MODULISTICA AGGIORNATA PER LA DICHIARAZIONE DI MANODOPERA

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1 ADEMPIMENTI PREVIDENZIALI PER GLI IMPRENDITORI AGRICOLI MODULISTICA AGGIORNATA PER LA DICHIARAZIONE DI MANODOPERA di Roberto Urciuoli Risorse umane >> Amministrazione del personale

2 NUOVA DEFINIZIONE Il primo comma dell articolo 1 del D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228, nel sostituire la precedente formulazione prevista dall articolo 2135 c.c., ha ridefinito la figura dell imprenditore agricolo. Il testo novellato dell'articolo 2135 c.c. recita: E imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali ed attività connesse. Le novità, sostanziali, attengono le attività espletate dall imprenditore in quanto il legislatore ha specificato, con una formula estensiva che per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali s intendono le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase dello stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine. Inoltre, s'intendono comunque connesse le attività, esercitate dallo stesso imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, alla conservazione, alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti ottenuti nonché le attività di fornitura di beni o servizi, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge. Lavoratori subordinati in agricoltura Operai a tempo indeterminato: gli operai a tempo indeterminato (Oti) sono lavoratori assunti con rapporto di lavoro senza limiti di tempo. Operai a tempo determinato: gli operai a tempo determinato (Otd) sono lavoratori assunti per lavori di breve durata o stagionali, a carattere saltuario, ovvero in sostituzione di altri lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto di lavoro. Compartecipanti individuali: i compartecipanti individuali (Ci) sono i lavoratori impegnati a prestare la loro opera per la coltivazione di un fondo, dietro corresponsione di una quota parte dei prodotti del fondo stesso. Sono assicurati per il numero di giornate effettivamente impiegate nella coltivazione del fondo ed assimilati, ai fini previdenziali, ai giornalieri di campagna. Impiegati e dirigenti: ai fini pensionistici e per le forme assicurative che riguardano la generalità dei lavoratori comuni, gli impiegati e i dirigenti del settore agricolo sono obbligatoriamente iscritti all Inps. La loro contribuzione viene versata con l autoliquidazione all Istituto di previdenza con il sistema delle denuncie mensili (DM 10/2). Gli impiegati e i dirigenti debbono, inoltre, essere iscritti all Ente nazionale previdenza e assistenza degli impiegati in agricoltura (Enpaia), privatizzato ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509, per le forme assicurative gestite da questo ente (Fondo previdenza integrativo, assicurazione infortuni, Tfr). Sono obbligatoriamente assicurati all Enpaia, i dirigenti e gli impiegati amministrativi e tecnici, anche se assunti con Cfl, che siano dipendenti di imprese agricole, anche in forma cooperativa, di consorzi di bonifica, miglioramento fondiario e di irrigazione, di cantine sociali e caseifici, che lavorino in prevalenza prodotti propri o conferiti dai soci, di enti ed associazioni di tutela e sviluppo agricolo costituiti tra produttori. Attività connesse a quella principale La norma modificata, tuttavia, nel ricondurre nell ambito dell attività agricola le attività connesse sopra indicate, oltre a richiedere la presenza di un collegamento oggettivo e soggettivo, espressamente fa riferimento al concetto della prevalenza, laddove sancisce che i prodotti manipolati, conservati, ecc., devono provenire prevalentemente dall attività agricola principale. Il concetto è poi ripreso dal legislatore allorquando fa rientrare nelle attività connesse anche quelle dirette alla fornitura di beni e servizi mediante l utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell azienda normalmente impiegate nell attività agricola esercitata. L Inps, con la circolare n. 34 del 7 febbraio 2002, nel porre in evidenza che il riferimento alle risorse ricomprende anche quelle cosiddette soggettive rappresentate dal lavoro dell intero nucleo e dei lavoratori dipendenti normalmente impiegati nell attività agricola esercitata, ha stabilito che il requisito della prevalenza, necessario per qualificare agricola una o più attività connesse a quella principale, rappresenta l elemento determinante ai fini dell inquadramento aziendale. Ai fini previdenziali, quindi, l insussistenza o la perdita del requisito di attività agricola prevalente, determina l'appartenenza o la conferma dell appartenenza ad altro settore (industria, artigianato, terziario). Possesso del fondo Il possesso del fondo non è più elemento indispensabile per l attività dell imprenditore agricolo. L impresa agricola, infatti, attraverso il progresso tecnologico è in grado di ottenere prodotti merceologicamente agricoli con metodi che prescindono dallo sfruttamento della terra. Pagina 2 di 10

3 Coerentemente, l aver visto il fondo non più elemento essenziale ha portato, altresì, il legislatore ad indicare come agricole le imprese che svolgono dette attività anche in acque marine, ampliando l attività di acquacoltura 1 limitatamente alle acque dolci e salmastre. Cooperative e consorzi La nuova figura dell'imprenditore agricolo si estende anche alle cooperative di imprenditori agricoli e loro consorzi 2. Si considerano imprenditori agricoli le cooperative e i loro consorzi quando, per lo svolgimento delle loro attività, con carattere di prevalenza utilizzano prodotti dei soci, ovvero forniscono ai soci beni e servizi (ad esempio la definizione di adeguati piani colturali, i mezzi necessari per la conduzione dell azienda, la fornitura di assistenza tecnica e la utilizzazione di nuove tecnologie), diretti alla cura e allo sviluppo del ciclo biologico 3. Questa codifica indica che si debbono considerare imprese agricole, ad esempio, le cantine sociali, le latterie sociali e in genere le cooperative che trasformano prodotti dei soci. Allevamento di animali Oltre ai tradizionali allevamenti connessi ad un fondo (allevamenti da carne, da lavoro, da latte e da lana) sono da ricomprendere nel novero delle attività imprenditoriali agricole l'avicoltura, la cunicoltura, l'apicoltura, la bachicoltura e altre similari, anche se non necessariamente correlate alla titolarità o meno di un fondo. Tale classificazione ai fini previdenziali e assistenziali si propone come una conferma, in quanto l'inps, prima dell'introduzione del D.Lgs. n. 228/2001, applicava le similari disposizioni di cui all articolo 1 della legge 20 novembre 1986, n Attività agrituristica Rientrano fra le attività agrituristiche 4, ancorché svolte all esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell impresa, l organizzazione di attività ricreative, culturali e didattiche, di pratica sportiva, escursionistiche e di ippoturismo finalizzate ad una migliore fruizione e conoscenza del territorio, nonché la degustazione dei prodotti aziendali, ivi inclusa la mescita del vino 5. Nella fattispecie la norma prevede espressamente che le predette attività possono essere svolte anche all esterno dei beni fondiari dell imprenditore. Possono essere addetti ad attività agrituristiche e sono considerati lavoratori agricoli ai fini della vigente disciplina previdenziale, assicurativa e fiscale, i familiari 6, i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, determinato e parziale 7. A tutti i lavoratori dipendenti dell impresa, a tempo indeterminato, determinato e part-time, nonché ai familiari collaboratori dell impresa familiare è riconosciuta la qualifica di lavoratore agricolo. Attività di vendita Gli imprenditori agricoli, singoli o associati possono esercitare la vendita diretta, anche attraverso internet, dei prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende e dei prodotti derivati, ottenuti a seguito di attività di manipolazione o trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici 8. Aumentano, quindi, i soggetti ammessi ad esercitare la vendita diretta con il riconoscimento di detta possibilità anche agli imprenditori agricoli, singoli o associati e dunque anche i non coltivatori diretti purché iscritti nel registro delle imprese. In precedenza, i soggetti abilitati alla vendita erano soltanto i proprietari di terreni da essi direttamente condotti o coltivati, i mezzadri, i fittavoli, i coloni, gli enfiteuti e le loro cooperative o consorzi. Attività di selvicoltura Le nuove disposizioni prevedono l istituzione di elenchi o albi regionali delle imprese per l esecuzione di lavori, opere e servizi in ambito forestale. I soggetti iscritti a tali albi o elenchi possono, altresì, ottenere in gestione aree silvo-pastorali pubbliche. Tutti i soggetti iscritti negli elenchi o albi regionali compresi i coltivatori diretti singoli od associati, la cui azienda sia ubicata in territorio montano, possono assumere in appalto da Enti pubblici e privati lavori di 1 Legge 5 febbraio 1992, n Art. 1, comma 2, D.Lgs. 18 maggio 2001, n Vedi nota 2. 4 Legge 5 dicembre 1985, n Legge 27 luglio 1999, n Art. 230-bis c.c. 7 Art. 3, D.Lgs. 18 maggio 2001, n Art. 4, D.Lgs. 18 maggio 2001, n Pagina 3 di 10

4 sistemazione e manutenzione del territorio montano. E richiesto, altresì, l impegno esclusivo del proprio lavoro, dei familiari 9 e delle attrezzature di proprietà. Sono interessati dalla norma anche le cooperative di produzione agricola e di lavoro agricolo forestale che abbiano sede ed esercitino prevalentemente la loro attività nei comuni montani. Alle cooperative e i loro consorzi nell esercizio di attività di selvicolturali è riconosciuta la equiparazione alla figura dell imprenditore agricolo, così come delineato nella nuova configurazione dell articolo 2135 del codice civile 10. Settore della pesca e dell acquacoltura E imprenditore ittico chi esercita un attività diretta alla cattura o alla raccolta di organismi acquatici in ambienti marini, salmastri e dolci nonché le attività a queste connesse, ivi compresa l attuazione degli interventi di gestione attiva, finalizzati alla valorizzazione produttiva ed all uso sostenibile degli ecosistemi acquatici.. Fatte salve le più favorevoli disposizioni di legge, l imprenditore ittico è equiparato all imprenditore agricolo 11. Sono considerate attività connesse a quella di pesca la prima lavorazione dei prodotti del mare, la conservazione, la trasformazione, la distribuzione e la commercializzazione al dettaglio e all ingrosso, nonché le attività di promozione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prevalentemente i prodotti della propria attività, la pescaturismo e l ittiturismo (cfr. riquadro sottoriportato). Anche in questo caso, l Inps, con la circolare n. 34 del 7 febbraio 2002, ha confermato il principio della prevalenza dell attività principale della pesca rispetto alle attività connesse e ciò sia per quanto riguarda l utilizzazione dei prodotti che per quanto riguarda attrezzature o risorse dell azienda normalmente impegnate nell attività ittica esercitata. Le disposizioni del D.Lgs. n. 226/2001, completano, inoltre, il quadro evolutivo delle norme concernenti l attività dell acquacoltura dettate dalla legge 5 febbraio 1992, n. 102 che delinea, nello specifico ambito del settore agricolo, l insieme delle pratiche svolte in acque dolci e in acque salmastre. Per attività di acquacoltura si intende: L insieme delle pratiche volte alla produzione di proteine animali in ambiente acquatico mediante il controllo, parziale o totale, diretto o indiretto, del ciclo di sviluppo degli organismi acquatici.. L attività di acquacoltura è considerata a tutti gli effetti attività imprenditoriale agricola quando i redditi che ne derivano sono prevalenti rispetto a quelli di altre attività economiche non agricole svolte dallo stesso soggetto. Attività connesse a quella di pesca Pescaturismo: attività a scopo turistico ricreativo da offrire a soggetti imbarcati su navi da pesca. Il suo svolgimento ha carattere di marginalità e, quindi, privo dei connotati della prevalenza. Ittiturismo: attività che si svolge attraverso l utilizzo delle abitazioni dei pescatori o strutture nella disponibilità degli stessi e si esplica con l offerta di ospitalità, ristorazione, ricreazione, nonché attività finalizzate alla valorizzazione degli aspetti socio-culturali del mondo dei pescatori. Configura il riconoscimento di una specifica attività connessa a quella principale. ADEMPIMENTI PREVIDENZIALI Iscrizione dell azienda Il datore di lavoro che intende assumere manodopera agricola deve recarsi presso la competente sede territoriale dell Inps e procedere all'iscrizione della propria ditta nel comparto delle aziende agricole. Denuncia aziendale L Inps chiede all azienda la compilazione di uno o più modelli di denuncia aziendale (Mod. D.A.) nei quali la ditta deve indicare tutti i dati descrittivi dell'attività agricola (titolarità, forma di possesso, attività principale, attività connesse e complementari, colture e allevamenti di animali, macchinari, ecc.) nel foglio 1, e riportare tutti gli identificativi catastali (fondi e particelle) nel foglio 2. L'azienda deve provvedere a consegnare il modello D.A. entro 30 giorni dall'inizio dell'attività agricola. Si devono presentare tante denunce aziendali quante sono le aziende intese come attività produttive. 9 Art. 230-bis c.c. 10 D.Lgs. 18 maggio 2001, n Art. 2, D.Lgs. 18 maggio 2001, n Pagina 4 di 10

5 Per un corretto inquadramento dell'impresa nel settore agricolo, che in molti casi gode di particolari agevolazioni contributive, il competente ufficio della sede dell Istituto di previdenza potrebbe avere necessità di mettere agli atti documentazione integrativa alla denuncia aziendale, anche autocertificabile da parte dell imprenditore o dal legale rappresentante dell'azienda. La denuncia aziendale va ripetuta solo nel caso di modificazioni significative aventi rilevanza sul fabbisogno lavorativo dell azienda e comunque, quando si chiede il passaggio al registro d impresa semplificato 12. Accentramento degli adempimenti Considerato il principio di autonomia organizzativa dell imprenditore, il datore di lavoro titolare del possesso di più fondi agricoli, ubicati anche in comuni diversi della stessa provincia, che ritenga di organizzarli in un unica azienda, è tenuto alla presentazione di una singola denuncia aziendale con l indicazione di tutte le informazioni riferite ai fondi posseduti. Tutta la manodopera occupata dovrà essere dichiarata in un unica e corrispondente dichiarazione trimestrale (modello Dmag). Viceversa, nell ipotesi in cui il datore di lavoro decida di gestire separatamente i fondi, è tenuto alla presentazione di più modelli di denuncia aziendale, cui dovranno seguire, alle scadenze di legge, le corrispondenti dichiarazioni trimestrali della manodopera occupata. Per quanto riguarda la particolare situazione delle aziende in possesso dell autorizzazione all accentramento per la gestione di una o più aziende operanti in province diverse, l Inps ha formulato una riserva di ulteriori istruzioni. Attività di vigilanza in agricoltura La complessa normativa sul tema della riforma del collocamento in agricoltura, introdotta dal D.L. 4 agosto 1995, n. 326 e successive reiterazioni e integrazioni, ha accentrato presso l Inps tutte le funzioni in materia di accertamento dei rapporti di lavoro, riscossione e gestione della posizione assicurativa che in precedenza erano condivise con le Commissioni circoscrizionali per l impiego e il Servizio contributi agricoli unificato (Scau). Nell ultimo quinquennio, nel campo della previdenza agricola si è posto in rilievo il duplice fenomeno delle evasioni contributive e dell indebita percezione di prestazioni previdenziali da parte di soggetti non aventi diritto. L azione dell attività di vigilanza è appunto indirizzata al contenimento dei predetti fenomeni ed in particolare all indebita iscrizione negli elenchi dei lavoratori agricoli subordinati, all evasione totale o parziale degli obblighi contributivi e all accertamento dei lavoratori agricoli autonomi e associati che non risultano iscritti all Inps. La programmazione dell attività di vigilanza è effettuata attraverso una efficiente rete di controlli incrociati svolta dall Istituto mediante elaborazione dei flussi informativi provenienti da altri Enti (Fisco, Inail, Cerved, Enel, ecc.) e attraverso idonei osservatori sul lavoro "nero" in agricoltura in cui sono coinvolti le Organizzazioni sindacali in rappresentanza dei datori di lavoro e dei lavoratori. A livello regionale, inoltre, avvalendosi dell apporto dell osservatorio sul lavoro "nero" in agricoltura, l attività di vigilanza è indirizzata, principalmente, ai fenomeni d evasione interessanti più ambiti provinciali. Allo scopo di garantire omogeneità di comportamenti ed iniziative, nell ambito di ciascuna Regione sono state costituite task-force ispettive a livello territoriale per la prevenzione e la repressione delle trasgressioni agli obblighi previdenziali. L attività di vigilanza in agricoltura, rientrando tra i compiti istituzionali dell Inps è attuata sistematicamente e autonomamente dall Istituto di previdenza. Periodicamente, infatti, vengono avviati specifici progetti di controlli di vigilanza integrati in sinergia con la Guardia di finanza, l'ispettorato del lavoro e altre Amministrazioni. Registro d impresa L Inps, al ricevimento del modello D.A., dopo aver verificato la sussistenza dei requisiti per l'inquadramento nel settore agricolo, invia la notifica di accoglimento della iscrizione alla ditta. Inseriti i dati aziendali nelle procedure informatiche, consegna alla ditta il registro d impresa, (ordinario o semplificato) necessario per procedere all'assunzione di operai agricoli a tempo indeterminato (Oti) o a tempo determinato (Otd). Il registro d impresa può essere rilasciato anche nel formato a striscia continua idoneo all uso meccanografico. Possono richiederlo all Inps le associazioni di categoria, i consulenti del lavoro, e altri professionisti autorizzati. Gli interessati debbono fornire all Istituto l elenco delle aziende e la delega alla 12 Art. 3, D.L. 4 agosto 1995, n Pagina 5 di 10

6 tenuta dei registri. I dati contributivi sul registro d impresa possono essere forniti all Inps anche su supporto magnetico 13. Ordinario Il registro d impresa ordinario si divide in due sezioni: la sezione matricola e paga; la sezione presenze. La sezione matricola e paga è formata da 5 fogli di cui: il primo e il secondo foglio vanno consegnati, rispettivamente, all Inps e alla Sezione circoscrizionale per l impiego entro 5 giorni dall assunzione del/dei lavoratori; il terzo foglio deve essere consegnato al lavoratore all atto dell assunzione; il quarto foglio, sottoscritto dal lavoratore, deve essere conservato dal datore di lavoro; il quinto foglio va consegnato al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Nel caso la durata della prestazione sia stata inferiore al mese, tale foglio funge da busta paga. La sezione presenze deve contenere: le generalità dei lavoratori; anno, mese e giorno in cui viene effettuata la prestazione lavorativa; La registrazione nella casella giorno deve essere effettuata entro le 24 ore successive all effettuazione della prestazione lavorativa. La sezione matricola e paga va tenuta nella sede dell azienda oppure presso i soggetti abilitati, dandone preventiva comunicazione all Inps e all Ispettorato del lavoro e deve essere esibita ad ogni richiesta dei funzionari preposti alla vigilanza. La sezione presenze va tenuta presso la sede aziendale. Sul posto di lavoro devono essere disponibili informazioni sulle registrazioni effettuate nella sezione matricola e paga. Semplificato Il registro d impresa semplificato è utilizzato dai datori di lavoro che assumono solo operai a tempo determinato (Otd) per un numero di giornate non superiore a 270 annue e si compone anch esso di cinque fogli. I primi tre contengono la parte matricola, gli ultimi due contengono anche la parte paga. Le aziende che operano in diversi comuni della stessa provincia possono tenere un unico registro mentre le aziende che operano in più province debbono richiedere all Ispettorato del lavoro l autorizzazione ad accentrarne la tenuta presso la sede principale dell azienda o presso un professionista o associazione di categoria ai quali, a scelta del datore di lavoro, sia stato conferito mandato. Prospetto paga L articolo 4 del D.Lgs. 11 agosto 1993, n , inoltre, ha esteso ai datori di lavoro agricolo l obbligo di corrispondere la retribuzione a mezzo prospetto paga. Tale obbligo decorre dal 1 giugno Dichiarazione di manodopera: mod. Dmag-Unico Dal 1 gennaio 1998 i datori di lavoro agricoli, per la dichiarazione dei dati occupazionali e retributivi degli operai, devono compilare e presentare all Inps la dichiarazione trimestrale di manodopera agricola, modello Dmag in sostituzione dei modelli Acc/Oti e Acc/Otd-Ci che sono rimasti in vigore fino al 31 dicembre Inps, circolare n. 231 del 21 novembre In Dir. prat. lav., 1993, 40, Art. 2, D.L. 23 ottobre 1996, n. 542, convertito nella legge 23 dicembre 1996, n. 649, in Dir. prat. lav., 1997, 5, Art. 6, D.Lgs. 11 agosto 1993, n Pagina 6 di 10

7 Il modello Dmag, per gli operai a tempo indeterminato (Oti), deve contenere le retribuzioni mensili, soggette a contribuzione ai sensi dell articolo 12 della legge n. 153/1969, arrotondate all unità di euro superiore (da 50 centesimi in su) o all unità di euro inferiore (fino a 49 centesimi). Per gli operai a tempo determinato (Otd) e i compartecipanti individuali (Ci), per i quali il versamento della contribuzione viene effettuato sulla base di salari convenzionali. Ai fini contributivi e delle prestazioni temporanee (disoccupazione, maternità, ecc.) dal 1 gennaio 1998, il salario medio convenzionale, determinato con decreto ministeriale secondo le rilevazioni effettuate nel 1995, resta invariato fino a quando il suo importo, per le singole qualifiche degli operai agricoli, non sia superato da quello spettante nelle singole province in applicazione dei Ccnl. Da tale momento trova applicazione l articolo 1 della legge n. 389/1989 che prevede il versamento sugli imponibili salariali definiti dai contratti di categoria 17. Le aziende devono presentare due distinte dichiarazioni in ordine alla tipologia di manodopera occupata: la prima per gli operai a tempo determinato (Otd) e/o compartecipanti individuali (Ci); la seconda per gli operai a tempo indeterminato (Oti). Inoltre, come chiarito dall Inps, la manodopera occupata nei fondi indicati nella denuncia aziendale, anche se ubicati in più comuni della stessa provincia, deve essere dichiarata con un unico modello Dmag. Viceversa, qualora il datore di lavoro agricolo decidesse di organizzare i fondi posseduti in singole aziende 18 sarebbe tenuto alla presentazione di più denunce aziendali, ognuna indicante i dati delle singole aziende. Tale impostazione, oltre che corretta sul piano formale, è necessaria ai fini del controllo di congruità tra il fabbisogno aziendale di manodopera e i dati occupazionali effettivamente dichiarati. Controllo che deve essere effettuato in relazione all'azienda nel suo complesso e non solo in relazione ai singoli fondi, eventualmente, posseduti da quest'ultima. Nuova versione Con la circolare n. 153 del 27 settembre , l Inps ha "varato" la nuova versione della dichiarazione della manodopera occupata dalle aziende agricole, denominata Dmag Unico. Il modello potrà essere presentato all Inps su supporto cartaceo, su supporto magnetico o tramite trasmissione telematica via Internet. La nuova versione della dichiarazione trimestrale prevede l indicazione dei dati identificativi dell azienda, gli importi a contribuzione differenziata, gli elementi della base imponibile e le informazioni necessarie per l'aggiornamento della posizione assicurativa dei lavoratori occupati. Il Dmag-Unico, già in distribuzione presso tutte le sedi e i centri operativi dell Istituto di previdenza, sostituisce le precedenti versioni dei modelli Dmag/D e Dmag/R. La nuova modulistica deve essere messa in uso in occasione delle scadenze del 25 ottobre 2002 (modulo cartaceo) e del 25 novembre 2002 (presentazione su supporto magnetico o trasmissione via internet) relative al terzo trimestre L'utilizzo del nuovo modello è esteso, inoltre, anche alle denunce di variazione dei dati aziendali o retributivi dei lavoratori in relazione alle dichiarazioni presentate in precedenza, ma comunque non anteriori al 1 trimestre Il modulo cartaceo è composto da due fogli di carta autoricalcante in modo da produrre contemporaneamente l'originale e la sua copia. Il modello è predisposto con tracciati che consentono l'utilizzo della procedura a «lettura ottica», e deve essere obbligatoriamente compilato in tutte le sue parti in quanto molti quadri e altrettanti campi sono tra di loro correlati. La prima copia deve essere presentata o spedita (fa fede la data di accettazione dell'agenzia postale) alla competente sede Inps, entro le date di scadenza. La seconda copia deve essere conservata dal datore di lavoro per gli eventuali controlli. I modelli cartacei non dovranno essere presentati o spediti all Inps qualora siano stati già trasmessi su supporto o in via telematica. Entrambe le copie devono essere timbrate e la copia per il datore di lavoro contrassegnata con la sigla del funzionario che l'ha accettata. Anche con il nuovo modello Dmag-Unico le aziende devono continuare a presentare due distinte dichiarazioni in ordine alla tipologia di manodopera occupata: la prima per gli operai a tempo determinato (Otd) e/o compartecipanti individuali (Ci); la seconda per gli operai a tempo indeterminato (Oti). 17 Art. 4, D.Lgs. 16 aprile 1997, n. 146, in Dir. prat. lav., 1997, 25, Cfr. art c.c. 19 In Dir. prat. lav., 2002, 40, Pagina 7 di 10

8 Struttura La versione del modello Dmag-Unico è composta di due parti. La prima parte deve essere utilizzata dal datore di lavoro per indicare i dati aziendali completi e per fornire le altre informazioni necessarie per il calcolo della contribuzione. E composta da un frontespizio e quattro quadri (A - B - C - D). Nel quadro A dovranno essere indicati, negli appositi campi, tutti i dati identificativi dell azienda (codice identificativo azienda, codice fiscale, accentramento contributivo, destinazione delle quote associative, indirizzo di posta elettronica). Nel quadro B dovranno essere riportate tutte le eventuali informazioni relative al contratto di riallineamento e/o di emersione. Il quadro C è predisposto per la dichiarazione dei dati relativi ai lavoratori e agli imponibili da assoggettare a contribuzione differenziata. Il quadro D racchiude l insieme delle dichiarazioni di responsabilità che devono essere sottoscritte, pena la nullità, dal titolare o dal legale rappresentante dell azienda. Il quadro D è, altresì, predisposto per l autorizzazione alla riscossione dei contributi contrattuali al fine del mantenimento delle agevolazioni contributive previste dalle vigenti disposizioni di legge, per la dichiarazione dei dati riepilogativi inerenti la consistenza occupazionale del trimestre e per la dichiarazione di responsabilità sulla veridicità dei dati contenuti in tutti i quadri di cui si compone il modello Dmag-Unico. La seconda parte, predisposta per l indicazione dei dati occupazionali e retributivi dei lavoratori, si articola in due quadri (E - F). Il quadro E deve essere redatto con il riepilogo dei dati aziendali che sono correlati con i dati del quadro A della prima parte del modello (identificazione aziendale). Il quadro F è destinato a contenere i dati anagrafici e retributivi dei lavoratori (classificazione, tipo contratto, codice Istat, dimissioni). Per quanto concerne il campo relativo alla classificazione dei lavoratori, previsto per l individuazione dei lavoratori occupati in altri settori che, per gli effetti dei decreti legislativi n. 226, n. 227 e n. 228/2001 sono inquadrabili nel settore agricoltura, sono stati istituiti nuovi codici. Il nuovo campo tipo contratto è composto da 3 caselle atte a recepire i codici numerici composti da 3 cifre e si differenzia, rispetto alla versione di dichiarazione precedente, che prevedeva il riporto di codici a 2 cifre. Con i codici 074 e 075, ad esempio, si indicheranno, rispettivamente, i lavoratori disabili per il quale il datore di lavoro (e non i lavoratori) beneficia della fiscalizzazione totale 20 o della fiscalizzazione del 50% 21. Le aziende che rientrano tra quelle ammesse alla concessione dei benefici al 50% possono utilizzare il codice tipo contratto 075 per recuperare lo sgravio relativo a periodi pregressi. Il campo dimissioni, invece, deve essere avvalorato qualora il rapporto di lavoro sia cessato per dimissioni. Software di controllo per le Associazioni e i Consulenti L Inps ha reso disponibile in ambiente internet (www.inps.it) la versione aggiornata del software di controllo per le Associazioni di categoria e per i Consulenti del lavoro. Gli utenti interessati potranno effettuare il download scaricando sul disco della macchina locale il software in argomento e procedere con l'installazione. Oltre al software, potranno essere scaricati anche il manuale di installazione, il manuale utente ed alcuni componenti aggiuntivi necessari per il funzionamento della procedura in ambiente Windows 95/98. Potranno effettuare il download del software in argomento i soli utenti registrati. Per registrarsi l'utente dovrà effettuare la seguente procedura: al sito cliccare sulla cartella "software" cliccare all'entry point "agricoltura" cliccare sul pulsante "registrazione" riempire l'apposito modulo (specificare una password di proprio gradimento) cliccare sul tasto "Invio". Successivamente, all indirizzo specificato nel modulo, verrà inviato un messaggio con la conferma della registrazione e la password validata. 20 Art. 13, c. 1, lett. a), legge n. 68/1999, in Dir. prat. lav., 1999, 17, inserto. 21 Art. 13, c. 1, lett. b), legge n. 68/1999. Pagina 8 di 10

9 L utente registrato potrà ora effettuare il download con le seguenti modalità: riaccedere al sito e cliccare sulla cartella software cliccare all'entry point "agricoltura" inserire e password specificate nella fase di registrazione cliccare sul tasto "invio" procedere con il download. Ogni qualvolta verranno effettuati degli aggiornamenti sul software di controllo, verrà inviato un messaggio di segnalazione alle caselle di posta elettronica di tutti gli utenti registrati. Termini di presentazione o di trasmissione I termini di scadenza degli adempimenti relativi alla presentazione delle dichiarazioni non sono cambiati e restano fissati alle date del 25 aprile (I trimestre), 25 luglio (II trimestre), 25 ottobre (III trimestre), 25 gennaio dell'anno successivo (IV trimestre) per le dichiarazioni presentate su modello cartaceo, mentre i termini di presentazione delle dichiarazioni con sistemi informatizzati (trasmissione telematica via internet e supporto magnetico) sono fissati rispettivamente al 25 maggio, 15 settembre, 25 novembre e 25 febbraio dell'anno successivo. Supporto cartaceo Dmag-Unico: date di presentazione Supporto magnetico o trasmissione via Internet Trimestre di riferimento della manodopera occupata 25 aprile 25 maggio I - gennaio, febbraio, marzo 25 luglio 15 settembre II - aprile, maggio, giugno 25 ottobre 25 novembre III - luglio, agosto, settembre 25 gennaio 25 febbraio IV - ottobre, novembre, dicembre Pagina 9 di 10

10 GLOSSARIO Modello D.A. Modello di denuncia aziendale (da consegnare entro 30 giorni dall'inizio dell'attività agricola) in cui l'azienda deve indicare tutti i dati descrittivi dell'attività agricola e riportare tutti gli identificativi catastali. Modello Dmag-UNICO Modello di dichiarazione di manodopera agricola. Da presentare ogni tre mesi da parte dei datori di lavoro agricoli per la dichiarazione dei dati occupazionali e retributivi degli operai impiegati.. Documento reperibile, assieme ad altre monografie, nella sezione Dossier del sito Documento pubblicato su licenza di Ipsoa Editore S.r.l. Copyright Ipsoa Editore S.r.l. Fonte: Diritto e Pratica del lavoro-settimanale di amministrazione e gestione del personale, Ipsoa Editore Pagina 10 di 10

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OGGETTO: Contributi dovuti dalle aziende agricole per gli operai a tempo determinato e a tempo indeterminato per l anno 2007. Presidio Unificato Previdenza Agricola Roma, 6 Marzo 2007 Circolare n. 52 Allegati 1 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami

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