Consorzio di Bonifica Adige Euganeo

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1 Mensile della Confagricoltura di Venezia Bollettino del Consiglio Direttivo Direttore Responsabile: Edoardo Comiotto Direttore: Rita Tognon Direzione Redazione Pubblicità: Mestre - Via Monteverdi, - Tel Autorizz. Trib. Venezia n. R.S. /0/ Gratuito ai Soci della Spedd. Abb. Post. Comma 0/c Art. L. / - Fil. VE Progetto Grafico: Olivetti Stampa: New Graph Anno IX - Finito di stampare dicembre ELEZIONI DEI CONSORZI DI BONIFICA - LE LISTE DEI CANDIDATI. CONFAGRICOLTURA VENETO: Il debutto della rete veneta di Confagricoltura; CACCIA: Nuovo Piano Faunistico Venatorio. ANGA: Il viaggio studio dei giovani in Romania. CONSORZIO DI DIFESA COLTURE AGRARIE: Copertura prodotti autunno primaverili e infopoint; Apertura campagna assicurativa autunnale. PAC: Riduzione del valore dei titoli 0; Definizione periodo di riferimento per la diversificazione colturale. UN APPUNTAMENTO IMPERDIBILE Domenica dicembre p.v., si terranno le elezioni per il rinnovo delle assemblee dei Consorzi di Bonifica del Veneto per il quinquennio 0-0. Ogni contribuente, avente diritto al voto, al riguardo dovrebbe aver ricevuto a casa un apposito invito con l'indicazione del seggio dove recarsi per poter esprimere il voto. E' un appuntamento importantissimo da non mancare per votare le liste presentate dalla nostra organizzazione, come coordinamento AGRINSIEME, esprimendo le preferenze per i candidati di nostra espressione. Di seguito riportiamo le liste dei diversi Consorzi di Bonifica, con terreni nella nostra CAPPELLO MATTIA BERTIN MAURO FURLANELLO DINO BERTIN FABRIZIO RAMAZZOTTO ANDREA MORI BRUNO BROGGIO FLAVIO BOBICE GIOVANNI QUAGGIO LORIS QUERULI STEFANO TARGA EMILIANO VICENTINI FAUSTO MAROLA GIUSEPPE provincia, con evidenziati i nominativi dei candidati di nostra espressione. Ricordiamo che, a parte i casi previsti e notificati al di Bonifica, il voto non può essere espresso per delega ma compete al primo intestatario, in caso di comunione o al rappresentante legale per le persone giuridiche ed è possibile con il voto di lista esprimere fino ad un massimo di tre preferenze per i candidati presenti nella stessa lista. Richiamiamo l'attenzione sul fatto che solo un'adeguata rappresentanza dell'agricoltura e della nostra associazione potrà garantirci, per i prossimi anni, un controllo adeguato dell'attività di questi Enti oggi importantissimi per la nostra attività ed in generale per la gestione del territorio.g di Bonifica Adige Euganeo Seconda Fascia Lista n. Terza Fascia Lista n. ZANATO MICHELE BARBETTA MICHELE SATTIN CHIARA FIN LUCIANO ROVERSO GIULIANO Confagricoltura Vicenza BALDISSEROTTO ANDREA STURARO GINA BARBARA FRIGO GIAN PIETRO BOCCARDO MAURIZIO PERUFFO FEDERICO FIDORA LORENZO ZILLO MONTE XILLO MARTA PERARO LIVIO

2 di Bonifica Acque Risorgive Prima Fascia Lista n. Seconda Fascia Lista n. Terza Fascia Lista n. BARBIERINI FRANCO PIRAN GIANNI MINIO PALUELLO MICHELANGELO PERON BARBARA LUISE LIVIO BARDUCA FRANCESCO FANECCO GIANNI MENEGHETTI MAURIZIO MINTO TULLIO QUARESIMIN MARIO TOMAELLO FLAVIO GALLO GIACOMO BORTOLETTO LORENZO BETTO ROBERTO VANZETTO PATRIZIO FAVARETTO PAOLO BERTIN GIANNI MICHIELETTO MAURO ZABEO FABRIZIO BORSATO DINO AGOSTINI ELIO SQUIZZATO LUCIANO LEVORATO ANDREA BACCHIN GINO POLETTO MARINO DE LORENZI ENZO PESCE ANGELO CAZZARO GELINDO SEVERIN STEFANO ANTONELLO ROBERTA DALLA COSTA LORENZO DURANTE ALMERINO MURARO GIANNI BALDAN PAOLO VENDRAMI GIUSEPPE CODOGNO GIAN ANTONIO PASTRELLO MARIO BEGHETTO BONIFACIO LUIGI

3 Veneto Orientale Delta Po Terza Fascia Lista n. Seconda Fascia Lista n. Delta Po Terza Fascia Lista n. CERCHIER ENNIO AVANZO LOREDANO ARDUINI LUGI BORIN COSTANTE BOSCARATO SANDRO ASTOLFI PAOLO CIANI BASSETTI FRANCESCO BRASOLIN MAURO BERTAGGIA DORIANO PASTI MARCO AURELIO CREPALDI MAURIZIO BERTAGLIA ANTONIO ROSSI EDOARDO DONA ANTONIO GIANFRANCO BEZZI ANTONIO GIOVANNI IMPALLOMENI ANNA GRECO ALESSANDRO CAVALLARI FABRIZIO BERTI GIOVANNI MANTOVAN VIRGINIO FERRO DARIO MORETTO CARLO ANGELO MARANGONI DORIANO FERRO LEONARDO BORIN GIULIO RICCARDO MENEGATO GIORGINO LAURENTI TIZIANO DARTORA GIANNI PIANTA PAOLO MARANGON ANGELO GRIMANI PIETRO PIOVAN DEBORA MEZZANATO ANDREA DORIGO BRUNO SERIONI PATRIZIA SIBOUR VIANELLO NICO GERETTO GIUSEPPE SIMEONI SANDRO SIMEONI PASQUALINO VALERI MORENO TESSARIN LUCIO UCCELLATORI GIORGIO CARBONERA CLAUDIO ZANELLATO ARMINO VISENTINI MARIO

4 Bacchiglione Adige Po Piave Terza Fascia Lista n. Terza Fascia Lista n. Terza Fascia Lista n. ARCOLIN FEDERICO BALLANI LAURO BANDIERA LORENZO FERRO CARLO LAZZARO ETTORE DE POLI GIOVANNI CACCO VITO FRISON GIORGIO PENAZZO EVASIO MAISTRO MARIO NALIN GIORDANO PASTORE EMILIO GARBO ANTONIO SARTORATO LUCIO BELTRAME VITTORIO BORTOLIN MARIO CASALINI STEFANO DETRATTI GIANNI FERRIGHI GIORGIO FERRIGHI GIULIANO PINEDA MASSIMILIANO PIZZOLATO GIANFRANCO STOPPA DIEGO TASSO GIUSEPPE VISENTINI FLORIANO ZAGO MARINO ZANIRATO ROBERTO BANDIERA LUIGINO BERGAMIN ROBERTO CHIARA MARIO CONTE VITTORINO CREMASCO CARLO DANIEL ALBERTO FURLAN AMEDEO LUCHESCHI GIACOMO MIOTTO VALTER MOMI GIOVANNI LUCIANO PAPA LUCIANO SARTOR GIANLUCA SERRAGLIO MARIO TREVISAN MARIO VOLTAN MAURIZIO ZERBINI ALBERTO ZAVA RENZO

5 CONFAGRICOLTURA VENETO CACCIA NUOVO PIANO FAUNISTICO-VENATORIO IL PARERE DI CONFAGRI VENETO A Vicenza 00 persone tra direttori, dirigenti e dipendenti hanno salutato il via al nuovo soggetto giuridico, che vedrà la condivisione di attività e competenze tra le sette associazioni regionali "Tre anni fa espressi l'auspicio di fare di Confagricoltura l'organizzazione più innovativa in Italia. Oggi questo sogno si sta realizzando". Così Luigi Mastrobuono, direttore generale della Confederazione, ha salutato venerdì novembre nella splendida cornice del teatro Olimpico di Vicenza il debutto della Rete per l'agricoltura veneta tra le sette associazioni provinciali, alla presenza di 00 persone tra direttori, dirigenti e dipendenti. La Rete è stata battezzata in luglio con un contratto che, di fatto, dà vita a un nuovo soggetto giuridico con la condivisione di attività e competenze, lo scambio di informazioni e prestazioni, la riorganizzazione delle risorse. Obiettivo: l'abbattimento dei costi e l'efficientamento dei servizi, che saranno in Il palco da sinistra a destra Giangiacomo Bonaldi, Massimo Chiarelli, Luigi Bassani, Renato Bastasin, Rita Tognon, Luigi Mastrobuono, Renzo Cavestro e Massimo Cichellero. grado di accreditare Confagricoltura Veneto come soggetto di riferimento principale per lo sviluppo degli interessi e delle attività imprenditoriali agricole della regione. Sul palco si sono succeduti il direttore generale di Confagricoltura Luigi Mastrobuono, il presidente regionale Lorenzo Nicoli e il presidente uscente Giangiacomo Bonaldi, con il quale un anno fa è stato avviato il processo di cambiamento. Quindi Luigi Bassani direttore veneto e di Verona, Massimo Cichellero di Vicenza, Massimo Chiarelli di Rovigo, Rita Tognon di Venezia, Renzo Cavestro di Padova, Renato Bastasin di Treviso e Diego Donazzolo presidente di Belluno. Il direttore regionale Bassani ha spiegato che con la nuova rete le sette province inizieranno a lavorare tra loro, con lo scopo di costare meno producendo di più. Il cambiamento condurrà da una struttura gerarchica imperfetta e tecnocratica a una struttura in costante riorganizzazione con un modello reticolare, contraddistinto da un grappolo mutevole di attività comuni in un tessuto di vaste relazioni. Una rete olonica, improntata ai principi di doppia cittadinanza e sussidiarietà: "Tutti coopereranno allo stesso progetto seppur mantenendo la propria autonomia ha chiarito Bassani -. L'accesso a conoscenza e competenze comuni consentirà di accrescere la competitività e limitare i rischi, stimolando la flessibilità e valorizzando intuizioni e persone". Il programma 0 prevede un giornale unico a livello regionale, stampato in 0 mia copie, che consentirà di ottenere un salto qualitativo con un risparmio di 0 mila euro, passando dai mila euro di costo attuale per le sette edizioni ai 0 mila di quello attuale. Quindi si lavorerà sulla comunicazione interna, sul supporto ai gruppi di lavoro, sugli interventi motivazionali, sull'implementazione alla circolazione della conoscenza. Il presidente uscente Bonaldi si è detto emozionato nel vedere per la prima volta riunita tutta la grande squadra regionale di Confagricoltura: "Dalle parole siamo passati ai fatti. Oggi diamo il via a un modello innovativo a livello nazionale, che potrà far fronte alle nuove sfide di un sistema agricolo che sta cambiando rapidamente. E Confagricoltura vuole essere al passo per rispondere alle esigenze di tutti agricoltori". Il presidente regionale Nicoli ha espresso un augurio a tutti i dipendenti: "Oggi parte un lavoro di squadra che chiediamo di fare a tutti voi. Siete tutti pedine indispensabili di un processo di cambiamento e noi contiamo su di voi, con l'orgoglio di appartenere a una grande organizzazione imprenditoriale come Confagricoltura".g Una moderna disciplina dell'attività venatoria deve raggiungere un soddisfacente equilibrio fra le due componenti che vi sono coinvolte: cacciatori e agricoltori. Un'attenzione particolare, però, va rivolta a questi ultimi, in quanto proprietari e gestori del territorio su cui l'attività venatoria viene svolta e i più esposti ai danni e ai disagi che la caccia può arrecare. Lo ha dichiarato Confagricoltura Veneto alla consultazione indetta dalla IV Commissione del Consiglio regionale sulla proposta di Piano faunistico-venatorio 0-0, aggiungendo che, senza il coinvolgimento e la collaborazione dell agricoltura, un regolare esercizio dell'attività venatoria è semplicemente impensabile. Anche per attenuare gli effetti dell anacronistico art. del Codice civile, che permette a chiunque di penetrare armato nel fondo altrui, Confagricoltura Veneto ha raccomandato che la politica venatoria regionale sia profondamente rispettosa tanto del diritto di proprietà, spesso non adeguatamente tutelato nei confronti del diritto venatorio nonostante il primo abbia rilievo costituzionale contrariamente al secondo, quanto nei confronti del diritto di impresa, anch'esso di rilievo costituzionale eppure posto in subordine rispetto alle esigenze della caccia programmata. Paradossalmente ma non troppo, infatti, ha affermato Confagricoltura Veneto, si potrebbe sostenere che la caccia rappresenti una sorta di zona franca giuridica, ove l'efficacia dei principi fondamentali del nostro ordinamento viene sospesa o trova un'applicazione parziale. Nel corso del suo ampio intervento, nel corso del quale sono stati affrontati tutti gli aspetti di maggior interesse per il settore primario come gli istituti privati, la sottrazione dei fondi alla caccia, l indice di densità venatoria, le esigenze dell attività agrituristica, la lotta alle specie dannose e molti altri ancora, Confagricoltura Veneto ha dedicato un attenzione particolare al tema del risarcimento dei danni da fauna selvatica subiti dalle aziende agricole. Purtroppo, ha osservato, anche questa proposta di Piano ripropone il tradizionale sistema di indennizzo, con percentuali decrescenti di contribuzione e franchigia sotto i 0 euro, che ha già ampiamente dimostrato la propria inadeguatezza e iniquità. Tale è, infatti, un sistema amministrativo che, a fronte di un danno accertato non dipendente dal comportamento del danneggiato, non ne consente il risarcimento integrale. Sarebbe più equo, invece, che i costi dell attività faunistico-venatoria fossero sostenuto integralmente da chi la pratica, cioè i cacciatori, mentre, con l attuale sistema, gravano soprattutto sugli agricoltori danneggiati.g

6 Ci si accorge di essere in Romania sin dall'aereo, quando guardando di sotto i micro appezzamenti terrieri lasciati in Italia cedono il passo ad enormi distese di forma rettangolare, con poche interruzioni lungo tutta la loro estensione. É stato questo il primo impatto avuto dai soci Anga Giovani di Confagricoltura rappresentanti Veneto, Puglia e Molise, quando il ottobre scorso sono atterrati a Timisoara, con lo scopo di intraprendere un viaggio alla scoperta della cerealicoltura rumena, in quel neo territorio comunitario che a detta di alcuni é ricco di opportunità di investimento, ed a detta di altri è da evitare, da guardare con diffidenza, perché tu stesso vieni visto con diffidenza, al pari di quei Cow Boy che combatterono gli indiani per la conquista dei territori nel Far West. Le divergenze di opinioni riguardanti gli investimenti agricoli stranieri in Romania che in questi anni ho sentito - spesso come chicchera da bar - é stata la leva che ha spinto Anga Giovani di a partecipare con grande curiositá al viaggio che Anga Giovani di Confagricoltura Nazionale ha organizzato nel distretto di Timis, grazie soprattutto all'aiuto di Alberto Verlato, presidente Anga Giovani di Confagricoltura Venezia, il quale ha messo a disposizione il proprio entusiasmo ed i propri contatti in Romania per la definizione delle visite aziendali, dei confronti imprenditoriali, e degli incontri istituzionali. Con Alberto, che oltre ad essere un grande amico ed una persona che stimo molto e fermamente convinto delle grandi possibilità che l'agricoltura in Romania può offrire ad investitori stranieri, ci sono stati moltissimi scambi di opinioni prima della partenza: lui estremamente concreto e possibilista, spinto nelle sue convinzioni da quel cappello che si scrive Comunità Europea ma si legge PAC e finanziamenti comunitari, alla ricerca di una redditività che la cerealicoltura italiana forse non può più offrire, io più restio, timoroso di intraprendere una via così apparentemente rischiosa, lontano da casa in un paese che non è il tuo e di cui conosci ben poco, probabilmente a causa di quei retaggi culturali che vedono i rumeni pronti ad approfittarsi dell'ultimo arrivato. Al termine di questa cinque giorni ho scoperto che la verità sta nel mezzo, come sempre. Innanzitutto è bene precisare che la zona occidentale della Romania, quella di Timisoara, apparteneva all'impero Austroungarico, come si nota già dall'architettura dei palazzi storici nel centro, e pertanto c è una mentalità più aperta e rivolta al centro dell'europa, a differenza della zona meridionale ed orientale, quella di Bucarest, che ha più risentito dell'influenza sovietica e quindi più restia ad accogliere lo straniero. In questa zona non esiste nemmeno il catasto, e pertanto i primi investitori che sono arrivati subito dopo la caduta di Ceaucescu, spinti dall'allettante costo del terreno pari a 00 euro/ ettaro, hanno acquistato appezzamenti che in precedenza erano già stati ceduti ad altri. I contributi europei sono in proporzione piú generosi di quelli italiani: basti pensare che in una zona dove il costo del terreno va dai.00 ai.000 euro/ettaro la PAC sui cereali si attesta sui euro/ettaro, il costo dell'affitto del terreno é pari alla PAC, ed esistono delle misure del PSR collaterali che possono far lievitare il contributo a quasi 00 euro/ettaro (penso al ripopolamento della fauna selvatica, ovvero alla distribuzione in capezzagna di una certa quantitá di seme per alimentare alcune specie di volatili in via di estinzione). Contributi a tutto tondo, non solo nel comparto agricolo, come afferma il direttore dello stabilimento di Chisineu Cris di Maschio Gaspardo, che ci ha ospitato: "I finanziamenti a fondo perduto sia comunitari che nazionali sono molto importanti per attirare investitori stranieri. Considerate che in tutta la Romania occidentale il tasso medio di disoccupazione é meno del %. Qui abbiamo serie difficoltà a ricercare personale specializzato perché sono tutti già occupati. Dato che le istituzioni hanno investito molto in questa zona, e che moltissime multinazionali ne hanno approfittato, il governo rumeno sta diminuendo i contributi a fondo perduto in questa zona per aumentarli nella zona di Bucarest, in modo da attirare investitori anche nella parte orientale, sebbene logisticamente meno interessante". Ed anche gli istituti bancari sono molto attenti a favorire questo insediamento, tanto che alcuni responsabili di Intesa Sanpaolo Romania sono stati lieti di illustrarci alcuni prodotti finanziari dedicati esclusivamente all'investimento di capitali stranieri nel settore primario rumeno. Tutto ciò in un paese dove lo stipendio medio dell'operaio agricolo é intorno ai 0 euro lordi mensili. Proprio per questo motivo i fantomatici furti - importante fonte di preoccupazione del potenziale investitore - esistono, come in qualsiasi parte del mondo. Si tratta però di furti non eclatanti, perché la legge rumena é estremamente severa ed allo stesso tempo efficace verso i reati penali: furti di gasolio, di prodotto o di piccola attrezzatura possono accadere, estremamente improbabili sono quelli di trattrici agricole o mezzi d'opera, dato che il rischio é troppo elevato. Avvengono per mano degli stessi dipendenti, che con un salario così minimo riescono a mala pena a sopravvivere. Emblematica è stata la frase di William, ragazzo bresciano che da dieci anni ha impiantato un'azienda agricola a Timisoara e che si è aggregato alla comitiva: "La mia assenza in azienda mi costerà oggi, perché sono sicuro che al mio ritorno mancherà qualcosa. Uno degli aspetti in grado di garantire una sufficiente redditività all'investimento passa necessariamente per lo stoccaggio e l'essiccazione del cereale. Prerogativa, questa, non solo delle grandi aziende strutturate, ma anche dell'azienda Graniceri, sita al confine con l'ungheria e gestita da un connazionale, che con soli - si fa per dire -.00 ettari in conduzione ha sottolineato come sia importante quest'aspetto. Considerando che il mais viene pagato intorno agli 0/0 euro a tonnellata secco (base di umidità è lo standard richiesto dal mercato), e che le rese sono nettamente inferiori a quelle cui siamo abituati anche a causa della mancanza di acqua (nel 0 si sono eccezionalmente sfiorate le tonnellate/ettaro grazie alla straordinaria piovosità, ma di solito è / tonnellate/ettaro) è impensabile vendere il prodotto al momento del raccolto, quando il prezzo tocca il suo minimo. Chi non può stoccarlo, quindi, mette in atto una pratica a cui nessuno di noi aveva mai pensato: distribuire diserbante selettivo alla pianta con mezzi aerei (mezzo molto utilizzato date le estensioni ed il costo ragionevole pari a euro/ettaro) in modo che la pianta, seccata, non continui ad alimentare la pannocchia, e rimandare quindi il raccolto all'inverno quando il prezzo é nel frattempo aumentato e si riesce ad entrare in campo con la mietitrebbia grazie al terreno ghiacciato dal rigido inverno dell'est Europa. Insomma, si utilizza il campo come magazzino per conservare il prodotto in attesa di migliori condizioni di mercato. La generalizzata mancanza di acqua nel distretto di Timis, però, non permette in questa

7 zona una predilezione per il mais, preferendo i cereali a paglia e le protoleaginose. Solo Ceaucescu durante il regime aveva iniziato un faraonico progetto di canalizzazione dell'intera Romania, poi naufragato con la sua caduta. Da allora nessuno aveva più ripreso quest'idea, e pertanto si distendono a perdita d'occhio coltivazioni di frumento, soia e girasole. Le quali, però, devono fare i conti con la conformazione collinare del territorio, e la presenza di vaste zone di depressione. L'Azienda Emiliana, ad esempio, che ci ha ospitato in una interessante visita presso la propria sede, sui.00 ettari in conduzione ha dovuto rinunciare a raccogliere ben 00 ettari di frumento, dato che sono stati interamente sommersi dall'acqua portata dalle intense pioggia dell'estate ed i macchinari non sono potuti entrare in campo. Altra immagine che fa capire le enormi estensioni della Romania è stata offerta dall'azienda Maragro, con i suoi.000 ettari e lo scalo ferroviario che vede il capolinea nella sede aziendale, dove i binari passano direttamente sotto i grandi silos con capacità complessiva di oltre tonnellate, in cui una serie interminabile di container viene riempito di cereali per raggiungere chissà quale destinazione.la verità che sono riuscito a trovare, che è la mia verità e non di altri, vede la Romania come un'opportunità di investimento in grado di garantire un interesse vicino al % del capitale investito (in Italia fatica a raggiungere l'%), dove i grandi numeri si ottengono solo grazie al costo relativamente basso del terreno e della manodopera locale, ai contributi comunitari e nazionali, e con in serbo delle potenzialità che forse nemmeno i rumeni stessi riescono a cogliere. Rumeni che devono essere rispettati, coinvolti nell'attività imprenditoriale e non esclusi, per evitare quello che io definisco "rischio paese", cioè il rischio di scontrarsi con la popolazione locale e, conseguentemente, essere continuamente sotto scacco. Senza contare che è impensabile investire qui e farsi vivo solo al momento della semina e della raccolta; è necessario viverci, trasferirsi, seguire a 0 gradi l'attività, come in qualsiasi altro settore in qualsiasi parte del mondo. Ma, a questo punto, subentra anche il fattore dello stile di vita: vivere e gestire un'azienda di migliaia di ettari in mezzo al nulla della campagna rumena, a ore di auto dalle grandi città e da tutti i suoi servizi, con il contadino locale che transita con il cavallo ed il carretto lungo la strada secondaria zuppa di fango e acqua, va inevitabilmente a cozzare con quella che è la nostra concezione di qualità della vita. Ma allora, perché non guardare anche alle condizioni economiche di Polonia, Serbia, Ungheria, Bulgaria? Non faccio in tempo a rispondere alla domanda, dall'aereo inizio a distinguere i micro appezzamenti di terreno che fino a poche ore prima sembravano dimenticati. Siamo ritornati in Italia. Federico Visentini presidente Anga Rovigog COPERTURA PRODOTTI AUTUNNO- PRIMAVERILI E INFOPOINT Molte novità sono state introdotte dalla Pac 0-00 nel settore della gestione del rischio in agricoltura, l'unione europea con il regolamento /0 conferma l'importanza di ampliare e diffondere strumenti assicurativi e mutualistici in grado di offrire alle moderne aziende agricole la capacità di stabilizzare il reddito dagli effetti derivanti da condizioni climatiche avverse e dalla volatilità dei mercati. L'argomento è sicuramente di grande interesse vista anche l'annata produttiva appena trascorsa, in cui si sono verificate condizioni meteo-climatiche estremamente variabili con piogge persistenti e prolungate ma anche forti grandinate su ampie estensioni di terreno che hanno creato notevoli problematiche alle produzioni vegetali. Riteniamo pertanto fondamentale la disponibilità di forme assicurative e fondi mutualistici a condizioni economiche sostenibili e tarati sulle esigenze del nostro territorio, tale convinzione ci ha portati lo scorso anno ad aprire anticipatamente la campagna assuntiva per i prodotti erbacei a semina autunnale riscontrando un notevole interesse degli associati poi confermato anche dai dati in nostro possesso. Pertanto anche quest'anno ci siamo attivati per dare alle aziende agricole interessate la possibilità di sottoscrivere coperture assicurative multirischio sulle rese per i prodotti autunno-primaverili Il consorzio ha concluso le trattative nei confronti di alcune compagnie di assicurazione o- peranti nella provincia di Venezia che offrono la copertura assicurativa multirischio sulle rese per i seminativi autunno-primaverili e più precisamente: frumento tenero e duro, orzo, avena, triticale, farro, colza ed erba medica da seme/foraggio. E possibile pertanto assicurare da adesso fino alla raccolta i prodotti elencati. Riteniamo utile evidenziare che i vantaggi di assicurarsi anticipatamente sono molteplici in quanto si può usufruire di tutte le garanzie previste per un periodo più lungo allo stesso costo di una copertura attivata nella prossima primavera, inoltre si evitano problemi di «anterischio» cioè di danni accaduti prima dell entrata in copertura e quindi non risarcibili. Ricordiamo che le coperture assicurative prevedono dei giorni di carenza contrattuale (periodo che va dalla sottoscrizione dell assicurazione all effettiva attivazione della copertura assicurativa) che può arrivare anche a 0 giorni per il rischio siccità. Le avversità assicurate tramite copertura multirischio sulle rese sono le seguenti: grandine, vento forte, eccesso di pioggia, gelo/brina, siccità, alluvione, sbalzo termico, colpo di sole, vento caldo, eccesso di neve. Data ultima per assicurarsi è il dicembre CONSORZIO DI DIFESA COLTURE AGRARIE contro tutte le avversità atmosferiche e catastrofali previste dal Piano assicurativo nazionale e che qui di seguito ricordiamo: grandine, vento forte, gelo/brina, siccità, eccesso di pioggia, alluvione, sbalzo termico, venti sciroccali, eccesso di neve. Attualmente è possibile sottoscrivere tali coperture essendo però l'offerta limitata ad alcune compagnie di assicurazione, vi invitiamo a contattare i nostri uffici per avere notizie puntuali ed aggiornate e PRIMA della sottoscrizione del certificato assicurativo consigliamo di prendere visione delle condizioni contrattuali previste. Precisiamo che i danni eventualmente recati a produzioni vegetali non assicurate e per le quali successivamente viene sottoscritta un copertura assicurativa, vengono considerati "anterischio" quindi non risarcibili. In merito alle opportunità offerte dalle normative comunitarie e nazionali in materia di gestione del rischio, il consorzio aderisce al progetto "Infopac 0" coordinato da Asnacodi e cofinanziato dall'unione europea, saranno pertanto organizzati sul territorio nei prossimi mesi in collaborazione con le organizzazioni di categoria degli infopoint (punti di informazione) dove il nostro personale sarà a disposizioni per informazioni e chiarimenti sull'argomento, per conoscere il calendario aggiornato di queste ed eventuali altre iniziative legate al progetto, vi invitiamo a visionare il nostro sito web o a contattare gli uffici del consorzio.g 0. Vista l offerta di mercato limitata e la complessità delle condizioni normative suggeriamo di contattare gli uffici del consorzio e di prendere visione delle stesse prima della sottoscrizione del certificato assicurativo. CONDIFESA VENEZIA Difesa Colture Agrarie Via G. Pepe 0 MESTRE (VE) Tel 0/ Fax 0/ g

8 PAC RIDUZIONE VALORE DEI TITOLI DELL',% L'entrata in vigore della Pac 0-00 (Reg. UE /0), che troverà applicazione concreta dal 0, prevede che già da questo anno il nostro Paese, come gli altri paesi europei, sia soggetto ad una riduzione del "massimale nazionale", cioè dello stanziamento comunitario destinato all'italia per gli aiuti diretti, che passa da ad In particolare il regime di "pagamento unico" può contare su una somma di...000, in quanto il restante importo è destinato agli aiuti accoppiati. Partendo da tale ammontare e considerati i dati relativi alle domande uniche, nel 0 il valore originario dei titoli sarà ridotto in modo lineare dell',%. Per contro non verrà applicata ai pagamenti superiori ai 000 euro la riduzione relativa alla "modulazione", cioè lo storno a favore del PSR. Sempre relativamente ai pagamenti 0, ricordiamo che per ora è stata autorizzata la liquidazione di un anticipo pari al % del valore originario del diritto, per cui il pagamento del saldo terrà conto della suddetta decurtazione.g RIFORMA - DEFINIZIONE DEL PERIODO DI RIFERIMENTO PER LA DIVERSIFICAZIONE COLTURALE Il decreto ministeriale recante disposizioni nazionali di applicazione del Regolamento UE n. /0, all art. - Pagamento per le pratiche agricole benefiche per il clima e l ambiente attribuisce all Organismo di Coordinamento il compito di definire il periodo da considerare ai fini del calcolo delle quote delle diverse colture e di comunicare tale termine agli agricoltori entro il ottobre 0. Con la sua circolare l AGEA Coordinamento ha fissato il periodo da considerare ai fini del calcolo delle quote delle diverse colture tra il aprile ed il giugno dell anno di presentazione della domanda. Richiamiamo l'attenzione su alcuni elementi: ai fini del calcolo delle quote delle diverse colture, ogni ettaro di superfici a seminativi dell azienda può essere conteggiato una sola volta prendendo in esame la coltura principale, vale a dire quella che occupa la superficie interessata per il periodo più lungo; la prevalenza di permanenza della coltura su una determinata superficie, affinché la coltura sia considerata principale/diversificante, va valutata prendendo a riferimento il periodo individuato dalla circolare AGEA. La verifica amministrativa del rispetto della diversificazione interverrà a cura degli Organismi Pagatori sul 0% delle aziende, mentre il controllo oggettivo, mediante telerilevamento ed eventuale visita di campo, riguarderà il % di tali aziende.g NOTIZIE PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA UFFICIALE DEI DECRETI DI ATTUAZIONE DELL'ARTICOLO DEL D.L. / "SPALMA INCENTIVI" Si informa che sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale (G.U. n. del --0) il Decreto MISE ottobre 0 Approvazione delle modalità operative per l erogazione da parte del Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. delle tariffe incentivanti per l energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, in attuazione dell art., co., del D.l. /, convertito nella legge /0 ed il Decreto MISE ottobre 0 Modalità per la rimodulazione delle tariffe incentivanti per l energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, in attuazione dell art., co., lett. b) del D.l. /, convertito nella legge /0. Dal ottobre u.s. sono pertanto in vigore le seguenti disposizioni: - revisione delle modalità di erogazione degli incentivi in conto energia (0% di acconto e saldo l'anno successivo) per impianti fotovoltaici di potenza qualsiasi; - rimodulazione della tariffa in conto energia per impianti di potenza superiore a 00 kw.g REGIME QUOTE LATTE RISCHIO SPLAFONAMENTO PRELIEVO CAMPAGNA 0-0 Con una sua nota del DGPIUE, n. 0 del ottobre 0, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentario e Forestali comunica che le consegne di latte dall inizio della campagna 0-0 indicano, nei primi cinque mesi (aprile-agosto 0), un aumento della produzione, rispetto a quella dell anno precedente, del, % (rettificata sul tenore di grasso medio risulta un aumento di circa,%). Con il mantenimento di tali livelli di produzione risulterebbe un esubero di circa tonnellate per la campagna 0-0, considerando che la campagna passata non ha visto il superamento della quota nazionale per circa punto percentuale. Tale quantitativo corrisponderebbe ad un prelievo supplementare di circa milioni di euro che lo Stato italiano dovrebbe versare nelle casse comunitarie prelevandolo dai produttori responsabili delle eccedenze produttive. Si ricorda che in caso di superamento, accederanno alla restituzione del prelievo soltanto i produttori in regola con il versamento mensile del prelievo ed accederanno alla compensazione prima i titolari di aziende site in zone di montagna o svantaggiate, poi i produttori che non abbiano superato il livello di commercializzazione conseguito nel periodo o, infine, quelli che non abbiano superato di oltre il % la propria quota individuale. NOTIZIE Il Ministero, quindi, esorta gli allevatori con produzioni tendenzialmente in esubero a limitare la produzione e la commercializzazione di latte nei rimanenti mesi della campagna in corso per rimanere nei limiti della quota individuale.g CONTRIBUTI SULLE ASSICURAZIONI Vi comunichiamo che l AGEA Coordinamento, con una sua circolare, ha autorizzato gli Organismi Pagatori ad erogare ai beneficiari degli aiuti richiamati in oggetto l ulteriore quota sulla spesa assicurativa, tenuto conto dello stanziamento di milioni di euro previsto con il disegno di legge stabilità 0 sul capitolo di spesa intestato al Fondo di solidarietà nazionale incentivi assicurativi. Pertanto: - il pagamento degli aiuti di cui all art. per le assicurazioni campagna 0 erogato nella misura del %, potrà essere completato con la liquidazione dell ulteriore quota del % al fine di raggiungere la percentuale di pagamento del % della spesa ammessa a contributo; - il pagamento del contributo assicurativo per l uva da vino campagna 0 erogato nella misura del 0,%, potrà essere completato con la liquidazione dell ulteriore quota del, sulla spesa assicurativa 0 al fine di raggiungere la percentuale di pagamento dell 0% della spesa ammessa a contributo. La circolare in questione, inoltre, al fine di uniformare l applicazione della disciplina introdotta dalla circolare AGEA prot. n. ACIU.0. dello scorso ottobre relativamente alla misura art. assicurazione con quella prevista per l assicurazione uva da vino 0, prevede che in sede di verifica delle rese medie unitarie, qualora emerga che la resa unitaria riportata in polizza sia maggiore della resa unitaria massima definita a livello regionale (in assenza dell apposita dichiarazione), il ricalcolo della spessa ammessa OP debba avvenire sulla base della resa unitaria massima regionale prevista per ciascuna tipologia di prodotto.g CONTROLLO FUNZIONALE DELLE IRRORATRICI ED ATOMIZZATORI Si comunica che è attivo il servizio di controllo funzionale e taratura di atomizzatori e barre da diserbo per i soci, per assolvere agli obblighi previsti dal Piano nazionale sull uso sostenibile dei fitofarmaci. Tale attività è condotta in collaborazione dal tecnico p.a. Birolo Italo (cod.reg. VECP). 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