MONITORAGGIO DEL SUOLO E ALTRI MONITORAGGI

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1 MONITORAGGIO DEL SUOLO E ALTRI MONITORAGGI 16 febbraio 2011 Sezione Provinciale di Ferrara Via Bologna, Ferrara ENRICA CANOSSA-MANUELA MENGONI-CLAUDIA MILAN

2 Protocollo 16/01/2009 Studio di sorveglianza ambientale e sanitaria 1 - I monitoraggi della qualità dell aria << s intende sottoporre a valutazione di fattibilità sia il tema relativo alla mutagenesi nel particolato considerandone comunque il complicato contesto immissivo >> HERA ha stipulato con ARPA una Convenzione per l esecuzione dei campionamenti e delle misure, che sono iniziate a Cassana a luglio 2010

3 MONITORAGGIO DELLA MUTAGENICITÀ DEL PARTICOLATO (Convenzione ARPA ER - HERAMBIENTE del 16/06/2010) Per effettuare il monitoraggio si è scelto di confrontare CASSANA con il punto di fondo urbano parco (Villa Fulvia), già parte della rete di monitoraggio della mutagenicità del PM2,5 di Arpa Emilia Romagna. Per questo i mesi monitorati saranno gli stessi: gennaio, febbraio, luglio, novembre e dicembre Sui campioni della rete vengono effettuati di norma i seguenti test di Mutagenesi: su tutti i campioni il test di reversione batterica sui ceppi TA98 e TA100 di Salmonella typhimurium in presenza e in assenza di attivazione metabolica esogena; sui soli campioni di gennaio, luglio e novembre il test della Cometa (Comet test) su leucociti umani coltivati in vitro. Per avere maggiori informazioni, ARPA si è accordata con HERA stabilendo di effettuare il Comet test su tutti e cinque i mesi, sia nel punto di ricaduta che in quello di fondo urbano (anche il costo di questi due Comet test in più, su Villa Fulvia, sarà a carico di HERA).

4 Protocollo 16/01/2009 Studio di sorveglianza ambientale e sanitaria 1 - I monitoraggi della qualità dell aria << s intende sottoporre a valutazione di fattibilità sia il tema relativo alla mutagenesi nel particolato considerandone comunque il complicato contesto immissivo >> 2 - Altri monitoraggi ambientali << Come previsto dal Decreto di AIA, in area da definirsi all intorno delle emissioni dell impianto, dovrà essere avviata un indagine di biomonitoraggio ambientale, finalizzata a valutare il bioaccumulo di metalli in licheni epifiti e/o muschi un indagine sulle deposizioni umide al fine di valutarne l assetto ionico e la presenza di metalli tossici quantificare la presenza, nel suolo, di PCDD e PCDF, metalli, PCB e IPA >>

5 Il suolo: schema semplificato d indagine Perché lo studio del suolo? 1. Effetto memoria dei suoli Riporti di terreni e materiali Umidità Umidità Origine, provenienza e composizione geochimica dei sedimenti ph Scheletro Escluso per valutazioni ambientali, incluso per cfr con limiti D.Lgs 152/2006 Tessitura (sabbia, limo, argilla) Dati locali, elaborazioni con fattori di arricchimento Osservazioni e informazioni locali Possibili effetti su grado di ritenzione sostanze Da: Ricerca di microinquinanti in suoli superficiali della provincia di Ferrara RAPPORTO

6 Il suolo: schema semplificato d indagine Modulazioni spaziali delle ricadute: sono cruciali entità e modalità della diffusione atmosferica (con ruolo chiave della meteoclimatologia) Meteoclimatologia + emissioni atmosferiche + trasporto a distanza Dati meteo, modellistica, dati locali e di letteratura Elaborazioni su base spaziale e temporale Ricadute da sorgente specifica Riporti di terreni e materiali Umidità Origine, provenienza e composizione geochimica dei sedimenti ph Scheletro Escluso per valutazioni ambientali, incluso per cfr con limiti D.Lgs 152/2006 Tessitura (sabbia, limo, argilla) Dati locali, elaborazioni con fattori di arricchimento Osservazioni e informazioni locali Possibili effetti su grado di ritenzione sostanze Da: Ricerca di microinquinanti in suoli superficiali della provincia di Ferrara RAPPORTO

7 Il suolo: schema semplificato d indagine Confondenti : Fondo d inquinamento atmosferico + emissioni atmosferiche da insediamenti urbani e industriali (media scala) + pressioni prossime ai siti indagati (pratiche agricole, ) + micro-contaminazioni dei suoli + eventuali componenti naturali dei suoli (es.: metalli) Meteoclimatologia + emissioni atmosferiche + trasporto a distanza Dati meteo, modellistica, dati locali e di letteratura Riduzione effetto memoria (evitati suoli agricoli) Contaminazio ni diffuse di meso - e macro - scala Elaborazioni su base spaziale e temporale Possibilit à di valori non rappresentativi ( ri- campionamenti, test di anomalia) Ricadute da sorgente specifica Macro - contaminazioni puntuali ( sversamenti ) Rimescolamenti meccanici (aratura ) Micro - contaminazioni puntuali Effetti di componenti biologiche Riporti di terreni e materiali Umidità Origine, provenienza e composizione geochimica dei sedimenti ph Scheletro Escluso per valutazioni ambientali, incluso per cfr con limiti D.Lgs 152/2006 Tessitura (sabbia, limo, argilla) Dati locali, elaborazioni con fattori di arricchimento Osservazioni e informazioni locali Possibili effetti su grado di ritenzione sostanze Da: Ricerca di microinquinanti in suoli superficiali della provincia di Ferrara RAPPORTO

8 Studio delle potenziali ricadute al suolo (Convenzione ARPA ER - HERAMBIENTE del 16/06/2010) Metalli (16 elementi) Antimonio, Arsenico, Berillio, Cadmio, Cobalto, Cromo totale ed esavalente, Mercurio, Nichel, Piombo, Rame, Selenio, Stagno, Tallio, Vanadio, Zinco Villa Fulvia Conchetta Disc, inerti Inceneritore Barco v. Diana Gherardi Acq. Po Autostrada Staz. Cassana Disc. RSU 1) Si osserva somiglianza tra le aree potenzialmente impattate del Polo Chimico e il sito di Cassana (nuova stazione di monitoraggio di SEF) con l inceneritore di via Diana. 2) Nell area circostante l inceneritore di v. Diana si osservano 2 punti con valori superiori al limite di quantificazione (0.5 mg/kg s.s.): il più alto in area di tipo A (classificazione dei suoli ai sensi del D.Lgs 152/2006) e il minore in area di tipo B (sito industriale). Il primo dista 500 m dall inceneritore, il secondo 250 m.

9 Studio delle potenziali ricadute al suolo (Convenzione ARPA ER - HERAMBIENTE del 16/06/2010) Metalli (16 elementi) Antimonio, Arsenico, Berillio, Cadmio, Cobalto, Cromo totale ed esavalente, Mercurio, Nichel, Piombo, Rame, Selenio, Stagno, Tallio, Vanadio, Zinco Diossine (7 congeneri) 2,3,7,8-T4CDD 1,2,3,7,8-P5CDD 1,2,3,4,7,8-H6CDD 1,2,3,6,7,8-H6CDD 1,2,3,7,8,9H6CDD 1,2,3,4,6,7,8-H7CDD O8CDD Furani (10 congeneri) 2,3,7,8-T4CDF 1,2,3,7,8-P5CDF 2,3,4,7,8-P5CDF 1,2,3,4,7,8-H6CDF 1,2,3,6,7,8H6CDF 2,3,4,6,7,8-H6CDF 1,2,3,7,8,9-H6CDF 1,2,3,4,6,7,8-H7CDF 1,2,3,4,7,8,9-H7CDF O8CDF

10 Studio delle potenziali ricadute al suolo (Convenzione ARPA ER - HERAMBIENTE del 16/06/2010) Diossine (7 congeneri) 2,3,7,8-T4CDD 1,2,3,7,8-P5CDD 1,2,3,4,7,8-H6CDD 1,2,3,6,7,8-H6CDD 1,2,3,7,8,9H6CDD 1,2,3,4,6,7,8-H7CDD O8CDD Furani (10 congeneri) 2,3,7,8-T4CDF 1,2,3,7,8-P5CDF 2,3,4,7,8-P5CDF 1,2,3,4,7,8-H6CDF 1,2,3,6,7,8H6CDF 2,3,4,6,7,8-H6CDF 1,2,3,7,8,9-H6CDF 1,2,3,4,6,7,8-H7CDF 1,2,3,4,7,8,9-H7CDF O8CDF I-TEFS (NATO/CCMS, 1998) WHO-TEFS (OMS, 2006)

11 Studio delle potenziali ricadute al suolo (Convenzione ARPA ER - HERAMBIENTE del 16/06/2010) Metalli (16 elementi) Antimonio, Arsenico, Berillio, Cadmio, Cobalto, Cromo totale ed esavalente, Mercurio, Nichel, Piombo, Rame, Selenio, Stagno, Tallio, Vanadio, Zinco Diossine (7 congeneri) 2,3,7,8-T4CDD 1,2,3,7,8-P5CDD 1,2,3,4,7,8-H6CDD 1,2,3,6,7,8-H6CDD 1,2,3,7,8,9H6CDD 1,2,3,4,6,7,8-H7CDD O8CDD Furani (10 congeneri) 2,3,7,8-T4CDF 1,2,3,7,8-P5CDF 2,3,4,7,8-P5CDF 1,2,3,4,7,8-H6CDF 1,2,3,6,7,8H6CDF 2,3,4,6,7,8-H6CDF 1,2,3,7,8,9-H6CDF 1,2,3,4,6,7,8-H7CDF 1,2,3,4,7,8,9-H7CDF O8CDF Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) (21 composti) Naftalene Acenaftene Acenaftilene Fluorene Fenantrene Fluorantene Antracene Pirene Benzo(a)antracene Crisene Benzo(b+j)fluorantene Benzo(k)fluorantene Benzo(a)pirene Benzo(e)pirene Dibenzo(a,h)antracene Indeno(1,2,3,c,d)pirene Benzo(g,h,i)perilene Dibenzo(a,e)pirene Dibenzo(a,i)pirene Dibenzo(a,h)pirene Dibenzo(a,l)pirene

12 Studio delle potenziali ricadute al suolo (Convenzione ARPA ER - HERAMBIENTE del 16/06/2010) Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) (21 composti) Naftalene Acenaftene Acenaftilene Fluorene Fenantrene Fluorantene Antracene Pirene Benzo(a)antracene Crisene Benzo(b+j)fluorantene Benzo(k)fluorantene Benzo(a)pirene Benzo(e)pirene Dibenzo(a,h)antracene Indeno(1,2,3,c,d)pirene Benzo(g,h,i)perilene Dibenzo(a,e)pirene Dibenzo(a,i)pirene Dibenzo(a,h)pirene Dibenzo(a,l)pirene * Staz. Cassana Disc, inerti Disc. RSU Inceneritore Barco Villa Fulvia Conchetta Acq. Po Autostrada Gherardi v. Diana * Secondo il DM 471/99, diversamente dal vigente D.Lgs 152/06, nella sommatoria degli IPA si includevano: pirene, indeno(1,2,3-c,d)pirene, dibenzo(a,h)antracene.

13 Studio delle potenziali ricadute al suolo (Convenzione ARPA ER - HERAMBIENTE del 16/06/2010) POLICLOROBIFENILI (PCB) (16 congeneri) H7CB-( ) H7CB-170 T3CB-28 T4CB-52 P5CB-95 P5CB-101 P5CB-99 P5CB-110 H6CB-151 H6CB-149 H6CB-146 H6CB-( ) H6CB-138 H7CB-187 H7CB-183 H7CB-177 PCB Dioxin-like (2 congeneri) P5CB-118 P5CB-105 Conchetta Staz. Cassana Disc, inerti Villa Fulvia Inceneritore Barco Acq. Po Autostrada Gherardi v. Diana Disc. RSU

14 Studio delle potenziali ricadute al suolo (Convenzione ARPA ER - HERAMBIENTE del 16/06/2010) POLICLOROBIFENILI (PCB) (16 congeneri) H7CB-( ) H7CB-170 T3CB-28 T4CB-52 P5CB-95 P5CB-101 P5CB-99 P5CB-110 H6CB-151 H6CB-149 H6CB-146 H6CB-( ) H6CB-138 H7CB-187 H7CB-183 H7CB-177 PCB Dioxin-like (2 congeneri) P5CB-118 P5CB-105 RISPETTO ALLO STUDIO DEL 2007 PCB Dioxin-like (10 congeneri) T4CB-81 T4CB-77 P5CB-123 P5CB-114 P5CB-126 H6CB-( ) H6CB-156 H6CB-157 H6CB-169 H7CB-189 PH Granulometria % Sabbia Limo Argilla

15 Studio delle potenziali ricadute al suolo (Convenzione ARPA ER - HERAMBIENTE del 16/06/2010) Piano di campionamento N + W E S 20 siti di campionamento (Convenzione HERA): 3 siti di massima ricaduta, lungo l asse EW all interno della fascia di distanza di 500 m, secondo preliminare modellistica diffusionale: punti 03, 08, 18; 3 siti di influenza a circa 250 m di distanza dal camino: punti 01, 02, 04; 3 siti di influenza a circa 500 m di distanza dal camino: punti 05, 06, 07; 4 siti di influenza a circa 1000 m di distanza dal camino: punti 09, 10, 11, 12; 4 siti di influenza a circa 1500 m di distanza dal camino: punti 13, 14, 15, 16; 1 sito nella fascia residenziale di Porotto, presso la nuova stazione (SEF) di monitoraggio della qualità dell'aria: punto 17; 1 sito (bianco urbano) nell area urbana a circa 9 Km di distanza dal camino, in località Villa Fulvia, presso la nuova stazione (ARPA) di monitoraggio della qualità dell'aria: punto 19; 1 sito punto di controllo a circa 4 Km di distanza dal camino, in località Fondo Reno: punto 20.

16 Studio delle potenziali ricadute al suolo (Convenzione ARPA ER - HERAMBIENTE del 16/06/2010) Piano di campionamento Mappa delle concentrazioni di ricaduta al suolo di particolato PM10 (ipotesi limiti autorizzativi, 2009 ) Punti di massimo impatto inceneritore Via Diana-Canal Bianco Punti di campionamento suolo, anno 2010 Camino inceneritore La scelta del PM10 è dovuta sia all interesse dell inquinante in sé come indicatore della qualità dell aria, sia al suo ruolo come substrato sul quale aderiscono altri inquinanti pericolosi quali metalli pesanti (Sb, As, Pb, Cr, Co, Cu, Mn, Ni, V, Cd, Tl), Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), Policlorodibenzodiossine e Policlorodibenzofurani (PCDD/ F), Policlorobifenili (PCB).

17 Studio delle potenziali ricadute al suolo (Convenzione ARPA ER - HERAMBIENTE del 16/06/2010) Modalità di campionamento I campionamenti sono stati effettuati a colonna indisturbata fino alla profondità di circa 10 cm. Le aliquote prelevate sono ti tipo: Campione medio-composito: si ricava dalla mescolanza di 4 campioni puntuali prelevati all interno di un area (sito di campionamento) di circa 10 mq. Tali campioni sono stati effettuati su tutti i siti d indagine. Campione singolo: si tratta di un campione puntuale prelevato nei singoli 4 vertici all interno dell area di circa 10 mq. Tali campioni sono stati effettuati nei 4 siti di influenza a circa 250 m dal camino (punti 01, 02, 03, 04) e per il sito di massima ricaduta (punto 18) per effettuare un approfondimento sulla variabilità dei campionamenti.

18 Impostazione metodologica d indagine sui dati Dati grezzi Statistica descrittiva: trattazione preliminare dei dati Test di anomalia (campioni 4 da 4) Rappresentazioni grafiche delle distribuzioni (es: Box-and-Wiskers) Altro tipo di analisi/valutazioni NO Misure di tendenza centrale, misure di dispersione Sono distribuzioni gaussiane? SI Elaborazione statistica dei dati Analisi di correlazione dei parametri: retta di regressione, matrici di correlazione Analisi spaziale Esistono fattori confondenti? Esistono relazioni con il fondo naturale dei suoli? Analisi di similarità dei parametri: Cluster analyisis Analisi temporale (anni ) Si evidenziano ricadute in funzione della distanza dal camino? Si evidenziano variazioni temporali?

19 Elaborazione dei dati: analisi della correlazione e retta di regressione (siti di campionamento di suolo intorno all inceneritore di Via Diana-Canal Bianco Anno 2010) Argilla % Metallo mg/kg s.s. D1 x1 y1 D2 x2 y2 D3 x3 y3 Dn xn yn Punto Berillio mg/kg s.s. Argilla/Berillio: y = x; r = ; p = ; r2 = Argilla %

20 Elaborazione dei dati: matrice di correlazione (siti di campionamento di suolo intorno all inceneritore di Via Diana-Canal Bianco Anno 2010) Correlazioni: argilla% - metalli - benzo(a)pirene Argilla Arsenico Berillio Cadmio Cromo tot Nichel Piombo Rame Vanadio Benzo(a)pirene

21 Elaborazione dei dati: analisi spaziale (siti di campionamento di suolo intorno all inceneritore di Via Diana-Canal Bianco Anno 2010) Punti di campionamento suolo: inceneritore Via Diana-Canal Bianco Camino inceneritore La tessitura indica la composizione % delle particelle solide del suolo, distinte in base alla loro dimensione (scheletro, sabbia, limo, argilla). E una proprietà fisica del suolo che influenza la mobilità degli elementi. L argilla (particelle < 2 µm) contiene elementi naturali nella sua struttura mineralogica; ha un elevata capacità di adsorbimento dei metalli.

22 Argilla Elaborazione dei dati: analisi della correlazione e retta di regressione (siti di campionamento di suolo intorno all inceneritore di Via Diana-Canal Bianco Anno 2010) Argilla % Benzo(a) pirene ng/ g s.s. D1 x1 y1 D2 x2 y2 Punto D3 x3 y3 Dn xn yn 11; 86.3 Argilla:Benzo(a)pirene: y = x; r = ; p = ; r2 = ; ; 55 Benzo(a)pirene ng/g s.s. 13.1; ; ; ; ; 32.6; ; ; ; 6.5; ;16.6; 28.1;231.9; ; Argilla %

23 Elaborazione dei dati: analisi spaziale (siti di campionamento di suolo intorno all inceneritore di Via Diana-Canal Bianco Anno 2010) Punti di campionamento suolo: inceneritore Via Diana-Canal Bianco Camino inceneritore Il benzo(a)pirene è un microinquinante organico rilasciato nell aria, in genere prodotto da processi di combustione. E necessario approfondire se si riesce a distinguere, con questo parametro, l impatto dell inceneritore dalle altre sorgenti emissive (traffico, altre emissioni della PMI). Si osserva che le zone di Porotto (D11, D15) e Cassana (D17) non sembrano essere molto interessate (come da Mappa delle concentrazioni di ricaduta al suolo di particolato PM10 ).

24 Elaborazione dei dati: Cluster analysis (siti di campionamento di suolo intorno all inceneritore di Via Diana-Canal Bianco Anno 2010) Cluster analysis (su variabili standardizzate) Dendrogramma: media non pesata dei gruppi, 1-r di Pearson Argilla Berillio Vanadio Cromo tot Nichel Arsenico Cadmio Piombo Rame 0.0 Benzo(a)pirene Distanza Legame 1.0

25 Elaborazione dei dati: analisi spaziale e temporale (siti di campionamento di suolo intorno all inceneritore di Via Diana-Canal Bianco) Punti di campionamento suolo: inceneritore Via Diana-Canal Bianco Camino inceneritore In questa analisi non sono stati presi in considerazione i punti D13 (discarica RSU) e D18 (massima ricaduta). Nell indagine del 2010 il Nichel correla con il Cromo totale: rappresentativo dei sedimenti alluvionali del Po (da: dati bibliografici; Regione E-R: La distribuzione spaziale delle concentrazioni rilevate non sembra mostrare variazioni significative. Si ricorda che il Nichel è uno degli elementi considerati dalla normativa come tracciante della qualità dell aria.

26 Profili dei congeneri di PCDD e PCDF riferiti a diverse fonti di emissione Incenerimento di rifiuti solidi urbani Incenerimento di rifiuti pericolosi Veicoli a benzina senza piombo Autocarri diesel Da: Istituto Superiore di Sanità - Linee guida per la prevenzione della contaminazione da PCDD e PCDF e da sostanze diossina-simili in azienda agricola. Rapporti ISTISAN 06/5. I valori dei congeneri rilevati sono normalizzati rispetto al congenere predominante (100 %).

27 Profili dei congeneri di PCDD e PCDF (siti di campionamento di suolo intorno all inceneritore di Via Diana-Canal Bianco Anno 2010) 250 m N 250 m E 250 m S 250 m W POROTTO CASSANA I valori dei congeneri rilevati sono normalizzati rispetto al congenere predominante (100 %)

28 Elaborazione dei dati: analisi temporale (siti di campionamento di suolo intorno all inceneritore di Via Diana-Canal Bianco Anno 2010)

29 Elaborazione dei dati: analisi temporale (siti di campionamento di suolo intorno all inceneritore di Via Diana-Canal Bianco Anno 2010) SITI DI TIPO A L indagine è in corso anche per gli altri parametri

30 CRONOPROGRAMMA PROTOCOLLO LOCALE RELATIVO ALL IMPOSTAZIONE DI UNO STUDIO DI SORVEGLIANZA AMBIENTALE E SANITARIA COLLEGATO ALLE EMISSIONI DELL INCENERITORE/TERMOVALORIZZATORE HERA DI CASSANA/FERRARA

31 Allegato 1 PREMESSA: Il cronoprogramma si estende fino al termine del primo biennio di applicazione del Protocollo di Sorveglianza in quanto al termine di questo periodo è previsto un primo step di valutazione degli studi condotti LEGENDA Campagne minori effettuate presso la stazione C in attesa dell'avvio del Protocollo (ENTE TERZO CNR) Comunicazione Provincia di Ferrara relativa al monitoraggio immissioni (PG HERA del 21/04/2008) "in attesa di formalizzazione del Protocollo si è manifestata l'opportunità di anticipare parte delle analisi che in esso verranno proposte " Protocollo locale di sorveglianza ambientale e sanitaria collegato all'inceneritore/termovalorizzatore hera di Cassana (ARPA - 16 gennaio 2009) Comunicazione Provincia di Ferrara avente come oggetto la richiesta di integrazioni e prescrizioni finali per il Protocollo di Sorveglianza delle immissioni in atmosfera (PG HERA 19/03/2010) Attività di monitoraggio Soggetti coinvolti Monitoraggio qualità dell'aria Acquisto centraline e strumenti Pratiche di occupazione suolo pubblico punti A e B HA Installazione Stazioni di misura HA Attivazione e collaudo HA Monitoraggio di base CNR Monitoraggio intensivo - Stazioni A, B, C Campagna di misura inq. gassosi (NOx, CO, SO2) - Stazione C Lettura e condivisione dei contenuti della Relazione Tecnica CNR HA/ARPA CNR/HA Emissione Relazione Tecnica CNR Trasmissione ai soggetti supervisori Altri monitoraggi ambientali HA HA/Comune Mutagenesi Predisposizione Contratto/Convenzione HA e ARPA Monitoraggio genotossicità del PM 2,5 - Stazione C Emissione Relazione Tecnica ARPA ARPA Trasmissione ai soggetti supervisori Monitoraggio del suolo HA Predisposizione Contratto/Convenzione HA e ARPA Monitoraggio del suolo (20 punti compresi in area 1,5 km di raggio) ARPA Emissione Relazione Tecnica ARPA Trasmissione ai soggetti supervisori Deposizioni umide HA Progettazione attività e acquisto strumentazione HA Affidamento attività di campionamento e analisi Monitoraggio specie ioniche e misura mm pioggia (campionamento settimanale) - Stazioni A, B, C HA Lab. HERA SPA Lettura e condivisione dei contenuti della Relazione Tecnica CNR/HA Emissione Relazione Tecnica CNR Trasmissione ai soggetti supervisori Biomonitoraggio HA Progettazione attività HA/UNIFE Predisposizione Contratto/Convenzione HA e UNIFE Campionamento (area di 1,5 km di raggio) UNIFE Analisi e elaborazione dati bioaccumulo UNIFE Lettura e condivisione dei contenuti della Relazione Tecnica UNIFE/HA Emissione Relazione Tecnica UNIFE Trasmissione ai soggetti supervisori HA avvio previsto: settimana dal 10 al 14 gennaio

32 MONITORAGGIO DEL SUOLO E ALTRI MONITORAGGI Sezione Provinciale di Ferrara Via Bologna, Ferrara 16 febbraio 2011 Grazie per l attenzione! ENRICA CANOSSA-MANUELA MENGONI-CLAUDIA MILAN

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