ANTICA LUCANIA, Gusto, Natura & Cultura

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1 ALLEGATO A SCHEDE SINTETICHE RETI TEMATICHE ANTICA LUCANIA, Gusto, Natura & Cultura Polo attrattivo.. (denominazione) Rete Tematica Antica Lucania - Gusto, Natura & Cultura Il territorio del Marmo Melandro si configura come la porta d ingresso della ruralità, cioè di un area che conserva intatto il patrimonio delle tradizioni, qualificandosi come zona di eccellenza naturalistica e produttiva. Una strategia questa, già adottata ed avviata dal Pit Marmo Meandro e dal Gal CSR Marmo Melandro nel quadro delle politiche indirizzate a configurare la ruralità come un decisivo fattore di identità e di competitività. Una ruralità che è Gusto grazie alla presenza di prodotti tipici di particolare rilevanza, una cultura enogastronomica che si lega alla cultura dell alimentazione (ad esempio per i salumi è stato realizzato un parco tematico dedicato al porco ), con l obiettivo di far conoscere le aziende locali di produzione e trasformazione, promuovere i prodotti di produzione locale e conservare intatto tutto il know how legato alle tecniche tradizionali di allevamento, trasformazione e conservazione. Altro elemento caratterizzante l'agricoltura del Marmo Melandro è la netta prevalenza nell'ambito dei conduttori agricoli, di imprenditori che prestano lavoro esclusivamente presso la propria azienda. Ciò a conferma e testimonianza del fatto che nella zona considerata si è ancora in presenza di imprenditori agricoli impegnati a tempo pieno nello sviluppo della propria impresa. Nell area del Marmo Melandro tutto ciò trova riscontro nella forte tendenza alla diversificazione dell attività delle imprese agricole che si caratterizzano, difatti, per un forte carattere di multifunzionalità. Una ruralità che è Natura in quanto l agricoltura mantenendo un suo importante ruolo, ha consentito sistemi di tutela, presidio e conservazione del territorio e del paesaggio agrario. La persistenza di questo settore di attività consente, infatti, di prevenire o arginare tutti quei fenomeni di abbandono e marginalizzazione causa primaria di degrado e di fenomeni erosivi. Attraverso l agricoltura e, in particolare, attraverso l agricoltura di qualità, sono garantite quelle pratiche conservative che consentono una buona gestione del territorio, la conservazione del sistema ecologico, del patrimonio culturale paesaggistico e la conservazione della memoria storica e culturale degli spazi aperti. Una ruralità che è Cultura. Per quanto attiene il patrimonio culturale ed ambientale, l area appare particolarmente ricca di beni archeologici,

2 architettonici, soprattutto a carattere religioso, di risorse ambientali di notevole valenza ecologica. Tra quelli di maggiore rilevanza si annoverano: testimonianze archeologiche di epoca arcaica, lucana e romana; centri storici dei Comuni ricompresi nell area; avvenimenti e personaggi suggestivi legati a diverse epoche storiche; presenza di zone protette e centri di educazione ambientale; presenza di monasteri, chiese, arte sacra; qualificata presenza di prodotti tipici; numerose ed interessanti tradizioni, feste, sagre popolari; presenza di piccole imprese di artigianato artistico. Questa significativa presenza di beni culturali, ambientali ed antropologici non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità e capacità di incidere sulle dinamiche di sviluppo autopropulsivo e complessivo dell area determinando, in senso più generale, una sottoutilizzazione del potenziale turistico. Il patrimonio culturale è strettamente intrecciato con il territorio e il paesaggio e il turismo culturale è il migliore veicolo per valorizzare entrambi. In tale ottica bisogna lavorare sullo sviluppo di itinerari e circuiti, anche per i luoghi minori. La strategia pone al centro la gestione dei siti culturali e degli attrattori naturali con particolare riguardo all utilizzo degli immobili storici abbandonati o sottoutilizzati (centri storici, percorsi naturalistici,..). Attuare politiche di sviluppo in ambito turistico vuol dire soprattutto anticipare bisogni ed esigenze di potenziali visitatori, assecondando le vocazioni espresse dal territorio. La strategia non è puntare su grandi opere, ma utilizzare e mettere a sistema l eccezionale patrimonio esistente, restaurato e portato alla luce con gli ingenti investimenti del periodo Dall agricoltura e dal contesto rurale prendono le mosse tutte le possibilità di concreto ulteriore sviluppo dell area: dall eco-turismo all escursionismo, dal turismo eno-gastronomico alla commercializzazione diretta o per filiera corta dei prodotti locali, fino alla potenziale creazione di panieri di prodotti tipici da commercializzare congiuntamente con aree limitrofe, che possiedono produzioni di caratteristiche analoghe. 1

3 Ambito territoriale di riferimento L area geografica di riferimento è la macro area denominata Marmo Melandro. Dal punto di vista geografico l area è situata nella parte nord occidentale della regione ove costituisce una cerniera fra i territori lucani del Vulture, dell Alto Basento e della Val d Agri, e la Regione Campania. In particolare, a nord, i comuni dell area Marmo Platano Melandro confinano con i comuni di S. Fele e Ruvo del Monte; ad ovest con i comuni della provincia di Avellino e Salerno; ad est con la città di Potenza e con i comuni di Avigliano, Pignola ed Abriola ed a sud con il comune di Marsico Nuovo. Il territorio presenta una superficie di 871,89 kmq, con tutti i Comuni classificati nella zona altimetrica montagna. In esso sono ricompresi 15 Comuni appartenenti a 2 Comunità Montane: - Comunità Montana del Marmo Platano : Balvano, Baragiano, Bella, Castelgrande, Muro Lucano, Pescopagano e Ruoti - Comunità Montana del Melandro : Brienza, Picerno, S. Angelo le Fratte, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania, Savoia di Lucania, Tito, Vietri. 2

4 Connotazioni della dimensione turistica L area individuata, proprio per la sua specificità, a forte caratterizzazione rurale, è sicuramente sotto dotata dal punto di vista della infrastrutturazione turistica. La situazione della ricettività nell area si presenta, però, piuttosto carente, come dimostra il dato di n. 0,6 posti letto x 100 abitanti, contro i n. 3,4 del dato regionale. Nel periodo si è assistito ad una lieve crescita sia del numero delle strutture ricettive che dei posti letto. Questi, tuttavia, rappresentano nel 2007 rispettivamente solo il 4% ed il 2% del dato regionale ed il 7% e 5% di quello provinciale, che, in valori assoluti equivalgono a 23 esercizi (di cui 13 alberghieri e 10 extralberghieri) e 785 posti letto. In termini qualitativi, nell area non sono presenti strutture a 5 stelle e la maggiore densità di esercizi riguarda le categorie 2 e 3 stelle. Le esperienze di bed and breakfast sono, invece, ancora limitate seppure esse potrebbero rappresentare la tipologia di sistemazione più congeniale all area in quanto permetterebbe di mettere a sistema e di sfruttare un cospicuo patrimonio edilizio, soprattutto quello dei centri storici, non ancora ristrutturato e soprattutto non valorizzato. Come noto, la strategia di sviluppo territoriale delineata dal PTR (paragrafo , pag. 176), mira ad articolare sul territorio un nuovo modello di valorizzazione puntando su un sistema di integrazione e riconnessione, declinato anche in sotto itinerari tematici e territoriali, come ad esempio, itinerari storici, ambientali, enogastronomici. La prospettiva è quella di dar vita a un disegno di economia della cultura e a nuove filiere di sviluppo locale, dove paesaggio storico, natura, diventano sensazioni, emozioni, suggestioni. La rete locale degli operatori, degli enti e delle associazioni ha svolto un ruolo estremamente positivo ai fini della individuazione della Mission progettuale. Il tutto è partito con una prima riunione della prtnership fatta nella sede della Comunità Montana del Meandro 07/11/09. Successivamente alla presentazione dell iniziativa Piot la rete locale, anche con l ausilio di schede di rilevazioni ha definito la caratterizzazione della struttura e della dimensione turistica dei 12 comuni aderenti. RAGIONI DI UNA IDENTITA In un territorio ricco di testimonianze enogastronomiche, ambientali e culturali non poteva che elaborare una proposta progettuale di sviluppo turistico che non facesse riferimento alle produzioni locali, all ospitalità rurale, alle produzioni e all offerta di eventi diversificati tali da poter favorire un adeguato sviluppo endogeno dell intero territorio. In generale ad una proposta tesa ad esaltare il ruolo della ruralità, della pastorizia, dell allevamento podolico, della produzione del formaggio dei salumi, della coltura dell ulivo, dell asprigno.una strategia di sviluppo che intende riferirsi, da un lato, al ricco paniere di prodotti agroalimentari, che esprimono una tradizione storica importante per il territorio e, dall altro, al vasto patrimonio di manifestazioni, ambienti e paesaggi (naturali e rurali) che ben si prestano allo sviluppo di iniziative turistiche di qualità. Tale strategia mira ad aumentare l attrattività del territorio verso i residenti, sia attuali che potenziali; punta a formare risorse umane qualificate e a far crescere una nuova imprenditorialità in attività connesse e compatibili con le risorse naturali e culturali, concorrendo così a migliorare la qualità della vita per i residenti.

5 Articolazione possibili Prodotti turistici d area Dall analisi del territorio se ne ricava una vocazione turistica poliedrica: - storia-cultura, - territorio-ambiente, - sapori - tradizione Elementi minimi per la connotazione dei prodotti turistici 1. Come arrivare L infrastrutturazione primaria del territorio del Marmo Platano Melandro (reti stradali e ferroviarie, rete di distribuzione di acqua ed energia, reti di telecomunicazioni), è notevolmente migliorata nell ultimo ventennio, anche in ragione del completamento e/o adeguamento di alcuni assi viari di collegamento e penetrazione, tra i quali spiccano, per importanza strategica, la Picerno-Baragiano-Nerico. E stata completata la strada Iscalunga (da Polla alla Tito-Brienza, passando per la zona industriale Isca Pantanella) che ha contribuito recentemente a sollevare l area dai disagi rivenienti dalla temporanea interruzione del transito sul viadotto "Fiumara di Tito", più comunemente conosciuto come ponte di Picerno, sul raccordo dell'autostrada A3 Potenza-Sicignano, a causa di lesioni a una trave del viadotto. Allo stato attuale, la rete di trasporto principale è costituita dalla linea ferroviaria Potenza-Sicignano-Battipaglia (con stazioni in Bella- Muro,Baragiano, Picerno e Tito) e dall autostrada Basentana (con svincoli per Balvano-Vietri, per Picerno-Baragiano, per Tito-Brienza) a cui si aggiungono, per l Area del Marmo Platano, il raccordo autostradale dallo svincolo di Balvano all Area industriale di Baragiano, la S.P. 83 (dallo Svincolo autostradale di Picerno verso Baragiano Scalo), la vecchia SS 7 Appia (che tocca e collega tutti i Comuni del Marmo Platano ad eccezione di Balvano) e l autostrada Ofantina (che lambisce i confini a Nord del Marmo Platano), mentre per l Area del Melandro, la Tito-Brienza, la vecchia S.S. 94 e la S.P. 12 Vietrese. 2. Come muoversi Come già accennato in precedenza l accessibilità esterna è assicurata da una buona rete stradale principale e per alcuni comuni dell area anche una rete ferroviaria. In loco le possibilità di spostarsi senza un mezzo proprio sono abbastanza scarse. Infatti, se ci si muove via ferrovia, solitamente le stazioni sono distanti dai relativi paesi. In molti casi la maggior parte delle stazioni sono collegate con mezzi su gomma al centro più vicino. Difficoltà presenta lo spostarsi da centro a centro. E chiaro che il miglioramento graduale della rete dei trasporti locali rappresenta, pur permanendo limitate sia la manutenzione che lo sviluppo del sistema di accessibilità all interno dell area, un indubbio vantaggio per lo sviluppo dei Comuni dell area capace di garantire la completa fruizione turistica dell area stessa e delle località che presentano indici di attrattività non secondari e flussi turistici consolidati. E tuttavia gran parte dei flussi turistici, in transito o in arrivo, non vengono, se non marginalmente, intercettati dalle aree più interne il cui patrimonio attrattivo non è certamente meno ricco ed importante. Le cause di questo fenomeno sono da ricondursi a deficit di tipo: infrastrutturale a causa di un accesso non agevole alle aree interne; strutturale, poiché le strutture di accoglienza, salvo in pochi casi, sono insufficienti e carenti sia dal punto di vista numerico che dello standard 4

6 qualitativo, non sono, poi, organizzate in rete e la presenza sul territorio risulta decisamente frammentata; organizzativo, in quanto gli elementi dell offerta sono poco valorizzati. L offerta turistica non è organizzata: vi è una modesta presenza sia di servizi di ospitalità sia di altri servizi connessi al tempo libero, allo sport, alle attività ricreative e culturali che, inoltre, non sono neppure adeguati agli standard richiesti dal mercato. Non si può, tuttavia, realisticamente pensare che, per poter incentivare azioni di sviluppo, occorra necessariamente attendere il miglioramento della infrastrutturazione complessiva di un area. Una strategia di sviluppo che faccia riferimento al settore turistico e, quindi, alla promozione delle produzioni locali deve trovare un altra propria ragione di essere che può essere individuata nel miglioramento della qualità dell ospitalità rurale, delle produzioni e dell offerta di calendario di eventi diversificati che possono favorire un adeguato sviluppo endogeno dell intero territorio. Balvano 3. Cosa vedere Piccolo centro nel bacino del Sele. Sull'antico borgo sorge il castello dei conti Girasole risalente al X sec. che, gravemente danneggiato. Interessante da visitare è il complesso di S. Antonio che comprende la chiesa e il convento con chiostro e atrio affrescati. Proseguendo poi nella visita del paese si incontra la fontana con lavatoio di Corso Garibaldi risalente agli inizi del Baragiano Le origini antiche del paese sono testimoniate dai reperti archeologici rinvenuti in contrada Braida e dai resti delle mura risalenti al VI-V sec. a.c. Nel centro storico è possibile ammirare i portali delle famiglie gentilizie, in particolare degni di nota sono il Palazzo Iura e il Palazzo Venetucci.Nella parte alta del paese vi è ciò che rimane dell'antico castello. Interessante è la chiesa di S. Maria Assunta di origine rinascimentale, poi modificata e ristrutturata nel corso del tempo.da visitare sono anche la Cappella di S. 5

7 Rocco del XVI sec. e la chiesa dell'annunziata del XV sec. Bella Bella è un piccolo comune che ha origine nel periodo medioevale. Si sviluppa nel periodo normanno-svevo ed è caratterizzato da una fase di crescita fino al Rinascimento. Tra le memorie artistiche ed architettoniche del paese, figura il castello aragonese risalente all'anno 1000, ma completato nel 1567.La chiesa Madre dell'assunta presenta tre navate ed è arricchita da una tela con l'assunzione, Santi ed Angeli del 1700, un fonte battesimale del 1500 e l'altare maggiore in marmo policromo.degna di nota è anche la chiesa di S. Maria delle Grazie del XVI-XVIII sec. impreziosita con affreschi e un polittico del XVI sec. Brienza L'origine del paese risale ai Longobardi, che scelsero questo luogo per l'edificazione della roccaforte per il controllo della vallata sottostante. La roccaforte, circondata da una cinta muraria ancora oggi visibile, fu governata da diverse famiglie feudali fino ai Caracciolo, che la tennero sino agli inizi del nostro secolo.e' tra i pochi paesi della Basilicata che ha conservato la sua struttura architettonica di borgo medioevale. Notevole è il castello, attualmente in restauro. Un'antica tradizione attribuisce al castello 365 stanze, una per ogni giorno dell'anno. Nelle sue vicinanze sorge la chiesa Madre dedicata all'assunta, risalente alla fine dell'xi sec.degne di nota sono le chiese di San Zaccaria e di San Michele Arcangelo (detta "dei greci") esistente già nel XII sec., e di Santa Maria degli Angeli, situata a poca distanza dall'abitato. Per le vie del paese si possono ammirare palazzi nobiliari con portali ed androni finemente lavorati, mentre in piazza Municipio è situato il monumento in bronzo che ricorda la figura di Mario Pagano, giurista e patriota originario di Brienza. 6

8 Muro Lucano Una suggestiva cornice fa da sfondo al paese di Muro Lucano che, con le sue case ed il suo castello in pietra arroccate sul pendio della collina, sembra assumere le sembianze di un caratteristico presepe. Storia e religione si intrecciano in questo paese dove fu uccisa la Regina Giovanna I di Napoli e dove vide i suoi natali S. Gerardo Maiella, patrono della Basilicata. Tre diversi volti testimoni di tre distinte epoche caratterizzano questo centro: una "Muro Romana" dove si narra che si svolse la battaglia tra Annibale e Marcello nel 210 a.c., una parte medioevale oggi conosciuta come "Pianello" e una zona caratterizzata da palazzi d'epoca rinascimentale. Fra le cose da vedere il Duomo dedicato a San Nicola e il museo Archeologico Nazionale della Basilicata nord-occidentale. Poco fuori dall'abitato sono visibili le grotte dei "Vucculi". Pescopagano Il paese fu per molto tempo teatro delle guerre sannitiche e delle spedizioni di Pirro. Il territorio, nel 555 d.c., fu occupato dai Goti e poi dai Longobardi e tra il IX e X sec. fu attaccato più volte dai Saraceni. Proprio per evitare le incursioni di questi ultimi, gli abitanti della zona si rifugiarono sulla rocca più alta della zona dando così anche il nome al paese ("Castrum Petrae Paganae" che vuol dire villaggio sulla rocca fortificata). Da vedere la torre dell'orologio, costruita sull'antica Porta Sibilla. In una nicchia è contenuto il busto in pietra di Giano Bifronte, antica divinità mitologica. Tra le chiese spicca l'antica chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel 970. La chiesa fu restaurata in seguito al terremoto del 1980 e nel suo interno sono conservate alcune tele settecentesche. Poco lontano dall'abitato è situata la Badia di San Lorenzo in Tufara, gravemente danneggiata da un incendio nel XV sec. e restaurata da Cesare Gesualdo. 7

9 Picerno Le origini di Picerno vanno fatte risalire al II sec. a. C., come attestano l'esistenza di ruderi e tombe risalenti a quell'epoca. Una caratteristica delle vie del centro storico è costituita dai portali degli antichi palazzi nobiliari.tra i vicoli è possibile ammirare la Torre Medioevale di forma cilindrica, che domina il borgo. Di notevole interesse storico-culturale è la trecentesca chiesa dell'annunziata, con facciata in pietra di stile tardo-imperiale e con rilievi raffiguranti un'anfora, una donna e una famiglia.la chiesa di San Nicola, ricostruita sui ruderi del castello medioevale nel 1700 e nel cui interno, a tre navate, sono custoditi una pala d'altare del XVI sec. e pregiatissime opere lignee. Ebbero parte attiva i suoi abitanti durante i moti della Rivoluzione Partenopea (1799), soffocati nel sangue dalla restaurazione sanfedista. Satriano di Lucania Nel 1420 fu distrutto dai mercenari della regina Giovanna II. I superstiti trovarono rifugio presso Tito e nel territorio vicino su cui edificarono l'agglomerato di PIETRAFIXA, l'attuale Satriano di Lucania. Dell'antico abitato rimangono la Torre e pochi resti. Percorrendo le vie del centro storico si possono ammirare diversi palazzi gentilizi del XVI, XVII e XVIII sec., tra cui Palazzo Pignatelli con portale del 1542 e Palazzo Abbanante con un bel portale settecentesco. Nella chiesa parrocchiale sono custoditi affreschi del Pietrafesa, nato proprio a Satriano, e preziose tele del XVIII sec.. La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli conserva una preziosa scultura lignea quattrocentesca raffigurante la Madonna col Bambino. La Torre di Satriano si eleva su di un colle difficile da scalare, tra Satriano e Tito. E' una torre alta, di base quadrata, situata fra i ruderi di una città abbandonata. Sulla distruzione della città la leggenda narra che la crudele regina di Napoli, Giovanna II, sorella di re Ladislao, fece condurre da Terlizzi, in terra di Puglia, una giovane dama di compagnia scortata da milizie del Regno. Quando il drappello attraversò la città di Satriano, la 8

10 nobile donna venne rapita a causa della sua bellezza e Giovanna II, dopo l'affronto subito, ordinò una tremenda vendetta. L'abitato, infatti, venne ridotto in cenere da uno spaventoso incendio che risparmiò solo la torre normanna ed alcuni muri di edifici. Savoia di Lucania Il paese sorge su di un'altura in posizione dominante il corso del Melandro, affluente del fiume Sele. Originariamente si chiamava "Salvia", nome probabilmente datogli per l'abbondanza della pianta della salvia sulle colline circostanti. In riferimento all'attentato di Giovanni Passannante, originario del luogo, al re Umberto I avvenuto il 17 novembre 1878, le autorità del paese, decisero di cambiare il nome in "Savoia di Lucania" per dimostrare il loro vincolo alla dinastia sabauda. Di grande interesse artistico è la chiesa parrocchiale di San Rocco, unica del paese, la cui costruzione risale al La struttura è caratterizzata da un campanile a cupola e da un portale in pietra, nel cui interno si possono ammirare un altare maggiore barocco in marmi policromi, alcune tele del 1700 del Pietrafesa ed una statua in legno di sorbo raffigurante l'immacolata. Non lontano dall'abitato, in località Monte Macchia Carrara, vi è un'area ricca di boschi, dove è possibile addentrarsi e percorrere suggestivi sentieri. Vietri di Potenza Le origini di Vietri sono piuttosto antiche, tanto che la sua denominazione si pensa abbia origine dal nome dell'accampamento romano "Campi Veteres", sorto in seguito all'imboscata tesa a Tiberio Gracco da parte del lucano Flavio. Dopo essere stata una potente roccaforte gotica e, successivamente, longobarda, divenne feudo del principato di Salerno e nel 1700 passò ai Sangro, che la vendettero ai Caracciolo nel All'interno del paese possiamo ammirare la chiesa parrocchiale di San Nicola di Mira, caratterizzata dalla facciata in stile rococò e dal portale in pietra sormontato da una finestra in stile barocco e con campanile in stile romanico. Degna di nota è la chiesa del convento dei Cappuccini del 1660, in cui sono conservati diversi dipinti attribuiti al pittore lucano Antonio Stabile. Di grande interesse artistico è la chiesa dell'annunziata, con un bellissimo portale del 1690 e splendidi affreschi del XVIII sec., dipinti del XVII 9

11 e XVIII sec. ed una bellissima acquasantiera in pietra. 4. Cosa fare Nell area del Marmo Melandro, come più volte sottolineato, è prevalente una forte caratterizzazione rurale, pertanto arrivare nella Basilicata Nord Occidentale significa entrare in contatto con la Natura, ascoltare la storia e degustarne i prodotti. Il turista che arriva nei nostri borghi può perciò visitare i borghi dell area seguendo particolari itinerari (come di seguito elencati), e vivere le tante tradizioni locali che molto spesso sono trasformati in eventi e manifestazioni. 5. Dove dormire Denominazione Tipologia Cap, Comune e Prov. Posti letto totali 12 Affittacamere Teta Antonio Affittacamere Balvano (PZ) Az. Agr. I Cinque Venti Agriturismo Bella (PZ) 12 Az. Agr. Valle dell'oro Agriturismo Bella (PZ) 12 Bio-Agr. La Taverna del Agriturismo Bella (PZ) 9 Pastore Hotel Eden Albergo Brienza (PZ) 87 Hotel Imperial Albergo Brienza (PZ) 72 Casavacanza La Giara Affittacamere Brienza (PZ) 12 Az. Agr. Iardino di Agriturismo Brienza (PZ) 19 Palladino Angelo Hotel Miramonti Albergo Muro 30 Lucano (PZ) Hotel delle Colline Albergo Muro 41 Lucano (PZ) Affittacamere Da Affittacamere Muro 13 Domenico Lucano (PZ) B&B Il Querceto Bed and Muro 9 breakfast Lucano (PZ) Locanda Osso Buco Albergo Imperial Hotel Albergo Pescopagano (PZ) Hotel Bouganville Albergo Picerno (PZ) 206 Az. Agr. L'Araba Fenice Agriturismo Picerno (PZ) 12 Az. Zoot. Agr. di Punzi Agriturismo Picerno (PZ) 31 Maria Casa Pietrafesa Affittacamere Satriano di 10 Lucania (PZ) Corso Italo Balbo Affittacamere Satriano di 7 Lucania (Pz) La Piana Hotel Albergo Tito (PZ) 31 Hotel Cargallo Albergo Tito (PZ) 46 Hotel Mephitis Albergo Tito (PZ) 23 Hotel Santa Lucia Albergo Tito (PZ) 36 Pensione Nuovo Albergo Tito (PZ) 20 Albergo Eità Palace Hotel Albergo Vietri di 68 Potenza (PZ) Hotel Veteris Albergo Vietri di Potenza (PZ) 30 10

12 6. Gastronomia tipica Sono ancora molto rilevanti le radici con la vecchia cultura contadina. Ciò lo si ritrova soprattutto nei sapori dei prodotti tradizionali e nelle tradizioni che vengono perpetuate o rievocate in molti centri e contrade dell area Piot. La salsiccia di Picerno, l olio di Vietri, gli ortaggi della fiumara di Picerno, il tartufo nero e bianco di Brienza e Muro Lucano, funghi porcini ed ovoli, i prodotti da forno, la carne ed il caciocavallo podolico, il miele, i Buc nott, sono esempi di prodotti tipici di quest area oltre, ovviamente a tutte le altre golosità della Regione. 7. Qual è il periodo migliore..per vivere le tradizioni enogastronomiche e legate alla cultura contadina il periodo di Carnevale è sicuramente quello più folkloristico.. Per vivere a contatto con natura e ammirare i borghi,anche animati dalle numerose manifestazioni ed eventi il periodo migliorare è da giugno a settembre..per riscoprire gli usi e i riti dell antica civiltà contadina (dalla vendemmia, alla raccolta delle olive, al rito del maiale), i sapori e i profumi del bosco e del sottobosco, il periodo più indicato è quello autunnale ed invernale. 8. Eventi e manifestazioni - Baragiano: il rito della spina ogni lunedì dell Angelo; - Balvano: Sagra del Cavatello ; - Brienza: il volo dell angelo in occasione del S.S. Crocifisso Suoni e luci; - Bella: i falò di San Giuseppe Bella Basilicata Film Festival Il bosco delle Fiabe La mostra del libro Il Premio città di Bella per libri; - Castelgrande: Estate Castelgrandese notte di San Lorenzo festival del cinema astronomico falò in occasione della festività della Madonna Incoronata falò in occasione di San Michele Arcangelo; - Muro Lucano: la notte della luce (in onore di San Gerardo Maiella nato a Muro Lucano); - Pescopagano: il volo dell angelo (festa patronale S. Francesco di Paola), riti religiosi San Lorenzo in Tufara Abbazia del 1100 animazioni lago Saetta Santuario di Monte Mauro; - Picerno: PorkLandia - Carnevale etnico; - Sant Angelo le Fratte: Cantine Aperte Presepe Vivente; - Satriano di L.: Per le vie del Pietrafesa Le valli del Teatro Il Carnevale con le maschere tipiche l orso e l eremita - Musica in Corso; - Savoia di L.: Percorso gastronomico carnevale Salviano gara automobilistica raduno equestre festa dello sport; - Vietri di Potenza: Carnevale Vietrese la settimana di ferragosto la via crucis vivente. 9. Itinerari (es. archeologia, medioevo,mare,verde, parchi tematici ecc.) ITINERARI STORICI L itinerario seguirà un percorso alla riscoperta dei luoghi che raccontano le tappe significative della cultura e della memoria storica locali. Partendo da Picerno è d obbligo la visita alla torre normanna fulcro dell antica 11

13 fortificazione medievale, oggi Osservatorio e Centro documentale e dell Allestimento Polimediale sul Maiale- Porc-Art. Di notevole interesse storico-culturale è il Museo dei costumi tipici e l ex Convento dei Cappuccini. Da Picerno, una volta giunti a Tito, è possibile ammirare un meraviglioso arco durazzesco nel Palazzo del Sedile e un imponente fontana del Tra Tito e Satriano di Lucania domina la collina dell antica Satrianum, uno dei luoghi simboli della Lucania antica, poiché presenta un articolata stratificazione archeologica che va dall età del ferro al medioevo. Spicca sulla collina una torre quadrata edificata dai normanni nel XII secolo. A Satriano di Lucania ebbe i natali Giovanni de Gregorio detto il Pietrafesa, pittore prestigioso i cui dipinti sono conservati in molte chiese della regione. Da visitare sono anche il Museo archeologico e quello contadino. Brienza, invece, è uno dei pochi centri della Lucania in cui è sopravvissuta la struttura architettonica dell antico borgo medievale. Arroccato sul colle e dominato dal castello Caracciolo, fornisce uno spettacolo suggestivo ed unico in tutta la regione. La tappa successiva conduce a Sant Angelo le Fratte dove in contrada Fellana troviamo un raro esempio di arte roccocò: Villa Giacchetti. Al suo interno sono conservati pregevoli affreschi della fine del settecento. Caratteristiche si presentano le cantine ricavate direttamente nella roccia della montagna sovrastante il paese, nella zona detta Cupa delle Cantine. A circa 700 m di altitudine si staglia il centro abitato di Savoia di Lucania il cui castello, posto sulla sommità della collina, è testimone delle antiche vicende baronali. Nelle immediate vicinanze del castello troviamo la chiesa Madre di S.Nicola risalente al 500. All interno della stessa sono conservate tele raffiguranti scene ed episodi biblici del nuovo e vecchio Testamento, attribuite al Pietrafesa, nonché un monumentale altare in stile barocco. La particolare geomorfologia dell antica Salvia ha permesso nel corso dei secoli la costruzione di diversi mulini ad acqua che svolgevano un ruolo socio-economico fondamentale. Da visitare il Museo della Memoria ricco di cimeli del periodo fascista. L itinerario termina con la visita a Vietri di Potenza dove suscitano notevole interesse il Palazzo ducale, Palazzo Briganti e il campanile alla cui base è murata una stele funeraria di età romana rappresentante un mezzo busto maschile ed uno femminile. L intera valle del Melandro è stata teatro di battaglie di epoca preromana come testimoniano gli scritti di Tito Livio e i numerosi reperti archeologici rinvenuti in tutto il territorio. ITINERARIO NATURALISTICO Voglia di avventura? Salendo da Picerno direzione monte Li Foi (1350 m/slm),si attraversano pascoli e cerrete fino a lambire la silenziosa faggeta e l altopiano della Nevena che in inverno diventa laghetto e in estate una verde radura circondata da una fitta vegetazione. Si scenderà dal versante est e, imboccata la Tito-Brienza, si prosegue fino a Sasso di Castalda ove sarà possibile visitare l oasi faunistica del cervo e la ben nota faggeta. Ai margini di questo bosco fitto di alberi svettanti nasce il fiume Melandro. E possibile sostare per una giornata all aria aperta grazie alle aree attrezzate per il pic-nic, ai percorsi vita per chi volesse fare sport all aria aperta, ai sentieri battuti per escursioni in mountain-bike e a cavallo che in qualche tratto costeggiano il fiume. La tappa successiva condurrà da Brienza a contrada Pozzi dove regna mastodontico un meraviglioso esemplare di roverella ultracentenario.campo di Venere, esempio di tipica valle carsica, e il monte Siero (1286), sono suggestivi punti panoramici di Sant Angelo le Fratte che consentono di ammirare anche ad occhio nudo spettacolari evoluzioni di rapaci diurni: poiane, nibbi reali e gheppi. A Savoia di Lucania davvero la natura costituisce l amena cornice di splendidi luoghi quali il bosco Luceto e le incantevoli cascate, alcune delle quali raggiungono i 20 m di altezza. Incuneate tra spettacolari 12

14 stratificazioni, pieghe e faglie, rompono il silenzio con rumorosi salti e giochi d acqua che modellano bizzarre forme di sedimentazione calcarea. Le Gole di Puzz Gnunt (cioè dei mulinelli), nel territorio di Vietri di Potenza è il tratto in cui probabilmente il fiume Melandro offre lo scenario più attraente e movimentato. Tra vertiginose pareti rocciose, guglie dolomitiche e rive ora sabbiose ora ciottolose emergono numerose sorgenti di acque sulfuree. ITINERARIO RELIGIOSO La valle del Melandro manifesta una forte devozione religiosa caratterizzata dalla presenza di numerose chiese e santuari dedicati al culto della Vergine e dei Santi Protettori. Di sicuro impatto per il visitatore è la chiesa del SS. Crocifisso abbarbicata su un monte a pochi Km dal centro di Brienza. La prima domenica di maggio e la terza domenica di settembre si svolge la festa del Crocifisso che vede la partecipazione di devoti provenienti anche dalle regioni limitrofe. A Picerno tra le ben 14 chiese,ubicate sia nel centro abitato che nelle zone rurali, particolare interesse suscitano il convento di S. Antonio costruito nel XVI sec. e soppresso nel 1866, la chiesa Madre del XVIII sec. dedicata a S. Nicola di Bari, protettore del paese, e la chiesa dell Annunziata risalente al XIV sec. ubicata in prossimità di piazza Plebiscito. Molto sentita è la festa del 29 settembre, a S.Angelo Le Fratte,in onore del Patrono S. Michele Arcangelo che si conclude con suggestivi fuochi pirotecnici ma, la meta assolutamente da non perdere, è l Eremo dei Frati Francescani a Campo di Venere e il Convento dei Cappuccini a Vietri di Potenza. In particolare, il Convento fu centro di notevole influenza culturale per tutto il territorio circostante. Vi fu istituito lo studio della filosofia e,soprattutto, divenne sede di una ricchissima Biblioteca contenente volumi di tale pregio da indurre,nel 1631, il Padre guardiano Anselmo da Vietri, ad invocare la scomunica papale per quei frati che avessero osato sottrarre libri al convento. Nel rione Santa Maria di Satriano è fortemente consigliata la visita alla Madonna della Rocca. Si tratta della cappella quattrocentesca del Vescovo di Satriano, la cui particolarità sta nell essere un tutt uno con la roccia, sulla cui sommità è posta la campana,detta del Piesco, che in passato, secondo antiche credenze popolari, veniva suonata per allontanare i temporali. ITINERARIO ENOGASTRONOMICO In un epoca di omogeneizzazione del gusto, la valle del Melandro è da considerarsi una vera e propria isola di sapori autentici e di tradizioni gastronomiche. L aver saputo conservare metodi di coltivazione biologici, pascoli incontaminati,boschi ricchi di vegetazione,acque pure,mandrie di bovini e ovini che si nutrono di erbe naturali ha contribuito a costituire un ricco patrimonio enogastronomico. Ecco perché non è difficile gustare nei ristoranti, nelle osterie e nelle aziende agrituristiche della valle una straordinaria varietà di tipi di pasta tirata ancora col matterello, formaggi impreziositi da spezie profumate provenienti dagli altopiani,salumi di maiali nutriti con ghiande, carni genuine sapientemente trasformate in piatti d alta qualità nonché funghi e tartufi.illustri gregari dei piatti della cucina tradizionale. PARCHI TEMATICI Nell area sono presenti ben 4 parchi tematici nel quadrilatero CASTELGRANDE BELLA - BARAGIANO - PICERNO, che rappresentano la sintesi del Piot Antica Lucania, in quanto anche in essi è rappresentato il concept GUSTO-NATURA-CULTURA. Il Comune di Castelgrande con il Parco dei Colori che si richiama al sommo botanico Guglielmo Gasparrini realizzato in un area di rilevante interesse naturalistico. Il Comune di Bella con il parco sul Bosco delle Fiabe rappresenta un perfetto connubio fra natura e cultura: le strutture per far rivivere fiabe, i 13

15 personaggi che animano il bosco, i centri documentali a tema servono a conoscere, anche attraverso le fiabe, il TERRITORIO e le sue RISORSE. L intervento narrativo prevede una sua percorribilità sia diurna che notturna disigillando una suggestione ambientale che vuole far cogliere gli elementi naturalistici in tutto il loro spessore: il bosco di notte vive come di giorno e i suoni, le visioni al chiaro di luna o anche solo il cielo stellato sono frammenti di una natura che l immaginario ha colto e trasformato in racconto. Il Comune di Baragiano con l Archeoparco del Basileus è un perfetto connubio fra cultura ed archeologia. Dall affascinante storia dei popoli che hanno vissuto nella Basilicata antica e lasciato sul territorio testimonianze straordinarie - ora riscoperte dagli scavi archeologici - nasce a Baragiano, su una collina nell'entroterra della Lucania, l'archeoparco del Basileus. Proprio qui anni fa - contemporaneo a Pitagora che ebbe la sua scuola a Metaponto, città sul mar Ionio - visse e fu sepolto con le armi e i simboli del potere un re dei Peuketiantes. L'Archeoparco del Basileus è una porta d'ingresso per un viaggio nella storia e nel mito attraverso l'archeologia lucana, un viaggio che si svolge per mezzo di postazioni scenografiche, in un percorso emozionale e trasversale nel tempo creato con l obiettivo di sorprendere, divertire e far apprendere attraverso oggetti, situazioni, giochi. L'Archeoparco del Basileus propone diverse chiavi di lettura, culturale, scientifica, didattica e ludica per avvicinare il pubblico alla conoscenza dell'antichità e della storia. Il Comune di Picerno con Porc-Art rappresenta il tema del gusto legato alla cultura. Cuore dell iniziativa è un percorso allestitivo polimediale che ripropone, con linguaggi adeguati alla sensibilità contemporanea e con modalità di rappresentazione dinamica, un viaggio curioso e divertente alla scoperta di sensi e significati, di sapori, di immagini ed icone (dagli affreschi pompeiani, alle argenterie di Boscoreale fino alle opere contemporanee di maestri come Chagall, Mirò, Wharol), di metafore linguistiche e letterarie, di aneddoti e racconti dell universo di questa vittima inconsapevole dell uomo che spesso però gli fu vero compagno in molte tappe della sua vita. Tipologie di operazioni candidate Riqualificazione strutturale finalizzata all incremento della capacità ricettiva; Realizzazione e riqualificazione di spazi e strutture per il tempo libero, centri servizi per l accoglienza al turista, per la fruizione del bene natura; Realizzazione impianti complementari per il turismo salutistico collegato alla fruizione del bene natura e delle emergenze culturali del territorio. Riqualificazione strutturale finalizzata all incremento della capacità ricettiva in strutture extralberghiere; Realizzazione e riqualificazione strutture di ristorazione; Realizzazione strutture di produzione e commercializzazione prodotti tipici dell area; Realizzazione servizi di organizzazione dell offerta turistica dell area; Servizi di promozione e commercializzazione del turismo enogastronomico, naturale e culturale del territorio. Riqualificazione, adeguamento standard di tipo igienico sanitario, di sicurezza. 14

16 Parte A Anagrafica Partnership di progetto Indicazione dell atto negoziale con il quale è costituita la partnership di progetto nelle sue componenti privata (associazioni di imprese ed operatori della filiera turistica, consorzi turistici, organizzazioni ambientaliste, associazioni culturali, ecc.) e pubblica (Enti Locali, Soprintendenze MIBAC, Enti Parco, organismi pubblici gestori di emergenze ambientali e culturali, Gal ecc.) Componenti privata Coldiretti, Confcommercio, Confagricoltura, Copagri, Unci, Uci, Uprol, Pro Loco Piperno, Ass. di volontariato Sirio Vietri di P., Engea - Ente Naz.le Guide Equestri Ambientali, Comitato Pro Savoia, I Cozzari Compagnia teatrale Satriano, Circolo Culturale La Fonte Satriano, Ass. Di Promozione Soc. Altair Bella, Ass. Giacche, Verdi Basilicata Bella, Ass. Slow Tourism Perugina, Lega naz.le Difesa del cane L Aquila, Ass. Sviluppo rurale Perugina, Ass. Umbria training Perugina, A.C.M.E. Ass. per la cultura musicale Savoia, Ass. Volontari per l ambiente Sant AngeloAss., Culturale e sportiva Tito, Pro Loco Salviana Savoia di L., Ass. Cult. e sportiva Tyberia club Vietri di P., Comitato Pro Salvia per Giovanni Passannante, Ass. Arte cult. e spettacolo I salviani, Ass. Culturale Opera Melfi, Ass. Identità Lucana Satriano di L., Ass. naturalistica Il sorbo Satriano di L., Ass. Le valli del teatro Satriano di L., Ass. Banda musicale Satriano di L., Ass. corale polifonica Satriano di L., Pro Loco Satriano di Lucania, Ass. giovanile Baldà Satriano di L., Ass. Amici dei fanciulli Satriano di L., Ass. Protezione civile Satriano di L., Ass. Autori e attori di teatro Sa. Componente pubblica Provincia di Potenza, Balvano, Baragiano, Bella, Brienza, Castelgrande, Muro Lucano, Pescopagano, Picerno, Sant Angelo Le Fratte, Satriano di Lucania, Savoia di Lucania, Vietri di Potenza, Comunità Montana del Melandro, Comunità Montana Marmo Platano, Camera di Commercio di Potenza, Gal CSR Marmo Melandro. Soggetto pubblico coordinatore Indicazione dell Ente capofila della partnership di progetto per la componente pubblica COMUNITA MONTANA DEL MELANDRO Soggetto privato coordinatore Indicazione del soggetto privato coordinatore della partnership di progetto per la componente privata. UNCI BASILICATA- Unione Nazionale Coop.Italiana 15

17 Ambito territoriale/tematico di riferimento Descrizione sotto il profilo territoriale e tematico delle valenze turistiche oggetto del P.I.O.T. (analisi sintetica del posizionamento sul mercato turistico dell ambito territoriale/tematico di riferimento). Articolazione prodotto turistico d area. Il Marmo Melandro si presenta come una zona dalla significativa tradizione agricola e legata, quindi ai valori del mondo rurale e alle produzione tipiche. Non manca di significative emergenze storicoculturali e religiose. Negli ultimi anni ha sperimentato diverse iniziative di valorizzazione di questo patrimonio. La progettualità espressa nell area individua,nella ruralità e nei prodotti tipici locali un volano di sviluppo e un marchio identificativo della zona. Diverse sono anche le iniziative per la valorizzazione del patrimonio culturale (archeoparco di Baragiano, quindi il Museo della memoria di Savoia di Lucania, da Suoni e Luci di Brienza a Porklandia di Picerno). Tutte iniziative volte a dotare il territorio di un insieme di risorse culturali e turistiche in grado di valorizzare la cultura materiale e immateriale dell area. Il museo archeologico di Muro Lucano e l Osservatorio di Castelgrande costituiscono altri poli significativi di riferimento. La presenza di produzioni di nicchia e di strutture di ricerca e di sperimentazione fanno di quest'area una sorta di laboratorio locale per la valorizzazione delle risorse agricole. Al contempo la disseminazione sul territorio di un insieme di piccoli attrattori culturali precostituisce le condizioni per la messa a sistema di un originale rete di offerta, Punto debole è la capacità ricettiva (23 strutture totali per 785 posti letto disponibili), la scarsa presenza di soggetti privati nell organizzazione e promozione di una possibile filiera. Nonostante alcune problematiche, l'area risulta essere piuttosto dinamica in termini di flussi turistici, facendo registrare una crescita a partire dal 2003 sia sul mercato interno sia su quello straniero. Il trend attuale vede una maggiore provenienza di turisti dalle regioni limitrofe (Puglia, Campania) mentre in ambito straniero riesce ad attrarre soprattutto turisti tedeschi e svizzeri grazie alla valorizzazione di un particolare segmento turistico come quello agro-alimentare. Principali competitor: Umbria e Toscana L'integrazione con le aree limitrofe è perseguita grazie ad un comune progetto che intende valorizzare il sistema di allevamento pastorale e transumante dei bovini podalici dell'italia Meridionale, per sostenere la cultura, la natura, il turismo e la produzione del territorio. Si rileva così nella cultura pastorale e transumante dell allevamento podalico una caratteristica comune, un elemento di continuità dei territori interni dell Appennino Meridionale; la sua promozione, sia dal punto di vista produttivo sia turistico, trova una dimensione ottimale nell area interterritoriale risultante dall accordo dei Gruppi di Azione Locale Leader+ che aderiscono all iniziativa, che interessa aree afferenti alle regioni Campania, Basilicata, Puglia e Calabria. Opzioni strategiche: Turismo agroalimentare, Turismo storicoculturale, Turismo naturalistico. 16

18 Proposta progettuale Illustrazione dei caratteri connotativi della proposta P.I.O.T. in termini di - tipicità/innovatività del prodotto turistico veicolato. mi sento turbare tutte le volte da quelle terre, quei cieli, quei boschi, quelle acque... tutte le volte. (Don Giuseppe De Luca) Obiettivo ultimo delle politiche turistiche regionali è quello di concorrere all integrale valorizzazione delle risorse turistiche disponibili su tutto il territorio regionale (Piano Turistico Regionale-2009). La declinazione di questa idea implica il superamento, nel medio periodo,di una immagine turistica e di un offerta concentrata nelle aree più note e caratterizzate sotto il profilo turistico per includere le molteplici località e destinazioni della Basilicata interna, la piena valorizzazione di borghi e di paesaggi montani che costituiscono il tratto forte e identitario della regione. Il tema della montagna, delle aree interne e dell offerta turistica che può determinarsi costituisce la sfida più impegnativa del nuovo PTR. Un percorso che il Piot Marmo Melandro intende l implementare attraverso la realizzazione di un polo turistico, reti e circuiti turistici, dove infrastrutture per il tempo libero e lo svago, nuove forma di fruizione del patrimonio naturalistico e storico culturale, mix di attrattori di nuova generazione e itinerari tematici vanno componendo un mosaico tale da determinare una caratterizzazione turistica dell area. In tutte le realtà, ed in particolare in regioni come la Basilicata, parlare di organizzazione del prodotto turistico, ma più in generale, dello sviluppo locale, significa inquadrare l IDENTITA COME FATTORE DI COMPETITIVITA. La Basilicata costituisce una realtà che presenta una grande varietà di tipologie di situazioni territoriali, ognuna delle quali esprime risorse ambientali, produttive e culturali che costituiscono il giacimento più importante per avviare e consolidare nuovi processi di sviluppo in grado di rendere competitivo il sistema socio-economico regionale. Il fattore dell identità, intesa come recupero e valorizzazione delle specificità naturali e culturali deve essere visto, pertanto, come un elemento innovativo, di fondamentale importanza per consentire di traguardare uno sviluppo non più assistito e dipendente dall esterno, ma agganciato al rilevante patrimonio di valori, competenze e risorse di cui si dispone. Riuscire a riappropriarci del nostro patrimonio identificativo che, in particolare, nella vocazione agricola e nell identità rurale, racchiude le risorse fondamentali, significa poter coniugare positivamente il locale con il globale e la tradizione con la competizione. L Area del Marmo Melandro è la Basilicata del paesaggio ancora in gran parte preservato, dei laghi, dei borghi appollaiati sulle pendici dei monti, dei castelli e dei santuari, delle tradizioni vive e delle reti sociali ancora forti, delle produzioni tipiche e dell enogastronomia di qualità, dell incontaminata bellezza degli scenari e degli ambienti tipici della montagna, della ritrovata sensibilità verso la propria identità culturale, della riscoperta delle tante testimonianze storiche, archeologiche e religiose che, quasi a dispetto della passata incuria e colpevole sottovalutazione, esistono e continuano ad emergere su tutto il territorio e fanno ricordare che ci troviamo nel cuore dell Antica Lucania. Una Basilicata ancora tutta da raccontare, una terra dove si stratifica la storia, dove le comunità locali sono custodi ed interpreti di un patrimonio culturale ed ambientale di cui sono destinatari e proprietari da secoli, di un patrimonio che rappresenta uno dei maggiori valori d identità locale. Si focalizza l attenzione sull importanza di gestire la fase operativa del progetto attraverso l utilizzo di alcuni strumenti fondamentali innovativi: A) Marchio di qualità Lo strumento del marchio di qualità garantirà il conseguimento delle seguenti finalità: - tutelare, promuovere, diffondere e valorizzare l immagine istituzionale; - promuovere, diffondere e valorizzare, a livello culturale e commerciale, le iniziative, gli eventi, i prodotti e i servizi forniti nell ambito dell attività aziendale. B) Programmi integrati di intervento Lo strumento, utilizzato in una struttura di rete o di filiera, fa in modo che il percorso di sviluppo individuato sia strutturato entro una logica di consequenzialità e complementarità delle azioni 17

19 espletate. che richiedono anche una metodologia, come: - le informazioni all ospite, ossia i luoghi, aree o strutture dove si possono acquisire informazione sul sistema e i suoi singoli nodi; - i servizi all ospite, ossia i luoghi, aree o strutture dove si forniscono servizi al visitatore; - l animazione culturale, ossia l individuazione delle offerte in termini di interventi di animazione culturale o di intrattenimento nei luoghi in gestione; - la promozione, ossia l individuazione delle eventuali iniziative promozionali che si svolgono in diretta connessione funzionale con le offerte di visita. C) Immagine coordinata Diventa fondamentale definire un progetto di comunicazione che valorizzi la tipicità dei prodotti del Sistema esaltandone le qualità intrinseche e non sempre evidenti, specie all occhio del possibile visitatore. Creare un immagine coordinata significa definire uno strumento operativo in grado di gestire le diverse situazioni di comunicazione (dalla segnaletica alla guida fino alla rappresentazione digitale). La segnaletica nelle sue diverse tipologie è lo strumento che crea il connettivo visuale per il visitatore che fruisce del prodotto itinerario. D) Manuale di qualità Tra le finalità da conseguire attraverso l esecuzione dei servizi di gestione vi è senz altro quella di: realizzare attività di impresa volte alla soddisfazione del visitatore attraverso l esecuzione di procedure di qualità nell effettuazione e nell integrazione dei servizi di: - informazione - accoglienza - gestione visite guidate e progettazione pacchetti - organizzazione animazione culturale ed eventi promozionali - vendita del prodotto tipico - degustazione - ricerca storica e comunicazione realizzare attività di impresa che si caratterizzino nel tempo attraverso la gestione integrata di strumenti di programmazione e controllo delle attività imprenditoriali nei settori della promozione, comunicazione, distribuzione e vendita dei prodotti. I soggetti gestori del bene pubblico dovranno far propria una filosofia, che si articola nei seguenti principi-guida: a) principio dell identità, definito come processo di tutela e valorizzazione dinamica del contesto storico-culturale locale; b) principio della coerenza, nella formulazione di strategie e nell attuazione di azioni e servizi che dovranno essere coerenti con quanto definisce il contesto dell identità; c) principio della soddisfazione della domanda, definito come una ricerca di equilibrio tra le esigenze dell offerta e del territorio e le esigenze della domanda; d) principio della qualità tipica, da ricercare nello svolgimento dei diversi servizi, tendendo ad un livello di qualità elevato, fortemente connotato da quanto caratterizza la cultura locale, evitando processi di standardizzazione e omologazione; e) principio dell accessibilità, intesa in termini fisici, da perseguire con iniziative e procedure che amplino e garantiscano la fruibilità dei luoghi. - sostenibilità ed eco-compatibilità degli interventi L attuazione delle politiche per il turismo deve comportare il rispetto per il paesaggio, non solo per il valore turistico, in quanto il logoramento ed il degrado degli ambienti naturali ed urbani porterebbero alla distruzione della capacità attrattiva, ma anche per il suo valore fondativo dell identità della popolazione, non dimenticando il valore strutturale del paesaggio come luogo di insediamento di attività imprenditoriali. Ipotizzare uno sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio del Marmo Meandro significa in primo luogo definire politiche che determinino per i borghi, i centri storici, un serio approccio programmatico e pianificatorio in grado di promuovere azioni efficaci ed aggiornate di uso di suolo attraverso tecniche di recupero e strategie di valorizzazione del patrimonio ambientale ed edilizio esistente nel quadro di una programmazione attenta ai valori e ai bisogni della vita dei cittadini, anche in termini di socializzazione, servizi e di fruizione culturale. L obiettivo generale è quello di connettere la riqualificazione territoriale con un sistema integrato di welfare al fine di favorire il miglioramento delle condizioni socio-economiche ed ambientali. 18

20 - orientamento al mercato in termini di target turistici intercettabili Tra le motivazioni che spingono a scegliere una vacanza, secondo il Rapporto Estate 2009 dell Enit, vi è la tendenza: - a combinare più tipologie di viaggio in un unico soggiorno, la grande attenzione al prezzo e ricerca di offerte last minute non si rinuncia alla vacanza, ma si cerca di risparmiare, agendo anche sugli alloggi e sulla permanenza media - al ricorso alla formula dell all inclusive al fine di tenere sotto controllo i costi della vacanza - la forte attenzione alla qualità delle prestazioni e dei servizi in periodi di crisi l attenzione al value for money assume una grande importanza - la continua crescita degli operatori e delle offerte on-line - il trend positivo per il turismo individuale in auto e per i viaggi in bus possibilità di contenere i costi, anche a seguito dell abbassamento del prezzo della benzina - la crescita del turismo domestico europeo a causa della crisi i turisti europei tendono a privilegiare le mete più vicine abbandonando quelle lontane con costi elevati. L'area risulta essere piuttosto dinamica in termini di flussi turistici, facendo registrare una crescita a partire dal 2003 sia sul mercato interno sia su quello straniero. Il trend attuale vede una maggiore provenienza di turisti dalle regioni limitrofe (Puglia, Campania) mentre in ambito straniero riesce ad attrarre soprattutto turisti tedeschi e svizzeri grazie alla valorizzazione di un particolare segmento turistico come quello agro-alimentare. Il turista che ha scelto la Basilicata, nel primo semestre 2009, come indicato dall Osservatorio Turismo dell Unioncamere-Isnart, è pari solo al 6% e la motivazione della vacanza è legata soprattutto alle bellezze naturali del luogo il contatto con la natura (27%). Accanto al proliferare dei nonluoghi del turismo globalizzato cresce l interesse per i luoghi veri, autentici, per i borghi, le vacanze fuoriserie, le migliaia di realtà ricche di identità che caratterizzano il nostro Paese. Una ricerca Ciset rileva che le motivazioni dei viaggi in Italia da parte dei flussi turistici stranieri sono strettamente connesse a: scoperta del territorio e delle tipicità locali; nuove motivazioni legate al concetto di living culture, o di buon vivere; ricerca dell esperienza autentica dei luoghi; ideazione di nuove modalità di vacanza che combinano le abituali attività ricreative con nuove esperienze culturali. L organizzazione di sistema nell ambito di questo tipo di evoluzione offre vere opportunità per i luoghi turisticamente più deboli, che non possono vantare un organizzazione consolidata e che non sono meta tradizionale per il mercato (vantaggio competitivo per i piccoli) valorizzando valori come il senso di appartenenza, l accoglienza, la tipicità in grado di generare coinvolgimento secondo l ormai noto paradigma dell economia dell esperienza. Cultura-Gusto & Natura possono costruire un binomio in grado di attrarre flussi turistici e concorrere allo sviluppo delle aree interne, come quella del Marmo Meandro, aree caratterizzate da un patrimonio di notevole interesse storico-culturale ed habitat di particolare rilevanza naturalistica. Un turismo rurale di eccellenza richiede quindi strutture ricettive e di servizio in carattere con il paesaggio rurale, l ambiente socioculturale e le tradizioni architettoniche delle realtà territoriali che lo ospitano. L obiettivo, quindi, deve essere quello di trasformare le presenze turistiche pendolari in flussi turistici stabili in maniera da consentire una ricaduta più ampia sulle attività economiche nei settori del turismo, dell artigianato e del terziario. Sarà pertanto necessario creare un programma per la valorizzazione delle risorse ambientali, artistiche, archeologiche, fortemente integrato con la valorizzazione elle risorse enogastronomiche e con l artigianato di qualità presente sul territorio, nonché con il contesto demo-antropologico e dei grandi eventi (riti religiosi collegati ai santuari presenti), risulta quindi fondamentale diversificare e rendere efficiente il sistema produttivo locale integrandolo con lo sviluppo di un modello di ospitalità diffusa in cui il nascere e il moltiplicarsi di imprese locali di piccole e medie dimensioni può diventare ambiente ideale per ampliare le capacità locali. Il presupposto è quello dello sviluppo di un offerta in grado di coniugare la ricettività e i servizi di accoglienza con la fruizione del territorio, con le risorse e le attrattività 19

21 ambientali, naturalistiche, sociali, produttive, enogastronomiche e artistiche. - destagionalizzazione dei flussi ed allungamento della stagione turistica L'obiettivo primario che deve essere perseguito da una politica di sviluppo del turismo sul territorio dovrebbe essere, primariamente, quello di prolungare i tempi di permanenza dei visitatori. Per ottenere tale risultato è necessario ribadire, innanzi tutto, i principi base dell'organizzazione ospitale dei servizi, dei prodotti, della loro qualità, e dello sviluppo integrato delle azioni di promozione e commercializzazione. Fondamentale risulta essere quindi una proposta che sia qualitativamente elevata, vista la forte concorrenza del mercato, fortemente orientata ai servizi alla domanda, e in grado anche di valorizzare, organizzare e presentare tutto ciò che è legato a cultura, spettacolo e tempo libero come offerta turistica sistemica, unitaria, in grado di creare sinergie e valore aggiunto. La destagionalizzazione dei flussi turistici può sicuramente avvenire, quindi, attraverso il miglioramento e la diversificazione dell offerta ricettiva e l orientamento al mercato dei pacchetti turistici locali, attraverso la messa a valore del complesso e diffuso patrimonio naturalistico, storico-culturale ed enogastronomico dell area. Inoltre. fondamentale forma di turismo per le nostre aree è sicuramente il turismo sociale, consolidatosi a partire dagli anni 90. Si tratta di un segmento dalle significative potenzialità che contribuisce sensibilmente alla destagionalizzazione. Il turismo sociale è un settore in crescita ed è fondato sui valori della socializzazione, della crescita della persona, del rispetto dell ambiente e diretto a garantire l accessibilità alla vacanza delle categorie più svantaggiate ma anche di anziani e giovani. Secondo le rilevazioni APT, infatti, sia gli arrivi sia le presenze hanno registrato un aumento nel corso dell ultimo triennio, passando rispettivamente da arrivi del 2005 a nel 2007 e da presenze nel 2005 a quota nello scorso anno con un incremento pari al 32,94%. Questo segmento turistico si propone come un importante vettore di fruizione del territorio in grado di interagire con altre tipologie di turismo quali, ad esempio, l enogastronomico e il rurale. - diversificazione delle mete turistiche L unione fra la spiccata e naturale cultura locale dell accoglienza e dell ospitalità, l integrità e l alta qualità del patrimonio ambientale e naturalistico (l alto indice di boscosità e l ubicazione dell Osservatorio astronomico di Castelgrande ne sono la testimonianza), la presenza di villaggi rurali pullulanti di vita e l esistenza di centri storici tra cui alcuni considerati e riconosciuti tra i più belli d Italia che costituiscono esempi di sistemi abitativi di straordinaria bellezza e valenza storicoculturale, rappresentano un significativo mix di risorse particolarmente idoneo all organizzazione di forme di turismo non concorrenziale, ma alternativo ed integrativo, rispetto a quello di massa delle regioni limitrofe e, in particolare, allo sviluppo di forme di turismo sociale integrato ad alta specializzazione tematica (turismo archeologico, culturale e religioso, turismo per il benessere psico-fisico della persona, turismo sportivo-naturalistico, turismo didattico scientifico, ecc.). Non si tratta di una mera enunciazione, ma di una strategia centrata sull innovazione, sulla creazione di un valore aggiunto mediante avanzate forme di fruizione del patrimonio esistente, mediante azioni di valorizzazione che si avvalgono del mix natura arte - nuove tecnologie e forme di comunicazione culturale. Un disegno questo costellato di piccoli e grandi interventi, di acceleratori economici e di domanda come i grandi attrattori, e di azioni volte a migliorare l estetica dei luoghi, a segnalare itinerari e percorsi, a creare reti organizzate di risorse turistiche locali. Dopo i grandi investimenti determinati dalle politiche pubbliche sia per rafforzare il sistema dell ospitalità che recuperare e conservare il rilevante patrimonio storico, artistico e monumentale dell area, avvenuta tramite l attuazione dei Pit si avverte oggi il bisogno di canalizzare gli sforzi in un grande progetto pubblico-privato di valorizzazione e comunicazione culturale e turistica. LE LINEE DI INTERVENTO L impalcatura programmatica per organizzare e rafforzare il prodotto turistico locale è interamente agganciato agli ambiti tematici lungo i quali si devono snodare le diverse direttrici di intervento: 1. Culturale; 2. Ambientale e paesaggistico; 3. Turistico religioso; 20

22 4. Storico archeologico. Una strategia in grado di soddisfare sia la motivazione di un attrattiva di base( cultura, natura, enogastronomia, eventi..), sia per un miglioramento complessivo della ricettività. Il disegno progettuale proposto si radica in questa prospettiva e si traduce in un innovativa proposta dove fattori culturali, promozione, comunicazione territoriale, valorizzazione ambientale vivono secondo un approccio integrato, potenziandosi reciprocamente. Strategia di intervento Evidenziazione delle interconnessioni esistenti fra le operazioni a carattere infrastrutturale, i regimi di aiuto e le azioni promozionali e della loro idoneità a conseguire gli obiettivi indicati nella proposta progettuale L approccio del Piot Antica Lucania si connota come un di sistema integrato di turismo locale, caratterizzato da: a) un orientamento allo sviluppo globale del sistema turistico (o più in generale del marketing territoriale), equilibrato nell ottenimento di risultati e vantaggi per i singoli e per la comunità, in un ottica di sviluppo economico e complessivo del territorio e garante di equità e sostenibilità; b) un focus dell azione sul marketing (ed in particolare sul marketing strategico), teso a definire missione/visione, strategie, obiettivi, azioni, comportamenti quotidiani, sempre nell ottica di un sistema integrato, dove i diversi elementi devono essere resi sinergici e coerenti; c) la ricerca di un coinvolgimento attivo e di un vantaggio per tutti i soggetti turistici del sistema, secondo una visione unificante di identità turistica e attraverso criteri di collaborazione orientati alla massimizzazione della risultante del lavoro dei singoli, visti tutti come vettori di sviluppo del Sistema Turistico. Si tratta quindi di un approccio che non tende a differenziare, ma semmai a integrare punti di vista diversi, ponendo come obiettivo non il perseguimento del singolo interesse di parte ma lo sviluppo dell intero sistema. È evidente che tale approccio, molto facile da definire in astratto, trova moltissime difficoltà e rischi nella sua applicazione concreta. Questo approccio è anche quello che esalta e valorizza maggiormente il ruolo dell ente locale come promotore dello sviluppo del territorio, non in una logica unilaterale di investimento o di mera allocazione di risorse finanziarie, ma come parte attiva di un sistema di attori chiamati a collaborare e a integrare le proprie azioni. Un ente locale stratega e guida di una rete di operatori sia pubblici che privati e non un ente locale focalizzato solo sulla promozione o sulla realizzazione di un singolo progetto di promozione turistica. La messa a rete del patrimonio culturale permette una gestione congiunta di strutture, patrimonio servizi, organizzazione. Inoltre, potenzia l rogazione dei servizi e elle attività, attivando risorse pubbliche e private attraverso una gestione economicamente produttiva. La forte integrazione fra rete e territorio permette la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo del patrimonio nonché la promozione delle attività attraverso la gestione congiunta. La presenza di reti richiede un deciso salto di qualità nei modelli organizzativi e nelle logiche di funzionamento delle amministrazioni, verso un progressivo affermarsi delle logiche di governance pubblica orientate a una progettualità costruita dal basso e fondata su processi di partenariato a livello locale che vedono coinvolti i diversi livelli istituzionali. Il sistema di rete progettato consente di innescare processi di organizzazione intersettoriale che migliorano l attrattività, l accessibilità e la fruibilità di un area, permettendo importanti ricadute sul territorio. Governance significa quindi promuovere e favorire reti di eventi, reti di attrattori, reti di siti ambientali, culturali ed enogastronomici in sintonia con la policy della programmazione regionale e locale e di confronto e negoziazione dei diversi attori socioeconomici. Un altro aspetto da considerare nel sistema delle interconnessioni è, sicuramente, la spinta allo start-up, le reti rappresentano un luogo di creazione tipico dell imprenditorialità. Senza imprenditorialità non può esservi sviluppo e sostenibilità economico-finanziaria delle reti turistiche (Trimarchi-Meneguzzo, 2004). I sistemi di rete contribuiscono all autosviluppo delle organizzazioni, delle istituzioni locali e delle persone attraverso l erogazione di servizi in linea con i bisogni reali del territorio. 21

23 I vantaggi di un aggregazione nella gestione integrata che sappia coinvolgere le numerose forze presenti sul mercato è ovvia, ma è, altrettanto ovviamente, difficile da perseguire. I vantaggi più rilevanti dovuti ad una gestione integrata del Piano turistico possono essere identificati nei seguenti: - un coordinamento generale delle azioni di base, infrastrutturali e legate al prodotto turistico, in quanto una concertazione nelle scelte tra pubblico e privato e tra diversi soggetti pubblici (comuni associati, comunità montana ) consente di affrontare tali scelte nel più ampio scenario del marketing territoriale (di cui in fondo il marketing turistico è uno degli elementi). Il Piot Antica Lucania ed i comuni ad esso aderenti hanno individuato operazioni infrastrutturali strettamente connesse all obiettivo individuato e ad una strategia coerente ed uniforme di marketing territoriale, nonché in linea con la precedente programmazione PIT (Satriano: adeguamento funzionale del castello. Brienza: Completamento dell'illuminazione artistica del Borgo. Vietri: Adeguamento strutturale e allestimento virtuale delle cantine del convento Castelgrande: sentieri tra le stelle. Pescopagano: riqualificazione del lago Saetta. Sant'Angelo le Fratte.: completamento area cantine); - la realizzazione di una politica di destinazione che consenta una maggiore visibilità di un territorio ed il migliore utilizzo di risorse di promozione, con il raggiungimento di economie di scala altrimenti non possibile (realizzazione di materiale cartaceo di qualità, sito Internet, presenza a fiere e workshop, relazioni con tour operator, pubblicità e rapporti con i media); - l attuazione nell ambito della politica di destinazione di diverse ed integrate politiche di prodotto, miranti ad evidenziare, applicando le regole della segmentazione, le diverse eccellenze del territorio, nel mantenimento delle singole individualità, ma favorendo l integrazione positiva tra le stesse. Pertanto, per una interconnessione forte fra le operazioni a carattere infrastrutturale, i regimi di aiuto e le azioni promozionali sarà necessario un modello organizzativo gestionale che assicuri l attuazione omogenea degli interventi e l effettiva realizzazione degli obiettivi del pacchetto integrato di offerta turistica, utile in prospettiva, per lo sviluppo del sistema turistico locale in sistema integrato di sviluppo dell area. Lo stesso Avviso Pubblico afferma che le partnership di progetto abilitate a candidare i P.I.O.T. devono, tra le altre cose, indicare la possibile configurazione organizzativa a regime della medesima partnership, in modo da assicurare la previsione della continuità e stabilità nel tempo al 22

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