BENCHMARKING DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE IN EMILIA-ROMAGNA

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1 2 12 EMILIA ROMAGNA DIGITAL E BENCHMARKING DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE IN EMILIA-ROMAGNA SECONDO RAPPORTO 7: LA DIFFUSIONE DELL ICT E INTERNET TRA LE IMPRESE LA DIFFUSIONE DELL ICT E INTERNET TRA I CITTADINI L INFRASTRUTTURA DELLA BANDA LARGA anno di riferimento duemilasei/duemilasette

2 2 12 EMILIA ROMAGNA DIGITAL E BENCHMARKING DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE IN EMILIA-ROMAGNA SECONDO RAPPORTO 7: LA DIFFUSIONE DELL ICT E INTERNET TRA LE IMPRESE LA DIFFUSIONE DELL ICT E INTERNET TRA I CITTADINI L INFRASTRUTTURA DELLA BANDA LARGA anno di riferimento duemilasei/duemilasette

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4 2 1 INDICE SINTESI DEL RAPPORTO 5 EXECUTIVE SUMMARY LA DIFFUSIONE DELL ICT E DI INTERNET NELLE IMPRESE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA La metodologia La struttura del campione La dotazione ICT delle imprese La sicurezza della rete e dei dati aziendali L utilizzo di Internet all interno delle imprese L ICT nella gestione della capacità produttiva L ICT come mezzo di condivisione delle informazioni e di comunicazione L ICT nella gestione delle risorse umane I sistemi informativ i per la gestione integrata delle funzioni aziendali L e-commerce Il sito web aziendale Le vendite on line Gli acquisti on line Fatturazione e pagamenti on line Il ruolo dell ICT nei rapporti con i partner L ICT nei rapporti dell impresa con la Pubblica Amministrazione Le barriere all adozione di strumenti e applicazioni ICT nelle imprese Diffusione e utilizzo del software Open Source nelle imprese 6 5. Gli impatti dell ICT nella percezione delle imprese Alcune considerazioni di carattere settoriale Il settore agroalimentare Il settore multimediale Il settore del turismo Dotazioni e uso dell ICT tra le aziende del turismo nel 4, 5 e 7: un analisi di trend Riflessioni conclusive LA DIFFUSIONE DELL ICT E DI INTERNET PRESSO LE FAMIGLIE E I CITTADINI DELL EMILIA-ROMAGNA Perché utilizzare i dati della Multiscopo ISTAT Aspetti della vita quotidiana La metodologia La disponibilità di beni tecnologici ICT nelle famiglie emiliano-romagnole L utilizzo delle tecnologie ICT in Emilia-Romagna L uso del Personal Computer e di Internet Le attività svolte via Internet Il rapporto con la Pubblica Amministrazione via Internet 85

5 4.4 Le abilità informatiche Presenza e uso di tecnologie ICT nelle famiglie e tra i cittadini in una comparazione europea LA DISPONIBILITÀ DI INFRASTRUTTURE E L OFFERTA DI SERVIZI A BANDA LARGA IN EMILIA-ROMAGNA La diffusione della banda larga in Emilia-Romagna La dotazione infrastrutturale di fibra ottica per backbone e MAN in regione Lepida: la rete privata a banda larga delle Pubbliche Amministrazioni in Emilia-Romagna L offerta di servizi a banda larga in Emilia-Romagna La competizione a livello infrastrutturale e nell offerta di servizi a banda larga in Emilia-Romagna La rete della ricerca in Emilia-Romagna Il divario digitale in Emilia-Romagna Dimensione e caratteristiche del divario digitale in Emilia-Romagna Le attività previste in regione Emilia-Romagna per la riduzione del divario digitale 18 4

6 S I N T E S I D E L R A P P O R T O

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8 In questo rapporto viene presentato un quadro del livello di sviluppo della società dell informazione in Emilia- Romagna tra il 6 e il 7. In particolare ci si è focalizzati su imprese e cittadini quali utilizzatori finali dell ICT nella società e sulla dotazione infrastrutturale e di servizi a banda larga come elemento costituivo fondamentale di un ambiente favorevole alla sua diffusione. DIFFUSIONE DELL ICT E DI INTERNET NELLE IMPRESE IN EMILIA-ROMAGNA La IV a edizione dell indagine sulla diffusione delle tecnologie ICT nelle imprese dell Emilia-Romagna ha riguardato un campione di 396 imprese, pari al % dell universo di riferimento, appartenenti a 3 settori rilevanti nell economia regionale: Agroalimentare, e. Le dotazioni di base, quali connessioni a banda larga e tecnologie di protezione, risultano ampiamente diffuse in generale. Praticamente in tutte le imprese agroalimentari, turistiche e multimediali dell Emilia-Romagna, sono presenti PC collegati a Internet. Il 76% delle imprese che accedono a Internet dispongono di collegamenti DSL, con velocità di trasmissione superiore ai 2 Mbit/s nel 57,6% dei casi. Decisamente residuali invece le connessioni wireless (2,8%) e quelle in fibra ottica (3%). La banda larga è più diffusa nei settori le e rispetto all Agroalimentare, dove nel 4% dei casi si naviga in Internet a meno di 2 Mbit/s (25,3% e 24,4% il dato negli altri due settori). Da notare come circa la metà delle imprese (46,6%) che non dispongono della banda larga non la ritengano necessaria. Capillare è anche la presenza di reti interne (LAN) rilevate nell 8,4% delle aziende mentre solo tra le aziende del turismo c è una buona diffusione di quelle wireless (LAN) rilevate nel 48,3% dei casi. Ancora relativamente poche (13,7%), infine, le imprese che usano il VoIP, che è diffuso soprattutto nel le (circa %; negli altri due settori la media scende al 1%). La dimensione aziendale incide infine molto sulla diffusione dell ICT. Nelle imprese agroalimentari con più di 25 addetti, wireless LAN, intranet e LAN sono presenti ad esempio in più dell 8% dei casi, e il VoIP nel 7% (Grafico 1). La sicurezza informatica è un tema molto sentito: l 81,4% delle imprese dispone di dispostivi firewall, il 61,7% di server SSL, e il 55,1% di sistemi IDS (Intrusion ,6 11,9 71,5 1,9,8 Agroalimentare 8,5 Modem analogico/dial up 5, 84,7 Con linea ISDN Fibra ottica ed altre connessioni a banda larga 7,7 7,9 2,5 3,3 Detection System). Molto diffusi sono anche il backup periodico dei dati, effettuato nel 94% delle imprese, e abbastanza frequente è l esistenza di piani di disaster recovery (45,5%). Scarso risulta infine l interesse verso la formazione sulla sicurezza informatica ai dipendenti, praticata nel 35,7% delle imprese. Per quanto riguarda l utilizzo dell ICT e di Internet all interno delle imprese l analisi offre un quadro piuttosto diversificato, dal quale emerge come gli investimenti siano stati orientati verso ambiti e funzioni che, nei sin- Wireless Non sa/non risponde Grafico 1 Tecnologie utilizzate dalle imprese agroalimentari, del multimedia e turismo per connettersi a Internet DSL 74,8 9, 1,7 2,5 3,5 9, 76, 2,8 3, 5,5 Totale 7

9 goli settori, contribuiscono maggiormente alla creazione di vantaggi competitivi. Nell Agroalimentare, ad esempio, si è teso a informatizzare la catena di fornitura, così come ad adottare sistemi di gestione integrata, specie per le imprese di maggiori dimensioni. L informatizzazione del magazzino è infatti presente nel 77% dei casi, e il 53,8% usa le tecnologie ICT nei processi di gestione della capacità produttiva. Negli altri settori si riscontrano percentuali minori. (L informatizzazione del magazzino è presente nel 38,7% delle imprese del le e nel 26,2% di quelle del ). Per la gestione integrata delle funzioni aziendali, i sistemi Enterprise Resource Planning (ERP) risultano disponibili nel 21,9% delle imprese (nelle imprese multimediali: 16%; in quelle del : 7,8%). Meno diffusi rispetto agli ERP, anche a causa della ridotta dimensione della maggioranza delle imprese, sono i sistemi Supply Chain Management (13,4% nelle aziende dell Agroalimentare e 8% negli altri settori). Il settore infine si distingue per le divergenze considerevoli tra la quota di imprese che utilizzano l ICT in maniera sistemica composta per lo più dai grandi gruppi alimentari con un mercato di riferimento internazionale e le piccole imprese attive prevalentemente nei mercati locali, che spesso usano l ICT solo per gestire i magazzini. Nel settore l ICT rappresenta un importante volano di allargamento del mercato. Come avviene nel resto d Europa, le perfomance di vendita on line per le imprese turistiche regionali sono decisamente superiori a quanto registrato negli altri due settori indagati. Anche i sistemi a supporto della gestione dei clienti come i Customer Relationship Management sono più diffusi in questo comparto che altrove, anche se meno rispetto alle medie europee. Tali sistemi si rilevano in particolare nel 18,9% delle imprese del, nel 16,5% di quelle agroalimentari e nel 15% di quelle multimediali. Il settore le infine si distingue per l uso intensivo di dotazioni ICT in azienda, quali Intranet ed Extranet, e quello diffuso di tecnologie nuove, come il VoIP. Nel settore si segnala anche un uso marcato dell ICT a supporto delle cosiddette funzioni di staff, quali la gestione del personale e la comunicazione interna. Il 9,7% delle imprese nel le condivide infatti documenti tramite PC e internet (Agroalimentare: 81,8%; : 69,4%). Nella gestione del personale il 47,3% delle aziende utilizza l ICT per gestire alcune procedure quali la distribuzione dei cedolini o la visualizzazione dello stato delle ferie. Sistemi ICT nella registrazione dei timesheet, sono infine presenti nel 35,2% delle imprese (agroalimentari 27,1% e turistiche 16,9%). Diversamente da quanto avviene generalmente in Europa, le aziende del settore non usano però a livello intensivo l ICT nella gestione d impresa, né l e-commerce. Il comparto si segnala inoltre per la scarsa apertura verso l esterno: le imprese nel 7% dei casi hanno solo partner locali e nel 95% non hanno interlocutori all estero. Negli altri due settori le percentuali scendono al 43,9% e all 88,4% per l Agroalimentare, e al 48,7% e all 87,7% per il. L E-COMMERCE Le imprese emiliano-romagnole stanno approcciando gradualmente la pratica dell acquisto e della vendita di beni e servizi on line. In Emilia-Romagna le imprese turistiche, come facilmente comprensibile, dispongono di un sito nella quasi totalità dei casi (92,5%), mentre il dato scende al 72,9% nel le e al 66,2% nell Agroalimentare. Tutte le imprese lo usano per dare informazioni sui prodotti e i servizi offerti. Meno presenti, ma comunque diffusi, gli strumenti di interazione con gli utenti, come i cataloghi on line o i delivery tracking delle merci (52,3%). Funzionalità per l e-commerce vero e proprio realtà sono previste solo nel 21,9% dei casi, e ancora meno frequente è l integrazione di questo aspetto con le funzioni di produzione (11,1%). Come prevedibile, le imprese turistiche e quelle di maggiori dimensioni sono le più dinamiche in tal senso (Grafico 2). LE VENDITE ON LINE Il 44,4% delle imprese turistiche vende prodotti direttamente on line, e tra queste il 27,7% si serve di marketplace elettronici. I dati scendono molto negli altri settori (12% nel le e appena 3,4% nell Agroalimentare). Il 63,1% delle imprese che vendono sul web hanno però avviato o intensificato queste attività nell ultimo anno a conferma di una crescente attenzione sul tema. Anche per quanto riguarda i volumi di vendita on line, nel si registrano i dati più significativi. Per il 61,5% delle imprese del settore che vendono on line, la quota di fatturato dell e-commerce già supera il 5% di quello complessivo. Ciò avviene molto meno nel le (21,1%) e nell Agroalimentare (16%). Poco conta infine, sulla scelta di vendere beni e prodotti on line, la dimensione dell azienda. Se si esclude il, in Emilia-Romagna, così come in Italia, l e-commerce rimane un canale di vendita marginale. La media nazionale si attesta ancora al 3,8%, e da 1 anni il tasso di crescita delle imprese che passano all e-commerce resta fermo al 1% (Grafico 3). GLI ACQUISTI ON LINE Se le imprese emiliano-romagnole, eccetto quelle turistiche, vendono poco on line, sono un po più propense a usare Internet per fare acquisti. Il 35,2% di esse ha 8

10 Agroalimentare 58,2 41,8 Sito interattivo cliente-impresa 1,2,9 52,8 46, 22,3 76,8 Risposte affermative Totale 3 settori Agroalimentare Risposte negative Grafico 2 Percentuale di imprese che con siti web interattivi, con funzionalità di e-commerce e integrati con le funzioni di produzione infatti effettuato o avviato tale pratica nell ultimo anno, anche se la percentuale è abbastanza diversa se si esaminano le imprese del e li (44,4% e 42%) da un lato e quelle dell Agroalimentare (27%) dall altro. In tutti i settori comunque i volumi di acquisti on line raramente superano il 5% di quelli complessivi realizzati nell ultimo anno. Per quanto riguarda i luoghi in cui si acquista, quasi sempre (82,4%) si tratta dei siti web dei fornitori. Molto meno frequenti sono invece i processi di integrazione con i loro sistemi informativi (27,2%), o il ricorso ai marketplace elettronici (13,2%).,6 47,1 52,3 93,4 6,6 Sito con funzionalità per l e-commerce 1,2,3 76,8 22, 52,7 47,3 77,8 21,9 Totale 3 settori Non sa/non risponde Sito che integra transazioni commerciali e produzione 1,2,3 95,7 4,3 Agroalimentare 89,7 Totale 3 settori FATTURAZIONE E PAGAMENTI ON LINE I sistemi ICT sono utilizzati dal 34,1% delle imprese per gestire le fatture in formato elettronico. La metà di esse ha inoltre attivato o intensificato questa pratica nell ultimo anno e si presuppone che ciò avverrà ancor di più nel prossimo futuro. Le e-invoices sono utilizzate soprattutto dalle imprese agroalimentari (38,1%; : 31,1%; : 28,7%). Ampiamente diffuso nelle aziende dei settori considerati è l home banking utilizzato dall 83,1% delle imprese emiliano-romagnole che visualizza ad esempio gli estratto conto on line, o effettua in rete pagamenti e bonifici bancari 9,1 75,4 24,6 88,6 11,1 (Agroalimentare 9,5%; le 84,9%; 63,4%). L ICT NEI RAPPORTI DELL IMPRESA CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (PA) Negli ultimi 12 mesi, il 63,7% delle imprese ha usato il web per comunicare con le PA. La maggior parte di esse ha ritenuto soddisfacente tale modalità di contatto, e ciò vale in misura maggiore per le imprese turistiche, anche se esse sono ricorse meno al canale web per interagire con il settore pubblico. L 87% delle imprese ha visitato i siti istituzionali per cercare informazioni, e una percentuale praticamente identica (86,6%) ha anche scaricato moduli. Circa l 8% delle imprese agroalimentari e multimediali hanno anche inoltrato moduli, mentre ciò è accaduto solo nel 63,9% dei casi nelle imprese turistiche. Meno diffusa, ma comunque significativa, la pratica dei pagamenti on line, effettuata nell ultimo anno dal 53,2% delle aziende. In tal caso però esistono significative differenze tra i vari settori, con punte massime nel le (6,5%), valori intermedi nell Agroalimentare (53,6%), e valori sensibilmente più bassi nel (37,5%) (Grafico 4). Le stesse differenze ritornano nell utilizzo dei servizi di e-government specifici. La dichiarazione delle imposte on line è ad esempio una pratica diffusa nel 6,7% delle imprese agroalimentari, nel 49,5% di quelle multimediali e nel 33,6% di quelle turistiche. Meno frequenti, in generale, la richiesta di certificazioni on line (4% la media complessiva), la richiesta di autorizzazioni e la ricerca di finanziamenti (entrambe attorno al 28%). Indagando le cause del mancato utilizzo dei servizi di e- government, spicca la tendenza a preferire i rapporti face to face, esplicitamente dichiarata nella metà delle imprese turistiche (49,6%), e circa nel 3% di quelle degli altri settori. Tra le altre cause, il 15% delle impre- 9

11 Agroalimentare Vendite prodotti e/o servizi on line tramite Internet o altre reti telematiche,3 96,3 3,4 88, 12, 55,6 44,4 Totale 3 settori Agroalimentare Risposte affermative Risposte negative Non sa/non risponde Grafico 3 Percentuale di imprese che vendono on line tramite Internet o altre reti telematiche, che realizzano quote di fatturato superiori al 5% e che vendono prodotti e servizi su marketplace elettronici nei settori Agroalimentare, e se lamenta l impossibilità di completare i procedimenti on line e, soprattutto nelle imprese agroalimentari e turistiche (18% e %), la mancanza on line di servizi di reale interesse. DIFFUSIONE E UTILIZZO DEL SOFTWARE OPEN SOURCE NELLE IMPRESE Il 21% delle imprese emiliano-romagnole utilizza soluzioni open source, con punte del 31,7% nel le e percentuali sensibilmente più basse nel (19,6%) e nell Agroalimentare (15,3%). L adozione di tali soluzioni cresce in parallelo con la dimensione azienda-,1 85,3 14,6 Imprese che hanno realizzato dalle vendite on line degli ultimi 12 mesi una quota del fatturato complessivo superiore al 5% 84, 16, 14,1 64,8 21,1 9, 29,6 61,5 9,1 44,2 46,6 Totale 3 settori Agroalimentare Vendite prodotti e/o servizi on line tramite marketplace elettronici 91,4 8,6 85,9 Totale 3 settori le. Tra gli strumenti open più diffusi si segnalano i sistemi di office automation, adottati dal 73,1% delle imprese che ricorrono all open source. Abbastanza diffusi anche i software di protezione e sicurezza liberi (44% tra chi sceglie l open source), i web server (41,2%) e i client di posta elettronica (32,7%). Più in generale, anche se l open source resta ancora una scelta minoritaria, sembra avere un impatto significativo laddove adottato. Il suo potenziale di sviluppo e penetrazione appare dunque abbastanza rilevante. 7, 7, 5,6 66,7 27,7 5,3 74,1,6 LE BARRIERE ALL ADOZIONE DI STRUMENTI E APPLICAZIONI ICT NELLE IMPRESE L adozione dell ICT nelle imprese è frenata soprattutto da aspetti legati alla gestione delle risorse umane, a cominciare dalla formazione dei dipendenti, indicata come barriera nel 45% dei casi. Il reperimento di personale con competenze ICT è segnalato invece da circa un terzo delle imprese multimediali e turistiche, mentre in quelle agroalimentari, hanno un peso rilevante gli alti costi delle tecnologie (4,4%). Meno sentiti come problemi, ma comunque meritevoli di attenzione, i tempi lunghi per l implementazione delle soluzioni ICT. Complessivamente le imprese dell Emilia-Romagna non sembrano sfruttare pienamente le potenzialità delle tecnologie a sostegno del business aziendale. Sono consapevoli che l ICT garantisce una maggiore efficienza complessiva, come indicato nel 67,1% delle risposte sulle aree di impatto di queste tecnologie in azienda, ma raramente si individuano i punti e/o i modi specifici su cui intervenire perché ciò avvenga. Tra gli ambiti maggiormente dichiarati dalle imprese vi sono per il 61,6% la riduzione dei costi amministrativi, mentre il 54,3% parla di ritorni soprattutto sul versante della comunicazione interna. La loro introduzione tendenzialmente non sembra generare al momento miglioramenti complessivi misurabili a livello aziendale ma agisce piuttosto come facilitatore in singoli processi. La sensazione insomma è che, seppure si investa per acquistare apparecchiature e applicativi, raramente tali investimenti vengano guidati da cambiamenti organizzativi che permetterebbero di sfruttare appieno i vantaggi e le opportunità offerti dal cambiamento tecnologico. D altronde, simili investimenti sarebbero ben più considerevoli rispetto a quelli necessari per l acquisizione delle tecnologie. Un altra nota dolente è che al momento nelle imprese l utilizzo dell ICT è considerato un 1

12 Ricerca informazioni Scaricare moduli Inoltrare moduli compilati Effettuare pagamenti ,6 2,5 6,2 2,6 1,2 2,5 4,5 2,1 1,2 3,7 4,5 2,5 9,6 13,6 7, 1,4 8,9 8,7 11,3 18,5 17,3,2 24,6 31,6 8,1 38,4 2,5 6,2 6, 37, 4,8 56,3 4 88,8 84, 86,7 87, 89,9 88,9 7,9 86,6 8,3 79, 63,9 77,3 53,6 6,5 37,5 53,2 Agroalimentare Agroalimentare Totale 3 settori Agroalimentare Totale 3 settori Agroalimentare Totale 3 settori DOTAZIONI ED USO DELL ICT TRA LE AZIENDE DEL TURISMO NEL 4, 5 E 7: UN ANALISI DI TREND Nelle analisi di benchmarking regionale fin qui effettuate il settore del è stato l unico a essere sempre contemplato. Di conseguenza è anche l unico sul quale si può effettuare una lettura dinamica relativa alla diffu- Risposte affermative Risposte negative Non sa o non risponde Grafico 4 Percentuale di imprese che hanno ricercato informazioni, scaricato e/o inoltrato moduli compilati ed effettuato pagamenti on line sui siti della PA negli ultimi 12 mesi Totale 3 settori elemento funzionale alla loro gestione, piuttosto che un fattore strategico, come dimostra il fatto che gran parte degli addetti ai servizi ICT hanno una formazione prettamente tecnica. In presenza di un simile scenario, la formazione e l accompagnamento delle imprese nei processi di introduzione delle tecnologie si configurano come elementi fondamentali affinché esse vengano considerate non tanto e non solo come strumenti di supporto operativo, ma anche e soprattutto come leve fondamentali per elevare il potenziale competitivo delle aziende. sione e all utilizzo dell ICT. Tale lettura testimonia di un settore in positiva evoluzione, soprattutto nelle aree considerate cruciali per la crescita, quali l allargamento dei mercati di riferimento e la disintermediazione tra cliente e azienda turistica. A supporto di tali aree, come prevedibile, sono andate consolidandosi infrastrutture di base. Nel dettaglio, dal 4 al 7 è quasi raddoppiata la percentuale di imprese del che si è dotata di una connessione in banda larga (dal 38% al 73%) e un forte aumento è stato registrato anche nella diffusione delle wireless LAN (dal 24% al 48%). Si diffonde l adozione dei sistemi ICT a supporto delle specifiche funzioni aziendali, con punte interessanti per quanto riguarda la previsione della domanda e delle vendite (+%), la gestione della capacità produttiva (+12%) e, in coerenza con le attività del settore, quella dei sistemi di gestione integrata quali il CRM, che passano dal 1% al 19% di penetrazione. La focalizzazione sul cliente è d altronde naturale in un settore come quello turistico, e si riflette anche nella maggiore propensione, anche in termini di volumi, a vendere on line (dal 33% al 44%). Pur in presenza di un tale balzo, però, solo il 27% delle imprese vende on line più del 5% del fatturato complessivo. Anche la percentuale di imprese che effettua acquisti on line è in crescita (dal 22% al 44%), ma in questo caso la percentuale di chi realizza in rete più del 5% del totale degli acquisti è decisamente irrilevante rispetto a quella riscontata con le vendite (9%) (Grafico 5). Passando all e-government, si registra un +% di accessi ai siti delle PA, ma complessivamente solo il 47% delle imprese utilizza questo canale. Resta inoltre invariato l uso degli specifici servizi di e-government: le imprese del turismo tendono insomma a informarsi sui siti istituzionali, ma molto meno a passare al livello dell interattività (Grafico 6). 11

13 Grafico 5 Percentuale di imprese turistiche che utilizzano sistemi di on line banking, che acquistano on line e che vendono on line nel 4, 5, 7 in Emilia-Romagna On line banking 34 Contatto con la PA Acquisti on line Dichiarazione imposte Volume acquisti on line superiore al 5% 6 Partecipazione a gare pubbliche Vendite on line 27 Valore vendite on line superiore al 5% Grafico 6 Percentuale di imprese turistiche che hanno comunicato con la PA negli ultimi 12 mesi mediante Internet e tipologia di servizi on line utilizzati nel 4, 5, 7 in Emilia-Romagna 12 Richiesta di certificazioni Richiesta di autorizzazioni Ricerca finanziamenti pubblici LA DIFFUSIONE DELL ICT E DI INTERNET PRESSO LE FAMIGLIE E I CITTADINI EMILIANO-ROMAGNOLI I risultati relativi a questi aspetti sono di fonte ISTAT e derivano dell indagine Multiscopo modulo ICT realizzata nel febbraio 6. L indagine, rappresentativa a livello regionale, ha coinvolto individui di tutte le età, raggruppati in 1.91 famiglie sul territorio regionale, che sono stati intervistati direttamente o hanno auto compilato il questionario predisposto dell ISTAT. Disponibilità di beni tecnologici ICT nelle famiglie emiliano-romagnole In Emilia-Romagna, il PC è presente in poco meno della metà delle abitazioni (47%), mentre la connessione a Internet si rileva nel 38% di esse. Nel 1% delle famiglie è perciò disponibile un PC, che però non è collegato alla rete. La banda larga è ancora poco presente. Non solo: tuttora assente in più della metà delle case connesse, ha anche un tasso di diffusione molto lento. Analizzando i divari, ossia le disparità di accesso e utilizzo delle nuove tecnologie fra i diversi gruppi sociali, spicca quello generazionale: appena il 4% delle famiglie costituite da soli anziani (65 anni e più) dispone un PC, e solo il 2% di un collegamento a Internet. Le percentuali salgono rispettivamente al 73% e al 56% se si considerano le famiglie con almeno un minorenne. I più giovani sono insomma i principali utilizzatori delle nuove tecnologie, e un traino potenziale verso gli altri componenti della famiglia per il trasferimento di conoscenze informatiche. A livello geografico, spicca la maggiore propensione all utilizzo del PC e alla connessione in rete, per le famiglie che vivono nel centro o nell area metropolitana di Bologna. Negli altri Comuni maggiori, i livelli di dotazione sono sostanzialmente allineati alle medie regionali. In essi però, almeno la metà delle connessioni è in banda 12

14 larga, mentre nei Comuni con meno di 1. abitanti la penetrazione di questa tecnologia supera di poco il 3%. Disinteresse e mancanza di capacità (o la percezione di ciò) sono le cause principali che spingono le famiglie a non dotarsi di tecnologie informatiche e di connessione. Nel 46% dei casi si ritiene Internet non utile o non interessante, e nel 3% si pensa di non avere le competenze adatte per navigare. Il 12% delle famiglie fa a meno di Internet a casa perché i componenti vi accedono comunque da altri luoghi. Solo in pochi, meno del 5%, lamentano invece gli alti costi dei computer e/o dei servizi di connessione. Il divario è insomma figlio di motivazioni socio-culturali, piuttosto che economiche. Confrontando infine la situazione emiliano-romagnola con quella nazionale, si riscontrano percentuali di dotazione leggermente superiori rispetto alla media complessiva, e una sostanziale aderenza ai valori riscontrati nell Italia centro-settentrionale (Grafico 7). L utilizzo delle tecnologie ICT da parte degli emiliano-romagnoli L uso del Personal Computer e di Internet. Il 45% degli emiliano-romagnoli con più di 3 anni usa il PC, e il 38% di quelli con più di 6 anni accede a Internet. In entrambi i casi, ciò avviene con una certa regolarità: gli utenti del PC con frequenza giornaliera sono poco più della metà degli utenti totali, e quelli con frequenza almeno settimanale l 88%; per quanto riguarda gli utenti Internet le percentuali si attestano rispettivamente poco sotto il 5% (frequenza giornaliera) e all 82% (frequenza settimanale). Da una lettura trasversale degli indicatori che delineano il profilo dell utente Internet in regione si evidenzia come gli internauti siano in prevalenza maschi, in valore assoluto, abbiano un età superiore ai 35 anni e un livello di istruzione elevato. Il divario digitale di genere si evidenzia a partire dai 3-35 anni mentre capillare Italia Italia nord-orientale Emilia-Romagna nord-occidentale PC Connessione a Internet Connessione a banda larga Grafico 7 Percentuale di famiglie che possiedono un PC, una connessione a Internet, una connessione a banda larga, per ripartizione geografica. risulta l utilizzo della rete nei giovani tra i 16 e i 24 anni. A livello geografico, spicca la maggiore propensione a connettersi in rete a Bologna e nella sua cintura metropolitana (Tabella 1). Se consideriamo coloro i quali non si collegano alla rete, colpisce il fatto che il 26% di loro dispone nella propria abitazione di una connessione. Per lo più si tratta quindi di genitori di figli che si collegano alla rete, o in alternativa di bambini e adolescenti figli di utenti del web adulti. Infine la comparazione nazionale: ancora una volta l Emilia-Romagna si conferma al di sopra della media nazionale (+4%), e in linea con quella delle regioni centro-settentrionali. Le attività svolte in Internet. In Emilia-Romagna il web è usato in prevalenza per comunicare e cercare informazioni, meno, per gioco o svago culturale, e ancora poco per l acquisto di beni e servizi. Italia centrale Italia meridionale Italia insulare Per quanto riguarda la comunicazione e la ricerca di informazioni, si conferma il primato dell negli ultimi 3 mesi, l 8% dei navigatori emiliano-romagnoli ne ha spedite e ricevute, mentre sono meno diffuse per ora le tecnologie più innovative quali il VoIP e le videoconferenze (utilizzate dall 8% degli utenti Internet). Emergono dall analisi significative differenze sia anagrafiche che di genere. L instant messaging e le chat sono molto diffusi tra i 16 ed il 24 anni, la posta elettronica è il mezzo più usato dagli over 25, e le forme di comunicazione più innovative citate in precedenza sono utilizzate soprattutto dagli uomini. Le donne sono più propense a cercare informazioni, attività che svolgono in maniera più diffusa rispetto agli uomini con riferimento in particolare a quella di natura sanitaria. Tra i 25 e i 44 anni il web è anche frequentemente sinonimo di viaggio, almeno per quanto riguarda le attività Italia 13

15 Tabella 1 Il profilo degli utenti Internet in Emilia-Romagna Gruppo socio-demografico Percentuale di utenti Internet per caratteristica considerata: valore medio 38% Genere Uomini 43% Donne 33% Età Tra i 6 e i 15 anni 44% Tra i 16 e i 24 anni 76% Tra i 25 e i 44 anni 58% Tra i 45 e i 64 anni 34% Oltre i 64 anni 2% Istruzione Licenza elementare o nessun titolo 8% Licenza media 35% Diploma 62% Laurea 79% Occupazione Studente 92% (solo persone In cerca di occupazione 45% di 15 anni e più) Occupato 56% Alle dipendenze come: dirigente; autonomo come: imprenditore, libero professionista 71% Alle dipendenze come: direttivo, quadro, impiegato 81% Alle dipendenze come: operaio, apprendista, lavorante a domicilio 28% Autonomo come: lavoratore in proprio, socio di cooperativa, coadiuvante. 43% Casalinga o ritirato dal lavoro 7% Tipologia Comune di Bologna 53% del comune Comuni periferia del comune di Bologna 45% di residenza Comuni con più di 5. abitanti (esclusi il comune di Bologna e comuni periferia di Bologna) 39% Comuni con numero di abitanti compreso tra i 1. e i 5. (esclusi i comuni periferia di Bologna) 32% Comuni con meno di 1. abitanti (esclusi i comuni periferia di Bologna) 36% di informazione su itinerari e soggiorni. In Emilia- Romagna il web viene utilizzato in relazione ad attività per il tempo libero con riferimento principalmente alla lettura o al download di giornali e riviste, al gioco on line e al download di giochi, immagini e musica, effettuati in particolare dagli under 24 e dagli uomini. La ricerca di lavoro e la formazione professionale coinvolgono invece anche gli adulti che intendono perciò il web anche come un utile strumento per la crescita professionale, come il lifelong learning. Poco diffuse, e molto declinate in chiave adulto-maschile, sono invece la pratiche dell e-commerce e dell home-banking. Il 26% degli utenti web ha infatti almeno una volta ordinato o acquistato qualcosa on line, e ma solo il 14% lo ha fatto nei 3 mesi precedenti la rilevazione. In Emilia-Romagna l e-commerce resta quindi una pratica sporadica, così come nel resto del paese. A tale proposito gli emiliano-romagnoli dichiarano che preferiscono continuare a fare la spesa di persona (53%), e non considerano Internet necessario per fare acquisti (41%). Meno diffuse, seppure esistenti, le 14

16 preoccupazioni sulla sicurezza dei dati, il timore di non vedersi recapitare le merci, e la mancanza di strumenti o tecnologie, indicata come barriera da appena il 1% dei navigatori. Si segnala invece come il 46% di coloro che hanno acquistato on line nell anno precedente l indagine abbiano riscontrato qualche tipo di problema: l e-commerce difficilmente diventerà un abitudine se chi ci prova incappa in frequenti difficoltà (Grafico 8). Il rapporto con la Pubblica Amministrazione via Internet. Nei 3 mesi precedenti l intervista, il 39% dei navigatori regionali ha visitato i siti delle PA per ottenere informazioni e/o scaricare e inoltrare moduli. Circa 57. emiliano-romagnoli, pari al 14% della popolazione complessiva, hanno avuto perciò a che fare con la PA via Internet. Il rapporto resta principalmente limitato alla fruizione di informazioni, ma comincia a diffondersi l abitudine a scaricare e inoltrare moduli. La scarsa propensione all interattività, d altronde, è riscontrata tanto sui siti istituzionali quanto su quelli delle organizzazioni private, ed è quindi ascrivibile a un atteggiamento generale nei confronti del web in quanto tale. Allo stesso tempo sembra delinearsi una consistente domanda potenziale per i servizi di e-government. Molti navigatori non visitano ancora i siti istituzionali, ma si dicono interessati a fruire di servizi non troppo complessi e per i quali il rapporto personale non risulti condizionante. Servizi come quelli anagrafici quindi (richiesta e invio di documenti personali e certificati), o ancora prenotazioni di visite e ricoveri, e servizi bibliotecari sembrano avere un bacino consistente di utenti potenziali. Per quanto riguarda le cause che spingono a rifiutare l e-government, si torna alle considerazioni sull e-commerce: il 55% dei navigatori emiliano-romagnoli continua a preferire le modalità di contatto face to face. Me- Rapporto con la Pubblica Amministrazione Ordinare o comprare merci e/o servizi per uso privato Vendere merci o servizi (es. aste on line) Usare servizi bancari via Internet Cercare lavoro o mandare una richiesta di lavoro Attività di istruzione o formazione (scolastica o professionale) Scaricare software Giocare o scaricare giochi, immagini, musica Leggere o scaricare giornali, news, riviste Ascoltare la radio, guardare programmi televisivi su web Usare servizi relativi a viaggi e soggiorni Altre attività di ricerca di informazioni o servizi on line Cercare informazioni sanitarie (malattie, alimentazione, miglioramento della salute, ecc) Trovare informazioni su merci e servizi Altre attività di comunicazione (chattare, ecc) Telefonare su Internet, partecipare a videoconferenze Mandare o ricevere % Grafico 8 Percentuale di persone che hanno svolto specifiche attività su Internet negli ultimi 3 mesi (sugli utenti Internet degli ultimi 3 mesi) % 15

17 no frenanti, seppure esistenti e degni di molte attenzioni per accrescere la dimensione dell e-government, sono la complessità d uso, l indisponibilità o la difficoltà di reperimento dei servizi, la preoccupazione per la protezione e la sicurezza dei dati personali (15% di risposte in tal senso per ognuno di questi fattori). Le abilità informatiche. Il 13% degli emiliano-romagnoli che usano il PC rientra nella categoria degli utenti esperti, ossia in grado di effettuare almeno 1 delle 12 operazioni riportare nella Tabella 2. I maschi sono utenti esperti mediamente più delle femmine, anche se la differenza non è particolarmente rilevante. Significativa invece è quella di tipo generazionale e cresce progressivamente tra i più giovani (16-24 anni) e le fasce di età successive. Le competenze e le abilità acquisite sono quasi sempre il frutto di processi di apprendimento informali, dalla pratica diretta (79% per PC e Internet), all aiuto di colleghi, parenti e amici (62% e 64%), allo studio individuale (38% e 37%). Molto meno hanno contribuito finora l istruzione scolastica e universitaria (31% e 23%) e i corsi di formazione (32% e 24%). Si tratta di dati particolarmente interessanti, soprattutto se si considera che in numerose famiglie alcuni componenti non usano il PC e/o non accedono a Internet, ma che potrebbero sfruttare, per cominciare a farlo, il meccanismo della trasmissione informale di competenze da parte di parenti e esperti (Tabella 2). Comparazione europea. Per rendere possibile il confronto con le altre nazioni, la comparazione, effettuata da fonte Eurostat, si limita, per quanto riguarda le dotazioni tecnologiche nelle abitazioni, alle sole famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 74 anni. La stessa fascia d età resta l unica base di indagine anche per Tabella 2 Percentuale di utenti del PC che sanno effettuare specifiche operazioni relative all uso del PC - Percentuale di utenti Internet che sanno effettuare specifiche operazioni relative all uso di Internet Abilità informatiche relative all uso del PC Connettere e istallare periferiche 6% Copiare o muovere un file o una cartella 81% Usare copia e incolla per copiare o muovere informazioni all interno di un documento 83% Usare formule aritmetiche di base in foglio elettronico 57% Comprimere file 44% Scrivere un programma per PC utilizzando un linguaggio di programmazione 15% Abilità informatiche relative all uso di Internet Usare un motore di ricerca 95% Spedire con allegati 88% Inviare messaggi a chat, newsgroups e forum 47% Telefonare tramite Internet 21% Usare file sharing per scambiare film, musica, ecc. 25% Creare una pagina Web 16% quanto riguarda i dati sull utilizzo dell informatica da parte delle singole persone. Secondo i dati raccolti, in Italia e in Emilia-Romagna il tasso di penetrazione di Internet presso le famiglie è minore rispetto alle medie dell Europa occidentale (43% per l Emilia-Romagna e 51% per la media europea a 25 Paesi). L Italia è in linea con Francia, Spagna, Portogallo e Repubbliche Baltiche, molto distante dai Paesi del nord Europa, e meglio posizionata rispetto a quelli dell est. Il nostro divario si aggrava inoltre se si volge lo sguardo alla diffusione della banda larga (44% di case connesse in Emilia-Romagna, contro il 63% della media europea). A questo proposito, in paesi culturalmente vicini a noi quali Francia e Spagna si registrano tassi di penetrazione decisamente superiori, intorno al 75% sul totale delle connessioni (Grafico 9). Analizzando gli utenti Internet, che in Emilia-Romagna sono il 43%, nell Unione Europea a 25 paesi la media sale al 56%. Relativamente a questo dato l Italia e l Emilia-Romagna si collocano agli ultimi posti in Europa, e sono preceduti anche da stati dell est entrati solo di recente nell Unione. Volgendo l attenzione all e-commerce, questa attività è molto diffusa nel nord Europa, dove circa il 5% dei navigatori fa acquisti on line. In Italia e in Emilia-Romagna la percentuale precipita invece sotto il 25%, allineandosi di fatto a quelle dell est europeo. Per quanto riguarda l e-government, invece, la situazione è decisamente più positiva. L uso di Internet per dialogare con le PA tra gli utenti Internet si attesta infatti in Italia al 44%, appena 3 punti percentuali al di sotto della media europea (47%). Se consideriamo invece l intera popolazione, si sottolinea come in alcuni paesi del nord Europa circa il 5% dei cittadini tra i 16 e i 74 anni comunica on line con le PA, mentre in Italia questa percentuale non arriva al % sul totale di quelle connesse. 16

18 LA DIFFUSIONE DELLA BANDA LARGA IN EMILIA-ROMAGNA In questa sezione viene descritta la disponibilità di infrastrutture a banda larga e l offerta di tali servizi in Emilia-Romagna a dicembre 6/marzo 7 per cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni. Particolare attenzione è posta al tema del divide divario digitale geografico, con indicazioni sulla dimensione del fenomeno e sulle caratteristiche che lo compongono. Si presentano infine le azioni pianificate dalla Regione per fare fronte al problema. La dotazione infrastrutturale di fibra ottica per backbone e MAN in regione In Emilia-Romagna si registra una dotazione molto elevata di fibra ottica utilizzata per il backbone e le MAN territoriali. In virtù di ciò, la regione riveste un ruolo stratego a livello intrastrutturale anche dal punto di vista telematico, come conferma l elevato numero di operatori attivi in tali ambiti. Bologna si conferma un centro nevralgico dell attività regionale, con una densità di fibra ottica e un numero di operatori attivi nel suo territorio quelli superiore a quello registrato nelle altre province. Grafico 9 Percentuale di famiglie (con almeno un componente tra i 16 e i 74 anni) che possiedono una connessione a Internet e una connessione a banda larga Unione Europea (27 Paesi) Unione Europea (25 Paesi) Unione Europea (15 Paesi) Portogallo Spagna Italia Emilia-Romagna Francia Belgio Lussemburgo Olanda Regno Unito Irlanda Islanda Norvegia Svezia Finlandia Estonia Lettonia Lituania Danimarca Germania Austria Polonia Repubblica Ceca Slovacchia Ungheria Slovenia Macedonia Romania Bulgaria Grecia Cipro Connessione a Internet Connessione a banda larga

19 Lepida: la rete privata a banda larga della Pubbliche Amministrazioni in Emilia-Romagna Con i Piani Telematici Regionali 2-5 e 7-9, la Regione Emilia-Romagna ha progettato e avviato la realizzazione di Lepida, un infrastruttura privata di telecomunicazioni prevalentemente in fibra ottica. Una volta completata, la rete interconnetterà le sedi e gli uffici della Regione, dei 341 Comuni, delle 1 Province, delle 18 Comunità Montane, delle 5 Università, delle 11 Aziende Sanitarie e delle 6 Aziende Ospedaliere presenti sul territorio regionale. Ciò permetterà di connettere ad alta velocità gli oltre 1mila dipendenti pubblici, di fornire servizi interattivi on line ai cittadini e alle imprese, e di razionalizzare e snellire le pratiche amministrative. La costruzione di Lepida è partita nel 3 ed è ormai a buon punto. I lavori sono proceduti per stralci geografici, e sono realizzati dalle Aziende Multiservizi locali, incaricati dalla Regione anche dei servizi di gestione di rete attiva. La costruzione della rete è articolata in tre fasi non necessariamente una successiva all altra. La prima, di infrastrutturazione geografica; la seconda, di raffittimento a scala urbana, prevede la realizzazione delle reti metropolitane (MAN) e la moltiplicazione dei punti di presenza della rete presso tutte le sedi degli Enti Locali, delle Università, delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, di molte scuole, e delle sedi decentrate della Regione. La terza fase punta a utilizzare le fibre ottiche posate dalle Multiservizi a complemento di Lepida per ridurre il digital divide. Nel 7 risultavano connessi a Lepida 289 Comuni su 341, e altre 122 Pubbliche Amministrazioni, per un totale di 411 enti. Per la rete geografica sono state finora utilizzate la fibra ottica, l HDSL, il satellite ed il wi-fi. Dal 6 sono partiti numerosi progetti per la realizzazione delle MAN. Il primo riguarda la rete metropolitana di Bologna (Tabella 3). L offerta di servizi a banda larga in Emilia-Romagna In riferimento all offerta di servizi a banda larga disponibili in Emilia-Romagna sono stati utilizzati i dati rilevati a dicembre 6 dall Osservatorio a banda larga Between, secondo la metodologia Understand. A fine 6, l offerta di servizi ADSL ai cittadini, alle imprese e alle Pubbliche Amministrazioni era elevata e superiore alle medie nazionali e del nord est (Tabella 4). Nel dettaglio circa il 92% della popolazione era in grado di accedere a servizi ADSL (89% la media nazionale), mentre la percentuale si attestava al 54%, per quanto riguarda le Tecnologie ULL (Local Loop Unbundled), e al 55% per l accesso a connessioni ad alta velocità come l ADSL2+. A livello territoriale si riscontrano notevoli differenze: se infatti in 148 Comuni, dove vive il 77% della popolazione regionale, la copertura della banda larga è praticamente totale, permangono 61 Comuni, dove vive il 3% della popolazione, nei quali essa risulta pressoché nulla. Più in generale, dove la densità abitativa è minore, specie nelle aree rurali (anche se nell ultimo anno il dato è cresciuto del 15%) solo il 6% della popolazione può disporre della banda larga (Tabella 5). Passando alla velocità/ampiezza della banda disponibile, elemento importante per l accesso ai servizi avanzati, il 55% della popolazione residente in 5 Comuni può disporre di velocità superiori ai 4 Mbit/s. Questi Comuni sono concentrati lungo la Via Emilia, che si conferma una vera direttrice strategica. Il 36% della popolazione che vive ai piedi degli Appennini e nella pianura sovrastante la via Emilia, residente in 219 Comuni, arriva invece a una velocità massima di 4 Mbit/s. 11 Comuni sono infine serviti da MiniDSLAM (64 Kbit/s, su centrali prive di fibra ottica) e 61, quasi tutti localizzati nelle aree montane delle province emiliane, scontano una Tabella 3 Distribuzione a livello provinciale delle connessioni Lepida attive Provincia Comuni Altre PA Totale collegati collegate Enti collegati Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì-Cesena Rimini TOTALI Tabella 4 Percentuale di popolazione che può accedere a servizi ADSL e tasso di crescita 5-6 in Emilia-Romagna, nel nordest e in Italia Copertura con Tasso di crescita banda larga 5-6 (% popolazione) Emilia-Romagna 92% 3% Nord Est 89% 3% Italia 89% 3% Tabella 5 Numero di comuni e percentuale di popolazione per fasce di copertura a banda larga Copertura con banda larga Comuni Popolazione comunale superiore a 256 Kbit/s (n.) (%) (% popolazione) Fino al 5% 61 3 Dal 6 al 5% 3 2 Dal 51 al 75% 28 3 Dal 76 all 85% 22 4 Dall 86 al 95% Oltre il 95% Totale

20 situazione di totale divario digitale. Le differenze sono significative anche tra le province, con Rimini e Bologna coperte quasi interamente dall ADSL (97% e 95% della popolazione raggiunta può accedere a questi servizi), e Ferrara come fanalino di coda (83%). I valori sono sostanzialmente identici per quanto riguarda le imprese, raggiunte però nel 99% dei casi dall HDSL senza grandi differenze tra le province. La diffusione delle tecnologie mobili in Emilia-Romagna. L uso delle tecnologie mobili per l offerta di servizi in banda larga è in rapida diffusione su tutto il territorio nazionale. Gli imprenditori stanno investendo molto nel consolidamento delle reti e nell offerta di sevizi a valore aggiunto, anche a fronte di una netta crescita della domanda di servizi di telefonia a livello nazionale. In questo ambito l offerta di servizi basata su tecnologie mobili quali UMTS e HSPDA è ampiamente diffusa sul territorio regionale in linea con quanto riscontrato a livello nazionale. A marzo 7, 213 Comuni, nei quali risiede il 9% della popolazione, erano coperti dal servizio UMTS. Risultano però scoperte le aree montane e collinari, fatta eccezione per alcune zone in Romagna. Tra le province si passa da punte massime di copertura a Ravenna (97%) e Rimini (95%), all 84% e 83% di Parma e Piacenza. Con livelli di copertura nettamente inferiori, l HSDPA, lanciata nel 6, è disponibile invece in 89 Comuni nei quali risiede il 72% della popolazione regionale. Tale tecnologia è infatti diffusa solo nel 26% dei comuni della regione, localizzati in prevalenza lungo la via Emilia e nella pianura sovrastante. Va considerato comunque come la domanda di servizi avanzati mediante tecnologie mobili risulti ancora del tutto embrionale. Nel 6 1, secondo ISTAT, circa il 2% degli emiliano-romagnoli usavano cellulari UMTS per accedere a Internet (Tabella 6). LA COMPETIZIONE A LIVELLO INFRASTRUTTURALE E NELL OFFERTA DI SERVIZI A BANDA LARGA IN EMILIA-ROMAGNA Le condizioni di accesso ai servizi a banda larga possono essere condizionate dalla competizione tra gli operatori territoriali. La presenza di tratte in ULL (Unbundled Local Loop), che consentono la gestione diretta di tratte da parte di operatori concorrenti all incumbent, la disponibilità di fibra ottica (FO) da parte di altri operatori, e in misura minore l offerta di servizi in modalità wholesale, sono alcuni aspetti che forniscono indicazioni sul livello di competizione tecnologica disponibile. Nel complesso, il 54% della popolazione regionale, residente in 44 Comuni, beneficia di un contesto di mercato che garantisce un minimo di competizione tecnologica. Per il restante 38% della popolazione coperta a banda larga, la competizione si limita invece al solo servizio wholesale. Per quanto riguarda l offerta di servizi a banda larga a cittadini ed imprese, a dicembre 6 in regione erano attivi 49 operatori, (+13) rispetto al 5, mentre quelli in possesso di infrastrutture erano, +2 rispetto all anno precedente. La creazione di un ambiente lievemente più aperto alla concorrenza sembra confermato dalla minima diminuzione degli abbonati ai servizi in banda larga dell incumbent, passati, tra il 5 e il 6, dal 72% al 69%. In ogni caso, la quota di mercato in valore dell incumbent è a fine 6 del 66%, molto al di sopra rispetto al 12% ottenuto dai competitori più vicini. In generale, la competizione sulle infrastrutture fisse si sviluppa in regione a fatica e si concentra tutta lungo la via Emilia. IL DIVARIO DIGITALE IN EMILIA-ROMAGNA Il divario digitale è un problema sentito anche nel territorio emiliano-romagnolo. La mancanza di accesso a Tabella 6 Percentuale di popolazione, imprese, comuni e superficie raggiunte da tecnologie UMTS e HSDPA Copertura UMTS Provincia Popolazione Imprese Comuni Superficie Bologna 93% 94% 72% 73% Ferrara 93% 94% 77% 92 Forlì-Cesena 91% 93% 57% 57% Modena 88% 88% 57% 54% Parma 84% 86% 51% 43% Piacenza 83% 85% 52% 45% Ravenna 97% 98% 89% 85% Reggio Emilia 86% 88% 64% 56% Rimini 95% 96 6% 72% Emilia-Romagna 9% 92% 62% 63% Copertura HSDPA Provincia Popolazione Imprese Comuni Superficie Bologna 79% 81% 38% 51% Ferrara 74% 77% 31% 61% Forlì-Cesena 74% 77% 23% 28% Modena 73% 75% 3% 37% Parma 57% 6% 11% 16% Piacenza 53% 58% 13% 16% Ravenna 82% 85% 39% 7% Reggio Emilia 58% 62% 24% 29% Rimini 88% 9% 4% 55% Emilia-Romagna 72% 75% 26% 38% 1 ISTAT Indagine Multiscopo, Aspetti della vita quotidiana, Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione: disponibilità nelle famiglie e utilizzo degli individui, anno 6. 19

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