CAMPAGNA ASSICURATIVA AVVERSITÀ ATMOSFERICHE - ANNO 2013

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1 Il Nuovo Notiziario agricolo del Consorzio di Difesa della Provincia di Foggia C O N D I F E S A FOGGIA Periodico di informazione a cura del Consorzio di Difesa delle Produzioni Intensive della Provincia di Foggia CAMPAGNA ASSICURATIVA AVVERSITÀ ATMOSFERICHE - ANNO 2013 Il 31 gennaio 2013 è stato approvato, in Conferenza Stato-Regioni, il PIANO AS- SICURATIVO AGRICOLO 2013 che fornisce strumenti di intervento fortemente innovativi, in sintonia con la gestione dei rischi e delle crisi in agricoltura prevista dalla riforma della PAC 2014/2020. Il principale obiettivo, infatti, è stabilizzare il reddito e sostenere la competitività delle imprese agricole, attraverso: - la promozione e la diffusione dello strumento assicurativo, soprattutto per il centro sud, dove è ancora esiguo il numero di imprese che aderisce alle polizze agevolate dal contributo pubblico; - l ampliamento dell offerta assicurativa, con lo sviluppo di tipologie di polizza più rispondenti alla tutela del reddito dei produttori agricoli; - l aumento del contributo pubblico per le imprese agricole che si assicureranno contro un maggior numero di avversità. Per l anno 2013, quindi, il Piano Assicurativo Agricolo stabilisce l abbandono delle agevolazioni relative alle polizze monorischio grandine a favore delle polizze PLURIRISCHIO e MULTIRI- SCHIO. Distinzione tra avversità - Avversità catastrofali assicurabili solo con polizze MULTIRISCHIO: SICCITA ALLUVIONE; - Altre avversità assicurabili con polizze PLURIRISCHIO (dovranno comprendere almeno 2 avversità): COLPO DI SOLE E VENTI SCIROCCALI ECCESSO DI NEVE ECCESSO DI PIOGGIA GELO BRINA E SBALZI TERMICI GRANDINE VENTO FORTE Distinzione dell entità del contributo per tipologia di copertura Per l anno 2013, alle polizze con soglia di danno (per coltura/avversità) sarà riconosciuto un contributo massimo fino al: - 65% della spesa ammessa per pluririschio con 2 avversità; - 75% della spesa ammessa per pluririschio con 3 avversità; - 80% della spesa ammessa per le Multirischio con tutte le avversità. Modalità di calcolo parametri contributivi E stata semplificata la modalità di calcolo dei parametri contributivi rendendo gli stessi più aderenti all andamento reale dei costi assicurativi. Inoltre, per le imprese con CUAA non presente nelle statistiche assicurative degli ultimi cinque anni, è previsto un contributo fino all 80% della tariffa effettiva dell anno in corso anziché del parametro. Individuazione valori massimi assicurabili Il Piano assegna alle Regioni il compito di stabilire le quantità unitarie massime assicurabili per le polizze agevolate. Resta ferma, tanto più in assenza di decretazione regionale, la possibilità per le singole imprese di utilizzare le proprie produzioni medie degli ultimi 3/5 anni, attestate da idonea documentazione contabile aziendale. Tipologie di polizza Per quanto sopra, il Consorzio di Difesa di Foggia ha concordato con le Società convenzionate, le seguenti tipologie di polizza: copertura assicurativa agevolata, con applicazione della soglia al 30% di danno per l accesso al risarcimento; copertura integrativa non agevolata, per i danni compresi tra la franchigia e la soglia di danno. Contributo pubblico Hanno diritto all agevolazione pubblica solo gli imprenditori agricoli, di cui all art del Codice Civile, iscritti nel registro delle imprese e, inoltre, ricordiamo che il contributo pubblico è concesso esclusivamente per i contratti assicurativi che prevedono, per ciascun prodotto assicurato, la copertura della produzione complessiva aziendale all interno di uno stesso Comune. Per l ottenimento del contributo pubblico proveniente dalla Comunità Europea ricordare che (vedi schema all interno): 1. verrà erogato con le stesse modalità continua a pag. 4 Elezione Organi Sociali del Consorzio di Difesa di Foggia Il dott. Francesco Schiavone è stato riconfermato Presidente del Consorzio di Difesa delle Produzioni Intensive di Foggia. Schiavone guiderà un Consiglio di Amministrazione formato da 12 imprenditori agricoli eletti il 29 gennaio 2013 e sarà coadiuvato da 2 vice presidenti, Leonardo Prencipe e Pasquale Longo. Consiglieri: Carrabba Raffaele, De Lorenzo Michele, Giordano Nicola, Gravina Giovanni, Leonetti Leonardo, Mercuri Pellegrino, Paparella Leonardo, Rizzo Amedeo e Scrocco Giuseppe. Consigliere in rappresentanza della Regione Puglia, il dott. Antonio Ursitti. Presidente del Collegio Sindacale, la dott.ssa Stefanina Marronaro, in rappresentanza del MIPAAF, e componenti la dott.ssa Loreta Notarangelo, in rappresentanza della Regione Puglia, e i dott.ri Giorgio Donnini, Luigi Inneo e Danilo Lolatte. Iniziamo questo nuovo triennio - dichiara Schiavone - con l esatta percezione delle sfide che ci attendono e con la consapevolezza di dover offrire sempre nuovi e più qualificati servizi alle imprese agricole associate. La gestione dei rischi in agricoltura - continua il Presidente - è un aspetto sempre più rilevante all interno di una impresa agricola, nonché fattore di competitività per l impresa stessa. D altra parte - conclude Schiavone - nella prossima programmazione comunitaria, ampio spazio sarà dato alle agevolazioni sulle assicurazioni e sui fondi mutualistici che sempre più rappresenteranno gli unici strumenti di difesa del reddito delle imprese agricole dai cambiamenti climatici e da fenomeni calamitosi sempre così poco prevedibili.

2 Pagina 2 Nuovo NOTIZIARIO AGRICOLO ASNACODI E LA RETE DEI CONDIFESA: LE SFIDE DA AFFRONTARE La storia dei Consorzi di difesa ha più di quarant anni. In questo tempo abbiamo assistito gli imprenditori agricoli italiani nella prevenzione e gestione dei rischi d impresa. Grazie all attività mutualistica dei 65 Condifesa tuttora operativi, coordinata dalla loro Associazione nazionale, sono stati realizzati importanti progressi nell individuazione e gestione di strumenti assicurativi e mutualistici a favore degli agricoltori. Oggi, in tempi di mutamenti climatici conclamati, di mercati globalizzati e di società e territori interconnessi, il reddito degli agricoltori è particolarmente esposto. Variazioni repentine e anomale delle condizioni atmosferiche, volatilità dei prezzi internazionali, malattie degli animali e fitopatie delle piante prima sconosciute: sono le minacce rispetto alle quali Asnacodi e i Condifesa devono riflettere ed adottare scelte coraggiose per tutelare la produzione agroalimentare italiana e la stabilità dei redditi degli operatori agricoli. L Innovazione degli strumenti di gestione del rischio, la trasparenza nel rapporto con le imprese agricole, l ottimizzazione e la coesione organizzativa devono diventare i principi cardine dell attività. L innovazione degli strumenti di gestione del rischio L azione dei Condifesa negli ultimi anni ha dimostrato in che modo le aggregazioni di imprese agricole, coordinate e orientate con determinazione nella giusta direzione, possono giocare un ruolo centrale, focalizzando le proprie attività sull interesse delle imprese, nelle fasi di forte cambiamento. Il mercato assicurativo non costituisce un eccezione. Va infatti riconosciuto che la sensibile diminuzione delle tariffe assicurative e la rinnovata offerta di coperture Pluri e Multirischio di questi ultimi anni - con il progressivo abbandono della tradizionale impostazione grandinocentrica - sono essenzialmente frutto della profonda innovazione, provocata e generata dall azione di Asnacodi e dei Condifesa che ha costituito un elemento di rottura degli orientamenti conservativi delle Compagnie e del mercato assicurativo. Ma è anche vero e necessario prendere atto che si è entrati in una nuova ulteriore fase caratterizzata da vincoli e opportunità. A livello europeo è stata consolidata la misura della gestione dei rischi e delle crisi di mercato introdotta a titolo sperimentale solo di recente. Occorre allora essere consapevoli fino in fondo del fatto che il giro di boa rispetto agli interventi compensativi ex post non Staff Asnacodi ammette ritorno. Al contempo, occorre prendere atto della necessità di orientare gli agricoltori verso forme di protezione preventive ed efficaci nel fronteggiare fenomeni di mercato e ambientali globalizzati. In tale contesto, occorre che anche Asnacodi e i Condifesa ripensino il proprio ruolo. Ciò è possibile nella misura in cui Asnacodi e i Condifesa saranno in grado di proporsi agli agricoltori, agli operatori del mercato assicurativo e alle Istituzioni, in una dimensione operativa caratterizzata dal contatto diretto con gli agricoltori e da un moderno schema interpretativo della realtà imprenditoriale e di mercato. Polizze all risk per la copertura dell intero patrimonio aziendale, formule idonee a contrastare la volatilità dei prezzi di mercato e nuove forme di protezioni tramite Fondi mutualistici, sono la nuova frontiera da affrontare senza indugio. Contestualmente appare fondamentale la necessità di trasferire agli agricoltori una mentalità e una nuova consapevolezza delle sfide che sono chiamati ad affrontare nel futuro immediato. Efficienza operativa e organizzativa Anche in un altro ambito è richiesto un ripensamento urgente da parte di Asnacodi e del Sistema dei Condifesa: la struttura organizzativa. In una stagione in cui è richiesto agli agricoltori di adottare un approccio imprenditoriale al passo coi tempi nella gestione della loro attività, anche Asnacodi e i Consorzi devono prestare la massima attenzione alla propria attività e aderire al medesimo approccio. Strutture di servizi che presentino caratteristiche di professionalità ed efficienza organizzativa sono una risorsa preziosa per il conseguimento da parte delle imprese agricole di obiettivi di efficiente gestione dei rischi e di stabilizzazione della redditività. Sono ormai del tutto superate logiche organizzative che non tengano in considerazione il corretto dimensionamento e la sostenibilità dei costi del servizio. Occorre quindi perseguire la strada delle aggregazioni tra gli attuali Condifesa di livello territoriale delle dimensioni minimali e, allo stesso tempo inserire e far crescere all interno delle strutture aggregate risorse dotate di adeguate competenze e professionalità. Le principali sfide della riorganizzazione consistono nella determinazione e nella tempestività: nell attuale congiuntura economica, il successo del sistema dipende anche dalla capacità di adeguamento alle esigenze del mercato e dalla forza contrattuale generata

3 del Consorzio di Difesa della provincia di Foggia Pagina 3 dalla coesione all interno delle strutture di riferimento. In aggiunta, il progetto di aggregazione territoriale risponde coerentemente alle linee di intervento tracciate dalla Politica Agricola Comunitaria e alle iniziative di riforma provenienti da Bruxelles, che richiedono di rafforzare la coesione territoriale e incentivano il ricorso a forme di gestione collettiva della contrattazione assicurativa e degli strumenti mutualistici. I rapporti con le imprese agricole La scelta di un impresa agricola di ricorrere a coperture assicurative ovvero di aderire a un iniziativa mutualistica richiede una analisi approfondita: può essere influenzata da diversi fattori che, in linea generale, possono essere ricondotti a tre principali categorie: caratteristiche personali dell imprenditore, caratteristiche dell impresa e caratteristiche del contratto assicurativo ovvero dello strumento di gestione del rischio. Le caratteristiche soggettive dell imprenditore riguardano la percezione del rischio e il livello di avversione allo stesso, e la capacità di gestire le rischiosità aziendali (prevenzione e mitigazione dei possibili danni). Le caratteristiche dell impresa sono innanzitutto economiche (presenza di redditi non aziendali, situazione finanziaria, rilevanza dei costi fissi, rilevanza dei pagamenti annuali PAC), ma anche strutturali (entità degli investimenti e dimensioni dell azienda come insieme organizzato di risorse produttive) e produttive (diversificazione produttiva, profilo di rischio, presenza di mezzi tecnici per la gestione di rischiosità specifiche). Se è vero che da una disamina, per quanto sommaria, dell attuale realtà imprenditoriale dell agricoltura italiana emergono oggi situazioni molto più diversificate e organizzate rispetto a 10/15 anni fa, allora è del tutto evidente che l azione di Asnacodi e dei Condifesa non può più prescindere (in un contesto di sviluppo che, peraltro, gli stessi Condifesa hanno contribuito a determinare) da un approccio al servizio basato su una conoscenza diretta dell impresa e del suo concreto fabbisogno di protezione. Rispetto agli elementi qualificanti della singola azienda e dell attività d impresa dalla stessa svolta, vanno dunque esaminate le diverse opzioni offerte dai contratti assicurativi (la tipologia di copertura, le condizioni generali e quelle speciali per singolo prodotto, le franchigie, i limiti di risarcimento, gli scoperti) e tutti gli aspetti ulteriori che possono fare del contratto un oggetto di interesse dell agricoltore e dell impresa. In altri termini si tratta per i Condifesa di oltrepassare la linea della tradizionale attività di facilitatori dell accesso al contributo pubblico - attività amministrativa a basso valore aggiunto - a quella di consulenti per la gestione del rischio in agricoltura organizzati in centri dalle competenze tecniche specialistiche. Ruolo che non può più essere appannaggio dei soli operatori professionali del mercato assicurativo, che da sempre si relazionano con gli imprenditori agricoli nella propria legittima visione di business, focalizzata sulla sottoscrizione di contratti assicurativi. Il Percorso organizzativo Il cammino di Asnacodi e dei Condifesa verso gli obiettivi segnati dai cambiamenti in corso e dalle politiche europee del futuro è appena iniziato. E come pianificare la costruzione della terza corsia di un autostrada: per consentire la massima velocità ed efficienza, la nuova corsia va costruita mentre le altre due sono nel pieno del loro funzionamento, senza ridurne se non in misura minima la capacità di carico. Ciò sarà possibile se i Condifesa, per primi, accetteranno il confronto con il cambiamento e faranno proprie le nuove esigenze delle imprese associate. Direttore As:NA.CO.DI. dott. Giacomo Bertolini FONDO MUTUALISTICO sotto soglia per le Polizze MultiRischio sulle rese Per i certificati MultiRischio, è possibile aderire ad un Fondo Mutualistico Nazionale creato dai Consorzi di Difesa per i propri Soci: nei limiti delle disponibilità, il Fondo risarcirà le Aziende agricole, al superamento della soglia del 30% almeno per una varietà assicurata. Si tratta sicuramente di una grande opportunità che va indiscutibilmente a migliorare le garanzie della Polizza MultiRischio. C O N D I F E S A FOGGIA IL NUOVO NOTIZIARIO AGRICOLO DEL CONSORZIO DI DIFESA DELLA PROVINCIA DI FOGGIA Anno XXIII - N. 1 - Maggio 2013 Tiratura copie Poste Italiane S.p.A. Spedizione con AP. -70% (FG). Autorizzazione Tribunale di Foggia n. 12 del Direttore Responsabile Dott. MICHELE BISCEGLIA COMITATO DI REDAZIONE E. Santoro - M.R. Ciriaco - M. Rainone - M. D Aloia Amministrazione Foggia - Piazza Padre Pio nuovo p.zzo Caccavo scala B - tel fax Stampa Artigrafiche Di Palma & Romano Foggia - Via Tommaso Fiore, 32/34 Tel

4 Pagina 4 Nuovo NOTIZIARIO AGRICOLO CAMPAGNA ASSICURATIVA AVVERSITÀ ATMOSFERICHE - ANNO copia del fascicolo aziendale completo del relativo brogliaccio; - copia di un documento di riconoscimento valido. continua da pag. 1 dei contributi della PAC, quindi, direttamente al produttore agricolo; 2. il Fascicolo Aziendale (e il relativo brogliaccio) deve essere aggiornato e validato; 3. anche gli imprenditori agricoli che, in passato, non hanno avuto la necessità di avere il Fascicolo Aziendale e di fare la Domanda unica, dovranno ottemperare a tale incombenza per accedere ai contributi PAC; 4. nel sottoscrivere la Domanda unica di pagamento e/o OCM Vino, il produttore deve manifestare l intenzione di assicurare le produzioni agricole e di voler beneficiare del contributo per le polizze assicurative agevolate. Di conseguenza, per stipulare il certificato di assicurazione, è indispensabile aggiornare il Fascicolo Aziendale presso il CAA prescelto; ATTENZIONE: non beneficiano del contributo pubblico, gli imprenditori agricoli che non fanno Domanda unica di pagamento e sono sprovvisti di Fascicolo Aziendale. 5. il Consorzio di Difesa è autorizzato da AGEA a verificare le corrispondenze tra i dati del certificato assicurativo e quelli del Fascicolo Aziendale; eventuali discordanze causeranno l esclusione dall agevolazione del contributo pubblico. E indispensabile, quindi, che il produttore agricolo, contestualmente alla compilazione del certificato assicurativo e sotto la propria responsabilità, sottoscriva anche la dichiarazione per attestare, tra l altro, di essere imprenditore agricolo iscritto nel registro delle imprese, di aver fornito dati che trovino rispondenza/essere coerenti con quanto indicato nel Fascicolo Aziendale aggiornato, di aver messo in copertura l intera produzione aziendale di ciascun prodotto assicurato nello stesso Comune. Infine, per evitare che l Organismo Pagatore di AGEA riscontri anomalie, è opportuno riportare l intera produzione aziendale (prodotto/comune) su un unico certificato di assicurazione. Tariffe Per l anno 2013 il caricamento consortile è pari allo 0,35% del valore assicurato. Tale caricamento risulta inferiore a quello degli scorsi anni ed è in assoluto tra i più bassi in Italia; ciò al fine di agevolare al massimo l accesso delle imprese agricole all assicurazione agevolata. Il Condifesa di Foggia pagherà il premio alle Compagnie di Assicurazione già nei mesi di settembre (uva vino) e novembre (altri prodotti), senza che gli assicurati versino nulla all atto della sottoscrizione dei certificati. Il Socio pagherà il premio al Condifesa di Foggia, unitamente al contributo consortile, soltanto in data 15 dicembre ATTENZIONE i Soci non in regola con il pagamento del premio assicurativo degli anni precedenti, non possono sottoscrivere certificati di assicurazione. ai certificati assicurativi è necessario allegare: Modalità di assunzione dei rischi Per avere informazioni più specifiche sulle differenti condizioni di assicurazione (franchigie, decorrenza e scadenza garanzia, limiti di indennizzo, ecc ), applicate dalle diverse Società convenzionate, sia per le polizze pluririschio che per le multirischio, rivolgersi direttamente al nostro Consorzio di Difesa di Foggia presso gli uffici in Piazza Padre Pio - Pal. Caccavo Sc. B - Foggia - tel Sul sito del Consorzio di Difesa di Foggia (http://www.codifo.it/) sono a disposizione notizie (Lettera Circolare per le Agenzie) e documenti utili per la campagna assicurativa 2013 (Prezzi dei prodotti, Dichiarazione del Socio, Domanda di Adesione a Socio, Privacy, ecc ). I NOSTRI NUMERI DI TELEFONO Presidenza Direzione Uff. Amministrativo Servizio Difesa Passiva tel fax Servizio Tecnico tel fax I REQUISITI PER ACCEDERE AL CONTRIBUTO PUBBLICO L azienda agricola deve assolutamente avere il fascicolo aziendale; in caso contrario, bisogna rivolgersi al proprio CAA per procedere quanto prima alla stesura di tale documento. Chi ha il fascicolo aziendale deve aggiornare, assolutamente entro il 15 maggio, il relativo piano di utilizzo con le colture, i dati catastali e le superfici dell azienda, per il corrente anno. La normativa, infatti, prevede che ci debba essere l esatta corrispondenza tra le colture assicurate e le colture presenti nel piano di utilizzo del fascicolo aziendale. E da controllare con attenzione anche la corrispondenza dei dati catastali riportati sui certificati di assicurazione. Le eventuali discordanze, tra quanto riportato sul piano di utilizzo e sul certificato assicurativo, dovranno essere motivate con autocertificazione sottoscritta contestualmente ai certificati (per es.: non si assicurano le particelle nn.. del foglio n.., per una superficie pari ad ha.., in quanto trattasi di nuovo impianto fruttifero non ancora produttivo). Entro e non oltre il 15 maggio, va espressa la volontà di assicurarsi contrassegnando l apposita casella presente sulla Domanda unica della P.A.C. (art. 68) e su quella dell OCM Vino. Oltre questa data non sarà possibile beneficiare del contributo pubblico sui premi assicurativi. Le aziende agricole che non hanno mai percepito contributi comunitari, pertanto, dovranno recarsi al proprio CAA per richiedere l apertura di una domanda unica semplificata. E opportuno far presente che il MIPAAF si è espresso molto chiaramente in merito all obbligo di assicurare tutta la produzione aziendale riferita allo stesso prodotto all interno dello stesso Comune (per es.: tutto il frumento che la singola azienda produce nel Comune di Lucera). Alla luce di questa circolare del MIPAAF, anche il prodotto sotto rete dovrà essere assicurato (avrà condizioni tariffarie molto più basse rispetto al prodotto fuori rete ed un codice assicurativo a parte).

5 del Consorzio di Difesa della provincia di Foggia Pagina 5 PAC Iniziate le negoziazioni dopo l accordo del Consiglio europeo. Soddisfazione dell Italia Nell aula plenaria di Strasburgo, anche gli Stati membri hanno siglato l accordo sulla riforma della Politica Agricola Comune. Mario Catania, già Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, a margine del Consiglio europeo dei Ministri dell'agricoltura e della pesca a Bruxelles, ha dichiarato senza mezzi termini di essere molto, molto, molto soddisfatto. L accordo raggiunto dai ministri dell Agricoltura, infatti, sembra aver accolto quasi tutte le annotazioni avanzate dall Italia, rispetto alla proposta iniziale. L accordo - ha continuato l ex Ministro - chiude un lungo negoziato. Ora, in virtù del meccanismo della codecisione, si dovrà trovare un'intesa definitiva con il Parlamento europeo, ma basterà vigilare sulla corretta applicazione delle indicazioni già concordate per garantire un buon accordo all'italia. Le negoziazioni finali sui singoli articoli del testo legislativo, tra Parlamento, Commissione e Consiglio europei, quindi, sono iniziate ufficialmente a partire dall 11 aprile Un'esperienza inedita in 50 anni di Pac, visto che per la prima volta, in base al trattato di Lisbona, il Parlamento europeo ha assunto un ruolo di codecisione. "Durante il trilogo ha dichiarato il Presidente della Commissione Agricoltura dell Europarlamento, Paolo De Castro non ci sono votazioni, ma si lavora articolo per articolo per trovare un compromesso con i Ministri europei. Al di là dei tecnicismi, il lavoro compiuto nell ultimo anno dalla Commissione Agricoltura ha sostanzialmente semplificato la proposta della Commissione Ue rimettendo al centro il lavoro e l impresa, e coniugando in maniera efficace sostenibilità economico-sociale e ambiente. "L agricoltura italiana e l intero settore agroalimentare nazionale ha concluso De Castro rappresentano un potenziale incredibile per l economia del nostro Paese. Un settore che, nel 2012, ha realizzato con l export un valore di 32 miliardi di euro e che ha ancora importanti prospettive di crescita. "Molto importante - ha precisato l ex ministro Catania è anche il nuovo assetto previsto per i Programmi di Sviluppo Rurale: avremo un contenitore nazionale all'interno del quale inserire tutte quelle misure che sarebbe illogico includere nei PSR regionali. Non meno la proroga dei diritti di impianto per il settore vitivinicolo e l'equiparazione delle associazioni di Organizzazioni produttive (Aop) alle Op vere e proprie". Successivamente, in Consiglio Agricoltura che si è svolto in Lussemburgo il 22 e 23 aprile, la discussione e le divergenze emerse hanno riguardato la convergenza interna (ovvero il progressivo riequilibrio dei sussidi agricoli all interno di ogni Stato membro) e le misure transitorie per il 2014 in base alla proposta preparata pochi giorni prima dalla Commissione europea all Agricoltura. Le misure transitorie prevedono che gli accorgimenti per rendere l agricoltura più sostenibile dal punto di vista ambientale (il greening) saranno operativi solo a partire dal 2015, mentre gli aiuti diretti verranno pagati nel 2014 sulla base attuale, ovvero quella dell anno in corso. L Italia, in questa circostanza, ha chiesto alla Commissione europea di fare chiarezza su queste misure transitorie e, in particolare, sui tempi d'applicazione di tutte le decisioni relative al prossimo periodo di programmazione finanziaria. Piano d Azione Nazionale per l uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (Art. 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150) Il concetto di Agricoltura si concretizza nell uso di misure e strumenti utili a garantire la produzione con un atteggiamento di rispetto e tutela dell Ambiente. L obiettivo perseguito dalle politiche europee, nazionali e regionali, infatti, è stato sempre quello di integrare la tutela dell'ambiente e il miglioramento della sua qualità [ ] conformemente al principio dello sviluppo sostenibile (art. 37 della Carta dei diritti fondamentali dell Unione Europea), con un utilizzo dei prodotti fitosanitari compatibile con la sostenibilità del modello agricolo. In questi ultimi 10 anni, sono diminuite significativamente le quantità di fitofarmaci utilizzati, la ricerca ha individuato sostanze fitosanitarie migliori dal punto di vista eco-sostenibile ed è stata introdotta la difesa integrata ; tutto ciò, anche grazie al senso di responsabilità e collaborazione degli agricoltori. L esigenza di protezione delle colture agrarie, quindi, è pienamente garantita dallo sviluppo e la promozione di metodi di produzione agricola che comprendono la riduzione dell uso di prodotti fitosanitari, con conseguente limitazione dei rischi e degli impatti sulla salute e sull ambiente. La direttiva 2209/128/CE prevede che ogni Stato Membro persegua tale obiettivo e predisponga strumenti economici di sostegno attraverso un Piano d Azione Nazionale. Il decreto legislativo n. 150 del 14 agosto 2012, ha recepito la direttiva europea e ha dato il via al percorso di elaborazione del Piano, giunto quasi a conclusione dopo le osservazioni di merito proposte da tutte le parti interessate: operatori agricoli, produttori distributori e utilizzatori di prodotti fitosanitari, servizi di assistenza tecnica, consulenti della difesa fitosanitaria, autorità preposte ad indirizzo politico e supporto, enti pubblici e privati. Il Piano [ ] si caratterizza per obiettivi di lungo periodo. Esso si prefigge di guidare, garantire e monitorare un processo di cambiamento delle pratiche di utilizzo dei prodotti fitosanitari verso forme caratterizzate da maggiore compatibilità ambientale e sostenibilità (Premessa al Piano d Azione Nazionale per l uso sostenibile dei prodotti fitosanitari bozza ). Difesa fitosanitaria a basso apporto di prodotti fitosanitari Per difesa integrata obbligatoria, in sintesi, si intende l applicazione di metodi agro-ecologici per prevenire e monitorare le infestazioni, il controllo e la lotta biologica ai parassiti, l uso di pratiche di coltivazione appropriate e l utilizzo di prodotti fitosanitari a base di sostanze attive a basso rischio. A livello regionale, saranno sempre più potenziati i servizi per diffondere il ricorso, da parte delle aziende, alla difesa integrata attraverso: - Servizi di informazione e comunicazione per la diffusione delle tecniche d uso sostenibile del materiale fitosanitario; - Reti di monitoraggio per previsione e avvertimento sullo sviluppo delle avversità; - Bollettini settimanali con informazioni sull andamento meteorologico e con indicazioni operative sulle principali colture, relativamente alle pratiche agronomiche che possono favorire la riduzione dell uso dei prodotti fitosanitari; - Assistenza tecnica alle aziende agricole sulla difesa fitosanitaria attraverso apposite strutture territoriali di coordinamento e consulenza.

6 Pagina 6 Nuovo NOTIZIARIO AGRICOLO IL CONTROLLO FUNZIONALE DELLE MACCHINE IRRORATRICI Il Decreto Legislativo n. 150 del 14/08/2012 ha recepito la Direttiva Europea 2009/128/CE sull uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Il decreto stabilisce che tutte le macchine irroratrici devono essere sottoposte al controllo funzionale e superarlo con esito positivo per poter continuare ad essere impiegate professionalmente per la distribuzione di prodotti fitosanitari. Per controllo funzionale si intende l insieme di verifiche, eseguite con apposita attrezzatura e secondo uno specifico protocollo, atti a valutare la corretta funzionalità di una macchina irroratrice per annullare o contenere al minimo la dispersione dei fitofarmaci nell ambiente e per distribuire il prodotto con maggiore uniformità sulla coltura, con garanzia di un trattamento fitosanitario efficace e con minor contenuto di residui. Le ragioni per effettuare la verifica funzionale e i vantaggi che ne derivano, quindi, sono di tipo economico, commerciale, lavorativo, sanitario e ambientale: - si riducono i costi di produzione - aumenta l efficacia dei trattamenti - migliora la qualità del prodotto - si centra il bersaglio-coltura con maggiore uniformità - non si danneggiano le colture confinanti - si allunga la vita dell irroratrice - si riducono i rischi per la salute di chi opera e del consumatore. Entro il 26 novembre 2016, tutte le macchine irroratrici devono essere sottoposte almeno una volta al controllo funzionale. L intervallo tra i controlli non deve superare: - 5 anni, fino al 31 dicembre 2020; - 3 anni, successivamente al 31 dicembre Le attrezzature nuove acquistate dopo il 26/11/2011, dovranno essere sottoposte al primo controllo entro 5 anni dalla data del loro acquisto. Per le attrezzature destinate ad attività in conto terzi il primo controllo si effettua entro il 26 novembre 2014 e l intervallo tra i controlli successivi non deve superare i 2 anni. Le attrezzature nuove (per attività in conto terzi) sono sottoposte al primo controllo funzionale entro 2 anni dalla data di acquisto. Per far verificare e regolare la propria macchina irroratrice, l agricoltore deve prendere contatto con il Centro autorizzato dalla Regione Puglia Consorzio di Difesa delle Produzioni Intensive di Foggia - Servizio Tecnico (tel ). Il tecnico abilitato alla Verifica funzionale e Regolazione, concorderà con il produttore agricolo sia il giorno che il luogo dove effettuare le operazioni previste. Allo scopo, serviranno un ampio spazio per eseguire manovre sicure con l irroratrice e la possibilità per il tecnico di collegare il computer ad una presa di corrente. Il Produttore avrà l accortezza di far trovare il trattore impiegato per i trattamenti (con il contagiri funzionante) e il serbatoio dell irroratrice ripulito dai residui di fitofarmaci e riempito per metà con acqua pulita. Le verifiche funzionali, infatti, non possono essere effettuate su irroratrici eccessivamente sporche, con residui di miscela di fitofarmaci nel serbatoio e prive delle misure di sicurezza. Il Centro autorizzato del Consorzio di Difesa delle Produzioni Intensive di Foggia rilascerà, per l irroratrice che ha superato il controllo funzionale, un attestato di funzionalità che la identifica in maniera univoca, oltre ad un rapporto di prova in cui sono sintetizzati i principali risultati della verifica. Il decreto legislativo del n. 150 (Dir. 2009/128/Ce) rende OBBLIGATORIO il controllo funzionale delle macchine irroratrici per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari Verifica funzionale delle macchine irroratrici La Giunta Regionale della Puglia ha istituito il «Servizio Regionale di Verifica funzionale delle macchine irroratrici in uso» per la distribuzione dei prodotti fitosanitari. Il Consorzio di Difesa di Foggia provvede a verificare e regolare le macchine irroratrici (Deliberazione Giunta Regionale del n. 853) Cosa fare per accedere al Servizio Per richiedere l intervento del tecnico specializzato contattate il Consorzio di Difesa di Foggia direttamente oppure tramite le vostre Organizzazioni Professionali.

7 del Consorzio di Difesa della provincia di Foggia Pagina 7 Rubrica Fitosanitaria Interventi consigliati per il mese di Maggio In presenza di occhio di pavone si consiglia di favorire l arieggiamento ed il soleggiamento della chioma con adeguate potature, migliorando le condizioni vegetative della pianta e creando le condizioni sfavorevoli allo sviluppo della malattia. Per la difesa dall oziorrinco, su piante adulte, lasciare alla base del tronco i polloni e sul tronco e sulle branche i succhioni, sui quali si soffermano gli adulti. Collocare intorno al tronco delle piante giovani delle fasce di resinato o manicotti di plastica per impedire la salita degli adulti nel periodo di massima attività dell insetto (maggio-giugno e settembreottobre). Possono essere collocate in campo le trappole di monitoraggio per seguire lo sviluppo della tignola dell olivo (Prays oleae) che nella fase di fioritura non crea danni economici notevoli ma il cui studio permette di individuare lo sviluppo della generazione carpofaga più dannosa. OLIVO In presenza di precipitazioni, quando i germogli hanno raggiunto le dimensioni di almeno 10 cm di lunghezza, le piante sono particolarmente suscettibili alle infezioni primarie di peronospora e alle infezioni di oidio. verificati attacchi negli anni precedenti. Se non compaiono le prime macchie d olio, fino alla pre-fioritura, non effettuare alcun intervento, in caso contrario, è importante la tempestività degli interventi adottando strategie di controllo in relazione alla comparsa o meno della malattia e all andamento delle condizioni climatiche. Contro l oidio, nei rari casi in cui sia necessario eseguire trattamenti nelle fasi comprese tra risveglio vegetativo e fioritura, intervenire con zolfo. Successivamente, contro la peronospora, sono consigliati due trattamenti cautelativi con antiperonosporici endoterapici (metalaxil, benalaxil, benalaxil M, metalaxil-m) - subito prima della fioritura - a fine fioritura allo scadere del periodo di persistenza del prodotto impiegato. In miscela con gli antiperonosporici eseguire contro l oidio due trattamenti cautelativi con IBE (difenoconazolo, ciproconazolo, fenbuconazolo, miclobutanil, penconazolo, propiconazolo, tebuconazolo, tetraconazolo, triadimenol). Contro il tripide occidentale (Frankliniella occidentalis) rilevare la presenza con trappole cromotropiche di colore azzurro o mediante lo scuotimento delle infiorescenze su cartone scuro. Il primo intervento chimico va effettuato nella immediata prefioritura, i successivi dopo 5-7 giorni, in base all entità dell attacco e sulla scalarità della fioritura utilizzando le seguenti s.a.: methiocarb, acrinatrina, spinosad. E utile installare in campo le trappole a feromoni per il monitoraggio della Tignola della vite, per chi utilizza la confusione sessuale l installazione della trappola è obbligatoria. Si ricorda che per la prima generazione antofoga non si effettua nessun intervento, in quanto la perdita dei bocci fiorali viene compensata dal maggiore accrescimento degli acini circostanti. VITE PESCO In presenza di mal bianco, intervenire con IBE registrato per l avversità o con zolfo o bupimirate o boscalid + piraclostrobin o quinoxifen. Si ricorda che gli interventi chimici per questa avversità vanno limitati ad un massimo di 1-2 nel caso delle pesche e di 4-5 nel caso delle nettarine. In presenza di afidi verdi si consiglia di intervenire prima dell accartocciamento delle foglie con una delle seguenti s.a.: imidacloprid, thiamethoxam, acetamiprid, clotianidim, flonicamid, spirotetramat. Si consiglia di alternare le sostanze attive in caso di più interventi. Contro l Anarsia e la Cidia, superata la soglia di intervento che per la Cidia è di 10 individui per trappola/settimana e per l Anarsia è di 10 catture per trappola in due settimane, effettuare il trattamento con prodotti specifici come: Bacillus thuringiensis, metossifenozide, etofenprox, indoxacarb, thiacloprid, spinosad, emamectina, clorantraniliprole. Nella preparazione del terreno per i nuovi impianti, per la eventuale geodisinfestazione dagli elateridi, intervenire in modo localizzato al trapianto, ove è stata accertata la presenza o nei terreni in cui, da osservazioni precedenti, si è certi della presenza utilizzando prodotti a base di clorpirifos etile, teflutrin o zeta-cipermetrina. Inoltre contro i danni da Virosi (CMV, PVY, TSWV, ToMV) i criteri di intervento si basano essenzialmente su azioni preventive: - impiego di piantine certificate virus esenti o virus controllate per il trapianto; - accurato controllo delle erbe infestanti presenti in prossimità del campo prima del trapianto (da effettuare con pirodiserbo o sfalcio). Si consiglia di effettuare continui monitoraggi sulle colture dopo il trapianto per individuare tempestivamente la presenza di afidi e tripidi. Alla comparsa dei primi esemplari di afidi intervenire tempestivamente con prodotti specifici, alternando le sostanze attive utilizzate ed evitando miscele di insetticidi. Contro i tripidi intervenire nelle prime fasi di infestazione con prodotti specifici. Contro la peronospora, al verificarsi delle condizioni favorevoli per lo sviluppo delle infezioni, intervenire con prodotti di copertura ad azione preventiva di contatto. In condizioni di elevata umidità e ad infezione avvenuta (max tre giorni), impiegare prodotti ad azione preventiva antisporulante e curativa o con attività curativa a persistenza prolungata. Se si osservano sintomi di batteriosi utilizzare prodotti rameici. Per il controllo della Heliothis armigera si consiglia di impiegare le trappole a feromoni per una esatta indicazione della presenza degli adulti e la nascita delle larve. Contro la tignola del pomodoro (Tuta absoluta) si consiglia di impiegare trappole a feromoni per monitorare la presenza del parassita e si consiglia di intervenire al manifestarsi delle prime gallerie sulle foglie utilizzando Bacillus thuringiensis var. kurstaki, azadiractina (al momento sono autorizzati solo formulati commerciali impiegabili in fertirrigazione), spinosad, indoxacarb, metaflumizone, emamectina, chlorantraniliprole. Si raccomanda di alternare le ss.aa. disponibili per evitare fenomeni di resistenza. POMODORO

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