NEWSLETTER PARITA UOMO E DONNA: LA COMMISSIONE EUROPEA FORNISCE INDICAZIONI AL SETTORE ASSICURATIVO LA VICENDA

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1 PARITA UOMO E DONNA: LA COMMISSIONE EUROPEA FORNISCE INDICAZIONI AL SETTORE ASSICURATIVO 1 La stampa internazionale e i media hanno dato, negli scorsi mesi, un grande eco alla decisione della Corte di Giustizia dell Unione Europea di vietare la discriminazione tra uomini e donne in ambito assicurativo. La Corte ha stabilito che dal 21 dicembre 2012 non sarà più possibile per le compagnie assicurative offrire polizze differenziate, come, invece, accade oggi per RC Auto e polizze vita. La Commissione Europea ha adottato le linee direttrici per aiutare il settore assicurativo ad applicare le tariffe unisex. LA VICENDA La sentenza della Corte di Giustizia (C239/09 Test Achats) nasce da una azione giudiziale proposta dall associazione di consumatori (Association Belge des consummateurs Test- Achats) alla Corte Costituzionale belga. Questa possibilità a livello nazionale era prevista dalla Direttiva 2004/113/CE, che ha introdotto il principio della parità di trattamento tra i due sessi per quanto riguarda l accesso a beni e servizi finanziari, inclusi quelli assicurativi. Sebbene tale Direttiva intendesse offrire un quadro per la lotta alla discriminazione fondata sul sesso e quindi rendere effettivo il principio di parità di trattamento, prevedeva però una deroga. Il ricorso riguardava la legge nazionale belga che prevedeva la legittimità dell uso di calcoli attuariali differenziati per uomini e donne nella fornitura di prodotti assicurativi.

2 L art. 5 della Direttiva prevedeva per gli Stati Membri la possibilità di derogare al generale divieto di discriminazione in relazione al sesso di appartenenza, qualora quest ultimo fosse risultato un fattore determinante nella valutazione del rischio, ovviamente sulla base di dati attuariali e statistici pertinenti e accurati. LA SENTENZA La Corte di Giustizia ha risposto con la sentenza C239/09 Test Achats dichiarando che la deroga è in contrasto con il principio di parità di trattamento, stabilendo che la norma diventerà inefficace a partire dal inefficace dal 21 dicembre COSA SUCCEDERA DOPO IL 21 DICEMBRE 2012 I calcoli attuariali differenziati non si potranno più usare e le compagnie assicurative dovranno applicare il principio della parità di trattamento per i premi e le prestazioni assicurative. LE PREOCCUPAZIONI DEGLI OPERATORI La Corte Costituzionale belga si è rivolta alla Corte di Giustizia Europea chiedendo se la deroga fosse conforme al principio di parità di trattamento dalla Carta di Nizza (Carta dei Diritti Fondamentali dell Unione Europea) adottata a Strasburgo nel Le questioni emerse a seguito della sentenza hanno riguardato, soprattutto, le modalità pratiche ed operative della sua applicazione. Infatti, la Corte non ha stabilito se il divieto di non discriminazione avrebbe riguardato solamente i nuovi contratti, ovvero anche quelli già stipulati.

3 LE INDICAZIONI DELLA COMMISSIONE EUROPEA La Commissione Europea ha fornito lo scorso dicembre 2011 le linee direttrici per garantire la non discriminazione tra uomini e donne nei premi assicurativi. 1 I contratti conclusi per la prima volta a partire dal 21 dicembre Le offerte formulate prima del 21 dicembre 2012 ma accettate a decorrere da quella data dovranno pertanto conformarsi alla regola unisex 3 Le linee sono state delineate a seguito di consultazioni svoltesi tra la Commissione, Governi Nazionali, Assicuratori e Consumatori. Gli accordi tra le parti, stipulati a partire dal 21 dicembre 2012, al fine di estendere i contratti conclusi prima di tale data e che sarebbero altrimenti giunti a termine 2 Per garantire a livello dell UE un applicazione uniforme delle regole unisex, la Commissione ha precisano che la sentenza si applica solo ai nuovi contratti, in particolare a quelli conclusi a partire dal 21 dicembre La Commissione ha fornito, altresì, esempi concreti di cosa si intende per nuovo contratto: Pertanto, La Commissione ha precisato che non costituiscono accordi contrattuali nuovi le seguenti situazioni: l estensione automatica di un contratto preesistente qualora, entro un certo termine stabilito dalle clausole del contratto preesistente, non venga dato il preavviso, ad esempio un preavviso di recesso; le modifiche apportate a singole componenti di un contratto esistente, quali le modifiche del premio, sulla base di parametri definiti, laddove non sia necessario il consenso del contraente; la sottoscrizione, da parte del contraente, di polizze aggiuntive o complementari le

4 LA SITUAZIONE ITALIANA 4 cui clausole siano state concordate in contratti conclusi prima del 21 dicembre 2012; il mero trasferimento di un portafoglio di contratti assicurativi da una compagnia di assicurazioni ad altra senza la modifica dello status dei contratti inclusi in tale portafoglio. ANNO 2009 L Italia è uno dei Paesi Membri che ha optato per l adozione della deroga al divieto di discriminazione. In alcuni rami del mercato assicurativo nazionale la variabile sesso è presente come fattore di selezione e valutazione preventiva dei rischi da parte dell assicuratore. L ISVAP ha disciplinato l esercizio della deroga con il Regolamento n. 30/2009, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 116 del 21 maggio Sebbene sia emerso che nel 2010 vi sia stato un incremento dei premi differenziati per sesso, il mercato assicurativo italiano permane, prevalentemente, unisex come emerge dai grafici diffusi dall ISVAP. ANNO 2010 R.C. auto 10% Altri Rami Danni 0,6% Rami Vita 5,7% Solo Tariffe Unisex 83,7% R.C. Auto 11,1% Altri Rami Danni 0,5% Ramo Vita 9,0% Solo Tariffe Unisex 79,4% Tariffe del mercato assicurativo:unisex e differenziate % dei premi interessati dalla normativa (Fonte ISVAP)

5 LE NOVITA ASSICURATIVE DOPO IL DECRETO MONTI SULLE LIBERALIZZAZIONI 5 Il Parlamento ha approvato il c.d. Decreto sulle Liberalizzazioni. Nella Gazzetta Ufficiale n. 71 del 24 marzo 2012, S.O. n. 53 è pubblicata la Legge 24 marzo 2012 n. 27 di conversione del Decreto Legge 24 gennaio 2012 n. 1 Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività. Ma quali sono le principali novità? Ecco una breve sintesi LOTTA ALLE FRODI Sul fronte della lotta alle frodi la normativa è intervenuta prevedendo una serie di interventi. CONTRASSEGNI DIGITALI Per combattere il crescente fenomeno della contraffazione dei documenti assicurativi nelle polizze RC Auto è stato introdotto il contrassegno elettronico. Essi potranno essere controllati con sistemi elettronici (tutor, autovelox, telecamere). I risarcimenti di lieve entità potranno essere risarciti solo se suscettibili di un accertamento clinico strumentale ed obiettivo. Quindi in assenza di riscontri, condotti sulla base di criteri di assoluto rigore scientifico, non sarà possibile configurare una lesione solo in presenza di disturbi soggettivi; conseguentemente non saranno risarcibili neppure le spese mediche di cura. L obiettivo della norma è di disinnescare il fenomeno dei risarcimenti abnormi, relativi a colpi di frusta inesistenti, e che ogni anno pesano considerevolmente sia sui bilanci delle compagnie e sia, conseguentemente, sui premi degli assicurati. CONDANNE PER FRODI ASSICURATIVE LESIONI DI LIEVE ENTITA : STOP ALLE SPECULAZIONI

6 Confermato l inasprimento delle pene per le frodi assicurative, con carcere da 1 a 5 anni. ASSICURAZIONI R.C. AUTO 6 RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA DEMATERIALIZZAZIONE DELL ATTESTATO DI RISCHIO L attestato di rischio sarà solo telematico. Le compagnie dovranno acquisire direttamente l attestato di rischio in via telematica attraverso le banche dati elettroniche, senza che ci sia la necessità della consegna da parte dell assicurato. Un importante novità riguarda anche la consegna dell attestato di rischio agli assicurati, che avverrà anch essa in via telematica. Occorre osservare che il legislatore non ha considerato la condizione di molti assicurati, i quali non dispongono di strumenti informatici. Ci si augura che l ISVAP terrà conto di tale situazione nella predisposizione del regolamento di sua competenza. Il risarcimento in forma specifica rimarrà una facoltà del cliente. Il Parlamento ha soppresso la disposizione normativa, contenuta nel decreto legge, che introduceva la facoltà per le imprese di offrire il risarcimento in forma specifica dei danni alle cose in alternativa al risarcimento pecuniario. La proposta originaria prevedeva, altresì, che qualora i danneggiati non avessero accettato la riparazione diretta in strutture convenzionate, il risarcimento pecuniario avrebbe avuto una riduzione del 30%. Ne consegue che il risarcimento in forma specifica potrà essere inserito nelle condizioni di polizza, ma a fronte di una

7 riduzione del premio per l assicurato (come già previsto dall art. 14 DPR 254/2006 Regolamento di attuazione del risarcimento diretto) RIDUZIONE DEI PREMI: SCATOLA NERA E ASSICURATI VIRTUOSI Sono previsti sconti sui premi assicurativi nel caso in cui il cliente accetti di far ispezionare preventivamente il veicolo o montare la scatola nera che registrerà tutte le attività del veicolo. In caso di installazione della scatola nera tutti i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilità dello strumento saranno a carico delle imprese. La riduzione del premio dovrà essere praticata all atto della stipula del contratto, ovvero in occasione delle scadenze successive a condizione che risultino rispettati i parametri stabiliti dal contratto (rispetto delle regole di circolazione, stile di guida) La nuova normativa ha previsto, altresì, la riduzione automatica dei premi assicurativi per gli automobilisti virtuosi. Quindi le compagnie dovranno applicare, annualmente, la riduzione dei premi R.C. Auto agli assicurati che non provocano incidenti. La misura di tale riduzione del premio dovrà essere contenuta obbligatoriamente ed esplicitamente nella polizza. TARIFFA UNICA NAZIONALE PER GLI AUTOMOBILISTI IN C.U. 1 Le compagnie hanno l obbligo di praticare sul territorio nazionale tariffe identiche a tutti gli automobilisti, che si trovano nella miglior classe di merito bonus/malus, indipendentemente dalla città di residenza. Come è già stato osservato dall ANIA, la limitazione alla libertà tariffaria, introdotta dalla norma, potrebbe essere in contrasto con i principi della normativa comunitaria. OBBLIGHI DI CONFRONTO TARIFFARIO: CONFERMATO L ART. 34 DEL DECRETO 7 E stato confermato l obbligo per gli intermediari assicurativi del confronto tariffario per le polizze R.C. Auto. Circa le problematiche relative ai profili applicativi della norma, l ISVAP dovrà predisporre un regolamento contenente degli standard con le modalità operative per l applicazione dell art. 34.

8 Quindi l obbligo di confronto delle tariffe R.C. Auto rimarrà sospeso per il tempo necessario alla predisposizione della normativa regolamentare. ASSICURAZIONI SULLA VITA CONNESSE ALL EROGAZIONE DI MUTUI E FINANZIAMENTI 8 REDAZIONE Luigi Viganotti Presidente ACB Barbara Tussi Segreteria ACB Laura Gorla Segreteria ACB Il Decreto Liberalizzazioni del Governo Monti ha portato un minimo di concorrenza nel mercato dei prodotti bancari ed assicurativi. In sede di erogazione di mutuo immobiliare o credito al consumo, le banche e gli istituti finanziari devono proporre al cliente almeno due preventivi di compagnie assicurative non collegabili all istituto di credito medesimo, laddove la concessione del finanziamento sia vincolata alla polizza stessa. Il cliente è comunque libero di non sottoscrivere la polizza proposta dalla banca, ma ha la facoltà di scegliere la compagnia con le tariffe o il livello di servizio più adatto alle proprie necessità, sia tra quelle proposte dalla banca sia tra altre di suo gradimento.

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