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1 V A L O R I Z Z A R E L e r i s o r s e u m a n e Periodicità trimestrale - Poste Italiane Spa - Spediz. abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv.in L.27/2/2004 n.46) art.1 comma 1 - CNS MI 8,00 - chf 13 n. 26 FEBBRAIO-MARZO speciale expo2015 IL SUCCESSO DI DOTE MILANO LA CAPITALE DEL UNICA LOMBARDIA LAVORO DELLA FORMAZIONE E L ASSESSORE VALENTINA 1 -HTAPREA PARLA DEI PRIMI DELLA SICUREZZA IN EXPO 2015 RISULTATI l INTERVISTA a tirrenia qualità del servizio e formazione per accompagnare il cambiamento

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3 EDITORIALE MILANO CAPITALE DELLA FORMAZIONE DEL LAVORO E DELLA SICUREZZA La Costituzione della Repubblica Italiana sancisce, attraverso gli articoli 1, 2 le pari condizioni e dignità di ogni cittadino della Repubblica ed in particolare articolo 4 scolpisce graniticamente il diritto al lavoro recitando : La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.. che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Inoltre attraverso gli articoli 32,35 e 41 garantisce le linee in materia di igiene e sicurezza del lavoro. Il Sistema Italia, in particolare la Lombardia, Regione tra le più industrializzate a livello Mondiale, in previsione di Expo 2015, deve ospitare un evento specifico relativo alle politiche del lavoro e della sicurezza eleggendo Milano la Capitale della Formazione del Lavoro e della Sicurezza che rappresenti baricentricamente un faro d indirizzo e di riferimento per tutta l Europa del sud ed il bacino mediterraneo. Pertanto ExpoTraining la fiera della formazione ed ExpoLavoro & Sicurezza è il luogo deputato per accogliere la Capitale, poiché essa ha lo scopo di rappresentare a 360 il collettore del sistema del lavoro, i suoi servizi e le implicazioni che esso produce in termini di salute e sicurezza per i lavoratori, al fine di porre misure di contrasto alla disoccupazione ed agevolare il rilancio del Sistema Paese. Il palinsesto della manifestazione è realizzato su un arco temporale di 18 mesi e permette di approdare direttamente ad Expo I principali temi della kermesse dei convegni e workshop che verranno affrontati nel 2014 sono: politici istituzionali, sindacali, economico produttivi, relativi alla formazione ed alla istruzione. Per quanto concerne il programma convegnistico che si realizzerà in occasione del 2015 sarà declinato sui temi ricorrenti di Expo La manifestazione si svolgerà il ottobre 2014 ed il giugno 2015 in occasione di Expo 2015 in Fiera Milano S.p.A. Carlo Barberis 3 -HT

4 Anno 7 N 26 Febbraio - Marzo 2014 V A L O R I Z Z A R E L A R I S O R S E U M A N E Sommario EDITORIALE 3 Editoriale cover 6 Milano la capitale del lavoro, della formazione e della sicurezza in Expo2015 Expo 2015 pag. 6 l'eco della formazione 12 Il successo di dote unica Lombardia 16 Fondolavoro: Fondo interprofessionale della buona formazione 20 Power Training: Il nostro franchising per il successo della tua attività Valentina Aprea pag Potenziare la formazione contro la crisi; intervista a Luigi Sbarra responsabile per le politiche del lavoro di Cisl focus 26 E boom di n.e.e.t.: la generazione esclusa Domenico Mamone pag un patto tra formazione e aziende sanitarie per superare la crisi e puntare all eccellenza INTERVISTA 30 Maria Cristina Pagliuca, direttore del personale di Jaguar Land Rover Italia. Sapere, saper essere, saper fare: quando la formazione diventa esperienza Focus pag HT

5 32 Intervista a Paola Molino, HR manager di Nectar Italia. Puntare su ciò che migliora il rapporto con il lavoro. 34 Intervista a Numa Pelizzoli, HR Manager del Gruppo Tesmec. Dalla cross competence al cross selling per vincere la sfida dei mercati 37 Intervista a Gennaro Carlo Cotella, direttore HR di Tirrenia CIN. Qualità del servizio e formazione per accompagnare il cambiamento 40 Intervista a Monica Purificato, responsabile Risorse Umane del Gruppo Crai. Più vicini al consumatore grazie alla formazione specializzata. le schede 42 Gestire le vendite complesse 58 Archiviare i documenti in modo efficace pubbliredazionali 65 Le strategie che Delmoform intende attuare in un ottica di globalizzazione e internazionalizzazione Numa Pelizzoli pag. 34 Gennaro Carlo Cotella pag. 37 Le vendite complesse pag. 42 Delmoform pag. 65 HT HUMAN TRAINING Direttore Responsabile: Vittorio Baroffio Direttore editoriale: Carlo Barberis Collaboratori: S. Airoldi, M. Alvisi, A. Auriemma, E. Avanzi, A. Baldi, M. R. Barberis, M. Campi, A. Campiotti, C. Cantoni M. D. Castejon, M. Cinque, C. Colombo, C. De Masi, A. Diotallevi, F.M. Di Foglio, P. Favarano, M. Filippis, T. Greco, P. Iacci, M. Moretta, C. Osnago Gadda, A. Passerini, G. Robilotta, G. P. Rossi, G. Rovesti, F. Sala, L.Serrani, M. Soriani Bellavista, S. Verza Segreteria di redazione: Michela Corradin Realizzazione Stampa: PixartPrinting Pubblicità: Tel HT Human Training è pubblicato da C.R.I.S.O.F. S.c.a.r.l Milano Via De Togni, 20 Tel Fax e mail sito: Registrazione tribunale di Milano N 48 del 23/01/08 Costo copia 8,00 - Abbonamento annuo Italia 40,00 - Abbonamento Estero 60,00 - Versare l importo mediante bonifico bancario presso: Gruppo Veneto Banca, codice IBAN IT 13 L , oppure inviare assegno presso la sede della rivista. L abbonamento sarà attivo dal momento di ricevimento del pagamento e può decorrere da qualsiasi periodo. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte della rivista può essere riprodotta in qualsiasi forma o rielaborata con l uso di sistemi elettronici, o riprodotta, o diffusa, senza l autorizzazione scritta dell editore. Manoscritti e foto, anche se non pubblicati, non vengono restituiti. 5 -HT

6 COVER MILANO LA CAPITALE DEL LAVORO, DELLA FORMAZIONE E DELLA SICUREZZA IN EXPO 2015 A cura di A. Baldi ExpoTraining ed ExpoLavoro & Sicurezza è l evento fieristico che ha lo scopo di rappresentare a 360 il collettore del sistema del lavoro, i suoi servizi e le implicazioni che esso produce in termini di salute per i lavoratori. Esso assume tre dimensioni per finalità e conseguenti obiettivi: 1. istituzionali, coinvolgendo i principali attori direttamente interessati al mondo del lavoro, della sicurezza e della formazione 2. creare una manifestazione fieristica che rappresenti in modo sistemico il mercato del lavoro, delle imprese, dell istruzione, della formazione e della sicurezza al fine di porre misure di contrasto alla disoccupazione ed agevolare il rilancio del Sistema Paese. 3. rappresentare il sistema della domanda ed offerta dei servizi e soluzioni per il settore delle risorse umane EXPO 2015 Le due manifestazioni sono inglobate in un unico palinsesto della durata di 18 mesi finalizzato all avvicinamento e alla partecipazione ad Expo2015. Nel palinsesto ufficiale degli eventi di Padiglione Italia di Expo2015 saranno inseriti una serie di convegni ed eventi sul tema del lavoro e sicurezza organizzati da ExpoTraining ed 6 -HT

7 ExpoLavoro & Sicurezza. Al fine di convogliare i visitatori di Expo 2015 sono state avviate le attività di contatto dei commissari dei paesi aderenti per realizzare nei loro specifici padiglioni manifestazioni convegnistiche sui nostri temi. Durante la manifestazione sarà possibile frequentare Expo 2015 in diverse modalità, ad esempio attraverso la La piazza del lavoro e della formazione oppure con i convegni e tavole rotonde, e ancora partecipando a cene o aperitivi a tema organizzati all interno di Padiglione Italia. NUOVA FIERA NUOVO MODELLO La nuova grande manifestazione ExpoTraining e ExpoLavoro & Sicurezza, unico collettore a 360 per il Le aziende che partecipano Sono state invitate al matching aziende di medie e grandi dimensioni che intendono varare nei prossimi mesi piani di formazione e come tale, hanno necessità di scegliere dellele date del matching 2014 settore della formazione, del lavoro e della sicurezza, ha cambiato pelle. Abbiamo cambiato padiglione, nuovo, più ampio e soprattutto a grande richiesta si è passati da due giorni di esposizione a tre giorni, per dare maggior tempo e possibilità di partecipare alla manifestazione. Il visitatore avrà modo di apprezzare una vetrina che riporterà le più innovative soluzioni legate alla gestione delle risorse umane, trovando in unico luogo i maggiori specialisti, nazionali ed internazionali. Al fine di agevolare gli incontri con gli espositori, ai buyer delle risorse umane sono dedicati due servizi unici. IL MATCHING Affrontare la scelta di un fornitore che eroga servizi alle risorse umane è un attività complessa che richiede 7 -HT tempo, esperienza, conoscenze tecnico scientifiche specialistiche; per tali ragioni ExpoTraining ed Expolavoro & Sicurezza vuole affiancare le direzioni del personale attraverso una specifica attività che consenta di: Ottenere una rosa di fornito ri pre-selezionati nelle aree della formazione del lavoro, della sicurezza e dei servizi collaterali; Ridurre il tempo di scouting per la ricerca di nuovi fornitori di formazione; Conoscere e toccare con mano le novità del settore. Avere un preciso rating qualitativo su specifici fornitori Come funziona L azienda interessata a beneficiare di tale servizio, attualmente gratuito, compila un format, da noi inviato, che permette di rilevare le sue necessità; successivamente riceverà una rosa di possibili candidati che rispecchiano il profilo richiesto avendo la possibilità d incontrarli in un unico giorno e luogo. Da quest anno, vista la pressante richiesta delle aziende, si è deciso di organizzare gli incontri di matching in tappe itineranti che anticipano l evento. Ecco il calendario delle iniziative: Le aree specialistiche Contabilità e bilancio, controllo, finanza, crediti, amministrazione del personale, acquisti, organizzazione e reengineering, produzione, marketing, vendite, manager assistant, project management, management, comunicazione, front line, selezione e formazione, sviluppo del personale, informatica, sicurezza, lingue straniere.

8 COVER LE RELAZIONE DINAMICHE scuole in grado di soddisfare i fabbisogni formativi emersi nelle loro strutture. Hanno già partecipato ai nostri matching aziende del calibro di : Swatch Tecnorail Actionaid onlus international Coop Consorzio Nord Ovest LE VISITE GUIDATE Le visite guidate sono a disposizione di tutti i nostri visitatori/ buyer che intendono ottimizzare il tempo in fiera attraverso la creazione di un percorso fieristico ad hoc personalizzato. La guida si articola in modo da poter incontrare i fornitori di formazione che rispondono alle Vostre necessità aziendali, noi saremo sempre al vostro fianco per permettere la comunicazione migliore tra domanda ed offerta. PIANO DI RELAZIONI DINAMICHE PER CHI DEVE VENDERE I SERVI ALLE RISORSE UMANE ExpoTraining ed ExpoLavoro & Sicurezza sono i partner ideali per lo sviluppo di contatti diretti commerciali con gli attori decisionali dei servizi al lavoro, alla sicurezza ed alla formazione. Direttori del personale, della formazione, commerciali, amministratori delegati, responsabili sulla sicurezza, ufficio acquisti sono i nostri primi interlocutori che ci chiedono di aiutarli a fare una prima selezione di potenziali fornitori nella scelta dei loro acquisti. Grazie alla nostra esperienza di organizzatori di fiere siamo in contatto con molti players del mondo delle risorse umane, i nostri target di riferimento sono : aziende a partire dai 200 dipendenti, la P.A., le associazione di categoria, i fondi interprofessionali. Attraverso le diverse formule di promozione del contatto siamo in grado di accelerare il business contribuendo al raggiungimento degli obiettivi commerciali. In particolare i diversi pacchetti consentiranno di: incontrare le persone giuste ; costruire una rete di contatti; superare i filtri ; Il piano relazionale prevede tre modalità basate su diverse tipologie di contatto a seconda del grado di relazione che si vuole sviluppare: I livelli di contatto Il matching ExpoTraining Matching è il cuore pulsante di ExpoTraining che si è attivata nella ricerca e pianificazione di incontri con le direzioni del personale di aziende che intendono acquistare i servizi per la formazione. Un iniziativa innovativa per: fare presentazioni mirate ai deci sori del proprio mercato di rife rimento diminuire gli sforzi commerciali e ottimizzare i risultati raggiungere subito i decisori Tavola rotonda di expotraining 8 -HT

9 CAlendario delle tavole rotonde Quattro le grandi aree di Expo- Training Matching: Formazione, lavoro, Sicurezza e servizi alle human resources. Centinaia di occasioni di incontro e confronto attraverso un calendario itinerante che toccherà le maggiori città del Paese per promuovere incontri con imprenditori, professionisti e buyer, mirati ad ampliare il proprio portafoglio clienti. Tavole Rotonde In u un momento storico di profondi cambiamenti sociali ed economici, i paradigmi acquisiti svelano una sostanziale fragilità nel dare risposte efficaci alle istanze di cambiamento. Di fronte al persistere della crisi e a un mercato professionale in rapida evoluzione, oggi più che mai si avverte l esigenza di un confronto serio tra gli attori del sistema produttivo e occupazionale, che aiuti a far fronte comune, mettendo a valore le esperienze maturate. Per questa ragione, nel 2014, Expo- Training lancia le Tavole Rotonde sui nodi più attuali della formazione, del lavoro e della sicurezza. Momenti di incontro tematici, a cadenza mensile, con opinion leader, imprenditori, dirigenti d azienda, direttori del personale e interlocutori autorevoli, invitati a confrontarsi sugli scenari di settore, i trend in essere, eventuali criticità e soluzioni individuate. Una formula che si propone agli operatori e ai professionisti come piattaforma di dialogo per la condivisione di informazioni e buone pratiche, in grado di intercettare e farsi portavoce delle istanze rilevate nei rispettivi segmenti di competenza. Il tentativo è quello di stimolare la riflessione e, ove possibile, indicare ipotesi di risposta ad alcune delle sfide tematizzate negli argomenti di volta in volta trattati, che il contemporaneo pone ai tre vasi comunicanti della formazione in azienda, del lavoro e della sicurezza sui luoghi di impiego. Il primo appuntamento, a febbraio, dedicato alla funzione Commerciale, tenterà di rendere ragione dei mutati paradigmi di mercato che richiedono da un lato alle imprese, nuovi approcci ai canali di vendita e alle strategie di marketing per mantenersi competitive nel panorama globale; dall altro, 9 -HT agli enti di consulenza, una proposizione diversa dell offerta erogata per rispondere con maggior efficacia alle esigenze emergenti. Nei mesi successivi, si entrerà nel merito delle sfide poste oggi, in termini di competenze e investimento sul capitale umano, dall area Management-gestionale, alle Politiche HR e, non ultimo, alla formazione professionale a fronte della contrazione nei contribuiti pubblici e nelle risorse dedicate. I temi caldi dell occupazione giovanile/sviluppo dei talenti, Impiego/ricollocazione degli over 50 e Welfare aziendale, andranno a declinare il dibattito sul fronte del lavoro. Con incursioni trasversali sui molteplici aspetti legati alla salvaguardia della salute e del benessere nei luoghi di impiego: luci e ombre nell attuazione del «Testo unico» (decreto legislativo n. 81 del 2008); dubbi interpretativi e criticità aperte nell applicazione delle norme di prevenzione; il ruolo delle aziende, della formazione e del sistema di tutela nel promuovere una reale cultura della sicurezza; il contrasto alle malattie professionali, problema sempre più diffuso che richiede di ampliare l azione di monitoraggio/rilevazione e di semplificare le procedure di riconoscimento e indennizzo da parte dell Inail.

10 COVER In ottica multimediale, i contenuti emersi nelle tavole rotonde saranno ripresi da Human Training sui diversi canali della comunicazione, cartacea e web, con servizi sul magazine, interviste on-line, focus dedicati sul blog e i social network (twitter, facebook, you tube, vimeo), andando a costituire un contenitore articolato, ma sufficientemente flessibile, per dare visibilità e supporto qualificato agli operatori di settore. L obiettivo delle tavole rotonde è creare un occasione di incontro per gli operatori del mercato HR. La formula della tavola rotonda prevede: un tema specifico trattato da personalità provenienti dal mondo aziendale contributi delle aziende Sponsor. piano di comunicazione web Cene a Tema Le cene a tema fanno parte del programma relazionale di ExpoTraining ed ExpoLavoro & Sicurezza e consistono in momenti di incontro finalizzati a: facilitare la comunicazione, creare relazioni, incontrare nuovi clienti, fare rete e sviluppare interazioni, fino ad essere informati sulle nuove tendenze del mercato. Ogni cena tratterà un tema specifico riferito all attualità e alle tendenze del momento condotto da speaker di grande fama. Il programma della cena prevede, nella sua apertura, un aperitivo di benvenuto per facilitare le presentazioni profilando un clima di interazione finalizzata alla conoscenza. Le situazioni di maggior impatto vengono a crearsi nel momento in cui i commensali vengono invitati a sedersi ai tavoli, precedentemente programmati, in modo da poter associare aziende, che intendono acquistare servizi per le risorse umane, e fornitori con prodotti coerenti alla richiesta. Per facilitare le interazioni abbiamo pensato ad immergervi all interno di un contesto ludico per un intrattenimento piacevole e coinvolgente. Inoltre, l evento e i sui partecipanti saranno ripresi dai nostri media, con appositi speciali giornalistici. INGRESSO EXPOTRAINING - LA FIERA DELLA FORMAZIONE Il piano di avvicinamento ad expo 2015 Il suo format è molto innovativo poiché, oltre a prevedere la partecipazione in fiera con uno stand, è finalizzato a promuovere l incontro con aziende che intendono acquistare servizi rivolti alle risorse umane, utilizzando una serie di canali che 10 -HT

11 ExpoTraining è la fiera nazionale della formazione dov è possibile toccare con mano le migliori soluzioni proposte dall eccellenza del training italiano per imprese, pubblica amministrazione e giovani. Un grande successo nel 2013 con un area convenistica di mq; 300 matching; visitatori; 160 workshop e convegni; 130 espositori e 15 sigle sindacali. ExpoTraining ed ExpoLavoro & Sicurezza sono i partner ideali per lo sviluppo di contatti diretti commerciali con gli attori decisionali dei servizi al lavoro alla sicurezza ed alla formazione. Direttori del personale, della formazione, commerciali, amministratori delegati, responsabili sulla sicurezza, ufficio acquisti. arrivano direttamente a chi decide nell azienda ( oppure alla formazione, ai servizi al lavoro ecc). A seconda delle specifiche esigenze siamo in grado di promuovere diversi livelli di relazione fino a organizzare incontri specifici con aziende che hanno manifestato l intenzione di acquisto nel breve termine servizi, oppure partecipare a momenti giornalistici che saranno ripresi sia sui nostri media che con il gruppo Class- Italia Oggi, Milano Finanza, Capital, Class tv e Radio Classica. I programmi sono realizzati in un arco temporale di 15/18 mesi che vi accompagneranno fino alla grande manifestazione mondiale di Expo Infatti entrambe le manifestazioni saranno inserite nel palinsesto ufficiale delle manifestazioni del circuito di Expo2015. Il palinsesto della manifestazione ExpoTraining è una vetrina della vera economia reale del mondo delle risorse umane. Essa è retta dall iniziativa privata di ogni singolo espositore che crede in una moderna concezione della formazione finalizzata allo sviluppo delle competenze del singolo e di riflesso del Sistema Paese. La manifestazione ha avuto patrocini di primaria importanza che rappresentano il mondo del lavoro e dell impresa; in particolare hanno manifestato un forte sostegno all iniziativa le principali confederazioni sindacali cgil, cisl,uil, Federmanager, Manageritalia, Confartigiannto, aidp e le principali istituzioni lombarde tra cui Regione Lombardia, Provincia di Milano e Comune di Milano. Area espositiva Visto il successo delle ultime edizioni e al fine di dar spazio ad Expo- Lavoro & Sicurezza, che si svolgerà in contemporanea ad ExpoTraining, abbiamo deciso di trasferire la manifestazione presso il padiglione 2 al Gate 7 di Fiera Milano City. La nuova location si trova nella parte nuova di Fiera Milano City e conta oltre mq espositivi. Nuovi spazi espositivi e nuove sale convegni saranno la cornice ideale per farsi conoscere e saggiare le novità del mondo della formazione. Workshop e convegni Nessun altra manifestazione fieristica organizza una kermesse con un così alto numero di convegni e workshop nel 2013 si sono registrati oltre 160 workshop in due giorni. Nell edizione del 2014 sono previsti nella tre giorni oltre 250 eventi. Il visitatore ha la possibilità di accedere agli incontri gratuiti, di altissimo livello scientifico e tecnico, per aggiornarsi, stimolare nuove idee e confrontarsi con i protagonisti e opinion leader del mondo del lavoro, delle risorse umane e della formazione. Gli argomenti trattati sono suddivisi in aree tematiche e vanno dalla recente riforma del lavoro, alla sicurezza,alle novità nel settore manageriale, alle vendite, all insegnamento delle lingue. Nello specifico sono stati suddivisi nelle seguenti aree : attualità, sviluppo manageriale, lingue straniere, informatica, marketing e vendite, gestione del personale, tecniche di formazione e selezione, sicurezza, marketing e vendite, sviluppo personale. Gran Prix della formazione Il Premio è un riconoscimento nazionale rivolto alla formazione d impresa. Viene attribuito per le innovazioni di prodotto formativo, di processo, di servizio, di sistema, tecnologiche e gestionali. Ideato da ExpoTraining, ha ottenuto il sostegno dei responsabili d azienda e istituzionali, riuniti nella determinazione di accrescere lo sviluppo e la diffusione di soluzioni innovative, in termini di best practices nei processi di formazione. I vincitori del Gran Prix della formazione avranno il diritto all uso del logo Gran Prix ExpoTraining anno 2014, per la durata di un anno. A chi si rivolge Il bando è dedicato sia alle società di formazione sia alle imprese, alla pubblica amministrazione ed agli enti, che hanno realizzato progetti di qualificazione per le risorse umane. La partecipazione è compresa nella quota d iscrizione per gli espositori, mentre per le aziende è di 130 euro. 11 -HT

12 L ECO DELLA FORMAZIONE Intervista a Valentina Aprea, Assessore all Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Il grande successo di dote unica Lombardia A cura di P. Favarano Il recente rapporto del Ministero del Lavoro sul primo anno di attuazione della riforma Fornero ci dà un ulteriore conferma del fatto che il sistema produttivo segue dinamiche e logiche di mercato ed è da miope pensare di contrastare questi andamenti del mercato del lavoro per legge. Come già sottolineava nel 1850 un maestro di libertà come Fréderic Bastiat, non è detto che l obiettivo perseguito da una norma sia poi raggiunto dalle conseguenze reali che quella norma determinerà nella realtà, anzi spesso succede il contrario, poiché non si analizzano con attenzione gli effetti concreti che una norma produrrà. E quanto è successo con la Legge Fornero, che ha ristretto le regole per l ingresso nel mercato del lavoro con l obiettivo di promuovere il contratto a tempo indeterminato, ma ha ottenuto l effetto opposto. La realtà, come ci mostra il rapporto del Ministero del lavoro, è andata da un altra parte: nel 2013 in Italia il 69,3% dei nuovi contratti attivati sono stati a tempo determinato, mentre quelli a tempo indeterminato sono stati solo il 15,4%. Queste dinamiche non sono collegate solamente al periodo di crisi economica, ma sono di più ampia portata. Nell attuale situazione socio economica di competizione internazionale, le aziende, per poter stare sul mercato, devono aumentare costantemente la loro forza competitiva. Il caso Electrolux ne è l ennesima dimostrazione: ciò che chiede un azienda per stare in un territorio è aumentare la sua capacità produttiva, condizione ineludibile per riuscire a stare su un mercato molto competitivo. Per fare ciò deve ridurre il costo del lavoro, che oggi in Italia è penalizzato da un cuneo fiscale eccessivo, avere più flessibilità organizzativa, elevate competenze per stare al passo di modalità di produzione sempre in evoluzione. Ci dobbiamo attendere una profonda mutazione del nostro sistema produttivo: ci aspetta una rivoluzione industriale non meno fenomenale di quella del XIX secolo. Una volta fare il proprio lavoro bene era sufficiente per assicurarsi il posto per anni, avanzamenti e promozioni. Nel prossimo futuro dobbiamo aspettarci che ognuno dovrà cambiare il proprio percorso di carriera più volte prima della pensione. In altre parole, la sicurezza del lavoro sarà una responsabilità individuale che deriva da un processo in 12 -HT

13 progress di costruzione e adattamento creativo più che dalle garanzie del posto fisso. La capacità di stare sul mercato vale quindi sia per le aziende sia per i lavoratori. Questo contesto ci dice che la direzione da prendere è un altra rispetto a quella della Legge Fornero e della proposta del Jobs Act di Renzi: bisogna rendersi conto che viviamo in un mercato del lavoro fluido, dove le persone passano con velocità da un contratto ad un altro e da un azienda ad un altra, che tale situazione richiede non interventi repressivi, ma efficaci politiche del lavoro che accompagnino le persone nella transizione e riducano i tempi di passaggio da un contratto di lavoro ad un altro. Serve inoltre valorizzare la formazione per mantenere le competenze del lavoratore allineate a quanto chiesto dal sistema produttivo. Proprio in questa piena concorrenza tra centri pubblici e privati vedo la grande differenza tra il nostro sistema e quello della Regione Lazio la quale, con la recente disciplina dei primi giorni di gennaio, ha separato in modo netto il ruolo dei centri pubblici da quelli privati, assegnando ai primi un ruolo di prima accoglienza di tutte le persone, mentre i servizi specialistici sono ad appannaggio esclusivo dei soggetti privati. In tal modo non solo si discriminano gli operatori sulla base della loro natura giuridica, ma si condannano i centri pubblici ad un mero ruolo amministrativo e di prima accoglienza, Come è noto, per i servizi all impiego l Italia spende un decimo della Francia e un dodicesimo della Germania. Tradotto in cifre, significa raffrontare i nostri cinquecento milioni con i cinque miliardi della Francia e i sei miliardi della Germania: un maggiore investimento è doveroso se vogliamo superare una visione solo assistenzialistica delle politiche del lavoro. Tuttavia, per avere servizi al lavoro efficienti e mettere a profitto l investimento, bisogna abbandonare lo schema del carrozzone pubblico. Bisogna al contrario favorire la creazione di un modello competitivo tra servizi pubblici e servizi privati all impiego e prevedere che le risorse pubbliche siano assegnate in modo premiale solo a quegli operatori che effettivamente collocano le persone. Questa è la logica che ha ispirato Dote Unica Lavoro, la più avanzata politica attiva in Italia, che offre una serie di strumenti per la ricerca attiva del lavoro delle persone in cerca di Valentina aprea durante un convegno ad expotraining occupazione, che siano inoccupate, disoccupate, o in mobilità. Ciò avviene attraverso la presa in carico della persona da parte degli operatori pubblici e privati accreditati per il lavoro, con una serie di servizi, dal bilancio delle competenze alla riqualificazione professionale, dagli strumenti di ricerca attiva al supporto all incontro tra domanda e offerta, fino al vero e proprio scouting ed accompagnamento al lavoro. I risultati dei primi tre mesi di attività sono molto incoraggianti. Sono state prese in carico 13 mila persone. Altre hanno già iniziato le attività propedeutiche alla definizione del Piano di Intervento Personalizzato. L analisi evidenzia come le persone prese in carico siano per la maggior parte le più svantaggiate. Dote Unica Lavoro si sta quindi dimostrando uno strumento di risposta alle persone con maggiori difficoltà, con la partecipazione equilibrata anche di soggetti delle prime due fasce. La messa in concorrenza degli operatori pubblici e privati ha fornito un importante stimolo anche al servizio pubblico, che ha una quota rilevante di interventi di politica attiva. 13 -HT rinunciando ad un loro rilancio in termini di qualità dei servizi. In Regione Lombardia la situazione è diversa e lo testimonia la grande vivacità non solo delle agenzie private, ma soprattutto il risultato importante dei centri pubblici. D altra parte sono convinta che anche i centri privati accreditati debbano svolgere quella funzione pubblica di prima accoglienza, perché in quanto accreditati fanno parte a pieno titolo del sistema pubblico delle politiche

14 L ECO DELLA FORMAZIONE Valentina aprea nello stand di regione lombardia all interno della fiera di expotraining del lavoro. I segnali positivi che riscontriamo, sia nell efficacia di questi primi mesi, sia nel riscontro nazionale ed internazionale al nostro modello, mi sostengono nel percorso intrapreso e mi convincono che Dote Unica Lavoro debba diventare il modello nazionale delle politiche del lavoro. Un primo risultato importante lo abbiamo raggiunto nel confronto con il Ministero del Lavoro, che ha riconosciuto come Dote Unica Lavoro rappresenti già un anticipazione del piano europeo di Garanzia Giovani che prevede di offrire a tutti i giovani, entro 4 mesi dal raggiungimento del diploma o della laurea, un occasione di lavoro, di tirocinio o di formazione. Già oggi tra le persone che Dote Unica Lavoro ha preso in carico ci sono oltre il 20% di giovani che fruiscono di servizi per l inserimento lavorativo. Ritengo che Garanzia Giovani, a cui stiamo lavorando in stretto raccordo con il Ministero, sia un occasione importante per il Paese e potrebbe segnare una svolta per la stessa riorganizzazione generale delle politiche del lavoro. Garanzia Giovani ci permetterà di valorizzare Dote Unica Lavoro, perché si stanno recuperando nello stesso Piano nazionale alcuni dei criteri generali alla base di Dote Unica Lavoro: dai servizi personalizzati sulla base di un paniere di servizi, ai costi standard, dalla premialità legata ai risultati, alla concorrenza pubblico privato. Regione Lombardia sicuramente attuerà Garanzia Giovani secondo i principi e l esperienza avviata con 14 -HT Dote Unica Lavoro. Inoltre, anche la prossima programmazione comunitaria rappresenterà un grande strumento per il mantenimento e la messa a regime di Dote Unica Lavoro. Stiamo compiendo grandi passi perché anche in Italia si consolidi un mercato del lavoro aperto, trasparente, sostenuto da servizi efficaci ed efficienti, che supporti i lavoratori nella loro capacità di riattivarsi. In tal senso voglio esprimere la mia soddisfazione e ringraziamento a tutti gli operatori accreditati al lavoro, nostri partner principali in questo percorso di modernizzazione, perché si sono messi in gioco, hanno creduto nella serietà nel nostro lavoro e nella nostra prospettiva che non si limita ad un azione temporanea, ma ha l ambizione di cambiare strutturalmente le politiche del lavoro italiane.

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16 L ECO DELLA FORMAZIONE Fondolavoro: Fondo interprofessionale della buona formazione fondolavoro il protagonista per lo sviluppo delle competenze A cura di S. Airoldi FONDOLAVORO Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione continua delle Micro, Piccole, Medie e Grandi imprese promosso dall Unsic Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori - finanzia la formazione continua dei lavoratori per dare un concreto valore aggiunto alla professionalità del lavoratore ed all azienda e per sviluppare la competitività delle imprese. L adesione non comporta alcun onere aggiuntivo per l azienda poiché il versamento dello 0,30% del monte contributivo obbligatorio versato all Inps in applicazione della Legge 21 dicembre 1978, n. 845, è di fatto obbligatorio. Destinandolo ad un Fondo Interprofessionale l azienda avrà la garanzia che lo 0,30% versato le ritornerà in azioni formative volte a qualificare, riqualificare in sintonia con le proprie strategie aziendali, i lavoratori occupati. FONDOLAVORO opera in favore ed a supporto delle imprese e relativi dipendenti di tutti i settori economici e produttivi. Le azioni poste in essere sono coerenti con quanto stabilito dalle associazioni costituende UNSIC e UGL in sede di costituzione del fondo e a quanto stabilito nel POA - Piano Operativo Attività di durata biennale. Il P.O.A. disciplina l utilizzo delle risorse finanziarie derivanti dai contributi previdenziali integrativi versati all INPS dalle imprese aderenti al Fondo, a titolo di assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria. 16 -HT

17 Qual è il ruolo di un Fondo interprofessionale come Fondolavoro? La formazione rappresenta oggi più che mai uno degli elementi essenziali per continuare ad operare con standard qualitativi elevati ed è per questo che un ruolo determinante è ricoperto dalla formazione finanziata dai Fondi interprofessionali per la formazione continua, come Fondolavoro che finanzia Piani formativi aziendali (predisposti per una singola impresa o aggregato d imprese), piani territoriali (ad esempio, per un distretto produttivo), piani settoriali (per un singolo comparto) o piani individuali (per uno o più lavoratori). Il loro compito però non si esaurisce con il sostegno finanziario ai Piani formativi ma, per esempio, sono attivi protagonisti nell individuazione delle figure professionali oggetto degli interventi e nella elaborazione dei Piani formativi. Oggi è importante, più che mai, il valore della formazione quale strumento per la crescita delle aziende, anche ai fini, ad esempio, della regolarità della posizione lavorativa e per l emersione del lavoro sommerso. Inoltre, è elemento di valorizzazione delle risorse umane e della competitività aziendale e risulta strategica per il successo della stessa azienda e quindi del suo sviluppo e della sua crescita nel panorama imprenditoriale. Occorre, pertanto parlare di formazione non più tanto dal punto di vista dell offerta ma della domanda. Con i Fondi interprofessionali oggi si riesce a fare maggiore formazione e la stessa offerta formativa è stata così portata a confrontarsi di più con esigenze e necessità provenienti dal mercato. La formazione fa diventare più competitivi, ed è una domanda che con la crisi è notevolmente aumentata. Attraverso Fondolavoro si possono predisporre strumenti per la formazione dei cassaintegrati così come progetti di espansione e innovazione nel campo della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. In questo ambito è importante l uso di strumenti di rete e di partenariato tra le imprese, poiché l aggregazione risulta vincente e innovativa in uno scenario di crisi come quello attuale, considerata la particolarità del tessuto imprenditoriale italiano, costituito per lo più da micro imprese. A tale scopo hanno un ruolo di rilievo i Fondi interprofessionali in quanto risolutivi di criticità. Quali sono le attività di Fondolavoro? Le attività di FONDOLAVORO in quanto Fondo Interprofessionale per la formazione continua dei lavoratori finanzia piani formativi aziendali, territoriali, settoriali, individuali, proposti da Enti di formazione e imprese che ad esso aderiscono. Un compito però che non si esaurisce con il sostegno finanziario ai Piani formativi ma, per esempio, è attivo protagonista nell individuazione delle figure professionali oggetto degli interventi e nella elaborazione dei Piani formativi. Tra le finalità di FONDOLAVORO, il finanziamento e promozione di attività propedeutiche alla realizzazione dei piani formativi (cosiddette azioni di sistema). Tali attività riguardano, in particolare, l informazione, l assistenza tecnica ai soggetti proponenti, il sistema di monitoraggio. Le azioni di sistema sono elaborate e realizzate con una metodologia di approccio trasversale ovvero multisettoriale e multiregionale. La connotazione circolare e integrata delle azioni di sistema risulta strettamente funzionale all implementazione di processi mutualistici di supporto e collaborazione all interno della compagine imprenditoriale che fa riferimento a FONDOLAVORO. Esse costituiscono il catalizzatore permanente della ricerca, sviluppo e applicazione di soluzioni gestionali innovative, finalizzate al miglioramento dell efficacia ed efficienza delle attività formative. Quale tipo di formazione propone Fondolavoro? Il Fondo propone piani formativi aspecifici ovvero non concepiti in funzione di particolari tipologie professionali di beneficiari, reputando opportuno, almeno nei primi due anni di gestione, fornire risposte qualitativamente e quantitativamente adeguate alle istanze di formazione espresse dalle imprese aderenti. L esercizio di tale opzione deriva all esigenza prioritaria di promuovere la formazione continua presso le imprese, con una metodologia di approccio tipicamente bottom up. Raccogliendo le sollecitazioni che provengono dalla compagine imprenditoriale e, dunque, attraverso un analisi ragionata dei fabbisogni formativi, sarà possibile ottimizzare modelli, strumenti e procedure di funzionamento di FONDOLAVORO in relazione alle specifiche aspettative e necessità delle aziende. Inoltre, i piani formativi potranno essere realizzati direttamente dalle imprese aderenti, utilizzando anche lo strumento del conto formazione (direct learning). In pratica, finanzia la formazione di qualità e per questo motivo ha istituito un sistema di finanziamento della formazione in cui è premiata la competenza e la professionalità del docente e dei contenuti della formazione. FONDOLAVORO mette a punto meccanismi di gestione delle risorse che riducano l impatto burocratico sulle imprese e semplificano l accesso al finanziamento, promuove attività di monitoraggio dei fabbisogni formativi, propedeutiche alle attività formative da realizzare, sperimenta e sviluppa lo scambio di metodologie innovative di formazione tra i diversi settori, territori e destinatari, assiste i soggetti attuatori e le aziende in tutte le fasi di realizzazione delle iniziative formative. Si pone l obiettivo di incrementare il livello di competitività delle imprese italiane e, nel contempo, migliorare la 17 -HT

18 L ECO DELLA FORMAZIONE capacità di collocazione professionale dei lavoratori, in relazione alle specificità strutturali dell economia nazionale. Cosa deve prevedere un piano Formativo di Fondolavoro? Un piano formativo prevede un accordo sottoscritto dalle parti sociali, in cui sono motivate le finalità del piano; un elaborato tecnico-progettuale, nel quale sono descritte e sviluppate le azioni formative (progetto esecutivo); un piano finanziario, relativo alla realizzazione del progetto esecutivo; eventuali documenti (studi, analisi dei fabbisogni, ecc.). Un piano formativo, poi, può essere settoriale, se prevede azioni formative rivolte ad aziende appartenenti ad uno specifico settore, comparto o filiera produttiva, se anche ubicate in territori diversi e/o distanti; territoriale, se comprende azioni formative orientate ad aziende presenti in un area geografica circoscritta, pure appartenenti a settori produttivi non omogenei; aziendale, se prevede interventi formativi che riguardano una singola azienda, interpretata nelle sue specificità organizzative, gestionali e strutturali; individuale se è funzionale alle esigenze e fabbisogni del singolo lavoratore. Le azioni di sistema comprendono: assemblaggio e produzione di materiale didattico studiato per le esigenze di singoli o gruppi; informazioni e aggiornamenti sulla legislazione di settore; studi ed analisi dei fabbisogni formativi; consulenza ed assistenza alla progettazione dei piani formativi; monitoraggio e valutazione dell efficacia ed efficienza delle azioni formative (indicatori d impatto); promozione e valorizzazione dei servizi ed attività del fondo (sito web, pubblicazioni, convegni, seminari, ecc.). Strumenti operativi di FONDOLA- VORO sono: l Avviso ossia il Bando di Gara e fruibile con modalità a finestra per la presentazione dei Piani Formativi; l Avviso Voucher è lo 18 -HT strumento flessibile ed usufruibile a sportello per soddisfare le esigenze formative di singoli lavoratori o piccoli gruppi; il Conto Formazione è lo strumento migliore attraverso il quale le aziende aderenti hanno la possibilità di accedere in forma diretta alle proprie risorse versate al Fondo tramite l Inps. Fino ad oggi è previsto un conto Aziendale o Aggregato/ di Rete, ove si riferisca ad una pluralità di aziende. Quali sono le strategie future di crescita del Fondo? Fondolavoro intende ampliare la sua offerta formativa e la partnership con enti e istituzioni per implementare quella strategia di rete che ritiene oggi indispensabile e opportuna per le imprese in un panorama economico sempre più ampio e globalizzato. Solo per fare un esempio, è stato sottoscritto di recente tra la Regione Calabria, Commissione Regionale per l emersione del lavoro non regolare soggetto di coordinamento generale del

19 progetto lavori irregolari, Rete per l emersione, la qualità e lo sviluppo locale, istituzione Fondo di Garanzia per l inserimento lavorativo di giovani laureati POR/FESE , e Fondolavoro un Protocollo d Intesa finalizzato ad una azione di accompagnamento presso le imprese per la divulgazione e l utilizzo dei Fondi paritetici interprofessionali. Formazione rivolta ai lavoratori dipendenti, al management e più in generale alla cultura imprenditoriale che abbia come fondamento la legalità e la regolarità nel mercato del lavoro senza alcun costo aggiuntivo che gravi sul budget del progetto. Si intende così rafforzare una politica economica di sviluppo integrata finalizzata alla crescita dell occupazione ed alla sua stabilizzazione che si connoti per la qualità degli interventi di carattere coesivo sotto il profilo sociale, economico, produttivo che garantisca un lavoro regolare, sicuro e di qualità. 19 -HT La complessità del quadro di riferimento richiede una pluralità di azioni coordinate e concrete, dove le istituzioni e le parti sociali, pur con funzioni e ruoli diversi, intervengono alla definizione di un programma per la regolarità, la legalità e la buona occupazione. Per questo è necessario il coinvolgimento degli Enti locali, Parti sociali e datoriali ed enti istituzionali, agenzie formative, al fine di razionalizzare gli interventi adottati o da adottare attivando un efficace e costruttivo coordinamento degli strumenti di incentivazione comunitaria, nazionale e regionale, sviluppando, nel contempo, tutte le politiche capaci di favorire e stimolare l ammodernamento e l innovazione delle imprese in uno stretto rapporto con la qualificazione e lo sviluppo dei livelli occupazionali, con l intento di scoraggiare l uso di manodopera irregolare e lo sviluppo di attività sommerse e quindi incoraggiare le imprese a dare uso della formazione continua.

20 L ECO DELLA FORMAZIONE Power Training: Il nostro franchising per il successo della tua attività. realizza i tuoi sogni con power training franchising A cura di A. Baldi Continua il successo dell iniziativa di Power Training franchising,molte le richieste di informazioni per aprire nuove scuole in diverse regioni italiane. Human Training ha voluto chiedere ai responsabili dello sviluppo di Power Training alcune domande tra cui: Quali sono i fattori che determinano il successo di Power Training franchising? La formula del sistema di franchising Power Training combina i vantaggi di una grande Gruppo nazionale specialistico nella formazione con quelli dell imprenditore radicato e conoscitore del suo territorio, evitando i rispettivi svantaggi. Il singolo franchisee mantiene la sua autonomia legale ed economica e può affrontare grandi concorrenti sul mercato. Ecco alcuni fattori che contribuiscono al successo del franchising: La filosofia autonoma finalizzata a raggiungimento di un progetto imprenditoriale; strutture efficienti e procedure documentate; vantaggi sulla concorrenza locale; studi di mercato centralizzati e strategie di marketing innestate sul territorio; assistenza professionale attraverso la casa madre; marchio protetto, brevetti ecc. Quali investimenti deve affrontare il franchisee? La fee d ingresso nel franchising. Si tratta di un importo forfettario, sostenuta una sola volta. Nella quota sono comprese le attività di consulenza sull ubicazione, l arredamento, la formazione ed il piano di marketing per la fase di stat up. Le royalties / i diritti di licenza nel franchising. Attraverso le royalties o i diritti di licenza si garantiscono le attività di supporto alla gestione, le attività di formazione la parte delle fee pubblicitarie nazionali. Il calcolo delle royalties è riferito ad una percentuale del giro d affari. Fee pubblicitarie nel franchising. Sono gli investimenti per le campagne di marketing nazionali la cui ricaduta è a vantaggio di tutto il sistema. Altri costi nel franchising. In genere sono i costi legati agli affitti, al personale, telefono ecc nella nostra formula mediamente, sono pari al 30%. Quali sono le caratteristiche dell offerta del franchising di Power Training? 20 -HT Il nostro sistema di franchising,oltre a trasferire l idea di impresa, comprende anche la spiegazione di come si intende attuare tale idea ed una spiegazione del pacchetto di prestazioni che viene messo a disposizione del franchisee. Le basi dell offerta sono: Piano di impresa nel franchising. Il piano di impresa definisce in maniera chiara le modalità con cui si debba realizzare un idea di impresa. Diritti di tutela nel franchising Il pacchetto include il diritto di usufrutto dei diritti commerciali di marchio per la durata del contratto. Assistenza continua nella gestione del punto vendita Un sistema integrato è a disposizione per l affiliato già nelle prime fasi dell attività svolgendo in particolare :analisi dell ubicazione, nella definizione del piano di marketing territoriale, nelle procedure organizzative, amministrative, nell acquisizione di grandi clienti, nell assicurazione della qualità e nel controlling. I piani di formazione Un intensa attività di formazione e aggiornamento alla preparazione del franchisee e dei suoi dipendenti è finalizzata per conoscere il know-how e gli standard qualitativi del franchisor. Per molti franchisee si tratta della prima volta che intraprendono un attività imprenditoriale e una prima volta che entrano nel merca-

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