ESAME DI STATO 2008/2009. Tema di Economia Aziendale

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1 ESAME DI STATO 2008/2009 Tema di Economia Aziendale Elaborato a cura della redazione di Il controllo di gestione è un sistema di processi e di strumenti che guida la gestione verso il raggiungimento degli obiettivi aziendali, assicurando che le risorse vengano acquisite e utilizzate in modo efficiente ed efficace. Il candidato dopo aver illustrato con opportune esemplificazioni tale affermazione, consideri le seguenti informazioni relative ad Alfa S.pA., impresa che svolge attività industriale. - La funzione Ricerca&Sviluppo, nell anno 2008 ha messo a punto un prodotto innovativo la cui commercializzazione è iniziata nel secondo semestre con tre commesse, diversificate nelle caratteristiche tecniche del prodotto, rispettivamente di unità, 8500 unità e unità. - I costi totali sostenuti per la lavorazione delle tre commesse sono relativi alle materie prime per euro e alla manodopera per euro. - I costi indiretti contabilizzati nei Reparti di lavorazione sono: Reparto A Reparto B Reparto C Materie sussidiarie Manodopera indiretta Altri costi industr I costi indiretti sostenuti nel Centro di assistenza tecnica e controllo qualità sono relativi alla manodopera indiretta per euro, alla manutenzione per euro ed altri costi per servizi per euro. si deve: 1 definire i criteri di localizzazione dei costi 2 calcolare il costo industriale di tutte le commissioni 3 presentare lo stato patrimoniale di Alfa sapendo che il patrimonio netto è di ; tot. attivo presentare conto economico con differenza tra valori e costi deve essere di Il candidato, commentando le scelte operate: a. definisca i criteri di localizzazione dei costi del Centro assistenza tecnica e controllo qualità sui Reparti di lavorazione e quantifichi l importo dei costi riversati. b. calcoli il costo di ogni commessa c. presenti lo Stato Patrimoniale di Alfa spa al 31/12/2008, che evidenzi un Patrimonio netto di euro e un totale dell attivo di euro, e il Conto economico dal quale emerga la differenza tra il Valore della produzione e i costi della produzione pari a euro Successivamente il candidato sviluppi uno dei seguenti punti:

2 1. Presentare il Budget economico redatto da Alfa spa per l esercizio 2009, corredato dai budget delle vendite, della produzione e degli investimenti fissi, considerando che la società prevede un incremento delle vendite del 4% 2. Redigere i punti della Nota Integrativa al bilancio di Alfa spa al 31/12/2008 relativi alle immobilizzazioni, al patrimonio netto, ai crediti e debiti e al trattamento di fine rapporto. 3. Presentare lo stato patrimoniale di Alfa spa al 31/12/2008 riclassificato secondo il criterio della liquidità\esigibilità, effettuare l analisi per indici e margini e redigere una relazione sulla situazione patrimoniale e finanziaria dell impresa

3 Svolgimento dei punti A e B Il controllo di gestione è un sistema di processi e di strumenti che guida la gestione verso il raggiungimento degli obiettivi aziendali, assicurando che le risorse vengano acquisite e utilizzate in modo efficiente ed efficace. Il monitoraggio dei costi è il primo punto nell agenda dei lavori del controllo di gestione. Analizzare i dati provenienti da un bilancio redatto a fini fiscali non conduce a risultati attendibili, non da contezza di quanto costo generale bisogna imputare a ciascun bene prodotto, né permette di desumere efficacia ed efficienza degli impianti di produzione. Visivamente, tutti i costi che si aggregano attorno ad un prodotto sono come una cipolla. È una cipolla della quale appena iniziamo il processo di riordino dei conti che porta al controllo di gestione possediamo le singole sfoglie. Con il controllo digestione ricomporremo la cipolla e la rivedremo nella sua interezza. Un esempio Alcuni anni addietro, un azienda che opera nel settore della cartotecnica si rese conto che il suo magazzino dei colori era stracolmo di latte usate solo in parte. L esubero di colore in giacenza era determinato dalla mancata connessione tra la richiesta di colore necessario ad effettuare la lavorazione per il cliente ed il colore presente nella singola latta. Mario Rossi, ordinando prodotto colorato per 150 kg aveva bisogno di circa metà del contenuto di colore presente in una latta. La rimanente parte veniva così affastellata in un magazzino sempre più ricolmo di colori in giacenza. Il magazzino era così intasato ed eterogeneo che anche quando un nuovo cliente riordinava lo stesso colore presente in giacenza si preferiva comprarne una nuova confezione per l impossibilità di trovare quella già presente. In un anno il magazzino di colore arrivò a detenere giacenze per circa euro. E lo stesso magazzino rischiava di divenire un locale di deposito piuttosto che un luogo di movimentazione della materia prima. Dopo un anno, il titolare si rese conto dell errore, impedì la vendita di prodotti cartotecnici per quantità non superiori a quelle necessarie a consumare l intera confezione di colore per i colori meno richiesti e permise che venissero offerti quantitativi più ridotti solo per i quattro colori che storicamente venivano più richiesti dalla clientela (o che la rete vendita avrebbe in tal maniera spinto).

4 L anno successivo ebbe modo di verificare che, sull intero territorio nazionale, la perdita di fatturato data dall innalzamento dei quantitativi minimi su colori fuori standard era pari a euro, mentre il minore costo in azienda ammontava a euro. Questa storia stimola molte riflessioni. Innanzitutto, la gestione aziendale quotidiana, sana, onesta ed equilibrata porta comunque all individuazione delle aree critiche e alla loro materiale risoluzione, anche in assenza di un controllo di gestione vero e proprio. Questo controllo di gestione alla buona, al pari di quello più ortodosso, fa sentire i suoi effetti sia sull organizzazione aziendale (diminuzione dei colori) che sul marketing (nuovi quantitativi minimi) che sulla comunicazione (nuovo listino per i venditori). Perché - quindi affidarsi al controllo di gestione? Perché un analisi costante ex ante, in itinere, ed ex post, avrebbe condotto a tale risultato a decorrere da qualche ora dal primo ordine che avesse prodotto una giacenza di colore così elevata. La previsione (infausta) si sarebbe subito appalesata e immediatamente si sarebbe corsi ai ripari. Infatti, ancora oggi, i clienti che mantengono memoria dei diversi quantitativi minimi, si lamentano con i propri agenti di zona e tali lamentele pesano sull umore della rete vendita. Se il controllo fosse stato svolto costantemente, nessuno avrebbe mai notato che l azienda rischiava la deriva dei costi di tale materia prima. La pianificazione è la prima attività della gestione intesa in senso ampio o, per meglio dire, della gestione dei processi; il controllo, dopo le azioni che conseguono all organizzazione, è invece la fase conclusiva che inoltre torna certamente utile alla successiva ri-pianificazione. Distinguiamo dunque: Pianificazione Controllo Ri-pianificazione

5 Attraverso le previsioni si individuano quindi gli obiettivi che si desiderano conseguire in uno specifico intervallo temporale, predisponendo i mezzi necessari quali risorse finanziarie, tecnologiche, umane, oltre che le modalità di azione e i percorsi gestionali per raggiungere le mete prefissate. Come tutti i sistemi, anche quello di controllo della gestione è costituito da più parti comunque tra loro interdipendenti e in mutua relazione: a) parte strutturale, formata dai vari elementi fisici; b) parte meccanica, composta dalle modalità e dai meccanismi di funzionamento, cioè dalle tecniche; c) parte procedurale, identificabile con il sistema di processo che governa, coordina e razionalizza le interdipendenze e le relazioni tra i diversi elementi che compongono il sistema impresa. L impresa Alfa S.pA. svolge attività industriale. -La funzione Ricerca&Sviluppo, nell anno 2008 ha messo a punto un prodotto innovativo la cui commercializzazione è iniziata nel secondo semestre con tre commesse, diversificate nelle caratteristiche tecniche del prodotto, rispettivamente di unità, 8500 unità e unità. -I costi totali sostenuti per la lavorazione delle tre commesse sono relativi alle materie prime per euro e alla manodopera per euro. -I costi indiretti contabilizzati nei Reparti di lavorazione sono: Reparto A Reparto B Reparto C Materie sussidiarie Manodopera indiretta Altri costi industr I costi indiretti sostenuti nel Centro di assistenza tecnica e controllo qualità sono relativi alla manodopera indiretta per euro, alla manutenzione per euro ed altri costi per servizi per euro. si deve: 1 definire i criteri di localizzazione dei costi 2 calcolare il costo industriale di tutte le commissioni 3 presentare lo stato patrimoniale di Alfa sapendo che il patrimonio netto è di ; tot. attivo presentare conto economico con differenza tra valori e costi deve essere di Il candidato, commentando le scelte operate:

6 a. definisca i criteri di localizzazione dei costi del Centro assistenza tecnica e controllo qualità sui Reparti di lavorazione e quantifichi l importo dei costi riversati. Secondo la successione delle fasi di lavorazione si hanno - lavorazione per reparti, quando le macchine di uno stesso tipo sono raggruppate in reparti e i prodotti in corso di lavorazione passano da un reparto all altro (normalmente questa organizzazione è effettuata per i lavori su commessa) - lavorazioni per fasi, quando le varie macchine sono poste in linea, in modo che i prodotti in lavorazione passino direttamente da una macchina alla successiva (vi possono essere industrie con lavorazioni monolinee (quando tutti i prodotto si accodano sulla stessa linea); convergenti (quando le materie convergono sull unica linea finale di costruzione o di montaggio); divergenti, quando a una linea di entrata corrispondono deterse linee di prodotti (come nel caso della distillazione del petrolio), plurilinee (quando ogni prodotto ha una sua linea dedicata). Nel caso che ci occupa le lavorazioni avvengono per reparto, e l identificazione dei centri di costo diviene l identificazione dei reparti, considerati centri di aggregazione dei costi di trasformazione. La ripartizione in centri di costo risponde ad esigenze operative aziendali. Infatti: - la conoscenza dei costi dei centri assume immediata importanza per le analisi sistematiche di efficienza interna, soprattutto quando i centri di costo sono anche centri di responsabilità - la formazione dei costi dei centri di costo rende più razionale lo stesso processo di imputazione dei costi comuni, in quanto rende possibile l impiego delle basi di reparto, senz altro più corrette delle basi di imputazione aziendali I fattori produttivi assegnati a ciascun centro, che si dividono in: - Diretti, se partecipano direttamente alle operazioni del centro e si ripartiscono a loro volta in o Potenziali, rappresentati dal personale e dalle immobilizzazioni stabilmente asseganti, al centro o Non Potenziali, rappresentati dai materiali, dalle energie ecc.

7 - Indiretti, che, in quanto tali non possono essere riferiti direttamente ai prodotti e vengono pertanto imputati a centri di costo. Il Centro assistenza tecnica e controllo qualità ha i seguenti costi. manodopera indiretta Costi indiretti sostenuti nel centro assisteza tecnica e controllo qualità manutenzione altri costi per servizi Trattandosi di costi indiretti, come dicevamo vanno imputati sui reparti (che sono i centri di costo) come segue. Costi indiretti sostenuti nel centro assisteza tecnica e controllo qualità Tot. Reparto A Reparto B Reparto C manodopera indiretta manutenzione altri costi per servizi b. calcoli il costo di ogni commessa Prima di calcolare il costo per ogni commessa bisogna ripartire i costi totali sostenuti per la lavorazione delle tre commesse su ciascun reparto: sommiamo le unità prodotte nei tre reparti, dividiamo il costo per tale importo e poi moltiplichiamo per le unità di ciascun reparto.

8 Questo lo schema Costi Totali Reparto A Reparto B Reparto C Totali N. Unità Per Reparto Materie sussidiarie Costi indiretti contabilizzati nei Reparti di lavorazione Costi indiretti sostenuti nel centro assisteza tecnica e controllo qualità Manodopera indiretta Altri costi industr manodopera indiretta manutenzione altri costi per servizi costi totali sostenuti per la lavorazione delle tre Materie Prime , , , ,00 commesse Lavoro , , , ,00 Quindi Costi Totali Reparto A Reparto B Reparto C N. Unità Per Reparto Materie sussidiarie ,67 18,82 8,27 Manodopera indiretta ,50 13,53 5,93 Altri costi industr ,33 24,99 10,91 manodopera indiretta ,50 2,12 1,20 manutenzione ,50 0,71 0,40 altri costi per servizi ,33 0,47 0,27 Materie Prime ,43 41,43 41,43 Lavoro ,43 19,43 19,43 Somma 86,69 121,49 87,83

9 Svolgimento del punto Presentare il Budget economico redatto da Alfa spa per l esercizio 2009, corredato dai budget delle vendite, della produzione e degli investimenti fissi, considerando che la società prevede un incremento delle vendite del 4%. Sappiamo che nel 2008 è stato realizzato un utile di , tale utile va suddiviso nei tre reparti per le vendite realizzate nel Prendiamo ad esempio il reparto A, avremo: * / = Si prevede una crescita delle vendite del 4%, ciò implica che ogni vendita debba essere accresciuta di tale percentuale. La previsione di vendita complessiva ammonta quindi a pezzi. L utile per il 2009 lasciando invariati i costi fissi sarà dato da : = :X. N.B. non avendo calcolato né lo Stato Patrimoniale, né il Conto Economico, non abbiamo considerato dati relativi agli ammortamenti. Reparto A Reparto B Reparto C Somma Vendite Previsione crescita 4% Utile Previsione 2009 con aumento vendite del 4%

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