ORGANISMO UNITARIO DELL AVVOCATURA ITALIANA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ORGANISMO UNITARIO DELL AVVOCATURA ITALIANA"

Transcript

1

2 Proposte di Riforme in materia di famiglia Commissione Famiglia OUA 2012/2014 Sono 10 i punti critici segnalati dalla Commissione Famiglia dell Oua per affrontare le urgenti tematiche del quadro normativa famiglia, anche in considerazione della Delega al Governo per la revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione di cui alla L. 219/ )Il primo punto riguarda la necessità di evidenziare l inopportunità di continuare a suddividere le competenze fra il Tribunale Ordinario ed il Tribunale per i Minori, laddove invece appare migliore soluzione quella della creazione di sezioni specializzate presso ogni Tribunale ed ogni sede di Corte d Appello, con conseguente soppressione dei Tribunali per i Minorenni. Da ciò deriva la necessità della modifica dell attuale art. 38 dd.aa. c.c. L. 219/12. Tale soluzione era già confluita nel DDL 194 in discussione alla II Commissione permanente Giustizia, dove si rilevava che l istituzione presso i tribunali e le corti d appello delle sezioni specializzate in materia di persone e famiglia mira a riformare in modo profondo l assetto dell ordinamento giudiziario e la disciplina processuale, allo scopo di superare l attuale frammentazione nel settore civile delle competenze nelle materie che riguardano i minori, gli incapaci e la famiglia, garantendo un elevato grado di specializzazione della magistratura chiamata ad occuparsi di questi affari e delle strutture tecniche di supporto che devono cooperare per l adozione di delicati provvedimenti che incidono in modo sensibile su soggetti deboli. L opzione perseguita è quella di prevedere l istituzione presso gli uffici giudiziari già esistenti ( tribunali ordinari e corti d appello) di una sezione specializzata, costituita solo da magistrati togati, che accentri la competenza su tutti i procedimenti in materia di famiglia, minori, stato e capacità della persona e stato civile, attualmente distribuite tra i tribunali per i minorenni, il giudice tutelare ed i tribunali ordinari.. Omissis. Altro importante obiettivo perseguito dal disegno di legge delega è quella di realizzare l unificazione e la razionalizzazione dei riti processuali, attualmente tra loro molto differenti, nel rispetto delle convenzioni internazionali e della normativa europea in materia. 2) Altro nodo focale da affrontare e risolvere con particolare urgenza riguarda la mediazione familiare. L Italia è uno dei pochi Paesi a non aver ancora disciplinato la figura e i requisiti del Mediatore Familiare. La Famiglia rappresenta la struttura principale d interesse sociale ed appare quindi pregiudizievole per la collettività che i membri della stessa soffrano della forte litigiosità presente all interno del nucleo. Il Consiglio d Europa con raccomandazione ormai risalente al , ha invitato gli Stati membri ad organizzare i servizi di mediazione familiare attraverso il settore pubblico e quello privato, tramite procedure di selezione e di formazione dei mediatori, fermi restando i poteri delle autorità di decidere sul contenuto degli accordi e di adottare i provvedimenti di urgenza atti ad impedire pregiudizi ai coniugi, ai figli e ai beni del nucleo. Ancora oggi l Italia ancora, trascorsi 15 anni, non ha provveduto; Non si vuole entrare nel merito delle ragioni che hanno indotto i vari governi a non provvedere in tal senso ma sicuramente oggi, anche in considerazione dei tempi che cambiano occorre la creazione di una normativa che parta,

3 preliminarmente, da una corretta identificazione di tale figura. Principale compito del Mediatore Familiare deve essere quello di assicurare l interesse dei figli, riportando i genitori sulle esigenze di questi ultimi e sulla consapevolezza della loro responsabilità in ordine al benessere psicofisico del minore. La mediazione familiare, costituisce un metodo alternativo alle controversie familiari ma per essere valido deve essere dotato di specificità, preparazione, professionalità oggetto di una volontaria richiesta espressamente dalle parti. 3) Occorre rilevare come i reati che con maggiore frequenza vengono commessi in ambito familiare e portati all attenzione dei Tribunali in sede penale e cioè quelli previsti dagli artt. 388 c.p. e 570 c.p. vedono vanificato il loro effetto deterrente dalla lentezza di celebrazione dei processi che spesso vedono intervenire la prescrizione dei reati. Il sistema deve essere modificato in modo tale che tali reati divengano reale deterrente alla commissione dei reati e non semplici strumenti che non sortiscono alcun risultato. 4) Ulteriore elemento e sicuramente non di secondaria importanza è L Ascolto del minore. La normativa attuale appare totalmente carente sul punto. Sull ascolto dei minori deve ricordarsi la Convenzione Internazionale di Strasburgo del , ratificata con legge 20 marzo 2003 n. 77, la quale si basa sui seguenti diritti del minore a: 1) ricevere ogni informazione pertinente; 2) a essere consultato, a esprimere la propria opinione: 3) a essere informato delle eventuali conseguenze di ogni decisione. Appare necessario, pertanto, provvedere alla disciplina sulle modalità di ascolto partendo dalle tre condizioni fissate dalla Convenzione Internazionale di Strasburgo. Occorre porre fine alle linee guida differenti in ogni Tribunale e non vincolanti. La normativa deve colmare il vuoto, non può solo disporre l ascolto omettendo ogni previsione sulle sue modalità. Il ruolo dei protocolli e delle c.d. Linee Guida è un ruolo ambiguo, non hanno alcuna rilevanza giuridica ed il rispetto degli stessi, non essendo vincolante, è rimesso alla semplice volontà e sensibilità del Giudice, la cui violazione non comporta alcuna conseguenza. Ai fini del rispetto dell ascolto garantito dei minori occorre attenersi alle seguenti modalità: A) Individuazione di un ambiente adeguato alle indicazioni della legge presso il Tribunale competente, laddove esistente, o in altro luogo munito di stanza con specchi unidirezionali. B) il minore prima di essere ascoltato ha diritto di ricevere un adeguata informazione sul procedimento e sulle sue conseguenze; C) i genitori non devono assistere all ascolto, come già previsto nella Convenzione di Strasburgo, salvo che il Giudice non lo ritenga opportuno; D) La presenza del difensore deve essere garantita e non subordinata all autorizzazione del Giudice pur dovendo il difensore astenersi dall interloquire direttamente con il minore; E) Il Giudice deve disporre per l ascolto la presenza di un psicologo. F) Ogni eventuale integrazione dell ascolto, richiesto dalle parti, dovrà avvenire con le stesse modalità senza la presenza dei minori; L unico limite all ascolto del minore è l interesse preminente del minore stesso.

4 5) Adozione Nazionale. Il Ministero di Giustizia ha disposto la nascita di una Banca Dati relativa solo ai c.d. adottabili. Tale banca dati non è mai stata creata, nonostante i buoni propositi, seppure parziali. La Banca dati essenziale che, invero, occorrerebbe realizzare, al fine di verificare le falle del sistema, è quella di tutti i bambini che risultano parcheggiati da anni negli Istituti o nelle casefamiglie. Non semplici numeri ma una vera Banca Dati, ufficiale, contenente la data di entrata del bambino presso l'istituto, la sua età, la data di eventuale uscita per l'affidamento, la motivazione dell'eventuale lungo pernottamento e/o rinnovamento dell'affidamento. Con questi dati avremmo un quadro inequivocabile che accerta il punto o i punti del sistema non marciante, per proporre, in seguito, soluzioni e riforme necessarie. L'esigenza di questi dati è di priorità assoluta al fine di proporre riforme, volte a verificare l efficienza del sistema. Il sistema legiferato è basato sull'aiuto a famiglie e bambini. La proroga, oramai di solito applicata, a 2 più 2 di anni, ha fatto divenire l'istituto dell'affidamento non più temporaneo per come, invero, concepito dal Legislatore e ha tolto la possibilità ai bambini di vivere all'interno di una vera famiglia. L'affidamento, dai numeri e dalle motivazioni ufficiali, che si otterrebbe dalla Banca Dati dei bambini parcheggiati, è uno degli strumenti del sistema che andrebbe esaminato nella sua effettiva utilità ed efficacia. Due o quattro anni all'interno di una casa famiglia o comunità sono un tempo infinito per un bambino. La responsabilità sui ritardi è difficilmente individuabile senza questi dati: dalla competenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Ministero della Giustizia, al Dipartimento per la Famiglia della Presidenza del Consiglio, ai Tribunali per i Minori, alle Regioni, alle Province, ai Comuni, agli Assistenti Sociali. Non dimentichiamo le Case Famiglie che per ciascun ospite percepisce dai Comuni e quindi tramite denaro pubblico, un contributo importante. L'elevato numero di parcheggiati costituisce di certo una risorsa per la Comunità e non vorremmo che questo fosse, appunto, un elemento di distorsione del sistema. Dalle poche cifre ufficiali, infatti, emerge che solo un migliaio tra i bambini ospitati finisce per essere adottati ogni anno. Il nodo centrale è l'inadeguatezza complessiva della legislazione con evidente contrasto rispetto a quelle - marciante- Europea. Con la sentenza Lombardi del 29 Gennaio 2013, infatti, la Corte Europea dei Diritti dell'uomo ha condannato lo Stato Italiano a risarcire i ricorrenti per non aver assicurato ai figli una vera tutela del diritto alle relazioni familiari, a conferma della nota sentenza Piazzi del 2 Novembre ) Il Riconoscimento da parte dei genitori legati da vincoli di parentela o affinità di cui allo schema del decreto legislativo predetto. Prima della riforma il riconoscimento era per legge consentito in rare ipotesi. Con la nuova riforma la soluzione adottata per i figli incestuosi lascia aperto innumerevoli problemi in assenza anche di un coordinamento sistematico tra l ambito penale e quello civile.

5 7) Occorre porre l accento sulle carenze normative in tema anonimato materno, ovodonazione, maternità surrogata e diritto a conoscere le proprie origini. Si pone in evidenzia come non sia più procrastinabile l intervento normativo volto a bilanciare il diritto del figlio a conoscere le proprie origini con il diritto e l interesse della madre a mantenere l anonimato così come statuito nella sentenza della Corte Europea dei Diritti dell Uomo 18 marzo 2013 ricorso n /09 in quanto la normativa sul parto anonimo, in quanto «non tenta alcun equilibrio tra i diritti e gli interessi concorrenti in causa», e nella completa assenza di strumenti destinati a bilanciarli, conferisce «inevitabilmente una preferenza incondizionata» alla riservatezza materna. Anche la Corte Costituzionale ha evidenziato il conflitto fra i diritti evidenziati nella sentenza N. 278 dichiarando incostituzionale l art. 28 comma 7 L n. 184 come sostituito dall art. 177 comma 2 D.Lgs.vo n Roma, lì Il Coordinatore Commissione Famiglia OUA Graziella Algieri Il Presidente OUA Nicola Marino

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDAMENTO FAMILIARE DEL COMUNE DI FIRENZE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDAMENTO FAMILIARE DEL COMUNE DI FIRENZE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDAMENTO FAMILIARE DEL COMUNE DI FIRENZE Premessa normativa Art.1 - Principi generali Art.2 - Tipologia e modalità di affidamento Art.3 - Durata dell affidamento Art.4 - Come

Dettagli

CORTE DI APPELLO DI SALERNO

CORTE DI APPELLO DI SALERNO CORTE DI APPELLO DI SALERNO PROTOCOLLO D INTESA Sul riconoscimento del legittimo impedimento a tutela della maternità e paternità nell esercizio della professione forense. TRA Corte di Appello di Salerno

Dettagli

Ordine degli Avvocati d Messina AIMeF Associazione Italiana Mediatori Familiari

Ordine degli Avvocati d Messina AIMeF Associazione Italiana Mediatori Familiari Ordine Avvocati Messina Associazione Italiana Mediatori Familiari Ordine degli Avvocati d Messina AIMeF Associazione Italiana Mediatori Familiari Protocollo d intesa per l istituzione di un Punto Informativo

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL MINISTRO DELLE POLITICHE PER LA FAMIGLIA (BINDI) DAL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA (MASTELLA)

CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL MINISTRO DELLE POLITICHE PER LA FAMIGLIA (BINDI) DAL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA (MASTELLA) Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2514-A DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL MINISTRO DELLE POLITICHE PER LA FAMIGLIA (BINDI) DAL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA (MASTELLA) E DAL MINISTRO

Dettagli

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia IX LEGISLATURA - ATTI CONSILIARI - PROGETTI DI LEGGE E RELAZIONI PROPOSTA DI LEGGE N. 12 Presentata dai Consiglieri Ritossa, Di Natale Presentata

Dettagli

Convenzione europea sull esercizio dei diritti dei fanciulli

Convenzione europea sull esercizio dei diritti dei fanciulli Convenzione europea sull esercizio dei diritti dei fanciulli Approvata dal Consiglio d Europa a Strasburgo il 25 gennaio 1996 e ratificata dall Italia con la legge 20 marzo 2003 n. 77 Preambolo Gli Stati

Dettagli

1. Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell ambito della propria famiglia.

1. Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell ambito della propria famiglia. Nuovo testo della Legge n. 184 del 1983 Diritto del minore ad una famiglia come modificata dalla legge del 28/3/2001 n. 149 TITOLO I Principi generali Art. 1 1. Il minore ha diritto di crescere ed essere

Dettagli

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA REGOLAMENTO DEL 18 LUGLIO 2014 Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007,

Dettagli

LA MEDIAZIONE CIVILE NELL INTERPRETAZIONE DEI GIUDICI

LA MEDIAZIONE CIVILE NELL INTERPRETAZIONE DEI GIUDICI RITA BEVACQUA LA MEDIAZIONE CIVILE NELL INTERPRETAZIONE DEI GIUDICI L istituto della Mediazione civile quale strumento alternativo di giustizia è stato introdotto dal Decreto Legislativo 4 marzo 2010,

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NACCARATO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NACCARATO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1552 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato NACCARATO Disciplina per l affido dell anziano e dell adulto per la salvaguardia del diritto

Dettagli

i limiti di età dei coniugi adottanti L'età degli adottanti deve superare di almeno 18 anni e di non più di 45 l età dell'adottando.

i limiti di età dei coniugi adottanti L'età degli adottanti deve superare di almeno 18 anni e di non più di 45 l età dell'adottando. CHE COS' E' L'ADOZIONE? E' l'istituto giuridico che tende a garantire al bambino in stato di abbandono il diritto a vivere serenamente all'interno di una famiglia. La legge n. 476 del 31 dicembre 1998

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato DE POLI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato DE POLI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 349 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato DE POLI Istituzione del Garante nazionale dei diritti dell infanzia e dell adolescenza Presentata

Dettagli

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni IMMIGRAZIONE La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Regione Campania Legge della Regione Campania 8 febbraio 2010, n. 6 recante Norme per l inclusione sociale, economica e culturale

Dettagli

Area Socio Culturale istituzionale e legislativa. Corso ASA Diurno 2010/2011

Area Socio Culturale istituzionale e legislativa. Corso ASA Diurno 2010/2011 Area Socio Culturale istituzionale e legislativa 1 Cosa si intende per PRIVACY? Diritto a essere lasciato solo ovvero a non subire interferenze sulla propria persona e nella propria vita (anglosassoni)

Dettagli

PRASSI OPERATIVA AFFIDO FAMILIARE

PRASSI OPERATIVA AFFIDO FAMILIARE AMBITO TERRITORIALE SOCIALE Comuni di COLBORDOLO - GABICCE MARE GRADARA - MOMBAROCCIO MONTECICCARDO MONTELABBATE PESARO SANT ANGELO IN LIZZOLA - TAVULLIA PRASSI OPERATIVA AFFIDO FAMILIARE PREMESSA - la

Dettagli

Legge 8 febbraio 2006, n. 54

Legge 8 febbraio 2006, n. 54 Legge 8 febbraio 2006, n. 54 "Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1 marzo 2006 Art. 1. (Modifiche al codice

Dettagli

L UFFICIO PER IL PROCESSO

L UFFICIO PER IL PROCESSO L UFFICIO PER IL PROCESSO Il progetto: uno staff di supporto al lavoro del magistrato e uno strumento per migliorare la qualità del servizio ai cittadini. Alle luce di numerose e positive esperienze maturate

Dettagli

Associazione C rescere

Associazione C rescere Organizzazione di Volontariato Associazione C rescere con la sindrome di Turner e altre Malattie Rare ONLUS ex art. 10 c. 8 dlgs n 460/1997 Via Massarenti 11-40138 Bologna presso la Clinica Pediatrica

Dettagli

Le istituzioni politiche dell Unione europea. Le funzioni delle istituzioni politiche CONSIGLIO EUROPEO

Le istituzioni politiche dell Unione europea. Le funzioni delle istituzioni politiche CONSIGLIO EUROPEO Le istituzioni politiche dell Unione europea Le funzioni delle istituzioni politiche Riflettono il loro carattere rappresentativo delle istanze che coesistono nell UE Il centro nevralgico dell Unione europea

Dettagli

REPORT ATTIVITA DEL SERVIZIO PUNTO INFORMATIVO ANNO 2013

REPORT ATTIVITA DEL SERVIZIO PUNTO INFORMATIVO ANNO 2013 REPORT ATTIVITA DEL SERVIZIO PUNTO INFORMATIVO ANNO 213 Premessa Il Punto informativo svolge attività di accoglienza, informazione e orientamento rivolta a cittadini e servizi. E aperto al pubblico tutte

Dettagli

Legge 19 ottobre 2015 n. 173

Legge 19 ottobre 2015 n. 173 Legge 19 ottobre 2015 n. 173 Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, sul diritto alla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare. (G.U. n. 252 del 29 ottobre 2015) Entrata

Dettagli

Legge 12 luglio 2011, n. 112

Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 19 luglio 2011, n. 166) Istituzione dell Autorità garante per l infanzia e l adolescenza.

Dettagli

Piano Sociale di Zona

Piano Sociale di Zona Piano Sociale di Zona 2010-12 Molfetta-Giovinazzo Protocollo Operativo Istituzione dell équipe integrata, multidisciplinare e multiprofessionale, per l affido familiare e l adozione Organizzazione, Funzioni,

Dettagli

i diritti dei membri della famiglia legittima.

i diritti dei membri della famiglia legittima. Secondo il dettato dell art 30 della Costituzione, la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, salvo il limite di compatibilità con i diritti dei membri della

Dettagli

Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A.

Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. 1 Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 1 giugno

Dettagli

Presidente OUA Avvocato Nicola Marino Coordinatore Commissione Famiglia OUA Avvocato Graziella Algieri

Presidente OUA Avvocato Nicola Marino Coordinatore Commissione Famiglia OUA Avvocato Graziella Algieri Presidente OUA Avvocato Nicola Marino Coordinatore Commissione Famiglia OUA Avvocato Graziella Algieri Proposte di Riforme in materia di famiglia Commissione Famiglia OUA 2012/2014 Sono 10 i punti critici

Dettagli

Protocollo del Distretto di Campobasso in tema di ascolto del minore PREMESSO

Protocollo del Distretto di Campobasso in tema di ascolto del minore PREMESSO Protocollo del Distretto in tema di ascolto del minore PREMESSO che le modifiche legislative intervenute nel corso dell anno 2006 hanno reso urgente e indilazionabile regolamentare le modalità di audizione

Dettagli

Art. 1 Norme in materia di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori

Art. 1 Norme in materia di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori Art. 1 Norme in materia di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori 1. All articolo 572, secondo comma, del codice penale, dopo la parola: danno le parole di persona minore degli anni quattordici

Dettagli

Il Servizio Alto Adige

Il Servizio Alto Adige Il Servizio Adozioni Alto Adige Da giugno del 2010 è attivo il Servizio Adozioni Alto Adige gestito dall Azienda Servizi Sociali di Bolzano che, su delega della Provincia Autonoma di Bolzano, garantisce

Dettagli

MODIFICHE DEL CODICE CIVILE IN TEMA DI FILIAZIONE NATURALE IN DISCUSSIONE ALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA

MODIFICHE DEL CODICE CIVILE IN TEMA DI FILIAZIONE NATURALE IN DISCUSSIONE ALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA MODIFICHE DEL CODICE CIVILE IN TEMA DI FILIAZIONE NATURALE IN DISCUSSIONE ALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA (Riconoscimento figli naturali. C. 2519 Mussolini, C. 3184 Bindi, C. 3247 Palomba, C. 3915

Dettagli

Edizione di marzo 2012

Edizione di marzo 2012 ADOZIONE NAZIONALE E INTERNAZIONALE Edizione di marzo 2012 Indice Capitolo 1 - I protagonisti 1.1 - Il bambino 1.2 - I genitori adottivi Capitolo 2 - Le tappe nel cammino dell adozione Capitolo 3 - Le

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GAMBATO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GAMBATO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4993 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GAMBATO Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, in materia di adozione da parte di persone

Dettagli

1 La nuova revisione legale di Giorgio Gentili

1 La nuova revisione legale di Giorgio Gentili di Giorgio Gentili 1.1 Novità introdotte dal d.lgs. n. 39/2010 Il d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2010, n. 68, recepisce la direttiva n. 2006/43/Ce, relativa

Dettagli

Le indicazioni del Comitato ONU sui diritti dell infanzia

Le indicazioni del Comitato ONU sui diritti dell infanzia Le indicazioni del Comitato ONU sui diritti dell infanzia Laura Baldadassarre Responsabile Advocacy Istituzionale Roma, 13 febbraio 2012 La Convenzione sui diritti dell infanzia Il Comitato ONU sui diritti

Dettagli

Uno psicologo per il Tribunale

Uno psicologo per il Tribunale Nea Zetesis Istituto di Psicologia Umanistica Esistenziale e Transpersonale Corso di formazione per psicologi iscritti all albo dei consulenti tecnici del tribunale e delle strutture pubbliche deputate

Dettagli

COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO

COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO Il bilancio della attuale situazione Il punto di partenza del lavoro della Commissione Difesa di Ufficio UCPI, teso a proporre valide ipotesi di riordino della materia 1, è

Dettagli

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE AIAF IN DIRITTO DELLE RELAZIONI FAMILIARI, DELLE PERSONE E DEI MINORI

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE AIAF IN DIRITTO DELLE RELAZIONI FAMILIARI, DELLE PERSONE E DEI MINORI SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE AIAF IN DIRITTO DELLE RELAZIONI FAMILIARI, DELLE PERSONE E DEI MINORI PROGRAMMA DIDATTICO 2015/2016 ORE ARGOMENTO NOTE DOCENTI 1 6 ore PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA E DEL PROGRAMMA

Dettagli

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE AIAF IN DIRITTO DELLE RELAZIONI FAMILIARI, DELLE PERSONE E DEI MINORI PROGRAMMA DIDATTICO 2015/2016 DATA ORE ARGOMENTO NOTE

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE AIAF IN DIRITTO DELLE RELAZIONI FAMILIARI, DELLE PERSONE E DEI MINORI PROGRAMMA DIDATTICO 2015/2016 DATA ORE ARGOMENTO NOTE PROGRAMMA DIDATTICO / DATA ORE ARGOMENTO NOTE n. 1 3 marzo 6 ore PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA E DEL PROGRAMMA DIDATTICO LA PROFESSIONE FORENSE E LA SPECIALIZZAZIONE, IN PARTICOLARE NEL DIRITTO DELLE RELAZIONI

Dettagli

COMUNE DI BITONTO Provincia di Bari REGOLAMENTO PER L'ISTITUZIONE DEL "SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE" LEGGE 184/83

COMUNE DI BITONTO Provincia di Bari REGOLAMENTO PER L'ISTITUZIONE DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE LEGGE 184/83 COMUNE DI BITONTO Provincia di Bari REGOLAMENTO PER L'ISTITUZIONE DEL "SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE" LEGGE 184/83 ART. 1 L'Amministrazione Comunale di Bitonto, nel rispetto ed in attuazione del titolo

Dettagli

Diritto dell Unione Europea. Indice. 1 Le procedure per l adozione degli atti comunitari ------------------------------------------------- 3

Diritto dell Unione Europea. Indice. 1 Le procedure per l adozione degli atti comunitari ------------------------------------------------- 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE V I PROCEDIMENTI PREVISTI DAI TRATTATI PER L ADOZIONE DEGLI ATTI NORMATIVI PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Le procedure per l adozione degli atti comunitari

Dettagli

RISOLUZIONE N. 1 DEL 14 FEBBRAIO 2012

RISOLUZIONE N. 1 DEL 14 FEBBRAIO 2012 RISOLUZIONE N. 1 DEL 14 FEBBRAIO 2012 Il Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria nella seduta del sentito il relatore Domenico CHINDEMI; emana la seguente risoluzione: (MODIFICA E INTEGRAZIONE

Dettagli

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri L estensione dell obbligo della formazione continua agli iscritti all Ordine degli Ingegneri (art. 3, comma 5, lettera b) del decreto-legge 13 agosto 2011, n.

Dettagli

Articolo 44 (Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali)

Articolo 44 (Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali) Articolo 44 (Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali) 1. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 dell articolo 16-bis del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,

Dettagli

L. 8 febbraio 2006, n. 54. Disposizioni in materia di separazione dei genitori. e affidamento condiviso dei figli.

L. 8 febbraio 2006, n. 54. Disposizioni in materia di separazione dei genitori. e affidamento condiviso dei figli. L. 8 febbraio 2006, n. 54 Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli. (Pubblicata nella Gazz. Uff. 1 marzo 2006, n. 50) Art.1 Modifiche al codice civile. 1. L'articolo

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Presentazione della Collana... pag. V Introduzione...» VII Indice Sommario...» XI

INDICE-SOMMARIO. Presentazione della Collana... pag. V Introduzione...» VII Indice Sommario...» XI INDICE-SOMMARIO Presentazione della Collana... pag. V Introduzione...» VII Indice Sommario...» XI CAPITOLO I CENNI STORICI: EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI ADOZIONE 1. Introduzione... pag. 1 2. L'istituto dell'adozione

Dettagli

ud unità democratica giudici di

ud unità democratica giudici di ud unità democratica giudici di pace.it INTERVENTO AL XIX CONGRESSO NAZIONALE DI MAGISTRATURA DEMOCRATICA di Diego Loveri In occasione del XIX Congresso Nazionale di Magistratura Democratica Unità Democratica

Dettagli

I doveri di solidarietà familiare. Premessa 31 1. Il principio di solidarietà nella Costituzione e nel diritto di famiglia

I doveri di solidarietà familiare. Premessa 31 1. Il principio di solidarietà nella Costituzione e nel diritto di famiglia Sommario XI Premessa alla nuova edizione Capitolo 1 Solidarietà familiare e sicurezza sociale nell assistenza alla famiglia 1 1. L assistenza (nella e) alla famiglia nel diritto delle persone fisiche 6

Dettagli

Il controllo interno delle imprese

Il controllo interno delle imprese Corso di International Accounting Università degli Studi di Parma - Facoltà di Economia (Modulo 1 e Modulo 2) LAMIB Il controllo interno delle imprese Anno Accademico 2009-2010 1 SISTEMA DI CONTROLLO IL

Dettagli

Nota prot. n. 5336 del 2 settembre 2015. Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI

Nota prot. n. 5336 del 2 settembre 2015. Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Nota prot. n. 5336 del 2 settembre 2015 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali LORO SEDI Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia

Dettagli

Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 3 febbraio 26 marzo 2015, n. 6132 Presidente Forte Relatore Lamorgese Svolgimento del processo Alla fine

Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 3 febbraio 26 marzo 2015, n. 6132 Presidente Forte Relatore Lamorgese Svolgimento del processo Alla fine Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 3 febbraio 26 marzo 2015, n. 6132 Presidente Forte Relatore Lamorgese Svolgimento del processo Alla fine dell'unione tra P.M. e Pa.Mi., il Tribunale di Milano

Dettagli

Art. 1 (Delega al Governo per il riassetto normativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro)

Art. 1 (Delega al Governo per il riassetto normativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro) Schema di disegno di legge recante: Delega al Governo per l emanazione di un testo unico per il riassetto normativo e la riforma della salute e sicurezza sul lavoro Art. 1 (Delega al Governo per il riassetto

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DI OMOLOGA DEI VERBALI DI ACCORDO DELLA MEDIAZIONE E LA COMPETENZA DEL GIUDICE DI PACE

IL PROCEDIMENTO DI OMOLOGA DEI VERBALI DI ACCORDO DELLA MEDIAZIONE E LA COMPETENZA DEL GIUDICE DI PACE IL PROCEDIMENTO DI OMOLOGA DEI VERBALI DI ACCORDO DELLA MEDIAZIONE E LA COMPETENZA DEL GIUDICE DI PACE I) PREMESSE. L EFFICACIA DELLA MEDIAZIONE ED IL PROCEDIMENTO DI OMOLOGA. La mediazione, quale adempimento

Dettagli

CAMERA MINORILE DI LECCE. In merito alle aree tematiche individuate nel Direttivo dell Unione Nazionale Camere

CAMERA MINORILE DI LECCE. In merito alle aree tematiche individuate nel Direttivo dell Unione Nazionale Camere CAMERA MINORILE DI LECCE In merito alle aree tematiche individuate nel Direttivo dell Unione Nazionale Camere Minorili del 29 gennaio 2005, ed in vista del congresso dell Unione che si terrà a Gallipoli

Dettagli

Proposta di legge Alienazione degli immobili di ERP. Documento preliminare

Proposta di legge Alienazione degli immobili di ERP. Documento preliminare ALLEGATO A Proposta di legge Alienazione degli immobili di ERP Documento preliminare 1. Inquadramento normativo La materia dell edilizia residenziale pubblica comprende il complesso delle attività delle

Dettagli

Incontro di aggiornamento giuridico 23 gennaio 2009. Associazione Amici della Casa Marta Larcher onlus Via Plinio, 5 Milano

Incontro di aggiornamento giuridico 23 gennaio 2009. Associazione Amici della Casa Marta Larcher onlus Via Plinio, 5 Milano Incontro di aggiornamento giuridico 23 gennaio 2009 Associazione Amici della Casa Marta Larcher onlus Via Plinio, 5 Milano Decreto legislativo 3 ottobre 2008, n. 159 Modifiche ed integrazioni al decreto

Dettagli

Al Signor Presidente On. Giorgio Napolitano Palazzo del Quirinale Fax 06/46993125

Al Signor Presidente On. Giorgio Napolitano Palazzo del Quirinale Fax 06/46993125 Al Signor Presidente On. Giorgio Napolitano Palazzo del Quirinale Fax 06/46993125 OGGETTO: Richiesta di esame e di intervento sulla proposta di modifica del d.lgs 27 ottobre 2009, n. 150, ed in particolare

Dettagli

LA RESPONSABILITA CIVILE DELL ASSISTENTE SOCIALE. Avv. Sibilla Santoni

LA RESPONSABILITA CIVILE DELL ASSISTENTE SOCIALE. Avv. Sibilla Santoni LA RESPONSABILITA CIVILE DELL ASSISTENTE SOCIALE Avv. Sibilla Santoni Società sempre più complessa e problematica necessità degli assistenti sociali di conoscere i rischi giuridici a cui vanno incontro

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI. Sezione Regionale di controllo per la Liguria

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI. Sezione Regionale di controllo per la Liguria Parere n 6/2008 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per la Liguria Composta dai seguenti magistrati: dott. Antonio SCUDIERI Presidente f. f. dott. Giuliano GALLANTI Consigliere

Dettagli

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Intervento Convegno ANAV del 17 /2/2004. (Noleggio autobus ai sensi della l. 218/2003) Con la legge quadro n. 218/2003, entrata in vigore

Dettagli

Dott.ssa Graziana Campanato

Dott.ssa Graziana Campanato ,UHTXLVLWLGHOODIDPLJOLDDGRWWLYDQHOO DGR]LRQHLQWHUQD]LRQDOH Dott.ssa Graziana Campanato / LGRQHLWjGHOODIDPLJOLDVRVWLWXWLYDQHOO $, I requisiti richiesti dalla legge per l adozione internazionale sono gli

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 1380 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori DE POLI, BUTTIGLIONE, CICCANTI e TREMATERRA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA L 8 MARZO 2007 Istituzione del Garante nazionale

Dettagli

SCUOLA PER LA FORMAZIONE DELL AVVOCATO DELLA FAMIGLIA E DEL MINORE 2007. Programma

SCUOLA PER LA FORMAZIONE DELL AVVOCATO DELLA FAMIGLIA E DEL MINORE 2007. Programma SCUOLA PER LA FORMAZIONE DELL AVVOCATO DELLA FAMIGLIA E DEL MINORE 2007 Programma martedì 30 gennaio 2007 ore 14.30-16.30 1. Il diritto di famiglia alla luce delle recenti riforme: panorama delle leggi

Dettagli

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio È illegittima una norma che limita la facoltà dello straniero di contrarre matrimonio in Italia per carenza del permesso

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato LIVIA TURCO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato LIVIA TURCO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3047 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato LIVIA TURCO Norme per la promozione della partecipazione dei giovani immigrati al servizio

Dettagli

Relazione della V Commissione permanente SICUREZZA SOCIALE (SERVIZI SOCIALI, ASSISTENZA SANITARIA E OSPEDALIERA, ASSISTENZA SOCIALE)

Relazione della V Commissione permanente SICUREZZA SOCIALE (SERVIZI SOCIALI, ASSISTENZA SANITARIA E OSPEDALIERA, ASSISTENZA SOCIALE) REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA Relazione della V Commissione permanente SICUREZZA SOCIALE (SERVIZI SOCIALI, ASSISTENZA SANITARIA E OSPEDALIERA, ASSISTENZA SOCIALE) (Seduta del 20 settembre 2012)

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

LA GIURISDIZIONALIZZAZIONE DEL PROCESSO MINORILE

LA GIURISDIZIONALIZZAZIONE DEL PROCESSO MINORILE Consiglio Superiore della Magistratura Ufficio referenti per la formazione decentrata dei magistrati del distretto di Milano Bruna Albertini, Paola Maria Braggion, Filippo D Aquino, Claudio Galoppi, Giuseppe

Dettagli

Art. 1 (Finalità) Art. 2 (Funzioni della Regione)

Art. 1 (Finalità) Art. 2 (Funzioni della Regione) LEGGE REGIONE MARCHE 11 NOVEMBRE 2008, N. 32 Art. 1 (Finalità) Art. 2 (Funzioni della Regione) Art. 3 (Istituzione del Forum permanente) Art. 4 (Iniziative di prevenzione) Art. 5 (Informazione) Art. 6

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. Di iniziativa dei Senatori DE PETRIS. "Riconoscimento degli animali nella Costituzione"

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. Di iniziativa dei Senatori DE PETRIS. Riconoscimento degli animali nella Costituzione DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE Di iniziativa dei Senatori DE PETRIS "Riconoscimento degli animali nella Costituzione" Onorevoli Senatori. - Perché gli animali in Costituzione? Stiamo assistendo ad un

Dettagli

Resta pertanto da vedere quale competenza rimanga al giudice tutelare in seguito alla riferita norma. Non sembra possa dubitarsi che siano rimasti

Resta pertanto da vedere quale competenza rimanga al giudice tutelare in seguito alla riferita norma. Non sembra possa dubitarsi che siano rimasti L ESECUZIONE DEI PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI MINORI Relatore: dott. Antonino Luigi SCARPULLA pretore della Pretura circondariale di Palermo Premessa. I. Nel nostro ordinamento giuridico non esiste una

Dettagli

INDICE-SOMMARIO CAPITOLO I MATRIMONIO E FAMIGLIA. Sezione I Il matrimonio civile. Origini e principi pag.

INDICE-SOMMARIO CAPITOLO I MATRIMONIO E FAMIGLIA. Sezione I Il matrimonio civile. Origini e principi pag. INDICE-SOMMARIO CAPITOLO I MATRIMONIO E FAMIGLIA Il matrimonio civile. Origini e principi pag. 1. Il matrimonio come fondamento della famiglia. Evoluzione storica, disciplina costituzionale e principi

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL GARANTE DEI DIRITTI PER L INFANZIA E L ADOLESCENZA. TITOLO I Disposizioni generali

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL GARANTE DEI DIRITTI PER L INFANZIA E L ADOLESCENZA. TITOLO I Disposizioni generali Allegato 1 parte integrante della proposta di Deliberazione di Consiglio Comunale n. 603 avente ad oggetto: Istituzione del Garante dei Diritti per l Infanzia e l Adolescenza e contestuale approvazione

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE DELLA CISL PUGLIA SICUREZZA QUALITÀ E BENESSERE LAVORATIVO

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE DELLA CISL PUGLIA SICUREZZA QUALITÀ E BENESSERE LAVORATIVO PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE DELLA CISL PUGLIA SICUREZZA QUALITÀ E BENESSERE LAVORATIVO 1 OGGI IL LAVORO ANCORA UCCIDE 2 AL FINE DI SVILUPPARE IN PUGLIA UN APPROCCIO NUOVO AL PROBLEMA

Dettagli

Il divorzio nel diritto cinese: confronto con il divorzio italiano

Il divorzio nel diritto cinese: confronto con il divorzio italiano STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Gemma TUCCILLO Magistrato ordinario 7 valutazione di professionalità - delibera CSM 6/2/2013 Nazionalità Luogo di nascita

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO E PRINCIPI GENERALI L affidamento familiare, rappresenta uno strumento prioritario di aiuto al minore e alla sua famiglia,

Dettagli

LA VERA STORIA( ASSURDA E INFINITA) DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA EX DIPENDENTI DEGLI EE.LL.

LA VERA STORIA( ASSURDA E INFINITA) DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA EX DIPENDENTI DEGLI EE.LL. LA VERA STORIA( ASSURDA E INFINITA) DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA EX DIPENDENTI DEGLI EE.LL. ( OVVERO UGUAGLIANZA NELLA DISUGUAGLIANZA), LEGGE 124/99 - ART.8 TRASFERIMENTO DI PERSONALE SCOLASTICO A.T.A.

Dettagli

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A X I I I L E G I S L A T U R A N. 4180 D I S E G N O D I L E G G E d iniziativa dei senatori RUSSO SPENA, CÒ e CRIPPA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 28 LUGLIO 1999 Nuove

Dettagli

ORIGINI E RUOLO DEL TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO

ORIGINI E RUOLO DEL TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO B u n d e s g e r i c h t T r i b u n a l f é d é r a l T r i b u n a l e f e d e r a l e T r i b u n a l f e d e r a l ORIGINI E RUOLO DEL TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO II Tribunale federale vigila sull'applicazione

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ORGANISMO DI VIGILANZA PER L ATTUAZIONE DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DE ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE GALILEO GALILEI CREMA (CR) Nomina componenti OdV edizione dicembre

Dettagli

Il diritto comunitario del lavoro. 27 gennaio 2004

Il diritto comunitario del lavoro. 27 gennaio 2004 Il diritto comunitario del lavoro 27 gennaio 2004 Di Seri 1 Nozione Con il termine diritto comunitario si fa riferimento al complesso normativo costituito dai trattati istitutivi delle tre Comunità Europee

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DELL ASSEGNO DI ASSISTENZA PER ANZIANI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DELL ASSEGNO DI ASSISTENZA PER ANZIANI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DELL ASSEGNO DI ASSISTENZA PER ANZIANI Art. 1 - FINALITA In accordo con gli indirizzi nazionali fissati dal Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2001-2003

Dettagli

Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza.

Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza. LEGGE REGIONALE 7 agosto 2007, n. 8 Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SARDEGNA N. 26 dell

Dettagli

Regolamento per l Affidamento familiare dei minori. Premessa

Regolamento per l Affidamento familiare dei minori. Premessa Regolamento per l Affidamento familiare dei minori Premessa L Affido familiare è regolamentato dalla Legge 4 maggio 1983n.184 Disciplina dell Adozione e dell Affidamento dei Minori, modificata dalla Legge

Dettagli

Incidenti stradali: le nuove disposizioni

Incidenti stradali: le nuove disposizioni INCONTRO DI STUDIO PER OPERATORI DI POLIZIA LOCALE LE NOVITA LEGISLATIVE PER LA P.M. FAENZA (RA) - 19 maggio 2006 Incidenti stradali: le nuove disposizioni LEGGE 21 febbraio 2006, n. 102 Disposizioni in

Dettagli

PAOLA FOSSATI. Università degli Studi di Milano ASPETTI GIURIDICI E REGOLAMENTAZIONE EUROPEA DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE

PAOLA FOSSATI. Università degli Studi di Milano ASPETTI GIURIDICI E REGOLAMENTAZIONE EUROPEA DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE PAOLA FOSSATI Università degli Studi di Milano ASPETTI GIURIDICI E REGOLAMENTAZIONE EUROPEA DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE La nuova sensibilità nei confronti degli animali non umani e il progredire delle

Dettagli

LINEE GUIDA CENTRO AFFIDI

LINEE GUIDA CENTRO AFFIDI LINEE GUIDA CENTRO AFFIDI In uno strumento complesso e articolato come l affidamento familiare, intervento di rete per eccellenza, è fondamentale definire i compiti di ogni tecnico. Una prima chiarezza

Dettagli

A cura di Stefania Vitucci Vice Capo dell Ufficio Legislativo del Ministro per le Politiche Europee

A cura di Stefania Vitucci Vice Capo dell Ufficio Legislativo del Ministro per le Politiche Europee L attuazione della normativa europea (Il modello statale di adeguamento dell ordinamento interno alla normativa europea. La legge comunitaria annuale). A cura di Stefania Vitucci Vice Capo dell Ufficio

Dettagli

LE ISTITUZIONI DELL UNIONE EUROPEA

LE ISTITUZIONI DELL UNIONE EUROPEA LE ISTITUZIONI DELL UNIONE EUROPEA L UE è uno Stato, una confederazione, una federazione, un organizzazione internazionale? È un organizzazione internazionale dotata di ampi poteri che configurano cessioni

Dettagli

LA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI

LA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI LA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI Si parla disottrazione internazionale del minore in due casi: a) Quando il minore viene condotto all estero dal genitore non affidatario senza il consenso dell altro

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Presentazione della Collana... pag. V. Introduzione... pag. VII. La dichiarazione giudiziale di paternità... pag.

INDICE-SOMMARIO. Presentazione della Collana... pag. V. Introduzione... pag. VII. La dichiarazione giudiziale di paternità... pag. INDICE-SOMMARIO Presentazione della Collana... pag. V Introduzione... pag. VII La dichiarazione giudiziale di paternità... pag. IX Indice-Sommario... pag. XV CAPITOLO I STORIA GIURIDICA DELLA FILIAZIONE

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera n. 311 del 25 settembre

Dettagli

L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI

L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI SOMMARIO: 1. Il valore probatorio delle dichiarazioni del minore in ambito civile e, in particolare, nei procedimenti di separazione e divorzio

Dettagli

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue.

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue. Oggetto: Definizione dell assetto organizzativo della Direzione generale della Protezione Civile e modifica dell assetto organizzativo della Direzione generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

Dettagli

PROCEDURA INTERNA IN MATERIA DI INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

PROCEDURA INTERNA IN MATERIA DI INFORMAZIONI PRIVILEGIATE PROCEDURA INTERNA IN MATERIA DI INFORMAZIONI PRIVILEGIATE 23 Ottobre 2012 SOCIETA PER AZIONI - CAPITALE SOCIALE EURO 60.711.763,84 REGISTRO DELLE IMPRESE DI MANTOVA E CODICE FISCALE N. 00607460201 SOCIETA'

Dettagli

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014)

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014) Discontinuità argomentativa nei giudizi su norme regionali di reinquadramento del personale di enti di diritto privato e di diritto pubblico regionali (nota a sent. 202 del 2014) di Sandro De Gotzen (in

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA DIPARTIMENTO GESTIONE E SVILUPPO RISORSE UMANE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA DIPARTIMENTO GESTIONE E SVILUPPO RISORSE UMANE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA DIPARTIMENTO GESTIONE E SVILUPPO RISORSE UMANE NORMATIVA DI ATTUAZIONE SPERIMENTALE DELL ART. 32 DEL CCI I N D I C E TITOLO I Mobilità interna Art. 1 - Finalità e tipologia

Dettagli

IL RECLAMO DELLO STATO DI FIGLIO LEGITTIMO

IL RECLAMO DELLO STATO DI FIGLIO LEGITTIMO Cendon / Book Collana diretta da Bruno de Filippis I DIRITTI DEL PRIMO LIBRO DEL CODICE CIVILE 01 IL RECLAMO DELLO STATO DI FIGLIO LEGITTIMO DOPO LA RIFORMA DEL 2013 Bruno de Filippis Edizione NOVEMBRE

Dettagli

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro;

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro; Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 LA BANCA D ITALIA Viste la direttiva

Dettagli