DIDAMATICA 2014 ISBN

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DIDAMATICA 2014 ISBN 978-88-98091-31-7"

Transcript

1

2 LA DIDATTICA NELLE NUVOLE Data Visualisation e Word Cloud nella Glottodidattica 2.0 Antonella Elia LEND lingua e nuova didattica Piazza Sonnino, ROMA Nel presente articolo si intende presentare una riflessione metodologica sull utilizzazione, nella didattica delle lingue straniere, delle word cloud e nello specifico di Wordle un webtool che, come strumento 2.0 di rappresentazione testuale, per il forte impatto visivo, la semplicità di utilizzo e la gratuità della licenza d'uso ha registrato tra gli insegnanti un altissimo indice di gradimento generando vaste applicazioni anche altamente creative ed efficaci in ambito glottodidattico. 1. Introduzione: Cosa sono le word cloud Gli strumenti di visualizzazione testuale hanno recentemente generato, in molteplici discipline, un forte interesse grazie alla loro efficace capacità di rappresentazione visiva. Tra le tante possibili visualizzazioni (grafici, mappe concettuali, tag cloud, animazioni multimediali, etc.) le word cloud, hanno suscitato, per la loro immediatezza ed originalità, grande curiosità in ambito glottodidattico (Barret, 2010). Per word cloud (letteralmente nuvola di parole) si intende un generatore grafico-testuale dal forte impatto visivo, basato sugli indici di frequenza dei tokens e types presenti nell unità testuale fornita dall'utente. Differentemente dal web 1.0 che offriva all utente solo la possibilità di consultazione e lettura, le word cloud come strumento online appartenente alla seconda generazione del web (2.0) offrono la possibilità di manipolare e rappresentare graficamente ed in modo originale un contenuto testuale. Ne conseguono numerose applicazioni in ambito glottodidattico.tra le ricerche che hanno studiato le applicazioni delle word cloud come forme di analisi esplorativa di tipo qualitativo si ricordano, tra

3 LA DIDATTICA NELLE NUVOLE Data Visualisation e Word Cloud nella Glottodidattica 2.0 le tante, quelle condotte da Cidell (2010) e McNaught & Lam (2010). Per quanto riguarda, invece, le ricerche in ambito pedagogico la maggior parte della letteratura sulle modalità di utilizzo delle word cloud è rintracciabile nei blogs. Uno dei blog più dettagliati e ricchi di spunti per gli insegnanti è The Clever Sheep del canadese Rodd Lucier (2008) o il sito Gapminder che ha una sezione interamente dedicata agli strumenti di visualizzazione grafica. Tra i generatori di word cloud uno tra i siti sicuramente più popolari è Wordle (www.wordle.net) seguito da Tagul, Tagxedo, Wordsift, Tagcrowd. La nuvola generata da Wordle evidenza con un font di dimensione maggiore (e quindi più visibile) le parole che appaiono, con un più alto indice di frequenza nel testo di origine. Wordle offre la possibilità di personalizzare la visualizzazione della nuvola con una varietà di font, schemi e colori diversi. Il funzionamento del webtool è molto semplice. Non è richiesta alcuna registrazione al sito, ma unicamente una versione aggiornata di Java (1.6). Il testo da inserire, una volta selezionato sarà, con un copia e incolla, trasferito su Wordle. Dopo aver cliccato sul tasto GO, apparirà la cloud. Le immagini create sono di proprietà dell'utente che potrà usarle come desidera. Le cloud possono essere create da un testo o anche direttamente fornendo l url di un sito web. Le word cloud generate potranno essere stampate o salvate in una galleria online. La rappresentazione grafica è di forte impatto visivo. Se si vorrà cambiare l'impostazione grafica basterà cliccare sulle icone grigie nel quadro sopra la cloud. Anche il numero delle parole da visualizzare potrà essere controllato. È possibile, infatti, restringere la ricerca a un numero inferiore a 150 parole. Il risultato sarà una cloud meno affollata e più agevole da leggere. Questa opzione è molto interessante dal punto di vista didattico, poiché renderà possibile la gestione delle parole da visualizzare adattandole agli obiettivi formativi che si intendono perseguire e calibrando la difficoltà interpretativa della nuvola al livello dei discenti coinvolti nell attività proposta. Inoltre, l uso di un semplice espediente, cioè unire le singole unità lessicali con il simbolo ~ offrirà la possibilità di rappresentare sullo stesso rigo della nuvola, le collocation o i chunk di ns. interesse linguistico. 2. Il quadro teorico di riferimento Il quadro teorico di riferimento per l'utilizzo delle word cloud nella glottodidattica si basa sull'ipotesi di codifica duale di Paivio (1986). Lo psicologo definisce la sua teoria come "doppio codice" in quanto sostiene l'esistenza di due sistemi per la codifica dell'informazione appresa. Secondo la teoria del dual coding, esistono due sistemi di codifica dell'informazione nettamente distinti: uno specializzato nell'elaborazione di oggetti o eventi non verbali, l'altro specializzato nell'aspetto verbale.. Le unità di cui è composto il sistema verbale (logogeni) contengono informazioni di cui il soggetto si serve per esprimere parole in modo sequenziale. Invece, le unità che costituiscono il sistema non verbale (immageni) contengono informazioni per generare le immagini mentali. Quest'ultime sono esperienze di una visione che si produce nella mente; un'immagine ha, dunque, valore solo se induce facilmente ad una immagine mentale. L'informazione presente in uno dei due sistemi di codifica può attivare un processo nell'altro sistema, attraverso le connessioni

4 referenziali. Paivio sostiene la sussistenza di una relazione tra immagine e parola che fa assumere un valore simbolico alla concezione mentale. Ne consegue che, impegnare il discente in discussioni sul significato delle parole e contemporaneamente essere in grado di osservare la loro rappresentazione visiva nella word cloud, esponendo contemporaneamente il discente all'input sia visivo che uditivo, può aiutare l apprendente ad elaborare e memorizzare in modo più proficuo quanto appreso. Anche le recenti scoperte empiriche sul modo in cui il cervello umano elabora l informazione, verbale e non verbale contribuiscono alla rappresentazione lessicale delle parole nella mente. A tal riguardo Genesee (2000, p.2) sostiene: as connections are formed among adjacent neurons to form circuits, connections also begin to form with neurons in other regions of the brain that are associated with visual, tactile, and even olfactory information related to the sounds of words. In conclusione, poiché la teoria di codifica duale presuppone che la mente processi e codifichi l informazione utilizzando diverse modalità e canali percettivi, ne consegue che l uso di un metodo che utilizzi un input multimediale come wordle dovrebbe agevolare la capacità degli apprendenti nel fare connessioni significative tra l informazione scritta, orale e visiva. Inoltre, questo strumento ha dimostrato in molti casi di essere un ottima risorsa per supportare l inclusione e il processo di apprendimento di alunni con difficoltà di apprendimento come BES e DSA. 3. Usi didattici di Wordle Saranno illustrate in questa sede alcuni possibili impieghi tra le tante applicazioni che possono essere realizzate con questo strumento. Wordle come organizzatore visivo avanzato offe la possibilità di creare attività ludiche dal forte impatto emotivo focalizzando l attenzione dell apprendente sul testo. Il docente, per far prevedere ed interpretare il contenuto testuale, in una fase di brain storming iniziale o di eliciting, avrà la possibilità di attirare l attenzione del discente, sulle keyword e sul lessico più ricorrente o, in alternativa potrà, per ampliare il patrimonio lessicale, focalizzare l attenzione dei discenti sulle parole meno note e familiari. Wordle potrà, inoltre, essere utilizzato per attività linguistiche di tipo lessicale per presentare, evidenziare e ripassare i chunk lessicali ritenuti più interessanti, per aiutare gli apprendenti a richiamare alla memoria, in modo divertente, quelle locuzioni che dovranno imparare come singole unità lessicali o le collocation, cioè le associazioni abituali di 2 o più parole all'interno di una frase che, per loro natura, risultano essere un terreno ostico per gli apprendenti di L2. Le word cloud potranno, inoltre, essere impiegate per la creazione di attività a supporto della produzione scritta e abbinate al dictogloss una tecnica di insegnamento che consiste nel chiedere agli studenti di ricostruire un testo, cercando di carpire il maggior numero di informazioni in esso contenute. Questa tecnica, task-based e learner-centred, è interessante perché riesce a conciliare l interesse per la lingua con quello per l apprendimento interattivo e cooperativo. Le word cloud con il dictogloss

5 LA DIDATTICA NELLE NUVOLE Data Visualisation e Word Cloud nella Glottodidattica 2.0 potranno essere utilizzate in una fase iniziale dell attività o nella fase di produzione scritta e ricostruzione testuale. Prima di iniziare questo tipo di attività, agli studenti potrà essere proposta una prima fase di avvicinamento e familiarizzazione al testo proprio attraverso la visualizzazione e l analisi della word cloud corrispondente. Le word cloud potranno essere utilizzate come scaffolding a supporto dell attività di ricostruzione testuale e condivisa con il gruppo di lavoro. Ancora le word cloud potranno essere utilizzate per attività di riordino di sequenze testuali (scrambled sentences), per creare attività ludiche come guessing games (ad esempio con testi descrittivi) o in laboratori di scrittura creativa partendo proprio dalle parole visualizzate nella nuvola e sviluppando il processo di libera e creativa associazione verbale. Wordle potrà, infine, essere utilizzato molto proficuamente in attività di analisi testuale learner centred effettuando word cloud degli elaborati prodotti dagli apprendenti per una revisione e/o riflessione sulle scelte lessicali e sui contenuti prodotti, individualmente o collettivamente, in attività di pre-reading, brainstorming, riflessione e autovalutazione. 4. Conclusioni Supportate dalla teoria di codifica duale di Paivio (1986) sono stati presentati in questo articolo alcuni possibili impieghi delle word cloud e, nello specifico, di wordle nella glottodidattica. Le word cloud si sono rivelate uno strumento interessante come scaffolding per attività di predizione del contenuto testuale, per lo sviluppo di attività lessicali, per supportare attività di produzione scritta e di produzione orale, ed infine, per l analisi testuale. L alto indice di gradimento, l entusiasmo ed impiego tra i docenti partecipanti ai laboratori di tecnologie educative tenuti dalla sottoscritta nei corsi di formazione ed aggiornamento (quali TFA, PAS, CLIL, e PON DIDATEC), sono una testimonianza diretta della ricaduta positiva della data visualization come buona pratica a sostegno della didattica delle lingue straniere. Bibliografia Barret T., Forty-five interesting ways to use Wordle in the classroom, in Cidell J.,Content clouds as exploratory qualitative data analysis. AREA, 42, , 2010 Genesee F., Brain research: Implications for second language learning. Eric Digest, EDO-FL-00012, 1-2, in Gibbons P., Scaffolding Language, Scaffolding Learning, Portsmouth, NH: Heinemann, 2002 McNaught C., & Lam P., Using Wordle as a supplementary research tool. The Qualitative Report, 15 (3), , 2010, in Paivio A., Mental representation: A dual-coding approach. New York: Cambridge University Press, 1986

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità

Dettagli

PROGRAMMAZIONE PER MATERIE SCIENZE UMANE E PSICOLOGIA A. S. 2015-2016

PROGRAMMAZIONE PER MATERIE SCIENZE UMANE E PSICOLOGIA A. S. 2015-2016 PROGRAMMAZIONE PER MATERIE SCIENZE UMANE E PSICOLOGIA A. S. 2015-2016 OBIETTIVI GENERALI Educare al rispetto di sé e degli altri, delle cose, delle norme che regolano la comunità scolastica e la convivenza

Dettagli

Dai Bisogni Educativi Speciali alle Esigenze Educative Speciali. Strumenti informatici a supporto di una didattica inclusiva

Dai Bisogni Educativi Speciali alle Esigenze Educative Speciali. Strumenti informatici a supporto di una didattica inclusiva Dai Bisogni Educativi Speciali alle Esigenze Educative Speciali Strumenti informatici a supporto di una didattica inclusiva 1 Indice dei materiali Quadro normativo di riferimento Didattica tradizionale

Dettagli

LABORATORIO INFORMATICA : IL MIO AMICO COMPUTER (5 anni)

LABORATORIO INFORMATICA : IL MIO AMICO COMPUTER (5 anni) LABORATORIO INFORMATICA : IL MIO AMICO COMPUTER (5 anni) PREMESSA Le riflessioni sulla natura del computer, sulle risorse che possiede, sui rischi che programmi sbagliati possono comportare, ci spingono

Dettagli

Istituto SANTA TERESA Scuola dell Infanzia paritaria

Istituto SANTA TERESA Scuola dell Infanzia paritaria Istituto SANTA TERESA Scuola dell Infanzia paritaria Via Palazzo di Città, 5 10023 CHIERI (TO) tel. 011-9472245 fax 011-9473410 email: infanzia@santateresachieri.it sito web: www.santateresachieri.it SU

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO E TEATRALITA' CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2015/16

PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO E TEATRALITA' CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2015/16 Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca Istituto Onnicomprensivo annesso al Convitto Nazionale C. Colombo 16124 Genova Via Dino Bellucci, 4 - tel. 010.2512421 fax 010.2512408 Sede Via Dino Bellucci,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 La programmazione educativa, redatta dal Presidente del Gruppo H e stilata dalla Docente F/S per le attività a sostegno

Dettagli

Obiettivi formativi Competenze europee Da Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (2012)

Obiettivi formativi Competenze europee Da Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (2012) LIVELLO: Esperienze significative, lezioni partecipate, progetti... realizzati Drama Filastrocche / Canzoni / Giochi di Total Physical Response (TPR) Scuola dell'infanzia/1^ Scuola Primaria Disciplina

Dettagli

LE MAPPE CONCETTUALI PER PROMUOVERE L APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO JOSEPH D. NOVAK

LE MAPPE CONCETTUALI PER PROMUOVERE L APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO JOSEPH D. NOVAK LE MAPPE CONCETTUALI PER PROMUOVERE L APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO JOSEPH D. NOVAK Le mappe concettuali sono strumenti per l organizzazione delle informazioni in modo da favorire ad un livello profondo

Dettagli

Imparare ad imparare Comunicazione nella lingua straniera Spirito d'iniziativa Competenze sociali e civiche Consapevolezza ed espressione culturale

Imparare ad imparare Comunicazione nella lingua straniera Spirito d'iniziativa Competenze sociali e civiche Consapevolezza ed espressione culturale LIVELLO: Esperienze significative, lezioni partecipate, progetti... realizzati Drama Scuola dell'infanzia/1^ Scuola Primaria Disciplina di riferimento LINGUA INGLESE Obiettivi formativi Competenze europee

Dettagli

Fasi. Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL-

Fasi. Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL- Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL- Contenuti I contenuti del progetto sono stati discussi e poi

Dettagli

CORSI DI FORMAZIONE DEAL PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

CORSI DI FORMAZIONE DEAL PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE Gruppo di Ricerca DEAL (Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle Lingue) Università Ca Foscari Venezia CORSI DI FORMAZIONE DEAL PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE A. FORMAZIONE PER LA SCUOLA PRIMARIA FORMAZIONE

Dettagli

DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO

DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Comprendente: UDA CONSEGNA AGLI STUDENTI PIANO DI LAVORO SCHEMA RELAZIONE INDIVIDUALE STRUMENTI DI DIDATTICA PER COMPETENZE: FORMAT UDA Pag 1 di 13 UDA UNITA DI APPRENDIMENTO

Dettagli

OGGETTI E MATERIALI. Scuola Primaria Vittorino da Feltre Classi I A e I B a.s. 2012 2013 Docente Annalisa Nardini

OGGETTI E MATERIALI. Scuola Primaria Vittorino da Feltre Classi I A e I B a.s. 2012 2013 Docente Annalisa Nardini OGGETTI E MATERIALI Scuola Primaria Vittorino da Feltre Classi I A e I B a.s. 2012 2013 Docente Annalisa Nardini Conversazione introduttiva: scienze e scienziato Conversazione - Chi è lo scienziato e che

Dettagli

Direzione Didattica di Budrio Istituto Comprensivo di Budrio CURRICOLI VERTICALI ITALIANO. Anno Scolastico 2014-2015

Direzione Didattica di Budrio Istituto Comprensivo di Budrio CURRICOLI VERTICALI ITALIANO. Anno Scolastico 2014-2015 Direzione Didattica di Budrio Istituto Comprensivo di Budrio CURRICOLI VERTICALI ITALIANO Anno Scolastico 2014-2015 in uscita da tutti gli ordini di scuola PREMESSA 1) Riteniamo la COMPRENSIONE trasversale

Dettagli

I QUATTRO ELEMENTI ARIA ACQUA

I QUATTRO ELEMENTI ARIA ACQUA Scuola dell Infanzia Porto Cervo 1 SEZIONE Insegnanti: Derosas Antonella, Sanna Paola I QUATTRO ELEMENTI ARIA ACQUA TERRA FUOCO SETTEMBRE: Progetto accoglienza: Tutti a scuola con i quattro elementi OTTOBRE-

Dettagli

IL CURRICOLO DI SCUOLA LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA

IL CURRICOLO DI SCUOLA LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA IL CURRICOLO DI SCUOLA LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA SCUOLA DELL INFANZIA - I DISCORSI E LE PAROLE SCUOLA PRIMARIA - LINGUA INGLESE SCUOLA SECONDARIA I GRADO - LINGUE COMUNITARIE - LINGUA

Dettagli

Le nuove frontiere della tecnologia: realizzare un Cartone Animato può parlare Inglese ed. Educare al Riciclo

Le nuove frontiere della tecnologia: realizzare un Cartone Animato può parlare Inglese ed. Educare al Riciclo Le nuove frontiere della tecnologia: realizzare un Cartone Animato può parlare Inglese ed Educare al Riciclo Mavi Ferramosca, Valeria Rizzello, Antonella Natale Scuola Primaria Gianni Rodari Via Caduti

Dettagli

MASTER CLIL 2011 Università degli studi di Genova Facoltà di Lingue e Letterature Straniere

MASTER CLIL 2011 Università degli studi di Genova Facoltà di Lingue e Letterature Straniere MASTER CLIL 2011 Università degli studi di Genova Facoltà di Lingue e Letterature Straniere FINALITA E DESTINATARI DEL CORSO. Il master in metodologia CLIL ha lo scopo di creare specifiche competenze nell

Dettagli

Le TIC nella didattica

Le TIC nella didattica Le TIC nella didattica l importanza dei modelli d uso delle mappe. Enrico Angelo Emili Scienze della Formazione - Università di Bologna Numerosi autori concordano nel ritenere che i ragazzi sono più motivati

Dettagli

Coping with Dyslexia

Coping with Dyslexia Bibliografia. Michele Dalosio, La Dislessia nella classe di Inglese: Una guida metodologica, OUP. M.Dalosio insegna Lingua Inglese presso l'università Ca' Foscari di Venezia e Didattica delle Lingua Moderne

Dettagli

CONOSCENZE ABILITÀ CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione in lingua straniera

CONOSCENZE ABILITÀ CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione in lingua straniera ISTITUTO COMPRENSIVO 3-VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA PRIMARIA Fine classe terza Fine classe quinta COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ CONOSCENZE

Dettagli

CORSI DI FORMAZIONE DEAL PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

CORSI DI FORMAZIONE DEAL PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE Gruppo di Ricerca DEAL (Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle Lingue) Università Ca Foscari Venezia CORSI DI FORMAZIONE DEAL PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE Si riporta di seguito l offerta formativa

Dettagli

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE SOSTEGNO Tirocinio indiretto TIC

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE SOSTEGNO Tirocinio indiretto TIC CORSO DI SPECIALIZZAZIONE SOSTEGNO Tirocinio indiretto TIC SOFTWARE DIDATTICI POPPLET MIND MAPLE LITE HOT POTATOES (JCROSS JMIX) COSTRUIRE MAPPE Gli strumenti che consentono di rappresentare graficamente

Dettagli

LINGUA ITALIANA. Scuola dell Infanzia. Saper comunicare oralmente. Condividere esperienze personali, emozioni, pensieri e comportamenti vissuti.

LINGUA ITALIANA. Scuola dell Infanzia. Saper comunicare oralmente. Condividere esperienze personali, emozioni, pensieri e comportamenti vissuti. LINGUA ITALIANA Scuola dell Infanzia Campi di esperienza Traguardi per lo sviluppo della competenza Abilità Conoscenze Il sé e l altro Il bambino: Saper comunicare oralmente. Le attività di routine quotidiane.

Dettagli

Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H

Liceo Scientifico  C. CATTANEO  PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H Sommario PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA... 1 INDICAZIONI GENERALI... 2 PREREQUISITI... 2 CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA...

Dettagli

balboni 1_XIV_101 10-09-2008 15:56 Pagina V Indice Introduzione

balboni 1_XIV_101 10-09-2008 15:56 Pagina V Indice Introduzione balboni 1_XIV_101 10-09-2008 15:56 Pagina V XI Introduzione 3 CAPITOLO 1 Scopo e natura di questo volume 4 1.1 Conoscenze dichiarative e procedurali: approccio, metodo, tecnica 7 1.2 Modelli e schemi per

Dettagli

Grazie, grazie, grazie, la Vostra donazione è per noi molto importante, ci infatti di guardare avanti con l orgoglio di una scuola che cambia!

Grazie, grazie, grazie, la Vostra donazione è per noi molto importante, ci infatti di guardare avanti con l orgoglio di una scuola che cambia! Spett. le Fondazione De Mari desideriamo ringraziarvi per il finanziamento che abbiamo ricevuto; il Vostro contributo ha dato un importante aiuto alla nostra scuola consentendole di andare avanti e di

Dettagli

Riflessioni dei ragazzi della cl@sse 2.0

Riflessioni dei ragazzi della cl@sse 2.0 Riflessioni dei ragazzi della cl@sse 2.0 (stralci dal compito in classe di Italiano sul testo argomentativo) La tecnologia mi ha reso più motivato nel mio studio e più attento e più partecipe in classe

Dettagli

Lingue straniere e dislessia Un quadro linguistico e glottodidattico

Lingue straniere e dislessia Un quadro linguistico e glottodidattico Lingue straniere e dislessia Un quadro linguistico e glottodidattico Michele Daloiso Università Ca Foscari, Venezia daloiso@unive.it Contenuti Barriere dell allievo dislessico nell apprendimento linguistico

Dettagli

L integrazione scolastica dell alunno DSA

L integrazione scolastica dell alunno DSA L integrazione scolastica dell alunno DSA Apprendimento e metodo di studio Tappe principali Accesso alle informazioni Comprensione Elaborazione e selezione delle informazioni Memorizzazione Recupero delle

Dettagli

La metodologia CLIL nell Istituto Comprensivo Agropoli San Marco Learning to communicate

La metodologia CLIL nell Istituto Comprensivo Agropoli San Marco Learning to communicate ISTITUTO COMPRENSIVO AGROPOLI SAN MARCO Via Verga 84043 Agropoli Tel. E Fax 0974/823951 La metodologia CLIL nell Istituto Comprensivo Agropoli San Marco Learning to communicate Il Contesto In base al Rapporto

Dettagli

PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI

PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI P R O G E T T O D I C I R C O L O NOI A SCUOLA DI RACCONTERIA PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI PREMESSA Com è possibile riuscire a far sì che

Dettagli

VERSO UNA DIDATTICA INCLUSIVA

VERSO UNA DIDATTICA INCLUSIVA VERSO UNA DIDATTICA INCLUSIVA I.C. Gonzaga dr.ssa Di Palma Monia, psicologa dr.ssa Dicembrini Valentina, psicologa QUALI STRATEGIE PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA? - Spazio - Strategie metacognitive - Metodo

Dettagli

PON I ciclo Educazione Linguistica Italiano

PON I ciclo Educazione Linguistica Italiano PON I ciclo Educazione Linguistica Italiano Titolo percorso Parole senza frontiere Autore Nicola De Laurentiis Unità teorica di riferimento Modulo 7 Lessico e dizionari dell italiano Nucleo tematico di

Dettagli

IL CURRICOLO DI SCUOLA ARTE E IMMAGINE

IL CURRICOLO DI SCUOLA ARTE E IMMAGINE IL CURRICOLO DI SCUOLA ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA CAMPI DI ESPERIENZA - IMMAGINI.SUONI, COLORI SCUOLAPRIMARIA DISCIPLINE: - ARTE E IMMAGINE SCUOLA SECONDARIA I GRADO DISCIPLINE: - ARTE E IMMAGINE

Dettagli

Mappa delle attività e dei contenuti

Mappa delle attività e dei contenuti Prima Obiettivi di apprendimento ipotizzati Discipline Obiettivi di apprendimento * IT 1ᵃ - 2ᵃ 3ᵃ - 5ᵃ 6ᵃ - 7ᵃ 9ᵃ - 13ᵃ 14ᵃ - 15ᵃ 18ᵃ - 19ᵃ ING 1ᵃ - 3ᵃ 5ᵃ STO 3ᵃ - 4ᵃ 9ᵃ GEO 1ᵃ SC 1ᵃ - 4ᵃ 8ᵃ - 10ᵃ 10 b

Dettagli

GUIDA ALLE ATTIVITA incentrate sull uso di CORPORA STEP 3

GUIDA ALLE ATTIVITA incentrate sull uso di CORPORA STEP 3 GUIDA ALLE ATTIVITA incentrate sull uso di CORPORA STEP 3 Lo step 3 è strettamente correlato allo step 2: entrambi sono incentrati sullo studio del lessico, la cui centralità nell apprendimento linguistico

Dettagli

Progetti a.s. 2015-2016

Progetti a.s. 2015-2016 Progetti a.s. 2015-2016 TITOLO SETTORE/CLASSI COINVOLTE Potenziamento Arte e Immagine Un settore di scuola : secondaria 1 grado e obiettivi di progetto 1. Potenziamento delle competenze nella pratica e

Dettagli

Curricolo verticale italiano

Curricolo verticale italiano 2 Circolo Didattico Sassari Curricolo verticale italiano Scuola Infanzia e anno ponte Scuola Primaria F.S.: Loriga Anna Maria Sanna Maria Luisa Anno scolastico 2014/15 Introduzione La capacità di comunicare

Dettagli

Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario

Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario Per infinite e complicate che possano essere le mosse di una partita di scacchi, persino il gioco

Dettagli

1.Premessa DIDAMATICA 2011 ISBN 9788890540622

1.Premessa DIDAMATICA 2011 ISBN 9788890540622 Over the rainbow : oltre l arcobaleno per scoprire, inventare, rappresentare, ed imparare attraverso la lingua italiana, le scienze, la lingua inglese e le nuove tecnologie Mavi Ferramosca, Scuola Primaria

Dettagli

Il processo di apprendimento di una lingua straniera: quali problematiche in presenza di DSA?

Il processo di apprendimento di una lingua straniera: quali problematiche in presenza di DSA? Il processo di apprendimento di una lingua straniera: quali problematiche in presenza di DSA? Paola Bellandi 1 L alunno con DSA: sintesi problematiche IMPOSSIBILITÀ DI ESEGUIRE CON MODALITÀ AUTOMATICHE

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO Ascolto e parlato Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione) rispettando

Dettagli

Metodologie per una didattica per competenze. Sonia Claris settembre 2015

Metodologie per una didattica per competenze. Sonia Claris settembre 2015 Metodologie per una didattica per competenze Sonia Claris settembre 2015 Curricolo Una mappa per rappresentarlo La mappa di Kerr esterne società miste scienza Fonti interne bambino interna formazione in

Dettagli

lingue: non funzionano gli audio senza linea. Difficoltà dopo l'aggiornamento delle app nel caricare i libri.

lingue: non funzionano gli audio senza linea. Difficoltà dopo l'aggiornamento delle app nel caricare i libri. Libr@ Verifica anno 2013/14 ASPETTI PUNTI DI FORZA LIMITI MIGLIORAMENTO Motivazione e organizzazione Interesse, motivazione e coinvolgimento da parte di tutti. Uso del web Possibilità di reperire in Internet

Dettagli

TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA

TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO RIVA 1 PIANO DI STUDIO DI ISTITUTO TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA PREMESSA Secondo le Linee Guida per l elaborazione dei Piani di Studio Provinciali (2012) la TECNOLOGIA, intesa nel suo

Dettagli

Using languages to learn, learning to use languages Utilizzo delle lingue per imparare, imparando l utilizzo delle lingue

Using languages to learn, learning to use languages Utilizzo delle lingue per imparare, imparando l utilizzo delle lingue Using languages to learn, learning to use languages Utilizzo delle lingue per imparare, imparando l utilizzo delle lingue Premessa Il Collegio Arcivescovile A. Volta intende potenziare l insegnamento della

Dettagli

PROGETTO CLASSI PRIME. Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO.

PROGETTO CLASSI PRIME. Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO. PROGETTO CLASSI PRIME Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO. PREMESSA Per agevolare l inserimento nella scuola Primaria dei bambini provenienti da diverse scuole

Dettagli

Laurea Magistrale in Linguistica Teorica, Applicata e delle Lingue Moderne. Tirocini già attivati e docenti di riferimento

Laurea Magistrale in Linguistica Teorica, Applicata e delle Lingue Moderne. Tirocini già attivati e docenti di riferimento Laurea Magistrale in Linguistica Teorica, Applicata e delle Lingue Moderne Tirocini già attivati e docenti di riferimento Ciascuno dei tirocini proposti è valevole ai fini del riconoscimento dei 6 CFU

Dettagli

DSA e/o BES. La comprensione del testo. Proposte didattiche Barbara Carretti barbara.carretti@unipd.it

DSA e/o BES. La comprensione del testo. Proposte didattiche Barbara Carretti barbara.carretti@unipd.it Lab.D.A. Laboratorio sui Disturbi dell Apprendimento Galleria Berchet, 3 Padova Direttore: Prof. Cesare Cornoldi DSA e/o BES. La comprensione del testo. Proposte didattiche Barbara Carretti barbara.carretti@unipd.it

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

COME STUDIARE CON DynEd

COME STUDIARE CON DynEd COME STUDIARE CON DynEd I corsi DynEd sono progettati per consentire l acquisizione della lingua inglese in modo naturale, accelerando i tempi dell apprendimento. Rappresentano un notevole passo avanti

Dettagli

LAVAGNA INTERATTIVA MULTIMEDIALE. Corso estivo presso la FONDAZIONE per l Università e l Alta Formazione FELTRE Campus Universitario

LAVAGNA INTERATTIVA MULTIMEDIALE. Corso estivo presso la FONDAZIONE per l Università e l Alta Formazione FELTRE Campus Universitario Docenti formatori: Franco Torcellan, Alida Favaretto, Roberta Rigo, Franco Di Cataldo 1 Modulo: 13 luglio 2009 La LIM nelle attività di insegnamento-apprendimento Obiettivo: esplorare funzioni e funzionalità

Dettagli

Educazione e new media Convegno di studio IUSVE 20 aprile 2013

Educazione e new media Convegno di studio IUSVE 20 aprile 2013 Dagli strumenti alle prassi e dalle prassi ai modelli di mediazione didattica. Esperienze d uso didattico del tablet pc. Introduzione L attuale evoluzione del contesto socio-culturale che caratterizza

Dettagli

Formazione e Apprendimento in Rete Open source. Mappe per pensare. Tecnologie inclusive per la didattica

Formazione e Apprendimento in Rete Open source. Mappe per pensare. Tecnologie inclusive per la didattica Formazione e Apprendimento in Rete Open source Mappe per pensare Tecnologie inclusive per la didattica Formazione insegnanti Generazione Web Lombardia Che cosa sono Le mappe sono rappresentazioni logico-visive

Dettagli

MASTER DI DURATA ANNUALE (1500 ore 60 CFU) (D.M. n. 509 del 3 novembre 1999 e D.M.n. 270 del 22 ottobre 2004)

MASTER DI DURATA ANNUALE (1500 ore 60 CFU) (D.M. n. 509 del 3 novembre 1999 e D.M.n. 270 del 22 ottobre 2004) MASTER DI DURATA ANNUALE (1500 ore 60 CFU) (D.M. n. 509 del 3 novembre 1999 e D.M.n. 270 del 22 ottobre 2004) in: La progettazione didattica di sistema e d aula: sintesi ologrammatica di saperi per la

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO E. MOROSINI B. DI SAVOIA. Proposta di formazione linguistica per l anno 2015 2016. Alla cortese attenzione: Dott.

ISTITUTO COMPRENSIVO E. MOROSINI B. DI SAVOIA. Proposta di formazione linguistica per l anno 2015 2016. Alla cortese attenzione: Dott. ISTITUTO COMPRENSIVO E. MOROSINI B. DI SAVOIA Proposta di formazione linguistica per l anno 2015 2016 Alla cortese attenzione: Dott. Falessi Roberto Oggetto: Percorsi di formazione linguistica Data: 09

Dettagli

LINGUA ITALIANA INDICATORE (CATEGORIA) ASCOLTO E PARLATO

LINGUA ITALIANA INDICATORE (CATEGORIA) ASCOLTO E PARLATO LINGUA ITALIANA INDICATORE (CATEGORIA) ASCOLTO E PARLATO INFANZIA Il bambino sviluppa abilità di ascolto, comprende testi brevi e semplici, arricchisce il proprio lessico. Racconta ed inventa Esprime emozioni,

Dettagli

10 INDICAZIONI PER REALIZZARE MATERIALI INTERATTIVI E MULTIMEDIALI ALLA LIM FACILITANTI PER L'APPRENDIMENTO DI TUTTI (ANCHE DI ALUNNI CON DSA)

10 INDICAZIONI PER REALIZZARE MATERIALI INTERATTIVI E MULTIMEDIALI ALLA LIM FACILITANTI PER L'APPRENDIMENTO DI TUTTI (ANCHE DI ALUNNI CON DSA) 10 INDICAZIONI PER REALIZZARE MATERIALI INTERATTIVI E MULTIMEDIALI ALLA LIM FACILITANTI PER L'APPRENDIMENTO DI TUTTI (ANCHE DI ALUNNI CON DSA) FRANCESCO ZAMBOTTI LIBERA UNIVERSITÀ DI BOLZANO, GRIIS www.integrazioneinclusione.wordpress.com

Dettagli

P.D.P. PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

P.D.P. PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO P.D.P. PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Per allievi con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA-Legge 170/2010) A.S. Alunno/a: Classe: Coordinatore di classe/team: Referente/i DSA/BES Coordinatore GLI La

Dettagli

Unità d apprendimento per CAD: un esempio

Unità d apprendimento per CAD: un esempio Unità d apprendimento per CAD: un esempio Unità Didattica: La fiaba Riccioli d oro e i 3 orsi BARBARA D ANNUNZIO SCIENZE DELLA FORMAZIONE PADOVA Unità Didattica: La fiaba Riccioli d oro e i 3 orsi Fase

Dettagli

L APPRENDIMENTO MULTIMEDIALE CAPITOLO 3

L APPRENDIMENTO MULTIMEDIALE CAPITOLO 3 L APPRENDIMENTO MULTIMEDIALE CAPITOLO 3 1 Il concetto di E- Learning non può considerarsi completo senza tener conto dell impatto che la multimedialità ha sul processo di apprendimento Ma usare formati

Dettagli

La grammatica in mente. Dai testi alle regole, dalle regole ai testi. Introduzione metodologica

La grammatica in mente. Dai testi alle regole, dalle regole ai testi. Introduzione metodologica La grammatica in mente. Dai testi alle regole, dalle regole ai testi. Introduzione metodologica Marco Mezzadri - Gaia Pieraccioni Il titolo di questa grammatica, còlto nella sua interezza, svela diverse

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Comprendente: UDA PIANO DI LAVORO

UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Comprendente: UDA PIANO DI LAVORO UNITÀ DI APPRENDIMENTO Inventa gioco Comprendente: UDA PIANO DI LAVORO UDA UNITA DI APPRENDIMENTO Denominazione Scuola dell Infanzia Inventa-gioco Prodotti Cartellone con simboli e parole chiave Cartellone

Dettagli

I nuovi strumenti per la didattica delle discipline scientifiche. Giovanni Tarantino

I nuovi strumenti per la didattica delle discipline scientifiche. Giovanni Tarantino I nuovi strumenti per la didattica delle discipline scientifiche Giovanni Tarantino I diversi aspetti dell orientamento Conoscersi per orientarsi: quali obiettivi per l orientamento formativo in ambito

Dettagli

Progetto educativo per l'apprendimento naturale della lingua inglese per la Scuola dell' Infanzia e la Scuola Primaria

Progetto educativo per l'apprendimento naturale della lingua inglese per la Scuola dell' Infanzia e la Scuola Primaria Progetto educativo per l'apprendimento naturale della lingua inglese per la Scuola dell' Infanzia e la Scuola Primaria Le lingue cui un soggetto è stato esposto entro i primi tre anni di vita vengono ritenute

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA LA SCATOLA DELLE ESPERIENZE - Bazzano

SCUOLA DELL INFANZIA LA SCATOLA DELLE ESPERIENZE - Bazzano SCUOLA DELL INFANZIA LA SCATOLA DELLE ESPERIENZE - Bazzano LABORATORIO MULTIMEDIALE Alla scoperta di Marghet L attività proposta in questo anno scolastico ha visto i bambini di cinque anni confrontarsi

Dettagli

LA LIM / IWB / Orietta Berlanda

LA LIM / IWB / Orietta Berlanda LA LIM / IWB / Orietta Berlanda LIM = LAVAGNA INTERATTIVA MULTIMEDIALE IWB = INTERACTIVE WHITE BOARD Cos è? E UN PANNELLO INTERATTIVO COLLEGATO A COMPUTER E PROIETTORE. - IL PROIETTORE PROIETTA LO SCHERMO

Dettagli

Istituto Comprensivo G. Marconi PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON BES

Istituto Comprensivo G. Marconi PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON BES Istituto Comprensivo G. Marconi PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON BES BES -Dir. Min. 27/12/2012; C.M. n. 8 del 6/03/2013 1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA

Dettagli

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO E' un percorso educativo e didattico perseguito nei tre ordini di scuola che rende più organico il lavoro compiuto dai docenti; sono state condivise le mete comuni ed è in

Dettagli

Cosa vuol dire scrittura creativa? È possibile un corso di scrittura creativa nelle Scuole secondarie di primo grado? Cosa vuol dire «saper scrivere»?

Cosa vuol dire scrittura creativa? È possibile un corso di scrittura creativa nelle Scuole secondarie di primo grado? Cosa vuol dire «saper scrivere»? Cosa vuol dire scrittura creativa? È possibile un corso di scrittura creativa nelle Scuole secondarie di primo grado? Cosa vuol dire «saper scrivere»? Probabilmente non avremo la possibilità di agire sulle

Dettagli

ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI PRIMO LIVELLO

ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI PRIMO LIVELLO ISTITUTO COMPRENSIVO SCOLASTICO STATALE CARDARELLI - MASSAUA SCUOLA PRIMARIA VIA MASSAUA ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI PRIMO LIVELLO COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: Comunicazione in italiano L2

Dettagli

Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo.

Ascolta e comprende testi orali diretti o trasmessi dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Classe seconda scuola primaria G.Giacosa Caluso Insegnanti: Actis Oreglia Luigina, Praolini Cristiana Tematiche trasversali ( didattica per competenze-competenze digitali) Progetto didattico secondo il

Dettagli

INSIEME È PIÙ FACILE

INSIEME È PIÙ FACILE Unità di apprendimento Titolo INSIEME È PIÙ FACILE Plesso D. Alighieri Prozzolo di Camponogara Classe prima Autori: Saltarin Monica - Ardizzon Maria 1 UNITA DI APPRENDIMENTO Denominazione Insieme è più

Dettagli

OGGETTO: PNSD - avvio dei percorsi formativi di base del personale scolastico/team digitale

OGGETTO: PNSD - avvio dei percorsi formativi di base del personale scolastico/team digitale Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale del Veneto Istituto Comprensivo di Bosco Chiesanuova Piazzetta Alpini 5 37021 Bosco Chiesanuova Tel 0456780521- Fax

Dettagli

bisogno degli altri, di sentirsi più sicuri, di aver voglia di provare a fare attività che altrimenti non avrebbero voglia di provare.

bisogno degli altri, di sentirsi più sicuri, di aver voglia di provare a fare attività che altrimenti non avrebbero voglia di provare. Strumenti compensativi e dispensativi Gli strumenti compensativi e dispensativi sono strumenti di facilitazione che danno a coloro che hanno delle difficoltà l opportunità di raggiungere molti obiettivi

Dettagli

Valutare le competenze linguistiche Rosaria Buonanno L. Scientifico P. Calamandrei Napoli

Valutare le competenze linguistiche Rosaria Buonanno L. Scientifico P. Calamandrei Napoli Valutare le competenze linguistiche Rosaria Buonanno L. Scientifico P. Calamandrei Napoli nessuna scuola può impartire tutte le cognizioni che possono essere necessarie, utili o dilettevoli nella vita.

Dettagli

B. Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un esposizione; comprendere lo scopo e l argomento di messaggi ascoltati.

B. Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un esposizione; comprendere lo scopo e l argomento di messaggi ascoltati. ISTITUTO COMPRENSIVO DI CLUSONE A.S. 2014-2015 CURRICOLO DI ITALIANO Scuola Primaria Classe QUARTA _ QUARTO BIMESTRE_ COMPETENZE Indicazioni ABILITA CONOSCENZE AMBIENTE DI APPRENDIMENTO ASCOLTO E PARLATO

Dettagli

Tecnologie per la disabilità

Tecnologie per la disabilità Tecnologie per la disabilità Didattica e psicopedagogia per i disturbi specifici dell apprendimento Servizio di consulenza e supporto sulle tecnologie assistive Viale Angelico, 22-00195 ROMA Tel.: 06 375

Dettagli

CURRICOLI DISCIPLINARI

CURRICOLI DISCIPLINARI ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI SCUOLA DELL INFANZIA CURRICOLI DISCIPLINARI Anno scolastico 2013-14 INDICE 1. IL SE E L ALTRO. pag. 3 2. IL CORPO E IL MOVIMENTO.. pag. 4 3. IMMAGINI, SUONI, COLORI.....

Dettagli

I WEBQUEST SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO. Palermo 9 novembre 2011

I WEBQUEST SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO. Palermo 9 novembre 2011 I WEBQUEST SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA Palermo 9 novembre 2011 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO Webquest Attività di indagine guidata sul Web, che richiede la partecipazione attiva degli studenti,

Dettagli

Modello di lezione con la LIM Wireless e Salute. Due classi quarte (4ISB e 4ISD) studenti di 17-18 anni

Modello di lezione con la LIM Wireless e Salute. Due classi quarte (4ISB e 4ISD) studenti di 17-18 anni SCHEDA PROGETTO LIM Dati dell istituzione scolastica Codice VETF04000T Denominazione I.T.I.S. CARLO ZUCCANTE Indirizzo TF45 - PROGETTO ABACUS -INFORMATICA Titolo di progetto Classi coinvolte Docenti conduttori

Dettagli

MAPPE MENTALI E MAPPE CONCETTUALI. ma non solo: strumenti e strategie di lavoro metacognitivo in classe

MAPPE MENTALI E MAPPE CONCETTUALI. ma non solo: strumenti e strategie di lavoro metacognitivo in classe MAPPE MENTALI E MAPPE CONCETTUALI. ma non solo: strumenti e strategie di lavoro metacognitivo in classe Paola Bellandi paobell1960@gmail.com 23 GENNAIO 2015 I.C. DON RAFFELLI - PROVAGLIO D ISEO -BS Programma

Dettagli

PREMESSA Introduzione Prima di intraprendere la lettura della premessa si consiglia di visionare le attività contenute nella scheda 1.

PREMESSA Introduzione Prima di intraprendere la lettura della premessa si consiglia di visionare le attività contenute nella scheda 1. Titolo del laboratorio: Il portfolio nei corsi on line a cura di Pg. Rossi PREMESSA Introduzione Prima di intraprendere la lettura della premessa si consiglia di visionare le attività contenute nella scheda

Dettagli

Higham College GUIDA PER L UTENTE MENTA50+

Higham College GUIDA PER L UTENTE MENTA50+ Higham College GUIDA PER L UTENTE MENTA50+ 1 Come imparare ad intraprendere azioni per una perfetta salute mentale e benessere personale durante la terza età Guida all uso del materiale Online di MENTA

Dettagli

SOFTWARE PER MAPPE MENTALI E CONCETTUALI: UN AIUTO NELLO STUDIO (materiali) (a cura di Giovanna Lami)

SOFTWARE PER MAPPE MENTALI E CONCETTUALI: UN AIUTO NELLO STUDIO (materiali) (a cura di Giovanna Lami) SOFTWARE PER MAPPE MENTALI E CONCETTUALI: UN AIUTO NELLO STUDIO (materiali) (a cura di Giovanna Lami) L individuazione di strumenti facilitanti l apprendimento e l autonomia nello studio è obiettivo fondamentale

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Anno scolastico 2010/2011 Programmazione didattica Materia d insegnamento: Psicologia

Dettagli

- L evoluzione dell apprendimento -

- L evoluzione dell apprendimento - - L evoluzione dell apprendimento - CORSO DI APPRENDIMENTO RAPIDO E DI MEMORIA e non fa scienza sanza lo ritener aver inteso Dante Alighieri La Brain up, dal 1987 si occupa di Metodologie di studio e Tecniche

Dettagli

La produzione del testo scritto: generare e pianificare le idee

La produzione del testo scritto: generare e pianificare le idee Lab.D.A. Laboratorio sui Disturbi dell Apprendimento Galleria Berchet, 3 Padova Via Cavour, 24 Rovigo Direttore: Prof. Cesare Cornoldi La produzione del testo scritto: generare e pianificare le idee Come

Dettagli

LINGUE STRANIERE. Presentazione

LINGUE STRANIERE. Presentazione LINGUE STRANIERE Presentazione La conoscenza di almeno due lingue comunitarie oltre alla lingua materna è obiettivo strategico dell istruzione obbligatoria in ambito europeo. L esercizio della cittadinanza

Dettagli

DIDATEC Corso base e corso avanzato

DIDATEC Corso base e corso avanzato PROGETTI DI FORMAZIONE PER DOCENTI DIDATEC Corso base e corso avanzato PER I TUTTI DOCENTI I DOCENTI DI ITALIANO Scuola Primaria e Secondaria di I Grado e Biennio Secondaria di II Grado D-5-FSE-2010-1

Dettagli

DOL Diploma on Line per esperti di didattica assistita MODULO DI PROGETTAZIONE (2 anno) Playing with Pinocchio. Relazione finale di Sonia Graziotto

DOL Diploma on Line per esperti di didattica assistita MODULO DI PROGETTAZIONE (2 anno) Playing with Pinocchio. Relazione finale di Sonia Graziotto DOL Diploma on Line per esperti di didattica assistita MODULO DI PROGETTAZIONE (2 anno) Playing with Pinocchio Relazione finale di Sonia Graziotto Migliorare la qualità dell insegnamento, avvalendosi delle

Dettagli

PROGETTO DI LABORATORIO DI INFORMATICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA

PROGETTO DI LABORATORIO DI INFORMATICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO DI LABORATORIO DI INFORMATICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA SU E GIÚ... CON CHIP Anno scolastico 2008-09 PREMESSA...Il bambino si confronta con i nuovi media e con i nuovi linguaggi della comunicazione,

Dettagli

PASSWORD FOR OUR FUTURE Progetto per l apprendimento della lingua inglese

PASSWORD FOR OUR FUTURE Progetto per l apprendimento della lingua inglese ISTITUTO COMPRENSIVO SAVIGNANO S. P. Via Don Gherardi, 1-41056 Savignano s.p. (MO) Tel 059730804 Fax 059730124 E-Mail - MOIC81400E@istruzione.it E-Mail certificata - MOIC81400E@pec.istruzione.it C.F. 80013950367

Dettagli

IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S.

IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S. IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S. 2010-2011 PREMESSA Il lavoro svolto dalla Commissione intercultura

Dettagli

Ascoltare e comunicare oralmente

Ascoltare e comunicare oralmente NUCLEI FONDANTI COMPETENZE CONTENUTI ABILITA' METODOLOGIA E STRUMENTI 1 Ascoltare e comunicare oralmente 1.1 Sapere ascoltare adulti e compagni 1.2 Sapere utilizzare il linguaggio verbale nelle relazioni

Dettagli

CURRICOLO CLASSI I II III IV - V SCUOLE PRIMARIE IC PORTO MANTOVANO

CURRICOLO CLASSI I II III IV - V SCUOLE PRIMARIE IC PORTO MANTOVANO ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale

Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale ISTITUTO COMPRENSIVO Taverna di Montalto Uffugo (CS) Anno Scolastico 2013-2014 Docenti: Anna Maria Santoro e Silvia Mazzeo Nel nostro tempo, dove situazioni

Dettagli

FILOSOFIA: AUTORI TESTI TEMI

FILOSOFIA: AUTORI TESTI TEMI Un libro di filosofia che legge e interpreta la realtà quotidiana FILOSOFIA: AUTORI TESTI TEMI M. Vegetti L. Fonnesu Il futuro è la nostra materia. www.mondadorieducation.it Piano dell opera M. Vegetti

Dettagli