La Caritas di Torino incontra i poveri nella quotidianità IL RACCONTO DI UN ESPERIENZA

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1 La Caritas di Torino incontra i poveri nella quotidianità IL RACCONTO DI UN ESPERIENZA

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3 IL CONTESTO DIOCESANO E TERRITORIALE La Diocesi di Torino si distende su tre Province: Torino, Cuneo, Asti; 158 Comuni Circa abitanti 359 Parrocchie

4 ORGANIZZAZIONE INTERNA EQUIPE DELLA CARITAS DIOCESANA Il Direttore anche Coordinatore Area Promozione Caritas Responsabile della segreteria e delle Emergenze Coordinatore dell area promozione Umana Coordinatore della Segreteria dei Centri di Ascolto Coordinatore dell Osservatorio delle Povertà e delle Risorse Coordinatore dell Area Caritas Parrocchiali e Servizio Civile Coordinatore dell Area Mondialità Sono presenti anche: Coordinatore del Centro di Ascolto Diocesano. il Responsabile del Progetto Promozione della Salute Mentale;

5 L ORGANIZZAZIONE 2 LA GESTIONE DI SERVIZI LA CARITAS DIOCESANA DI TORINO NON GESTISCE IN MODO DIRETTO SERVIZI MA COORDINA ALCUNE STRUTTURE ORGANIZZATIVE E ANIMA I TERRITORI E LE COMUNITA ECCLESIALI.

6 LA TRASVERSALITA La nostra attenzione prioritaria nel coordinare in tutte le nostre strutture organizzative e IL DIALOGO, LO SCAMBIO, LA CONTAMINAZIONE tra i diversi settori di lavoro.

7 L ORGANIZZAZIONE 3 GLI STRUMENTI DI COORDINAMENTO Il Coordinamento ecclesiale Assemblea Permanente delle Caritas Parrocchiali Laboratorio permanente di formazione e progettazione. Caritas Lunch Seminar Tavolo Salute Mentale Staff due Tuniche Gruppo Mondialità a progetto

8 L ANIMAZIONE Dare anima, dare respiro, profondità, lunghezza ai progetti, ai servizi, ai coordinamenti. Inserirli in una cornice di senso e prospettiva più complessa del semplice fare per i poveri. Investimento nell accompagnamento delle Parrocchie con progetti ad hoc per aree territoriali.

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10 L ANIMAZIONE 2 Investimento nell accompagnamento delle Parrocchie con progetti ad hoc: 1. Ogni anno incontriamo tutti le Caritas 2. parrocchiali negli INCONTRI DISTRETTUALI. 2. Raccogliamo informazioni e domande. 3. Rielaboriamo le domande e restituiamo le questioni nella GIORNATA CARITAS.

11 L ANIMAZIONE 3 4. Ascoltiamo le domande delle singole parrocchie e avviamo iniziali, piccoli percorsi di accompagnamento; 5. Investiamo in ascolto delle domande che arrivano da parrocchie appartenenti allo stesso territorio; 6. Avviamo progetti specifici e articolati per i quali chiediamo la collaborazione a Caritas Italiana con progetti 8x1000, affinchè l animazione conduca alla realizzazione di migliori o nuovi servizi a favore dei poveri.

12 L INVESTIMENTO IN ASCOLTO E ANIMAZIONE Lo snodo progettuale è stato per noi IL PROGETTO AREE METROPOLITANE Abbiamo iniziato a realizzare con innovazione metodologica l Ascolto, l Accompagnamento e l Animazione delle Comunità. Il nostro Centro è diventato il Territorio. Abbiamo cominciato ad abitare i luoghi degli uomini di oggi.

13 L INCONTRO CON I POVERI

14 Le forme di povertà che incontriamo I poveri classici, persone che nella loro storia hanno accumulato una carriera assistenziale. Nuovi poveri: persone normali che sono state coinvolte in processi di impoverimento a causa della società del rischio. Le vittime della crisi finanziaria che ha colpito la produzione e quindi il lavoro.

15 LE POVERTÀ CHE INCONTRIAMO NUOVE POVERTA GENERATE DALLA VULNERABILITA E DALLA CRISI COME OCCASIONE PER: RIQUALIFICAZIONE GLI STRUMENTI CARITAS; RIPENSARE L ACCOMPAGNAMENTO COME OCCASIONE DI FRATERNITA E RESPONSABILITA. Stiamo facendo un impresa: dall assistenza alla responsabilità sociale.

16 VISIONE DEL VIDEO IN PRECARIO EQUILIBRIO Corredo alla ricerca: Caritas Diocesana di Torino, In precario equilibrio, vulnerabilità e rischio povertà a Torino, EGA, 2009.

17 GLI STRUMENTI CHE ABBIAMO UTILIZZATO PER DELINEARE LA POVERTÀ (LAVORO DELL OSSERVATORIO A PARTIRE DAL 2005) ASCOLTO - Ascolto di due territori di Torino rappresentativi di fenomeni emergenti; - Raccolta dati - Raccolta di storie e testimonianze (attori privilegiati e cittadini). - Ascolto di tutti i centri di ascolto della Diocesi.

18 GLI STRUMENTI CHE ABBIAMO UTILIZZATO PER DELINEARE LA POVERTÀ OSSERVAZIONE: costruzione di letture e strumenti. Indagini quali-quantitative: - BARRIERA FRAGILE, fotografia dei territori urbani - IN PRECARIO EQUILIBRIO, fotografia delle nuove povertà. - Indagine pedagogica: - PICCOLO LESSICO PER L ASCOLTO, rimettere al centro l ascolto negli accompagnamenti per comprendere i nuovi fenomeni e le nuove storie. - Guida dei Centri di Ascolto e Caritas Parrocchiali della Diocesi (per la promozione del dialogo e delle scambio).

19 GLI STRUMENTI CHE ABBIAMO UTILIZZATO PER DELINEARE LA POVERTÀ DISCERNIMENTO I risultati vengono presentati ai territori. Un anno di lavoro sul discernimento e sull animazione dei contenuti. Definizione di una progettazione condivisa. Progettazione con la Caritas Diocesana e Caritas Italiana.

20 L INVESTIMENTO SULL ANIMAZIONE DELLE COMUNITÀ Avvio di percorsi almeno triennali: - Stretta collaborazione con i parroci; - Definizione di un gruppo di laici con cui lavorare (cabina di regia); - Avvio di percorsi formativi; - Avvio di percorsi di sensibilizzazione delle Comunità;

21 L INVESTIMENTO SULLE COMUNITA E SULL ANIMAZIONE Pensiamo e facciamo con Metodo Caritas avviando tre movimenti contemporanei: - Investiamo sui volontari, sui parroci e sulla comunità con pesi identici ma modalità diverse; - Investiamo sulla riqualificazione dell intervento con il povero (formazione); - Animiamo i territori, strutturando delle modalità e strumenti che poi restino in dote alla cabina di regia; - Pensiamo (insieme a loro) e coordiniamo noi il processo fino a quando non saranno autonomi. Sforzo: messa in dialogo le Scatole Cinesi del Metodo Caritas, costruiamo i ponti fra le parti.

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