LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR

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1 1 LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR

2 2 LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR conoscere 1) CONOSCENZA DEL CAMPO DI APPLICAZIONE 2) CONOSCENZA DELL'ANALISI TRANSAZIONALE 3) CONTRATTUALITAʼ saper fare 4) CAPACITA' DI ANALISI DEL PROBLEMA 5) COMUNICAZIONE INTERPERSONALE 6) ACCOGLIENZA 7) SENSIBILITA' RELAZIONALE essere 8) CONSAPEVOLEZZA DI SEʼ 9) AUTO PROTEZIONE E CURA DI SEʼ

3 3 1) CONOSCENZA DEL CAMPO DI APPLICAZIONE (competenza poco osservabile in aula) Esperienza nellʼarea professionale in cui si svolge lʼattività di counseling. Essere informati sulle opportunità e sui limiti offerti dal relativo sistema organizzativo e dai gruppi che vi operano. Avere una visione sistemica capace di valutare e pesare lʼimpatto delle decisioni sulle reti di relazione. Accetta incarichi solo se si sente competente nellʼarea di attività del cliente. Tiene conto del contesto professionale in cui opera e delle possibili conseguenze istituzionali dei suoi interventi. Sollecita, se necessario, analisi del contesto lavorativo. Stimola raccolta di dati ed informazioni. Conosce le risorse locali che possono essere di sostegno e gli eventuali fattori di intralcio.

4 4 2) CONOSCENZA DELLʼANALISI TRANSAZIONALE Conoscenza approfondita dei concetti base, dei valori e delle tecniche A.T.: - per formulare una conoscenza appropriata della persona e delle sue modalità di relazione - per stimolare nell'interlocutore la conoscenza di sé, delle proprie potenzialità, sviluppando lʼautonomia, lʼauto protezione e lʼokness di base - per realizzare la decontaminazione, cioè la capacità di riconoscere e accettare le diverse parti di sé - per favorire relazioni soddisfacenti ed efficaci. Spiega al cliente i concetti base dell'analisi Transazionale per favorire la consapevolezza di sè. Chiarifica gli Stati dellʼio, le loro potenzialità e le risorse inespresse. Propone prevalentemente una relazione Adulto - Adulto, ma sa usare gli altri Stati dellʼio in funzione dei bisogni del cliente. Segnala, con tatto, le generalizzazioni e le opinioni di Copione limitanti.

5 5 3) CONTRATTUALITAʼ Mantenimento di un rapporto professionale che focalizza obiettivi realizzabili, misurabili e alla portata del proprio interlocutore. Valorizza le capacità e le potenzialità individuali e le risorse dellʼambiente di riferimento, esplicita le implicazioni economiche e organizzative con particolare attenzione ai rapporti con la committenza. Monitoraggio degli interventi successivi con flessibilità e orientamento al risultato. Delimita il campo di intervento e le rispettive responsabilità. Aiuta a chiarire la richieste formalizzandole in obiettivi chiari. Affronta e chiarisce le problematiche amministrative. Stimola lʼassunzione di responsabilità e il senso del proprio impatto sul lavoro aiutando a superare le passività o i boicottaggi. Eʼ attento allʼefficacia del lavoro svolto, verifica le azioni decise e stimola nel cliente il controllo dei processi di cambiamento in atto.

6 6 4) CAPACITAʼ DI ANALISI DEL PROBLEMA Capacità di riconoscere gli elementi essenziali dei problemi e le relative criticità, di far emergere e raccogliere con metodo i dati e le informazioni rilevanti per la comprensione della situazione, senza mai sostituirsi al cliente. Orientamento alla soluzione dei problemi mantenendo la massima attenzione allo sviluppo della capacità decisionale, favorendo il senso di responsabilità, la capacità di scelta fra diverse opzioni alternative, la valutazione delle conseguenze e delle priorità. Stimola la creatività e la ricerca da parte dellʼinterlocutore di visioni alternative. Verifica la convinzione nelle decisioni favorendo responsabilità e orientamento al risultato. Aiuta ad esplorare pro e contro, fattibilità, ma anche dubbi, incertezze e timori non subito evidenti. Stimola piani dʼazione e ne verifica le fasi dʼattuazione. Stimola la riflessione Adulta sul "qui e ora".

7 7 5) COMUNICAZIONE INTERPERSONALE Ascolto attivo, curioso ed empatico, capace di suscitare informazioni rilevanti ed esaurienti, chiarezza nella comunicazione e nellʼarticolazione del proprio punto di vista. Utilizzo di un linguaggio alla portata dellʼinterlocutore, capacità di modificare i propri interventi, nei contenuti come nella modalità di relazione, sulla base della costante attenzione ai messaggi di ritorno. Presta attenzione al non detto e, se è il caso, ne sollecita lʼesplicitazione. Si esprime con chiarezza e concisione facilitando al massimo lʼapertura e lʼespressione dellʼinterlocutore. Verifica la comprensione dei propri messaggi e il loro impatto, e, se è il caso, interviene per renderli efficaci. Espone i propri punti di vista in modo argomentato come proposte di analisi sollecitando una condivisione adulta e libera. Fa domande chiare e pertinenti seguendo un proprio obiettivo mirato.

8 8 6) ACCOGLIENZA Capacità di costruire e mantenere una relazione dʼaiuto che favorisca una progressiva apertura in un clima di fiducia e di protezione. Accettazione incondizionata per le emozioni e i vissuti degli interlocutori. Capacità di realizzare una giusta distanza nel rapporto, che significa sì vicinanza e sollecitudine, ma anche capacità di accettare modalità diverse di relazione comprendendone il senso nel quadro di riferimento personale del cliente. Flessibilità nel porsi dando adeguata risposta alle richieste di relazione. per es Accetta le manifestazioni dellʼinterlocutore senza reagire impulsivamente o con contrapposizioni. Dà riconoscimenti appropriati per favorire lʼautostima e lʼidentità. Mostra comprensione e solidarietà per difficoltà e sofferenze. Eʼ fiducioso verso le possibilità di cambiamento, favorisce apertura e sincerità, nel caso, esponendosi anche per primo. Fornisce un sostegno autentico ed adeguato nei momenti difficili. Mette a proprio agio rispettando i tempi e le capacità comunicative.

9 9 7) SENSIBILITAʼ RELAZIONALE Capacità di cogliere le vere richieste dellʼinterlocutore al di là dellʼimmagine esteriore presentata durante i colloqui. Attenzione alle manifestazioni corporee e alle espressioni emotive del qui e ora con uno sguardo attento che identifica i diversi segnali per ricavare informazioni utili. Utilizzo delle proprie intuizioni e osservazioni per favorire nel cliente la conoscenza dei propri boicottaggi che ostacolano decisioni efficaci e le possibilità evolutive. Fa notare, con vera comprensione, espressioni emotive inconsapevoli, esagerate o mancanti, confronta comportamenti incoerenti o nocivi aiutando a svelarne lʼinutilità. Stimola la conoscenza delle reali motivazioni ai comportamenti. Dà riconoscimenti ed esprime autentica soddisfazione per valorizzare atteggiamenti positivi o risultati ottenuti.

10 10 8) CONSAPEVOLEZZA DI SEʼ Autorevolezza nellʼinterpretrare il proprio ruolo dando valore a sè e alla relazione in atto. Conoscenza del proprio impatto sugli altri e delle proprie emozioni. Attenzione a sè e al processo che si sta attuando nel colloquio. Capacità di utilizzare le proprie sensazioni per modificare con flessibilità lʼapproccio o lo stile di conduzione del colloquio. Esplicita con attenzione le proprie sensazioni, quando è utile al colloquio, o le sa trattenere se non desidera manifestarle. Chiede chiarimenti se nota reazioni a proprie affermazioni, domande o interventi, per verificare e capire il proprio impatto. Eʼ consapevole delle proprie difficoltà durante il colloquio. Si muove con prudenza allʼinterno delle proprie competenze e capacità. Non proietta propri desideri ed aspettative sul cliente. Esprime i propri punti di vista con competenza e assertività.

11 11 9) AUTO PROTEZIONE E CURA DI SEʼ (competenza poco osservabile in aula) Conoscenza dei limiti del proprio lavoro ed identificazione delle situazioni in cui può essere necessario richiedere supervisione, come supporto e aiuto, oppure inviare il cliente ai servizi disponibili sul territorio. Cura della propria formazione e dellʼaggiornamento professionale. Attenzione al proprio benessere personale e al mantenimento di un ritmo di lavoro che non intacchi il proprio equilibrio, fisico ed emotivo. Attenzione anche a non farsi coinvolgere in giochi e ricatti durante gli incontri. Invita a consultare altri specialisti per affrontare tematiche di tipo tecnico che possono esulare dal rapporto di counseling. Mantiene un ritmo di lavoro adeguato al proprio benessere. Mantiene il rapporto in ambito professionale senza farsi coinvolgere oltre le proprie possibilità e disponibilità. Segue incontri di aggiornamento, supervisioni, congressi ecc. Non accetta incarichi prima di aver capito di poterli padroneggiare.

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