La contribuzione previdenziale agricola

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1 La contribuzione previdenziale agricola I N P S D I R E Z I O N E R E G I O N A L E T O S C A N A P A L A Z Z O P A Z Z I Q U A R A T E S I 2 9 N O V E M B R E - 3 D I C E M B R E

2 IMPRESE AGRICOLE IN PROVINCIA DI FIRENZE FIRENZE Diff Aziende agricole ,92% 2 Lavoratori occupati OTI Lavoratori occupati OTD Lavoratori autonomi agricoli CM Lavoratori autonomi agricoli IAP Voucher in agricoltura ,66% ,55% ,33% ,35% ,7%

3 La contribuzione previdenziale agricola 3 I G I O R N A T A A Z I E N D E C O N D I P E N D E N T I 2 9 N O V E M B R E

4 LE ATTIVITA AGRICOLE E LE DIVERSE FORME DI CONTRIBUZIONE 4

5 IMPRENDITORE AGRICOLO art del c.c. prima delle modifiche 5 E imprenditore agricolo chi esercita un attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all allevamento del bestiame e attività connesse. Si reputano connesse le attività dirette alla trasformazione e all alienazione dei prodotti agricoli, quando rientrano nell esercizio normale dell agricoltura.

6 ATTIVITA AGRICOLA 6 Coltivazione = ciclo completo della lavorazione dalla aratura alla raccolta del prodotto; Silvicoltura = manutenzione e salvaguardia del patrimonio boschivo ed estrazione del legname dal bosco; Allevamento = cura del bestiame;

7 Attività connesse agriturismo ricezione e ospitalità; ATTIVITA AGRICOLA acquacoltura allevamenti in acque dolci, marine e salmastre. 7 Attività di trasformazione attività svolta da cooperative che utilizzano ( più del 50% in un biennio ) prodotti prevalentemente propri o conferiti dai soci.

8 ATTIVITA AGRICOLA 8 Sono agricole anche le imprese senza terra che pur svolgendo attività inquadrate negli altri settori assumono lavoratori per svolgere attività agricola, come disposto dalla legge n. 92/1979 modificata dal decreto legislativo n. 173/1998.

9 ATTIVITA AGRICOLA 9 Manutenzione di parchi e giardini = manutenzione agraria (d.lgs. n. 173/1998) Cernita, pulitura e imballaggio di prodotti agricoli purché connessi alla raccolta (d.lgs. n. 173/1998) Lavori di forestazione = svolti da amministrazioni pubbliche (legge n. 92/1979) Consorzi di irrigazione, bonifica e rimboschimento = manutenzione di impianti irrigui e somministrazione delle acque (legge n. 92/1979) Esercizio controllato della caccia (legge n. 92/1979)

10 ATTIVITA AGRICOLA 10 Un radicale mutamento dell impostazione classica si ha con l emanazione dei d.lgs del 18/03/2001 che provvedono alla reiscrizione dell articolo n del codice civile

11 ATTIVITA AGRICOLA 11 E imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco, le acque dolci, marine e salmastre

12 ATTIVITA AGRICOLA 12 Viene chiarito che per essere considerate agricole le attività devono necessariamente essere dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso.

13 ATTIVITA AGRICOLA 13 L elemento biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso di carattere vegetale o animale assume particolare rilevanza e diventa il criterio principale di qualificazione e identificazione di un azienda agricola.

14 ATTIVITA AGRICOLA Un ulteriore allargamento del campo di definizione si ha con la sostituzione del termine 14 allevamento di bestiame con allevamento di animali

15 ATTIVITA AGRICOLA 15 Dal momento che le attività utilizzano o possono utilizzare il fondo l elemento terra diventa un fattore di produzione sostituibile. Non è più l elemento indispensabile dell attività. A questo si aggiungono, completandone il concetto, il bosco, le acque dolci, salmastre e marine.

16 ATTIVITA AGRICOLA 16 Si intendono connesse le attività esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione commercializzazione, valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del bosco, dall allevamento degli animali.

17 ATTIVITA AGRICOLA 17 Si intendono connesse anche le attività di fornitura di beni e servizi mediante l utilizzazione prevalente di attrezzature e risorse normalmente impiegate nell attività agricola esercitata, ovvero ricezione ed ospitalità cosi come definite dalla legge.

18 ATTIVITA AGRICOLA 18 Il termine connesse sta ad indicare che le stesse non possono essere esercitate da soggetti diversi dall imprenditore agricolo che esercita almeno una delle attività di coltivazione del fondo, selvicoltura e allevamento di animali

19 ATTIVITA AGRICOLA Inoltre la norma precisa che le attività connesse devono avere ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo. 19 L imprenditore può ricorrere al mercato per acquistare prodotti da destinare alla manipolazione, conservazione, trasformazione e commercializzazione e valorizzazione a condizione che non siano prevalenti rispetto a quelli ottenuti dall attività agricola esercitata dall imprenditore stesso.

20 ATTIVITA AGRICOLA 20 Sono considerati imprenditori agricoli anche le cooperative di imprenditori agricoli e loro consorzi a condizione che utilizzino per lo svolgimento delle attività di cui all art prevalentemente prodotti dei soci, ovvero forniscono ai soci beni e servizi diretti alla cura e allo sviluppo del ciclo biologico.

21 I SOGGETTI DELL AREA AGRICOLA 21 Lavoratori agricoli subordinati Lavoratori autonomi ed associati

22 DATORI DI LAVORO AGRICOLO 22 I datori di lavoro agricoli sono quei soggetti che svolgono un attività inquadrata nella gestione agricola utilizzando manodopera subordinata : gli operai agricoli

23 OPERAIO AGRICOLO 23 E operaio agricolo chiunque presta la propria opera dietro corrispettivo, per la coltivazione della terra, dei boschi, per l'allevamento degli animali e per le lavorazioni connesse, complementari ed accessorie alle dipendenze e sotto la direzione di un datore di lavoro

24 OPERAIO AGRICOLO 24 I lavoratori possono essere assunti: a tempo indeterminato a tempo determinato

25 E a tempo indeterminato: A TEMPO INDETERMINATO 25 il rapporto di lavoro senza prefissione di termini; l attività svolta da un operaio a tempo determinato che ha effettuato presso la stessa azienda 180 giorni nell arco di 12 mesi; tale operaio ha diritto alla trasformazione del rapporto a tempo indeterminato (norma contrattuale facoltativa per il lavoratore).

26 E a tempo determinato: il rapporto a tempo prestabilito; A TEMPO DETERMINATO l esecuzione di lavori di breve durata, stagionali o a carattere saltuario; il lavoro svolto per compiere una fase lavorativa; la sostituzione di operai per i quali esista il diritto di conservazione del posto. 26

27 OPERAI AGRICOLI 27 I CCNL e i contratti integrativi definiscono l area, il livello e tutti gli elementi necessari per l inquadramento del lavoratore. Sulla base di tali elementi si individuano anche i diritti del lavoratore stesso. Tali elementi vengono inseriti nel modello DMAG, con riferimento alla Provincia ed al Comune ove si sia svolta l attività lavorativa.

28 COMPARTECIPANTI INDIVIDUALI 28 Sono assimilati agli OTD ma vengono retribuiti in natura, cioè con una parte del prodotto, la contribuzione è calcolata sul salario medio convenzionale. Non ricevono la busta paga né il modello CUD.

29 COMUNICAZIONE AL CENTRO PER L IMPIEGO Dal 1 marzo 2008 è in vigore la nuova normativa in materia di comunicazione on line di cui al decreto interm. del 30/10/2007. Da tale data, così come individuato dalla circ. min. n del 21/12/2007, i datori di lavoro pubblici e privati, compresi quelli agricoli, e le agenzie di somministrazione sono tenuti alla trasmissione informatica al Servizio per l impiego competente, nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro, delle seguenti comunicazioni: 29 assunzione (entro il giorno antecedente a quello di instaurazione del rapporto di lavoro); proroga, trasformazione e cessazione (entro 5 giorni da quando si verifica l evento).

30 COMUNICAZIONE AL CENTRO PER L IMPIEGO 30 Pluriefficacia delle comunicazioni on line: non devono più essere effettuate le comunicazioni all INPS di cui all art. 1 comma 9 del DL 10/01/2006 n. 2 convertito nella Legge 81/2006 con il registro d impresa.

31 PICCOLI COLONI 31 Sono coloro che stipulano un contratto di natura associativa con un soggetto concedente, apportando il proprio lavoro nella coltivazione di un fondo e/o del bestiame. Il fabbisogno di manodopera aziendale deve essere inferiore alle 120 giornate.

32 COMPARTECIPANTI FAMILIARI 32 Sono quei soggetti che, in virtù di patti contrattuali, si impegnano ad apportare nella compartecipazione il lavoro di parte o di tutto il nucleo familiare, sino alla concorrenza della necessità di manodopera del fondo coltivato.

33 IL PICCOLO COLONO E IL COMPARTECIPANTE FAMILIARE 33 L'accertamento delle giornate dei compartecipanti familiari e piccoli coloni, sia al fine del versamento della contribuzione dovuta, sia al fine della costituzione ed aggiornamento della posizione assicurativa, avviene ad istanza di parte (modello ACC.1 PC/CF)

34 Il modello ACC. 1 PC/CF può essere di: IL PICCOLO COLONO E IL COMPARTECIPANTE FAMILIARE 34 costituzione del rapporto e deve essere inviato entro 30 giorni dalla stipula del contratto, debitamente firmato dal concedente e dal concessionario. Qualora il concedente ometta di inviare la dichiarazione, la stessa può essere presentata dal concessionario entro 60 giorni dall'inizio di ciascun anno; prosecuzione del rapporto e deve essere presentata entro il 30 gennaio di ciascun anno; variazione/cessazione e deve essere inviata nel caso in cui intervenga una modifica ai dati in precedenza dichiarati. Va prodotta entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento.

35 IL PICCOLO COLONO E IL COMPARTECIPANTE FAMILIARE 35 Il modello ACC.1 PC/CF deve contenere i dati aziendali e colturali, utili al calcolo del fabbisogno lavorativo in base al quale verrà calcolata la contribuzione. In caso di omessa dichiarazione, l'operatore può accertare d'ufficio l'avvenuta costituzione di un rapporto di piccola colonia/compartecipazione familiare, notificando all'azienda il relativo avviso. Il modello viene trasmesso, via telematica, dal concedente e/o dal concessionario, o da intermediario abilitato.

36 IL PICCOLO COLONO E IL COMPARTECIPANTE FAMILIARE I contributi devono essere versati dal concedente in 4 rate annuali scadenti al: 16 luglio - 16 settembre - 16 novembre e 16 gennaio dell anno successivo. 36 Le giornate accertate implementano la posizione assicurativa di tale tipologia di lavoratori, assimilati ai fini assicurativi agli operai a tempo determinato. Pertanto, i PC/CF vengono iscritti negli elenchi nominativi annuali.

37 FABBISOGNO AZIENDALE IL PICCOLO COLONO E IL COMPARTECIPANTE FAMILIARE 37 Per l'accertamento, ai fini previdenziali e contributivi, delle giornate prestate dai compartecipanti familiari e piccoli coloni, si applicano i valori medi d'impiego di mano d'opera per singola coltura e per ciascun capo di bestiame desumibili dalla tabella provinciale di ettaro-coltura, ovvero i valori medi d'impiego di cui all'art. 9 quinquies c. 15 della l. 608/96.

38 IL PICCOLO COLONO E IL COMPARTECIPANTE FAMILIARE 38 Alla dichiarazione deve essere allegata, tramite apposito file, la seguente documentazione: contratto di compartecipazione o di piccola colonia, in copia autenticata ovvero stipulato con l'assistenza delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro agricoli; certificati catastali dei terreni ceduti in concessione; stati di famiglia del concedente e del concessionario.

39 OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO (d.lgs. 375/93 e legge n.608/96) Denuncia Aziendale (composizione agro-economica dell Azienda) 39 Comunicazione Assunzione Libro Unico Dichiarazione trimestrale DMAG telematico Pagamento dei contributi alle relative scadenze

40 ADEMPIMENTI DELL AZIENDA 40 Possono essere svolti: dal datore di lavoro dai soggetti di cui all art. 1 ex Lege 12/1979: Soggetti iscritti all albo: dei consulenti del lavoro degli avvocati dei dottori commercialisti dei ragionieri e periti commerciali (previa comunicazione alla DPL) Periti agrari e periti agrari laureati, Agrotecnici e Agrotecnici laureati Ispettori del lavoro, etc Associazioni di categoria CED costituiti o promossi dall organizzazioni di categoria a cui sono iscritti CED che sono assistiti dai professionisti di cui all art.1 L.12/79 Società di cui al D.lgs. 276/2003, art.31

41 IL PORTALE DEI SERVIZI INPS 41

42 PERSONAL IDENTIFICATION NUMBER circolari n. 45/ /2011) 42 Il possesso di un PIN da parte dell'utente è condizione indispensabile per accedere dall'esterno, attraverso il sito ai servizi on line predisposti dall'istituto. Il PIN può essere richiesto tramite il sito Internet, il Call center o direttamente alla sede INPS.

43 PERSONAL IDENTIFICATION NUMBER Come ottenere il P.I.N. 43

44 PERSONAL IDENTIFICATION NUMBER Come ottenere il P.I.N. ricerca modulo 44

45 PERSONAL IDENTIFICATION NUMBER Come ottenere il P.I.N. stampa del modulo per consulenti 45

46 PERSONAL IDENTIFICATION NUMBER Come ottenere il P.I.N. compilazione del modulo 46

47 PERSONAL IDENTIFICATION NUMBER 47 Nel settore della previdenza agricola l accesso alle procedure dedicate è subordinato al possesso di un PIN abilitato dall operatore di sede. Possono essere abilitati sia l azienda sia il suo intermediario di cui all art.1 della l. 12/1979.

48 PERSONAL IDENTIFICATION NUMBER 48 I soggetti di cui all art. 1 ex legge 12/1979 sono abilitati ad effettuare adempimenti per conto delle aziende. Con circolari n. 45 del 7/4/2008 e n. 72 del 9/7/2008 l Istituto ha esteso la possibilità di inviare DA e DMAG per conto di datori di lavoro agricoli anche a: Periti agrari e periti agrari laureati nonché ad Agrotecnici e agrotecnici laureati iscritti ai rispettivi Albi Dottori Agronomi e Dottori Forestali iscritti ai rispettivi Albi Per effettuare tali adempimenti, è necessario: presentare la richiesta di abilitazione ai singoli servizi di trasmissione telematica in agricoltura presso la sede INPS competente (se non abilitati al momento dell attivazione del PIN); allegare l elenco che autocertifichi i soggetti che hanno rilasciato loro delega (circolare n. 110/2009).

49 MODELLO DI RICHIESTA ABILITAZIONE AI SERVIZI 49

50 50

51 SERVIZI ON LINE 51

52 SERVIZI PER AZIENDE E CONSULENTI 52

53 DENUNCIA AZIENDALE 53

54 DENUNCIA AZIENDALE ex art. 5 decreto legislativo n. 375/93 54 La D.A. (denuncia aziendale) deve essere inoltrata, tramite COMUNICA, entro 30 giorni dall inizio attività. Essa: attesta la composizione agro economica; è propedeutica all assunzione di manodopera dipendente.

55 DENUNCIA AZIENDALE I commi 7 e 8 dell art. 01 della legge n. 81/2006 prevedono quanto segue: 55 Co. 7.: Tutte le aziende agricole in essere al 30 giugno 2006 devono ripresentare per via telematica la denuncia aziendale; Co. 8.: A decorrere dal 1 luglio 2006 la denuncia aziendale di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 11 agosto 1993, n. 375, deve essere trasmessa per via telematica, su apposito modello predisposto dall'inps. Ai datori di lavoro che assumono operai a tempo determinato è fatto obbligo di inserire nel predetto modello l indicazione del tipo di coltura praticato all allevamento condotto, nonché il presunto fabbisogno di manodopera. Cfr. circolare n. 88 del 11 luglio 2006

56 DENUNCIA AZIENDALE COMUNICA L'articolo 9 del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, (circ. INPS n 41/2010) dispone che: 56 per l avvio dell attività d impresa, gli "interessati" presentino all ufficio del Registro delle Imprese, esclusivamente per via telematica o su supporto informatico, una comunicazione unica per assolvere tutti gli adempimenti amministrativi, ai fini fiscali, assistenziali, previdenziali e per il Registro delle Imprese. tale procedura si applica anche in caso di modifiche o cessazione dell'attività d'impresa.

57 DENUNCIA AZIENDALE CIRC. N. 88/2006 Il modulo di denuncia aziendale è costituito da 17 quadri 57 I dati dichiarati sono autocertificati. La denuncia aziendale è approvata dall operatore di sede che attribuisce anche i codici per le riduzioni contributive (tipo ditta e zona tariffaria). Dopo la presentazione della DA viene attribuita all azienda il CIDA (codice identificativo univoco).

58 Motivo della denuncia aziendale: inizio attività; DENUNCIA AZIENDALE variazione (in caso di modificazioni aventi significativa rilevanza sul fabbisogno lavorativo dell azienda, modifiche in relazione all imposizione contributiva); sospensione dell attività; cessazione dell attività. 58

59 LIBRO UNICO DEL LAVORO Ha sostituito il registro d impresa a decorrere dal 16 gennaio E rilasciato e vidimato dall INAIL. Le aziende agricole che non hanno una posizione INAIL devono essere censite. Il libro unico è tenuto in azienda.

60 DMAG 60

61 DICHIARAZIONE DELLA MANODOPERA AGRICOLA OCCUPATA - DMAG 61 OTI OTD CI

62 DMAG 62 E la dichiarazione trimestrale della manodopera agricola subordinata. Contiene tutti gli elementi necessari sia per il calcolo della contribuzione che l azienda deve versare sia per l implementazione della posizione assicurativa dei lavoratori

63 DMAG 63 Art. 01, co. 6 della legge n.81/2006: A decorrere dal 1 luglio 2006 (terzo trimestre 2006) il modello DMAG deve essere presentato per via telematica entro il mese successivo a quello del trimestre di riferimento.

64 DMAG 64 Le aziende possono provvedere all invio telematico: per proprio conto oppure avvalendosi dei soggetti di cui all art. 1 ex lege 12/1979.

65 DMAG Termini di presentazione DMAG 65 TRIMESTRE Primo Secondo Terzo Quarto DATA PRESENTAZIONE Entro il 30 aprile Entro il 31 luglio Entro il 31 ottobre Entro il 31 gennaio (anno successivo.) Se l ultimo giorno del mese è festivo, generalmente l invio è consentito per tutto il successivo giorno feriale

66 66 DOCUMENTAZIONE

67 67 DOCUMENTAZIONE

68 DMAG Dati Anagrafici e Contributivi dell Azienda Tipo ditta 1: 01,03,04,06,08,13 etc Tipo ditta 2: 41, no CAC Tipo manodopera 01= OTD; 02= OTI Tipo dichiarazione P= Prima; V=Variazione; S=Sostitutiva Associazione di categoria Codice ISTAT azienda Contributo di solidarietà 68 Dichiarazioni di responsabilità (diritto agevolazioni, rispetto delle norme, autorizzazione alla riscossione contributi associativi e trattenuta delle quote a carico dei dipendenti)

69 69 DMAG Dati dei lavoratori Quadri A e B del modello: A ) I dati anagrafici del lavoratore e i dati necessari per l aggiornamento della posizione assicurativa. B ) Gli elementi della base imponibile.

70 70 DMAG Dati dei lavoratori Quadro A: dati anagrafici lavoratore (codice fiscale / residenza) data assunzione dimissioni

71 71 DMAG Dati dei lavoratori Quadro B: categoria settore produttivo; area; zona tariffaria da d.lgs 146/97 (cod. 1/2/3); tipo contratto 01,03,04,06,20,.78; part time: 3 orizzontale; 5 verticale; retribuzione imponibile (TR: O, M, P ); numero giornate/ore.

72 Per retribuzione contrattuale si intende: DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONTRIBUTI 72 quella prevista dal contratto provinciale; gli accordi di gradualità che costituiscono parte integrante del contratto N.B. se la retribuzione dell accordo di gradualità è inferiore al minimale di legge deve essere adeguata a tale minimo con conservazione delle agevolazioni previste dalla legge.

73 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONTRIBUTI 73 Le retribuzioni contrattuali di graduale adeguamento che sono demandate dal contratto provinciale agli accordi aziendali, non sono rilevanti ai fini previdenziali. Trovano rilevanza, invece, le retribuzioni individuali se migliorative di quelle contrattuali.

74 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONTRIBUTI Modifiche attuative sulle denunce trimestrali per 74 operai a tempo determinato: retribuzioni di tipo ordinario O vanno sempre denunciate ed il campo relativo dovrà essere sempre avvalorato (come per gli OTI); retribuzioni malattia o infortunio, dove il datore di lavoro integri l indennità erogata, il campo retribuzioni dovrà essere sempre avvalorato.

75 75 DMAG Dal le aziende sono obbligate ad anticipare agli OTI le prestazioni per conto dell Istituto; nel DMAG devono essere indicati i codici tipo retribuzione corrispondenti: malattia ( N ) donazione sangue ( S ) donazione midollo osseo ( T ) assegno al nucleo familiare ( A ) cassa integrazione ordinaria ( C ) maternità ( R ) Circolare n. 118/2007

76 DMAG 76 Le aziende compensano le somme anticipate per le prestazioni per conto dell Istituto con i contributi dovuti per i lavoratori; nel modello F24 sono riportati i relativi importi con le rispettive causali insieme alla contribuzione ordinaria da versare. Nel caso in cui le prestazioni anticipate non trovino capienza con i contributi dovuti, l eccedenza viene riportata nell estratto conto aziendale come un credito e segnalato con la dicitura Anticipazioni. Circolare n. 118/2007

77 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONTRIBUTI triennio Legge n. 81 / 2006 Art.1, co. 2: Rideterminazione delle riduzioni contributive, ex-lege 67/1988, a carico dei datori di lavoro: Zone montane = 75% Zone svantaggiate = 68% Per l individuazione dei territori occorre fare riferimento alla delibera CIPE 42/2000. La legge di stabilità (183/2011) ha riconosciuto definitivamente tali agevolazioni.

78 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONTRIBUTI triennio Legge n. 81 / 2006 art. 1, co. 4: 78 Modifica della disciplina della retribuzione assoggettata a prelievo contributivo per gli OTD con: definitivo abbandono dei salari medi provinciali; introduzione della retribuzione effettiva nel rispetto del dettato della legge 389/1989.

79 LA TARIFFAZIONE 79 Il calcolo dei contributi a carico delle aziende viene effettuato dalla procedura centrale sulla base delle informazioni indicate nel DMAG. Tale attività viene avviata subito dopo la chiusura dell archivio dei DMAG prevista alle scadenze di legge.

80 MODALITA E TERMINI DI PAGAMENTO DELLA CONTRIBUZIONE DATORI DI LAVORO OTI/OTD: 80 Trimestre Primo Secondo Terzo Quarto Data versamento DMAG 16 settembre 16 dicembre 16 marzo 16 giugno La delega di pagamento viene inviata all indirizzo dell azienda indicato nel modello DMAG. Dalla competenza 2012, viene inviato al contribuente solo il prospetto dei contributi e la lettera di accompagnamento che contiene anche i dati necessari per la compilazione della delega di pagamento (sede, causale, codeline )

81 IL MODELLO F24 E la delega di pagamento utilizzata dalle aziende per il versamento della contribuzione calcolata dall Istituto. Viene stampato e recapitato dalle Poste all indirizzo indicato nel DMAG. Dal 1 trimestre 2012 è a disposizione degli Intermediari/Aziende una funzione che consente di ristampare gli F24 in scadenza di pagamento e di visualizzare il prospetto di calcolo; successivamente alla data di scadenza del pagamento, non sarà più possibile ristampare il modello F24 ordinario né visualizzarne la codeline. 81

82 IL MODELLO F24 82 Nel caso in cui il calcolo della contribuzione riportato nel modello F24 sia maggiore rispetto a quanto dovuto dall azienda a causa dell errata compilazione del DMAG, dovrà essere richiesto il ricalcolo alla sede competente per territorio, allegando documentazione probante della rettifica richiesta. La sede ricalcola la contribuzione corretta ed effettua gli sgravi contributivi: l azienda/intermediario richiede telematicamente la riemissione del modello F24. Nel caso in cui sia stata omessa l indicazione di alcuni lavoratori o siano stati riportati basi imponibili inferiori a quanto precedentemente indicato nel DMAG, l azienda trasmette un DMAG di tipo V per dichiarare i soli dati integrativi.

83 ESONERO PER CALAMITA NATURALI L esonero per calamità naturale è la riduzione dell importo dei contributi a carico dell azienda a seguito di un evento eccezionale. 83 L esonero viene riconosciuto a seguito di emanazione di Legge. Nel caso di azienda con dipendenti, non è soggetta a riduzione la quota a carico dei lavoratori.

84 ESONERO PER CALAMITA NATURALI 84 E ridotta, generalmente, la contribuzione in scadenza nei dodici mesi successivi alla fine dell evento. La percentuale di riduzione varia in percentuale al danno subito.

85 ESONERO PER CALAMITA NATURALI 85 L esonero contributivo per calamità naturale può essere previsto da un atto normativo governativo o da delibere regionali. Nel caso di decreti ministeriali deve essere emanata apposita circolare.

86 ESONERO PER CALAMITA NATURALI L azienda interessata da una calamità naturale decretata inoltra istanza telematica alla sede competente tramite il servizio messo a disposizione sul sito dell Istituto. 86 L interessato è tenuto a precisare: l evento subito la percentuale del danno le colture da esso interessate l inammissibilità delle stesse all assicurazione agevolata

87 SOSPENSIONE CONTRIBUTIVA 87 La sospensione contributiva è la sospensione del pagamento della contribuzione ordinaria per un intervallo di tempo disposto da una norma di legge. La norma stessa stabilisce anche i termini e le modalità della ripresa della riscossione.

88 SOSPENSIONE CONTRIBUTIVA 88 L'azienda interessata da una sospensione contributiva inoltra istanza telematica alla sede competente tramite il servizio messo a disposizione sul sito dell Istituto.

89 I VOUCHER 89

90 LAVORO ACCESSORIO 90 Che cos'è il lavoro occasionale di tipo accessorio: E' una particolare modalità di prestazione lavorativa, la cui finalità è quella di regolamentare quelle prestazioni occasionali, definite appunto accessorie' - svolte nel territorio nazionale - che non sono riconducibili a contratti di lavoro in quanto effettuate in modo saltuario, e tutelare situazioni non regolamentate. Il pagamento avviene attraverso 'buoni lavoro' (voucher). Sono garantite la copertura previdenziale presso l'inps e quella assicurativa presso l'inail. Attenzione. Si precisa che lo svolgimento di prestazioni di lavoro occasionale accessorio non dà diritto alle prestazioni a sostegno del reddito dell'inps (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari ecc.), ma è riconosciuto ai fini del diritto alla pensione. Vantaggi: Per il committente Il committente può beneficiare di prestazioni nella completa legalità, con copertura assicurativa INAIL per eventuali incidenti sul lavoro, senza rischiare vertenze sulla natura della prestazione e senza dover stipulare alcun tipo di contratto. Per il prestatore Il prestatore può integrare le sue entrate attraverso queste prestazioni occasionali, il cui compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato. E', inoltre, cumulabile con i trattamenti pensionistici e compatibile con i versamenti volontari.

91 I VOUCHER 91 Le novità normative previste dalla riforma del mercato del lavoro legge n. 92 del 28/06/2012 le novità legislative previste dalla legge di riforma del mercato del lavoro - 28 giugno 2012, n.92 (pubblicata sulla gazzetta ufficiale n. 153 del 3 luglio 2012) consistono nell integrale sostituzione dell articolo 70 e parziale modificazione dell articolo 72 del decreto legislativo n.276 del 2003.) Le modifiche riguardano: Limite economico: i compensi complessivamente percepiti dal prestatore non possono superare i euro nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti. Il limite va inteso come netto ed è pari a euro lorde. Le prestazioni rese nei confronti di imprenditori commerciali o professionisti, fermo restando il limite dei 5000 euro, non possono comunque superare i euro per ciascun committente. Il limite va inteso come netto ed è pari a euro lorde.

92 I VOUCHER Compensi per l anno Il compenso generale per prestatore di o di complessivi nell anno solare, per prestazioni effettuate a favore di imprenditori commerciali o professionisti va calcolato dall inizio del Pertanto, il prestatore può essere impiegato fino alla concorrenza di questo limite annuo, in caso contrario se ha percepito (o superato) la somma prevista non può più essere impiegato. Ambiti di attività e tipologie di prestatori: sono abrogati tutti i settori di attività tassativamente elencati con la precedente normativa e le categorie di prestatori. pertanto, le più diverse attività possono essere svolte da qualsiasi soggetto (disoccupato, inoccupato, lavoratore autonomo o subordinato, full-time o part-time, pensionato, studente, percettore di prestazioni a sostegno del reddito), elencati con la precedente normativa e le categorie di prestatori. Pertanto, le più diverse attività possono essere svolte da qualsiasi soggetto (disoccupato, inoccupato, lavoratore autonomo o subordinato, full-time o part-time, pensionato, studente, percettore di prestazioni a sostegno del reddito), nei limiti del nuovo compenso economico previsto.

93 I VOUCHER 93 La sola eccezione riguarda il Settore agricolo in cui il lavoro occasionale accessorio è ammesso per : aziende con volume d affari superiore a euro esclusivamente tramite l utilizzo di Specifiche figure di prestatori (pensionati e giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, compatibilmente con gli impegni scolastici, ovvero in qualunque periodo dell anno se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l università) per lo svolgimento di Attività agricole di carattere stagionale; Aziende con volume d affari inferiore a euro che possono utilizzare qualsiasi Soggetto in qualunque tipologia di lavoro agricolo, anche se non stagionale.

94 I VOUCHER 94 Committenti pubblici: viene confermata la nozione di committente pubblico, che comprende ai sensi dell art. 1, comma 2, del d.lgs. N. 165 /2001 tutte le amministrazioni dello stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello stato ad ordinamento autonomo, le regioni, le province, i comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli istituti autonomi case popolari, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del servizio sanitario nazionale, l ARAN (agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e le agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, quale utilizzatore delle prestazioni di lavoro occasionale accessorio, nei limiti previsti dalle disposizioni di spesa relative al personale nonché ai vincoli stabiliti, eventualmente, dal patto di stabilità interno.

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