Progetto di Internazionalizzazione delle Imprese ICT

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1 Progetto di Internazionalizzazione delle Imprese ICT A cura di Giandomenico Celata Roma, 2013

2 Gruppo di ricerca: Giandomenico Celata, Rossella Gaudio. 1

3 INDICE CAPITOLO 1: IL BUSINESS ICT NEL MONDO p Le categorie dell ICT: Informatica e telecomunicazioni p Focus TLC p Focus IT p.10 CAPITOLO 2: IL COMMERCIO ESTERO ICT p Focus hardware p La Cina e l ecosistema asiatico p La revolving door della Cina p Piccoli Paesi crescono p Il ruolo degli Usa e dei grandi Paesi europei p Focus Software e servizi p L export di Computer and related services nel mondo p La centralità dell Europa p Gli Stati Uniti: il primo importatore p L Irlanda: il grande hub europeo dei software e servizi ICT p.43 2

4 2.2.5 Il ruolo preponderante dell India p.51 CAPITOLO 3: ICT E CRISI ECONOMICA p Focus harwdare p Hardware ICT alla prova della crisi p I servizi ICT p L occupazione nel campo dei servizi ICT p.65 CAPITOLO 4: L ICT ITALIANO p Hardware ICT p Focus: le diverse componenti dell hardware ICT in Italia p L Europa, il principale partner commerciale dell Italia p Servizi informatici p I principali partner commerciali dell Italia p.95 CAPITOLO 5: LAZIO E LOMBARDIA NELL INTERSCAMBIO COMMERCIALE DELLE ICT p Lazio e Lombardia nel commercio di Beni ICT p Lazio e Lombardia nel commercio di Servizi ICT p.103 3

5 CAPITOLO 1 IL BUSINESS DELL ICT NEL MONDO Quello delle ICT è un settore complesso che ormai da diversi anni risulta cruciale in un mondo la cui economia si poggia su prodotti e servizi sempre più dipendenti e supportati dall hardware (HW) e dal software (SW) dell industria informatica (IT) e dalle tecnologie di rete su protocollo Internet (IP). L altra parte del settore ICT è quello che comprende i servizi di telecomunicazione che anch essi, sempre più supportati dalle tecnologie digitali e dall IP, risultano decisivi alla costruzione di un economia sempre più globalizzata. I prodotto IT e l IP segnano, poi, in maniera pervasiva pratiche di consumo, stili di vita, modelli sociali. Le tecnologie digitali e l IP hanno poi permesso la crescita delle Internet Companies, cioè imprese che hanno trovato nella rete e nell IP lo sviluppo del loro business in termini sia di nuovi prodotti e servizi sia di riproposizione di beni su nuove piattaforme di distribuzione e commercializzazione. In un rapporto di causa/effetto, tutte queste attività hanno fatto crescere un area assolutamente nuova di ricerca scientifica e di creatività. Il settore ICT nelle statistiche internazionali (OCSE) si distingue in due grandi categorie 1 : 1 La categorizzazione di beni e servizi ICT in alcuni Paesi può essere differente da quella indicata dall OCSE. Ovvi motivi impediscono un uniformazione completa e quindi i dati per ciascuna categoria possono contenere alcuni elementi di imprecisione. 4

6 Manufacturing, che comprende i prodotti fisici del settore ICT: o o o o o o o Office, accounting and computing machinery Insulated wire and cable Electronic valves and tubes and other electronic components Television and radio transmitters and apparatus for line telephony and line telegraphy Television and radio receivers, sound or video recording or reproducing apparatus, and associated goods Instruments and appliances for measuring, checking, testing, navigating and other purposes, except industrial process equipment Industrial process equipment Services, che comprende, oltre all industria software, la commercializzazione e i servizi collegati ai prodotti e le telecomunicazioni: o Wholesale of computers, computer peripheral equipment and software o Wholesale of electronic and telecommunications parts and equipment o Telecommunications o Renting of office machinery and equipment (including computers) o Computer and related activities. Il settore ICT nel suo complesso ha registrato una spesa pari a quasi miliardi di dollari nel 2012, in crescita rispetto al 2003 dell 85%. Si tratta, quindi, di un business di assoluta significatività dal punto di vista economico, che ha dimostrato di saper reggere bene anche la crisi economica tuttora in corso a livello mondiale. Il settore, infatti, è calato nel 2009 rispetto all anno precedente ma nel 2010 ha ricominciato a crescere superando i livelli del

7 4.500 Grafico 1: Spesa ICT nel mondo Valori in Miliardi di dollari Fonte: Elaborazioni su dati OCSE. 1.1 Le categorie dell ICT: Informatica e telecomunicazioni Scendendo più nel dettaglio, il mercato ICT può essere suddiviso in due macro-categorie: l informatica e le telecomunicazioni. Queste, poi, a loro volta, possono essere suddivise in più categorie. È importante precisare, però, che si tratta di due settori molto vicini e dai contorni sempre più sfumati. Come considerare, ad esempio, gli smartphone o i tablet? Essi sicuramente devono molto all industria informatica nel suo complesso ma non c è dubbio che siano strumenti per le telecomunicazioni, intesi non solo e non tanto come apparecchi la cui ragion d essere è lo scambio di chiamate o di dati via sms ma soprattutto come device la cui caratteristica imprescindibile è il collegamento ad Internet. Quanto al peso delle due componenti sul settore ICT nel suo complesso, va detto che l informatica ha rappresentato dal 2003 al 2007 circa il 44% della spesa ICT mentre le telecomunicazioni coprivano la restante parte, ossia circa il 55% del mercato. Negli ultimi anni, però, le telecomunicazioni hanno visto crescere ulteriormente il loro peso sul totale delle ICT, arrivando a sfiorare il 60% del mercato. 6

8 3.000 Grafico 2: Spesa ICT mondiale Percentuale IT e TLC sul totale del mercato ICT Telecomunicazioni Informatica Fonte: Elaborazioni su dati OCSE. Grafico 3: Spesa ICT nel mondo Valori in Miliardi di dollari. 60% 50% 40% 30% 20% 10% IT TLC 0% Fonte: Elaborazioni su dati OCSE. 7

9 1.2. Focus TLC Le Tlc, dunque, sono la parte più grossa del settore ICT e al contempo quella che è cresciuta di più: rispetto al 2003, nel 2012 la spesa per telecomunicazioni è salita del 93% contro il 76% della spesa per informatica. Si tratta di un dato che non stupisce se si pensa che nel settore delle telecomunicazioni è compreso anche il traffico da rete mobile e internet, due comparti che negli ultimi anni hanno conosciuto uno sviluppo incredibile. Grafico 4: Ricavi da telecomunicazioni fisse e mobili Valori in percentuale. 100% 90% 80% Fixed revenues 70% Mobile revenues 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Fonte: OCSE. Nel 2009, infatti, i ricavi mobile rappresentavano il 45% dei ricavi da telecomunicazione mentre solo 10 anni prima essi erano soltanto il 21% del totale, facendo registrare una crescita di 24 punti percentuali. Si tratta, comunque, di una percentuale che varia da Paese a Paese. 8

10 Grafico 5: Telecomunicazioni - Ricavi Percentuale di ricavi mobile sul totale dei ricavi, anno % 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Fixed Mobile Fonte: OCSE. Si va dal 25,7% del Regno Unito al 74,4% del Giappone. L Italia presenta un valore superiore alla media OCSE: nel nostro Paese i ricavi da telecomunicazioni mobili sono il 52,2% del totale telecomunicazione. Non è un mistero, del resto, l interesse che gli italiani provano per i cellulari. Interesse che, con la comparsa degli smartphone sulla scena, è cresciuto ancora di più. Fonte: Istat, Italia in cifre

11 Il 91,6% delle famiglie italiane possedeva un cellulare nel 2011, in crescita del 236% rispetto ai livelli del Si tratta di una percentuale altissima, al di sopra di ogni altro bene tecnologico. Notevole anche la crescita dell accesso ad Internet: in poco meno di 15 anni più della metà delle famiglie italiane ha la possibilità di collegarsi ad Internet. Si tratta di una percentuale non eccezionale ma dalle prospettive di crescita sicure. 1.3 Focus IT Pur consapevoli del peso che le telecomunicazioni rivestono nel mercato ICT, questo lavoro si propone di approfondire in particolare il mercato IT. Il grafico 4 mostra come viene suddiviso il mercato dell informatica. Grafico 6: Spesa ICT mondiale Valori in miliardi di dollari Fonte: OCSE. Computer Hardware Computer Software Computer Services Communications Il mercato mondiale dell informatica nel 2011 è stato pari a circa miliardi di dollari ed ha conosciuto una crescita negli ultimi 8 anni di circa il 40% con un tasso annuo pari al 5%. 10

12 L IT può essere suddivisa in due componenti: una componente hardware e una componete di software e servizi. Tutti i settori hanno conosciuto una crescita considerevole dal 2003 al 2012 ma il mercato che si è espanso maggiormente è quello dei computer services Grafico 7: Mercato IT Mondo Valori in miliardi di dollari Nord America Asia-Pacifico Europa Occidentale Resto el Mondo Fonte: Elaborazioni su dati Assinform/Net Consulting 2 I Computer services sono inclusi nella categoria Computer and information services, con la quale si intende computer data and news-related service transactions between residents and non-residents. Included are: data bases, such as development, storage, and on-line time series, data processing, hardware consultancy, software implementation, maintenance and repair of computers and peripheral equipment. Per Computer software, invece, si intende an asset consisting of computer programs, program descriptions and supporting materials for both systems and applications software; included are purchased software and software developed on own account, if the expenditure is large. 11

13 Per quanto riguarda invece le aree del mondo che producono e commercializzano l IT, la parte del leone la fanno i Paesi già sviluppati: Nord America (USA e Canada) ed Europa occidentale (EU25) fatturano complessivamente oltre 900 miliardi di dollari. Seguono a ruota le nuove aree emergenti del globo: Asia Pacifico (Giappone, Singapore, Hong Kong, Taiwan, Corea e altri principali Paesi asiatici) e il resto del mondo che fatturano complessivamente circa 380 miliardi di euro. Questi ultimi crescono, però, ad un tasso annuo rispettivamente dell 8% e del 6% annuo contro il 5% dei Paesi europei e il 3% dei nordamericani. 80% Grafico 8: Mercato IT Mondo % 2003/ % 40% 20% 0% Nord America TOTALE Europa Occidentale Resto el Mondo Asia-Pacifico 10% 8% 6% 4% 2% 0% Grafico 9: Mercato IT Mondo % annua 2003/2011 Nord America TOTALE Europa Occidentale Resto el Mondo Asia-Pacifico Fonte: Elaborazioni su dati Assinform/Net Consulting 12

14 Tra i singoli Paesi, Stati Uniti e Giappone sono i principali mercati di sbocco in questo settore: basti pensare che la loro spesa ICT è superiore, anche se di poco, a quella degli altri principali Paesi OCSE. Quanto all entità della spesa per i singoli sotto-settori, va detto che nella quasi totalità dei casi la spesa per le comunicazioni è superiore a quella degli altri settori ICT; tra i Paesi considerati fa eccezione la sola Svezia, la cui spesa maggiore è quella per i computer services. Il rapporto tra la spesa per comunicazione e il totale della spesa ICT, però, varia da Paese a Paese, andando dal 37,08% del Regno Unito a 80,32% della Repubblica Slovacca. L Italia spende quasi 120 miliardi di dollari in ICT, di cui più della metà (il 52%) in comunicazione, il 23% circa in computer services, il 15% in computer hardware e circa il 10% in computer software Grafico 10: Spesa ICT nei principali Paesi OCSE. Anno 2012, valori in miliardi di dollari Computer Hardware Computer Software Computer Services Communications Fonte: OCSE. 13

15 CAPITOLO 2 IL COMMERCIO ESTERO ICT È pacifico che il commercio estero stia diventando sempre più cruciale per ogni settore economico: i mercati nazionali nei Paesi sviluppati, e quello italiano in particolare, sono saturi per molte categorie di prodotto e la crisi economica che stanno attraversando gli USA e soprattutto l Europa ha avuto come naturale conseguenza una generale riduzione dei consumi. Per questo molte aziende, per fare profitti e in qualche caso per chiudere i loro bilanci, hanno necessità di esportare all estero i lori prodotti e servizi. E chi parla di estero spesso lo fa avendo in mente anche Paesi molto lontani da noi, geograficamente e culturalmente. Le ICT non fanno eccezione: il loro livello di pervasività ha contribuito a rendere questo settore molto appetibile dal punto di vista del commercio internazionale: il livello delle esportazioni dei soli Beni ICT è cresciuto del 42% dal 2000 al Ma le ICT non vivono i Paesi esteri solo come un possibile mercato di sbocco: la loro natura è intrinsecamente internazionale sia nelle pratiche di consumo che nella loro produzione. Nel primo caso, si pensi, solo per fare l esempio più comune, a Internet e al modo in cui ha accorciato le distanze spazio-temporali. Ma anche da un punto di vista produttivo le ICT risultano essere sempre più internazionali sia per quanto riguarda i beni sia per quanto riguarda i servizi. I prodotti ICT possono essere ideati e progettati in un Paese ma assemblati in un altro, magari utilizzando dei pezzi costruiti in altre parti del pianeta. Infine, 14

16 China Hong Kong United States Singapore Netherlands Taipei Korea Japan Germany Malaysia Mexico Thailand Czech Republic France Philippines Hungary United Kingdom Sweden Poland Slovak Republic Belgium Canada Italy Ireland Austria India Israel Spain Miliardi essi possono essere venduti a un ulteriore Paese che provvederà a riesportare il prodotto in tutto il mondo. Proprio la complessità di questo processo ci ha spinto ad utilizzare, oltre alle classiche misure del commercio estero (esportazioni, importazioni ecc.), dati sul Valore Aggiunto (VA), definito dall OCSE come a key indicator that represents the incremental contribution added along the value chain by firms. This is calculated by subtracting from revenues the cost of inputs purchased from other firms to create the product or service. In questo modo sarà possibile capire qual è il ruolo che ciascun Paese occupa nel mercato ICT. Ma qual è lo stato del business ICT nel mondo? 2.1. Focus hardware La Cina e l ecosistema asiatico La Cina è il maggior produttore ed esportatore di beni ICT nel mondo Grafico 1: Export di Office and telecom equipment. Anno 2011, valori in miliardi di dollari. Fonte: Elaborazioni su dati WTO. 15

17 China Hong Kong, China Singapore United States Taipei, Chinese Japan Netherlands Korea, Republic of Malaysia Germany Thailand Philippines Mexico Czech Republic France United Kingdom Belgium Ireland Italy Canada Hungary Sweden Austria Poland Israel Spain Switzerland Denmark Slovak Republic Australia India Luxembourg Finland Romania Brazil Norway Russian Federation South Africa Lithuania Turkey Latvia Ukraine Miliardi Per rendere l idea della forza che il colosso asiatico vanta in questo settore basta considerare che la Cina esporta più del triplo degli Stati Uniti, il primo Paese OCSE per esportazioni di beni ICT. La situazione rimane pressoché simile anche se si considerano i soli beni IT, escludendo, quindi, le apparecchiature per le telecomunicazioni. 300 Grafico 2: Esportazioni di beni IT. Anno 2011, valori in miliardi di dollari Fonte: Elaborazioni su dati WTO. La medaglia d argento spetta ad Hong Kong, le cui esportazioni di prodotti IT sono però strettamente legate a quelle cinesi: secondo l OCSE, infatti, Hong Kong è il principale riesportatore della Cina. Questo, ovviamente, rende il mercato hardware IT dell ex colonia britannica direttamente dipendente dall andamento del mercato cinese, con tutte le conseguenze 16

18 Miliardi del caso. Anche Singapore è un Paese riesportatore ma in misura minore rispetto ad Hong Kong Grafico 3: Riesportazioni di IT Goods. Anno 2011, valori in miliardi di dollari. Hong Kong, China Singapore Fonte: Elaborazioni su dati WTO. Il ruolo dell Asia nel settore dei beni ICT si sta ampliando e consolidando sempre di più: non c è solo il primato cinese da tenere in considerazione ma anche i valori di assoluta significatività presentati da altri grandi e piccoli protagonisti. Il grafico seguente mostra u n quadro riassuntivo dei pr incipali indicatori economici nel settore ICT, prendendo in considerazione le prime 250 imprese ICT a livello mondiale. 17

19 Miliardi 100% Grafico 4: Il peso dell Asia sul settore ICT Anno 2011, % su prime 250 imprese ICT. 80% 60% 40% 20% Altri Paesi Paesi asiatici 0% N of Firms Revenue Employment Net income Fonte: Elaborazione su dati OCSE. I dati confermano che l Asia ricopre un ruolo di tutto rispetto in questo campo: circa il 37% dei ricavi prodotti dalle 250 maggiori imprese ICT è asiatico e ben il 46% degli occupati lavora in Asia. L unico indicatore su cui essa sembra essere più debole è il saldo netto, il 20% di quello totale. Vale la pena di capire, allora, quali sono i principali esportatori di beni ICT asiatici Grafico 5: Export di Office di beni IT. Anno 2011, valori in miliardi di dollari. Fonte: Elaborazioni su dati WTO. 18

20 Milioni Si è già detto dell importanza della Cina nelle esportazioni di questo settore e del ruolo di Hong Kong negli scambi commerciali cinesi di beni IT. Ma l importanza dell Asia per l IT va ben oltre Pechino. Nel 2011 Malaysia, Singapore e Tailandia hanno esportato beni IT per circa 100 miliardi di dollari ognuno, una cifra di grande rilievo. La produzione e la commercializzazione dei beni IT è un attività economica florida anche in Israele, India, Taiwan, Filippine, Giappone e Corea del Sud. Un dato curioso e interessante che vale la pena sottolineare è che se si guarda al numero e alla performance delle imprese la Cina e Singapore appaiono indietro mentre addirittura spariscono Hong Kong, Malaysia e Tailandia. Quali sono allora i Paesi più forti se si guarda alla grandezza e profittabilità delle loro imprese ICT? Giappone, Corea del Sud e Taiwan sopravanzano le altre economie. Tokyo, infatti, può contare su più del 50% delle top imprese ICT in Asia e questo, ovviamente, ha riflessi sui ricavi e sull occupazione registrati in questa classifica. 3,0 Grafico 6: Ricavi delle principali aziende asiatiche. Anno 2011, valori in milioni di dollari USA. 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 0,0 Fonte: Elaborazioni su dati OCSE. 19

21 Milioni 0,9 0,8 0,7 0,6 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0,0 Grafico 7: Occupazione delle principali aziende asiatiche. Anno 2011, valori in milioni di dollari USA. Fonte: Elaborazioni su dati OCSE Questi dati sono interessanti perché ci dicono qualcosa sulla natura delle imprese dei maggiori esportatori di beni IT: si tratta per la maggior parte di imprese di medie o piccole dimensioni mentre le grandi compagnie sono ubicate per lo più in Giappone, a Taiwan e nella Corea del Sud. Cresce, inoltre, il peso dei Paesi arabi e di alcuni stati del vicino/medio Oriente come, ad esempio, la Turchia. Vale anche in questo caso la considerazione fatta in precedenza: si tratta di economie che possono contare su alcune grandi imprese di beni e di servizi ICT ma le cui esportazioni non sono allo stesso livello di quelle cinesi o malaysiane. La situazione, però, cambia se si va a guardare al saldo netto fatto registrare dalle imprese considerate. In questo caso la Cina riacquista la testa della classifica: le 3 top imprese ICT cinesi, dunque, presentano un saldo netto altissimo. 20

22 Migliaia 25 Grafico 8: Saldo netto delle principali aziende asiatiche. Anno 2011, valori in milioni di dollari USA Fonte: Elaborazioni su dati OCSE. Degli 11 Paesi leader della produzione e commercializzazione di beni IT solo uno, Israele, non si trova in Estremo Oriente. La sua importanza nel settore è dovuta, probabilmente, al peso della sua industria militare. La conclusione a cui si arriva, dunque, è che in Estremo Oriente si sia creata una sorta di area specializzata nei beni IT, che esporta poi i propri prodotti in tutto il mondo. Ma l importanza dell Asia non si ferma alle sole esportazioni: i suoi Paesi importano anche moltissimo i beni IT e il suo colosso, la Cina, è il principale importatore di beni IT a livello mondiale. Seguono gli USA e poi i due principali re-importatori per la Cina: Hong Kong e Singapore 3. Se si conta anche il commercio tra i Paesi membri, però, il primo importatore a livello mondiale diventa l Unione Europea. 3 Se, invece, si prende in considerazione l intera categoria degli Office and telecom equipment, e quindi l intero comparto dei beni ICT, la Cina e gli USA presentano valori di import pressoché simili perché gli USA sono il primo importatore di apparecchiature di telecomunicazioni. 21

23 China USA Hong Kong, China Singapore Germany Netherlands Japan Taipei, Chinese Korea Malaysia UK Mexico France Italy Thailand Canada Philippines Czech Republic Australia India Belgium Brazil Sweden Russian Federation Spain Poland Hungary Switzerland Austria Slovak Republic Ireland Miliardi Grafico 9: Import di IT Goods. Anno 2011, valori in miliardi di dollari Fonte: Elaborazioni su dati WTO. Cosa importa ed esporta la Cina? La revolving door della Cina Grafico 10: Export IT della Cina Anno Consumer electronic equipment Communication 3% equipment 6% Computers and peripheral equipment 14% Electronic components 52% Measuring and precision equipment 5% Fonte: Elaborazioni su dati OCSE. Miscellaneous ICT components and goods 20% 22

24 Grafico 11: Import IT della Cina Anno Measuring and precision equipment 2% Miscellaneous ICT components and goods 10% Electronic components 13% Fonte: Elaborazioni su dati OCSE. Consumer electronic equipment 15% Communication equipment 21% Computers and peripheral equipment 39% Il colosso cinese importa per il 52% componenti elettroniche e per il 20% altri beni e componenti ICT, mentre esporta prevalentemente computer e attrezzature periferiche, attrezzature per la comunicazione ed elettronica di consumo. Una conferma di ciò ci viene dal saldo netto del commercio ICT cinese. Grafico 12: Cina - Saldo ICT. Anno 2008, valori in milioni di dollari Computers and peripheral equipment Communication equipment Consumer electronic equipment Electronic components Miscellaneous ICT components and goods Measuring and precision equipment Fonte: Elaborazioni su dati OCSE. 23

25 Pechino vanta saldi positivi nei settori ICT che includono prodotti finiti destinati al consumo del pubblico o delle imprese, mentre registra un saldo negativo per quanto riguarda la componentistica e le attrezzature di misurazione e di precisione. Detto in altre parole, c è una sorta di revolving door nella produzione e nel commercio cinese di ICT: il colosso asiatico importa componenti elettronici e strumenti di precisione per poi restituire prodotti finiti. Allo stato attuale, dunque, la Cina è più che altro il principale Paese di assemblaggio dei prodotti informatici. Si tratta di una tendenza che è andata accentuandosi nel tempo: nel 1996 i saldi commerciali dei vari beni ICT, pur presentando pressoché lo stesso segno del 2008, avevano differenze in valore decisamente minori a quelle attuali. La negatività dei saldi commerciali della componentistica è andata accentuandosi in maniera speculare alla crescita dei saldi per i prodotti finiti Grafico 13: Cina - Saldi commerciali ICT goods. Valori in milioni di dollari Computers and peripheral equipment Communication equipment Consumer electronic equipment Electronic components Miscellaneous ICT components and goods Fonte: Elaborazioni su dati OCSE I prodotti finiti realizzati in Cina, poi, sono destinati perlopiù al mondo sviluppato: quasi il 60% dell export di Pechino raggiunge l Europa e il Nord America. 24

26 Grafico 14: Cina - Export di Office and telecom equipment per continenti. Anno Middle East 2% Commonwealth of Independent States (CIS) 1% Africa 1% South and Central America 3% Asia 34% North America 30% Europe 29% Fonte: Elaborazioni su dati WTO, Piccoli Paesi crescono Parallelamente allo shift che ha portato la produzione e l export di beni IT dai Paesi OCSE a quelli non-ocse, e nello specifico dalle economie più ricche e industrializzate del pianeta verso i colossi emergenti dell Estremo Oriente, va registrato uno shift più piccolo ma altrettanto significativo all interno dei Paesi OCSE stessi, che va dall Europa occidentale e dagli Stati Uniti all Europa orientale e al Messico. Le ragioni di questo processo sono note: la produzione e soprattutto l assemblaggio dei beni IT si sposta verso gli stati dove il costo del lavoro e i diritti sono minori. Tra i Paesi più interessanti da questo punto di vista figurano il Messico, l Ungheria, la Repubblica Ceca, la Polonia, la Repubblica Slovacca e la Romania. 25

27 Miliardi Grafico 15: Piccoli Paesi crescono - Export ICT goods. Valori in miliardi di dollari Czech Republic Hungary Mexico Poland Romania Slovak Republic Fonte: Elaborazioni su dati WTO. Lo stato che in assoluto presenta maggiori esportazioni di beni IT è il Messico, con circa 60 miliardi. Ma anche le economie dei Paesi est-europei sono interessanti e, inoltre, il loro export è cresciuti molto negli ultimi anni. Grafico 16: Piccoli Paesi crescono - Export ICT goods. Variazione percentuale % 130% 110% 90% 70% 50% 30% 10% -10% Czech Republic Hungary Mexico Poland Slovak Republic Totale Fonte: Elaborazioni su dati WTO. 26

28 Dal 2006, infatti, l export della Repubbl ica Slovacca è salito del 146%, quello della Polonia del 135% e quelle della Repubblica Ceca del 112% contro il 28% del Messico, che è nel settore da più tempo. Nel complesso però, pur continuando a crescere, le esportazioni di questi piccoli Paesi hanno rallentato la propria corsa, come mostra il grafico seguente. 30% Grafico 17: Export ICT Goods. Variazione percentuale annua e media mobile. 25% 20% 15% 10% 5% % annua Media mobile 0% -5% -10% Fo nte: Elaborazioni su dati WTO. Dopo il picco del , che coincide con l aumento di peso dei Paesi est-europei, l export ha avuto tassi di crescita infe riori. Ad ogni modo è ragionevole pensare che questi stati st iano diventando e diventeranno sempre più gli assemblatori IT dei Paesi OCSE. 27

29 2.1.4 Il ruolo degli Usa e dei grandi Paesi europei Che ruolo hanno, allora, Stati Uniti ed Europa occidentale nel commercio dei beni IT? Come si è detto in precedenza, gli Stati Uniti sono il quarto esportatore di prodotti IT dopo Cina, Hong Kong e Singapore ; essi esportano in valore circa un terzo dell export cinese. Nella più generale categoria dei beni ICT, invece, gli USA sono il terzo esportatore, il primo tra i Paesi OCSE. Sembrerebbe che il colosso americano in questo settore abbia perso molto terreno rispetto alla potenza asiatica emergente e che, quindi, abbia assunto un ruolo di minor rilievo. In realtà, gli USA sono un Paese strategico per l ICT, come dimostra l analisi delle prime 250 aziende che operano nel settore. Ovviamente si è consapevoli che i dati presentati di seguito non possono essere indicativi dell intero settore ICT essendo focalizzati sulle g randi aziende, sulle loro strategie e sui loro risultati economici e trascurando, per forza di cose, le piccole e medie imprese che pure giocano un ruolo determinate nello sviluppo del settore; la Cina, come si è visto, ne è l esempio più lampante e tutti sappiamo che alcune delle grandi innovazioni degli ultimi decenni sono arrivate da compagnie molto piccole nate e sviluppatesi nei garage di casa dei loro fondatori. Tuttavia, non si può non considerare che le grandi aziende sono quelle che possono permettersi i maggiori investimenti in innovazione. Fattore, questo, non trascurabile in un settore dove le novità di ieri sono già vecchie. 28

30 United States Japan Chinese Taipei France United Kingdom Brazil Germany The Netherlands Canada Korea Hong Kong, China India Spain China Sweden Ireland South Africa Turkey Italy Switzerland Belgium Finland Mexico Australia Norway Singapore Saudi Arabia Russian Federation Qatar Greece Indonesia Austria Poland Portugal Argentina Denmark Morocco Egypt Bermuda Philippines Hungary New Zealand Grafico 18: Top 250 aziende ICT - Numero di aziende per Paese. Anno Fonte: Elaborazione su dati OCSE. 82 delle 250 maggiori imprese ICT sono americane: si tratta di circa un terzo delle principali aziende a livello mondiale. Sul podio salgono, poi, due potenze dell Estremo Oriente, ossia il Giappone e Taiwan. I primi grandi Paesi europei per numero di aziende, invece, sono la Francia e il Regno Unito, seguiti a distanza dalla Germania e da ll Olanda. L Italia è solo ventesima in questa classifica, ultima fra i grandi Paesi europei con due sole imprese. La forza degli Stati Uniti sembra esplodere, poi, se si presta attenzione ai risultati economici. 29

31 United States Japan Chinese Taipei Korea Germany France United Kingdom Hong Kong, China Spain The Netherlands Brazil Canada Finland Italy China Mexico Sweden Ireland India South Africa Switzerland Australia Turkey Milioni United States Hong Kong, China United Kingdom Germany France Korea Spain Brazil Chinese Taipei Japan Canada Mexico India Sweden Ireland Australia Saudi Arabia The Netherlands Singapore South Africa Turkey China Russian Federation Switzerland Migliaia Grafico 19: Saldo netto delle principali 230 imprese del settore ICT Anno 2011, valori in milioni di dollari Saldo netto Grafico 20: Ricavi delle principali 230 imprese del settore ICT. Anno 2011, valori in milioni di dollari. 1,8 1,6 1,4 1,2 1,0 0,8 0,6 0,4 0,2 0,0 Ricavi Fonte: Elaborazioni su dati OCSE. 30

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