categorie (under 13 e under 14) è importante che i passaggi vengano sempre eseguiti a due mani, anche se si tratta di passaggi diversi dal passaggio diretto. Se parliamo di categorie più evolute (under 15, under Coach Andrea Anilonti inizia ad allenare nel 1990, a soli 17 anni, presso il G.S.O. Cerro Maggiore, dove rimane fino al Dopo un anno a Busto Arsizio, approda da cappo allenatore in serie B Femminile alla Virtus 96 Rho, dove però rimane solo un anno perché l anno dopo (2002/03) diventa vice allenatore in B2 Maschile. Dal 2004 al 2006 torna alla Virtus 96 Rho, dove è allenatore dell U15 (4 posto alle finali nazionali) e capo allenatore della B2 Femminile, che porta, in sole due stagioni, dalla B2 alla B1 con partecipazione, nel 2006, ai play-off per la promozione in A2. Nel 2007/08 è capo allenatore di Valmadrera, in B d eccellenza. Dal 2008/09 è assistente allenatore alla Pool Comense (A1 Femminile) e allenatore del settore giovanile, settore di cui, da quest anno, è anche Responsabile Tecnico. 17 e under 19) ci sono sicuramente altri tipi di passaggi: schiacciati, laterali, skip. La tecnica di esecuzione richiama sempre le basi viste in precedenza, ovviamente adattate al tipo di passaggio che stiamo eseguendo. Quello di cui mi preme parlare sono altri due aspetti: la velocità del passaggio e la scelta del passaggio da eseguire. Parlando di velocità del passaggio intendo il tempo che la palla impiega nel tragitto passatore - ricevente. Con la velocità di gioco attuale, spesso i giocatori non hanno il tempo materiale per eseguire un passaggio utilizzando la giusta tecnica: palla vicino al corpo, piede perno, spinta delle gambe, del tronco, braccia che si distendono e mani che finiscono il movimento. Per compiere un gesto che abbia queste caratteristiche è necessario disporre del giusto tempo di esecuzione. Non in tutte le situazioni di gioco si ha a disposizione questo tempo. Quindi? E necessario utilizzare una tecnica di passaggio differente, che si basi sull uso dei polsi e la velocità delle mani per far viaggiare la palla con i tempi giusti per l attacco. Altro aspetto fondamentale è la scelta del passaggio corretto in base alla situazione di gioco. Personalmente faccio una distinzione fra gioco a tutto campo, in velocità, quindi in situazioni di contropiede/ transizione e situazioni di gioco a metà campo. In situazioni di contropiede preferisco che i passaggi vengano eseguiti sempre a due mani (anche l apertura dopo il rimbalzo). Motivo: siamo in una situazione di gioco veloce, quindi gli errori sono già più facili, facciamo quindi dei passaggi che ci danno maggiore garanzia di riuscita. I passaggi ad una mano, da questo punto di vista, danno meno garanzie. Per passaggi a due mani intendo questo: la palla va te- (Continua a pagina 10) 9

10 (Continua da pagina 9) nuta con entrambe le mani, al momento dell esecuzione posso decidere di passare anche con una mano sola (come il passaggio di apertura dopo un rimbalzo difensivo) ma la mano d appoggio rimane sulla palla per dare maggiore stabilità. In situazioni a metà campo (minore velocità) è invece utile, se non necessario, saper utilizzare anche la tecnica di passaggi ad una mano per eludere difese molto aggressive. In generale quello che insegno in queste situazioni è lo stesso delle situazioni in velocità: teniamo la palla con due mani e passiamola poi usandone una ma mantenendo la mano d appoggio sulla palla. In alcune situazioni (trap difensivi, palleggio chiuso, etc etc ) è necessario saper passare la palla anche con una sola mano o direttamente dal palleggio, andando contro la regola generale. L importante è sempre porre l attenzione sull uso dei piedi per eseguire un buon passaggio (la tecnica del tagliafuori per eludere trap difensivi o difensori molto aggressivi è fondamentale!) e anche sulla velocità di esecuzione curando il movimento di polsi e dita. Non vi ho ancora parlato di quali passaggi insegnare/utilizzare. Ogni allenatore ha le proprie fondate convinzioni in merito. Per fare un esempio Dan Peterson non vuole vedere nessun passaggio schiacciato, mentre Ettore Messina vuole passaggi schiacciati verso il post basso. La scelta del tipo di passaggi da utilizzare è strettamente legata al tipo di gioco della nostra squadra e dal materiale umano che abbiamo a disposizione. Più abbiamo ragazzi di talento e più tipologie di passaggi possiamo insegnare. Partendo da questa idea cerco sempre di insegnare il maggior numero di passaggi ai miei giocatori perchè più un giocatore sa passare la palla in maniera differente, più ne trarrà giovamento tutto il sistema offensivo, qualunque esso sia. Concludo questo intervento ponendo l accento sulla metodologia di insegnamento dei passaggi. Qualunque passaggio stiate insegnando utilizzate sempre situazioni che siano di tipo a- nalitico - globale. Fare esercitazioni statiche per curare la tecnica (analitico) va bene se facciamo seguire situazioni di gioco (globale) in cui verifichiamo che, anche in situazioni di difficoltà, la tecnica sia corretta. Inoltre lavorando solo su situazioni statiche si tralascia un aspetto fondamentale: la scelta del passaggio da eseguire: solo situazioni di gioco reali possono far migliorare i nostri giocatori anche in questo fondamentale aspetto. Si torna sempre al concetto di tattica individuale (insegnare il COSA ma anche il COME e il QUANDO) di cui vi ho parlato nella parte introduttiva della prima parte. 10

11 BASKETCOACH PLAYBOOK 3.0: LA NUOVA VERSIONE DEL PLAYBOOK DI BASKETCOACH.NET E online BasketcoachPlaybook 3.0 la nuova versione del software per disegnare esercizi, schemi e allenamenti della tua squadra, completamente in italiano prodotto e ideato da Basketcoach.net. Il nuovo PlayBook 3.0 ti permetterà di disegnare il tuo basket, in maniera semplice e intuitiva, utilizzando gli strumenti a disposizione. Insieme al software saranno fornite tutte le istruzioni per poterlo utilizzare al meglio. Inserite anche le istruzioni con le nuove funzionalità aggiunte. Le nuove funzionalità inserite vannao, possibilità di scrivere sul campo, nuovi attrezzi aggiunti da poter inserire sul campo e tante altre cose da scoprire direttamente sul sito E possibile ordinare il Playbook di Basketcoach.net sul sito sia la versione download che la versione su CD. E possibile provare le funzionalità del Playbook su Sconto del 10% per gli associati a 11

12 TRANSIZIONE OFFENSIVA DI COACH MARCO GUERRIERO Con l avvento dei 24 il basket è diventato decisamente molto rapido e le a- zioni offensive in realtà durano circa 14/16 secondi. A me piace molto dare fluidità e velocità al gioco, sia al livello giovanile che a livello senior, dare una mentalità di gioco rapido sia da canestro subito o da rimbalzo conquistato in difesa: ripartire subito, con un rapido contropiede o giocando in transizione. In questo mio articolo farò vedere un gioco in Transizione che a me piace fare e che spero possa essere utile a qualche altro allenatore per sviluppare idee sul gioco in velocità. Opzione 2 (Diag 3) 1 passa la palla 4 che finta un dai e segui con 1, fronteggia e qui o può subito attaccare 1vs1 cercando di sorprendere la difesa oppure può servire 3 che con un back door taglia verso canestro. Partiamo subito indicando chi in questa Transizione occupa il ruolo di 4 o 5. Io non faccio distinzione tra i lunghi, mi limito a dare solo una indicazione: chi esegue la rimessa o prende il rimbalzo difensivo diventa il nostro 4, l altro lungo invece corre in fase offensiva e diventa il nostro 5 Opzione 1 (Diag. 2) 1 passa la palla subito a 2 che gioca di fronte a 5. Palla al post basso che giocherà 1vs1 andando a canestro o leggendo il taglio dal lato debole di 3. Nel diagramma 1 possiamo vedere la disposizione iniziale della Transizione. 1 spingerà la palla nella metà campo offensiva, 5 si posizionerà in post basso sul lato dx o sx sul lato palla, a seconda quindi di dove sarà 1. 3 e 2 si abbasseranno uno su lato dx e uno sul lato sx in linea con il post basso fuori dalla linea da tre punti, 4 si fermerà sulla linea da tre punti sul lato opposto a 1 Da qui inizieremo a sviluppare la nostra Transizione e utilizzeremo le varie letture offensive (opzioni d attacco) che si possono presentare. Opzione 3 (Diag. 4-5) 1 passa a 4 che fa dai e segui con 1. 2 si abbassa dietro 5 e riceve da 5 e 4 uno stagger,a) può ricciolare e andare a canestro oppure aprirsi e ricevere. 3 si alza in guardia e taglia ricevendo la continuità dello stagger di 5 e 4 ricevendo palla da 2 (Continua a pag. 13) (Continua a pagina 13) 12

13 Basketcoach.net - N.2/ Anno V blocco su 5 sale in post alto,per un gioco alto basso con 5 oppure scarica su 1 in guardia per un tiro/o 1vs1 (Continua da pagina 12) d. 3 scarica su 1 che riceve un blocco da 2 e fa pick roll con 5 che sale. Nel frattempo 4 si allarga per un tiro da tre sul lato opposto al p&r e 3 si abbassa in angolo sulla linea della palla (Diag. 9) c. (Diag. 8) 3 passa 4, che dopo il Da questa situazione possiamo avere alcune soluzioni: a. 3 riceve e tira (Diag. 6) b. 3 gioca a due con 5 che riceve un blocco da 4 e ottiene un passaggio profondo sotto canestro (Diag. 7) 13

14 IL CLINIC PER IL SETTORE GIOVANILE DI RIANO 2010 CON LE LEZIONI DI G. CONSOLINI, S. BIZZOZI, M. RIGA E L. SEPULCRI Sono in vendita sul sito eshopbasketcoach.net, 5 dvd che parlano di basket giovanile. Il primo cofanetto, di due dvd, comprende (dvd1) la lezione di coach Giordano Consolini e del prof. Luigino Sepulcri: Il controllo del corpo nell uso dei fondamentali individuali, aspetti tecnici e fisici. Nel secondo dvd coach Consolini parla del Miglioramento del passaggio nelle categorie giovanili. I DVD PRODOTTI DA B Nel secondo cofanetto coach Massimo Riga parla di Progressione didattica dall 1c1 al 3c3 per la categoria under 17 - Attacco e difesa. Più di due ore di esercizi per la costruzione dell attacco e della difesa validi per tutto il settore giovanile. Nel terzo cofanetto due dvd sugli interventi di coach Stefano Bizzozi. Nel dvd 1 indicazioni per la Costruzione del contropiede nella categoria under 19. Nel dvd 2 invece si parla di Pick & roll attacco e dife- sa sempre per la categoria under 19. E POSSIBILE ORDINARE I TRE COFANETTI SIA NELLA SERIE COMPLETA A PREZZO SCONTATO, CHE SINGOLARMENTE SUL SITO eshopbasketcoach.net Sconti per gli associati a Basketcoach.net 14

15 BASKETCOACH.NET LA NUOVA SERIE DI DVD DI COACH BARRY BRODZINSKI SUI FONDAMENTALI in vendita su eshop.basketcoach.net 1. IL TIRO L argomento che ha reso famoso in tutto il mondo Coach Barry Brodzinski. Imparare a tirare significa duro lavoro è questa la filosofia che il Coach americano ha perseguito e diffuso in tutti i suoi anni di Camp e lezioni private sul tiro ai migliori prospetti d oltre oceano. Partendo dalla tecnica, passando poi alla presentazione di esercizi individuali e di squadra, questo DVD vi permetterà di conoscere tutti i segreti che per anni sono stati insegnati nei migliori Camp degli Stati Uniti, primo fra tutti il Five Star Basketball Camp dove Coach Brodzinski è stato per anni il direttore. L importante, però, è ricordare sempre, come insegna Coach Brodzinski, che non si impara a tirare dopo un allenamento e non si correggono tutti gli errori in un ora di lavoro: bisogna insistere, lavorare in maniera continuativa, senza mai mollare. 2. ESERCIZI DI TIRO PER GUARDIE, ALI E CENTRI Un DVD articolato in 3 parti, ognuna dedicata ad un ruolo gardie-ali-centri, che analizza le possibili soluzioni di tiro indicate per ogni ruolo. Il tutto spiegato da Barry Brodzinski, coach statunitense e uno dei maggiori esperti di tiro e di fondamentali del mondo, che analizzerà passo dopo passo tutti gli aspetti che non possono mancare nell insegnamento del tiro in un giocatore per poter essere pericoloso e completo dalla propria posizione di gioco. Un viaggio unico nel suo genere che potrà migliorare il lavoro degli allenatori sulle potenzialità offensive dei propri giocatori 3. L ARTE DEL PASSAGGIO IN PARTITA Un DVD unico nel suo genere, in quanto è raro vedere un allenatore parlare solamente del passaggio. Ma non viene fatto in maniera canonica, ma totalmente innovativa quanto semplice. Si parte dalle basi (il ball-handling) fino ad arrivare a costruire esercizi più complessi che coinvolgono più di tre giocatori sul campo all interno dello stesso esercizio, senza ovviamente dimenticare di curare la tecnica. Tutto svolto in modo graduale, in progressione, come dice lo stesso Coach Brodzinski, perché volere tutto e subito non serve a niente. 4. COME DIVENTARE DEI GRANDI PALLEGGIATORI Quante volte si sente discutere di quanto e come deve essere usato il palleggio? Oggi molti giocatori ne abusano, consumando la superficie della palla sul duro pavimento delle palestre, senza concludere niente. Correggere queste cattive abitudini non vuol dire smettere di insegnare a palleggiare ma vuol dire insegnare a palleggiare con i giusti modi. Ed è questo che coach Barry Brodzinkisi si prefigge di fare in questo dvd: dare i giusti strumenti agli allenatori per costruire dei grandi palleggiatori che sappiano usare questo fondamentale in modo efficace e tecnicamente perfetto. Come dice coach Brodzinski Ricordate, che il fondamentale più importante della pallacanestro è si il passaggio, ma una pallacanestro senza penetrazioni, che pallacanestro sarebbe? SCONTO DEL 10% PER GLI ASSOCIATI AL SITO BASKETCOACH.NET 15

16 Basketcoach.net - N.2/ Anno V ATTACCO CONTRO DIFESA A UOMO DELLA NAZIONALE MILITARE BELGA ALLO SHAPE 2010 DI V. DI SEGNI - ALL. NAZIONALE MILITARE ITALIANA SHAPE 2010 Schieramento iniziale - Play in punta con la palla, gli esterni bassi e il lunghi in post alto posizionati sul gomito della lunetta. Il gioco comincia con 4 e 5 che portano un doppio blocco per 2 mentre 1 si sposta in palleggio sul lato opposto al blocco. 2 sfrutta il doppio blocco e riceve da 1 e può tentare una conclusione. Se 2 non conclude l azione ribalta su 3 che sfrutta un blocco tandem di 4 e 5 Se non c è soluzione 3 gioca p&r con 5 mentre glia ltri tre giocatori ruotano per ricevere un eventuale scarico. La variante Una variante può esserci nel caso il primo doppio blocco dall esterno venga sfruttato con un taglio verso canestro. In questo caso 4 esce a ricevere da 1. Continua a pag

17 In questo caso saranno 3 e 5 a portare un blocco tandem per l altro esterno. La conclusione è come nell altro caso: 5 sale a giocare p&r se non c è soluzione e gli altri tre giocatori si aprono per un eventuale scarico. 17

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