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1 INDICE Premessa pag. 3 Il bilancio in breve: analisi delle principali dinamiche di gestione pag. 11 Risorse umane pag. 15 Formazione Pag. 32 Ricerca e trasferimento tecnologico pag. 59 Sistema bibliotecario pag. 105 Infrastruttura tecnologica e edilizia pag

2 PREMESSA Anche quest anno, i documenti che accompagnano il rendiconto consuntivo dell esercizio 2011 sono integrati dal documento che segue, una Relazione sulla gestione, volta ad analizzare le dinamiche determinanti i valori economici e finanziari riassunti nei documenti di bilancio, compendiando in maniera organica le attività e le iniziative sviluppate dall Ateneo nel corso dell anno, nel quadro di un percorso programmatico più ampio. I documenti del bilancio finanziario sono anche integrati, a fini informativi, con il Bilancio d Esercizio, redatto in forma economico patrimoniale, che compendia il complesso delle operazioni di gestione dell Amministrazione e, per la prima volta, delle strutture autonome, seppure in maniera non aggregata. I documenti sono altresì integrati con il documento dei dati SIOPE che riassume, invece, in maniera consolidata, il complesso delle operazioni dell Amministrazione, dei Dipartimenti e delle Aziende, riclassificate con un ulteriore codificazione definita da specifici decreti ministeriali. Si precisa che, ai sensi del D. Ministeriale 23/12/2009, Ministero dell Economia e delle Finanze, tale documento è obbligatorio ai fini dell approvazione del conto consuntivo. E opportuno evidenziare che, con l avvio, nel corso del corrente anno, del Bilancio Unico previsto dalla legge di Riforma e dal successivo decreto applicativo (D. Lgs. 18/2012), anticipato nei tempi rispetto alle richiamate disposizioni normative, quella del 2011 potrebbe essere l ultima rendicontazione sviluppata con questi strumenti di comunicazione economico finanziaria e certamente l ultima con l aggregazione non integrata dei Dipartimenti e delle Aziende, ad oggi semplicemente riassunta per valori complessivi nelle voci di contabilità speciale. L ulteriore passo che dovrà compiersi nel corso di quest anno sarà quello di costruire una nuova architettura del bilancio in grado di rappresentare in maniera univoca, soprattutto per quel che riguarda il quadro d impiego delle risorse, la triplice correlazione tra responsabilità organizzativa (Centri di Responsabilità Amministrativa), finalità e destinazione della spesa (Missioni e Programmi d intervento), natura del costo (piano dei conti). Ad oggi, non si è ancora proceduto al riguardo nell attesa dei decreti interministeriali attuativi che disciplineranno i criteri direttivi d impostazione degli schemi di bilancio per il comparto universitario. Rispetto a quest ultima considerazione, vale la pena evidenziare che, nel confronto con gli altri ambiti su cui è intervenuta la legge di riforma, quello inerente al cambiamento del sistema 3

3 contabile e degli strumenti di comunicazione economico finanziaria, soprattutto per quel che riguarda l omogeneizzazione degli schemi di bilancio e dei principi contabili, è strettamente coordinato con le innovazioni introdotte dalla nuova legge di Contabilità di Stato (L. 196/2009 e successivo D. Lgs. 91/2011) inerenti alla revisione dei tempi e degli strumenti dell attività di programmazione e rendicontazione dello Stato, nel quadro degli accordi assunti in sede comunitaria volti a garantire l affidabilità e la coerenza dei dati contabili delle Amministrazioni che compongono il settore pubblico, nel contesto del rafforzamento del coordinamento delle politiche economiche dei Paesi membri previsto dal semestre europeo. Sin dalle premesse vale la pena osservare che la gestione 2011 si chiude con un positivo risultato nel seguito più dettagliatamente analizzato. Sia l analisi economica dei fatti di gestione che quella finanziaria pubblicistica danno comunque evidenza di una gestione assolutamente improntata all equilibrio e di scelte rigorose assunte nell attività di programmazione, in cui sono stati attentamente valutati rischi e criticità della gestione, tenuto conto anche delle variabili di contesto sostanzialmente esogene alla gestione e quindi indipendenti rispetto alle scelte attuabili ma direttamente influenti sulle condizioni operative e sugli effetti delle decisioni, tra cui, naturalmente, in primo luogo, la gravissima crisi che ha colpito il Paese proprio sul finire del Uno sguardo al contesto Indubbiamente per il sistema universitario il 2011 è stato un anno di transizione, caratterizzato dall inizio dei lavori per l applicazione della legge di riforma e dalla stesura dei nuovi Statuti, in un contesto di crisi drammatica per il Paese. La crisi finanziaria che ha investito l Europa e l Italia con particolare intensità, causata dall innalzamento dei premi legati al rischio del nostro debito sovrano, ha visto il repentino aggravarsi degli effetti recessivi nel corso dei mesi passati. Una crisi nota sin dal 2008, ma che ha manifestato i suoi più gravi e evidenti effetti a partire dalla seconda metà del 2011, effetti che hanno messo a rischio la tenuta stessa del sistema economico e finanziario nazionale, che hanno condizionato il dibattito politico e istituzionale e hanno determinato un aggravamento della crisi politica tanto da condurre il Governo alle dimissioni anticipate e alla costruzione di un processo guidato per la costituzione di un nuovo Esecutivo che avesse al centro della sua azione il processo di tenuta dei conti pubblici e di risanamento. 4

4 In questa fase di emergenza, infatti, in prossimità della scadenza dell anno e nel pieno di una tempesta speculativa, il Parlamento ha votato la fiducia a un Governo tecnico d impegno nazionale con il mandato di agire con determinazione nel gestire e superare questa crisi gravissima. Da subito, dalle primissime linee d azione intraprese dal nuovo esecutivo, è emersa in maniera chiara l indicazione di agire su due fronti, risanamento dei conti pubblici e promozione della crescita, evidenziando con altrettanta chiarezza e determinazione il fatto che per uscire dalla crisi non fossero sufficienti risposte congiunturali perché proprio le debolezze strutturali del nostro sistema istituzionale, economico e produttivo avevano ampliato e aggravato l impatto della crisi, rendendone difficilmente contrastabili gli effetti. In tal senso l azione del Governo ha agito, da subito e prevalentemente, sulle entrate fiscali (imposte dirette e indirette) e sulla riduzione strutturale delle spese correnti del settore pubblico (in primis, sistema pensionistico e pubblico impiego), oltre all impegno, dichiarato con forte determinazione, di contrastare l evasione fiscale che si conferma mantenere nel Paese livelli indubbiamente inaccettabili. Al riguardo, rispondendo anche ad una scelta di rigore dei conti pubblici e ad una indicazione di equità, per la prima volta le entrate provenienti dal contrasto all evasione fiscale non sono state previste nel bilancio dello Stato in quanto non certe nell ammontare, con l impegno, politico, di finalizzarle alla riduzione della pressione fiscale. I provvedimenti che si sono via via succeduti (i decreti Salva Italia, Cresci Italia, Semplifica Italia e Piano d azione e coesione ), assunti nella cornice del Piano Nazionale di Riforma (PNR), adottato da tutti i paesi membri a seguito della revisione del sistema di governance economica dell Unione attuato attraverso il cosiddetto semestre europeo, hanno riguardato solo indirettamente il sistema universitario sul quale continuano a pesare gli effetti del de- finanziamento pubblico a seguito del blocco del turn over previsto dal D.L. 112/2008 e quelli della manovra estiva dell anno 2010 (D.L. 78/2010) con effetti sui blocchi retributivi che manifesteranno effetti più compiuti sulla spesa a partire dall anno in corso. Ricordiamo che proprio per effetto del D.L. 112/2008 il Fondo di finanziamento ordinario ha cominciato a ridursi progressivamente a partire dall anno Il FFO per il 2011, rifinanziato per 800 milioni sul finire dell anno 2010 con il maxiemendamento alla legge di stabilità e definitivamente confermato agli Atenei solo allo scadere dello scorso anno, ha previsto comunque un taglio di 300 milioni rispetto a quello del 2010 con una riduzione pari al 4,2%; la riduzione aumenta al 7,5% se considerata rispetto all anno

5 Relativamente al nostro Ateneo, tali riduzioni hanno evidenziato una contrazione più lieve delle risorse rispetto a quella del sistema nazionale (- 3,4% del FFO 2011 rispetto a quello del 2010 e 5,2% rispetto al 2009) a seguito del progressivo incremento, nella ripartizione del FFO per il sistema, della quota di risorse premiali (562 milioni, pari al 7,5% del FFO complessivo per l anno 2009; 704 milioni, pari al 9,7% del FFO complessivo per l anno 2010; 832 milioni, pari al 12% del FFO complessivo per l anno 2011), tenuto conto del nostro maggior peso premiale nel sistema di ripartizione nazionale rispetto a quello storico. Inoltre, relativamente al 2011, e tenuto conto di quanto disposto dall art. 11 della L. 240/2010, il FFO contempla anche una quota pari all 1,5% del complessivo finanziamento nazionale destinata agli Atenei storicamente sotto finanziati, rispetto al modello teorico, con valori superiori al 5%; al riguardo l assegnazione attribuita al nostro Ateneo è stata pari a 5 milioni di euro. Entrando nel merito delle principali risultanze della gestione 2011, certamente il risultato di maggior evidenza è rappresentato dal fatto che questa chiude con un avanzo di amministrazione pienamente disponibile pari a circa 18 milioni di euro. Prima di analizzare le componenti contabili da cui origina tale risultato, è utile focalizzare l attenzione su alcune dinamiche determinanti queste maggiori risorse disponibili che riguardano le principali voci economiche dell entrata e della spesa e la loro evoluzione, oltre alle scelte assunte dagli Organi nel corso della gestione. Queste possono così sintetizzarsi: 1) la correlazione tra andamento del FFO e dinamiche retributive; 2) la tenuta delle entrate proprie; 3) le politiche di spesa e le scelte programmatiche. In particolare, l andamento del FFO è un elemento determinante per la valutazione dei risultati della gestione se correlato in primo luogo alle dinamiche retributive, a parità di altre condizioni. Per le stesse annualità considerate più sopra relativamente al FFO (anni ), si può osservare che la spesa per il personale assunta nell anno 2011 registra una riduzione del 6,2% circa rispetto all anno 2010 ed una contrazione ancora più marcata pari al 7,6% circa se considerata rispetto all anno

6 Dinamica FFO/Spese di personale , , , , ,00 FFO Retribuzioni , , , dati in migliaia di euro L illustrazione grafica sopra presentata, mette chiaramente in evidenza l ampliarsi del gap tra queste due principali voci di entrata e di spesa, che spiega, malgrado la progressiva riduzione del FFO, una delle principali determinanti delle maggiori risorse disponibili di cui si è dato un cauto cenno già nella predisposizione della previsione 2011, ove, rispetto alla gestione precedente, sono state stanziate maggiori risorse per la riorganizzazione delle strutture di ricerca (1 milione), per spese per servizi agli studenti e per il diritto allo studio (1,250 milioni di euro) e per spese per il sistema bibliotecario centrale (abbonamenti e-only, 400 mila euro), alleggerendo in tal modo i Dipartimenti da un onere di spesa, fino ad allora a carico del Fondo Unico loro assegnato. Nello spiegare poi le maggiori risorse rese disponibili dalla gestione 2011, è necessario anche considerare la tenuta delle entrate proprie ed in particolare di quelle correlate alla contribuzione studentesca che registrano un incremento di circa il 4% rispetto all anno precedente, determinato in gran parte dalla crescita della quota derivante dalla collocazione automatica nell ultima fascia di reddito per tutti coloro che non dichiarano la loro posizione fiscale. L assenza di un quadro programmatico pluriennale certo di risorse ha imposto estrema attenzione e prudenza nella stima delle previsioni: da qui deriva la scelta assunta dagli Organi, 7

7 soprattutto in sede di approvazione dei bilanci, di contenere prudenzialmente la spesa corrente, pur confidando in maggiori risorse liberate dalla gestione. Ora, dal punto di vista tecnico finanziario, questo positivo risultato è determinato in via prioritaria dagli scostamenti tra i valori impostati nella previsione e quelli rilevati a consuntivo, ed è appunto il risultato delle scelte adottate in sede di programmazione, stimando con estrema prudenza, da un lato, le risorse di entrata, tenendo conto degli elementi di valutazione certi e disponibili, al fine di evitare di assumere spesa in disavanzo e costruendo, dall altro, con altrettanta attenzione il quadro della spesa al fine di tener conto di tutti gli oneri correlati alle scelte assunte nell ambito dell attività di programmazione (programmazione triennale del personale, dell edilizia, oneri contrattuali e imprevisti), a garanzia della sostenibilità finanziaria della programmazione stessa. Pare utile evidenziare che questi criteri d impostazione del bilancio, rigorosamente adottati soprattutto a partire dagli ultimi anni, li ritroviamo, oggi, ben esplicitati, nella stessa legge di Riforma quali principi cardine del nuovo impianto contabile del sistema universitario: coerenza dei valori economici del bilancio con la programmazione triennale di Ateneo al fine di garantire la sostenibilità economico finanziaria di tutte le attività dell Ateneo; prudenza nell iscrizione delle entrate..che ragionevolmente potranno essere realizzate, principio, quest ultimo, che rappresenta uno degli elementi fondamentali del processo delle valutazioni contabili di bilancio. Sintetizzando gli elementi caratterizzanti la gestione 2011, ricordiamo che la previsione è stata costruita considerando: una sostanziale invarianza del gettito (+1% deliberato dal Consiglio di Amministrazione); la stima di un minor FFO rispetto al 2010 per 13 milioni di euro che però si riduceva a 4,7 milioni di euro, quanto a risorse disponibili per impostare il quadro della spesa corrente, a seguito dell accantonamento di 8,3 milioni di euro disposto a fine anno relativamente al maggior FFO 2010 accertato, finalizzato alla ristrutturazione dell immobile di via Mercalli 23; la previsione di minori spese per il personale per 8,6 milioni di euro. Su questi valori economici abbiamo formulato la programmazione per il 2011 confermando, come prima ricordato, che ci sarebbero state più risorse disponibili rispetto alla gestione precedente. 8

8 Abbiamo già detto che la gestione 2011 chiude con un positivo risultato di amministrazione pienamente disponibile di circa 18 milioni di euro. Considerato che, dal punto di vista computistico questo risultato deriva da molteplici scostamenti di segno opposto tra assegnazioni di previsione ed entrate e spese effettivamente assunte, è certamente utile comprenderne le principali componenti che possono essere così riassunte: - 12,1 milioni di euro di minori spese non vincolate per le risorse umane, comprensive degli stanziamenti per borse e assegni, di cui circa 9,5 milioni derivanti da stipendi e oneri per le retribuzioni del personale; questa componente di risparmio deriva in parte dal rinvio delle assunzioni programmate la cui spesa pertanto non si è manifestata nell anno (6 milioni di euro) ed in parte dalle cessazioni non programmate (3,5 milioni di euro); - 2,7 milioni di euro di minori spese non vincolate sui consumi correnti: contratti di gestione e spese di consumo, servizi agli studenti non perfezionati sotto l aspetto contrattuale (abbonamento ATM) e spese non assegnate per mancanza dei requisiti (rimborsi tasse); - Una variazione netta di maggiori entrate non vincolate per circa 3,1 milioni di euro. Ancora una volta vale la pena considerare che, in assenza di una programmazione certa di risorse pubbliche su cui fare affidamento e tenuto conto anche di una situazione di difficoltà generale del Paese che non può essere trascurata e che, soprattutto in questa fase temporale, coinvolge, direttamente o indirettamente, tutti, contribuenti, sistema produttivo e soprattutto settore pubblico, continui a manifestare piena validità il criterio d impostazione del bilancio che privilegia, in fase di previsione, una certa cautela nella determinazione dei valori economici e che consente di poter disporre, a consuntivo, di risorse certe, perché effettivamente realizzate, per scelte d investimento. Al riguardo, pare opportuno osservare, per quanto sopra, che almeno 6 milioni di questo risultato pienamente disponibile della gestione, trattandosi di risparmi conseguenti a misure di rinvio della spesa per le assunzioni programmate, ma non concluse o non pienamente manifestate nei valori economici, sono certamente di carattere straordinario e quindi una tantum. Indubbiamente permane la necessità di rilanciare iniziative per la ricerca anche utilizzando in primo luogo le risorse allo scopo finalizzate ma non ancora assegnate (5,5 milioni di euro) 9

9 nell attesa del completamento del processo di riorganizzazione dipartimentale, avuto però riguardo alle numerose esigenze correlate all infrastruttura edilizia non ancora finanziate, sia quelle contemplate nella programmazione triennale, per le quali si prevedeva il ricorso ad operazioni di mutuo (edificazione di via Celoria 18), sia quelle, irrinunciabili, che ad oggi hanno solo parziale copertura finanziaria (interventi per la sicurezza). 10

10 Il bilancio in breve: analisi delle principali dinamiche di gestione I valori finanziari più significativi che compendiano il risultato finale della gestione sono i seguenti: 1) le entrate complessivamente accertate di competenza dell anno (642,6 milioni di euro); 2) la spesa complessivamente sostenuta di competenza dell anno (608,5 milioni di euro); 3) il risultato finale della gestione di competenza determinato dalla differenza tra le entrate e le spese di competenza sopra riportate (34,1 milioni di euro); 4) il risultato complessivo di amministrazione (108 milioni di euro) che si ottiene sommando al risultato finale di competenza di cui al precedente punto 3) le risorse di avanzo provenienti dalla precedente gestione (73,3 milioni di euro) e l importo risultante dalle operazioni di stralcio di debiti e crediti pregressi (600 mila euro); 5) il risultato di amministrazione pienamente disponibile (18,2 milioni di euro) che è la parte del risultato complessivo che residua dalla finalizzazione delle risorse. Come per le trascorse gestioni, al fine di comprendere le dinamiche sottostanti la determinazione di tali valori, si è proceduto a scomporre la struttura dell entrata e della spesa del bilancio finanziario, organizzato a fini autorizzatori in titoli/categorie/capitoli, in aggregati aventi un contenuto informativo più ampio per l analisi sull impiego delle risorse, osservandone gli scostamenti rispetto all esercizio precedente. Tale riclassificazione consente di evidenziare i risultati della gestione (margini) nelle diverse aree d impiego delle risorse ed analizzare quindi il progressivo determinarsi del risultato finale di competenza. Ricordiamo che quest analisi dei valori finanziari, consolidata da alcuni anni, è funzionale a verificare la tenuta degli equilibri finanziari di competenza, cioè la copertura della spesa consolidata, fissa o ricorrente e obbligatoria, con le risorse proprie di competenza dell anno. Per questo motivo l analisi viene particolarmente focalizzata sulle dinamiche che determinano il 3 margine operativo della gestione, dal momento che i margini successivi, afferendo alle gestioni finalizzate, sono rilevanti, in questa analisi, al solo fine di determinare il risultato finale di competenza. 11

11 L osservazione del 1 margine di struttura, determinato dalla differenza tra le entrate non vincolate (principalmente FFO, gettito contributivo e ritenute sui finanziamenti esterni) e la spesa fissa della gestione afferente al Funzionamento generale (spesa per le risorse umane, contratti di gestione, consumi intermedi, funzionamento delle strutture), evidenzia le risorse che restano disponibili dal primo aggregato di spesa fissa (esclusa quindi la gestione del debito e gli interventi sul post lauream). Esso registra un positivo risultato di 57,1 milioni di euro con un incremento di circa 14,1 milioni rispetto alla gestione precedente. In estrema sintesi, rispetto al 2010, le determinanti di questo rilevante incremento di risorse disponibili sul primo margine di gestione sono principalmente ascrivibili ad una significativa contrazione della spesa corrente per circa 22,2 milioni di euro, accompagnata da una riduzione importante, ma più lieve, dell entrata non vincolata per circa 8,6 milioni di euro. Analizzando separatamente tali componenti di incremento delle risorse disponibili, si evidenzia che la contrazione della spesa è principalmente determinata da una riduzione della spesa per le risorse umane, e specificatamente per il personale di ruolo, per circa 16,6 milioni di euro, dovuta alle cessazioni e agli interventi normativi volti a bloccare le progressioni economiche e a contingentare la spesa, cui si aggiunge una minor spesa di 2,9 milioni di euro per beni e servizi, determinatasi dall effetto combinato di molteplici variazioni di segno opposto di cui principalmente si pone in evidenza la diminuzione della spesa per la manutenzione degli impianti (- 2,1 milioni di euro), dovuta ai consistenti ribassi della gara aggiudicata il 1 aprile 2011, la minor spesa per il servizio di pulizia (-400 mila euro), anch essa determinata a seguito dei ribassi di gara, e la minor spesa per i servizi di telecomunicazione (traffico voce), ancora una volta effetto degli ulteriori investimenti sull infrastruttura tecnologica. Quanto poi alla minor spesa per interventi per la didattica pari a 1,1 milioni di euro, questa è dovuta a minori spese per la mobilità degli studenti (- 500 mila euro) e minori spese derivanti dal rimborso tasse agli studenti aventi diritto (- 600 mila euro). Per quanto riguarda la riduzione complessiva dell entrata corrente per circa 8,6 milioni di euro, le principali componenti di tale variazione sono rappresentate dalla riduzione del FFO per circa 9,4 milioni di euro, contrazione comunque inferiore rispetto alle aspettative di taglio previste sul FFO nazionale, e, all opposto, dall incremento dell entrata propria per circa 2,5 milioni di euro. Analizzando più puntualmente tali poste di variazione dell entrata, relativamente al FFO, pare opportuno sottolineare il fatto che, nella ripartizione nazionale della quota premiale di risorse 12

12 (832 milioni di euro, pari al 12% del finanziamento complessivo del sistema), il nostro Ateneo ha beneficiato di una maggior assegnazione, in modo particolare per la quota relativa ai risultati della ricerca (+ 0,8% rispetto al criterio del peso nel sistema). Per quanto riguarda invece l incremento complessivo dell entrata propria (entrata contributiva), si può osservare che, stante la numerosità sostanzialmente invariata della popolazione studentesca determinante il gettito sugli esercizi 2010 e 2011, rispettivamente per gli A.A. 2009/2010 e 2010/2011 (nell anno 2011, prescindendo dagli iscritti, gli studenti che hanno corrisposto la seconda rata sono 511 in più rispetto all anno 2010), l incremento del gettito è principalmente determinato in parte dall incremento dell 1% disposto per l A.A. 2010/2011 e in parte alla citata diversa distribuzione nella composizione dei redditi. Il 2 ed il 3 margine operativo integrano e completano l analisi sul risultato di competenza determinato dalla gestione ordinaria ricomprendendo, rispettivamente, la spesa per la gestione del debito (mutui) e gli interventi sul post lauream. In particolare, la spesa per il servizio del debito mostra un incremento di circa 200 mila euro rispetto al 2010, determinato dalla corresponsione per intero sul 2011 delle quote semestrali della seconda erogazione del mutuo per Lodi (piano di ammortamento con decorrenza 30 giugno 2010). Le risorse per gli interventi sul post lauream evidenziano invece un minor impiego di risorse per circa 2,2 milioni di euro, dovuto in parte a una contrazione della spesa per 1,2 milioni di euro, principalmente determinata dal manifestarsi più compiuto degli effetti della riduzione del numero di borse disposta a partire dal 2008, ed in parte al finanziamento regionale assegnato a partire dal Pertanto, le risorse che restano disponibili dal terzo margine di struttura che compendia: Funzionamento generale Gestione del debito Post lauream sono pari a complessivi 36,3 milioni di euro ed evidenziano un consistente incremento di risorse rispetto alla gestione 2010, pari a circa 16,2 milioni di euro in conseguenza delle determinanti sopra analizzate. Per quanto riguarda le altre aree della gestione, investimenti per l infrastruttura edilizia, ricerca scientifica e gestioni finalizzate, i risultati che emergono dai valori dei margini, come sempre 13

13 osservato nelle rilevazioni di consuntivo, non conducono a valutazioni particolarmente significative e meritano un indagine più approfondita, sviluppata nelle pagine seguenti, che non prenda in considerazione il solo elemento finanziario. 14

14 RISORSE UMANE DOCENTI E PERSONALE CONTRATTUALIZZATO L anno 2011 è stato caratterizzato dall entrata in vigore della Legge 30 dicembre 2010, n. 240 Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del Sistema universitario, dall emanazione di alcuni dei relativi decreti attuativi e dalla predisposizione dello Statuto e dei Regolamenti di Ateneo al fine di dare applicazione agli istituti introdotti dalla norma stessa. Nel corso dell anno sono stati approvati lo Statuto di Ateneo, il Codice etico e, per quanto attiene strettamente alla gestione delle risorse umane e della relativa spesa, il Regolamento di Ateneo per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato, il Regolamento per la disciplina della chiamata dei professori di prima e di seconda fascia in attuazione dell'art. 18 della Legge 30 dicembre 2010, n. 240 ed il Regolamento per gli assegni di ricerca, che è stato adeguato alla nuova normativa. Con l art. 5, comma 1 la Legge 240/2010 e il conseguente D. Lgs 29 marzo 2012, n. 49 è stata riformata la disciplina della programmazione, del monitoraggio e della valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento degli Atenei; la soglia da rispettare per il reclutamento del personale non sarà più vincolata al superamento del 90%, quale rapporto tra spesa di personale a tempo indeterminato e FFO, ma dal rapporto tra le spese complessive di personale di competenza dell anno di riferimento e la somma algebrica dei contributi statali per il funzionamento assegnati nello stesso anno e delle tasse, soprattasse e contributi universitari. Nell ambito della Pubblica Amministrazione, anche l anno 2011 è stato caratterizzato da disposizioni normative miranti al contenimento della spesa per il personale a tempo indeterminato utilizzando il meccanismo della limitazione delle assunzioni e l accelerazione dei pensionamenti. Nel tentativo di contrastare l aumento della spesa fissa per il personale dipendente, l Ateneo ha consolidato la scelta di utilizzare tutte le possibilità introdotte dalla normativa per accelerare il pensionamento dei dipendenti e di rettificare la Programmazione triennale del fabbisogno di personale, riducendo sostanzialmente le prospettive di assunzione di personale a tempo indeterminato nel breve periodo. Le misure adottate hanno portato ad una diminuzione, pari al 1,9%, del numero di docenti, ricercatori e personale amministrativo e tecnico di ruolo, sia per dimissioni sia per pensionamenti. La riduzione di spesa per il personale verificatasi nell anno 2011 è stata anche determinata dalle disposizioni normative aventi lo scopo del contenimento delle spese in materia di impiego pubblico introdotte dal D.L , n. 78 convertito in Legge , n. 122 che ha imposto il blocco dei rinnovi contrattuali per il personale contrattualizzato e dei meccanismi di adeguamento retributivo per il personale docente e ricercatore. Un ulteriore norma nel corso del 2011, Legge 111/2011 art. 16, lett.b, ha poi prorogato fino al 31 dicembre 2014 le citate disposizioni. Per quanto riguarda la valutazione delle Università, in applicazione dei due decreti attuativi, D.M. n. 362/2007 e D.M. 506/2007, è stato definito un impianto metodologico, che è entrato in vigore a partire dal 2009, finalizzato alla ripartizione del finanziamento ministeriale per incentivare gli Atenei al miglioramento continuo attraverso il monitoraggio e la valutazione dei 15

15 risultati dell attuazione dei programmi. Con bando del 7 novembre 2011 è stata avviata la Valutazione della qualità della ricerca nel periodo Con il Decreto Ministeriale del 3 novembre 2011 n. 439 sono stati definiti i criteri per la ripartizione delle risorse disponibili per l anno 2011 e in particolare gli interventi quota base con i quali sono stati assegnati a ciascun Ateneo una quota pari a circa l 96% del Fondo di finanziamento ordinario assegnato nel 2010, al netto degli interventi straordinari. A tale quota sono state sommate le assegnazioni per le obbligazioni precedentemente assunte, quali la mobilità docenti, il fondo da destinare all incremento dell efficienza e dell efficacia del sistema universitario nazionale e il Fondo per le finalità di cui all art. 2 comma 1 del D.L , n. 180 convertito dalla Legge n. 1. L analisi che segue prende in considerazione la spesa sostenuta nel 2011 per il personale dipendente di ruolo e non di ruolo, per le collaborazioni coordinate e continuative e professionali a supporto dell attività di ricerca e della didattica, per la formazione postuniversitaria, per l attività di tutorato e per le collaborazioni studentesche. I dati sotto riportati permettono di ricavare una visione di insieme delle risorse economiche che sono state impegnate per il lavoro e di valutare la quantità e la varietà delle collaborazioni utilizzate per sostenere gli interventi dell Ateneo nel campo della ricerca e della didattica, in ambito sia nazionale sia internazionale, in un momento di grandi cambiamenti e ridotte risorse economiche. Spesa per il personale dipendente a tempo indeterminato La spesa relativa al personale a tempo indeterminato dell anno 2011 è stata di ,38, con una diminuzione rispetto all anno precedente di (-6,32%). L anno 2011, come il precedente è stato caratterizzato da una diminuzione della spesa a causa della riduzione del personale in servizio e in particolare del personale docente. La spesa di personale che viene analizzata in questo paragrafo è comprensiva della retribuzione accessoria, dei relativi contributi e delle imposte (IRAP) a carico dell Ente e si riferisce a diversi capitoli del bilancio universitario (cat. 2 cap. 1,2,3,11,12 e cat. 6 cap. 1). Il dato di sintesi riportato è un aggregazione di voci retributive relative al personale con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, inclusa la retribuzione dovuta per le indennità di carica o di posizione e/o partecipazione agli organi di governo dell Ateneo e con l esclusione di quelle voci retributive, dovute all affidamento di ulteriori incarichi didattici e di ricerca o allo svolgimento di attività in favore di terzi o regolati da convenzione per l attività assistenziale, che verranno illustrate successivamente. L analisi che segue prende in considerazione l evoluzione della spesa e della consistenza numerica del personale nei diversi ruoli mettendone in evidenza le caratteristiche più salienti. La figura 1 riporta la rappresentazione grafica della distribuzione percentuale della spesa tra il personale tecnico amministrativo e dirigente, i docenti e i collaboratori linguistici e mette in evidenza una redistribuzione della spesa a sfavore del personale docente che è passato dal 72,88% al 71,68%, in presenza di una diminuzione complessiva della spesa di personale. La spesa per il personale docente e ricercatore, è complessivamente diminuita (-7,91%), in particolare la spesa per il personale ricercatore è diminuita dello 1,01% mentre la spesa del personale docente del 10,5%. La spesa per il personale tecnico amministrativo è stata caratterizzata da una minore diminuzione rispetto all anno precedente (-2,18%) determinata da un minor numero di cessazioni, sempre rispetto al

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