5 CIRCOLO SESTO SAN GIOVANNI (MI)

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1 SCUOLA PRIMARIA M.GALLI 5 CIRCOLO SESTO SAN GIOVANNI (MI) PROGETTO COMMISSIONE SICUREZZA: SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO ED EDUCAZIONE STRADALE 1

2 A.S PREMESSA Dall anno scolastico 1997/98 la Commissione Sicurezza della Scuola Primaria del nostro Circolo Didattico ha lavorato su : a) revisione norme di evacuazione per le singole scuole; b) rifacimento segnaletica interna ed esterna; c) segnalazione agli organi competenti di situazioni pericolose; d) elaborazione proposte unità didattiche; e) piano d evacuazione per le singole scuole; f) questionari e test di verifica. Visti i risultati positivi, soprattutto per la partecipazione e il coinvolgimento da parte di tutti i docenti, i non docenti e i bambini della scuola, la Commissione Sicurezza propone per l anno scolastico in corso la realizzazione del Progetto che prosegue e che si integra con la programmazione didattico - educativa annuale e, in modo interdisciplinare, con il Progetto della Commissione Salute e Ambiente. Vogliamo sottolineare che il presente Progetto non si limita a dare informazioni utili sulle norme di sicurezza da adottare in caso di emergenza, ma tende ad educare i bambini a comportamenti che siano improntati a principi di solidarietà, collaborazione ed autocontrollo. UN PO PIÙ DI NOI, UN PO MENO DI IO FINALITÀ Il percorso didattico si caratterizza per un accentuata trasversalità che investe non solo l area del sapere, ma tutte e tre le dimensioni del rapporto pedagogico: la trasmissione e acquisizione delle conoscenze; l analisi critica dei valori; l assunzione di comportamenti adeguati. Le finalità educative rilevabili sono: - ampliare le conoscenze spazio - temporali; - migliorare le condizioni ambientali per la sicurezza nei propri luoghi di lavoro; - promuovere la conoscenza approfondita degli elementi relativi ai rischi antropici e naturali considerati; - limitare giudizi superficiali o infondati valorizzando i momenti d incontro con gli esperti; - educare alla pratica ; - diffondere comportamenti orientati alla sicurezza - promuovere una cultura della sicurezza personale e sociale attraverso il rispetto di sé e delle regole e dell ambiente. 2

3 OBIETTIVI GENERALI ATTESI Realizzare attività di formazione - informazione per il personale e per gli alunni. Effettuare in ogni scuola il piano d evacuazione. Progettare e organizzare iniziative di prevenzione. MEZZI Materiale non strutturato (foto, giornali, riviste, ) Materiale riciclato di ogni genere (contenitori e confezioni prodotti alimentari, vecchi indumenti, carta, cartone, legno, fiammiferi,...) Materiale strutturato (schede, videocassette, libri, cartelli stradali, DVD, prodotti multimediali ) Carte topografiche e piantine varie (di scuola, quartiere,...) RISORSE UMANE Docenti e non docenti. Personale specializzato esterno (VV. FF., C.R.I., Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri, Personale AEM, Personale ENEL, Volontari della Protezione Civile, Autoscuola,...). METODOLOGIA Si ritiene fondamentale fornire ai bambini delle nostre scuole una serie d informazioni costanti e fare loro acquisire competenze sulle problematiche riguardanti il verificarsi di una situazione d emergenza. L'aspetto teorico è riferito soprattutto ai seguenti argomenti: concetto di emergenza, concetto di panico e misure per superarlo adottando comportamenti adeguati. L'aspetto pratico è riferito sostanzialmente alla verifica dell'apprendimento dei comportamenti in caso di emergenza, da effettuarsi con esercitazioni pratiche. Nello specifico, possono essere proposte le seguenti attività: Uscite sul territorio Visite guidate a Enti Vari (p. e. presso i VV. FF.) Interventi di esperti Brain-Storming Ricognizioni ambientali Produzione, da parte dei bambini, di materiale vario (cartelloni di sintesi, testi personali ) e realizzazione di percorsi. Visione di documentari Conversazioni di gruppo Lettura di quotidiani Giochi di simulazione in classe e prove di evacuazione Ricerca multimediale TEMPI DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO PER CLASSE/SEZIONE Almeno 8 ore nel corso dell anno scolastico. 3

4 EDIZIONE 2011/2012 GRIGLIA DI VERIFICA: PROGETTO SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO ed EDUCAZIONE STRADALE INTERCLASSE Scuola Primaria M.Galli Periodo di riferimento: 1 QUADRIMESTRE 2 QUADRIMESTRE Segnare con una crocetta gli obiettivi specifici su cui si è inteso lavorare: Obiettivi specifici riferiti alle varie unità d apprendimento: U.A : LA PROVA D EVACUAZIONE U.A. : SICUREZZA: casa, scuola, territorio U.A : LA PREVENZIONE U.A : LA STRADA Segnare con una crocetta gli obiettivi formativi su cui si è inteso lavorare: Obiettivi formativi riferiti alle varie unità d apprendimento: U.A : LA PROVA D EVACUAZIONE A B C D U.A : SICUREZZA: casa, scuola, territorio A B C D U.A : LA PREVENZIONE A B C D U.A : LA STRADA A B C D E F G Indicare le competenze raggiunte o in via di raggiungimento: U.A : LA PROVA D EVACUAZIONE a b c d e f g h i j k U.A : SICUREZZA: casa, scuola, territorio a b c d e f g h i j k l m n U.A : LA PREVENZIONE a b c d U.A : LA STRADA a b c d e f g h i J 1 Tempi di realizzazione: 4

5 2 Modalità organizzative: a classi aperte a gruppi omogenei gruppo classe piccolo gruppo a classi aperte a gruppi eterogenei 3 Spazi utilizzati: laboratorio biblioteca aula palestra aula informatica altro 4 Personale interno coinvolto:. 5 Eventuali interventi di collaboratori esterni:.. 6 Livello di gradimento degli alunni rispetto agli argomenti proposti sul tema della sicurezza: Alto medio basso 7 Livello di soddisfazione dei docenti rispetto a: 7a - efficacia della procedura: alto medio basso 7b - efficacia dell organizzazione (modalità organizzative, spazi, sussidi) Alto medio basso 8 Agganci interdisciplinari e transprogettuali.. 9 Documentazione (elaborati alunni). 10 Interventi compensativi: sì no Se sì, quali? 11 Correzioni in itinere: sì no Se sì, quali? Unità di apprendimento n. 1 LA PROVA D EVACUAZIONE 5

6 Percorsi d apprendimento A 1A.1 Il percorso d evacuazione 1A.2 I comportamenti corretti 1A.3 La segnaletica interna ed esterna dell edificio scolastico 1A.4 Le norme d evacuazione della scuola 1A.5 Compiti e ruoli Percorso d apprendimento B 1B.1 Il riconoscimento di situazioni pericolose 1B.2 Giochi di simulazione 1B.3 Le emergenze (terremoti, allagamenti, ) Percorso d apprendimento C 1C.1 Gli operatori dell emergenza 1C.2 I mezzi antincendio ( idrante, estintore, ) 1C.3 I numeri di telefono d emergenza 1C.4 Le principali figure di protezione civile Obiettivi specifici di apprendimento Da Educazione alla Salute 1) Simulare comportamenti da assumere in condizione di rischio con diverse forme di pericolosità (sismica, vulcanica, chimica, idrologica). 2) Esercitare procedure di evacuazione dell edificio scolastico avvalendosi anche della lettura delle piantine dei locali e dei locali e dei percorsi di fuga. 3) Redigere i regolamenti necessari per la sicurezza utilizzando le norme imparate. 4) Dar prova di perizia e di autocontrollo in situazioni che lo richiedono. Obiettivi formativi A Attivare comportamenti di prevenzione adeguati ai fini della sicurezza nel suo complesso, nelle diverse situazioni di vita, nei diversi ambienti. B Essere in grado di effettuare una prova d evacuazione programmata o a sorpresa. C Attivare atteggiamenti di autocontrollo in situazione che lo richiedono. D Indurre i bambini a redigere regole necessarie per la sicurezza. Competenze in uscita L alunno: 6

7 a) conosce le principali norme da adottare in condizioni di rischio: sismico, chimico, b) conosce i possibili rischi antropici e tropici; c) legge le piantine dei locali dell edificio scolastico; d) individua le vie di fuga dei vari locali; e) discrimina il segnale dell allarme antincendio; f) manifesta autocontrollo fisico in situazioni che lo richiedono; g) conosce i principali numeri di telefono d emergenza; h) mette in atto comportamenti adeguati per effettuare una prova d evacuazione dall edificio scolastico; i) interpreta correttamente la simbologia dei cartelli presenti nell edificio scolastico; j) conosce l ambiente scuola ai fini della sicurezza; k) conosce alcune figure di protezione civile; Unità di apprendimento n. 2 SICUREZZA: CASA - SCUOLA - TERRITORIO 7

8 Percorsi d apprendimento A 2A.1 I pericoli in casa: cucina, bagno, 2A.2 I comportamenti corretti da assumere in casa 2A.3 Sostanze pericolose 2A.4 La dichiarazione di conformità alle norme di sicurezza Percorso d apprendimento B 2B.1 Rilevazione di situazioni pericolose nei diversi locali interni all edificio scolastico. 2B.2 Rilevazione di situazioni di pericolo nella zona esterna limitata dai cancelli. 2B.3 Prevenzione di situazioni pericolose a scuola. 2B.4 I comportamenti corretti da assumere nell ambiente scolastico. 2B.5 L aula informatica e la sicurezza. 2B.6 La sicurezza in palestra. 2B.7 La sicurezza dell edificio scolastico. Percorso d apprendimento C 2C.1 Gli operatori dell emergenza. 2C.2 La tipologia del territorio e i suoi rischi. Obiettivi specifici d apprendimento: 1) Simulare comportamenti da assumere in condizione di rischio con diverse forme di pericolosità (sismica, vulcanica, chimica, idrologica). 2) Esercitare procedure di evacuazione dell edificio scolastico avvalendosi anche della lettura delle piantine dei locali e dei locali e dei percorsi di fuga. 3) Redigere i regolamenti necessari per la sicurezza utilizzando le norme imparate. 4) Dar prova di perizia e di autocontrollo in situazioni che lo richiedono. Obiettivi formativi A Attivare comportamenti di prevenzione adeguati ai fini della sicurezza nel suo complesso, nelle diverse situazioni di vita, nei diversi ambienti. B Attivare atteggiamenti di autocontrollo in situazione che lo richiedono. C Indurre i bambini a redigere regole necessari per la sicurezza. D Sensibilizzare i bambini ai problemi della sicurezza. Competenze in uscita L alunno: 8

9 a) adotta comportamenti corretti in condizioni di rischio; b) conosce i possibili rischi antropici e tropici; c) manifesta autocontrollo fisico in situazioni che lo richiedono; d) conosce i principali numeri di telefono d emergenza; e) individua i pericoli nell ambiente casa; f) individua i pericoli nell ambiente scuola; g) individua alcune situazioni di pericolo dell aula informatica; h) conosce le posture corrette; i) individua alcune situazioni di pericolo in palestra; j) usa gli strumenti presenti a scuola in sicurezza; k) conosce i possibili rischi del territorio in cui vive; l) interpreta i simboli della sicurezza; m) riconosce i vari operatori dell emergenza; n) adotta comportamenti di prevenzione; Unità d apprendimento n. 3 LA PREVENZIONE 9

10 Percorso d apprendimento A 3A.1 Elementari nozioni di primo soccorso. 3A.2 Norme preventive riferite a: elettricità, gas, onde elettromagnetiche, fuoco. 3A.3 Rilevazione di situazioni pericolose. 3A.4 Salute: la sicurezza legata alla postura e al peso (es. lo zaino). Obiettivi specifici d apprendimento: 1) Simulare comportamenti da assumere in condizione di rischio con diverse forme di pericolosità (sismica, vulcanica, chimica, idrologica). 2) Esercitare procedure di evacuazione dell edificio scolastico avvalendosi anche della lettura delle piantine dei locali e dei locali e dei percorsi di fuga. 3) Redigere i regolamenti necessari per la sicurezza utilizzando le norme imparate. 4) Dar prova di perizia e di autocontrollo in situazioni che lo richiedono. Obiettivi formativi A Attivare comportamenti di prevenzione adeguati ai fini della sicurezza nel suo complesso, nelle diverse situazioni di vita, nei diversi ambienti. B Attivare atteggiamenti di autocontrollo in situazione che lo richiedono. C Indurre i bambini a redigere regole necessarie per la sicurezza. D Dimostrare di aver appreso alcune nozioni di primo soccorso Competenze in uscita: L alunno: a) riconosce e sa prevenire i possibili pericoli derivanti dall elettricità, dal gas,... b) assume semplici comportamenti corretti e preventivi; c) conosce alcune fondamentali semplici procedure d intervento in situazione di primo soccorso; d) conosce le posture corrette; Unità d apprendimento n.4 LA STRADA 10

11 Percorsi d apprendimento A 4A.1 Tipologia della segnaletica stradale (verticale, orizzontale, luminosa, degli agenti di traffico). 4A.2 Le regole per: pedoni, ciclisti, passeggero su veicoli privati o pubblici. 4A.3 Il Codice della strada: funzioni delle norme e delle regole. 4A.4 Il vigile urbano. 4A.5 I comportamenti corretti: a piedi, con i mezzi pubblici, in macchina, in bicicletta 4A.6 I veicoli / i mezzi di trasporto. Percorso d apprendimento B 4B.1 Tipologia di strade. 4B.2 Individuare nel proprio ambiente di vita situazioni di pericolo. 4B.3 La strada nella storia. Percorso d apprendimento C 4C.1 Vari percorsi stradali in base a punti di riferimento (es. percorso casa scuola). 4C.2 Le cartine stradali, geografiche, topologiche. 4C.3 Percorsi stradali eseguiti: a piedi, in bicicletta. Obiettivi specifici di apprendimento Da educazione stradale 1) Descrivere in forma orale e scritta un percorso proprio o altrui e rappresentarlo su carte geografiche. 2) Eseguire correttamente a piedi e in bicicletta un percorso stradale in situazione reale o simulata. 3) Nel proprio ambiente di vita individuare i luoghi pericolosi per il pedone o il ciclista, che richiedono comportamenti particolarmente attenti. 4) Mantenere comportamenti corretti in qualità di: pedone ciclista passeggero su veicoli privati o pubblici. 5) Segnalare a chi di dovere situazioni di pericolo che si creano per la strada. Obiettivi formativi A Attivare comportamenti corretti in strada nelle diverse situazioni. B Sensibilizzare i bambini al rispetto delle norme del Codice della strada. C Riconoscere parte della simbologia della segnaletica stradale. D Conoscere le regole di comportamento del pedone, del ciclista. E Dimostrare di saper apprendere l uso dello spazio. F Dimostrare di saper riconoscere in strada i partecipanti al traffico (vigile). G Stendere un semplice progetto di viaggio, sapendo leggere una carta stradale. Competenze in uscita L alunno: 11

12 a) riconosce i segnali stradali più importanti; b) distingue le tipologie dei segnali stradali; c) riconosce la funzione del Vigile urbano; d) conosce alcune semplici norme del Codice della strada; e) rispetta le regole di un comportamento corretto sulla strada; f) descrive un percorso in base a punti di riferimento; g) rappresenta percorsi utilizzando simboli; h) interpreta alcune semplici cartine stradali; i) conosce le regole di un comportamento corretto: in auto, sui mezzi pubblici, in bicicletta; j) discrimina alcune tipologie di strade. 12

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