Fare debiti per investire in azioni: opportunità e rischi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Fare debiti per investire in azioni: opportunità e rischi"

Transcript

1 Fare debiti per investire in azioni: opportunità e rischi di Giulio Tagliavini Università di Parma Profittare del maggiore rendimento dell investimento azionario rispetto al costo di un finanziamento bancario al fine di abbattere il costo stesso del finanziamento o, addirittura, per trasformarlo in una soluzione finanziaria complessa e potenzialmente molto aggressiva. Sono sempre più diffusi - ma non per questo meno insidiosi - i casi di leverage «aziendale» e fra gli investitori «privati». Negli ultimi anni si sono piuttosto diffuse, tra gli investitori e le imprese, politiche aggressive di investimento finalizzate a mettere a frutto posizioni azionarie anche sulla base di capitali presi a prestito. Il termine «leverage», negli Stati Uniti, indica nel campo finanziario la volontà di usare capitali presi a prestito per tentare di incrementare il guadagno sui propri fondi. In Gran Bretagna il termine corrispondente è «gearing». Utilizzare fondi altrui permette effettivamente di potenziare gli utili nel senso desiderato ma purtroppo amplifica anche le perdite, fino all insolvenza, in caso di evoluzione sfavorevole del quadro finanziario. Il tema è di rilevanza per la gestione finanziaria delle imprese: in qualche caso è l impresa stessa ad essere titolare di investimenti finanziari e del debito, in altri casi l impresa ha il debito e l investimento finanziario è in capo all imprenditore. Nella prima ipotesi, l eventuale eliminazione del portafoglio azionario potrà produrre immediatamente l estinzione del debito; nella seconda ipotesi è invece necessario un passaggio di risorse finanziarie dall imprenditore all impresa (prestito soci, ricapitalizzazione). Il problema che andremo ad analizzare ha quindi rilevanza in tutti i casi in cui l impresa o l imprenditore ha simultaneamente debiti e investimenti finanziari e nei casi, veramente diffusissimi, in cui uno dei due soggetti ha il debito e l altro ha l investimento finanziario, in numerosi casi di natura azionaria. L analisi di due casi emblematici Al fine di sviluppare questa analisi, prenderemo come riferimento due casi emblematici di ciò che si riscontra nel mondo degli affari. Il primo caso è il seguente: l investitore privato Morgan ha un reddito annuale netto di 130 milioni, un capitale finanziario di 350 milioni e risparmia circa 34 milioni all anno. Ha deciso di acquistare un immobile, che utilizzerà come abitazione principale, che ha un prezzo di 600 milioni. Si è rivolto alla banca per avere un prestito di 250 milioni. Ragionando meglio sulla sua situazione e sulla base di altre esperienze che gli sono state rese note, decide di ottenere un finanziamento di 600 milioni e di investire i propri capitali in una gestione di fondi a carattere azionario. Il suo obiettivo originario era di investire il proprio capitale finanziario nell immobile facendosi anticipare dalla banca la sua capacità di risparmio dei prossimi anni, al fine di acquistare l immobile che attualmente ha un valore superiore alle sue capacità. Il nuovo obiettivo è di ripagare il mutuo di 600 milioni con il montante dell investimento azionario, lasciando quindi a propria disposizione i flussi di risparmio dei prossimi anni. Il secondo caso è il seguente: il direttore finanziario Roschild ha calcolato un fabbisogno finanziario di 4 miliardi per la propria impresa, che deve coprire con una adeguata forma finanziaria. Riesce però ad ottenere un finanziamento di 8 miliardi e conta di utilizzarne 4 nell attività di impresa e 4 in un diversificato investimento azionario. Il fine dell operazione è quello di ripagare il montante del prestito con il montante dell investimento finanziario. In entrambi i casi, l operatore ha preso a prestito un finanziamento a tasso fisso o, più spesso, prefissato nel parametro di indicizzazione, per accedere ad un investimento in capitale di rischio. L obiettivo è evidentemente quello di profittare del maggiore rendimento dell investimento azionario rispetto al costo del finanziamento bancario al fine di abbattere il costo del finanziamento o, addirittura, per trasformare un finanziamento costoso in una soluzione finanziaria complessa e potenzialmente produttiva di un margine positivo. Quale è il livello di razionalità di queste operazioni? Per rispondere a questa domanda descriveremo più 47

2 48 nel dettaglio le operazioni esemplificative di riferimento e quindi commenteremo le politiche finanziarie più opportune. L investitore «privato» Morgan L investitore ha una buona situazione finanziaria di fondo, ma possiede solo in parte il capitale necessario per l acquisto dell immobile che ha scelto. Nella forma tradizionale, il finanziamento avrebbe l obiettivo di anticipargli la capacità di risparmio degli anni futuri (al massimo si tratterebbe di 8-9 anni) per realizzare immediatamente l investimento immobiliare. La Tavola 1 dimostra, infatti, che 34 milioni di flusso annuale di risparmio sono in grado di servire un finanziamento di 250 milioni, rendendolo completamente ammortizzato in dieci anni. Alla fine di questo periodo, l investitore si ritroverebbe a possedere l immobile libero da vincoli e ad avere rimborsato l intero prestito precedentemente ottenuto. L accensione del prestito comporta tuttavia alcuni rischi. Quello principale, limitandosi al profilo dei rischi finanziari, è la possibilità di variazione dei tassi di interesse cui è legato, tramite un parametro di indicizzazione, il costo del suo debito. La Tavola dimostra cosa accadrebbe se si dovesse verificare un deciso aumento dei tassi di interesse. Con la dinamica dei tassi ipotizzata nella Tavola, sufficientemente penalizzante da essere considerata estremamente pessimistica, si avrebbe che il mutuo non risulterebbe estinto in linea capitale al decimo anno. Tenendo ferma la capacità di risparmio a 34 milioni, si renderebbe necessario impegnare altri tre anni circa di risparmio famigliare nell ammortamento del mutuo. Se le cose andassero veramente male, l investitore potrebbe dunque rimetterci tre anni di flussi di risparmio. Esiste però anche la possibilità che i tassi di interesse vadano al ribasso. In questo caso, l ammortamento del prestito potrebbe essere accelerato, fino a due anni con la dinamica ipotizzata nell esempio. La Tavola illustra quindi la dinamica dei valori legata alla possibilità di indebitarsi per 600 milioni al fine di non disattivare gli investimenti azionari personali. Questi investimenti hanno presumibilmente reso ottimi risultati in passato e si ritiene vantaggioso poter continuare a godere di ritorni finanziari per un ammortamento del debito più rapido e conveniente. La Tavola dimostra che, se i mercati azionari dovessero, ad esempio, continuare a produrre risultati annui del 15%, alla fine del decennio l investitore si troverebbe ad avere ammortizzato interamente il debito e si troverebbe ad avere un capitale accantonato di circa 335 milioni. Si tratta di un risultato molto interessante che ovviamente attira l attenzione di Morgan. Se l investimento azionario dovesse poi avere, nel periodo decennale di riferimento, qualche rendimento assolutamente elevato, il montante finale potrebbe essere ancora più interessante. Tuttavia anche la strategia finanziaria aggressiva ha i suoi rischi; e si tratta di rischi notevolmente più alti rispetto alle situazioni ipotizzate prima. La parte finale della Tavola mostra cosa accade nell ipotesi di un evoluzione non favorevole dei mercati. Si ipotizza cioè un certo innalzamento dei tassi di interesse e, simultaneamente, un momento di ripiegamento delle quotazioni azionarie. Le ipotesi considerate non sono astratte ma corrispondono alla possibilità di un «hard landing» dell economia, con il conseguente completo sgonfiamento della bolla speculativa che in parecchi continuano a vedere nei prezzi azionari. La Tavola permette di verificare che, nell ipotesi di inversione del ciclo economico, il risparmiatore Morgan si potrebbe trovare in grossa difficoltà. Si troverebbe infatti a dover disporre la cessione dell immobile per fronteggiare i suoi debiti; si troverà senza immobile e senza patrimonio finanziario personale; avrebbe, in tale ipotesi, bruciato i suoi risparmi di venti anni. L impresa del direttore finanziario Roschild L impresa del direttore finanziario Roschild ha la necessità di un finanziamento di 4 miliardi di lire; ne ottiene 8 in prestito (con l assistenza di adeguate garanzie) per costruirsi un portafoglio azionario di 4 miliardi con il cui montante mirare a rimborsare l intero prestito. Se il rendimento medio del portafoglio azionario fosse effettivamente, ex-post, del 15%, tale montante sarebbe perfettamente in grado di rimborsare l intero prestito e, anzi, rimarrebbe una plusvalenza di pertinenza dell impresa di circa 1,8 miliardi (Tavola 2). Anche in questo caso la situazione è però rischiosa. Se si ipotizza un quadro di peggioramento delle condizioni dei mercati finanziari e si prova solo ad immaginare uno scenario di effettivo sgonfiamento della «bolla speculativa» che qualcuno riconosce nell attuale livello dei prezzi delle azioni, si può stimare un effetto pesantissimo sui conti aziendali. Se si dovesse verificare un innalzamento dei tassi di interesse ed uno sgonfiamento dei prezzi delle azioni, ne conseguirebbe certamente l insolvenza dell impresa. In alternativa, il direttore finanziario Roschild potrebbe investire il portafoglio finanziario di 4 miliardi in fondi obbligazionari, puntando alla sezione «lunga» della curva dei rendimenti. L obiettivo sarebbe, in questo caso, quello di approfittare del fatto che, con mercati finanziari ordinati, i rendimenti a breve termine si attestano ad un livello inferiore rispetto ai tassi a lunga. La differenza tra tassi «a lunga» e tassi «a breve», maturata su 4 miliardi di lire, sarebbe sufficiente, secondo certe ipotesi, per pagare gli interessi anche sugli altri 4 miliardi utilizzati nella attività d impresa. Questa seconda soluzione appare più tranquilla rispetto a quella precedentemente prospettata dell investimento azionario, in quanto, solitamente, i salti di prezzo del mercato obbligazionario

3 Tavola 1. Il caso Morgan Operazione base Attivo Debito ,86 189, , , , , , ,665-0,4351 sul debito 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% Interessi 15 13,86 12, , , , , , , ,8999 Ipotesi di rialzo dei tassi di interesse Debito ,48 203, , , , , , , ,8038 sul debito 6,0% 8,0% 10,0% 12,0% 12,0% 12,0% 12,0% 12,0% 12,0% 12,0% Interessi 15 18,48 21,548 24, , , , , , ,97898 Ipotesi di ribasso dei tassi di interesse Debito ,24 176, , , , , , , ,1733 sul debito 6,0% 4,0% 2,0% 1,0% 1,0% 1,0% 1,0% 1,0% 1,0% 1,0% Interessi 15 9,24 4,1248 1, , , , , , ,21954 Operazione aggressiva con ricorso all investimento azionario Investimento azionario Rendimento azionario 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% Plusvalenza Debito 600,0 602,0 604,1 606,4 608,7 611,3 614,0 616,8 619,8 623,0 626,4 sul debito 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% Interessi ,12-36, ,382-36,525-36, ,837-37, , , Saldo finale 335 Ipotesi catastrofica - «Hard landing» dell economia Investimento azionario Rendimento azionario -25,0% -20,0% -10,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% Plusvalenza Debito 600,0 602,0 616,2 625,3 635,1 645,5 656,7 668,7 681,5 695,2 709,8 sul debito 6,0% 8,0% 7,0% 7,0% 7,0% 7,0% 7,0% 7,0% 7,0% 7,0% Interessi ,16-43, , , , , ,807-47, ,6627 Saldo finale -542

4 Tavola 2. Il caso Roschild Operazione base Debito 4000,0 4240,0 4494,4 4764,1 5049,9 5352,9 5674,1 6014,5 6375,4 6757,9 7163,4 sul debito 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% Interessi 240,0 254,4 269,7 285,8 303,0 321,2 340,4 360,9 382,5 405,5 Ipotesi di rialzo dei tassi di interesse Debito 4000,0 4240,0 4579,2 5037,1 5641,6 6318,6 7076,8 7926,0 8877,1 9942, ,5 sul debito 6,0% 8,0% 10,0% 12,0% 12,0% 12,0% 12,0% 12,0% 12,0% 12,0% Interessi 240,0 339,2 457,9 604,5 677,0 758,2 849,2 951,1 1065,3 1193,1 50 Ipotesi di ribasso dei tassi di interesse Debito 4000,0 4240,0 4409,6 4497,8 4542,8 4588,2 4634,1 4680,4 4727,2 4774,5 4822,2 sul debito 6,0% 4,0% 2,0% 1,0% 1,0% 1,0% 1,0% 1,0% 1,0% 1,0% Interessi 240,0 169,6 88,2 45,0 45,4 45,9 46,3 46,8 47,3 47,7 Operazione aggressiva con ricorso all investimento azionario Investimento azionario 4000,0 4600,0 5290,0 6083,5 6996,0 8045,4 9252, , , , ,2 Rendimento azionario 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% Plusvalenza 600,0 690,0 793,5 912,5 1049,4 1206,8 1387,8 1596,0 1835,4 2110,7 Debito 8000,0 8480,0 8988,8 9528, , , , , , , ,8 sul debito 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% Interessi -480,0-508,8-539,3-571,7-606,0-642,3-680,9-721,7-765,0-810,9 Saldo finale 1855 Ipotesi catastrofica - «Hard landing» dell economia Investimento azionario 4000,0 3000,0 2400,0 2160,0 2484,0 2856,6 3285,1 3777,9 4344,5 4996,2 5745,6 Rendimento azionario -25,0% -20,0% -10,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% 15,0% Plusvalenza -1000,0-600,0-240,0 324,0 372,6 428,5 492,8 566,7 651,7 749,4 Debito 8000,0 8480,0 9158,4 9799, , , , , , , ,8 sul debito 6,0% 8,0% 7,0% 7,0% 7,0% 7,0% 7,0% 7,0% 7,0% 7,0% Interessi -480,0-678,4-641,1-686,0-734,0-785,4-840,3-899,2-962,1-1029,4 Saldo finale -9990

5 sono più contenuti rispetto alle variazioni azionarie. Ciò è senz altro vero, ma occorre sottolineare che anche i fondi obbligazionari a lungo termine possono avere rendimento negativi o, addirittura, pesantemente negativi. È ovvio che le potenzialità di rialzo sono parimenti demoltiplicate. Le motivazioni favorevoli Le operazioni con leva finanziaria per l effettuazione di investimenti in azioni o nella «parte lunga» della curva dei rendimenti si rivelano dunque potenzialmente molto positive ma possono essere anche molto rischiose. Con una operazione di questo tipo ci si gioca l intero capitale o addirittura l insolvenza. Per quale motivo tali operazioni sono consigliate? In primo luogo, il consulente o l ideatore dell operazione può in tal modo fregiarsi del ruolo di «vero esperto della finanza». I finanziamenti ordinariamente costano e si riesce invece a dimostrare che per un vero esperto ciò non è vero; anzi, è possibile guadagnare anche da una operazione di debito. Il fatto che i mercati azionari siano andati al rialzo per un periodo molto lungo rafforza il punto di vista aggressivo. È possibile avanzare il ragionamento del tipo: «se l avesse fatto cinque anni fa, ora sarebbe ricco». In sintesi, la possibilità di mostrare un obiettivo estremamente ambizioso, a portata di mano, che avrebbe dato ottimi risultati se applicato prima, porta il consulente a mostrare la sua abilità attraverso operazioni della classe qui commentata. In secondo luogo, si deve tenere conto che il consulente o l intermediario che suggerisce l operazione in tal modo «riempie il budget». Vi è infatti la possibilità di elevare l entità delle operazioni stipulate. Morgan stipulerebbe un finanziamento di 250 milioni, con la strategia aggressiva stipula un mutuo di 600 milioni e sottoscrive quote di fondi comuni per 350 milioni. Roschild avrebbe necessità di un finanziamento di 4 miliardi ed invece riceve un finanziamento di 8 miliardi e sottoscrive quote di fondi comuni per 4 miliardi. È evidente che la strategia aggressiva porta ad innalzare i volumi intermediati e, quindi, le commissioni incassate dal proponente. Esiste un aspetto positivo specifico per il cliente? Certamente; se i mercati rimangono in una situazione ordinata, in effetti il costo del finanziamento si riduce in modo nettissimo. Vi è dunque la possibilità di fare un grande affare. Una volta che una operazione di questa classe si è conclusa positivamente, il cliente percepirà che il ricorso al leverage è sempre conveniente e continuerà in questa strategia. Questo comportamento si basa però sull idea che il progresso tecnologico abbia soppresso il ciclo economico: il ciclo rimane sempre improntato al rialzo e, conseguentemente, i prezzi azionari ed i rendimenti a lungo termine rimangono in zona favorevole. Questo si è verificato per un periodo straordinariamente lungo ma nessuno ci può assicurare che ciò sia destinato a durare. A proprio rischio e pericolo Come evidenziato commentando le tavole proposte, è dunque chiaro che esistono anche aspetti negativi. Il principale è che se i mercati entrano in una fase di turbolenza «ci si gioca» il patrimonio e si rischia l insolvenza. Innanzi tutto, è chiaro che tale situazione dovrebbe essere bene chiara all investitore/finanziato. Se costui accede a tale forma finanziaria senza rendersi conto dei rischi che corre, è possibile configurare una situazione di oggettiva responsabilità del consulente intermediario. La cosa peggiore che può succedere è caricare al cliente dei rischi elevati senza che se ne accorga. Ciò è contrario agli interessi del cliente e contrario ad una regola base di deontologia professionale. La strategia «stop loss» e i «put protettivi» Occorre precisare che una strategia per affrontare questo aspetto negativo potrebbe essere quella dello «stop loss». Si tratta di seguire «la posizione» e, in caso di perdita, chiuderla prima che abbia portato all insolvenza. Questa strategia è in linea di principio molto efficace ed in effetti è seguita dagli operatori professionali nel campo della finanza; al lato pratico è molto meno efficace. Quando i mercati ripiegano, infatti, l operatore che ha un portafoglio azionario (e che deve rimborsare un prestito) giudicherà quello il momento peggiore per disinvestire ed aspetterà, fino ad avvitarsi in eventuali ulteriori ribassi. Se un operatore monta un meccanismo in leverage è molto difficile, a meno che esso sia un operatore finanziario specializzato, che lo smonti nella fase sfavorevole. Occorre precisare, inoltre, che qualche consulente potrebbe suggerire qualche forma di copertura. Ad esempio, potrebbe suggerire di comprare «put protettivi» sul portafoglio azionario; in caso di ribasso, l investitore sarebbe in questo caso protetto dalla precedente vendita a prezzo predefinito (1). È chiaro che vi sono possibilità in questo senso ma, al lato pratico, tali coperture sono o costose o inidonee a lasciare intatti gli esiti positivi eliminando gli esiti negativi. Per definizione, se l operatore si copre in modo perfetto rinuncia alle potenzialità di guadagno e non si giustifica più la creazione della posizione. La posizione determinata dall acquisto di azioni con capitali presi a prestito è indubbiamente a rischio. Si tratta comunque di un rischio rilevante? Per maturare un giudizio occorre ragionare su due aspetti: il Nota: (1) I put protettivi sono contratti che permettono di fissare in anticipo un prezzo minimo di vendita del portafoglio azionario. Per l analisi della convenienza di tali contratti e per la valutazione del loro prezzo si veda: Paul Sarnoff, Superleverage, WoodheadFaulkner,

6 52 grado di gravità delle conseguenze da un lato; la probabilità del verificarsi dell evento dall altro lato. Sul grado di gravità degli effetti di uno sviluppo indesiderato dei mercati finanziari sul valore della posizione già si è detto a commento dei casi proposti. Tale gravità è dunque notevolissima e non merita ulteriori commenti. Il «calcolo» delle probabilità Sulla probabilità di uno scenario sfavorevole dei mercati finanziari è difficile ragionare. Su tale aspetto influiscono ragionamenti economici ma anche diverse propensioni al rischio e diverse percezioni delle aspettative. In ogni caso, è evidente che l ipotesi del superamento del ciclo economico come modalità di sviluppo dell economia di mercato non è affatto certa. Anzi, negli ultimi anni diversi paesi hanno avuto squilibri molto accentuati, con effetti molto pesanti sui mercati finanziari. Potremmo farci una idea della probabilità della «catastrofe» confrontando i risultati ottenuti nel 2000 nei principali mercati speculativi; sui quaranta più importanti mercati speculativi mondiali, di matrice azionaria e obbligazionaria, si è ottenuto un risultato negativo in cinque casi, si è ottenuto un risultato superiore al 20% in circa 10 casi, si è ottenuto un risultato medio in 25 casi. Questo dato mostra che quando si sceglie un mercato in cui investire ci sono cinque possibilità su quaranta (12,5%) di ottenere un risultato negativo. Anche l andamento del Nasdaq (si veda la Tavola 3) ci può fornire un punto di vista di prima approssimazione del problema qui analizzato. Il grafico bar chart settimanale ci indicava un andamento molto positivo su cinque anni e ciò suggeriva di costruire posizioni in leverage della classe qui discussa. L andamento dell ultimo anno evidenzia una situazione di «catastrofe» per coloro che hanno attivato la strategia aggressiva nel momento sbagliato. L analisi può essere meglio precisata. Il Nasdaq si è mosso dal livello di 4816 della terza settimana di marzo 2000 al livello di 2897 della quarta settimana di giugno; successivamente si è mosso da 4147 all inizio di settembre a 2742 di metà novembre. Si tratta di ribassi molto rapidi del 39% e del 34%. Gli operatori Morgan e Roschild stanno investendo risorse prese a prestito e semplicemente non sono in grado di sopportare gli eventi che pure si sono verificati. Per loro, le perdite si cumulano con gli interessi in corso di maturazione sul debito e ben difficilmente sono in grado di resistere alla pressione che la situazione comporta. Se l investitore si trova ad investire risorse proprie e subisce un ribasso del tipo descritto, potrà attendere la rotazione delle condizioni di mercato o potrà allocare al meglio il proprio portafoglio Tavola 3. L andamento del Nasdaq nel 2000: uno scenario significativo di riferimento per costruire eventuali posizioni di leverage

7 per sfruttare il rimbalzo. Al peggio, avrà fatto un cattivo investimento e se ne rammaricherà. Se l investitore si trova invece ad investire risorse prese a prestito, percepirà tutto ad un tratto l effetto negativo della leva finanziaria, connesso al fatto di dover rimborsare il debito e pagare l interesse con un investimento che non sta producendo un risultato. Se tale operatore deve presentare un conto economico o se è soggetto ad una clausola di rimborso a revoca da parte della banca, allora si trova veramente in una situazione difficile. Un modello quantitativo di riferimento Per esaminare il grado di leva finanziaria attuabile per operazioni della classe qui esaminata, è possibile mettere a punto un modello quantitativo di riferimento. Partendo dal presupposto che: A * (1+r) = MP * (1+e) + D * (1+i) dove: A = portafoglio azionario r = rendimento azionario MP = mezzi propri e = rendimento dei mezzi propri D = debito i = tasso di interesse sul debito Si può dimostrare la seguente relazione: r = i + MP/A * (e-i) che lega il rendimento del portafoglio azionario al costo del debito ed al risultato sul capitale proprio. A questo punto è possibile definire un livello di «risultato di fallimento» dell investitore e trovare il livello del rendimento minimo di portafoglio che permette di evitare tale fallimento. La Tavola 4 illustra questo legame. Si evince in modo netto che, al diminuire della quota di capitale proprio investita nel portafoglio, si alza considerevolmente il rendimento minimo accettabile; questo elemento dimostra che è diminuita la sopportabilità nei confronti della volatilità del mercato. Con una perdita massima consentita del 25%, che sembra un limite ragionevole per un investitore di Tavola 4. Risultato minimo dell investimento azionario per non dichiarare il fallimento Perdita massima tollerata MP/A -10% -25% -50% -100% 0,2 2,0% -1,0% -6,0% -16,0% 0,4-1,0% -7,0% -17,0% -37,0% 0,5-2,5% -10,0% -22,5% -47,5% 0,6-4,0% -13,0% -28,0% -58,0% 0,8-7,0% -19,0% -39,0% -79,0% 1,0-10,0% -25,0% -50,0% -100,0% Ipotesi: tasso di interesse 5% media propensione al rischio, la perdita massima dell indice di borsa si muove dal 25% al 1%; se un investitore costruisce un portafoglio con una incidenza di mezzi propri del 40%, può accettare una perdita massima di solo il 7% prima di dichiarare la sconfitta ed è evidente che la possibilità di avere un ribasso più consistente è effettiva. Investimento o speculazione? Progettare un portafoglio di investimenti può essere assimilato alla costruzione di un ponte che attraversa un fiume. Quando le condizioni meteo sono favorevoli ed il fiume è ad un livello normale, è facile fare stare in equilibrio la costruzione. Essa, tuttavia, non deve essere tarata sul livello normale del fiume ma sulla peggiore delle piene, che è unevento altamente improbabile (in termine statistico si dice che è un evento lontano 5 o 6 scarti quadratici medi dal valore normale). L utilizzo del debito nella costruzione di un portafoglio è un elemento che indebolisce considerevolmente la solidità delpiano di investimento, nei termini illustrati nella Tavola 4(2). Usare il leverage vuol dire trasformare l investimento in speculazione. Vuole dire sfruttare un meccanismo di leva basato sul debito per accelerare il raggiungimento dell obiettivo dell investimento, anche a costo di fronteggiare un rischio. Negli Stati Uniti è prassi corrente utilizzare i «margin accounts», che permettono alle case di brokeraggio di prestare fondi contro garanzia degli stessi titoli detenuti in portafoglio. I limiti di indebitamento massimo imposti negli Stati Uniti sono tuttavia piuttosto cautelativi (margine al 75% dei capitali impiegati). In Italia non esistono limiti specifici ed alcuni operatori potrebbero essere indotti ad investire sui mercati esclusivamente capitali presi a prestito e ciò è, come illustrato precedentemente, potenzialmente molto pericoloso. Un portafoglio basato su capitali propri partecipa ad una gara di fondo, di lunga durata; guadagna in modo progressivo nel tempo e segue le evoluzioni dei mercati finanziari senza mai subire fallimenti (nel lungo termine i mercati finanziari hanno sempre ripagato investimenti ben diversificati); un portafoglio moltiplicato da un meccanismo di leva finanziaria è proiettato su una gara di velocità, mira ad un grande risultato in tempi rapidi ben sapendo che nel termine più lungo gli eventi sfavorevoli mettono in difficoltà unpiano di investimento insicuro. Nota: (2) Si tenga conto che il fondo hedge «Long Term Capital Management, LTCM» dichiarò il fallimento presentandosi con un leverage di circa 50, che corrisponde ad un rapporto MP/A di circa 0,02. I ribassi sopportabili erano quindi di livello assolutamente insufficiente. Si veda: Nasser Saber, Speculative Capital, Financial Times Prentice Hall,

8 54 Mai giocare a fare il banchiere Investire a lungo termine capitali presi a prestito è una politica estremamente rischiosa. Gli investitori individuali e soprattutto gli imprenditori che adottano tale politica stanno giocando, per così dire, il ruolo del banchiere (questo è il motivo sottostante alla scelta dei «nomi di fantasia» assegnati agli operatori presi ad esempio). È interessante rilevare, tuttavia, che il modello gestionale degli intermediari che investono in azioni ed assumono partecipazioni esclude che il loro passivo di bilancio sia costituito da debiti in misura rilevante. Operazioni di questo tipo possono essere in effetti consigliate solo con attenzione ad alcuni prerequisiti:. il direttore finanziario deve essere consapevole di quello che sta facendo; gli devono essere illustrate le conseguenze della politica aggressiva sia nel quadro favorevole che in quello sfavorevole;. il capitale in gioco deve essere di ammontare non eccessivo in modo da escludere il caso di insolvenza, anche nelle ipotesi peggiori;. le posizioni di rischio vanno seguite continuativamente; se la posizione è veramente aggressiva va poi seguita momento per momento nelle fasi di mercato aperto;. il quadro macroeconomico deve essere relativamente comprensibile e favorevole; in particolare devono esservi condizioni favorevoli ad un ciclo di rialzi delle quotazioni. IN VETRINA Nella fase attuale, caratterizzata da una forte volatilità delle quotazioni sui principali mercati azionari e da prezzi che «hanno corso» moltissimo, raggiungendo livelli presumibilmente inflazionati, e che ora si riaggiustano al ribasso, una politica di leverage finanziario per accedere all investimento azionario deve essere lasciata a soggetti che presentano due prerequisiti: una specifica professionalità; una base patrimoniale ampia e tale da assorbire le dinamiche sfavorevoli. Se i mercati azionari si sono fatti molto rischiosi (in termini di volatilità ed in termini di downside risk) è necessario non applicare il meccanismo del leverage, che è un amplificatore del rischio. Piuttosto, è opportuno utilizzare forme di investimento che sfruttano l effetto leva ma che definiscono ex-ante la perdita massima (opzioni, covered warrant, ecc.); ciò naturalmente con riferimento ad una frazione del portafoglio. Uno degli insegnamenti fondamentali dell economia è che non esistono «pasti gratis», ossia non è mediamente possibile lucrare un guadagno senza sopportare un costo. Alcuni anni di favorevole dinamica dei mercati finanziari hanno suggerito ad alcuni operatori che forse è possibile avere un «pasto gratis» indebitandosi per investire in azioni. La dinamica più recente del mercato azionario dimostra che il pasto non è gratis e può anche essere incredibilmente indigesto. GLI STRUMENTI DERIVATI Analizzare, prevedere e coprire i rischi finanziari nelle imprese a cura di Domenico Sartore IPSOA Editore, Milano, 1999, pp. 192, L (E 22,21) Futures, opzioni, swaps, derivati su crediti: che cosa sono, come funzionano, quando e perché convengono? L importanza assunta in molte operazioni finanziarie dagli strumenti derivati e la loro così ampia diffusione sono all origine di questo libro che si concentra, nello specifico, sugli aspetti tecnici, gestionali e di analisi quantitativa. Infatti, nella prima parte vengono presentati caratteristiche e funzionamento dei principali strumenti derivati. Nella seconda si discutono le condizioni di convenienza per l uso di questi strumenti da parte delle aziende, si analizza il rischio di credito associato alle operazioni sui derivati «over-the-counter» e si riporta, quale esempio applicativo delle teorie discusse, un caso aziendale. Nella terza si confrontano e si utilizzano congiuntamente l analisi tecnica ed econometrica a fini di previsioni. Completa il volume una raccolta organica di tutte le disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano l utilizzo degli strumenti derivati in Italia. Per informazioni: Redazione Ufficio Vendite (tel , fax ), Agente Ipsoa di zona, indirizzo Internet

TURBO Certificate Long & Short

TURBO Certificate Long & Short TURBO Certificate Long & Short Fai scattare la leva dei tuoi investimenti x NEGOZIABILI SUL MERCATO SEDEX DI BORSA ITALIANA Investi a Leva su indici e azioni! Scopri i vantaggi dei TURBO Long e Short Certificate

Dettagli

zurich open flex i passi giusti per il futuro

zurich open flex i passi giusti per il futuro zurich open flex i passi giusti per il futuro zurich open flex i passi giusti per il futuro Zurich Open Flex è la polizza unit linked pensata da Zurich Investments life per rispondere alle tue domande

Dettagli

Alla ricerca del rendimento perduto

Alla ricerca del rendimento perduto Milano, 10 aprile 2012 Alla ricerca del rendimento perduto Dalle obbligazioni alle azioni. La ricerca del rendimento perduto passa attraverso un deciso cambio di passo nella composizione dei portafogli

Dettagli

L ECONOMICITÀ AZIENDALE

L ECONOMICITÀ AZIENDALE L ECONOMICITÀ AZIENDALE IMPRESA tende alla sopravvivenza (autonoma) nel tempo 1 a condizione: Equilibrio economico Risorse consumo (utilizzazione) Collocamento l azienda deve conseguire in volume di ricavi

Dettagli

Fonti di finanziamento: l effetto positivo della leva finanziaria

Fonti di finanziamento: l effetto positivo della leva finanziaria Il caso Fonti di finanziamento: l effetto positivo della leva finanziaria di Silvia Tommaso - Università della Calabria Nella scelta delle fonti di finanziamento, necessarie alla copertura del fabbisogno

Dettagli

I processi di finanziamento

I processi di finanziamento I processi di finanziamento 1. pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziamento 2. acquisizione del finanziamento tutte quelle attività volte a reperire, gestire e rimborsare i finanziamenti

Dettagli

Covered Warrant di UniCredit, soluzioni per mercati in movimento.

Covered Warrant di UniCredit, soluzioni per mercati in movimento. Covered Warrant di UniCredit, soluzioni per mercati in movimento. I Certificate descritti in questa pubblicazione sono strumenti finanziari strutturati complessi a capitale non protetto. Non è garantito

Dettagli

Derivati: principali vantaggi e utilizzi

Derivati: principali vantaggi e utilizzi Derivati: principali vantaggi e utilizzi Ugo Pomante, Università Commerciale Luigi Bocconi Trading Online Expo Milano 28, Marzo 2003 CONTENUTI In un mondo senza derivati I futures Le opzioni Strategie

Dettagli

10 DOMANDE per iniziare a fare trading con gli Spread sulle Commodities

10 DOMANDE per iniziare a fare trading con gli Spread sulle Commodities 10 DOMANDE per iniziare a fare trading con gli Spread sulle Commodities 1. E difficile per un principiante fare trading con gli spread? A differenza di quanto potrebbe pensare un neofita, fare trading

Dettagli

Analisi dell andamento del Debito -31/12/2003 31/12/2005-

Analisi dell andamento del Debito -31/12/2003 31/12/2005- Dipartimento II Servizio 6 GESTIONE DEL DEBITO MONITORAGGIO INVESTIMENTI Analisi dell andamento del Debito -31/12/2003 31/12/2005- 1. Introduzione Obiettivo del Report è produrre l analisi del debito al

Dettagli

BORSA PROTETTA ARANCIO: DOLCETTO O SCHERZETTO? (25/10/2011)

BORSA PROTETTA ARANCIO: DOLCETTO O SCHERZETTO? (25/10/2011) BORSA PROTETTA ARANCIO: DOLCETTO O SCHERZETTO? (25/10/2011) E uno dei prodotti di maggior successo di Ing, un fondo d investimento lussemburghese collocato dal 2008 e caratterizzato secondo quanto riportato

Dettagli

SEGRETO N.2 Come usare l'effetto leva per ritorni del 100%

SEGRETO N.2 Come usare l'effetto leva per ritorni del 100% SEGRETO N.2 Come usare l'effetto leva per ritorni del 100% Risparmiare in acquisto è sicuramente una regola fondamentale da rispettare in tutti i casi e ci consente di ottenere un ritorno del 22,1% all

Dettagli

APPROFONDIMENTO IL TWIN WIN DA IL MEGLIO SUL BIGLIETTO VERDE

APPROFONDIMENTO IL TWIN WIN DA IL MEGLIO SUL BIGLIETTO VERDE APPROFONDIMENTO IL TWIN WIN DA IL MEGLIO SUL BIGLIETTO VERDE Per puntare sul recupero del dollaro, o per difendere investimenti in valuta da un ulteriore allungo dell euro, i risparmiatori italiani possono

Dettagli

IL FONDO OGGI E DOMANI

IL FONDO OGGI E DOMANI IL FONDO OGGI E DOMANI Lo schema di gestione che ha caratterizzato il Fondo fin dalla sua origine nel 1986 prevede un unico impiego delle risorse su una linea assicurativa gestita con contabilità a costi

Dettagli

ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI

ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI COMUNICATO STAMPA ESAMINATI DAL CONSIGLIO I RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE GRUPPO ITALMOBILIARE: RICAVI: 1.386,4 MILIONI DI EURO (1.452,5 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE

Dettagli

Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni

Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni A.A. 2008-2009 20 maggio 2009 Agenda I contratti Swap Definizione Gli Interest Rate Swap Il mercato degli Swap Convenienza economica e finalità Le opzioni

Dettagli

DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO

DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO Aggiornamento: giugno 2013 1 Dalla sua origine nel 1987 e fino al 31 dicembre 2008 il Fondo ha adottato un modello di gestione basato su una convenzione assicurativa, gestita

Dettagli

Fondo Raiffeisen Strategie Fonds

Fondo Raiffeisen Strategie Fonds Relazione Semestrale al 30.06.2013 Fondo ADVAM Partners SGR S.p.A. Sede Legale: Via Turati 9, 20121 Milano Tel 02.620808 Telefax 02.874984 Capitale Sociale Euro 1.903.000 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA

Dettagli

Risparmio e Investimento

Risparmio e Investimento Risparmio e Investimento Risparmiando un paese ha a disposizione più risorse da utilizzare per investire in beni capitali I beni capitali a loro volta fanno aumentare la produttività La produttività incide

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. Corso di Risk Management

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. Corso di Risk Management UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Corso di Dott. Luca Anzola A.A. Corso 60012 Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Edile Sommario CARATTERISTICHE DEI FONDI IMMOBILIARI IL MERCATO ITALIANO I DRIVER

Dettagli

Piùpotenza per lemie performance di trading.

Piùpotenza per lemie performance di trading. Piùpotenza per lemie performance di trading. Mini Futures Certificate Comunicazione pubblicitaria/promozionale. Prima dell adesione leggere il prospetto informativo. Strumenti finanziari strutturati a

Dettagli

8a+ Investimenti Sgr. Latemar

8a+ Investimenti Sgr. Latemar 8a+ Investimenti Sgr Fondo Comune d Investimento Mobiliare Aperto Latemar RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2007 Sede Legale: Varese, Piazza Monte Grappa 4 Tel 0332-251411 Telefax 0332-251400 Capitale

Dettagli

INDICI DI BILANCIO. Lo stato patrimoniale, riclassificato, assume la forma che schematizziamo di seguito:

INDICI DI BILANCIO. Lo stato patrimoniale, riclassificato, assume la forma che schematizziamo di seguito: INDICI DI BILANCIO L analisi per indici del bilancio consiste nel calcolare, partendo dai dati dello Stato patrimoniale e del Conto economico, opportunamente revisionati e riclassificati, indici (quozienti,

Dettagli

Tesoreria, Finanza e Risk Management per gli Enti Locali. Derivati: Gestione del Rischio e Valore di Mercato

Tesoreria, Finanza e Risk Management per gli Enti Locali. Derivati: Gestione del Rischio e Valore di Mercato Tesoreria, Finanza e Risk Management per gli Enti Locali Derivati: Gestione del Rischio e Valore di Mercato COMUNE DI MONTECATINI TERME 16 marzo 2009 1. Introduzione La valutazione del derivato del Comune

Dettagli

Macroeconomia 9 gennaio 2014 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO

Macroeconomia 9 gennaio 2014 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO Macroeconomia 9 gennaio 2014 Il punteggio di ogni domanda è fissato in uno o due asterischi. Il punteggio intero viene dato solo Non consegnare se non sei convinto di aver realizzato almeno 7 punti. 1.

Dettagli

Il Roe è il migliore indicatore di performance? Il Roe è il migliore indicatore di performance? Le alternative al reddito sono molto significative.

Il Roe è il migliore indicatore di performance? Il Roe è il migliore indicatore di performance? Le alternative al reddito sono molto significative. Il Roe è il migliore indicatore di performance? Gli schemi di analisi si basano sull assunto che il Roe sia un valido indicatore sintetico della performance. In realtà, il Roe è solamente uno degli indicatori

Dettagli

Economia. La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa

Economia. La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa Economia La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa DIECI PRINCIPI DELL ECONOMIA Così come in una famiglia, anche in una economia si devono affrontare molte

Dettagli

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 A. Il modello macroeconomico in economia chiusa e senza settore pubblico. A.1. Un sistema economico

Dettagli

LA SURROGA FACILE (Guida n.2)

LA SURROGA FACILE (Guida n.2) LA SURROGA FACILE (Guida n.2) KreditOnline Mediazione Creditizia Srl Iscrizione Oam M301 - Ivass E000585138 P.Iva 10471761006 Sede Legale: Via F. S. Correra, 11-80135 Napoli Sede Op.: Prima Trav. Paolo

Dettagli

Analisi della sostenibilità dell indebitamento finanziario nelle piccole e medie imprese Di : Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato

Analisi della sostenibilità dell indebitamento finanziario nelle piccole e medie imprese Di : Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato Analisi della sostenibilità dell indebitamento finanziario nelle piccole e medie imprese Di : Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato Introduzione La situazione della finanza mondiale versa oggi

Dettagli

DELLE MARCHE S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE

DELLE MARCHE S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA relativa al programma di prestiti obbligazionari denominato BANCA DELLE MARCHE S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE BANCA delle MARCHE SPA EURIBOR 3M 08/10

Dettagli

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale IL CAPITALE 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale CAPITALE FINANZIARIO E CAPITALE REALE Col termine capitale i si può riferire a due concetti differenti Il capitale finanziario è costituito dalla

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

Temi speciali di bilancio

Temi speciali di bilancio Università degli Studi di Parma Temi speciali di bilancio Le partecipazioni I titoli (cenni) 1 Indice degli argomenti 1. I TITOLI E LE PARTECIPAZIONI ISCRITTE NELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE i titoli

Dettagli

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE Tema d esame BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIE AZIENDALI (classe 5 a ITC) Il tema proposto è articolato in tre parti, di cui l ultima con tre alternative

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

Autofinanziamento e aspetto finanziario della gestione

Autofinanziamento e aspetto finanziario della gestione 74 ESERCIZIO 6 INDIRIZZO Igea Mercurio Classe 5ª Autofinanziamento e aspetto finanziario della gestione di GIULIANO PAGANIN L attività aziendale può essere sostenuta attraverso le fonti, generatrici di

Dettagli

Credito, rischio e mercati La crisi sub-prime

Credito, rischio e mercati La crisi sub-prime Credito, rischio e mercati La crisi sub-prime Dr. Mario Mazzocchi m.mazzocchi@unibo.it Ricevimento: indicativamente venerdì 11-13, ma disponibile anche in altri giorni e orari (meglio confermare per posta

Dettagli

Data xx/xx/xxxx. Cliente: ESEMPIO/09/03/1. Piano di Intervento

Data xx/xx/xxxx. Cliente: ESEMPIO/09/03/1. Piano di Intervento Data xx/xx/xxxx Piano di Intervento Cliente: ESEMPIO/09/03/1 Gentile CLIENTE, Il presente elaborato è stato redatto sulla base di quanto emerso durante i nostri precedenti incontri e costituisce uno strumento

Dettagli

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Alcuni strumenti finanziari particolari Alcuni strumenti proposti nel panorama internazionale Gli strumenti ai quali faremo riferimento sono: i financial

Dettagli

Dividendi e valore delle azioni

Dividendi e valore delle azioni Dividendi e valore delle azioni La teoria economica sostiene che in ultima analisi il valore delle azioni dipende esclusivamente dal flusso scontato di dividendi attesi. Formalmente: V = E t=0 1 ( ) t

Dettagli

LS Advisor ANALISI SINTETICA DEI DERIVATI STIPULATI DAL COMUNE DI ROMA

LS Advisor ANALISI SINTETICA DEI DERIVATI STIPULATI DAL COMUNE DI ROMA ANALISI SINTETICA DEI DERIVATI STIPULATI DAL COMUNE DI ROMA Gli swap sono accordi tra società per scambiarsi futuri pagamenti. L accordo definisce le date in cui i pagamenti vengono scambiati e il modo

Dettagli

Perizia contratti derivati NUOVA B.B. Sas

Perizia contratti derivati NUOVA B.B. Sas Perizia contratti derivati NUOVA B.B. Sas Contratto n 1 Banca CRT IRS Plain Vanilla Caratteristiche Strumento Derivato Data Sottoscrizione 04/09/2000 Nominale 516.456,90 Data iniziale 06/09/2000 Scadenza

Dettagli

12 L ECONOMICITA AZIENDALE. 14 ottobre 2005 Ragioneria Generale e Applicata 1

12 L ECONOMICITA AZIENDALE. 14 ottobre 2005 Ragioneria Generale e Applicata 1 12 L ECONOMICITA AZIENDALE 14 ottobre 2005 Ragioneria Generale e Applicata 1 L economicità Tutte le aziende, per poter conseguire i propri fini, devono essere in grado di operare in condizioni di: -autonomia

Dettagli

La ricchezza delle famiglie italiane (miliardi di euro)

La ricchezza delle famiglie italiane (miliardi di euro) Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

IL LEASING FINANZIARIO E GLI ALTRI FINANZIAMENTI: CONFRONTO AI FINI DELLA RAPPRESENTAZIONE IN BILANCIO E DEI RISVOLTI SUL RATING

IL LEASING FINANZIARIO E GLI ALTRI FINANZIAMENTI: CONFRONTO AI FINI DELLA RAPPRESENTAZIONE IN BILANCIO E DEI RISVOLTI SUL RATING IL LEASING FINANZIARIO E GLI ALTRI FINANZIAMENTI: CONFRONTO AI FINI DELLA RAPPRESENTAZIONE IN BILANCIO E DEI RISVOLTI SUL RATING 1. Introduzione L imprenditore intenzionato ad acquisire un nuovo bene per

Dettagli

26/10/2010. I processi di finanziamento. Processi di finanziamento. Processi di gestione monetaria. FABBISOGNO di mezzi finanziari

26/10/2010. I processi di finanziamento. Processi di finanziamento. Processi di gestione monetaria. FABBISOGNO di mezzi finanziari 1. Pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziam. Processi di finanziamento 4. Rimborso dei finanziamenti I processi di finanziamento Processi economici di produzione 2. Acquisizione dei

Dettagli

Certificati a Leva Fissa

Certificati a Leva Fissa Certificati a Leva Fissa Commerzbank, leader europeo dei prodotti di borsa, propone da oggi i suoi certificati a Leva Fissa sul mercato italiano! Messaggio pubblicitario La banca al tuo fianco 2 I Certificati

Dettagli

Principali scelte di gestione Il costo e la dinamica del personale

Principali scelte di gestione Il costo e la dinamica del personale Principali scelte di gestione Il costo e la dinamica del personale Ogni ente locale fornisce alla collettività servita un ventaglio di prestazioni: si tratta, generalmente, dell'erogazione di servizi e

Dettagli

Economia Intermediari Finanziari 1

Economia Intermediari Finanziari 1 Economia Intermediari Finanziari Il rischio, inteso come possibilità che il rendimento atteso da un investimento in strumenti finanziari, sia diverso da quello atteso è funzione dei seguenti elementi:

Dettagli

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope La rilevanza del risk management nella gestione d impresa Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope Le nozioni alternative di rischio L approccio tradizionale-assicurativo: il rischio

Dettagli

I COSTI DI UTILIZZO STRUTTURA TOTALI CUS. α Quantità prodotte. CUS = cus * q

I COSTI DI UTILIZZO STRUTTURA TOTALI CUS. α Quantità prodotte. CUS = cus * q I COSTI DI UTILIZZO STRUTTURA TOTALI CUS 0 α Quantità prodotte CUS = cus * q Esempi di COSTI DI UTILIZZO STRUTTURA costo dei prodotti:materie prime, semi-lavorati; costo delle lavorazioni esterne; costo

Dettagli

Schema 1. Attrattività del cliente (da1 a 6)

Schema 1. Attrattività del cliente (da1 a 6) Schema 1 Gruppo di Prodotti/servizi Contributo alle vendite (percentuale) Contributo al profitto (percentuale) Attrattività del cliente (da1 a 6) Attrattività dei fornitori (da1 a 6) Attrattività della

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO Università degli Studi di Parma CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari I titoli e le partecipazioni

Dettagli

I fondi riservati: prospettive e criticità

I fondi riservati: prospettive e criticità I fondi riservati: prospettive e criticità Claudio Cacciamani Università degli Studi di Parma Claudio.cacciamani@unipr.it Sala Capranichetta, Piazza di Montecitorio, 127 Roma Martedì, 18 gennaio 2010 1

Dettagli

L azionario vince sempre nel lungo periodo?

L azionario vince sempre nel lungo periodo? 1 L azionario vince sempre nel lungo periodo? Redatto il 03/08/2007 Introduzione Spesso accade di ascoltare la celebre ed inflazionata massima secondo la quale l azionario vince sempre nel lungo periodo.

Dettagli

Informazioni per gli Azionisti

Informazioni per gli Azionisti Informazioni per gli Azionisti RELATIVE ALL OPERAZIONE DI PAGAMENTO DEL DIVIDENDO PER L ESERCIZIO 2013 SU AZIONI CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA SPA DI EURO 0, 40 IN CONTANTI OPPURE A SCELTA DELL AZIONISTA

Dettagli

Allegato B CASH FLOW GENERATO E SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA

Allegato B CASH FLOW GENERATO E SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA Allegato B CASH FLOW GENERATO E SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA SOMMARIO 1 LA FINANZIABILITÀ DEL PIANO...I 2 I CONTI ECONOMICI DI PREVISIONE...V 3 STATO PATRIMONIALE...VII 4 FLUSSI DI CASSA... VIII 5 UNO SCENARIO

Dettagli

Contratti per differenza (CFD)

Contratti per differenza (CFD) Avvertenza per gli investitori 28/02/2013 Contratti per differenza (CFD) Messaggi chiave I CFD ( contracts for difference ) sono prodotti complessi e non sono adatti a tutti gli investitori. Non investite

Dettagli

TEMI SPECIALI DI BILANCIO. Il rendiconto finanziario: aspetti definitori, tecniche di redazione e riferimenti normativi. Parma, 26 novembre 2012

TEMI SPECIALI DI BILANCIO. Il rendiconto finanziario: aspetti definitori, tecniche di redazione e riferimenti normativi. Parma, 26 novembre 2012 TEMI SPECIALI DI BILANCIO Il rendiconto finanziario: aspetti definitori, tecniche di redazione e riferimenti normativi Parma, 26 novembre 2012 Dott. Luca Fornaciari luca.fornaciari@unipr.it 1 Il rendiconto

Dettagli

L ANALISI PER INDICI

L ANALISI PER INDICI Obiettivo dell analisi per indici è la valutazione delle scelte dell imprenditore attraverso la misurazione degli effetti economici, finanziari e patrimoniale prodotti dalle stesse. La corretta misurazione

Dettagli

Informazioni chiave per gli investitori

Informazioni chiave per gli investitori Informazioni chiave per gli investitori Il presente documento contiene le informazioni chiave per gli investitori in relazione a questo Fondo. Non si tratta di un documento promozionale. Le informazioni

Dettagli

L Innovazione Finanziaria negli Enti Locali. Gestione del debito tra efficienza e sostenibilità

L Innovazione Finanziaria negli Enti Locali. Gestione del debito tra efficienza e sostenibilità L Innovazione Finanziaria negli Enti Locali Gestione del debito tra efficienza e sostenibilità Intervento nell ambito del Ciclo di Seminari Glocus - FareFuturo L Innovazione nei Territori Roma, 23 ottobre

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 10 novembre 2014 Verso quota 0% I più recenti dati sul sistema bancario 1 confermano il lento trend di miglioramento in corso da alcuni mesi: le variazioni annue dello stock

Dettagli

Il vostro investimento è in buone mani

Il vostro investimento è in buone mani TwinStar Invest Il vostro investimento è in buone mani Investimento garantito con potenziale di rendimento in due varianti. TwinStar Invest apre prospettive d investimento ideali a tutti coloro che danno

Dettagli

Relatori. Dott.ssa Donatella Cajano. Dott. Paolo Pepe. Dott. Enrico Ales. Tel 06.45.48.10.63

Relatori. Dott.ssa Donatella Cajano. Dott. Paolo Pepe. Dott. Enrico Ales. Tel 06.45.48.10.63 Relatori Dott.ssa Donatella Cajano Dott. Paolo Pepe Dott. Enrico Ales Analisi & Mercati Fee Only S.r.l. Tel 06.45.48.10.63 1 Analisi & Mercati Fee Only s.r.l. è una società di consulenza finanziaria indipendente

Dettagli

Processo che consente di identificare la ripartizione ottimale di medio-lungo periodo delle risorse finanziarie tra le diverse classi di attività.

Processo che consente di identificare la ripartizione ottimale di medio-lungo periodo delle risorse finanziarie tra le diverse classi di attività. Glossario finanziario Asset Allocation Consiste nell'individuare classi di attività da inserire in portafoglio al fine di allocare in maniera ottimale le risorse finanziarie, dati l'orizzonte temporale

Dettagli

Gli strumenti derivati per la gestione dell'indebitamento e la copertura del rischio di tasso. 22 Gennaio 2003

Gli strumenti derivati per la gestione dell'indebitamento e la copertura del rischio di tasso. 22 Gennaio 2003 Gli strumenti derivati per la gestione dell'indebitamento e la copertura del rischio di tasso. 22 Gennaio 2003 Agenda Premessa L analisi delle passività come presupposto La diversificazione La riduzione

Dettagli

1. acquisire piena consapevolezza dei propri bisogni finanziari prioritari e delle risorse (presenti e future) disponibili per raggiungerle;

1. acquisire piena consapevolezza dei propri bisogni finanziari prioritari e delle risorse (presenti e future) disponibili per raggiungerle; Adotta un metodo Come già detto precedentemente ancor prima di valutare la validità di un investimento si rende necessaria maturare la chiarezza degli intenti che ci prefiggiamo e la modalità da adottare

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Macroeconomia sui capitoli 19 e 20. Dott.ssa Rossella Greco

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Macroeconomia sui capitoli 19 e 20. Dott.ssa Rossella Greco Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica Esercitazione di Macroeconomia sui capitoli 19 e 20 Dott.ssa Rossella Greco Domanda 1 (Problema 1. dal Cap. 19 del Libro di Testo) Nei paesi di Richland

Dettagli

Le imprese in questo nuovo scenario.

Le imprese in questo nuovo scenario. Banche credito tassi - imprese: un nuovo scenario Le imprese in questo nuovo scenario. 1 Mercoledì 26 ottobre 2011, ore 16.00 Palazzo Bonin - Corso Palladio 13 Vicenza Aspetti fondamentali del nuovo scenario:

Dettagli

Gli strumenti derivati

Gli strumenti derivati Gli strumenti derivati EMM A - Lezione 6 Prof. C. Schena Università dell Insubria 1 Gli strumenti derivati Derivati perché il loro valore deriva da quello di altre attività dette beni/attività sottostanti

Dettagli

La crisi iniziata nel 2007

La crisi iniziata nel 2007 La crisi iniziata nel 2007 In questa lezione: Analizziamo lo scoppio della crisi finanziaria. Studiamo l effetto della crisi finanziaria sull economia reale. 300 L origine della Crisi Nell autunno del

Dettagli

Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015)

Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015) Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015) prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it mauro.aliano@unica.it 1 Il rischio di interesse 2 Il rischio di tasso di interesse Il rischio di tasso di interesse può essere

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA

CONDIZIONI DEFINITIVE. alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA 9. MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE Società per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA CRV CASSA DI RISPARMIO DI VIGNOLA S.p.A. OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE BANCA CRV

Dettagli

Capitolo 11. Esercizi di contabilità e bilancio di Mario Calderini. Esercizio 1. Una Società, il 31-12-2000 presenta il seguente Stato Patrimoniale.

Capitolo 11. Esercizi di contabilità e bilancio di Mario Calderini. Esercizio 1. Una Società, il 31-12-2000 presenta il seguente Stato Patrimoniale. Capitolo 11 Esercizi di contabilità e bilancio di Mario Calderini Esercizio 1 Una Società, il 31-12-2 presenta il seguente Stato Patrimoniale. Terreni Immobilizzazioni tecniche Immobilizzazioni immateriali

Dettagli

Capitolo 21. Risparmio e formazione di capitale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke

Capitolo 21. Risparmio e formazione di capitale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke Capitolo 21 Risparmio e formazione di capitale In questa lezione Risparmio individuale: risparmio e ricchezza moventi del risparmio (tasso di interesse, ciclo di vita, precauzionale, profili consumo) Risparmio

Dettagli

La programmazione delle scelte finanziarie

La programmazione delle scelte finanziarie Economia e gestione delle imprese II La programmazione delle scelte finanziarie dott. Matteo Rossi Benevento, 23 febbraio 2009 La gestione finanziaria La gestione finanziaria ha ad oggetto il complesso

Dettagli

Risparmio Investimenti Sistema Finanziario

Risparmio Investimenti Sistema Finanziario 26 Risparmio Investimenti Sistema Finanziario Il Sistema Finanziario Il sistema finanziario è costituito dalle istituzioni che operano per far incontrare l offerta di denaro (risparmio) con la domanda

Dettagli

Commento al tema di Economia aziendale

Commento al tema di Economia aziendale Commento al tema di Economia aziendale Il tema di Economia aziendale proposto negli Istituti Tecnici è incentrato sulla crisi finanziaria ed è articolato in una parte obbligatoria e tre percorsi alternativi

Dettagli

GLI EQUILIBRI AZIENDALI

GLI EQUILIBRI AZIENDALI GLI EQUILIBRI AZIENDALI Il fine ultimo dell azienda è se stessa, ossia la sua capacità di sopravvivere e svilupparsi, operando in condizioni di «equilibrio». Le condizioni di equilibrio aziendale sono

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE NOTA INFORMATIVA

CONDIZIONI DEFINITIVE NOTA INFORMATIVA BANCA POPOLARE DI SAN FELICE SUL PANARO Società Cooperativa per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA relativa al Programma di Offerta di Prestiti Obbligazionari denominato BANCA POPOLARE

Dettagli

www.cicliemercati.it Tutti i diritti riservati Pag. 1

www.cicliemercati.it Tutti i diritti riservati Pag. 1 LA MATRICE DEI MERCATI DESCRIZIONE E UTILIZZO PER L INVESTITORE DESCRIZIONE La Matrice è basata su un algoritmo genetico proprietario che permette di individuare e visualizzare, a seconda delle preferenze

Dettagli

Esercizi sulle imposte per il corso di Scienza delle finanze a.a. 2015-16 (Clea)

Esercizi sulle imposte per il corso di Scienza delle finanze a.a. 2015-16 (Clea) Esercizi sulle imposte per il corso di Scienza delle finanze a.a. 2015-16 (Clea) Gli esercizi servono per verificare se avete capito la logica, la struttura di un imposta. Pertanto, quando fate il compito

Dettagli

ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO CDC ESERCIZI ANNI 2010 E 2009

ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO CDC ESERCIZI ANNI 2010 E 2009 ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO CDC ESERCIZI ANNI 2010 E 2009 1. PREMESSA: ANALISI DEGLI SCHEMI Il gruppo CDC redige il proprio bilancio consolidato, in migliaia di euro, in conformità agli IAS/IFRS

Dettagli

studi e analisi finanziarie PREZZI CASE MILANO

studi e analisi finanziarie PREZZI CASE MILANO PREZZI CASE MILANO I prezzi delle case a Milano stanno aumentando: la considerazione è che la qualità degli immobili in vendita sia bassa ed i prezzi richiesti siano elevati: tutti cercano casa, ma pochi

Dettagli

Certificato Short Protection su tasso di cambio. CERTIFICATES. ISIN: DE000HV8BDC6 Sottostante: EUR/USD Scadenza: 01.08.2017

Certificato Short Protection su tasso di cambio. CERTIFICATES. ISIN: DE000HV8BDC6 Sottostante: EUR/USD Scadenza: 01.08.2017 CERTIFICATES Certificato Short Protection su tasso di cambio. ISIN: DE000HV8BDC6 Sottostante: EUR/USD Scadenza: 01.08.2017 Il Certificato Short Protection è uno strumento finanziario strutturato complesso

Dettagli

Una previdenza ottimale: risparmio e copertura dei rischi in un pacchetto interessante

Una previdenza ottimale: risparmio e copertura dei rischi in un pacchetto interessante PREVIDENZA E PATRIMONIO IL PACCHETTO PREVIDENZIALE PREVIDENZA Una previdenza ottimale: risparmio e copertura dei rischi in un pacchetto interessante generali.ch/pacchettoprevidenziale 2 Contenuto Contesto

Dettagli

10 domande e 10 risposte

10 domande e 10 risposte 10 domande e 10 risposte Lo sapevate che... Il factoring è uno strumento per gestire professionalmente i crediti ed è un complemento ideale del finanziamento bancario. Il factoring è utile per tutte le

Dettagli

Sintesi dell Osservatorio Risparmi delle Famiglie 2013

Sintesi dell Osservatorio Risparmi delle Famiglie 2013 VALORI % Sintesi dell Osservatorio Risparmi delle Famiglie 2013 Abbiamo alle spalle ancora un anno difficile per le famiglie La propensione al risparmio delle famiglie italiane ha evidenziato un ulteriore

Dettagli

Lezioni di Economia Aziendale classe quarta Prof. Monica Masoch LA FINANZA AZIENDALE E LE DECISIONI DI INVESTIMENTO

Lezioni di Economia Aziendale classe quarta Prof. Monica Masoch LA FINANZA AZIENDALE E LE DECISIONI DI INVESTIMENTO Lezioni di Economia Aziendale classe quarta Prof. Monica Masoch LA FINANZA AZIENDALE E LE DECISIONI DI INVESTIMENTO LE DECISIONI DI INVESTIMENTO Cosa significa «Investimento»? L investimento è la seconda

Dettagli

CODICE ISIN GB00B39MSQ94 SCHEDA TECNICA

CODICE ISIN GB00B39MSQ94 SCHEDA TECNICA CREDIT SUISSE TRIGGER YIELD CERTIFICATES DUE 2013 ( DOLLAR PREMIUM ) LINKED TO EUR/USD emessi da Credit Suisse International Certificato a cinque anni con rimborso anticipato automatico collegato al tasso

Dettagli

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Capitolo 23 Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali In questa lezione Sistema finanziario e allocazione del risparmio a usi produttivi: sistema bancario obbligazioni e azioni Ruolo dei mercati

Dettagli

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Convegno LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Finanziamenti alle Imprese: nuove politiche di prezzo e nuove strategie commerciali delle Banche Perché la disciplina sul capitale di vigilanza delle banche

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

I certificati e le strategie di recupero delle perdite

I certificati e le strategie di recupero delle perdite I certificati e le strategie di recupero delle perdite Nevia Gregorini Trading Online Expo 2014 Milano - Palazzo Mezzanotte - 24 ottobre 2014 Indice 1. Gli Easy e le strategie di recupero delle perdite

Dettagli

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale IL CAPITALE 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale CAPITALE FINANZIARIO E CAPITALE REALE Col termine capitale i si può riferire a due concetti differenti Il capitale finanziario è costituito dalla

Dettagli

Strategie di gestione di una asset class azionaria

Strategie di gestione di una asset class azionaria Strategie di gestione di una asset class azionaria Premessa: Il mercato azionario rappresenta la risorsa di investimento potenzialmente più remunerativa almeno tanto quanto la sua potenziale capacità di

Dettagli

Relatori. Dott. Paolo Pepe Analisi & Mercati Fee Only Tel 06.45.48.10.63. Dott. Enrico Ales Analisi & Mercati Fee Only Tel 06.45.48.10.

Relatori. Dott. Paolo Pepe Analisi & Mercati Fee Only Tel 06.45.48.10.63. Dott. Enrico Ales Analisi & Mercati Fee Only Tel 06.45.48.10. Relatori Dott. Paolo Pepe Analisi & Mercati Fee Only Tel 06.45.48.10.63 Dott. Enrico Ales Analisi & Mercati Fee Only Tel 06.45.48.10.63 1 Analisi & Mercati Fee Only s.r.l. è una società di consulenza finanziaria

Dettagli

KAIROS PARTNERS SGR S.p.A.

KAIROS PARTNERS SGR S.p.A. KAIROS PARTNERS SGR S.p.A. Relazione Semestrale al 30.06.2015 FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO Kairos Income Kairos Partners SGR S.p.A. Sede Legale: Via San Prospero 2, 20121 Milano Tel 02.777181

Dettagli