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1 DELLA PROVINCIA DI TRENTO ANNO XI - N. 2 - II TRIMESTRE 2013 POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN A.P. D.L. 353/2003 (CONV. IN L N. 46) ART. 1, COMMA 1 - DCB TRENTO AUT. TRIB. TRENTO N DEL PER. TRIM. LE CONTIENE I.R. news DIFESA ASSICURATIVA AGRICOLA AGEVOLATA 2013 Sintesi condizioni di assicurazione Come funziona... in pillole Produzione ordinaria Principali obblighi a carico dell assicurato Soglia per azienda, prodotto, Comune Fondo di mutualità Costo a carico del socio

2 Da Marzo a Giugno aperto anche il sabato dalle ore 8.00 alle PRODOTTI PER AGRICOLTURA, UTENSILERIA, BRICOLAGE, GIARDINAGGIO E... FAI DA TE! Emporio Verde - Sede legale Via 4 novembre, Mezzocorona (TN) Tel.: Fax: Sito web: -

3 Periodico del Consorzio Difesa Produttori Agricoli Co.Di.Pr.A. LA GESTIONE DEI RISCHI PER UN AGRICOLTURA FORTE E COMPETITIVA ANNO XI - N. 2 Co.Di.Pr.A. periodico dell Associazione IN QUESTO NUMERO Esercente l impresa giornalistica: Agriduemila s.r.l. - Via Giusti, TN Direttore responsabile: Piero Flor Direttore editoriale: Andrea Berti Consulente editoriale: Francesca Negri Redazione e Segreteria: Via Giusti, Trento - tel. 0461/915908, fax 0461/ Progetto grafico e impaginazione: Curcu & Genovese Associati S.r.l. Stampa: Litografia Amorth - Via Crosare - Gardolo di Trento Regionale non nazionale!...pag. 4 La gestione dei rischi per un agricoltura europea forte e competitiva...pag. 6 Asnacodi e la rete dei condifesa: le sfide da affrontare...pag. 8 Co.Di.Pr.A.: buon esempio del fare sistema...pag. 11 Polizza multirischio sulle rese per la stabilizzazione dei ricavi aziendali, ottima copertura a costi contenuti...pag. 12 Assicurarsi, come funziona...in pillole...pag. 15 Polizza di assicurazione collettiva Sintesi principali condizioni di assicurazione...pag. 16 Esempio pratico di calcolo del danno...pag. 20 Ambiti normativi assicurazione agevolata pag. 23 Produzione ordinaria: come si calcola la resa...pag. 25 Principali obblighi a carico degli assicurati...pag. 29 Soglia di accesso al risarcimento Fondo di mutualità...pag. 31 Costo a carico del socio: termini di pagamento...pag. 33 Possibilità di adottare diversi livelli di prezzo mercuriale...pag. 34 Allegato ai certificati di Assicurazione Agevolata - Anno pag. 40 Dichiarazione sostitutiva di notorietà...pag. 42 Percentuali per calcolo contributo associativo a carico dei soci anno pag. 43 Percentuali per il calcolo del contributo associativo su produzioni dotate di impianto di difesa attiva...pag. 49 Attestazione da parte del socio...pag. 50 3

4 Regionale non nazionale! I della di Herbert Dorfmann Membro del Parlamento europeo l quadro finanziario pluriennale relativo al sostegno dell agricoltura europea per il periodo terminerà alla fine del corrente anno. Il Parlamento europeo, già dal 2012, è impegnato nella definizione L Italia nel 2012 ha impiegato 113 milioni di euro per la copertura assicurativa agricola, attingendo ai fondi del primo pilastro della PAC: in Trentino Alto Adige, mediamente ogni anno, 25 milioni di euro della PAC sono stati spesi per le assicurazioni. Da queste cifre si capisce quanto gli agricoltori della nostra regione si avvalgano degli strumenti assicurativi come mezzi di garanzia per i loro redditi nuova Politica Agricola Comune Fra le misure con carattere di priorità la Commissione Europea e lo stesso Parlamento hanno stabilito che debbano essere previsti e finanziati gli strumenti per la gestione dei rischi riferibili alle manifestazioni calamitose, estendendoli anche alla volatilità dei prezzi. Con risorse complessive destinate superiori al terzo dell intero bilancio dell U.E., l agricoltura continuerà, anche in futuro, ad avere un ruolo di prim ordine. Il pesante contesto economico e finanziario globale ha comunque determinato una riduzione dei finanziamenti destinati al bilancio EU e di conseguenza anche alla PAC. Probabilmente dobbiamo aspettarci una diminuzione di dotazione finanziaria, sia delle classiche sovvenzioni agricole, contenute nelle misure del primo pilastro, sia in quelle dello sviluppo rurale. Dal punto di vista dei frutticoltori e dei viticoltori della nostra Regione é un bene che i programmi operativi nazionali per la viticoltura e per l ortofrutta, contenuti nel secondo pilastro, vengano mantenuti come misure nella nuova PAC; attualmente stiamo, infatti, utilizzando al meglio questi strumenti. Tra 4 Herbert Dorfmann

5 l altro questi programmi hanno anche contribuito a finanziare i nostri sistemi assicurativi consentendo, tramite le polizze per la protezione contro le avversità, di garantire una sicurezza alle aziende agricole a costi assolutamente accessibili per gli agricoltori. I nuovi regolamenti della misura gestione del rischio mi preoccupano comunque. Basti pensare che l Italia, nello scorso anno, ha impiegato 113 milioni di euro per la copertura assicurativa agricola attingendo ai fondi del primo pilastro della PAC. Solamente nella nostra Regione, mediamente ogni anno, 25 milioni di euro della PAC sono stati spesi per le assicurazioni. Da queste cifre si capisce quanto gli agricoltori della nostra Regione si avvalgano degli strumenti assicurativi, quali mezzi di garanzia per i redditi degli agricoltori. L agricoltura della nostra Regione negli anni è riuscita a discostarsi dal modello della vecchia agricoltura assistita, marginale e residuale ed a ravvicinarsi sempre più ad un agricoltura innovativa e con grosse potenzialità. In futuro le risorse della PAC dovranno essere trovate nel piano di sviluppo rurale, che in Italia é di competenza regionale. Questo comporta il rischio che i fondi complessivi nazionali disponibili fin d ora possano essere suddivisi secondo il riparto dei fondi dei P.S.R. fra le diverse Regioni, penalizzando non poco Regioni come il Trentino Alto Adige che hanno un alta propensione all assicurazione. Per questo nella Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo abbiamo adottato un nuovo regolamento, che permette agli Stati membri di ammettere oltre ai programmi regionali per lo sviluppo rurale, dei programmi nazionali per specifiche misure, quali l assicurazione. Questo permetterebbe anche in futuro, a chi si assicura di avere la disponibilità dei fondi nazionali. Sono convinto inoltre che i contributi pubblici dovranno essere erogati direttamente ai consorzi di difesa anziché ai singoli agricoltori, questo sarà l unico modo per evitare burocrazia e quindi spese a scapito degli assicurati. A Bruxelles stiamo creando degli ottimi presupposti per far funzionare anche in futuro, in maniera ottimale, il sistema assicurativo nel settore agricolo. 5

6 L La gestione dei rischi per un agricoltura europea forte e competitiva di Paola Grossi Presidente del gruppo di lavoro sulla gestione dei rischi in agricoltura del Copa Cogeca nonché responsabile ufficio legislativo di Coldiretti a gestione dei rischi sta acquistando sempre maggiore importanza per le imprese agricole e richiede un analisi globale di sistema, esaminando le fonti di rischio, la possibilità di gestione a livello delle imprese, e gli interventi pubblici utilizzabili, per una elaborazione delle scelte politiche più adeguate al fine di renderla strumento di crescita e fattore di competitività. Tra gli elementi che incidono sulla valutazione va considerato innanzitutto il quadro legislativo, fondato in Italia in passato su una normativa solo nazionale, costituita dalle norme del Fondo di solidarietà e dalle leggi e provvedimenti delle regioni e province autonome e che oggi registra una rilevanza sempre maggiore delle norme comunitarie, che costituiscono il perno fondamentale del quadro legislativo e dei finanziamenti. La riforma della politica agricola comune, che sta giungendo alla sua fase finale e decisiva per l approvazione, conferma tale importanza: nel secondo Pilastro della PAC, dedicato allo sviluppo rurale, la gestione dei rischi è individuata come una delle sei priorità che dovrà contribuire al raggiungimento degli obiettivi fondamentali dell Unione Europea, costituiti dal rafforzamento della competitività del settore agricolo, dalla gestione sostenibile delle risorse naturali e dallo sviluppo equilibrato delle zone rurali. Un agricoltura europea forte e competitiva, in tutte le sue realtà, anche e soprattutto nelle zone interne e di montagna, è un fattore strategico non solo per le imprese agricole e per gli agricoltori: è interesse Paola Grossi Un agricoltura europea forte e competitiva, in tutte le sue realtà, anche e soprattutto nelle zone interne e di montagna, è un fattore strategico non solo per le imprese agricole e per gli agricoltori: è interesse di tutti i cittadini mantenere e rafforzare le nostre imprese che producono innanzitutto cibo e quindi sicurezza degli approvvigionamenti alimentari, di cui ci sarà sempre più bisogno, secondo le stime dell OCSE 6

7 di tutti i cittadini mantenere e rafforzare le nostre imprese che producono innanzitutto cibo e quindi sicurezza degli approvvigionamenti alimentari, di cui ci sarà sempre più bisogno, secondo le stime dell OCSE (Organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico) e di tutti i più accreditati studiosi ed organismi economici. Ma l agricoltura produce anche beni pubblici considerati indispensabili dai consumatori italiani ed europei, quali sicurezza alimentare e mantenimento del territorio, attraverso la presenza diffusa degli agricoltori sul territorio e la loro capacità di produrre reddito, anche in situazioni strutturali difficili, come in montagna. L agricoltura si caratterizza per il suo strutturale e funzionale legame con la natura, con il clima, con la materia vivente, quindi risente più di ogni altra attività economica di rischi peculiari e più accentuati per le avversità atmosferiche, le malattie degli animali e delle piante, solo in parte gestibili dall imprenditore. Al tempo stesso, come gli altri settori economici, è sempre più esposta alle regole del commercio internazionale e alle fluttuazioni dei prezzi, che sono influenzati spesso da fattori imprevedibili, mondiali, frequentemente di carattere speculativo spesso completamente al di fuori del controllo dell imprenditore. La gestione dei rischi pertanto si realizza certamente attraverso la loro riduzione a livello aziendale, con un oculata gestione finanziaria, la prevenzione, il rispetto delle regole igieniche e delle norme di qualità. I poteri pubblici influiscono anche a questo livello con gli strumenti che incidono sulla gestione delle acque e del suolo, e in generale sulla prevenzione delle calamità di maggiori dimensioni. Gli strumenti in senso lato assicurativo, cioè i contratti che coprono i rischi aziendali e atmosferici, e i fondi di mutualità coprono un area che si potrebbe definire di mitigazione dei rischi, con uno spazio per il mercato assicurativo privato, gli strumenti della mutualità fra le imprese, i sostegni e le garanzie creditizie, e finanziarie in genere, da parte pubblica, ma altresì la multifunzionalità, la corretta esplicazione delle relazioni commerciali, l integrazione economica fra le imprese agricole di tipo orizzontale e verticale, attraverso la costituzione di cooperative e altre forme in senso lato consortili. In questo ambito fondamentale si è rilevata l esperienza tutta italiana dei consorzi di difesa, che grande interesse sta suscitando anche in Europa, soprattutto in quelle nazioni che si avvicinano ora a questi mezzi, sulla spinta delle norme comunitarie. L esperienza sviluppatasi a Trento e Bolzano ha dato positivi risultati alle imprese agricole e alle cooperative, consentendo a queste ultime di concentrarsi sulla loro attività fondamentale a supporto della commercializzazione e della valorizzazione dei prodotti, anche per consentire loro di aggredire i mercati internazionali portando all estero il made in Italy e le produzioni di maggior pregio. La nuova frontiera su questo fronte è costituita dallo sviluppo di forme globali di tutela del reddito, non solo dalle avversità atmosferiche ma altresì dalle fluttuazioni dei prezzi internazionali. Le politiche di sostegno dovranno concentrarsi su incentivi pubblici mirati, che dovranno fare i conti con una prevedibile, purtroppo, riduzione delle disponibilità dei bilanci, alla luce di una equità redistributiva e di una sburocratizzazione per una sempre maggiore efficienza della spesa. D altra parte sarà indispensabile un azione del sistema delle imprese agricole che dovrà sviluppare azioni coordinate rispondendo ai bisogni reali avvertiti dagli agricoltori con strumenti efficienti e di costo sopportabile. Le azioni dovrebbero quindi essere orientate dalla duplice considerazione dell efficienza e dell equità, con azioni volte a sviluppare i mercati dei prodotti innovativi, agendo sulla leva contributiva, particolarmente nel supporto alle forme assicurative in senso lato, compresi i fondi di mutualità, e agli interventi per la stabilizzazione dei prezzi. 7

8 L Asnacodi e la rete dei Condifesa: le sfide da affrontare di Giacomo Bertolini Direttore Asnacodi a storia dei Consorzi di difesa ha più di quarant anni. In questo tempo abbiamo assistito gli imprenditori agricoli italiani nella prevenzione e gestione dei rischi d impresa. Grazie all attività mutualistica dei 65 Condifesa tuttora operativi, coordinata dalla loro associazione nazionale, sono stati realizzati importanti progressi nell individuazione e gestione di strumenti assicurativi e mutualistici a favore degli agricoltori. Oggi, in tempi di mutamenti climatici conclamati, di mercati globalizzati e di società e territori interconnessi, il reddito degli agricoltori è particolarmente esposto. Variazioni repentine e anomale delle condizioni atmosferiche, volatilità dei prezzi internazionali, malattie degli animali e fitopatie delle piante prima sconosciute: sono le minacce rispetto alle quali Asnacodi e i Condifesa devono riflettere ed adottare scelte coraggiose per tutelare la produzione agroalimentare italiana e la stabilità dei redditi degli operatori agricoli. L Innovazione degli strumenti di gestione del rischio, la trasparenza nel rapporto con le imprese agricole, l ottimizzazione e la coesione organizzativa devono diventare i principi cardine dell attività. L innovazione degli strumenti di gestione del rischio L azione dei Condifesa negli ultimi anni ha dimostrato in che modo le aggregazioni di imprese agricole, coordinate e orientate con determinazione nella giusta direzione, possono giocare un ruolo centrale, focalizzando le proprie attività sull interesse delle imprese, nelle fasi di forte cambiamento. Il mercato assicurativo non costituisce un eccezione. Va infatti riconosciuto che la sensibile diminuzione delle tariffe assicurative e la rinnovata offerta di coperture Pluri e Multirischio di questi ultimi anni - con il progressivo abbandono della tradizionale impostazione grandinocentrica - sono essenzialmente frutto della profonda innovazione, provocata e generata dall azione di Asnacodi e dei Condifesa che ha costituito un elemento di rottura degli orientamenti conservativi delle compagnie e del mercato assicurativo. Ma è anche vero e necessario prendere atto che si è entrati in una nuova ulteriore fase caratterizzata da vincoli e opportunità. A livello europeo è stata consolidata la misura della gestione dei rischi e delle crisi di mercato introdotta a titolo sperimentale solo di recente. Occorre allora essere consapevoli Polizze all risk per la copertura dell intero patrimonio aziendale, formule idonee a contrastare la volatilità dei prezzi di mercato e nuove forme di protezioni tramite Fondi mutualistici, sono la nuova frontiera da affrontare senza indugio, assieme alla necessità di trasferire agli agricoltori una mentalità e una nuova consapevolezza delle sfide che sono chiamati ad affrontare nel futuro immediato 8

9 fino in fondo del fatto che il giro di boa rispetto agli interventi compensativi ex post non ammette ritorno. Al contempo, occorre prendere atto della necessità di orientare gli agricoltori verso forme di protezione preventive ed efficaci nel fronteggiare fenomeni di mercato e ambientali globalizzati. In tale contesto, occorre che anche Asnacodi e i Condifesa ripensino il proprio ruolo. Ciò è possibile nella misura in cui Asnacodi e i Condifesa saranno in grado di proporsi agli agricoltori, agli operatori del mercato assicurativo e alle Istituzioni, in una dimensione operativa caratterizzata dal contatto diretto con gli agricoltori e da un moderno schema interpretativo della realtà imprenditoriale e di mercato. Polizze all risk per la copertura dell intero patrimonio aziendale, formule idonee a contrastare la volatilità dei prezzi di mercato e nuove forme di protezioni tramite Fondi mutualistici, sono la nuova frontiera da affrontare senza indugio. Contestualmente appare fondamentale la necessità di trasferire agli agricoltori una mentalità e una nuova consapevolezza delle sfide che sono chiamati ad affrontare nel futuro immediato. Efficienza operativa e organizzativa Anche in un altro ambito è richiesto un ripensamento urgente da parte di Asnacodi e del Sistema dei Condifesa: la struttura organizzativa. In una stagione in cui è richiesto agli agricoltori di adottare un approccio imprenditoriale al passo coi tempi nella gestione della loro attività, anche Asnacodi e i Consorzi devono prestare la massima attenzione alla propria attività e aderire al medesimo approccio. Strutture di servizi che presentino caratteristiche di professionalità ed efficienza organizzativa sono una risorsa preziosa per il conseguimento da parte delle imprese agricole di obiettivi di efficiente gestione dei rischi e di stabilizzazione della redditività. Sono ormai del tutto superate logiche organizzative che non tengano in considerazione il corretto dimensionamento e la sostenibilità dei costi del servizio. Occorre quindi perseguire la strada delle aggregazioni tra gli attuali Condifesa di livello territoriale delle dimensioni minimali e, allo stesso tempo inserire e far crescere all interno delle strutture aggregate risorse dotate di adeguate competenze e professionalità. Le principali sfide della riorganizzazione consistono nella determinazione e nella tempestività: nell attuale congiuntura economica, il successo del sistema dipende anche dalla capacità di adeguamento alle esigenze del mercato e dalla forza contrattuale generata dalla coesione all interno delle strutture di riferimento. 9

10 Da sinistra, Fabrizio Salerno, Marco Angeletti, Giacomo Chinini e Giacomo Bertolini di Asnacodi In aggiunta, il progetto di aggregazione territoriale risponde coerentemente alle linee di intervento tracciate dalla Politica Agricola Comunitaria e alle iniziative di riforma provenienti da Bruxelles, che richiedono di rafforzare la coesione territoriale e incentivano il ricorso a forme di gestione collettiva della contrattazione assicurativa e degli strumenti mutualistici. I rapporti con le imprese agricole La scelta di un impresa agricola di ricorrere a coperture assicurative ovvero di aderire a un iniziativa mutualistica richiede una analisi approfondita: può essere influenzata da diversi fattori che, in linea generale, possono essere ricondotti a tre principali categorie: caratteristiche personali dell imprenditore, caratteristiche dell impresa e caratteristiche del contratto assicurativo ovvero dello strumento di gestione del rischio. Le caratteristiche soggettive dell imprenditore riguardano la percezione del rischio e il livello di avversione allo stesso, e la capacità di gestire le rischiosità aziendali (prevenzione e mitigazione dei possibili danni). Le caratteristiche dell impresa sono innanzitutto economiche (presenza di redditi non aziendali, situazione finanziaria, rilevanza dei costi fissi, rilevanza dei pagamenti annuali PAC), ma anche strutturali (entità degli investimenti e dimensioni dell azienda come insieme organizzato di risorse produttive) e produttive (diversificazione produttiva, profilo di rischio, presenza di mezzi tecnici per la gestione di rischiosità specifiche). Se è vero che da una disamina, per quanto sommaria, dell attuale realtà imprenditoriale dell agricoltura italiana emergono oggi situazioni molto più diversificate e organizzate rispetto a 10/15 anni fa, allora è del tutto evidente che l azione di Asnacodi e dei Condifesa non può più prescindere (in un contesto di sviluppo che, peraltro, gli stessi Condifesa hanno contribuito a determinare) da un approccio al servizio basato su una conoscenza diretta dell impresa e del suo concreto fabbisogno di protezione. Rispetto agli elementi qualificanti della singola azienda e dell attività d impresa dalla stessa svolta, vanno dunque esaminate le diverse opzioni offerte dai contratti assicurativi (la tipologia di copertura, le condizioni generali e quelle speciali per singolo prodotto, le franchigie, i limiti di risarcimento, gli scoperti) e tutti gli aspetti ulteriori che possono fare del contratto un oggetto di interesse dell agricoltore e dell impresa. In altri termini si tratta per i Condifesa di oltrepassare la linea della tradizionale attività di facilitatori dell accesso al contributo pubblico attività amministrativa a basso valore aggiunto a quella di consulenti per la gestione del rischio in agricoltura organizzati in centri dalle competenze tecniche specialistiche. Ruolo che non può più essere appannaggio dei soli operatori professionali del mercato assicurativo, che da sempre si relazionano con gli imprenditori agricoli nella propria legittima visione di business, focalizzata sulla sottoscrizione di contratti assicurativi. Il Percorso organizzativo Il cammino di Asnacodi e dei Condifesa verso gli obiettivi segnati dai cambiamenti in corso e dalle politiche europee del futuro è appena iniziato. È come pianificare la costruzione della terza corsia di un autostrada: per consentire la massima velocità ed efficienza, la nuova corsia va costruita mentre le altre due sono nel pieno del loro funzionamento, senza ridurne se non in misura minima la capacità di carico. Ciò sarà possibile se i Condifesa, per primi, accetteranno il confronto con il cambiamento e faranno proprie le nuove esigenze delle imprese associate. 10

11 Co.Di.Pr.A.: buon esempio del fare sistema I di Franco Panizza Senatore della Repubblica e membro della Commissione Agricoltura del Senato n un contesto economico nazionale ed internazionale difficile, contraddistinto da una bassa crescita economica e da una stagnazione dell economia, il capitale umano è un fattore indispensabile per il rilancio. La crisi attuale deve essere colta come occasione di cambiamento e di rilancio con una responsabilità straordinaria da parte di tutti. Il Trentino, ed in particolare il mondo agricolo, è storicamente esempio di capacità di interpretare e cogliere le migliori opportunità partendo dalla centralità dell elemento umano che trova il suo habitat naturale nel modello dell associazionismo. La cooperazione non ha dato solo risposte di tipo economico alle esigenze della produzione e della trasformazione. È un movimento che è riuscito a creare coesione sociale e unità all interno delle comunità e questi sono valori che non si misurano solo sul piano economico. Sono patrimoni che ci sono, perché con tanta lungimiranza e tanto impegno sono stati pensati e realizzati dai nostri padri. Noi abbiamo l obbligo di rafforzarli e metterli a disposizione delle nuove generazioni. Le aziende agricole Trentine quotidianamente operano avendo a riferimento i valori di solidarietà e mutualità; è una filosofia di vita, significa accettare e condividere insieme impegni e sacrifici con la coscienza e la consapevolezza che i benefici saranno rilevanti e collettivi. La nostra terra ha già conosciuto in passato difficoltà che abbiamo saputo superare grazie anche al responsabile senso di appartenenza al sistema e alla capacità di fare sistema, per il raggiungimento di obiettivi collettivi. Codipra è un esempio di quanto è importante fare sistema: infatti è riuscito a dare valide risposte alle esigenze delle aziende agricole Trentine con soluzioni assicurative e mutualistiche all avanguardia anche a livello nazionale, avendo chiari due obiettivi: contribuire a proteggere la redditività delle imprese agricole associate ed essere protagonisti nello sviluppo delle soluzioni innovative. Le riforme in discussione a Bruxelles, il perseguimento di politiche per la crescita, la consapevolezza della necessità di una svolta culturale rappresentano condizioni indispensabili per cambiare rotta. Nelle proposte presentate dalla Commissione Europea per la riforma, la gestione dei rischi climatici è individuata come una priorità per raggiungere gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, una politica che guardi con responsabilità innovativa al futuro, nella creazione di strumenti di stabilizzazione del reddito degli agricoltori. L attitudine conservatrice potrebbe comportare una perdita di efficienza e competitività; in questa fase di riforma bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco prima di tutto come sistema, nel tentativo di rinnovare il settore e di trovare nuovi vantaggi competitivi. Professionalmente sono sempre stato vicino al mondo agricolo ed anche a seguito della mia elezione a Senatore della Repubblica continuerò ad essere accanto a questo settore. Proprio per questo con grande interesse e determinazione ho voluto e ottenuto la nomina a membro della Commissione Agricoltura del Senato considerandolo un ruolo strategico in ambito nazionale per la mia terra. Franco Panizza 11

12 Polizza multirischio sulle rese per la stabilizzazione dei ricavi aziendali, ottima copertura a costi contenuti L a polizza multirischio è un economica soluzione per la copertura assicurativa di tutte le calamità e rappresenta, inoltre, lo strumento sviluppabile per arrivare alla copertura dei ricavi aziendali che rappresenta un obiettivo della nuova Politica Agricola La Comunità Economica Europea ha aperto una fase di attenta analisi delle strategie da adottare per la nuova programmazione della politica agricola Il settore della gestione del rischio di produzione in agricoltura è considerato uno degli strumenti fondamentali per la stabilizzazione dei ricavi aziendali ed ancora maggiori risorse saranno destinate in futuro a questo settore. È in fase di studio la nuova misura (Income Stabilization Tool), ossia strumento di stabilizzazione del reddito. Con questa misura l U.E. mira a creare una rete di sicurezza per l insieme delle conseguenze negative che possono compromettere il reddito delle imprese agricole (calamità atmosferiche e crisi di mercato). Le ipotesi oggi definite prevedono l accessibilità per imprese che abbiano subito una perdita quali-quantitativa di almeno il 30% e con una risarcibilità massima del 70% della perdita stessa. Le difficoltà nel perfezionare una soluzione tanto ambiziosa non sono poche e sicuramente dovranno essere affrontate gradualmente con una continua evoluzione dei contratti assicurativi e dei diversi strumenti di gestione del rischio oggi utilizzati. La polizza multirischio sulle rese è sicuramente la base di partenza che, grazie al supporto del Consorzio Italiano di Coriassicurazione, potrà essere, nel tempo, sviluppata in polizza a copertura dei ricavi e del reddito. La nuova polizza è inoltre il prodotto assicurativo che, anche grazie alla riassicurazione pubblica, offre a costi assolutamente competitivi una copertura assicurativa contro tutte le manifestazioni calamitose. Il Piano Assicurativo Agricolo Nazionale 2013 ha diversificato le aliquote contributive. Esclusivamente la tipologia di polizza Multirischio beneficia dell aliquota massima contributiva pari all 80% mentre le aliquote delle 12

13 pluririschio sono pari al 65% o 75% a seconda del numero delle avversità ricomprese in garanzia. Principali caratteristiche della polizza multirischio sulle rese per la stabilizzazione dei ricavi aziendali: Copertura dei rischi derivanti da tutte le manifestazioni calamitose (grandine, venti forti, gelo-brina e sbalzo termico, siccità, eccesso acqua, alluvione). Assoluta competitività dei costi a carico degli agricoltori. Operatività del Fondo Mutualistico che integra la garanzia assicurativa con indennizzo dei danni sotto soglia, come per gli altri tipi di polizza. Massimo indennizzo applicato al valore assicurato complessivo aziendale di uno specifico Comune per varietà (es. golden, red, renetta, pinot nero, teroldego, ecc.) e non per partita. Franchigia applicata al valore assicurato relativo alla medesima varietà per Comuna (es. golden, red, renetta, pinot nero, teroldego, ecc.). Scoperto del 20% del danno qualora il prodotto assicurato sia stato danneggiato esclusivamente o prevalentemente dagli eventi siccità e/o venti sciroccali e/o colpo di sole e/o gelo e/o brina e/o sbalzo termico. Per prevalente sono da intendersi i casi in cui i danni da gelo e/o colpo di sole siano maggiori al danno da grandine e vento. 13

14 14

15 L Assicurarsi, come funziona...in pillole agricoltore che intende assicurarsi, entro il 15 maggio, deve attivare LA DOMANDA DI AIUTO. Tale prenotazione consiste semplicemente nel barrare l apposita casella nell ambito della Domanda Unica P.A.C. da effettuarsi presso i Centri di Assistenza Agricola (C.A.A.). Per tale richiesta è necessario concordare appuntamento con gli uffici dei C.A.A. Centri Assistenza Agricola. Vi è da sottolineare che la prenotazione non è vincolante alla stipula dei successivi contratti assicurativi quindi l Agricoltore che ha barrato la domanda prenotando l aiuto e che non perfeziona alcun contratto assicurativo non è soggetto ad alcun costo od obbligo. La sottoscrizione di eventuali certificati di assicurazione può avvenire sia prima che dopo l attivazione della richiesta di aiuto (nello stesso modo degli anni scorsi). Ricordatevi quindi, nel caso ci si intenda assicurare, che entro il 15 maggio è necessario attivare la domanda P.A.C. presso i C.A.A.- Centri Assistenza Agricoli -, di tutte le altre disposizioni per l ottenimento del contributo si farà pure carico CO.DI. PR.A. ed i C.A.A. Sottolineiamo che i dati delle produzioni e delle superfici oggetto di copertura assicurativa devono trovare corrispondenza con quanto risultante dal Fascicolo Aziendale aggiornato (l aggiornamento è effettuabile presso i C.A.A. Centri di Assistenza Agricola). Da ricordare quindi: ENTRO 15 MAGGIO 2013 AGGIORNAMENTO FASCICOLO AZIENDALE E ATTIVAZIONE DOMANDA P.A.C. (da concordare assolutamente le modalità con Uffici C.A.A. Centri Assistenza Agricola). ENTRO IL 20 MAGGIO 2013 SOTTOSCRIZIONE CERTIFICATI DI ASSICURAZIONE Ogni ulteriore adempimento verrà gestito da CO.DI.PR.A. 15

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