Valutazione degli investimenti

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1 Valutazione degli investimenti

2 Mutina Profit Consulting S.r.l. affianca l imprenditore nella valutazione degli investimenti sia in termini di sostenibilità economica, mediante la predisposizione di Business Plan, che in ottica finanziaria, utilizzando le metodologie di valutazione più consone alla realtà specifica aziendale. Mutina Profit Consulting S.r.l. utilizzando i criteri più appropriati elaborati dalla dottrina, ed in estrema sintesi nel proseguo descritti, affianca l imprenditore nel dare risposta alle seguenti domande:

3 1) Qual è il reale rendimento dell iniziativa imprenditoriale che mi accingo ad intraprendere? 2) Make or Buy? Mi conviene produrre internamente o ricorrere a fornitori esterni? Effettuare un analisi Make or Buy significa chiedersi se convenga effettuare internamente o affidare all esterno una determinata fase o lavorazione del processo produttivo. La valutazione viene condotta utilizzando i principali criteri di valutazione sotto descritti: converrà la soluzione che provoca il minor esborso, in valore attuale. 3) Mi conviene ampliare l attività svolta lanciando nuovi modelli? Si parla di effetto sinergico quando l avvio del nuovo progetto comporta un aumento dei flussi di cassa prodotti da altre attività dell azienda. L effetto di cannibalismo si ha invece quando la suddetta variazione dei flussi di cassa non è positiva bensì negativa. 4) Qual è la resa del nuovo impianto che mi accingo ad acquistare? L immobilizzo del patrimonio aziendale in beni di capitale fisso è finalizzato ad ottenere benefici in un arco di tempo pluriennale non sempre facilmente determinabili da parte dell imprenditore.

4 Per arrivare a dare risposta a tali domande occorre valutare: Possibilità di reperire fonti di finanziamento; Analisi delle fonti di finanziamento disponibili sotto l aspetto del costo, della qualità (rischio e modalità di rimborso) e degli impatti sugli assetti proprietari; Valutazione degli effetti che l investimento è in grado di produrre al fine di verificare se essi sono adeguati ai costi e rischi che l azienda si assume avviando l investimento; Valutazione degli investimenti alternativi; Scelta finale.

5 Gli investimenti sono rappresentati da uscite di cassa, in una o più soluzioni (fase di impianto), che genereranno nuovi flussi di cassa positivi (fase di esercizio). Valutare un investimento significa quindi: capire quando e quanti soldi escono capire quanto e quanti soldi entrano Una volta capito quanti e quando entrano e escono occorre applicare un metodo di valutazione.

6 I problemi operativi sono quindi 2: Stimare le entrate e le uscite Scegliere il metodo di valutazione appropriato

7 Stima delle entrate e delle uscite Un investimento può essere definito come un esborso di risorse monetarie al quale seguono dei flussi anch essi monetari. Per valutare un investimento occorre tenere in considerazione le Entrate e le Uscite che l investimento produrrà nel corso della sua vita e non i Ricavi e i Costi. In altri termini, occorre procedere con l analisi utilizzando i cash flow del progetto. In particolare bisogna tenere conto del: 1) Esborso iniziale, considerando che potrebbe avvenire anche dopo l inizio dell investimento; 2) Flusso monetario di gestione, è il flusso di cassa netto (fiscale) per ogni anno della gestione corrente al lordo degli oneri finanziari; 3) Disinvestimento Finale (Terminal Value)

8 GRAFICAMENTE

9 Caratteristiche comuni a tutti i criteri finanziari di analisi degli investimenti sono: a) La considerazione dei flussi di cassa incrementali del progetto; b) L impiego di un tasso di attualizzazione espressione del profilo di rischio e rendimento del progetto.

10 Flussi finanziari che vengono considerati al fine della valutazione dell investimento sono pertanto: di cassa: si deve ragionare su entrate e uscite differenziali o incrementali. Nel caso ad esempio si dovesse valutare di aprire un nuovo negozio, si dovrebbe valutare anche l impatto che tale nuova attività potrebbe avere sull attività già esistente e se fosse in grado di distogliere energie all attività principale. futuri: si devono considerare solo i flussi che devono ancora manifestare al netto delle imposte: poiché le imposte sono monetariamente rilevanti. al lordo della gestione finanziaria.

11 Dal punto di vista operativo si tratta di calcolare il flusso di cassa differenziale per ogni anno di analisi secondo il seguente schema operativo.

12 Metodo di valutazione dell investimento Quale criterio si deve applicare per valutare l investimento e decidere, quindi se sostenerlo o no? I metodi di valutazione sono riconducibili a 4 categorie: 1) Il Tempo di Recupero (PayBack Period-PBP) 2) Il Rendimento Medio Contabile 3) Il Valore Attuale Netto - VAN (o NPV o DCF o REA) 4) Il Tasso Interno di Rendimento TIR (o IRR o TIM) Di seguito si analizzano i vari criteri evidenziandone pregi e difetti nella loro concreta applicazione.

13 1) Il tempo di recupero (payback period) Il concetto del payback period (PBP) risponde alla domanda: fra quanto tempo recupererò l investimento iniziale. Il PBP non è altro che il numero di periodi necessari affinché i flussi di cassa cumulati eguaglino l investimento iniziale. Si ritiene che maggiore sia il PBP, maggiore sia il rischio insito nell investimento. Ad esempio se l esborso è stimato in 100, il primo anno il flusso in entrata è 30 ed il secondo anno di 70, il periodo di pareggio sarà di 2 anni. E una metodologia molto utilizzata in ambito immobiliare. Se le informazioni sono giuste di può avere una previsione molto giusta con questo metodo.

14 Difetti: non considera i flussi conseguiti nei periodi successivi al PBP; non considera il valore finanziario del tempo; non considera l ammontare di capitale investito; è un indicatore di rischio (esposizione temporale), non di rendimento. Pregi: facilità di calcolo, uso e comunicazione. In sintesi: va bene se usato in subordine ai seguenti (se TIR e VAN mi danno indicazioni di difficile interpretazione, allora guardo il payback period!)

15 2) Il Rendimento Medio Contabile Il rendimento medio contabile (RMC) è definito come: il rapporto tra la redditività media incrementale prodotta nel corso dei periodi presi in considerazione e l ammontare dell investimento medio da sostenere. Si deve dunque dividere i profitti medi previsti dal progetto, al netto degli ammortamenti e delle imposte, per il valore contabile medio dell investimento. Questo rapporto viene confrontato con il rendimento medio dell impresa, con l obiettivo di rendimento atteso. In pratica si calcola un sorta di ROI dell investimento. Si sostiene che l investimento sia conveniente laddove il RMC sia superiore al costo del capitale e viceversa.

16 Difetti: Non considera nè la distribuzione temporale dei flussi (se il reddito viene prodotto il prossimo anno o il prossimo secolo) né il valore della moneta nel tempo (rischio e inflazione); Non considera flussi di cassa, ma flussi di reddito; Non assume un valore univoco, perché risente dei principi contabili adottati nella redazione del bilancio (ammortamento, principio di competenza); Considera valori medi che, per definizione, sono approssimazioni. Pregi: Di fatto nessun pregio può essere riconosciuto a questo metodo, se si esclude una generica indicazione di redditività dell iniziativa.

17 3) Il Tasso Interno di Rendimento TIR (o IRR o TIM) Il TIR (spesso definito IRR, acronimo di Internal Rate of Return) indica il rendimento percentuale dell investimento, considerando i flussi monetari da esso generati. Il tasso interno di rendimento (IRR) è quel particolare tasso di attualizzazione che rende identici i valori dei flussi positivi e negativi di un progetto. L IRR rappresenta il costo massimo della raccolta che un progetto può sopportare, affinché permanga la sua convenienza economica Il confronto fra TIR e costo del capitale (ovvero il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa) determina l accettabilità o meno dell investimento. La regola generale che sovrintende la decisione finale di un investimento mediante il criterio del tasso interno di rendimento è così definita: Come valutare la bontà dell investimento? Se il TIR è superiore a costo del capitale (WACC) allora l investimento è consigliabile Tra due progetti alternativi scelgo quello con TIR più elevato.

18 Pregi: Prende in considerazioni le variabili finanziarie E un metodo oggettivo: dice esattamente quali investimenti sono buoni e quali no E un metodo dell investimento intuitivo, esprime in % la resa Difetti: Non dice quale sia il valore creato dall investimento, quindi non aiuta a decidere fra 2 investimenti alternativi (a parità di IRR o con IRR diversi); L ipotesi implicita è che i flussi liberati dal progetto vengono reinvestiti al IRR; Non sempre fornisce un valore unico.

19 4) Il Valore Attuale Netto - VAN (o NPV o DCF o REA) Il metodo del VAN (spesso anche definito NPV, Net Present Value) è quello che meglio esprime la bontà delle operazioni di investimento: esso indica la ricchezza generata dallo stesso, espressa in moneta corrente. Mentre il TIR determina un dato percentuale il VAN esprime la ricchezza creata in termini assoluti affermando che: Come valutare la bontà dell investimento? Se il Van è positivo, significa che il progetto libera flussi di cassa sufficienti a ripagare tutti i finanziatori. Ciò che rimane è ricchezza aggiuntiva disponibile per l impresa. Tra due progetti va preferito quello con VAN maggiore. Il VAN è la somma algebrica di TUTTI i flussi di cassa attualizzati (positivi e negativi) generati dal progetto considerato. Rappresenta la ricchezza incrementale generata da un progetto, espressa come se fosse immediatamente disponibile. Quindi: se il VAN è positivo c è creazione di valore.

20 Pregi: Prende in considerazioni le variabili finanziarie E un metodo oggettivo: dice esattamente quali investimenti sono buoni e quali no (quelli con VAN >0) Non compie errori nel caso di progetti alternativi Difetti: Occorre prestare attenzione nel caso di confronto tra iniziative con diversa durata o diverso esborso iniziale Ipotizza reinvestimenti al costo del capitale.

21 La nostra metodologia di lavoro prevede, in concreto, facendo riferimento agli strumenti di valutazioni sopra riportati: L analisi della proposta di investimento formulata dall imprenditore; Quantificazione dei flussi di cassa generati dall investimento; Definizione del criterio di accettabilità in relazione al caso specifico; Scelta e applicazione del metodo di valutazione desiderato; Relazione sintetica sui risultati ottenuti ed analisi di eventuali scelte alternative.

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