La crisi frena la crescita

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1 LE PRIME 100 COMPAGNIE ASSICURATIVE ITALIANE La crisi frena la crescita a cura di Fabio Bertozzi, Project Leader SCS Consulting Alfredo De Massis, Professore Università degli Studi di Bergamo e Manager SCS Consulting Nicola Di Franco, Analyst SCS Consulting Analisi ed evoluzione del mercato assicurativo italiano: le performance delle compagnie tra diminuzione della raccolta e contrazione della profi ttabilità. Le classifi che delle prime 100 compagnie italiane secondo quanto emerge dall Osservatorio sul Mercato Assicurativo Italiano di SCS Consulting Durante il 2011 anche le compagnie assicurative italiane si sono trovate a fronteggiare gli effetti della pesante crisi del debito che ha investito l intero paese. Da un lato, tale crisi ha ingenerato, soprattutto nella seconda metà dell anno, una consistente riduzione nella domanda di coperture assicurative, complici anche la minore propensione al risparmio delle famiglie e le difficoltà del sistema produttivo; dall altro, la diminuzione del valore contabile degli investimenti in titoli di Stato ha inciso in maniera rilevante sul loro risultato di conto economico. Come conseguenza di questo quadro congiunturale, così come nel 2010, il risultato Fabio Bertozzi Project Leader SCS Consulting d esercizio complessivo è negativo, ma l entità della perdita a conto economico è decisamente più ingente (-3,7 miliardi di euro rispetto ai -703 milioni di euro nel 2010) con un peggioramento del ROE di 5,8 punti percentuali (-7,2% nel 2011 contro -1,4% nel 2010). Il risultato tecnico torna ad essere positivo per il settore danni (+103 milioni di euro), tornato in equilibrio grazie al miglioramento della sinistralità, mentre è in profondo deficit per quanto riguarda il settore vita (-3,4 miliardi di euro). Nel 2011 i premi complessivi raccolti dalle compagnie assicurative italiane hanno subito una consistente contrazione, passando Alfredo De Massis Manager di SCS Consulting e professore presso l Università degli Studi di Bergamo dai 128,8 miliardi di euro del 2010 a 113,5 miliardi di euro (-11,9%) e invertendo così il trend positivo in atto nel triennio (Ccgr pari a 16,5%). Torna a crescere il peso dei danni Per il settore danni e il settore vita sono stati registrati andamenti divergenti; mentre nei rami danni la raccolta premi è, seppur lievemente, cresciuta (+3,3%), nei rami vita il volume degli affari intermediati si è ridotto in dodici mesi del 17,9% (90,6 miliardi di euro nel 2010 contro 74,4 miliardi di euro nel 2011). Tali andamenti comportano Nicola Di Franco Analyst SCS Consulting 26 ASSICURA - DICEMBRE 2012

2 un incremento del peso dei rami danni sul totale della raccolta premi pari al 31,4%, in contrasto con la tendenza osservata dal 2006 al 2010, in cui l incidenza dei premi danni sul totale si era progressivamente ridotta passando dal 33,4% al 26,7%. Nel 2011, le prestazioni lorde del lavoro complessivo, ossia l ammontare per oneri sinistri e variazione delle riserve, sono state pari a 106 miliardi di euro, in netta contrazione rispetto all anno precedente (-17,6% rispetto al 2010): la riduzione è ascrivibile pressoché totalmente alla componente vita (da 100,7 a 78,2 miliardi di euro) principalmente per effetto di un aumento degli importi riscattati, mentre la componente danni risulta sostanzialmente invariata rispetto al Calano i costi di gestione Dopo tre anni consecutivi di crescita si osserva una riduzione delle spese di gestione (i costi per l acquisizione dei contratti, per la riscossione dei premi, per l organizzazione e il funzionamento della rete distributiva e le spese di amministrazione relative alla gestione tecnica), pari a 12,3 miliardi di euro nel 2011 (-2,1% rispetto al 2010). Tuttavia, a causa della consistente contrazione nella raccolta, l incidenza delle spese di gestione complessive sui premi è aumentata passando dal 10,1% del 2010 all 11,3% del In particolare, le spese di gestione dei rami danni sono state pari a 8,3 miliardi di euro, con un incidenza sui premi del 24,4% (24,7% nel 2010); quelle dei rami vita sono state pari a 4 miliardi di euro, con un incidenza sui premi del 5,3% (4,9% nel 2010). Figura 1 Andamento della raccolta premi complessiva ( del lavoro complessivo, mln, %, ) Fonte: rielaborazioni SCS su dati Ania 2011 Figura 2 Peso dei canali distributivi nei rami vita (, mln, %, ) Figura 3 Peso dei canali distributivi nei rami danni (, mln, %, ) Fonte: rielaborazioni SCS su dati Ania 2011 Fonte: rielaborazioni SCS su dati Ania 2011 Ancora un anno in perdita A causa del persistente andamento negativo di costi e ricavi, anche per il 2011 il settore assicurativo italiano chiude l esercizio con una perdita, frutto del negativo andamento della gestione ordinaria danni e vita, in perdita di 5,3 miliardi di euro (-1,4 miliardi nel 2010), e di una componente straordinaria positiva, ma inferiore ai livelli dell anno precedente (473 milioni di euro nel 2011, rispetto ai 614 milioni del 2010). Complessivamente, il risultato prima delle imposte è stato pari a -4,8 miliardi di euro; considerando il positivo effetto della tassazione (pari a -1,1 miliardi di euro), si ottiene a conto economico una perdita pari a 3,7 miliardi. Avvicendamento ai vertici La classifica generale delle prime cento compagnie assicurative italiane per raccolta premi complessiva (tabella 1) risente dell importante processo di fusione avvenuto tra Intesa Vita, Centrovita Assicurazioni, Sud Polo Vita ed EurizonVita, che ha portato alla nascita di Intesa San Paolo Vita; questa, infatti, occupa il primo gradino del podio con una raccolta che sfiora i 10 miliardi di euro. Alle sue spalle si registra il sorpasso di Poste Vita ai danni di Generali Assicurazioni che scende al terzo posto dopo un lungo inseguimen- DICEMBRE ASSICURA 27

3 Tabella 1 - Classifica generale delle prime 100 compagnie assicurative italiane per raccolta premi 2011 contabilizrank zati ( /000) contabilizrank zati ( /000) Fonte: rielaborazioni SCS su dati di bilancio. Il campione delle 100 compagnie rappresenta il 98,8% del mercato complessivo to che l aveva già vista insidiare la compagnia triestina nel corso del 2010 (con una crescita della raccolta premi superiore al 33%). Per il 2011 non si registrano nuovi ingressi nella top-ten rispetto all anno precedente, ma solamente scambi di posizione tra alcuni dei restanti big player del mercato. 28 ASSICURA - DICEMBRE 2012 Generali è la più profittevole Per il secondo anno consecutivo la compagnia più profittevole (tabella 2) risulta essere Generali Assicurazioni, seppur con un utile netto pressoché dimezzato rispetto al 2010 (325,6 contro 633,8 milioni di euro). Alle sue spalle, Poste Vita e Italiana Assicurazioni scalzano dal secondo e terzo gradino del podio rispettivamente Allianz ed Eurizon Vita. Vita: un brusco calo In contrasto con il biennio , in cui il comparto vita si era fortemente accresciuto grazie alla vendita di prodotti di

4 Tabella 2, 3 e 4 - Classifica delle compagnie del mercato complessivo per indicatori di redditività Utile netto 2011 ( /000) Roe 2011 (%) Risultato ordinario 2011 ( /000) Tabella 5, 6 e 7 - Classifica delle compagnie del mercato complessivo per indicatori patrimoniali Riserve tecniche nette 2011 (mln ) Patrimonio netto 2011 (mln ) Investimenti netti 2011 (mln ) DICEMBRE ASSICURA 29

5 Classifiche rami vita Tabella 8 - Classifica generale delle compagnie assicurative italiane per raccolta premi vita 2011 ( /000) Rank ( /000) Rank Fonte: rielaborazioni SCS su dati di bilancio risparmio di ramo I con forme di garanzie di rendimento, nel 2011 la raccolta premi diretti nei rami vita è diminuita del 17,9% rispetto all anno precedente, fermandosi al di sotto di quota 75 miliardi. Questo non brillante risultato è dovuto a una contrazione dei premi delle polizze, a causa sia delle ingenti turbolenze dei mercati finanziari che hanno caratterizzato in particolare il secondo semestre del 2011, sia del persistente quadro economico congiunturale negativo che comporta una riduzione generalizzata del reddito disponibile delle famiglie. Tale andamento della raccolta è in deciso contrasto con il trend di aumento particolarmente evidente del biennio , periodo in cui i risparmiatori erano alla ricerca di sicurezza nella selezione dei prodotti di investimento. Nello specifico, i maggiori tassi di contrazione si sono osservati nel Ramo I, in cui i premi raccolti 30 ASSICURA - DICEMBRE 2012 sono diminuiti del 16,4% rispetto al 2010, principalmente a causa dell aumento del tasso sui titoli di Stato che ha contribuito a far scendere la nuova produzione da quasi 5 miliardi a circa 3 miliardi di euro e nel Ramo III, con una riduzione generalizzata sia delle polizze unit linked, sia delle index linked. Nonostante questa contrazione, il volume d affari nei rami vita per il 2011 rimane comunque superiore di circa il 20% a quello mediamente registrato nel triennio Oltre alla riduzione della raccolta, si è verificato un aumento delle prestazioni tale da determinare un flusso netto di raccolta sostanzialmente nullo. Inoltre, se a questo elemento si associa la diminuzione dei proventi tecnici, di poco superiori ai 3 miliardi di euro, si ottiene un risultato tecnico complessivamente negativo, in netto peggioramento rispetto al Intesa San Paolo Vita batte tutti Così come nella classifica generale, anche in quella delle compagnie italiane per raccolta premi nei rami vita (tabella 8), Intesa San Paolo Vita si colloca al vertice facendo scivolare di una posizione le tre compagnie del podio 2011 (rispettivamente Poste Vita, Mediolanum Vita e Generali Assicurazioni). Dalle prime dieci posizioni esce Axa Mps Assicurazioni Vita (dall ottava alla quattordicesima posizione) ed entrano in top ten tre nuove compagnie, Aviva, Allianz e Cardif Vita (ex Bnl Vita), rispettivamente al decimo, nono e ottavo posto. Quest ultima, in particolare, ha conseguito ottime performance in termini di volumi, incrementando la raccolta del 12,9% rispetto al 2010, in un contesto di forte contrazione per il comparto vita.

6 Tabella 9 - Classifica delle compagnie del mercato vita per efficienza operativa Expense ratio 2011 (%) Tabella 10 e 11 - Classifica delle compagnie assicurative italiane del ramo vita per indicatori patrimoniali Proventi patrimoni netti/investimenti 2011 (%) Riserve tecniche nette / Premi netti 2011 (%) Tabella 12, 13 e 14 - Classifica delle compagnie assicurative italiane ramo vita per indicatori dimensionali Riserve tecniche nette 2011 (mln ) Investimenti netti 2011 (mln ) Patrimonio netto 2011 (mln ) DICEMBRE ASSICURA 31

7 Classifiche rami danni Tabella 15 - Classifica generale delle prime 100 compagnie assicurative italiane per raccolta premi danni 2011 ( /000) Rank ( /000) Rank Fonte: rielaborazioni SCS su dati di bilancio Mediolanum Vita la più efficiente Mediolanum Vita guadagna la prima posizione tra le compagnie più efficienti ai danni di Axa Interlife (tabella 9), grazie ad una riduzione del 13,3% del proprio rapporto tra spese di gestione e premi. Alle sue spalle salgono Bim Vita e Cardif Vita, rispettivamente in quarta e quinta posizione nel Alico la più remunerativa La compagnia più virtuosa per quanto riguarda la remunerazione degli investimenti (tabella 10) nel corso del 2011 è 32 ASSICURA - DICEMBRE 2012 Alico Italia, con un rapporto tra proventi dei patrimoni netti e investimenti pari a 3,93. Dietro ad Alico Italia troviamo una conferma, Genertellife seconda anche nel 2010 e un nuovo ingresso sul podio, Pramerica Life, in ascesa dal nono posto occupato nel Anche per il 2011, così come nel 2010, Antoniana Veneta Popolare Vita è la compagnia vita con il più alto rapporto tra riserve tecniche nette e premi netti (tabella 11), seppur con un valore inferiore (55,2% rispetto al 66,7% del 2010). Con rapporti decisamente più contenuti, seguono Popolare Vita (24,3%) e Apulia Previdenza (24,0%). Frena la raccolta nel canale bancario Nel 2011 nel comparto vita la forma principale di intermediazione, ossia il canale bancario e postale, ha subito un calo evidente in termini di raccolta premi rispetto all anno precedente; anche gli altri canali di distribuzione sono risultati in contrazione, fatta eccezione per la vendita diretta (figura 1). In particolare, le filiali degli istituti di credito e postali hanno visto ridursi di oltre un quarto la loro raccolta (-25,6%) rispetto al 2010, riducendo la loro quota di mercato dal 60,3% al 54,7% (dato più basso del

8 quinquennio ) e riducendo la crescita media annua al 2,6%. Anche i promotori finanziari nel corso del 2010 hanno visto ridursi il loro volume d affari, seppur in maniera più contenuta rispetto agli altri canali distributivi (-5,5%), confermandosi il secondo canale d intermediazione dopo le banche. Grazie a un calo della raccolta inferiore alla media di mercato (-12,4%), gli agenti incrementano la propria quota di mercato di quasi un punto percentuale. In assoluta controtendenza, il canale diretto ha registrato un volume di raccolta in crescita (+4,6%), che ha contribuito all aumento della loro quota di mercato, pari al 9,5% (7,4% nel 2010). Per i broker, si osserva una rilevante diminuzione percentuale rispetto al 2010 (-17,6%), su volumi di raccolta già fortemente contenuti (771 milioni nel 2011). Tabella 16, 17, 18 e 19 - Classifica delle compagnie assicurative italiane del ramo danni per efficienza operativa Loss ratio 2011 (%) Expense ratio 2011 (%) I rami danni hanno tenuto Nel 2010 la raccolta premi diretti nei rami danni è stata pari a 36,4 miliardi di euro, con un aumento del 2,6%. L incidenza del comparto danni sul totale dei premi è aumentata dal 28,3% al 33,0%, principalmente per effetto della forte diminuzione dei premi vita. L incremento è frutto soprattutto della crescita (+4,1%) del settore auto (Rca e Cvt) che da solo costituisce il 57% della raccolta totale nei rami danni. Combined ratio 2011 (%) Saldo gestione assicurativa /Premi netti 2011 (%) Migliora l equilibrio tecnico In presenza di una stabilità dell expense ratio, la diminuzione del rapporto tra oneri per sinistri e premi di competenza ha determinato un ulteriore miglioramento del combined ratio d esercizio rispetto all anno passato (dal 100,2% al 97,9%). Il miglioramento nell equilibrio tecnico è però penalizzato dalla diminuzione degli utili da investimenti, che si sono quasi dimezzati rispetto al 2010, e dal contributo negativo della riassicurazione. Complessivamente, il risultato tecnico si attesta comunque su valori positivi (67 milioni di euro). DICEMBRE ASSICURA 33

9 Tabella 20, 21 e 22 - Classifica delle compagnie assicurative italiane del ramo danni per indicatori dimensionali Riserve tecniche nette 2011 (mln ) Conferma al vertice La classifica delle compagnie italiane per raccolta nei rami danni (tabella 15) vede due conferme, Generali e Fondiaria Sai, rispettivamente al primo e al secondo posto e un cambio sul gradino più basso, dove sale Unipol, che con una raccolta in crescita del 6,5%, fa scivolare Allianz al quarto posto (già scesa dal secondo al terzo tra il 2009 e il 2010). Fa il suo ingresso nella top ten Cattolica Assicurazioni, che rispetto al 2011 ha incrementato la propria raccolta del 44% rispetto al 2011, anche per effetto della parziale incorporazione di Duomo Uni One. RB Vita occupa la prima posizione della classifica delle compagnie per rapporto sinistri-premi (loss ratio) nel comparto danni così come nel 2010 (tabella 16). Tuttavia il dato non è pienamente significativo stante la marginalità del business danni per RB Vita. Seguono una nuova entrata, europa Tutela Giudiziaria, e una conferma, Cardif Assicurazioni, al terzo posto anche nel Nell expense ratio brilla Net Insurance La classifica delle prime 25 compagnie per valori di expense ratio (tabella 17) vede al 34 ASSICURA - DICEMBRE 2012 Patrimonio netto 2011 (mln ) Investimenti netti 2011 (mln ) comando la compagnia Net Insurance, seguita da Le Assicurazioni di Roma, al secondo posto anche lo scorso anno, e Cba Vita, che in un solo anno è salita dalla nona alla terza posizione. Nel corso dell esercizio 2011 a livello di settore il rapporto tra saldo della gestione assicurativa e premi netti (tabella 19) aumenta ulteriormente in valore medio rispetto all anno passato. Bentos Assicurazioni, prima anche nel 2010, si attesta infatti su un valore decisamente elevato (441,84%), così come Poste Vita che fa il suo ingresso sul podio facendo scendere Uniqa Previdenza (seconda nel 2010) al terzo posto. (7,6% nel 2011 contro 7,7% nel 2010), grazie ad un incremento del volume di affari intermediati pari al 3,1%. Prosegue la dinamica tra intermediari Gli agenti assicurativi, da sempre principale canale di raccolta nel comparto danni, pur incrementando la propria raccolta dell 1,8%, vedono ridursi lievemente la propria quota di mercato dall 82,4% del 2010 all 81,8%, proseguendo nel trend di contrazione in atto già dal 2007 (figura 2). I broker si confermano il secondo canale per la distribuzione di polizze danni, con un quota di mercato sostanzialmente stabile rispetto all anno precedente Continua la crescita della vendita diretta Nel 2011 è continuata la crescita della vendita diretta (+8,6%), favorita dal sostanziale aumento rispetto all anno precedente della distribuzione dei prodotti tramite telefono e Internet: in soli dodici mesi i premi raccolti dalle compagnie dirette sono aumentati di ben 17 punti percentuali. Questo sostanziale incremento della raccolta si riflette nella variazione media annua della vendita tramite internet e telefono nell ultimo quinquennio, pari al 7,2%. Lo sportello raddoppia La rete degli sportelli bancari e postali è il canale che ha ottenuto il tasso di crescita maggiore (+9,2%), con una quota di mercato del 3,4%, ancora limitata ma più che raddoppiata rispetto al dato di cinque anni fa (1,8% nel 2007) grazie a una progressiva e costante espansione (variazione media annua tra il 2008 e il 2011 pari al 18,6%).

10 Tabella Premi auto Tabella 23 - Classifica per raccolta premi auto 2011 delle compagnie assicurative italiane del mercato danni auto 2011 ( /000) Incidenza su danni 2011 (%) auto 2011 ( /000) Incidenza su Danni 2011 (%) Cala il combined ratio Nel settore auto, così come nel 2010, si è registrato un aumento dei premi del 5,2% che, combinato con una crescita contenuta delle spese per sinistri, ha comportato una flessione del combined ratio di circa tre punti percentuali (dal 105,5% del 2010 al 102,7% del 2011). Nonostante il miglioramento dell equilibrio tecnico del ramo, il modesto apporto della componente finanziaria legata agli utili da investimenti, fortemente diminuiti rispetto al 2010, ha comportato un risultato tecnico complessivo negativo anche se in miglioramento rispetto all anno precedente. Con particolare riferimento al ramo Corpi Veicoli Terrestri, si osserva una situazione immutata rispetto ai tre anni precedenti: raccolta premi in calo (-2,0%), principalmente a causa della sofferenza del mercato delle autovetture i cui volumi sono in netto calo, e risultato tecnico positivo. In testa Fondiaria Sai Anche per il 2011 la classifica delle compagnie per raccolta premi auto (tabella 23) è guidata da Fondiaria Sai alle sue spalle, Allianz ritorna al terzo posto dietro ad Unipol, dopo aver occupato il secondo posto sottratto nel 2010 proprio alla compagnia bolognese. Le restanti compagnie che occupano le prime dieci posizioni sono le stesse del 2009, a eccezione di Cattolica Assicurazioni che sale dal dodicesimo al nono posto, causando l uscita di Ina-Assitalia dalla top ten. Per le dirette l auto è il business principale Ordinando le compagnie in base al livello di incidenza dei premi auto sul totale danni, al vertice troviamo tutte le principali compagnie attive nella distribuzione attraverso il canale diretto (internet e telefono). Si tratta, rispettivamente, di Direct Line, Quixa, Zuritel, Dialogo, Linear, Genialloyd e Genertel, per le quali mediamente oltre il 92% della raccolta premi è concentrata nel comparto auto. Nel non auto Generali al primo posto Nella classifica delle compagnie per la raccolta premi non auto (tabella 24), anche per il 2011 Generali Assicurazioni occupa la vetta della classifica delle compagnie, con un incidenza di questi premi sul totale della raccolta danni sostanzialmente stabile rispetto all anno precedente. Alle spalle di Generali troviamo due conferme, Unipol Assicurazioni e Allianz, seppur in posizioni invertite rispetto all anno precedente. DICEMBRE ASSICURA 35

11 Tabella premi non auto Tabella 24 - Classifica per raccolta premi non auto 2011 delle compagnie assicurative italiane del mercato danni non auto 2011 ( /000) Incidenza su danni 2011 (%) non auto 2011 ( /000) Incidenza su danni 2011 (%) Fonte: rielaborazioni SCS su dati di bilancio 36 ASSICURA - DICEMBRE 2012

12 Chi è SCS Consulting SCS Consulting è una società di Consulenza Direzionale dinamica e innovativa operante sull intero territorio nazionale per clienti del settore privato e pubblico attraverso team specialistici di professionisti formati nelle migliori università e nelle più importanti multinazionali della consulenza. Nel settore Assicurativo, oltre agli interventi di natura strategica, la società è impegnata in progettualità relative a: indagini di Mistery Client, effi cientamenti operativi e organizzativi, adeguamento al sistema di vigilanza Solvency II, defi nizione di nuovi modelli operativi e di business, Direct Insurance, Business Continuity e attività di People Management. Metodologia d analisi Per garantire omogeneità e completezza, le classifi che sono state stilate sulla base dei dati contenuti nei bilanci civilistici delle compagnie aventi sede legale in Italia. Pertanto, non rientrano nell ambito di analisi le rappresentanze di imprese assicurative estere o con sede legale in paesi terzi. Le classifi che sono ottenute selezionando le prime 100 compagnie operanti in Italia per premi lordi nel mercato complessivo (vita e danni), le 71 compagnie attive nel comparto vita e le 100 compagnie operanti in Italia per premi lordi nel comparto danni. Per le compagnie selezionate in ciascuno dei tre comparti sono state elaborate le classifi che sulla base di una serie di indicatori di effi cienza operativa, patrimoniali, dimensionali e di redditività. Le fonti utilizzate sono i bilanci annuali civilistici di ogni singola compagnia. Guida alle grandezze analizzate I premi lordi rappresentano la raccolta complessiva realizzata dalla compagnia direttamente e indirettamente, in Italia e all estero. Riserve tecniche nette Le Riserve tecniche nette rappresentano gli accantonamenti effettuati dall azienda allo scopo di assolvere gli obblighi verso gli assicurati al netto delle quote di competenza dei riassicuratori. Tale valore comprende le riserve premi, sinistri, matematiche, le somme da pagare, le riserve tecniche costituite nel caso in cui il rischio dell investimento sia sopportato dagli assicurati e le riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione. Patrimonio netto Il Patrimonio netto è costituito dal capitale sociale sommato alle riserve e al risultato d esercizio prima della distribuzione degli utili al netto delle azioni proprie. Investimenti netti Gli Investimenti netti rappresentano gli investimenti della compagnia in azioni, quote, obbligazioni, titoli a reddito fi sso, fi nanziamenti e liquidità. In questo valore sono compresi anche gli investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione a benefi cio degli assicurati che ne sopportano il rischio. Premi netti I premi netti sono ottenuti dalla differenza tra i premi lordi e i premi ceduti in riassicurazione. Premi di competenza I premi di competenza sono ottenuti dalla somma tra i premi netti e la variazione della riserva premi al netto della quota a carico dei riassicuratori. Oneri per sinistri di competenza netti Gli Oneri per Sinistri di Competenza Netti rappresentano gli oneri per i risarcimenti pagati nel ramo danni sommati alla variazione della riserva sinistri al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione. Proventi patrimoni netti Tale valore è ottenuto come differenza tra i proventi e gli oneri patrimoniali derivanti dalla gestione degli investimenti. Spese di gestione Tale valore è costituito dai costi sostenuti dalla compagnia per l acquisizione, l incasso e il mantenimento dei contratti, le spese da ammortizzare, il costo del lavoro e le spese generali. Saldo gestione assicurativa Rappresenta il saldo dei conti tecnici vita e danni al netto della riassicurazione. Risultato ordinario Questo valore rappresenta il risultato generato dall attività tipica delle compagnie e comprende il risultato tecnico e tutte le altre componenti ordinarie come gli interessi su titoli, i dividendi, gli affi tti, i profi tti e gli oneri da realizzo di investimenti, le rettifi che di valore su investimenti. Utile netto Rappresenta l utile o la perdita d esercizio della compagnia. Roe Il ROE è ottenuto dal rapporto tra il risultato d esercizio e il patrimonio medio di inizio e fi ne periodo di riferimento. Tale indicatore è espresso in valore percentuale. Loss ratio Questo indicatore è ottenuto dal rapporto tra Oneri per Sinistri di Competenza netti e i Premi di Competenza. Tale indicatore è espresso in valore percentuale. Expense ratio L Expense Ratio è ottenuto dal rapporto tra le Spese di gestione e i Premi Netti. Tale indicatore è espresso in valore percentuale. Combined ratio Tale indicatore è ottenuto dal rapporto tra la somma degli Oneri per Sinistri di Competenza Netti e le Spese di Gestione e i Premi di Competenza. Tale indicatore è espresso in valore percentuale e quantifi ca il peso degli oneri connessi al contratto assicurativo sui premi di competenza della compagnia. Proventi patrimoni netti/investimenti Tale indicatore esprime in valore percentuale la profi ttabilità degli investimenti effettuati dalla compagnia. Riserve tecniche nette/premi netti Questo indicatore permette di valutare in quale misura le riserve tecniche nette coprono i premi conservati. DICEMBRE ASSICURA 37

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