D I S T R E T T O D I F F U S O D E L C O M M E R C I O

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "D I S T R E T T O D I F F U S O D E L C O M M E R C I O"

Transcript

1 PROGRAMMA DI INTERVENTO Luglio 2009

2 2 Una volta colte le opportunità si moltiplicano. Sun Tzu (V secolo a.c.) La partecipazione è molto più di così: si chiede, si dialoga, ma si legge anche quello che la vita quotidiana e il tempo hanno trascritto nello spazio fisico della città e del territorio, si progetta in modo tentativo per svelare le situazioni e aprire nuove vie alla loro trasformazione. Ogni vera storia di partecipazione è un processo di grande impegno e fatica, sempre diverso e il più delle volte lungo e eventualmente senza fine. Giancarlo De Carlo

3 3 I N D I C E Introduzione...4 Il Distretto Diffuso del Commercio dei Comuni di Annicco, Castelleone Genivolta, Soncino, Soresina, Trigolo...5 Caratteri strutturali del Distretto...6 Il sistema delle attività affini...15 Evoluzione del sistema commerciale nell ultimo quadriennio...17 Il commercio su aree pubbliche...18 Le fiere nel Distretto...21 Accessibilità e mobilità nel Distretto...22 Area gravitazionale del Distretto...22 Caratteristiche della popolazione...23 Strategia di progetto...47 Organigramma del Distretto...48 Il programma degli interventi...50 Piano di Comunicazione...57 Potenziamento comunicazione eccellenze culturali e artistiche...62

4 4 INTRODUZIONE Il progetto del Distretto Diffuso del Commercio è una nuova esperienza di gestione partecipata e comunitaria del territorio da parte di sei Comuni localizzati in provincia di Cremona, in un area della Pianura Padana poco ad est di Crema. Il contesto, caratterizzato da ampie aree pianeggianti ed una fitta rete idrica di rogge, canali e navigli è costituito da porzioni amministrative di ampia dimensione e ridotta densità abitativa, attorno ai cui nuclei principali gravitano numerose frazioni costituite da piccoli agglomerati urbani dai caratteri agricoli definiti da impianti cascinali. La costruzione del Distretto Diffuso del Commercio nasce dalla volontà di provvedere ad una gestione del territorio in forma allargata a più realtà urbane, alla ricerca di una logica di sviluppo comune sia del commercio che del turismo che miri ad una equilibrata distribuzione delle risorse e delle capacità attrattive che possa essere proficua per tutto l ambito territoriale. Si è voluto creare uno strumento di cooperazione che possa arricchire le capacità di attrazione e rinnovo di una realtà territoriale diffusa, posta tra Crema e Cremona, proponendosi in un ottica di dinamismo socio-economico che sappia coniugare i caratteri della tradizione locale e lo sviluppo dei sistemi commerciali urbani. Il tema del commercio è emerso come elemento capace di creare cooperazione tra le amministrazioni, dimostrandosi materia di diretto interesse, in virtù del forte radicamento che tale attività esercita sul territorio costruendo un legame tra l uso della città e l identità urbana e sociale. Il Distretto si trova in questo momento in una situazione molto particolare, legata alla presenza di una Associazione Commercianti territoriale di recente istituzione (2007) a Soresina, che con entusiasmo sta raccogliendo consensi, creando nuove relazioni con gran parte degli attori del territorio: l ascom, da una parte sta portando avanti la visibilità del comparto commerciale e delle problematiche connesse alla pianificazione con le Amministrazioni Comunali, e dall altra sta generando un forte spirito di adesione tra commercianti e le associazioni del territorio. Interessante a questo riguardo, il recente episodio avvenuto durante le serate dei venerdì di luglio Buonasera Soresina, Buonasera!, un modo per tenere i negozi aperti la sera e riportare le persone in strada. A fronte del successo e della risposta da parte della cittadinanza, durante il terzo venerdì di luglio, un notaio ha portato il proprio studio in strada, con tanto di mobili antichi, piante e tappeti e ha offerto consulenze gratuite. La capacità di riconoscere nel dinamismo del sistema commerciale una delle condizioni essenziali per mantenere un buon livello di qualità urbana, è stato fondamentale per poter orientare gli sforzi delle amministrazioni locali verso un lavoro d equipe, che possa reciprocamente portare ad una riqualificazione dei tessuti urbani ed un rinnovo delle capacità attrattive del comprensorio su tutto il territorio provinciale creando nuovo valore aggiunto. Il sistema distrettuale che s intende definire si pone quale promotore di azioni volte a sviluppare strategie di sviluppo per l attrattività e vivibilità del territorio, definendone gli addensamenti commerciali che si collocano nei centri storici e lungo gli assi principali di accesso ai nuclei urbani. Viene riconosciuto un ruolo fondamentale alle rilevanti connessioni territoriali a carattere turistico e sportivo, sviluppando un sistema innovativo di mobilità ciclabile realizzabile solo attraverso la grande sinergia che si è venuta a creare nel corso del processo di costruzione del Programma d intervento tra Amministrazione, Commercianti e Associazioni, di categoria e non.

5 5 IL DISTRETTO DIFFUSO DEL COMMERCIO DEI COMUNI DI ANNICCO, CASTELLEONE GENIVOLTA, SONCINO, SORESINA, TRIGOLO Il Distretto viene identificato con i confini amministrativi dei sei comuni che hanno aderito al progetto, corrispondenti ad Annicco, Castelleone, Genivolta, Soncino, Soresina e Trigolo. L unità territoriale in tal modo definita si sviluppa con un orientamento verticale tra Soncino ed Annicco, lungo la cui direttrice sorgono i centri di Genivolta e Soresina, inoltre il Distretto si protende in direzione ovest includendo i nuclei di Trigolo e Castelleone. Il Distretto definito da sei Comuni ha una popolazione complessiva di abitanti, in cui si colloca come capofila il comune di Soresina con abitanti. L Associazione dei Commercianti di Soresina che dal 2007 si è costituita ed ha saputo radicarsi sul territorio dimostrando l importanza delle associazioni di categoria, ha avuto un ruolo rilevante nel nascita del distretto, ponendosi come soggetto promotore e unificante dei vari soggetti isolati. Il Distretto Diffuso del Commercio nell ambito soresinese si articola attraverso il riconoscimento di un territorio con caratteristiche omogenee di più centri urbani che per dimensione e bacino d utenza sono in grado di realizzare sinergie positive di sviluppo economico in tutto il comprensorio. I sistemi commerciali diffusi nel Distretto si localizzano in tutti i Comuni partner all interno dei nuclei storici, secondo assi derivanti dalla sedimentazione storica del sistema insediativo attorno al quale si è sviluppata la città.

6 6 CARATTERI STRUTTURALI DEL DISTRETTO La morfologia del commercio Il Distretto del Commercio, è costituito da un sistema diffuso sul territorio che comprende principalmente i centri storici dei singoli Comuni in cui generalmente si concentrano gli esercizi commerciali di vicinato, ed alcune direttrici principali lungo i cui assi si sviluppa la più consistente rete della media distribuzione. La rete commerciale del Distretto è costituita complessivamente da 374 attività che si sviluppano su una superficie di vendita di mq. Tali attività economiche suddivise a seconda della dimensione, dunque dell entità della tipologia commerciale, comprendono: 346 esercizi di vicinato ( mq.) 28 medie strutture di vendita ( mq.) Esercizi di vicinato Medie strutture di vendita N. dei punti di vendita % PDV MQ. di superficie di vendita % MQ di S.V ,5% % 28 7,5% % Gli esercizi di vicinato, che comprendono le attività commerciali con superficie fino a 150 metri quadri, costituiscono poco più del 90% della realtà distributiva di tutto il Distretto, caratterizzando in larga misura il tessuto urbanistico delle città e per le realtà territoriali più piccole, qualificandosi come l unica tipologia commerciale presente. Analizzando lo sviluppo delle superfici di vendita in relazione alle due tipologie distributive rilevate sul territorio, emerge come le medie strutture siano in grado di influenzare il settore pur con una limitata quantità di punti di vendita.

7 7 Queste infatti, attraverso la superficie occupata e la conseguente possibile varietà dell offerta insediata, condizionano la redistribuzione dei flussi di attrazione esercitati da tali attività sulla popolazione, definendo un bacino d utenza superiore alla presenza dei residenti, traendo profitto dalla localizzazione di tali strutture che usufruiscono il più delle volte della rete infrastrutturale primaria su cui poggiano, ampliando in tal modo il proprio raggio d influenza. MQ di superficie di vendita 46% Esercizi di Vicinato 54% Medie Strutture di Vendita Gli esercizi di vicinato, in termini di superfici, rivestono il 54% della presenza commerciale nel Distretto. Numero P.D.V. Mq di superfici di vendita

8 8 Medie Strutture di Vendita Annicco Castelleone Genivolta Soncino Esercizi di Vicinato Soresina Trigolo Sia in termini di punti di vendita che di superfici, i comuni di Castelleone e Soresina definiscono la componente di maggior incisività, rispondendo alla domanda di servizio delle popolazione afferente. Le due polarità presentano un numero simile di punti di vendita degli esercizi di vicinato nel proprio contesto urbano, mentre Castelleone mostra un elevata presenza di attività di media distribuzione, doppia rispetto a Soresina. Il Comune di Soncino con la presenza di 75 punti di vendita di vicinato mantiene una certa proporzione tra popolazione residenti e punti di vendita, secondo le logiche distributive presenti negli altri comuni. L analisi delle superfici di vendita, pone in evidenza una discordanza tra numero di punti di vendita e superfici nei Comuni di Castelleone e Soresina, difatti il primo, pur avendo il doppio delle medie strutture di vendita del secondo, ha una disponibilità di superfici commerciali inferiore, ed al contrario, a minor numero di punti di vendita di esercizi di vicinato, corrisponde una disponibilità di superfici occupate mediamente superiore alla realtà di Soresina, che mostra di contro un dato maggiore in termini assoluti. Di particolare rilievo risultano essere anche i dati riferiti al Comune di Soncino, unico nel Distretto in cui le superfici di vendita dedicate a medie strutture hanno valori maggiori delle superfici afferenti agli esercizi di vicinato. Le realtà di Annicco e Trigolo, presentano dei valori decisamente inferiori rispetto agli altri comuni, esibendo esclusivamente esercizi di vicinato, ma ciò pare più che giustificato da un eseguo numero di residenti, che non giustificherebbe altra tipologia commerciale se non sostituendosi completamente alla precedente. Al contrario la comunità di Genivolta che è numericamente inferiore ai due precedenti Comuni menzionati, si caratterizza per la presenza di un attività commerciale della media distribuzione che pare non influire eccessivamente in modo negativo sulle attività vicinali presenti, ciò forse può essere giustificato dalla posizione geografica che occupa il centro urbano, situato lungo una delle principali infrastrutture stradali che pongono in comunicazione i principali centri di Soresina e Casalmorano con Soncino. Morfologia delle tipologie distributive del commercio

9 9 Il Distretto si compone dei comuni di Annicco, Castelleone, Genivolta, Soncino, Soresina e Trigolo. Tali comunità compongono una unità territoriale continua, articolata al suo interno secondo differenti capacità di offerta commerciale, numericamente così definibili: Annicco: - 14 punti di vendita (solo esercizi di vicinato) mq di superficie vendita abitanti Castelleone: punti di vendita mq di superficie di vendita abitanti Genivolta: Soncino: Soresina: Trigolo: - 10 punti di vendita mq di superficie di vendita abitanti - 84 punti di vendita mq di superficie di vendita abitanti punti di vendita mq di superficie di vendita abitanti - 8 punti di vendita(solo esercizi di vicinato) mq di superficie di vendita abitanti Il Distretto si compone dunque su tre polarità commerciali dominanti date dai Comuni di Soresina, Soncino e Castelleone, attorno ai quali gravitano i centri minori di Annicco, Genivolta e Trigolo, definendo chiaramente una gerarchia del comparto distributivo.

10 10 Soncino Trigolo Genivolta Soresina Castelleone Annicco Il Distretto Diffuso del Commercio si articola spazialmente tre assi principali di relazione territoriale sostenuti dalle polarità dominanti dei comuni in cui si sviluppano i maggiori carichi in termini di offerta. Si tratta dunque di un asse est-ovest di connessione tra Castelleone e Soresina, un asse nord-sud definito dai sistemi urbani di Soncino e Soresina lungo il quale si identifica in posizione intermedia il comune di Genivolta, ed un terzo asse sud-ovest nord-est che pone in relazione Castelleone e Soncino, lungo il quale si colloca il centro minore di Trigolo, infine l abitato di Annicco situato a sud del comprensorio territoriale risulta avere un legame di dipendenza diretta con il sistema urbano di Soresina.

11 11 Comparazione dei valori del Distretto nella provincia di Cremona e nel contesto regionale La Provincia di Cremona con una popolazione di abitanti presenta una rete commerciale costituita da punti di vendita. N. dei punti di vendita % PDV MQ. di superficie di vendita % MQ. superfici di vendita Esercizi di vicinato % ,5% Medie strutture di vendita 329 7,7% ,3% Grandi strutture di vendita 13 0,3% ,2% Fonte: Osservatorio Regionale Lombardo del Commercio La struttura del commercio nel Distretto confrontata con i dati Provinciali, indica ancora un buon grado di propensione nella distribuzione a carattere vicinale, maggiormente orientata al contesto specifico locale che ad una ripartizione esclusivamente funzionalistica in cui è il principio quantitativo ad orientare lo sviluppo. La differenza più marcata tra il Distretto ed il territorio provinciale è individuato nella mancanza di grandi strutture di vendita, specialmente nell incidenza che quest ultima tipologia distributiva ha in termini di superfici, che a livello locale viene equamente ripartita tra le due classi minori. Esercizi di vicinato Medie strutture di vendita Grandi strutture di vendita % PDV Distretto % PDV Provinci a % MQ. s.v. Distretto % MQ. s.v. Provincia 92,5% 92% 54% 42,5% 7,5% 7,7% 46% 39,3% 0% 0,3% 0% 18,2% Il confronto degli indici di densità commerciale, risulta in linea con i valori espressi a livello provinciale, specialmente nel rapporto tra abitanti e punti di vendita, mentre il dato regionale presenta migliori livelli di servizio offerti. DISTRETTO Provincia di Cremona Regione Lombardia Abitanti/PDV 83,1 ab./pdv 83 ab./pdv 78 ab./pdv MQ s.v. / 1000 abitanti

12 12 Il valore indice della disponibilità di superfici commerciali per gli abitanti, espone una condizione migliore per la media provinciale e regionale, ma considerazioni in merito alla mancanza di grandi strutture di vendita nel territorio comunale, lasciano intuire una notevole capacità della distribuzione locale di supportare il carico esercitato dalla popolazione residente, compensando con un orientamento più spiccatamente identitario di sostegno al sistema locale, le eventuali mancanze dovute all assenza di una rete commerciale globalizzata. Indici di densità commerciale I caratteri commerciali del Distretto riflettono le caratteristiche e la densità urbana dei Comuni che lo compongono, in cui si nota una maggior strutturazione e solidità di Castelleone, Soncino e Soresina, rispetto alle comunità di Annicco, Genivolta e Trigolo. Abitanti/PDV MQ s.v. / 1000 abitanti DISTRETTO 83,1 ab./pdv 891 ANNICCO 146 ab./pdv 479 CASTELLEONE 75,8 ab./pdv GENIVOLTA 112 ab./pdv 818 SONCINO 90,3 ab./pdv SORESINA 69 ab./pdv TRIGOLO 214,75 ab./pdv 334 Dal rapporto tra abitanti e punti di vendita, emerge una situazione in cui si possono rintracciare livelli di attrattività molto differenti tra loro, quali i dati espressi da Soresina che contrastano fortemente con quanto espresso dai comuni di Trigolo ed Annicco. Tali realtà urbane hanno un influenza nella definizione del dato medio che costituisce il valore del Distretto, più che proporzionale rispetto al reale peso che esercitano di fatto sulla circoscrizione nel suo complesso. I buoni livelli espressi dai Comuni principali contrasta fortemente che le realtà minori, la cui unica eccezione pare essere costituita dalla condizione di Genivolta che presenta un indice simile alla media del Distretto; valore indubbiamente favorito dalla presenza di una media struttura di vendita, che risulta essere una particolare eccezione alla struttura commerciale espressa dalle comunità di pari capacità demografica.

13 13 Caratteri dell offerta merceologica L offerta merceologica nel Distretto analizzata attraverso i metri quadri di superficie di vendita si compone per il 36% di superfici alimentari pari a mqv e per il 64% corrispondenti a mqv da superfici non alimentari. Gli esercizi di vicinato corrispondono numericamente al 93% dell offerta commerciale, di cui il 27% circa sono specializzati nel settore alimentare, corrispondente al 23% delle superfici di vendita. Composizione degli Esercizi di Vicinato DISTRETTO ALIMENTARE + MISTO NON ALIMENTARE N. PDV % PDV 26,9% 73,1% MQ. s.v % MQ s.v. 22,8% 77,2% Si denota una forte preminenza delle attività non alimentari nell ambito della tipologia distributiva di vicinato che si sviluppa nelle aree del centro storico.

14 14 Composizione delle Medie Strutture di Vendita Superfici di vendita Settore Alimentare mqv 51,3% Settore Non alimentare mqv 48,7% Nelle le medie strutture di vendita prevale l offerta commerciale alimentare che si attesta al 51,3% delle superfici commerciale di tale tipologia distributiva, mentre il settore non alimentare con una superficie di mq riveste una quota del 78,7% In valori assoluti della media distribuzione, se confrontati con quelli delle tipologia vicinale, indicano inoltre come il settore alimentare sia nettamente più sviluppato nelle medie strutture. Settore ALIMENTARE mqv 34% Esercizi di vicinato 66% Medie Strutture di Vendita

15 15 IL SISTEMA DEI PUBBLICI ESERCIZI L analisi del sistema dei pubblici esercizi presenti nel Distretto è utile per comprendere l articolazione della componente commerciale in ambito urbano, infatti tali attività si pongono in stretta relazione con il tessuto locale, esercitando una forte caratterizzazione dei luoghi in cui si trovano e spesso rapportandosi in modo diretto con le attività commerciali creando sinergie e favorevoli condizioni di visibilità. n. di Pubblici Esercizi esercizi attivi Bar 69 Italia Pasticcerie 13 Lombardia Enoteche 8 Cremona Ristoranti / Trattorie 26 Distretto Pizzerie 20 Tabacchi 15 Impianti sportivi 2 TOTALE 153 Livello di servizio 232 abitanti per esercizio 235 abitanti per esercizio 275 abitanti per esercizio 204 abitanti per esercizio I pubblici esercizi del Distretto si caratterizzano per una buona articolazione tra la somministrazione di pasti e quello di somministrazione delle bevande. L indice di attrattività del settore, individuabile come per le altre attività commerciali dal rapporto tra abitanti e numero di punti di vendita, corrisponde nel Distretto a 204 abitanti per esercizio. Il livello offerto alla popolazione risulta essere inferiore della media lombarda che si attesta a 235 abitanti per esercizio, mentre il dato della città di Cremona mostra un valore ancora più elevato, di 275 abitanti per esercizio, si tratta dunque di un dato positivo che potrà esercitare delle utili interazioni sinergiche con il resto del sistema commerciale.

16 16 ab./pdv Annicco Castelleone Genivolta Soncino 268 Soresina 340 Trigolo La scomposizione del dato sul territorio, riferito ai singoli Comuni, mostra come i migliori livelli dell indice non siano sempre in corrispondenza delle realtà urbane maggiori, difatti uno dei risultati migliori è definito dal piccolo comune di Genivolta, mentre la realtà urbana di Castelleone lascia presumere ampi margini di miglioramento visto il potenziale espresso capacità insediativa che si localizza in detto ambito. Il valore medio che è individuato per il Distretto risente fortemente della situazione espressa da Annicco, che pone una difficile situazione di recupero delle capacità attrattive del contesto urbano, per il quale sarebbe utile indirizzare lo sviluppo verso un modello orientato a quello di Genivolta, che presenta un carico residenziale molto simile.

17 17 EVOLUZIONE DEL SISTEMA COMMERCIALE NELL ULTIMO QUADRIENNIO L evoluzione temporale del sistema commerciale nel Distretto, si configura con degli indici di crescita molto simili alla media provinciale. Il tasso di crescita degli esercizi commerciali di vicinato risulta essere esiguo, mentre la crescita delle medie strutture di vendita assume un ruolo notevole nelle attività di distribuzione, al contrario della grande distribuzione che risulta totalmente assente nel Distretto ed in regresso nel contesto provinciale, probabilmente a causa di un differente modello di integrazione tra tale attività economica e le caratteristiche sociali presenti nel territorio, che si differenziano notevolmente con i modelli delle grandi conurbazioni urbani di altre aree della regione, che difatti mostrano andamenti opposti. Trend di sviluppo del commercio 2004/2008 DISTRETTO Provincia di Cremona Regione Lombardia Variazione % +3,6% +3,8% +4,3% della popolazione Esercizi di Vicinato (PDV) +4 (+1,2%) +38 (+1%) (+1,7%) Medie Strutture (PDV) +4 (+16,7%) +38 (+13%) +116 (+1,45%) Grandi Strutture (PDV) non presenti -2 (-13,3%) +31 (+7,1%) Centri commerciali (PDV) MQ E.V. MQ M.S.V.+G.S.V. non presenti +1 (+14,3%) -36 mq. (-0,2%%) mq. (+48,7%) mq. (+21,8%) +968 mq. (+0,4%) +39 (+22,9%) mq. (+11,5%) mq. (+2,1%) Il Distretto, dai dati sopraelencati mostra un sostanziale equilibrio tra lo sviluppo degli esercizi di vicinato e le medie strutture di vendita dovuto ad un progressivo avvicinamento delle singole realtà comunali. La crescita dei valori commerciali in questi ultimi quattro anni, indica un incremento delle attività e delle corrispondenti superfici di vendita secondo un profilo piuttosto simile a quello provinciale, con la differenza che una analisi separata delle realtà comunali presenterebbe una linea di sviluppo molto differente tra le città di Castelleone, Soresina e Soncino. Il Comune di Castelleone che risulta essere il centro con il maggior numero di medie strutture sta orientando il proprio sviluppo commerciale verso una riduzione di tale tipologia commerciale favorendo la crescita degli esercizi di vicinato; i comuni di Soresina e Soncino stanno progressivamente accrescendo i punti di vendita di maggiori dimensioni mantenendo inalterata la presenza delle attività vicinali.

18 18 IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Il commercio ambulante del Distretto si sviluppa nei centri storici dei singoli comuni. Si tratta di mercati settimanali la cui capacità in termini di banchi e superfici di vendita è espressione della dimensione dei centri abitati e della popolazione residente. MERCATO Soresina Soncino Castelleone Annicco Trigolo Genivolta DISTRETTO Giorni di Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì - 5 mercati svolgimento settimanali Posteggi MQ Ad eccezione di Genivolta, in tutte le realtà territoriali ha luogo l attività mercatale, che nel complesso della struttura del Distretto definisce la presenza di tale attività per ogni giorno della settimana ad esclusione del sabato e della domenica. Si ha pertanto un equa distribuzione del servizio in termini temporali che non crea situazioni di concorrenza tra i centri urbani, fornendo un utile bilanciamento dell offerta su tutto il territorio. Superfici occupate 3% 5% 24% Annicco Castelleone 43% 25% 0% Genivolta Soncino Soresina Trigolo Complessivamente i mercati del Distretto occupano una superficie commerciale di mq, distribuiti in 319 banchi. I grafici soprastanti mostrano la ripartizione percentuale di tale attività nei singoli comuni, mostrando come il mercato di Soresina sia quello dalle maggiori capacità insediative e dalla maggiore offerta commerciale, dovuta ad una tradizione consolidata sul territorio di tale tipologia distributiva, che si esplica con il 47% dei banchi mercato che definiscono il complesso del sistema mercatale del Distretto ed il 43% delle superfici commerciali da questo determinato. I mercati di Soncino e Castelleone, presentando valori similari sia in termini di numero di banchi mercatali che di superfici occupate da tale attività, comprese tra il 20 ed il 25% della realtà territoriale, compongono in larga misura il resto dell offerta presente nel Distretto, in cui i mercati di Annicco e Trigolo risultano marginali nel sistema complessivo, configurandosi quali attività rispondenti alla domanda dei singoli comuni cui fanno riferimento. Da un punto di vista della ripartizione merceologica il Distretto ed i mercati nei singoli comuni mostrano una netta predominanza del settore non alimentare, presente in misura tre volte superiore a quello alimentare.

19 19 Ripartizione merceologica Annicco Castelleone Genivolta Soncino Soresina Trigolo DISTRETTO e N. banchi Alimentare Non Alimentare Agricolo Superfici occupate per tipo di merceologia Annicco (mq) Castelleone (mq) Genivolta (mq) Soncino (mq) Soresina (mq) Trigolo (mq) DISTRETTO (mq) Alimentare Non Alimentare Agricolo Il dato riflette in parte la situazione già illustrata per la tipologia commerciale degli esercizi di vicinato, mostrando dunque una certa difficoltà del settore alimentare nel porsi in una situazione concorrenziale con le medie strutture distributive. Superfici occupate per tipologia merceologica 21% Alimentare 1% Agricolo 78% Non alimentare Anche la ripartizione dei settori merceologici del mercato nei singoli comuni, evidenziano quanto precedentemente indicato sulle capacità dei centri urbani di porsi quali polarità, confermando l ampia portata del mercato di Soresina e la buona tenuta dei sistemi mercatali di Castelleone e Soncino.

20 20 Non alimentare Annicco Castelleone Alimentare Genivolta Soncino Soresina Trigolo Agricolo % 20% 40% 60% 80% 100%

21 21 LE FIERE NEL DISTRETTO Nel Distretto si localizzano numerose manifestazioni a carattere culturale e turistico, ma dal punto di vista delle fiere di natura commerciale l Osservatorio del Commercio di Regione Lombardia fa emergere che lo svolgimento di queste si concentra principalmente l autunno e la primavera. I comuni di Castelleone, Soncino e Soresina vantano durante l arco dell anno una programmazione eventi e manifestazioni di portata sovra locale, e di scala provinciale, i Centri urbani minori, Trigolo, Genivolta e Annicco sono invece coinvolti in fiere di carattere locale, e più ristretto. Da segnalare che durante il Natale, questi tre comuni, ad oggi non hanno una programmazione di decoro e addobbi specifica, tantomeno un calendario di eventi programmato. A Castelleone si svolgono nel corso dell anno quattro fiere, localizzate nel Centro Storico. Il Mercatino di Santa Lucia si svolge il 12 dicembre e consta di 40 banchi, mentre la Sagra del Santuario si svolge l 1 e l 11 di maggio, con la presenza di 15 banchi e 40 banchi disposti attorno al santuario. Ad ottobre e il 19 marzo si svolgono altre due fiere, entrambe con l installazione di 10 banchi. Il Comune di Soncino organizza quattro fiere durante l anno: - la sagra di San Luigi si svolge a metà settembre ed è composta da 5 banchi - la Sagra di Sant Imerio si svolge a metà ottobre con tre posteggi - 23 dello steso mese la Sagra delle Radici si sviluppa con 30 banchi - nel mese di maggio viene realizzata la Sagra di San Gottardo, dotata di 4 posteggi. Soresina diventa scenario di tre fiere nel corso dell anno: - il Mercato dei Santa Lucia il 13 dicembre con la disposizione di 40 banchi, - il Mercato del Lunedì dell Angelo con ben 140 posteggi - la Sagra di Ariadello la seconda domenica di maggio definita da 12 posteggi. Presso il Comune di Trigolo si realizza infine la Fiera di Settembre, che si svolge la terza domenica del mese con la presenza di 10 banchi.

22 22 ACCESSIBILITÀ E MOBILITÀ NEL DISTRETTO Il Distretto si sviluppa tra i 6 borghi: Annicco, Castelleone, Genivolta, Soncino, Soresina e Trigolo; posti nel territorio agricolo tra Crema e Cremona. I comuni sono infrastrutturlamente supportati da una rete viabilistica provinciale oltreché dalla linea ferroviaria Treviglio Cremona che interessa il territorio in oggetto attraversandolo da nord-ovest a sud-est. La rete infrastrutturale Dal punto di vista della viabilità primaria, l ambito è circoscritto tra assi principali: il primo è costituito dalla statale 415 di connessione tra le città di Crema e Cremona, che lambisce l abitato di Catelleone sul lato ovest della città; il secondo asse viabilistico si sviluppa parallelamente a questo ed è definito dalla statale 498 che ha origine dalla periferia di Bergamo, distendendosi lungo tutta la pianura sino a Cremona, attraversando i comuni di Soncino e Genivolta; limite nord del Distretto infine è rappresentato dalla statale 235 che si sviluppa con direzionalità sud-ovest nord-est tra Lodi e Brescia, percorrendo il territorio nord dell abitato di Soncino. In tal modo le tre statali racchiudono il Distretto secondo uno schema triangolare, in cui la rete infrastrutturale primaria esercita una funzione di barriera-confine territoriale portando i flussi all esterno del Distretto. All interno del territorio distrettuale la viabilità è di carattere fortemente agricolo La rete di piste ciclabili La rete delle piste ciclabili è oggetto da molti anni di una panificazione costante e duratura da parte della provincia di Cremona, essa si sviluppa connettendo i sei comuni seguendo un principio di sostenibilità ambientale e di supporto turistico alle località presenti nel territorio. Nel territorio del Distretto il sistema delle piste ciclabili è strutturato finemente con una fitta rete interna ai territori dei singoli comuni. L itinerario principale di tale ambito, attorno al quale si strutturano le piste ciclabili ed i percorsi agricoli dei singoli borghi, è costituito dalla Ciclabile delle Città murate, che si sviluppa da Soncino sino a Pizzighettone, attraversando i centri di Soresina e Genivolta; comuni del Distretto.

PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO

PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Governo del Territorio - 28 luglio 2010 - La VAS nel processo di pianificazione Accompagna il processo della formazione

Dettagli

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO:

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: che le strategie della Regione Puglia nel campo della cultura, dell ambiente e del

Dettagli

PROGRAMMA di SVILUPPO TURISTICO

PROGRAMMA di SVILUPPO TURISTICO PROGRAMMA di SVILUPPO TURISTICO del SISTEMA TURISTICO delle OROBIE BERGAMASCHE DOCUMENTO DI ORIENTAMENTO INIZIALE (legge regionale 14 aprile 2004, n. 8, Norme per il turismo in Lombardia ) Albino 20 settembre

Dettagli

NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE

NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE Gruppo Consiliare NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE INDICE Obiettivi... pag. 4 Per le imprese... pag. 5 Per i consumatori... pag. 8 Indirizzi generali per l insediamento

Dettagli

1. INTRODUZIONE... 2 2. OBIETTIVI E SCELTE DI PIANO...

1. INTRODUZIONE... 2 2. OBIETTIVI E SCELTE DI PIANO... RELAZIONE SINTETICA 1. INTRODUZIONE...2 2. OBIETTIVI E SCELTE DI PIANO...3 2.1 Il sistema della residenza e dei servizi...4 2.2 Il sistema della produzione...7 2.3 Il sistema della mobilità e delle infrastrutture...9

Dettagli

PREMESSA Piano Strutturale

PREMESSA Piano Strutturale PREMESSA il Comune ha avviato la procedura di revisione ed aggiornamento del Piano Strutturale, il documento che disegna il futuro del territorio, sia per il suo sviluppo, sia per la sua tutela. Per permettere

Dettagli

Promuovere il territorio per promuovere il turismo

Promuovere il territorio per promuovere il turismo Promuovere il territorio per promuovere il turismo Da territorio a destinazione turistica Dare risposte alla domanda di sviluppo di un territorio A livello nazionale A livello locale Per uno sviluppo a

Dettagli

P0809. Riferimento commessa: Novembre 2012. arch. Veronica Indelicato ing. Alessandra Cattaneo dott. Mario Travaglini

P0809. Riferimento commessa: Novembre 2012. arch. Veronica Indelicato ing. Alessandra Cattaneo dott. Mario Travaglini Viale Lombardia 5 20131 Milano Tel. 02.70632650 fax 02.2361564 citra@citrasrl.it Riferimento commessa: P0809 Novembre 2012 prof. arch. Giorgio Goggi ing. Michele D Alessandro Responsabile scientifico Direttore

Dettagli

DA LUOGHI A DESTINAZIONI TURISTICHE

DA LUOGHI A DESTINAZIONI TURISTICHE DA LUOGHI A DESTINAZIONI TURISTICHE 1 marzo 2008 IL CONTESTO STORICO Negli ultimi 20 anni l industria turistica ha aumentato la sua complessità. Dagli anni 90 fenomeni innovativi hanno modificato la natura

Dettagli

3.4.1 - DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA

3.4.1 - DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA 3.4 - PROGRAMMA N. 08 ATTIVITÀ PRODUTTIVE, TURISMO, ATTIVITÀ GIOVANILI E POLITICHE MONTANE AMMINISTRATORE COMPETENTE: GIORGIO BONASSOLI RESPONSABILE: MARIAGRAZIA FRESCURA 3.4.1 - DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA

Dettagli

Niente come fare un film costringe a guardare le cose. Lo sguardo di un letterato su un paesaggio, campestre o urbano, può escludere un'infinità di cose, ritagliando dal loro insieme solo quelle che emozionano

Dettagli

CONTRATTO DEL LAGO DI BOLSENA. Accordo di Programmazione Negoziata PROTOCOLLO DI INTESA

CONTRATTO DEL LAGO DI BOLSENA. Accordo di Programmazione Negoziata PROTOCOLLO DI INTESA CONTRATTO DEL LAGO DI BOLSENA Accordo di Programmazione Negoziata PROTOCOLLO DI INTESA Protocollo d Intesa per l attuazione del Contratto del Lago di Bolsena PREMESSO CHE la Direttiva 2000/60/CE del Parlamento

Dettagli

BANDO Settore Assetto del Territorio. ALLEGATO 2 Offerta Tecnica. Allegato 2: Offerta Tecnica Pag. 1

BANDO Settore Assetto del Territorio. ALLEGATO 2 Offerta Tecnica. Allegato 2: Offerta Tecnica Pag. 1 BANDO Settore Assetto del Territorio ALLEGATO 2 Offerta Tecnica Allegato 2: Offerta Tecnica Pag. 1 ALLEGATO 2 OFFERTA TECNICA La busta B DENOMINATA Offerta tecnica GARA A PROCEDURA APERTA, INDETTA AI SENSI

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

Manifesto dei Giovani a confronto sulla riforma delle autonomie in Lombardia

Manifesto dei Giovani a confronto sulla riforma delle autonomie in Lombardia Manifesto dei Giovani a confronto sulla riforma delle autonomie in Lombardia Lo scenario Il contesto istituzionale, in seguito alla Legge Del Rio ed alla revisione Costituzionale e in forte mutamento.

Dettagli

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Bari, Fiera del Levante, 12 settembre 2002 Il programma di Sviluppo Italia

Dettagli

Piano Strategico Aree Gioco Urbane RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Piano Strategico Aree Gioco Urbane RELAZIONE ILLUSTRATIVA Piano Strategico Aree Gioco Urbane RELAZIONE ILLUSTRATIVA PROGETTO DEFINITIVO Ottobre 2009 Coordinamento progettuale Laboratorio Città Sostenibile Pier Giorgio Turi Responsabile Settore Gestione Verde

Dettagli

12. STRUMENTI DI GESTIONE PER LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLE RISORSE CULTURALI DEL VAL DI NOTO

12. STRUMENTI DI GESTIONE PER LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLE RISORSE CULTURALI DEL VAL DI NOTO 12. STRUMENTI DI GESTIONE PER LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLE RISORSE CULTURALI DEL VAL DI NOTO 12.1 Strategia integrata e strumenti di coordinamento Nel capitolo precedente abbiamo illustrato alcuni

Dettagli

Rapporto Finale Schede questionario per il Documento di Orientamento Strategico

Rapporto Finale Schede questionario per il Documento di Orientamento Strategico CITTÀ DI TORRE DEL GRECO (Provincia di Napoli) 4 a area - AMBIENTE TERRITORIO E INFRASTRUTTURE UFFICIO TEAM PROGETTO DIRIGENTE DEL SETTORE Ing. Giovanni Salerno Documento elaborato da: Arch. Michele Sannino

Dettagli

PIANO STRATEGICO Città di AGRIGENTO Insieme Oggi per costruire il Domani

PIANO STRATEGICO Città di AGRIGENTO Insieme Oggi per costruire il Domani PIANO STRATEGICO Città di AGRIGENTO Insieme Oggi per costruire il Domani Descrizione Progetto Il progetto, attraverso un processo partecipativo che coinvolge tutti i soggetti istituzionali, economici e

Dettagli

Comune di Castiglione Olona PGT 2013 3

Comune di Castiglione Olona PGT 2013 3 INDICE Ambito di Trasformazione AT1 Residenziale via Petrarca, via Montello... 4 Ambito di Trasformazione AT2 Residenziale via Boccaccio - via Monte Cengio... 10 Ambito di Trasformazione AT3 Residenziale

Dettagli

Politecnico di Milano Scuola di Architettura e Società Corso di Laurea Magistrale in Pianificazione Urbana e Politiche Territoriali

Politecnico di Milano Scuola di Architettura e Società Corso di Laurea Magistrale in Pianificazione Urbana e Politiche Territoriali Corso di Laurea Magistrale in Pianificazione Urbana e Politiche Territoriali Linee guida progettuali per un nuovo Piano delle Regole Lombardo il caso Meda: modelli insediativi e indirizzi urbanistici per

Dettagli

Il Pubblico di Mostre e Musei in Piemonte 2001

Il Pubblico di Mostre e Musei in Piemonte 2001 Il Pubblico di Mostre e Musei in Piemonte 2001 Sintesi realizzata per l incontro "Il pubblico di musei e mostre a Torino e in Piemonte nel 2001" mercoledì 10 luglio 2002 Le tessere di libero accesso ai

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICO-COMMERCIALE DEGLI ESERCIZI DI VENDITA

REGOLAMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICO-COMMERCIALE DEGLI ESERCIZI DI VENDITA REGOLAMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICO-COMMERCIALE DEGLI ESERCIZI DI VENDITA Approvato con deliberazione di C.C. n. 15 del 25/03/2009 1/8 ART. 1 PRINCIPI GENERALI Questo regolamento, adottato nell

Dettagli

COMUNE DI GORNO Provincia di Bergamo

COMUNE DI GORNO Provincia di Bergamo COMUNE DI GORNO Provincia di Bergamo REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL ECOMUSEO DELLE MONTAGNE E DELLE MINIERE DI GORNO Le montagne, le miniere e la gente di Gorno: cultura e tradizioni locali per

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

Milano (MI) PII Montecity Rogoredo. Scala 1:20.000

Milano (MI) PII Montecity Rogoredo. Scala 1:20.000 Milano (MI) PII Montecity Rogoredo Scala 1:20.000 Inquadramento territoriale Il Programma Integrato d Intervento interessa un area di circa 1.100.000 mq, collocata nel settore sud est di Milano, attualmente

Dettagli

MISURA 7 Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali. TOTALE DI MISURA 61.359.114,10 (QUOTA FEASR 26.458.050)

MISURA 7 Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali. TOTALE DI MISURA 61.359.114,10 (QUOTA FEASR 26.458.050) MISURA 7 Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone. (ex M. 313, M. 321, M. 322, 323, artt. 19 e 20 Reg. UE 1305/2013) TOTALE DI MISURA 61.359.114,10 (QUOTA FEASR 26.458.050) Per le spese ammissibili

Dettagli

ACCORDO DI COLLABORAZIONE per la realizzazione del Sistema Turistico Locale Riviera dei Fiori

ACCORDO DI COLLABORAZIONE per la realizzazione del Sistema Turistico Locale Riviera dei Fiori ACCORDO DI COLLABORAZIONE per la realizzazione del Sistema Turistico Locale Riviera dei Fiori PREMESSO: - che la Legge 135/01 all art. 5 istituisce i Sistemi Turistici Locali definendoli contesti turistici

Dettagli

APPENDICE B RIFERIMENTO AI SINGOLI ASSI STRATEGICI. Asse strategico 1 UNA STRATEGIA PER LO SVILUPPO TURISTICO

APPENDICE B RIFERIMENTO AI SINGOLI ASSI STRATEGICI. Asse strategico 1 UNA STRATEGIA PER LO SVILUPPO TURISTICO APPENDICE B I MATERIALI DI INDIRIZZO PER GLI APPROFONDIMENTI DEI TAVOLI DI CONCERTAZIONE CON RIFERIMENTO AI SINGOLI ASSI STRATEGICI Asse strategico 1 UNA STRATEGIA PER LO SVILUPPO TURISTICO Premessa Il

Dettagli

Figura 1 - Inquadramento lotto d'intervento

Figura 1 - Inquadramento lotto d'intervento Indice 1. Inquadramento...2 2. Consistenza degli edifici esistenti...4 3. Regole urbanistiche e ambientali...4 4. Assetto planivolumetrico...6 5. Ubicazione e descrizione dell'area...6 6. Opere di urbanizzazione

Dettagli

Roma, 15 novembre 99. Direzione Generale del Commercio Delle Assicurazioni e dei Servizi LORO SEDI. Prot. n. 530971 All.: n. 1

Roma, 15 novembre 99. Direzione Generale del Commercio Delle Assicurazioni e dei Servizi LORO SEDI. Prot. n. 530971 All.: n. 1 Roma, 15 novembre 99 Direzione Generale del Commercio Delle Assicurazioni e dei Servizi Div. II Agli UU.PPI.CA LORO SEDI Prot. n. 530971 All.: n. 1 E, p.c. UNIONCAMERE P.zza Sallustio, 21 00187 R O M A

Dettagli

Il ruolo degli stakeholder nella progettazione di un Piano di Marketing Territoriale e di un Marchio d Area

Il ruolo degli stakeholder nella progettazione di un Piano di Marketing Territoriale e di un Marchio d Area Il ruolo degli stakeholder nella progettazione di un Piano di Marketing Territoriale e di un Marchio d Area Il Marketing territoriale Il territorio, sia esso una città, un area urbana, un area turistica

Dettagli

7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA

7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA 7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA 7.1. Premessa La qualità dell ambiente e lo stile di vita sono strettamente correlati alle caratteristiche specifiche della struttura urbana locale. In una fase in cui

Dettagli

Comune di Benevento Piano Strategico Città e strategie di sviluppo

Comune di Benevento Piano Strategico Città e strategie di sviluppo SCHEDA N 6 Perugia - Italia PROMOTORE Comune di Perugia Abitanti 157.000, capoluogo di regione TEMPI Anno di avvio 2002 Anno di conclusione In corso di elaborazione Orizzonte temporale 2013 Note: Il Piano

Dettagli

7. CRITERI DI SELEZIONE DEI GAL, PROCEDURE E CALENDARIO

7. CRITERI DI SELEZIONE DEI GAL, PROCEDURE E CALENDARIO 7. CRITERI DI SELEZIONE DEI GAL, PROCEDURE E CALENDARIO La Regione opererà la selezione dei piani di sviluppo locale, presentati nell ambito del bando LEADER+, attraverso l assegnazione di un punteggio

Dettagli

PIANO TRIENNALE REGIONALE DELLA FORMAZIONE SUPERIORE RETE POLITECNICA 2013-2015

PIANO TRIENNALE REGIONALE DELLA FORMAZIONE SUPERIORE RETE POLITECNICA 2013-2015 PIANO TRIENNALE REGIONALE DELLA FORMAZIONE SUPERIORE RETE POLITECNICA 2013-2015 ALLEGATO A) 1. PREMESSA In un quadro economico connotato dal perdurare della crisi e da una forte accelerazione delle modificazioni

Dettagli

Progetto pilota per la valorizzazione del Centro Storico e dell Oltretorrente di Parma

Progetto pilota per la valorizzazione del Centro Storico e dell Oltretorrente di Parma LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Dalla crisi un nuovo modello di sviluppo Progetto pilota per la valorizzazione del Centro Storico e dell

Dettagli

contratto di quartiere II un quartiere ad altezza d uomo

contratto di quartiere II un quartiere ad altezza d uomo città di venaria reale contratto di quartiere II un quartiere ad altezza d uomo obiettivo generale promuovere l integrazione del quartiere con il resto del tessuto urbano attraverso la riqualificazione

Dettagli

Allegato. Carta Europea per la promozione e lo sviluppo della mobilità dolce e del turismo sostenibile nella Media Pianura Lombarda

Allegato. Carta Europea per la promozione e lo sviluppo della mobilità dolce e del turismo sostenibile nella Media Pianura Lombarda Allegato Carta Europea per la promozione e lo sviluppo della mobilità dolce e del turismo sostenibile nella Media Pianura Lombarda Pianura da Scoprire49 Indice Carta Europea Introduzione e piano d azione

Dettagli

Documento di Proposta Partecipata (DocPP)

Documento di Proposta Partecipata (DocPP) Documento di Proposta Partecipata (DocPP) Titolo del processo Superare le barriere mentali: l'accessibilità come chiave della qualità del turismo sulle colline piacentine Responsabile del processo e curatore

Dettagli

INDICE: 1. Premessa 2. Caratteristiche generali del progetto 3. Risultati attesi 4. Finalità ed obiettivi.

INDICE: 1. Premessa 2. Caratteristiche generali del progetto 3. Risultati attesi 4. Finalità ed obiettivi. INDICE: 1. Premessa 2. Caratteristiche generali del progetto 3. Risultati attesi 4. Finalità ed obiettivi. Obiettivi generali Obiettivi specifici 5. Target: chi può partecipare 6. Progetto Pianifica T.U.:

Dettagli

PROGRAMMA N. 1: PER IL COMMERCIO, IL TURISMO, IL RILANCIO DEL CENTRO E DEI BORGHI

PROGRAMMA N. 1: PER IL COMMERCIO, IL TURISMO, IL RILANCIO DEL CENTRO E DEI BORGHI PROGRAMMA N. 1: PER IL COMMERCIO, IL TURISMO, IL RILANCIO DEL CENTRO E DEI BORGHI 7 8 PROGETTO 1.1: GLI INTERVENTI A FAVORE DELL ARTIGIANATO, DEL COMMERCIO, DEGLI ESERCIZI OBIETTIVI PER IL TRIENNIO 2014-2016

Dettagli

Progetto Spoleto, Città dei Tempi

Progetto Spoleto, Città dei Tempi Progetto Spoleto, Città dei Tempi Programma amministrativo di Lista Due Mondi Punto 4 Premessa Cosa e' il Turismo? Un fenomeno economico Coinvolge tante aziende Operano in tanti settori. settore commerciale,

Dettagli

PROGETTO SPERIMENTALE DI VALORIZZAZIONE E GESTIONE CONDIVISA DEL CENTRO STORICO DI BUSSETO. Relazione Tecnica

PROGETTO SPERIMENTALE DI VALORIZZAZIONE E GESTIONE CONDIVISA DEL CENTRO STORICO DI BUSSETO. Relazione Tecnica PROGETTO SPERIMENTALE DI VALORIZZAZIONE E GESTIONE CONDIVISA DEL CENTRO STORICO DI BUSSETO Relazione Tecnica Settembre 2014 SOMMARIO 2 1 PREMESSA Il presente documento rappresenta la Relazione tecnica

Dettagli

CITTA DI REGGIO DI CALABRIA

CITTA DI REGGIO DI CALABRIA CITTA DI REGGIO DI CALABRIA SETTORE CULTURA, IMMAGINE E TURISMO Avviso pubblico rivolto agli operatori del settore turistico - ricettivo dei comuni compresi nel territorio denominato " Le Terre della Fata

Dettagli

I MERCATI E LE SFIDE DELLA COMPETIZIONE Ricerca sul commercio su aree pubbliche in Emilia Romagna. Presentazione principali risultati

I MERCATI E LE SFIDE DELLA COMPETIZIONE Ricerca sul commercio su aree pubbliche in Emilia Romagna. Presentazione principali risultati I MERCATI E LE SFIDE DELLA COMPETIZIONE Ricerca sul commercio su aree pubbliche in Emilia Romagna Presentazione principali risultati Modena 12 Febbraio 2015 Metodo di analisi e obiettivi Utilizzare dati

Dettagli

Il consorzio alberghiero e l integrazione fra tra soggetti pubblici e privati in un STL

Il consorzio alberghiero e l integrazione fra tra soggetti pubblici e privati in un STL Il consorzio alberghiero e l integrazione fra tra soggetti pubblici e privati in un STL ( a cura di Paolo Bonelli) 1) La Legge Regionale 16 Aprile 2004, N 8, Norme per il turismo in Lombardia. La nuova

Dettagli

La matrice dei consumi - la spesa per consumi nelle principali merceologie per canali di vendita e grandi ripartizioni geografiche

La matrice dei consumi - la spesa per consumi nelle principali merceologie per canali di vendita e grandi ripartizioni geografiche La matrice dei consumi - la spesa per consumi nelle principali merceologie per canali di vendita e grandi ripartizioni geografiche Da un confronto con la situazione fotografata quattro anni fa si evidenzia

Dettagli

Avviso di manifestazione di interesse per i seguenti progetti di Cooperazione:

Avviso di manifestazione di interesse per i seguenti progetti di Cooperazione: GAL Riviera dei fiori. Asse 4 Leader del Programma regionale di Sviluppo Rurale 2007-2013. Misura 421 Cooperazione. Avviso di manifestazione di interesse per i seguenti progetti di Cooperazione: 1) Valorizzazione

Dettagli

POR Campania 2000-2006 Complemento di programmazione Capitolo 3 Misura 4.13 *

POR Campania 2000-2006 Complemento di programmazione Capitolo 3 Misura 4.13 * Interventi per favorire la diversificazione delle attività agricole e lo sviluppo di quelle affini allo scopo di implementare fonti alternative di reddito (art.33 comma 2 - trattino 7 del Reg. (CE) 1257/99)

Dettagli

Milano. Settore Statistica e S.I.T. Scuole Secondarie di II grado. Anno scolastico 2009 2010. Comune di Milano. - Dati di sintesi -

Milano. Settore Statistica e S.I.T. Scuole Secondarie di II grado. Anno scolastico 2009 2010. Comune di Milano. - Dati di sintesi - Milano Settore Statistica e S.I.T. Scuole Secondarie di II grado Anno scolastico 2009 2010 Comune di Milano - Dati di sintesi - A cura di: Vittoria Carminati Elaborazione dati: Ugo Rosario Maria David

Dettagli

L uso dei dati territoriali per la valutazione del mercato e la definizione dei target

L uso dei dati territoriali per la valutazione del mercato e la definizione dei target Banca Popolare di Vicenza L uso dei dati territoriali per la valutazione del mercato e la definizione dei target Filippo Catturi, Alfredo Pastega Roma, 14 dicembre 2005 Agenda Premessa La valutazione del

Dettagli

DISTRETTO NEORURALE DELLE TRE ACQUE DI MILANO Agricoltura, ambiente e turismo tra Villoresi, Ticino e Naviglio Pavese

DISTRETTO NEORURALE DELLE TRE ACQUE DI MILANO Agricoltura, ambiente e turismo tra Villoresi, Ticino e Naviglio Pavese DISTRETTO NEORURALE DELLE TRE ACQUE DI MILANO Agricoltura, ambiente e turismo tra Villoresi, Ticino e Naviglio Pavese Manifesto per l adesione delle aziende Il Distretto Neorurale delle tre acque di Milano

Dettagli

QCD b INDAGINE SULLA PERCEZIONE DELTERRITORIO

QCD b INDAGINE SULLA PERCEZIONE DELTERRITORIO Piano Strutturale VERNIO Dicembre 2008 QCD b INDAGINE SULLA PERCEZIONE DELTERRITORIO Andrea Valzania La partecipazione dei cittadini: percezione del territorio e aspettative per il futuro Conoscere il

Dettagli

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO 6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO Nel comprendere le strategie formative adottate dalle grandi imprese assume una particolare rilevanza esaminare come si distribuiscano le spese complessivamente sostenute

Dettagli

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE Osservatorio turistico della provincia di Pavia INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE Rapporto annuale Settembre 2009 A cura di Storia del documento Copyright: IS.NA.R.T. Scpa Committente: CCIAA

Dettagli

ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE

ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE Indirizzo: TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI Tema di: ECONOMIA E TECNICA DELL AZIENDA TURISTICA I prodotti turistici si configurano come il risultato

Dettagli

2 Venezia_27/10/2010_URBANPROMO

2 Venezia_27/10/2010_URBANPROMO Il Piano e i partner coinvolti L'amministrazione comunale di Siracusa sta promuovendo il Piano Strategico INNOVA Siracusa 2020, la cui redazione si è avviata nel marzo del 2009 (con risorse disposte dalla

Dettagli

COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO

COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO Domenico Merlani COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO Linee di indirizzo Febbraio 2013 «Sviluppo del Territorio» significa lavorare per rendere il Lazio una regione attraente localmente e globalmente

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO SVILUPPO IMPRENDITORIALITÀ

GRUPPO DI LAVORO SVILUPPO IMPRENDITORIALITÀ GRUPPO DI LAVORO SVILUPPO IMPRENDITORIALITÀ Introduzione Al gruppo Sviluppo Imprenditorialità sono stati assegnati i seguenti temi: marketing territoriale, azioni di sostegno alla natalità imprenditoriale

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI STRANIERI IMMIGRATI TRIENNIO 2011-2013

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI STRANIERI IMMIGRATI TRIENNIO 2011-2013 ALLEGATO 1 PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI STRANIERI IMMIGRATI TRIENNIO 2011-2013 SOMMARIO 1 - CONTESTO DI RIFERIMENTO...2 DATI DEMOGRAFICI...2 2 - OBIETTIVI GENERALI...6 3 - I COMPITI

Dettagli

Dipartimento Presidenza della Giunta Ufficio Programmazione e Controllo di Gestione RAPPORTO DI GESTIONE

Dipartimento Presidenza della Giunta Ufficio Programmazione e Controllo di Gestione RAPPORTO DI GESTIONE Dipartimento Presidenza della Giunta Ufficio Programmazione e Controllo di Gestione RAPPORTO DI GESTIONE ANNO 2006 RAPPORTO DI GESTIONE 2006 RAPPORTO DI GESTIONE 2006 SOMMARIO PREMESSA -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3

Dettagli

Provincia di Reggio Calabria

Provincia di Reggio Calabria Provincia di Reggio Calabria Sett.1 AA.GG, Giunta, URP, Segr./Direz. Generale, Contratti- -Assistenza Giuridico Amm.va ai Comuni, Controllo Strategico/Direzionale, Pari Opportunità, Consigliera di parità

Dettagli

Parma. I numeri del comune. Abitanti* 187.938 443.176 Superficie (km 2 ) 260,6 3.447,48 Densità (ab. per km 2 ) 721,17 128,55

Parma. I numeri del comune. Abitanti* 187.938 443.176 Superficie (km 2 ) 260,6 3.447,48 Densità (ab. per km 2 ) 721,17 128,55 Rapporto Urbes Il benessere equo e sostenibile nelle città Parma I numeri del comune Capoluogo Abitanti* 87.98.7 Superficie (km ),.7,8 Densità (ab. per km ) 7,7 8, * al.. Numero Addetti unità locali Imprese*

Dettagli

Governance Gestione locale per la sostenibilità

Governance Gestione locale per la sostenibilità Capitolo 1/2 Governance Gestione locale per la sostenibilità Aalborg Commitment 1 Ci impegniamo a rafforzare i nostri processi decisionali tramite una migliore democrazia partecipatoria. Lavoreremo quindi

Dettagli

Studio strategico Malcantone Ovest

Studio strategico Malcantone Ovest Studio strategico Malcantone Ovest Dal presente al futuro in un ottica strategica Risultati della serata pubblica e pianificazione della fase II Redazione Andrea Huber Docente-ricercatore Centro competenze

Dettagli

Urbanistica e industria in Lombardia Franco Sacchi (Direttore Centro Studi PIM)

Urbanistica e industria in Lombardia Franco Sacchi (Direttore Centro Studi PIM) Urbanistica e industria in Lombardia Franco Sacchi (Direttore Centro Studi PIM) Il rinnovo della città industriale Politecnico di Milano, Polo di Mantova, Salone Mantegnesco, 24 maggio 2012 http://www.pim.mi.it.

Dettagli

Le determinanti dell attrattività di un mercato nell ottica di una impresa alberghiera

Le determinanti dell attrattività di un mercato nell ottica di una impresa alberghiera Le determinanti dell attrattività di un mercato nell ottica di una impresa alberghiera Un adattamento del modello delle 5 forze di M. Porter Prof. Giorgio Ribaudo Management delle imprese turistiche Corso

Dettagli

2 Progetto A.II.1 Progetti diretti ad orientare le scelte strategiche pubbliche del settore turistico

2 Progetto A.II.1 Progetti diretti ad orientare le scelte strategiche pubbliche del settore turistico ELENCO PROGETTI 1 Progetto A.I.1 Progetti finalizzati alla concertazione del piano di sviluppo turistico provinciale 2 Progetto A.II.1 Progetti diretti ad orientare le scelte strategiche pubbliche del

Dettagli

Studio sul settore del commercio in sede fissa

Studio sul settore del commercio in sede fissa COMUNE DI MASSA (Provincia di Massa Carrara) Studio sul settore del commercio in sede fissa Valutazioni finalizzate alla predisposizione delle norme di pianificazione commerciale da inserire nel Regolamento

Dettagli

con il contributo della Camera di Commercio di Modena Presentazione

con il contributo della Camera di Commercio di Modena Presentazione con il contributo della Camera di Commercio di Modena Presentazione Quella che segue è la documentazione raccolta in 5 anni di lavoro, dal 2002 al 2007, attingendo a studi effettuati da esperti della materia

Dettagli

PROVINCIA DI MODENA - Proposta di istituzione di un parco regionale delle salse e della collina modenese (sett. ovest) con il metodo partecipato

PROVINCIA DI MODENA - Proposta di istituzione di un parco regionale delle salse e della collina modenese (sett. ovest) con il metodo partecipato Sintesi della VII Sessione di Forum Forum 17 maggio 2002 C/o ex Sala del Consiglio Via Rocca - Sassuolo Comune di Sassuolo Dalla condivisione del Quadro Diagnostico all idea di Parco per la collina: la

Dettagli

QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA

QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA CONTRATTO DI PAESAGGIO FINALIZZATO ALLA DEFINIZIONE DI UNA STRATEGIA DI SVILUPPO TERRITORIALE E DI RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICA DEI TERRITORI MONTANI DI COMUNANZA

Dettagli

LA LOMBARDIA PER L ATTRATTIVITÀ. Bando per la realizzazione di iniziative di area vasta

LA LOMBARDIA PER L ATTRATTIVITÀ. Bando per la realizzazione di iniziative di area vasta LA LOMBARDIA PER L ATTRATTIVITÀ Bando per la realizzazione di iniziative di area vasta 17 luglio 2014 LA STRATEGIA PER L ATTRATTIVITÀ Attivazione di iniziative per potenziare l attrattività del territorio

Dettagli

Note brevi. Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1. L economia reale attraverso il contributo dei giovani

Note brevi. Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1. L economia reale attraverso il contributo dei giovani Note Brevi vi danno appuntamento alla seconda metà di Gennaio 2014 Note brevi n 14 / Dicembre 2013 www.cslegacoop.coop centrostudi@legacoop.coop Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1 L economia reale

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. L anno 2008, il giorno 1 del mese di marzo presso il Comune di Trebisacce (CS) TRA PREMESSO CHE

PROTOCOLLO D INTESA. L anno 2008, il giorno 1 del mese di marzo presso il Comune di Trebisacce (CS) TRA PREMESSO CHE PROVINCIA PROVINCIA PROVINCIA PROVINCIA DI COSENZA DI LECCE DI MATERA DI TARANTO PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL TAVOLO DI CONSULTAZIONE PERMANENTE TRA LE PROVINCE DEL GOLFO DI TARANTO (COSENZA,

Dettagli

Giuseppe Scanu Il marketing territoriale per un possibile sviluppo del turismo in Marmilla

Giuseppe Scanu Il marketing territoriale per un possibile sviluppo del turismo in Marmilla Giuseppe Scanu Il marketing territoriale per un possibile sviluppo del turismo in Marmilla Setzu, 17 Ottobre 2015 LA MARMILLA: UNA GEOGRAFIA COMPLESSA 2 Sub regioni 44 Comuni 950 Kmq di superficie 37.322

Dettagli

Variante al Piano Regolatore Generale per la individuazione di nuove aree a destinazione produttiva. RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Variante al Piano Regolatore Generale per la individuazione di nuove aree a destinazione produttiva. RELAZIONE ILLUSTRATIVA 0 Variante al Piano Regolatore Generale per la individuazione di nuove aree a destinazione produttiva. RELAZIONE ILLUSTRATIVA Il Comune di Pontecagnano Faiano risulta dotato di Piano Regolatore generale

Dettagli

Tavolo 1: Cultura e Sport Martedì 17 novembre h.20,45, Sala Conferenze del Museo di Fotografia Contemporanea, via Frova 24, Cinisello Balsamo

Tavolo 1: Cultura e Sport Martedì 17 novembre h.20,45, Sala Conferenze del Museo di Fotografia Contemporanea, via Frova 24, Cinisello Balsamo Tavolo 1: Cultura e Sport Martedì 17 novembre h.20,45, Sala Conferenze del Museo di Fotografia Contemporanea, via Frova 24, Cinisello Balsamo Il PGT DI CINISELLO BALSAMO: UN PROGETTO DI CITTA ABITABILE

Dettagli

PROGETTO REGIONALE FILIERA CORTA Rete regionale per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani.

PROGETTO REGIONALE FILIERA CORTA Rete regionale per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani. ALLEGATO A REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE SVILUPPO ECONOMICO PROGETTO REGIONALE FILIERA CORTA Rete regionale per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani. 1 PREMESSA Molti avvenimenti in questi

Dettagli

Carta delle imprese per il Turismo Sostenibile nel Parco Lombardo della Valle del Ticino 2010

Carta delle imprese per il Turismo Sostenibile nel Parco Lombardo della Valle del Ticino 2010 Carta delle imprese per il Turismo Sostenibile nel Parco Lombardo della Valle del Ticino 2010 Progetto LA SOSTENIBILITÀ COME PERCORSO DI QUALITÀ PER LE AZIENDE TURISTICHE DEL PARCO DEL TICINO www.networksvilupposostenibile.it

Dettagli

Progetto: Sistema degli Itinerari Turistici Integrati PREMESSA

Progetto: Sistema degli Itinerari Turistici Integrati PREMESSA Progetto: Sistema degli Itinerari Turistici Integrati PREMESSA La consapevolezza dell importanza del turismo per lo sviluppo economico e la creazione di nuova occupazione richiede l elaborazione di nuove

Dettagli

Premessa. Risultati della rilevazione misura 311

Premessa. Risultati della rilevazione misura 311 VALUTAZIONE DELL INCIDENZA DELLE MISURE DI SVILUPPO RURALE SULLE SCELTE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI E DEI LORO FAMILIARI CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA PROPENSIONE VERSO LA DIVERSIFICAZIONE. Premessa In

Dettagli

LIFE09ENVIT000188-EnvironmentalCOoperation model for Cluster - Acronimo: ECO-CLUSTER

LIFE09ENVIT000188-EnvironmentalCOoperation model for Cluster - Acronimo: ECO-CLUSTER -EnvironmentalCOoperation model for Cluster - Acronimo: ECO-CLUSTER Linee Guida Modello di gestione ambientale ECO-CLUSTER: requisiti del Comitato di gestione Comune di Collagna Responsabile dell azione

Dettagli

Contratti di Quartiere II - Provincia di Milano. 80 Cinisello. Balsamo

Contratti di Quartiere II - Provincia di Milano. 80 Cinisello. Balsamo Contratti di Quartiere II - Provincia di Milano 80 Cinisello Balsamo Cinisello Balsamo Cinisello Balsamo 81 Stato d avanzamento del Programma e sintesi della relazione sull andamento della Progettazione

Dettagli

Strategia territoriale per le aree dell arco alpino

Strategia territoriale per le aree dell arco alpino Strategia territoriale per le aree dell arco alpino Documento di sintesi I cantoni alpini intendono rafforzare l area alpina quale spazio vitale, economico e culturale poliedrico, caratterizzato dalla

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA VALORIZZAZIONE STRATEGICA DEI TERRITORI DELL ASTA FLUVIALE DEL PO

PROTOCOLLO D INTESA PER LA VALORIZZAZIONE STRATEGICA DEI TERRITORI DELL ASTA FLUVIALE DEL PO COMUNE DI PIACENZA PROTOCOLLO D INTESA PER LA VALORIZZAZIONE STRATEGICA DEI TERRITORI DELL ASTA FLUVIALE DEL PO TRA COMUNE DI CREMONA COMUNE DI PIACENZA PROVINCIA DI LODI.,.ottobre 2015 Premesso che: L

Dettagli

Allegato n. 3 Capitolato Tecnico Strategico CAPITOLATO TECNICO STRATEGICO

Allegato n. 3 Capitolato Tecnico Strategico CAPITOLATO TECNICO STRATEGICO CAPITOLATO TECNICO STRATEGICO 1 1. Premessa Il presente capitolato ha lo scopo di supportare gli operatori incaricati dagli enti pubblici territoriali nella elaborazione e stesura di uno studio di fattibilità

Dettagli

COMUNE DI LOMBRIASCO

COMUNE DI LOMBRIASCO REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI LOMBRIASCO CRITERI PER L INSEDIAMENTO DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO IN ATTUAZIONE DEL D.LGS. 31 MARZO 1998 N. 114, DELLA LEGGE REGIONALE 12 NOVEMBRE 1999 N.

Dettagli

Carta del Distretto culturale evoluto della Provincia di Cremona - Cre.Ar.T.E.

Carta del Distretto culturale evoluto della Provincia di Cremona - Cre.Ar.T.E. Carta del Distretto culturale evoluto della Provincia di Cremona - Cre.Ar.T.E. Art. 1. Il Distretto culturale evoluto della Provincia di Cremona: natura e scopi Il Distretto culturale costituisce un sistema

Dettagli

Lista Civica CAVALIER GORGO NAVOLE - OBIETTIVO COMUNE

Lista Civica CAVALIER GORGO NAVOLE - OBIETTIVO COMUNE Lista Civica CAVALIER GORGO NAVOLE - OBIETTIVO COMUNE Programma Elettorale Elezioni Amministrative 25 Maggio 2014 1 Presentazione La lista civica OBIETTIVO COMUNE nasce dalla volontà di una numerosa squadra

Dettagli

Indagine sul futuro dei Giovani Albergatori Trentini

Indagine sul futuro dei Giovani Albergatori Trentini Indagine sul futuro dei Giovani Albergatori Trentini Risultati dell indagine 2014 Ricerca commissionata dalla Presidente Giovani Albergatori Trentini dott. Francesca Maffei a cura dell Ufficio Marketing

Dettagli

ANALISI COSTI BENEFICI

ANALISI COSTI BENEFICI Comune di Pisa Realizzazione di un sistema di collegamento (People Mover) tra l Aeroporto Galileo Galilei e la Stazione ferroviaria di Pisa Centrale, parcheggi scambiatori e viabilità di connessione ANALISI

Dettagli

Linee Guida Modello di gestione ambientale ECO-CLUSTER: elementi caratterizzanti il cluster

Linee Guida Modello di gestione ambientale ECO-CLUSTER: elementi caratterizzanti il cluster -EnvironmentalCOoperation model for Cluster - Acronimo: ECO-CLUSTER Linee Guida Modello di gestione ambientale ECO-CLUSTER: elementi caratterizzanti il cluster Comune di Collagna Responsabile dell azione

Dettagli

AGENDA 21 Locale SAN FILIPPO DEL MELA

AGENDA 21 Locale SAN FILIPPO DEL MELA AGENDA 21 Locale SAN FILIPPO DEL MELA Area tematica: AMBIENTE URBANO Indice documento 1 Area tematica ambiente urbano: individuazione delle sessioni di lavoro 3 Richiesta prime indagine a campione sul

Dettagli

Il Piano Regionale dei Trasporti e della Mobilità La politica della mobilità delle merci in Sicilia

Il Piano Regionale dei Trasporti e della Mobilità La politica della mobilità delle merci in Sicilia Il Piano Regionale dei Trasporti e della Mobilità La politica della mobilità delle merci in Sicilia La necessità che anche la Sicilia si dovesse dotare di uno strumento di pianificazione del settore dei

Dettagli

1.5. Il centro storico 1.5.1. Un ambito urbano di pregio La ristretta fascia compresa fra la SP342dir. e la linea ferroviaria Carnate-Lecco è occupata dal centro storico, impostato sull unico asse viario

Dettagli