UN LUOGO DI INCONTRO PRIVILEGIATO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UN LUOGO DI INCONTRO PRIVILEGIATO"

Transcript

1 Il Divulgatore n 11-12/2008 CEREALI AUTUNNO-VERN INI pag UN LUOGO DI INCONTRO PRIVILEGIATO Ruolo, funzioni e strumenti della Borsa Merci Bologna a servizio del mercato cerealicolo locale e nazionale. Accanto alle attività di supporto alla contrattazione, la frequentazione della Borsa può offrire al produttore e agli altri operatori una serie di informazioni su cui basare le proprie scelte che la semplice lettura di un prezzo non può esaurire. Andrea Villani Ager Borsa Merci Bologna Gianni Baccarini Consorzio Quadra - Bologna BOLOGNA STOCK EXCHANGE The stock exchange of Bologna offers services to the National and local cereal market. Besides supporting cereal trading, the stock exchange of Bologna is also a place where grain producers meet and make productive choices. Bologna cereal market trend, in line with the national one, exhibits a decrease in areas under common wheat, although its price has increased, and an increase in the ones under durum wheat, thanks to the agreement signed by the Barilla industry. Areas under barley keep constant. L aumento dei prezzi al consumo del pane e della pasta nell'ultimo anno ha richiamato l'attenzione del pubblico e dei media sui mercati delle materie prime agricole e dei cereali in particolare. Indipendentemente dalle considerazioni sulla realtà, che è sempre complessa, sui perché e sulle necessità della filiera cerealicola nazionale, molto si è detto e scritto sulle quotazioni dei grani nei mercati "a termine" d'oltreoceano, di cui la Borsa Merci di Chicago è il punto di riferimento. Minor approfondimento è stato riservato alla realtà italiana, dove non esistono mercati a termine ma unicamente contrattazioni "a pronti" di merce fisica, che hanno come riferimento le Borse Merci presenti sul territorio nazionale. Le differenze fra le tipologie di contrattazione sono notevoli sotto il profilo degli strumenti, dei soggetti e dei ruoli anche di speculazione. In Italia le Camere di Commercio hanno il compito statutario della rilevazione statistica dei prezzi. Le Borse Merci sono organismi delle Camere di Commercio che possono delegarne la gestione, relativamente alla parte operativa, a terzi che ne abbiano i requisiti. La trattazione che segue prende come riferimento la realtà della Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna che ha affidato, fin dall anno 1960, la gestione di alcune funzioni della Borsa all Associazione Granaria Emiliana Romagnola (Ager), che quindi svolge le funzioni di concessionario. La prima domanda a cui dare una risposta è quindi cosa è una Borsa Merci. Attraverso una definizione non convenzionale ma esemplificativa della realtà, la Borsa Merci può essere definita come un luogo di incontro settimanale degli operatori in una cornice di regole e di servizi per il mercato. Scambio di merci e di informazioni La funzione di luogo di incontro non deve essere presa come banale. Innanzitutto nei numeri. Alle riunioni della Borsa Merci di Bologna partecipano con regolarità alcune centina di operatori provenienti da tutto il territorio nazionale. In Borsa sono presenti tutte le componenti della filiera cerealicola: dalla produzione allo stoccaggio, al commercio e all industria di trasformazione (molitoria, pastaria, olearia e zootecnica). Numerosi sono poi i mediatori specializzati nei diversi prodotti di filiera. L'incontro fra le molteplici professioni e le diverse posizioni di interesse si traduce in occasione di scambio non tanto e non soltanto di merci ma ancor più di pareri, sensazioni, indiscrezioni di mercato. La Borsa viene così ad assumere funzioni "d'antenna" attraverso cui captare input sull'andamento del mercato - inteso come insieme di merci, in quantità e qualità, e di aziende e formarsi in questo modo una personale visione e percezione della realtà mercantile di breve e medio periodo. La realtà dei mercati è infatti costituita non solo da dati tecnici oggettivi ma anche da una parte di interpretazione soggettiva (fiducia, intuizione, rischio) in cui le sensazioni "a pelle" giocano un ruolo non secondario. Veniamo quindi alle funzionalità operative nel contesto dei regolamenti. Gli strumenti della Borsa Merci possono essere riassunti in alcune attività fondamentali fra loro collegate in un percorso logico di servizio, regole e supporto alle contrattazioni: contratti tipo, Camera arbitrale e laboratorio analisi. A ciò si affianca, nell ambito dei regolamenti di funzionamento della Borsa Merci, l attività di rilevazione dei prezzi svolti dalla Camera di Commercio attraverso il Comitato prezzi della Borsa Merci che, settimanalmente, redige il listino prezzi. Contratti tipo Nel tempo gli operatori delle principali Borse Merci si sono dati volontariamente delle regole per disciplinare le diverse fasi di un contratto di compravendita. Il documento che contiene queste regole mercantili viene chiamato contratto tipo. Nella pratica esiste un contratto tipo, identificato sinteticamente da un numero, per ogni principale categoria di prodotto trattato in Borsa. Avremo così il contratto tipo n 101 per frumento tenero ; n 102 per fr umento duro ; n 103 per granoturco e così via elencando per altri prodotti (tab. 1). I contratti tipo contengono, suddivise in

2 condizioni generali e speciali, clausole di definizione qualitativa - ivi compresi gli abbuoni per caratteristiche della merce consegnata diverse dal convenuto -, clausole che regolano il campionamento, le analisi, l esecuzione contrattuale, il pagamento e da ultima - ma non ultima - la clausola compromissoria. Tab. 1 CONTRATTI TIPO EDITI DALL AGER BORSA MERCI BOLOGNA 101* Frumento tenero nazionale 102* Frumento duro nazionale 103* Granoturco nazionale 104* Orzo, avena, segala 105* Sorgo nazionale 106* Melassi 107* Polpe di barbabietola da zucchero essiccate 108* Legumi secchi per alimentazione umana 109 Risone 110* Risi, rotture di riso 110 bis* Riso lavorato parboiled 111 Cereali esteri 121* Farine frumento tenero 122* Sfarinati frumento duro 125 Semi oleosi provenienza estera 129* Erba medica e sfarinati 131* Cruscami di frumento 132* Semi di soia 133* Germe di granoturco, vinaccioli, semi pomodoro 134 Oli greggi da semi 135* Semi di soia tostati non disoleati 136* Panelli e farine semi oleosi di estrazione nazionale 138* Grassi animali uso zootecnico 140 Oli da semi oleosi 141 Oli d'oliva vergini lampanti BO100 Fertilizzanti minerali Contratti tipo interassociativi delle Associazioni Granarie di Bologna, Genova, Milano, Torino, Verona. * A questi contratti si applicano le condizioni generali unificate. Fonte: La clausola compromissoria è quel patto che, una volta accettato, impegna le parti a risolvere eventuali controversie contrattuali attraverso uno strumento di giustizia privato chiamato arbitrato, in pratica una rinuncia volontaria a ricorrere alla giustizia ordinaria. Come vedremo ciò costituisce un fatto molto importante per la regolazione, la disciplina e la trasparenza del mercato. I contratti tipo - editi e periodicamente aggiornati grazie all attività di coordinamento e studio delle associazioni granarie - rappresentano un importante patrimonio di regole e comportamenti commerciali, frutto di una cultura mercantile di cui le Borse Merci costituiscono la culla e la palestra. Camera arbitrale L arbitrato rappresenta la naturale via di risoluzione delle controversie in materia contrattuale. L arbitrato di Borsa è di tipo irrituale in quanto basato sulle regole dei contratti tipo e del regolamento arbitrale della Borsa, in ciò differenziandosi dalla forma rituale dell arbitrato che si basa sul Codice Civile. La Camera arbitrale è il luogo fisico dove si svolgono le riunioni del Collegio arbitrale e, nel caso della Borsa Merci di Bologna, viene gestita operativamente dall Ager attraverso il regolamento arbitrale della Borsa Merci di Bologna Ager, di comune paternità con la Camera di Commercio. La decisione del Collegio è costituita dal lodo, che viene emesso in tempi e con costi di procedura predeterminati (figura in basso). I vantaggi del ricorso all arbitrato, si riassumono quindi in rapidità, economicità e competenza tecnica degli arbitri, che sono, essi stessi, operatori del mercato. Laboratorio analisi Il Laboratorio analisi chimico-merceologiche della Borsa - dell Ager nel caso della Borsa Merci di Bologna - è lo strumento individuato dai contratti tipo per la determinazione qualitativa delle merci scambiate. Le aziende riconoscono quindi al laboratorio della sede contrattuale il ruolo di terzietà per la determinazione dei risultati analitici su cui si basano il calcolo degli abbuoni e le determinazioni di prezzo conseguenti. Nel tempo la funzione del laboratorio si è notevolmente evoluta al passo con le nuove esigenze del mercato, operando sempre più nell ambito dei sistemi di prevenzione collegati alla sicurezza degli alimenti e dei mangimi (si veda sotto). Listino prezzi La determinazione dei prezzi rappresenta senz altro l aspetto più evidente e di maggiore diffusione nella proiezione esterna dell attività della Borsa Merci. La formazione del Listino spetta al Comitato prezzi, organo camerale i cui componenti sono nominati dalla Giunta della Camera di Commercio fra tutte le categorie interessate. I prezzi vengono stabiliti su base consuntiva al termine della giornata di Borsa - a Bologna il giovedì e sono rappresentativi degli affari fatti in mercato. Le quotazioni sono pubblicate sul listino prezzi della Camera di Commercio, oltreché diffuse dall Ager attraverso il settimanale e il sito dell associazione. Tenuto conto della collocazione geografica, in un areale di forte vocazione

3 produttiva e di trasformazione dei cereali, il listino della Borsa Merci di Bologna assume, soprattutto per i grani, una valenza e un riferimento di livello nazionale. Questa, in estrema sintesi, l attività della Borsa Merci. A conclusione ci pare particolarmente importante richiamare l attenzione degli operatori, anche della produzione, sulla conoscenza degli strumenti e delle funzioni della Borsa Merci. Ciò è possibile attraverso la consultazione del sito internet dell Ager (www.agerborsamerci.it) in cui sono presenti tutti i documenti ai quali abbiamo accennato. La frequentazione della Borsa può poi fornire un tipo e una quantità di informazioni su cui basare le proprie scelte che la semplice lettura di un prezzo non può esaurire. SOTTO CONTROLLO I NUOVI INQUINANTI Oltre alla verifica delle caratteristiche merceologiche delle cariossidi e dei requisiti fisici degli impasti ottenuti dalle farine, oggi riveste notevole importanza il riscontro dei contaminanti, prime fra tutti le micotossine. La rispondenza dei prodotti a criteri qualitativi e igienici rappresenta una costante nella valutazione commerciale delle materie prime e dei successivi lavorati. Negli ultimi anni abbiamo infatti assistito a una crescente produzione e complessità della legislazione comunitaria in materia di sicurezza alimentare unita a una giusta istanza in tal senso da parte dei consumatori. Ai controlli di laboratorio dapprima circoscritti alle caratteristiche merceologiche e tecnologiche, si sono affiancati quelli miranti a valutare la conformità a requisiti di salubrità. Per quanto riguarda i cereali, settore nel quale il laboratorio Ager opera da oltre cinquant anni, le valutazioni merceologiche di impurità, difettosità delle cariossidi, peso specifico, composizione chimica in macrocostituenti (proteine, ceneri, fibre, ecc.) rappresentano ancora oggi i parametri fondamentali di merito. Per i grani, teneri ma anche duri, risultano poi di notevole importanza le caratteristiche cosiddette reologiche ovvero fisiche (alveografiche, farinografiche, ecc.) degli impasti ottenuti dalle farine, accompagnate da valutazioni quanti-qualitative del glutine, del colore e dello stato enzimatico ( hagberg). A queste analisi di tipo commerciale, nel senso che vanno a definire in molti casi anche contrattualmente il prodotto, oggigiorno si aggiungono le prove per il riscontro dei tenori dei contaminanti. Pur senza limitare l importanza di altre tipologie di inquinanti (antiparassitari, metalli pesanti, allergeni, microrganismi patogeni e per talune filiere gli ogm) non vi è dubbio che attualmente la maggiore attenzione - per ubiquità, specificità e azione tossica - è rivolta alle micotossine. Si tratta, in questo caso, di un insieme di sostanze, prodotte in determinate condizioni, dal metabolismo secondario di funghi filamentosi (muffe) che crescono sulle derrate (si veda a pag. 46 e 66-73). Anche senza approfondire l argomento, è opportuno sottolineare come l analisi di laboratorio rappresenti, in questo caso, solo il termine di un processo multidisciplinare di sistema (agronomico, varietale, di difesa, raccolta e conservazione) volto al contenimento del problema in cui le aziende della nostra filiera cerealicola sono sempre più impegnate.

4 BOLOGNA IN FORTE EVOLUZIONE L andamento del comparto cerealicolo bolognese nell ultimo decennio evidenzia, in linea col dato regionale, una relativa stabilità delle superfici a orzo, un tendenziale calo di quelle a grano tenero compensate in termini di Plv dall incremento dei prezzi e una forte crescita degli investimenti a grano duro, incoraggiati anche dall accordo quadro con Barilla. Maria Rosa Contarini Centro Divulgazione Agricola La superficie investita a cereali autunno-vernini in Emilia-Romagna nel 2007 è di circa ettari (tab. 1), superiore a quella di dieci anni prima, nel corso dei quali, dopo una certa stabilità che aveva caratterizzato la prima metà del periodo, ha subito una notevole riduzione nel 2003 (-16% rispetto al 2002), per poi mantenersi nuovamente stabile e avere infine un incremento considerevole nel 2007 (+18% rispetto al 2006). Tab. 1 I CEREALI AUTUNNO-VERNINI IN EMILIA ROMAGNA ( ) SUPERFICIE (ettari) Frumento duro Frumento tenero Orzo Totale PRODUZIONE TOTALE (migliaia di tonnellate) Frumento duro 195,62 156,67 132,78 91,23 125,90 112,08 147,05 147,05 194,38 229,29 Frumento tenero 1.243, , , , ,17 879, , , ,47 955,09 Orzo 192,81 173,28 190,50 177,71 166,33 155,45 169,93 169,60 190,00 160,82 Totale 1.631, , , , , , , , , ,21 LORDA VENDIBILE (milioni di euro) Frumento duro 29,30 22,66 18,86 17,43 17,63 19,05 19,85 20,29 32,07 66,95 Frumento tenero 166,92 152,74 151,33 150,89 150,47 123,16 137,15 138,09 146,93 222,54 Orzo 24,40 21,93 24,10 21,57 18,30 19,43 20,39 19,33 24,32 34,58 Totale 220,62 197,33 194,29 189,89 186,39 161,64 177,39 177,72 203,32 324,07 Fonte: Servizio Programmi Monitoraggio e Valutazione, Regione Emilia-Romagna Orzo stabile, duro e tenero in direzioni opposte Analizzando le diverse colture nel decennio si evidenzia un dato diversificato. Mentre la superficie dell orzo è sostanzialmente stabile, con una media di circa 35 mila ettari, quella occupata dal frumento duro diminuisce nei primi quattro anni raggiungendo il minimo nel 2001, per poi aumentare, con forti incrementi nel 2006 nel 2007 (rispettivamente 45% e +44% rispetto all anno precedente), arrivando ad occupare oltre 46 mila ettari. Questa impennata è stata decisamente influenzata dall accordo siglato nel 2006 tra la Società Produttori Sementi, le Organizzazioni dei Produttori e la società Barilla per la produzione di grano duro di qualità. Il frumento tenero occupa la maggior parte della superficie cerealicola regionale, con una media di circa 190 mila ettari e un andamento altalenante negli anni, passando dagli oltre 200 mila ettari della prima metà del periodo ai 170 mila circa degli anni successivi, con il livello minimo nel 2006 ed un successivo incremento del 18% nel In provincia di Bologna la superficie occupata nel complesso dai cereali autunno-vernini ( ettari nel 2007) rappresenta mediamente il 22% di quella regionale. Nel decennio considerato ha raggiunto il suo minimo nel 2004 per poi aumentare progressivamente, ma senza mai tornare al livello dell inizio del periodo. È interessante analizzare il riparto di tale superficie tra le diverse specie (fig. 1). Il frumento duro, che nel 1998, con ettari, occupava il 17% del totale del comparto, dopo il livello minimo del 2001 è stato caratterizzato da un aumento continuo della superficie investita, arrivando nel 2007 ad occupare il 25% ( ettari) della superficie totale, per poi aumentare ulteriormente nel 2008 fino a quasi 19 mila ettari. La superficie del frumento tenero, che nelle annate 2001 e 2002 ha occupato oltre l 80% di quella totale dei cereali autunno-vernini, ha avuto un andamento opposto. Dopo la drastica riduzione del 2003, influenzata dall andamento stagionale e dalle basse quotazioni del prodotto, ha avuto negli ultimi anni un andamento altalenante, fino a raggiungere il suo minimo nel 2008, con 29 mila ettari. La coltivazione dell orzo occupa mediamente il 9-10% della superficie totale del comparto ed è distribuita principalmente in collina, a differenza del frumento, coltivato per la maggior parte in pianura. Analogamente al grano duro, la superficie a orzo ha registrato un aumento nel 2003, annata in cui in parecchi casi ha sostituito il frumento tenero, per il quale ci sono state difficoltà a reperire il seme e ad effettuare la semina, ostacolata da un autunno particolarmente piovoso. Rese influenzate dalle anomalie climatiche Le rese produttive medie degli ultimi dieci anni a livello provinciale si attestano sui 57 q/ha per il frumento duro, 61 q/ha per il tenero e 48 q/ha per l orzo. Per tutte le specie analizzate i livelli massimi sono stati registrati nel 2005, grazie all andamento climatico favorevole e all assenza di fitopatie di rilievo. I livelli minimi di resa si sono registrati nell annata 2007, in cui l andamento meteorologico, caratterizzato da scarse precipitazioni, ha creato problemi di approvvigionamento di acqua per tutte le colture, compresi i cereali autunno-vernini, solitamente estranei alla

5 problematica dello stress idrico. L andamento climatico ha agito negativamente anche sulle condizioni fitosanitarie (proliferazione di afidi, favoriti dal clima invernale caldo e siccitoso, con conseguente diffusione di virosi), determinando rese particolarmente basse soprattutto per l orzo (39 q/ha) e il grano tenero (50,3 q/ha). Questo andamento ha determinato livelli molto bassi delle produzioni, di poco superiori a quelle minime registrate nel 2003, anno caratterizzato dalla forte contrazione delle superfici, in particolare del grano tenero, dall andamento climatico piuttosto anomalo che, per effetto soprattutto della siccità estiva, aveva determinato una decurtazione delle rese produttive. Determinante il contributo alla Plv provinciale In regione la produzione lorda vendibile (Plv) dei cereali autunno-vernini nel 2007 è stata pari a 324 milioni di euro, ai quali la provincia di Bologna ha concorso per il 21% con quasi 68 milioni di euro. Questo importo ha rappresentato il 15% della Plv totale provinciale, preceduto per importanza solo dalle colture frutticole e dagli ortaggi, comprensivi della patata (fig. 2). Esaminando in dettaglio le singole colture cerealicole, per la Plv dell orzo nell arco del decennio preso in esame si evidenzia un andamento piuttosto stabile fino a tutto il 2005, con oscillazioni correlate soprattutto alle variazioni produttive, in quanto i prezzi sono stati caratterizzati da una sostanziale stabilità. Nel 2006 si assiste a un aumento significativo della Plv, legato all incremento della superficie e soprattutto del prezzo, che è aumentato ancor più significativamente nel 2007, con vere e proprie impennate che hanno riguardato tutti i cereali per effetto delle scarse produzioni e del forte aumento della domanda a livello mondiale. Per il grano tenero nel 2007 a livello provinciale si è avuto un incremento della Plv del 34% rispetto all anno precedente, a fronte di una riduzione del 15% della produzione totale correlata alla drastica diminuzione della resa sopra richiamata, e questo grazie a un prezzo medio alla produzione immessa sul mercato, stimato a ottobre 2007 in 23 euro al quintale (+ 58% rispetto al 2006) e ulteriormente aumentato nei mesi successivi. I dati provvisori del 2008 indicano un andamento inverso dei prezzi, già partiti in ribasso alla trebbiatura e con previsione di ulteriori riduzioni nei mesi successivi (21,58 /q, stima ottobre 2007) sotto l effetto dell abbondanza di produzione determinata dall incremento di superficie a livello europeo e dalle ottime rese produttive che hanno caratterizzato tutte le produzioni cerealicole. Negli anni precedenti l andamento della Plv del frumento tenero è stato altalenante, strettamente correlato a quello delle superficie, con un picco negativo nel 2003 per effetto della drastica riduzione della superficie investita. Il frumento tenero si mantiene comunque la principale produzione cerealicola provinciale, pur essendo gradualmente diminuita negli ultimi anni la sua incidenza sulla Plv totale dei cereali. Le performance migliori a livello provinciale si registrano per il frumento duro, che è ormai la terza produzione cerealicola provinciale in ordine di importanza, dopo frumento tenero e mais. Si è già detto del progressivo aumento delle superfici dal 2001 a oggi, in parte legato, nelle ultime tre annate, all accordo quadro relativo al grano duro di alta qualità promosso dalla Regione Emilia-Romagna, che coinvolge Barilla, Organizzazioni di Produttori, consorzi agrari e industria sementiera per la fornitura di grano duro con caratteristiche adatte all utilizzo nell industria pastaria. Alle maggiori superfici coltivate a grano duro sono correlate produzioni totali in continua crescita, grazie anche a ottime rese produttive (fatta eccezione per le annate 2003 e 2007, come sopra evidenziato). I prezzi, dopo la flessione registrata nel 2004, sono stati in continua crescita fino ai valori massimi del

6 2007, che hanno determinato un incremento della Produzione lorda vendibile del grano duro di oltre il 100% rispetto al Nel 2008, analogamente agli altri cereali, le condizioni di mercato sono sensibilmente cambiate rispetto all annata precedente: il prezzo del grano duro rilevato alla Borsa Merci di Bologna in ottobre è stato di 23 /q, inferiore del 54% al prezzo di gennaio (50 /q), ma comunque su livelli superiori rispetto a quelli registrati fino a tutto il Questo andamento ha senza dubbio influito sulle semine per l annata , determinando il ridimensionamento delle superfici coltivate a grano duro, tornato ad occupare le sole aree vocate del territorio. Ridimensionamento che si registra anche per le superfici seminate a frumento tenero, in questo caso soprattutto per effetto dell andamento climatico particolarmente sfavorevole, caratterizzato da forte siccità seguita da piogge molto abbondanti.

Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO

Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO FABRIANO 06 MAGGIO 2014 1 Fig 1 Intervento di semina su sodo con

Dettagli

Facciamoci due conti

Facciamoci due conti Facciamoci due conti Ma alla fine quanto si guadagna a coltivare canapa? la domanda sorge spontanea ed è più che legittima, specie considerando il panorama deprimente dell agricoltura in Italia ai giorni

Dettagli

I PAGAMENTI DIRETTI NELLA NUOVA PAC. CAMBIAMENTI E IMPATTI

I PAGAMENTI DIRETTI NELLA NUOVA PAC. CAMBIAMENTI E IMPATTI I PAGAMENTI DIRETTI NELLA NUOVA PAC. CAMBIAMENTI E IMPATTI SENATO DELLA REPUBBLICA Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare Prof. Felice ADINOLFI Università degli Studi di Bologna Roma 22 Gennaio

Dettagli

S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT

S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT MONITORAGGIO DELLE MICOTOSSINE NEI PRINCIPALI ALIMENTI ZOOTECNICI PRESENTI SUL MERCATO LOMBARDO PER GARANTIRE PRODUZIONI ZOOTECNICHE DI QUALITA Siamo giunti alla 3 pubblicazione

Dettagli

FONDO MUTUALISTICO ALTRI SEMINATIVI

FONDO MUTUALISTICO ALTRI SEMINATIVI PREMESSA Si assiste sempre più spesso ad andamenti meteorologici imprevedibili e come tali differenti dall ordinario: periodi particolarmente asciutti alternati ad altri particolarmente piovosi. Allo stesso

Dettagli

Gestione delle avversità in agricoltura biologica

Gestione delle avversità in agricoltura biologica Gestione delle avversità in agricoltura biologica Anna La Torre Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria Centro di ricerca per la patologia vegetale «Noi ereditiamo la

Dettagli

MODENA E IL SUO CLIMA

MODENA E IL SUO CLIMA Comune di Modena - SERVIZIO STATISTICA: note divulgative Pagina 1 di 2 MODENA E IL SUO CLIMA Modena, pur non essendo estranea al fenomeno del riscaldamento generalizzato, continua ad essere caratterizzata

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI

SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI Anno 2006/2007 A cura dell ufficio Agronomico Italpollina Spa OBIETTIVO

Dettagli

Lineamenti di storia del Consorzio Agricolo Piemontese per Agroforniture e Cereali Leopoldo Cassibba 1

Lineamenti di storia del Consorzio Agricolo Piemontese per Agroforniture e Cereali Leopoldo Cassibba 1 Lineamenti di storia del Consorzio Agricolo Piemontese per Agroforniture e Cereali Leopoldo Cassibba 1 Introduzione L elaborato ripercorre l evoluzione del CAPAC (Consorzio Agricolo Piemontese per Agroforniture

Dettagli

I METALLI PESANTI NEL LATTE

I METALLI PESANTI NEL LATTE I METALLI PESANTI NEL LATTE di Serraino Andrea Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale - Facoltà Medicina Veterinaria - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum. I metalli sono

Dettagli

DIAMO VOCE ALLE SEMENTI!

DIAMO VOCE ALLE SEMENTI! DIAMO VOCE ALLE SEMENTI! POTRA L EUROPA RINUNCIARE ALL INNOVAZIONE VARIETALE? LA NOSTRA VISIONE L innovazione legata alle sementi deve essere alla base della filiera alimentare, per stimolare lo sviluppo

Dettagli

PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AL MERCATO ALLA TAVOLA. Per saperne di più

PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AL MERCATO ALLA TAVOLA. Per saperne di più PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AGRICOLTURA BIOLOGICA LA FILIERA (dal campo alla tavola) AL MERCATO L ETICHETTA PRODOTTI A KM ZERO MERCATI CONTADINI, VENDITA DIRETTA, GAS ALLA TAVOLA LA PIRAMIDE ALIMENTARE

Dettagli

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo Le forze inorganiche creano sempre solo l inorganico. Mediante una forza superiore che agisce nel corpo vivente, al cui servizio sono le forze

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

L agricoltura nell Europa industrializzata

L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura delle società industrializzate europee si differenzia da quella dell età moderna per gli attrezzi, le fonti di energia, i macchinari utilizzati

Dettagli

Tabella A - Coltivazione ore standard/ettaro/anno. Cereali, oleaginose, favino (escluso mais) 25 +10% +20%

Tabella A - Coltivazione ore standard/ettaro/anno. Cereali, oleaginose, favino (escluso mais) 25 +10% +20% Allegato A PARTE I Determinazione delle ore lavoro per realizzare la condizione di principalità di cui all'articolo 6, comma 3, lettera a) della l.r.30/2003. (42) 1. PREMESSA L imprenditore agricolo che

Dettagli

Operazioni colturali Misura Prezzo unitario Aratura ha 150,00 Erpicatura ha 60,00 Fresatura o erpice rotante ha 123,00 Semina mais e girasole,

Operazioni colturali Misura Prezzo unitario Aratura ha 150,00 Erpicatura ha 60,00 Fresatura o erpice rotante ha 123,00 Semina mais e girasole, Operazioni colturali Misura Prezzo unitario Aratura ha 150,00 Erpicatura ha 60,00 Fresatura o erpice rotante ha 123,00 Semina mais e girasole, macchina monoseme ha 63,00 Con concimazione localizzata ha

Dettagli

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G.

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. Ministero della Salute RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. ANNO 2014 2 Il presente rapporto è stato realizzato dalla Direzione Generale per l Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE UNICA NAZIONALE DEI CONIGLI VIVI DA CARNE DA ALLEVAMENTO NAZIONALE

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE UNICA NAZIONALE DEI CONIGLI VIVI DA CARNE DA ALLEVAMENTO NAZIONALE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE UNICA NAZIONALE DEI CONIGLI VIVI DA CARNE DA ALLEVAMENTO NAZIONALE ARTICOLO 1 (Istituzione e scopo) Con Protocollo di intesa, posto in allegato (All. 1),

Dettagli

farro medio o farro dicocco o semplicemente farro (Triticum dicoccum);

farro medio o farro dicocco o semplicemente farro (Triticum dicoccum); Farro Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il farro, nome comune usato per tre differenti specie del genere Triticum, rappresenta il più antico tipo di frumento coltivato, utilizzata dall'uomo come nutrimento

Dettagli

UN ANNO DI MONITORAGGIO CLIMATICO A PERUGIA IN 100 ANNI DI CONFRONTO

UN ANNO DI MONITORAGGIO CLIMATICO A PERUGIA IN 100 ANNI DI CONFRONTO Con il patrocinio di energia UN ANNO DI MONITORAGGIO CLIMATICO A PERUGIA IN 100 ANNI DI CONFRONTO Dopo un anno di monitoraggio climatico nella città di Perugia, effettuato grazie alla rete meteo installata

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

Organizzazione e filiera corta per far crescere il business

Organizzazione e filiera corta per far crescere il business Latte di ottima qualità prodotto, imbottigliato e venduto sempre all interno della stessa filiera. Un esempio felice di come una adeguata nutrizione degli animali, insieme a un oculata gestione della stalla

Dettagli

CENTRO PO DI TRAMONTANA. nei settori orticolo e floricolo

CENTRO PO DI TRAMONTANA. nei settori orticolo e floricolo CENTRO PO DI TRAMONTANA RISULTATI SPERIMENTALI 2014 nei settori orticolo e floricolo 23 SPERIMENTAZIONE E ORIENTAMENTI Per la ventitreesima stagione consecutiva Veneto Agricoltura presenta i risultati

Dettagli

FUMONISINE NEL MAIS E NEI PRODOTTI DELLA MACINAZIONE

FUMONISINE NEL MAIS E NEI PRODOTTI DELLA MACINAZIONE FUMONISINE NEL MAIS E NEI PRODOTTI DELLA MACINAZIONE OGGETTO 1. Contaminazione da Fumonisine nel mais italiano allo scopo di individuare la quota di mais che rimane al di sotto dei limiti massimi proposti;

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO 1. Direttiva 66/401/CEE: commercializzazione sementi di piante foraggere 2. Direttiva 66/402/CEE: commercializzazione di sementi di cereali 3. Direttiva

Dettagli

5. Il contratto part-time

5. Il contratto part-time 5. Il contratto part-time di Elisa Lorenzi 1. L andamento dei contratti part-time Il part-time è una modalità contrattuale che in Italia, nonostante la positiva dinamica registrata negli ultimi anni, riveste

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * )

NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * ) REGIONE: Ministero per le Politiche Agricole e Forestali ( MiPAF) A cura dell'ufficio ricevente Prot. del NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * ) INFORMAZIONI RELATIVE ALLA POSIZIONE NEL SISTEMA

Dettagli

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. PRIMO TRIMESTRE 2014 Il presente rapporto è stato realizzato dalla Direzione Generale per l'igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione Direttore

Dettagli

Convegno ARPAER-OGER-Provincia Piacenza CAMBIAMENTO CLIMATICO, ACQUE E DISSESTO IDROGEOLOGICO. GEOFLUID, Piacenza - 1 ottobre 2014

Convegno ARPAER-OGER-Provincia Piacenza CAMBIAMENTO CLIMATICO, ACQUE E DISSESTO IDROGEOLOGICO. GEOFLUID, Piacenza - 1 ottobre 2014 CAMBIAMENTO CLIMATICO, ACQUE E DISSESTO IDROGEOLOGICO Il cambiamento climatico ed il suo impatto ambientale-territoriale su risorsa idrica e rischio Idrogeologico Carlo Cacciamani Direttore Arpa, Servizio

Dettagli

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA?

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA? Cos è la Produzione Integrata (PI). Con questo scritto desidero fare una cronistoria sulla produzione integrata, un sistema di lotta iniziato negli anni 80, dove un ticinese nella persona del Dott. Mario

Dettagli

Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico

Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico Marco Glisoni Maria Lisa Procopio Incontro formativo Progetto APE settembre 2014 Il Piano d Azione Nazionale per il GPP Piano d azione per la

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

ogni giorno in prima linea

ogni giorno in prima linea Servizio itosanitario Emilia-Romagna ogni giorno in prima linea proteggere le coltivazioni, le alberature, i parchi e le aree verdi dell'emilia-romagna da organismi nocivi fornire un supporto specialistico

Dettagli

Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute

Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute Chi Siamo Hygeia Lab S.r.l. nasce nel 2011 dalla passione e dal desiderio di giovani laureati di continuare la crescita e la formazione scientifica. E una Start-Up

Dettagli

RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO

RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO La mostra è allestita nelle sale del Museo di Storia Naturale di Milano dal 28 Novembre 2014 al 28 Giugno 2015. Affronta il complesso tema del cibo

Dettagli

PRODOTTO UVA DA VINO E PER TUTTI GLI ALTRI PRODOTTI,

PRODOTTO UVA DA VINO E PER TUTTI GLI ALTRI PRODOTTI, Strada dei mercati, 17 43126 Parma Tel.0521984996 Fax 0521950084 info@codiparma.it www.codiparma.it Oggetto: Campagna assicurativa 2015 Spett.le Socio, da quest anno le risorse finanziare sono reperite

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

Pane 100% farina di grano saraceno

Pane 100% farina di grano saraceno Questa ricetta l'ho elaborata grazie ai preziosi consigli di un grande chef e amico, ovvero il titolare del Ristorante dal Sem ad Albissola Superiore Sv (http://www.ristorantedasem.it/). Uno sguardo al

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO

LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO FOOD LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO FOOD. LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA UNA STRAORDINARIA MOSTRA CHE AFFRONTA IL TEMA DEL CIBO DAL PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO, SVELANDONE TUTTI

Dettagli

n 6 di mercoledì 20/05/2015 Sommario settimana dal 20/05/2015 al 26/05/2015 Riassunto

n 6 di mercoledì 20/05/2015 Sommario settimana dal 20/05/2015 al 26/05/2015 Riassunto Fattori comprensoriali comuni Fonti di approvvigionamento idriche Sommario settimana dal 20/05/2015 al 26/05/2015 Riassunto Fiume PO portata presso località Pontelagoscuro - Fiume PO livello presso opera

Dettagli

Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione

Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione Linea 1 Nella linea 1 sono state impiantate due prove di confronto parcellare nei due siti sperimentali di Antria e Marciano. Il materiale

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

1. La situazione economica e del mercato del lavoro

1. La situazione economica e del mercato del lavoro 1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa

Dettagli

Slowfood. aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE. Slowine. Acqua alle corde. Slowfood. Azioni sostenibili

Slowfood. aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE. Slowine. Acqua alle corde. Slowfood. Azioni sostenibili 45 aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE Slowfood aprile 2010 www.slowfood.it Acqua alle corde Azioni sostenibili Professione happycoltore La rete delle comunità

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U

STUDIO DI SETTORE SM43U ALLEGATO 3 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SM43U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione Economia > News > Italia - mercoledì 16 aprile 2014, 12:00 www.lindro.it Sulla fame non si spreca La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo

Dettagli

Funghi e micotossine

Funghi e micotossine Funghi e micotossine Roberto Causin, Dipartimento TeSAF, Sezione Patologia Vegetale, Università degli Studi di Padova 1.1 Aspetti generali Si conoscono decine di generi e specie fungine (muffe) in grado

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO

REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO del 28 giugno 2007 RELATIVO ALLA PRODUZIONE BIOLOGICA E ALL ETICHETTATURA DEI PRODOTTI BIOLOGICI E CHE ABROGA IL REGOLAMENTO (CEE) N. 2092/91 TESTO COORDINATO

Dettagli

MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI

MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI CONFEDERAZIONE NAZIONALE COLDIRETTI MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI REGOLAMENTI CE N.

Dettagli

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca La Spezia 20 ottobre 2009 Requisiti : Strutturali (Strutture ed attrezzature) Funzionali Requisiti strutturali : n Applicabili a tutte le imbarcazioni

Dettagli

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO +39.06.97602592 DOP&IGP_Guida Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO Pag. 2 Intro e Fonti Pag. 3 DOP o IGP? Differenze

Dettagli

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA . LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA Gruppo di esperti costituito presso l Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)

Dettagli

Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN

Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Alessandra Galosi - Stefano Lucci Luca Segazzi ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale 1.Premessa 2. L attività

Dettagli

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali Documento su Situazione finanziaria delle Province e valutazione sulla sostenibilità del concorso delle Province e Città metropolitane alla riduzione della spesa pubblica Analisi tecnica operata sulla

Dettagli

Lotta biologica per la difesa fitosanitaria del castagneto

Lotta biologica per la difesa fitosanitaria del castagneto GAL L ALTRA ROMAGNA S. CONS. A R.L. Via Roma, 24 47027 Sarsina (FC) Tel. 0547.698301 Fax 0547.698345 altrarom@tin.it COD. FISC. e P. IVA 02223700408 www.altraromagna.it PSR ASSE 4 Leader MISURA 412 Azione

Dettagli

Tiziano Bettati, Maria Teresa Pacchioli Centro Ricerche Produzioni Animali

Tiziano Bettati, Maria Teresa Pacchioli Centro Ricerche Produzioni Animali Il Divulgatore n.10/2002 Sicurezza alimentare PARTENDO DALLA DOP Tr@ce.pig è un progetto di tracciabilità della filiera del suino pesante utilizzato come materia prima per i Prosciutti di Parma a Denominazione

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

STUDIO DI SETTORE TM43U ATTIVITÀ 52.46.4 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO

STUDIO DI SETTORE TM43U ATTIVITÀ 52.46.4 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO STUDIO DI SETTORE TM43U ATTIVITÀ 52.46.4 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO Ottobre 2006 PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore SM43U

Dettagli

Prodotti di cui ti puoi fidare

Prodotti di cui ti puoi fidare Prodotti di cui ti puoi fidare Vogliamo offrirti alimenti di buona qualità a prezzi bassi, prodotti in modo responsabile. Stiamo lavorando in tutte le parti della catena alimentare, dalla fattoria al negozio

Dettagli

I dati pubblicati possono essere riprodotti purché ne venga citata la fonte

I dati pubblicati possono essere riprodotti purché ne venga citata la fonte IMPORT & EXPORT DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA 1 semestre 2013 A cura di: Vania Corazza Ufficio Statistica e Studi Piazza Mercanzia, 4 40125 - Bologna Tel. 051/6093421 Fax 051/6093467 E-mail: statistica@bo.camcom.it

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA

USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA CAPITOLO 11 USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA Introduzione La conoscenza delle quantità di risorse utilizzate in un dato sistema socio-economico e più in generale di quelle necessarie al suo funzionamento

Dettagli

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI PRANZO PRIMA SETTIMANA LUNEDI': MARTEDI': MERCOLEDI': GIOVEDI': VENERDI': PASTA AL

Dettagli

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 TALK SHOW IL SORRISO VIEN MANGIANDO D.ssa Clelia Iacoviello Consulente Nutrizionale Nutraceutico Agenda Chi sono I problemi di oggi - Fame di Testa

Dettagli

Sintesi modifiche apportate alle Disposizioni Attuative Specifiche della Mis. 123 - Accrescimento del valore aggiunto del settore agricolo e forestale

Sintesi modifiche apportate alle Disposizioni Attuative Specifiche della Mis. 123 - Accrescimento del valore aggiunto del settore agricolo e forestale REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO REGIONALE DELLE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI DIPARTIMENTO REGIONALE INTERVENTI STRUTTURALI Programma di Sviluppo Rurale Regione Sicilia 2007-2013 Reg.

Dettagli

Manuale informativo sull H.A.C.C.P.

Manuale informativo sull H.A.C.C.P. Manuale informativo sull H.A.C.C.P. per il controllo dell igiene degli alimenti (con particolare riferimento al controllo della temperatura) Manuale redatto dalla GIORGIO BORMAC S.r.l. Le informazioni

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO

STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO Settembre 2002 1 STUDIO DI SETTORE SM43U Numero % sugli invii Invii

Dettagli

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute)

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) La ristorazione collettiva ed in particolare quella scolastica è stata individuata come un ambito prioritario di intervento relativamente al Progetto MA.RI.SA.

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 29.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 95/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 322/2014 DELLA COMMISSIONE del 28 marzo 2014 che impone condizioni speciali

Dettagli

GIUSTIFICAZIONE DEI LIVELLI DI AIUT. O MISURA F "AGROAMBIENTE"

GIUSTIFICAZIONE DEI LIVELLI DI AIUT. O MISURA F AGROAMBIENTE REGIONE SICILIANA ASSESSORATO AGRICOLTURA E FORESTE Piano di Sviluppo Rurale GIUSTIFICAZIONE DEI LIVELLI DI AIUT. O MISURA F "AGROAMBIENTE" PREMESSA Il calcolo dei livelli di aiuto è stato effettuato secondo

Dettagli

GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI

GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI 74/ 24 febbraio 2014 GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI L Istituto nazionale di statistica avvia la pubblicazione, con cadenza mensile, delle nuove serie degli indici dei prezzi

Dettagli

In Olanda serricoltori come broker di borsa

In Olanda serricoltori come broker di borsa ORTICOLTURA In Olanda serricoltori come broker di borsa Le importazioni a basso prezzo di energia dalla Germania hanno reso poco redditizia la vendita alla rete, i coltivatori monitorano le quotazioni

Dettagli

La nuova PAC: le scelte nazionali

La nuova PAC: le scelte nazionali Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale Direzione generale delle politiche internazionali e dell'unione Europea La nuova PAC: le scelte nazionali Regolamento (UE)

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali DECRETO prot. 6513 del 18 novembre 2014 Disposizioni nazionali di applicazione del regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 VISTO il regolamento (CE) n.

Dettagli

QUALITÀ DELLE ACQUE POTABILI. Elena Pezzetta ARPA FVG Laboratorio Unico Multisito Anna Lutman Laboratorio Unico Multisito - Udine

QUALITÀ DELLE ACQUE POTABILI. Elena Pezzetta ARPA FVG Laboratorio Unico Multisito Anna Lutman Laboratorio Unico Multisito - Udine AMBIENTE, SALUTE E QUALITÀ DELLA VITA 148 QUALITÀ DELLE ACQUE POTABILI La maggior parte dei grandi acquedotti attingono e distribuiscono acqua di elevata qualità (nitrati inferiori a 10 mg/l). Solo alcune

Dettagli

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE SALVA CREMASCO. Art. 1 Denominazione

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE SALVA CREMASCO. Art. 1 Denominazione DISCIPLINARE DI PRODUZIONE SALVA CREMASCO Art. 1 Denominazione La Denominazione di Origine Protetta ( DOP ) SALVA CREMASCO è riservata esclusivamente al formaggio che risponde alle condizioni ed ai requisiti

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti L EUROPA E LE RISORSE AMBIENTALI, ENERGETICHE E ALIMENTARI BOLOGNA, 16 MARZO 2015 LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA Silva Marzetti Scuola di Economia, Management e Statistica Università

Dettagli

Import / Export. LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014

Import / Export. LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014 TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE Chiusura editoriale: 16 marzo 2015 Per informazioni: germana.dellepiane@liguriaricerche.it LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014 LIGURIA RICERCHE SpA Via XX Settembre,

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UN PREMESSO CHE: nell ambito delle rispettive competenze, hanno promosso la costituzione

PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UN PREMESSO CHE: nell ambito delle rispettive competenze, hanno promosso la costituzione PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UN OSSERVATORIO REGIONALE DEI PREZZI DEL MERCATO IMMOBILIARE E DEI COSTI DI MANUTENZIONE RISTRUTTURAZIONE E RESTAURO DELLE OPERE EDILI PREMESSO CHE: - La Camera

Dettagli

GIUSEPPE VADALÀ: ALIMENTI E AMBIENTE, COME GARANTIRNE LA SICUREZZA

GIUSEPPE VADALÀ: ALIMENTI E AMBIENTE, COME GARANTIRNE LA SICUREZZA GIUSEPPE VADALÀ: ALIMENTI E AMBIENTE, COME GARANTIRNE LA SICUREZZA a cura di ANNA MARIA CIUFFA Giuseppe Vadalà, responsabile della Divisione Sicurezza Agroalimentare e Agroambientale del Corpo forestale

Dettagli

Il clima degli ultimi 50 anni in Veneto

Il clima degli ultimi 50 anni in Veneto Abano Terme, 27 29 Aprile 2007 Il clima degli ultimi 50 anni in Veneto Adriano Barbi, Alessandro Chiaudani, Irene Delillo ARPAV Centro Meteorologico di Teolo Sabato 28 Aprile 2007 In collaborazione con

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA SU ARPAT

SCHEDA INFORMATIVA SU ARPAT SCHEDA INFORMATIVA SU ARPAT ARPAT: cos è ARPAT, l Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, è attiva dal 1996. Attraverso una rete di Dipartimenti provinciali presenti sul territorio

Dettagli

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI AD INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA «EMILIA» O «DELL'EMILIA»

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI AD INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA «EMILIA» O «DELL'EMILIA» DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI AD INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA «EMILIA» O «DELL'EMILIA» Art. 1. La indicazione geografica tipica «Emilia» o «dell'emilia» accompagnata o meno dalle specificazioni

Dettagli

Legge 15 febbraio 1963 n 281 Disciplina della preparazione e del commercio dei mangimi.

Legge 15 febbraio 1963 n 281 Disciplina della preparazione e del commercio dei mangimi. Legge 15 febbraio 1963 n 281 Disciplina della preparazione e del commercio dei mangimi. Doc. 263A0281.900.htm di Origine Nazionale emanato da: Presidente della Repubblica e pubblicato su: Gazzetta Uff.

Dettagli

Decisioni di finanziamento e mercati finanziari efficienti BMAS Capitolo 12

Decisioni di finanziamento e mercati finanziari efficienti BMAS Capitolo 12 Finanza Aziendale Decisioni di finanziamento e mercati finanziari efficienti BMAS Capitolo 12 Copyright 2003 - The McGraw-Hill Companies, srl 1 Argomenti Decisioni di finanziamento e VAN Informazioni e

Dettagli

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi Appendice III (articolo 5, comma 1 e art. 22 commi 5 e 7) Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi 1. Tecniche di modellizzazione 1.1 Introduzione. In generale,

Dettagli

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

Dettagli

Stima delle presenze irregolari. Vari anni

Stima delle presenze irregolari. Vari anni Stima delle presenze irregolari. Vari anni Diciottesimo Rapporto sulle migrazioni (FrancoAngeli). Fondazione Ismu. Dicembre 2012 Capitolo 1.1: Gli aspetti statistici Tab. 1 - La presenza straniera in Italia.

Dettagli

Manuale per la Rintracciabilità negli allevamenti di bovine da latte

Manuale per la Rintracciabilità negli allevamenti di bovine da latte Pag 1 di 24 A.R.A.L. ASSOCIAZIONE REGIONALE ALLEVATORI DELLA LOMBARDIA Manuale per la Rintracciabilità ai sensi del comma 4 articolo 5 del D.M 27 maggio 2004 e successive modifiche e integrazioni, del

Dettagli

La tipologia economica delle aziende agricole nella UE: uno strumento per confronti tra agricolture diverse 1

La tipologia economica delle aziende agricole nella UE: uno strumento per confronti tra agricolture diverse 1 La tipologia economica delle aziende agricole nella UE: uno strumento per confronti tra agricolture diverse 1 Loredana De Gaetano 2 Sommario Lo scopo della tipologia comunitaria consiste nel fornire uno

Dettagli