LAVORO A TEMPO PARZIALE

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1 N. 2 a ura del Dipartimento di Diritto del Lavoro e delle Relazioni Industriali avv. Luiano Rahi - avv. Frano Fabris avv. Barbara De Benedetti - avv. Vanessa Perazzolo dott. Matteo Azzurro IN QUESTO NUMERO: LAVORO SUBORDINATO Art. 1 - Lavoro subordinato LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 2 - Lavoro a tempo parziale Art. 3 - Forma e ontenuti del ontratto di lavoro a tempo parziale Art. 4 - Modalità del rapporto di lavoro a tempo parziale. Lavoro supplementare, lavoro straordinario, lausole flessibili ed elastihe Art. 5 - Trattamento del lavoratore a tempo parziale Art. 6 - Trasformazione del rapporto Art. 7 - Criteri di omputo dei lavoratori a tempo parziale Art. 8 Sanzioni Art. 9 - Disiplina previdenziale Art. 10 Lavoro a tempo parziale nelle amministrazioni pubblihe LAVORO INTERMITTENTE Art Definizione e tipologie Art Casi di riorso al lavoro intermittente Art Forma e omuniazioni Art Indennità di disponibilità Art Prinipio di non disriminazione Art Computo del lavoratore intermittente LAVORO A TEMPO DETERMINATO Art Apposizione del termine e durata massima Art Divieti Art Proroghe e rinnovi Art Continuazione del rapporto oltre la sadenza del termine Art Numero omplessivo di ontratti a tempo determinato Art. 22- Diritti di preedenza Art Prinipio di non disriminazione 1

2 Art. 24 Formazione Art Criteri di omputo Art Deadenza e tutele Art Eslusioni e disipline speifihe SOMMINISTRAZIONE LAVORO Art Definizione Art Somministrazione di lavoro a tempo indeterminato e determinato Art Divieti Art Forma del ontratto di somministrazione Art Disiplina dei rapporti di lavoro Art Tutela del lavoratore, eserizio del potere disiplinare e regime della solidarietà Art Diritti sindaali e garanzie ollettive Art Norme previdenziali Art Somministrazione irregolare Art Deadenza e tutele Art. 38 Sanzioni APPRENDISTATO Art Definizione Art Disiplina generale Art Apprendistato per la qualifia, il diploma e la speializzazione professionale Art Apprendistato professionalizzante Art. 43 Apprendistato di alta formazione e di riera Art Standard professionali e formativi e ertifiazione delle ompetenze Art. 45 -Disposizioni finali ABROGAZIONI E DISCIPLINA TRANSITORIA Art Abrogazioni e norme transitorie RICONDUZIONE AL LAVORO SUBORDINATO Art Appliazione della disiplina del lavoro subordinato alle ollaborazioni organizzate dal ommittente Art Stabilizzazione dei ollaboratori oordinati e ontinuativi anhe a progetto e di persone titolari di partita IVA Art Superamento del ontratto a progetto Art Superamento dell assoiazione in parteipazione on apporto di lavoro LAVORO ACCESSORIO Art Definizione e ampo di appliazione Art Disiplina del lavoro aessorio Art Coordinamento informativo a fini previdenziali, abrogazioni e regime transitorio Art Abrogazioni DISCIPLINA DELLE MANSIONI Art Mutamenti delle mansioni 2

3 LAVORO SUBORDINATO art.1 Lavoro subordinato Lo shema di Dereto dedia il primo artiolo alla forma di lavoro subordinato e afferma he ontratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ostituise la forma omune di rapporto di lavoro Osservazioni La dihiarazione di prinipio, he ha subito nel tempo diverse e variate onnotazioni, è rimasta immutata rispetto al testo vigente dell art. 1 D.lgs. n. 368/2001 (ontratto a termine). Di fatto, somparsa la neessità di subordinare la legittimità del ontratto a termine ad una speifia ausale, sompare anhe qualsiasi distinzione ontologia tra ontratto a termine e ontratto a tempo indeterminato. Più he forma omune di rapporto potrebbe dirsi he il ontratto a tempo indeterminato è oggi almeno per il prossimo triennio, per i ontratti stipulati entro il 31 diembre on personale he nei sei mesi preedenti non ha avuto ontratti a tempo indeterminato, e per retribuzioni annue lorde entro i 27mila euro ira la forma eonomiamente più onveniente per il Datore di lavoro, in onseguenza dei onnessi sgravi ontributivi introdotti on la legge di stabilità LAVORO A TEMPO PARZIALE art.2 Lavoro a tempo parziale Nel rapporto di lavoro subordinato, anhe a tempo determinato, l assunzione può avvenire a tempo pieno o a tempo parziale. La disiplina ontenuta nel presente shema di Dereto riprende le definizioni ormai onsolidate in materia di diritto del lavoro e intende per tempo pieno l orario di lavoro fissato in 40 ore settimanali (art. 3, o. 1, D.Lgs. 66/2003) o l eventuale minor orario normale fissato dai ontratti ollettivi appliati. Mentre per tempo parziale i si riferise indirettamente all orario di lavoro, fissato dal ontratto individuale, ui sia tenuto un lavoratore, he risulti inferiore a quello pieno. Il rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale è quello in ui la riduzione di orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all orario normale giornaliero di lavoro; mentre il rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo vertiale è quello in relazione al quale risulti previsto he l attività lavorativa sia svolta a tempo pieno, ma limitatamente a periodi predeterminati nel orso della settimana, del mese o dell anno. Il rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo misto è, invee, quello he si svolge seondo una ombinazione delle due modalità (orizzontale e vertiale) sopraindiate. Il lavoro supplementare è, infine, quello orrispondente alle prestazioni lavorative svolte oltre l orario di lavoro onordato fra le Parti stipulanti i Contratti ollettivi nazionali o territoriali e, in ogni aso, entro il limite del tempo pieno. 3

4 art.3 art.4 Forma e ontenuti del ontratto di lavoro a tempo parziale Il ontratto di lavoro a tempo parziale è stipulato in forma sritta ai fini della prova. Nel ontratto di lavoro a tempo parziale è ontenuta puntuale indiazione della durata della prestazione lavorativa e della olloazione temporale dell orario on riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all anno. Modalità del rapporto di lavoro a tempo parziale. Lavoro supplementare, lavoro straordinario, lausole flessibili ed elastihe I ontratti ollettivi stabilisono il numero massimo delle ore di lavoro supplementare effettuabili, nonhé le onseguenze del suo superamento. L effettuazione di prestazioni di lavoro supplementare rihiede il onsenso del lavoratore interessato ove non prevista e regolamentata dal ontratto ollettivo. Nel aso in ui il ontratto ollettivo appliato al rapporto di lavoro non ontenga una speifia disiplina del lavoro supplementare, nei rapporti di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale il datore di lavoro può rihiedere al lavoratore lo svolgimento di prestazioni di lavoro supplementare in misura non superiore al 15% delle ore di lavoro settimanali onordate. In tale ipotesi il lavoro supplementare è retribuito on una perentuale di maggiorazione sull importo della retribuzione oraria globale di fatto pari al 15%, omprensiva dell inidenza della retribuzione delle ore supplementari sugli istituti retributivi indiretti e differiti. Nel rapporto di lavoro a tempo parziale vertiale o misto è onsentito lo svolgimento di prestazioni lavorative straordinarie. Nel rispetto di quanto previsto dai ontratti ollettivi le parti del ontratto di lavoro a tempo parziale possono onordare, per isritto, lausole flessibili relative alla variazione della olloazione temporale della prestazione stessa. L eserizio da parte del datore di lavoro del potere di variare in aumento la durata della prestazione lavorativa, nonhé di modifiare la olloazione temporale della stessa omporta in favore del prestatore di lavoro un preavviso, fatte salve le intese tra le parti, di 2 giorni lavorativi, nonhé il diritto a speifihe ompensazioni, nella misura ovvero nelle forme fissate dai ontratti ollettivi. art.5 Trattamento del lavoratore a tempo parziale Il lavoratore a tempo parziale non deve rievere un trattamento meno favorevole rispetto al lavoratore a tempo pieno omparabile, intendendosi per tale quello inquadrato nello stesso livello in forza dei riteri di lassifiazione stabiliti dai ontratti ollettivi per il solo fatto di lavorare a tempo parziale. Il lavoratore a tempo parziale ha i medesimi diritti di un lavoratore a tempo pieno omparabile ed il suo trattamento eonomio e normativo è riproporzionato in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa. 4

5 art.6 Trasformazione del rapporto Il rifiuto del lavoratore di trasformare il proprio rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale, o vieversa, non ostituise giustifiato motivo di lienziamento. Su aordo delle parti risultante da atto sritto è ammessa la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale. I lavoratori del settore pubblio e del settore privato affetti da patologie onologihe nonhé da gravi patologie ronio-degenerative ingravesenti, per i quali residui una ridotta apaità lavorativa, hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale vertiale od orizzontale. A rihiesta del lavoratore il rapporto di lavoro a tempo parziale è trasformato nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno. In aso di (i) patologie onologihe o gravi patologie ronio-degenerative ingravesenti riguardanti il oniuge, i figli o i genitori del lavoratore o della lavoratrie, nonhé nel aso in ui il lavoratore o la lavoratrie assista una persona onvivente on totale e permanente inabilità lavorativa, e (ii) di rihiesta del lavoratore o della lavoratrie, on figlio onvivente di età non superiore a tredii anni o on figlio onvivente portatore di handiap, è rionosiuta la priorità nella trasformazione del ontratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. Il lavoratore he abbia trasformato il rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale ha diritto di preedenza nelle assunzioni on ontratto a tempo pieno per l espletamento delle stesse mansioni o di quelle equivalenti a quelle oggetto del rapporto di lavoro a tempo parziale. Il lavoratore può hiedere, per una sola volta, in luogo del ongedo parentale spettante la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale per un periodo orrispondente, on una riduzione d orario non superiore al 50%. In aso di assunzione di personale a tempo parziale il datore di lavoro è tenuto a darne tempestiva informazione al personale già dipendente on rapporto a tempo pieno oupato in unità produttive site nello stesso ambito omunale, anhe mediante omuniazione sritta in luogo aessibile a tutti nei loali dell imprese ed a prendere in onsiderazione le eventuali domande di trasformazione a tempo parziale del rapporto dei dipendenti a tempo pieno. Il rifiuto del lavoratore di onordare variazioni dell orario di lavoro non ostituise giustifiato motivo di lienziamento. art.7 Criteri di omputo dei lavoratori a tempo parziale Ai fini della appliazione di qualsiasi disiplina di fonte legale o ontrattuale per la quale sia rilevante il omputo dei dipendenti del datore di lavoro, i lavoratori a tempo parziale sono omputati in proporzione all orario svolto, rapportato al tempo pieno. Al fine, l arrotondamento opera per le frazioni di orario eedenti la somma degli orari a tempo parziale orrispondente a unità intere di orario a tempo pieno. art.8 Sanzioni In difetto di prova in ordine alla stipulazione a tempo parziale del ontratto di lavoro, su domanda del lavoratore è dihiarata la sussistenza fra le parti di un rapporto di lavoro a tempo pieno, fermo restando, per il periodo anteedente alla data della pronunia giudiziale, il diritto alle retribuzioni ed al versamento dei ontributi dovuti per le prestazioni effettivamente rese. Qualora nel ontratto sritto non sia determinata la durata della prestazione lavorativa, su 5

6 domanda del lavoratore è dihiarata la sussistenza fra le parti di un rapporto di lavoro a tempo pieno a partire dalla data della sentenza. Qualora l omissione riguardi la sola olloazione temporale dell orario, il giudie determina le modalità temporali di svolgimento della prestazione lavorativa a tempo parziale on valutazione equitativa, tenendo onto in partiolare delle responsabilità familiari del lavoratore interessato, della sua neessità di integrazione mediante lo svolgimento di altra attività lavorativa, nonhé delle esigenze del datore di lavoro. Per il periodo anteedente alla data della pronunia della sentenza, il lavoratore ha in entrambi i asi diritto, in aggiunta alla retribuzione dovuta per le prestazioni effettivamente rese, alla orresponsione di un ulteriore emolumento a titolo di risarimento del danno. Lo svolgimento di prestazioni elastihe o flessibili senza il rispetto delle ondizioni, delle modalità e dei limiti previsti dalla legge o dai ontratti ollettivi omporta a favore del prestatore di lavoro il diritto, in aggiunta alla retribuzione dovuta, alla orresponsione di un ulteriore emolumento a titolo di risarimento del danno. art. 9 Disiplina previdenziale La retribuzione minima oraria, da assumere quale base per il alolo dei ontributi previdenziali dovuti per i lavoratori a tempo parziale, si determina rapportando alle giornate di lavoro settimanale ad orario normale il minimale giornaliero di ui all art. 7 del deretolegge 12 settembre 1983, n. 463, onvertito, on modifiazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, e dividendo l importo osì ottenuto per il numero delle ore di orario normale settimanale previsto dal ontratto ollettivo nazionale di ategoria per i lavoratori a tempo pieno. Gli assegni per il nuleo familiare spettano ai lavoratori a tempo parziale per l intera misura settimanale in presenza di una prestazione lavorativa settimanale di durata non inferiore al minimo di ventiquattro ore. A tal fine sono umulate le ore prestate in diversi rapporti di lavoro. In aso ontrario spettano tanti assegni giornalieri quante sono le giornate di lavoro effettivamente prestate, qualunque sia il numero delle ore lavorate nella giornata. Qualora non si possa individuare l attività prinipale per gli effetti dell artiolo 20 del testo unio delle norme sugli assegni familiari, approvato on dereto del Presidente della Repubblia 30 maggio 1955, n. 797, e suessive modifiazioni, gli assegni per il nuleo familiare sono orrisposti direttamente dall INPS. La retribuzione dei lavoratori a tempo parziale a valere ai fini dell assiurazione ontro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali è uguale alla retribuzione tabellare prevista dalla ontrattazione ollettiva per il orrispondente rapporto di lavoro a tempo pieno. La retribuzione tabellare è determinata su base oraria in relazione alla durata normale annua della prestazione di lavoro espressa in ore. La retribuzione minima oraria da assumere quale base di alolo dei premi per l assiurazione di ui al presente omma è stabilita on le modalità di ui al primo punto. Nel aso di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale e vieversa, ai fini della determinazione dell ammontare del trattamento di pensione si omputa per intero l anzianità relativa ai periodi di lavoro a tempo pieno e proporzionalmente all orario effettivamente svolto l anzianità inerente ai periodi di lavoro a tempo parziale. 6

7 art.10 Lavoro a tempo parziale nelle amministrazioni pubblihe Le disposizioni della presente sezione si appliano, ove non diversamente disposto, anhe ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubblihe, on eslusione di quelle ontenute nell art. 8 (sanzioni) e, omunque, fermo restando quanto previsto da disposizioni speiali in materia. Osservazioni L attuale art. 3 del D.lgs. n. 61/2000 subordina la possibilità di rihiedere al lavoratore part timer prestazioni di lavoro supplementare alla previsione da parte del Contratto Collettivo di speifihe ausali. Lo Shema di Dereto onsente alla parti individuali di pattuire il lavoro supplementare in mananza di previsione Collettiva e non impone più alle parti ollettive disposizioni he subordinino il lavoro supplementare a ausali partiolari. Tuttavia, in aso di pattuizione individuale, lo shema di dereto fissa al 15% dell orario settimanale (ome anh esso pattuito) il limite del riorso al lavoro supplementare e in misura non inferiore al 15% la maggiorazione sulla retribuzione ordinaria dovuta per il lavoro supplementare (seppur omprensiva delle inidenze sugli istituti di retribuzione differita). Lo Shema di Dereto amplia l istituto del diritto alla trasformazione, he spetta al lavoratore, del ontratto da tempo pieno a tempo parziale (e vieversa) - ora previsto solo per i lavoratori affetti da patologie onologihe estendendolo anhe ai asi di gravi patologie ronio-degenerative ingravesenti. Lo Shema introdue, invee, una novità in merito alla possibilità per il lavoratore di hiedere, per una sola volta, in luogo del ongedo parentale quando spettante, la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale per un periodo orrispondente, on una riduzione d orario non superiore al 50%. In aso di trasformazione del ontatto da tempo pieno a tempo parziale non è più previsto il diritto del lavoratore di farsi assistere, nell inombente, da un rappresentante sindaale. Non v è più un diritto di preedenza (nella vigente normativa ondizionato al fatto he iò sia previsto in sede di ontratto d assunzione) del lavoratore assunto a part time di optare per il full time in aso di assunzioni a tempo pieno (per mansioni equivalenti). Tale diritto di preedenza (non ondizionato ad una pattuizione individuale in tale senso) è, invee, previsto soltanto per hi, originariamente assunto a tempo pieno, poi trasformato il proprio rapporto a tempo parziale, desideri ripristinare il tempo pieno. LAVORO INTERMITTENTE art.11 Definizione e tipologie Il ontratto di lavoro intermittente è il ontratto, anhe a tempo determinato, mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro he ne può utilizzare la prestazione lavorativa entro determinati limiti. 7

8 art.12 Casi di riorso al lavoro intermittente Il ontratto di lavoro intermittente può essere onluso per lo svolgimento di prestazioni di arattere disontinuo o intermittente, seondo le esigenze individuate dai ontratti ollettivi. Il ontratto di lavoro intermittente può in ogni aso essere onluso on soggetti on più di 55 anni di età e on meno di 24 anni di età, fermo restando in tale aso he le prestazioni ontrattuali devono essere svolte entro il ventiinquesimo anno di età. In ogni aso, on l eezione dei settori del turismo, dei pubblii eserizi e dello spettaolo, il ontratto di lavoro intermittente è ammesso, per iasun lavoratore on il medesimo datore di lavoro, per un periodo omplessivamente non superiore a quattroento giornate di effettivo lavoro nell aro di tre anni solari. In aso di superamento del predetto periodo il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato. È vietato il riorso al lavoro intermittente: a) per la sostituzione di lavoratori he eseritano il diritto di siopero; b) presso unità produttive nelle quali si sia proeduto, entro i sei mesi preedenti, a lienziamenti ollettivi, he abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni ui si riferise il ontratto di lavoro intermittente ovvero presso unità produttive nelle quali sia operante una sospensione del lavoro o una riduzione dell orario, in regime di assa integrazione guadagni, he interessino lavoratori adibiti alle stesse mansioni ui si riferise il ontratto di lavoro intermittente; ) da parte di datori di lavoro he non abbiano effettuato la valutazione dei rishi. art.13 Forma e omuniazioni Il ontratto di lavoro intermittente è stipulato in forma sritta ai fini della prova dei seguenti elementi: a) durata e ipotesi, oggettive o soggettive, previste dall artiolo 12, he onsentono la stipulazione del ontratto; b) luogo e modalità della disponibilità, eventualmente garantita dal lavoratore, e del relativo preavviso di hiamata del lavoratore he non può essere inferiore a un giorno lavorativo; ) trattamento eonomio e normativo spettante al lavoratore per la prestazione eseguita e relativa indennità di disponibilità, ove prevista; d) forme e modalità, on ui il datore di lavoro è legittimato a rihiedere l eseuzione della prestazione di lavoro, nonhé delle modalità di rilevazione della prestazione; e) tempi e modalità di pagamento della retribuzione e della indennità di disponibilità; f) misure di siurezza speifihe neessarie in relazione al tipo di attività dedotta in ontratto. Fatte salve previsioni più favorevoli dei ontratti ollettivi, il datore di lavoro è altresì tenuto a informare on adenza annuale le rappresentanze sindaali aziendali o le rappresentanze sindaali unitarie, ove esistenti, sull andamento del riorso al ontratto di lavoro intermittente. Prima dell inizio della prestazione lavorativa o di un ilo integrato di prestazioni di durata non superiore a trenta giorni, il datore di lavoro è tenuto a omuniarne la durata on modalità semplifiate alla Direzione territoriale del lavoro ompetente per territorio, mediante sms o posta elettronia. Con dereto di natura non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politihe soiali, di onerto on il Ministro per la semplifiazione e la pubblia amministrazione, possono essere individuate modalità appliative della disposizione di ui al preedente periodo, nonhé ulteriori modalità di omuniazione in funzione dello sviluppo delle tenologie. In aso di violazione degli obblighi di ui al presente omma si applia la sanzione amministrativa da euro 400 ad euro in relazione a iasun lavoratore per ui è stata omessa la omuniazione. Non si applia la proedura di diffida di ui all artiolo 13 del dereto legislativo 23 aprile 2004, n

9 art.14 Indennità di disponibilità Nel ontratto di lavoro intermittente è stabilita la misura della indennità mensile di disponibilità, divisibile in quote orarie, orrisposta al lavoratore per i periodi nei quali ha garantito la disponibilità al datore di lavoro. L indennità di disponibilità è eslusa dal omputo di ogni istituto di legge o di ontratto ollettivo. In aso di malattia o di altro evento he renda temporaneamente impossibile rispondere alla hiamata, il lavoratore è tenuto a informare tempestivamente il datore di lavoro, speifiando la durata dell impedimento. Nel periodo di temporanea indisponibilità non matura il diritto alla indennità di disponibilità. Ove il lavoratore non provveda all adempimento di ui al periodo preedente, perde il diritto alla indennità di disponibilità per un periodo di quindii giorni, salva diversa previsione del ontratto individuale. Le predette disposizioni si appliano soltanto nei asi in ui il lavoratore si obbliga ontrattualmente a rispondere alla hiamata del datore di lavoro. In tal aso, il rifiuto ingiustifiato di rispondere alla hiamata può ostituire un motivo di lienziamento e omportare la restituzione della quota di indennità di disponibilità riferita al periodo suessivo all ingiustifiato rifiuto. art.15 Prinipio di non disriminazione Il lavoratore intermittente non deve rievere, per i periodi lavorati, un trattamento eonomio e normativo omplessivamente meno favorevole rispetto al lavoratore di pari livello, a parità di mansioni svolte. Il trattamento eonomio, normativo e previdenziale del lavoratore intermittente è riproporzionato, in ragione della prestazione lavorativa effettivamente eseguita, in partiolare per quanto riguarda l importo della retribuzione globale e delle singole omponenti di essa, nonhé delle ferie e dei trattamenti per malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale, maternità, ongedi parentali. Per tutto il periodo durante il quale il lavoratore resta disponibile a rispondere alla hiamata del datore di lavoro non matura alun trattamento eonomio e normativo, salvo l indennità di disponibilità di ui sopra. art.16 Computo del lavoratore intermittente Ai fini della appliazione di qualsiasi disiplina di fonte legale o ontrattuale per la quale sia rilevante il omputo dei dipendenti del datore di lavoro, il lavoratore intermittente è omputato nell organio dell impresa in proporzione all orario di lavoro effettivamente svolto nell aro di iasun semestre. 9

10 Osservazioni Non mutano le linee generali della forma ontrattuale di lavoro intermittente. Lo Shema di Dereto sembra superare l attuale ampo d appliazione di tale forma ontrattuale ontenuto nella tabella approvata on il Regio Dereto n. 2657/1923, rihiamato dal dereto ministeriale del 23 ottobre 2004 he irosrive l uso del lavoro intermittente alle attività di ustodi, fattorini, usieri, inservienti, personale di servizio e di uina in alberghi ( ). L individuazione dei asi di utilizzo, infatti, viene demandata alla ontrattazione ollettiva, anhe aziendale, e, solo in aso di sua inerzia delle parti ollettive, alla regolamentazione del Ministero del lavoro e delle politihe soiali. LAVORO A TEMPO DETERMINATO art.17 Apposizione del termine e durata massima È onsentita l apposizione di un termine al ontratto di lavoro subordinato, di durata non superiore a trentasei mesi. Fatte salve diverse disposizioni di ontratti ollettivi, anhe aziendali, La durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato interorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, per effetto di una suessione di ontratti, onlusi per lo svolgimento di mansioni equivalenti ed indipendentemente dai periodi di interruzione tra un ontratto e l altro, non può superare i trentasei mesi. Ai fini del omputo di tale periodo si tiene altresì onto dei periodi di missione aventi ad oggetto mansioni equivalenti, svolti tra i medesimi soggetti, nell ambito di somministrazioni di lavoro a tempo determinato. Qualora il limite dei trentasei mesi sia superato, per effetto di un unio ontratto o di una suessione di ontratti, il rapporto di lavoro si onsidera a tempo indeterminato dalla data di tale superamento. Fermo quanto disposto sopra, un ulteriore ontratto a tempo determinato fra gli stessi soggetti, della durata massima di dodii mesi, può essere stipulato presso la Direzione territoriale del lavoro ompetente per territorio. Con l eezione dei rapporti di lavoro di durata non superiore a dodii giorni, l apposizione del termine al ontratto è priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto sritto, una opia del quale deve essere onsegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro inque giorni lavorativi dall inizio della prestazione. art.18 Divieti L apposizione di un termine alla durata di un ontratto di lavoro subordinato non è ammessa: a) per la sostituzione di lavoratori he eseritano il diritto di siopero; b) presso unità produttive nelle quali si sia proeduto, entro i sei mesi preedenti, a lienziamenti ollettivi, he abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni ui si riferise il ontratto di lavoro a tempo determinato, salvo he il ontratto sia onluso per provvedere alla sostituzione di lavoratori assenti, per assumere lavoratori isritti nelle liste di mobilità, o abbia una durata iniziale non superiore a tre mesi; ) presso unità produttive nelle quali sia operante una sospensione del lavoro o una riduzione dell orario, in regime di assa integrazione guadagni, he interessino lavoratori adibiti alle stesse mansioni ui si riferise il ontratto a tempo determinato; d) da parte di datori di lavoro he non abbiano effettuato la valutazione dei rishi. 10

11 art.19 Proroghe e rinnovi Il termine del ontratto a tempo determinato può essere prorogato, on il onsenso del lavoratore, solo quando la durata iniziale del ontratto sia inferiore a trentasei mesi, e, omunque, per un massimo di inque volte nell aro di trentasei mesi a presindere dal numero dei ontratti. Qualora il numero delle proroghe sia superiore, il ontratto si onsidera a tempo indeterminato dalla data della sesta proroga. Qualora il lavoratore sia riassunto a tempo determinato entro diei giorni dalla data di sadenza di un ontratto di durata fino a sei mesi, ovvero venti giorni dalla data di sadenza di un ontratto di durata superiore a sei mesi, il seondo ontratto si onsidera a tempo indeterminato. I predetti limiti non si appliano alle imprese start-up innovative, per il periodo di quattro anni dalla ostituzione della soietà, ovvero per il più limitato periodo previsto per le soietà già ostituite (ex art. 25, o. 3, D.L. n. 179/2012). art.20 Continuazione del rapporto oltre la sadenza del termine Fermi i limiti di durata massima di ui sopra, se il rapporto di lavoro ontinua dopo la sadenza del termine inizialmente fissato o suessivamente prorogato, il datore di lavoro è tenuto a orrispondere al lavoratore una maggiorazione della retribuzione per ogni giorno di ontinuazione del rapporto pari al 20% fino al deimo giorno suessivo ed al 40% per iasun giorno ulteriore. Qualora il rapporto di lavoro ontinui oltre il trentesimo giorno in aso di ontratto di durata inferiore a sei mesi, ovvero oltre il inquantesimo giorno negli altri asi, il ontratto si onsidera a tempo indeterminato dalla sadenza dei predetti termini. art.21 Numero omplessivo di ontratti a tempo determinato Non possono essere assunti lavoratori a tempo determinato in misura superiore al 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio dell anno di assunzione, on un arrotondamento del deimale all unità superiore qualora esso sia eguale o superiore a 0,5. In aso di inizio dell attività nel orso dell anno, il limite perentuale si omputa sul numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al momento dell assunzione. Per i datori di lavoro he oupano fino a inque dipendenti è sempre possibile stipulare un ontratto di lavoro a tempo determinato. Sono esenti dal limite di ui sopra (o dalle diverse limitazioni quantitative previste da ontratti ollettivi) i ontratti a tempo determinato onlusi: a) nella fase di avvio di nuove attività, per i periodi definiti dai ontratti ollettivi nazionali di lavoro anhe in misura non uniforme on riferimento ad aree geografihe e omparti mereologii; b) da imprese start-up innovative, per il periodo di quattro anni dalla ostituzione della soietà, ovvero per il più limitato periodo previsto per le soietà già ostituite; ) nelle attività stagionali; d) per speifii spettaoli ovvero speifii programmi radiofonii o televisivi; e) per sostituzione di lavoratori assenti; f) on lavoratori di età superiore a 55 anni. In aso di violazione del limite perentuale di ui sopra, restando eslusa la trasformazione dei ontratti interessati in ontratti a tempo indeterminato, per iasun lavoratore si applia una sanzione amministrativa di importo pari: a) al 20% della retribuzione, per iasun mese o frazione di mese superiore a quindii giorni di durata del rapporto di lavoro, se il numero dei lavoratori assunti in violazione del limite 11

12 perentuale non è superiore a uno; b) al 50% della retribuzione, per iasun mese o frazione di mese superiore a quindii giorni di durata del rapporto di lavoro, se il numero dei lavoratori assunti in violazione del limite perentuale è superiore a uno. art.22 Diritti di preedenza Il lavoratore he nell eseuzione di uno o più ontratti a tempo determinato presso la stessa azienda, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi ha diritto di preedenza, fatte salve diverse disposizioni di ontratti ollettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale, nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i suessivi dodii mesi on riferimento alle stesse mansioni già espletate in eseuzione dei rapporti a termine. Il lavoratore assunto a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali ha diritto di preedenza, rispetto a nuove assunzioni a tempo determinato da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali. Il diritto di preedenza di ui sopra deve essere espressamente rihiamato nel ontratto, può essere eseritato a ondizione he il lavoratore manifesti in tal senso la propria volontà al datore di lavoro entro rispettivamente sei mesi (assunzioni a tempo indeterminato) e tre mesi (assunzioni a tempo determinato per svolgimento di attività stagionali) dalla data di essazione del rapporto stesso e si estingue trasorso un anno dalla data di essazione del rapporto di lavoro. art.23 Prinipio di non disriminazione Al lavoratore a tempo determinato spetta il trattamento eonomio e normativo in atto nell impresa per i lavoratori on ontratto a tempo indeterminato omparabili, intendendosi per tali quelli inquadrati nello stesso livello in forza dei riteri di lassifiazione stabiliti dalla ontrattazione ollettiva, ed in proporzione al periodo lavorativo prestato, sempre he non sia obiettivamente inompatibile on la natura del ontratto a tempo determinato. art.24 Formazione I ontratti ollettivi nazionali di lavoro possono prevedere modalità e strumenti diretti ad agevolare l aesso dei lavoratori a tempo determinato ad opportunità di formazione adeguata, per aumentarne la qualifiazione, promuoverne la arriera e migliorarne la mobilità oupazionale. art.25 Criteri di omputo Salvo he sia diversamente disposto, ai fini dell appliazione di qualsiasi disiplina di fonte legale o ontrattuale per la quale sia rilevante il omputo dei dipendenti del datore di lavoro, si tiene onto del numero medio mensile di lavoratori a tempo determinato, ompresi i dirigenti, impiegati negli ultimi due anni, sulla base dell effettiva durata dei loro rapporti di lavoro. 12

13 art.26 Deadenza e tutele L impugnazione del ontratto a tempo determinato deve avvenire on le modalità previste dall art. 6 della L. n. 1966/604, entro, però, entoventi giorni dalla essazione del singolo ontratto per l impugnazione stragiudiziale. Nei asi di onversione del ontratto a tempo determinato, il giudie ondanna il datore di lavoro al risarimento del danno a favore del lavoratore stabilendo un indennità onniomprensiva nella misura ompresa tra un minimo di 2,5 e un massimo di 12 mensilità dell ultima retribuzione globale di fatto. La predetta indennità ristora per intero il pregiudizio subito dal lavoratore, omprese le onseguenze retributive e ontributive relative al periodo ompreso tra la sadenza del termine e la pronunia del provvedimento on il quale il giudie ha ordinato la riostituzione del rapporto di lavoro. art.27 Eslusioni e disipline speifihe Sono eslusi dal ampo di appliazione di questa disiplina: a) i ontratti di lavoro a tempo determinato on i dirigenti, he non possono avere una durata superiore a inque anni, salvo il diritto del dirigente di reedere ai sensi dell art una volta trasorso un triennio; b) i rapporti per l eseuzione di speiali servizi di durata non superiore a tre giorni, nel settore del turismo e dei pubblii eserizi, nei asi individuati dai ontratti ollettivi, fermo l obbligo di omuniare l instaurazione del rapporto di lavoro entro il giorno anteedente; ) i ontratti a tempo determinato stipulati on il personale doente ed ATA per il onferimento delle supplenze e on il personale sanitario, anhe dirigente, del Servizio sanitario nazionale. Osservazioni Il limite di durata dei 36 mesi omprende, ome nella disiplina vigente, anhe gli eventuali periodi di somministrazione di lavoro: non più, però, per qualunque tipo di mansione, ma soltanto quando le mansioni svolte in regime di somministrazione e quelle svolte in eseuzione del ontratto a termine siano equivalenti. Lo Shema di Dereto hiarise definitivamente he l eventuale superamento del limite perentuale dei ontratti a termine (20% rispetto al personale a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio dell anno in ui si verifia l assunzione a tempo determinato) non è sanzionato on la ostituzione ex lege, per gli assunti oltre tale limite perentuale, di un rapporto a tempo indeterminato, ma soltanto on una sanzione amministrativa seppur eonomiamente ospiua. Nel alolo del rapporto perentuale il riferimento letterale a lavoratori a tempo determinato (he non possono essere assunti oltre il limite del 20% del personale in forza a tempo indeterminato), anzihé, ome ora, al numero di rapporti a tempo determinato, indue a ritenere he nel omputo dei lavoratori a termine già in forza, per il alolo perentuale e l eventuale evidenza della possibilità di effettuare anora assunzioni a termine, i lavoratori a tempo parziale vadano alolati non per teste ma in proporzione all entità dell orario di lavoro (v. anhe art. 25 dello Shema di Dereto) Il termine per l impugnazione stragiudiziale della essazione del ontratto a tempo determinato (al fine del suessivo giudizio diretto ad ottenere la ostituzione di un ontratto a tempo indeterminato, e l indennità risaritoria ompresa tra 2,5 e 12 mensilità della retribuzione), ora di 60 giorni ai sensi dell art. 32 L. n. 183/2010, è aumentato nello shema di Dereto a 120 giorni, fermo il suessivo termine di 180 giorni per il deposito del riorso al Tribunale, pena l ineffiaia dell impugnazione. 13

14 SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO art.28 Definizione Il ontratto di somministrazione di lavoro è il ontratto, a tempo indeterminato o determinato, on il quale un somministratore autorizzato mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti, i quali, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell interesse nonhé sotto la direzione e il ontrollo dell utilizzatore. art.29 Somministrazione di lavoro a tempo indeterminato e determinato Salvo diversa previsione dei ontratti ollettivi nazionali di lavoro, il numero dei lavoratori somministrati on ontratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato non può eedere il 10% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l utilizzatore al 1 gennaio dell anno di stipula del predetto ontratto, on un arrotondamento del deimale all unità superiore qualora esso sia eguale o superiore a 0,5. In aso di inizio dell attività nel orso dell anno, il limite perentuale si omputa sul numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al momento della stipula del ontratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato. La somministrazione di lavoro a tempo determinato è utilizzata nei limiti quantitativi individuati dai ontratti ollettivi nazionali di lavoro. art.30 Divieti Il ontratto di somministrazione di lavoro è vietato: a) per la sostituzione di lavoratori he eseritano il diritto di siopero; b) presso unità produttive nelle quali si sia proeduto, entro i sei mesi preedenti, a lienziamenti ollettivi, he abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni ui si riferise il ontratto di somministrazione di lavoro, salvo he il ontratto sia onluso per provvedere alla sostituzione di lavoratori assenti, per assumere lavoratori isritti nelle liste di mobilità, o abbia una durata iniziale non superiore a tre mesi;; ) presso unità produttive nelle quali è operante una sospensione del lavoro o una riduzione dell orario, on diritto al trattamento di integrazione salariale, he interessino lavoratori adibiti alle stesse mansioni ui si riferise il ontratto di somministrazione di lavoro; d) da parte di datori di lavoro he non abbiano effettuato la valutazione dei rishi. art.31 Forma del ontratto di somministrazione Il ontratto di somministrazione di lavoro è stipulato in forma sritta e ontiene i seguenti elementi: a) gli estremi dell autorizzazione rilasiata al somministratore; b) il numero dei lavoratori da somministrare; ) la presenza di eventuali rishi per la salute e la siurezza del lavoratore e le misure di prevenzione adottate; d) la data di inizio e la durata prevista della somministrazione di lavoro; e) le mansioni alle quali saranno adibiti i lavoratori e il loro inquadramento; f) il luogo e l orario di lavoro e il trattamento eonomio e normativo dei lavoratori. 14

15 Con il ontratto di somministrazione di lavoro l utilizzatore assume l obbligo di rimborsare al somministratore gli oneri retributivi e previdenziali da questo effettivamente sostenuti in favore dei lavoratori. Le informazioni di ui al primo punto, nonhé la data di inizio e la durata prevedibile della missione, devono essere omuniate per isritto al lavoratore da parte del somministratore all atto della stipulazione del ontratto di lavoro ovvero all atto dell invio presso l utilizzatore. art.32 Disiplina dei rapporti di lavoro Il lavoratore somministrato non è omputato nell organio dell utilizzatore ai fini della appliazione di qualsiasi disiplina di legge o di ontratto ollettivo, fatta eezione per quelle relative alla salute e alla siurezza sul lavoro. Le disposizioni di ui all artiolo 4 della legge n. 223 del 1991 (proedura per la dihiarazione di mobilità) non trovano appliazione anhe nel aso di fine dei lavori onnessi alla somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, ui si applia l artiolo 3 della legge n. 604 del 1966 (lienziamento per giustifiato motivo on preavviso). art.33 Tutela del lavoratore, eserizio del potere disiplinare e regime della solidarietà Per tutta la durata della missione presso l utilizzatore, i lavoratori del somministratore hanno diritto, a parità di mansioni svolte, a ondizioni di base di lavoro e d oupazione omplessivamente non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell utilizzatore. L utilizzatore è obbligato in solido on il somministratore a orrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e a versare i relativi ontributi previdenziali, salvo il diritto di rivalsa verso il somministratore. Il somministratore informa i lavoratori sui rishi per la siurezza e la salute onnessi alle attività produttive in generale e li forma e addestra all uso delle attrezzature di lavoro neessarie allo svolgimento della attività lavorativa per la quale essi vengono assunti. Nel aso in ui adibisa il lavoratore a mansioni superiori o omunque a mansioni non equivalenti a quelle dedotte in ontratto, l utilizzatore deve darne immediata omuniazione sritta al somministratore onsegnandone opia al lavoratore medesimo. Ove non abbia adempiuto all obbligo di informazione, l utilizzatore risponde in via eslusiva per le differenze retributive spettanti al lavoratore oupato in mansioni superiori e per l eventuale risarimento del danno derivante dalla assegnazione a mansioni inferiori. art.34 Diritti sindaali e garanzie ollettive Ai lavoratori delle soietà o imprese di somministrazione si appliano i diritti sindaali previsti dalla legge n. 300 del 1970 e suessive modifiazioni. Il prestatore di lavoro ha diritto a eseritare presso l utilizzatore, per tutta la durata della missione, i diritti di libertà e di attività sindaale nonhé a parteipare alle assemblee del personale dipendente delle imprese utilizzatrii. L utilizzatore omunia alle rappresentanze sindaali aziendali ovvero alla rappresentanza sindaale unitaria o, in mananza, agli organismi territoriali di ategoria delle assoiazioni sindaali omparativamente più rappresentative sul piano nazionale: 15

16 a) prima della stipula del ontratto o, nel aso in ui riorrano motivate ragioni di urgenza entro i inque giorni suessivi, il numero e i motivi del riorso alla somministrazione di lavoro; b) ogni dodii mesi, anhe per il tramite della assoiazione dei datori di lavoro alla quale aderise o onferise mandato, il numero e i motivi dei ontratti di somministrazione di lavoro onlusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifia dei lavoratori interessati. n mananza di forma sritta il ontratto di somministrazione di lavoro è nullo e i lavoratori sono onsiderati a tutti gli effetti alle dipendenze dell utilizzatore. Quando la somministrazione di lavoro avvenga al di fuori dei limiti e delle ondizioni di ui sopra, il lavoratore può hiedere la ostituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze dell utilizzatore, on effetto dall inizio della somministrazione. Nelle ipotesi di ui al primo paragrafo, tutti i pagamenti effettuati dal somministratore, a titolo retributivo o di ontribuzione previdenziale, valgono a liberare il soggetto he ne ha effettivamente utilizzato la prestazione dal debito orrispondente fino a onorrenza della somma effettivamente pagata. Tutti gli atti ompiuti o rievuti dal somministratore nella ostituzione o nella gestione del rapporto, per il periodo durante il quale la somministrazione ha avuto luogo, si intendono ome ompiuti o rievuti dal soggetto he ne ha effettivamente utilizzato la prestazione. art.35 Norme previdenziali Gli oneri ontributivi, previdenziali, assiurativi ed assistenziali, previsti dalle vigenti disposizioni legislative, sono a ario del somministratore he, ai sensi e per gli effetti di ui all artiolo 49 della legge 9 marzo 1989, n. 88, è inquadrato nel settore terziario. Sulla indennità di disponibilità di ui all artiolo 32, omma 1, i ontributi sono versati per il loro effettivo ammontare, anhe in deroga alla vigente normativa in materia di minimale ontributivo. Il somministratore non è tenuto al versamento della aliquota ontributiva di ui all artiolo 25, omma 4, della legge 21 diembre 1978, n Gli obblighi dell assiurazione ontro gli infortuni e le malattie professionali previsti dal dereto del Presidente della Repubblia 30 giugno 1965, n. 1124, e suessive modifiazioni, sono determinati in relazione al tipo e al rishio delle lavorazioni svolte. I premi e i ontributi sono determinati in relazione al tasso medio, o medio ponderato, stabilito per la attività svolta dall impresa utilizzatrie, nella quale sono inquadrabili le lavorazioni svolte dai lavoratori somministrati, ovvero sono determinati in base al tasso medio, o medio ponderato, della voe di tariffa orrispondente alla lavorazione effettivamente prestata dal lavoratore somministrato, ove presso l impresa utilizzatrie la stessa non sia già assiurata. Nel settore agriolo e in aso di somministrazione di lavoratori domestii trovano appliazione i riteri erogativi, gli oneri previdenziali e assistenziali previsti dai relativi settori. art.36 Somministrazione irregolare In mananza di forma sritta il ontratto di somministrazione di lavoro è nullo e i lavoratori sono onsiderati a tutti gli effetti alle dipendenze dell utilizzatore. Quando la somministrazione di lavoro avvenga al di fuori dei limiti e delle ondizioni di ui sopra, il lavoratore può hiedere la ostituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze dell utilizzatore, on effetto dall inizio della somministrazione. Nelle ipotesi di ui al primo paragrafo, tutti i pagamenti effettuati dal somministratore, a titolo retributivo o di ontribuzione previdenziale, valgono a liberare il soggetto he ne ha effettivamente utilizzato la prestazione dal debito orrispondente fino a onorrenza della somma effettivamente pagata. Tutti gli atti ompiuti o rievuti dal somministratore nella ostituzione o nella gestione del rapporto, per il periodo durante il quale la somministrazione ha avuto luogo, si intendono ome ompiuti o rievuti dal soggetto he ne 16

17 ha effettivamente utilizzato la prestazione. art.37 Deadenza e tutele Nel aso in ui il lavoratore hieda la ostituzione del rapporto di lavoro on l utilizzatore, si onsiderano appliabili le disposizioni dell art. 6 L. n. 604/1966 e il termine di 60 giorni deorre dalla data in ui il lavoratore ha essato di svolgere la propria attività presso l utilizzatore. Nel aso in ui il giudie aolga la domanda di ui sopra, ondanna, altresì, il datore di lavoro al risarimento del danno in favore del lavoratore stabilendo un indennità onniomprensiva nella misura ompresa tra un minimo di 2,5 e un massimo di 12 mensilità dell ultima retribuzione globale di fatto. La predetta indennità ristora per intero il pregiudizio subito dal lavoratore, omprese le onseguenze retributive e ontributive, relativo al periodo ompreso tra la data in ui il lavoratore ha essato di svolgere la propria attività presso l utilizzatore e la pronunia del provvedimento on il quale il giudie abbia ordinato la ostituzione del rapporto di lavoro. art.38 Sanzioni La violazione degli obblighi e dei divieti di ui agli art. 29, 30, 31 (primo periodo) nonhé, per il solo somministratore, la violazione del disposto di ui all art. 31 (terzo periodo) sono punite on la sanzione amministrativa peuniaria da euro 250 a euro La violazione delle disposizioni di ui all art. 33, (informazione sui rishi per la siurezza) e per il solo utilizzatore, di ui all art. 33 (addestramento), e 34 (terzo periodo) sono punite on la sanzione amministrativa peuniaria prevista dal periodo preedente. Osservazioni Lo shema di Dereto elimina le speifihe ipotesi di ammissibilità della somministrazione di lavoro a tempo indeterminato ora previste dall art. 20, omma 3, D.lgs. n. 276/2003, rendendo dunque aausale la somministrazione a tempo indeterminato e, per ontro, introdue per essa un limite (derogabile dalle parti ollettive a livello nazionale) entro il quale l utilizzatore può legittimamente riorrervi. Tale perentuale è del 10% del personale dipendente dall utilizzatore a tempo indeterminato al 1 gennaio dell anno in ui il ontratto di somministrazione è stipulato. Le somministrazioni di lavoro oltre il suddetto limite sono irregolari on le onseguenze di ui all art. 36 dello Shema di Dereto. L appliabilità delle provvidenze di ui all art. 35 L. n. 183/2010, anzihé del diritto omune (ostituzione del rapporto on effetti ex tun e diritto a tutte le retribuzioni perdute fino alla sentenza), in aso di somministrazione irregolare, sostenuta da parte della giurisprudenza di merito (tra questa, il Foro napoletano) nonostante il diverso avviso della Corte di Cassazione, diverrà ineludibile. 17

18 APPRENDISTATO art.39 Definizione L apprendistato è un ontratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla oupazione dei giovani. Il ontratto di apprendistato è definito seondo le seguenti tipologie: a) apprendistato per la qualifia, il diploma e la speializzazione professionale; b) apprendistato professionalizzante; ) apprendistato di alta formazione e riera. art.40 Disiplina generale Il ontratto di apprendistato è stipulato in forma sritta ai fini della prova. Il ontratto di apprendistato ontiene, in forma sintetia, il piano formativo individuale definito anhe sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla ontrattazione ollettiva o da enti bilaterali. Il ontratto di apprendistato ha una durata minima non inferiore a sei mesi.. Durante l apprendistato trovano appliazione le sanzioni previste dalla normativa vigente per il lienziamento ingiustifiato. Al termine dell apprendistato le parti possono reedere dal ontratto on preavviso deorrente dal termine del periodo di formazione ai sensi di quanto disposto dall art Durante il periodo di preavviso ontinua a trovare appliazione la disiplina del ontratto di apprendistato. Se nessuna delle parti reede il rapporto prosegue ome ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Salvo quanto appena disposto, la disiplina del ontratto di apprendistato è rimessa ad appositi aordi interonfederali ovvero ai ontratti ollettivi nazionali di lavoro nel rispetto dei seguenti prinipi: a) divieto di retribuzione a ottimo; b) possibilità di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori rispetto a quello spettante in appliazione del ontratto ollettivo nazionale di lavoro ai lavoratori addetti a mansioni o funzioni he rihiedono qualifiazioni orrispondenti a quelle al onseguimento è finalizzato il ontratto, ovvero, in alternativa, di stabilire la retribuzione dell apprendista in misura perentuale e proporzionata all anzianità di servizio; ) presenza di un tutore o referente aziendale; d) possibilità di finanziare i perorsi formativi aziendali degli apprendisti per il tramite dei fondi paritetii interprofessionali, anhe attraverso aordi on le Regioni; e) possibilità del rionosimento, sulla base dei risultati onseguiti all interno del perorso di formazione, esterna e interna alla impresa, della qualifiazione professionale ai fini ontrattuali e delle ompetenze aquisite ai fini del proseguimento degli studi nonhé nei perorsi di istruzione degli adulti; f) registrazione della formazione effettuata e della qualifiazione professionale ai fini ontrattuali eventualmente aquisita nel libretto formativo del ittadino; g) possibilità di prolungare il periodo di apprendistato in aso di malattia, infortunio o altra ausa di sospensione involontaria del lavoro, superiore a trenta giorni; h) possibilità di forme e modalità per la onferma in servizio, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblia, al termine del perorso formativo, al fine di ulteriori assunzioni in apprendistato. Il numero omplessivo di apprendisti he un datore di lavoro può assumere, direttamente o 18

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