UN LUOGO DI INCONTRO PRIVILEGIATO

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1 Il Divulgatore n 11-12/2008 CEREALI AUTUNNO-VERN INI pag UN LUOGO DI INCONTRO PRIVILEGIATO Ruolo, funzioni e strumenti della Borsa Merci Bologna a servizio del mercato cerealicolo locale e nazionale. Accanto alle attività di supporto alla contrattazione, la frequentazione della Borsa può offrire al produttore e agli altri operatori una serie di informazioni su cui basare le proprie scelte che la semplice lettura di un prezzo non può esaurire. Andrea Villani Ager Borsa Merci Bologna Gianni Baccarini Consorzio Quadra - Bologna BOLOGNA STOCK EXCHANGE The stock exchange of Bologna offers services to the National and local cereal market. Besides supporting cereal trading, the stock exchange of Bologna is also a place where grain producers meet and make productive choices. Bologna cereal market trend, in line with the national one, exhibits a decrease in areas under common wheat, although its price has increased, and an increase in the ones under durum wheat, thanks to the agreement signed by the Barilla industry. Areas under barley keep constant. L aumento dei prezzi al consumo del pane e della pasta nell'ultimo anno ha richiamato l'attenzione del pubblico e dei media sui mercati delle materie prime agricole e dei cereali in particolare. Indipendentemente dalle considerazioni sulla realtà, che è sempre complessa, sui perché e sulle necessità della filiera cerealicola nazionale, molto si è detto e scritto sulle quotazioni dei grani nei mercati "a termine" d'oltreoceano, di cui la Borsa Merci di Chicago è il punto di riferimento. Minor approfondimento è stato riservato alla realtà italiana, dove non esistono mercati a termine ma unicamente contrattazioni "a pronti" di merce fisica, che hanno come riferimento le Borse Merci presenti sul territorio nazionale. Le differenze fra le tipologie di contrattazione sono notevoli sotto il profilo degli strumenti, dei soggetti e dei ruoli anche di speculazione. In Italia le Camere di Commercio hanno il compito statutario della rilevazione statistica dei prezzi. Le Borse Merci sono organismi delle Camere di Commercio che possono delegarne la gestione, relativamente alla parte operativa, a terzi che ne abbiano i requisiti. La trattazione che segue prende come riferimento la realtà della Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna che ha affidato, fin dall anno 1960, la gestione di alcune funzioni della Borsa all Associazione Granaria Emiliana Romagnola (Ager), che quindi svolge le funzioni di concessionario. La prima domanda a cui dare una risposta è quindi cosa è una Borsa Merci. Attraverso una definizione non convenzionale ma esemplificativa della realtà, la Borsa Merci può essere definita come un luogo di incontro settimanale degli operatori in una cornice di regole e di servizi per il mercato. Scambio di merci e di informazioni La funzione di luogo di incontro non deve essere presa come banale. Innanzitutto nei numeri. Alle riunioni della Borsa Merci di Bologna partecipano con regolarità alcune centina di operatori provenienti da tutto il territorio nazionale. In Borsa sono presenti tutte le componenti della filiera cerealicola: dalla produzione allo stoccaggio, al commercio e all industria di trasformazione (molitoria, pastaria, olearia e zootecnica). Numerosi sono poi i mediatori specializzati nei diversi prodotti di filiera. L'incontro fra le molteplici professioni e le diverse posizioni di interesse si traduce in occasione di scambio non tanto e non soltanto di merci ma ancor più di pareri, sensazioni, indiscrezioni di mercato. La Borsa viene così ad assumere funzioni "d'antenna" attraverso cui captare input sull'andamento del mercato - inteso come insieme di merci, in quantità e qualità, e di aziende e formarsi in questo modo una personale visione e percezione della realtà mercantile di breve e medio periodo. La realtà dei mercati è infatti costituita non solo da dati tecnici oggettivi ma anche da una parte di interpretazione soggettiva (fiducia, intuizione, rischio) in cui le sensazioni "a pelle" giocano un ruolo non secondario. Veniamo quindi alle funzionalità operative nel contesto dei regolamenti. Gli strumenti della Borsa Merci possono essere riassunti in alcune attività fondamentali fra loro collegate in un percorso logico di servizio, regole e supporto alle contrattazioni: contratti tipo, Camera arbitrale e laboratorio analisi. A ciò si affianca, nell ambito dei regolamenti di funzionamento della Borsa Merci, l attività di rilevazione dei prezzi svolti dalla Camera di Commercio attraverso il Comitato prezzi della Borsa Merci che, settimanalmente, redige il listino prezzi. Contratti tipo Nel tempo gli operatori delle principali Borse Merci si sono dati volontariamente delle regole per disciplinare le diverse fasi di un contratto di compravendita. Il documento che contiene queste regole mercantili viene chiamato contratto tipo. Nella pratica esiste un contratto tipo, identificato sinteticamente da un numero, per ogni principale categoria di prodotto trattato in Borsa. Avremo così il contratto tipo n 101 per frumento tenero ; n 102 per fr umento duro ; n 103 per granoturco e così via elencando per altri prodotti (tab. 1). I contratti tipo contengono, suddivise in

2 condizioni generali e speciali, clausole di definizione qualitativa - ivi compresi gli abbuoni per caratteristiche della merce consegnata diverse dal convenuto -, clausole che regolano il campionamento, le analisi, l esecuzione contrattuale, il pagamento e da ultima - ma non ultima - la clausola compromissoria. Tab. 1 CONTRATTI TIPO EDITI DALL AGER BORSA MERCI BOLOGNA 101* Frumento tenero nazionale 102* Frumento duro nazionale 103* Granoturco nazionale 104* Orzo, avena, segala 105* Sorgo nazionale 106* Melassi 107* Polpe di barbabietola da zucchero essiccate 108* Legumi secchi per alimentazione umana 109 Risone 110* Risi, rotture di riso 110 bis* Riso lavorato parboiled 111 Cereali esteri 121* Farine frumento tenero 122* Sfarinati frumento duro 125 Semi oleosi provenienza estera 129* Erba medica e sfarinati 131* Cruscami di frumento 132* Semi di soia 133* Germe di granoturco, vinaccioli, semi pomodoro 134 Oli greggi da semi 135* Semi di soia tostati non disoleati 136* Panelli e farine semi oleosi di estrazione nazionale 138* Grassi animali uso zootecnico 140 Oli da semi oleosi 141 Oli d'oliva vergini lampanti BO100 Fertilizzanti minerali Contratti tipo interassociativi delle Associazioni Granarie di Bologna, Genova, Milano, Torino, Verona. * A questi contratti si applicano le condizioni generali unificate. Fonte: La clausola compromissoria è quel patto che, una volta accettato, impegna le parti a risolvere eventuali controversie contrattuali attraverso uno strumento di giustizia privato chiamato arbitrato, in pratica una rinuncia volontaria a ricorrere alla giustizia ordinaria. Come vedremo ciò costituisce un fatto molto importante per la regolazione, la disciplina e la trasparenza del mercato. I contratti tipo - editi e periodicamente aggiornati grazie all attività di coordinamento e studio delle associazioni granarie - rappresentano un importante patrimonio di regole e comportamenti commerciali, frutto di una cultura mercantile di cui le Borse Merci costituiscono la culla e la palestra. Camera arbitrale L arbitrato rappresenta la naturale via di risoluzione delle controversie in materia contrattuale. L arbitrato di Borsa è di tipo irrituale in quanto basato sulle regole dei contratti tipo e del regolamento arbitrale della Borsa, in ciò differenziandosi dalla forma rituale dell arbitrato che si basa sul Codice Civile. La Camera arbitrale è il luogo fisico dove si svolgono le riunioni del Collegio arbitrale e, nel caso della Borsa Merci di Bologna, viene gestita operativamente dall Ager attraverso il regolamento arbitrale della Borsa Merci di Bologna Ager, di comune paternità con la Camera di Commercio. La decisione del Collegio è costituita dal lodo, che viene emesso in tempi e con costi di procedura predeterminati (figura in basso). I vantaggi del ricorso all arbitrato, si riassumono quindi in rapidità, economicità e competenza tecnica degli arbitri, che sono, essi stessi, operatori del mercato. Laboratorio analisi Il Laboratorio analisi chimico-merceologiche della Borsa - dell Ager nel caso della Borsa Merci di Bologna - è lo strumento individuato dai contratti tipo per la determinazione qualitativa delle merci scambiate. Le aziende riconoscono quindi al laboratorio della sede contrattuale il ruolo di terzietà per la determinazione dei risultati analitici su cui si basano il calcolo degli abbuoni e le determinazioni di prezzo conseguenti. Nel tempo la funzione del laboratorio si è notevolmente evoluta al passo con le nuove esigenze del mercato, operando sempre più nell ambito dei sistemi di prevenzione collegati alla sicurezza degli alimenti e dei mangimi (si veda sotto). Listino prezzi La determinazione dei prezzi rappresenta senz altro l aspetto più evidente e di maggiore diffusione nella proiezione esterna dell attività della Borsa Merci. La formazione del Listino spetta al Comitato prezzi, organo camerale i cui componenti sono nominati dalla Giunta della Camera di Commercio fra tutte le categorie interessate. I prezzi vengono stabiliti su base consuntiva al termine della giornata di Borsa - a Bologna il giovedì e sono rappresentativi degli affari fatti in mercato. Le quotazioni sono pubblicate sul listino prezzi della Camera di Commercio, oltreché diffuse dall Ager attraverso il settimanale e il sito dell associazione. Tenuto conto della collocazione geografica, in un areale di forte vocazione

3 produttiva e di trasformazione dei cereali, il listino della Borsa Merci di Bologna assume, soprattutto per i grani, una valenza e un riferimento di livello nazionale. Questa, in estrema sintesi, l attività della Borsa Merci. A conclusione ci pare particolarmente importante richiamare l attenzione degli operatori, anche della produzione, sulla conoscenza degli strumenti e delle funzioni della Borsa Merci. Ciò è possibile attraverso la consultazione del sito internet dell Ager (www.agerborsamerci.it) in cui sono presenti tutti i documenti ai quali abbiamo accennato. La frequentazione della Borsa può poi fornire un tipo e una quantità di informazioni su cui basare le proprie scelte che la semplice lettura di un prezzo non può esaurire. SOTTO CONTROLLO I NUOVI INQUINANTI Oltre alla verifica delle caratteristiche merceologiche delle cariossidi e dei requisiti fisici degli impasti ottenuti dalle farine, oggi riveste notevole importanza il riscontro dei contaminanti, prime fra tutti le micotossine. La rispondenza dei prodotti a criteri qualitativi e igienici rappresenta una costante nella valutazione commerciale delle materie prime e dei successivi lavorati. Negli ultimi anni abbiamo infatti assistito a una crescente produzione e complessità della legislazione comunitaria in materia di sicurezza alimentare unita a una giusta istanza in tal senso da parte dei consumatori. Ai controlli di laboratorio dapprima circoscritti alle caratteristiche merceologiche e tecnologiche, si sono affiancati quelli miranti a valutare la conformità a requisiti di salubrità. Per quanto riguarda i cereali, settore nel quale il laboratorio Ager opera da oltre cinquant anni, le valutazioni merceologiche di impurità, difettosità delle cariossidi, peso specifico, composizione chimica in macrocostituenti (proteine, ceneri, fibre, ecc.) rappresentano ancora oggi i parametri fondamentali di merito. Per i grani, teneri ma anche duri, risultano poi di notevole importanza le caratteristiche cosiddette reologiche ovvero fisiche (alveografiche, farinografiche, ecc.) degli impasti ottenuti dalle farine, accompagnate da valutazioni quanti-qualitative del glutine, del colore e dello stato enzimatico ( hagberg). A queste analisi di tipo commerciale, nel senso che vanno a definire in molti casi anche contrattualmente il prodotto, oggigiorno si aggiungono le prove per il riscontro dei tenori dei contaminanti. Pur senza limitare l importanza di altre tipologie di inquinanti (antiparassitari, metalli pesanti, allergeni, microrganismi patogeni e per talune filiere gli ogm) non vi è dubbio che attualmente la maggiore attenzione - per ubiquità, specificità e azione tossica - è rivolta alle micotossine. Si tratta, in questo caso, di un insieme di sostanze, prodotte in determinate condizioni, dal metabolismo secondario di funghi filamentosi (muffe) che crescono sulle derrate (si veda a pag. 46 e 66-73). Anche senza approfondire l argomento, è opportuno sottolineare come l analisi di laboratorio rappresenti, in questo caso, solo il termine di un processo multidisciplinare di sistema (agronomico, varietale, di difesa, raccolta e conservazione) volto al contenimento del problema in cui le aziende della nostra filiera cerealicola sono sempre più impegnate.

4 BOLOGNA IN FORTE EVOLUZIONE L andamento del comparto cerealicolo bolognese nell ultimo decennio evidenzia, in linea col dato regionale, una relativa stabilità delle superfici a orzo, un tendenziale calo di quelle a grano tenero compensate in termini di Plv dall incremento dei prezzi e una forte crescita degli investimenti a grano duro, incoraggiati anche dall accordo quadro con Barilla. Maria Rosa Contarini Centro Divulgazione Agricola La superficie investita a cereali autunno-vernini in Emilia-Romagna nel 2007 è di circa ettari (tab. 1), superiore a quella di dieci anni prima, nel corso dei quali, dopo una certa stabilità che aveva caratterizzato la prima metà del periodo, ha subito una notevole riduzione nel 2003 (-16% rispetto al 2002), per poi mantenersi nuovamente stabile e avere infine un incremento considerevole nel 2007 (+18% rispetto al 2006). Tab. 1 I CEREALI AUTUNNO-VERNINI IN EMILIA ROMAGNA ( ) SUPERFICIE (ettari) Frumento duro Frumento tenero Orzo Totale PRODUZIONE TOTALE (migliaia di tonnellate) Frumento duro 195,62 156,67 132,78 91,23 125,90 112,08 147,05 147,05 194,38 229,29 Frumento tenero 1.243, , , , ,17 879, , , ,47 955,09 Orzo 192,81 173,28 190,50 177,71 166,33 155,45 169,93 169,60 190,00 160,82 Totale 1.631, , , , , , , , , ,21 LORDA VENDIBILE (milioni di euro) Frumento duro 29,30 22,66 18,86 17,43 17,63 19,05 19,85 20,29 32,07 66,95 Frumento tenero 166,92 152,74 151,33 150,89 150,47 123,16 137,15 138,09 146,93 222,54 Orzo 24,40 21,93 24,10 21,57 18,30 19,43 20,39 19,33 24,32 34,58 Totale 220,62 197,33 194,29 189,89 186,39 161,64 177,39 177,72 203,32 324,07 Fonte: Servizio Programmi Monitoraggio e Valutazione, Regione Emilia-Romagna Orzo stabile, duro e tenero in direzioni opposte Analizzando le diverse colture nel decennio si evidenzia un dato diversificato. Mentre la superficie dell orzo è sostanzialmente stabile, con una media di circa 35 mila ettari, quella occupata dal frumento duro diminuisce nei primi quattro anni raggiungendo il minimo nel 2001, per poi aumentare, con forti incrementi nel 2006 nel 2007 (rispettivamente 45% e +44% rispetto all anno precedente), arrivando ad occupare oltre 46 mila ettari. Questa impennata è stata decisamente influenzata dall accordo siglato nel 2006 tra la Società Produttori Sementi, le Organizzazioni dei Produttori e la società Barilla per la produzione di grano duro di qualità. Il frumento tenero occupa la maggior parte della superficie cerealicola regionale, con una media di circa 190 mila ettari e un andamento altalenante negli anni, passando dagli oltre 200 mila ettari della prima metà del periodo ai 170 mila circa degli anni successivi, con il livello minimo nel 2006 ed un successivo incremento del 18% nel In provincia di Bologna la superficie occupata nel complesso dai cereali autunno-vernini ( ettari nel 2007) rappresenta mediamente il 22% di quella regionale. Nel decennio considerato ha raggiunto il suo minimo nel 2004 per poi aumentare progressivamente, ma senza mai tornare al livello dell inizio del periodo. È interessante analizzare il riparto di tale superficie tra le diverse specie (fig. 1). Il frumento duro, che nel 1998, con ettari, occupava il 17% del totale del comparto, dopo il livello minimo del 2001 è stato caratterizzato da un aumento continuo della superficie investita, arrivando nel 2007 ad occupare il 25% ( ettari) della superficie totale, per poi aumentare ulteriormente nel 2008 fino a quasi 19 mila ettari. La superficie del frumento tenero, che nelle annate 2001 e 2002 ha occupato oltre l 80% di quella totale dei cereali autunno-vernini, ha avuto un andamento opposto. Dopo la drastica riduzione del 2003, influenzata dall andamento stagionale e dalle basse quotazioni del prodotto, ha avuto negli ultimi anni un andamento altalenante, fino a raggiungere il suo minimo nel 2008, con 29 mila ettari. La coltivazione dell orzo occupa mediamente il 9-10% della superficie totale del comparto ed è distribuita principalmente in collina, a differenza del frumento, coltivato per la maggior parte in pianura. Analogamente al grano duro, la superficie a orzo ha registrato un aumento nel 2003, annata in cui in parecchi casi ha sostituito il frumento tenero, per il quale ci sono state difficoltà a reperire il seme e ad effettuare la semina, ostacolata da un autunno particolarmente piovoso. Rese influenzate dalle anomalie climatiche Le rese produttive medie degli ultimi dieci anni a livello provinciale si attestano sui 57 q/ha per il frumento duro, 61 q/ha per il tenero e 48 q/ha per l orzo. Per tutte le specie analizzate i livelli massimi sono stati registrati nel 2005, grazie all andamento climatico favorevole e all assenza di fitopatie di rilievo. I livelli minimi di resa si sono registrati nell annata 2007, in cui l andamento meteorologico, caratterizzato da scarse precipitazioni, ha creato problemi di approvvigionamento di acqua per tutte le colture, compresi i cereali autunno-vernini, solitamente estranei alla

5 problematica dello stress idrico. L andamento climatico ha agito negativamente anche sulle condizioni fitosanitarie (proliferazione di afidi, favoriti dal clima invernale caldo e siccitoso, con conseguente diffusione di virosi), determinando rese particolarmente basse soprattutto per l orzo (39 q/ha) e il grano tenero (50,3 q/ha). Questo andamento ha determinato livelli molto bassi delle produzioni, di poco superiori a quelle minime registrate nel 2003, anno caratterizzato dalla forte contrazione delle superfici, in particolare del grano tenero, dall andamento climatico piuttosto anomalo che, per effetto soprattutto della siccità estiva, aveva determinato una decurtazione delle rese produttive. Determinante il contributo alla Plv provinciale In regione la produzione lorda vendibile (Plv) dei cereali autunno-vernini nel 2007 è stata pari a 324 milioni di euro, ai quali la provincia di Bologna ha concorso per il 21% con quasi 68 milioni di euro. Questo importo ha rappresentato il 15% della Plv totale provinciale, preceduto per importanza solo dalle colture frutticole e dagli ortaggi, comprensivi della patata (fig. 2). Esaminando in dettaglio le singole colture cerealicole, per la Plv dell orzo nell arco del decennio preso in esame si evidenzia un andamento piuttosto stabile fino a tutto il 2005, con oscillazioni correlate soprattutto alle variazioni produttive, in quanto i prezzi sono stati caratterizzati da una sostanziale stabilità. Nel 2006 si assiste a un aumento significativo della Plv, legato all incremento della superficie e soprattutto del prezzo, che è aumentato ancor più significativamente nel 2007, con vere e proprie impennate che hanno riguardato tutti i cereali per effetto delle scarse produzioni e del forte aumento della domanda a livello mondiale. Per il grano tenero nel 2007 a livello provinciale si è avuto un incremento della Plv del 34% rispetto all anno precedente, a fronte di una riduzione del 15% della produzione totale correlata alla drastica diminuzione della resa sopra richiamata, e questo grazie a un prezzo medio alla produzione immessa sul mercato, stimato a ottobre 2007 in 23 euro al quintale (+ 58% rispetto al 2006) e ulteriormente aumentato nei mesi successivi. I dati provvisori del 2008 indicano un andamento inverso dei prezzi, già partiti in ribasso alla trebbiatura e con previsione di ulteriori riduzioni nei mesi successivi (21,58 /q, stima ottobre 2007) sotto l effetto dell abbondanza di produzione determinata dall incremento di superficie a livello europeo e dalle ottime rese produttive che hanno caratterizzato tutte le produzioni cerealicole. Negli anni precedenti l andamento della Plv del frumento tenero è stato altalenante, strettamente correlato a quello delle superficie, con un picco negativo nel 2003 per effetto della drastica riduzione della superficie investita. Il frumento tenero si mantiene comunque la principale produzione cerealicola provinciale, pur essendo gradualmente diminuita negli ultimi anni la sua incidenza sulla Plv totale dei cereali. Le performance migliori a livello provinciale si registrano per il frumento duro, che è ormai la terza produzione cerealicola provinciale in ordine di importanza, dopo frumento tenero e mais. Si è già detto del progressivo aumento delle superfici dal 2001 a oggi, in parte legato, nelle ultime tre annate, all accordo quadro relativo al grano duro di alta qualità promosso dalla Regione Emilia-Romagna, che coinvolge Barilla, Organizzazioni di Produttori, consorzi agrari e industria sementiera per la fornitura di grano duro con caratteristiche adatte all utilizzo nell industria pastaria. Alle maggiori superfici coltivate a grano duro sono correlate produzioni totali in continua crescita, grazie anche a ottime rese produttive (fatta eccezione per le annate 2003 e 2007, come sopra evidenziato). I prezzi, dopo la flessione registrata nel 2004, sono stati in continua crescita fino ai valori massimi del

6 2007, che hanno determinato un incremento della Produzione lorda vendibile del grano duro di oltre il 100% rispetto al Nel 2008, analogamente agli altri cereali, le condizioni di mercato sono sensibilmente cambiate rispetto all annata precedente: il prezzo del grano duro rilevato alla Borsa Merci di Bologna in ottobre è stato di 23 /q, inferiore del 54% al prezzo di gennaio (50 /q), ma comunque su livelli superiori rispetto a quelli registrati fino a tutto il Questo andamento ha senza dubbio influito sulle semine per l annata , determinando il ridimensionamento delle superfici coltivate a grano duro, tornato ad occupare le sole aree vocate del territorio. Ridimensionamento che si registra anche per le superfici seminate a frumento tenero, in questo caso soprattutto per effetto dell andamento climatico particolarmente sfavorevole, caratterizzato da forte siccità seguita da piogge molto abbondanti.

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