REGOLAMENTO DI CONTABILITA E CONTROLLO DI GESTIONE DELL ATER DI UDINE TITOLO I PRINCIPI GENERALI. ART. 1 Ambito di applicazione

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1 REGOLAMENTO DI CONTABILITA E CONTROLLO DI GESTIONE DELL ATER DI UDINE TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti contabili e gestionali dell Azienda, che devono attenersi a principi di efficienza, economicità, funzionalità, efficacia e trasparenza. 2. L Azienda adotta criteri gestionali atti a garantire non solo il controllo operativo, finalizzato a valutare la qualità delle decisioni già assunte, ma anche quello strategico che si traduce in processi organizzativi e di programmazione. 3. L Azienda adotta procedure di controllo di gestione atte a garantire un idonea programmazione e svolgimento della sua attività, la verifica dei risultati e degli scostamenti rispetto agli obiettivi programmati, l assunzione di precise responsabilità di gestione, l individuazione ed il rispetto dei tempi procedurali. ART. 2 Finalità del controllo di gestione 1. Le procedure del controllo di gestione sono tese innanzitutto ad orientare l indirizzo di gestione e a verificarne il livello di efficienza e di efficacia, intendendo per efficienza la capacità dell ente di impiegare in modo ottimale le risorse disponibili e per efficacia la misurazione del grado di raggiungimento degli obiettivi previsti. ART. 3 Gli strumenti del controllo di gestione 1. Il controllo di gestione è attuato a mezzo di un sistema integrato di strumenti, comprendente: a) la contabilità generale, b) la contabilità analitica, c) la gestione budgetaria d) il reporting dell attività aziendale. 2. Il presente regolamento disciplina l organizzazione della contabilità economicopatrimoniale, del sistema di budget e della contabilità analitica per centri di costo. I tre aspetti sono strettamente collegati tra loro.

2 ART. 4 Esercizio contabile 1. L'esercizio contabile dell Azienda ha la durata di un anno e coincide con l'anno solare. TITOLO II CONTABILITA GENERALE ART. 5 Sistema di contabilità generale 1. La contabilità generale è di tipo economico-patrimoniale ed è tenuta in base a quanto previsto dalla normativa vigente e dal presente regolamento. 2. La contabilità è unica, a meno che speciali norme di legge non prevedano la compilazione di separati bilanci per singole gestioni amministrate dall Azienda, nel qual caso dovrà essere redatto anche un bilancio consolidato per prospetti riepilogativi. ART. 6 Bilancio d esercizio 1. In via consuntiva viene predisposto il bilancio d esercizio costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dalla nota integrativa, ai sensi degli art e seguenti del codice civile, dalla relazione sulla gestione di cui all art cc e dalla relazione dei sindaci di cui all art cc. 2. Le valutazioni di bilancio devono essere effettuate secondo le disposizioni di legge, in particolare ai sensi dell articolo 2426 del codice civile, nel rispetto dei principi contabili emanati dall OIC (Organizzazione Italiana di Contabilità) o, in assenza di questi, dei principi contabili di generale impiego e accettazione. 3. Il bilancio d esercizio è deliberato dal Consiglio di Amministrazione entro il 31 maggio successivo alla chiusura dell'esercizio. 4. In allegato al bilancio d esercizio l Azienda deve fornire dettagliati elementi informativi sui costi delle attività espletate e dei servizi prestati e sui corrispettivi introitati, specificando in particolare: a) la quota dei costi generali non ripartibili; b) la quota dei costi generali imputabili a ciascuna tipologia delle attività espletate e dei servizi prestati; c) ogni ulteriore indicazione rilevante ai fini della valutazione dell efficienza e dell economicità dell Azienda, nonché delle diverse attività gestionali in cui essa è articolata.

3 ART. 7 Servizio di cassa 1. Sono affidati all Istituto cassiere la riscossione delle entrate, il pagamento delle spese e le altre incombenze derivanti dall assunzione del servizio. 2. Il servizio di cassa deve essere affidato ad una azienda di credito. A tale fine l Azienda stipula apposita convenzione, approvata dall organo competente, che detta le disposizioni e le condizioni riguardanti il servizio di cassa. ART. 8 Incassi e pagamenti 1. La riscossione delle entrate e l effettuazione dei pagamenti deve avvenire esclusivamente per mezzo dell'istituto di Credito che gestisce il servizio di cassa mediante reversali di incasso. 2. Ai fini di cui sopra, le entrate introitate tramite il servizio dei conti correnti postali, gli Istituti di credito o il servizio di cassa interno devono affluire all Istituto che gestisce il servizio di cassa. 3. Parimenti, fatto salvo quanto stabilito dagli articoli successivi circa l'erogazione di fondi mediante il servizio di cassa interno, il pagamento di qualsiasi spesa deve essere effettuato esclusivamente tramite l istituto di credito incaricato del servizio di cassa. 4. Gli incassi e i pagamenti devono avvenire a mezzo di reversali di incasso e mandati di pagamento. 5. Le reversali d'incasso e i mandati di pagamento sono numerati in ordine progressivo e devono essere firmati dal Direttore dell Azienda o da un suo delegato e dal responsabile della ragioneria o da un suo delegato. 6. Ogni mandato di pagamento è corredato da documenti che giustificano la spesa. La liquidazione della spesa da parte del funzionario di budget, ovvero un suo delegato, ovvero altri funzionari specificamente individuati dal Direttore dell Azienda, costituisce giustificazione della spesa. 7. La documentazione della spesa è allegata al mandato ed è conservata agli atti secondo i termini di legge. 8. Con specifico atto del Direttore, è individuato il funzionario responsabile del controllo della disponibilità dei fondi presso l Istituto di credito incaricato del servizio di cassa, al fine della copertura dei pagamenti. ART. 9 Contenuto delle reversali d'incasso 1. Le reversali di incasso debbono contenere le seguenti indicazioni:

4 a) il debitore o i debitori che effettuano il versamento; b) la causale del versamento; c) la somma da incassare in lettere e in cifre; d) la data di emissione. ART. 10 Contenuto dei mandati di pagamento 1. I mandati di pagamento hanno un numero d'ordine progressivo e debbono contenere le seguenti indicazioni: a) il creditore o i creditori cui effettuare il pagamento; b) il codice fiscale del creditore; c) la causale del versamento; d) la somma da pagare in lettere ed in cifre; e) la modalità di pagamento; f) la data di emissione. ART. 11 Pagamento di ruoli di spesa fissa e domiciliazione 1. L Azienda può autorizzare l Istituto che gestisce il servizio di cassa a disporre pagamenti di ruoli di spesa fissa. L Istituto cassiere effettuerà i pagamenti alle scadenze ed alle condizioni specificate nei ruoli medesimi o negli eventuali successivi atti o ruoli di variazione formalmente trasmessi all Istituto stesso. 2. L Azienda può inoltre domiciliare presso l Istituto che gestisce il servizio di cassa il pagamento di utenze. 1. E istituito un servizio di cassa interno. ART. 12 Servizio di cassa interno 2. Il cassiere ed i relativi sostituti sono individuati con apposito atto del Direttore dell Azienda. L incarico di cassiere e sostituto possono essere revocati dal Direttore dell Azienda in qualsiasi momento. 3. Ai sensi dell art del c.c. il Collegio Sindacale deve eseguire, almeno una volta ogni trimestre e comunque nel caso di cambiamento del cassiere, una verifica di cassa e delle scritture del cassiere. Le verifiche effettuate devono risultare dal verbale delle riunioni del Collegio stesso. 4. La dotazione iniziale del fondo cassa e le successive integrazioni sono disposte a mezzo mandato intestato al cassiere dell Azienda. Detto mandato viene inoltrato all Istituto che gestisce il servizio di cassa.

5 ART. 13 Gestione del servizio di cassa interno 1. Al cassiere sono affidate le seguenti gestioni: a) Cassa uscite: il cassiere provvede esclusivamente al pagamento delle spese specificate con atto del Direttore dell Azienda. L'importo di ogni singolo pagamento non può comunque superare la somma di Anche in questo caso la liquidazione della spesa da parte del funzionario di budget responsabile dell ufficio gestore di budget costituisce giustificazione della spesa. b) Cassa entrate: il cassiere può introitare eventuali somme pervenute direttamente all'azienda anziché all Istituto che gestisce il servizio di cassa; non può utilizzarle per disporre alcuna spesa e deve riversarle all Istituto cassiere. c) Valori bollati: il cassiere acquista i valori bollati, li tiene in custodia e li mette a disposizione dei dipendenti dell Azienda che ne facciano apposita richiesta. d) Custodia: il cassiere può ricevere in custodia oggetti di valore di pertinenza dell Azienda. Deve custodirli negli appositi armadi di sicurezza o in altra idonea attrezzatura. ART. 14 Scritture e rendiconto del cassiere dell Azienda 1. Il cassiere per ogni gestione di cui all articolo precedente deve redigere il giornale di cassa relativo a tutti i movimenti giornalmente effettuati. 2. Il cassiere è tenuto a rendicontare mensilmente l attività svolta. Detto rendiconto deve essere sottoscritto dal cassiere e dal responsabile della ragioneria o da un suo delegato. TITOLO III CONTABILITA ANALITICA ART. 15 La contabilità analitica 1. La contabilità analitica è una contabilità interna a periodicità infra-annuale, che organizza per natura e destinazione i contenuti della contabilità generale e che analizza singole operazioni aziendali in termini preventivi, e consuntivi. La contabilità analitica consiste in un complesso di rilevazioni sistematiche dirette alla determinazione di costi, di ricavi e/o di risultati specifici o settoriali della realtà aziendale. 2. Tramite la raccolta e l analisi dei dati, la contabilità analitica consente di: assumere decisioni strategiche, di programmazione ed operative

6 effettuare valutazioni di convenienza economica orientando la scelte tra diverse opzioni valutare il contributo apportato da singoli settori aziendali e dalla gestione complessiva controllare l andamento della gestione aziendale verificandone e valutando gli scostamenti e le motivazioni effettuare valutazioni sulle politiche tariffarie aziendali e sulla loro redditività. ART. 16 Il centro di costo 1. L azienda è articolata in centri di costo che rappresentano l unità organizzativa aziendale di base. 2. Al centro di costo corrisponde almeno un responsabile che coincide sempre con il gestore di budget o funzionario di budget, di cui si tratta nel titolo successivo che definisce la gestione budgetaria. 3. I centri di costo sono individuati con atto del Direttore dell Azienda che individua anche i relativi responsabili. ART. 17 Il Controller 1. Il controller è il funzionario dell azienda preposto alla funzione di controllo della gestione aziendale. 2. Il controller è individuato con specifico atto del Direttore dell Azienda. 3. Il controller ha un rapporto diretto con la direzione e con l amministrazione aziendale. 4. Con cadenza periodica, definita con specifico atto del Direttore, il controller relaziona alla direzione e all amministrazione circa l andamento della gestione aziendale. Qualora fosse necessario, il controller evidenzia eventuali fatti straordinari di gestione al di fuori delle cadenze prestabilite. 5. Ai fini dell espletamento dei compiti affidatigli, il controller si interfaccia con le diverse strutture e i diversi soggetti dichiaranti del controllo di gestione, di cui all articolo successivo. ART. 18 Le strutture e i soggetti dichiaranti del controllo di gestione. Definizione e competenze

7 1. I soggetti dichiaranti del controllo di gestione sono i responsabili dei centri di costo e/o i gestori di budget, che sistematicamente e su richiesta sono chiamati a esprimere valutazioni sull attività propria o della struttura di cui fanno parte e sul suo andamento. 2. I soggetti dichiaranti del controllo di gestione sono responsabili di fare pervenire alla funzione di controllo (controller), nei tempi e secondo le procedure prestabilite, le informazioni richieste, definendone le dimensioni economiche, quantitative e temporali. TITOLO IV GESTIONE DEL BILANCIO - BUDGET ART. 19 Budget 1. La gestione del bilancio è di tipo budgetario. La gestione budgetaria definisce l individuazione delle risorse necessarie al conseguimento degli obiettivi programmati in relazione alle diverse aree aziendali e la verifica del grado di raggiungimento degli stessi. 2. Il budget è la quantificazione monetaria degli obiettivi e delle risorse rimessi alla competenza dei diversi soggetti nel periodo di riferimento. 3. Gli obiettivi aziendali sono determinati dal Direttore dell Azienda in relazione agli indirizzi generali dell attività impartiti dal Consiglio di Amministrazione. 4. In via preventiva viene redatto il bilancio di previsione, che è costituito dal conto economico. ART. 20 Bilancio annuale di previsione 1. Il bilancio di previsione è il documento con cui l Azienda formula la programmazione annuale e procede alla quantificazione e destinazione preventiva delle risorse per il perseguimento degli obiettivi definiti annualmente. 2. Il bilancio di previsione annuale è approvato dal Consiglio d'amministrazione non oltre il 31 dicembre dell'anno precedente all'esercizio cui si riferisce. L approvazione oltre detto termine deve essere motivata. ART. 21 Allegati al bilancio di previsione 1. Costituiscono allegati al bilancio di previsione: 1. la relazione del Presidente che illustra i criteri e i vincoli che, con riferimento al contesto legislativo, economico e sociale in cui l'azienda opera, hanno presieduto

8 alla formulazione delle previsioni di bilancio, nonché le più significative risultanze emergenti dalle previsioni stesse; 2. la relazione tecnico-amministrativa illustrativa delle diverse attività gestionali dell Azienda, dalla quale debbono in particolare risultare eventuali diversità rispetto ai criteri contabili adottati nei precedenti esercizi e particolari scostamenti economici delle previsioni rispetto ai precedenti bilanci. Dalla relazione debbono inoltre risultare: a) l'andamento previsto per canoni, rate riscatto ed oneri accessori; b) l'indicazione dell attività tecnica e in particolare di: programmi costruttivi e di recupero per conto proprio e di terzi, programma delle manutenzioni straordinarie programma di sintesi e di massima delle manutenzioni ordinarie. I programmi suddetti vengono anche quantificati in termini monetari e costituiscono le richieste di assegnazioni delle risorse per l esercizio di previsione. c) la spesa per il personale dipendente e la consistenza dello stesso; d) l'eventuale programma di alienazione di alloggi o di altre unità immobiliari; ART. 22 Assegnazione del budget 1. Il bilancio di previsione viene elaborato sulla base delle previsioni economico-temporali fornite dai diversi funzionari di budget in funzione degli obiettivi programmati. 2. Le previsioni vengono valutate dalla direzione e dal controllo di gestione e possono subire delle modifiche, attraverso un confronto tra la direzione e il funzionario richiedente le risorse fino a definitiva determinazione. 3. A seguito dell approvazione del bilancio di previsione, con specifico atto del Direttore dell Azienda, vengono assegnati i budget ai diversi funzionari. ART. 23 Variazione budget assegnati 1. La variazione dei budget assegnati ad inizio anno avviene secondo due modalità: In modo sistematico, tramite la procedura del revising periodico del budget A richiesta, nel caso in cui tra un revising e l altro sorgessero fabbisogni non previsti. In entrambe le situazioni, il funzionario di budget, qualora ravvisi che la disponibilità inizialmente assegnata sia sovradimensionata o insufficiente, deve: a) se sovradimensionata: richiedere al Direttore dell Azienda, tramite l amministratore del sistema, la riduzione del budget affinché le risorse in eccesso possano essere rimesse a disposizione di altri gestori di budget ;

9 b) se insufficiente: richiedere al Direttore dell Azienda, tramite l amministratore del sistema, l integrazione del budget. Le richieste di variazione possono essere presentate a mezzo comunicazione scritta o attraverso le procedure informatiche in uso. Le variazioni di budget sono disposte con specifico atto del Direttore dell Azienda. ART. 24 Revising di budget 1. Il revising di budget consente di attuare il controllo dell andamento del bilancio di previsione dell Azienda. 2. Il revising periodico di budget ha come finalità la verifica delle previsione economiche sia a livello di singolo budget che a livello di budget complessivo aziendale e il loro aggiornamento. Ciò allo scopo di rimettere a disposizione di altri gestori di budget risorse sovradimensionate o di rilevare in tempo utile maggiori fabbisogni rispetto alle risorse inizialmente assegnate. 3. Il revising di budget ha solo lo scopo di: a) prendere atto di esigenze ormai maturate b) effettuare, sulla base dei valori consuntivi di periodo, previsioni future, al fine di predeterminare con maggior attendibilità il previsto risultato di gestione a fine anno. c) consentire il controllo della gestione e prendere atto delle ragioni che determinano eventuali scostamenti tra i dati previsionali e i dati consuntivi di periodo. 4. La periodicità del revising di budget è stabilita con specifico atto del Direttore dell Azienda. 5. Il revising di budget si conclude con la variazione dei budget e l aggiornamento del bilancio di previsione, di cui viene data informazione al Consiglio di Amministrazione. ART. 25 Variazioni del budget a richiesta 1. Le variazioni tra un revising e l altro vengono richieste al Direttore dell Azienda tramite l amministratore del sistema e assegnate sulla base di appositi provvedimenti del Direttore. ART. 26 Funzionario di budget 1. Il funzionario di budget è il dipendente a cui vengono affidate le competenze di cui a successivo articolo.

10 2. Il funzionario di budget può essere preposto alla direzione di uno o più soggetti gestori di budget. 3. Il funzionario di budget è nominato con specifico atto del Direttore dell Azienda. 1. Al funzionario di budget compete: ART. 27 Competenze del funzionario di budget a) la programmazione dell attività: elabora il programma (annuale e pluriennale) di attività da svolgere e fissa gli obiettivi da raggiungere nel periodo di riferimento, in conformità agli indirizzi impartiti dalla direzione. Il funzionario di budget risponde dell attendibilità del programma elaborato e, in sede consuntiva, su richiesta del Direttore, rende conto dell attività effettivamente svolta e degli obiettivi raggiunti; b) la previsione annuale delle risorse che chiede di cui chiede l assegnazione e la loro ripartizione e scomposizione in periodi di utilizzo infra-annuali: quantifica in termini monetari il programma di attività di cui al punto precedente, utilizzando la modulistica e i mezzi messi a disposizione dell azienda. Risponde della loro completezza ed attendibilità; c) la garanzia della continuità del budget: considera nel contesto delle previsioni annuali quelle pluriennali previste negli esercizi precedenti e di competenza dell esercizio cui la previsione annuale si riferisce; d) il corretto utilizzo del budget: è responsabile della corretta attribuzione delle movimentazioni ai diversi budget che ha in gestione. e) la realizzazione delle entrate previste: concretizza i programmi di attività necessari per il conseguimento degli obiettivi quantificati con il budget. E responsabile della comunicazione all amministratore del sistema di eventuali variazioni dei dati di previsione; f) l utilizzo delle risorse: realizza il programma di attività attraverso l assunzione di obbligazioni verso terzi, in conformità a quanto disposto dal presente regolamento, dal regolamento aziendale sull attività contrattuale o dalla normativa vigente; g) la liquidazione delle spese: utilizza effettivamente le risorse assegnate disponendo il pagamento delle spese. Con la liquidazione della spesa, il funzionario di budget determina l'esatto importo dovuto e il soggetto creditore e dà atto dell avvenuto accertamento della regolarità della prestazione effettuata dal soggetto terzo. h) il controllo periodico del budget: nell arco dell anno deve eseguire periodicamente una verifica sull andamento del budget. Ciò avviene sia nell ambito della procedura di revising del budget, di cui è responsabile per i budget a lui affidati sia tra un revising e l altro, qualora si rendesse necessario variare la disponibilità dei budget in gestione. In entrambe le circostanze è responsabile di comunicare tempestivamente all amministratore del sistema l eventuale necessità di ulteriori fondi ovvero l eventuale sovradimensionamento degli stessi. i) La proiezione periodica dell andamento dei budget: con le valutazioni di cui al punto precedente viene effettuata una valutazione non solo sulle esigenze ormai

11 maturate ma anche future, al fine di predeterminare, con la maggiore attendibilità possibile, il risultato della gestione a fine anno. j) Su richiesta da parte dell amministratore di sistema, la motivazione degli eventuali scostamenti tra dati previsionali e dati consuntivi di periodo. k) A consuntivo, su richiesta del Direttore, la presentazione del rendiconto di budget. 2. Il funzionario di budget può delegare lo svolgimento dei compiti di cui al primo comma ai gestori di budget, di cui al successivo articolo, previamente individuati dal direttore. Da tale delega rimane però esclusa la lettera f), che non è delegabile. ART. 28 Il gestore di budget 1. Il gestore di budget è il soggetto al quale, nei limiti determinati dal funzionario di budget, spetta autonomia decisionale in ordine al perseguimento di uno o più obiettivi ovvero in ordine all utilizzo delle risorse assegnate. 2. Al gestore di budget può essere affidata la gestione complessiva del budget ovvero solo la sua previsione o solo la sua movimentazione consuntiva. 3. I gestori di budget sono individuati con atto del Direttore dell Azienda. ART. 29 Amministratore del sistema 1. L amministratore del sistema è il funzionario dell ufficio controllo di gestione preposto al coordinamento contabile della gestione complessiva dei budget. 2. L amministratore del sistema è individuato con specifico atto del Direttore dell Azienda. ART. 30 Raccordo tra gestione budgetaria e contabilità analitica 1. L Azienda è organizzata in: centri di costo ai fini della contabilità analitica in funzionari di budget e gestori di budget ai fini del sistema budgetario. 2. I gestori di budget possono coincidere con il funzionario di budget o possono essere da questi delegati alla gestione del budget. 3. Il soggetto gestore di budget coincide con il responsabile del centro di costo qualora il centro di costo sia una struttura organizzativa, dotata di personale operativo; qualora il centro di costo rappresenti solo un unità organizzativa di raccolta dati a cui non è associato personale operativo tale relazione non è rispettata. Per tale motivo al gestore di budget può essere affidata la gestione di budget riferiti a uno o più centri di costo.

12 TITOLO V REPORTING ART. 31 Reporting 1. Il reporting è l insieme dei rapporti che contengono la rilevazione periodica dei dati e dei rendiconti necessari per effettuare il controllo della gestione. 2. Il reporting è uno strumenti che consente alla struttura dell azienda di verificare periodicamente e con continuità l andamento complessivo e delle diverse unità organizzative in cui è articolata l azienda, favorendo, in questo modo, la razionalità delle decisioni, l efficacia e l efficienza delle attività. TITOLO VI DISPOSIZIONI FINALI ART. 32 Disposizioni finali 1. Per tutto quanto non previsto nel presente regolamento si applicano le disposizioni di legge che disciplinano l attività degli enti pubblici economici. Approvato con delibera del C.d.A. n del

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